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Daniwella Felicità e passione in cucina

Ricette dolci

Torta ricotta e fragole con gocce di cioccolato

Torta ricotta e fragole con gocce di cioccolato

Diario di bordo
Per la decorazione ho preso spunto da internet e dalla mia amica Elena. Avevo in mente da giorni di aggiornare le ricette con le fragole che sono sul blog, ho colto l’occasione ieri quando sono passata al mercato da Corrado e dopo aver visto delle fragole meravigliose che mi facevano l’occhiolino, ho riportato a casa un paio di cestini e con la ricotta avanzata dei giorni scorsi ho preparato questa squisitezza. Vi starete chiedendo cosa sono le torte da credenza, ebbene leggete l’articolo fino in fondo e troverete la risposta. Aiutatemi a condividere questa ed altre ricette. A voi non costa niente ma io ve ne sarò eternamente grata. Un forte abbraccio a tutti. Enjoy #daniwella

La torta ricotta e fragole con gocce di cioccolato è una deliziosa torta da credenza, e appena l’assaggerete vi farà arrivare al settimo cielo. In molti mi hanno chiesto la ricetta, dopo aver visto il video sulle storie di Instagram e la foto postata su Facebook mentre ero in procinto di infornare la torta di ricotta e fragole con gocce di cioccolato. Ho così aggiornato un’altra ricetta che avevo sul blog, riveduto e corretto nelle dosi e negli ingredienti e questo è quello che ne è venuto fuori. Non ho messo le fragole all’interno dell’impasto ma solo sulla superficie.

la ricetta passo passo

consigli e curiosità

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

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Torta ricotta e fragole con gocce di cioccolato
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La torta ricotta e fragole con gocce di cioccolato è una deliziosa torta da credenza, e appena l’assaggerete vi farà arrivare al settimo cielo. In molti mi hanno chiesto la ricetta, dopo aver visto il video sulle storie di Instagram e la foto postata su Facebook mentre ero in procinto di infornare la torta di ricotta e fragole con gocce di cioccolato. Ho così aggiornato un’altra ricetta che avevo sul blog, riveduto e corretto nelle dosi e negli ingredienti e questo è quello che ne è venuto fuori. Non ho messo le fragole all’interno dell’impasto ma solo sulla superficie. Per la decorazione ho preso spunto da internet e dalla mia amica Elena. Avevo in mente da giorni di aggiornare le ricette con le fragole che sono sul blog, ho colto l’occasione ieri quando sono passata al mercato da Corrado e dopo aver visto delle fragole meravigliose che mi facevano l’occhiolino, ho riportato a casa un paio di cestini e con la ricotta avanzata dei giorni scorsi ho preparato questa squisitezza. Vi starete chiedendo cosa sono le torte da credenza, ebbene leggete l’articolo fino in fondo e troverete la risposta. Aiutatemi a condividere questa ed altre ricette. A voi non costa niente ma io ve ne sarò eternamente grata. Un forte abbraccio a tutti. Enjoy #daniwella Dose : per 12 porzioni Preparazione : 15 minuti Cottura : 45/50 minuti

Ingredienti :

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3 uova medie 150 g di zucchero semolato 300 g di farina 00 300 g di ricotta di mucca passata al setaccio 100 g di olio di semi di arachide 2 cucchiai di latte parzialmente scremato 300 g di fragole fresche 70 g di gocce di cioccolato extra fondente 1 cucchiaino colmo di aroma di vaniglia 1 limone biologico la scorza grattugiata 1 bustina e mezza di lievito per dolci

Procedimento : In una ciotola setacciate la ricotta e mescolatela con la vaniglia e la scorza del limone.
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Aggiungete lo zucchero tutto in una volta.
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Aggiungere 1 uovo alla volta.
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Incorporate l’olio di semi.
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Aggiungete la farina setacciata con il lievito in 2/3 riprese.
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Infine aggiungete le gocce di cioccolato e il latte.
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Versate in uno stampo di cm 24 di diametro imburrato, e inserite le fragole affettate nell’impasto come in foto, infornate in forno preriscaldato a 180° per 45/50 minuti. Fate sempre la prova stecchino.
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Fate raffreddare completamente prima di mangiare.
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La torta si conserva per 2/3 giorni a temperatura ambiente. Io la metto dentro una campana di vetro.
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Ecco una fetta vista da vicino.
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I miei consigli : Ho usato una mezza dose di lievito in più perché avevo una bustina aperta da qualche giorno e per non fare inutili sprechi l ho messa in questa torta. Potete scegliere di usare anche le gocce di cioccolato bianco se volete, con le fragole ci stanno molto bene, e se volete potete usare il burro al posto dell’olio di semi, in questo caso usatene 120 g, scioglietelo a bagnomaria prima di aggiungerlo all’impasto. Avendo lavorato per diversi anni in una salumeria di Pescara vi consiglio di usare sempre la ricotta comprata al banco dell’alimentari, per intenderci quella venduta a etti, più grumosa, rispetto a quelle centrifugate che si comprano già confezionate nel banco dei freschi. Si presta bene ad essere setacciata in un colino a maglie più grandi. Setacciare la ricotta serve a renderla più soffice e cremosa, in questo modo è più adatta ad essere usata per fare i dolci. CURIOSITA’ : Si definiscono torte da credenza tutti quei dolci che si possono conservare a temperatura ambiente per giorni senza che vadano incontro ad un deperimento della qualità. Appartengono a questo panorama dolciario crostate, dolci soffici e le ciambelle che le nostre nonne conservavano nella credenza perché non contenevano crema o panna che potevano deperire in fretta. La definizione ” da credenza ” deriva appunto da questa assenza di ingredienti che mantenuti a temperatura ambiente sarebbero deperibili in men che non si dica. La credenza è il mobile che contiene le stoviglie quelle che vengono usate nei pranzi importanti che si trova di solito nella stanza dove si tiene il banchetto.
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Pasta frolla

