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Daniwella Felicità e passione in cucina

RICETTE DELLE FESTE

TORTA MIMOSA

4.0 stars based on 35 reviews Prep time: 30 min Cook time: 1 hour Total time: 1 hour 30 min Yield: 1 9" pie (8 servings) Ingredients: Thinly-sliced apples: 6 cups White sugar: 3/4 cup ... Directions: 1. Cut and peel apples 2. Mix sugar and cinnamon. Use additional sugar for tart apples. ...

torta mimosa

Ingredienti per il Pan di Spagna 

5 uova medie a temperatura ambiente

150 g di zucchero semolato

200 g di farina 00

1 bustina di vanillina

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

Ingredienti per la crema

 500 ml di latte

100 g di zucchero semolato

50 g di farina 00

2 uova medie

1 bustina di vanillina

la scorza di 1 limone grattugiato

Ingredienti per decorare

 500 ml di panna fresca da montare

3/4 cucchiai di rum da pasticceria

3 fettine di ananas sciroppato

400 ml circa di sciroppo d’ananas (quello che ricavate dal barattolo)

3 fiori e 3 foglie di ostia

zucchero a velo q.b.

12 porzioni

Diario di bordo
Io festeggerò l’8 marzo 2019 con le mie cognate a casa e per l’occasione prepareremo alcune delle ricette che sono sul mio blog a tema festa della donna. Evviva noi donne sempre in tutti i 365 giorni dell’anno. Un forte abbraccio da Daniwella.

1 H e 50 min

La torta mimosa è il dolce che si prepara per l’otto marzo, il giorno della festa della donna. Il nome è legato al suo all’aspetto, tanti pezzetti di Pan di Spagna disposti sulla superficie a ricordare appunto la forma del fiore della mimosa. Questa che leggerete è la mia versione fatta con un Pan di Spagna di veloce esecuzione e riempito con una crema diplomatica, bagnato con sciroppo d’ananas e pezzetti di ananas all’interno della crema. Se volete provare la mia versione avete a disposizione tutti gli step fotografici.

la ricetta passo passo

consigli

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

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TORTA MIMOSA
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La torta mimosa è il dolce che si prepara per l’otto marzo, il giorno della festa della donna. Il nome è legato al suo all’aspetto, tanti pezzetti di Pan di Spagna disposti sulla superficie a ricordare appunto la forma del fiore della mimosa. Questa che leggerete è la mia versione fatta con un Pan di Spagna di veloce esecuzione e riempito con una crema diplomatica, bagnato con sciroppo d’ananas e pezzetti di ananas all’interno della crema. Se volete provare la mia versione avete a disposizione tutti gli step fotografici. Io festeggerò l’8 marzo 2019 con le mie cognate a casa e per l’occasione prepareremo alcune delle ricette che sono sul mio blog a tema festa della donna. Evviva noi donne sempre in tutti i 365 giorni dell’anno. Un forte abbraccio da Daniwella.
 
 

Dose : per 12 porzioni
Preparazione : 1 ora circa
Cottura : 50 minuti
Stampo : cm 24 di dm

Ingredienti per il Pan di Spagna : 5 uova medie a temperatura ambiente, 150 g di zucchero semolato, 200 g di farina 00, 1 bustina di vanillina, 1 bustina di lievito per dolci, 1 pizzico di sale.

Ingredienti per la crema : 500 ml di latte, 100 g di zucchero semolato, 50 g di farina 00, 2 uova medie, 1 bustina di vanillina, la scorza di 1 limone grattugiato,

Ingredienti per decorare : 500 ml di panna fresca da montare, 3/4 cucchiai di rum da pasticceria, 3 fettine di ananas sciroppato, 400 ml circa di sciroppo d’ananas (quello che ricavate dal barattolo) , 3 fiori e 3 foglie di ostia, zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE :

Preparate il Pan di Spagna. Setacciate farina e lievito. In una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero e la vanillina per circa 5 minuti. A parte montate a neve gli albumi con un pizzico di sale.

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Incorporate gli albumi montati al composto di uova e zucchero, alternando con la farina.

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Versate il tutto in una tortiera imburrata di cm 24 di diametro e cuocete a 175° per 45/50 minuti.

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Mentre la torta cuoce preparate la crema. Cliccate qui per vedere il procedimento, ma usate le dosi e gli ingredienti scritti sopra. Fate raffreddare completamente il Pan di Spagna e la crema.

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Tagliate in 3 dischi il Pan di Spagna ormai freddo.

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Fate a cubetti il disco centrale. Scavate leggermente l’interno degli altri due dischi e mettetelo da parte insieme ai cubetti. Scolate con le mani il succo eccedente dalle fettine di ananas sciroppato, dopo di che tagliatelo a cubetti. Montate la panna fresca.

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Riprendete la crema ormai fredda e toglietene circa 100 g, e usate il resto. Mescolatela con le fruste per qualche secondo. Aggiungete 4/5 cucchiai di panna montata e il rum.

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Bagnate la base della torta con il succo d’ananas.

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Riempite con la crema e sistemate sopra la crema i pezzetti di ananas sciroppato.

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Coprite con la superficie della torta e bagnate nuovamente con il succo d’ananas.

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Ricoprite con la panna montata rimasta e i cubetti di Pan di Spagna tagliati in precedenza.

Spolverate con abbondante zucchero a velo e decorate con i fiorellini. Fate riposare in frigorifero per almeno 1 ora o fino al momento di servire.

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I MIEI CONSIGLI :

Per decorare la superficie potete usare frutta fresca come le fragole, o frutta candita come delle belle ciliege rosse. O ancora fiorellini e foglie di ostia come ho fatto io e degli ulteriori ciuffi di panna montata, spaziate con la fantasia.

In corso d’opera mi sono resa conto che la crema era tanta, quindi non l’ho usata tutta. Quella che mi è avanzata equivaleva a circa 100 g, ecco il motivo per cui sopra trovate scritto di toglierne quel quantitativo.

Questo modo di fare il Pan di Spagna lo trovo ottimo, è una perfetta scorciatoia perché permette di dimezzare di molto i tempi della montatura delle uova ottenendo allo stesso tempo ottimi risultati.

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Potete variare anche la frutta che usate per il ripieno della torta, fragole al posto dell’ananas o addirittura le pesche sciroppate. E volendo osare di più, con l’ananas potete mettere delle gocce di cioccolato, sempre se vi piace l’accostamento.

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CHIACCHERE SALATE

CHIACCHERE SALATE

INGREDIENTI

125 g di farina di tipo 1

1 uovo maxi

1 cucchiaio di olio di semi di girasole

2 cucchiai di vino bianco

2 pizzichi di sale, pepe nero macinato

rosmarino fresco q.b.

1 litro di olio di semi di girasole per friggere.

Per accompagnare : salame, formaggio, olive

Diario di bordo
Appena addenterete queste fantastiche chiacchere salate calde calde, vi sembrerà di mangiare le patatine fritte, di quelle che si comprano in busta, io ho avuto questa sensazione. Che buffo vero ? Le chiacchiere salate si prestano ad essere presentati come perfetti finger food, accompagnateli a salumi, formaggi, olive e cocktail freddi, saranno spettacolari.

