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Daniwella Felicità e passione in cucina

RICETTE DI BASE

Le ricette di base prevedono tutte quelle ricette dalle quali partire per poter iniziare a comporre i vostri piatti. Per quanto riguarda le ricette dolci si va dalla pasta frolla alla crema pasticcera, per le salate potete partire dalla besciamella alle crepes salate.
Alle volte basta una spezia, un’essenza o un’erba aromatica per trasformare una ricetta di base in un vostro cavallo di battaglia.

Latticello = Buttermilk

latticello - buttermilk

Diario di bordo
Questa ricetta che funge come ingrediente sostitutivo del latticello vi sarà utile per preparare tante ricette americane come quelle che ho cominciato a sperimentare, ispirate alla serie televisiva ” Una mamma per amica “, come vi avevo annunciato in un ‘articolo precedente. Posso assicurarvi che questo ingrediente renderà speciale il sapore di ogni ricetta che preparerete. Cosa serve per fare il latticello in casa ? La mia versione prevede solo 3 ingredienti.

Il latticello è un’alimento che si usa spesso nella cucina anglosassone, statunitense e in Oriente. E’ un’ingrediente acidulo dalla consistenza vischiosa, a metà tra il latte e lo yogurt, ne liquido e ne denso. Il latticello dona una piacevole nota aspra a dolci e prodotti da forno, questa acidità aiuta i lieviti ad agire e ammorbidisce il glutine nell’impasto, donando una consistenza più soffice e umida all’interno di torte, pane, biscotti e pancake, in questo modo rimangono freschi e morbidi per più giorni. Il latticello non è molto conosciuto in Italia e non è facilmente reperibile, quindi vi propongo una versione casalinga semplificata e molto veloce per realizzare un sostituto valido del latticello. Conosciamo tutti la sensazione di scoraggiamento che ci viene, quando non riusciamo a reperire un’ingrediente particolare e dobbiamo rinunciare a fare una ricetta che ci piace. Sono sicura che sarà successo almeno una volta a ognuno di voi.

Prima di lasciarvi al passo passo vorrei chiedervi una facile collaborazione, aiutatemi a capire se questa ricetta vi è piaciuta, potete farlo mettendo un “mi piace” e lasciandomi un commento proprio qui sotto nel blog – dove trovate scritto “lascia un commento”, io vi risponderò nel più breve tempo possibile. Questo è il modo più veloce in cui io e voi entriamo in contatto ed è il modo principale di farmi capire se queste ricette vi stanno piacendo e se le trovate di facile esecuzione, quindi commentate, commentate e commentate qui sotto. Grazieeee Enjoy #daniwella   

la ricetta passo passo

consigli e varianti

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Latticello = Buttermilk
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Il latticello è un’alimento che si usa spesso nella cucina anglosassone, statunitense e in Oriente. E’ un’ingrediente acidulo dalla consistenza vischiosa, a metà tra il latte e lo yogurt, ne liquido e ne denso. Il latticello dona una piacevole nota aspra a dolci e prodotti da forno, questa acidità aiuta i lieviti ad agire e ammorbidisce il glutine nell’impasto, donando una consistenza più soffice e umida all’interno di torte, pane, biscotti e pancake, in questo modo rimangono freschi e morbidi per più giorni. Il latticello non è molto conosciuto in Italia e non è facilmente reperibile, quindi vi propongo una versione casalinga semplificata e molto veloce per realizzare un sostituto valido del latticello. Conosciamo tutti la sensazione di scoraggiamento che ci viene, quando non riusciamo a reperire un’ingrediente particolare e dobbiamo rinunciare a fare una ricetta che ci piace. Sono sicura che sarà successo almeno una volta a ognuno di voi.  Questa ricetta che funge come ingrediente sostitutivo del latticello vi sarà utile per preparare tante ricette americane come quelle che ho cominciato a sperimentare, ispirate alla serie televisiva ” Una mamma per amica “, come vi avevo annunciato in un ‘articolo precedente. Posso assicurarvi che questo ingrediente renderà speciale il sapore di ogni ricetta che preparerete. Cosa serve per fare il latticello in casa ? La mia versione prevede solo 3 ingredienti. Prima di lasciarvi al passo passo vorrei chiedervi una facile collaborazione, aiutatemi a capire se questa ricetta vi è piaciuta, potete farlo mettendo un “mi piace” e lasciandomi un commento proprio qui sotto nel blog – dove trovate scritto “lascia un commento”, io vi risponderò nel più breve tempo possibile. Questo è il modo più veloce in cui io e voi entriamo in contatto ed è il modo principale di farmi capire se queste ricette vi stanno piacendo e se le trovate di facile esecuzione, quindi commentate, commentate e commentate qui sotto. Grazieeee Enjoy #daniwella   Dose : per 500 g di latticello Preparazione : 5 minuti

Ingredienti :

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250 g di yogurt magro 250 g di latte scremato 2 cucchiai di succo di limone

Preparazione : In una ciotola di vetro versate il latte e lo yogurt.
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Aggiungete il succo di limone.
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Lasciate riposare a temperatura ambiente per 15/20 minuti fino a che la consistenza del latticello addensa leggermente.
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Dopo 20 minuti il latticello è pronto.
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Il latticello si conserva per 2 giorni in frigorifero e per 2 settimane in congelatore.
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  I miei consigli : potete realizzare una versione vegetale casalinga del latticello usando la stessa di  yogurt di soia e di latte di soia. Il latte e lo yogurt che usate devono essere sempre alla stessa temperatura. Il latticello o buttermilk è una vera manna dal cielo per i lievitati. Lo si trova come ingrediente principale del soda bread ad esempio, ma anche della torta red velvet, o del famoso pollo fritto americano. Pancake, muffin, cupcake e diverse ricette di biscotti americani prevedono tutti il latticello, ma d’ora in poi sappiate che potete utilizzarlo in tutte le preparazioni dolci che andrete a fare, sostituendo completamente la dose di latte con il latticello. Molti sostengono che il latticello lo si ottenga facendo il burro in casa montando la panna a lungo fino a farla impazzire e che quindi quel siero che avanza sia proprio il latticello. In realtà non è così, per diventare latticello quel siero deve fermentare. Io come avete notato preferisco fare in casa un sostituto o comprarlo. Ho trovato il latticello qui a Pescara nei negozi bio NaturaSi, mi hanno detto però che si trova anche a Lidl e a Eurospin , probabilmente a me è sfuggito, ma la prossima volta che andrò a fare spesa lì, ci farò caso. CURIOSITA’ : Originariamente il latticello era il liquido acido e senza grassi, che rimaneva dopo aver fatto il burro con la zangola.    

