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Daniwella Felicità e passione in cucina

PRIMI PIATTI

primi-piatti

La prima portata serve spesso, come si suol dire, ad abbracciare lo stomaco per dare, nella prima fase del pranzo, un immediato senso di sazietà. Un primo piatto solitamente è a base di carboidrati, che rappresentano un apporto nutritivo molto importante nel metabolismo umano.

RISOTTO CON I GAMBERETTI

risotto ai gamberetti

INGREDIENTI PER IL RISOTTO

500 ml di brodo
1 bicchiere di vino bianco
1 piccolo cipollotto
2 cucchiai di olio e.v.o.
160 g di riso
10 g di burro

INGREDIENTI PER LA SALSA AI GAMBERETTI:

300 g di gamberetti sgusciati
2 cucchiaini colmi di doppio concentrato di pomodoro
1 bicchierino di brandy
2 cucchiai di olio e.v.o.
mezza cipolla
spicchio d’aglio schiacciato
1 noce di burro
1 rametto di prezzemolo tagliato al coltello
100 g di panna da cucina quella a  lunga conservazione

 

 

Diario di bordo
Prenderete per la gola il/la vostro/a innamorato/a. E per quanto è buono sono sicura che lo riproporrete durante l’anno in altre piacevoli occasioni. Alla fine della cottura aggiungete un pizzico di peperoncino piccante e la vostra serata decollerà. Enjoy #daniwella

6o minuti

2 porzioni

l risotto con i gamberetti è la cosa più buona che possa rappresentare il romanticismo della festa di San Valentino. E’ un piatto raffinato e sfizioso ma leggero nella sua infinità bontà. Nel mangiare questo risotto, credetemi vi sembrerà per un momento di essere in un ristorante di pesce, il risotto  con i gamberetti è così buono che non crederete alle vostre papille gustative.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

La ricetta è tratta dal sito Giallozafferano. Io ho cambiato qualche ingrediente scegliendolo sul mio gusto personale. 

Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

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Enjoy #daniwella

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RISOTTO CON I GAMBERETTI 

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Il risotto con i gamberetti è la cosa più buona che possa rappresentare il romanticismo della festa di San Valentino. E’ un piatto raffinato e sfizioso ma leggero nella sua infinità bontà. Nel mangiare questo risotto, credetemi vi sembrerà per un momento di essere in un ristorante di pesce, il risotto  con i gamberetti è così buono che non crederete alle vostre papille gustative. Prenderete per la gola il/la vostro/a innamorato/a. E per quanto è buono sono sicura che lo riproporrete durante l’anno in altre piacevoli occasioni. Alla fine della cottura aggiungete un pizzico di peperoncino piccante e la vostra serata decollerà.
Enjoy #daniwella
Dose: per 2 persone Tempo di preparazione: 10 minuti Tempo di cottura: 50 minuti  

Ingredienti per il risotto :

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500 ml di brodo 1 bicchiere di vino bianco 1 piccolo cipollotto 2 cucchiai di olio e.v.o. 160 g di riso 10 g di burro

Ingredienti per la salsa ai gamberetti:

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300 g di gamberetti sgusciati 2 cucchiaini colmi di doppio concentrato di pomodoro 1 bicchierino di brandy 2 cucchiai di olio e.v.o. mezza cipolla spicchio d’aglio schiacciato 1 noce di burro 1 rametto di prezzemolo tagliato al coltello 100 g di panna da cucina quella a  lunga conservazione

 

PREPARAZIONE:

In una pentola mettete i 2 cucchiai di olio e il burro, aggiungete l’aglio e fatelo scaldare per 30 secondi, dopo di che toglietelo e aggiungete la cipolla, fatela imbiondire a fuoco basso per 10 minuti circa. Aggiungete i  gamberetti e rosolateli a fuoco medio per  2 minuti.
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Aggiungete il liquore e fatelo sfumare.

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Aggiungete il doppio concentrato pomodoro quando il liquore è evaporato del tutto.

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Infine aggiungete la panna e cuocete a fuoco basso per 2 minuti.

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Coprite e tenete da parte fino alla cottura del riso.

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COTTURA DEL RISOTTO

In una pentola fate appassire a fuoco lento mezza cipolla insieme all’olio, per 10 minuti circa. Aggiungete il riso e fatelo tostare per 2 minuti a fuco medio-basso.

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Aggiungete il vino e fatelo evaporare completamente. Aggiungete il brodo un mestolo alla volta mescolando.

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 Portate a cottura secondo i tempi indicati sulla confezione del riso. Quando mancano 2 minuti alla fine della cottura, aggiungete la salsa di gamberetti. Finite di cuocere e mantecate con il burro. Lasciate coperto per latri 2/3 minuti.

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Il risotto è pronto per essere impiattato

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I MIEI CONSIGLI : La scelta della varietà del riso è fondamentale per la riuscita della ricetta. I risi che fanno del risotto uno dei primi piatti più tipici della cucina italiana son quelli dai chicchi consistenti, che resistono alla cottura, pur assorbendo molto liquido, come per esempio il  Carnaroli, l’ Arborio, il Roma e il Vialone Nano.
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Come brodo potete usare sia quello di pesce che il dado granulare di pesce. Ma andranno bene anche quello vegetale o il brodo vegetale fatto con il dado. Se non avete il Cognac potete usare il Brandy o il  whishy. Se non avete il doppio concentrato di pomodoro, potete usare la stessa quantità di passata di pomodoro.
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La dose indicativa per persona è di 70/80 g. Una volta cotto il risotto deve riposare coperto per un paio di minuti prima di portarlo in tavola, perfettamente mantecato, quasi cremoso. Quindi la preparazione del risotto è l’ultima cosa che si deve preparare all’ultimo momento, quindi calcolate bene i tempi, altrimenti il risotto si attaccherà. Se ciò dovesse accadere, procedete come faccio sempre io; tenetevi da parte un pochino di brodo in più, riaccendete la fiamma e mescolate, mantecando di nuovo il riso e portatelo immediatamente in tavola. Tenere l’aglio a scaldare per 30 secondi permette di aromatizzare l’olio ed evita di farlo bruciare. Potete usare gamberetti freschi o congelati , il risultato sarà identico, ve lo scrivo per esperienza personale. Assaggiate il riso prima di impiattare per vedere se necessita di sale e di un pizzico di peperoncino in polvere. La ricetta è tratta dal sito Giallozafferano. Io ho cambiato qualche ingrediente scegliendolo sul mio gusto personale.