2o minuti

30 chiacchiere

facilissima

Le chiacchere salate sono  delle sfoglie croccanti profumate al rosmarino sfiziose e stuzzicanti. Quest’anno ho deciso di sperimentare una serie di ricette delle festività che solitamente sono dolci in versione salata. Le chiacchere salate riempiono la tavola del buffet di carnevale insieme ai dolci caratteristici. Sono velocissime da fare, si impasta tutto in una ciotola, si stende l’impasto e si friggono le strisce ricavate. Il gioco è fatto.

la ricetta passo passo

i miei consigli

Le chiacchere sono pronte, accompagnatele con salumi, formaggi e un buon aperitivo.

La ricetta è tratta dal blog di Tavolarteegusto.

 Buon appetito!

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Felice giornata

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Le chiacchere salate sono  delle sfoglie croccanti profumate al rosmarino sfiziose e stuzzicanti. Quest’anno ho deciso di sperimentare una serie di ricette delle festività che solitamente sono dolci in versione salata. Le chiacchere salate riempiono la tavola del buffet di carnevale insieme ai dolci caratteristici. Sono velocissime da fare, si impasta tutto in una ciotola, si stende l’impasto e si friggono le strisce ricavate. Il gioco è fatto. Appena addenterete queste fantastiche chiacchere salate calde calde, vi sembrerà di mangiare le patatine fritte, di quelle che si comprano in busta, io ho avuto questa sensazione. Che buffo vero ? Le chiacchere salate si prestono ad essere presentati come perfetti finger food, accompagnateli a salumi, formaggi, olive e cocktail freddi, saranno spettacolari. Dose : per 30 chiacchere Preparazione : 10 minuti Cottura : 10 minuti  

Ingredienti :

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125 g di farina di tipo 1, 1 uovo maxi, 1 cucchiaio di olio di semi di girasole, 2 cucchiai di vino bianco, 2 pizzichi di sale, pepe nero macinato, rosmarino fresco q.b., 1 litro di olio di semi di girasole per friggere.

Per accompagnare : salame, formaggio, olive

  Procedimento : In una ciotola mescolate la farina con il sale, il pepe e il rosmarino tritato a coltello.
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Aggiungete l’uovo, l’olio, il vino bianco e mescolate.
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Quando i liquidi si sono assorbiti trasferite su una spianatoia e impastate il tutto con le mani.
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Aggiungete un’altro poco di farina o di vino se serve. L’impasto deve risultare compatto. Formate un panetto, copritelo con la pellicola alimentare per 30 minuti.
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Spolverate di farina la spianatoia e stendete l’impasto il più sottile possibile. Tagliate con la rotella delle strisce.
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Scaldate l’olio in una padella dai bordi alti e appena arriva ad una temperatura di 175° friggete poche chiacchere alla volta. Saranno cotte in pochissimi secondi. Contate 4 secondi, girate e fate cuocere altri 4 secondi. Scolate e poggiate su carta assorbente per pochi minuti.
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Trasferite su un piatto da portate e spolverate con pepe nero e sale.
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Le chiacchere sono pronte, accompagnatele con salumi, formaggi e un buon aperitivo.
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I miei consigli : La ricetta può essere fatta tranquillamente con la farina 00. Io da qualche tempo sono arrivata ad un giusto compromesso usando la farina di tipo 1 e  di tipo 2. Potete stendere l’impasto anche con la macchinetta per la pasta. Se volete cuocerle in forno potete farlo aggiungendo questa piccola modifica : aggiungete 1 cucchiaio di olio in più nell’impasto. Date uno spessore più consistente alle chiacchere. Dopo averle disposte sulla carta forno, pennellatele con olio e spolveratele di rosmarino. Cuocetele a 180° per 15 minuti fino a doratura. La ricetta è tratta dal blog di Tavolarteegusto.
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TORTA A CUORE

TORTA A CUORE

INGREDIENTI

100 g di burro ammorbidito
210 g di zucchero semolato
150 g di cocco essiccato
4 uova maxi
1 bustina di lievito per dolci
1 vasetto di yogurt  al cocco
250 g di farina 00
1 cucchiaino aroma vaniglia bustina
250 g di cioccolato fondente
zucchero a velo q.b.
ciliegine candite q.b.

Diario di bordo
Io vi suggerisco di tagliarla a metà e farcirla con una crema. Cioccolato bianco, ganache o crema al latte , sono tra le mie preferite le creme tra le favorite. Ma voi scatenate la fantasia.

60 minuti

25 cm diametro

La torta a cuore è una buonissima torta al cocco, morbida, genuina, e davvero molto golosa. Con una spolverata di zucchero a velo è ottima da mangiare a merenda o a colazione. Decorata e ricoperta con una copertura di cioccolato fondente e con una scritta I love you è spettacolare come dessert di San Valentino. 

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Buon appetito!

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TORTA A CUORE

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La torta a cuore è una buonissima torta al cocco, morbida, genuina, e davvero molto golosa. Con una spolverata di zucchero a velo è ottima da mangiare a merenda o a colazione. Decorata e ricoperta con una copertura di cioccolato fondente e con una scritta I love you è spettacolare come dessert di San Valentino. Io vi suggerisco di tagliarla a metà e farcirla con una crema. Cioccolato bianco, ganache o crema al latte , sono tra le mie preferite le creme tra le favorite. Ma voi scatenate la fantasia.   Dose : per uno stampo di cm 26 di dm Preparazione : : 25 minuti circa Cottura : 35/40 minuti  

Ingredienti :

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100 g di burro ammorbidito 210 g di zucchero semolato 150 g di cocco essiccato 4 uova maxi 1 bustina di lievito per dolci 1 vasetto di yogurt  al cocco 250 g di farina 00 1 cucchiaino aroma vaniglia bustina 250 g di cioccolato fondente zucchero a velo q.b. ciliegine candite q.b.

PREPARAZIONE :

Preriscaldate il forno a 180°. Imburrate lo stampo a cuore. Montate i bianchi a neve in una ciotola e i rossi d’uovo con lo zucchero in un’altra.
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Aggiungete il burro.

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Aggiungete lo yogurt al cocco e la vaniglia.

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Incorporate il cocco rapé tutto in una volta .

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Aggiungete la farina 00 alternandola agli albumi montati.
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Versate nello stampo e infornate in forno ormai caldo per 35/40 minuti. Fate la prova stecchino.
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Una volta cotta, sfornate e fate raffreddare completamente.

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Sciogliete il cioccolato fondente e ricoprite la torta. Con il cioccolato avanzato formate le lettere della scritta I LOVE YOU e aspettate che si raffreddino completamente prima di decorare la torta.

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Ed ecco le mie torte a cuore per San Valentino.
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Preparatevi all’applauso. La torta è di un buono pazzesco.
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I MIEI CONSIGLI :
Per questa torta usate esclusivamente il cocco rapè. Non usate la farina di cocco. Vi ritrovereste con un’impasto che ha assorbito tutti i liquidi, difficile da lavorare.
La torta si conserva ben chiusa per più di 4 giorni.
Buon appetito! Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette. Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui. ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui.  Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected] CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA

RISOTTO CON I GAMBERETTI

risotto ai gamberetti

INGREDIENTI PER IL RISOTTO

500 ml di brodo
1 bicchiere di vino bianco
1 piccolo cipollotto
2 cucchiai di olio e.v.o.
160 g di riso
10 g di burro

INGREDIENTI PER LA SALSA AI GAMBERETTI:

300 g di gamberetti sgusciati
2 cucchiaini colmi di doppio concentrato di pomodoro
1 bicchierino di brandy
2 cucchiai di olio e.v.o.
mezza cipolla
spicchio d’aglio schiacciato
1 noce di burro
1 rametto di prezzemolo tagliato al coltello
100 g di panna da cucina quella a  lunga conservazione

 

 

Diario di bordo
Prenderete per la gola il/la vostro/a innamorato/a. E per quanto è buono sono sicura che lo riproporrete durante l’anno in altre piacevoli occasioni. Alla fine della cottura aggiungete un pizzico di peperoncino piccante e la vostra serata decollerà. Enjoy #daniwella

6o minuti

2 porzioni

l risotto con i gamberetti è la cosa più buona che possa rappresentare il romanticismo della festa di San Valentino. E’ un piatto raffinato e sfizioso ma leggero nella sua infinità bontà. Nel mangiare questo risotto, credetemi vi sembrerà per un momento di essere in un ristorante di pesce, il risotto  con i gamberetti è così buono che non crederete alle vostre papille gustative.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

La ricetta è tratta dal sito Giallozafferano. Io ho cambiato qualche ingrediente scegliendolo sul mio gusto personale. 