Pasta frolla

PASTA FROLLA

La pasta frolla è un caposaldo della pasticceria, con essa si realizzano diversi tipi di biscotti e innumerevoli dolci, i più diffusi sono le crostate; caratterizzate da una base di pasta friabile e da ripieni che vanno dalle marmellate alle creme. Esistono tantissime ricette di paste frolla, con diverse dosi, combinazioni e modi di realizzarla. Questa che vi scrivo è la ricetta della mia famiglia.

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Pasta frolla

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La pasta frolla è un caposaldo della pasticceria, con essa si realizzano diversi tipi di biscotti e innumerevoli dolci, i più diffusi sono le crostate; caratterizzate da una base di pasta friabile e da ripieni che vanno dalle marmellate alle creme. Esistono tantissime ricette di paste frolla, con diverse dosi, combinazioni e modi di realizzarla. Questa che vi scrivo è la ricetta della mia famiglia.

Preparazione: 15 minuti
Riposo : 30 minuti
Cottura: 35/40 minuti

Ingredienti:

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500 g di farina
250 g di burro morbido
200 g di zucchero
200 g di rossi d’uovo
la buccia grattugiata di 1 limone biologico
1 pizzico di sale

 

PREPARAZIONE:

In una ciotola lavorate il burro con lo zucchero e il sale.

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Unite i rossi d’uovo un po’ alla volta.

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In ultimo la farina.

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Rovesciate l’impasto sulla spianatoia. Impastate velocemente il tutto.

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Formate un panetto e lasciate riposare in frigorifero 30 minuti coperto con la pellicola alimentare.

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La pasta frolla è pronta. Io ho fatto una bella pastiera e voi come avete intenzione di usarla ?

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I miei consigli :

Quando dovete fare una crostata di frutta, cuocete la pasta frolla in bianco. Mettete sulla superficie della pasta un foglio di carta forno e dei legumi secchi, in questo modo faranno da contrappeso. Se non volete usare i legumi secchi, utilizzate un contenitore  che abbia un diametro inferiore che faccia da contro stampo: basterà adagiarlo all’interno dello stampo più grande, a contatto con la carta forno, e una volta cotta otterrete una pasta frolla perfetta, senza buchi causati dai legumi. Procedete alla cottura in bianco infornando la frolla in forno già caldo a 170° per 25 minuti. Terminata la cottura, sfornate la crostata e lasciatela raffreddare a temperatura ambiente, po guarnitela con crema pasticcera, frutta fresca o altro ripieno come da voi scelto.

 
 Per la pasta frolla è importante il tempo di riposo, è sempre meglio che stia più di 30 minuti, mai meno, perché il burro deve avere tutto il tempo di solidificarsi di nuovo, tanto è vero che potete prepararla con anticipo anche il giorno prima di usarla. Basterà tirarla fuori dal frigorifero 15 minuti e poi potrete stenderla. Potete lavorare l’impasto all’interno di una ciotola un po’ grande, e poi una volta che i liquidi sono assorbiti, trasferire il composto su un piano di lavoro o spianatoia. O potete iniziare e finire il lavoro direttamente nella ciotola, o sulla spianatoia. Se riscontrate problemi nello stendere la pasta, stendetela tra 2 fogli di carta forno. Con questa dose potete preparare una bella crostata e dei buonissimi biscottini, date la forma che preferite con gli stampini che avete a disposizione, altrimenti usate il fondo di un bicchiere per farli rotondi.
Vi consiglio di congelare la pasta frolla che vi avanza, in questo modo eviterete gli sprechi.
 
 
 
 
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Crema pasticcera

CREMA PASTICCERA

Diario di bordo
Questa che vi scrivo è come la preparo io usando la scorza del limone biologico, e udite udite è una crema bella solida che non cola, cosa vi serve quando riempite una torta. Quindi con lamia ricetta potete andare sul sicuro. Ma sappiate che se non avete ne la bacca di vaniglia ne la scorza del limone biologico, potete usare tranquillamente la vanillina, se avete solo quella. Tranquilli nessuno dirà niente, nella vostra cucina siete sempre voi a decidere come fare le cose.

La crema pasticcera è una ricetta di base, ed è la crema più usata in pasticceria. Latte, uova, zucchero, farina e aroma di vaniglia si mescolano insieme per creare una bontà vellutata e molto golosa. Con la crema pasticcera si farciscono Pan di Spagna, dolci al cucchiaio, torte di pasta sfoglia, krafen, bomboloni fritti, bignè, mignon e chi più ne ha più ne metta. Ma se la mangiate come dessert, servita fredda, accompagnata da biscottini secchi allora i vostri sensi assisteranno ad un’esperienza di tipo mistico.

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Crema pasticcera

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La crema pasticcera è una ricetta di base, ed è la crema più usata in pasticceria. Latte, uova, zucchero, farina e aroma di vaniglia si mescolano insieme per creare una bontà vellutata e molto golosa. Con la crema pasticcera si farciscono Pan di Spagna, dolci al cucchiaio, torte di pasta sfoglia, krafen, bomboloni fritti, bignè, mignon e chi più ne ha più ne metta. Ma se la mangiate come dessert, servita fredda, accompagnata da biscottini secchi allora i vostri sensi assisteranno ad un’esperienza di tipo mistico.  Questa che vi scrivo è come la preparo io usando la scorza del limone biologico, e udite udite è una crema bella solida che non cola, cosa vi serve quando riempite una torta. Quindi con lamia ricetta potete andare sul sicuro. Ma sappiate che se non avete ne la bacca di vaniglia ne la scorza del limone biologico, potete usare tranquillamente la vanillina, se avete solo quella. Tranquilli nessuno dirà niente, nella vostra cucina siete sempre voi a decidere come fare le cose.   Preparazione: 10 minuti Tempo di cottura: 15 minuti Tempo totale: 25 minuti    

Ingredienti:

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500 ml di latte fresco intero 4 tuorli d’uovo 100 g di zucchero semolato 40 g di farina la scorza gialla di 1 limone biologico

PREPARAZIONE:

In un pentolino mettete a scaldare il latte con le bucce del limone.
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In una ciotola sbattete con una frusta i rossi d’uovo con lo zucchero.
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Poi aggiungete  la farina mescolando velocemente con la frusta.