Buon appetito!

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TROFIE AL PESTO CON PATATE E FAGIOLINI

TROFIE AL PESTO CON PATATE E FAGIOLINI

INGREDIENTI

160 g di trofie
1 patata di medie dimensioni
una manciata di fagiolini (per intenderci, quelli che riuscite a tenere in una mano)
3/4 cucchiai di pesto alla genovese
sale q.b.

Diario di bordo
La mia versione come mi ha consigliato la mia amica Maurita, prevede la cottura delle patate e dei fagiolini fatti a tocchetti insieme alla pasta. Io ho usato un pesto alla genovese di quelli già pronti, che si comprano al banco frigorifero dei supermercati, rigorosamente senza aglio, perché non lo digerisco. Ho usato le trofie fresche comprate al banco frigorifero dei freschi del supermercato con una cottura tra i 6/7 minuti per apprezzarne al meglio i particolari sapori che escono fuori da questo piatto. Voi siete liberi di usare un pesto fatto in casa e con l’aglio, e un qualsiasi tipo di pasta diverso da quello che ho usato io. I formati maggiormente indicati nella preparazione di questo primo piatto sono oltre alle trofie, le trenette, le casarecce, gli gnocchetti, le linguine e le bavette, sono tipi di pasta capaci di assorbire bene il condimento.

2o minuti

2 porzioni

La ricetta delle trofie al pesto con patate e fagiolini è un primo goloso, veloce e di sicuro successo.  E’ una variante arricchita della classica pasta con il pesto alla genovese, vanto della cucina ligure. E fino a che non l’ho provata, non potevo immaginare che potesse conquistare il mio palato e quello del mio compagno. E’ in grado di risollevare Corrado dalle stanchezze del mercato, quando gli metto davanti questo primo fumante e profumato. E’ un piatto fantasticamente appetitoso. L’amido della pasta e della patata una volta cotti, sprigionano la loro cremosità, donando al piatto una consistenza e un sapore unico e caratteristico insieme al gusto saporito del pesto, quindi dal momento che ci troviamo nella piena stagione dei fagiolini, se non l’avete mai provata, ve la propongo come ricetta da sperimentare alla prima occasione

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Buon appetito!

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TROFIE AL PESTO CON PATATE E FAGIOLINI 

La ricetta delle trofie al pesto con patate e fagiolini è un primo goloso, veloce e di sicuro successo.  E’ una variante arricchita della classica pasta con il pesto alla genovese, vanto della cucina ligure. E fino a che non l’ho provata, non potevo immaginare che potesse conquistare il mio palato e quello del mio compagno. E’ in grado di risollevare Corrado dalle stanchezze del mercato, quando gli metto davanti questo primo fumante e profumato. E’ un piatto fantasticamente appetitoso. L’amido della pasta e della patata una volta cotti, sprigionano la loro cremosità, donando al piatto una consistenza e un sapore unico e caratteristico insieme al gusto saporito del pesto, quindi dal momento che ci troviamo nella piena stagione dei fagiolini, se non l’avete mai provata, ve la propongo come ricetta da sperimentare alla prima occasione. La mia versione come mi ha consigliato la mia amica Maurita, prevede la cottura delle patate e dei fagiolini fatti a tocchetti insieme alla pasta. Io ho usato un pesto alla genovese di quelli già pronti, che si comprano al banco frigorifero dei supermercati, rigorosamente senza aglio, perché non lo digerisco. Ho usato le trofie fresche comprate al banco frigorifero dei freschi del supermercato con una cottura tra i 6/7 minuti per apprezzarne al meglio i particolari sapori che escono fuori da questo piatto. Voi siete liberi di usare un pesto fatto in casa  e con l’aglio, e un qualsiasi tipo di pasta diverso da quello che ho usato io. I formati maggiormente indicati nella preparazione di questo primo piatto sono oltre alle trofie, le trenette, le casarecce, gli gnocchetti, le linguine e le bavette, sono tipi di pasta capaci di assorbire bene il condimento.

Non mi resta che augurarvi buona domenica !!!

Dose : per 2 porzioni
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 10/12 minuti circa (quella indicata sulla confezione di pasta che usate)

Ingredienti :

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160 g di trofie
1 patata di medie dimensioni
una manciata di fagiolini (per intenderci, quelli che riuscite a tenere in una mano)
3/4 cucchiai di pesto alla genovese
sale q.b.

PROCEDIMENTO :

Mettete l’acqua in una pentola capiente e portate ad ebollizione. Nel frattempo, preparate le verdure.
Sbucciate, lavate e tagliate a cubetti la patata. Mondate i fagiolini eliminando le due stremità, lavateli, e tagliate a cubetti piccoli anche questi (io lo faccio con le forbici da cucina). A occhio le patate e i fagiolini dovrebbero avere la stessa lunghezza.

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Appena l’acqua bolle, aggiungete il sale q.b. e tuffatevi la pasta, le patate e i fagiolini, cuocete per il tempo indicato sulla confezione.