Buon appetito!

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Felice giornata

Enjoy #daniwella

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RISOTTO CON I GAMBERETTI 

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Il risotto con i gamberetti è la cosa più buona che possa rappresentare il romanticismo della festa di San Valentino. E’ un piatto raffinato e sfizioso ma leggero nella sua infinità bontà. Nel mangiare questo risotto, credetemi vi sembrerà per un momento di essere in un ristorante di pesce, il risotto  con i gamberetti è così buono che non crederete alle vostre papille gustative. Prenderete per la gola il/la vostro/a innamorato/a. E per quanto è buono sono sicura che lo riproporrete durante l’anno in altre piacevoli occasioni. Alla fine della cottura aggiungete un pizzico di peperoncino piccante e la vostra serata decollerà.
Enjoy #daniwella
Dose: per 2 persone Tempo di preparazione: 10 minuti Tempo di cottura: 50 minuti  

Ingredienti per il risotto :

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500 ml di brodo 1 bicchiere di vino bianco 1 piccolo cipollotto 2 cucchiai di olio e.v.o. 160 g di riso 10 g di burro

Ingredienti per la salsa ai gamberetti:

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300 g di gamberetti sgusciati 2 cucchiaini colmi di doppio concentrato di pomodoro 1 bicchierino di brandy 2 cucchiai di olio e.v.o. mezza cipolla spicchio d’aglio schiacciato 1 noce di burro 1 rametto di prezzemolo tagliato al coltello 100 g di panna da cucina quella a  lunga conservazione

 

PREPARAZIONE:

In una pentola mettete i 2 cucchiai di olio e il burro, aggiungete l’aglio e fatelo scaldare per 30 secondi, dopo di che toglietelo e aggiungete la cipolla, fatela imbiondire a fuoco basso per 10 minuti circa. Aggiungete i  gamberetti e rosolateli a fuoco medio per  2 minuti.
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Aggiungete il liquore e fatelo sfumare.

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Aggiungete il doppio concentrato pomodoro quando il liquore è evaporato del tutto.

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Infine aggiungete la panna e cuocete a fuoco basso per 2 minuti.

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Coprite e tenete da parte fino alla cottura del riso.

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COTTURA DEL RISOTTO

In una pentola fate appassire a fuoco lento mezza cipolla insieme all’olio, per 10 minuti circa. Aggiungete il riso e fatelo tostare per 2 minuti a fuco medio-basso.

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Aggiungete il vino e fatelo evaporare completamente. Aggiungete il brodo un mestolo alla volta mescolando.

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 Portate a cottura secondo i tempi indicati sulla confezione del riso. Quando mancano 2 minuti alla fine della cottura, aggiungete la salsa di gamberetti. Finite di cuocere e mantecate con il burro. Lasciate coperto per latri 2/3 minuti.

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Il risotto è pronto per essere impiattato

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I MIEI CONSIGLI : La scelta della varietà del riso è fondamentale per la riuscita della ricetta. I risi che fanno del risotto uno dei primi piatti più tipici della cucina italiana son quelli dai chicchi consistenti, che resistono alla cottura, pur assorbendo molto liquido, come per esempio il  Carnaroli, l’ Arborio, il Roma e il Vialone Nano.
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Come brodo potete usare sia quello di pesce che il dado granulare di pesce. Ma andranno bene anche quello vegetale o il brodo vegetale fatto con il dado. Se non avete il Cognac potete usare il Brandy o il  whishy. Se non avete il doppio concentrato di pomodoro, potete usare la stessa quantità di passata di pomodoro.
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La dose indicativa per persona è di 70/80 g. Una volta cotto il risotto deve riposare coperto per un paio di minuti prima di portarlo in tavola, perfettamente mantecato, quasi cremoso. Quindi la preparazione del risotto è l’ultima cosa che si deve preparare all’ultimo momento, quindi calcolate bene i tempi, altrimenti il risotto si attaccherà. Se ciò dovesse accadere, procedete come faccio sempre io; tenetevi da parte un pochino di brodo in più, riaccendete la fiamma e mescolate, mantecando di nuovo il riso e portatelo immediatamente in tavola. Tenere l’aglio a scaldare per 30 secondi permette di aromatizzare l’olio ed evita di farlo bruciare. Potete usare gamberetti freschi o congelati , il risultato sarà identico, ve lo scrivo per esperienza personale. Assaggiate il riso prima di impiattare per vedere se necessita di sale e di un pizzico di peperoncino in polvere. La ricetta è tratta dal sito Giallozafferano. Io ho cambiato qualche ingrediente scegliendolo sul mio gusto personale.

Buon appetito!

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BISCOTTI ALLA CANNELLA

BISCOTTI ALLA CANNELLA

INGREDIENTI per 500gr.

150 g di burro morbido
150 g di zucchero
4 tuorli
350 g di farina tipo 1
un pizzico di sale
1 cucchiaio abbondante di cannella

 

Diario di bordo
Io mi sono divertita a prepararli con la mia amica Valeria e sua figlia Agata di 10 anni a dicembre scorso, ma ho poi avuto difficoltà nel pubblicarli in quel periodo, e siccome sono troppo buoni e troppo belli non potevo aspettare il prossimo Natale per pubblicarli, motivo per cui li trovate ora online a febbraio. Chi mi segue su Facebook avrà visto il video che ho fatto ad Agata mentre stava decorando i suoi biscotti alla cannella, lei per l’occasione ha scelto di decorarne alcuni con la pasta di zucchero e altri li ha lasciati al naturale. Io l ho immortalata in alcune fasi del procedimento. Lei ha collaborato addirittura scattandomi alcune foto quando io ero impossibilitata, dietro mio suggerimento ha realizzato delle foto fantastiche. Brava Agata 10 e lode per te.

3o minuti

4 persone

Questi biscotti alla cannella li ho trovati davvero deliziosi. Potete preparare questi dolcetti in qualunque occasione, quando avete voglia di un biscottino speziato da accompagnare ad una tazza di tè caldo nei giorni più freddi dell’autunno e dell’inverno, regalatevi una coccola, perché questi biscotti alla cannella sono in grado di fare proprio questo. l’INVERNO E’ ANCORA IN CORSO, per questo ho deciso di pubblicare la ricetta anche se sono passate le festività natalizie. Date a questi biscotti la forma che desiderate.

la ricetta passo passo

ECCO LE VARIANTI FATTE DALLE MIE "ASSISTENTI SPECIALI"

i miei consigli

La ricetta è tratta dal libro “Cotto e mangiato” di Benedetta Parodi.

Buon appetito!

