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Daniwella Felicità e passione in cucina

DOLCI

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I dolci sono la mia passione, realizzati grazie all’utilizzo d’innumerevoli ingredienti.
I dolci variano molto non solo negli ingredienti ma anche nei metodi di cottura che vanno dalla frittura al forno, fino a quelli che invece non vanno cotti affatto.
Le ricette dei dolci sono probabilmente quelle con le quali si può giocare maggiormente di creatività e che in un certo senso danno anche più soddisfazione e piacere nella realizzazione.

BISCOTTI TAGLIATI

BISCOTTI TAGLIATI

INGREDIENTI

500 g di farina 00

5 uova medio-grandi

12 cucchiai di zucchero semolato

1 bustina di lievito

mezzo bicchiere abbondante di olio e.v.o. o di arachide

1 limone solo la buccia grattugiata

1 cucchiaino di aroma vaniglia

1 cucchiaino di cannella in polvere zucchero a velo a piacere facoltativo

 

 

Diario di bordo
La ricetta me l’ha data tanto tempo fa la mia cara amica Marisa, la mamma di Claudia, la ragazza che mi ha aiutato ad aprire il blog 3 mesi prima che lo mettessi online. Marisa è una donna, mamma e moglie straordinaria, ex professoressa in pensione, di una classe e dolcezza unica. Con lei il tempo passa senza accorgertene, parlando di cucina, salute, lavoro, passioni in comune, come l’amore per i nostri amici animali, il suo cane Holly, e le mie gattine Betty e Greys, e tanto e tanto altro, ma la cosa che ci contraddistingue è il rispetto reciproco e affetto profondo che abbiamo l’una per l’altra. E se si potesse tornare indietro, mi piacerebbe avere una professoressa come lei, capace di rendere davvero piacevole le lezioni fatte in classe, con la sua passione e il suo carisma. E’ a lei che esprimo la mia stima e un grazie per avermi regalato la ricetta eccellente dei biscotti tagliati, entrata di diritto tra le mie colazioni preferite. Io li chiamo i biscotti del ricordo … il ricordo della tradizione, il ricordo delle nostre nonne, che preparavano dei biscotti come questi da inzuppare nel caffè-latte.

4o minuti

Quella dei biscotti tagliati sono a mio dire una ricetta straordinaria, incredibilmente versatile e sorprendentemente veloce da realizzare. Farli in casa è una grandissima soddisfazione. Vedrete che al mattino la cosa cosa più bella sarà quella di alzarsi velocemente dal letto e mettersi a fare colazione con questi biscotti semplici, leggeri e buonissimi.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Questo il biscotto che accompagna le mie colazioni …

oltre al ciambellone di Nonna Tina ( clicca qui per vedere la ricetta ).

Volete assaggiare ??? 

 Buon appetito!

 

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

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Felice giornata

Enjoy #daniwella

BISCOTTI TAGLIATI 

Quella dei biscotti tagliati sono a mio dire una ricetta straordinaria, incredibilmente versatile e sorprendentemente veloce da realizzare. La ricetta me l’ha data tanto tempo fa la mia cara amica Marisa, la mamma di Claudia, la ragazza che mi ha aiutato ad aprire il blog 3 mesi prima che lo mettessi online. Marisa è una donna, mamma e moglie straordinaria, ex professoressa in pensione, di una classe e dolcezza unica. Con lei il tempo passa senza accorgertene, parlando di cucina, salute, lavoro, passioni in comune, come l’amore per i nostri amici animali, il suo cane Holly, e le mie gattine Betty e Greys, e tanto e tanto altro, ma la cosa che ci contraddistingue è il rispetto reciproco e affetto profondo che abbiamo l’una per l’altra. E se si potesse tornare indietro, mi piacerebbe avere una professoressa come lei, capace di rendere davvero piacevole le lezioni fatte in classe, con la sua passione e il suo carisma. E’ a lei che esprimo la mia stima e un grazie per avermi regalato la ricetta eccellente dei biscotti tagliati, entrata di diritto tra le mie colazioni preferite. Io li chiamo i biscotti del ricordo … il ricordo della tradizione, il ricordo delle nostre nonne, che preparavano dei biscotti come questi da inzuppare nel caffè-latte. Farli in casa è una grandissima soddisfazione. Vedrete che al mattino la cosa cosa più bella sarà quella di alzarsi velocemente dal letto e mettersi a fare colazione con questi biscotti semplici, leggeri e buonissimi.   I MIEI CONSIGLI E VARIANTI: Per realizzare questi biscotti, non avete bisogno di nessuno stampino, ma solo di 2 cucchiai per formarli e del coltello del pane per tagliarli. Hanno inoltre numerose varianti, per ingredienti e dosi, questi descritti sono adatti a chi è intollerante al lattosio perché non viene usato il burro ma solo olio extra vergine di oliva. Vi mostrerò in seguito, le varianti che la mia fantasia mi ha suggerito nel corso del tempo ogni volta che li preparavo. Inoltre avete 2 opzioni di cottura : 1°) Dopo aver cotto i 2 o 3 filoncini di pasta, a seconda di quanto volete grandi i biscotti, potete tagliarli orizzontalmente o in diagonale e lasciarli raffreddare senza rimetterli in forno, otterrete così dei biscotti morbidi. 2°) Dopo aver estratto i 2 filoncini di pasta dal forno, e aspettato qualche minuto prima di tagliarli, potete rimetterli in forno a faccia in su per altri 10/15 minuti per ottenere invece dei biscotti asciutti e croccanti. La ricetta base di Marisa comprende la vanillina io molte volte li preparo utilizzando il mix di aromi che vi descrivo in questa ricetta.     Dose : per 1 kg di biscotti Preparazione : 8/10 minuti Cottura : 15 minuti + altri 15 minuti per la seconda cottura  

Ingredienti :

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500 g di farina 00 5 uova medio-grandi 12 cucchiai di zucchero semolato 1 bustina di lievito mezzo bicchiere abbondante di olio e.v.o. o di arachide 1 limone solo la buccia grattugiata, 1 cucchiaino di aroma vaniglia 1 cucchiaino di cannella in polvere zucchero a velo a piacere facoltativo

PREPARAZIONE :

Preriscaldate il forno a 180°. Rivestite con la carta forno una leccarda o una teglia. In una ciotola capiente mescolate prima le polveri. La farina e lievito setacciati insieme e lo zucchero. In un piatto sbattete le uova. Fate un buco al centro della farina, versateci le uova, l’olio e gli aromi cannella, scorza di limone grattugiato e aroma di vaniglia.
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Mescolate fino ad ottenere un composto colloso, piuttosto appiccicoso.
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Con l’aiuto di 2 cucchiai prelevate un pochino di impasto, e disponetelo a cucchiaiate fino ad ottenere la forma di un filoncino.

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Distanziate i filoncini tra di loro. Fate 2 o 3 filoncini.

Infornate in forno caldo a 180°, per circa 15/20 minuti, fino a quando saranno ben dorati e lievitati. Estraete dal forno e lasciateli così per 5 minuti. Tagliate i filoncini in senso orizzontale o longitudinale.

