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Daniwella Felicità e passione in cucina

Vegetariani

Burger di lenticchie vegetariani – eppure vegan

Burger di lenticchie vegetariani - eppure vegan

Diario di bordo
Non ho utilizzato nessun ingrediente animale, per questo motivo sono vegetariani e possono essere mangiati anche dai vegani. Potete renderli senza glutine sostituendo il pan grattato con del pan grattato senza glutine adatto ai celiaci. Leggete la ricetta fino alla fine dove trovate altri consigli e suggerimenti per accompagnare al meglio questi gustosi burger di lenticchie.

 I burger di lenticchie sono un piatto nutriente, sano e ricco di proteine e sopratutto si preparano velocemente con pochi semplici ingredienti rendendo questo piatto molto economico. Massima resa, minima spesa. Nel formare questi burger di lenticchie ho cercato di conferirgli un buon gusto utilizzando le verdure stesse e utilizzando l’olio solo nel passaggio secondario in padella nella fase della doratura.

Prima di lasciarvi al passo passo vorrei chiedervi una facile collaborazione, aiutatemi a capire se questa ricetta vi è piaciuta, potete farlo mettendo un “mi piace” e lasciandomi un commento proprio qui sotto nel blog – dove trovate scritto “lascia un commento”, io vi risponderò nel più breve tempo possibile. Questo è il modo più veloce in cui io e voi entriamo in contatto ed è il modo principale di farmi capire se queste ricette vi stanno piacendo e se le trovate di facile esecuzione, quindi commentate, commentate e commentate qui sotto. Grazieeee Enjoy #daniwella   

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

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Burger di lenticchie vegetariani – eppure vegan I burger di lenticchie sono un piatto nutriente, sano e ricco di proteine e sopratutto si preparano velocemente con pochi semplici ingredienti rendendo questo piatto molto economico. Massima resa, minima spesa. Nel formare questi burger di lenticchie ho cercato di conferirgli un buon gusto utilizzando le verdure stesse e utilizzando l’olio solo nel passaggio secondario in padella nella fase della doratura. Non ho utilizzato nessun ingrediente animale, per questo motivo sono vegetariani e possono essere mangiati anche dai vegani. Potete renderli senza glutine sostituendo il pan grattato con del pan grattato senza glutine adatto ai celiaci. Leggete la ricetta fino alla fine dove trovate altri consigli e suggerimenti per accompagnare al meglio questi gustosi burger di lenticchie.   Dose : per 4/5 burger Tempo di preparazione : 10 minuti Tempo di cottura: 50 minuti

Ingredienti :

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250 g di lenticchie secche 1 carota grande 1 costa di sedano 1 cipolla piccola 1 spicchio d’aglio 1 foglia di alloro 2/3 cucchiai di pane grattugiato sale fino q.b.

  Sciacquate le lenticchie e lasciatele a bagno per 1 ora. Scolatele per bene. Mondate e lavate tutte le verdure e fatele a pezzetti. Mettete lenticchie e verdure in una padella e coprite di acqua fino a sfiorare la superficie. Fatele cuocere per 30 minuti.
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  Se dopo 30 minuti non fossero ancora cotte aggiungete una tazzina di acqua calda e cuocete ancora per 5/10 minuti.
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Quando le lenticchie saranno cotte e tutta l’acqua si sarà ritirata trasferite in una ciotola, salate e frullate con un mixer.
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Lasciate intiepidire leggermente eppoi aggiungete 2 cucchiai di pan grattato.
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Mescolate con un cucchiaio. Dovete ottenere un composto non appiccicoso lavorabile con le mani, se così non fosse aggiungete una’altro cucchiaio di pan grattato. A questo punto formate i burger.
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Scaldate una padella, ungete con pochissimo olio e cuocete i burger fino ad ottenere una crosticina croccante o la doratura che desiderate.
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I burger sono pronti. Aspettate che si intiepidiscano prima di mangiarli.
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I miei consigli

I burger di lenticchie sono una gustosa alternativa ai classici hamburger di carne. Se siete golosi quanto lo sono io mettete il burger di lenticchie all’interno di un gustoso panino burger buns e arricchitelo con gli ingredienti che vi piacciono. Servite i burger accompagnati da una gustosa insalata, o con delle verdure grigliate o con un semplice insalata di pomodori. Potete saltare il passaggio dell’ ammollo delle lenticchie se avete poco tempo a disposizione. In caso contrario fatelo perché il risultato è migliore sotto l’aspetto del gusto finale del burger. Mettete 1 cucchiaio di pane grattugiato alla volta e mescolate, controllate la consistenza dopo 2/3 minuti, il tempo necessario di far assorbire il pane all’impasto ed eventualmente aggiungete i successivi se il composto risulta ancora appiccicoso. Potete dar forma ai burger con le mani o con l’apposito attrezzo o con un coppa pasta di circa 8 /10 cm di diametro. Maneggiateli con cura quando li andrete a rigirare per evitare che si rompano. In alternativa potete cuocerli in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti circa rigirandoli a metà cottura. Per limitare al minimo l’uso di olio potete usare un pennello per spennellarli in superficie da entrambi i lati. Potete prepararli in anticipo e congelarli. Scongelateli direttamente mettendoli in padella calda o forno preriscaldato per 10/15 minuti a fuoco medio. I burger di lenticchie si mantengono benissimo anche per il giorno dopo. Specialmente se li preparate in estate, conservateli in frigorifero. Sono un’ottima alternativa al panino con i salumi da portare in spiaggia o nei vostri pic nic o scampagnate.
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Frittata con le tolle dell’aglio

Frittata con le tolle dell'aglio

Diario di bordo
Devo ringraziare il mio compagno che me li ha fatto conoscere, consigliandomi di farci la frittata. E così ho fatto. Credetemi, sono di un buono che più buono non si può. Per quanto mi è piaciuta l ho cucinata diverse volte. Vi propongo la frittata con le tolle dell’aglio in due versioni, al forno e in padella. Vedrete che bontà, buona sia calda che fredda, anche tagliata a quadrotti come ho fatto io ha il suo perché. Vedrete come saprà conquistarvi. Potete accompagnarla con verdure grigliate o un’insalata di pomodori come ho fatto io o diversamente mettetela dentro ad un panino e vedrete che doppia bontà.

