Crea sito
Daniwella Felicità e passione in cucina

Ricotta

Torta ricotta e fragole con gocce di cioccolato

Torta ricotta e fragole con gocce di cioccolato

Diario di bordo
Per la decorazione ho preso spunto da internet e dalla mia amica Elena. Avevo in mente da giorni di aggiornare le ricette con le fragole che sono sul blog, ho colto l’occasione ieri quando sono passata al mercato da Corrado e dopo aver visto delle fragole meravigliose che mi facevano l’occhiolino, ho riportato a casa un paio di cestini e con la ricotta avanzata dei giorni scorsi ho preparato questa squisitezza. Vi starete chiedendo cosa sono le torte da credenza, ebbene leggete l’articolo fino in fondo e troverete la risposta. Aiutatemi a condividere questa ed altre ricette. A voi non costa niente ma io ve ne sarò eternamente grata. Un forte abbraccio a tutti. Enjoy #daniwella

La torta ricotta e fragole con gocce di cioccolato è una deliziosa torta da credenza, e appena l’assaggerete vi farà arrivare al settimo cielo. In molti mi hanno chiesto la ricetta, dopo aver visto il video sulle storie di Instagram e la foto postata su Facebook mentre ero in procinto di infornare la torta di ricotta e fragole con gocce di cioccolato. Ho così aggiornato un’altra ricetta che avevo sul blog, riveduto e corretto nelle dosi e negli ingredienti e questo è quello che ne è venuto fuori. Non ho messo le fragole all’interno dell’impasto ma solo sulla superficie.

la ricetta passo passo

consigli e curiosità

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

NON PERDERE NESSUNA DELLE MIE RICETTE, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Felice giornata

Enjoy #daniwella

Torta ricotta e fragole con gocce di cioccolato
ozedf
La torta ricotta e fragole con gocce di cioccolato è una deliziosa torta da credenza, e appena l’assaggerete vi farà arrivare al settimo cielo. In molti mi hanno chiesto la ricetta, dopo aver visto il video sulle storie di Instagram e la foto postata su Facebook mentre ero in procinto di infornare la torta di ricotta e fragole con gocce di cioccolato. Ho così aggiornato un’altra ricetta che avevo sul blog, riveduto e corretto nelle dosi e negli ingredienti e questo è quello che ne è venuto fuori. Non ho messo le fragole all’interno dell’impasto ma solo sulla superficie. Per la decorazione ho preso spunto da internet e dalla mia amica Elena. Avevo in mente da giorni di aggiornare le ricette con le fragole che sono sul blog, ho colto l’occasione ieri quando sono passata al mercato da Corrado e dopo aver visto delle fragole meravigliose che mi facevano l’occhiolino, ho riportato a casa un paio di cestini e con la ricotta avanzata dei giorni scorsi ho preparato questa squisitezza. Vi starete chiedendo cosa sono le torte da credenza, ebbene leggete l’articolo fino in fondo e troverete la risposta. Aiutatemi a condividere questa ed altre ricette. A voi non costa niente ma io ve ne sarò eternamente grata. Un forte abbraccio a tutti. Enjoy #daniwella Dose : per 12 porzioni Preparazione : 15 minuti Cottura : 45/50 minuti

Ingredienti :

ozedf_vivid

3 uova medie 150 g di zucchero semolato 300 g di farina 00 300 g di ricotta di mucca passata al setaccio 100 g di olio di semi di arachide 2 cucchiai di latte parzialmente scremato 300 g di fragole fresche 70 g di gocce di cioccolato extra fondente 1 cucchiaino colmo di aroma di vaniglia 1 limone biologico la scorza grattugiata 1 bustina e mezza di lievito per dolci

Procedimento : In una ciotola setacciate la ricotta e mescolatela con la vaniglia e la scorza del limone.
ozedf_vivid
Aggiungete lo zucchero tutto in una volta.
ozedf_vivid
Aggiungere 1 uovo alla volta.
ozedf_vivid
Incorporate l’olio di semi.
ozedf_vivid
Aggiungete la farina setacciata con il lievito in 2/3 riprese.
ozedf_vivid
Infine aggiungete le gocce di cioccolato e il latte.
ozedf
Versate in uno stampo di cm 24 di diametro imburrato, e inserite le fragole affettate nell’impasto come in foto, infornate in forno preriscaldato a 180° per 45/50 minuti. Fate sempre la prova stecchino.
ozedf_soft
Fate raffreddare completamente prima di mangiare.
ozedf
La torta si conserva per 2/3 giorni a temperatura ambiente. Io la metto dentro una campana di vetro.
ozedf
Ecco una fetta vista da vicino.
ozedf
I miei consigli : Ho usato una mezza dose di lievito in più perché avevo una bustina aperta da qualche giorno e per non fare inutili sprechi l ho messa in questa torta. Potete scegliere di usare anche le gocce di cioccolato bianco se volete, con le fragole ci stanno molto bene, e se volete potete usare il burro al posto dell’olio di semi, in questo caso usatene 120 g, scioglietelo a bagnomaria prima di aggiungerlo all’impasto. Avendo lavorato per diversi anni in una salumeria di Pescara vi consiglio di usare sempre la ricotta comprata al banco dell’alimentari, per intenderci quella venduta a etti, più grumosa, rispetto a quelle centrifugate che si comprano già confezionate nel banco dei freschi. Si presta bene ad essere setacciata in un colino a maglie più grandi. Setacciare la ricotta serve a renderla più soffice e cremosa, in questo modo è più adatta ad essere usata per fare i dolci. CURIOSITA’ : Si definiscono torte da credenza tutti quei dolci che si possono conservare a temperatura ambiente per giorni senza che vadano incontro ad un deperimento della qualità. Appartengono a questo panorama dolciario crostate, dolci soffici e le ciambelle che le nostre nonne conservavano nella credenza perché non contenevano crema o panna che potevano deperire in fretta. La definizione ” da credenza ” deriva appunto da questa assenza di ingredienti che mantenuti a temperatura ambiente sarebbero deperibili in men che non si dica. La credenza è il mobile che contiene le stoviglie quelle che vengono usate nei pranzi importanti che si trova di solito nella stanza dove si tiene il banchetto.
ozedf
       

Pizza di formaggi abruzzese

Pizza di formaggi abbruzzese

Diario di bordo
Questa è la pizza di formaggi abruzzese che faceva mia nonna Anna nel periodo di Pasqua, come vi ho detto nella ricetta predente dei fiadoni. Sfornava da sola in un’intera giornata pizze di formaggi e fiadoni a volontà. Ricordo che il tavolo del salotto era pieno, non rimaneva neanche un’angoletto libero, ricordo il profumo inconfondibile dei formaggi che usava, il colore giallo di queste torte che in cottura grazie al tuorlo d’uovo spennellato sopra regalava un dorato giallo inconfondibile.