 

Lasciateli raffreddare completamente se volete i biscotti morbidi. Se invece volete i biscotti asciutti e croccanti, riposizionateli sulla leccarda a faccia in su, e rimetteteli in forno per la seconda volta, per altri 15 minuti circa, o fino a quando risulteranno di un bel color marroncino alla temperatura di 150°.

Potete conservarli per diversi giorni in una scatola di latta o in contenitori a chiusura ermetica appositamente per conservare i biscotti. Se vi piace potete spolverizzare i biscotti con dello zucchero a velo in superficie.

 Questo il biscotto che accompagna le mie colazioni …

,,, oltre al ciambellone di Nonna Tina ( clicca qui per vedere la ricetta ).

Volete assaggiare ??? 

 
   

Buon appetito!

 

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TORTA BABA’

TORTA BABA’

INGREDIENTI

200 gr di farina manitoba
16 gr di zucchero semolato
4 gr di sale
60 gr di burro ammorbidito
10 gr di lievito di birra
200 gr di uova medie

Ingredienti per la crema pasticcera (link diretto alla ricetta in basso)

500 ml di latte intero,

250 g di zucchero,

2 tuorli,

100 g di farina 00

i semi di una bacca di vaniglia o la scorza di 1 limone biologico.

Ingredienti per la bagna al rum

1 l di acqua

mezzo limone biologico

400 g di zucchero

100 ml di rum

 

 

4o minuti

12/14 porzioni

Con la ricetta di questa torta strepitosa inauguro il nuovo anno 2019. La torta babà è un dolce tipico della tradizione napoletana. A Napoli è una vera e propria istituzione.  Per impastare abbiamo usato solo le mani e tanto olio di gomito, se voi possedete una planetaria potete usarla se volete. Auguro a tutti voi un’anno pieno di cose emozionanti, tanti desideri avverati, tanta tanta salute,  qualche soldino in più il ché non guasta mai e tanto tanto amore. Un forte abbraccio a tutti voi che mi seguite e Buon anno.

Diario di bordo
Ricordo di aver visto dei babà strepitosi quando sono andata in visita a Napoli diversi anni fa. Camminando per le strade del centro mi sono imbattuta davanti alle vetrine di alcune pasticcerie. La visione di quei babà strepitosi dalle forme singolari mi sono rimasti impressi nella mente. Anche se quel giorno ho provato il caffè, mangiato una sfogliatella davvero squisita e assaporato la pizza in una delle rinomate pizzerie di Napoli, non mi è stato possibile provare il babà in loco, ma dopo averlo assaggiato il giorno del compleanno di mia cognata Maria, nata in provincia di Napoli, ho deciso di chiederle la ricetta e di preparare questa fantastica squisitezza per il mio blog e condividerla con voi tutti. Questa che vi posto è la ricetta che si tramanda nella sua famiglia da generazioni.

Curiosità

A inventare il Babà fu un re, il polacco Stanislao Leszczinski suocero di Luigi XV di Francia che aveva sposato sua figlia Maria. Una delle tante storie che ruotano intorno a lui è quella di essersi stancato di mangiare il Kugelhupf, un dolce tipico polacco a metà tra un panettone e la briosche  e che lo scagliò contro il muro rovesciando una bottiglia di rum che andò a versarsi sopra la fettina di dolce. Il re assaggiandolo si innamorò di quel meraviglioso profumo che sprigionava il rum e lo chiamo Alì Babà come il personaggio dei racconti di “Le mille e una notte” che era solito leggere per  diletto. Dalla corte del re il dolce si trasferì in Francia con il nome di Babà, e da li arrivò a Napoli attraverso i monsù, come venivano chiamati gli chef che lavoravano presso le famiglie nobili napoletane. Nell’anno 1836 il babà appare come dolce tipico napoletano nel libro di cucina italiano scritto da  Angeletti.

la ricetta passo passo

consigli

Ecco il babà, un vero dolce da re e regine

 Buon appetito!