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Passato il tempo di cottura, scolate il tutto trattenendo un mezzo bicchiere di acqua di cottura da usare al necessario.

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Versate le trofie con le patate e i fagiolini dentro una ciotola, dove avrete precedentemente messo il pesto, appena intiepidito, mescolate e attendete 3/4 minuti prima di portare in tavola, per far mescolare e amalgamare gli ingredienti e i loro sapori.

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Portate in tavola e servite. Aggiungendo altro pesto se serve e una spolverata di parmigiano o pecorino se siete inguaribili golosauri.

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Consigli più :

Se non amate i fagiolini, ometteteli dalla ricetta e utilizzate solo le patate.  Il piatto risulterà buono e gustoso comunque.

Arricchite la coreografia del piatto con qualche fogliolina di basilico fresco e una dadolata di  pomodoro fresco. Daranno un tocco di colore in più.

Buon appetito!

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ZUPPA D’ORZO CON SPECK

zuppa d’orzo con speck

INGREDIENTI

200 g di orzo perlato
100 g di speck a fette spesse 3/4 mm
1 cipolla ( o 2 porri )
1 carota
1 costola di sedano
2 patate medie
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
brodo q.b. (anche di dado)
1 stelo di erba cipollina
1 noce di burro
2 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe q.b.

Ingredienti per il brodo vegetale:
1 litro d’acqua
1 carota
1 patata piccola
1 pezzetto di sedano
1 zucchina e un pezzetto di zucca
1 piccola cipolla
sale q.b.

 

Diario di bordo
Custodisco questa ricetta da diversi anni, non ricordo da quale giornale l’ho presa, ma mi era piaciuta molto la foto del piatto. E ho fatto bene a conservarla, perché la zuppa d’orzo con speck è davvero davvero buona. Vi do un consiglio ; preparatela domani che con questo freddo ci sta tutta.

9o minuti

4 porzioni

La zuppa d’orzo con speck è uno spettacolo di sapori e colori. E’ una zuppa che in famiglia hanno apprezzato tantissimo. Vi dirò che il giorno dopo riscaldata è ancora più buona. Preparatela nel periodo autunno/inverno vi delizierà con i suoi sapori proprio nelle giornate più fredde, quando ci rintaniamo nel calduccio della nostra casa e desideriamo mangiare qualcosa di caldo e avvolgente. La zuppa d’orzo con speck che vi propongo oggi può fungere da piatto unico perchè all’interno c’è tutto: verdure, cereali e proteine quindi è super nutriente. 

la ricetta passo passo

consigli

 Buon appetito!

Anche questa ricetta è stata aggiornata con le nuove foto realizzate per il nuovo blog. Mentre io cucinavo, la mia amica Lorenza mi fotografava in tutti i passaggi e così la nostra collaborazione in cucina continua. Spero davvero che vi piacciano, perché lei è davvero straordinaria. Per vedere la sua pagina Instagram e tutto quello che cucina potete cliccare qui e seguirla.

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ZUPPA D’ORZO CON SPECK 

La zuppa d’orzo con speck è uno spettacolo di sapori e colori. E’ una zuppa che in famiglia hanno apprezzato tantissimo. Vi dirò che il giorno dopo riscaldata è ancora più buona. Preparatela nel periodo autunno/inverno vi delizierà con i suoi sapori proprio nelle giornate più fredde, quando ci rintaniamo nel calduccio della nostra casa e desideriamo mangiare qualcosa di caldo e avvolgente. La zuppa d’orzo con speck che vi propongo oggi può fungere da piatto unico perchè all’interno c’è tutto: verdure, cereali e proteine quindi è super nutriente. Custodisco questa ricetta da diversi anni, non ricordo da quale giornale l’ho presa, ma mi era piaciuta molto la foto del piatto. E ho fatto bene a conservarla, perché la zuppa d’orzo con speck è davvero davvero buona. Vi do un consiglio ; preparatela domani che con questo freddo ci sta tutta. I MIEI CONSIGLI : con gli stessi ingredienti potete preparare l’ orzotto, aggiungendo il brodo poco alla volta, come per fare il risotto. Potete preparare molto velocemente il brodo in cui cuocerla, con gli ortaggi che vi trovate nel frigorifero, anche la sera prima; in questo modo avrete tutti ingredienti freschi, senza ricorrere al dado . La cottura dell’orzo perlato è di 40 minuti ma vi assicuro che ogni volta che lo cucino mi accorgo che l’orzo cuoce in meno tempo (a 20 minuti fate l’assaggio), se invece comprate l’orzo decorticato biologico e volete usare quello, mettetelo a bagno per 2 ore e procedete seconda la ricetta facendo cuocerlo in totale 1 ora. Anche questa ricetta è stata aggiornata con le nuove foto realizzate per il nuovo blog. Mentre io cucinavo, la mia amica Lorenza mi fotografava in tutti i passaggi e così la nostra collaborazione in cucina continua. Spero davvero che vi piacciano, perché lei è davvero straordinaria. Per vedere la sua pagina Instagram e tutto quello che cucina potete cliccare qui e seguirla.   Dose:  per 4  persone Tempo di preparazione: 1 ora in tutto + 30 minuti la cottura del brodo vegetale

Ingredienti:

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200 g di orzo perlato 100 g di speck a fette spesse 3/4 mm 1 cipolla ( o 2 porri ) 1 carota 1 costola di sedano 2 patate medie 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro brodo q.b. (anche di dado) 1 stelo di erba cipollina 1 noce di burro 2 cucchiai di olio e.v.o. sale e pepe q.b.

Ingredienti per il brodo vegetale: 1 litro d’acqua 1 carota 1 patata piccola 1 pezzetto di sedano 1 zucchina e un pezzetto di zucca 1 piccola cipolla sale q.b.