PASTA FROLLA

La pasta frolla è un caposaldo della pasticceria, con essa si realizzano diversi tipi di biscotti e innumerevoli dolci, i più diffusi sono le crostate; caratterizzate da una base di pasta friabile e da ripieni che vanno dalle marmellate alle creme. Esistono tantissime ricette di paste frolla, con diverse dosi, combinazioni e modi di realizzarla. Questa che vi scrivo è la ricetta della mia famiglia.

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Pasta frolla

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La pasta frolla è un caposaldo della pasticceria, con essa si realizzano diversi tipi di biscotti e innumerevoli dolci, i più diffusi sono le crostate; caratterizzate da una base di pasta friabile e da ripieni che vanno dalle marmellate alle creme. Esistono tantissime ricette di paste frolla, con diverse dosi, combinazioni e modi di realizzarla. Questa che vi scrivo è la ricetta della mia famiglia.

Preparazione: 15 minuti
Riposo : 30 minuti
Cottura: 35/40 minuti

Ingredienti:

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500 g di farina
250 g di burro morbido
200 g di zucchero
200 g di rossi d’uovo
la buccia grattugiata di 1 limone biologico
1 pizzico di sale

 

PREPARAZIONE:

In una ciotola lavorate il burro con lo zucchero e il sale.

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Unite i rossi d’uovo un po’ alla volta.

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In ultimo la farina.

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Rovesciate l’impasto sulla spianatoia. Impastate velocemente il tutto.

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Formate un panetto e lasciate riposare in frigorifero 30 minuti coperto con la pellicola alimentare.

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La pasta frolla è pronta. Io ho fatto una bella pastiera e voi come avete intenzione di usarla ?

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I miei consigli :

Quando dovete fare una crostata di frutta, cuocete la pasta frolla in bianco. Mettete sulla superficie della pasta un foglio di carta forno e dei legumi secchi, in questo modo faranno da contrappeso. Se non volete usare i legumi secchi, utilizzate un contenitore  che abbia un diametro inferiore che faccia da contro stampo: basterà adagiarlo all’interno dello stampo più grande, a contatto con la carta forno, e una volta cotta otterrete una pasta frolla perfetta, senza buchi causati dai legumi. Procedete alla cottura in bianco infornando la frolla in forno già caldo a 170° per 25 minuti. Terminata la cottura, sfornate la crostata e lasciatela raffreddare a temperatura ambiente, po guarnitela con crema pasticcera, frutta fresca o altro ripieno come da voi scelto.

 
 Per la pasta frolla è importante il tempo di riposo, è sempre meglio che stia più di 30 minuti, mai meno, perché il burro deve avere tutto il tempo di solidificarsi di nuovo, tanto è vero che potete prepararla con anticipo anche il giorno prima di usarla. Basterà tirarla fuori dal frigorifero 15 minuti e poi potrete stenderla. Potete lavorare l’impasto all’interno di una ciotola un po’ grande, e poi una volta che i liquidi sono assorbiti, trasferire il composto su un piano di lavoro o spianatoia. O potete iniziare e finire il lavoro direttamente nella ciotola, o sulla spianatoia. Se riscontrate problemi nello stendere la pasta, stendetela tra 2 fogli di carta forno. Con questa dose potete preparare una bella crostata e dei buonissimi biscottini, date la forma che preferite con gli stampini che avete a disposizione, altrimenti usate il fondo di un bicchiere per farli rotondi.
Vi consiglio di congelare la pasta frolla che vi avanza, in questo modo eviterete gli sprechi.
 
 
 
 
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Crema pasticcera

CREMA PASTICCERA

Diario di bordo
Questa che vi scrivo è come la preparo io usando la scorza del limone biologico, e udite udite è una crema bella solida che non cola, cosa vi serve quando riempite una torta. Quindi con lamia ricetta potete andare sul sicuro. Ma sappiate che se non avete ne la bacca di vaniglia ne la scorza del limone biologico, potete usare tranquillamente la vanillina, se avete solo quella. Tranquilli nessuno dirà niente, nella vostra cucina siete sempre voi a decidere come fare le cose.

La crema pasticcera è una ricetta di base, ed è la crema più usata in pasticceria. Latte, uova, zucchero, farina e aroma di vaniglia si mescolano insieme per creare una bontà vellutata e molto golosa. Con la crema pasticcera si farciscono Pan di Spagna, dolci al cucchiaio, torte di pasta sfoglia, krafen, bomboloni fritti, bignè, mignon e chi più ne ha più ne metta. Ma se la mangiate come dessert, servita fredda, accompagnata da biscottini secchi allora i vostri sensi assisteranno ad un’esperienza di tipo mistico.

