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Daniwella Felicità e passione in cucina

Pasqua

Buona Pasquetta 2019

Ciao amici, com'è andata la giornata di Pasqua ieri ? Vi siete divertiti ? Siete stati sereni ? Vi siete riposati perché siete andati a mangiare fuori ? Spero di si.

Bene siete pronti per affrontare la giornata di Pasquetta ? Come vi siete organizzati ? Farete un pic-nic, una scampagnata e mangerete cibo alla brace ?

O farete una gita al mare o nei luoghi d’arte in giro per l’Italia ?

Dovunque andate divertitevi e siate felici, un forte abbraccio a tutti dalla vostra Daniwella.

Enjoy #daniwella

Buona Pasquetta 2019   Ciao amici, com’è andata la giornata di Pasqua ieri ? Vi siete divertiti ? Siete stati sereni ? Vi siete riposati perché siete andati a mangiare fuori ? Spero di si. Bene siete pronti per affrontare la giornata di Pasquetta ? Come vi siete organizzati ? Farete un pic-nic, una scampagnata e mangerete cibo alla brace ?   O farete una gita al mare o nei luoghi d’arte in giro per l’Italia ? Dovunque andate divertitevi e siate felici, un forte abbraccio a tutti dalla vostra Daniwella. Enjoy #daniwella

Buona Pasqua 2019

Auguri di buonA PASQUA 2019

Buongiorno amici di Daniwella, sono qui per augurare a tutti voi una giornata di Pasqua spensierata. Che siate in compagnia della vostra famiglia, dei vostri parenti o dei vostri amici divertitevi e godetevi questa giornata. Gli affetti più cari sono la cosa più bella al mondo e ci aiutano a trascorrere meglio ogni istante di questa vita affascinante che ognuno di noi ha il privilegio di vivere. Colgo questa occasione per dirvi che è disponibile il pdf delle mie ricette pasquali. Per scaricarlo gratis basta che vi iscrivete andando direttamente sulla Home del blog.

Questo è il frutto di una collaborazione con la mia cara amica Angela De Lizio, che ha la capacità di trasformare in contenuti eccezionale tutto quello che tocca sul mio blog. Mentre io mi occupo di cucinare, scattare le foto degli step by step e di scrivere l’articolo e la parte narrante del blog, lei si sta occupando da mesi della parte grafica, curando in ogni minimo dettaglio la parte dei pdf che riguardano le ricette delle festività. Certa che gradirete e apprezzerete questo splendido lavoro, auguriamo buona Pasqua a tutti voi.

Enjoy #daniwella

Buona Pasqua 2019     Buongiorno amici di Daniwella,  sono qui per augurare a tutti voi una giornata di Pasqua spensierata. Che siate in compagnia della vostra famiglia, dei vostri parenti o dei vostri amici divertitevi e godetevi questa giornata. Gli affetti più cari sono la cosa più bella al mondo e ci aiutano a trascorrere meglio ogni istante di questa vita affascinante che ognuno di noi ha il privilegio di vivere. Colgo questa occasione per dirvi che è disponibile il pdf delle mie ricette pasquali. Per scaricarlo gratis basta che vi iscrivete andando direttamente sulla Home del blog. Questo è il frutto di una collaborazione con la mia cara amica Angela De Lizio, che ha la capacità di trasformare in contenuti eccezionale tutto quello che tocca sul mio blog. Mentre io mi occupo di cucinare, scattare le foto degli step by step e di scrivere l’articolo e la parte narrante del blog, lei si sta occupando da mesi della parte grafica, curando in ogni minimo dettaglio la parte dei pdf che riguardano le ricette delle festività. Certa che gradirete e apprezzerete questo splendido lavoro, auguriamo buona Pasqua a tutti voi. Enjoy #daniwella

La Pupa e il Cavallo – i dolci pasquali abruzzesi

La Pupa e il Cavallo – i dolci pasquali abruzzesi

Diario di bordo
La scorsa settimana io e mia cognata ci siamo impegnate un’intero pomeriggio per dar sfogo alla nostra fantasia nel decorare questi dolcetti e ci siamo divertite da matte. Qui di seguito trovate i passaggi che abbiamo fotografato passo passo. Seguite la mia ricetta step by step e divertitevi insieme ai vostri piccoli se anche voi volete passare un pomeriggio spensierato a realizzare la pupa e il cavallo – i dolci pasquali abruzzesi.

La pupa e il cavallo sono i tipici dolci abruzzesi che si fanno in tutto l’Abruzzo nel periodo pasquale. Mamme e nonne si rimboccano le maniche, prendono mattarello e spianatoia per preparare la pupa per le femminucce mentre il cavallo per i maschietti. L’impasto è quello di un biscotto da inzuppo vero e proprio. La forma si può realizzare non soltanto con gli stampi che si trovano in commercio ma anche a mano usando la punta di un coltellino appuntito, simulando la forma di una donna per la pupa e quella di un cavallo per fare appunto il cavallo. Questa è la prima volta che li realizzo e sono molto soddisfatta. Come ricetta ho usato quella della mia amica Marisa, quella dei biscotti tagliati, ve la ricordate ? Con queste dosi escono fuori 3 pupe grandi e tre cavalli da decorare con l’impasto che avanza. 