PREPARAZIONE:

Se non volete usare il dado, procedete portando a bollore 1 litro d’acqua con le verdure per il brodo vegetale, appena comincia il bollore abbassate la fiamma e coprite con il coperchio e fate sobollire per 30 minuti, dopo di che salate.

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Per la zuppa lavate e pulite la carota, il sedano, la cipolla e sbucciate le patate. Tagliate tutte le verdure a tocchetti e fatele rosolare in una pentola con il burro e l’olio. Tagliate lo speck a quadratini e aggiungetelo al soffritto.

zuppa-dorzo8 Dopo 1 minuto aggiungete l’orzo e il concentrato di pomodoro fatelo tostare per qualche minuto come per un risotto.

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Coprite l’orzo con il brodo caldo e aggiungete il concentrato di pomodoro. Mettete il coperchio e cuocete la zuppa a fuoco basso per 40 minuti o  finché  l’orzo non risulterà cotto. Aggiungete brodo bollente, se tende ad asciugarsi. Regolate di sale e pepe appena è cotto, io non l ho aggiunto perché lo speck è risultato molto saporito. Servite la zuppa su un piatto con l’erba cipollina tagliuzzata con le forbici.
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Ecco la zuppa d’orzo con speck vista da vicino !!!
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Risotto agli asparagi

Risotto agli Asparagi

Diario di bordo
In questa ricetta ho cercato di dar risalto al gusto e alla cremosità. Ricordatevi che per mantecare il risotto potete usare anche lo stracchino o un formaggio spalmabile al posto del burro. Con il risotto avanzato ho realizzato una ricetta del riciclo, continuate a seguirmi per scoprire qual’è.

Il risotto agli asparagi è un primo piatto che faccio sempre almeno una volta alla settimana ogni volta che gli asparagi appaiono sulle bancarelle del mercato in primavera. Adoro moltissimo gli asparagi, il loro gusto delicato rendono raffinate tante preparazioni. Il risotto agli asparagi che vi propongo oggi è molto cremoso grazie ad un piccolo trucchetto che ho usato, ed è uno dei risotti più squisiti e delicati che io abbia mai preparato. In questa ricetta non uso il dado, ma solo brodo vegetale fatto con i gambi degli asparagi. Ho aggiornato ulteriormente la ricetta, quindi mettetevi comodi e leggete per intero tutti gli step fino alla fine, dopo di che mettetevi ai fornelli e cucinate questo piatto strepitoso e preparatevi a ricevere gli applausi. Un consiglio ? Preparatelo quando c’è un’occasione speciale da festeggiare.

Prima di lasciarvi al passo passo vorrei chiedervi una facile collaborazione, aiutatemi a capire se questa ricetta vi è piaciuta, potete farlo mettendo un “mi piace” e lasciandomi un commento proprio qui sotto nel blog – dove trovate scritto “lascia un commento”, io vi risponderò nel più breve tempo possibile. Questo è il modo più veloce in cui io e voi entriamo in contatto ed è il modo principale di farmi capire se queste ricette vi stanno piacendo e se le trovate di facile esecuzione, quindi commentate, commentate e commentate qui sotto. Grazieeee Enjoy #daniwella   

la ricetta passo passo

consigli e varianti

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risotto agli asparagi
Risotto agli asparagi
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Il risotto agli asparagi è un primo piatto che faccio sempre almeno una volta alla settimana ogni volta che gli asparagi appaiono sulle bancarelle del mercato in primavera. Adoro moltissimo gli asparagi, il loro gusto delicato rendono raffinate tante preparazioni. Il risotto agli asparagi che vi propongo oggi è molto cremoso grazie ad un piccolo trucchetto che ho usato, ed è uno dei risotti più squisiti e delicati che io abbia mai preparato. In questa ricetta non uso il dado, ma solo brodo vegetale fatto con i gambi degli asparagi. Ho aggiornato ulteriormente la ricetta, quindi mettetevi comodi e leggete per intero tutti gli step fino alla fine, dopo di che mettetevi ai fornelli e cucinate questo piatto strepitoso e preparatevi a ricevere gli applausi. Un consiglio ? Preparatelo quando c’è un’occasione speciale da festeggiare.
Diario di bordo
In questa ricetta ho cercato di dar risalto al gusto e alla cremosità. Ricordatevi che per mantecare il risotto potete usare anche lo stracchino o un formaggio spalmabile al posto del burro. Con il risotto avanzato ho realizzato una ricetta del riciclo, continuate a seguirmi per scoprire qual’è.
Prima di lasciarvi al passo passo vorrei chiedervi una facile collaborazione, aiutatemi a capire se questa ricetta vi è piaciuta, potete farlo mettendo un “mi piace” e lasciandomi un commento proprio qui sotto nel blog – dove trovate scritto “lascia un commento”, io vi risponderò nel più breve tempo possibile. Questo è il modo più veloce in cui io e voi entriamo in contatto ed è il modo principale di farmi capire se queste ricette vi stanno piacendo e se le trovate di facile esecuzione, quindi commentate, commentate e commentate qui sotto. Grazieeee Enjoy #daniwella
  Dose : 3 porzioni Preparazione : 20 minuti Cottura : 30 minuti Ingredienti :
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1 mazzo di asparagi (400 g circa)
240 g di riso per risotti
1 cipolla di media grandezza
700 ml di acqua naturale
100 ml di vino bianco
2 cucchiai di olio e.v.o.
1 noce di burro per il soffritto
1 noce di burro per mantecare il risotto
1 cucchiaino di sale fino
4 cucchiai di Grana Padano grattugiato
Preparazione :
Cominciate tagliando l’estremità bianca degli asparagi verdi, che è la parte più dura e buttatela.
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Lavate gli asparagi sotto l’acqua corrente. Poggiateli su un tagliere. Tagliate i gambi in 3/4 parti e lasciate intere le punte che metterete da parte.
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In una pentola mettete l’acqua e i gambi, portate a bollore e calcolate 8/9 minuti. Salate a fine cottura.
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Spegnete il fuoco, scolate i gambi e frullateli. Mettete da parte.
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In una pentola capiente fate imbiondire a fuoco dolce la cipolla a tocchetti con l’olio e 1 noce di burro. Quando la cipolla sarà diventata trasparente scendete il riso, mescolate e fate tostare a fuoco vivo per 2 minuti.
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Bagnate con il vino bianco e fatelo evaporare completamente.
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Aggiungete le punte messe da parte che si cuoceranno insieme al riso.
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Aggiungete il brodo vegetale fatto con in gambi, un mestolo alla volta. Portate a cottura  mescolando.
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Cinque minuti prima del termine della cottura aggiungete la crema dei gambi frullati in precedenza.
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Al termine della cottura spegnete il fuoco, assaggiate e aggiustate di sale se serve. Mantecate il risotto aggiungendo 1 noce di burro e il formaggio grattugiato. Coprite con un coperchio e fate riposare 2 minuti prima di portarlo in tavola.
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  Il risotto agli asparagi è servito.
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  I miei consigli per un risotto perfetto : Per essere sicuri di comprare il riso giusto, leggete sempre l’etichetta. I quattro risi che vi scrivo di seguito sono quelli adatti alla buona riuscita del risotto :