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Felice giornata

Enjoy #daniwella

TORTA BABA’  Con la ricetta di questa torta strepitosa inauguro il nuovo anno 2019. La torta babà è un dolce tipico della tradizione napoletana. A Napoli è una vera e propria istituzione. Ricordo di aver visto dei babà strepitosi quando sono andata in visita a Napoli diversi anni fa. Camminando per le strade del centro mi sono imbattuta davanti alle vetrine di alcune pasticcerie. La visione di quei babà strepitosi dalle forme singolari mi sono rimasti impressi nella mente. Anche se quel giorno ho provato il caffè, mangiato una sfogliatella davvero squisita e assaporato la pizza in una delle rinomate pizzerie di Napoli, non mi è stato possibile provare il babà in loco, ma dopo averlo assaggiato il giorno del compleanno di mia cognata Maria,  nata in provincia di Napoli, ho deciso di chiederle la ricetta e di preparare questa fantastica squisitezza per il mio blog e condividerla con voi tutti. Questa che vi posto è la ricetta che si tramanda nella sua famiglia da generazioni. Per impastare abbiamo usato solo le mani e tanto olio di gomito, se voi possedete una planetaria potete usarla se volete. Auguro a tutti voi un’anno pieno di cose emozionanti, tanti desideri avverati, tanta tanta salute,  qualche soldino in più il ché non guasta mai e tanto tanto amore. Un forte abbraccio a tutti voi che mi seguite e Buon anno. INGREDIENTI : 200 gr di farina manitoba 16 gr di zucchero semolato 4 gr di sale 60 gr di burro ammorbidito 10 gr di lievito di birra 200 gr di uova medie Ingredienti per la crema pasticcera : 500 ml di latte intero, 250 g di zucchero, 2 tuorli, 100 g di farina 00, i semi di una bacca di vaniglia o la scorza di 1 limone biologico. Ingredienti per la bagna al rum : 1 l di acqua, mezzo limone biologico, 400 g di zucchero, 100 ml di rum   PROCEDIMENTO : Sciogliete il lievito di birra in pochissima acqua tiepida. In una ciotola mescolare la farina, lo zucchero, il sale. Aggiungete il burro ammorbidito e Impastate. Amalgamate per bene tutti gli ingredienti.
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Unite un’uovo alla volta, procedete con il successivo solo quando il precedente è stato perfettamente amalgamato all’impasto. Incorporato il lievito mano a mano che mescolate le uova.
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Lavorate l’impasto a lungo circa 10/15 minuti fino ad ottenere un’impasto liscio come una sorta di  pastella ma che si stacca dalle pareti dell ciotola come vedete nella foto.
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Versatelo all’interno di uno stampo apposito per babà imburrato di cm 24 di diametro con il buco al centro. Se avete uno stampo più grande circa 30 cm dovete raddoppiare tutte le dosi.
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Lasciatelo lievitare in un luogo tiepido, magari in forno spento con la luce accesa, fino a quando l’impasto non avrà raggiunto i bordi dello stampo, il mio ci ha messo 4 ore circa. Cuocete in forno preriscaldato  a 180° e cuocete per 25/30 minuti controllando la cottura dal vetro del forno.Quando assumerà un colore ambrato il dolce sarà cotto. Sfornate e lasciate intiepidire. Aspettate  30 minuti prima di togliere la torta dallo stampo. Fate raffreddare,
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Preparate la crema mentre la torta cuoce usando le dosi che vi ho scritto sopra. Cliccate QUI per vedere il procedimento. Quando il Babà sarà perfettamente freddo passate all’ultima fase. Preparate la bagna. In una pentola versate l’acqua, lo zucchero, il succo e il limone stesso, portate a sfiorare il bollore. Spegnete il fuoco e versateci dentro il rum. Mescolate e lasciate in infusione per 5 minuti.
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Versate la bagna calda dentro una ciotola e inzuppateci per qualche minuto il babà. Aiutatevi con una gratella. Dopo di che con molta attenzione scolate la bagna e rovesciate la torta posizionandola sopra la gratella. Saltate il primo passaggio se vi sembra difficoltoso e passate al successivo.
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Posizionate all’interno di una ciotola grande una gratella, poggiateci sopra il babà e con l’aiuto di un mestolo versateci la bagna coprendo perfettamente tutti i lati della torta. In questo modo la bagna in eccesso scolerà all’interno della ciotola. Ripete l’operazione almeno per 4/5 volte o più, fino a quando la torta babà non sarà spugnosa e ben inzuppata. Al termite mettete su un piatto. Fate riposare la torta in frigorifero almeno 2 ore prima di procedere alla decorazione.
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Decorate e farcite come preferite. Noi abbiamo scelto crema pasticcera e ribes. Ho decorato con ciuffetti tutti intorno.
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Quella preparata da Maria per il suo compleanno era ripiena di crema anche all’interno. Io ho preferito solo fuori. CONSIGLI : Ho cercato di quantificare la dose di rum perché mia cognata lo aggiunge ad occhio. Quindi assaggiate dopo i primi 100 ml. Se volete aggiungere più rum potete farlo in base ai vostri gusti.
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Il rum che usiamo noi è del tipo di pasticceria. In commercio trovate bagne alcoliche per pasticceria, ideali per la preparazione di torte, babà, dolci e semifreddi. Il preparato rum creola va benissimo.
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IMPORTANTISSIMO RIPORTARE LA BAGNA A SFIORARE IL BOLLORE QUANDO SI INTIEPIDISCE. L’ACQUA NON DEVE BOLLIRE MA DOVETE VEDERE LA SCIA DI VAPORE CHE FUMA. Noi volevamo fare un babbà grande e abbiamo usato il doppio della dose scritta sopra, ma non avevamo lo stampo grande, ne abbiamo usati 3 piccoli, ecco perché li vedete fotografati in una foto.
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Ecco io e mia cognata Maria mentre ci siamo fatte un selfie mentre preparevamo la bagna.
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Il giorno del compleanno di Maria oltre alla sua torta Babà c’era ance la torta che gli ho fatto io. La vedrete in un prossimo articolo. Buon anno di dolcezza a tutti. CURIOSITA’ : A inventare il Babà fu un re, il polacco Stanislao Leszczinski suocero di Luigi XV di Francia che aveva sposato sua figlia Maria. Una delle tante storie che ruotano intorno a lui è quella di essersi stancato di mangiare il Kugelhupf, un dolce tipico polacco a metà tra un panettone e la briosche  e che lo scagliò contro il muro rovesciando una bottiglia di rum che andò a versarsi sopra la fettina di dolce. Il re assaggiandolo si innamorò di quel meraviglioso profumo che sprigionava il rum e lo chiamo Alì Babà come il personaggio dei racconti di “Le mille e una notte” che era solito leggere per  diletto. Dalla corte del re il dolce si trasferì in Francia con il nome di Babà, e da li arrivò a Napoli attraverso i monsù, come venivano chiamati gli chef che lavoravano presso le famiglie nobili napoletane. Nell’anno 1836 il babà appare come dolce tipico napoletano nel libro di cucina italiano scritto da  Angeletti.

CACIUNITT DI NATALE ABRUZZESI

CACIUNITT DI NATALE ABRUZZESI

INGREDIENTI PER LA PASTA

600 g di farina
1 uovo intero + 3 tuorli (uova di grandezza medio-grande)
50 g di olio e.v.o.
90 g di zucchero semolato
1 bustina di vanillina
150 g di vino bianco

INGREDIENTI PER IL RIPIENO :

800 g di scrucchijate d’uva nera Montepulciano
100 g di mandorle pelate e tostate (se non le avete potete anche sostituirle con le noci o nocciole)
80 g di cioccolato fondente fatto a scagliette
olio di semi di arachide (voi usate pure l’olio di semi che preferite) per friggere q.b.
zucchero a velo q.b.

Diario di bordo
Questa che vi propongo è la ricetta che si tramanda nella mia famiglia. Noi li prepariamo sempre all’inizio di dicembre, una volta cotti li congeliamo, poi quando è Natale li passiamo in forno caldo 160°/170° per una decina di minuti, li spolveriamo di zucchero a velo e sono pronti per essere serviti a tavola ed essere mangiati. I fritti in questo modo risultano fragranti, come appena fatti. Alla fine della ricetta troverete una seconda variante, se volete fare una sfoglia senza uova e senza zucchero. Questo secondo modo di fare la sfoglia me l’ha suggerita la mia amica Marisa, ve la ricordate ? Vi ho parlato di lei in questa ricetta, cliccate qui per leggerla, se siete curiosi. I caciunitt con questo impasto risulteranno molto chiari in cottura.

+ di 6o minuti

80/100 caciunitt

Li caciunitt” di Natale abruzzesi, parlando in dialetto, sono dolci natalizi tipici di tutto l’Abruzzo, originari del teramano, a forma di ravioli, composti da una sfoglia friabile all’esterno che viene fritta, e una farcitura morbida e saporita all’interno, che cambia a secondo del luogo in cui si vive. I possibili ripieni dei caciunitt di Natale abruzzesi sono 3; con  scrucchijate*, ceci lessati e crema di castagne. Ognuna di queste è la variante tipica a seconda delle zone dell’Abruzzo. Qui a Pescara, in questo periodo, in qualunque negozio che vende prodotti di pasticceria è impossibile non trovare tutte e tre le farciture. Ma farli a casa, rende ancora più entusiasmante quest’aria di festa, essendo una ricetta antica e tipica che ogni famiglia si tramanda di generazione in generazione.

Inoltre un suggerimento per chi proprio in questo periodo non può gustarsi il dolce perché non può mangiare cibi fritti : potete procedere con la cottura in forno, preriscaldatelo  a 180°, e cuocete i caciunitt di Natale abruzzesi per una decina di minuti circa, o fino a che non siano dorati. Saranno ugualmente buoni. Un caro saluto a tutti con e buone feste con i  caciunitt di Natale abruzzesi.

curioSITà

* La scrucchijate è un prodotto tipico abruzzese, una confettura ottenuta con le uve Montepulciano d’Abruzzo con tutta la buccia. Frutto di una lunga tradizione casalinga, la scrucchijate veniva prodotta in casa, con l’uva più bella e più soda, dopo aver schiacciato ogni acino tra due dita per liberarlo dai semi. Proprio a questa operazione di schiacciamento detta appunto scrocchiatura, il tipico prodotto dolciario deve il suo nome.