Ho ricreato le dosi andando ad occhio e all’assaggio posso dire di essere riuscita ad ottenere lo stesso sapore della pizza che faceva la nonna. Vi ricordo che potete farla come me o variare anche in questo caso i formaggi e le proporzioni degli ingredienti a seconda del vostro gusto personale.

la ricetta passo passo

consigli

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

NON PERDERE NESSUNA DELLE MIE RICETTE, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Felice giornata

Enjoy #daniwella

Pizza di formaggio abruzzese

Questa è la pizza di formaggi abruzzese che faceva mia nonna Anna nel periodo di Pasqua, come vi ho detto nella ricetta predente dei fiadoni . Sfornava da sola in un’intera giornata pizze di formaggi e fiadoni a volontà. Ricordo che il tavolo del salotto era pieno, non rimaneva neanche un’angoletto libero, ricordo il profumo inconfondibile dei formaggi che usava, il colore giallo di queste torte che in cottura grazie al tuorlo d’uovo spennellato sopra regalava un dorato giallo inconfondibile. Ho ricreato le dosi andando ad occhio e all’assaggio posso dire di essere riuscita ad ottenere lo stesso sapore della pizza che faceva la nonna. Vi ricordo che potete farla come me o variare anche in questo caso i formaggi e le proporzioni degli ingredienti a seconda del vostro gusto personale.
 
Dose: 15/20 porzioni
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 50 minuti
 

Ingredienti per la sfoglia:

ozedf_vivid
500 g di farina 00
100 g di vino bianco
100 g di olio e.v.o.
2 uova
1 pizzico di sale
1 rosso d’uovo per spennellare

Ingredienti per il ripieno:

ozedf_soft
5 uova medie
150 g di formaggio grana grattugiato
100 g di rigatino grattugiato
100 g di pecorino saporito grattugiato
200 g di ricotta di mucca
sale e pepe in polvere q.b.
150 g di mortadella fatta a cubetti.
 

PROCEDIMENTO:

In una ciotola mettete la farina a fontana e al centro mettete l’olio, il vino, le uova, il sale.
ozedf_vivid
Mescolate con una forchetta.
ozedf_vivid

Quando tutti i liquidi si saranno assorbiti trasferite il composto su una spianatoia. Impastate fino a che l’impasto diventerà liscio, dategli la forma di un panetto.

ozedf_soft

Stendete con il mattarello il panetto dandogli la forma rettangolare e foderate lo stampo facendo uscire fuori i bordi dell’impasto. La teglia che ho usato io misura 26 x 23 cm, nel frattempo preparate il ripieno.

ozsht_soft
 
In una ciotola mescolate la ricotta, le uova, i formaggi e il pepe. Assaggiate e nel caso aggiungete il sale.
ozedf_soft
Aggiungete la mortadella a cubetti.
ozedf_soft
Date un’ultima mescolata e il ripieno è pronto.
ozedf_soft

Versate il ripieno all’interno della pasta e rifilate i bordi eccedenti con una rondella.

ozedf_soft

Dall’impasto avanzato ricavate delle strisce, decorate facendo dei rombi.

ozedf_soft

Spennellate la superficie con l’uovo sbattuto. Infornate in forno preriscaldato a 180° per 40/50 minuti o fino a quando tutta la superficie è bella dorata (la mia si è dorata un po’ troppo).

ozedf_soft
Sfornate e fate raffreddare completamente prima di mangiare.
ozedf_soft
Fatela a quadretti e portatela in tavola.
ozedf_soft

Ecco un particolare visto da vicino.

ozedf_soft
Consigli : Potete varie  le dosi e la qualità dei formaggi. Ma anche la scelta del salume da usare al posto della mortadella, come prosciutto cotto o salame, o un tris di tutti e tre. Scolate la ricotta per 1 ora dentro ad un colino in modo che sia bella asciutta quando la metterete all’interno dell’impasto di formaggi.
ozedf_soft
Buon appetito!

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.

Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui.  Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA

ozedf_soft
Nessuno resiste ai rustici di Pasqua, nemmeno il mio amore Corrado.

Pastiera con crema pasticcera senza canditi

PASTIERA CON CREMA PASTICCERA SENZA CANDITI

Diario di bordo
Se c’è una cosa che ho imparato visionando i vari blog su internet è questa: la nascita di una ricetta parte con una ricetta originale, questa poi con il passare del tempo subisce variazioni di ogni sorta, in base alla creatività e alla fantasia vengono infine rielaborate e plasmate in base ai gusti di ogni famiglia. Alcuni ingredienti si tolgono del tutto se non piacciono, o vengono sostituiti con altri di preferenza. Anche la pastiera napoletana ha subito questa trasformazione. Secondo alcuni non esiste una ricetta codificata; ogni famiglia fa la sua ricetta tramandata dalle generazioni precedenti e mangia solo quella. Secondo altri la pastiera è un dolce che si regala, e ne prepara tante per tale scopo, quello di regalarla. Comunque la pensiate, io vi propongo la mia versione basata sulla variazione della ricetta classica, che ho adattato ai gusti della mia famiglia. L’ho preparata per la prima volta in occasione della pasqua 2013. Erano anni che mi ripetevo: “quest’anno provo a farla”. Tutto è coinciso con la decisione di aprire il mio blog, perché da allora ho cominciato a fotografare tutto quello che cucinavo. Dopo aver visto innumerevoli ricette, ho elaborato la mia personale interpretazione della pastiera. Pastiera con crema pasticcera senza canditi.