La frittata con le tolle dell’aglio, è una delle frittate più buone che abbia mai mangiato. Non conoscevo questi steli floreali che crescono al centro della pianta dell’aglio quando è in piena maturazione. 

Prima di lasciarvi al passo passo vorrei chiedervi una facile collaborazione, aiutatemi a capire se questa ricetta vi è piaciuta, potete farlo mettendo un “mi piace” e lasciandomi un commento proprio qui sotto nel blog – dove trovate scritto “lascia un commento”, io vi risponderò nel più breve tempo possibile. Questo è il modo più veloce in cui io e voi entriamo in contatto ed è il modo principale di farmi capire se queste ricette vi stanno piacendo e se le trovate di facile esecuzione, quindi commentate, commentate e commentate qui sotto. Grazieeee Enjoy #daniwella   

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Frittata con le tolle dell’aglio
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La frittata con le tolle dell’aglio, è una delle frittate più buone che abbia mai mangiato. Non conoscevo questi steli floreali che crescono al centro della pianta dell’aglio quando è in piena maturazione. Devo ringraziare il mio compagno che me li ha fatto conoscere, consigliandomi di farci la frittata. E così ho fatto. Credetemi, sono di un buono che più buono non si può. Per quanto mi è piaciuta l ho cucinata diverse volte. Vi propongo la frittata con le tolle dell’aglio in due versioni, al forno e in padella. Vedrete che bontà, buona sia calda che fredda, anche tagliata a quadrotti come ho fatto io ha il suo perché. Vedrete come saprà conquistarvi. Potete accompagnarla con verdure grigliate o un’insalata di pomodori come ho fatto io o diversamente mettetela dentro ad un panino e vedrete che doppia bontà. Preparazione : 5 minuti Cottura : 30 minuti

Ingredienti :

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1 mazzetto di tolle d’aglio fresche 4 uova medie 4 cucchiai di grana padano grattugiato 2 cucchiai di latte 2 pizzichi di sale fino 2 cucchiai di olio e.v.o. 3 tazzine di acqua tiepida.

Preparazione : Mondate e lavate sotto acqua corrente le tolle dell’aglio. Eliminate la punta e la base. Utilizzate solo la parte centrale più morbida.
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Fatela a tocchetti di circa 2/3 cm. Versate in una padella con l’olio e 1 tazzina d’acqua. Fate stufare a fuoco medio/basso con il coperchio, aggiungendo una alla volta le restanti tazzine di acqua quando la precedente è stata assorbita dalle tolle.
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Nel frattempo in una ciotola sbattete le uova, aggiungete il formaggio, il latte, un pizzico di sale e di pepe e mescolate.
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  Quando le tolle saranno tenere, aggiungete un pizzico di sale e mescolate. Abbassate il fuoco al minimo e con un mestolo forato scolateli dall’eventuale olio e versateli nella ciotola delle uova, mescolate velocemente per amalgamare il tutto.
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COTTURA DELLA FRITTATA IN PADELLA Controllate la padella ed eventualmente aggiungete un’altro goccino di olio, alzate nuovamente il fuoco e versate il composto di uova e tolle cotte nella padella tutto in una volta. Cuocete per 15 minuti a fuoco basso e mettendo un coperchio. Dopo di che con l’aiuto di un coperchio più grande e piano, capovolgete la frittata, versatela nuovamente in padella e cuocete per altri 5 minuti circa, questa volta senza coperchio e alzando leggermente il fuoco sotto la padella.
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Una volta cotta potete usare della carta assorbente per togliere l’unto in eccesso da entrambi i lati della frittata.
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Servite la frittata con le tolle dell’aglio a spicchi o a cubotti calda, tiepida o a temperatura ambiente.
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COTTURA DELLA FRITTATA AL FORNO Quando le tolle saranno tenere, aggiungete un pizzico di sale e mescolate. Abbassate il fuoco al minimo e con un mestolo forato scolateli dall’eventuale olio e versateli nella ciotola delle uova, mescolate velocemente per amalgamare il tutto.
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Preriscaldate il forno a 180°. Foderate uno stampo con un foglio di carta forno bagnato e strizzato. versate il composto di uova e tolle dell’aglio cotte e infornate in forno caldo per 20/25 minuti o fino a che non risulta ben dorata, controllate sempre la cottura dal vetro dello sportello.
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Passato il tempo sfornate la frittata, lasciatela intiepidire dopo di che staccate la carta forno dalla parte inferiore della frittata.
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Fate a quadrotti e portate in tavola.
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  I miei consigli La frittata con le tolle dell’aglio è molto buona anche il giorno dopo. Conservatela in frigorifero. Le tolle dell’aglio, chiamate anche zolle dell’glio in dialetto, si possono consumare sia fresche o  lavorate come squisite conserve. Le tolle ridotte in bastoncini si scottano acqua, aceto e sale per alcuni minuti. Una volta scolati si trasformano in preziosi vasetti sott’olio, ma sono ottime per impreziosire le insalate verdi le insalate di pasta e riso freddi.  Le tolle ridotte in crema sono squisite con crostini, bruschette o per accompagnare carne, pesce o formaggi.  
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HUMMUS DI CECI

HUMMUS DI CECI

INGREDIENTI

400 g di ceci già cotti

2 cucchiai e mezzo colmi di tahina

succo di mezzo limone 1

spicchio d’aglio schiacciato

1 cucchiaino di cumino in polvere

mezzo bicchiere di olio e.v.o.

100 ml di acqua naturale ghiacciata

sale 2/3 pizzichi

paprika dolce q.b.

1 rametto di prezzemolo  

Diario di bordo
Ho mangiato l’hummus per la prima volta il 20 settembre del 2014 a Roma, in quell’occasione ero andata all’inaugurazione del circolo culturale fondato da mia sorella e dal suo socio, qui potete trovare il sito, dategli un’occhiata perchè è molto carino. Come ogni inaugurazione che si rispetti c’era un buffet infinito di cose da mangiare. Tra le tante cose offerte e tutte etichettate con il nome della pietanza mi sono ritrovata di fronte all’hummus , ne ho assaggiati 2 cucchiai e da quel momento non ho pensato altro che a quello : hummus hummus hummus. Non vi nascondo che era irresistibile, sembrava non finisse mai. Una volta tornata a Pescara mi sono rivolta alla mia amica Maurita per avere la ricetta. Da qui ho poi elaborato una mia personale versione che parte rigorosamente dai ceci secchi lasciati in ammollo tutta la notte eppoi bolliti, Credetemi da allora la storia si ripete; ogni volta che preparo l’hummus mi abbuffo letteralmente, non sono in grado di trattenermi dal mangiarmelo tutto , per me è un vero e proprio peccato di gola.