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Appena la farina si sarà amalgamata, aggiungete un mestolo di latte tiepido e continuate a mescolare.Appena il latte sarà arrivato quasi a bollore versate nella pentola il composto di uova.

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Mescolate fino a che la crema si sarà addensata, appena vedrete il bollo, la crema è cotta. Regolate la fiamma tenendola medio-bassa.

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Spegnete il fuoco, travasate il tutto in una ciotola, e coprite con la pellicola trasparente, direttamente a contatto con la superficie. Fatela intiepidire e mettetela in frigo a raffreddarsi completamente.

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Ed ecco la crema pasticcera pronta per essere usata come più vi piace.

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I miei consigli : usate una pentolina abbastanza capiente dal fondo alto 1 cm per cuocere la crema pasticcera, perché quelle che non c’è l’hanno bruciano più in fretta la crema quindi fate attenzione, questo renderebbe il suo sapore alterato. La crema è cotta appena vedrete il primo sfiato di bollo uscire dalla crema ormai addensata. Quando si  raffredda, sulla superficie della crema si crea una pellicina, per evitare questo problema avete 2 strade: coprite la superficie con la pellicola  alimentare mettendola direttamente a contatto con la crema calda oppure potete cospargere la crema con lo zucchero a velo o con il burro a fiocchetti. La crema pasticcera si conserva in frigorifero chiusa in un contenitore a chiusura ermetica per 2/3 giorni. Se usate la scorza del limone o la bacca di vaniglia vanno tolti poco prima di aggiungere il composto di uova al latte. E per ultimo consiglio, se avete fretta e volete velocizzare il raffreddamento della crema, prendete una ciotola più grande, metteteci dentro diversi cubetti di ghiaccio e poggiatevi sopra la ciotola contenete la crema, il freddo che si sprigionerà sotto la ciotola raffredderà più in fretta il tutto, completate il completo raffreddamento in frigorifero. Conoscete le diverse varianti di questa bontà ? Aggiungendo la panna montata avrete la crema diplomatica, aggiungendo il succo del limone a fine cottura avrete la crema al limone, aggiungendo del cioccolato fondente di buona qualità a fine cottura con la crema ancora bollente otterrete la crema pasticcera al cioccolato fondente. Volete una crema pasticcera profumatissima ? Lasciate la scorza del limone o la bacca di vaniglia in infusione tutta la notte fino al momento di iniziare la preparazione, avrete un latte più saporito. Il sapore finale della crema pasticcera vi manderà in estasi. Se usate la bacca di vaniglia, dovete inciderla al centro per il lungo e con la punta del coltello dovete ricavare i semini che possono essere mescolati con lo zucchero prima di essere sbattuti con le uova. Una volta usata la bacca, non buttatela, sciacquatela e asciugatela con uno scottex, dopo di che riponetela nella zuccheriera insieme allo zucchero. Avrete così lo zucchero semolato al gradevole profumo di vaniglia. Per rendere la crema ricca e setosa potete usare una parte di panna liquida fresca e una parte di latte fresco. Se volete una crema pasticcera non alterata nel sapore e più lucida e uniforme usate gli amidi in purezza al posto della farina : amido di mais o di riso.

La crema pasticcera si può anche offrire come merenda pomeridiana dei bambini. Accompagnata da qualche biscottino risulta  non solo deliziosa ma allo tempo stesso regala proprietà energetiche per chi studia, andando a sostituire tutti quei prodotti confezionati che in quanto a gusto e proprietà non hanno niente a che vedere con prodotti fatti in casa con ingredienti freschi e selezionati direttamente da noi.

Buon appetito!

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TZATZIKI

TZATZIKI

INGREDIENTI

2 cetrioli

3 vasetti di yogurt greco del tipo compatto (500 g circa)

1 spicchio di aglio

4 cucchiai di olio e.v.o. + 2 cucchiai da mettere in superficie

1 limone usate solo il succo

2 rametti di prezzemolo fresco

sale q.b.

Diario di bordo
Dopo aver provato un paio di ricette, ho deciso di creare le dosi e proporzioni in base al mio gusto personale. Quindi questa è la mia versione. In base al vostro gusto, aumentate o diminuite le dosi degli ingredienti. Il sapore finale della salsa sarà quella che assaggerete solo dopo averla fatta riposare in frigorifero almeno 2 ore. Grazie a tutti per il like e condividete la ricetta se vi è piaciuta.

20 minuti + 2h riposo

facilissima

Lo tzatziki è la salsa più famosa della cucina Greca a base di cetrioli, yogurt greco, aglio, olio e erbe aromatiche. Questa salsa serve di accompagnamento a piatti di carne e pesce, ma la si trova come ingrediente della pita con gyros o nel souvlaki greco. Mi piace condire anche le patate al vapore o bollite con lo tzatziki . La adoro particolarmente, anzi ne sono proprio ghiotta. Divertitevi a gustarla e trovargli nuovi accostamenti una volta che l’avrete assaggiata e ne sarete stati conquistati. Questa che vi scrivo è la pronuncia esatta = Zazichi. Provatelo anche sul pane magari tostato, lo troverete divino.