La pastiera napoletana è un caposaldo della cucina campana tipica delle festività pasquali. E’ una torta di pasta frolla che viene riempita con una crema di grano bollito nel latte, alla quale si aggiunge una sostanziosa crema di ricotta, uova e zucchero. Il sapore e il profumo cambiano a seconda degli aromi e delle spezie usate. Le variazioni della ricetta classica sono numerose e anche se la si prepara solitamente secondo la tradizione il giovedì santo, le migliori pasticcerie napoletane la vendono tutto l’anno. Ogni festa e ogni evento è buono per preparare la pastiera. Io sono particolarmente affezionata a questa ricetta che ho elaborato dopo essermi documentata su tanti siti diversi. La prima volta che decisi di cimentarmi nel preparare questa torta fu nel lontano 2013. Al termine di un’estenuante giornata lavorativa mi rimboccai le maniche e preparai ben 3 pastiere. Ricordo che finii di cucinare a notte inoltrata, quando guardai l’orologio mi accorsi che erano le 02:00 del mattino. Non potete immaginare la gioia nello sfornare questo dolce. Era così bello a vedersi, che il mio viso aveva un sorriso da parte a parte. Se non vi siete ancora cimentati nella realizzazione di questo dolce fantastico correte subito a prepararla e preparatevi ad applaudire.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

NON PERDERE NESSUNA DELLE MIE RICETTE, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Felice giornata

Enjoy #daniwella

Pastiera con crema pasticcera senza canditi 

nfd

La pastiera napoletana è un caposaldo della cucina campana tipica delle festività pasquali. E’ una torta di pasta frolla che viene riempita con una crema di grano bollito nel latte, alla quale si aggiunge una sostanziosa crema di ricotta, uova e zucchero. Il sapore e il profumo cambiano a seconda degli aromi e delle spezie usate. Le variazioni della ricetta classica sono numerose e anche se la si prepara solitamente secondo la tradizione il giovedì santo, le migliori pasticcerie napoletane la vendono tutto l’anno. Ogni festa e ogni evento è buono per preparare la pastiera. Io sono particolarmente affezionata a questa ricetta che ho elaborato dopo essermi documentata su tanti siti diversi. La prima volta che decisi di cimentarmi nel preparare questa torta fu nel lontano 2013. Al termine di un’estenuante giornata lavorativa mi rimboccai le maniche e preparai ben 3 pastiere. Ricordo che finii di cucinare a notte inoltrata, quando guardai l’orologio mi accorsi che erano le 02:00 del mattino. Non potete immaginare la gioia nello sfornare questo dolce. Era così bello a vedersi, che il mio viso aveva un sorriso da parte a parte. Se non vi siete ancora cimentati nella realizzazione di questo dolce fantastico correte subito a prepararla e preparatevi ad applaudire.

Diario di bordo

Se c’è una cosa che ho imparato visionando i vari blog su internet è questa: la nascita di una ricetta parte con una ricetta originale, questa poi con il passare del tempo subisce variazioni di ogni sorta, in base alla creatività e alla fantasia vengono infine rielaborate e plasmate in base ai gusti di ogni famiglia. Alcuni ingredienti si tolgono del tutto se non piacciono, o vengono sostituiti con altri di preferenza. Anche la pastiera napoletana ha subito questa trasformazione. Secondo alcuni non esiste una ricetta codificata; ogni famiglia fa la sua ricetta tramandata dalle generazioni precedenti e mangia solo quella. Secondo altri la pastiera è un dolce che si regala, e ne prepara tante per tale scopo, quello di regalarla. Comunque la pensiate, io vi propongo la mia versione basata sulla variazione della ricetta classica, che ho adattato ai gusti della mia famiglia. L’ho preparata per la prima volta in occasione della pasqua 2013. Erano anni che mi ripetevo: “quest’anno provo a farla”. Tutto è coinciso con la decisione di aprire il mio blog, perché da allora ho cominciato a fotografare tutto quello che cucinavo. Dopo aver visto innumerevoli ricette, ho elaborato la mia personale interpretazione della pastiera. Pastiera con crema pasticcera senza canditi.

Dose: per uno stampo di cm 27 di dm
Tempo di preparazione: 60 minuti
Tempo di cottura: 60 minuti

Ingredienti per la pasta frolla:

ozedf_vivid

500 g di farina 00
200 g di zucchero semolato
250 di burro ammorbidito
100 g di rossi d’uovo
la scorza grattugiata di 1 limone biologico

Ingredienti per la crema pasticcera:

ozedf_vivid

250 ml di latte fresco intero
2 rossi d’uovo
80 g di zucchero
45 g di farina o fecola
1 bustina di vanillina
scorza grattugiata di 1 limone biologico

Ingredienti per la crema di grano:

ozedf_vivid

290 g di grano cotto
200 g di latte fresco intero
50 g di strutto
1 cucchiaio di zucchero

Ingredienti per la crema di ricotta:

oznor_soft

350 g di ricotta di mucca passata al setaccio
100 g di zucchero
mezza fialetta di acqua di fiori d’arancio o 1 intera di millefiori
2 uova medie
mezzo cucchiaino raso di cannella in polvere

PREPARAZIONE:

Preparate la pasta frolla con le dosi scritte sopra, cliccate qui per vedere il procedimento. Mettete in frigorifero a riposare.

ozedf_soft
 

In un pentolino mettete il grano, lo zucchero, il latte, lo strutto e portate a bollore. Cuocete fino a che il latte non si è ritirato formando una crema. Fate raffreddare.

ozedf_vivid
 
 
 