la ricetta passo passo

Curiosità

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

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La Pupa e il Cavallo – i dolci pasquali abruzzesi La pupa e il cavallo sono i tipici dolci abruzzesi che si fanno in tutto l’Abruzzo nel periodo pasquale. Mamme e nonne si rimboccano le maniche, prendono mattarello e spianatoia per preparare la pupa per le femminucce mentre il cavallo per i maschietti. L’impasto è quello di un biscotto da inzuppo vero e proprio. La forma si può realizzare non soltanto con gli stampi che si trovano in commercio ma anche a mano usando la punta di un coltellino appuntito, simulando la forma di una donna per la pupa e quella di un cavallo per fare appunto il cavallo. Questa è la prima volta che li realizzo e sono molto soddisfatta. Come ricetta ho usato quella della mia amica Marisa, quella dei biscotti tagliati, ve la ricordate ? Con queste dosi escono fuori 3 pupe grandi e tre cavalli da decorare con l’impasto che avanza. La scorsa settimana io e mia cognata ci siamo impegnate un’intero pomeriggio per dar sfogo alla nostra fantasia nel decorare questi dolcetti e ci siamo divertite da matte. Qui di seguito trovate i passaggi che abbiamo fotografato passo passo. Seguite la mia ricetta step by step e divertitevi insieme ai vostri piccoli se anche voi volete passare un pomeriggio spensierato a realizzare la pupa e il cavallo – i dolci pasquali abruzzesi. Dose : per 3 pupe e 3 cavalli grandi Preparazione : 1 ora e 30 minuti Cottura : 15/20 minuti circa  

Ingredienti per l’impasto :

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1 kg e mezzo di farina 00 500 g di zucchero semolato 6 uova + 2 tuorli 1 bicchiere di olio di semi 1 bicchiere di latte 3 limoni senza trattamento -usate solo la scorza grattugiata 3 bustine di lievito per dolci

Ingredienti per decorare : Zuccherini colorati 2/3 cucchiai di cacao amaro

Procedimento : In una ciotola capiente mettete la farina, lo zucchero, la vanillina, il lievito e la buccia dei 3 limoni grattugiati. Mescolate per bene. Fate un buco al centro, mettete le uova, l’olio e il latte.
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  Mescolate partendo dal centro e tirando pian piano la farina verso i liquidi.
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  Quando la farina avrà assorbito tutti i liquidi, trasferite su una spianatoia.
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  Lavorate l’impasto per 10/15 minuti, date la forma di un panetto.
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Dividete in tre parti il panetto. Stendete ogni panetto con il mattarello dandogli la forma rettangolare, pari a contenere due pupe o 2 cavalli. Poggiate lo stampo sopra la pasta.
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  Premete con forza per imprimere le forme. Con delicatezza tirate su lo stampo e trasferite la pupa e il cavallo su una leccarda coperta da un foglio di carta forno.
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  Prendete un pochino di impasto avanzato e impastatelo nuovamente con il cacao. Vi servirà per le varie decorazioni. Come occhi, capelli, grembiule per la pupa, la sella gli occhi , la criniera e gli zoccoli per il cavallo.
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  Sprigionate la vostra fantasia e date forme alle vostre pupe…
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…e ai vostri cavalli. Usate gli zuccherini colorati per decorare il resto.
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Infornate in forno preriscaldato a 180° per 20/25 minuti.
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  Ecco la pupa cotta, raffreddata e preparata per essere regalata.
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  Ed ecco il cavallo pronto in tutta la sua fierezza.
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  Curiosità : La tradizione della pupa e del cavallo è molto antica, risale infatti all’800 quando venivano preparati per la festa di fidanzamento ufficiale degli sposi. In segno di consenso all’unione della coppia le famiglie regalavano il cavallo alla famiglia della sposa e la pupa alla famiglia dello sposo. Nella tradizione cristiana simboleggiano invece la risurrezione di Cristo. Spezzare la pupa e il cavallo il giorno di Pasqua rappresenta l’atto di Gesù nello spezzare il pane per distribuirlo agli apostoli, un gesto fatto di amore da parte di Cristo. Nella ricetta originale sia la pupa che il cavallo hanno un uovo al centro, simbolo di fertilità e buon augurio, tenuto fermo da due strisce di pasta a forma di croce. Io in questa versione ho omesso l’uovo.    

Buon appetito

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Pizza di formaggi abruzzese

Pizza di formaggi abbruzzese

Diario di bordo
Questa è la pizza di formaggi abruzzese che faceva mia nonna Anna nel periodo di Pasqua, come vi ho detto nella ricetta predente dei fiadoni. Sfornava da sola in un’intera giornata pizze di formaggi e fiadoni a volontà. Ricordo che il tavolo del salotto era pieno, non rimaneva neanche un’angoletto libero, ricordo il profumo inconfondibile dei formaggi che usava, il colore giallo di queste torte che in cottura grazie al tuorlo d’uovo spennellato sopra regalava un dorato giallo inconfondibile.

Ho ricreato le dosi andando ad occhio e all’assaggio posso dire di essere riuscita ad ottenere lo stesso sapore della pizza che faceva la nonna. Vi ricordo che potete farla come me o variare anche in questo caso i formaggi e le proporzioni degli ingredienti a seconda del vostro gusto personale.

la ricetta passo passo

consigli

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Pizza di formaggio abruzzese

Questa è la pizza di formaggi abruzzese che faceva mia nonna Anna nel periodo di Pasqua, come vi ho detto nella ricetta predente dei fiadoni . Sfornava da sola in un’intera giornata pizze di formaggi e fiadoni a volontà. Ricordo che il tavolo del salotto era pieno, non rimaneva neanche un’angoletto libero, ricordo il profumo inconfondibile dei formaggi che usava, il colore giallo di queste torte che in cottura grazie al tuorlo d’uovo spennellato sopra regalava un dorato giallo inconfondibile. Ho ricreato le dosi andando ad occhio e all’assaggio posso dire di essere riuscita ad ottenere lo stesso sapore della pizza che faceva la nonna. Vi ricordo che potete farla come me o variare anche in questo caso i formaggi e le proporzioni degli ingredienti a seconda del vostro gusto personale.
 
