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Daniwella Felicità e passione in cucina

DOLCI

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I dolci sono la mia passione, realizzati grazie all’utilizzo d’innumerevoli ingredienti.
I dolci variano molto non solo negli ingredienti ma anche nei metodi di cottura che vanno dalla frittura al forno, fino a quelli che invece non vanno cotti affatto.
Le ricette dei dolci sono probabilmente quelle con le quali si può giocare maggiormente di creatività e che in un certo senso danno anche più soddisfazione e piacere nella realizzazione.

Tiramisù alle fragole

Tiramisù alle fragole

Diario di bordo
Il tiramisù alle fragole è ottimo da preparare per tutte le occasioni e feste speciali come compleanni, anniversari e festa della mamma. Quindi oggi o domani mattina avete tutto il tempo per preparare questo tiramisù alle fragole fresco e velocissimo per festeggiare così la vostra mamma, visto che la festa della mamma è proprio domani. Leggete l’articolo fino in fondo dove trovate come sempre tutti i miei consigli e trucchetti per realizzare al meglio il tiramisù alle fragole.

Il tiramisù alle fragole è la variante primaverile del famoso e rinomato dolce. Oggi vi propongo una versione che mi ha conquistato per la veste coreografica in primis e per la totale naturalezza degli ingredienti poi. Il tiramisù alle fragole che ho fatto è fresco, buono, veloce, facile, senza uova, senza colla di pesce, senza cottura, profumato, non stucchevole, di bell’aspetto e vi farà fare un figurone perché dalla sua ha questa finitura brillante di fragole che gli regala un’aspetto curato simile alle torte di pasticceria.

Prima di lasciarvi al passo passo vorrei chiedervi una facile collaborazione, aiutatemi a capire se questa ricetta vi è piaciuta, potete farlo mettendo un “mi piace” e lasciandomi un commento proprio qui sotto nel blog – dove trovate scritto “lascia un commento”, io vi risponderò nel più breve tempo possibile. Questo è il modo più veloce in cui io e voi entriamo in contatto ed è il modo principale di farmi capire se queste ricette vi stanno piacendo e se le trovate di facile esecuzione, quindi commentate, commentate e commentate qui sotto. Grazieeee Enjoy #daniwella   

la ricetta passo passo

consigli e varianti

La ricetta è tratta dal canale Youtube Carodiario , la sua creatrice si chiama Stefania, lei è simpaticissima e comicissima. Bella, solare, ironica e spumeggiante. Seguitela sul suo canale Youtube perché le sue ricette sono interessantissime. Cliccate qui per vedere il suo video del Tiramisù con le fragole. Un saluto e un grazie a Stefania per questa torta briosa e brillante.

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

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Tiramisù alle fragole
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Il tiramisù alle fragole è la variante primaverile del famoso e rinomato dolce. Oggi vi propongo una versione che mi ha conquistato per la veste coreografica in primis e per la totale naturalezza degli ingredienti poi. Il tiramisù alle fragole che ho fatto è fresco, buono, veloce, facile, senza uova, senza colla di pesce, senza cottura, profumato, non stucchevole, di bell’aspetto e vi farà fare un figurone perché dalla sua ha questa finitura brillante di fragole che gli regala un’aspetto curato simile alle torte di pasticceria. Il tiramisù alle fragole è ottimo da preparare per tutte le occasioni e feste speciali come compleanni, anniversari e festa della mamma. Quindi oggi o domani mattina avete tutto il tempo per preparare questo tiramisù alle fragole fresco e velocissimo  per festeggiare così la vostra mamma, visto che la festa della mamma è proprio domani. Leggete l’articolo fino in fondo dove trovate come sempre tutti i miei consigli e trucchetti per realizzare al meglio il tiramisù alle fragole. Prima di lasciarvi al passo passo vorrei chiedervi una facile collaborazione, aiutatemi a capire se questa ricetta vi è piaciuta, potete farlo mettendo un “mi piace” e lasciandomi un commento proprio qui sotto nel blog – dove trovate scritto “lascia un commento”, io vi risponderò nel più breve tempo possibile. Questo è il modo più veloce in cui io e voi entriamo in contatto ed è il modo principale di farmi capire se queste ricette vi stanno piacendo e se le trovate di facile esecuzione, quindi commentate, commentate e commentate qui sotto. Grazieeee Enjoy #daniwella       Dose : 9 porzioni Preparazione : 1 ora Riposo : 4/5 ore in frigorifero   Ingredienti :
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650 g di fragole fresche, mature e profumate 200 g di savoiardi 250 g di mascarpone freddo di frigorifero 220 g di formaggio fresco del tipo spalmabile freddo di frigorifero 250 ml di panna fresca da montare fredda di frigorifero 50 g di zucchero 150 g di zucchero a velo vanigliato 50 g di succo di limone 50 g di acqua   Ingredienti per la gelatina : 200 g di succo delle fragole 70 g di zucchero semolato 25 g di amido di mais   Preparazione : Per prima cosa lavate le fragole, togliete il picciolo e tagliate a pezzetti piccoli, circa 1 cm e mezzo e mettetele all’interno di una ciotola.
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Aggiungete il succo del limone, lo zucchero semolato e i 50 g di acqua. Mescolate e lasciate riposare mentre preparate la crema.
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In una ciotola versate il mascarpone e il formaggio fresco spalmabile. Lavorate con le fruste per 20 secondi.
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Aggiungete la panna e lo zucchero a velo. Lavorate per massimo 2 minuti.
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Riponete in frigorifero mentre preparate la base della torta.
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Prendete uno stampo a cerniera di cm 22 di diametro e sostituite il fondo con un piatto da portata. Chiudete la cerniera e poggiatelo sul piatto e cominciate a formare gli stati alternati. La torta avrà 2 stati e ogni strato conterrà 100 g di savoiardi. Prendete i biscotti e con le mani rompeteli in tre parti, partendo dall’esterno ricoprite tutta la superficie. Se vedete che ci sono dei buchini sbriciolateci sopra qualche pezzettino fino a riempirli a tappo.
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Distribuite le fragole in modo uniforme sopra i biscotti.
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Distribuite 350 g di crema sulla superficie e con il dorso di un cucchiaio livellatela per bene.
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Ripete la stessa cosa con il secondo strato, quindi 100 g di biscotti spezzettati lasciando libero mezzo cm dal bordo, 200 g di fragole e 350 di crema che poggerete a cucchiaiate sopra le fragole.
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Livellate per bene la superficie.
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Con la crema e le fragole avanzate prepariamo la decorazione finale che renderà la torta bella e superlativa anche alla vista. Con l’aiuto di un sac a poche e una bocchetta a stella fate dei ciuffetti tutto intorno, staccandovi leggermente dalla parete dello stampo. Mettete la torta in frigorifero.
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Preparate ora la gelatina di fragole. Prendete un pentolino e poggiatelo sulla bilancia. Azzerate la bilancia e con l’aiuto di un colino scolate le fragole. Il liquido per realizzare la gelatina deve essere 200 g, quindi aggiungete acqua naturale nel caso il liquido delle fragole non raggiunga quel quantitativo. Il mio liquido scolato era 100 g, quindi ho aggiunto 100 g di acqua.
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Aggiungete ora i 70 g di zucchero semolato e l’amido di mais. Mischiate con una frusta per rompere tutti i grumi, Trasferite sul fornello e a fiamma dolce continuando a mescolare la gelatina si addenserà (circa 3 minuti). La gelatina è pronta quando diventerà trasparente, lucida e brillante. Spegnete il fornello.
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  Aggiungete la gelatina alle fragole avanzate e amalgamate con delicatezza per mischiare i due composti e per intiepidire tutto prima di versarlo sulla torta.
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Prendete di nuovo la torta e stendete il composto fragoloso partendo dal centro e allargandolo sempre con l’aiuto del cucchiaio su tutta la superficie. La torta è pronta, fatela riposare per 5/6 ore in frigorifero.
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Usate una spatola sottile per staccare la torta dalle pareti dello stampo.
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Eccola qui dopo essere stata tagliata. La torta tiene perfettamente il taglio.
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E adesso l’assaggio.
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  I miei consigli : Il formaggio spalmabile è un degno sostituto del mascarpone, così invece di mettere 500 g di mascarpone ne usiamo la metà, in questo modo alleggeriamo il sapore e la consistenza della crema, rendendola fresca, piacevole al palato e altrettanto pannosa. Quando aggiungete lo zucchero a velo nella crema lavorate il composto a fruste spente per evitare la nuvola di polvere zuccherina e una volta assorbito tutto lo zucchero, azionate le fruste alla massima velocità. Mano a mano la crema prenderà corpo e diventerà soffice e soda. Sopratutto se fate la torta d’estate, ponete la crema in frigorifero, finirà di riposarsi e rassodarsi. Per fare la torta potete usare uno da stampo da 22 cm di diametro o uno da 24. Più lo stampo è grande, più la torta verrà bassa. L’idea furba è di sostituire la base dello stampo con un bel piatto da portata e di usare solo l’anello, in questo modo quando sarà pronta dovrete solo togliere l’anello e servirla. Per fare questa torta sconsiglio i pavesini perché sono troppo bassi. Piccolo trucchetto : Solitamente quando si aggiungono le fragole si va a occhio, ma per evitare sviste pesatele senza sporcare altre ciotole. Usare questo metodo è più comodo e più preciso, Poggiate la ciotola sopra la bilancia, azzeratela e sgocciolandole leggermente toglietene 200 g, quantità perfetta per coprire tutti i savoiardi che a contatto con le fragole assorbiranno il succo aromatizzandosi senza inzupparsi. Fate la stessa cosa per la crema, poggiate la ciotola sulla bilancia, azzeratela e toglietene 350 g. Se avete una spatola angolare, usatela per livellare la crema, è comoda per fare questi lavori. Per chi non l’avesse posso dirvi che costa pochissimo, non ingombra e agevola tantissimo questi tipi di lavori. Infine niente colla di pesce ma solo gelatina naturale fatta con amido di mais. Questo tipo di gelatina la faceva anche mia nonna quando ero piccola. Questa gelatina rende le fragole brillanti. La torta deve riposare per rapprendersi e stabilizzarsi, quindi tenetela in frigorifero dalle 4 alle 6 ore. La ricetta è tratta dal canale Youtube Carodiario , la sua creatrice si chiama Stefania, lei è simpaticissima e comicissima. Bella, solare, ironica e spumeggiante. Seguitela sul suo canale Youtube perché le sue ricette sono interessantissime. Cliccate qui per vedere il suo video del Tiramisù con le fragole. Un saluto e un grazie a Stefania per questa torta briosa e brillante.  
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Torta ricotta e fragole con gocce di cioccolato