Preparate la crema pasticcera con le dosi scritte sopra, per vedere il procedimento cliccate qui, copritela con una pellicola trasparente e lasciate raffreddare.

ozedf_vivid
 

In una ciotola mescolate la ricotta, le uova, lo zucchero, la cannella e la mezza fialetta di acqua di fiori d’arancio o la fialetta millefiori.

ozedf_vivid
 

Tirate fuori la pasta frolla, stendetela con il mattarello sulla carta forno.

dav
 

Mettete la pasta in uno stampo dai bordi medio-alti, rivestite sia il fondo che le pareti. Con l’impasto in esubero e con la rondella preparate delle strisce.

nfd

In una ciotola mettete la crema di ricotta, la crema pasticcera e la crema di grano cotto.

 
ozedf_vivid

Mescolate.

ptr

Versatele all’interno della pasta frolla, dopo di che pareggiate la superficie con una rondella. Con le strisce formate dei rombi.

 
nfd
 

Infornate in forno preriscaldato per 1 ora a 180°o fino a quando la superficie non si presenta ben dorata e colorata.

ptr
 
 
 

Tirate fuori dal forno e lasciate raffreddare la pastiera nello stampo, lasciatela riposare in frigorifero per 1 giorno.

ptr
 

Servite a temperatura ambiente cosparsa di zucchero a velo prima di mangiarla.

ptr

Ed ecco una fetta vista in primo piano.

oznor
 
 

Buon appetito!

Consigli :

nfd

La ricetta comprende 5 step fondamentali e 4 di essi possono essere preparati il giorno prima. Preparate la pasta frolla, la crema pasticcera, la crema di grano cotto e la crema di ricotta. Fate raffreddare la crema pasticcera e la crema di grano cotto, dopo di che conservate tutte le preparazioni in frigorifero. Il giorno dopo tirate fuori dal frigorifero la pasta frolla, fatela riprendere a temperatura ambiente 30 minuti. Poi accendete il forno e portatelo a temperatura. Riprendete le altre preparazioni e assemblate il tutto come da ricetta sopra descritta.

Il giorno in cui mi sono messa all’opera, ne ho fatte ben 3. La prima per il giorno di pasqua, la seconda per la pasquetta e la terza è stata una versione senza glutine per mia sorella che è celiaca. Se come me dovete fare 2 pastiere, comprate il barattolo grande di grano cotto ( il mio era di 580 g ) e moltiplicate per due tutti gli ingredienti, visto che realizzerete 2 pastiere. Seguite poi tutti gli step della ricetta. Se non vi piace sentire il grano cotto sotto i denti potete potete passare al mixer la crema di grano dopo la cottura in pentola. Se per fare la crema di grano cotto non volete usare lo strutto, sostituitelo con il burro, anche se io vi consiglio di non farlo perché anche questo ingrediente contribuirà a rendere speciale il sapor finale della pastiera. Se volete preparare una sola pastiera, in commercio esistono barattoli di latta di grano cotto da 420 g circa per preparare 1 sola pastiera, in tal caso quando preparate la crema di grano cotto aggiungete alla dose scritta sopra 1 cucchiaio di zucchero in più e 50 ml di latte in più.

La dose di pasta frolla vi avanzerà. Cogliete l’occasione per preparare con le formine dei biscotti che cuocerete in forno a 180° per 20/25 minuti circa.

ozedf_soft

La pastiera deve essere preparata qualche giorno prima, se volete rispettare la tradizione preparatela il giovedì prima di Pasqua. Io ho tolto del tutto i canditi perché in famiglia non piacciono a nessuno. Però se volete usarli potete ugualmente metterli e se non vi piace sentire i pezzetti di frutta candita sotto i denti potete frullarli nel mixer o tagliarli a coltello in pezzetti più piccoli. Potete usare 1 confezione di quelli misti, o solo arancia o solo cedro, o metà arancia e metà cedro.

Rispetto alla ricetta classica ho diminuito la dose di ricotta e aggiunto la crema pasticcera, ho usato mezza fialetta di aroma acqua di fiori d’arancio, perché per me l’odore era troppo forte, le successive altre volte ho usato l’aroma millefiori e ho usato la fialetta intera perché per me l’odore è più delicato. La mia pastiera è piaciuta a tutti. Tre giorni dopo, c’era ancora chi andava in giro a elemosinare una fetta di pastiera rimasta.

ptr

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.

Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui. 
Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA

fbt

MIGLIACCIO

MIGLIACCIO

INGREDIENTI

600 ml di latte
30 ml di acqua
30 g di burro
1 limone non trattato – usate solo la scorza
1 bustina di vanillina o meglio ancora una bacca di vaniglia
130 g di semolino
260 g di zucchero + 1 pizzico di sale
3 uova maxi
260 g di ricotta di mucca fresca
50 g di limoncello (quello che ho usato io è fatto in casa)

Diario di bordo
Ora scappo a prepararmi, stasera andrò a festeggiare il carnevale in un locale dove si terrà il karaoke. Ci sarà da divertirsi, mi vestirò da poliziotta americana. Se siete curiosi guardate nelle foto giù in fondo.

6o minuti

26 cm di diametro

Il migliaccio è un rinomato dolce tipico del carnevale campano a base di semolino, ricotta e aromi, viene preparato sopratutto per il martedì grasso e in occasione della Pasqua. Gusto, profumi e colori del migliaccio ricordano quello di un’altro dolce; la pastiera. Documentandomi su internet, ho appreso che anche di questo dolce ne esistono diverse versioni;  chi ci mette la ricotta e chi no, chi ci mette l’uvetta e chi le gocce di cioccolato, chi ci mette un tipo di liquore piuttosto che un’altro …e così via. Questa che leggerete è la mia versione, venuta fuori seguendo una ricetta, ma poi in corso d’opera, mi sono resa conto di aver modificato qualche dose e anche il procedimento, tutto questo per errore. E siccome il dolce è venuto bello e buono, vi scrivo esattamente quello che ho fatto io. Il migliaccio è un dolce che rimane basso, morbido all’interno e colorato in superficie, come potete vedere dalle foto. Io lo adoro tantissimo. Per me è un vero peccato di gola. Sono sicura che rimarrete stupiti dalla sua bontà. Cari amici per oggi è tutto,  l’appuntamento è per domani, con un’altra ricetta, auguro a tutti voi una buona giornata, e tanti buonissimi preparativi per il vostro carnevale.