Dose: 15/20 porzioni
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 50 minuti
 

Ingredienti per la sfoglia:

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500 g di farina 00
100 g di vino bianco
100 g di olio e.v.o.
2 uova
1 pizzico di sale
1 rosso d’uovo per spennellare

Ingredienti per il ripieno:

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5 uova medie
150 g di formaggio grana grattugiato
100 g di rigatino grattugiato
100 g di pecorino saporito grattugiato
200 g di ricotta di mucca
sale e pepe in polvere q.b.
150 g di mortadella fatta a cubetti.
 

PROCEDIMENTO:

In una ciotola mettete la farina a fontana e al centro mettete l’olio, il vino, le uova, il sale.
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Mescolate con una forchetta.
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Quando tutti i liquidi si saranno assorbiti trasferite il composto su una spianatoia. Impastate fino a che l’impasto diventerà liscio, dategli la forma di un panetto.

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Stendete con il mattarello il panetto dandogli la forma rettangolare e foderate lo stampo facendo uscire fuori i bordi dell’impasto. La teglia che ho usato io misura 26 x 23 cm, nel frattempo preparate il ripieno.

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In una ciotola mescolate la ricotta, le uova, i formaggi e il pepe. Assaggiate e nel caso aggiungete il sale.
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Aggiungete la mortadella a cubetti.
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Date un’ultima mescolata e il ripieno è pronto.
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Versate il ripieno all’interno della pasta e rifilate i bordi eccedenti con una rondella.

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Dall’impasto avanzato ricavate delle strisce, decorate facendo dei rombi.

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Spennellate la superficie con l’uovo sbattuto. Infornate in forno preriscaldato a 180° per 40/50 minuti o fino a quando tutta la superficie è bella dorata (la mia si è dorata un po’ troppo).

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Sfornate e fate raffreddare completamente prima di mangiare.
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Fatela a quadretti e portatela in tavola.
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Ecco un particolare visto da vicino.

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Consigli : Potete varie  le dosi e la qualità dei formaggi. Ma anche la scelta del salume da usare al posto della mortadella, come prosciutto cotto o salame, o un tris di tutti e tre. Scolate la ricotta per 1 ora dentro ad un colino in modo che sia bella asciutta quando la metterete all’interno dell’impasto di formaggi.
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Buon appetito!

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Nessuno resiste ai rustici di Pasqua, nemmeno il mio amore Corrado.

Fiadoni abruzzesi

fiadoni abbruzzesi

Diario di bordo
I fiadoni abruzzesi sono il mio confort food per eccellenza in quanto mi ricordano tanto mia nonna Anna; quando li cucinava era in grado di sfornare per ore fiadoni e pizze di formaggio, la casa e il salotto si riempivano di giallo e di un profumo meraviglioso di formaggi. Ogni famiglia ha la sua ricetta con dosi e formaggi diversi. Questa è la mia, alla quale sono molto affezionata e della quale sono orgogliosa. Chiunque abbia assaggiato i miei fiadoni abruzzesi mi ha riempito sempre di grande soddisfazione, con una marea di complimenti, per questo motivo ne vado molto fiera. Se vorrete provare la mia ricetta non ve ne pentirete.

I fiadoni abruzzesi sono dei rustici tipici pasquali che si fanno in tutto l’Abruzzo. Ogni contrada, città e frazione ha la propria variante. Qui da noi a Pescara il fiadone abruzzese tipico è fatto come un raviolo, e all’interno il guscio di pasta racchiude un’impasto di formaggi  grattugiati : Rigatino, Pecorino stagionato, Grana padano, uova sale e pepe. 

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consigli e curiosità

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Felice giornata

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Fiadoni abruzzesi

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I fiadoni abruzzesi sono dei rustici tipici pasquali che si fanno in tutto l’Abruzzo. Ogni contrada, città e frazione ha la propria variante. Qui da noi a Pescara il fiadone abruzzese tipico è fatto come un raviolo, e all’interno il guscio di pasta racchiude un’impasto di formaggi  grattugiati : Rigatino, Pecorino stagionato, Grana padano, uova sale e pepe. I fiadoni abruzzesi sono il mio confort food per eccellenza in quanto mi ricordano tanto mia nonna Anna; quando li cucinava era in grado di sfornare per ore fiadoni e pizze di formaggio, la casa e il salotto si riempivano di giallo e di un profumo meraviglioso di formaggi. Ogni famiglia ha la sua ricetta con dosi e formaggi diversi. Questa è la mia, alla quale sono molto affezionata e della quale sono orgogliosa. Chiunque abbia assaggiato i miei fiadoni abruzzesi mi ha riempito sempre di grande soddisfazione, con una marea di complimenti, per questo motivo ne vado molto fiera. Se vorrete provare la mia ricetta non ve ne pentirete.
Dose: per 30/40 fiadoni Preparazione: 1 ora e 30 circa Cottura: 20 minuti  

Ingredienti per l’impasto:

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500 g di farina 00 100 g di olio e.v.o. 100 g di vino bianco 2 uova medie 1 pizzico di sale rosso d’uovo per spennellare q.b.

