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Daniwella Felicità e passione in cucina

Ricotta

Torta Pasqualina – Ricetta Facile e Veloce

Torta Pasqualina – Ricetta Facile e Veloce

La Torta Pasqualina è una torta salata tipica della Liguria che viene preparata con una sfoglia fatta di acqua, farina e olio stesa in sfoglie sottili. Viene riempita di una crema a base di erbette o spinaci, ricotta e uova intere aggiunte direttamente nella farcia cremosa, che poi diventano sode con la cottura, e donano un bellissimo effetto scenografico al taglio. Numerose sono le versioni come le varianti regionali. Qui a Pescara mi è stato impossibile trovare Il formaggio tipico ligure che viene usato per fare la Torta Pasqualina, per cui per la mia versione ho deciso per il connubio ricotta e spinaci, una vera golosità. Si narra che secondo tradizione le donne tiravano ben 33 sfoglie, il numero degli anni di Cristo, che assemblavano strato dopo strato prima di aggiungere il ripieno. Io ho voluto tirare 4 sfoglie e creare l’effetto di 4 strati, ma vi consiglio di fare solo 2 sopra e due sotto che è più pratico. Leggete l’articolo fino alla fine dove troverete i miei consigli e i trucchetti per realizzare questa e tutte le mie altre ricette a regola d’arte. Se ti è piaciuto questo articolo condividilo sui social, grazie !!!

Dose : per 10 persone
Preparazione : 40 minuti + il riposo
Cottura : + di 1 ora

Ingredienti per l’impasto

600 g di farina
350 ml di acqua
30 ml di olio di oliva
1 pizzico di sale

 

Ingredienti per il ripieno

320 g di spinaci già cotti
400 g di ricotta di pecora
5 uova
45 g di parmigiano
sale q.b.
1 grattugiata di noce moscata

 

LA RICETTA PASSO PASSO

In una ciotola capiente versate la farina setacciata. Fate un buco al centro e versate acqua, olio e sale.

Lavorate con la forchetta mescolando fino a che i liquidi non saranno stati assorbiti dalla farina.

Finite di lavorare l’impasto su un piano di lavoro fino ad ottenere un’impasto liscio ed omogeneo.

Dividete in quattro parti uguali, e fate riposare l’impasto coperto per 30 minuti.

Nel frattempo tagliuzzate gli spinaci e ripassateli in padella con 1 spicchio d’aglio e 2 cucchiai di olio e.v.o. per 5/6 minuti o fino a che non si saranno asciugati per bene. Spegnete il fuoco, togliete l’aglio e fate intiepidire.

In una ciotola mescolate la ricotta, gli spinaci, il formaggio grattugiato, 2 uova sbattute e il sale.

Stendete la prima sfoglia molto sottile e mettetela all’interno di uno stampo di cm 24 di diametro coperto con la carta forno, ungete ogni sfoglia con dell’olio. Stendete anche la seconda sfoglia sottile e mettetela sopra l’altra, con i bordi fuori dello stampo. Versate il ripieno di crema di ricotta e spinaci. Con l’aiuto di un cucchiaio create tre cavità grandi  e versateci dentro le 3 uova rimaste, 1 uovo ogni cavità. Tagliate l’eccedenza con una rondella.

Stendete gli altri 2 panetti come prima e coprite la torta, pennellando ogni strato di olio. Con una rondella potete togliere i bordi in eccedenza. Sigillate per bene i bordi con una forchetta. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 45/50 minuti.

Fate raffreddare completamente prima di tagliare a fette e servirla.

 

E ora di gustarci una fetta golosa di Torta Pasqualina.

 

 

I MIEI CONSIGLI

Se volete potete usare la pasta Brisèe per fare la torta Pasqualina, cliccate qui per leggere la ricetta. Per questa ricetta dovrete usare doppia dose.

 

Potete ripiegare i bordi all’interno e fare un bel cornicione, invece che tagliarli come ho fatto io.

Al posto degli spinaci potete usare la bietola e procedere come per gli spinaci. Potete usare anche ricotta di mucca ( se non gradite il sapore di quella di pecora ) o di bufala, che gli conferirà un sapore ancora più ricco.

L’impasto che ho usato si chiama Pasta Matta. Risulta leggermente appiccicosa se non la si lavora su una superficie fredda come il marmo o la plastica. Quindi tenete conto prima di prepararla.

BUON APPETITO

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Enjoy #daniwella

 

 

Torta cappuccino sofficissima con crema di ricotta e mascarpone

TORTA CAPPUCCINO SOFFICISSIMA CON CREMA DI RICOTTA E MASCARPONE

Diario di bordo
Io e le mie sorelle siamo grandi estimatrici del cappuccino del bar. lo amiamo fin da bambine. Quindi quando sono incappata su internet nella torta al cappuccino ho voluto realizzare una mia versione personale. Ho preparato questa torta 2 volte in occasione di due compleanni diversi, variando la decorazione. La prima volta per mia cognata Linda perché è un’ amante della colazione con il cappuccino quindi questa torta è andata proprio ad ok. La seconda per mia cognata Maria, in questa occasione per la decorazione della torta mi sono ispirata ai tratti somatici di lei e del futuro sposo, Paolo. Ho decorato la torta con scaglie di cioccolato bianco da una parte e cioccolato fondente dall’altra. Ho rappresentato la carnagione chiara di Maria con le scaglie di cioccolato bianco, mentre ho rappresentato i capelli castano scuro e la carnagione abbronzata di Paolo con le scaglie di cioccolato fondente. La mia ispirazione non conosce confini.

La torta cappuccino è una torta con una base di Pan di Spagna di facile esecuzione, con una bagna al caffellatte e con una decorazione di panna montata che richiama per sapore quello del cappuccino, da qui il nome della torta.  La torta cappuccino è una torta squisita e soffice, con un cuore di crema di ricotta e mascarpone. La torta cappuccino è anche un dessert perfetto per feste di compleannofesta del papà, torta della domenica, cene ed eventi importanti. Potete variare la decorazione usando la vostra fantasia. Se realizzate questa ricetta fatemi sapere com’è andata lasciandomi un commento sul blog. Leggete l’articolo fino alla fine dove troverete i miei consigli e i trucchetti per realizzare la torta cappuccino a regola d’arte.. Se ti è piaciuto questo articolo condividilo sui social, grazie !!!

Prima di lasciarvi al passo passo vorrei chiedervi una facile collaborazione, aiutatemi a capire se questa ricetta vi è piaciuta, potete farlo mettendo un “mi piace” e lasciandomi un commento proprio qui sotto nel blog – dove trovate scritto “lascia un commento”, io vi risponderò nel più breve tempo possibile. Questo è il modo più veloce in cui io e voi entriamo in contatto ed è il modo principale di farmi capire se queste ricette vi stanno piacendo e se le trovate di facile esecuzione, quindi commentate, commentate e commentate qui sotto. Grazieeee Enjoy #daniwella   

la ricetta passo passo

consigli e varianti

Per riempire la torta invece del mascarpone e della ricotta potete optare per la famosa Camy Cream a base di mascarpone, panna e latte condensato. Cliccate qui per leggere la ricetta.   Il giorno del compleanno di Maria è stato un compleanno con 2 torte, una fatta da lei e quella fatta da me. E siccome questa foto a me piace tanto ho voluto pubblicarla. Trovate la ricetta originale cliccando sul titolo della Torta Babà !

 Buon appetito!