Torta ricotta e fragole con gocce di cioccolato

Diario di bordo
Per la decorazione ho preso spunto da internet e dalla mia amica Elena. Avevo in mente da giorni di aggiornare le ricette con le fragole che sono sul blog, ho colto l’occasione ieri quando sono passata al mercato da Corrado e dopo aver visto delle fragole meravigliose che mi facevano l’occhiolino, ho riportato a casa un paio di cestini e con la ricotta avanzata dei giorni scorsi ho preparato questa squisitezza. Vi starete chiedendo cosa sono le torte da credenza, ebbene leggete l’articolo fino in fondo e troverete la risposta. Aiutatemi a condividere questa ed altre ricette. A voi non costa niente ma io ve ne sarò eternamente grata. Un forte abbraccio a tutti. Enjoy #daniwella

La torta ricotta e fragole con gocce di cioccolato è una deliziosa torta da credenza, e appena l’assaggerete vi farà arrivare al settimo cielo. In molti mi hanno chiesto la ricetta, dopo aver visto il video sulle storie di Instagram e la foto postata su Facebook mentre ero in procinto di infornare la torta di ricotta e fragole con gocce di cioccolato. Ho così aggiornato un’altra ricetta che avevo sul blog, riveduto e corretto nelle dosi e negli ingredienti e questo è quello che ne è venuto fuori. Non ho messo le fragole all’interno dell’impasto ma solo sulla superficie.

la ricetta passo passo

consigli e curiosità

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

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Torta ricotta e fragole con gocce di cioccolato
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La torta ricotta e fragole con gocce di cioccolato è una deliziosa torta da credenza, e appena l’assaggerete vi farà arrivare al settimo cielo. In molti mi hanno chiesto la ricetta, dopo aver visto il video sulle storie di Instagram e la foto postata su Facebook mentre ero in procinto di infornare la torta di ricotta e fragole con gocce di cioccolato. Ho così aggiornato un’altra ricetta che avevo sul blog, riveduto e corretto nelle dosi e negli ingredienti e questo è quello che ne è venuto fuori. Non ho messo le fragole all’interno dell’impasto ma solo sulla superficie. Per la decorazione ho preso spunto da internet e dalla mia amica Elena. Avevo in mente da giorni di aggiornare le ricette con le fragole che sono sul blog, ho colto l’occasione ieri quando sono passata al mercato da Corrado e dopo aver visto delle fragole meravigliose che mi facevano l’occhiolino, ho riportato a casa un paio di cestini e con la ricotta avanzata dei giorni scorsi ho preparato questa squisitezza. Vi starete chiedendo cosa sono le torte da credenza, ebbene leggete l’articolo fino in fondo e troverete la risposta. Aiutatemi a condividere questa ed altre ricette. A voi non costa niente ma io ve ne sarò eternamente grata. Un forte abbraccio a tutti. Enjoy #daniwella Dose : per 12 porzioni Preparazione : 15 minuti Cottura : 45/50 minuti

Ingredienti :

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3 uova medie 150 g di zucchero semolato 300 g di farina 00 300 g di ricotta di mucca passata al setaccio 100 g di olio di semi di arachide 2 cucchiai di latte parzialmente scremato 300 g di fragole fresche 70 g di gocce di cioccolato extra fondente 1 cucchiaino colmo di aroma di vaniglia 1 limone biologico la scorza grattugiata 1 bustina e mezza di lievito per dolci

Procedimento : In una ciotola setacciate la ricotta e mescolatela con la vaniglia e la scorza del limone.
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Aggiungete lo zucchero tutto in una volta.
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Aggiungere 1 uovo alla volta.
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Incorporate l’olio di semi.
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Aggiungete la farina setacciata con il lievito in 2/3 riprese.
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Infine aggiungete le gocce di cioccolato e il latte.
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Versate in uno stampo di cm 24 di diametro imburrato, e inserite le fragole affettate nell’impasto come in foto, infornate in forno preriscaldato a 180° per 45/50 minuti. Fate sempre la prova stecchino.
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Fate raffreddare completamente prima di mangiare.
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La torta si conserva per 2/3 giorni a temperatura ambiente. Io la metto dentro una campana di vetro.
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Ecco una fetta vista da vicino.
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I miei consigli : Ho usato una mezza dose di lievito in più perché avevo una bustina aperta da qualche giorno e per non fare inutili sprechi l ho messa in questa torta. Potete scegliere di usare anche le gocce di cioccolato bianco se volete, con le fragole ci stanno molto bene, e se volete potete usare il burro al posto dell’olio di semi, in questo caso usatene 120 g, scioglietelo a bagnomaria prima di aggiungerlo all’impasto. Avendo lavorato per diversi anni in una salumeria di Pescara vi consiglio di usare sempre la ricotta comprata al banco dell’alimentari, per intenderci quella venduta a etti, più grumosa, rispetto a quelle centrifugate che si comprano già confezionate nel banco dei freschi. Si presta bene ad essere setacciata in un colino a maglie più grandi. Setacciare la ricotta serve a renderla più soffice e cremosa, in questo modo è più adatta ad essere usata per fare i dolci. CURIOSITA’ : Si definiscono torte da credenza tutti quei dolci che si possono conservare a temperatura ambiente per giorni senza che vadano incontro ad un deperimento della qualità. Appartengono a questo panorama dolciario crostate, dolci soffici e le ciambelle che le nostre nonne conservavano nella credenza perché non contenevano crema o panna che potevano deperire in fretta. La definizione ” da credenza ” deriva appunto da questa assenza di ingredienti che mantenuti a temperatura ambiente sarebbero deperibili in men che non si dica. La credenza è il mobile che contiene le stoviglie quelle che vengono usate nei pranzi importanti che si trova di solito nella stanza dove si tiene il banchetto.
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La Pupa e il Cavallo – i dolci pasquali abruzzesi

La Pupa e il Cavallo – i dolci pasquali abruzzesi

Diario di bordo
La scorsa settimana io e mia cognata ci siamo impegnate un’intero pomeriggio per dar sfogo alla nostra fantasia nel decorare questi dolcetti e ci siamo divertite da matte. Qui di seguito trovate i passaggi che abbiamo fotografato passo passo. Seguite la mia ricetta step by step e divertitevi insieme ai vostri piccoli se anche voi volete passare un pomeriggio spensierato a realizzare la pupa e il cavallo – i dolci pasquali abruzzesi.

La pupa e il cavallo sono i tipici dolci abruzzesi che si fanno in tutto l’Abruzzo nel periodo pasquale. Mamme e nonne si rimboccano le maniche, prendono mattarello e spianatoia per preparare la pupa per le femminucce mentre il cavallo per i maschietti. L’impasto è quello di un biscotto da inzuppo vero e proprio. La forma si può realizzare non soltanto con gli stampi che si trovano in commercio ma anche a mano usando la punta di un coltellino appuntito, simulando la forma di una donna per la pupa e quella di un cavallo per fare appunto il cavallo. Questa è la prima volta che li realizzo e sono molto soddisfatta. Come ricetta ho usato quella della mia amica Marisa, quella dei biscotti tagliati, ve la ricordate ? Con queste dosi escono fuori 3 pupe grandi e tre cavalli da decorare con l’impasto che avanza. 

la ricetta passo passo

Curiosità

 Buon appetito!