Ingredienti per il ripieno:

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100 g di pecorino stagionato (semi-salato) 100 g di parmigiano grattugiato 100 g di formaggio rigatino grattugiato 50 g di ricotta di mucca (ben scolata) 5 uova medie pepe e sale sé sono necessari q.b.

 

PREPARAZIONE:

In una ciotola  mettete la farina e al centro versate l’olio, il vino, le uova, il sale.
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Mescolate.
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Quando i liquidi saranno assorbiti trasferite sulla spianatoia.
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Impastate fino ad ottenere un panetto. Copritelo con una canovaccio o la pellicola mentre preparate il ripieno.
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In una ciotola sbattetele per bene i formaggi, le uova, la ricotta, il pepe e mescolate.

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Assaggiate  e aggiustate di sale solo se necessario.

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Mettete il ripieno nel sac a poche.

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Con il mattarello o con una macchinetta stendete l’impasto a sfoglia sottile e procedete come per i ravioli, cliccate qui per vedere il procedimento per stendere la pasta alla macchinetta.

Con il sac a poche disponete mucchietti di ripieno di formaggio.

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  Distanziateli l’uno dall’altro e poi ripiegateli su se stessi, schiacciando bene i bordi.
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Tagliateli con una rondella e con i rebbi di una forchetti sigillateli tutto intorno come se fossero dei ravioli.

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Metteteli distanziati l’uno dall’altro su una leccarda da forno ricoperta di carta forno. Spennellate ogni fiadone con il rosso d’uovo e con le forbici fate un piccolo taglietto al centro, eviterà al fiadone di scoppiare e permetterà al fiadone di gonfiarsi. Infornate in forno preriscaldato a 180° per 15/20 minuti.

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Sfornate appena sono dorati.

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Ed ecco i fiadoni abruzzesi chi ne volete uno ?????

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    Curiosità : questi che vedete in foto, li ho preparati insieme a mia suocera sabato pomeriggio, e vi assicuro che non ne ho mai preparati così tanti, abbiamo fatto 250 fiadoni, dei quali una parte li abbiamo messi nel congelatore e l’altra li abbiamo regalati. Il Rigatino è un formaggio prodotto con latte di vacca intero pastorizzato a pasta dura semicotta e caglio capretto; aggiungete al ripieno dei fiadoni il pepe solo se assaggiandolo vi accorgete che l’insieme dei formaggi manca di salinità, vi aiuterà a far risaltare l’aroma dei formaggi. I miei consigli : Potete variare le dose dei formaggi a vostro piacimento. Cosa importantissima, nel fiadone non va’ messo il lievito. Usate un sac a poche per mettere il ripieno sulla pasta, farete più velocemente il lavoro.
  Buon appetito! Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui. ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui.  Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected] CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA
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Pastiera con crema pasticcera senza canditi

PASTIERA CON CREMA PASTICCERA SENZA CANDITI

Diario di bordo
Se c’è una cosa che ho imparato visionando i vari blog su internet è questa: la nascita di una ricetta parte con una ricetta originale, questa poi con il passare del tempo subisce variazioni di ogni sorta, in base alla creatività e alla fantasia vengono infine rielaborate e plasmate in base ai gusti di ogni famiglia. Alcuni ingredienti si tolgono del tutto se non piacciono, o vengono sostituiti con altri di preferenza. Anche la pastiera napoletana ha subito questa trasformazione. Secondo alcuni non esiste una ricetta codificata; ogni famiglia fa la sua ricetta tramandata dalle generazioni precedenti e mangia solo quella. Secondo altri la pastiera è un dolce che si regala, e ne prepara tante per tale scopo, quello di regalarla. Comunque la pensiate, io vi propongo la mia versione basata sulla variazione della ricetta classica, che ho adattato ai gusti della mia famiglia. L’ho preparata per la prima volta in occasione della pasqua 2013. Erano anni che mi ripetevo: “quest’anno provo a farla”. Tutto è coinciso con la decisione di aprire il mio blog, perché da allora ho cominciato a fotografare tutto quello che cucinavo. Dopo aver visto innumerevoli ricette, ho elaborato la mia personale interpretazione della pastiera. Pastiera con crema pasticcera senza canditi.

La pastiera napoletana è un caposaldo della cucina campana tipica delle festività pasquali. E’ una torta di pasta frolla che viene riempita con una crema di grano bollito nel latte, alla quale si aggiunge una sostanziosa crema di ricotta, uova e zucchero. Il sapore e il profumo cambiano a seconda degli aromi e delle spezie usate. Le variazioni della ricetta classica sono numerose e anche se la si prepara solitamente secondo la tradizione il giovedì santo, le migliori pasticcerie napoletane la vendono tutto l’anno. Ogni festa e ogni evento è buono per preparare la pastiera. Io sono particolarmente affezionata a questa ricetta che ho elaborato dopo essermi documentata su tanti siti diversi. La prima volta che decisi di cimentarmi nel preparare questa torta fu nel lontano 2013. Al termine di un’estenuante giornata lavorativa mi rimboccai le maniche e preparai ben 3 pastiere. Ricordo che finii di cucinare a notte inoltrata, quando guardai l’orologio mi accorsi che erano le 02:00 del mattino. Non potete immaginare la gioia nello sfornare questo dolce. Era così bello a vedersi, che il mio viso aveva un sorriso da parte a parte. Se non vi siete ancora cimentati nella realizzazione di questo dolce fantastico correte subito a prepararla e preparatevi ad applaudire.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Buon appetito!