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Torta cappuccino sofficissima con crema di ricotta e mascarpone

  La torta cappuccino è una torta con una base di Pan di Spagna di facile esecuzione, con una bagna al caffellatte e con una decorazione di panna montata che richiama per sapore quello del cappuccino, da qui il nome della torta.  La torta cappuccino è una torta squisita e soffice, con un cuore di crema di ricotta e mascarpone. La torta cappuccino è anche un dessert perfetto per feste di compleanno, festa del papà, torta della domenica, cene ed eventi importanti. Potete variare la decorazione usando la vostra fantasia. Se realizzate questa ricetta fatemi sapere com’è andata lasciandomi un commento sul blog. Leggete l’articolo fino alla fine dove troverete i miei consigli e i trucchetti per realizzare la torta cappuccino a regola d’arte.. Se ti è piaciuto questo articolo condividilo sui social, grazie !!!   DIARIO DI BORDO Io e le mie sorelle siamo grandi estimatrici del cappuccino del bar. lo amiamo fin da bambine.  Quindi quando sono incappata su internet nella torta al cappuccino ho voluto realizzare una mia versione personale. Ho preparato questa torta 2 volte in occasione di due compleanni diversi, variando la decorazione. La prima volta per mia cognata Linda perché è un’ amante della colazione con il cappuccino quindi questa torta è andata proprio ad ok.  La seconda per mia cognata Maria, in questa occasione per la decorazione della torta mi sono ispirata ai tratti somatici di lei e del futuro sposo, Paolo. Ho decorato la torta con scaglie di cioccolato bianco da una parte e cioccolato fondente dall’altra. Ho rappresentato la carnagione chiara di Maria con le scaglie di cioccolato bianco, mentre ho rappresentato i capelli castano scuro e la carnagione abbronzata di Paolo con le scaglie di cioccolato fondente. La mia ispirazione non conosce confini.   Dose : per 12 persone Preparazione : 15 minuti Cottura :35/40 minuti  

Ingredienti per il Pan di Spagna

5 uova grandi 150 g di zucchero 200 g di farina 00 1 bustina di vanillina 1 bustina di lievito per dolci 1 cucchiaino di aceto

 

Ingredienti per la farcia

500 g di mascarpone 250 g di ricotta 50 g di zucchero a velo

Ingredienti per la bagna

1 tazzina di caffè 1 tazzina di latte

 

Ingredienti per la decorazione

500 ml di panna fresca 50 g di zucchero a velo vanigliato q.b. di scaglie di cioccolato fondente q.b. di mandorle affettate 5 ciliege candite

 

LA RICETTA PASSO PASSO

In una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero e la vanillina. In un’altra ciotola mettete gli albumi e il cucchiaino di aceto e montate con le fruste elettrica a neve ferma.   Aggiungete la farina e il lievito setacciati insieme, al composto di uova e zucchero alternandoli a qualche cucchiaio di albumi montati per rendere più fluido l’incorporamento della farina. Una volta che avete incorporato tutta la farina aggiungete i restanti albumi montati, mescolando dal basso verso l’altro. Versate una tortiera imburrata e infarinata del diametro di 26 cm, cuocete in forno preriscaldato a 170° per 40 minuti.
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Passato il tempo fate la prova stecchino per vedere se la torta è cotta. La stecchino deve uscire asciutto. In caso contrario fate cuocere ancora per 5/10 minuti. Sfornate la torta e lasciatela raffreddare completamente. Mescolate il mascarpone con la ricotta e lo zucchero. Montate la panna con lo zucchero a velo. Tagliate a metà la torta in senso orizzontale. Bagnate con il caffè allungato con il latte e farcite con la crema al mascarpone. Richiudere la torta e guarnitela con la panna montata, scaglie di cioccolato, le mandorle affettate. Fate riposare in frigorifero per 4 ore o meglio ancora fino al giorno dopo. Questa è la Torta Cappuccino per il compleanno di Linda. Questa è la Torta Cappuccino fatta per il compleanno di Maria   I MIEI CONSIGLI Questa versione del Pan di Spagna è molto più veloce della versione classica che è sul blog dove le uova intere montano con lo zucchero per circa 20 minuti. In questa ricetta invece si montano solo gli albumi, i rossi d’uovo vengono mescolati allo zucchero con una frusta a mano per qualche minuto. Le uova devono sempre essere a temperatura ambiente. Per montare gli albumi usate 1 cucchiaino di aceto che serve ad avere una schiuma solida e stabile,  aiuta inoltrea togliere quel fastidioso odore di uova nei dolci, è un trucchetto che uso da un po’ di tempo, ed ho notato che è validissimo. Per riempire la torta invece del mascarpone e della ricotta potete optare per la famosa Camy Cream a base di mascarpone, panna e latte condensato. Cliccate qui per leggere la ricetta.   Il giorno del compleanno di Maria è stato un compleanno con 2 torte, una fatta da lei e quella fatta da me. E siccome questa foto a me piace tanto ho voluto pubblicarla. Trovate la ricetta originale cliccando sul titolo della Torta Babà !

Buon appetito!

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Ed ecco Maria e Paolo con la torta cappuccino !!!

   

Polpette di ricotta al sugo morbide e buonissime

POLPETTE DI RICOTTA AL SUGO MORBIDE E BUONISSIME

Diario di bordo
Ho sempre amato le polpette di ricotta fin da quando lavoravo alla salumeria dove per anni ho fatto la banconista. Furono proprio alcune clienti di quel negozio a dirmi quanto fossero buone. Ogni volta mi dicevano : ho bisogno della ricotta fresca perché devo fare le polpette di ricotta per pranzo. Da allora una volta ogni tanto le cucinavo, ma le ho sempre fatte a occhio non pesando mai gli ingredienti. L’ultima volta che le ho fatte mi sono appuntata tutte le dosi. Quindi eccovi la ricetta, questa è la mia versione.

Le polpette di ricotta al sugo sono dei piccoli impasti di ricotta, pane, uova e formaggio mescolati e ridotte in piccole forme rotonde o schiacciate da friggere e da cuocere in pentola. E’ una pietanza tipica italiana servita a tavola come seconda portata. Le polpette di ricotta al sugo sono come le ciliege, una tira l’altra. Cotte in un sugo aromatizzato vengono irresistibili con cuore morbido che si scioglieranno in bocca. Vi consiglio di prepararne sempre il doppio perché le polpette di ricotta finiscono subito appena le portate in tavola. Ottime sia calde che fredde, sono un secondo piatto ghiotto e succulento. Vi assicuro che vi allieteranno il momento del pasto e non vedrete l’ora di rifarle alla prossima occasione. Preparatele alla prima occasione eppoi una volta assaggiate fatemi sapere il vostro parere con un commento qui sul blog. Se ti è piaciuto questo articolo condividilo sui social, grazie !!! 