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Felice giornata

Enjoy #daniwella

La Pupa e il Cavallo – i dolci pasquali abruzzesi La pupa e il cavallo sono i tipici dolci abruzzesi che si fanno in tutto l’Abruzzo nel periodo pasquale. Mamme e nonne si rimboccano le maniche, prendono mattarello e spianatoia per preparare la pupa per le femminucce mentre il cavallo per i maschietti. L’impasto è quello di un biscotto da inzuppo vero e proprio. La forma si può realizzare non soltanto con gli stampi che si trovano in commercio ma anche a mano usando la punta di un coltellino appuntito, simulando la forma di una donna per la pupa e quella di un cavallo per fare appunto il cavallo. Questa è la prima volta che li realizzo e sono molto soddisfatta. Come ricetta ho usato quella della mia amica Marisa, quella dei biscotti tagliati, ve la ricordate ? Con queste dosi escono fuori 3 pupe grandi e tre cavalli da decorare con l’impasto che avanza. La scorsa settimana io e mia cognata ci siamo impegnate un’intero pomeriggio per dar sfogo alla nostra fantasia nel decorare questi dolcetti e ci siamo divertite da matte. Qui di seguito trovate i passaggi che abbiamo fotografato passo passo. Seguite la mia ricetta step by step e divertitevi insieme ai vostri piccoli se anche voi volete passare un pomeriggio spensierato a realizzare la pupa e il cavallo – i dolci pasquali abruzzesi. Dose : per 3 pupe e 3 cavalli grandi Preparazione : 1 ora e 30 minuti Cottura : 15/20 minuti circa  

Ingredienti per l’impasto :

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1 kg e mezzo di farina 00 500 g di zucchero semolato 6 uova + 2 tuorli 1 bicchiere di olio di semi 1 bicchiere di latte 3 limoni senza trattamento -usate solo la scorza grattugiata 3 bustine di lievito per dolci

Ingredienti per decorare : Zuccherini colorati 2/3 cucchiai di cacao amaro

Procedimento : In una ciotola capiente mettete la farina, lo zucchero, la vanillina, il lievito e la buccia dei 3 limoni grattugiati. Mescolate per bene. Fate un buco al centro, mettete le uova, l’olio e il latte.
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  Mescolate partendo dal centro e tirando pian piano la farina verso i liquidi.
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  Quando la farina avrà assorbito tutti i liquidi, trasferite su una spianatoia.
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  Lavorate l’impasto per 10/15 minuti, date la forma di un panetto.
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Dividete in tre parti il panetto. Stendete ogni panetto con il mattarello dandogli la forma rettangolare, pari a contenere due pupe o 2 cavalli. Poggiate lo stampo sopra la pasta.
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  Premete con forza per imprimere le forme. Con delicatezza tirate su lo stampo e trasferite la pupa e il cavallo su una leccarda coperta da un foglio di carta forno.
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  Prendete un pochino di impasto avanzato e impastatelo nuovamente con il cacao. Vi servirà per le varie decorazioni. Come occhi, capelli, grembiule per la pupa, la sella gli occhi , la criniera e gli zoccoli per il cavallo.
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  Sprigionate la vostra fantasia e date forme alle vostre pupe…
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…e ai vostri cavalli. Usate gli zuccherini colorati per decorare il resto.
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Infornate in forno preriscaldato a 180° per 20/25 minuti.
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  Ecco la pupa cotta, raffreddata e preparata per essere regalata.
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  Ed ecco il cavallo pronto in tutta la sua fierezza.
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  Curiosità : La tradizione della pupa e del cavallo è molto antica, risale infatti all’800 quando venivano preparati per la festa di fidanzamento ufficiale degli sposi. In segno di consenso all’unione della coppia le famiglie regalavano il cavallo alla famiglia della sposa e la pupa alla famiglia dello sposo. Nella tradizione cristiana simboleggiano invece la risurrezione di Cristo. Spezzare la pupa e il cavallo il giorno di Pasqua rappresenta l’atto di Gesù nello spezzare il pane per distribuirlo agli apostoli, un gesto fatto di amore da parte di Cristo. Nella ricetta originale sia la pupa che il cavallo hanno un uovo al centro, simbolo di fertilità e buon augurio, tenuto fermo da due strisce di pasta a forma di croce. Io in questa versione ho omesso l’uovo.    

Buon appetito

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Pastiera con crema pasticcera senza canditi

PASTIERA CON CREMA PASTICCERA SENZA CANDITI

Diario di bordo
Se c’è una cosa che ho imparato visionando i vari blog su internet è questa: la nascita di una ricetta parte con una ricetta originale, questa poi con il passare del tempo subisce variazioni di ogni sorta, in base alla creatività e alla fantasia vengono infine rielaborate e plasmate in base ai gusti di ogni famiglia. Alcuni ingredienti si tolgono del tutto se non piacciono, o vengono sostituiti con altri di preferenza. Anche la pastiera napoletana ha subito questa trasformazione. Secondo alcuni non esiste una ricetta codificata; ogni famiglia fa la sua ricetta tramandata dalle generazioni precedenti e mangia solo quella. Secondo altri la pastiera è un dolce che si regala, e ne prepara tante per tale scopo, quello di regalarla. Comunque la pensiate, io vi propongo la mia versione basata sulla variazione della ricetta classica, che ho adattato ai gusti della mia famiglia. L’ho preparata per la prima volta in occasione della pasqua 2013. Erano anni che mi ripetevo: “quest’anno provo a farla”. Tutto è coinciso con la decisione di aprire il mio blog, perché da allora ho cominciato a fotografare tutto quello che cucinavo. Dopo aver visto innumerevoli ricette, ho elaborato la mia personale interpretazione della pastiera. Pastiera con crema pasticcera senza canditi.

La pastiera napoletana è un caposaldo della cucina campana tipica delle festività pasquali. E’ una torta di pasta frolla che viene riempita con una crema di grano bollito nel latte, alla quale si aggiunge una sostanziosa crema di ricotta, uova e zucchero. Il sapore e il profumo cambiano a seconda degli aromi e delle spezie usate. Le variazioni della ricetta classica sono numerose e anche se la si prepara solitamente secondo la tradizione il giovedì santo, le migliori pasticcerie napoletane la vendono tutto l’anno. Ogni festa e ogni evento è buono per preparare la pastiera. Io sono particolarmente affezionata a questa ricetta che ho elaborato dopo essermi documentata su tanti siti diversi. La prima volta che decisi di cimentarmi nel preparare questa torta fu nel lontano 2013. Al termine di un’estenuante giornata lavorativa mi rimboccai le maniche e preparai ben 3 pastiere. Ricordo che finii di cucinare a notte inoltrata, quando guardai l’orologio mi accorsi che erano le 02:00 del mattino. Non potete immaginare la gioia nello sfornare questo dolce. Era così bello a vedersi, che il mio viso aveva un sorriso da parte a parte. Se non vi siete ancora cimentati nella realizzazione di questo dolce fantastico correte subito a prepararla e preparatevi ad applaudire.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

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Pastiera con crema pasticcera senza canditi 

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La pastiera napoletana è un caposaldo della cucina campana tipica delle festività pasquali. E’ una torta di pasta frolla che viene riempita con una crema di grano bollito nel latte, alla quale si aggiunge una sostanziosa crema di ricotta, uova e zucchero. Il sapore e il profumo cambiano a seconda degli aromi e delle spezie usate. Le variazioni della ricetta classica sono numerose e anche se la si prepara solitamente secondo la tradizione il giovedì santo, le migliori pasticcerie napoletane la vendono tutto l’anno. Ogni festa e ogni evento è buono per preparare la pastiera. Io sono particolarmente affezionata a questa ricetta che ho elaborato dopo essermi documentata su tanti siti diversi. La prima volta che decisi di cimentarmi nel preparare questa torta fu nel lontano 2013. Al termine di un’estenuante giornata lavorativa mi rimboccai le maniche e preparai ben 3 pastiere. Ricordo che finii di cucinare a notte inoltrata, quando guardai l’orologio mi accorsi che erano le 02:00 del mattino. Non potete immaginare la gioia nello sfornare questo dolce. Era così bello a vedersi, che il mio viso aveva un sorriso da parte a parte. Se non vi siete ancora cimentati nella realizzazione di questo dolce fantastico correte subito a prepararla e preparatevi ad applaudire.

Diario di bordo

Se c’è una cosa che ho imparato visionando i vari blog su internet è questa: la nascita di una ricetta parte con una ricetta originale, questa poi con il passare del tempo subisce variazioni di ogni sorta, in base alla creatività e alla fantasia vengono infine rielaborate e plasmate in base ai gusti di ogni famiglia. Alcuni ingredienti si tolgono del tutto se non piacciono, o vengono sostituiti con altri di preferenza. Anche la pastiera napoletana ha subito questa trasformazione. Secondo alcuni non esiste una ricetta codificata; ogni famiglia fa la sua ricetta tramandata dalle generazioni precedenti e mangia solo quella. Secondo altri la pastiera è un dolce che si regala, e ne prepara tante per tale scopo, quello di regalarla. Comunque la pensiate, io vi propongo la mia versione basata sulla variazione della ricetta classica, che ho adattato ai gusti della mia famiglia. L’ho preparata per la prima volta in occasione della pasqua 2013. Erano anni che mi ripetevo: “quest’anno provo a farla”. Tutto è coinciso con la decisione di aprire il mio blog, perché da allora ho cominciato a fotografare tutto quello che cucinavo. Dopo aver visto innumerevoli ricette, ho elaborato la mia personale interpretazione della pastiera. Pastiera con crema pasticcera senza canditi.