CURIOSITà

l migliaccio ha origini antiche addirittura medioevali. La parola migliaccio deriva dal latino miliaccium, che indica un pane fatto con il miglio. Con questo termine veniva indicata anche una torta contadina fatta con miglio e sangue di maiale. Il sangue del maiale veniva usato in molti cibi, perché era in grado di sostenere la fatica che si metteva nel lavoro contadino. Non era ben visto ne dalla chiesa cattolica ne dalla classe borghese, l’uso del sangue era considerato pagano per questo motivo cercarono di vietare il suo uso nella cucina contadina. Con il tempo il sangue di maiale fu messo al bando e fu sostituito con gli ingredienti che si usano oggi per fare il migliaccio : farina burro uova e zucchero.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

Buon carnevale a tutti. Ecco come ci siamo mascherati io, il mio compagno e mia cognata.

1carnevale2

1carnevale3

1carnevale1

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

NON PERDERE NESSUNA DELLE MIE RICETTE, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Felice giornata

Enjoy #daniwella

MIGLIACCIO 

Il migliaccio è un rinomato dolce tipico del carnevale campano a base di semolino, ricotta e aromi, viene preparato sopratutto per il martedì grasso e in occasione della Pasqua. Gusto, profumi e colori del migliaccio ricordano quello di un’altro dolce; la pastiera. Documentandomi su internet, ho appreso che anche di questo dolce ne esistono diverse versioni;  chi ci mette la ricotta e chi no, chi ci mette l’uvetta e chi le gocce di cioccolato, chi ci mette un tipo di liquore piuttosto che un’altro …e così via. Questa che leggerete è la mia versione, venuta fuori seguendo una ricetta, ma poi in corso d’opera, mi sono resa conto di aver modificato qualche dose e anche il procedimento, tutto questo per errore. E siccome il dolce è venuto bello e buono, vi scrivo esattamente quello che ho fatto io. Il migliaccio è un dolce che rimane basso, morbido all’interno e colorato in superficie, come potete vedere dalle foto. Io lo adoro tantissimo. Per me è un vero peccato di gola. Sono sicura che rimarrete stupiti dalla sua bontà. Cari amici per oggi è tutto,  l’appuntamento è per domani, con un’altra ricetta, auguro a tutti voi una buona giornata, e tanti buonissimi preparativi per il vostro carnevale. Ora scappo a prepararmi, stasera andrò a festeggiare il carnevale in un locale dove si terrà il karaoke. Ci sarà da divertirsi, mi vestirò da poliziotta americana. Se siete curiosi guardate nelle foto giù in fondo. Dose : per uno stampo di diametro di 26 cm Tempo di preparazione: 20 minuti Tempo di cottura: 40 minuti

Ingredienti:

600 ml di latte 30 ml di acqua 30 g di burro 1 limone non trattato – usate solo la scorza 1 bustina di vanillina o meglio ancora una bacca di vaniglia 130 g di semolino 260 g di zucchero + 1 pizzico di sale 3 uova maxi 260 g di ricotta di mucca fresca 50 g di limoncello (quello che ho usato io è fatto in casa)

 

PREPARAZIONE:

In una pentola mettete a scaldare il latte, l’acqua, la scorza del limone, il burro, la vanillina e lo zucchero.

Nel frattempo che il latte arrivi a bollore, in una ciotola capiente, sbattete le uova con le fruste e mettete da parte.

Appena il latte bolle, togliete le scorze del limone e versate il semolino,  mescolate fino a che non assorbe tutto il liquido e diventa una crema.

Travasate in un’altra ciotola per farlo raffreddare leggermente. Io ho aspettato 7/8 minuti, mescolando in continuazione per accelerare l’evaporare del calore.

Unite  la crema di semolino nella ciotola delle uova e mescolare energicamente.

Aggiungere la ricotta e mescolate fino a che sia assorbita completamente.

Unite il limoncello.

Travasate nello stampo imburrato e mettete in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.

Passato il tempo necessario togliete dal forno e aspettate 30 minuti prima di toglierlo dallo stampo.Travasate il dolce sul piatto da portata, fatelo raffreddare completamente e riponetelo in frigorifero fino al giorno dopo, o fino al momento in cui lo volete mangiare.

migliaccio3

Ed ecco una fetta di Migliaccio di Carnevale visto da vicino.

migliaccio9

migliaccio1

migliaccio2

CURIOSITA’ :
 Il migliaccio ha origini antiche addirittura medioevali. La parola migliaccio deriva dal latino miliaccium, che indica un pane fatto con il miglio. Con questo termine veniva indicata anche una torta contadina fatta con miglio e sangue di maiale. Il sangue del maiale veniva usato in molti cibi, perché era in grado di sostenere la fatica che si metteva nel lavoro contadino. Non era ben visto ne dalla chiesa cattolica ne dalla classe borghese, l’uso del sangue era considerato pagano per questo motivo cercarono di vietare il suo uso nella cucina contadina. Con il tempo il sangue di maiale fu messo al bando e fu sostituito con gli ingredienti che si usano oggi per fare il migliaccio : farina burro uova e zucchero.
VARIANTE : usate la scorza dell’arancia al posto del limone e sostituite il limoncello con un liquore all’arancia tipo Aurum- Grand Marnier- Cointreau
Per una versione senza glutine usa il miglio senza glutine.
Consigli : Per fare il migliaccio potete usare ricotta di mucca, di pecora ma anche di capra.
Il migliaccio è un dolce che deve riposare una notte intera. Quindi resistete all’assaggio. in questo modo si amalgameranno tutti i sapori e aromi all’interno del dolce e vedrete che rimarrete letteralmente estasiati al primo boccone.
Buon carnevale a tutti.
Ecco come ci siamo mascherati io, il mio compagno e mia cognata.
 

