Crea sito
Daniwella Felicità e passione in cucina

Pasqua

Frittata con Agretti – Ricetta Veloce sia in Padella che al Forno

Frittata con Agretti – Ricetta Veloce sia in Padella che al Forno

La frittata con gli agretti è un secondo piatto facile, veloce da preparare e gustosissimo. Si prepara con uova fresche, latte, qualche cucchiaio di parmigiano e con questa verdura primaverile che io amo molto. Conosciuti in diverse parti d’Italia con altri nomi, gli agretti o miniscurd, come vengono chiamati qui a Pescara, sono molto nutrienti, durano per un breve periodo da metà marzo a fine maggio e mescolati ad altri ingredienti riescono sempre a dare quel tocco in più alla ricetta. Gli agretti che ho usato per fare questa frittata mi erano avanzati da una ricetta precedente, quindi erano già cotti. Pesavano esattamente 200 g. Vi basterà cliccare QUI   per leggere come pulire e cuocere gli agretti. Io ho cotto la frittata in padella, ma se volete cuocerla in forno potete farlo a 180°per 15/20 minuti. Leggete l’articolo fino alla fine dove troverete i miei consigli e i trucchetti per realizzare questa e tutte le mie altre ricette a regola d’arte. Se ti è piaciuto questo articolo condividilo sui social, grazie !!!

 

DIARIO DI BORDO

Come vi avevo annunciato diversi giorni fa avevo in preparazione 4 ricette con gli agretti che sono diventate 5, quindi con questa ne rimangono ancora 3. Oggi voglio proporvi questa frittata con gli agretti che ho apprezzato non solo io, ma anche i miei familiari a cui l ho fatta mangiare. Sono riuscita ad equilibrare la quantità di tutti gli ingredienti per avere un frittata morbida, saporita, golosa, colorata e di veloce esecuzione. Vi consiglio questa ricetta da preparare in occasione della pasquetta che quest’anno sarà per forza di cose casalinga per tutti, insieme ai nostri familiari più stretti che abitano con noi.Una la frittata diversa dal solito, diversa da quella che tradizionalmente siamo abituati a preparare per questa occasione, ma fidatevi è talmente buona e golosa che non rimpiangerete le solite frittate. Eppoi farete felice non solo il vostro palato ma anche la vostra vista. Si perché è veramente bella da vedere. Così porteremo questo magnifico colore sulla nostra tavola, il colore verde, il colore della speranza.

 

Dose : per 8 porzioni
Preparazione : 5 minuti
Cottura : 15 minuti

 

Ingredienti

4 uova grandezza media
200 g di agretti già cotti
6 cucchiai di latte
4 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
1 pizzico di pepe nero in polvere
q.b. di sale fino
2 cucchiai di olio di semi per cuocere la frittata

 

LA RICETTA PASSO PASSO

Tagliuzzate gli agretti già cotti su un tagliere.

 

In una ciotola sbattete per bene le uova, il tempo di far mescolare perfettamente i rossi agli albumi.

Aggiungete gli agretti, il latte, il formaggio grattugiato, il sale e il pepe e mescolate.

 

Scaldate 2 cucchiai di olio di semi in una padella per pochissimi minuti e versateci il composto di uova e agretti.

Cuocete per 15 minuti a fuoco basso e mettendo un coperchio. Dopo di che con l’aiuto di un coperchio più grande e piano, capovolgete la frittata, versatela nuovamente in padella e cuocete per altri 5 minuti circa, questa volta senza coperchio e alzando leggermente il fuoco sotto la padella. Una volta cotta potete usare della carta assorbente per togliere l’unto in eccesso da entrambi i lati della frittata.

 

Servite la frittata con gli agretti a spicchi tiepida o a temperatura ambiente.

 

Prendete due fette di pane e mettete uno spicchio di frittata all’interno e gustatevi un godurioso panino il giorno di pasquetta anche se state a casa. L’amore e la compagnia dei vostri cari faranno il resto.

 

 

I MIEI CONSIGLI

PER INFO E TRUCCHETTI SU COME GIRARE LA FRITTATA VI RIMANDO A QUEST’ALTRA RICETTA – Frittata con gli asparagi – Consigli e Trucchetti per farla Perfetta

La frittata con gli agretti mangiata tiepida da il meglio di se. Se avanza si conserva in frigorifero chiusa in un contenitore ermetico al massimo per 3 giorni.

Per cuocere la frittata usate sempre la stessa padella. Più è antiaderenti meno grassi si useranno per cuocerla. Per insaporirla potete usare anche il Grana Padano.

 

BUON APPETITO

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

NON PERDERE NESSUNA DELLE MIE RICETTE, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Felice giornata

Enjoy #daniwella

 

 

Casatiello : Ricetta Tradizionale del Rustico Napoletano

Casatiello : Ricetta Tradizionale del Rustico Napoletano

Il casatiello  è il rustico più famoso che si prepara a Napoli il periodo di Pasqua. Fondamentalmente il casatiello è un pane ripieno, la tecnica è quello di un’impasto classico da pane : farina, acqua e lievito a cui vengono aggiunte lo strutto e abbondante pepe. Una volta fatto lievitare, l’impasto si stende in un rettangolo per accogliere un ripieno di pecorino grattugiato e dei salumi e formaggi misti a cubetti. L’impasto si arrotola e lo si mette in uno stampo a ciambella, sulla superficie si pongono delle uova intere crude (che cuoceranno poi insieme all’impasto) tenute ferme da strisce di pasta a simboleggiare la croce su cui morì Gesù.  Il casatiello lieviterà nuovamente prima di essere cotto. La tradizione vuole che lo si prepari il venerdi sera, lieviti tutta la notte del venerdi santo e cotto il giorno seguente. Il casatiello salato non si mangia solo il giorno di Pasqua, ma è immancabile come pranzo al sacco delle gite fuori porta che si fanno il giorno di pasquetta. Leggete l’articolo fino alla fine dove troverete i miei consigli e i trucchetti per realizzare questa e tutte le mie altre ricette a regola d’arte. Se ti è piaciuto questo articolo condividilo sui social, grazie !!!

DIARIO DI BORDO

E’ la prima volta che mi sono cimentata in questa preparazione che tanto temevo e che invece mi ha dato tantissime soddisfazioni. Infinite sono le tecniche, le ricette e i modi di fare il casatiello, ogni famiglia ha la sua ricetta tramandata. Dopo essermi documentata su internet e aver visto tante ricette differenti ho elaborato una mia versione personale. Non possedendo una planetaria ho impastato a mano sulla spianatoia, la mia compagna di viaggio ogni volta che prendo in mano farina e lievito di birra, mi ha accompagnato per tutto il tempo con lo scandire dei minuti, quasi a sentirla sussurrare nelle mie orecchie le parole :  … ” dai non temere …  continua così che stai andando bene “… e più impastavo più la mia soddisfazione interiore saliva un gradino in su, facendomi sentire fiera di me, percepivo il contatto con questo impasto vivo, e quello che mi trasmetteva era un continuo di sentimenti positivi, e posso testimoniare che l’atto di impastare per diverso tempo diventa quasi liberatorio da tutto lo stress che abbiamo accumulato dentro di noi. Non ho mai mangiato e assaggiato il casatiello, quindi per essere sicura di aver fatto un buon lavoro mi sono dovuta affidare per l’assaggio a mia cognata Maria che di casatielli ne ha mangiati invece, essendo vissuta in provincia di Salerno. Ebbene Maria mi ha dato parere positivo. Coraggio preparate la vostra spianatoia e tutti gli ingredienti, buon lavoro e mani in pasta.