Carnaroli – Baldo – Vialone Nano – Roma

Se non trovate nessuno di questi 4,  il riso Arborio rimane comunque una buona scelta. Il termine mantecare indica un’operazione con cui si da una consistenza leggermente cremosa e pastosa a una preparazione. Questo termine si usa quando si aggiunge ad un risotto burro e formaggio grattugiato, in modo che risulti ben legato e cremoso. Il tempo di cottura è sempre scritto sulla confezione del riso. I risi per risotti cuociono in media tra i 18/20 minuti.

FUSILLI GIGANTI AL SUGO ROSSO DI BACCALA’ – RICETTA N° 198

FUSILLI GIGANTI AL SUGO ROSSO DI BACCALA’ – RICETTA N° 198

Oggi una ricetta classica. Alcune mie amiche che non hanno problemi con intolleranze alimentari e che mangiano tutto, mi hanno chiesto se pubblicavo qualche ricetta anche per loro, ed eccole accontentate. Questo sugo al baccalà è davvero divino, non crederete ai vostri palati. Appena metterete un boccone di pasta in bocca, rimarrete sorprese di come un sugo così buono, si possa realizzare anche a casa. Un primo piatto di pesce, che raccoglie in se un particolare sapore di mare, e che porta con se tutta la tradizione della cucina abruzzese, e capirete che se sapete fare bene la spesa, il miglior ristorante del mondo sarà sempre casa vostra. Infatti questa ricetta mi è stata regalata dalla mia amica Marisa, abruzzese DOC. Per questo piatto, ho usato il filetto di baccalà norvegese già ammollato.

Ma voi potete usare il baccalà che siete solite comprare. Bene per oggi è tutto. Siete andate al mare o in montagna ? Com’è il tempo lì da voi ? Qui a Pescara ci prepariamo a passare la fine di un’ennesima giornata afosa appiccicosa a più non posso.

Buona serata a tutti voi.

 

Dose : per 3 porzioni di pasta
Preparazione : 5 minuti
Cottura : 30 minuti + il tempo di cottura della pasta

 

Ingredienti :

210/250 g di pasta formato fusilli giganti
1 carota bella grande
1 cipolla
1 costa di sedano
mezzo peperone rosso
1 spicchio d’aglio
400/500 g di filetto di baccalà già ammollato pronto per essere cucinato
2 pomodori grandi a pezzetti o 400 g di passata di pomodoro
olio e.v.o. q.b.
sale q.b.
peperoncino e pepe in polvere se vi piace q.b.

 

PROCEDIMENTO :

Lavate e sbucciate tutti gli odori.
In una pentola capiente mettete a scaldare l’olio con un battuto grosso di cipolla, carota, aglio, peperone e sedano. Soffriggete tutto per 10 minuti, mescolando ogni tanto, fino a che tutte le verdure si saranno dorate leggermente.

Mettete a scaldare abbondante acqua salata per cuocere la pasta.

Passati i 10 minuti prendete il baccalà che avrete precedentemente spellato e spinato, e con le mani spezzettatelo nella padella insieme alle verdure. Mescolate per amalgamare il composto e fate cuocere a fuoco medio-basso per 10 minuti circa, mescolando ogni tanto.

Aggiungete ora il pomodoro, mescolate, abbassate il fuoco al minimo, e fate cuocere fino a che non si sarà ristretto il tutto, all’incirca per 15 minuti.

Cuocete la pasta per il tempo indicato.

Quando il sughetto si sarà cotto assaggiate per vedere se occorre salare. Quando mancheranno 3 minuti alla fine della cottura della pasta, scolatela e finite la cottura in padella con il sugo, mantecatela facendo assorbire il sapore del sugo. Dopo di che impiattate.

Ed ecco un meraviglioso piatto di fusilli giganti al sugo rosso di baccalà.

Buon appetito!