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TZATZIKI 

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Lo tzatziki è la salsa più famosa della cucina Greca a base di cetrioli, yogurt greco, aglio, olio e erbe aromatiche. Questa salsa serve di accompagnamento a piatti di carne e pesce, ma la si trova come ingrediente della pita con gyros o nel souvlaki greco. Mi piace condire anche le patate al vapore o bollite con lo tzatziki . La adoro particolarmente, anzi ne sono proprio ghiotta. Divertitevi a gustarla e trovargli nuovi accostamenti una volta che l’avrete assaggiata e ne sarete stati conquistati. Questa che vi scrivo è la pronuncia esatta = Zazichi. Provatelo anche sul pane magari tostato, lo troverete divino. Dopo aver provato un paio di ricette, ho deciso di creare le dosi e proporzioni in base al mio gusto personale. Quindi questa è la mia versione. In base al vostro gusto, aumentate o diminuite le dosi degli ingredienti. Il sapore finale della salsa sarà quella che assaggerete solo dopo averla fatta riposare in frigorifero almeno 2 ore. Grazie a tutti per il like e condividete la ricetta se vi è piaciuta.
Dose :  per 600 g  circa di salsa  Preparazione : 20 minuti Riposo : minimo 2 ore  

Ingredienti :

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2 cetrioli 3 vasetti di yogurt greco del tipo compatto (500 g circa) 1 spicchio di aglio 4 cucchiai di olio e.v.o. + 2 cucchiai da mettere in superficie 1 limone usate solo il succo 2 rametti di prezzemolo fresco sale q.b.

 

PREPARAZIONE :

Lavate e spuntate le estremità del cetriolo, grattugiate la polpa con una grattugia a fori grossi.
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Strizzate il più possibile tra le mani il cetriolo grattugiato. Cercate di eliminare quanto più possibile l’acqua di vegetazione. Il cetriolo si deve ridurre notevolmente.
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In una ciotola versate lo yogurt greco e mescolatelo con l’aglio schiacciato, il limone spremuto e il sale. Aggiungete infine il prezzemolo tritato e il cetriolo strizzato.
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Mescolate il tutto.
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Riponete il tutto in frigorifero e fate riposare almeno 2 ore prima di mangiarlo. Decoratelo con altro olio da versare in superficie e un pochino di prezzemolo tritato.
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I MIEI CONSIGLI :
Potete decidere se sbucciare o no il cetriolo. A me piace tantissimo vedere il colore verde del cetriolo all’interno della salsa, ecco il perché non lo sbuccio. Usate uno schiaccia-aglio o un mortaio per ridurre in crema l’aglio.
Tenete da parte un pochino di prezzemolo per la decorazione da fare sulla superficie. Se non disponete del prezzemolo come condimento interno della salsa, potete sostituirlo con un po’ di menta fresca, o dell’erba cipollina ed ancora dell’aneto fresco. Se non avete il limone, potete sostituirlo con l’aceto di mele. Per fare lo tzatziki utilizzate solo yogurt greco del tipo compatto/colato, non usate lo yogurt classico italiano perché renderebbe la salsa troppo liquida. La salsa deve riposare almeno 2 ore affinché tutti gli aromi avranno tutto il tempo di mescolarsi. Mi piace accompagnare questa salsa anche con una fettina di petto di pollo grigliato. L’accostamento è superbo.    

Buon appetito!

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PAN DI SPAGNA

PAN DI SPAGNA

INGREDIENTI

6 uova medio-grandi

250 g di farina 00

250 g di zucchero

1 bustina di vanillina

1 pizzico di sale

1 bustina di lievito  

Diario di bordo
Rimanete fedeli alla vostra se ottenete sempre un’ottimo risultato. Insistete se siete tra quelli che ancora oggi dopo mille tentativi non hanno una ricetta personale ben riuscita. Io ne sono la testimonianza. Ho fatto e rifatto, provato e riprovato, prendendo in prestito ricette altrui. I miei Pan di Spagna si montavano, crescevano, ma una volta aperto il forno ahimè si abbassavano inesorabilmente, ingiustamente e molto tristemente. Il mio ego ne era ferito, la mia anima ne era afflitta, proprio non riuscivo a capire dove sbagliavo. Mi son sentita per un po come i Bravi dei promessi sposi … la celebre frase che dicevano a Don Abbondio io la sostituivo con : questo Pan di Spagna non s’ha da fare. Ma poi un giorno parlando con la mia amica Assunta e chiacchierando delle nostre passioni culinarie, mi ha fatto rendere conto che molto probabilmente era una questione di temperatura del forno troppo alta. Un particolare che io non avevo mai considerato. All’occasione successiva ho deciso di darle ascolto e nell’infornare l’ennesimo Pan di Spagna ho abbassato di un po’ la temperatura. Il risultato? Pan di Spagna perfetto. Senza dilungarmi ancora, vi scrivo qui la ricetta includendovi anche delle nozioni apprese nell’arco del tempo documentandomi. Mi raccomando, quando vi esce male un dolce non datevi per perse. Ricordate che sbagliando si impara. Ricontrollate a mente i passaggi e cercate di capire dov’è l’errore e riprovateci, alla fine la vostra perseveranza verrà premiata con un dolce finalmente perfetto come lo volevate voi.

Il Pan di Spagna è uno degli impasti a base di uova, farina e zucchero maggiormente utilizzati in pasticceria per la preparazione di torte farcite. Si possono realizzare diverse varianti : alleggerendo la farina e utilizzando una parte di fecola di patate, oppure uno sfarinato di mandorle, nocciole o cacao amaro. Nella ricetta originale il lievito è completamente escluso. Particolare che non tutti osservano, molti c’è lo mettono lo stesso. Ovviamente ogni famiglia ha la propria ricetta.

6o minuti

28 cm di diametro

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 

Ed ecco finalmente il Pan di Spagna pronto per essere riempito come più vi piace. Ecco un ‘esempio : torta ricoperta di panna e frutta fresca.