 

Dose : per 15 porzioni
Preparazione : 35 minuti
Cottura : 75 minuti

 

Ingredienti per l’impasto

600 g di farina 0
350 ml di acqua
10 g di lievito di birra
130 g di strutto + q.b. per ungere lo stampo

Per il ripieno
40 g di pecorino grattugiato
40 g di Parmigiano Grattugiato
300 g di salumi misti ( pancetta, salame corallina, mortadella, prosciutto cotto )
300 g di formaggi misti a cubetti ( provolone piccante, provolone dolce – formaggio con i buchi)
4 uova + 1 uovo per pennellare
1 cucchiaino e mezzo di sale
1 cucchiaio di pepe in polvere

 

LA RICETTA PASSO PASSO

Sciogliete il lievito in 30 g di acqua tiepida presa dal totale.

In una ciotola mettete la farina fate un buco al centro e versateci l’acqua, il lievito sciolto, il pepe. Con la forchetta cominciate a mescolare il liquido al pepe e alla farina, dopo qualche giro di forchetta, aggiungete il sale e impastate.

Quando l’impasto risulta compatto trasferitevi sulla spianatoia. Schiacciate l’impasto per aprirlo e aggiungete lo strutto a piccole dosi.

Spalmatelo sulla superficie della pasta e cominciate ad impastare. Dapprima sembrerà che l’impasto si appiccichi alla spianatoia, tranquilli tutto normale, mano a mano l’impasto assorbirà il grasso e risulterà più morbido e rilassato per via del glutine, e tornerà a sembrare un impasto morbido. Questo procedimento si chiama incordatura ( sotto giù nei consigli trovi la spiegazione corretta di cosa vuol dire ).

Ripetete questa operazione fino ad esaurimento dello strutto. Io ho impiegato 35 minuti. Mettete l’impasto a lievitare dentro una ciotola coperta con pellicola trasparente per 2/3 ore o fino a che non avrà raddoppiato il suo volume.

 

Ecco il mio selfie autoscatto dopo 35 minuti di impasto. Molto soddisfatta come si può notare.

Ecco l’impasto lievitato come risulta.

 

Sgonfiate l’impasto rovesciandolo nuovamente sulla spianatoia. Con le dita allargate gli estremi dell’impasto rovesciato e fate le pieghe. Prima il lembo destro, poi quello sinistro. Prelevate un pezzettino di impasto che vi servirà per fare le croci sulle uova.

Con un mattarello lungo cominciate a stendere l’impasto molto delicatamente, allungandolo in avanti. Un gesto incisivo nell’andare avanti con il mattarello con poco ritorno fino ad allungarlo. Questo perché l’impasto è molto morbido e non dovete mettere altra farina. Spolverate sull’impasto il parmigiano grattugiato, poi i formaggi e i salumi a cubetti, completate con il pecorino grattugiato spolverato in superficie. Arrotolate ben stretto cercando di far uscire l’aria.

Trasferite in uno stampo a ciambella del diametro di 26 cm unto con un po’ di strutto. Poggiate delicatamente le uova lavate e asciugate. Fate le strisce con l’impasto che avete messo da parte. Pennellate con l’ultimo uovo rimasto la superficie.

Lasciate lievitare il casatiello. Deve raddoppiare il suo volume raggiungendo il bordo dello stampo apparendo bello gonfio. Il mio ha lievitato per 5 ore. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 1 ora. Dipende sempre dal forno. Il mio ha cotto 75 minuti. Sfornate il casatiello e lasciatelo raffreddare prima di mangiarlo.

 

I MIEI CONSIGLI

INCORDARE L’IMPASTO = Per incordatura si intende la creazione della maglia glutinica che consente all’impasto di contenere al suo interno i liquidi, e l’incordatura è quel momento in cui, mentre impasti, l’impasto si stacca dalle pareti della ciotola dell’impastatrice, nel mio casa la spianatoia, e diventa una massa compatta. Ringrazio la Mia AMICA LORENZA SPAGNOLI per avermi suggerito la frase dettagliata di questa spiegazione. Lei è molto più ferrata di me per quanto riguarda tecniche di impasto e lievitati. Quindi mi sono rivolta a lei per scrivere la spiegazione, e Lorenza me l ha gentilmente suggerita.

Il casatiello deve assestarsi, noi lo abbiamo mangiato il giorno dopo. Ma Maria mi ha detto che tra qualche giorno il sapore cambierà e sarà ancora più buono. A conferire la bontà e la morbidezza dell’impasto è proprio lo strutto. Se lo sostituite con l’olio e.v.o sappiate che sarà buono ugualmente, ma non sarà la stessa cosa. I salumi e i formaggi che ho messo li ho scelti in base al mio gusto personale e in base a quello che avevo già a disposizione nel frigorifero. Solitamente la tradizione suggerisce il salame piccante napoletano e il pecorino a pasta dura.

A questo punto potete chiuderlo in una busta di plastica per alimenti e conservarlo anche in frigorifero. Si conserva fragrante così per 3 giorni.

Altrimenti potete congelarlo. Per riaverlo fragrante basterà lasciarlo scongelare al di fuori del congelatore naturalmente per poi scaldarlo in forno alcuni minuti e sarà perfettamente squisito.

Solitamente le uova sode del casatiello si fanno mangiare ai bambini.

Per impastare a mano potete usare i guanti usa e getta come ho fatto io.

 

BUON APPETITO

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

NON PERDERE NESSUNA DELLE MIE RICETTE, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Felice giornata

Enjoy #daniwella

 

Torta Pasqualina – Ricetta Facile e Veloce

Torta Pasqualina – Ricetta Facile e Veloce

La Torta Pasqualina è una torta salata tipica della Liguria che viene preparata con una sfoglia fatta di acqua, farina e olio stesa in sfoglie sottili. Viene riempita di una crema a base di erbette o spinaci, ricotta e uova intere aggiunte direttamente nella farcia cremosa, che poi diventano sode con la cottura, e donano un bellissimo effetto scenografico al taglio. Numerose sono le versioni come le varianti regionali. Qui a Pescara mi è stato impossibile trovare Il formaggio tipico ligure che viene usato per fare la Torta Pasqualina, per cui per la mia versione ho deciso per il connubio ricotta e spinaci, una vera golosità. Si narra che secondo tradizione le donne tiravano ben 33 sfoglie, il numero degli anni di Cristo, che assemblavano strato dopo strato prima di aggiungere il ripieno. Io ho voluto tirare 4 sfoglie e creare l’effetto di 4 strati, ma vi consiglio di fare solo 2 sopra e due sotto che è più pratico. Leggete l’articolo fino alla fine dove troverete i miei consigli e i trucchetti per realizzare questa e tutte le mie altre ricette a regola d’arte. Se ti è piaciuto questo articolo condividilo sui social, grazie !!!