 

la ricetta passo passo (RIPIENO DI MARMELLATA)

LE MILLE Varianti GOLOSE

Vi scrivo inoltre la dose per fare la variante di ceci e di castagne, per tutti quelli che preferiscono questo ripieno o che non riescono a trovare la scrucchijate d’uva. Ma non provate a farli, se non avete a disposizione il mosto cotto, ingrediente essenziale, per fare questi altri due tipi di ripieni : una sorta di sciroppo, che sostituisce altri dolcificanti come lo zucchero e il miele, è infatti un dolcificante naturale che si ottiene dalla bollitura del succo d’uva ben matura, con qualità superiore a quella richiesta per la vinificazione (23/25% di zuccheri), dopo il raggiungimento del bollore, la cottura viene continuata a fuoco lento per varie ore, fino alla restrizione del liquido alla quarta parte del suo volume originario. Il prodotto viene poi invecchiato anche per 24 mesi. Si presenta come un liquido violaceo, di densità e viscosità e densità simile all’olio di oliva, dal sapore particolarmente dolce.

 Buon appetito!

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Felice giornata

Enjoy #daniwella

 

CACIUNITT DI NATALE ABRUZZESI 

Li caciunitt” di Natale abruzzesi, parlando in dialetto, sono dolci natalizi tipici di tutto l’Abruzzo, originari del teramano, a forma di ravioli, composti da una sfoglia friabile all’esterno che viene fritta, e una farcitura morbida e saporita all’interno, che cambia a secondo del luogo in cui si vive. I possibili ripieni dei caciunitt di Natale abruzzesi sono 3; con  scrucchijate*, ceci lessati e crema di castagne. Ognuna di queste è la variante tipica a seconda delle zone dell’Abruzzo. Qui a Pescara, in questo periodo, in qualunque negozio che vende prodotti di pasticceria è impossibile non trovare tutte e tre le farciture. Ma farli a casa, rende ancora più entusiasmante quest’aria di festa, essendo una ricetta antica e tipica che ogni famiglia si tramanda di generazione in generazione. Questa che vi propongo è la ricetta che si tramanda nella mia famiglia. Noi li prepariamo sempre all’inizio di dicembre, una volta cotti li congeliamo, poi  quando è Natale li passiamo in forno caldo 160°/170° per una decina di minuti, li spolveriamo di zucchero a velo e sono pronti per essere serviti a tavola ed essere mangiati.  I fritti in questo modo risultano fragranti, come appena fatti. Alla fine della ricetta troverete una seconda variante, se volete fare una sfoglia senza uova e senza zucchero. Questo secondo modo di fare la sfoglia me l’ha suggerita la mia amica Marisa, ve la ricordate ? Vi ho parlato di lei in questa ricetta, cliccate qui per leggerla, se siete curiosi. I caciunitt con questo impasto risulteranno molto chiari in cottura. Inoltre un suggerimento per chi proprio in questo periodo non può gustarsi il dolce perché non può mangiare cibi fritti : potete procedere con la cottura in forno, preriscaldatelo  a 180°, e cuocete i caciunitt di Natale abruzzesi per una decina di minuti circa, o fino a che non siano dorati. Saranno ugualmente buoni. Un caro saluto a tutti con e buone feste con i  caciunitt di Natale abruzzesi.

CURIOSITA’ : * La scrucchijate è un prodotto tipico abruzzese, una confettura ottenuta con le uve Montepulciano d’Abruzzo con tutta la buccia. Frutto di una lunga tradizione casalinga, la scrucchijate veniva prodotta in casa, con l’uva più bella e più soda, dopo aver schiacciato ogni acino tra due dita per liberarlo dai semi. Proprio a questa operazione di schiacciamento detta appunto scrocchiatura, il tipico prodotto dolciario deve il suo nome.

 

Dose : per 80/100 caciunitt
Preparazione : più di 1 ora

Ingredienti per la pasta :

600 g di farina
1 uovo intero + 3 tuorli (uova di grandezza medio-grande)
50 g di olio e.v.o.
90 g di zucchero semolato
1 bustina di vanillina
150 g di vino bianco

Ingredienti per il ripieno :

800 g di scrucchijate d’uva nera Montepulciano
100 g di mandorle pelate e tostate (se non le avete potete anche sostituirle con le noci o nocciole)
80 g di cioccolato fondente fatto a scagliette
olio di semi di arachide (voi usate pure l’olio di semi che preferite) per friggere q.b.
zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE :

Preparate il ripieno meglio ancora dal giorno prima, per fare assestare il sapore e la consistenza, frantumate in grana grossa le mandorle e il cioccolato, trasferiteli in una ciotola capiente e mescolatele insieme alla scrucchijate.

Preparate la pasta : su una spianatoia mettete la farina a fontana, al centro versate l’olio, lo zucchero, la vanillina, i tuorli d’uovo, l’uovo intero e il vino. Impastate tutti gli ingredienti fino a formare una palla. Fatela riposare coperta con un panno a temperatura ambiente per 30 minuti.

Stendete la pasta in sfoglie sottili e procedete come per fare i ravioli, mettendo 1 cucchiaino di ripieno sulle strisce di pasta, ripiegandole su se stesse. Disponete i mucchietti a 4 cm di distanza dal bordo e separati tra loro 5 cm.

Premete la pasta con la punta delle dita, intorno al ripieno, in modo da far uscire bene l’aria e saldare bene i due lembi di sfoglia.

Tagliate ora i caciunitt a mezzaluna con una rondella o un bicchiere.
Man mano che li fate poneteli sopra un vassoio ricoperto di carta forno spolverato di farina.

 

Una volta pronti, friggeteli in olio ben caldo un po’ per volta, rigirandoli per farli dorare anche sull’altro lato. I caciunitt devono risultare belli chiari.

Scolateli su carta assorbente e fateli raffreddare.

Una volta cotti tutti e raffreddati, spolverateli con lo zucchero a velo. Ed ecco i caciunitt di Natale abruzzesi con la scrucchijate d’Uva nera Montepulcino d’Abruzzo !!!

 
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VERSIONE DELLA SFOGLIA SENZA UOVA E ZUCCHERO

Questa è la ricetta della mia amica Marisa, se volete fare un’impasto senza uova : 500 g di farina 00, mezzo bicchiere d’olio e.v.o., mezzo bicchiere di acqua, mezzo bicchiere di vino bianco ; impastate esattamente come descritto sopra e procedete come da ricetta descritta.