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Crema pasticcera

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La crema pasticcera è una ricetta di base, ed è la crema più usata in pasticceria. Latte, uova, zucchero, farina e aroma di vaniglia si mescolano insieme per creare una bontà vellutata e molto golosa. Con la crema pasticcera si farciscono Pan di Spagna, dolci al cucchiaio, torte di pasta sfoglia, krafen, bomboloni fritti, bignè, mignon e chi più ne ha più ne metta. Ma se la mangiate come dessert, servita fredda, accompagnata da biscottini secchi allora i vostri sensi assisteranno ad un’esperienza di tipo mistico.  Questa che vi scrivo è come la preparo io usando la scorza del limone biologico, e udite udite è una crema bella solida che non cola, cosa vi serve quando riempite una torta. Quindi con lamia ricetta potete andare sul sicuro. Ma sappiate che se non avete ne la bacca di vaniglia ne la scorza del limone biologico, potete usare tranquillamente la vanillina, se avete solo quella. Tranquilli nessuno dirà niente, nella vostra cucina siete sempre voi a decidere come fare le cose.   Preparazione: 10 minuti Tempo di cottura: 15 minuti Tempo totale: 25 minuti    

Ingredienti:

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500 ml di latte fresco intero 4 tuorli d’uovo 100 g di zucchero semolato 40 g di farina la scorza gialla di 1 limone biologico

PREPARAZIONE:

In un pentolino mettete a scaldare il latte con le bucce del limone.
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In una ciotola sbattete con una frusta i rossi d’uovo con lo zucchero.
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Poi aggiungete  la farina mescolando velocemente con la frusta.

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Appena la farina si sarà amalgamata, aggiungete un mestolo di latte tiepido e continuate a mescolare.Appena il latte sarà arrivato quasi a bollore versate nella pentola il composto di uova.

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Mescolate fino a che la crema si sarà addensata, appena vedrete il bollo, la crema è cotta. Regolate la fiamma tenendola medio-bassa.

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Spegnete il fuoco, travasate il tutto in una ciotola, e coprite con la pellicola trasparente, direttamente a contatto con la superficie. Fatela intiepidire e mettetela in frigo a raffreddarsi completamente.

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Ed ecco la crema pasticcera pronta per essere usata come più vi piace.

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I miei consigli : usate una pentolina abbastanza capiente dal fondo alto 1 cm per cuocere la crema pasticcera, perché quelle che non c’è l’hanno bruciano più in fretta la crema quindi fate attenzione, questo renderebbe il suo sapore alterato. La crema è cotta appena vedrete il primo sfiato di bollo uscire dalla crema ormai addensata. Quando si  raffredda, sulla superficie della crema si crea una pellicina, per evitare questo problema avete 2 strade: coprite la superficie con la pellicola  alimentare mettendola direttamente a contatto con la crema calda oppure potete cospargere la crema con lo zucchero a velo o con il burro a fiocchetti. La crema pasticcera si conserva in frigorifero chiusa in un contenitore a chiusura ermetica per 2/3 giorni. Se usate la scorza del limone o la bacca di vaniglia vanno tolti poco prima di aggiungere il composto di uova al latte. E per ultimo consiglio, se avete fretta e volete velocizzare il raffreddamento della crema, prendete una ciotola più grande, metteteci dentro diversi cubetti di ghiaccio e poggiatevi sopra la ciotola contenete la crema, il freddo che si sprigionerà sotto la ciotola raffredderà più in fretta il tutto, completate il completo raffreddamento in frigorifero. Conoscete le diverse varianti di questa bontà ? Aggiungendo la panna montata avrete la crema diplomatica, aggiungendo il succo del limone a fine cottura avrete la crema al limone, aggiungendo del cioccolato fondente di buona qualità a fine cottura con la crema ancora bollente otterrete la crema pasticcera al cioccolato fondente. Volete una crema pasticcera profumatissima ? Lasciate la scorza del limone o la bacca di vaniglia in infusione tutta la notte fino al momento di iniziare la preparazione, avrete un latte più saporito. Il sapore finale della crema pasticcera vi manderà in estasi. Se usate la bacca di vaniglia, dovete inciderla al centro per il lungo e con la punta del coltello dovete ricavare i semini che possono essere mescolati con lo zucchero prima di essere sbattuti con le uova. Una volta usata la bacca, non buttatela, sciacquatela e asciugatela con uno scottex, dopo di che riponetela nella zuccheriera insieme allo zucchero. Avrete così lo zucchero semolato al gradevole profumo di vaniglia. Per rendere la crema ricca e setosa potete usare una parte di panna liquida fresca e una parte di latte fresco. Se volete una crema pasticcera non alterata nel sapore e più lucida e uniforme usate gli amidi in purezza al posto della farina : amido di mais o di riso.

La crema pasticcera si può anche offrire come merenda pomeridiana dei bambini. Accompagnata da qualche biscottino risulta  non solo deliziosa ma allo tempo stesso regala proprietà energetiche per chi studia, andando a sostituire tutti quei prodotti confezionati che in quanto a gusto e proprietà non hanno niente a che vedere con prodotti fatti in casa con ingredienti freschi e selezionati direttamente da noi.