 

 

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 PAN DI SPAGNA  

Il Pan di Spagna è uno degli impasti a base di uova, farina e zucchero maggiormente utilizzati in pasticceria per la preparazione di torte farcite. Si possono realizzare diverse varianti : alleggerendo la farina e utilizzando una parte di fecola di patate, oppure uno sfarinato di mandorle, nocciole o cacao amaro. Nella ricetta originale il lievito è completamente escluso. Particolare che non tutti osservano, molti c’è lo mettono lo stesso. Ovviamente ogni famiglia ha la propria ricetta. Rimanete fedeli alla vostra se ottenete sempre un’ottimo risultato. Insistete se siete tra quelli che ancora oggi dopo mille tentativi non hanno una ricetta personale ben riuscita. Io ne sono la testimonianza. Ho fatto e rifatto, provato e riprovato, prendendo in prestito ricette altrui. I miei Pan di Spagna si montavano, crescevano, ma una volta aperto il forno ahimè si abbassavano inesorabilmente, ingiustamente e molto tristemente. Il mio ego ne era ferito, la mia anima ne era afflitta, proprio non riuscivo a capire dove sbagliavo. Mi son sentita per un po come i Bravi dei promessi sposi … la celebre frase che dicevano a Don Abbondio io la sostituivo con : questo Pan di Spagna non s’ha da fare. Ma poi un giorno parlando con la mia amica Assunta e chiacchierando delle nostre passioni culinarie, mi ha fatto rendere conto che molto probabilmente era una questione di temperatura del forno troppo alta. Un particolare che io non avevo mai considerato. All’occasione successiva ho deciso di darle ascolto e nell’infornare l’ennesimo Pan di Spagna ho abbassato di un po’ la temperatura. Il risultato? Pan di Spagna perfetto. Senza dilungarmi ancora, vi scrivo qui la ricetta includendovi anche delle nozioni apprese nell’arco del tempo documentandomi. Mi raccomando, quando vi esce male un dolce non datevi per perse. Ricordate che sbagliando si impara. Ricontrollate a mente i passaggi e cercate di capire dov’è l’errore e riprovateci, alla fine la vostra perseveranza verrà premiata con un dolce finalmente perfetto come lo volevate voi.   Dose: per uno stampo di cm 28 di dm Tempo di preparazione: 20/25 minuti Cottura: 35/40 minuti Temperatura forno: 170/160° (regolatevi in base al forno che possedete)  

Ingredienti:

6 uova medio-grandi 250 g di farina 00 250 g di zucchero 1 bustina di vanillina 1 pizzico di sale 1 bustina di lievito  

PREPARAZIONE:

Imburrate e infarinate lo stampo per il Pan di Spagna. Setacciate la farina con il lievito e la vanillina per 3 volte. Accendete il forno alla temperatura di 170/160°. In una ciotola montate le uova, lo zucchero e il sale per 20 minuti.

Dopo 20 minuti saranno diventati una massa gonfia e biancastra.

Aggiungete la farina versandola a pioggia da un setaccio in 3 riprese mescolando sempre dal basso verso l’alto.

Versate l’impasto al centro dello stampo. L’impasto fluido si distenderà da solo sul fondo, assumendo forma regolare. Infornate in forno caldo a 170/160° per 35/40 minuti.

 Quando il dolce  appare ben staccato dai bordi dello stampo, vuol dire che è cotto.

Rovesciare il Pan di  Spagna su una gratella in modo che possa raffreddarsi. Lasciatelo rovesciato, così per effetto della pressione spariranno eventuali rigonfiamenti che potrebbero rendere difficile la decorazione del dolce. Una volta raffreddato procedete a tagliarlo, a farcirlo e decorarlo come più vi piace.

Ed ecco finalmente il Pan di Spagna pronto per essere riempito come più vi piace. Ecco un ‘esempio : torta ricoperta di panna e frutta fresca.

 
CONSIGLI : Per aromatizzare il Pan di Spagna potete usare come aromi la scorza del limone grattugiato o quella di arancia. Per quanto riguarda l’aroma di vaniglia potete usare i semi di una bacca o la vanillina, in alternativa va bene anche una fiala di aroma.
L’aggiunta del sale nell’impasto favorisce il gonfiarsi delle uova e toglie il sapore di farina.
Dopo aver montato per 20 minuti sollevate le fruste e lasciate cadere un po di composto direttamente sull’impasto. il composto montato giustamente deve scrivere, ovvero il filo di pasta deve restare per un po’ in superficie, senza affondare subito.
Quando aggiungete la farina mescolatela delicatamente in modo che si incorpori alle uova senza smontarle. Usate una spatola o un cucchiaio di legno inodore, che usate sempre per la preparazione dei dolci. Mescolate con movimento continuo e regolare, dal basso verso l’alto. Non protrarre la lavorazione oltre il momento in cui tutta la farina è stata perfettamente incorporata.
 

Buon appetito!

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VERDURE GRATINATE AL FORNO

VERDURE GRATINATE AL FORNO – RICETTA N° 252

INGREDIENTI 

2 melanzane

2 zucchine

2 peperoni rossi

2 carote

2 cipolle di tropea

2 cucchiai rasi di pan grattato

2 cucchiaini di semi di sesamo tostato

2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

 

 

 

 

Diario di bordo
Se le feste ci regalano davvero tanta allegria dall’altro lato ci regalano enormi abbuffate, gonfiore addominale, stomaco e pancia grandi come un pallone. E vogliamo parlare della sonnolenza e stanchezza che si protraggono per giorni ? Alzi la mano chi ripete questa frase ogni anno : finite le feste mi metto a dieta. Vi avverto che la mano l’ho alzata anche io. E allora tutta per voi...e per me...una ricetta leggera che non vi farà di sicuro rimpiangere il gusto delle feste!

75 minuti

2 persone

facilissima

Le verdure gratinate al forno sono un piatto che nella loro semplicità sono gustose ma sopratutto leggere senza farci rimpiangere i sapori spiccati delle feste. Io le preparo spesso il lunedì. Inizio così la settimana con lo slancio di cui ho bisogno per continuare a cucinarmi piatti leggeri anche nei giorni successivi. Grazie ai semi di sesamo posso evitare di mettere il sale, voi se volete potete aggiungerlo. Questa volta me le sono preparate ieri, ho deciso di mangiarmele anche oggi visto che ne ho cucinato un pochino di più. Buona giornata a tutti. Enjoy #daniwella   

la ricetta passo passo

i miei consigli

 Buon appetito!

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GRANOLA FATTA IN CASA … COLAZIONE E NON SOLO

GRANOLA FATTA IN CASA ... COLAZIONE E NON SOLO - RICETTA N° 250

INGREDIENTI per 500gr.