Vi scrivo inoltre la dose per fare la variante di ceci e di castagne, per tutti quelli che preferiscono questo ripieno o che non riescono a trovare la scrucchijate d’uva. Ma non provate a farli, se non avete a disposizione il mosto cotto, ingrediente essenziale, per fare questi altri due tipi di ripieni : una sorta di sciroppo, che sostituisce altri dolcificanti come lo zucchero e il miele, è infatti un dolcificante naturale che si ottiene dalla bollitura del succo d’uva ben matura, con qualità superiore a quella richiesta per la vinificazione (23/25% di zuccheri), dopo il raggiungimento del bollore, la cottura viene continuata a fuoco lento per varie ore, fino alla restrizione del liquido alla quarta parte del suo volume originario. Il prodotto viene poi invecchiato anche per 24 mesi. Si presenta come un liquido violaceo, di densità e viscosità e densità simile all’olio di oliva, dal sapore particolarmente dolce.

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Queste sono le dosi per fare i caciunitt ripieni di ceci :

300 g di ceci già cotti  e ridotti in purea
100 g di mandorle spellate e tostate
100 g di noci sgusciate
250 ml di mosto cotto

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Queste sono le dosi per fare i caciunitt ripieni di crema di castagne :

500 g di castagne già sbucciate  bollite e spellate e ridotte in purea
100 g di mandorle spellate e tostate
100 g di noci sgusciate
250 ml di mosto cotto

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Eseguite lo stesso procedimento per entrambe le farciture scelte : scaldate il mosto cotto in una pentola. e appena sarà bello caldo aggiungete la purea di ceci o la purea di castagne, le mandorle e le noci frantumate in modo grossolano e mescolate per qualche minuto, il tempo di far amalgamare il composto, che deve risultare ancora morbido. Togliete via dal fuoco e lasciate raffreddare completamente prima di mettere in frigorifero a rassodare per una notte. Usate quindi il  ripieno il giorno dopo per confezionare i vostri caciunitt.

In questi ultimi anni si è aggiunto un quarto tipo di ripieno capace di conquistare coloro che amano il cioccolato, quello con la crema spalmabile alla nocciola e nella mia famiglia fanno subito il fumo.

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Buon appetito!

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Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.

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TORCINELLI DI NATALE

TORCINELLI DI NATALE – RICETTA N° 253

INGREDIENTI 

3 patate medie già lessate

circa 600 g peso da crude 

1 kg di farina 00 + 130 per fare la biga
40 g di burro sciolto
50 g di olio e.v.o.
1 cubetto di lievito di birra
250 g di latte
2 cucchiai di semi di anice
100 g di uvetta
3 uova grandi
4 cucchiai rasi di zucchero
1 limone senza trattamento

INGREDIENTI PER DECORARE:

zucchero semolato q.b.
3/4 cucchiai di cannella in polvere

 

Per fare i torcinelli di Natale ho preparato prima la biga eppoi dopo che ha lievitato l’ho mescolata al secondo impasto. Le giornate scorrono velocemente piene di impegni e di organizzazioni per le festività natalizie, mi sto impegnando ad organizzare al meglio questo evento proponendovi ricette della tradizione, quindi se riesco entro stasera, vorrei pubblicare l’ultima delle 3 ricette di dolci natalizi che ho fatto susseguire una dietro l’altra in questi giorni. Per adesso è tutto, vi saluto lasciandovi un’anticipazione: non perdetevi la prossima ricetta, il successo con i vostri ospiti è assicurato.

24o minuti

40 pezzi

Diario di bordo
Questi irresistibili dolcetti mi ricordano mia nonna Anna. Per me rappresentano un vero confort food. In diverse occasioni di festa, anche prima che arrivasse il natale ero spesso sua complice nella preparazione dei torcinelli. Lo ricordo come se fosse ieri: rimanevo incantata a vederla friggere ed ero completamente inebriata dall’odore che sprigionava la cannella. I torcinelli  sono dei dolcetti fritti tipici delle festività natalizie qui in Abruzzo, gli ingredienti per realizzarli sono genuini come patate, farina, latte, burro, uova, semi di anice e uvetta. L’impasto realizzato viene fatto lievitare, poi fritto nell’olio caldo dandogli una forma attorcigliata, una volta dorati si scolano e si tuffano nello zucchero semolato mescolato alla cannella. Purtroppo non ricordavo la ricetta che facevo insieme a mia nonna e per poterli realizzare mi sono rivolta ad un’altra nonna, quella del mio compagno, Antonietta. E così dopo diversi anni che non li cucinavo mi sono messa ai fornelli e ho cominciato a impastare, con grande soddisfazione e meraviglia dopo averli assaggiati, sorridevo perché il sapore era tale e quale al sapore dei torcinelli che faceva mia nonna. Quindi non c’è ricetta più azzeccata di questa, per me è stato come se avessi custodito per anni la sua ricetta nella mente che il tempo ha mescolato insieme a tanti altri ricordi. Posso quindi affermare che la tradizione della mia famiglia continua. Quindi questa è la NOSTRA versione.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Buon appetito!

AGGIORNAMENTO AL 03/07/2017

QUESTA RICETTA E’ STATA SELEZIONATA E INSERITA TRA LE MIGLIORI DEL WEB, ALL’INTERNO DI UN’ARTICOLO SUI TORCINELLI DOLCI DALLA REDAZIONE DEL MAGAZINE ONLINE lorenzovinci.it, un magazine dedicato alla gastronomia e alla cucina italiana d’eccellenza, cliccando qui potete leggere l’intero articolo –>> https://lorenzovinci.it/magazine/recipe/torcinelli-dolci-ricetta-storia-come-si-fanno/

 

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TORCINELLI DI NATALE – RICETTA N° 34

Questi irresistibili dolcetti mi ricordano mia nonna Anna. Per me rappresentano un vero confort food. In diverse occasioni di festa, anche prima che arrivasse il natale ero spesso sua complice nella preparazione dei torcinelli. Lo ricordo come se fosse ieri: rimanevo incantata a vederla friggere ed ero completamente inebriata dall’odore che sprigionava la cannella. I torcinelli  sono dei dolcetti fritti tipici delle festività natalizie qui in Abruzzo, gli ingredienti per realizzarli sono genuini come patate, farina, latte, burro, uova, semi di anice e uvetta. L’impasto realizzato viene fatto lievitare, poi fritto nell’olio caldo dandogli una forma attorcigliata, una volta dorati si scolano e si tuffano nello zucchero semolato mescolato alla cannella. Purtroppo non ricordavo la ricetta che facevo insieme a mia nonna e per poterli realizzare mi sono rivolta ad un’altra nonna, quella del mio compagno, Antonietta. E così dopo diversi anni che non li cucinavo mi sono messa ai fornelli e ho cominciato a impastare, con grande soddisfazione e meraviglia dopo averli assaggiati, sorridevo perché il sapore era tale e quale al sapore dei torcinelli che faceva mia nonna. Quindi non c’è ricetta più azzeccata di questa, per me è stato come se avessi custodito per anni la sua ricetta nella mente che il tempo ha mescolato insieme a tanti altri ricordi. Posso quindi affermare che la tradizione della mia famiglia continua. Quindi questa è la NOSTRA versione. Per fare i torcinelli di Natale ho preparato prima la biga eppoi dopo che ha lievitato l ho mescolata al secondo impasto. Le giornate scorrono velocemente piene di impegni e di organizzazioni per le festività natalizie, mi sto impegnando ad organizzare al meglio questo evento proponendovi ricette della tradizione, quindi se riesco entro stasera, vorrei pubblicare l’ultima delle 3 ricette di dolci natalizi che ho fatto susseguire una dietro l’altra in questi giorni. Per adesso è tutto, vi saluto lasciandovi un’anticipazione: non perdetevi la prossima ricetta, il successo con i vostri ospiti è assicurato.   Dose: per 30/40 torcinelli Tempo di preparazione: 1 ora Tempo totale di lievitazione: circa 3 ore   

