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Daniwella Felicità e passione in cucina

CHIACCHIERE

INGREDIENTI

600 g di farina 00

1 uovo + 3 tuorli

50 g di olio

90 g di zucchero

1 bustina di vanillina

150 g di marsala semi secco

1 litro di olio di semi di arachide per friggere

zucchero a velo vanigliato per decorare in abbondanza

9o minuti

2 vassoi pieni

Per me questi dolci rappresentano un confort food. Ogni volta che li mangio mi ricordo le feste di carnevale che festeggiavo con i compagni di scuola quando facevo le elementari. Adoravo mascherarmi. Un’anno in particolare mi sono vestita da spadaccina, con la spada e il mantello nero lungo fino ai piedi, a ricordare il cartone animato la Stella della Senna . Poi tutti noi ci deliziavamo con i dolci di carnevale che avevano preparato le nostre mamme …. quanti ricordi di giorni felici. E le frappe la facevano da padrona. Questa è la ricetta infallibile tramandata dalla nella mia famiglia.

Le chiacchere sono sfoglie sottili di pasta fatte con uova, zucchero, farina e liquore, fritte eppoi spolverizzate con lo zucchero a velo. E’ il dolce per eccellenza di carnevale. Le chiacchere non possono mancare sulla tavola durante le feste di carnevale, graditi dai grandi e ancor di più dai bambini. Conquistano davvero il palato di tutti. Non perdetevi le prossime ricette, golose e semplicissime da fare : castagnole, frappe cotte al forno, sanguinaccio, castagnole di ricotta, castagnole al forno. In arrivo non solo i dolci di carnevale ma anche piatti salati, veloci e semplici da fare. Ricordatevi di leggere tutta la ricetta fino alla fine, perché giù in fondo trovate sempre una chicca; consigli, segreti e varianti sul tema, non che curiosità ! 

la ricetta passo passo

curiosità e consigli

Curiosità

Frappe, chiacchiere, galani, sfrappole, bugie, cenci e ancora stracci e lasagne, sono tutti nomi differenti con cui questo dolce di carnevale viene chiamato nelle diverse regioni italiane, e pensate l’elenco non finisce qua. Gli antenati delle frappe sono le frictilia dell’antica Roma, dei dolci che venivano fritti nel grasso di maiale e che venivano preparati per farli durare per tutto il periodo che corrisponde nella tradizione cristiana alla Quaresima.

Consigli

Potete stendere l’impasto anche con la macchinetta stendi pasta e fare le pieghe che garantiscono a quanto pare le caratteristiche bolle sulle chiacchere. I liquori che potete usare sono : Anice, Sambuca, Grappa, Marsala secco, Rum, Grand Marnier , Strega e ovviamente anche del normale vino bianco. Potete usare sia burro sciolto che olio di semi o olio e.v.o. all’interno dell’impasto. Il mio impasto si riempie di bolle in frittura anche senza fare le pieghe all’impasto. Potete variare gli aromi usando anche scorza di limone grattugiato o arancia, rigorosamente biologiche senza trattamento. Per un’ottima frittura l’olio deve raggiungere la temperatura di 175°.

...ancora consigli...

Se non avete un termometro da cucina potete utilizzare uno stecchino lungo, di quelli che si usano per gli spiedini. Mettetelo all’interno dell’olio a freddo, accendete il fuoco, l’olio sarà pronto quando vedrete intorno al bastoncino di legno tante piccole bollicine. Oppure per vedere se l’olio è pronto, buttatevi dentro una piccola mollica di pane, se diventa subito scura, abbassate leggermente la fiamma e togliete la mollica. Se invece la mollica friggerà lentamente diventando dorata, l’olio è pronto. La pentola o padella per friggere deve avere i bordi alti. Friggete pochi pezzi alla volta, per evitare l’abbassamento della temperatura, che comprometterebbe il risultato finale, facendo assorbire alle chiacchere l’olio.