Buon appetito!

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FRITTELLE DI MELE

FRITTELLE DI MELE

INGREDIENTI

4 mele Golden o Fuji

170 gr di farina di tipo 1

30 g di zucchero

150 ml di latte vegetale

2 uova del tipo maxi

mezza bustina di lievito per dolci

1 limone biologico

1 bustina di vanillina, mezzo cucchiaino di cannella + altra cannella da spolverare sulle frittelle

1 litro di olio d’arachide per friggere.

Diario di bordo
Per prepararle ho deciso di usare una farina di tipo 1 e un latte vegetale di soia, le frittelle sono uscite buonissime, quasi non credevo a quello che sentiva il mio palato e le mie papille gustative. Affrettatevi a farle perché vi conquisteranno. Seguite attentamente tutti i miei consigli e tutti gli step e vi regaleranno delle frittelle di mele da urlo.

3o minuti

15 frittelle

Le frittelle di mele sono dei dolcetti golosi e stuzzicanti, facili e veloci da preparare. Possono essere offerte come dessert di fine pasto o essere preparate per le imminenti feste di carnevale. Le frittelle di mele sono morbide dentro e croccanti fuori. 

la ricetta passo passo

consigli e varianti

Curiosità

Le frittelle di mele fanno parte della tradizione italiana probabilmente originari del Trentino Alto Adige.

Consigli

Le frittelle di mele sono ottime mangiate 15 minuti dopo la frittura ma anche fredde.

  Per fare le frittelle di mele usate delle mele farinose. Ricordate che quando preparate una pastella per fritture dovete farla sempre riposare 30 minuti prima di usarla, che la usiate sia per le preparazioni dolci che salate.

 La ricetta delle frittelle di mele sono perfette per il periodo di carnevale, accompagnano tutti i dolci tipici come le chiacchere, le castagnole, le graffe e le ciambelline. Ma non bisogna aspettare le feste per mangiarle, si possono preparare tutto l’anno, sono sicura che ognuno di noi ha nella memoria le frittelle della propria nonna, chi ci metteva l’uvetta , chi le mele, e chi semplicemente fritte e ricoperte di zucchero, come le famose frittelle del luna park che ricordano quelle che si mangiano nelle sagre. Qui a Pescara le vedo sempre a luglio, quando si festeggia Sant’Andrea. Prossimamente la mia versione delle frittelle del Luna park.                                            

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Le frittelle di mele sono dei dolcetti golosi e stuzzicanti, facili e veloci da preparare. Possono essere offerte come dessert di fine pasto o essere preparate per le imminenti feste di carnevale. Le frittelle di mele sono morbide dentro e croccanti fuori. Per prepararle ho deciso di usare una farina di tipo 1 e un latte vegetale di soia, le frittelle sono uscite buonissime, quasi non credevo a quello che sentiva il mio palato e le mie papille gustative. Affrettatevi a farle perché vi conquisteranno. Seguite attentamente tutti i miei consigli e tutti gli step e vi regaleranno delle frittelle di mele da urlo.   Dose : per 15 frittelle Preparazione : 10 minuti Cottura : 20 minuti

Ingredienti :

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4 mele Golden o Fuji, 170 gr di farina di tipo 1, 30 g di zucchero, 150 ml di latte vegetale, 2 uova del tipo maxi, mezza bustina di lievito per dolci, 1 limone biologico, 1 bustina di vanillina, mezzo cucchiaino di cannella + altra cannella da spolverare sulle frittelle, 1 litro di olio d’arachide per friggere.

PROCEDIMENTO .: In una ciotola capiente preparate la pastella. Mescolate  le uova, il latte, la scorza del limone grattugiata, la bustina di vanillina e il mezzo cucchiaino di cannella.
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Unite la farina setacciata insieme al lievito, mescolate con una frusta.
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Dovete ottenere una pastella senza grumi. Fate riposare 30 minuti a temperatura ambiente.
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Mentre la pastella riposa, lavate le mele e asciugatele. Con l’apposito attrezzo privatele del torsolo e sbucciatele.
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Tagliate il limone a metà e usatelo per strofinare ogni fettina di mele, poggiate tutte le fettine di mele dentro una ciotola.
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Passati i 30 minuti, scaldate l’olio e portatelo ad una temperatura di 175°. Tuffate ogni fettina di mele nella pastella e friggetele nell’olio caldo, fatele dorare da entrambi i lati.
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Quando sono dorate scolatele con una mestolo bucherellato e poggiatele sopra la carta assorbente.
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Fate intiepidire e spolverizzate con lo zucchero a velo e la cannella.
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    CURIOSITA’ : Le frittelle di mele fanno parte della tradizione italiana probabilmente originari del Trentino Alto Adige.
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  I MIEI CONSIGLI : Le frittelle di mele sono ottime mangiate 15 minuti dopo la frittura ma anche fredde.
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  Per fare le frittelle di mele usate delle mele farinose. Ricordate che quando preparate una pastella per fritture dovete farla sempre riposare 30 minuti prima di usarla, che la usiate sia per le preparazioni dolci che salate. La ricetta delle frittelle di mele sono perfette per il periodo di carnevale, accompagnano tutti i dolci tipici come le chiacchere, le castagnole, le graffe e le ciambelline. Ma non bisogna aspettare le feste per mangiarle, si possono preparare tutto l’anno, sono sicura che ognuno di noi ha nella memoria le frittelle della propria nonna, chi ci metteva l’uvetta , chi le mele, e chi semplicemente fritte e ricoperte di zucchero, come le famose frittelle del luna park che ricordano quelle che si mangiano nelle sagre. Qui a Pescara le vedo sempre a luglio, quando si festeggia Sant’Andrea. Prossimamente la mia versione delle frittelle del Luna park.                                            