Ingredienti:

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3 patate medie già lessate circa 600 g peso da crude 

1 kg di farina 00 + 130 per fare la biga 40 g di burro sciolto 50 g di olio e.v.o. 1 cubetto di lievito di birra 250 g di latte 2 cucchiai di semi di anice 100 g di uvetta 3 uova grandi 4 cucchiai rasi di zucchero 1 limone senza trattamento

INGREDIENTI PER DECORARE :

zucchero semolato q.b. 3/4 cucchiai di cannella in polvere

 

PREPARAZIONE:

Mondate le patate e cuocetele a vapore.

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Una volta cotte schiacciatele ancora calde con l’apposito attrezzo. Mettete da parte a raffreddare.

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Scaldate il latte insieme al burro in un pentolino a fuoco molto basso, appena il burro si è sciolto e il tutto si sarà intiepidito, dosatene metà bicchiere e lì scioglieteci quasi tutto il cubetto di lievito, lasciatene appena un po’ da mettere nel secondo impasto.

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Versate il liquido nei 130 g di farina e impastate.

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 Fate la biga che sarà il primo impasto, formate una palla ben liscia, mettetela a riposare fino al raddoppiamento del volume, ci vorrà circa 1 ora.

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Quando la biga sarà raddoppiata mettete a bagno l’uvetta nell’acqua tiepida per farla reidratare.
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Ora preparate il secondo impasto. In una ciotola grande mettete il kg di farina e le patate schiacciate, fate un buco al centro e versateci l’olio, il restante latte e il restante cubetto di lievito, le uova, lo zucchero, i semi di anice, il limone grattugiato e spremuto e cominciate ad impastare.

Appena avrà raggiunto una consistenza morbida aggiungete la biga.

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Prendete la biga e insieme all’uvetta che avrete scolato dopo 15 minuti circa, aggiungetela al secondo impasto.

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Mettete a lievitare il composto dentro una ciotola al caldo fino al raddoppiamento del volume, ci vorranno circa 2 ore.

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Mettete a scaldare l’olio in una pentola dai bordi alti, per rendervi conto che è caldo al punto giusto, prelevate un pezzetto di impasto, se appena lo immergete l’impasto frigge, l’olio è pronto. A questo punto ungetevi le mani e date la forma ai torcinelli, prelevate 5/6 pezzetti di impasto alla volta,  attorcigliateli e immergeteli nell’olio.

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Fateli dorare da entrambi i lati per 3/4 minuti per parte.

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Quando saranno di un bel colore nocciola, scolateli velocemente su carta assorbente.

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Immergeteli subito nello zucchero semolato misto a cannella, fino a che siano ben ricoperti.

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Impilateli uno sopra l’altro man mano che li tuffate nella mistura di zucchero e cannella.

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I MIEI CONSIGLI : Per cuocere le patate io uso il microonde con la funzione a vapore. Se non lo avete potete cuocerle facendole bollire con la buccia e calcolando 20/30 minuti a partire dal bollore. I torcinelli  si conservano morbidi e fragranti per 2 giorni sigillati dentro le buste di carta come quelle per il pane. Possono essere gustati da soli al naturale, o accompagnati con una buona tazza di tè caldo o di caffè nero bollente.
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Oppure potete gustarli con un bicchierino di liquore dolce come un marsala semisecco, un passito o una crema di limoncello o anche una buona grappa di qualità.
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Preparate questi dolcetti sublimi e sarà subito aria di festa. Sento profumo di Natale….
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  Varianti : Usate l’arancia al posto del limone per un’aroma avvolgente e dolciastro. Omettete l’uvetta se non vi piace. Se non vi piace sentire i semi di anice sotto i denti potete mettere il liquore all’anice all’incirca 2/3 cucchiai. Omettetela completamente se non vi piace. Se non vi piacciono ne uvetta e ne semi di anice sostituiteli con 1 limone e 1 arancia utilizzando sia la scorza grattugiata che il succo, ovviamente rigorosamente biologici.  

AGGIORNAMENTO AL 03/07/2017

QUESTA RICETTA E’ STATA SELEZIONATA E INSERITA TRA LE MIGLIORI DEL WEB, ALL’INTERNO DI UN’ARTICOLO SUI TORCINELLI DOLCI DALLA REDAZIONE DEL MAGAZINE ONLINE lorenzovinci.it, un magazine dedicato alla gastronomia e alla cucina italiana d’eccellenza, cliccando qui potete leggere l’intero articolo –>> https://lorenzovinci.it/magazine/recipe/torcinelli-dolci-ricetta-storia-come-si-fanno/

Buon appetito!

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SBRICIOLATA FORESTA NERA

SBRICIOLATA FORESTA NERA - RICETTA N° 251

INGREDIENTI

400 g di farina 0
70 g di cacao amaro
2 cucchiaini lievito per dolci
150 g di zucchero di canna dulcita
150 g di burro freddo
2 uova medio-grandi

 

INGREDIENTI PER LA FARCIA 

500 g di ricotta
150 g di zucchero di zucchero semolato
130 g circa di amarene sciroppate
8 cucchiai di sciroppo di amarene

Diario di bordo
Buongiorno a tutti cari amici. La ricetta della sbriciolata foresta nera ha avuto un completo restailyng. Chi mi segue sui social è letteralmente impazzito quando ho pubblicato un breve video mentre la stavo infornando. La cassetta di posta messenger è stata presa d’assalto. E visto che molti di voi mi hanno chiesto la ricetta ho cercato di pubblicarla il più velocemente possibile.

6o minuti

12 porzioni

 La torta foresta nera non è soltanto bella da vedere, non è inebriante soltanto per gli occhi, le aspettative vengono ripagate nel momento in cui si mette in bocca una fettina di questa torta. Le papille gustative iniziano a gongolare di gioia, il che si ripercuote sugli occhi e sulle labbra. Nessuna altro dolce vi darà queste emozioni. L’accoppiata ricotta, cacao e amarene sciroppate sono un tripudio vincente di bontà assoluta. Preparatela per le festività natalizie, non vi deluderà. CLICCATE QUI per vedere la ricetta di un’altra torta sbriciolata che ho pubblicato precedentemente.

L’impasto per fare la sbriciolata è una furberia pazzesca perché è una pasta frolla che non deve riposare in frigorifero e non deve essere stesa. Ecco perché è una ricetta facilissima da fare anche se non si è allenati a fare dolci. Più che mai ora ho bisogno del vostro sostegno. Condividete le mie ricette sui social, a voi non costa niente, ma aiuterà me a farmi conoscere agli altri e ve ne sarò grata per sempre. Io ricambierò con altre golose ricette facili che vi faranno sempre fare un figurone. Grazie fin da ora. Un forte abbraccio a tutti.