Prima di lasciarvi al passo passo vorrei chiedervi una facile collaborazione, aiutatemi a capire se questa ricetta vi è piaciuta, potete farlo mettendo un “mi piace” e lasciandomi un commento proprio qui sotto nel blog – dove trovate scritto “lascia un commento”, io vi risponderò nel più breve tempo possibile. Questo è il modo più veloce in cui io e voi entriamo in contatto ed è il modo principale di farmi capire se queste ricette vi stanno piacendo e se le trovate di facile esecuzione, quindi commentate, commentate e commentate qui sotto. Grazieeee Enjoy #daniwella   

la ricetta passo passo

consigli e varianti

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Polpette di ricotta al sugo morbide e buonissime

Le polpette di ricotta al sugo sono dei piccoli impasti di ricotta, pane, uova e formaggio mescolati e ridotte in piccole forme rotonde o schiacciate da friggere e da cuocere in pentola. E’ una pietanza tipica italiana servita a tavola come seconda portata. Le polpette di ricotta al sugo sono come le ciliege, una tira l’altra. Cotte in un sugo aromatizzato vengono irresistibili con cuore morbido che si scioglieranno in bocca. Vi consiglio di prepararne sempre il doppio perché le polpette di ricotta finiscono subito appena le portate in tavola. Ottime sia calde che fredde, sono un secondo piatto ghiotto e succulento. Vi assicuro che vi allieteranno il momento del pasto e non vedrete l’ora di rifarle alla prossima occasione. Preparatele alla prima occasione eppoi una volta assaggiate fatemi sapere il vostro parere con un commento qui sul blog. Se ti è piaciuto questo articolo condividilo sui social, grazie !!! DIARIO DI BORDO Ho sempre amato le polpette di ricotta fin da quando lavoravo alla salumeria dove per anni ho fatto la banconista. Furono proprio alcune clienti di quel negozio a dirmi quanto fossero buone. Ogni volta mi dicevano : ho bisogno della ricotta fresca perché devo fare le polpette di ricotta per pranzo. Da allora una volta ogni tanto le cucinavo, ma le ho sempre fatte a occhio non pesando mai gli ingredienti. L’ultima volta che le ho fatte mi sono appuntata tutte le dosi. Quindi eccovi la ricetta, questa è la mia versione.   Dose : 20 polpette Preparazione : 15 minuti Cottura : 40 minuti  

Ingredienti

200 g di ricotta 200 di pane raffermo messo a bagno e già strizzato 1 uovo 1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato 5 cucchiai di parmigiano grattugiato 1 grattugiata di noce moscata un pizzico di pepe nero mezzo spicchio d’aglio tritato finissimo 1 o 2 cucchiai di pan grattato da usare all’occorrenza + 2/3 cucchiai per panare le polpette olio di semi per friggere q.b.

 

Ingredienti per il sugo

 

700 g di passata di pomodoro 1 spicchio d’aglio piccolino 100 g di trito per fare il soffritto a base carota sedano cipolla sale q.b. 2 cucchiai olio e.v.o.

 

LA RICETTA PASSO PASSO

Mettete a bagno il pane e fatelo ammorbidire. Scolatelo, tritatelo con le mani e pesatene 200 g. In una ciotola mescolate la ricotta che avrete precedentemente schiacciato con una forchetta, il pane, l’uovo, il prezzemolo, il parmigiano reggiano, l’aglio, il pepe e la noce moscata.

Mescolate il tutto e aggiungete il pan grattato solo se l’impasto risulta troppo morbido, fate riposare per circa 30 minuti.

In una pentola capiente mettete l’olio e.v.o e l’aglio, soffriggete a fuoco alto per 30 secondi eppoi aggiungete il trito per soffritto e fate andare ancora per 3 minuti.

Aggiungete la passata di pomodoro, abbassate il fuoco e fate sobollire.

Adesso dedicatevi alla realizzazione delle polpette. Con l’aiuto di un cucchiaio, prelevate un pochino di impasto e create le vostre polpette grandi quanto 1 noce,  passate tutte le polpette di ricotta nel  pangrattato.

Soffriggete le polpette nell’olio di semi caldo per qualche minuto facendole rosolare da entrambe le parti.

Scolatele su carta da cucina.

 

Aggiungete le polpette di ricotta nel sugo di pomodoro in ebollizione. Fate cuocere per 30 minuti a fuoco basso coperte lasciando un po’ di sfiato. Non rigirate le polpette con un cucchiaio ma bensì prendete la pentola per i manici e muovetela rigirandola in senso antiorario ogni 10 minuti, in questo modo le polpette si rigireranno da sole.

A fine cottura aggiungete il sale e muovete nuovamente la pentola per mescolare. Spegnete il fornello e fate riposare per qualche minuto prima di mangiarle.

I MIEI CONSIGLI

Non mangiatele appena fatte, riuscireste a sentire solo le polpette di ricotta bollenti e nient’altro. Aspettate 10/15 minuti per far compattare le polpette. Solo così sentirete tutti i sapori e la bontà di questa golosissime polpette di ricotta.

Le polpette di ricotta sono una valida alternativa a quelle di carne ed anche un modo per riutilizzare il pane raffermo. Utilizzate sempre una ricotta fresca del tipo comprata al bancone, quella che si vende a etti dentro la fuscella, perché per questa ricetta è la più adatta per questa ricetta. Specialmente se raddoppiate le dosi fate scolare il siero almeno in un colino almeno per 30 minuti. Le polpette sono ancora più buone riscaldate il giorno dopo. Quindi vi consiglio di raddoppiare tutte le dosi, per averne ancora da mangiare anche l’indomani. Se non vi piace l’aglio o non lo digerite, omettetelo completamente. Se vi avanza il sugo delle polpette, potete utilizzarlo il giorno seguente per condirci riso o pasta che diventeranno gustosissimi. Usate ricotta di mucca, di pecora o di bufala se e non avete problemi di intolleranza. Queste polpette creano dipendenza, quindi sappiate che d’ora in poi le inserirete nella vostra lista di pietanze da cucinare ogni settimana. L’importante e non farle scurire troppo altrimenti il sugo assorbirà il sapore delle polpette troppo abbrustolite che non è per niente gustoso.

Buon appetito!

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Torta alla ricotta con fragole e gocce di cioccolato : Ricetta Facile

Torta ricotta e fragole con gocce di cioccolato

Diario di bordo
Per la decorazione ho preso spunto da internet e dalla mia amica Elena. Avevo in mente da giorni di aggiornare le ricette con le fragole che sono sul blog, ho colto l’occasione ieri quando sono passata al mercato da Corrado e dopo aver visto delle fragole meravigliose che mi facevano l’occhiolino, ho riportato a casa un paio di cestini e con la ricotta avanzata dei giorni scorsi ho preparato questa squisitezza. Vi starete chiedendo cosa sono le torte da credenza, ebbene leggete l’articolo fino in fondo e troverete la risposta. Aiutatemi a condividere questa ed altre ricette. A voi non costa niente ma io ve ne sarò eternamente grata. Un forte abbraccio a tutti. Enjoy #daniwella

La torta ricotta e fragole con gocce di cioccolato è una deliziosa torta da credenza, e appena l’assaggerete vi farà arrivare al settimo cielo. In molti mi hanno chiesto la ricetta, dopo aver visto il video sulle storie di Instagram e la foto postata su Facebook mentre ero in procinto di infornare la torta di ricotta e fragole con gocce di cioccolato. Ho così aggiornato un’altra ricetta che avevo sul blog, riveduto e corretto nelle dosi e negli ingredienti e questo è quello che ne è venuto fuori. Non ho messo le fragole all’interno dell’impasto ma solo sulla superficie.

la ricetta passo passo

consigli e curiosità

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Torta ricotta e fragole con gocce di cioccolato
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La torta ricotta e fragole con gocce di cioccolato è una deliziosa torta da credenza, e appena l’assaggerete vi farà arrivare al settimo cielo. In molti mi hanno chiesto la ricetta, dopo aver visto il video sulle storie di Instagram e la foto postata su Facebook mentre ero in procinto di infornare la torta di ricotta e fragole con gocce di cioccolato. Ho così aggiornato un’altra ricetta che avevo sul blog, riveduto e corretto nelle dosi e negli ingredienti e questo è quello che ne è venuto fuori. Non ho messo le fragole all’interno dell’impasto ma solo sulla superficie. Per la decorazione ho preso spunto da internet e dalla mia amica Elena. Avevo in mente da giorni di aggiornare le ricette con le fragole che sono sul blog, ho colto l’occasione ieri quando sono passata al mercato da Corrado e dopo aver visto delle fragole meravigliose che mi facevano l’occhiolino, ho riportato a casa un paio di cestini e con la ricotta avanzata dei giorni scorsi ho preparato questa squisitezza. Vi starete chiedendo cosa sono le torte da credenza, ebbene leggete l’articolo fino in fondo e troverete la risposta. Aiutatemi a condividere questa ed altre ricette. A voi non costa niente ma io ve ne sarò eternamente grata. Un forte abbraccio a tutti. Enjoy #daniwella Dose : per 12 porzioni Preparazione : 15 minuti Cottura : 45/50 minuti