CIAMBELLONE SAPORI D’AUTUNNO CON GLASSA DI MANDORLE E PINOLI

CIAMBELLONE AI SAPORI D’AUTUNNO RICOPERTO CON GLASSA DI MANDORLE CON ZUCCHERINI E PINOLI – RICETTA N° 248

INGREDIENTI

300 gr di farina 00
200 gr di zucchero semolato
3 uova grandi
100 gr di noci già pulite,
100 gr di frutta secca mista
75 gr di olio di oliva
2 pere abate (che pesino poco più di 400 gr)
1 bicchierino di grappa
100 gr di acqua o succo di frutta alla pera
1 bustina di lievito per dolci

INGREDIENTI PER LA GLASSA MANDORLATA :

1 albume
100 gr di zucchero a velo
2 cucchiai di farina di mandorle
30 gr di pinoli
30 gr di zuccherini

 

 

 

6o minuti

 A.A.A. amanti dell’autunno cercasi! Vi invito a preparare questo ciambellone che vorrei definire fiabesco. Ascoltatemi quando vi dico di  prepararlo e aspettare almeno un giorno, ancora meglio due, prima di mangiarlo, vi assicuro che le vostre papille gustative assisteranno ad uno spettacolo mai assaporato prima. All’interno di questo dolce si svilupperanno sapidità e gusto in grado di farvi sognare ad occhi aperti.

La sua preparazione è avvenuta quasi per magia. Partendo da una ricetta di base, ho finito di fare tutt’altro. Insieme alla mia amica Silvana sabato mattina, armate di energia e tanta carica abbiamo pulito, tagliato, sbucciato, tritato, versato, infornato, eppoi … eppoi abbiamo aspettato. Guardavamo dalla finestrella del forno i nostri dolci crescere e cuocersi. Dopo aver aspettato un giorno intero, e averne testato la bontà che giorno dopo aumentava, ci siamo convinte che questa ricetta doveva essere pubblicata. Siamo sicure che l’apprezzerete proprio come l’abbiamo apprezzato noi in qualunque momento della giornata vogliate mangiarlo. E se cercavate un dolce per festeggiare il vostro amore per l’autunno …. eccola qua.

Noi ci abbiamo messo tutto il nostro amore, ora tocca a voi metterci il vostro…..

la ricetta passo passo

Vi consiglio di aspettare 1 giorno, meglio 2, prima di mangiarlo.

Nel bar pasticceria dove ho lavorato anni fa, realizzavano una glassa come questa che mettevano sopra i cornetti che chiamavano mandorlati. Loro la facevano cuocere in forno insieme ai cornetti. Quindi volendo, si può sperimentare anche la cottura della glassa in forno. Per realizzare questo ciambellone ho tratto ispirazione dal blog di Fatto in casa da Benedetta, e le dosi della glassa le ho prese da una sua precedente ricetta, quella dei Buondì fatti in casa, che qui ringrazio per le sue ricette sempre straordinarie e fonte di ispirazione continua. Adesso è proprio tutto … buona giornata a chi passa di qua.

La magia dell'autunno

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BISCOTTI FARCITI A FORMA DI ZUCCA … ovvero i biscotti di Jack O’Lantern

BISCOTTI FARCITI A FORMA DI ZUCCA … OVVERO I BISCOTTI DI JACK O’LANTERN – RICETTA N° 247

INGREDIENTI PER L’IMPASTO :

350 gr di farina bianca 00
1 uovo di media grandezza
150 gr di zucchero semolato
60 ml di latte ( io ho usato quello vegetale )
8 gr di lievito per dolci
60 gr di burro fuso

INGREDIENTI PER IL RIPIENO :

70 gr circa di confettura di albicocca
70 gr circa di crema spalmabile alla nocciola

 

 

 

 

 

35 minuti

12/14 biscotti

Offrite questi biscotti per la colazione o a merenda, renderanno memorabile il giorno di Halloween. I vostri bambini ne saranno entusisti. Questi biscottini possono essere preparati 2 o 3 giorni prima. La loro bontà deriva proprio da questo, perchè il ripieno con il passare delle ore compatta il biscotto e lo rende morbido e supergoloso. Questa sorta di pasta frolla che viene farcita una volta cotta è davvero versatile. Cambiando stampino si possono fare biscotti a tema per qualunque occasione, come ad esempio Natale e Pasqua. Volendo si possono decorare in supercicie con una glassa colorata. In questo caso arancione. Nei prossimi giorni dedicherò a questo impasto un post tutto suo, e visto che siamo prossimi al Natale ho intenzione di farci tanti biscottini ripieni colorati e a tema.