4o minuti

6 porzioni

L’hummus è una salsa a base di ceci e tahina tipica del medio oriente. Questa salsa viene generalmente servita come antipasto insieme al pane arabo, ma è più di un semplice antipasto, è altamente proteica, molto nutriente e versatile, viene spesso utilizzata nella cucina naturale essendo 100% vegetale. Usata come antipasto o come snack si abbina perfettamente con crakers, cruditè di verdure e crostini. E’ ottima da spalmare sulla base di piadine, pane pita o panini come sostituto più sano della maionese. Si accompagna benissimo a burger vegetali e falafel. L’hummus di ceci accompagna oltre alle verdure crude anche quelle cotte. La crema può essere preparata anche con i ceci cotti che si trovano in vendita nei barattoli di vetro o in scatole di latta. Ma per apprezzarlo veramente vi consiglio di usare i ceci ammollati e cotti da voi. Vi consiglio vivamente di togliere la buccia dei ceci,  perché la crema ne acquisterà in sapore e sarà più digeribile, ci vorrà un pochino di pazienza (magari fatevi aiutare da altre due mani) ma vi assicuro che il risultato finale vi ripagherà dello sforzo. Leggete tutto l’articolo fino in fondo, io come al solito vi aspetto giù dopo il passo passo della ricetta dove troverete i miei consigli sempre più dettagliati per essere sicuri di realizzare il vostro hummus a regola d’arte. In una prossima ricetta sperimenterò la versione di hummus con la barbabietola.

la ricetta passo passo

i miei consigli

 

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

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Felice giornata

Enjoy #daniwella

HUMMUS DI CECI 

Diario di bordo

Ho mangiato l’hummus per la prima volta il 20 settembre del 2014 a Roma, in quell’occasione ero  andata all’inaugurazione del circolo culturale fondato da mia sorella e dal suo socio, qui potete trovare il sito, dategli un’occhiata perchè è molto carino. Come ogni inaugurazione che si rispetti c’era un buffet infinito di cose da mangiare. Tra le tante cose offerte e tutte etichettate con il nome della pietanza mi sono ritrovata di fronte all’hummus , ne ho assaggiati  2 cucchiai e da quel momento non ho pensato altro che a quello : hummus hummus hummus. Non vi nascondo che era irresistibile, sembrava non finisse mai. Una volta tornata a Pescara mi sono rivolta alla mia amica Maurita per avere la ricetta. Da qui ho poi elaborato una mia personale versione che parte rigorosamente dai ceci secchi lasciati in ammollo tutta la notte eppoi bolliti, Credetemi da allora la storia si ripete; ogni volta che preparo l’hummus mi abbuffo letteralmente, non sono in grado di trattenermi dal mangiarmelo tutto , per me è un vero e proprio peccato di gola.(fine diario di bordo)

L’hummus è una salsa a base di ceci e tahina tipica del medio oriente. Questa salsa viene generalmente servita come antipasto insieme al pane arabo, ma è più di un semplice antipasto, è altamente proteica, molto nutriente e versatile, viene spesso utilizzata nella cucina naturale essendo 100% vegetale. Usata come antipasto o come snack si abbina perfettamente con crakers, cruditè di verdure e crostini. E’ ottima da spalmare sulla base di piadine, pane pita o panini come sostituto più sano della maionese. Si accompagna benissimo a burger vegetali e falafel. L’hummus di ceci accompagna oltre alle verdure crude anche quelle cotte. La crema può essere preparata anche con i ceci cotti che si trovano in vendita nei barattoli di vetro o in scatole di latta. Ma per apprezzarlo veramente vi consiglio di usare i ceci ammollati e cotti da voi. Vi consiglio vivamente di togliere la buccia dei ceci,  perché la crema ne acquisterà in sapore e sarà più digeribile, ci vorrà un pochino di pazienza (magari fatevi aiutare da altre due mani) ma vi assicuro che il risultato finale vi ripagherà dello sforzo. Leggete tutto l’articolo fino in fondo, io come al solito vi aspetto giù dopo il passo passo della ricetta dove troverete i miei consigli sempre più dettagliati per essere sicuri di realizzare il vostro hummus a regola d’arte. In una prossima ricetta sperimenterò la versione di hummus con la barbabietola.

Dose : per 6 porzioni
Preparazione : 30 /40 minuti
Tempo totale : 40 minuti + l’ammollo e la cottura dei ceci

Ingredienti :

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400 g di ceci già cotti
2 cucchiai e mezzo colmi di tahina
succo di mezzo limone
1 spicchio d’aglio schiacciato
1 cucchiaino di cumino in polvere
mezzo bicchiere di olio e.v.o.
100 ml di acqua naturale ghiacciata
sale 2/3 pizzichi
paprika dolce q.b.
1 rametto di prezzemolo

PREPARAZIONE :

Pesate 300 g di ceci secchi, sciacquateli sotto acqua corrente e metteteli a bagno in una ciotola ricolma d’acqua tutta la notte.

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Scolate l’acqua dell’ammollo e cuocete i ceci in una pentola piena d’acqua. Portate a bollore schiumando con l’apposito attrezzo, abbassate la fiamma e fate sobollire con il coperchio lasciando uno sfiato per 3 ore. Se usate la pentola a pressione il tempo di cottura sarà inferiore.

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Scolate i ceci e mettete da parte l’acqua di cottura, lasciate intiepidire i ceci eppoi sgranateli tra le mani togliendo tutte le bucce.

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Cominciate con il frullare per primo i ceci in una ciotola fino ad ottenere una crema densa che frullerete ancora con 4/5 cucchiai di acqua di cottura dei ceci stessi.