Dose : per 10 persone
Preparazione : 40 minuti + il riposo
Cottura : + di 1 ora

Ingredienti per l’impasto

600 g di farina
350 ml di acqua
30 ml di olio di oliva
1 pizzico di sale

 

Ingredienti per il ripieno

320 g di spinaci già cotti
400 g di ricotta di pecora
5 uova
45 g di parmigiano
sale q.b.
1 grattugiata di noce moscata

 

LA RICETTA PASSO PASSO

In una ciotola capiente versate la farina setacciata. Fate un buco al centro e versate acqua, olio e sale.

Lavorate con la forchetta mescolando fino a che i liquidi non saranno stati assorbiti dalla farina.

Finite di lavorare l’impasto su un piano di lavoro fino ad ottenere un’impasto liscio ed omogeneo.

Dividete in quattro parti uguali, e fate riposare l’impasto coperto per 30 minuti.

Nel frattempo tagliuzzate gli spinaci e ripassateli in padella con 1 spicchio d’aglio e 2 cucchiai di olio e.v.o. per 5/6 minuti o fino a che non si saranno asciugati per bene. Spegnete il fuoco, togliete l’aglio e fate intiepidire.

In una ciotola mescolate la ricotta, gli spinaci, il formaggio grattugiato, 2 uova sbattute e il sale.

Stendete la prima sfoglia molto sottile e mettetela all’interno di uno stampo di cm 24 di diametro coperto con la carta forno, ungete ogni sfoglia con dell’olio. Stendete anche la seconda sfoglia sottile e mettetela sopra l’altra, con i bordi fuori dello stampo. Versate il ripieno di crema di ricotta e spinaci. Con l’aiuto di un cucchiaio create tre cavità grandi  e versateci dentro le 3 uova rimaste, 1 uovo ogni cavità. Tagliate l’eccedenza con una rondella.

Stendete gli altri 2 panetti come prima e coprite la torta, pennellando ogni strato di olio. Con una rondella potete togliere i bordi in eccedenza. Sigillate per bene i bordi con una forchetta. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 45/50 minuti.

Fate raffreddare completamente prima di tagliare a fette e servirla.

 

E ora di gustarci una fetta golosa di Torta Pasqualina.

 

 

I MIEI CONSIGLI

Se volete potete usare la pasta Brisèe per fare la torta Pasqualina, cliccate qui per leggere la ricetta. Per questa ricetta dovrete usare doppia dose.

 

Potete ripiegare i bordi all’interno e fare un bel cornicione, invece che tagliarli come ho fatto io.

Al posto degli spinaci potete usare la bietola e procedere come per gli spinaci. Potete usare anche ricotta di mucca ( se non gradite il sapore di quella di pecora ) o di bufala, che gli conferirà un sapore ancora più ricco.

L’impasto che ho usato si chiama Pasta Matta. Risulta leggermente appiccicosa se non la si lavora su una superficie fredda come il marmo o la plastica. Quindi tenete conto prima di prepararla.

BUON APPETITO

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

NON PERDERE NESSUNA DELLE MIE RICETTE, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Felice giornata

Enjoy #daniwella

 

 

Lasagne ai carciofi e prosciutto cotto

Lasagne ai carciofi e prosciutto cotto

Diario di bordo
La maggior parte di voi sa che il mio compagno è fruttivendolo, quindi ho la fortuna di avere in casa sempre una grande quantitativo di frutta e verdura a costo zero. Mi sono ritrovata quindi un fine settimana con un bel quantitativo di carciofi non venduti, una quindicina circa, per evitare che questo quantitativo andasse a male, li ho puliti, lavati, tagliati e messi in padella con olio, acqua, aglio, prezzemolo e sale, li ho lasciati cuocere 2 ore a fuoco lento eppoi il giorno dopo ho fatto queste squisitissime lasagne.

Le lasagne ai carciofi e prosciutto cotto sono un primo piatto goloso, saporito e molto sostanzioso. Non aspettatevi una ricetta light perché non lo è. Non aspettatevi la solita ricetta di lasagne ai carciofi che trovate su internet. Le lasagne ai carciofi e prosciutto cotto che vi propongo sono cucinate seguendo il mio gusto personale. Dopo aver pulito, lavato e fatti a fettine i carciofi li metto a cuocere per 2 ore a fuoco basso in una padella con l’aglio, l’olio, il vino bianco, il prezzemolo e l’ acqua calda, che rabbocco ogni volta che quella precedente è stata assorbita completamente. I carciofi a cottura ultimata risultano morbidi e saporiti come piacciono a me. Amo i carciofi cotti in questa maniera, e so che ogni volta che lo faccio rendo felici le mie papille gustative. Mangiare queste lasagne ai carciofi vi farà fare esperienza sensoriale, un viaggio verso la conoscenza di sé e dei propri desideri attraverso profumi, odori e sapori. Se realizzate questa ricetta per la festa del papà ovviamente fatemi sapere com’è andata lasciandomi un commento sul blog. Leggete l’articolo fino alla fine dove troverete i miei consigli e i trucchetti per realizzare le lasagne ai carciofi e prosciutto cotto a regola d’arte.. Se ti è piaciuto questo articolo condividilo sui social, grazie !!!

Profitez de votre repas.

Prima di lasciarvi al passo passo vorrei chiedervi una facile collaborazione, aiutatemi a capire se questa ricetta vi è piaciuta, potete farlo mettendo un “mi piace” e lasciandomi un commento proprio qui sotto nel blog – dove trovate scritto “lascia un commento”, io vi risponderò nel più breve tempo possibile. Questo è il modo più veloce in cui io e voi entriamo in contatto ed è il modo principale di farmi capire se queste ricette vi stanno piacendo e se le trovate di facile esecuzione, quindi commentate, commentate e commentate qui sotto. Grazieeee Enjoy #daniwella   

la ricetta passo passo

Per la pulizia dei carciofi vi rimando a questo articolo dal titolo cliccate qui per leggere.

consigli e varianti

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

NON PERDERE NESSUNA DELLE MIE RICETTE, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Felice giornata