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SPAGHETTI INTEGRALI CON ZUCCHINE MANDORLE A SCAGLIE E ZAFFERANO – RICETTA N° 194

SPAGHETTI INTEGRALI CON ZUCCHINE MANDORLE   A SCAGLIE E ZAFFERANO – RICETTA N° 194

Questo è stato il primo piatto di pasta che ho condito con la panna vegana vegetale, la prima volta che l’ho realizzata. In famiglia abbiamo rivolto l’attenzione a tutto ciò che è integrale, ed è per questo che nelle mie foto vedete pasta scura invece che chiara. Ma voi per realizzarli, potete tranquillamente usare pasta non integrale. Le mandorle a cui ho tolta la pellicina, continuano a rivelarsi un’aiuto valido in cucina, perchè stanno donando davvero molto gusto ai miei piatti. E tra breve vi farò vedere anche un’insalata “verde”, per intenderci,  in cui uso questo ingrediente per dare ulteriore croccantezza e gusto. Questo è quello che mi ha suggerito la fantasia, sono sicura che rimarrete sbalorditi dalla bontà di questo piatto di pasta. L’uso della panna vegetale, è facoltativo, io l’ho usata per legare perfettamente tutti gli ingredienti.  Per leggere ricetta e dosi degli ingredienti, cliccate qui. Se non siete vegani, potete usare panna da cucina normale di mucca.

Allora coraggio, che ne dite di provarla per il pasto di domani ?

 

Dose : per 3 porzione
Preparazione : 20 minuti
Cottura : 30 minuti

 

Ingredienti :

250 g di spaghetti integrali
2 zucchine grandezza media
mezzo porro
una manciata di mandorle pelate
2/3 cucchiai di panna vegetale vegana
1 bustina di zafferano
3/4 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe q.b.
grana vegano q.b. per condire

 

PREPARAZIONE :

Mondate e lavate il porro, tagliatelo a rondelle e fatelo stufare in padella a fuoco lento per circa 10 minuti.

Nel frattempo mondate, lavate e tagliate a julienne le zucchine, io le ho fatte con il coltello. Aggiungetele al porro passati i 10 minuti di cottura.  Mescolate, coprite con il coperchio e fate stufare anche le zucchine a fuoco lento per circa 15 minuti, aggiungendo ogni tanto un goccino di acqua.

Nel frattempo che si cuociono le zucchine, portate a bollore l’acqua per la pasta.

A questo punto con il coltello fate a scaglie le mandorle e tostatele per 2 minuti in un padellino precedentemente . Scuotete il padellino per evitare di bruciare le mandorle. Tenete da parte.

Una volta cotte le zucchine, tenetene da parte un po’, per la decorazione in superficie del piatto.

Aggiungete alle restanti zucchine rimaste nella padella, quelle che servono per mantecare la pasta, lo zafferano e la panna, sale e pepe q.b.

Cuocete la pasta secondo il tempo di cottura della confezione. Scolatela e mantecatela in padella aggiungendo se serve un pochino di acqua di cottura della pasta e un’altro pochino di panna vegetale.
Aggiungete anche le mandorle a scaglie e mescolate per bene.

Impiattate, decorando ogni piatto di pasta con le zucchine messe da parte e qualche altra mandorla a scaglie.

 

Buon appetito!

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RAGU’ VEGETALE – RICETTA N°192

RAGU’ VEGETALE – RICETTA N°192

Se qualcuno mi avesse fatto assaggiare questo ragù, senza dirmi che era un ragù vegano, avrei continuato a credere che quella che vedevo era carne macinata. E per vedere se era solo una mia impressione, l’ho presentato al mio compagno come pranzo e a mia cognata come cena. Ho cotto delle penne integrali, e le ho condite con questo ragù. Ebbene entrambi hanno creduto di mangiare delle penne con il ragù di carne macinata. Ho svelato il segreto solo dopo che avevano finito di mangiare. E non mi credevano. Per loro era un ragù di carne. Beh, questo è l’effetto che si ha, quando lo si mangia. Un’altro prodotto che assomiglia all’originale, ma 100% vegetale. Si tratta del granulare di soia, che ha l’aspetto dei corn flakes sbriciolati ; va fatta sbollentare alcuni minuti, si fa scolare in un colino eppoi la si aggiunge a tutti gli altri ingredienti per il sugo. Per realizzarla, ho seguito il mio metodo che ho usato fino ad oggi per fare il ragù di macinato di carne. Sulla confezione che avevo preso io c’era scritto, che il prodotto una volta reidratato, triplica il suo volume. Quindi fatevi i conti per non ritrovarvi con una enorme quantità di ragù. Male che vada, potete sempre congelarlo. Con questo ragù potete condire tagliatelle, lasagne, cannelloni, ravioli, pasta corta, pasta lunga e chi più ne ha più ne metta.

Buona giornata.

 

Dose : 500 g circa di ragù
Preparazione : 10 minuti
Cottura : circa 2 ore

 

Ingredienti :

1 carota
1 cipollina
5 cucchiai di olio e.v.o.
80 g di granulare di soia
1 Litro e mezzo di passata di pomodoro (io ho usato la mia fatta in casa)
mezzo bicchiere di vino rosso
sale q.b.

 

PREPARAZIONE :

Questo è il granulare di soia. Sulla confezione che ho comprato io c’era scritto di farlo bollire per 10 minuti e farlo scolare e riposare per 5 minuti. Io invece l’ho tenuto un pochino indietro di cottura.

Portate a bollore l’acqua in un pentolino. Io ho bollito per 5 minuti il mio granulare.

Lo scolato e l’ho fatto riposare per 5/8 minuti. Dopo di che l’ho tenuto da parte.

Nel frattempo in una pentola, mettete l’olio, la carota e la cipolla a pezzetti e fate stufare lentamente per una diecina di minuti. Eventualmente aggiungete un goccino di acqua.

Ora aggiungete il granulare di soia.  Mescolate.

Dopo 1 minuto circa, aggiungete il vino e fatelo sfumare completamente.