Ingredienti :

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3 uova medie 150 g di zucchero semolato 300 g di farina 00 300 g di ricotta di mucca passata al setaccio 100 g di olio di semi di arachide 2 cucchiai di latte parzialmente scremato 300 g di fragole fresche 70 g di gocce di cioccolato extra fondente 1 cucchiaino colmo di aroma di vaniglia 1 limone biologico la scorza grattugiata 1 bustina e mezza di lievito per dolci

Procedimento : In una ciotola setacciate la ricotta e mescolatela con la vaniglia e la scorza del limone.
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Aggiungete lo zucchero tutto in una volta.
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Aggiungere 1 uovo alla volta.
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Incorporate l’olio di semi.
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Aggiungete la farina setacciata con il lievito in 2/3 riprese.
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Infine aggiungete le gocce di cioccolato e il latte.
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Versate in uno stampo di cm 24 di diametro imburrato, e inserite le fragole affettate nell’impasto come in foto, infornate in forno preriscaldato a 180° per 45/50 minuti. Fate sempre la prova stecchino.
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Fate raffreddare completamente prima di mangiare.
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La torta si conserva per 2/3 giorni a temperatura ambiente. Io la metto dentro una campana di vetro.
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Ecco una fetta vista da vicino.
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I miei consigli : Ho usato una mezza dose di lievito in più perché avevo una bustina aperta da qualche giorno e per non fare inutili sprechi l ho messa in questa torta. Potete scegliere di usare anche le gocce di cioccolato bianco se volete, con le fragole ci stanno molto bene, e se volete potete usare il burro al posto dell’olio di semi, in questo caso usatene 120 g, scioglietelo a bagnomaria prima di aggiungerlo all’impasto. Avendo lavorato per diversi anni in una salumeria di Pescara vi consiglio di usare sempre la ricotta comprata al banco dell’alimentari, per intenderci quella venduta a etti, più grumosa, rispetto a quelle centrifugate che si comprano già confezionate nel banco dei freschi. Si presta bene ad essere setacciata in un colino a maglie più grandi. Setacciare la ricotta serve a renderla più soffice e cremosa, in questo modo è più adatta ad essere usata per fare i dolci. CURIOSITA’ : Si definiscono torte da credenza tutti quei dolci che si possono conservare a temperatura ambiente per giorni senza che vadano incontro ad un deperimento della qualità. Appartengono a questo panorama dolciario crostate, dolci soffici e le ciambelle che le nostre nonne conservavano nella credenza perché non contenevano crema o panna che potevano deperire in fretta. La definizione ” da credenza ” deriva appunto da questa assenza di ingredienti che mantenuti a temperatura ambiente sarebbero deperibili in men che non si dica. La credenza è il mobile che contiene le stoviglie quelle che vengono usate nei pranzi importanti che si trova di solito nella stanza dove si tiene il banchetto.
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Pizza di Formaggi Pasquale : Ricetta Abruzzese

Pizza di formaggi abruzzese

Diario di bordo
Questa è la pizza di formaggi abruzzese che faceva mia nonna Anna nel periodo di Pasqua, come vi ho detto nella ricetta predente dei fiadoni. Sfornava da sola in un’intera giornata pizze di formaggi e fiadoni a volontà. Ricordo che il tavolo del salotto era pieno, non rimaneva neanche un’angoletto libero, ricordo il profumo inconfondibile dei formaggi che usava, il colore giallo di queste torte che in cottura grazie al tuorlo d’uovo spennellato sopra regalava un dorato giallo inconfondibile.

Ho ricreato le dosi andando ad occhio e all’assaggio posso dire di essere riuscita ad ottenere lo stesso sapore della pizza che faceva la nonna. Vi ricordo che potete farla come me o variare anche in questo caso i formaggi e le proporzioni degli ingredienti a seconda del vostro gusto personale.

la ricetta passo passo

consigli

 Buon appetito!

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Felice giornata

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Pizza di formaggio abruzzese

Questa è la pizza di formaggi abruzzese che faceva mia nonna Anna nel periodo di Pasqua, come vi ho detto nella ricetta predente dei fiadoni . Sfornava da sola in un’intera giornata pizze di formaggi e fiadoni a volontà. Ricordo che il tavolo del salotto era pieno, non rimaneva neanche un’angoletto libero, ricordo il profumo inconfondibile dei formaggi che usava, il colore giallo di queste torte che in cottura grazie al tuorlo d’uovo spennellato sopra regalava un dorato giallo inconfondibile. Ho ricreato le dosi andando ad occhio e all’assaggio posso dire di essere riuscita ad ottenere lo stesso sapore della pizza che faceva la nonna. Vi ricordo che potete farla come me o variare anche in questo caso i formaggi e le proporzioni degli ingredienti a seconda del vostro gusto personale.
 
Dose: 15/20 porzioni
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 50 minuti
 

Ingredienti per la sfoglia:

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500 g di farina 00
100 g di vino bianco
100 g di olio e.v.o.
2 uova
1 pizzico di sale
1 rosso d’uovo per spennellare

Ingredienti per il ripieno:

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5 uova medie
150 g di formaggio grana grattugiato
100 g di rigatino grattugiato
100 g di pecorino saporito grattugiato
200 g di ricotta di mucca
sale e pepe in polvere q.b.
150 g di mortadella fatta a cubetti.
 

PROCEDIMENTO:

In una ciotola mettete la farina a fontana e al centro mettete l’olio, il vino, le uova, il sale.
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Mescolate con una forchetta.
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Quando tutti i liquidi si saranno assorbiti trasferite il composto su una spianatoia. Impastate fino a che l’impasto diventerà liscio, dategli la forma di un panetto.

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Stendete con il mattarello il panetto dandogli la forma rettangolare e foderate lo stampo facendo uscire fuori i bordi dell’impasto. La teglia che ho usato io misura 26 x 23 cm, nel frattempo preparate il ripieno.

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In una ciotola mescolate la ricotta, le uova, i formaggi e il pepe. Assaggiate e nel caso aggiungete il sale.
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Aggiungete la mortadella a cubetti.
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Date un’ultima mescolata e il ripieno è pronto.
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Versate il ripieno all’interno della pasta e rifilate i bordi eccedenti con una rondella.

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Dall’impasto avanzato ricavate delle strisce, decorate facendo dei rombi.

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Spennellate la superficie con l’uovo sbattuto. Infornate in forno preriscaldato a 180° per 40/50 minuti o fino a quando tutta la superficie è bella dorata (la mia si è dorata un po’ troppo).

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Sfornate e fate raffreddare completamente prima di mangiare.
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Fatela a quadretti e portatela in tavola.
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Ecco un particolare visto da vicino.

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Consigli : Potete varie  le dosi e la qualità dei formaggi. Ma anche la scelta del salume da usare al posto della mortadella, come prosciutto cotto o salame, o un tris di tutti e tre. Scolate la ricotta per 1 ora dentro ad un colino in modo che sia bella asciutta quando la metterete all’interno dell’impasto di formaggi.
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Buon appetito!