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Ora aggiungete la tahina, il succo del limone, l’aglio schiacciato con lo spremi-aglio, il cumino, il prezzemolo tagliato a coltello, il sale e 2 cucchiai d’olio e.v.o. presi dalla dose totale.  Frullate il tutto.

 
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Con il frullatore ad immersione in azione versate l’acqua ghiacciata frullando il composto fino a che l’hummus raggiungerà una consistenza fluida omogenea e diventerà di un bel colore chiaro grazie alla temperatura dell’acqua.

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 Assaggiate e aggiustate di sale se serve. Mettete a riposare la salsa in frigorifero almeno 1 ora prima di consumare.

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Se fatta riposare tutta la notte sarà ancora più buona.

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Condite la superficie spolverando di paprika dolce e il rimanente olio e.v.o. come vedete in foto e  ancora un poco di prezzemolo tritato.

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I MIEI CONSIGLI :
Non a tutti piacciono le spezie presenti nell’hummus. Quindi se non amate l’aglio e il cumino potete ometterli. Se invece amate il cumino ma non sopportate sentire sotto i denti i semini potete provare a cercare i semi già ridotti in polvere o polverizzarli voi. Vi consiglio in questo caso di tostare l’intera confezione una volta comprata, su una padella calda, farli raffreddare eppoi polverizzarli con un mixer potente.
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La tahina è una salsa a base di semi di sesamo tipica della tradizione culinaria asiatica. La salsa fatta in casa è sicuramente molto più economica e genuina rispetto a quelle che trovate nei supermercati. L’importante è essere muniti di un frullatore abbastanza potente. Troverete la mia ricetta a prossimamente in un post dedicato a questa ricetta.
Se comprate la tahina leggete con attenzione l’etichetta. State comprando un prodotto di qualità solo se sull’etichetta trovate scritto che è fatta con un solo ingrediente : 100% semi di sesamo.
Sappiate che se volete realizzare l’hummus senza tahina, ossia la pasta di semi di sesamo, perché non riuscite a trovarla da nessuna parte, non otterrete la stessa cosa, ma mangerete un purè di ceci.
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Io uso la paprika spolverata solo sopra, non all’interno. In alternativa potete usare la paprika affumicata se vi piace.
Io ho usato il frullatore ad immersione, ma voi potete utilizzare qualsiasi robot da cucina, il bimby o un frullatore potente.
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Al posto del prezzemolo potete usare dell’erba cipollina tagliata a pezzetti sulla superficie.
Diffuso in tutti i paesi arabi, l’hummus è diventato anche un classico della cucina israeliana, può  diventare un’ottima base per finger food; preparate una cena stile orientale e i vostri ospiti rimarranno incantati da questi buonissimi sapori.
Per informazioni dettagliate sulla preparazione, l’ammollo e la cottura cliccate qui, troverete tutto ciò che dovete sapere sui ceci secchi.
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CURIOSITA ‘ :
Con il restailyng della ricetta ho aggiunto un particolare che ho trovato molto significativo che ha dato all’ hummus corposità e sapore unici. Quello dell’aggiunta dell’acqua ghiacciata messa in congelatore 15 minuti prima di usarla nell’ultimo passaggio. Particolare interessante che ho trovato sul blog di Un’americana in cucina di Laurel Evans. Sul suo blog trovate un’altro racconto su come togliere facilmente le bucce dei ceci, che io ho trovato interessante ma che non ho avuto modo di sperimentare personalmente.

Buon appetito!

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MUFFIN SALATI ZUCCHINE E PARMIGIANO

MUFFIN SALATI ZUCCHINE E PARMIGIANO

INGREDIENTI

200 g di farina del tipo 1
100 g di parmigiano grattugiato
1 cucchiaino di zucchero canna
1 cucchiaino e mezzo di lievito per torte salate
1 pizzico  di pepe nero macinato
2 pizzichi di sale di sicilia
150 ml di latte vegetale
2 zucchine grattugiate 300 g circa
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
2 uova del tipo grande

Diario di bordo
Non avete idea di quante volte ho fotografato i vari passaggi ma senza riuscire ad ottenere una foto finale decente perché i muffin finivano nelle nostre bocche prima che potessi immortalarli. Ma questa volta armata di pazienza e coraggio, li ho preparati di mattina presto e finalmente l’opera si è compiuta. Sono affezionata a questa ricetta, è troppo buona e non l’ho mai cambiata. La faccio da sempre da quando ho fatto il mio primo muffin salato. Nel blog c’è già una ricetta dei muffin dolci e la potete trovare qui sotto. Volete vedere una ricetta particolare sul mio blog ? Mandatemi un commento e farò di tutto per accontentarvi, come ho fatto con questi muffin che mi hanno richiesto su facebook.

35 minuti

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I muffin salati zucchine e parmigiano sono mini tortine monoporzione. Sono bocconcini morbidi e talmente golosi che quando le preparo io e Corrado, raramente riusciamo ad aspettare che si freddino prima di mangiarli. Riusciamo praticamente a mangiarceli 10 minuti dopo averli sfornati, ancora bollenti di forno. Ovviamente in questo modo non riusciamo mai ad avere un muffin salato zucchine e parmigiano intero nella sua forma, perché essendo bollente una buona parte di muffin rimane attaccato al pirottino. Voi non fate come noi, aspettate che si freddino eppoi mangiateli.

la ricetta passo passo

curiosità, consigli e varianti

 Buon appetito!