90g orzo in fiocchi integrale
90 g di fiocchi ai 6 cereali
40 g di olio di cocco
50 g di malto d’orzo
60 g di uvetta di Corinto
30 g di cocco rapé
40 g di datteri morbidi rigorosamente medjoul
3/4 fichi secchi
40 g di uvetta sultanina
100/120 g di frutta secca mista (io ho usato mandorle, nocciole, anacardi, pinoli e noci)

 

 

 

3o minuti

4 persone

Aaahh ma è la ricetta del müesli ” … diranno molti … “Granooo cheeee …aahh…. ma questo è il müesli ” diranno altri …  e di primo acchitto potrebbe sembrare così. Alcuni sono convinti che granola e müesli siano la stessa cosa. Ma in realtà le due cose si distinguono, vediamo insieme le differenze.

IL MÜESLI

Nel müesli compaiono fiocchi di cereali, cereali soffiati, frutta essiccata e semi oleosi. Mescolate tutto et voilà ….  è pronto. Niente aggiunta di grassi, niente aggiunta di zucchero, niente cottura … tutto rimane  a crudo .

LA GRANOLA

La granola invece è un’agglomerato condito, zuccherato, mescolato e tostato. Qui si aggiungono frutta disidratata e spezie, un dolcificante che fungerà da collante e un olio per permettere la tostatura del composto- la preparazione verrà mescolata eppoi passata in forno a tostare per alcuni minuti fino a che non si saranno formati pezzetti di agglomerati che renderanno crunchy (croccante) la preparazione tanto da arrivare a dire, una volta che la si mette in bocca : uuumm mamma mia che  bontà.

Sappiate che potete consumarla nel latte (animale o vegetale a seconda dei gusti o preferenze) nello yogurt , nel  kefir o nello skyr , aggiungete della buona frutta fresca di stagione per trasformare la vostra colazione in un’esperienza sana e golosa. Ma non è tutto, sgranatela leggermente sopra una semplice insalata verde, insieme a dei semi di girasole e di zucca …vedrete che esperienza mistica farete.E non è finita qui cari amici … ecco il consiglio più di Daniwella.

ORA CHIUDETE GLI OCCHI E … VISUALIZZATE …

FUORI E’ GIA’ AUTUNNO CON I SUOI FANTASTICI COLORI.

OSSERVATEVI SEDUTI SUL VOSTRO DIVANO … SII QUELLO CHE AMATE TANTO .. E NELLE VOSTRE MANI C’E’ LA VOSTRA TAZZA … QUELLA PREFERITA … SI QUELLA CHE AVETE COMPRATO IN QUEL FANTASTICO NEGOZIETTO DI CASALINGHI … SIETE SORRIDENTI … SI VI STATE DIVERTENDO PERCHE’ MENTRE GUARDATE LE NUOVE PUNTATE DELLA VOSTRA SERIE TV PREFERITA VOI STATE SGRANOCCHIANDO LA VOSTRA GODURIOSA E SPETTACOLARE GRANOLA FATTA IN CASA A CUI VOI AVETE AGGIUNTO SCAGLIE DI CIOCCOLATO FONDENTE E  COCCO DISIDRATATO. 

ORA APRITE GLI OCCHI. HA FUNZIONATO ? SIETE IN PARADISO  O NO ??? 

BEHHH SE LA RISPOSTA E’ SIIII ALLORA FATELO DAVVERO !!!!

OKK OKK ORA TORNIAMO SULLA TERRA .

Questa ricetta realizzata dalla mia amica Lorenza Spagnoli si arricchisce di ingredienti ” più” rispetto a tutte le altre ricette che troverete sul web. Nel personalizzare la sua granola home-made Lorenza ha scelto ingredienti biol’olio di cocco per la tostatura e il malto d’orzo per dolcificare e agglomerare e …  dulcis in fundo, è tostata sul fornello invece che in forno, in questo modo tutto il procedimento della ricetta risulta più sotto controllo. Vi lascio il link (facebook) per vedere le creazioni di Lorenza qui . Per vedere invece il suo profilo  Instagram cliccate qui .

La ricetta è semplice e veloce. Usate la vostra fantasia per arricchirla  o creando accostamenti diversi. Io ho personalizzato a mia volta la ricetta di Lorenza, omettendo i semi oleosi e aggiungendo un mix di frutta secca, i fichi secchi e l’uvetta sultanina. Una volta provata vi rimarrà nel cuore e sul palato. Sarà impossibile resistere a non prepararla nuovamente una volta che l’avrete finita. Ne vorrete godere ancora e ancora. Mangiatela a colazione, come spuntino, per merenda. Insomma datele un posto importante nella vostra vita mangereccia. Ne rimarrete sempre estasiati. Garantito. Gli ingredienti come olio di cocco, malto d’orzo, cocco rapé e datteri medjoul li potete trovare in tutti i negozi che vendono alimenti biologici. In un prossimo articolo menzionerò le caratteristiche nutrizionali di questi ingredienti utili per la nostra salute.

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la ricetta passo passo

Ecco sua maestà la GRANOLA FATTA IN CASA. Saziante, sana, golosissima.

ECCO LE TANTE COLAZIONI DI LORENZA FATTE CON LA GRANOLA.

Non vi resta che augurarvi buona colazione con sua Maestà la Granola. Continuate a seguirmi perchè sono in uscita tante altre ricette in stile 

Lorenza1867 , come vi avevo già informato in un precedente ARTICOLO. Ricette SANE BUONE E PRIVE DI INGREDIENTI RAFFINATI.

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COME PREPARARE IL LIEVITO MADRE A PARTIRE DA ZERO

COME PREPARARE IL LIEVITO MADRE A PARTIRE DA ZERO - RICETTA N° 246

INGREDIENTI 

50 gr di farina FORZA W 330 – Ideale per il rinfresco del lievito madre (la trovate nei supermercati più forniti)
25 gr di acqua naturale a temperatura ambiente
1 cucchiaino di miele liquido biologico – che ho usato come starter per facilitare l’avvio della fermentazione

 

 

 

 

 

 

Diario di Bordo
 L'arrivo di questo nuovo anno 2017 mi ha regalato la conoscenza di Lorenza Spagnoli, appassionata di cucina naturale e amministratrice e creatrice della sua pagina Instagram Lorenza1867 . Da subito ho capito quanto fosse speciale Lorenza, e dopo aver guardato le sue foto le ho chiesto un'incontro. Da li è nata la nostra  amicizia che ha portato ad una collaborazione per cucinare, fotografare e proporre ricette interessanti ... diverse dal solito. E' grazie alla sua passione che ho deciso di cimentarmi nella creazione del lievito madre a partire da zero. Nella sua pagina, Lorenza pubblica le foto dei suoi capolavori , ed è stato proprio li che mi è scattata la molla. Quindi oggi, carissimi amici vi racconterò la mia esperienza nell'intraprendere questo percorso  non come persona esperta ma come appassionata della panificazione in generale, ho deciso di mettermi all'opera e sperimentare per vedere cosa sarei stata in grado di fare. Vedrete attraverso i vari step fotografici come ho preparato il lievito madre o pasta madre da zero con i consigli della mia cara amica Lorenza, appassionata come me, ma un pochino più esperta, avendo creato ben 7 anni fa il suo lievito madre.