Buon appetito!

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui.  Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA

SBRICIOLATA FORESTA NERA

SBRICIOLATA FORESTA NERA - RICETTA N° 251

INGREDIENTI

400 g di farina 0
70 g di cacao amaro
2 cucchiaini lievito per dolci
150 g di zucchero di canna dulcita
150 g di burro freddo
2 uova medio-grandi

 

INGREDIENTI PER LA FARCIA 

500 g di ricotta
150 g di zucchero di zucchero semolato
130 g circa di amarene sciroppate
8 cucchiai di sciroppo di amarene

Diario di bordo
Buongiorno a tutti cari amici. La ricetta della sbriciolata foresta nera ha avuto un completo restailyng. Chi mi segue sui social è letteralmente impazzito quando ho pubblicato un breve video mentre la stavo infornando. La cassetta di posta messenger è stata presa d’assalto. E visto che molti di voi mi hanno chiesto la ricetta ho cercato di pubblicarla il più velocemente possibile.

6o minuti

12 porzioni

 La torta foresta nera non è soltanto bella da vedere, non è inebriante soltanto per gli occhi, le aspettative vengono ripagate nel momento in cui si mette in bocca una fettina di questa torta. Le papille gustative iniziano a gongolare di gioia, il che si ripercuote sugli occhi e sulle labbra. Nessuna altro dolce vi darà queste emozioni. L’accoppiata ricotta, cacao e amarene sciroppate sono un tripudio vincente di bontà assoluta. Preparatela per le festività natalizie, non vi deluderà. CLICCATE QUI per vedere la ricetta di un’altra torta sbriciolata che ho pubblicato precedentemente.

L’impasto per fare la sbriciolata è una furberia pazzesca perché è una pasta frolla che non deve riposare in frigorifero e non deve essere stesa. Ecco perché è una ricetta facilissima da fare anche se non si è allenati a fare dolci. Più che mai ora ho bisogno del vostro sostegno. Condividete le mie ricette sui social, a voi non costa niente, ma aiuterà me a farmi conoscere agli altri e ve ne sarò grata per sempre. Io ricambierò con altre golose ricette facili che vi faranno sempre fare un figurone. Grazie fin da ora. Un forte abbraccio a tutti.

Ragazze amiche mieeee, preparatela perché è una torta buonissimaaaaa. Si vede anche dalla mia faccia.

 

Mettete la sbriciolata su un piatto da portata e ricordatevi di tirarla fuori dal frigorifero una trentina di minuti prima di servirla.

la ricetta passo passo

i miei consigli

Varianti

 VOLETE FARE UNA SBRICIOLATA FORESTA NERA DOPPIO WAOOO ? USATE LA RICOTTA DI BUFALA Di BUONA QUALITA’.

Curiosità

PER DARE STRUTTURA E UN SAPORE PIU’ DECISO ALLA PASTA FROLLA HO USATO LA ZUCCHERO DULCITA. 

Dulcita è zucchero di canna integrale e biologico: non è sbiancato e la naturale presenza di melassa gli conferisce il caratteristico colore ambrato. Viene estratto al 100% da canna da zucchero dell’Ecuador, con un procedimento artigianale che ne preserva la qualità e la ricchezza nutritiva. Potete trovarlo nei supermercati più forniti e in tutti i negozi che vendono alimenti biologici. Ovviamente se non lo trovate potete usare semplicemente il classico zucchero di canna.

Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

NON PERDERE NESSUNA DELLE MIE RICETTE, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Felice giornata

Enjoy #daniwella

SBRICIOLATA RICOTTA E FRAGOLE

SBRICIOLATA RICOTTA E FRAGOLE - RICETTA N° 242

INGREDIENTI

500 g di farina 00
12 g di lievito per dolci
200 g di zucchero
160 g di burro o margarina freddi
2 uova medio grandi
la scorza di 1 limone non trattato o aroma vaniglia q.b.

INGREDIENTI PER LA FARCIA :
500 g di ricotta di mucca
180 g di zucchero
aroma vaniglia q.b.
400 g di fragole fresche o di confettura extra di fragole

 

 

 

 

 

55 minuti

12 porzioni

La sbriciolata ricotta e fragole è una torta strepitosa. Dovevo pubblicare questa ricetta a luglio in occasione del mio compleanno. Quando poi mi sono decisa, non era più stagione delle fragole. La sbriciolata ricotta e fragole mi ha ricordato il sapore del famoso gelato ” fior di fragola “, è una torta così buona che merita davvero tanta lode.

Trovandoci all’inizio dell’anno ho deciso di metterla online, perché stiamo andando incontro alla bella stagione , anche se ci manca ancora qualche mese all’uscita delle fragole, se siete intenzionati a prepararla, sostituite le fragole fresche con la confettura di fragole, scegliete una di buona marca, mi raccomando. Avrete così una sbriciolata di ricotta e fragole strepitosa.

Cosa aspettate ? Vi è venuta voglia di mangiarne una fetta ? Coraggio cominciate a raggruppare gli ingredienti e preparare questa prelibata torta sbriciolata ricotta e fragole.
Vi auguro un felice inizio della settimana e se vi è piaciuta la ricetta fatemelo sapere con un commento.
Un saluto a chi passa di qua.