 

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Felice giornata

Enjoy #daniwella

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BISCOTTI  ALLA CANNELLA 

Questi biscotti alla cannella li ho trovati davvero deliziosi. Potete preparare questi dolcetti in qualunque occasione, quando avete voglia di un biscottino speziato da accompagnare ad una tazza di tè caldo nei giorni più freddi dell’autunno e dell’inverno, regalatevi una coccola, perché questi biscotti alla cannella sono in grado di fare proprio questo. l’INVERNO E’ ANCORA IN CORSO, per questo ho deciso di pubblicare la ricetta anche se sono passate le festività natalizie. Date a questi biscotti la forma che desiderate. Io mi sono divertita a prepararli con la mia amica Valeria e sua figlia Agata di 10 anni a dicembre scorso, ma ho poi avuto difficoltà nel pubblicarli in quel periodo, e siccome sono troppo buoni e troppo belli non potevo aspettare il prossimo Natale per pubblicarli, motivo per cui li trovate ora online a febbraio. Chi mi segue su Facebook avrà visto il video che ho fatto ad Agata mentre stava decorando i suoi biscotti alla cannella, lei per l’occasione ha scelto di decorarne alcuni con la pasta di zucchero e altri li ha lasciati al naturale. Io l ho immortalata in alcune fasi del procedimento. Lei ha collaborato addirittura scattandomi alcune foto quando io ero impossibilitata, dietro mio suggerimento ha realizzato delle foto fantastiche. Brava Agata 10 e lode per te.

Dose : per 20/22 biscotti circa
Preparazione : 30 minuti
Cottura : 8/10 minuti

Ingredienti :

150 g di burro morbido
150 g di zucchero
4 tuorli
350 g di farina tipo 1
un pizzico di sale
1 cucchiaio abbondante di cannella

PREPARAZIONE :

Con una forchetta amalgamate il burro con lo zucchero in una ciotola.

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Aggiungete i tuorli e lavorate finché il composto non diventa spumoso.

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Versate  la cannella, la farina e il sale.

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Mescolate con una forchetta fino a che siano stati assorbiti tutti i liquidi, dopo di che rovesciate l’impasto su un piano di lavoro e impastate velocemente.

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Date all’impasto la forma di una palla. Rimettete in una ciotola coprendo con una pellicola. Lasciate riposare 30/40 minuti in frigorifero.

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Passato il tempo, stendete l’impasto in una sfoglia non troppo sottile, con le formine ritagliate dei biscotti con le formine.

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   Poggiate i biscotti sopra una teglia rivestita di carta forno.

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Mettetela in forno preriscaldato a 190/200° per 8/10 minuti.

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Fate raffreddare i biscotti completamente. I biscotti sono pronti per essere mangiati.

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Colorate e decorate a piacere i vostri biscotti. Agata ha scelto la pasta di zucchero per alcune forme. Altre le ha lasciate al naturale.

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Anche Valeria ha decorato le sue forme preferite. Un 10 e lode anche per te mia cara amica.

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Buon divertimento a tutti.

La ricetta è tratta dal libro “Cotto e mangiato” di Benedetta Parodi.
I MIEI CONSIGLI : Aumentate la dose della cannella se vi piace il suo aroma. Sperimentate per capire quanto aggiungerne di più.
 
Oltre alla cannella potete aggiungere anche dello zenzero in polvere.
Se non volete decorarli potete lasciarli così al naturale o spolverati di zucchero a velo.
 
Date a questi biscotti la forma di cuori, stelle, fiori e altro ancora. Sono biscotti buoni da fare tutto l’anno.  Divertitevi anche voi con i vostri bambini magari a decorarli con una glassa colorata all’acqua o ghiaccia reale. Se volete appenderli all’albero, basterà praticare un piccolo forellino fatto con una cannuccia e il gioco è fatto.
 
Agata si è divertita a mille e io ancora di più. Si vede ?????
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Buon appetito!

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PIZZETTE DI PASTA SFOGLIA A FORMA DI CUORE

PIZZETTE DI PASTA SFOGLIA A FORMA DI CUORE

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia già pronto

5/6 cucchiai di passata di pomodoro

30 g di formaggio a pasta filata a cubetti

1 cucchiaio di olio e.v.o.

1 uovo per spennellare

2 pizzichi di origano

2 pizzichi di sale fino  

Diario di bordo
Non c’è niente di meglio che iniziare la serata con qualcuna di queste pizzette servite come antipasto e un bel calice di prosecco ghiacciato in mano, e la vostra serata partirà in quarta. Conquisterete il vostro lui o la vostra lei, prendendoli per la gola. Coraggio prendete gli ingredienti e mettetevi all’opera. Siete pronti a rendere carica di romanticismo la vostra serata di festa ?

2o minuti

3o pizzette

facilissima

Le pizzette di pasta sfoglia a forma di cuore sono un’adorabile e gustosissimo antipasto che potete preparare per San Valentino. E’ semplice, molto veloce ma di sicuro effetto.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

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PIZZETTE DI PASTA SFOGLIA A FORMA DI CUORE

Le pizzette di pasta sfoglia a forma di cuore sono un’adorabile e gustosissimo antipasto che potete preparare per San Valentino. E’ semplice, molto veloce ma di sicuro effetto. Non c’è niente di meglio che iniziare la serata con qualcuna di queste pizzette servite come antipasto e un bel calice di prosecco ghiacciato in mano, e la vostra serata partirà in quarta. Conquisterete il vostro lui o la vostra lei, prendendoli per la gola. Coraggio prendete gli ingredienti e mettetevi all’opera. Siete pronti a rendere carica di romanticismo la vostra serata di festa ?
Dose: per 30 pizzette Tempo di preparazione: 10 minuti Tempo di cottura: 10 circa  

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia già pronto 5/6 cucchiai di passata di pomodoro 30 g di formaggio a pasta filata a cubetti 1 cucchiaio di olio e.v.o. 1 uovo per spennellare 2 pizzichi di origano 2 pizzichi di sale fino  

PREPARAZIONE:

Mettete la passata di pomodoro in un padellino,condite con il sale, origano e l’olio. Cuocete a fuoco basso per 7/8 minuti.
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Srotolate il rotolo di pasta, con lo stampino intagliate la pasta a forma di cuore e disponeteli su una leccarda ricoperta di carta forno.
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Mettete da parte i ritagli, avvolgendoli nella carta forno, sotto vi faccio vedere come li ho riutilizzati.  Con i rebbi di una forchetta fate dei buchini sulla sfoglia, per evitare che si gonfino troppo.
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Spennellate ogni cuore con l’uovo sbattuto.
 
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Su ogni cuore mettete 1 cucchiaino circa di passata di pomodoro e  i cubetti di formaggio.

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Infornate in forno caldo a 200° per 10/15 minuti, o fino a che i bordi non saranno dorati.

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Metteteli in un piatto da portata e servite.

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  CONSIGLI : la pasta sfoglia già pronta la potete trovare nel banco frigo di tutti i supermercati e negozi di alimentari ben forniti. Essendo la festa degli innamorati, ho usato il mio stampo a cuore per fare delle pizzette a tema. Ma se non disponete di tale attrezzo, usate tranquillamente il bordo di un bicchiere e fatele di forma rotonda. Io ho usato pomodoro e formaggio filante, ma voi potete sbizzarrirvi con la fantasia, nel trovare e provare tutte le farciture che più vi aggradano. Una volta preparate e farcite dovete metterle subito in forno; non aspettate, perché, specialmente se usate il pomodoro, la pasta si ammollerà per il liquido. Quindi regolatevi di conseguenza se decidete di mangiare delle pizzette tiepide o fredde. Bucherellare la pasta sfoglia serve a non farla gonfiare troppo. Ecco come ho riutilizzato gli avanzi. Li ho livellati con il mattarello e ho realizzato due pizzette rotonde più grandi.
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Per una versione senza glutine usate la pasta sfoglia senza glutine che trovate sempre nel banco frigo del supermercato.