Dose: per uno stampo di cm 27 di dm
Tempo di preparazione: 60 minuti
Tempo di cottura: 60 minuti

Ingredienti per la pasta frolla:

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500 g di farina 00
200 g di zucchero semolato
250 di burro ammorbidito
100 g di rossi d’uovo
la scorza grattugiata di 1 limone biologico

Ingredienti per la crema pasticcera:

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250 ml di latte fresco intero
2 rossi d’uovo
80 g di zucchero
45 g di farina o fecola
1 bustina di vanillina
scorza grattugiata di 1 limone biologico

Ingredienti per la crema di grano:

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290 g di grano cotto
200 g di latte fresco intero
50 g di strutto
1 cucchiaio di zucchero

Ingredienti per la crema di ricotta:

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350 g di ricotta di mucca passata al setaccio
100 g di zucchero
mezza fialetta di acqua di fiori d’arancio o 1 intera di millefiori
2 uova medie
mezzo cucchiaino raso di cannella in polvere

PREPARAZIONE:

Preparate la pasta frolla con le dosi scritte sopra, cliccate qui per vedere il procedimento. Mettete in frigorifero a riposare.

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In un pentolino mettete il grano, lo zucchero, il latte, lo strutto e portate a bollore. Cuocete fino a che il latte non si è ritirato formando una crema. Fate raffreddare.

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Preparate la crema pasticcera con le dosi scritte sopra, per vedere il procedimento cliccate qui, copritela con una pellicola trasparente e lasciate raffreddare.

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In una ciotola mescolate la ricotta, le uova, lo zucchero, la cannella e la mezza fialetta di acqua di fiori d’arancio o la fialetta millefiori.

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Tirate fuori la pasta frolla, stendetela con il mattarello sulla carta forno.

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Mettete la pasta in uno stampo dai bordi medio-alti, rivestite sia il fondo che le pareti. Con l’impasto in esubero e con la rondella preparate delle strisce.

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In una ciotola mettete la crema di ricotta, la crema pasticcera e la crema di grano cotto.

 
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Mescolate.

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Versatele all’interno della pasta frolla, dopo di che pareggiate la superficie con una rondella. Con le strisce formate dei rombi.

 
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Infornate in forno preriscaldato per 1 ora a 180°o fino a quando la superficie non si presenta ben dorata e colorata.

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Tirate fuori dal forno e lasciate raffreddare la pastiera nello stampo, lasciatela riposare in frigorifero per 1 giorno.

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Servite a temperatura ambiente cosparsa di zucchero a velo prima di mangiarla.

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Ed ecco una fetta vista in primo piano.

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Buon appetito!

Consigli :

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La ricetta comprende 5 step fondamentali e 4 di essi possono essere preparati il giorno prima. Preparate la pasta frolla, la crema pasticcera, la crema di grano cotto e la crema di ricotta. Fate raffreddare la crema pasticcera e la crema di grano cotto, dopo di che conservate tutte le preparazioni in frigorifero. Il giorno dopo tirate fuori dal frigorifero la pasta frolla, fatela riprendere a temperatura ambiente 30 minuti. Poi accendete il forno e portatelo a temperatura. Riprendete le altre preparazioni e assemblate il tutto come da ricetta sopra descritta.

Il giorno in cui mi sono messa all’opera, ne ho fatte ben 3. La prima per il giorno di pasqua, la seconda per la pasquetta e la terza è stata una versione senza glutine per mia sorella che è celiaca. Se come me dovete fare 2 pastiere, comprate il barattolo grande di grano cotto ( il mio era di 580 g ) e moltiplicate per due tutti gli ingredienti, visto che realizzerete 2 pastiere. Seguite poi tutti gli step della ricetta. Se non vi piace sentire il grano cotto sotto i denti potete potete passare al mixer la crema di grano dopo la cottura in pentola. Se per fare la crema di grano cotto non volete usare lo strutto, sostituitelo con il burro, anche se io vi consiglio di non farlo perché anche questo ingrediente contribuirà a rendere speciale il sapor finale della pastiera. Se volete preparare una sola pastiera, in commercio esistono barattoli di latta di grano cotto da 420 g circa per preparare 1 sola pastiera, in tal caso quando preparate la crema di grano cotto aggiungete alla dose scritta sopra 1 cucchiaio di zucchero in più e 50 ml di latte in più.

La dose di pasta frolla vi avanzerà. Cogliete l’occasione per preparare con le formine dei biscotti che cuocerete in forno a 180° per 20/25 minuti circa.

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La pastiera deve essere preparata qualche giorno prima, se volete rispettare la tradizione preparatela il giovedì prima di Pasqua. Io ho tolto del tutto i canditi perché in famiglia non piacciono a nessuno. Però se volete usarli potete ugualmente metterli e se non vi piace sentire i pezzetti di frutta candita sotto i denti potete frullarli nel mixer o tagliarli a coltello in pezzetti più piccoli. Potete usare 1 confezione di quelli misti, o solo arancia o solo cedro, o metà arancia e metà cedro.

Rispetto alla ricetta classica ho diminuito la dose di ricotta e aggiunto la crema pasticcera, ho usato mezza fialetta di aroma acqua di fiori d’arancio, perché per me l’odore era troppo forte, le successive altre volte ho usato l’aroma millefiori e ho usato la fialetta intera perché per me l’odore è più delicato. La mia pastiera è piaciuta a tutti. Tre giorni dopo, c’era ancora chi andava in giro a elemosinare una fetta di pastiera rimasta.

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Crema pasticcera

CREMA PASTICCERA

Diario di bordo
Questa che vi scrivo è come la preparo io usando la scorza del limone biologico, e udite udite è una crema bella solida che non cola, cosa vi serve quando riempite una torta. Quindi con lamia ricetta potete andare sul sicuro. Ma sappiate che se non avete ne la bacca di vaniglia ne la scorza del limone biologico, potete usare tranquillamente la vanillina, se avete solo quella. Tranquilli nessuno dirà niente, nella vostra cucina siete sempre voi a decidere come fare le cose.

La crema pasticcera è una ricetta di base, ed è la crema più usata in pasticceria. Latte, uova, zucchero, farina e aroma di vaniglia si mescolano insieme per creare una bontà vellutata e molto golosa. Con la crema pasticcera si farciscono Pan di Spagna, dolci al cucchiaio, torte di pasta sfoglia, krafen, bomboloni fritti, bignè, mignon e chi più ne ha più ne metta. Ma se la mangiate come dessert, servita fredda, accompagnata da biscottini secchi allora i vostri sensi assisteranno ad un’esperienza di tipo mistico.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Buon appetito!

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Crema pasticcera

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La crema pasticcera è una ricetta di base, ed è la crema più usata in pasticceria. Latte, uova, zucchero, farina e aroma di vaniglia si mescolano insieme per creare una bontà vellutata e molto golosa. Con la crema pasticcera si farciscono Pan di Spagna, dolci al cucchiaio, torte di pasta sfoglia, krafen, bomboloni fritti, bignè, mignon e chi più ne ha più ne metta. Ma se la mangiate come dessert, servita fredda, accompagnata da biscottini secchi allora i vostri sensi assisteranno ad un’esperienza di tipo mistico.  Questa che vi scrivo è come la preparo io usando la scorza del limone biologico, e udite udite è una crema bella solida che non cola, cosa vi serve quando riempite una torta. Quindi con lamia ricetta potete andare sul sicuro. Ma sappiate che se non avete ne la bacca di vaniglia ne la scorza del limone biologico, potete usare tranquillamente la vanillina, se avete solo quella. Tranquilli nessuno dirà niente, nella vostra cucina siete sempre voi a decidere come fare le cose.   Preparazione: 10 minuti Tempo di cottura: 15 minuti Tempo totale: 25 minuti    

Ingredienti:

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500 ml di latte fresco intero 4 tuorli d’uovo 100 g di zucchero semolato 40 g di farina la scorza gialla di 1 limone biologico

PREPARAZIONE:

In un pentolino mettete a scaldare il latte con le bucce del limone.
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In una ciotola sbattete con una frusta i rossi d’uovo con lo zucchero.
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Poi aggiungete  la farina mescolando velocemente con la frusta.

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Appena la farina si sarà amalgamata, aggiungete un mestolo di latte tiepido e continuate a mescolare.Appena il latte sarà arrivato quasi a bollore versate nella pentola il composto di uova.

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Mescolate fino a che la crema si sarà addensata, appena vedrete il bollo, la crema è cotta. Regolate la fiamma tenendola medio-bassa.

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Spegnete il fuoco, travasate il tutto in una ciotola, e coprite con la pellicola trasparente, direttamente a contatto con la superficie. Fatela intiepidire e mettetela in frigo a raffreddarsi completamente.

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Ed ecco la crema pasticcera pronta per essere usata come più vi piace.