Curiosità

Nella sbriciolata gli ingredienti si mescolano in maniera molto veloce fino ad ottenere tra le mani un’ impasto pieno di briciole, da qui il nome sbriciolata. Il ripieno della sbriciolata può variare ogni volta, l’involucro esterno invece è una pasta frolla a tutti gli effetti, ma il bilanciamento degli ingredienti fa si che una volta amalgamati tutti, l’impasto non si compatti ma bensì si sbricioli. Di conseguenza la sua realizzazione risulta più veloce di una crostata.

la ricetta passo passo

i miei consigli

varianti

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

NON PERDERE NESSUNA DELLE MIE RICETTE, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Felice giornata

Enjoy #daniwella

SOFFIONE DI RICOTTA, portiamo un po’ d’Abruzzo in tavola

SOFFIONE DI RICOTTA … PORTIAMO IN TAVOLA UN PO’ D’ABRUZZO

INGREDIENTI

250 g di farina di grano tenero 00
60 g di zucchero semolato
3 cucchiai di olio e.v.o.
2 uova medie.

 

 

 

 

Diario di bordo
Salve a tutti io sono Daniwella e finalmente oggi vi apro le porte della mia cucina virtuale attraverso questo blog. In ogni articolo avrete l’occasione non solo di leggere ricette interessanti, ma di scoprire anche delle curiosità sulle origini e sulla ricetta stessa. Ho pensato per molto tempo alla prima ricetta che avrei pubblicato per inaugurare il blog, alla fine la scelta non poteva non essere che questa. Un dolce abruzzese amato da tutta la mia famiglia : il soffione di ricotta

8o minuti

12 porzioni

Per il ripieno

5 uova
700 g di ricotta freschissima di pecora
120 g di zucchero
la scorza di 1 limone grattugiato o in mancanza 1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
1 bustina di zafferano.

Per decorare:
zucchero a velo q.b.

 

Non si conosce con esattezza quando è nato il soffione di ricotta, ma si sa che veniva preparato come uno dei dolci pasquali. Il suo nome deriva dal fatto che in cottura il dolce si gonfia come se qualcuno ci soffiasse dentro. Qui a Pescara viene venduto ovunque, dalle panetterie ai negozi che vendono la pasta all’uovo al banco pasticceria dei supermercati . Fin dalla prima volta che lo assaggiai, mi ripromisi di rifarlo in casa. Ma le ricette che mi davano a voce non erano così attendibili da soddisfarmi, del tipo “aggiungere farina quanto basta per raggiungere un’impasto ….”. Poi una cliente del negozio dove ho lavorato mi disse di cercarlo su internet e così feci.  Mi misi al computer, e cliccando il nome del dolce mi trovai davanti il blog di Muccasbronza. Leggendo tutto il contesto della ricetta mi convinsi che quella poteva essere una ricetta attendibile. Partendo dalla sua ricetta  ho fatto le mie modifiche sulle dosi e sul procedimento. Quella che vi scrivo è la mia versione, quindi quando lo preparerete e lo offrirete ai vostri ospiti che vi chiederanno dove hai preso la ricetta mi farete cosa gradita se direte : l’ho preso dal blog di Daniwella.

 

Prima di salutarvi voglio fare alcuni ringraziamenti : Il primo è alle mio amiche Claudia e Roberta per avermi aiutato a comprendere come funzionava il blog, e il secondo va ad Elena Amatucci del sito GnamGnam.it  che ho contattato quando mi è balenata in testa l’idea di aprire un blog ma non sapevo da dove partire. Così la contattai e lei mi rispose subito. Nonostante non mi conoscesse mi incoraggiò a farlo e mi disse queste esatte  parole: vedrai che quando comincerai non riuscirai più a smettere. Ed è per questo che qui voglio farle un meritato tributo: la sua passione e semplicità ha attraversato lo schermo del computer ed è arrivata a me ogni volta che leggevo le sue ricette, grazie a quella passione trasmessa ho deciso di aprire il mio blog. E adesso tutti a cucinare il soffione di ricotta.

la ricetta passo passo

consigli

 Queste foto meravigliose sono state scattate dalla mia carissima amica Lorenza Spagnoli, una persona davvero speciale. Trovate Lorenza e le sue foto su Istagram con il nome di Lorenza1867.

Non avete idea delle molte cose che abbiamo in comune. Continuate a seguirmi perché in un prossimo post inedito vi parlerò di questa stupenda collaborazione tra me e lei.
 
 
Le foto del soffione sono state aggiornate, troverete la ricetta dei soffioni piccoli in un’altro articolo dedicato tutto  a loro .
 
 

Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

NON PERDERE NESSUNA DELLE MIE RICETTE, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Felice giornata

Enjoy #daniwella

 

SOFFIONE DI RICOTTA … portiamo in tavola un po’ d’Abruzzo

Salve a tutti io sono Daniwella e finalmente oggi vi apro le porte della mia cucina virtuale attraverso questo blog. In ogni articolo avrete l’occasione non solo di leggere ricette interessanti, ma di scoprire anche delle curiosità sulle origini e sulla ricetta stessa. Ho pensato per molto tempo alla prima ricetta che avrei pubblicato per inaugurare il blog, alla fine la scelta non poteva non essere che questa. Un dolce abruzzese amato da tutta la mia famiglia : il soffione di ricotta. Non si conosce con esattezza quando è nato il soffione di ricotta, ma si sa che veniva preparato come uno dei dolci pasquali. Il suo nome deriva dal fatto che in cottura il dolce si gonfia come se qualcuno ci soffiasse dentro. Qui a Pescara viene venduto ovunque, dalle panetterie ai negozi che vendono la pasta all’uovo al banco pasticceria dei supermercati . Fin dalla prima volta che lo assaggiai, mi ripromisi di rifarlo in casa. Ma le ricette che mi davano a voce non erano così attendibili da soddisfarmi, del tipo “aggiungere farina quanto basta per raggiungere un’impasto ….”. Poi una cliente del negozio dove ho lavorato mi disse di cercarlo su internet e così feci.  Mi misi al computer, e cliccando il nome del dolce mi trovai davanti il blog di Muccasbronza. Leggendo tutto il contesto della ricetta mi convinsi che quella poteva essere una ricetta attendibile. Partendo dalla sua ricetta  ho fatto le mie modifiche sulle dosi e sul procedimento. Quella che vi scrivo è la mia versione, quindi quando lo preparete e lo offrirete ai vostri ospiti che vi chiederanno dove hai preso la ricetta mi farete cosa gradita se direte : l’ho preso dal blog di Daniwella.