Enjoy #daniwella

Lasagne ai carciofi e prosciutto cotto

Le lasagne ai carciofi e prosciutto cotto sono un primo piatto goloso, saporito e molto sostanzioso. Non aspettatevi una ricetta light perché non lo è. Non aspettatevi la solita ricetta di lasagne ai carciofi che trovate su internet. Le lasagne ai carciofi e prosciutto cotto che vi propongo sono cucinate seguendo il mio gusto personale. Dopo aver pulito, lavato e fatti a fettine i carciofi li metto a cuocere per 2 ore a fuoco basso in una padella con l’aglio, l’olio, il vino bianco, il prezzemolo e l’ acqua calda, che rabbocco ogni volta che quella precedente è stata assorbita completamente. I carciofi a cottura ultimata risultano morbidi e saporiti come piacciono a me. Amo i carciofi cotti in questa maniera, e so che ogni volta che lo faccio rendo felici le mie papille gustative. Mangiare queste lasagne ai carciofi vi farà fare esperienza sensoriale, un viaggio verso la conoscenza di sé e dei propri desideri attraverso profumi, odori e sapori. Se realizzate questa ricetta per la festa del papà ovviamente fatemi sapere com’è andata lasciandomi un commento sul blog. Leggete l’articolo fino alla fine dove troverete i miei consigli e i trucchetti per realizzare le lasagne ai carciofi e prosciutto cotto a regola d’arte.. Se ti è piaciuto questo articolo condividilo sui social, grazie !!! Profitez de votre repas.   DIARIO DI BORDO La maggior parte di voi sa che il mio compagno è fruttivendolo, quindi ho la fortuna di avere in casa sempre una grande quantitativo di frutta e verdura a costo zero. Mi sono ritrovata quindi un fine settimana con un bel quantitativo di carciofi non venduti, una quindicina circa, per evitare che questo quantitativo andasse a male, li ho puliti,  lavati, tagliati e messi in padella con olio, acqua, aglio, prezzemolo e sale, li ho lasciati cuocere 2 ore a fuoco lento eppoi il giorno dopo ho fatto queste squisitissime lasagne. Dose : per 6 porzioni Preparazione : 30 minuti Cottura carciofi : 2 ore Cottura besciamella : 15 minuti Cottura lasagna : 30 minuti

Ingredienti per la cottura dei carciofi :

15 carciofi il tipo Violette 1 spicchio d’aglio 3 steli di prezzemolo 70/80 g di olio e.v.o. 50 g di vino bianco q.b. acqua calda q.b. sale fino

Ingredienti per fare le lasagne :

250 g di sfoglia per lasagne (quelle che non richiedono la bollitura prima di infornare) 100 g di prosciutto cotto 1 mozzarella da 125 g 70/80 g di grana padana grattugiato

1 dose di besciamella (clicca qui per dosi e procedimento)

 LA RICETTA PASSO PASSO

Per la pulizia dei carciofi vi rimando a questo articolo dal titolo cliccate qui per leggere. Tagliate a metà il carciofo e ogni metà ritagliatela in tre pezzi. Man mano che li pulite metteteli in una ciotola capiente con acqua e limone.   Una volta lavati per bene tutti i carciofi metteteli in padella a rosolare con 4 cucchiai d ‘olio presi dal totale e l’aglio per 3/4 minuti. Mescolate per 3/4 volte e aggiungete il vino. Fate evaporare completamente eppoi aggiungete il restante olio, 1 bicchiere di acqua calda e il prezzemolo tagliato al coltello, portate a bollore  e abbassate la fiamma, cuocete con il coperchio per 2 ore, sempre controllando aggiungete 1 bicchiere di acqua calda ogni volta che quello precedente è stato assorbito. Mettete i carciofi in una ciotola e fateli intiepidire. In una teglia rettangolare da 6 porzioni mettete un po’ di besciamella e uno strato di lasagne. Versate sopra un’altro strato di besciamella.   Cominciate alternando carciofi, mozzarella, prosciutto cotto e grana padano grattugiato. Ricominciate con il secondo strato alternando nuovamente la besciamella e il ripieno e così via con gli altri strati. Continuate fino a terminare gli ingredienti, completate l’ultimo strato con la besciamella e il grana padano grattugiato. Infornate le lasagne ai carciofi in forno preriscaldato a 170° per 30 minuti.   Lasciate intiepidire prima di mangiarle. Tagliate a porzioni la lasagna, sedetevi e gustatevi questa esperienza sensoriale.   I miei consigli Potete preparare sia la besciamella che i carciofi il giorno prima. Ma anche la lasagna preparata il giorno prima e mangiata il giorno dopo ha il suo perché. In questo modo tutti gli ingredienti si riposano, donando al piatto il suo gusto finale. Potete riscaldare in forno la lasagna intera o nel microonde porzionata. Potete riscaldare le lasagne anche a bagno Maria. Se la besciamella risulta troppo compatta aggiungete mezzo bicchiere di latte per allungarla. La lasagna che avanza si conserva 3 giorni  in frigorifero ben coperta, e se la congelate avrete già il pranzo pronto, vi basterà scongelarla rimettendola nuovamente in forno per il tempo necessario.

Buon appetito!

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui.  Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA

Buona Pasquetta 2019

Ciao amici, com'è andata la giornata di Pasqua ieri ? Vi siete divertiti ? Siete stati sereni ? Vi siete riposati perché siete andati a mangiare fuori ? Spero di si.

Bene siete pronti per affrontare la giornata di Pasquetta ? Come vi siete organizzati ? Farete un pic-nic, una scampagnata e mangerete cibo alla brace ?

O farete una gita al mare o nei luoghi d’arte in giro per l’Italia ?

Dovunque andate divertitevi e siate felici, un forte abbraccio a tutti dalla vostra Daniwella.

Enjoy #daniwella

Buona Pasquetta 2019   Ciao amici, com’è andata la giornata di Pasqua ieri ? Vi siete divertiti ? Siete stati sereni ? Vi siete riposati perché siete andati a mangiare fuori ? Spero di si. Bene siete pronti per affrontare la giornata di Pasquetta ? Come vi siete organizzati ? Farete un pic-nic, una scampagnata e mangerete cibo alla brace ?   O farete una gita al mare o nei luoghi d’arte in giro per l’Italia ? Dovunque andate divertitevi e siate felici, un forte abbraccio a tutti dalla vostra Daniwella. Enjoy #daniwella

Buona Pasqua 2019

Auguri di buonA PASQUA 2019

Buongiorno amici di Daniwella, sono qui per augurare a tutti voi una giornata di Pasqua spensierata. Che siate in compagnia della vostra famiglia, dei vostri parenti o dei vostri amici divertitevi e godetevi questa giornata. Gli affetti più cari sono la cosa più bella al mondo e ci aiutano a trascorrere meglio ogni istante di questa vita affascinante che ognuno di noi ha il privilegio di vivere. Colgo questa occasione per dirvi che è disponibile il pdf delle mie ricette pasquali. Per scaricarlo gratis basta che vi iscrivete andando direttamente sulla Home del blog.

Questo è il frutto di una collaborazione con la mia cara amica Angela De Lizio, che ha la capacità di trasformare in contenuti eccezionale tutto quello che tocca sul mio blog. Mentre io mi occupo di cucinare, scattare le foto degli step by step e di scrivere l’articolo e la parte narrante del blog, lei si sta occupando da mesi della parte grafica, curando in ogni minimo dettaglio la parte dei pdf che riguardano le ricette delle festività. Certa che gradirete e apprezzerete questo splendido lavoro, auguriamo buona Pasqua a tutti voi.