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Felice giornata

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MUFFIN SALATI  ZUCCHINE E PARMIGIANO 

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I muffin salati zucchine e parmigiano sono mini tortine monoporzione. Sono bocconcini morbidi e talmente golosi che quando le preparo io e Corrado, raramente riusciamo ad aspettare che si freddino prima di mangiarli. Riusciamo praticamente a mangiarceli 10 minuti dopo averli sfornati, ancora bollenti di forno. Ovviamente in questo modo non riusciamo mai ad avere un muffin salato zucchine e parmigiano intero nella sua forma, perché essendo bollente una buona parte di muffin rimane attaccato al pirottino. Voi non fate come noi, aspettate che si freddino eppoi mangiateli. Non avete idea di quante volte ho fotografato i vari passaggi ma senza riuscire ad ottenere una foto finale decente perché i muffin finivano nelle nostre bocche prima che potessi immortalarli. Ma questa volta armata di pazienza e coraggio, li ho preparati di mattina presto e finalmente l’opera si è compiuta. Sono affezionata a questa ricetta, è troppo buona e non l’ho mai cambiata. La faccio da sempre da quando ho fatto il mio primo muffin salato. Nel blog c’è già una ricetta dei muffin dolci e la potete trovare qui . Volete vedere una ricetta particolare sul mio blog ? Mandatemi un commento e farò di tutto per accontentarvi, come ho fatto con questi muffin che mi hanno richiesto su facebook.   Dosi :  per 12 muffin Preparazione : 10 minuti Cottura : 20/25 minuti  

Ingredienti :

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200 g di farina del tipo 1 100 g di parmigiano grattugiato 1 cucchiaino di zucchero canna 1 cucchiaino e mezzo di lievito per torte salate 1 pizzico  di pepe nero macinato 2 pizzichi di sale di sicilia 150 ml di latte vegetale 2 zucchine grattugiate 300 g circa 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva 2 uova del tipo grande

 

PREPARAZIONE :

Fate scaldare il forno a 180°. Rivestite 12 stampini da muffin con i pirottini di carta. In una ciotola mescolate la farina, il parmigiano grattugiato, lo zucchero, il lievito, il pepe e il sale. Nell’altra ciotola mescolate le uova, l’olio, il latte.
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Unite i liquidi nella ciotola delle polveri.
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E mescolate.
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Grattugiate la zucchina usando una grattugia a fori grossi e amalgamatela al composto, senza lavorarlo troppo.

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Con l’impasto riempite ogni stampino lasciando quasi 2/3 millimetri di bordo.

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Cuocete per 20/25 minuti finché non saranno dorati.

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Sfornate, trasferite su una gratella e fate raffreddare prima di mangiarli.

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CURIOSITA’ : Per realizzare muffin perfetti è essenziale rispettare una regola fondamentale : gli ingredienti liquidi si lavorano separatamente dalle polveri in due ciotole differenti. Sono gli ingredienti liquidi ad essere versati nella ciotola delle polveri, non il contrario. CONSIGLI : Per mettere l’impasto nei pirottini potete usare oltre che ai soliti 2 cucchiai, l’attrezzo per mettere le palline di gelato sui coni se lo avete. Per insaporire il muffin salato potete scegliere invece del parmigiano un formaggio a pasta filata come una provola, Asiago, Fontina e così via. I muffin sono perfetti per cene all’impiedi, cene improvvisate, per gite fuori porta, al mare o in montagna , come pranzo da portare in ufficio o quando vi accorgete che vi manca il pane.
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Sono versatili : potete usare zucca o carote grattugiate a fori larghi anch’essi al posto delle zucchine. Oppure piselli, fagiolini o spinaci ripassati in padella e tagliuzzati. In futuro articolo descriverò la ricetta base da cui partire per realizzare tutte le diverse farciture che possiamo usare per fare muffin salati diversi e parlerò in maniera più dettagliata delle regole per fare il muffin perfetto.
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Buon appetito!
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TROFIE AL PESTO CON PATATE E FAGIOLINI

TROFIE AL PESTO CON PATATE E FAGIOLINI

INGREDIENTI

160 g di trofie
1 patata di medie dimensioni
una manciata di fagiolini (per intenderci, quelli che riuscite a tenere in una mano)
3/4 cucchiai di pesto alla genovese
sale q.b.

Diario di bordo
La mia versione come mi ha consigliato la mia amica Maurita, prevede la cottura delle patate e dei fagiolini fatti a tocchetti insieme alla pasta. Io ho usato un pesto alla genovese di quelli già pronti, che si comprano al banco frigorifero dei supermercati, rigorosamente senza aglio, perché non lo digerisco. Ho usato le trofie fresche comprate al banco frigorifero dei freschi del supermercato con una cottura tra i 6/7 minuti per apprezzarne al meglio i particolari sapori che escono fuori da questo piatto. Voi siete liberi di usare un pesto fatto in casa e con l’aglio, e un qualsiasi tipo di pasta diverso da quello che ho usato io. I formati maggiormente indicati nella preparazione di questo primo piatto sono oltre alle trofie, le trenette, le casarecce, gli gnocchetti, le linguine e le bavette, sono tipi di pasta capaci di assorbire bene il condimento.

2o minuti

2 porzioni

La ricetta delle trofie al pesto con patate e fagiolini è un primo goloso, veloce e di sicuro successo.  E’ una variante arricchita della classica pasta con il pesto alla genovese, vanto della cucina ligure. E fino a che non l’ho provata, non potevo immaginare che potesse conquistare il mio palato e quello del mio compagno. E’ in grado di risollevare Corrado dalle stanchezze del mercato, quando gli metto davanti questo primo fumante e profumato. E’ un piatto fantasticamente appetitoso. L’amido della pasta e della patata una volta cotti, sprigionano la loro cremosità, donando al piatto una consistenza e un sapore unico e caratteristico insieme al gusto saporito del pesto, quindi dal momento che ci troviamo nella piena stagione dei fagiolini, se non l’avete mai provata, ve la propongo come ricetta da sperimentare alla prima occasione

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Buon appetito!

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TROFIE AL PESTO CON PATATE E FAGIOLINI 

La ricetta delle trofie al pesto con patate e fagiolini è un primo goloso, veloce e di sicuro successo.  E’ una variante arricchita della classica pasta con il pesto alla genovese, vanto della cucina ligure. E fino a che non l’ho provata, non potevo immaginare che potesse conquistare il mio palato e quello del mio compagno. E’ in grado di risollevare Corrado dalle stanchezze del mercato, quando gli metto davanti questo primo fumante e profumato. E’ un piatto fantasticamente appetitoso. L’amido della pasta e della patata una volta cotti, sprigionano la loro cremosità, donando al piatto una consistenza e un sapore unico e caratteristico insieme al gusto saporito del pesto, quindi dal momento che ci troviamo nella piena stagione dei fagiolini, se non l’avete mai provata, ve la propongo come ricetta da sperimentare alla prima occasione. La mia versione come mi ha consigliato la mia amica Maurita, prevede la cottura delle patate e dei fagiolini fatti a tocchetti insieme alla pasta. Io ho usato un pesto alla genovese di quelli già pronti, che si comprano al banco frigorifero dei supermercati, rigorosamente senza aglio, perché non lo digerisco. Ho usato le trofie fresche comprate al banco frigorifero dei freschi del supermercato con una cottura tra i 6/7 minuti per apprezzarne al meglio i particolari sapori che escono fuori da questo piatto. Voi siete liberi di usare un pesto fatto in casa  e con l’aglio, e un qualsiasi tipo di pasta diverso da quello che ho usato io. I formati maggiormente indicati nella preparazione di questo primo piatto sono oltre alle trofie, le trenette, le casarecce, gli gnocchetti, le linguine e le bavette, sono tipi di pasta capaci di assorbire bene il condimento.