...sempre più consigli

Se durante la cottura vi accorgete che le chiacchere si colorano subito, vuol dire che l’olio è troppo caldo. Spegnete il fuoco, aspettate un pochino. Riaccendete regolando la fiamma un pochino meno di prima e fate nuovamente la prova friggendo una sola chiacchera. Potete dare alle frappe varie forme : quadrate, lunghe o fiocchetti, con o senza taglietti al centro, decidete voi. Delle frappe esistono diverse ricette, man sono le piccole accortezze nella stesura dell’impasto insieme agli aromi che la fanno diventare la ricetta perfetta a regola d’arte. Preparatevi a ricevere mille complimenti e perché no, anche l’applauso dei vostri ospiti rimasti deliziati da questa bontà.

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

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6 Commenti su CHIACCHIERE

    • Ciao Antonietta Merlenghi Waoooo come sono contenta. Mi fa un”enorme piacere. Hai fatto delle foto per caso? Se ne hai pubblicarle su Facebook e taggami con @passioneincucinacondaniwella o #daniwellaricette. Puoi farlo ogni volta che fai una mia ricetta. Così metto le foto fatte da voi nelle mie gallery. Un bacio e grazie infinite del tuo commento.

    • Ciao Dede, con questa ricetta non ho mai provato a farle al forno, ma se tu vuoi, puoi sperimentare. Eventualmente fammi sapere. Se invece vuoi andare sul sicuro ti metto sul blog trovi la ricetta delle frappè al forno. Questo è il link =>://daniwella.altervista.org/frappe-al-forno-ricetta-n-173/

  1. Ciao daniwella.non ho mai fatto le chiacchiere però dopo aver visto questa bella foto e il passo passo spiegato cosi bene quest’anno vorrei cimentarmi a farla con la.tua ricetta.Volevo chiederti se posso mettere il burro al posto dell olio.se si,in che quantità. Grazie 1000!!!ti farò sapere

    • Ciao Federica sono molto contenta che tu abbia deciso di fare la mia ricetta. Puoi tranquillamente usare il burro al posto dell’olio. Devi calcolare però di metterne 20 gr in più rispetto all’olio.

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CHIACCHERE

Le chiacchere sono sfoglie sottili di pasta fatte con uova, zucchero, farina e liquore, fritte eppoi spolverizzate con lo zucchero a velo. E’ il dolce per eccellenza di carnevale. Le chiacchere non possono mancare sulla tavola durante le feste di carnevale, graditi dai grandi e ancor di più dai bambini. Conquistano davvero il palato di tutti. Per me questi dolci rappresentano un confort food. Ogni volta che li mangio mi ricordo le feste di carnevale che festeggiavo con i compagni di scuola quando facevo le elementari. Adoravo mascherarmi. Un’anno in particolare mi sono vestita da spadaccina, con la spada e il mantello nero lungo fino ai piedi, a ricordare il cartone animato la Stella della Senna . Poi tutti noi ci deliziavamo con i dolci di carnevale che avevano preparato le nostre mamme …. quanti ricordi di giorni felici. E le frappe la facevano da padrona. Questa è la ricetta infallibile tramandata dalla nella mia famiglia. Non perdetevi le prossime ricette, golose e semplicissime da fare : castagnole, frappe cotte al forno, sanguinaccio, castagnole di ricotta, castagnole al forno. In arrivo non solo i dolci di carnevale ma anche piatti salati, veloci e semplici da fare. Ricordatevi di leggere tutta la ricetta fino alla fine, perché giù in fondo trovate sempre una chicca; consigli, segreti e varianti sul tema, non che curiosità !   Dose: per 2 vassoi lunghi pieni Tempo di preparazione: 10/15 minuti Tempo di riposo: 30 minuti Tempo di cottura totale: 30 minuti per cuocere tutte le frappe  

Ingredienti:

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600 g di farina 00 1 uovo + 3 tuorli 50 g di olio 90 g di zucchero 1 bustina di vanillina 150 g di marsala semi secco 1 litro di olio di semi di arachide per friggere zucchero a velo vanigliato per decorare in abbondanza

 

PREPARAZIONE:

In una ciotola capiente mettete la farina mescolata allo zucchero, dopo aver fatto un buco al centro versate l’olio, la vanillina, i tuorli, l’uovo intero e il marsala.
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Mescolate con una forchetta gli ingredienti liquidi partendo dal centro e attirate pian piano la farina che si trova ai lati.
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Appena tutti gli ingredienti liquidi saranno stati assorbiti dalla farina, versate sopra una spianatoia e finite di lavorare li il composto a mano.