 

Se non avete lo stampino a forma di zucca, potreste disegnarla su un cartoncino, ritagliarlo … ed ecco fatto, avrete la vostra sagoma per formare le vostre zucchette. Se non avete nessun attrezzo per il decoro, usate un coltellino appuntito per la sagoma degli occhi e della bocca o in mancanza, del cioccolato fondente fuso messo in un cornetto di carta forno, e  disegnate occhi e bocca. Insomma, non avete più scuse. Pesate gli ingredienti e mettetevi all’opera … chiamate i vostri bambini e divertitevi a prepararli insieme a loro. Questa è la ricetta inedita che vi propongo per questo Halloween 2017. Cucinatela anche voi e fatemi sapere con le vostre foto come è andata. Vi aspetto numerosi.

Buon Halloween

la ricetta passo passo

Buona festa di Halloween La ricetta è tratta dal sito My personal trainer e dalla fantastica Alice che l’ha realizzata !!!

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TORTINE DI MELE E MASCARPONE

TORTINE DI MELE E MASCARPONE – RICETTA N° 244

INGREDIENTI

5 mele renette
250 g di farina 0
250 g di mascarpone
200 g di zucchero
4 uova di grandezza medio-grande
1 cucchiaino raso di cannella
1 limone non trattato-usate solo la scorza grattugiata
1 cucchiaino di aroma di vaniglia o in alternativa i semini di 1 bacca di vaniglia
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
2 cucchiaini di burro d’arachidi (facoltativo)

 

 

 

1 ora

15/16 tortine

Avevo nel frigorifero 2 confezioni di mascarpone che stavano per arrivare alla scadenza. Non me la sono sentita di farci un tiramisù, quindi ho deciso di cuocerlo mettendolo all’interno di un dolce, e questo è quello che ne è venuto fuori.

Tortine di mele morbide, buone, gustose che più golose di così non si può. La seconda volta che le ho preparate ho aggiunto quello che io chiamo ” ingrediente segreto ” cambiando la forma del dolce usando uno stampo per torte del dm di 26 cm, ed è venuta fuori una bellissima torta di mele.

Ho sempre letto sui giornali di cucina, che la miglior mela da usare per fare una torta di mele è la renetta. E ho colto l’occasione di usarla quando una mia amica me le ha regalate. L’abbinamento è stato perfetto. Questo particolare tipo di mele hanno dato alle tortine quel certo non so che, e alle mie papille gustative è piaciuta tantissimo. Se non ne disponete, potete stare tranquilli, usate un’altra qualità di mele, le tortine usciranno buone comunque.

Lo stesso vale per l’ingrediente segreto. L’uso è facoltativo, ma aggiungere la quantità che troverete nelle dosi arricchirà il sapore delle tortine. Cosa aspettate quindi ? Correte subito a prepararle, e domani mattina comincerete la vostra domenica più allegri che mai, la vostra colazione si trasformerà in un momento unico nel suo genere appena metterete in bocca un pezzetto di queste fantastiche delizie alle mele.

Mangiate per colazione davanti ad un buon caffè caldo queste tortine danno il meglio di se. Aspetto i vostri commenti e le vostre foto per farmi sapere come è andata. Buona sabato sera a tutti. Un forte abbraccio dalla vostra Daniwella.

la ricetta passo passo

Buon appetito!

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FROSTING AL CIOCCOLATO

FROSTING AL CIOCCOLATO – RICETTA N° 232

INGREDIENTI

180 g di zucchero a velo setacciato

20 g di cacao amaro sale q.b.

130 g di formaggio spalmabile ammorbidito

130 g di burro ammorbidito

200 g di cioccolato fondente fuso e tiepido

130 g di panna acida ( o sostituto cliccate qui )

2o minuti

per 30 cupcake

facilissimma

l frosting al cioccolato è una glassa cremosa  utilizzata per decorare cupcakes e piccoli dolcetti. Con questa glassa si finisce di completare la presentazione di qualsiasi dolcetto che anche il più semplice diventa davvero un capolavoro, capace di farci ricevere una serie infiniti di complimenti. Questa frosting al cioccolato può essere  usato per completare dolcetti o cupcakes a base di vaniglia, caffè, cioccolato e tanti altri. Questa preparazione è una base della pasticceria utilizzata molto per i dolci americani. Con questo frosting al cioccolato ho ricoperto i cupcakes che ho fatto domenica su richiesta di Morena che me lo ha chiesto contattandomi tramite facebook. Tra un pochino pubblicherò la ricetta vera e propria del cupcakes al cacao. Ho voluto dare a questa glassa un post tutto suo. Quindi ecco la ricetta in tutta la sua golosità.Buona giornata golosauri.

la ricetta passo passo

Ecco un’esempio.