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Felice giornata

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Pastiera con crema pasticcera senza canditi 

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La pastiera napoletana è un caposaldo della cucina campana tipica delle festività pasquali. E’ una torta di pasta frolla che viene riempita con una crema di grano bollito nel latte, alla quale si aggiunge una sostanziosa crema di ricotta, uova e zucchero. Il sapore e il profumo cambiano a seconda degli aromi e delle spezie usate. Le variazioni della ricetta classica sono numerose e anche se la si prepara solitamente secondo la tradizione il giovedì santo, le migliori pasticcerie napoletane la vendono tutto l’anno. Ogni festa e ogni evento è buono per preparare la pastiera. Io sono particolarmente affezionata a questa ricetta che ho elaborato dopo essermi documentata su tanti siti diversi. La prima volta che decisi di cimentarmi nel preparare questa torta fu nel lontano 2013. Al termine di un’estenuante giornata lavorativa mi rimboccai le maniche e preparai ben 3 pastiere. Ricordo che finii di cucinare a notte inoltrata, quando guardai l’orologio mi accorsi che erano le 02:00 del mattino. Non potete immaginare la gioia nello sfornare questo dolce. Era così bello a vedersi, che il mio viso aveva un sorriso da parte a parte. Se non vi siete ancora cimentati nella realizzazione di questo dolce fantastico correte subito a prepararla e preparatevi ad applaudire.

Diario di bordo

Se c’è una cosa che ho imparato visionando i vari blog su internet è questa: la nascita di una ricetta parte con una ricetta originale, questa poi con il passare del tempo subisce variazioni di ogni sorta, in base alla creatività e alla fantasia vengono infine rielaborate e plasmate in base ai gusti di ogni famiglia. Alcuni ingredienti si tolgono del tutto se non piacciono, o vengono sostituiti con altri di preferenza. Anche la pastiera napoletana ha subito questa trasformazione. Secondo alcuni non esiste una ricetta codificata; ogni famiglia fa la sua ricetta tramandata dalle generazioni precedenti e mangia solo quella. Secondo altri la pastiera è un dolce che si regala, e ne prepara tante per tale scopo, quello di regalarla. Comunque la pensiate, io vi propongo la mia versione basata sulla variazione della ricetta classica, che ho adattato ai gusti della mia famiglia. L’ho preparata per la prima volta in occasione della pasqua 2013. Erano anni che mi ripetevo: “quest’anno provo a farla”. Tutto è coinciso con la decisione di aprire il mio blog, perché da allora ho cominciato a fotografare tutto quello che cucinavo. Dopo aver visto innumerevoli ricette, ho elaborato la mia personale interpretazione della pastiera. Pastiera con crema pasticcera senza canditi.

Dose: per uno stampo di cm 27 di dm
Tempo di preparazione: 60 minuti
Tempo di cottura: 60 minuti

Ingredienti per la pasta frolla:

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500 g di farina 00
200 g di zucchero semolato
250 di burro ammorbidito
100 g di rossi d’uovo
la scorza grattugiata di 1 limone biologico

Ingredienti per la crema pasticcera:

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250 ml di latte fresco intero
2 rossi d’uovo
80 g di zucchero
45 g di farina o fecola
1 bustina di vanillina
scorza grattugiata di 1 limone biologico

Ingredienti per la crema di grano:

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290 g di grano cotto
200 g di latte fresco intero
50 g di strutto
1 cucchiaio di zucchero

Ingredienti per la crema di ricotta:

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350 g di ricotta di mucca passata al setaccio
100 g di zucchero
mezza fialetta di acqua di fiori d’arancio o 1 intera di millefiori
2 uova medie
mezzo cucchiaino raso di cannella in polvere

PREPARAZIONE:

Preparate la pasta frolla con le dosi scritte sopra, cliccate qui per vedere il procedimento. Mettete in frigorifero a riposare.

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In un pentolino mettete il grano, lo zucchero, il latte, lo strutto e portate a bollore. Cuocete fino a che il latte non si è ritirato formando una crema. Fate raffreddare.

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Preparate la crema pasticcera con le dosi scritte sopra, per vedere il procedimento cliccate qui, copritela con una pellicola trasparente e lasciate raffreddare.

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In una ciotola mescolate la ricotta, le uova, lo zucchero, la cannella e la mezza fialetta di acqua di fiori d’arancio o la fialetta millefiori.

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Tirate fuori la pasta frolla, stendetela con il mattarello sulla carta forno.

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Mettete la pasta in uno stampo dai bordi medio-alti, rivestite sia il fondo che le pareti. Con l’impasto in esubero e con la rondella preparate delle strisce.

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In una ciotola mettete la crema di ricotta, la crema pasticcera e la crema di grano cotto.

 
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Mescolate.

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Versatele all’interno della pasta frolla, dopo di che pareggiate la superficie con una rondella. Con le strisce formate dei rombi.

 
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Infornate in forno preriscaldato per 1 ora a 180°o fino a quando la superficie non si presenta ben dorata e colorata.

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Tirate fuori dal forno e lasciate raffreddare la pastiera nello stampo, lasciatela riposare in frigorifero per 1 giorno.

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Servite a temperatura ambiente cosparsa di zucchero a velo prima di mangiarla.

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Ed ecco una fetta vista in primo piano.

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Buon appetito!