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Nessuno resiste ai rustici di Pasqua, nemmeno il mio amore Corrado.

Pastiera con crema pasticcera senza canditi

PASTIERA CON CREMA PASTICCERA SENZA CANDITI

Diario di bordo
Se c’è una cosa che ho imparato visionando i vari blog su internet è questa: la nascita di una ricetta parte con una ricetta originale, questa poi con il passare del tempo subisce variazioni di ogni sorta, in base alla creatività e alla fantasia vengono infine rielaborate e plasmate in base ai gusti di ogni famiglia. Alcuni ingredienti si tolgono del tutto se non piacciono, o vengono sostituiti con altri di preferenza. Anche la pastiera napoletana ha subito questa trasformazione. Secondo alcuni non esiste una ricetta codificata; ogni famiglia fa la sua ricetta tramandata dalle generazioni precedenti e mangia solo quella. Secondo altri la pastiera è un dolce che si regala, e ne prepara tante per tale scopo, quello di regalarla. Comunque la pensiate, io vi propongo la mia versione basata sulla variazione della ricetta classica, che ho adattato ai gusti della mia famiglia. L’ho preparata per la prima volta in occasione della pasqua 2013. Erano anni che mi ripetevo: “quest’anno provo a farla”. Tutto è coinciso con la decisione di aprire il mio blog, perché da allora ho cominciato a fotografare tutto quello che cucinavo. Dopo aver visto innumerevoli ricette, ho elaborato la mia personale interpretazione della pastiera. Pastiera con crema pasticcera senza canditi.

La pastiera napoletana è un caposaldo della cucina campana tipica delle festività pasquali. E’ una torta di pasta frolla che viene riempita con una crema di grano bollito nel latte, alla quale si aggiunge una sostanziosa crema di ricotta, uova e zucchero. Il sapore e il profumo cambiano a seconda degli aromi e delle spezie usate. Le variazioni della ricetta classica sono numerose e anche se la si prepara solitamente secondo la tradizione il giovedì santo, le migliori pasticcerie napoletane la vendono tutto l’anno. Ogni festa e ogni evento è buono per preparare la pastiera. Io sono particolarmente affezionata a questa ricetta che ho elaborato dopo essermi documentata su tanti siti diversi. La prima volta che decisi di cimentarmi nel preparare questa torta fu nel lontano 2013. Al termine di un’estenuante giornata lavorativa mi rimboccai le maniche e preparai ben 3 pastiere. Ricordo che finii di cucinare a notte inoltrata, quando guardai l’orologio mi accorsi che erano le 02:00 del mattino. Non potete immaginare la gioia nello sfornare questo dolce. Era così bello a vedersi, che il mio viso aveva un sorriso da parte a parte. Se non vi siete ancora cimentati nella realizzazione di questo dolce fantastico correte subito a prepararla e preparatevi ad applaudire.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

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Pastiera con crema pasticcera senza canditi 

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La pastiera napoletana è un caposaldo della cucina campana tipica delle festività pasquali. E’ una torta di pasta frolla che viene riempita con una crema di grano bollito nel latte, alla quale si aggiunge una sostanziosa crema di ricotta, uova e zucchero. Il sapore e il profumo cambiano a seconda degli aromi e delle spezie usate. Le variazioni della ricetta classica sono numerose e anche se la si prepara solitamente secondo la tradizione il giovedì santo, le migliori pasticcerie napoletane la vendono tutto l’anno. Ogni festa e ogni evento è buono per preparare la pastiera. Io sono particolarmente affezionata a questa ricetta che ho elaborato dopo essermi documentata su tanti siti diversi. La prima volta che decisi di cimentarmi nel preparare questa torta fu nel lontano 2013. Al termine di un’estenuante giornata lavorativa mi rimboccai le maniche e preparai ben 3 pastiere. Ricordo che finii di cucinare a notte inoltrata, quando guardai l’orologio mi accorsi che erano le 02:00 del mattino. Non potete immaginare la gioia nello sfornare questo dolce. Era così bello a vedersi, che il mio viso aveva un sorriso da parte a parte. Se non vi siete ancora cimentati nella realizzazione di questo dolce fantastico correte subito a prepararla e preparatevi ad applaudire.

Diario di bordo

Se c’è una cosa che ho imparato visionando i vari blog su internet è questa: la nascita di una ricetta parte con una ricetta originale, questa poi con il passare del tempo subisce variazioni di ogni sorta, in base alla creatività e alla fantasia vengono infine rielaborate e plasmate in base ai gusti di ogni famiglia. Alcuni ingredienti si tolgono del tutto se non piacciono, o vengono sostituiti con altri di preferenza. Anche la pastiera napoletana ha subito questa trasformazione. Secondo alcuni non esiste una ricetta codificata; ogni famiglia fa la sua ricetta tramandata dalle generazioni precedenti e mangia solo quella. Secondo altri la pastiera è un dolce che si regala, e ne prepara tante per tale scopo, quello di regalarla. Comunque la pensiate, io vi propongo la mia versione basata sulla variazione della ricetta classica, che ho adattato ai gusti della mia famiglia. L’ho preparata per la prima volta in occasione della pasqua 2013. Erano anni che mi ripetevo: “quest’anno provo a farla”. Tutto è coinciso con la decisione di aprire il mio blog, perché da allora ho cominciato a fotografare tutto quello che cucinavo. Dopo aver visto innumerevoli ricette, ho elaborato la mia personale interpretazione della pastiera. Pastiera con crema pasticcera senza canditi.

Dose: per uno stampo di cm 27 di dm
Tempo di preparazione: 60 minuti
Tempo di cottura: 60 minuti

Ingredienti per la pasta frolla:

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500 g di farina 00
200 g di zucchero semolato
250 di burro ammorbidito
100 g di rossi d’uovo
la scorza grattugiata di 1 limone biologico

Ingredienti per la crema pasticcera:

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250 ml di latte fresco intero
2 rossi d’uovo
80 g di zucchero
45 g di farina o fecola
1 bustina di vanillina
scorza grattugiata di 1 limone biologico

Ingredienti per la crema di grano:

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290 g di grano cotto
200 g di latte fresco intero
50 g di strutto
1 cucchiaio di zucchero

Ingredienti per la crema di ricotta:

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350 g di ricotta di mucca passata al setaccio
100 g di zucchero
mezza fialetta di acqua di fiori d’arancio o 1 intera di millefiori
2 uova medie
mezzo cucchiaino raso di cannella in polvere

PREPARAZIONE:

Preparate la pasta frolla con le dosi scritte sopra, cliccate qui per vedere il procedimento. Mettete in frigorifero a riposare.

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In un pentolino mettete il grano, lo zucchero, il latte, lo strutto e portate a bollore. Cuocete fino a che il latte non si è ritirato formando una crema. Fate raffreddare.

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Preparate la crema pasticcera con le dosi scritte sopra, per vedere il procedimento cliccate qui, copritela con una pellicola trasparente e lasciate raffreddare.

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In una ciotola mescolate la ricotta, le uova, lo zucchero, la cannella e la mezza fialetta di acqua di fiori d’arancio o la fialetta millefiori.

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Tirate fuori la pasta frolla, stendetela con il mattarello sulla carta forno.

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Mettete la pasta in uno stampo dai bordi medio-alti, rivestite sia il fondo che le pareti. Con l’impasto in esubero e con la rondella preparate delle strisce.

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In una ciotola mettete la crema di ricotta, la crema pasticcera e la crema di grano cotto.

 
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Mescolate.