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I miei consigli : usate una pentolina abbastanza capiente dal fondo alto 1 cm per cuocere la crema pasticcera, perché quelle che non c’è l’hanno bruciano più in fretta la crema quindi fate attenzione, questo renderebbe il suo sapore alterato. La crema è cotta appena vedrete il primo sfiato di bollo uscire dalla crema ormai addensata. Quando si  raffredda, sulla superficie della crema si crea una pellicina, per evitare questo problema avete 2 strade: coprite la superficie con la pellicola  alimentare mettendola direttamente a contatto con la crema calda oppure potete cospargere la crema con lo zucchero a velo o con il burro a fiocchetti. La crema pasticcera si conserva in frigorifero chiusa in un contenitore a chiusura ermetica per 2/3 giorni. Se usate la scorza del limone o la bacca di vaniglia vanno tolti poco prima di aggiungere il composto di uova al latte. E per ultimo consiglio, se avete fretta e volete velocizzare il raffreddamento della crema, prendete una ciotola più grande, metteteci dentro diversi cubetti di ghiaccio e poggiatevi sopra la ciotola contenete la crema, il freddo che si sprigionerà sotto la ciotola raffredderà più in fretta il tutto, completate il completo raffreddamento in frigorifero. Conoscete le diverse varianti di questa bontà ? Aggiungendo la panna montata avrete la crema diplomatica, aggiungendo il succo del limone a fine cottura avrete la crema al limone, aggiungendo del cioccolato fondente di buona qualità a fine cottura con la crema ancora bollente otterrete la crema pasticcera al cioccolato fondente. Volete una crema pasticcera profumatissima ? Lasciate la scorza del limone o la bacca di vaniglia in infusione tutta la notte fino al momento di iniziare la preparazione, avrete un latte più saporito. Il sapore finale della crema pasticcera vi manderà in estasi. Se usate la bacca di vaniglia, dovete inciderla al centro per il lungo e con la punta del coltello dovete ricavare i semini che possono essere mescolati con lo zucchero prima di essere sbattuti con le uova. Una volta usata la bacca, non buttatela, sciacquatela e asciugatela con uno scottex, dopo di che riponetela nella zuccheriera insieme allo zucchero. Avrete così lo zucchero semolato al gradevole profumo di vaniglia. Per rendere la crema ricca e setosa potete usare una parte di panna liquida fresca e una parte di latte fresco. Se volete una crema pasticcera non alterata nel sapore e più lucida e uniforme usate gli amidi in purezza al posto della farina : amido di mais o di riso.

La crema pasticcera si può anche offrire come merenda pomeridiana dei bambini. Accompagnata da qualche biscottino risulta  non solo deliziosa ma allo tempo stesso regala proprietà energetiche per chi studia, andando a sostituire tutti quei prodotti confezionati che in quanto a gusto e proprietà non hanno niente a che vedere con prodotti fatti in casa con ingredienti freschi e selezionati direttamente da noi.

Buon appetito!

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TORTA MIMOSA

4.0 stars based on 35 reviews Prep time: 30 min Cook time: 1 hour Total time: 1 hour 30 min Yield: 1 9" pie (8 servings) Ingredients: Thinly-sliced apples: 6 cups White sugar: 3/4 cup ... Directions: 1. Cut and peel apples 2. Mix sugar and cinnamon. Use additional sugar for tart apples. ...

torta mimosa

Ingredienti per il Pan di Spagna 

5 uova medie a temperatura ambiente

150 g di zucchero semolato

200 g di farina 00

1 bustina di vanillina

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

Ingredienti per la crema

 500 ml di latte

100 g di zucchero semolato

50 g di farina 00

2 uova medie

1 bustina di vanillina

la scorza di 1 limone grattugiato

Ingredienti per decorare

 500 ml di panna fresca da montare

3/4 cucchiai di rum da pasticceria

3 fettine di ananas sciroppato

400 ml circa di sciroppo d’ananas (quello che ricavate dal barattolo)

3 fiori e 3 foglie di ostia

zucchero a velo q.b.

12 porzioni

Diario di bordo
Io festeggerò l’8 marzo 2019 con le mie cognate a casa e per l’occasione prepareremo alcune delle ricette che sono sul mio blog a tema festa della donna. Evviva noi donne sempre in tutti i 365 giorni dell’anno. Un forte abbraccio da Daniwella.

1 H e 50 min

La torta mimosa è il dolce che si prepara per l’otto marzo, il giorno della festa della donna. Il nome è legato al suo all’aspetto, tanti pezzetti di Pan di Spagna disposti sulla superficie a ricordare appunto la forma del fiore della mimosa. Questa che leggerete è la mia versione fatta con un Pan di Spagna di veloce esecuzione e riempito con una crema diplomatica, bagnato con sciroppo d’ananas e pezzetti di ananas all’interno della crema. Se volete provare la mia versione avete a disposizione tutti gli step fotografici.

la ricetta passo passo

consigli

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TORTA MIMOSA
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La torta mimosa è il dolce che si prepara per l’otto marzo, il giorno della festa della donna. Il nome è legato al suo all’aspetto, tanti pezzetti di Pan di Spagna disposti sulla superficie a ricordare appunto la forma del fiore della mimosa. Questa che leggerete è la mia versione fatta con un Pan di Spagna di veloce esecuzione e riempito con una crema diplomatica, bagnato con sciroppo d’ananas e pezzetti di ananas all’interno della crema. Se volete provare la mia versione avete a disposizione tutti gli step fotografici. Io festeggerò l’8 marzo 2019 con le mie cognate a casa e per l’occasione prepareremo alcune delle ricette che sono sul mio blog a tema festa della donna. Evviva noi donne sempre in tutti i 365 giorni dell’anno. Un forte abbraccio da Daniwella.
 
 

Dose : per 12 porzioni
Preparazione : 1 ora circa
Cottura : 50 minuti
Stampo : cm 24 di dm

Ingredienti per il Pan di Spagna : 5 uova medie a temperatura ambiente, 150 g di zucchero semolato, 200 g di farina 00, 1 bustina di vanillina, 1 bustina di lievito per dolci, 1 pizzico di sale.

Ingredienti per la crema : 500 ml di latte, 100 g di zucchero semolato, 50 g di farina 00, 2 uova medie, 1 bustina di vanillina, la scorza di 1 limone grattugiato,

Ingredienti per decorare : 500 ml di panna fresca da montare, 3/4 cucchiai di rum da pasticceria, 3 fettine di ananas sciroppato, 400 ml circa di sciroppo d’ananas (quello che ricavate dal barattolo) , 3 fiori e 3 foglie di ostia, zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE :

Preparate il Pan di Spagna. Setacciate farina e lievito. In una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero e la vanillina per circa 5 minuti. A parte montate a neve gli albumi con un pizzico di sale.

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Incorporate gli albumi montati al composto di uova e zucchero, alternando con la farina.

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Versate il tutto in una tortiera imburrata di cm 24 di diametro e cuocete a 175° per 45/50 minuti.

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Mentre la torta cuoce preparate la crema. Cliccate qui per vedere il procedimento, ma usate le dosi e gli ingredienti scritti sopra. Fate raffreddare completamente il Pan di Spagna e la crema.

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Tagliate in 3 dischi il Pan di Spagna ormai freddo.

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Fate a cubetti il disco centrale. Scavate leggermente l’interno degli altri due dischi e mettetelo da parte insieme ai cubetti. Scolate con le mani il succo eccedente dalle fettine di ananas sciroppato, dopo di che tagliatelo a cubetti. Montate la panna fresca.

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Riprendete la crema ormai fredda e toglietene circa 100 g, e usate il resto. Mescolatela con le fruste per qualche secondo. Aggiungete 4/5 cucchiai di panna montata e il rum.

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Bagnate la base della torta con il succo d’ananas.

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Riempite con la crema e sistemate sopra la crema i pezzetti di ananas sciroppato.

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Coprite con la superficie della torta e bagnate nuovamente con il succo d’ananas.

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Ricoprite con la panna montata rimasta e i cubetti di Pan di Spagna tagliati in precedenza.

Spolverate con abbondante zucchero a velo e decorate con i fiorellini. Fate riposare in frigorifero per almeno 1 ora o fino al momento di servire.

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I MIEI CONSIGLI :

Per decorare la superficie potete usare frutta fresca come le fragole, o frutta candita come delle belle ciliege rosse. O ancora fiorellini e foglie di ostia come ho fatto io e degli ulteriori ciuffi di panna montata, spaziate con la fantasia.

In corso d’opera mi sono resa conto che la crema era tanta, quindi non l’ho usata tutta. Quella che mi è avanzata equivaleva a circa 100 g, ecco il motivo per cui sopra trovate scritto di toglierne quel quantitativo.

Questo modo di fare il Pan di Spagna lo trovo ottimo, è una perfetta scorciatoia perché permette di dimezzare di molto i tempi della montatura delle uova ottenendo allo stesso tempo ottimi risultati.

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Potete variare anche la frutta che usate per il ripieno della torta, fragole al posto dell’ananas o addirittura le pesche sciroppate. E volendo osare di più, con l’ananas potete mettere delle gocce di cioccolato, sempre se vi piace l’accostamento.

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BISCOTTI ALLA CANNELLA

BISCOTTI ALLA CANNELLA

INGREDIENTI per 500gr.

150 g di burro morbido
150 g di zucchero
4 tuorli
350 g di farina tipo 1
un pizzico di sale
1 cucchiaio abbondante di cannella

 

Diario di bordo
Io mi sono divertita a prepararli con la mia amica Valeria e sua figlia Agata di 10 anni a dicembre scorso, ma ho poi avuto difficoltà nel pubblicarli in quel periodo, e siccome sono troppo buoni e troppo belli non potevo aspettare il prossimo Natale per pubblicarli, motivo per cui li trovate ora online a febbraio. Chi mi segue su Facebook avrà visto il video che ho fatto ad Agata mentre stava decorando i suoi biscotti alla cannella, lei per l’occasione ha scelto di decorarne alcuni con la pasta di zucchero e altri li ha lasciati al naturale. Io l ho immortalata in alcune fasi del procedimento. Lei ha collaborato addirittura scattandomi alcune foto quando io ero impossibilitata, dietro mio suggerimento ha realizzato delle foto fantastiche. Brava Agata 10 e lode per te.