Consigli :

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La ricetta comprende 5 step fondamentali e 4 di essi possono essere preparati il giorno prima. Preparate la pasta frolla, la crema pasticcera, la crema di grano cotto e la crema di ricotta. Fate raffreddare la crema pasticcera e la crema di grano cotto, dopo di che conservate tutte le preparazioni in frigorifero. Il giorno dopo tirate fuori dal frigorifero la pasta frolla, fatela riprendere a temperatura ambiente 30 minuti. Poi accendete il forno e portatelo a temperatura. Riprendete le altre preparazioni e assemblate il tutto come da ricetta sopra descritta.

Il giorno in cui mi sono messa all’opera, ne ho fatte ben 3. La prima per il giorno di pasqua, la seconda per la pasquetta e la terza è stata una versione senza glutine per mia sorella che è celiaca. Se come me dovete fare 2 pastiere, comprate il barattolo grande di grano cotto ( il mio era di 580 g ) e moltiplicate per due tutti gli ingredienti, visto che realizzerete 2 pastiere. Seguite poi tutti gli step della ricetta. Se non vi piace sentire il grano cotto sotto i denti potete potete passare al mixer la crema di grano dopo la cottura in pentola. Se per fare la crema di grano cotto non volete usare lo strutto, sostituitelo con il burro, anche se io vi consiglio di non farlo perché anche questo ingrediente contribuirà a rendere speciale il sapor finale della pastiera. Se volete preparare una sola pastiera, in commercio esistono barattoli di latta di grano cotto da 420 g circa per preparare 1 sola pastiera, in tal caso quando preparate la crema di grano cotto aggiungete alla dose scritta sopra 1 cucchiaio di zucchero in più e 50 ml di latte in più.

La dose di pasta frolla vi avanzerà. Cogliete l’occasione per preparare con le formine dei biscotti che cuocerete in forno a 180° per 20/25 minuti circa.

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La pastiera deve essere preparata qualche giorno prima, se volete rispettare la tradizione preparatela il giovedì prima di Pasqua. Io ho tolto del tutto i canditi perché in famiglia non piacciono a nessuno. Però se volete usarli potete ugualmente metterli e se non vi piace sentire i pezzetti di frutta candita sotto i denti potete frullarli nel mixer o tagliarli a coltello in pezzetti più piccoli. Potete usare 1 confezione di quelli misti, o solo arancia o solo cedro, o metà arancia e metà cedro.

Rispetto alla ricetta classica ho diminuito la dose di ricotta e aggiunto la crema pasticcera, ho usato mezza fialetta di aroma acqua di fiori d’arancio, perché per me l’odore era troppo forte, le successive altre volte ho usato l’aroma millefiori e ho usato la fialetta intera perché per me l’odore è più delicato. La mia pastiera è piaciuta a tutti. Tre giorni dopo, c’era ancora chi andava in giro a elemosinare una fetta di pastiera rimasta.

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MUFFIN SALATI CON ZUCCA E CIPOLLA

MUFFIN SALATI CON ZUCCA E CIPOLLA – RICETTA N° 245

INGREDIENTI 

290 g di farina 0 

110 g di farina manitoba

 2 bustine di lievito istantaneo per torte salate 

100 g di olio di semi di arachide 

2 uova di grandezza medio-grande

 200 ml di latte di soia 

300 g di zucca già pulita e tagliata a pezzi 

2 cipolle piccole o 1 grande 

semi di papavero q.b. (facoltativo)

sale e pepe nero in polvere q.b. 

3 cucchiai di olio e.v.o

1 ora

16 muffin

Questi buonissimi bocconcini sono ottimi per sotituire il pane, come antipasti per feste e buffet e da portare con voi in qualunque occasione ad esempio per una gita fuori porta. Io ho deciso di farli in dose doppia per Pasquetta e di stupire tutti gli amici per la loro bontà. Allora che aspettate ? Rimbocchiamoci le maniche, prendete tutto l’occorrente e prepariamo insieme i MUFFIN SALATI CON ZUCCA E CIPOLLA !!! E con questa ricetta vi faccio i miei migliori auguri di Pasqua che sia davvero serena passandola accanto alle persone che amate. 

la ricetta passo passo

CURIOSITA'

Udite udite, ecco una chicca che forse non ancora sapete a proposito di questi deliziosi dolcetti. In realtà la loro origine non è proprio a stelle e strisce… Pare infatti che sventolino bandiera britannica e che nell’antichità fossero dei dolci dal retaggio piuttosto modesto. Creati dagli avanzi di pane e rimasugli di biscotti con l’aggiunta di patate che conferivano morbidezza , erano un piccolo, dolce sollievo per la servitù dei grandi palazzi inglesi. Non ci è voluto molto però ai Lord capire che si trattasse di una vera delizia da leccarsi i baffoni blasonati, e ben presto sono diventati delle gustose varianti per il classico tea time delle 17!

Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

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Felice giornata

Enjoy #daniwella

BUONA PASQUA 2016

Auguri di buona pasqua 2016

Eccomi qui a farvi i miei auguri di buona pasqua. Come passerete questo giorno di festa ? Cosa avete organizzato di bello ? Io lo passerò in famiglia. Per me è stata una settimana piena e impegnativa. All’insegna di cose positive e negative. Ma come dico sempre, la cosa importante è superarle al meglio. Qui da noi c’è stato un bel da fare per cucinare diverse cose e anche in anticipo.