Ragazze amiche mieeee, preparatela perché è una torta buonissimaaaaa. Si vede anche dalla mia faccia.

 

Mettete la sbriciolata su un piatto da portata e ricordatevi di tirarla fuori dal frigorifero una trentina di minuti prima di servirla.

la ricetta passo passo

i miei consigli

Varianti

 VOLETE FARE UNA SBRICIOLATA FORESTA NERA DOPPIO WAOOO ? USATE LA RICOTTA DI BUFALA Di BUONA QUALITA’.

Curiosità

PER DARE STRUTTURA E UN SAPORE PIU’ DECISO ALLA PASTA FROLLA HO USATO LA ZUCCHERO DULCITA. 

Dulcita è zucchero di canna integrale e biologico: non è sbiancato e la naturale presenza di melassa gli conferisce il caratteristico colore ambrato. Viene estratto al 100% da canna da zucchero dell’Ecuador, con un procedimento artigianale che ne preserva la qualità e la ricchezza nutritiva. Potete trovarlo nei supermercati più forniti e in tutti i negozi che vendono alimenti biologici. Ovviamente se non lo trovate potete usare semplicemente il classico zucchero di canna.

Buon appetito!

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TORTA ALLA ZUCCA VELOCE UMIDA E SENZA BURRO

TORTA ALLA ZUCCA VELOCE UMIDA E SENZA BURRO – RICETTA N° 249

INGREDIENTI

250 g di zucca cruda senza buccia
180 g farina 00
50 g di farina di mandorle
180 g di zucchero
100 ml olio di semi di arachidi
2 uova
1/2 bustina di lievito (8 g)
1 pizzico di bicarbonato
mezzo cucchiaino raso di cannella
1 arancia (buccia grattugiata)
1 pizzico di sale

INGREDIENTI PER LA GLASSA :
150 g di formaggio spalmabile
3 cucchiaini di zucchero a velo
3 cucchiai di latte

50 minuti

10 persone

Diario di Bordo
Rieccomi qui dopo quasi un’anno in cui sono rimasta in stand by, una pausa lunga lunga lunga. Non ho più scritto fotografato e cucinato per il blog. Continuavo a dire e a ripetermi che dovevo cucinare quello e preparare quell’altro, ma niente nessuno stimolo, nessuna ispirazione e alla fine nessuna voglia. Senza un buon attrezzo fotografico mi sentivo persa, senza la possibilità di catturare il dettaglio di quello che avrei potuto cucinare e incuriosire coloro che mi seguivano. Sopraffatta da questi sentimenti nel cuore che iniziavano con un “non” , non avevo niente da raccontare e senza rendermene conto la passione avuta fino a qualche tempo prima si era affievolita, era diventata una piccola fiammella. Con l’acquisto di una reflex a marzo del 2018 le cose sono nettamente cambiate. Ho frequentato un corso di fotografia che mi ha aperto la mente. La fantasia di cui sono sempre stata dotata fin da bambina ha cominciato a prendere forma ma questa volta in maniera più nitida, elegante ma allo stesso tempo semplice. E tutto questo si evince dalle foto che ho pubblicato sui social in questi ultimi mesi. Non più foto piatte ma bensì foto che raccontano una storia, foto che a volte catturano il dettaglio e a volte fanno venire l’acquolina in bocca. Certamente sono solo all’inizio del mio viaggio fotografico e da ora in poi voglio solo migliorarmi. Sono successe tante cose in quest’anno di pausa, e piano piano negli articoli successivi ve li racconterò.

Per inaugurare l’autunno ho scelto di pubblicare questa ricetta facile facile. Una torta di zucca velocissima perché si prepara impastando per 1 minuto  eppoi subito in forno. E’ senza burro è umida e morbida al punto giusto, tanto da poter asserire che vi farà fare un figurone ogni volta che la preparerete. E quando la farete assaggiare ai vostri amici preparatevi  a dar loro la ricetta perchè saranno in molti a chiedervela. 

Nelle giornate più umide e fredde dell’autunno adoro prepararmi  un tè caldo con limone e zucchero di canna, allungarmi sul divano, mettere il DVD della mia serie televisiva preferita e mangiarmi 2 fettine di questa magica torta, si perché è in grado di darvi conforto e regalarvi tante coccole. Quindi ve la consiglio proprio così.

la ricetta passo passo

Ecco a voi la torta in tutta la sua bellezza. vi innamorerete al primo morso!

i miei consigli

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CIAMBELLONE SAPORI D’AUTUNNO CON GLASSA DI MANDORLE E PINOLI

CIAMBELLONE AI SAPORI D’AUTUNNO RICOPERTO CON GLASSA DI MANDORLE CON ZUCCHERINI E PINOLI – RICETTA N° 248

INGREDIENTI

300 gr di farina 00
200 gr di zucchero semolato
3 uova grandi
100 gr di noci già pulite,
100 gr di frutta secca mista
75 gr di olio di oliva
2 pere abate (che pesino poco più di 400 gr)
1 bicchierino di grappa
100 gr di acqua o succo di frutta alla pera
1 bustina di lievito per dolci

INGREDIENTI PER LA GLASSA MANDORLATA :

1 albume
100 gr di zucchero a velo
2 cucchiai di farina di mandorle
30 gr di pinoli
30 gr di zuccherini

 

 

 

6o minuti

 A.A.A. amanti dell’autunno cercasi! Vi invito a preparare questo ciambellone che vorrei definire fiabesco. Ascoltatemi quando vi dico di  prepararlo e aspettare almeno un giorno, ancora meglio due, prima di mangiarlo, vi assicuro che le vostre papille gustative assisteranno ad uno spettacolo mai assaporato prima. All’interno di questo dolce si svilupperanno sapidità e gusto in grado di farvi sognare ad occhi aperti.

La sua preparazione è avvenuta quasi per magia. Partendo da una ricetta di base, ho finito di fare tutt’altro. Insieme alla mia amica Silvana sabato mattina, armate di energia e tanta carica abbiamo pulito, tagliato, sbucciato, tritato, versato, infornato, eppoi … eppoi abbiamo aspettato. Guardavamo dalla finestrella del forno i nostri dolci crescere e cuocersi. Dopo aver aspettato un giorno intero, e averne testato la bontà che giorno dopo aumentava, ci siamo convinte che questa ricetta doveva essere pubblicata. Siamo sicure che l’apprezzerete proprio come l’abbiamo apprezzato noi in qualunque momento della giornata vogliate mangiarlo. E se cercavate un dolce per festeggiare il vostro amore per l’autunno …. eccola qua.

Noi ci abbiamo messo tutto il nostro amore, ora tocca a voi metterci il vostro…..

la ricetta passo passo

Vi consiglio di aspettare 1 giorno, meglio 2, prima di mangiarlo.