Enjoy #daniwella

Buona Pasqua 2019     Buongiorno amici di Daniwella,  sono qui per augurare a tutti voi una giornata di Pasqua spensierata. Che siate in compagnia della vostra famiglia, dei vostri parenti o dei vostri amici divertitevi e godetevi questa giornata. Gli affetti più cari sono la cosa più bella al mondo e ci aiutano a trascorrere meglio ogni istante di questa vita affascinante che ognuno di noi ha il privilegio di vivere. Colgo questa occasione per dirvi che è disponibile il pdf delle mie ricette pasquali. Per scaricarlo gratis basta che vi iscrivete andando direttamente sulla Home del blog. Questo è il frutto di una collaborazione con la mia cara amica Angela De Lizio, che ha la capacità di trasformare in contenuti eccezionale tutto quello che tocca sul mio blog. Mentre io mi occupo di cucinare, scattare le foto degli step by step e di scrivere l’articolo e la parte narrante del blog, lei si sta occupando da mesi della parte grafica, curando in ogni minimo dettaglio la parte dei pdf che riguardano le ricette delle festività. Certa che gradirete e apprezzerete questo splendido lavoro, auguriamo buona Pasqua a tutti voi. Enjoy #daniwella

La Pupa e il Cavallo – i Dolci della Tradizione Pasquali Abruzzese

La Pupa e il Cavallo – i dolci pasquali abruzzesi

Diario di bordo
La scorsa settimana io e mia cognata ci siamo impegnate un’intero pomeriggio per dar sfogo alla nostra fantasia nel decorare questi dolcetti e ci siamo divertite da matte. Qui di seguito trovate i passaggi che abbiamo fotografato passo passo. Seguite la mia ricetta step by step e divertitevi insieme ai vostri piccoli se anche voi volete passare un pomeriggio spensierato a realizzare la pupa e il cavallo – i dolci pasquali abruzzesi.

La pupa e il cavallo sono i tipici dolci abruzzesi che si fanno in tutto l’Abruzzo nel periodo pasquale. Mamme e nonne si rimboccano le maniche, prendono mattarello e spianatoia per preparare la pupa per le femminucce mentre il cavallo per i maschietti. L’impasto è quello di un biscotto da inzuppo vero e proprio. La forma si può realizzare non soltanto con gli stampi che si trovano in commercio ma anche a mano usando la punta di un coltellino appuntito, simulando la forma di una donna per la pupa e quella di un cavallo per fare appunto il cavallo. Questa è la prima volta che li realizzo e sono molto soddisfatta. Come ricetta ho usato quella della mia amica Marisa, quella dei biscotti tagliati, ve la ricordate ? Con queste dosi escono fuori 3 pupe grandi e tre cavalli da decorare con l’impasto che avanza. 

la ricetta passo passo

Curiosità

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

NON PERDERE NESSUNA DELLE MIE RICETTE, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Felice giornata

Enjoy #daniwella

La Pupa e il Cavallo – i dolci pasquali abruzzesi La pupa e il cavallo sono i tipici dolci abruzzesi che si fanno in tutto l’Abruzzo nel periodo pasquale. Mamme e nonne si rimboccano le maniche, prendono mattarello e spianatoia per preparare la pupa per le femminucce mentre il cavallo per i maschietti. L’impasto è quello di un biscotto da inzuppo vero e proprio. La forma si può realizzare non soltanto con gli stampi che si trovano in commercio ma anche a mano usando la punta di un coltellino appuntito, simulando la forma di una donna per la pupa e quella di un cavallo per fare appunto il cavallo. Questa è la prima volta che li realizzo e sono molto soddisfatta. Come ricetta ho usato quella della mia amica Marisa, quella dei biscotti tagliati, ve la ricordate ? Con queste dosi escono fuori 3 pupe grandi e tre cavalli da decorare con l’impasto che avanza. La scorsa settimana io e mia cognata ci siamo impegnate un’intero pomeriggio per dar sfogo alla nostra fantasia nel decorare questi dolcetti e ci siamo divertite da matte. Qui di seguito trovate i passaggi che abbiamo fotografato passo passo. Seguite la mia ricetta step by step e divertitevi insieme ai vostri piccoli se anche voi volete passare un pomeriggio spensierato a realizzare la pupa e il cavallo – i dolci pasquali abruzzesi. Dose : per 3 pupe e 3 cavalli grandi Preparazione : 1 ora e 30 minuti Cottura : 15/20 minuti circa  

Ingredienti per l’impasto :

dav_soft

1 kg e mezzo di farina 00 500 g di zucchero semolato 6 uova + 2 tuorli 1 bicchiere di olio di semi 1 bicchiere di latte 3 limoni senza trattamento -usate solo la scorza grattugiata 3 bustine di lievito per dolci

Ingredienti per decorare : Zuccherini colorati 2/3 cucchiai di cacao amaro

Procedimento : In una ciotola capiente mettete la farina, lo zucchero, la vanillina, il lievito e la buccia dei 3 limoni grattugiati. Mescolate per bene. Fate un buco al centro, mettete le uova, l’olio e il latte.
ozedf_vivid
  Mescolate partendo dal centro e tirando pian piano la farina verso i liquidi.
ozedf_vivid
  Quando la farina avrà assorbito tutti i liquidi, trasferite su una spianatoia.
ozedf_vivid
  Lavorate l’impasto per 10/15 minuti, date la forma di un panetto.
ozedf_vivid
Dividete in tre parti il panetto. Stendete ogni panetto con il mattarello dandogli la forma rettangolare, pari a contenere due pupe o 2 cavalli. Poggiate lo stampo sopra la pasta.
ozedf_vivid
  Premete con forza per imprimere le forme. Con delicatezza tirate su lo stampo e trasferite la pupa e il cavallo su una leccarda coperta da un foglio di carta forno.
ozedf_vivid
  Prendete un pochino di impasto avanzato e impastatelo nuovamente con il cacao. Vi servirà per le varie decorazioni. Come occhi, capelli, grembiule per la pupa, la sella gli occhi , la criniera e gli zoccoli per il cavallo.
ozedf_vivid
  Sprigionate la vostra fantasia e date forme alle vostre pupe…
ozedf_vivid
…e ai vostri cavalli. Usate gli zuccherini colorati per decorare il resto.
ozedf_soft
Infornate in forno preriscaldato a 180° per 20/25 minuti.
dav_soft
  Ecco la pupa cotta, raffreddata e preparata per essere regalata.
ozedf_soft
  Ed ecco il cavallo pronto in tutta la sua fierezza.
ozedf_soft
  Curiosità : La tradizione della pupa e del cavallo è molto antica, risale infatti all’800 quando venivano preparati per la festa di fidanzamento ufficiale degli sposi. In segno di consenso all’unione della coppia le famiglie regalavano il cavallo alla famiglia della sposa e la pupa alla famiglia dello sposo. Nella tradizione cristiana simboleggiano invece la risurrezione di Cristo. Spezzare la pupa e il cavallo il giorno di Pasqua rappresenta l’atto di Gesù nello spezzare il pane per distribuirlo agli apostoli, un gesto fatto di amore da parte di Cristo. Nella ricetta originale sia la pupa che il cavallo hanno un uovo al centro, simbolo di fertilità e buon augurio, tenuto fermo da due strisce di pasta a forma di croce. Io in questa versione ho omesso l’uovo.    

Buon appetito

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella. Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni. NON PERDERE NESSUNA DELLE MIE RICETTE, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER! Felice giornata Enjoy #daniwella
ozedf_soft
   

Pizza di Formaggi Pasquale : Ricetta Abruzzese

Pizza di formaggi abruzzese

Diario di bordo
Questa è la pizza di formaggi abruzzese che faceva mia nonna Anna nel periodo di Pasqua, come vi ho detto nella ricetta predente dei fiadoni. Sfornava da sola in un’intera giornata pizze di formaggi e fiadoni a volontà. Ricordo che il tavolo del salotto era pieno, non rimaneva neanche un’angoletto libero, ricordo il profumo inconfondibile dei formaggi che usava, il colore giallo di queste torte che in cottura grazie al tuorlo d’uovo spennellato sopra regalava un dorato giallo inconfondibile.