Questa settimana il blog, è stato letteralmente preso d’assalto. E vi ringrazio tutti, mi avete ricolmato di gioia. Le ricette abruzzesi come il soffione di ricotta, i fiadoni, la pizza di formaggi , la pastiera con crema pasticcera, hanno avuto un plus ultra di visualizzazioni e condivisioni, come anche quelle che vi ho suggerito per il giorno di Pasquetta. Non mi resta che augurarvi una serena pasqua qualunque programma avete organizzato, felice di sapere che le mie ricette oggi saranno sulle vostre tavole. Che la pace, la serenità e il vostro spirito siano con il vostro respiro. Buona Pasqua a tutti.

BUONA PASQUA 2016

Eccomi qui a farvi i miei auguri di buona pasqua. Come passerete questo giorno di festa ? Cosa avete organizzato di bello ? Io lo passerò in famiglia. Per me è stata una settimana piena e impegnativa. All’insegna di cose positive e negative. Ma come dico sempre, la cosa importante è superarle al meglio. Qui da noi c’è stato un bel da fare per cucinare diverse cose e anche in anticipo. Questa settimana il blog, è stato letteralmente preso d’assalto. E vi ringrazio tutti, mi avete ricolmato di gioia. Le ricette abruzzesi come il soffione di ricotta, i fiadoni, la pizza di formaggi , la pastiera con crema pasticcera, hanno avuto un plus ultra di visualizzazioni e condivisioni, come anche quelle che vi ho suggerito per il giorno di Pasquetta. Non mi resta che augurarvi una serena pasqua qualunque programma avete organizzato, felice di sapere che le mie ricette oggi saranno sulle vostre tavole. Che la pace, la serenità e il vostro spirito siano con il vostro respiro. Buona Pasqua a tutti.

   

TRAMEZZINI DI FOCACCIA O FOCACCIA TRAMEZZINO – RICETTA N° 99

TRAMEZZINI DI FOCACCIA  O FOCACCIA TRAMEZZINO –  RICETTA N° 99 

Questi ve li consiglio vivamente come pranzo da portare nelle vostre gite fuori porta e pic-nic, come nel periodo di Pasqua o come pranzo da portare in spiaggia. Nel periodo di tempo che sono stata assente dal blog, in quei 21 giorni di giugno, ho sperimentato e impastato diverse ricette su pani, focacce e panini. Mi sono così appassionata a farli, che adesso quasi di rado compro il pane. Ebbene si, ho trovato ricette semplici e veloci da fare, il bello è che ho fatto diverse varianti che poi ho riadattato sopratutto per me, che sono intollerante al lievito di birra e al lattosio. Quindi per realizzarli, ho utilizzato il lievito naturale secco comprato nel negozio biologico da cui mi servo e il latte senza lattosio ( che sia di mucca o soia o di riso, avena ecc.). Se voi non avete questo problema, usate tranquillamente il lievito di birra e il latte normale. Questa è una ricetta del bimby conosciuta come  FOCACCIA TRAMEZZINO, e in questo periodo è in giro per il web, veloce da fare anche con le fruste a mano, o in qualsiasi altro robot o mixer da cucina. Una volta che si sarà raffreddata, sarà pronta per essere tagliata a metà, farcita, coperta con la pellicola e messa in frigorifero, fino al momento di tagliarla a rettangolini o a spicchi, a secondo dello stampo che avete usato. Al momento di mangiarla, vi sembrerà di mangiare un tramezzino, morbido, fresco e incredibilmente squisito. Io l’ho portata al mare, e l’ho offerta ai miei amici, l’abbiamo mangiata a pranzo. I complimenti sono stati numerosi. Potete offrirli anche in occasioni di buffet per feste o cerimonie, visto che si prestano ad essere preparati prima e con largo anticipo. Trovate voi la destinazione che gli vorrete dare. Magari, preparatela come cena, per i vostri amici, mentre continuerete a guardate in televisione i mondiali di calcio. A differenza della ricetta originale, io ho diminuito la dose di lievito, che è a vantaggio del sapore e dell’odore della focaccia e ne ho fatto una variante dolce, infatti, aumentando la dose dello zucchero a 60 g totali, otterrete una gustosa focaccia/colazione, da riempire con crema di nocciole spalmabile, marmellata, confettura o qualsiasi altra crema vi piaccia. Nei passaggi che seguono, vedrete come l’ho riempita io, ma voi potete metterci quello che più vi piace.

Fatemi sapere come è andata. Buona giornata e alla prossima ricetta.

 

Dose : per 16 porzioni
Preparazione : 8 minuti
Cottura : 25/30 minuti

 

Ingredienti per la focaccia:

250 g di farina 00
250 g di farina manitoba
500 g di latte senza lattosio
10 g di zucchero
70 g di olio di arachide
mezza bustina di lievito in polvere naturale o mezzo cubetto di lievito di birra
15 g di sale
semi sesamo o di papavero ( io non li ho messi )
1 tuorlo d’uovo
poco latte per spennellare

 

Ingredienti per il ripieno dei tramezzini:

1 hg di prosciutto cotto
1 hg di prosciutto crudo
3 pomodori maturi
10 fettine di formaggio tagliato sottile per panino ( io ho usato formaggio senza lattosio )
12 fettine di insalata a foglia larga
maionese vegan q.b. (cliccate qui per vedere la ricetta)
salsa barbecue o ketchup q.b.

 

PREPARAZIONE:

Intiepidite il latte in un pentolino, e aggiungetelo insieme a olio, zucchero, lievito in una ciotola e mescolate per qualche secondo.