3o minuti

4 persone

Questi biscotti alla cannella li ho trovati davvero deliziosi. Potete preparare questi dolcetti in qualunque occasione, quando avete voglia di un biscottino speziato da accompagnare ad una tazza di tè caldo nei giorni più freddi dell’autunno e dell’inverno, regalatevi una coccola, perché questi biscotti alla cannella sono in grado di fare proprio questo. l’INVERNO E’ ANCORA IN CORSO, per questo ho deciso di pubblicare la ricetta anche se sono passate le festività natalizie. Date a questi biscotti la forma che desiderate.

la ricetta passo passo

ECCO LE VARIANTI FATTE DALLE MIE "ASSISTENTI SPECIALI"

i miei consigli

La ricetta è tratta dal libro “Cotto e mangiato” di Benedetta Parodi.

Buon appetito!

 

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BISCOTTI  ALLA CANNELLA 

Questi biscotti alla cannella li ho trovati davvero deliziosi. Potete preparare questi dolcetti in qualunque occasione, quando avete voglia di un biscottino speziato da accompagnare ad una tazza di tè caldo nei giorni più freddi dell’autunno e dell’inverno, regalatevi una coccola, perché questi biscotti alla cannella sono in grado di fare proprio questo. l’INVERNO E’ ANCORA IN CORSO, per questo ho deciso di pubblicare la ricetta anche se sono passate le festività natalizie. Date a questi biscotti la forma che desiderate. Io mi sono divertita a prepararli con la mia amica Valeria e sua figlia Agata di 10 anni a dicembre scorso, ma ho poi avuto difficoltà nel pubblicarli in quel periodo, e siccome sono troppo buoni e troppo belli non potevo aspettare il prossimo Natale per pubblicarli, motivo per cui li trovate ora online a febbraio. Chi mi segue su Facebook avrà visto il video che ho fatto ad Agata mentre stava decorando i suoi biscotti alla cannella, lei per l’occasione ha scelto di decorarne alcuni con la pasta di zucchero e altri li ha lasciati al naturale. Io l ho immortalata in alcune fasi del procedimento. Lei ha collaborato addirittura scattandomi alcune foto quando io ero impossibilitata, dietro mio suggerimento ha realizzato delle foto fantastiche. Brava Agata 10 e lode per te.

Dose : per 20/22 biscotti circa
Preparazione : 30 minuti
Cottura : 8/10 minuti

Ingredienti :

150 g di burro morbido
150 g di zucchero
4 tuorli
350 g di farina tipo 1
un pizzico di sale
1 cucchiaio abbondante di cannella

PREPARAZIONE :

Con una forchetta amalgamate il burro con lo zucchero in una ciotola.

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Aggiungete i tuorli e lavorate finché il composto non diventa spumoso.

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Versate  la cannella, la farina e il sale.

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Mescolate con una forchetta fino a che siano stati assorbiti tutti i liquidi, dopo di che rovesciate l’impasto su un piano di lavoro e impastate velocemente.

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Date all’impasto la forma di una palla. Rimettete in una ciotola coprendo con una pellicola. Lasciate riposare 30/40 minuti in frigorifero.

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Passato il tempo, stendete l’impasto in una sfoglia non troppo sottile, con le formine ritagliate dei biscotti con le formine.

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   Poggiate i biscotti sopra una teglia rivestita di carta forno.

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Mettetela in forno preriscaldato a 190/200° per 8/10 minuti.

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Fate raffreddare i biscotti completamente. I biscotti sono pronti per essere mangiati.

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Colorate e decorate a piacere i vostri biscotti. Agata ha scelto la pasta di zucchero per alcune forme. Altre le ha lasciate al naturale.

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Anche Valeria ha decorato le sue forme preferite. Un 10 e lode anche per te mia cara amica.

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Buon divertimento a tutti.

La ricetta è tratta dal libro “Cotto e mangiato” di Benedetta Parodi.
I MIEI CONSIGLI : Aumentate la dose della cannella se vi piace il suo aroma. Sperimentate per capire quanto aggiungerne di più.
 
Oltre alla cannella potete aggiungere anche dello zenzero in polvere.
Se non volete decorarli potete lasciarli così al naturale o spolverati di zucchero a velo.
 
Date a questi biscotti la forma di cuori, stelle, fiori e altro ancora. Sono biscotti buoni da fare tutto l’anno.  Divertitevi anche voi con i vostri bambini magari a decorarli con una glassa colorata all’acqua o ghiaccia reale. Se volete appenderli all’albero, basterà praticare un piccolo forellino fatto con una cannuccia e il gioco è fatto.
 
Agata si è divertita a mille e io ancora di più. Si vede ?????
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Buon appetito!

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CASTAGNOLE

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INGREDIENTI

400 g di farina
2 uova
80 g di zucchero
30 g di olio e.v.o.
30 g di anice
la scorza grattugiata di 1 limone
mezza bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
800 ml di olio di semi di arachide per friggere
zucchero a velo q.b.

Diario di bordo
Io le definisco compagne insostituibili delle chiacchere, infatti da sempre questi due dolcetti vanno a braccetto, non c’è l’una senza l’altra sulle tavole delle feste di Carnevale di grandi e piccini. Gli ingredienti sono semplici : farina, zucchero e uova, qualche aroma, un liquore ed escono fuori delle frittelle favolose. Numerosissime anche le versioni di questi dolcetti. La mia versione e semplice, veloce e zuccherata al punto giusto. Sono esattamente come le ciliege, una castagnola tira l’altra. Leggete tutta la ricetta fino alla fine perché è li che trovate tutti i miei preziosi consigli e segreti per prepararli al meglio. Un bacio a tutti e alla prossima.

6o minuti

40/50 castagnole

Le castagnole sono delle deliziose frittelle rotonde della grandezza di una castagna che si mangiano nel periodo di carnevale qui in Italia. Sono un tripudio di bontà. Come si fa a rinunciare a questi dolcetti morbidissimi dalla bontà senza pari che si sciolgono in bocca al primo boccone ? Le castagnole mettono subito allegria sulle tavole delle feste di Carnevale.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

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CASTAGNOLE 

Le castagnole sono delle deliziose frittelle rotonde della grandezza di una castagna che si mangiano nel periodo di carnevale qui in Italia. Sono un tripudio di bontà. Come si fa a rinunciare a questi dolcetti morbidissimi dalla bontà senza pari che si sciolgono in bocca al primo boccone ? Le castagnole mettono subito allegria sulle tavole delle feste di Carnevale. Io le definisco compagne insostituibili delle chiacchere, infatti da sempre questi due dolcetti vanno a braccetto, non c’è l’una senza l’altra sulle tavole delle feste di Carnevale di grandi e piccini. Gli ingredienti sono semplici : farina, zucchero e uova, qualche aroma, un liquore ed escono fuori delle frittelle favolose. Numerosissime anche le versioni di questi dolcetti. La mia versione e semplice, veloce e zuccherata al punto giusto. Sono esattamente come le ciliege, una castagnola tira l’altra. Leggete tutta la ricetta fino alla fine perché è li che trovate tutti i miei preziosi consigli e segreti per prepararli al meglio.
Un bacio a tutti e alla prossima.
Tempo di preparazione: 10/15 minuti Tempo di riposo: 30 minuti Tempo di cottura: 15 minuti circa  

Ingredienti:

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400 g di farina 2 uova 80 g di zucchero 30 g di olio e.v.o. 30 g di anice la scorza grattugiata di 1 limone mezza bustina di lievito per dolci 1 pizzico di sale 800 ml di olio di semi di arachide per friggere zucchero a velo q.b.

 

PREPARAZIONE:

In una ciotola mettete la farina e il lievito setacciati, lo zucchero, la scorza di limone grattugiato e il sale. Mescolate.
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Fate un cratere alcentro e versate le uova, l’olio e il liquore. Partendo dal centro sbattete gli ingredienti liquidi eppoi attirate verso il centro la farina ai lati.
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Incorporate pian piano la farina .

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Appena i liquidi saranno stati assorbiti, cominciate ad impastare con le mani rovesciando il composto sopra una spianatoia.

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Lavorate fino ad avere un panetto, copritelo con la pellicola trasparente e fatelo riposare per 30 minuti.

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Passati 30 minuti, ricavate dall’impasto 4 pezzi. e da questi ricavate dei bastoncini, dividete i bastoncini in pezzetti e formate delle palline grandi come una noce, per la presenza del lievito, cresceranno in cottura.

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Da questi ricavate dei bastoncini da cui ritagliare dei pezzetti.
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Formate delle palline grandi come una noce, per la presenza del lievito, cresceranno in cottura.
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Mettete a scaldare l’olio in una padella dai bordi alti, e quando è pronto friggete in due tre riprese  alla volta, dovranno dorarsi lentamente in un paio di minuti circa.

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Scolatele su carta assorbente.

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Quando avete finito di cuocere tutte le castagnole spolverizzatele con dello zucchero a velo.

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I miei consigli :  Se vi  piace potete passare le castognole nel liquore alchermes, e dopo passarle nello zucchero semolato.

Per decorare potete anche usare lo zucchero semolato al posto dello zucchero a velo. In tal caso appena scolate le castagnole ripassatele nello zucchero, cambiandolo ogni tanto perché lo zucchero assorbe molto olio. Per capire quando l’olio è arrivato alla giusta temperatura per friggere, mettete uno stuzzichino di legno di quelli lunghi dentro l’olio, quando vedrete delle piccolissime bollicine intorno allo stuzzichino vuol dire che l’olio è caldo al punto giusto e potete cominciare a friggere. Se invece avete un termometro da cucina la temperatura che dovrà segnare è di 175°. Potete variare il liquore in base ai vostri gusti : Sambuca, Strega, Brandy, Rum, Grappa e Limoncello. Alle castagnole io non so proprio resistere e se siete super golosi che ne dite di tuffarle nel cioccolato fondente fuso invece dello zucchero semolato. Nei prossimi giorni cercherò di pubblicare altre versioni di castagnole golose, quindi continuate a seguirmi. Ne vedrete delle belle.  