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CREMA DOLCE DI ZUCCA E FORMAGGIO SPALMABILE – RICETTA N° 184

CREMA DOLCE DI ZUCCA E FORMAGGIO SPALMABILE – RICETTA N° 184

Alcuni di voi, hanno visto questa foto, 3 giorni fa sulla pagina Facebook dedicata al mio blog. Oggi la vedete direttamente come ricetta. Dovete sapere, che nel mese di ottobre 2014, per ben 2 volte, ho provato a fare la Pumpkin Pie, la famosa torta americana che si prepara in occasione del Thanksgiving Day – Festa del Ringraziamento che in America si festeggia il quarto giovedì di novembre, e in occasione della festa di Halloween che si festeggia il 31 ottobre. Ho trovato squisita questa meraviglia di sapori, ma purtroppo, non ero rimasta soddisfatta delle foto finali della preparazione, entrambe le volte che l’ho fatta, e per questo motivo, ho rimandato la pubblicazione della ricetta (sperando in un risultato visivo migliore) a ottobre 2015. Ma quando ho provato questa ricetta, tratta dal blog Mangia Senza Pancia, non facevo altro che ripetere : O MY GOD O MY GOD. Non riuscivo a credere che questa cremina dolce racchiudesse tutto il mix di sapori che ha la Pumkin Pie, che a me era piaciuta tanto. E siccome ho trovato finalmente la determinazione di perdere i miei kiletti di troppo, sto rivolgendo lo sguardo a ricettine gustose ma allo stesso tempo light, spero quindi d’essere d’aiuto a chi come me sta cercando di rimettersi un pochino in riga e ritrovare il vigore di un tempo, grazie a cibi sani e gustosi allo stesso tempo. Sto vivendo un periodo “di rinascita”, così amo definirlo. Grazie ai miei nuovi interessi, nuove letture e un nuovo cammino spirituale, ho riscoperto la gioia irrefrenabile di camminare, che mi sta portando enormi benefici al corpo e allo spirito. Mi sento meglio, ed affronto tutto, con molta più forza e determinazione. Vedo addirittura migliorata, l’aspetto della mia pelle, dovuto sia al bere i famosi 8 bicchieri di acqua al giorno e alla corsetta che ho cominciato da alcuni giorni. Insomma tanti piccoli e grandi accorgimenti che mi fanno sentire bene e ancora più felice di prima. Continuate a seguirmi, scoprirete uno dei tanti nuovi modi di fare colazione. Provate questa crema, al posto dello yogurt, o al posto della ricotta, magari spalmato su una fetta di pane tostato o su 2 fette biscottate, davanti a un bicchiere di latte di soia o di riso o di mandorla. O una tazzina di caffè nero fatto con la moka, proprio come piace a me.

Auguro a tutti una bellissima giornata di festa.

 

Dose : per 12 porzioni
Preparazione : 15 minuti
Cottura : 20 minuti +  1 ora in frigorifero

 

Ingredienti :

120 g di purea di zucca (circa 130 g di zucca senza semi e senza buccia)
225 g di formaggio cremoso light o del tipo vegetale alla soia
20 g di zucchero di canna
i semi di mezza bacca di vaniglia (io non l’avevo e ho usato 1 bustina di vanillina)
un cucchiaino di cannella in polvere
mezzo cucchiaino di zenzero in polvere (io l’ho grattugiato fresco)
mezzo cucchiaino di curcuma in polvere
un quarto di cucchiaino di noce moscata grattugiata

 

PROCEDIMENTO :

Sbucciate la zucca, togliete i filamenti, fatela a tocchetti e lavatela sotto l’acqua corrente. Fatela cuocere per 20 minuti in poca acqua, dopo di che frullatela con il mixer ad immersione. Lasciatela raffreddare.

Nel frattempo che cuoce la zucca, mettete in una ciotola il formaggio spalmabile, lo zucchero e la vaniglia.

Amalgamateli fino a mescolarli completamente.

Quando la purea di zucca sarà fredda, aggiungetela al composto di formaggio e zucchero, insieme a tutte le spezie, che avrete precedentemente dosato in una ciotolina a parte, e amalgamate di nuovo fino ad ottenere una cremina perfettamente amalgamata.

La crema di zucca è pronta :

copritela con una pellicola e mettetela a raffreddare in frigorifero per almeno 1 ora, meglio ancora se di più.

Io l’ho provata sulle fette biscottate sia a colazione e sia per farci la merenda pomeridiana.
Tra qualche altra ricetta vi farò vedere come si può usare ancora questa cremina davvero deliziosa.

Questa ricetta è perfetta per inserire nella colazione le proteine, creando un mix aromatico di dolcezza che deve accompagnare questo momento mattutino.

Si mantiene 3 o 4 giorni al massimo, in frigorifero, chiusa in un contenitore ermetico. Con queste quantità si ottengono all’incirca 12 porzioni da 30 g l’una, che è una quantità sufficiente da spalmare su due fette biscottate tonde o rettangolari.

PROVATELA GUSTATELA … EPPOI FATEMI SAPERE

 

Buon appetito!

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TORTA DI CAROTE E MANDORLE

TORTA DI CAROTE E MANDORLE

INGREDIENTI

4 carote grandi di media grandezza (300/350 g circa)
180 g di mandorle
180 g di zucchero
3 uova medio-grandi
50 g di farina 00
10 g di lievito per dolci
1 limone biologico usare solo la scorza grattugiata
zucchero a velo q.b.