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Versatele all’interno della pasta frolla, dopo di che pareggiate la superficie con una rondella. Con le strisce formate dei rombi.

 
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Infornate in forno preriscaldato per 1 ora a 180°o fino a quando la superficie non si presenta ben dorata e colorata.

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Tirate fuori dal forno e lasciate raffreddare la pastiera nello stampo, lasciatela riposare in frigorifero per 1 giorno.

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Servite a temperatura ambiente cosparsa di zucchero a velo prima di mangiarla.

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Ed ecco una fetta vista in primo piano.

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Buon appetito!

Consigli :

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La ricetta comprende 5 step fondamentali e 4 di essi possono essere preparati il giorno prima. Preparate la pasta frolla, la crema pasticcera, la crema di grano cotto e la crema di ricotta. Fate raffreddare la crema pasticcera e la crema di grano cotto, dopo di che conservate tutte le preparazioni in frigorifero. Il giorno dopo tirate fuori dal frigorifero la pasta frolla, fatela riprendere a temperatura ambiente 30 minuti. Poi accendete il forno e portatelo a temperatura. Riprendete le altre preparazioni e assemblate il tutto come da ricetta sopra descritta.

Il giorno in cui mi sono messa all’opera, ne ho fatte ben 3. La prima per il giorno di pasqua, la seconda per la pasquetta e la terza è stata una versione senza glutine per mia sorella che è celiaca. Se come me dovete fare 2 pastiere, comprate il barattolo grande di grano cotto ( il mio era di 580 g ) e moltiplicate per due tutti gli ingredienti, visto che realizzerete 2 pastiere. Seguite poi tutti gli step della ricetta. Se non vi piace sentire il grano cotto sotto i denti potete potete passare al mixer la crema di grano dopo la cottura in pentola. Se per fare la crema di grano cotto non volete usare lo strutto, sostituitelo con il burro, anche se io vi consiglio di non farlo perché anche questo ingrediente contribuirà a rendere speciale il sapor finale della pastiera. Se volete preparare una sola pastiera, in commercio esistono barattoli di latta di grano cotto da 420 g circa per preparare 1 sola pastiera, in tal caso quando preparate la crema di grano cotto aggiungete alla dose scritta sopra 1 cucchiaio di zucchero in più e 50 ml di latte in più.

La dose di pasta frolla vi avanzerà. Cogliete l’occasione per preparare con le formine dei biscotti che cuocerete in forno a 180° per 20/25 minuti circa.

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La pastiera deve essere preparata qualche giorno prima, se volete rispettare la tradizione preparatela il giovedì prima di Pasqua. Io ho tolto del tutto i canditi perché in famiglia non piacciono a nessuno. Però se volete usarli potete ugualmente metterli e se non vi piace sentire i pezzetti di frutta candita sotto i denti potete frullarli nel mixer o tagliarli a coltello in pezzetti più piccoli. Potete usare 1 confezione di quelli misti, o solo arancia o solo cedro, o metà arancia e metà cedro.

Rispetto alla ricetta classica ho diminuito la dose di ricotta e aggiunto la crema pasticcera, ho usato mezza fialetta di aroma acqua di fiori d’arancio, perché per me l’odore era troppo forte, le successive altre volte ho usato l’aroma millefiori e ho usato la fialetta intera perché per me l’odore è più delicato. La mia pastiera è piaciuta a tutti. Tre giorni dopo, c’era ancora chi andava in giro a elemosinare una fetta di pastiera rimasta.

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MIGLIACCIO

MIGLIACCIO

INGREDIENTI

600 ml di latte
30 ml di acqua
30 g di burro
1 limone non trattato – usate solo la scorza
1 bustina di vanillina o meglio ancora una bacca di vaniglia
130 g di semolino
260 g di zucchero + 1 pizzico di sale
3 uova maxi
260 g di ricotta di mucca fresca
50 g di limoncello (quello che ho usato io è fatto in casa)

Diario di bordo
Ora scappo a prepararmi, stasera andrò a festeggiare il carnevale in un locale dove si terrà il karaoke. Ci sarà da divertirsi, mi vestirò da poliziotta americana. Se siete curiosi guardate nelle foto giù in fondo.

6o minuti

26 cm di diametro

Il migliaccio è un rinomato dolce tipico del carnevale campano a base di semolino, ricotta e aromi, viene preparato sopratutto per il martedì grasso e in occasione della Pasqua. Gusto, profumi e colori del migliaccio ricordano quello di un’altro dolce; la pastiera. Documentandomi su internet, ho appreso che anche di questo dolce ne esistono diverse versioni;  chi ci mette la ricotta e chi no, chi ci mette l’uvetta e chi le gocce di cioccolato, chi ci mette un tipo di liquore piuttosto che un’altro …e così via. Questa che leggerete è la mia versione, venuta fuori seguendo una ricetta, ma poi in corso d’opera, mi sono resa conto di aver modificato qualche dose e anche il procedimento, tutto questo per errore. E siccome il dolce è venuto bello e buono, vi scrivo esattamente quello che ho fatto io. Il migliaccio è un dolce che rimane basso, morbido all’interno e colorato in superficie, come potete vedere dalle foto. Io lo adoro tantissimo. Per me è un vero peccato di gola. Sono sicura che rimarrete stupiti dalla sua bontà. Cari amici per oggi è tutto,  l’appuntamento è per domani, con un’altra ricetta, auguro a tutti voi una buona giornata, e tanti buonissimi preparativi per il vostro carnevale.

CURIOSITà

l migliaccio ha origini antiche addirittura medioevali. La parola migliaccio deriva dal latino miliaccium, che indica un pane fatto con il miglio. Con questo termine veniva indicata anche una torta contadina fatta con miglio e sangue di maiale. Il sangue del maiale veniva usato in molti cibi, perché era in grado di sostenere la fatica che si metteva nel lavoro contadino. Non era ben visto ne dalla chiesa cattolica ne dalla classe borghese, l’uso del sangue era considerato pagano per questo motivo cercarono di vietare il suo uso nella cucina contadina. Con il tempo il sangue di maiale fu messo al bando e fu sostituito con gli ingredienti che si usano oggi per fare il migliaccio : farina burro uova e zucchero.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

Buon carnevale a tutti. Ecco come ci siamo mascherati io, il mio compagno e mia cognata.

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 Buon appetito!

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MIGLIACCIO 

Il migliaccio è un rinomato dolce tipico del carnevale campano a base di semolino, ricotta e aromi, viene preparato sopratutto per il martedì grasso e in occasione della Pasqua. Gusto, profumi e colori del migliaccio ricordano quello di un’altro dolce; la pastiera. Documentandomi su internet, ho appreso che anche di questo dolce ne esistono diverse versioni;  chi ci mette la ricotta e chi no, chi ci mette l’uvetta e chi le gocce di cioccolato, chi ci mette un tipo di liquore piuttosto che un’altro …e così via. Questa che leggerete è la mia versione, venuta fuori seguendo una ricetta, ma poi in corso d’opera, mi sono resa conto di aver modificato qualche dose e anche il procedimento, tutto questo per errore. E siccome il dolce è venuto bello e buono, vi scrivo esattamente quello che ho fatto io. Il migliaccio è un dolce che rimane basso, morbido all’interno e colorato in superficie, come potete vedere dalle foto. Io lo adoro tantissimo. Per me è un vero peccato di gola. Sono sicura che rimarrete stupiti dalla sua bontà. Cari amici per oggi è tutto,  l’appuntamento è per domani, con un’altra ricetta, auguro a tutti voi una buona giornata, e tanti buonissimi preparativi per il vostro carnevale. Ora scappo a prepararmi, stasera andrò a festeggiare il carnevale in un locale dove si terrà il karaoke. Ci sarà da divertirsi, mi vestirò da poliziotta americana. Se siete curiosi guardate nelle foto giù in fondo. Dose : per uno stampo di diametro di 26 cm Tempo di preparazione: 20 minuti Tempo di cottura: 40 minuti

Ingredienti:

600 ml di latte 30 ml di acqua 30 g di burro 1 limone non trattato – usate solo la scorza 1 bustina di vanillina o meglio ancora una bacca di vaniglia 130 g di semolino 260 g di zucchero + 1 pizzico di sale 3 uova maxi 260 g di ricotta di mucca fresca 50 g di limoncello (quello che ho usato io è fatto in casa)

 

PREPARAZIONE:

In una pentola mettete a scaldare il latte, l’acqua, la scorza del limone, il burro, la vanillina e lo zucchero.