Buon appetito!

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FRITTELLE DI MELE

FRITTELLE DI MELE

INGREDIENTI

4 mele Golden o Fuji

170 gr di farina di tipo 1

30 g di zucchero

150 ml di latte vegetale

2 uova del tipo maxi

mezza bustina di lievito per dolci

1 limone biologico

1 bustina di vanillina, mezzo cucchiaino di cannella + altra cannella da spolverare sulle frittelle

1 litro di olio d’arachide per friggere.

Diario di bordo
Per prepararle ho deciso di usare una farina di tipo 1 e un latte vegetale di soia, le frittelle sono uscite buonissime, quasi non credevo a quello che sentiva il mio palato e le mie papille gustative. Affrettatevi a farle perché vi conquisteranno. Seguite attentamente tutti i miei consigli e tutti gli step e vi regaleranno delle frittelle di mele da urlo.

3o minuti

15 frittelle

Le frittelle di mele sono dei dolcetti golosi e stuzzicanti, facili e veloci da preparare. Possono essere offerte come dessert di fine pasto o essere preparate per le imminenti feste di carnevale. Le frittelle di mele sono morbide dentro e croccanti fuori. 

la ricetta passo passo

consigli e varianti

Curiosità

Le frittelle di mele fanno parte della tradizione italiana probabilmente originari del Trentino Alto Adige.

Consigli

Le frittelle di mele sono ottime mangiate 15 minuti dopo la frittura ma anche fredde.

  Per fare le frittelle di mele usate delle mele farinose. Ricordate che quando preparate una pastella per fritture dovete farla sempre riposare 30 minuti prima di usarla, che la usiate sia per le preparazioni dolci che salate.

 La ricetta delle frittelle di mele sono perfette per il periodo di carnevale, accompagnano tutti i dolci tipici come le chiacchere, le castagnole, le graffe e le ciambelline. Ma non bisogna aspettare le feste per mangiarle, si possono preparare tutto l’anno, sono sicura che ognuno di noi ha nella memoria le frittelle della propria nonna, chi ci metteva l’uvetta , chi le mele, e chi semplicemente fritte e ricoperte di zucchero, come le famose frittelle del luna park che ricordano quelle che si mangiano nelle sagre. Qui a Pescara le vedo sempre a luglio, quando si festeggia Sant’Andrea. Prossimamente la mia versione delle frittelle del Luna park.                                            

 Buon appetito!

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Felice giornata

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Le frittelle di mele sono dei dolcetti golosi e stuzzicanti, facili e veloci da preparare. Possono essere offerte come dessert di fine pasto o essere preparate per le imminenti feste di carnevale. Le frittelle di mele sono morbide dentro e croccanti fuori. Per prepararle ho deciso di usare una farina di tipo 1 e un latte vegetale di soia, le frittelle sono uscite buonissime, quasi non credevo a quello che sentiva il mio palato e le mie papille gustative. Affrettatevi a farle perché vi conquisteranno. Seguite attentamente tutti i miei consigli e tutti gli step e vi regaleranno delle frittelle di mele da urlo.   Dose : per 15 frittelle Preparazione : 10 minuti Cottura : 20 minuti

Ingredienti :

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4 mele Golden o Fuji, 170 gr di farina di tipo 1, 30 g di zucchero, 150 ml di latte vegetale, 2 uova del tipo maxi, mezza bustina di lievito per dolci, 1 limone biologico, 1 bustina di vanillina, mezzo cucchiaino di cannella + altra cannella da spolverare sulle frittelle, 1 litro di olio d’arachide per friggere.

PROCEDIMENTO .: In una ciotola capiente preparate la pastella. Mescolate  le uova, il latte, la scorza del limone grattugiata, la bustina di vanillina e il mezzo cucchiaino di cannella.
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Unite la farina setacciata insieme al lievito, mescolate con una frusta.
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Dovete ottenere una pastella senza grumi. Fate riposare 30 minuti a temperatura ambiente.
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Mentre la pastella riposa, lavate le mele e asciugatele. Con l’apposito attrezzo privatele del torsolo e sbucciatele.
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Tagliate il limone a metà e usatelo per strofinare ogni fettina di mele, poggiate tutte le fettine di mele dentro una ciotola.
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Passati i 30 minuti, scaldate l’olio e portatelo ad una temperatura di 175°. Tuffate ogni fettina di mele nella pastella e friggetele nell’olio caldo, fatele dorare da entrambi i lati.
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Quando sono dorate scolatele con una mestolo bucherellato e poggiatele sopra la carta assorbente.
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Fate intiepidire e spolverizzate con lo zucchero a velo e la cannella.
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    CURIOSITA’ : Le frittelle di mele fanno parte della tradizione italiana probabilmente originari del Trentino Alto Adige.
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  I MIEI CONSIGLI : Le frittelle di mele sono ottime mangiate 15 minuti dopo la frittura ma anche fredde.
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  Per fare le frittelle di mele usate delle mele farinose. Ricordate che quando preparate una pastella per fritture dovete farla sempre riposare 30 minuti prima di usarla, che la usiate sia per le preparazioni dolci che salate. La ricetta delle frittelle di mele sono perfette per il periodo di carnevale, accompagnano tutti i dolci tipici come le chiacchere, le castagnole, le graffe e le ciambelline. Ma non bisogna aspettare le feste per mangiarle, si possono preparare tutto l’anno, sono sicura che ognuno di noi ha nella memoria le frittelle della propria nonna, chi ci metteva l’uvetta , chi le mele, e chi semplicemente fritte e ricoperte di zucchero, come le famose frittelle del luna park che ricordano quelle che si mangiano nelle sagre. Qui a Pescara le vedo sempre a luglio, quando si festeggia Sant’Andrea. Prossimamente la mia versione delle frittelle del Luna park.                                            

CASTAGNOLE

castagnole

INGREDIENTI

400 g di farina
2 uova
80 g di zucchero
30 g di olio e.v.o.
30 g di anice
la scorza grattugiata di 1 limone
mezza bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
800 ml di olio di semi di arachide per friggere
zucchero a velo q.b.

Diario di bordo
Io le definisco compagne insostituibili delle chiacchere, infatti da sempre questi due dolcetti vanno a braccetto, non c’è l’una senza l’altra sulle tavole delle feste di Carnevale di grandi e piccini. Gli ingredienti sono semplici : farina, zucchero e uova, qualche aroma, un liquore ed escono fuori delle frittelle favolose. Numerosissime anche le versioni di questi dolcetti. La mia versione e semplice, veloce e zuccherata al punto giusto. Sono esattamente come le ciliege, una castagnola tira l’altra. Leggete tutta la ricetta fino alla fine perché è li che trovate tutti i miei preziosi consigli e segreti per prepararli al meglio. Un bacio a tutti e alla prossima.

6o minuti

40/50 castagnole

Le castagnole sono delle deliziose frittelle rotonde della grandezza di una castagna che si mangiano nel periodo di carnevale qui in Italia. Sono un tripudio di bontà. Come si fa a rinunciare a questi dolcetti morbidissimi dalla bontà senza pari che si sciolgono in bocca al primo boccone ? Le castagnole mettono subito allegria sulle tavole delle feste di Carnevale.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Buon appetito!