Il lievito madre è  un’impasto di acqua e farina che vengono messi all’interno di un barattolo alto e stretto dove riposerà per un determinato numero di ore. Questo riposo darà vita ad una fermentazione naturale tramite i batteri contenuti nell’aria della propria casa. Ogni lievito madre è diverso perchè si nutrirà dei batteri presenti nell’aria della casa in cui viene creato,  diversi dai batteri che circolano in un’altra casa. Per cui ogni lievito madre è diverso, avrà tempi di gestione diversi rispetto ad un’altro. L’importante è capire piccoli passaggi che sono la chiave. Prepararlo è facilissimo e ci si impiega davvero poco tempo, ma bisogna tenere sempre a mente che è vivo e in quanto tale ha necessità di mangiare ed essere accudito.

Per permettere al lievito di vivere e farlo crescere per farlo diventare attivo, bisogna farlo mangiare, in gergo panieristico si chiama RINFRESCO. All’impasto base si aggiungono ogni volta acqua e farina, si mischia bene il tutto e si ottinene un’ impasto che va rimesso nel barattolo lavato e pulito, coperto con pellicola trasparente sul quale si farà qualche forellino in superficie e lo si rimetterà di nuovo a riposare/fermentare. Si attenderà il tempo necessario per farlo rinfrescare di nuovo.

E’ importante sapere che ogni volta che rinfrescate il lievito, ottenete 3 volte la quantità iniziale. Per cui se partite con 100 g, con due rinfreschi arrivate quasi ad 1 kg di lievito naturale, quindi tenetelo in considerazione perchè altrimenti vi ritroverete con un quantitativo esoso di pasta madre.

Pesate il quantitativo di pasta madre che decidete di rinfrescare, e mescolatelo con lo stesso quantitativo di farina e la metà di acqua. Buttate via il resto.

Io sono partita con 50 g di farina proprio per evitare di sprecarne troppa visto che l’esubero va buttato.

 

CREARE IN CASA IL LIEVITO MADRE

Davvero pochissimi ingredienti che se verranno nutriti e coccolati con la stessa dedizione e affetto che si darebbe a un bambino, daranno vita ad una vera e propria magia e si trasformeranno in qualcosa di straordinario. Ma prima di dar vita a questa magia, chiedetevi se siete pronti ad intraprendere come me questa avventura e dedicare tempo e a mostrare pazienza al lievito, che avrà bisogno del vostro affetto e  di essere ” coccolato ” al pari di un’essere vivente. Il lievito madre vi ripagherà donando ai vostri impasti e ai vostri dolci sofficità ed elasticità unica nel suo genere, un profumo molto intenso, sarà piu facilmente digeribile e assimilabile per quanto riguarda le sue sostanze  che sono una vera e propria microflora composta di batteri lattici, acetici e lieviti di qualità più elevata rispetto agli altri tipi di lievito.

Siete pronti ? Allora mettetevi comodi, allungatevi sul vostro divano preferito con accanto una tazza di thè o tisana calda e immergetivi in questo racconto. Spero che alla fine possa avervi fatto appassionare e magari, perchè no vi abbia dato lo spunto per intraprendere anche voi questa fantastico percorso e possiate fare una piacevole esperienza con il lievito madre.

LA MIA ESPERIENZA CON IL LIEVITO MADRE

Accarezzavo il pensiero di preparare il Panettone fatto in casa con il lievito madre. Avevo visto su youtube un video che mi era piaciuto tantissimo, e tra me e me dicevo : “quanto mi piacerebbe farlo e metterlo sul blog, prima che venga Natale ” … sono passati 2 anni da quel pensiero, per cui quando ho visto le meravigliose preparazioni fatte da Lorenza con il lievito madre, mi sono decisa. L’ho contattata su whatsupp la mattinata del 17 settembre e dopo una breve chiaccherata ci siamo accordate per il mercoledi successivo. Quindi la mia esperienza con il lievito madre è iniziata il 20 settembre.

Mi sono munita solo di un barattolo alto e stretto … il resto me lo avrebbe dato Lorenza. 

la ricetta passo passo

VI PRESENTO IL MIO LIEVITO MADRE

  Lunedi 9 ottobre. Passati i 15 giorni di rinfreschi giornalieri, ho ripreso il mio lievito madre, l’ho rinfrescato sempre nella stessa identica modalità e ho atteso 4 ore per vedere se raddoppiava di volume … e direi proprio di si … ECCO COME SI PRESENTA IL MIO LIEVITO MADRE DOPO 4 ORE DALL’ULTIMO RINFRESCO. RADDOPPIATO DI VOLUME. E’ QUINDI PRONTO PER ESSERE MESSO IN FRIGORIFERO, QUESTA VOLTA CHIUSO CON IL COPERCHIO, PER BLOCCARE LA LIEVITAZIONE ULTERIORE.

Ecco il nostro selfie, dove Lorenza mostra il suo lievito madre gigante dentro il suo barattolone e io mostro il mio appena creato.