Non mi resta che augurarvi buona domenica !!!

Dose : per 2 porzioni
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 10/12 minuti circa (quella indicata sulla confezione di pasta che usate)

Ingredienti :

nfd

160 g di trofie
1 patata di medie dimensioni
una manciata di fagiolini (per intenderci, quelli che riuscite a tenere in una mano)
3/4 cucchiai di pesto alla genovese
sale q.b.

PROCEDIMENTO :

Mettete l’acqua in una pentola capiente e portate ad ebollizione. Nel frattempo, preparate le verdure.
Sbucciate, lavate e tagliate a cubetti la patata. Mondate i fagiolini eliminando le due stremità, lavateli, e tagliate a cubetti piccoli anche questi (io lo faccio con le forbici da cucina). A occhio le patate e i fagiolini dovrebbero avere la stessa lunghezza.

nfd
 

Appena l’acqua bolle, aggiungete il sale q.b. e tuffatevi la pasta, le patate e i fagiolini, cuocete per il tempo indicato sulla confezione.

nfd
 

Passato il tempo di cottura, scolate il tutto trattenendo un mezzo bicchiere di acqua di cottura da usare al necessario.

nfd

Versate le trofie con le patate e i fagiolini dentro una ciotola, dove avrete precedentemente messo il pesto, appena intiepidito, mescolate e attendete 3/4 minuti prima di portare in tavola, per far mescolare e amalgamare gli ingredienti e i loro sapori.

nfd
 

Portate in tavola e servite. Aggiungendo altro pesto se serve e una spolverata di parmigiano o pecorino se siete inguaribili golosauri.

nfd
 
 
Consigli più :

Se non amate i fagiolini, ometteteli dalla ricetta e utilizzate solo le patate.  Il piatto risulterà buono e gustoso comunque.

Arricchite la coreografia del piatto con qualche fogliolina di basilico fresco e una dadolata di  pomodoro fresco. Daranno un tocco di colore in più.

Buon appetito!

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FALAFEL DI CECI

FALAFEL DI CECI – RICETTA N° 255

INGREDIENTI

300 g di ceci secchi
2 spicchi d’aglio
1 cipolla piccola
2 ciuffi di prezzemolo
2 cucchiaini rasi di cumino in polvere
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
1 pizzico di paprika dolce
1 pizzico di bicarbonato
2/3 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe in polvere q.b.
olio di semi di arachidi per friggere q.b.

INGREDIENTI PER LA SALSA ALLO YOGURT :
250 g di yogurt greco
qualche goccia si succo di limone
1 spicchio d’aglio tritato 2 gambi di prezzemolo fresco, 4/5 fili di erba cipollina (facoltativo)
poca paprika
sale e pepe q.b.

 

Diario di bordo
Vi dirò una cosa : ho sempre visto queste polpettine ogni volta che sono andata a comprarmi il panino kebab qui a Pescara, ma non sono mai stata invogliata a comprarne qualcuna per assaggiarla. Con l’apertura del mio blog però sto scoprendo cucine e culture diverse, così ho deciso di cimentarmi e prepararle a casa , amici non ci crederete … udite udite… le ho trovate assolutamente spettacolari … davvero non me l’aspettavo, il mix di spezie le rendono appetitose tanto dal non riuscire a trattenermi dal mangiarmele tutte. Mentre le friggevo, ero inebriata dal profumo del coriandolo misto a paprika e cumino. Spezie che mescolate assieme hanno dato un profumo mai sentito prima d’ora. Tanto che mi sono riproposta di cucinarle ancora e inserirle nel mio menù mensile.

45 minuti

4/6 porzioni

I Falafel sono polpette di legumi, tipici antipastini mediorientali che vivacizzano le tavole libanesi, turche, siriane, ma anche quelle greche o israeliane.

Ho deciso di accompagnarle con la salsa allo yogurt, e devo dire che la scelta è stata azzeccatissima, squisita anche questa. La ricetta è vegetariana e vegana, non si adatta però solo a chi a scelto questo stile di vita, ma anche a chi apprezza scoprire sapori nuovi e cibi che si mangiano in altre parti del  mondo e a chi non sa mai cosa cucinare di alternativo il venerdì al posto della carne. Numerose sono le versioni dei falafel. Io adoro quelle dei falafel di ceci. La mia versione parte dai ceci crudi, lasciati in ammollo per una notte, dopo di che si tritano e si aggiungono le spezie. Esistono anche versioni di falafel con i legumi cotti spesso fave con aggiunta di soia edamame. Ma per me la migliore e a cui non rinuncio è proprio questa qui. E per finire adoro la versione in questione che è fritta, farà male ma è troppo buona. Buona giornata a tutti.

 

curiosità

Il grande successo dei falafel è dovuto alla loro economicità e praticità. In Medio Oriente sono reperibili ovunque, anche come cibo di strada, dalle bancarelle delle grandi città a quelle dei villaggi, o nelle stazioni di rifornimento nel deserto; in Europa sono stati introdotti dalle rosticcerie turche come alternativa vegetariana al kebab.

 

la ricetta passo passo

consigli e varianti

Oltre ad essere belle sono squisite. Questa che vedete in foto e la mano della mia amica Grazia che come vedete non ha resistito all’assaggio perché sa che sono troppo buone.