 

INVECE PER CHI HA IL BIMBY :

inserire nel boccale il latte, l’olio, lo zucchero e il lievito per 1 MINUTO A 37°/40° (a seconda del modello che si ha) VELOCITA’ 3.

Aggiungete la farina e il sale e mescolate fino ad ottenere un composto denso e colloso.

INVECE PER CHI HA IL BIMBY: aggiungere farina e sale 3 MINUTI A VELOCITA’ SPIGA.

Ricoprite di carta forno lo stampo che utilizzate, o rotonda di cm 28 di dm o rettangolare/quadrata, versateci il composto con l’aiuto di una spatola, lasciate lievitare per almeno 1 ora.

Spennellate delicatamente con l’uovo e il latte mescolati. Infornate a forno preriscaldato a 180° per circa 25/30 minuti.

Fate raffreddare fuori dal forno.

Una volta che si raffreddata, tagliatela in due. Spalmate entrambi i lati di maionese.

Riempite con uno strato di prosciutto cotto, formaggio a fettine, prosciutto crudo, insalata, pomodoro a fettine e salsa barbecue.

Richiudete e pressate leggermente.

Mettetela su un vassoio, copritela con la pellicola, e fatela rassodare in frigorifero fino al momento di tagliarla a fette e mangiarla.

Ed ecco i tramezzini di focaccia ripieni.

Ecco un particolare visto da vicino.

Ecco come si  presenta la focaccia appena tagliata vista da vicina, una perfetta alveolatura all’interno.

Ed eccola riempita con crema spalmabile alle nocciole servita per colazione.

Inoltre potete anche farcirla bi-gusto, metà prosciutto cotto e metà prosciutto crudo.

Metà formaggio a fettine e metà formaggio fresco spalmabile.

…. proseguendo poi con gli altri ingredienti.

 

Buon appetito!

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TORTANO – RICETTA N° 78

TORTANO – RICETTA N° 78

Tortano o Casatiello, i due termini si equivalgono, ma si differenziano per il fatto che nel Tortano le uova sono bollite, fatte a pezzettini e messe all’interno, mentre nel Casatiello, le uova crude, vengono disposte sopra il rustico, affondate nella pasta lievitata,  messe con tutto il guscio, e fermate da due strisce di impasto disposte a croce. Entrambe le torte rustiche vengono preparate per il periodo Pasquale, in Campania. La tradizione vuole, che questo rustico sia mangiato per la colazione di Pasqua, e che sia tra le cose caratteristiche del pranzo fuori porta della gita di Pasquetta. L’impasto è a base di farina, strutto e acqua. Ho sentito parlare di questo rustico qualche tempo fa’, e alla prima occasione di Pasqua l ‘ho preparato, e devo dire che ne è valsa la pena. Fa parte di quelle ricette di Pasqua che ho fatto e fotografato lo scorso anno. E quindi,  la stessa sera che ho fatto le mie tre pastiere, ho fatto anche il mio Tortano. Ho fatto le ore piccole, ma vi garantisco che sono andata a dormire soddisfatta più che mai. Ho usato come ripieno alcuni ingredienti tipici abruzzesi e non napoletani , perché per una questione di tempo non sono potuta andare in giro a cercarli. Inoltre per ultimo e non meno importante, con questa dose ho usato lo stesso stampo che si usa per fare il ciambellone americano.

Bene vi auguro a tutti una buonissima giornata.

 

Preparazione: 30 minuti
Cottura: 50/60  minuti
Lievitazione: 2+ altre 2 ore o tutta la notte.

 

Ingredienti:

1 kg di farina 00
500 ml di acqua
1 cubetto di lievito di birra
125 g di strutto
125 g di margarina vegetale di ottima marca
100 g di pecorino grattugiato
400 g di salumi misti ( pancetta, salame felino, salsiccia secca abruzzese, prosciutto cotto )
400 g di formaggi misti a cubetti ( provolone semi-piccante, fontina, provolino dolce )
4 uova sode
sale e pepe q.b.

 

PREPARAZIONE:

In una ciotola, mettete la farina con il sale, una generosa manciata di pepe, il pecorino grattugiato, lo strutto la margarina, l’acqua tiepida e il lievito sbriciolato.

Cominciate ad ammassare prima all’interno della ciotola, quando l’impasto avrà assorbito tutto il liquido, trasferitevi su un piano di lavoro. Lavorate l’impasto a lungo e vigorosamente fino a quando si stacca dalla spianatoia e dalle mani.

Rimettete nella ciotola, copritela e fatela lievitare fino al raddoppiamento del volume. Ci vorranno all’incirca 2 ore.

Nel frattempo tagliate a dadini tutti i salumi i formaggi e le uova sode.

Stendete la sfoglia lievitata in un rettangolo alto circa 1 cm, distribuiteci sopra i salumi, i formaggi e le uova, disponeteli in maniera regolare, lasciando libero un bordo di 2-3 cm.

Arrotolate la sfoglia, cercate di stringerla il più possibile e mettetela all’interno di uno stampo per ciambella unto con lo strutto, di cm e alto sigillando bene le estremità. Fate lievitare al coperto per 2 ore, meglio ancora se per tutta una notte.

Fatelo cuocere in forno preriscaldato a 180° per 50 minuti. Fate intiepidire e servite.

Il tortano è ottimo mangiato anche il giorno dopo. Ecco come appare una fetta vista da vicino.

 

Buon appetito!

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