Nel frattempo che il latte arrivi a bollore, in una ciotola capiente, sbattete le uova con le fruste e mettete da parte.

Appena il latte bolle, togliete le scorze del limone e versate il semolino,  mescolate fino a che non assorbe tutto il liquido e diventa una crema.

Travasate in un’altra ciotola per farlo raffreddare leggermente. Io ho aspettato 7/8 minuti, mescolando in continuazione per accelerare l’evaporare del calore.

Unite  la crema di semolino nella ciotola delle uova e mescolare energicamente.

Aggiungere la ricotta e mescolate fino a che sia assorbita completamente.

Unite il limoncello.

Travasate nello stampo imburrato e mettete in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.

Passato il tempo necessario togliete dal forno e aspettate 30 minuti prima di toglierlo dallo stampo.Travasate il dolce sul piatto da portata, fatelo raffreddare completamente e riponetelo in frigorifero fino al giorno dopo, o fino al momento in cui lo volete mangiare.

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Ed ecco una fetta di Migliaccio di Carnevale visto da vicino.

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CURIOSITA’ :
 Il migliaccio ha origini antiche addirittura medioevali. La parola migliaccio deriva dal latino miliaccium, che indica un pane fatto con il miglio. Con questo termine veniva indicata anche una torta contadina fatta con miglio e sangue di maiale. Il sangue del maiale veniva usato in molti cibi, perché era in grado di sostenere la fatica che si metteva nel lavoro contadino. Non era ben visto ne dalla chiesa cattolica ne dalla classe borghese, l’uso del sangue era considerato pagano per questo motivo cercarono di vietare il suo uso nella cucina contadina. Con il tempo il sangue di maiale fu messo al bando e fu sostituito con gli ingredienti che si usano oggi per fare il migliaccio : farina burro uova e zucchero.
VARIANTE : usate la scorza dell’arancia al posto del limone e sostituite il limoncello con un liquore all’arancia tipo Aurum- Grand Marnier- Cointreau
Per una versione senza glutine usa il miglio senza glutine.
Consigli : Per fare il migliaccio potete usare ricotta di mucca, di pecora ma anche di capra.
Il migliaccio è un dolce che deve riposare una notte intera. Quindi resistete all’assaggio. in questo modo si amalgameranno tutti i sapori e aromi all’interno del dolce e vedrete che rimarrete letteralmente estasiati al primo boccone.
Buon carnevale a tutti.
Ecco come ci siamo mascherati io, il mio compagno e mia cognata.
 

Buon appetito!

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SBRICIOLATA FORESTA NERA

SBRICIOLATA FORESTA NERA - RICETTA N° 251

INGREDIENTI

400 g di farina 0
70 g di cacao amaro
2 cucchiaini lievito per dolci
150 g di zucchero di canna dulcita
150 g di burro freddo
2 uova medio-grandi

 

INGREDIENTI PER LA FARCIA 

500 g di ricotta
150 g di zucchero di zucchero semolato
130 g circa di amarene sciroppate
8 cucchiai di sciroppo di amarene

Diario di bordo
Buongiorno a tutti cari amici. La ricetta della sbriciolata foresta nera ha avuto un completo restailyng. Chi mi segue sui social è letteralmente impazzito quando ho pubblicato un breve video mentre la stavo infornando. La cassetta di posta messenger è stata presa d’assalto. E visto che molti di voi mi hanno chiesto la ricetta ho cercato di pubblicarla il più velocemente possibile.

6o minuti

12 porzioni

 La torta foresta nera non è soltanto bella da vedere, non è inebriante soltanto per gli occhi, le aspettative vengono ripagate nel momento in cui si mette in bocca una fettina di questa torta. Le papille gustative iniziano a gongolare di gioia, il che si ripercuote sugli occhi e sulle labbra. Nessuna altro dolce vi darà queste emozioni. L’accoppiata ricotta, cacao e amarene sciroppate sono un tripudio vincente di bontà assoluta. Preparatela per le festività natalizie, non vi deluderà. CLICCATE QUI per vedere la ricetta di un’altra torta sbriciolata che ho pubblicato precedentemente.

L’impasto per fare la sbriciolata è una furberia pazzesca perché è una pasta frolla che non deve riposare in frigorifero e non deve essere stesa. Ecco perché è una ricetta facilissima da fare anche se non si è allenati a fare dolci. Più che mai ora ho bisogno del vostro sostegno. Condividete le mie ricette sui social, a voi non costa niente, ma aiuterà me a farmi conoscere agli altri e ve ne sarò grata per sempre. Io ricambierò con altre golose ricette facili che vi faranno sempre fare un figurone. Grazie fin da ora. Un forte abbraccio a tutti.

Ragazze amiche mieeee, preparatela perché è una torta buonissimaaaaa. Si vede anche dalla mia faccia.

 

Mettete la sbriciolata su un piatto da portata e ricordatevi di tirarla fuori dal frigorifero una trentina di minuti prima di servirla.

la ricetta passo passo

i miei consigli

Varianti

 VOLETE FARE UNA SBRICIOLATA FORESTA NERA DOPPIO WAOOO ? USATE LA RICOTTA DI BUFALA Di BUONA QUALITA’.

Curiosità

PER DARE STRUTTURA E UN SAPORE PIU’ DECISO ALLA PASTA FROLLA HO USATO LA ZUCCHERO DULCITA. 

Dulcita è zucchero di canna integrale e biologico: non è sbiancato e la naturale presenza di melassa gli conferisce il caratteristico colore ambrato. Viene estratto al 100% da canna da zucchero dell’Ecuador, con un procedimento artigianale che ne preserva la qualità e la ricchezza nutritiva. Potete trovarlo nei supermercati più forniti e in tutti i negozi che vendono alimenti biologici. Ovviamente se non lo trovate potete usare semplicemente il classico zucchero di canna.

Buon appetito!

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SBRICIOLATA RICOTTA E FRAGOLE

SBRICIOLATA RICOTTA E FRAGOLE - RICETTA N° 242

INGREDIENTI

500 g di farina 00
12 g di lievito per dolci
200 g di zucchero
160 g di burro o margarina freddi
2 uova medio grandi
la scorza di 1 limone non trattato o aroma vaniglia q.b.

INGREDIENTI PER LA FARCIA :
500 g di ricotta di mucca
180 g di zucchero
aroma vaniglia q.b.
400 g di fragole fresche o di confettura extra di fragole

 

 

 

 

 

55 minuti

12 porzioni

La sbriciolata ricotta e fragole è una torta strepitosa. Dovevo pubblicare questa ricetta a luglio in occasione del mio compleanno. Quando poi mi sono decisa, non era più stagione delle fragole. La sbriciolata ricotta e fragole mi ha ricordato il sapore del famoso gelato ” fior di fragola “, è una torta così buona che merita davvero tanta lode.