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Enjoy #daniwella

VERDURE GRATINATE AL FORNO

VERDURE GRATINATE AL FORNO – RICETTA N° 252

INGREDIENTI 

2 melanzane

2 zucchine

2 peperoni rossi

2 carote

2 cipolle di tropea

2 cucchiai rasi di pan grattato

2 cucchiaini di semi di sesamo tostato

2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

 

 

 

 

Diario di bordo
Se le feste ci regalano davvero tanta allegria dall’altro lato ci regalano enormi abbuffate, gonfiore addominale, stomaco e pancia grandi come un pallone. E vogliamo parlare della sonnolenza e stanchezza che si protraggono per giorni ? Alzi la mano chi ripete questa frase ogni anno : finite le feste mi metto a dieta. Vi avverto che la mano l’ho alzata anche io. E allora tutta per voi...e per me...una ricetta leggera che non vi farà di sicuro rimpiangere il gusto delle feste!

75 minuti

2 persone

facilissima

Le verdure gratinate al forno sono un piatto che nella loro semplicità sono gustose ma sopratutto leggere senza farci rimpiangere i sapori spiccati delle feste. Io le preparo spesso il lunedì. Inizio così la settimana con lo slancio di cui ho bisogno per continuare a cucinarmi piatti leggeri anche nei giorni successivi. Grazie ai semi di sesamo posso evitare di mettere il sale, voi se volete potete aggiungerlo. Questa volta me le sono preparate ieri, ho deciso di mangiarmele anche oggi visto che ne ho cucinato un pochino di più. Buona giornata a tutti. Enjoy #daniwella   

la ricetta passo passo

i miei consigli

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GRANOLA FATTA IN CASA … COLAZIONE E NON SOLO

GRANOLA FATTA IN CASA ... COLAZIONE E NON SOLO - RICETTA N° 250

INGREDIENTI per 500gr.

90g orzo in fiocchi integrale
90 g di fiocchi ai 6 cereali
40 g di olio di cocco
50 g di malto d’orzo
60 g di uvetta di Corinto
30 g di cocco rapé
40 g di datteri morbidi rigorosamente medjoul
3/4 fichi secchi
40 g di uvetta sultanina
100/120 g di frutta secca mista (io ho usato mandorle, nocciole, anacardi, pinoli e noci)

 

 

 

3o minuti

4 persone

Aaahh ma è la ricetta del müesli ” … diranno molti … “Granooo cheeee …aahh…. ma questo è il müesli ” diranno altri …  e di primo acchitto potrebbe sembrare così. Alcuni sono convinti che granola e müesli siano la stessa cosa. Ma in realtà le due cose si distinguono, vediamo insieme le differenze.

IL MÜESLI

Nel müesli compaiono fiocchi di cereali, cereali soffiati, frutta essiccata e semi oleosi. Mescolate tutto et voilà ….  è pronto. Niente aggiunta di grassi, niente aggiunta di zucchero, niente cottura … tutto rimane  a crudo .

LA GRANOLA

La granola invece è un’agglomerato condito, zuccherato, mescolato e tostato. Qui si aggiungono frutta disidratata e spezie, un dolcificante che fungerà da collante e un olio per permettere la tostatura del composto- la preparazione verrà mescolata eppoi passata in forno a tostare per alcuni minuti fino a che non si saranno formati pezzetti di agglomerati che renderanno crunchy (croccante) la preparazione tanto da arrivare a dire, una volta che la si mette in bocca : uuumm mamma mia che  bontà.

Sappiate che potete consumarla nel latte (animale o vegetale a seconda dei gusti o preferenze) nello yogurt , nel  kefir o nello skyr , aggiungete della buona frutta fresca di stagione per trasformare la vostra colazione in un’esperienza sana e golosa. Ma non è tutto, sgranatela leggermente sopra una semplice insalata verde, insieme a dei semi di girasole e di zucca …vedrete che esperienza mistica farete.E non è finita qui cari amici … ecco il consiglio più di Daniwella.

ORA CHIUDETE GLI OCCHI E … VISUALIZZATE …

FUORI E’ GIA’ AUTUNNO CON I SUOI FANTASTICI COLORI.

OSSERVATEVI SEDUTI SUL VOSTRO DIVANO … SII QUELLO CHE AMATE TANTO .. E NELLE VOSTRE MANI C’E’ LA VOSTRA TAZZA … QUELLA PREFERITA … SI QUELLA CHE AVETE COMPRATO IN QUEL FANTASTICO NEGOZIETTO DI CASALINGHI … SIETE SORRIDENTI … SI VI STATE DIVERTENDO PERCHE’ MENTRE GUARDATE LE NUOVE PUNTATE DELLA VOSTRA SERIE TV PREFERITA VOI STATE SGRANOCCHIANDO LA VOSTRA GODURIOSA E SPETTACOLARE GRANOLA FATTA IN CASA A CUI VOI AVETE AGGIUNTO SCAGLIE DI CIOCCOLATO FONDENTE E  COCCO DISIDRATATO. 

ORA APRITE GLI OCCHI. HA FUNZIONATO ? SIETE IN PARADISO  O NO ??? 

BEHHH SE LA RISPOSTA E’ SIIII ALLORA FATELO DAVVERO !!!!

OKK OKK ORA TORNIAMO SULLA TERRA .

Questa ricetta realizzata dalla mia amica Lorenza Spagnoli si arricchisce di ingredienti ” più” rispetto a tutte le altre ricette che troverete sul web. Nel personalizzare la sua granola home-made Lorenza ha scelto ingredienti biol’olio di cocco per la tostatura e il malto d’orzo per dolcificare e agglomerare e …  dulcis in fundo, è tostata sul fornello invece che in forno, in questo modo tutto il procedimento della ricetta risulta più sotto controllo. Vi lascio il link (facebook) per vedere le creazioni di Lorenza qui . Per vedere invece il suo profilo  Instagram cliccate qui .

La ricetta è semplice e veloce. Usate la vostra fantasia per arricchirla  o creando accostamenti diversi. Io ho personalizzato a mia volta la ricetta di Lorenza, omettendo i semi oleosi e aggiungendo un mix di frutta secca, i fichi secchi e l’uvetta sultanina. Una volta provata vi rimarrà nel cuore e sul palato. Sarà impossibile resistere a non prepararla nuovamente una volta che l’avrete finita. Ne vorrete godere ancora e ancora. Mangiatela a colazione, come spuntino, per merenda. Insomma datele un posto importante nella vostra vita mangereccia. Ne rimarrete sempre estasiati. Garantito. Gli ingredienti come olio di cocco, malto d’orzo, cocco rapé e datteri medjoul li potete trovare in tutti i negozi che vendono alimenti biologici. In un prossimo articolo menzionerò le caratteristiche nutrizionali di questi ingredienti utili per la nostra salute.