Unite la passata. Portate a bollore, tenendo la fiamma alta per alcuni minuti, dopo di che abbassate la fiamma al minimo, e fate cuocere 1 ora e mezzo 2. Il tutto coperto da un coperchio. Il ragù dovrà ritirarsi di circa un terzo.

Passato il tempo di cottura aggiungete il sale. Il ragù vegano è pronto per condirci tutto quello che volete.

Io ho cotto le mie penne rigate integrali e le ho ripassate nel ragù vegano per qualche minuto.

Ecco il mio piatto di penne al ragù.

Ed ecco il ragù vegano visto da vicino.

 

Buon appetito!

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CARBONARA VEGANA … VI PRESENTO LA MIA VERSIONE – RICETTA N° 187

 CARBONARA VEGANA … VI PRESENTO LA MIA VERSIONE – RICETTA N° 187

Sabato scorso, sono andata a fare la spesa nel negozio che vende prodotti biologici, nelle vicinanze di casa mia, e mi sono ritrovata davanti al banco frigo. Il mio occhio è caduto su dei wurstel viennesi di soia. Ho chiesto informazioni alla commessa, e dopo averla ascoltata ho deciso di comprarli. Ho preso la confezione più grande, in quanto era più economica, e il giorno dopo, domenica appunto, poco prima del pranzo, ho aperto la confezione e ne ho assaggiato un pezzetto. Con mia grandissima sorpresa, li ho trovati davvero davvero buoni, e in quel momento ho deciso di usarli per fare la mia versione della carbonara vegana. La ricetta è velocissima, preparate il tutto in circa 20 minuti. Mettete su l’acqua per la pasta, e nel frattempo preparate il condimento. La mia versione prevede panna vegana mescolata alla curcuma, usate per sostituire le uova presenti nel piatto originale, e le zucchine a cubetti piccoli e wurstel di soia per sostituire la pancetta. Il tempo di cuocere la paste ed è pronto un piatto da leccarsi i baffi. A me è piaciuta tantissimo. Spero che la mia versione, piaccia anche a voi.
Buona giornata e un saluto a chi passa di qua.

 

Dose : per 2 porzioni
Preparazione : 10 minuti circa
Cottura totale : 15 minuti
Costo : basso

 

Ingredienti :

200/250 g di pasta del tipo spaghetti (usate il formato che volete)
1 zucchina grande fatta a tocchetti piccoli
2/3 cucchiai di olio e.v.o.
200 g di wurstel viennesi di soia del tipo affumicato
200 g di panna da cucina vegana (cliccate qui per farla in casa usando le stesse dosi)
mezzo cucchiaino di curcuma
sale e pepe q.b.

 

PREPARAZIONE :

Mettete sul fuoco, una pentola con abbondante acqua per la pasta. Appena bolle, versateci la pasta e calcolate il tempo di cottura al dente, aggiungete il sale solo un minuto prima di scolarla.

Nel frattempo in un’altra padella, mettete a scaldare la panna vegana, con la curcuma, il sale e il pepe.

Mescolate e tenete da parte.

In un’altra padellina capiente, tanto da contenere la pasta una volta cotta, fate cuocere a fuoco medio i cubetti piccoli di zucchina con l’olio e.v.o.e e appena saranno morbidi aggiungete anche i wurstel fatti a cubetti piccoli. Fateli rosolare a fuoco medio, se vi piacciono croccanti, altrimenti fateli solo scaldare come ho fatto io.

Appena la pasta è al dente scolatela tenendo da parte un mestolo di acqua, versatela nella padella che contiene i cubetti di zucchina e i wurstel, aggiungete anche la panna mescolata alla curcuma e mescolate, aggiungete un pochino di acqua di cottura e mantecate ancora per 1 o 2 minuti.

La pasta è pronta, ora potete impiattare.

 

Buon appetito!

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ZUPPA MINESTRA DI POLLO FARRO E RISO – RICETTA N° 174

ZUPPA MINESTRA DI POLLO FARRO E RISO – RICETTA N° 174

Questa ricetta che vi scrivo oggi, è una rielaborazione di ben 3 ricette. Girovagando nel blog di cui già vi avevo parlato in un post precedente, Mangia senza pancia a cura di Giovanna Buono , mi sono ritrovata davanti alla ricetta “Minestra pollo e riso leggera”, e mentre la leggevo, la riconoscevo simile per la maggior parte degli ingredienti ed alcuni passaggi, come “il brodino” che fa mia suocera (così lo chiama lei) quando qualcuno in famiglia si vuole mantenere leggero o è indisposto, e molto simile alla minestra che faccio io quando non ho voglia di cucinare, ebbene si, succede anche a me qualche volta. Quindi, siccome sto cercando ricette leggere, per mantenere la mia alimentazione  il più possibile dietetica e per il mio stomaco tanto delicato, mi sono messa ai fornelli a prepararla; solo che non avevo a disposizione  tutti gli ingredienti menzionati, e ho dovuto fare le sostituzioni con altri vegetali di cui disponevo al momento. In corso d’opera, però questa ricetta l’ho cambiata facendola diventare una zuppa, di tutto rispetto. Io l’ho cucinata la sera, mettendo al posto del riso, il farro perlato (che ho inserito nella mia dieta già da qualche tempo). Ne ho assaggiato proprio un pochino appena fatta, e la consistenza era di una minestra. Ho deciso però di mangiarla il giorno dopo, e così l’ho fatta raffreddare e messa in frigorifero. Il giorno dopo mentre la riscaldavo, ho pensato di aggiungerci anche il riso, come da ricetta originale. In questo caso, non l’ho mangiata subito, ho aspettato che diventasse abbastanza tiepida, e sorpresa delle sorprese, la minestra iniziale era diventata una gustosa zuppa di tutto rispetto, che io ho mangiato per ben 3 giorni di seguito per quanto mi era piaciuta. E ogni giorno era più buona del giorno prima. L’aver permesso alla minestra di riposare, ha contribuito a tutti gli ingredienti, spezie e sapori di amalgamarsi alla perfezione, rendendo questa pietanza davvero superba. Motivo per cui ho intitolato questa ricetta ‘Zuppa Minestra’. Provatela, visto il freddo che ancora ci accompagna e ne sarete davvero estasiati. Io oggi la cucinerò di nuovo, con gli ingredienti che la scorsa volta non avevo, quindi nei prossimi giorni, aggiungerò l’aggiornamento di come è andata. Sono molto curiosa, perché nella ricetta è previsto il sedano rapa, che io non ho mai mangiato.