Nel bar pasticceria dove ho lavorato anni fa, realizzavano una glassa come questa che mettevano sopra i cornetti che chiamavano mandorlati. Loro la facevano cuocere in forno insieme ai cornetti. Quindi volendo, si può sperimentare anche la cottura della glassa in forno. Per realizzare questo ciambellone ho tratto ispirazione dal blog di Fatto in casa da Benedetta, e le dosi della glassa le ho prese da una sua precedente ricetta, quella dei Buondì fatti in casa, che qui ringrazio per le sue ricette sempre straordinarie e fonte di ispirazione continua. Adesso è proprio tutto … buona giornata a chi passa di qua.

La magia dell'autunno

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BISCOTTI FARCITI A FORMA DI ZUCCA … ovvero i biscotti di Jack O’Lantern

BISCOTTI FARCITI A FORMA DI ZUCCA … OVVERO I BISCOTTI DI JACK O’LANTERN – RICETTA N° 247

INGREDIENTI PER L’IMPASTO :

350 gr di farina bianca 00
1 uovo di media grandezza
150 gr di zucchero semolato
60 ml di latte ( io ho usato quello vegetale )
8 gr di lievito per dolci
60 gr di burro fuso

INGREDIENTI PER IL RIPIENO :

70 gr circa di confettura di albicocca
70 gr circa di crema spalmabile alla nocciola

 

 

 

 

 

35 minuti

12/14 biscotti

Offrite questi biscotti per la colazione o a merenda, renderanno memorabile il giorno di Halloween. I vostri bambini ne saranno entusisti. Questi biscottini possono essere preparati 2 o 3 giorni prima. La loro bontà deriva proprio da questo, perchè il ripieno con il passare delle ore compatta il biscotto e lo rende morbido e supergoloso. Questa sorta di pasta frolla che viene farcita una volta cotta è davvero versatile. Cambiando stampino si possono fare biscotti a tema per qualunque occasione, come ad esempio Natale e Pasqua. Volendo si possono decorare in supercicie con una glassa colorata. In questo caso arancione. Nei prossimi giorni dedicherò a questo impasto un post tutto suo, e visto che siamo prossimi al Natale ho intenzione di farci tanti biscottini ripieni colorati e a tema.

 

Se non avete lo stampino a forma di zucca, potreste disegnarla su un cartoncino, ritagliarlo … ed ecco fatto, avrete la vostra sagoma per formare le vostre zucchette. Se non avete nessun attrezzo per il decoro, usate un coltellino appuntito per la sagoma degli occhi e della bocca o in mancanza, del cioccolato fondente fuso messo in un cornetto di carta forno, e  disegnate occhi e bocca. Insomma, non avete più scuse. Pesate gli ingredienti e mettetevi all’opera … chiamate i vostri bambini e divertitevi a prepararli insieme a loro. Questa è la ricetta inedita che vi propongo per questo Halloween 2017. Cucinatela anche voi e fatemi sapere con le vostre foto come è andata. Vi aspetto numerosi.

Buon Halloween

la ricetta passo passo

Buona festa di Halloween La ricetta è tratta dal sito My personal trainer e dalla fantastica Alice che l’ha realizzata !!!

Buon appetito!

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TORTINE DI MELE E MASCARPONE

TORTINE DI MELE E MASCARPONE – RICETTA N° 244

INGREDIENTI

5 mele renette
250 g di farina 0
250 g di mascarpone
200 g di zucchero
4 uova di grandezza medio-grande
1 cucchiaino raso di cannella
1 limone non trattato-usate solo la scorza grattugiata
1 cucchiaino di aroma di vaniglia o in alternativa i semini di 1 bacca di vaniglia
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
2 cucchiaini di burro d’arachidi (facoltativo)

 

 

 

1 ora

15/16 tortine

Avevo nel frigorifero 2 confezioni di mascarpone che stavano per arrivare alla scadenza. Non me la sono sentita di farci un tiramisù, quindi ho deciso di cuocerlo mettendolo all’interno di un dolce, e questo è quello che ne è venuto fuori.

Tortine di mele morbide, buone, gustose che più golose di così non si può. La seconda volta che le ho preparate ho aggiunto quello che io chiamo ” ingrediente segreto ” cambiando la forma del dolce usando uno stampo per torte del dm di 26 cm, ed è venuta fuori una bellissima torta di mele.

Ho sempre letto sui giornali di cucina, che la miglior mela da usare per fare una torta di mele è la renetta. E ho colto l’occasione di usarla quando una mia amica me le ha regalate. L’abbinamento è stato perfetto. Questo particolare tipo di mele hanno dato alle tortine quel certo non so che, e alle mie papille gustative è piaciuta tantissimo. Se non ne disponete, potete stare tranquilli, usate un’altra qualità di mele, le tortine usciranno buone comunque.

Lo stesso vale per l’ingrediente segreto. L’uso è facoltativo, ma aggiungere la quantità che troverete nelle dosi arricchirà il sapore delle tortine. Cosa aspettate quindi ? Correte subito a prepararle, e domani mattina comincerete la vostra domenica più allegri che mai, la vostra colazione si trasformerà in un momento unico nel suo genere appena metterete in bocca un pezzetto di queste fantastiche delizie alle mele.

Mangiate per colazione davanti ad un buon caffè caldo queste tortine danno il meglio di se. Aspetto i vostri commenti e le vostre foto per farmi sapere come è andata. Buona sabato sera a tutti. Un forte abbraccio dalla vostra Daniwella.

la ricetta passo passo

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CIAMBELLONE ALLA RICOTTA AL PROFUMO DI VANIGLIA

CIAMBELLONE ALLA RICOTTA AL PROFUMO DI VANIGLIA – RICETTA N° 243

INGREDIENTI 

300 g di ricotta di mucca di tipo compatto già scolata
300 g di zucchero semolato
300 g di farina 00
3 uova medio-grandi
1 bicchiere di olio di semi di arachide
2 cucchiaini di aroma vaniglia
zuccherini per decorare q.b.
1 bustina di lievito per dolci

 

 

 

 

 

 

50 minuti

10/12 porzioni

Soffice, facile, veloce e buonissima. Ho semplificato la ricetta precedente della ciambella alla ricotta giorno e notte mettendoci solo la ricotta e l’aroma di vaniglia che ho finalmente trovato in un negozio che vende articoli per pasticceria ed è venuta fuori una ciambella molto molto profumata. Vado a preparare altre ricette come vi avevo promesso, quindi questa mattina poche parole ma dette bene.

Un’abbraccio a tutti  e buona giornata.

la ricetta passo passo

Varianti

Beh amici casa dolce casa non c’è che dire … questa torta l’ha profumata completamente. Sostituite questo aroma con un’altro se non vi piace la vaniglia, così la personalizzerete. Limone per un tocco agrumato, arancio classico ed avvolgente, Rum per gli amanti dei sapori decisi. Scatenate la vostra fantasia e l’acquolina pervaderà i vostri ospiti già dopo il primo passo in casa, pervasi da un intenso profumo che regalerà un piacere extrasensoriale!

Buon appetito!

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