Ho ricreato le dosi andando ad occhio e all’assaggio posso dire di essere riuscita ad ottenere lo stesso sapore della pizza che faceva la nonna. Vi ricordo che potete farla come me o variare anche in questo caso i formaggi e le proporzioni degli ingredienti a seconda del vostro gusto personale.

la ricetta passo passo

consigli

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

NON PERDERE NESSUNA DELLE MIE RICETTE, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Felice giornata

Enjoy #daniwella

Pizza di formaggio abruzzese

Questa è la pizza di formaggi abruzzese che faceva mia nonna Anna nel periodo di Pasqua, come vi ho detto nella ricetta predente dei fiadoni . Sfornava da sola in un’intera giornata pizze di formaggi e fiadoni a volontà. Ricordo che il tavolo del salotto era pieno, non rimaneva neanche un’angoletto libero, ricordo il profumo inconfondibile dei formaggi che usava, il colore giallo di queste torte che in cottura grazie al tuorlo d’uovo spennellato sopra regalava un dorato giallo inconfondibile. Ho ricreato le dosi andando ad occhio e all’assaggio posso dire di essere riuscita ad ottenere lo stesso sapore della pizza che faceva la nonna. Vi ricordo che potete farla come me o variare anche in questo caso i formaggi e le proporzioni degli ingredienti a seconda del vostro gusto personale.
 
Dose: 15/20 porzioni
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 50 minuti
 

Ingredienti per la sfoglia:

ozedf_vivid
500 g di farina 00
100 g di vino bianco
100 g di olio e.v.o.
2 uova
1 pizzico di sale
1 rosso d’uovo per spennellare

Ingredienti per il ripieno:

ozedf_soft
5 uova medie
150 g di formaggio grana grattugiato
100 g di rigatino grattugiato
100 g di pecorino saporito grattugiato
200 g di ricotta di mucca
sale e pepe in polvere q.b.
150 g di mortadella fatta a cubetti.
 

PROCEDIMENTO:

In una ciotola mettete la farina a fontana e al centro mettete l’olio, il vino, le uova, il sale.
ozedf_vivid
Mescolate con una forchetta.
ozedf_vivid

Quando tutti i liquidi si saranno assorbiti trasferite il composto su una spianatoia. Impastate fino a che l’impasto diventerà liscio, dategli la forma di un panetto.

ozedf_soft

Stendete con il mattarello il panetto dandogli la forma rettangolare e foderate lo stampo facendo uscire fuori i bordi dell’impasto. La teglia che ho usato io misura 26 x 23 cm, nel frattempo preparate il ripieno.

ozsht_soft
 
In una ciotola mescolate la ricotta, le uova, i formaggi e il pepe. Assaggiate e nel caso aggiungete il sale.
ozedf_soft
Aggiungete la mortadella a cubetti.
ozedf_soft
Date un’ultima mescolata e il ripieno è pronto.
ozedf_soft

Versate il ripieno all’interno della pasta e rifilate i bordi eccedenti con una rondella.

ozedf_soft

Dall’impasto avanzato ricavate delle strisce, decorate facendo dei rombi.

ozedf_soft

Spennellate la superficie con l’uovo sbattuto. Infornate in forno preriscaldato a 180° per 40/50 minuti o fino a quando tutta la superficie è bella dorata (la mia si è dorata un po’ troppo).

ozedf_soft
Sfornate e fate raffreddare completamente prima di mangiare.
ozedf_soft
Fatela a quadretti e portatela in tavola.
ozedf_soft

Ecco un particolare visto da vicino.

ozedf_soft
Consigli : Potete varie  le dosi e la qualità dei formaggi. Ma anche la scelta del salume da usare al posto della mortadella, come prosciutto cotto o salame, o un tris di tutti e tre. Scolate la ricotta per 1 ora dentro ad un colino in modo che sia bella asciutta quando la metterete all’interno dell’impasto di formaggi.
ozedf_soft
Buon appetito!

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.

Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui.  Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA

ozedf_soft
Nessuno resiste ai rustici di Pasqua, nemmeno il mio amore Corrado.

Fiadoni abruzzesi : Ricetta della Tradizione Pasquale

fiadoni abbruzzesi

Diario di bordo
I fiadoni abruzzesi sono il mio confort food per eccellenza in quanto mi ricordano tanto mia nonna Anna; quando li cucinava era in grado di sfornare per ore fiadoni e pizze di formaggio, la casa e il salotto si riempivano di giallo e di un profumo meraviglioso di formaggi. Ogni famiglia ha la sua ricetta con dosi e formaggi diversi. Questa è la mia, alla quale sono molto affezionata e della quale sono orgogliosa. Chiunque abbia assaggiato i miei fiadoni abruzzesi mi ha riempito sempre di grande soddisfazione, con una marea di complimenti, per questo motivo ne vado molto fiera. Se vorrete provare la mia ricetta non ve ne pentirete.

I fiadoni abruzzesi sono dei rustici tipici pasquali che si fanno in tutto l’Abruzzo. Ogni contrada, città e frazione ha la propria variante. Qui da noi a Pescara il fiadone abruzzese tipico è fatto come un raviolo, e all’interno il guscio di pasta racchiude un’impasto di formaggi  grattugiati : Rigatino, Pecorino stagionato, Grana padano, uova sale e pepe. 

la ricetta passo passo

consigli e curiosità

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

NON PERDERE NESSUNA DELLE MIE RICETTE, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Felice giornata

Enjoy #daniwella

Fiadoni abruzzesi

ozedf_soft
I fiadoni abruzzesi sono dei rustici tipici pasquali che si fanno in tutto l’Abruzzo. Ogni contrada, città e frazione ha la propria variante. Qui da noi a Pescara il fiadone abruzzese tipico è fatto come un raviolo, e all’interno il guscio di pasta racchiude un’impasto di formaggi  grattugiati : Rigatino, Pecorino stagionato, Grana padano, uova sale e pepe. I fiadoni abruzzesi sono il mio confort food per eccellenza in quanto mi ricordano tanto mia nonna Anna; quando li cucinava era in grado di sfornare per ore fiadoni e pizze di formaggio, la casa e il salotto si riempivano di giallo e di un profumo meraviglioso di formaggi. Ogni famiglia ha la sua ricetta con dosi e formaggi diversi. Questa è la mia, alla quale sono molto affezionata e della quale sono orgogliosa. Chiunque abbia assaggiato i miei fiadoni abruzzesi mi ha riempito sempre di grande soddisfazione, con una marea di complimenti, per questo motivo ne vado molto fiera. Se vorrete provare la mia ricetta non ve ne pentirete.
Dose: per 30/40 fiadoni Preparazione: 1 ora e 30 circa Cottura: 20 minuti  

Ingredienti per l’impasto:

ozedf_vivid

500 g di farina 00 100 g di olio e.v.o. 100 g di vino bianco 2 uova medie 1 pizzico di sale rosso d’uovo per spennellare q.b.