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Impastate fino a formare una palla.

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Mettete a riposare coperto da una pellicola, a temperatura ambiente per 30 minuti. Riprendete l’impasto e dividetelo in 3 pezzi. Tirate una sfoglia molto sottile, circa 2/3 mm. Con una rondella ottenete dei rettangoli medio grandi, praticate due taglietti al centro.

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Oppure optate per le strisce

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Mano a mano che ritagliate le strisce disponetele sopra a dei taglieri spolverate di farina per non farle attaccare. Coprite con una tovaglia pulita allargata per non far seccare l’impasto sottile.

Poco prima di finire mettete l’olio a scaldare. Mettete nell’olio caldo poche strisce alla volta, e giratele per farle dorare da entrambi i lati.

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Scolate le frappe con un mestolo forato direttamente sulla carta assorbente. Mano a mano che si scolano poggiatele trasferitele su un piatto di portata.

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Una volta fredde spolverizzatele con zucchero a velo.

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  CURIOSITA’ : Frappe, chiacchiere, galani, sfrappole, bugie, cenci e ancora stracci e lasagne, sono tutti nomi differenti con cui questo dolce di carnevale viene chiamato nelle diverse regioni italiane, e pensate l’elenco non finisce qua. Gli antenati delle frappe sono le frictilia dell’antica Roma,  dei dolci che venivano fritti nel grasso di maiale e che venivano preparati per farli durare per tutto il periodo che corrisponde nella tradizione cristiana alla Quaresima. I miei consigli : potete stendere l’impasto anche con la macchinetta stendi pasta e fare le  pieghe che garantiscono a quanto pare le caratteristiche bolle sulle chiacchere. I liquori che potete usare sono : Anice, Sambuca, Grappa, Marsala secco, Rum, Grand Marnier , Strega e ovviamente anche del normale vino bianco. Potete usare sia burro sciolto che olio di semi o olio e.v.o. all’interno dell’impasto. Il mio impasto si riempie  di bolle in frittura anche senza fare le pieghe all’impasto. Potete variare gli aromi usando anche scorza di limone grattugiato o arancia, rigorosamente biologiche senza trattamento. Per un’ottima frittura l’olio deve raggiungere la temperatura di 175°. Se non avete un termometro da cucina potete utilizzare uno stecchino lungo, di quelli che si usano per gli spiedini. Mettetelo all’interno dell’olio a freddo, accendete il fuoco, l’olio sarà pronto quando vedrete intorno al bastoncino di legno tante piccole bollicine. Oppure per vedere se l’olio è pronto, buttatevi dentro una piccola mollica di pane, se diventa subito scura, abbassate leggermente la fiamma e togliete la mollica. Se invece la mollica friggerà lentamente diventando dorata, l’olio è pronto. La pentola o padella per friggere deve avere i bordi alti. Friggete pochi pezzi alla volta, per evitare l’abbassamento della temperatura, che comprometterebbe il risultato finale, facendo assorbire alle chiacchere l’olio. Se durante la cottura vi accorgete che le chiacchere si colorano subito, vuol dire che l’olio è troppo caldo. Spegnete il fuoco, aspettate un pochino. Riaccendete regolando la fiamma un pochino meno di prima e fate nuovamente la prova friggendo una sola chiacchera. Potete dare alle frappe varie forme : quadrate, lunghe o fiocchetti, con o senza taglietti al centro, decidete voi. Delle frappe esistono diverse ricette, man sono le piccole accortezze nella stesura dell’impasto insieme agli aromi che la fanno diventare la ricetta perfetta a regola d’arte. Preparatevi a ricevere mille complimenti e perché no, anche l’applauso dei vostri ospiti rimasti deliziati da questa bontà.
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