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la ricetta passo passo

Ecco sua maestà la GRANOLA FATTA IN CASA. Saziante, sana, golosissima.

ECCO LE TANTE COLAZIONI DI LORENZA FATTE CON LA GRANOLA.

Non vi resta che augurarvi buona colazione con sua Maestà la Granola. Continuate a seguirmi perchè sono in uscita tante altre ricette in stile 

Lorenza1867 , come vi avevo già informato in un precedente ARTICOLO. Ricette SANE BUONE E PRIVE DI INGREDIENTI RAFFINATI.

Buon appetito!

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TORTA ALLA ZUCCA VELOCE UMIDA E SENZA BURRO

TORTA ALLA ZUCCA VELOCE UMIDA E SENZA BURRO – RICETTA N° 249

INGREDIENTI

250 g di zucca cruda senza buccia
180 g farina 00
50 g di farina di mandorle
180 g di zucchero
100 ml olio di semi di arachidi
2 uova
1/2 bustina di lievito (8 g)
1 pizzico di bicarbonato
mezzo cucchiaino raso di cannella
1 arancia (buccia grattugiata)
1 pizzico di sale

INGREDIENTI PER LA GLASSA :
150 g di formaggio spalmabile
3 cucchiaini di zucchero a velo
3 cucchiai di latte

50 minuti

10 persone

Diario di Bordo
Rieccomi qui dopo quasi un’anno in cui sono rimasta in stand by, una pausa lunga lunga lunga. Non ho più scritto fotografato e cucinato per il blog. Continuavo a dire e a ripetermi che dovevo cucinare quello e preparare quell’altro, ma niente nessuno stimolo, nessuna ispirazione e alla fine nessuna voglia. Senza un buon attrezzo fotografico mi sentivo persa, senza la possibilità di catturare il dettaglio di quello che avrei potuto cucinare e incuriosire coloro che mi seguivano. Sopraffatta da questi sentimenti nel cuore che iniziavano con un “non” , non avevo niente da raccontare e senza rendermene conto la passione avuta fino a qualche tempo prima si era affievolita, era diventata una piccola fiammella. Con l’acquisto di una reflex a marzo del 2018 le cose sono nettamente cambiate. Ho frequentato un corso di fotografia che mi ha aperto la mente. La fantasia di cui sono sempre stata dotata fin da bambina ha cominciato a prendere forma ma questa volta in maniera più nitida, elegante ma allo stesso tempo semplice. E tutto questo si evince dalle foto che ho pubblicato sui social in questi ultimi mesi. Non più foto piatte ma bensì foto che raccontano una storia, foto che a volte catturano il dettaglio e a volte fanno venire l’acquolina in bocca. Certamente sono solo all’inizio del mio viaggio fotografico e da ora in poi voglio solo migliorarmi. Sono successe tante cose in quest’anno di pausa, e piano piano negli articoli successivi ve li racconterò.

Per inaugurare l’autunno ho scelto di pubblicare questa ricetta facile facile. Una torta di zucca velocissima perché si prepara impastando per 1 minuto  eppoi subito in forno. E’ senza burro è umida e morbida al punto giusto, tanto da poter asserire che vi farà fare un figurone ogni volta che la preparerete. E quando la farete assaggiare ai vostri amici preparatevi  a dar loro la ricetta perchè saranno in molti a chiedervela. 

Nelle giornate più umide e fredde dell’autunno adoro prepararmi  un tè caldo con limone e zucchero di canna, allungarmi sul divano, mettere il DVD della mia serie televisiva preferita e mangiarmi 2 fettine di questa magica torta, si perché è in grado di darvi conforto e regalarvi tante coccole. Quindi ve la consiglio proprio così.

la ricetta passo passo

Ecco a voi la torta in tutta la sua bellezza. vi innamorerete al primo morso!

i miei consigli

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PLUMCAKE SALATO ALLE ZUCCHINE E FETA

PLUMCAKE SALATO ALLE ZUCCHINE E FETA – RICETTA N° 234

INGREDIENTI 

250 g di farina 0

3 uova di media grandezza

30 g di latte (io di soia)

30 g di olio e.v.o.

150 g di yogurt di soia non zuccherato

15 g di lievito istantaneo per torte salate

700 g di zucchine

150 g di feta o formaggio filante a vostro gusto

20 g di parmigiano grattugiato

4 cucchiai di olio e.v.o per soffriggere le zucchine

1 spicchio d’aglio

2/3 foglioline di menta fresca

2 rametti di prezzemolo fresco,

sale e pepe q.b.  

 

 

 

80 minuti

10/12 porzioni

facile

Te lo dice Daniwella!
Questo piatto jolly vi risparmierà la stanchezza di stare in piedi a cucinare. Tenete presente questa ricetta, per le prossime festività natalizie, potrà tornarvi utile, se avrete ospiti vegetariani a casa. In un prossimo link metterò la ricetta base da cui partire e preparare tante golose varianti per avere ogni volta un plumcake salato diverso. Buona giornata.

Il plumcake salato alle zucchine e feta è un rustico strabuono, è morbidissimo ed è un piatto jolly adatto per mille occasioni. Potete prepararlo il giorno prima di mangiarlo e trasportarlo ovunque. Gustoso freddo ancora più saporito se riscaldato nonchè apprezzato dai vegetariani. La  preparazione non è laboriosa ma molto semplice. Potete consumarlo nella pausa pranzo dal lavoro, nelle gite fuori porta o inserirlo tra le portate nei buffet per le feste. Preparatelo prima quando sapete che il giorno dopo avrete una giornata molto impegnativa. Quando ritornate a casa per cena dovrete solo affettare il plumcake salato alle zucchine e feta e accompagnarlo a dell’ insalata mista o se preferite delle verdure grigliate in precedenza e del buon prosciutto a fettine. 

la ricetta passo passo

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