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CASTAGNOLE 

Le castagnole sono delle deliziose frittelle rotonde della grandezza di una castagna che si mangiano nel periodo di carnevale qui in Italia. Sono un tripudio di bontà. Come si fa a rinunciare a questi dolcetti morbidissimi dalla bontà senza pari che si sciolgono in bocca al primo boccone ? Le castagnole mettono subito allegria sulle tavole delle feste di Carnevale. Io le definisco compagne insostituibili delle chiacchere, infatti da sempre questi due dolcetti vanno a braccetto, non c’è l’una senza l’altra sulle tavole delle feste di Carnevale di grandi e piccini. Gli ingredienti sono semplici : farina, zucchero e uova, qualche aroma, un liquore ed escono fuori delle frittelle favolose. Numerosissime anche le versioni di questi dolcetti. La mia versione e semplice, veloce e zuccherata al punto giusto. Sono esattamente come le ciliege, una castagnola tira l’altra. Leggete tutta la ricetta fino alla fine perché è li che trovate tutti i miei preziosi consigli e segreti per prepararli al meglio.
Un bacio a tutti e alla prossima.
Tempo di preparazione: 10/15 minuti Tempo di riposo: 30 minuti Tempo di cottura: 15 minuti circa  

Ingredienti:

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400 g di farina 2 uova 80 g di zucchero 30 g di olio e.v.o. 30 g di anice la scorza grattugiata di 1 limone mezza bustina di lievito per dolci 1 pizzico di sale 800 ml di olio di semi di arachide per friggere zucchero a velo q.b.

 

PREPARAZIONE:

In una ciotola mettete la farina e il lievito setacciati, lo zucchero, la scorza di limone grattugiato e il sale. Mescolate.
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Fate un cratere alcentro e versate le uova, l’olio e il liquore. Partendo dal centro sbattete gli ingredienti liquidi eppoi attirate verso il centro la farina ai lati.
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Incorporate pian piano la farina .

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Appena i liquidi saranno stati assorbiti, cominciate ad impastare con le mani rovesciando il composto sopra una spianatoia.

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Lavorate fino ad avere un panetto, copritelo con la pellicola trasparente e fatelo riposare per 30 minuti.

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Passati 30 minuti, ricavate dall’impasto 4 pezzi. e da questi ricavate dei bastoncini, dividete i bastoncini in pezzetti e formate delle palline grandi come una noce, per la presenza del lievito, cresceranno in cottura.

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Da questi ricavate dei bastoncini da cui ritagliare dei pezzetti.
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Formate delle palline grandi come una noce, per la presenza del lievito, cresceranno in cottura.
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Mettete a scaldare l’olio in una padella dai bordi alti, e quando è pronto friggete in due tre riprese  alla volta, dovranno dorarsi lentamente in un paio di minuti circa.

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Scolatele su carta assorbente.

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Quando avete finito di cuocere tutte le castagnole spolverizzatele con dello zucchero a velo.

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I miei consigli :  Se vi  piace potete passare le castognole nel liquore alchermes, e dopo passarle nello zucchero semolato.

Per decorare potete anche usare lo zucchero semolato al posto dello zucchero a velo. In tal caso appena scolate le castagnole ripassatele nello zucchero, cambiandolo ogni tanto perché lo zucchero assorbe molto olio. Per capire quando l’olio è arrivato alla giusta temperatura per friggere, mettete uno stuzzichino di legno di quelli lunghi dentro l’olio, quando vedrete delle piccolissime bollicine intorno allo stuzzichino vuol dire che l’olio è caldo al punto giusto e potete cominciare a friggere. Se invece avete un termometro da cucina la temperatura che dovrà segnare è di 175°. Potete variare il liquore in base ai vostri gusti : Sambuca, Strega, Brandy, Rum, Grappa e Limoncello. Alle castagnole io non so proprio resistere e se siete super golosi che ne dite di tuffarle nel cioccolato fondente fuso invece dello zucchero semolato. Nei prossimi giorni cercherò di pubblicare altre versioni di castagnole golose, quindi continuate a seguirmi. Ne vedrete delle belle.  

Buon appetito!

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CHIACCHIERE

CHIACCHIERE

INGREDIENTI

600 g di farina 00

1 uovo + 3 tuorli

50 g di olio

90 g di zucchero

1 bustina di vanillina

150 g di marsala semi secco

1 litro di olio di semi di arachide per friggere

zucchero a velo vanigliato per decorare in abbondanza

9o minuti

2 vassoi pieni

Per me questi dolci rappresentano un confort food. Ogni volta che li mangio mi ricordo le feste di carnevale che festeggiavo con i compagni di scuola quando facevo le elementari. Adoravo mascherarmi. Un’anno in particolare mi sono vestita da spadaccina, con la spada e il mantello nero lungo fino ai piedi, a ricordare il cartone animato la Stella della Senna . Poi tutti noi ci deliziavamo con i dolci di carnevale che avevano preparato le nostre mamme …. quanti ricordi di giorni felici. E le frappe la facevano da padrona. Questa è la ricetta infallibile tramandata dalla nella mia famiglia.

Le chiacchere sono sfoglie sottili di pasta fatte con uova, zucchero, farina e liquore, fritte eppoi spolverizzate con lo zucchero a velo. E’ il dolce per eccellenza di carnevale. Le chiacchere non possono mancare sulla tavola durante le feste di carnevale, graditi dai grandi e ancor di più dai bambini. Conquistano davvero il palato di tutti. Non perdetevi le prossime ricette, golose e semplicissime da fare : castagnole, frappe cotte al forno, sanguinaccio, castagnole di ricotta, castagnole al forno. In arrivo non solo i dolci di carnevale ma anche piatti salati, veloci e semplici da fare. Ricordatevi di leggere tutta la ricetta fino alla fine, perché giù in fondo trovate sempre una chicca; consigli, segreti e varianti sul tema, non che curiosità ! 

la ricetta passo passo

curiosità e consigli

Curiosità

Frappe, chiacchiere, galani, sfrappole, bugie, cenci e ancora stracci e lasagne, sono tutti nomi differenti con cui questo dolce di carnevale viene chiamato nelle diverse regioni italiane, e pensate l’elenco non finisce qua. Gli antenati delle frappe sono le frictilia dell’antica Roma, dei dolci che venivano fritti nel grasso di maiale e che venivano preparati per farli durare per tutto il periodo che corrisponde nella tradizione cristiana alla Quaresima.

Consigli

Potete stendere l’impasto anche con la macchinetta stendi pasta e fare le pieghe che garantiscono a quanto pare le caratteristiche bolle sulle chiacchere. I liquori che potete usare sono : Anice, Sambuca, Grappa, Marsala secco, Rum, Grand Marnier , Strega e ovviamente anche del normale vino bianco. Potete usare sia burro sciolto che olio di semi o olio e.v.o. all’interno dell’impasto. Il mio impasto si riempie di bolle in frittura anche senza fare le pieghe all’impasto. Potete variare gli aromi usando anche scorza di limone grattugiato o arancia, rigorosamente biologiche senza trattamento. Per un’ottima frittura l’olio deve raggiungere la temperatura di 175°.

...ancora consigli...