Alla prossima ricetta e auguro a tutti un buon lunedì.

 

Dose : per 6 porzioni
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 1 ora e mezza

 

Ingredienti :

4 cosce di pollo senza pelle
80 g di farro perlato (del tipo che rimane croccante e che non scuoce)
50 g di riso arborio
1 cipolla di tropea
1 porro
2 carote
2 patate di grandezza media
100 g di zucca
1 costa di sedano
2 foglie di alloro
4 chiodi di garofano
2 bacche di ginepro
un pezzetto di cannella in stecca
una grattata di noce moscata
sale q.b.

 

PREPARAZIONE :

Mondate, lavate e fate a pezzi la cipolla, il porro, le carote, le patate, il sedano e la zucca. Metteteli in una pentola capiente insieme alle cosce di pollo, l’alloro, i chiodi di garofano, le bacche di ginepro, il pezzetto di cannella e la grattata di noce moscata.

Aggiungete tanta acqua fino a far galleggiare le verdure.

Cuocete dal momento del bollore per 1 ora a fuoco medio -basso, o fino a quando il pollo sarà morbido e avrà cominciato a sfaldarsi.

Togliete le cosce di pollo (potete decidere se togliere anche le foglie di alloro, i chiodi di garofano e le bacche di ginepro, io ce li ho lasciati), mettetele in un piatto, e sfilacciatele completamente dall’osso. Il pollo sarà morbidissimo, non avrete problemi a fare quest’operazione.

Buttate tutte le ossicine e rimettete il pollo sfilacciato nella pentola, riportate a bollore e aggiungete il farro, portatelo a cottura secondo le indicazioni della confezione.

A cottura ultimata potete decidere se mangiare la minestra così com’è, in questo caso aggiungete il sale e togliete le foglie di alloro. Se invece volete la zuppa, fate raffreddare completamente e mettete in frigorifero fino al giorno dopo.

Passato il tempo rimettete la minestra sul fuoco, e appena bolle aggiungere il riso arborio e portate a cottura per 15-17 minuti. Aggiungete il sale

Fate riposare la zuppa facendola intiepidire.

Dopo di che impiattate.

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PASTA E PATATE – RICETTA N° 169

PASTA E PATATE – RICETTA N° 169

Pasta e patate è un must della cucina italiana. Mille e una versione regionale e personale, fanno di questo piatto una bontà unica. Questa che vi propongo oggi è la versione tratta dal libro La cucina di Roma e del Lazio, rigorosamente in bianco per non darla sempre vinta al pomodoro che imperversa fin troppo nelle cucine laziali (come è scritto nel libro), con il guanciale il pepe grattugiato e il pecorino a piacere. Io ho solo aggiunto le scorzette di Parmigiano Reggiano, che hanno dato a questo piatto tanto semplice un plusultra di sapore rendendolo una squisitezza senza pari. In settimana preparerò un’altro paio di ricette di pasta e patate, forse 3 che ho visto girovagando sul web, e se davvero, sono buone come invogliano le foto, le vedrete pubblicate, così, se volete potete variarle o decidere quale sarà la vostra preferita. Visto ennesima giornata di freddo intenso, e tanto per cambiare con la presenza di un vento fortissimo, oggi vi sarà gradita questa ricetta, così vi riscalderete mangiandola caldissima. Un grande saluto a chi passa di qua. Io vado a prepararne un’altra da pubblicare domani. Stasera ribisso con il cinema. Ho organizzato una serata, con le coppie della famosa “palmetta” e la mia amica Irene, a vedere una commedia francese. Domani vi darò tutti i dettagli.

Buona giornata.

 

Dosi : per 4 porzioni
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 25/30 minuti

 

Ingredienti :

200 g di pasta ditaloni o spaghetti spezzati
4-5 patate di media grandezza
1 cipolla
1 carota piccola
mezza costa di sedano
50 g di guanciale
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
sale q.b.
pepe in polvere q.b.
pecorino grattugiato (io ho messo quello romano) 1 cucchiaio ogni porzione (o a piacere)
150 g di scorzette di Parmigiano Reggiano a tocchettini
acqua calda q.b.

 

PREPARAZIONE :

Preparate il solito soffritto con l’olio e.v.o., il guanciale a pezzettini e le verdure tritate finemente, fate appassire a fiamma bassa.

Quando la cipolla sarà trasparente, unite le patate tagliate a tocchetti uniformi.

Coprite d’acqua e fate cuocere lentamente, raboccando poco per volta con qualche mestolata di acqua calda.

Quando le patate saranno cotte, salate e buttate la pasta nella stessa pentola, verificando che ci sia acqua sufficiente per fare una cottura risottata.

Portate a cottura alla densità che preferite, aggiungendo le scorzette di Parmigiano Reggiano 10 minuti prima di spegnere il fornello.

Servite con pecorino grattugiato e pepe macinato a piacere.

 

Buon appetito!

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