 

 

 

 

Diario di bordo
L’Epifania si è portata via tutte le feste con annessi e connessi. Per me c’è sempre un pochino di dispiacere togliere l’albero, le luci, gli addobbi, le palline dorate, le calze rosse con scritto buon Natale, le candele profumate, tutte queste cose creano attorno a me l’atmosfera magica del Natale che io adoro immensamente. Non mi resta che aspettare l’arrivo del prossimo a braccia aperte ricominciando a sognare questa fantastica magia.

45 minuti

10 porzioni

Buongiorno e benvenuti nel mio blog. La torta di carote e mandorle è il dolce che ho scelto come prima ricetta di quest’anno. E’ una torta umida e morbida dal sapore avvolgente e molto goloso, L’accoppiata mandorle e carote è un bis sempre vincente. La torta di carote e mandorle non contiene olio, ne burro eppure risulta morbida lo stesso. E’ una torta che si presta ad essere mangiata a colazione, e magari potete farla portare ai vostri figli a scuola per farla mangiare durante la ricreazione di metà mattinata. Almeno così si chiamava la pausa che i bambini facevano a metà mattinata quando andavo a scuola io. Non so se oggi si usa la stessa parola. Ad ogni modo è un dolce semplice, fatto con ingredienti genuini e nutrienti. L’ho preparata tante volte, è cosi buona che appena finiva, mi mettevo subito a rifarla. E’ anche il dolce perfetto da portare a casa di amici, vedrete che la spazzoleranno in men che non si dica.

la ricetta passo passo

i miei consigli

 Questa ricetta è tratta dal blog di Misya .

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TORTA DI CAROTE E MANDORLE  

Buongiorno e benvenuti nel mio blog. La torta di carote e mandorle è il dolce che ho scelto come prima ricetta di quest’anno. E’ una torta umida e morbida dal sapore avvolgente e molto goloso, L’accoppiata mandorle e carote è un bis sempre vincente. La torta di carote e mandorle non contiene olio, ne burro eppure risulta morbida lo stesso. E’ una torta che si presta ad essere mangiata a colazione, e magari potete farla portare ai vostri figli a scuola per farla mangiare durante la ricreazione di metà mattinata. Almeno così si chiamava la pausa che i bambini facevano a metà mattinata quando andavo a scuola io. Non so se oggi si usa la stessa parola. Ad ogni modo è un dolce semplice, fatto con ingredienti genuini e nutrienti. L’ho preparata tante volte, è cosi buona che appena finiva, mi mettevo subito a rifarla. E’ anche il dolce perfetto da portare a casa di amici, vedrete che la spazzoleranno in men che non si dica. L’Epifania si è portata via tutte le feste con annessi e connessi. Per me c’è sempre un pochino di dispiacere togliere l’albero, le luci, gli addobbi, le palline dorate, le calze rosse con scritto buon Natale, le candele profumate, tutte queste cose creano attorno a me l’atmosfera magica del Natale che io adoro immensamente. Non mi resta che aspettare l’arrivo del prossimo a braccia aperte ricominciando a sognare questa fantastica magia.   Dose : per uno stampo da cm 20/24 cm diametro/ 10 porzioni Preparazione : 15 minuti Cottura : 25/30 minuti  

Ingredienti :

4 carote grandi di media grandezza (300/350 g circa) 180 g di mandorle 180 g di zucchero 3 uova medio-grandi 50 g di farina 00 10 g di lievito per dolci 1 limone biologico usare solo la scorza grattugiata zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE :

Pelate, lavate e tritate le carote in un mixer.

Tritate in polvere le mandorle e lo zucchero.

 

Mettete tutto in una ciotola insieme al limone grattugiato e mescolate.

Aggiungete un uovo alla volta, incorporando il successivo solo quando il precedente è perfettamente amalgamato. Aggiungete dopo la farina setacciata insieme al lievito fino ad ottenere un composto omogeneo.

Infornate in uno stampo di 20/22 cm a seconda se la volte più alta o bassa, ricoperto di carta forno sul fondo e imburrata ai lati in forno preriscaldato a 170° per 25 minuti.

Fate raffreddare completamente prima di gustare.

Ecco la mia torta di carote e mandorle.

Ecco un particolare visto da vicino.

  I MIEI CONSIGLI : Se le mandorle che avete non sono spellate, usatele tranquillamente cosi, andranno bene lo stesso. E se volete potete tostarle prima di macinarle. Scaldate per bene una padella sul fornello, abbassate poi il fuoco al minimo e versateci le mandorle, fate tostare così per 10/15 minuti muovendo la padella ogni tanto, per agevolare la tostatura omogenea. Fate raffreddare completamente prima di tritarle. Se non avete un tritatutto per tritare le mandorle, comprate la farina di mandorle. La potete trovare in tutti i negozi che vendono alimenti biologici. Potete usare la scorza di un’arancia biologica al posto del limone. Il dolce risulta basso, non preoccupatevi se non lo vedete cresciuto, anzi vi consiglio per una ottimale riuscita lo stampo da cm 22/24  di diametro. Per una versione integrale potete usare uno zucchero integrale di canna scuro come il dulcita o il moscobado, una farina di tipo 1 e un lievito bio/vegan adatto anche agli intolleranti. Questa ricetta è tratta dal blog di Misya .  
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