Trovandoci all’inizio dell’anno ho deciso di metterla online, perché stiamo andando incontro alla bella stagione , anche se ci manca ancora qualche mese all’uscita delle fragole, se siete intenzionati a prepararla, sostituite le fragole fresche con la confettura di fragole, scegliete una di buona marca, mi raccomando. Avrete così una sbriciolata di ricotta e fragole strepitosa.

Cosa aspettate ? Vi è venuta voglia di mangiarne una fetta ? Coraggio cominciate a raggruppare gli ingredienti e preparare questa prelibata torta sbriciolata ricotta e fragole.
Vi auguro un felice inizio della settimana e se vi è piaciuta la ricetta fatemelo sapere con un commento.
Un saluto a chi passa di qua.

Curiosità

Nella sbriciolata gli ingredienti si mescolano in maniera molto veloce fino ad ottenere tra le mani un’ impasto pieno di briciole, da qui il nome sbriciolata. Il ripieno della sbriciolata può variare ogni volta, l’involucro esterno invece è una pasta frolla a tutti gli effetti, ma il bilanciamento degli ingredienti fa si che una volta amalgamati tutti, l’impasto non si compatti ma bensì si sbricioli. Di conseguenza la sua realizzazione risulta più veloce di una crostata.

la ricetta passo passo

i miei consigli

varianti

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Ciambellone alla Ricotta Vaniglia e Cacao – Morbido e Buonissimo

Ciambellone alla Ricotta Vaniglia e Cacao – Morbido e Buonissimo

Il ciambellone alla ricotta vaniglia e cacao è un dolce buonissimo, semplice e genuino. E’ una torta facilissima da preparare, fatta con uova, zucchero, farina, olio e la ricotta fresca che è l’ingrediente che gli conferisce delicatezza ma sopratutto tanta sofficità. Ad arricchire ulteriormente la sua bontà c’è il cacao amaro in polvere. Al primo boccone il ciambellone alla ricotta vaniglia e cacao si scioglie letteralmente in bocca, e grazie al contrasto di sapore del cacao i nostri sensi saranno pervasi da una piacevole sensazione di appagamento e serenità. E’ una torta che rimane morbida e sofficissima per 5 giorni, e la scelta di decorarla in superficie con della granella di zucchero è dovuto al fatto che mentre lo zucchero a velo con il passar dei giorni viene assorbito e scompare, la granella di zucchero rimane e la torta risulterà decorata fino all’ultima fetta, la torta sarà ulteriormente invitante con il passare dei giorni , e volete mettere la sensazione scrocchiarella sotto al palato che cosa vi scatenerà ? Se la rifarete scrivetemi qui sotto nella sezione commenti e fatemi sapere com’é andata, se vi è piaciuta o nel caso qualcosa sia andato storto, le vostre domande, sarò felice di rispondervi e insieme troveremo la soluzione. Vi chiedo un favore grandissimo che vi impiegherà solo pochissimi secondi del vostro tempo, aiutatemi condividendo questo articolo sui social, utilizzate l’icona di Facebook Twitter che si trova sotto al titolo della ricetta. Tante condivisioni, tante nuove ricette che vi faranno fare sempre un successone, garantisce Daniwella.

 

DIARIO DI BORDO

Questa ricetta me la dettò una signora che era entrata per comprare la ricotta per farci il ciambellone, nella salumeria dove ho lavorato per tanti anni. Conservo ancora il foglietto piccolino dove me l’ero appuntata, nel quaderno dove ho raccolto tutte le ricette che mi hanno dettato tantissime persone nell’arco di diversi anni. Io nel prepararlo, ci ho aggiunto un pochino di cacao amaro per farlo bigusto e gli zuccherini per fare un bellissimo decoro in superficie. Il ciambellone alla ricotta renderà perfetta ogni colazione, accompagnata da una buona tazza di latte caldo e caffè e sara speciale come merenda golosa per i più piccini. Per me rimarrà sempre una delle mie colazioni preferite e golose anche quando arriva l’estate. Attenzione, questa torta va a ruba fetta dopo fetta, non distraetevi. Il suo sapore è meraviglioso, la torta è vellutata, sofficissima e umida al punto giusto. Provatela subito !!!

Dose : 15 porzioni
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 40 minuti

 

Ingredienti

300 g di ricotta di mucca del tipo compatto già scolata
300 g di zucchero semolato
300 g di farina 00
1 bicchiere di olio di semi di arachide
la scorza di un quarto di limone grattugiato
1 bustina di lievito per dolci vanigliato
20 g di cacao amaro
granella di zucchero per decorare

 

La ricetta con tutti gli step

Preriscaldate il forno a 180°. Imburrate e infarinate uno stampo di cm 24 di diametro. Mettete la ricotta all’interno di un mixer e montatela per 3 minuti alla massima velocità.

Aggiungete la scorza del limone, l’olio, le uova e mescolate alla massima velocità per 30 secondi.

Poi lo zucchero mescolando sempre 30 secondi alla massima velocità. Infine la farina e il lievito setacciato.

Mescolate per 40 secondi alla massima velocità.

Versate tre quarti di impasto all’interno dello stampo. All’impasto rimasto nel mixer aggiungete il cacao amaro e fatelo amalgamare perfettamente a velocità media.

Aggiungetelo a cucchiaiate sopra l’impasto bianco nello stampo. Versate gli zuccherini in superficie e infornate in forno preriscaldato per 40 minuti.

Fate sempre la prova stecchino, deve sempre uscire asciutto una volta affondato al centro del ciambellone.

Aspettate 30 minuti prima di togliere dallo stampo. Fate raffreddare completamente prima di tagliarlo a fette e mangiarlo.

 

I MIEI CONSIGLI

Potete usare l’olio di semi che volete al posto di quello di arachide. Eviterei quello extra vergine perché è troppo forte e troppo pesante e per questo motivo il gusto del ciambellone cambierebbe.

Come ricotta potete usare anche quella di pecora o di bufala. Potete usare anche una di quelle che si trovano confezionate nel banco frigorifero dei supermercati, che sono centrifugate.

Se non avete il mixer o il robot da cucina nessun problema, cliccate sul titolo –>> Ciambellone alla Ricotta al Profumo di Vaniglia, dove trovate gli step by step per farli con una frusta a mano o una forchetta. Se volete il ciambellone un pò più alto potete usare uno stampo a ciambella di cm 22 di diametro, come ho fatto io una volta, in quel caso però ho dovuto cuocere la torta un pochino di più, perchè quando ho fatto la prova stecchino dopo 40 minuti, il centro della torta era ancora morbido. Quindi tenetene conto.

 

AVETE IL BIMBY ? ALLORA ECCO GLI STEP GRAZIE AL QUALE POTRETE FARLO ANCORA PIU’ VELOCE. IL MIO E’ IL MODELLO TM21,

All’interno del boccale mettete la ricotta, l’olio, le uova e la scorza del limone. Mescolate a velocità 6 per 20 secondi.

Aggiungete lo zucchero. Velocità 7 per 20 secondi.

Aggiungete la farina e il lievito. Velocità 8 per 45 secondi aiutandovi con l’aiuto della spatola Versate nello stampo i tre quarti  di impasto bianco. Aggiungete 20 g di cacao all’impasto rimanente all’interno del bimby. Mescolate a velocità 5 per 30 secondi.

Versatelo a cucchiaiate sopra l’impasto bianco. Completate con gli zuccherini. Infornate in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.

 

 

Buon appetito!

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