Ingredienti per il ripieno:

ozedf_vivid

100 g di pecorino stagionato (semi-salato) 100 g di parmigiano grattugiato 100 g di formaggio rigatino grattugiato 50 g di ricotta di mucca (ben scolata) 5 uova medie pepe e sale sé sono necessari q.b.

 

PREPARAZIONE:

In una ciotola  mettete la farina e al centro versate l’olio, il vino, le uova, il sale.
ozedf_vivid
Mescolate.
ozedf_vivid
Quando i liquidi saranno assorbiti trasferite sulla spianatoia.
ozedf_vivid
Impastate fino ad ottenere un panetto. Copritelo con una canovaccio o la pellicola mentre preparate il ripieno.
ozedf_vivid
 

In una ciotola sbattetele per bene i formaggi, le uova, la ricotta, il pepe e mescolate.

ozedf_vivid

Assaggiate  e aggiustate di sale solo se necessario.

ozedf_vivid

Mettete il ripieno nel sac a poche.

ozedf_vivid

Con il mattarello o con una macchinetta stendete l’impasto a sfoglia sottile e procedete come per i ravioli, cliccate qui per vedere il procedimento per stendere la pasta alla macchinetta.

Con il sac a poche disponete mucchietti di ripieno di formaggio.

ozedf_vivid
  Distanziateli l’uno dall’altro e poi ripiegateli su se stessi, schiacciando bene i bordi.
ozedf_vivid

Tagliateli con una rondella e con i rebbi di una forchetti sigillateli tutto intorno come se fossero dei ravioli.

ozedf_vivid

Metteteli distanziati l’uno dall’altro su una leccarda da forno ricoperta di carta forno. Spennellate ogni fiadone con il rosso d’uovo e con le forbici fate un piccolo taglietto al centro, eviterà al fiadone di scoppiare e permetterà al fiadone di gonfiarsi. Infornate in forno preriscaldato a 180° per 15/20 minuti.

ozedf_soft

Sfornate appena sono dorati.

ozedf_soft

Ed ecco i fiadoni abruzzesi chi ne volete uno ?????

ozedf_soft
    Curiosità : questi che vedete in foto, li ho preparati insieme a mia suocera sabato pomeriggio, e vi assicuro che non ne ho mai preparati così tanti, abbiamo fatto 250 fiadoni, dei quali una parte li abbiamo messi nel congelatore e l’altra li abbiamo regalati. Il Rigatino è un formaggio prodotto con latte di vacca intero pastorizzato a pasta dura semicotta e caglio capretto; aggiungete al ripieno dei fiadoni il pepe solo se assaggiandolo vi accorgete che l’insieme dei formaggi manca di salinità, vi aiuterà a far risaltare l’aroma dei formaggi. I miei consigli : Potete variare le dose dei formaggi a vostro piacimento. Cosa importantissima, nel fiadone non va’ messo il lievito. Usate un sac a poche per mettere il ripieno sulla pasta, farete più velocemente il lavoro.
  Buon appetito! Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui. ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui.  Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected] CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA
ozedf_soft
 

Pastiera con crema pasticcera senza canditi

PASTIERA CON CREMA PASTICCERA SENZA CANDITI

Diario di bordo
Se c’è una cosa che ho imparato visionando i vari blog su internet è questa: la nascita di una ricetta parte con una ricetta originale, questa poi con il passare del tempo subisce variazioni di ogni sorta, in base alla creatività e alla fantasia vengono infine rielaborate e plasmate in base ai gusti di ogni famiglia. Alcuni ingredienti si tolgono del tutto se non piacciono, o vengono sostituiti con altri di preferenza. Anche la pastiera napoletana ha subito questa trasformazione. Secondo alcuni non esiste una ricetta codificata; ogni famiglia fa la sua ricetta tramandata dalle generazioni precedenti e mangia solo quella. Secondo altri la pastiera è un dolce che si regala, e ne prepara tante per tale scopo, quello di regalarla. Comunque la pensiate, io vi propongo la mia versione basata sulla variazione della ricetta classica, che ho adattato ai gusti della mia famiglia. L’ho preparata per la prima volta in occasione della pasqua 2013. Erano anni che mi ripetevo: “quest’anno provo a farla”. Tutto è coinciso con la decisione di aprire il mio blog, perché da allora ho cominciato a fotografare tutto quello che cucinavo. Dopo aver visto innumerevoli ricette, ho elaborato la mia personale interpretazione della pastiera. Pastiera con crema pasticcera senza canditi.

La pastiera napoletana è un caposaldo della cucina campana tipica delle festività pasquali. E’ una torta di pasta frolla che viene riempita con una crema di grano bollito nel latte, alla quale si aggiunge una sostanziosa crema di ricotta, uova e zucchero. Il sapore e il profumo cambiano a seconda degli aromi e delle spezie usate. Le variazioni della ricetta classica sono numerose e anche se la si prepara solitamente secondo la tradizione il giovedì santo, le migliori pasticcerie napoletane la vendono tutto l’anno. Ogni festa e ogni evento è buono per preparare la pastiera. Io sono particolarmente affezionata a questa ricetta che ho elaborato dopo essermi documentata su tanti siti diversi. La prima volta che decisi di cimentarmi nel preparare questa torta fu nel lontano 2013. Al termine di un’estenuante giornata lavorativa mi rimboccai le maniche e preparai ben 3 pastiere. Ricordo che finii di cucinare a notte inoltrata, quando guardai l’orologio mi accorsi che erano le 02:00 del mattino. Non potete immaginare la gioia nello sfornare questo dolce. Era così bello a vedersi, che il mio viso aveva un sorriso da parte a parte. Se non vi siete ancora cimentati nella realizzazione di questo dolce fantastico correte subito a prepararla e preparatevi ad applaudire.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

NON PERDERE NESSUNA DELLE MIE RICETTE, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Felice giornata

Enjoy #daniwella

Pastiera con crema pasticcera senza canditi 

nfd

La pastiera napoletana è un caposaldo della cucina campana tipica delle festività pasquali. E’ una torta di pasta frolla che viene riempita con una crema di grano bollito nel latte, alla quale si aggiunge una sostanziosa crema di ricotta, uova e zucchero. Il sapore e il profumo cambiano a seconda degli aromi e delle spezie usate. Le variazioni della ricetta classica sono numerose e anche se la si prepara solitamente secondo la tradizione il giovedì santo, le migliori pasticcerie napoletane la vendono tutto l’anno. Ogni festa e ogni evento è buono per preparare la pastiera. Io sono particolarmente affezionata a questa ricetta che ho elaborato dopo essermi documentata su tanti siti diversi. La prima volta che decisi di cimentarmi nel preparare questa torta fu nel lontano 2013. Al termine di un’estenuante giornata lavorativa mi rimboccai le maniche e preparai ben 3 pastiere. Ricordo che finii di cucinare a notte inoltrata, quando guardai l’orologio mi accorsi che erano le 02:00 del mattino. Non potete immaginare la gioia nello sfornare questo dolce. Era così bello a vedersi, che il mio viso aveva un sorriso da parte a parte. Se non vi siete ancora cimentati nella realizzazione di questo dolce fantastico correte subito a prepararla e preparatevi ad applaudire.