Se non avete un termometro da cucina potete utilizzare uno stecchino lungo, di quelli che si usano per gli spiedini. Mettetelo all’interno dell’olio a freddo, accendete il fuoco, l’olio sarà pronto quando vedrete intorno al bastoncino di legno tante piccole bollicine. Oppure per vedere se l’olio è pronto, buttatevi dentro una piccola mollica di pane, se diventa subito scura, abbassate leggermente la fiamma e togliete la mollica. Se invece la mollica friggerà lentamente diventando dorata, l’olio è pronto. La pentola o padella per friggere deve avere i bordi alti. Friggete pochi pezzi alla volta, per evitare l’abbassamento della temperatura, che comprometterebbe il risultato finale, facendo assorbire alle chiacchere l’olio.

...sempre più consigli

Se durante la cottura vi accorgete che le chiacchere si colorano subito, vuol dire che l’olio è troppo caldo. Spegnete il fuoco, aspettate un pochino. Riaccendete regolando la fiamma un pochino meno di prima e fate nuovamente la prova friggendo una sola chiacchera. Potete dare alle frappe varie forme : quadrate, lunghe o fiocchetti, con o senza taglietti al centro, decidete voi. Delle frappe esistono diverse ricette, man sono le piccole accortezze nella stesura dell’impasto insieme agli aromi che la fanno diventare la ricetta perfetta a regola d’arte. Preparatevi a ricevere mille complimenti e perché no, anche l’applauso dei vostri ospiti rimasti deliziati da questa bontà.

 Buon appetito!

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CHIACCHERE

Le chiacchere sono sfoglie sottili di pasta fatte con uova, zucchero, farina e liquore, fritte eppoi spolverizzate con lo zucchero a velo. E’ il dolce per eccellenza di carnevale. Le chiacchere non possono mancare sulla tavola durante le feste di carnevale, graditi dai grandi e ancor di più dai bambini. Conquistano davvero il palato di tutti. Per me questi dolci rappresentano un confort food. Ogni volta che li mangio mi ricordo le feste di carnevale che festeggiavo con i compagni di scuola quando facevo le elementari. Adoravo mascherarmi. Un’anno in particolare mi sono vestita da spadaccina, con la spada e il mantello nero lungo fino ai piedi, a ricordare il cartone animato la Stella della Senna . Poi tutti noi ci deliziavamo con i dolci di carnevale che avevano preparato le nostre mamme …. quanti ricordi di giorni felici. E le frappe la facevano da padrona. Questa è la ricetta infallibile tramandata dalla nella mia famiglia. Non perdetevi le prossime ricette, golose e semplicissime da fare : castagnole, frappe cotte al forno, sanguinaccio, castagnole di ricotta, castagnole al forno. In arrivo non solo i dolci di carnevale ma anche piatti salati, veloci e semplici da fare. Ricordatevi di leggere tutta la ricetta fino alla fine, perché giù in fondo trovate sempre una chicca; consigli, segreti e varianti sul tema, non che curiosità !   Dose: per 2 vassoi lunghi pieni Tempo di preparazione: 10/15 minuti Tempo di riposo: 30 minuti Tempo di cottura totale: 30 minuti per cuocere tutte le frappe  

Ingredienti:

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600 g di farina 00 1 uovo + 3 tuorli 50 g di olio 90 g di zucchero 1 bustina di vanillina 150 g di marsala semi secco 1 litro di olio di semi di arachide per friggere zucchero a velo vanigliato per decorare in abbondanza

 

PREPARAZIONE:

In una ciotola capiente mettete la farina mescolata allo zucchero, dopo aver fatto un buco al centro versate l’olio, la vanillina, i tuorli, l’uovo intero e il marsala.
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Mescolate con una forchetta gli ingredienti liquidi partendo dal centro e attirate pian piano la farina che si trova ai lati.
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Appena tutti gli ingredienti liquidi saranno stati assorbiti dalla farina, versate sopra una spianatoia e finite di lavorare li il composto a mano.

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Impastate fino a formare una palla.

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Mettete a riposare coperto da una pellicola, a temperatura ambiente per 30 minuti. Riprendete l’impasto e dividetelo in 3 pezzi. Tirate una sfoglia molto sottile, circa 2/3 mm. Con una rondella ottenete dei rettangoli medio grandi, praticate due taglietti al centro.

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Oppure optate per le strisce

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Mano a mano che ritagliate le strisce disponetele sopra a dei taglieri spolverate di farina per non farle attaccare. Coprite con una tovaglia pulita allargata per non far seccare l’impasto sottile.

Poco prima di finire mettete l’olio a scaldare. Mettete nell’olio caldo poche strisce alla volta, e giratele per farle dorare da entrambi i lati.

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Scolate le frappe con un mestolo forato direttamente sulla carta assorbente. Mano a mano che si scolano poggiatele trasferitele su un piatto di portata.

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Una volta fredde spolverizzatele con zucchero a velo.

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  CURIOSITA’ : Frappe, chiacchiere, galani, sfrappole, bugie, cenci e ancora stracci e lasagne, sono tutti nomi differenti con cui questo dolce di carnevale viene chiamato nelle diverse regioni italiane, e pensate l’elenco non finisce qua. Gli antenati delle frappe sono le frictilia dell’antica Roma,  dei dolci che venivano fritti nel grasso di maiale e che venivano preparati per farli durare per tutto il periodo che corrisponde nella tradizione cristiana alla Quaresima. I miei consigli : potete stendere l’impasto anche con la macchinetta stendi pasta e fare le  pieghe che garantiscono a quanto pare le caratteristiche bolle sulle chiacchere. I liquori che potete usare sono : Anice, Sambuca, Grappa, Marsala secco, Rum, Grand Marnier , Strega e ovviamente anche del normale vino bianco. Potete usare sia burro sciolto che olio di semi o olio e.v.o. all’interno dell’impasto. Il mio impasto si riempie  di bolle in frittura anche senza fare le pieghe all’impasto. Potete variare gli aromi usando anche scorza di limone grattugiato o arancia, rigorosamente biologiche senza trattamento. Per un’ottima frittura l’olio deve raggiungere la temperatura di 175°. Se non avete un termometro da cucina potete utilizzare uno stecchino lungo, di quelli che si usano per gli spiedini. Mettetelo all’interno dell’olio a freddo, accendete il fuoco, l’olio sarà pronto quando vedrete intorno al bastoncino di legno tante piccole bollicine. Oppure per vedere se l’olio è pronto, buttatevi dentro una piccola mollica di pane, se diventa subito scura, abbassate leggermente la fiamma e togliete la mollica. Se invece la mollica friggerà lentamente diventando dorata, l’olio è pronto. La pentola o padella per friggere deve avere i bordi alti. Friggete pochi pezzi alla volta, per evitare l’abbassamento della temperatura, che comprometterebbe il risultato finale, facendo assorbire alle chiacchere l’olio. Se durante la cottura vi accorgete che le chiacchere si colorano subito, vuol dire che l’olio è troppo caldo. Spegnete il fuoco, aspettate un pochino. Riaccendete regolando la fiamma un pochino meno di prima e fate nuovamente la prova friggendo una sola chiacchera. Potete dare alle frappe varie forme : quadrate, lunghe o fiocchetti, con o senza taglietti al centro, decidete voi. Delle frappe esistono diverse ricette, man sono le piccole accortezze nella stesura dell’impasto insieme agli aromi che la fanno diventare la ricetta perfetta a regola d’arte. Preparatevi a ricevere mille complimenti e perché no, anche l’applauso dei vostri ospiti rimasti deliziati da questa bontà.
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MIGLIACCIO

MIGLIACCIO

INGREDIENTI

600 ml di latte
30 ml di acqua
30 g di burro
1 limone non trattato – usate solo la scorza
1 bustina di vanillina o meglio ancora una bacca di vaniglia
130 g di semolino
260 g di zucchero + 1 pizzico di sale
3 uova maxi
260 g di ricotta di mucca fresca
50 g di limoncello (quello che ho usato io è fatto in casa)

Diario di bordo
Ora scappo a prepararmi, stasera andrò a festeggiare il carnevale in un locale dove si terrà il karaoke. Ci sarà da divertirsi, mi vestirò da poliziotta americana. Se siete curiosi guardate nelle foto giù in fondo.