NOTA BENE :

  1. Usate sempre la stessa farina per infrescare il lievito madre.
  2. Lavate sempre il barattolo che usate con acqua calda, mai con il sapone, e asciugatelo per bene.
  3. Tenete a disposizione più di un barattolo di vetro per non perdere troppo tempo per togliere i residui attaccati del lievito appiccicoso.
  4. Al momento di creare il vostro lievito madre partite sempre con una dose di farina minima. Ogni volta che rinfrescate ricordatevi di pesare prima il lievito madre e di usare la metà del suo peso in acqua, e il suo stesso peso in farina , quindi CON UN ESEMPIO FATE = 100 GR DI LIEVITO MADRE + 50 GR DI ACQUA+ 100 GR DI FARINA.
  5. Anche se ho iniziato con 50 gr di farina, durante i rinfreschi io ogni tanto ho aumentato la farina … tanta era la gioia di vedere raddoppiato l’impasto … ma non fate come me che poi ho comunque dovuto buttare il giorno dopo il grande esubero, perchè l’imasto era tanto e ho dovuto nuovamente diminuire la dose di farina di nuovo a 80 gr.
  6.  Quando decidete di panificare con il lievito madre ricordatevi sempre che quello che va usato è l’esubero,  LA MADRE va rinfrescata e tenuta per ottenere nuovi esuberi per panificare.
  7. In molti quando cominciano a fare il lievito naturale si demoralizzano perchè il lievito non è partito con la fermentazione all’interno del barattolo. Se questo dovesse succedere anche a voi, armatevi di pazienza, è un processo che richiede la temperatura, richiede l’ambiente giusto. Non demordete, continuate a rinfrescare e vedrete che nascerà,  inizierà a moltiplicarsi e non riuscirete più a bloccarlo.
  8. Il periodo ideale per produrre il lievito madre è a primavera inoltrata proprio per la temperatura di cui ha bisogno per nascere e crescere. In qualunque momento decidiate di iniziare considerate che all’interno della casa ci deve essere una temperatura che oscilla tra i 23/25°.

 

162-lievitomadre13

Bene carissimi amici questo è il mio racconto. Qualsiasi domanda abbiate da farmi  o dubbio o chiarimento, potete scrivermi sui social o in privato tramite email o messenger, io mi consulterò con Lorenza eppoi avrete risposta entro pochissimo tempo. Se avete ancora sete di sapere sul lievito madre vi rimando a due blog molto belli ed esaustivi.

Il primo è VivaLaFocaccia.com , troverete Vittorio una simpaticissima e piacevole persona. Lui vive con la famiglia in California e ha questo bellisimo blog e canale youtube … andatelo a vedere …

Il secondo è  Pan di pane , ed è il blog di Pat e lei realizza delle cose fantastiche … andatela a vedere … vi sorprenderà..

Per oggi è veramente tutto, noi ci vediamo domani, con la prima ricetta inedita per la festa di Halloween !!!

Buon appetito!

 

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Enjoy #daniwella

FROSTING AL CIOCCOLATO

FROSTING AL CIOCCOLATO – RICETTA N° 232

INGREDIENTI

180 g di zucchero a velo setacciato

20 g di cacao amaro sale q.b.

130 g di formaggio spalmabile ammorbidito

130 g di burro ammorbidito

200 g di cioccolato fondente fuso e tiepido

130 g di panna acida ( o sostituto cliccate qui )

2o minuti

per 30 cupcake

facilissimma

l frosting al cioccolato è una glassa cremosa  utilizzata per decorare cupcakes e piccoli dolcetti. Con questa glassa si finisce di completare la presentazione di qualsiasi dolcetto che anche il più semplice diventa davvero un capolavoro, capace di farci ricevere una serie infiniti di complimenti. Questa frosting al cioccolato può essere  usato per completare dolcetti o cupcakes a base di vaniglia, caffè, cioccolato e tanti altri. Questa preparazione è una base della pasticceria utilizzata molto per i dolci americani. Con questo frosting al cioccolato ho ricoperto i cupcakes che ho fatto domenica su richiesta di Morena che me lo ha chiesto contattandomi tramite facebook. Tra un pochino pubblicherò la ricetta vera e propria del cupcakes al cacao. Ho voluto dare a questa glassa un post tutto suo. Quindi ecco la ricetta in tutta la sua golosità.Buona giornata golosauri.

la ricetta passo passo

Ecco un’esempio.

Buon appetito!

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CREMA VEGETALE DI TOFU ALLE CAROTE E PORRI – RICETTA N° 196

CREMA VEGETALE DI TOFU ALLE CAROTE E PORRI – RICETTA N° 196 

Questa è la seconda cremina di tofu che mi sono inventata dopo la crema di tofu ai capperi e olive verdi e rucola . Io ho messo le spezie che ormai metto e sperimento da per tutto. Se volete potete omettere la cannella se non vi piace. Usatela su stuzzichini e tartine per un buffet, spalmata sui panini al posto della classica maionese vegan, sulla pizza come salsina base al posto della passata di pomodoro, nella pasta integrale per far addensare gli ingredienti vegetali che avete usato ; insomma date spazio alla vostra fantasia.

Vi auguro una buona giornata.

 

Dosi : per
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 1 ora
Riposo : 1 ora in frigorifero

 

Ingredienti :

130 g di carote a rondelle già pulite
150 g di porri a rondelle già puliti
85 g di tofu in panetto
110 g di tofu vellutato
4 cucchiaio di olio e.v.o.
70 ml di acqua (all’incirca)
6 olive verdi snocciolate
sale e pepe q.b.
curcuma
origano
noce moscata
cannella e curry la punta di un cucchiaino

 

PREPARAZIONE :

In un pentolino, versate l’olio e i porri a rondelle e fate soffriggere giusto qualche minuto, poi aggiungete 5 cucchiai di acqua, mettete il coperchio, abbassate la fiamma al minimo  e fate cuocere per 15/20 minuti.

Quando i porri si saranno imbionditi, aggiungere le carote a rondelle, 3 pizzichi di sale e un pochino di acqua. Coprite di nuovo con il coperchio e continuate la cottura sempre a fuoco basso per 40 minuti, aggiungendo nell’arco di questo tempo, un goccino di acqua fino a terminarla.

Una volta cotte, mettete nel bicchiere del frullatore le verdurine cotte con tutte le spezie, il tofu fatto a cubetti (sbollentato precedentemente per 2 minuti), il tofu vellutato e le olive.

Azionate il frullatore ad immersione e frullate per alcuni minuti, se serve aggiungete 1 o 2 cucchiaio di olio in più. Versate in una ciotolina e fate raffreddare prima a temperatura ambiente eppoi in frigorifero.

Ecco pronta la crema di tofu con carote e porri.

Buon appetito!

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