CONSIGLI per la buona riuscita di un’ottimo soffione fatto nello stampo a ciambella.

1 E’ preferibile che la ricotta sia di pecora, affidatevi ad un buon alimentari di fiducia che ve ne garantisca la freschezza. Ma se non gradite il suo sapore, usate la ricotta di mucca.

La ricotta deve scolare mezza giornata dentro un colino nel il frigorifero, meglio se tutta la notte, compratene quindi di più della dose scritta nella ricetta.

Quando andrete a preparare l’involucro di pasta usate esclusivamente farina di grano tenero 00, con il quale dovrete ottenere un impasto sodo ma elastico facile da stendere come se fosse una pasta all’uovo ma zuccherata.

Coprite l’impasto con la pellicola trasparente e fatelo riposare in frigorifero il tempo che preparerete il ripieno.

Prima di salutarvi voglio fare alcuni ringraziamenti : Il primo è alle mio amiche Claudia e Roberta per avermi aiutato a comprendere come funzionava il blog, e il secondo va ad Elena Amatucci del sito GnamGnam.it  che ho contattato quando mi è balenata in testa di aprire un blog ma non sapevo da dove partire. Così la contattai e lei mi rispose subito. Nonostante non mi conoscesse mi incoraggiò a farlo e mi disse queste esatte  parole: vedrai che quando comincerai non riuscirai più a smettere. Ed è per questo che qui voglio farle un meritato tributo: la sua passione e semplicità ha attraversato lo schermo del computer ed è arrivata a me ogni volta che leggevo le sue ricette, grazie a quella passione trasmessa ho deciso di aprire il mio blog. E adesso tutti a cucinare il soffione di ricotta.

Dose per :12 persone
Tempo di preparazione : 30 minuti
Tempo di cottura : 50 minuti circa

INGREDIENTI:

soffione-ricotta3

Per la base di uno stampo a ciambella del dm di cm 24:

250 g di farina di grano tenero 00
60 g di zucchero semolato
3 cucchiai di olio e.v.o.
2 uova medie.

Per il ripieno:

soffione-ricotta6
5 uova
700 g di ricotta freschissima di pecora
120 g di zucchero
la scorza di 1 limone grattugiato o in mancanza 1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
1 bustina di zafferano.

Per decorare:
zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE:

Mettete la ricotta fresca  in un colino dentro una ciotola a scolare in frigorifero tutta la notte. Il giorno dopo prendete la ricotta scolata e passatela in uno schiaccia patate e rimettete in frigo.

soffione-ricotta24

Nel frattempo nella ciotola di un’impastatrice mettete la farina, lo zucchero, l’olio, le uova e impastate.

soffione-ricotta2

 Trasferite il tutto su un piano di lavoro. Lavorate il composto fino ad ottenere un’impasto liscio e sodo come quello della pasta all’uovo.

 
soffione-ricotta5

Mettete l’impasto coperto con la pellicola trasparente in frigo a riposare.

Nel frattempo dedicatevi al ripieno. Separate i bianchi dai tuorli. Montate gli albumi con un pizzico di sale e mettete da parte. Montate ora i tuorli con lo zucchero fino a renderli spumosi.

 
soffione-ricotta25
 
 
 
Aggiungete la ricotta, la vanillina, lo zafferano, la scorza di limone grattugiata e mescolate per bene.
 
 
 
soffione-ricotta23
 
Dovrete ottenere una crema liscia come in foto.
 
 
soffione-ricotta22
 
 
Aggiungete gli albumi montati. Mescolate con una frusta dal basso verso l’alto cercando di non smontare la crema, dopo di che rimettete in frigorifero.
 
 
soffione-ricotta38
 
 
Riprendete la pasta e stendetela in una sfoglia rotonda dello spessore di 3/4 mm .
 
soffione-ricotta27
 
 
soffione-ricotta19
 
 
 
Stendete la pasta fino ad ottenere un diametro più grande dello stampo a ciambella.
 
 
 
soffione-ricotta21
 
 
 
Cominciate a foderare lo stampo precedentemente imburrato, facendo in modo che l’estremità della sfoglia rimanga all’estremità dello stampo. Intagliate a croce il cerchio di pasta posto sopra il buco della ciambella. Riprendete la crema di ricotta dal frigo e versatela all’interno del guscio di pasta all’uovo.
 
 
 
soffione-ricotta16
 
 
 
Ripiegate all’interno le estremità della sfoglia senza sigillare. Dovrete ottenere questo risultato.
 
 
 
 
soffionew-ricotta30
 
 
 
 
Cuocete nella parte media del forno preriscaldato a 180° per circa 50 minuti . E’ importante conoscere bene il proprio forno, perché questo permetterà di stabilire i tempi di cottura e le temperature richieste da ogni forno.
 
 
soffione-ricotta36
 
 
 
Lasciate raffreddare il soffione e spolverizzate con lo zucchero a velo.
 
 
 
soffione-ricotta14
 
 
Ed ecco un particolare dell’interno del soffione.
 
 
 
soffione-ricotta20
soffione-ricotta34
 
 
 
Buon soffione di ricotta a tutti.
 
 
 
soffione-ricotta29
 
CONSIGLI : Anche se non avete la planetaria l’impasto può essere fatto tranquillamente a mano
 
Queste foto meravigliose sono state scattate dalla mia carissima amica Lorenza Spagnoli, una persona davvero speciale. Trovate Lorenza e le sue foto su Istagram con il nome di Lorenza1867.
Non avete idea delle molte cose che abbiamo in comune. Continuate a seguirmi perché in un prossimo post inedito vi parlerò di questa stupenda collaborazione tra me e lei.
 
 
Le foto del soffione sono state aggiornate, troverete la ricetta dei soffioni piccoli in un’altro articolo dedicato tutto  a loro .
 
 
Buon appetito!

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.

Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui. 
Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA !!!