6o minuti

26 cm di diametro

Il migliaccio è un rinomato dolce tipico del carnevale campano a base di semolino, ricotta e aromi, viene preparato sopratutto per il martedì grasso e in occasione della Pasqua. Gusto, profumi e colori del migliaccio ricordano quello di un’altro dolce; la pastiera. Documentandomi su internet, ho appreso che anche di questo dolce ne esistono diverse versioni;  chi ci mette la ricotta e chi no, chi ci mette l’uvetta e chi le gocce di cioccolato, chi ci mette un tipo di liquore piuttosto che un’altro …e così via. Questa che leggerete è la mia versione, venuta fuori seguendo una ricetta, ma poi in corso d’opera, mi sono resa conto di aver modificato qualche dose e anche il procedimento, tutto questo per errore. E siccome il dolce è venuto bello e buono, vi scrivo esattamente quello che ho fatto io. Il migliaccio è un dolce che rimane basso, morbido all’interno e colorato in superficie, come potete vedere dalle foto. Io lo adoro tantissimo. Per me è un vero peccato di gola. Sono sicura che rimarrete stupiti dalla sua bontà. Cari amici per oggi è tutto,  l’appuntamento è per domani, con un’altra ricetta, auguro a tutti voi una buona giornata, e tanti buonissimi preparativi per il vostro carnevale.

CURIOSITà

l migliaccio ha origini antiche addirittura medioevali. La parola migliaccio deriva dal latino miliaccium, che indica un pane fatto con il miglio. Con questo termine veniva indicata anche una torta contadina fatta con miglio e sangue di maiale. Il sangue del maiale veniva usato in molti cibi, perché era in grado di sostenere la fatica che si metteva nel lavoro contadino. Non era ben visto ne dalla chiesa cattolica ne dalla classe borghese, l’uso del sangue era considerato pagano per questo motivo cercarono di vietare il suo uso nella cucina contadina. Con il tempo il sangue di maiale fu messo al bando e fu sostituito con gli ingredienti che si usano oggi per fare il migliaccio : farina burro uova e zucchero.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

Buon carnevale a tutti. Ecco come ci siamo mascherati io, il mio compagno e mia cognata.

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MIGLIACCIO 

Il migliaccio è un rinomato dolce tipico del carnevale campano a base di semolino, ricotta e aromi, viene preparato sopratutto per il martedì grasso e in occasione della Pasqua. Gusto, profumi e colori del migliaccio ricordano quello di un’altro dolce; la pastiera. Documentandomi su internet, ho appreso che anche di questo dolce ne esistono diverse versioni;  chi ci mette la ricotta e chi no, chi ci mette l’uvetta e chi le gocce di cioccolato, chi ci mette un tipo di liquore piuttosto che un’altro …e così via. Questa che leggerete è la mia versione, venuta fuori seguendo una ricetta, ma poi in corso d’opera, mi sono resa conto di aver modificato qualche dose e anche il procedimento, tutto questo per errore. E siccome il dolce è venuto bello e buono, vi scrivo esattamente quello che ho fatto io. Il migliaccio è un dolce che rimane basso, morbido all’interno e colorato in superficie, come potete vedere dalle foto. Io lo adoro tantissimo. Per me è un vero peccato di gola. Sono sicura che rimarrete stupiti dalla sua bontà. Cari amici per oggi è tutto,  l’appuntamento è per domani, con un’altra ricetta, auguro a tutti voi una buona giornata, e tanti buonissimi preparativi per il vostro carnevale. Ora scappo a prepararmi, stasera andrò a festeggiare il carnevale in un locale dove si terrà il karaoke. Ci sarà da divertirsi, mi vestirò da poliziotta americana. Se siete curiosi guardate nelle foto giù in fondo. Dose : per uno stampo di diametro di 26 cm Tempo di preparazione: 20 minuti Tempo di cottura: 40 minuti

Ingredienti:

600 ml di latte 30 ml di acqua 30 g di burro 1 limone non trattato – usate solo la scorza 1 bustina di vanillina o meglio ancora una bacca di vaniglia 130 g di semolino 260 g di zucchero + 1 pizzico di sale 3 uova maxi 260 g di ricotta di mucca fresca 50 g di limoncello (quello che ho usato io è fatto in casa)

 

PREPARAZIONE:

In una pentola mettete a scaldare il latte, l’acqua, la scorza del limone, il burro, la vanillina e lo zucchero.

Nel frattempo che il latte arrivi a bollore, in una ciotola capiente, sbattete le uova con le fruste e mettete da parte.

Appena il latte bolle, togliete le scorze del limone e versate il semolino,  mescolate fino a che non assorbe tutto il liquido e diventa una crema.

Travasate in un’altra ciotola per farlo raffreddare leggermente. Io ho aspettato 7/8 minuti, mescolando in continuazione per accelerare l’evaporare del calore.

Unite  la crema di semolino nella ciotola delle uova e mescolare energicamente.

Aggiungere la ricotta e mescolate fino a che sia assorbita completamente.

Unite il limoncello.

Travasate nello stampo imburrato e mettete in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.

Passato il tempo necessario togliete dal forno e aspettate 30 minuti prima di toglierlo dallo stampo.Travasate il dolce sul piatto da portata, fatelo raffreddare completamente e riponetelo in frigorifero fino al giorno dopo, o fino al momento in cui lo volete mangiare.

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Ed ecco una fetta di Migliaccio di Carnevale visto da vicino.

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CURIOSITA’ :
 Il migliaccio ha origini antiche addirittura medioevali. La parola migliaccio deriva dal latino miliaccium, che indica un pane fatto con il miglio. Con questo termine veniva indicata anche una torta contadina fatta con miglio e sangue di maiale. Il sangue del maiale veniva usato in molti cibi, perché era in grado di sostenere la fatica che si metteva nel lavoro contadino. Non era ben visto ne dalla chiesa cattolica ne dalla classe borghese, l’uso del sangue era considerato pagano per questo motivo cercarono di vietare il suo uso nella cucina contadina. Con il tempo il sangue di maiale fu messo al bando e fu sostituito con gli ingredienti che si usano oggi per fare il migliaccio : farina burro uova e zucchero.
VARIANTE : usate la scorza dell’arancia al posto del limone e sostituite il limoncello con un liquore all’arancia tipo Aurum- Grand Marnier- Cointreau
Per una versione senza glutine usa il miglio senza glutine.
Consigli : Per fare il migliaccio potete usare ricotta di mucca, di pecora ma anche di capra.
Il migliaccio è un dolce che deve riposare una notte intera. Quindi resistete all’assaggio. in questo modo si amalgameranno tutti i sapori e aromi all’interno del dolce e vedrete che rimarrete letteralmente estasiati al primo boccone.
Buon carnevale a tutti.
Ecco come ci siamo mascherati io, il mio compagno e mia cognata.
 

Buon appetito!

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