Buon appetito!

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CHIACCHIERE

CHIACCHIERE

INGREDIENTI

600 g di farina 00

1 uovo + 3 tuorli

50 g di olio

90 g di zucchero

1 bustina di vanillina

150 g di marsala semi secco

1 litro di olio di semi di arachide per friggere

zucchero a velo vanigliato per decorare in abbondanza

9o minuti

2 vassoi pieni

Per me questi dolci rappresentano un confort food. Ogni volta che li mangio mi ricordo le feste di carnevale che festeggiavo con i compagni di scuola quando facevo le elementari. Adoravo mascherarmi. Un’anno in particolare mi sono vestita da spadaccina, con la spada e il mantello nero lungo fino ai piedi, a ricordare il cartone animato la Stella della Senna . Poi tutti noi ci deliziavamo con i dolci di carnevale che avevano preparato le nostre mamme …. quanti ricordi di giorni felici. E le frappe la facevano da padrona. Questa è la ricetta infallibile tramandata dalla nella mia famiglia.

Le chiacchere sono sfoglie sottili di pasta fatte con uova, zucchero, farina e liquore, fritte eppoi spolverizzate con lo zucchero a velo. E’ il dolce per eccellenza di carnevale. Le chiacchere non possono mancare sulla tavola durante le feste di carnevale, graditi dai grandi e ancor di più dai bambini. Conquistano davvero il palato di tutti. Non perdetevi le prossime ricette, golose e semplicissime da fare : castagnole, frappe cotte al forno, sanguinaccio, castagnole di ricotta, castagnole al forno. In arrivo non solo i dolci di carnevale ma anche piatti salati, veloci e semplici da fare. Ricordatevi di leggere tutta la ricetta fino alla fine, perché giù in fondo trovate sempre una chicca; consigli, segreti e varianti sul tema, non che curiosità ! 

la ricetta passo passo

curiosità e consigli

Curiosità

Frappe, chiacchiere, galani, sfrappole, bugie, cenci e ancora stracci e lasagne, sono tutti nomi differenti con cui questo dolce di carnevale viene chiamato nelle diverse regioni italiane, e pensate l’elenco non finisce qua. Gli antenati delle frappe sono le frictilia dell’antica Roma, dei dolci che venivano fritti nel grasso di maiale e che venivano preparati per farli durare per tutto il periodo che corrisponde nella tradizione cristiana alla Quaresima.

Consigli

Potete stendere l’impasto anche con la macchinetta stendi pasta e fare le pieghe che garantiscono a quanto pare le caratteristiche bolle sulle chiacchere. I liquori che potete usare sono : Anice, Sambuca, Grappa, Marsala secco, Rum, Grand Marnier , Strega e ovviamente anche del normale vino bianco. Potete usare sia burro sciolto che olio di semi o olio e.v.o. all’interno dell’impasto. Il mio impasto si riempie di bolle in frittura anche senza fare le pieghe all’impasto. Potete variare gli aromi usando anche scorza di limone grattugiato o arancia, rigorosamente biologiche senza trattamento. Per un’ottima frittura l’olio deve raggiungere la temperatura di 175°.

...ancora consigli...

Se non avete un termometro da cucina potete utilizzare uno stecchino lungo, di quelli che si usano per gli spiedini. Mettetelo all’interno dell’olio a freddo, accendete il fuoco, l’olio sarà pronto quando vedrete intorno al bastoncino di legno tante piccole bollicine. Oppure per vedere se l’olio è pronto, buttatevi dentro una piccola mollica di pane, se diventa subito scura, abbassate leggermente la fiamma e togliete la mollica. Se invece la mollica friggerà lentamente diventando dorata, l’olio è pronto. La pentola o padella per friggere deve avere i bordi alti. Friggete pochi pezzi alla volta, per evitare l’abbassamento della temperatura, che comprometterebbe il risultato finale, facendo assorbire alle chiacchere l’olio.

...sempre più consigli

Se durante la cottura vi accorgete che le chiacchere si colorano subito, vuol dire che l’olio è troppo caldo. Spegnete il fuoco, aspettate un pochino. Riaccendete regolando la fiamma un pochino meno di prima e fate nuovamente la prova friggendo una sola chiacchera. Potete dare alle frappe varie forme : quadrate, lunghe o fiocchetti, con o senza taglietti al centro, decidete voi. Delle frappe esistono diverse ricette, man sono le piccole accortezze nella stesura dell’impasto insieme agli aromi che la fanno diventare la ricetta perfetta a regola d’arte. Preparatevi a ricevere mille complimenti e perché no, anche l’applauso dei vostri ospiti rimasti deliziati da questa bontà.

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

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Felice giornata

Enjoy #daniwella

CHIACCHERE

Le chiacchere sono sfoglie sottili di pasta fatte con uova, zucchero, farina e liquore, fritte eppoi spolverizzate con lo zucchero a velo. E’ il dolce per eccellenza di carnevale. Le chiacchere non possono mancare sulla tavola durante le feste di carnevale, graditi dai grandi e ancor di più dai bambini. Conquistano davvero il palato di tutti. Per me questi dolci rappresentano un confort food. Ogni volta che li mangio mi ricordo le feste di carnevale che festeggiavo con i compagni di scuola quando facevo le elementari. Adoravo mascherarmi. Un’anno in particolare mi sono vestita da spadaccina, con la spada e il mantello nero lungo fino ai piedi, a ricordare il cartone animato la Stella della Senna . Poi tutti noi ci deliziavamo con i dolci di carnevale che avevano preparato le nostre mamme …. quanti ricordi di giorni felici. E le frappe la facevano da padrona. Questa è la ricetta infallibile tramandata dalla nella mia famiglia. Non perdetevi le prossime ricette, golose e semplicissime da fare : castagnole, frappe cotte al forno, sanguinaccio, castagnole di ricotta, castagnole al forno. In arrivo non solo i dolci di carnevale ma anche piatti salati, veloci e semplici da fare. Ricordatevi di leggere tutta la ricetta fino alla fine, perché giù in fondo trovate sempre una chicca; consigli, segreti e varianti sul tema, non che curiosità !   Dose: per 2 vassoi lunghi pieni Tempo di preparazione: 10/15 minuti Tempo di riposo: 30 minuti Tempo di cottura totale: 30 minuti per cuocere tutte le frappe  

Ingredienti:

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600 g di farina 00 1 uovo + 3 tuorli 50 g di olio 90 g di zucchero 1 bustina di vanillina 150 g di marsala semi secco 1 litro di olio di semi di arachide per friggere zucchero a velo vanigliato per decorare in abbondanza

 

PREPARAZIONE:

In una ciotola capiente mettete la farina mescolata allo zucchero, dopo aver fatto un buco al centro versate l’olio, la vanillina, i tuorli, l’uovo intero e il marsala.
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Mescolate con una forchetta gli ingredienti liquidi partendo dal centro e attirate pian piano la farina che si trova ai lati.
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Appena tutti gli ingredienti liquidi saranno stati assorbiti dalla farina, versate sopra una spianatoia e finite di lavorare li il composto a mano.

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Impastate fino a formare una palla.

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Mettete a riposare coperto da una pellicola, a temperatura ambiente per 30 minuti. Riprendete l’impasto e dividetelo in 3 pezzi. Tirate una sfoglia molto sottile, circa 2/3 mm. Con una rondella ottenete dei rettangoli medio grandi, praticate due taglietti al centro.

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Oppure optate per le strisce

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Mano a mano che ritagliate le strisce disponetele sopra a dei taglieri spolverate di farina per non farle attaccare. Coprite con una tovaglia pulita allargata per non far seccare l’impasto sottile.

Poco prima di finire mettete l’olio a scaldare. Mettete nell’olio caldo poche strisce alla volta, e giratele per farle dorare da entrambi i lati.

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Scolate le frappe con un mestolo forato direttamente sulla carta assorbente. Mano a mano che si scolano poggiatele trasferitele su un piatto di portata.

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Una volta fredde spolverizzatele con zucchero a velo.