Diario di bordo

Se c’è una cosa che ho imparato visionando i vari blog su internet è questa: la nascita di una ricetta parte con una ricetta originale, questa poi con il passare del tempo subisce variazioni di ogni sorta, in base alla creatività e alla fantasia vengono infine rielaborate e plasmate in base ai gusti di ogni famiglia. Alcuni ingredienti si tolgono del tutto se non piacciono, o vengono sostituiti con altri di preferenza. Anche la pastiera napoletana ha subito questa trasformazione. Secondo alcuni non esiste una ricetta codificata; ogni famiglia fa la sua ricetta tramandata dalle generazioni precedenti e mangia solo quella. Secondo altri la pastiera è un dolce che si regala, e ne prepara tante per tale scopo, quello di regalarla. Comunque la pensiate, io vi propongo la mia versione basata sulla variazione della ricetta classica, che ho adattato ai gusti della mia famiglia. L’ho preparata per la prima volta in occasione della pasqua 2013. Erano anni che mi ripetevo: “quest’anno provo a farla”. Tutto è coinciso con la decisione di aprire il mio blog, perché da allora ho cominciato a fotografare tutto quello che cucinavo. Dopo aver visto innumerevoli ricette, ho elaborato la mia personale interpretazione della pastiera. Pastiera con crema pasticcera senza canditi.

Dose: per uno stampo di cm 27 di dm
Tempo di preparazione: 60 minuti
Tempo di cottura: 60 minuti

Ingredienti per la pasta frolla:

ozedf_vivid

500 g di farina 00
200 g di zucchero semolato
250 di burro ammorbidito
100 g di rossi d’uovo
la scorza grattugiata di 1 limone biologico

Ingredienti per la crema pasticcera:

ozedf_vivid

250 ml di latte fresco intero
2 rossi d’uovo
80 g di zucchero
45 g di farina o fecola
1 bustina di vanillina
scorza grattugiata di 1 limone biologico

Ingredienti per la crema di grano:

ozedf_vivid

290 g di grano cotto
200 g di latte fresco intero
50 g di strutto
1 cucchiaio di zucchero

Ingredienti per la crema di ricotta:

oznor_soft

350 g di ricotta di mucca passata al setaccio
100 g di zucchero
mezza fialetta di acqua di fiori d’arancio o 1 intera di millefiori
2 uova medie
mezzo cucchiaino raso di cannella in polvere

PREPARAZIONE:

Preparate la pasta frolla con le dosi scritte sopra, cliccate qui per vedere il procedimento. Mettete in frigorifero a riposare.

ozedf_soft
 

In un pentolino mettete il grano, lo zucchero, il latte, lo strutto e portate a bollore. Cuocete fino a che il latte non si è ritirato formando una crema. Fate raffreddare.

ozedf_vivid
 
 
 

Preparate la crema pasticcera con le dosi scritte sopra, per vedere il procedimento cliccate qui, copritela con una pellicola trasparente e lasciate raffreddare.

ozedf_vivid
 

In una ciotola mescolate la ricotta, le uova, lo zucchero, la cannella e la mezza fialetta di acqua di fiori d’arancio o la fialetta millefiori.

ozedf_vivid
 

Tirate fuori la pasta frolla, stendetela con il mattarello sulla carta forno.

dav
 

Mettete la pasta in uno stampo dai bordi medio-alti, rivestite sia il fondo che le pareti. Con l’impasto in esubero e con la rondella preparate delle strisce.

nfd

In una ciotola mettete la crema di ricotta, la crema pasticcera e la crema di grano cotto.

 
ozedf_vivid

Mescolate.

ptr

Versatele all’interno della pasta frolla, dopo di che pareggiate la superficie con una rondella. Con le strisce formate dei rombi.

 
nfd
 

Infornate in forno preriscaldato per 1 ora a 180°o fino a quando la superficie non si presenta ben dorata e colorata.

ptr
 
 
 

Tirate fuori dal forno e lasciate raffreddare la pastiera nello stampo, lasciatela riposare in frigorifero per 1 giorno.

ptr
 

Servite a temperatura ambiente cosparsa di zucchero a velo prima di mangiarla.

ptr

Ed ecco una fetta vista in primo piano.

oznor
 
 

Buon appetito!

Consigli :

nfd

La ricetta comprende 5 step fondamentali e 4 di essi possono essere preparati il giorno prima. Preparate la pasta frolla, la crema pasticcera, la crema di grano cotto e la crema di ricotta. Fate raffreddare la crema pasticcera e la crema di grano cotto, dopo di che conservate tutte le preparazioni in frigorifero. Il giorno dopo tirate fuori dal frigorifero la pasta frolla, fatela riprendere a temperatura ambiente 30 minuti. Poi accendete il forno e portatelo a temperatura. Riprendete le altre preparazioni e assemblate il tutto come da ricetta sopra descritta.

Il giorno in cui mi sono messa all’opera, ne ho fatte ben 3. La prima per il giorno di pasqua, la seconda per la pasquetta e la terza è stata una versione senza glutine per mia sorella che è celiaca. Se come me dovete fare 2 pastiere, comprate il barattolo grande di grano cotto ( il mio era di 580 g ) e moltiplicate per due tutti gli ingredienti, visto che realizzerete 2 pastiere. Seguite poi tutti gli step della ricetta. Se non vi piace sentire il grano cotto sotto i denti potete potete passare al mixer la crema di grano dopo la cottura in pentola. Se per fare la crema di grano cotto non volete usare lo strutto, sostituitelo con il burro, anche se io vi consiglio di non farlo perché anche questo ingrediente contribuirà a rendere speciale il sapor finale della pastiera. Se volete preparare una sola pastiera, in commercio esistono barattoli di latta di grano cotto da 420 g circa per preparare 1 sola pastiera, in tal caso quando preparate la crema di grano cotto aggiungete alla dose scritta sopra 1 cucchiaio di zucchero in più e 50 ml di latte in più.

La dose di pasta frolla vi avanzerà. Cogliete l’occasione per preparare con le formine dei biscotti che cuocerete in forno a 180° per 20/25 minuti circa.

ozedf_soft

La pastiera deve essere preparata qualche giorno prima, se volete rispettare la tradizione preparatela il giovedì prima di Pasqua. Io ho tolto del tutto i canditi perché in famiglia non piacciono a nessuno. Però se volete usarli potete ugualmente metterli e se non vi piace sentire i pezzetti di frutta candita sotto i denti potete frullarli nel mixer o tagliarli a coltello in pezzetti più piccoli. Potete usare 1 confezione di quelli misti, o solo arancia o solo cedro, o metà arancia e metà cedro.

Rispetto alla ricetta classica ho diminuito la dose di ricotta e aggiunto la crema pasticcera, ho usato mezza fialetta di aroma acqua di fiori d’arancio, perché per me l’odore era troppo forte, le successive altre volte ho usato l’aroma millefiori e ho usato la fialetta intera perché per me l’odore è più delicato. La mia pastiera è piaciuta a tutti. Tre giorni dopo, c’era ancora chi andava in giro a elemosinare una fetta di pastiera rimasta.

ptr

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.

Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui. 
Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA

fbt