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  CURIOSITA’ : Frappe, chiacchiere, galani, sfrappole, bugie, cenci e ancora stracci e lasagne, sono tutti nomi differenti con cui questo dolce di carnevale viene chiamato nelle diverse regioni italiane, e pensate l’elenco non finisce qua. Gli antenati delle frappe sono le frictilia dell’antica Roma,  dei dolci che venivano fritti nel grasso di maiale e che venivano preparati per farli durare per tutto il periodo che corrisponde nella tradizione cristiana alla Quaresima. I miei consigli : potete stendere l’impasto anche con la macchinetta stendi pasta e fare le  pieghe che garantiscono a quanto pare le caratteristiche bolle sulle chiacchere. I liquori che potete usare sono : Anice, Sambuca, Grappa, Marsala secco, Rum, Grand Marnier , Strega e ovviamente anche del normale vino bianco. Potete usare sia burro sciolto che olio di semi o olio e.v.o. all’interno dell’impasto. Il mio impasto si riempie  di bolle in frittura anche senza fare le pieghe all’impasto. Potete variare gli aromi usando anche scorza di limone grattugiato o arancia, rigorosamente biologiche senza trattamento. Per un’ottima frittura l’olio deve raggiungere la temperatura di 175°. Se non avete un termometro da cucina potete utilizzare uno stecchino lungo, di quelli che si usano per gli spiedini. Mettetelo all’interno dell’olio a freddo, accendete il fuoco, l’olio sarà pronto quando vedrete intorno al bastoncino di legno tante piccole bollicine. Oppure per vedere se l’olio è pronto, buttatevi dentro una piccola mollica di pane, se diventa subito scura, abbassate leggermente la fiamma e togliete la mollica. Se invece la mollica friggerà lentamente diventando dorata, l’olio è pronto. La pentola o padella per friggere deve avere i bordi alti. Friggete pochi pezzi alla volta, per evitare l’abbassamento della temperatura, che comprometterebbe il risultato finale, facendo assorbire alle chiacchere l’olio. Se durante la cottura vi accorgete che le chiacchere si colorano subito, vuol dire che l’olio è troppo caldo. Spegnete il fuoco, aspettate un pochino. Riaccendete regolando la fiamma un pochino meno di prima e fate nuovamente la prova friggendo una sola chiacchera. Potete dare alle frappe varie forme : quadrate, lunghe o fiocchetti, con o senza taglietti al centro, decidete voi. Delle frappe esistono diverse ricette, man sono le piccole accortezze nella stesura dell’impasto insieme agli aromi che la fanno diventare la ricetta perfetta a regola d’arte. Preparatevi a ricevere mille complimenti e perché no, anche l’applauso dei vostri ospiti rimasti deliziati da questa bontà.
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MIGLIACCIO

MIGLIACCIO

INGREDIENTI

600 ml di latte
30 ml di acqua
30 g di burro
1 limone non trattato – usate solo la scorza
1 bustina di vanillina o meglio ancora una bacca di vaniglia
130 g di semolino
260 g di zucchero + 1 pizzico di sale
3 uova maxi
260 g di ricotta di mucca fresca
50 g di limoncello (quello che ho usato io è fatto in casa)

Diario di bordo
Ora scappo a prepararmi, stasera andrò a festeggiare il carnevale in un locale dove si terrà il karaoke. Ci sarà da divertirsi, mi vestirò da poliziotta americana. Se siete curiosi guardate nelle foto giù in fondo.

6o minuti

26 cm di diametro

Il migliaccio è un rinomato dolce tipico del carnevale campano a base di semolino, ricotta e aromi, viene preparato sopratutto per il martedì grasso e in occasione della Pasqua. Gusto, profumi e colori del migliaccio ricordano quello di un’altro dolce; la pastiera. Documentandomi su internet, ho appreso che anche di questo dolce ne esistono diverse versioni;  chi ci mette la ricotta e chi no, chi ci mette l’uvetta e chi le gocce di cioccolato, chi ci mette un tipo di liquore piuttosto che un’altro …e così via. Questa che leggerete è la mia versione, venuta fuori seguendo una ricetta, ma poi in corso d’opera, mi sono resa conto di aver modificato qualche dose e anche il procedimento, tutto questo per errore. E siccome il dolce è venuto bello e buono, vi scrivo esattamente quello che ho fatto io. Il migliaccio è un dolce che rimane basso, morbido all’interno e colorato in superficie, come potete vedere dalle foto. Io lo adoro tantissimo. Per me è un vero peccato di gola. Sono sicura che rimarrete stupiti dalla sua bontà. Cari amici per oggi è tutto,  l’appuntamento è per domani, con un’altra ricetta, auguro a tutti voi una buona giornata, e tanti buonissimi preparativi per il vostro carnevale.

CURIOSITà

l migliaccio ha origini antiche addirittura medioevali. La parola migliaccio deriva dal latino miliaccium, che indica un pane fatto con il miglio. Con questo termine veniva indicata anche una torta contadina fatta con miglio e sangue di maiale. Il sangue del maiale veniva usato in molti cibi, perché era in grado di sostenere la fatica che si metteva nel lavoro contadino. Non era ben visto ne dalla chiesa cattolica ne dalla classe borghese, l’uso del sangue era considerato pagano per questo motivo cercarono di vietare il suo uso nella cucina contadina. Con il tempo il sangue di maiale fu messo al bando e fu sostituito con gli ingredienti che si usano oggi per fare il migliaccio : farina burro uova e zucchero.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

Buon carnevale a tutti. Ecco come ci siamo mascherati io, il mio compagno e mia cognata.

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 Buon appetito!

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Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

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Felice giornata

Enjoy #daniwella

MIGLIACCIO 

Il migliaccio è un rinomato dolce tipico del carnevale campano a base di semolino, ricotta e aromi, viene preparato sopratutto per il martedì grasso e in occasione della Pasqua. Gusto, profumi e colori del migliaccio ricordano quello di un’altro dolce; la pastiera. Documentandomi su internet, ho appreso che anche di questo dolce ne esistono diverse versioni;  chi ci mette la ricotta e chi no, chi ci mette l’uvetta e chi le gocce di cioccolato, chi ci mette un tipo di liquore piuttosto che un’altro …e così via. Questa che leggerete è la mia versione, venuta fuori seguendo una ricetta, ma poi in corso d’opera, mi sono resa conto di aver modificato qualche dose e anche il procedimento, tutto questo per errore. E siccome il dolce è venuto bello e buono, vi scrivo esattamente quello che ho fatto io. Il migliaccio è un dolce che rimane basso, morbido all’interno e colorato in superficie, come potete vedere dalle foto. Io lo adoro tantissimo. Per me è un vero peccato di gola. Sono sicura che rimarrete stupiti dalla sua bontà. Cari amici per oggi è tutto,  l’appuntamento è per domani, con un’altra ricetta, auguro a tutti voi una buona giornata, e tanti buonissimi preparativi per il vostro carnevale. Ora scappo a prepararmi, stasera andrò a festeggiare il carnevale in un locale dove si terrà il karaoke. Ci sarà da divertirsi, mi vestirò da poliziotta americana. Se siete curiosi guardate nelle foto giù in fondo. Dose : per uno stampo di diametro di 26 cm Tempo di preparazione: 20 minuti Tempo di cottura: 40 minuti

Ingredienti:

600 ml di latte 30 ml di acqua 30 g di burro 1 limone non trattato – usate solo la scorza 1 bustina di vanillina o meglio ancora una bacca di vaniglia 130 g di semolino 260 g di zucchero + 1 pizzico di sale 3 uova maxi 260 g di ricotta di mucca fresca 50 g di limoncello (quello che ho usato io è fatto in casa)

 

PREPARAZIONE:

In una pentola mettete a scaldare il latte, l’acqua, la scorza del limone, il burro, la vanillina e lo zucchero.

Nel frattempo che il latte arrivi a bollore, in una ciotola capiente, sbattete le uova con le fruste e mettete da parte.

Appena il latte bolle, togliete le scorze del limone e versate il semolino,  mescolate fino a che non assorbe tutto il liquido e diventa una crema.

Travasate in un’altra ciotola per farlo raffreddare leggermente. Io ho aspettato 7/8 minuti, mescolando in continuazione per accelerare l’evaporare del calore.

Unite  la crema di semolino nella ciotola delle uova e mescolare energicamente.

Aggiungere la ricotta e mescolate fino a che sia assorbita completamente.

Unite il limoncello.

Travasate nello stampo imburrato e mettete in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.

Passato il tempo necessario togliete dal forno e aspettate 30 minuti prima di toglierlo dallo stampo.Travasate il dolce sul piatto da portata, fatelo raffreddare completamente e riponetelo in frigorifero fino al giorno dopo, o fino al momento in cui lo volete mangiare.

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Ed ecco una fetta di Migliaccio di Carnevale visto da vicino.

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CURIOSITA’ :
 Il migliaccio ha origini antiche addirittura medioevali. La parola migliaccio deriva dal latino miliaccium, che indica un pane fatto con il miglio. Con questo termine veniva indicata anche una torta contadina fatta con miglio e sangue di maiale. Il sangue del maiale veniva usato in molti cibi, perché era in grado di sostenere la fatica che si metteva nel lavoro contadino. Non era ben visto ne dalla chiesa cattolica ne dalla classe borghese, l’uso del sangue era considerato pagano per questo motivo cercarono di vietare il suo uso nella cucina contadina. Con il tempo il sangue di maiale fu messo al bando e fu sostituito con gli ingredienti che si usano oggi per fare il migliaccio : farina burro uova e zucchero.
VARIANTE : usate la scorza dell’arancia al posto del limone e sostituite il limoncello con un liquore all’arancia tipo Aurum- Grand Marnier- Cointreau
Per una versione senza glutine usa il miglio senza glutine.
Consigli : Per fare il migliaccio potete usare ricotta di mucca, di pecora ma anche di capra.
Il migliaccio è un dolce che deve riposare una notte intera. Quindi resistete all’assaggio. in questo modo si amalgameranno tutti i sapori e aromi all’interno del dolce e vedrete che rimarrete letteralmente estasiati al primo boccone.
Buon carnevale a tutti.
Ecco come ci siamo mascherati io, il mio compagno e mia cognata.
 

Buon appetito!

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