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Daniwella Felicità e passione in cucina

Ricette delle feste

Fiadoni abruzzesi

fiadoni abbruzzesi

Diario di bordo
I fiadoni abruzzesi sono il mio confort food per eccellenza in quanto mi ricordano tanto mia nonna Anna; quando li cucinava era in grado di sfornare per ore fiadoni e pizze di formaggio, la casa e il salotto si riempivano di giallo e di un profumo meraviglioso di formaggi. Ogni famiglia ha la sua ricetta con dosi e formaggi diversi. Questa è la mia, alla quale sono molto affezionata e della quale sono orgogliosa. Chiunque abbia assaggiato i miei fiadoni abruzzesi mi ha riempito sempre di grande soddisfazione, con una marea di complimenti, per questo motivo ne vado molto fiera. Se vorrete provare la mia ricetta non ve ne pentirete.

I fiadoni abruzzesi sono dei rustici tipici pasquali che si fanno in tutto l’Abruzzo. Ogni contrada, città e frazione ha la propria variante. Qui da noi a Pescara il fiadone abruzzese tipico è fatto come un raviolo, e all’interno il guscio di pasta racchiude un’impasto di formaggi  grattugiati : Rigatino, Pecorino stagionato, Grana padano, uova sale e pepe. 

la ricetta passo passo

consigli e curiosità

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

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Fiadoni abruzzesi

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I fiadoni abruzzesi sono dei rustici tipici pasquali che si fanno in tutto l’Abruzzo. Ogni contrada, città e frazione ha la propria variante. Qui da noi a Pescara il fiadone abruzzese tipico è fatto come un raviolo, e all’interno il guscio di pasta racchiude un’impasto di formaggi  grattugiati : Rigatino, Pecorino stagionato, Grana padano, uova sale e pepe. I fiadoni abruzzesi sono il mio confort food per eccellenza in quanto mi ricordano tanto mia nonna Anna; quando li cucinava era in grado di sfornare per ore fiadoni e pizze di formaggio, la casa e il salotto si riempivano di giallo e di un profumo meraviglioso di formaggi. Ogni famiglia ha la sua ricetta con dosi e formaggi diversi. Questa è la mia, alla quale sono molto affezionata e della quale sono orgogliosa. Chiunque abbia assaggiato i miei fiadoni abruzzesi mi ha riempito sempre di grande soddisfazione, con una marea di complimenti, per questo motivo ne vado molto fiera. Se vorrete provare la mia ricetta non ve ne pentirete.
Dose: per 30/40 fiadoni Preparazione: 1 ora e 30 circa Cottura: 20 minuti  

Ingredienti per l’impasto:

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500 g di farina 00 100 g di olio e.v.o. 100 g di vino bianco 2 uova medie 1 pizzico di sale rosso d’uovo per spennellare q.b.

Ingredienti per il ripieno:

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100 g di pecorino stagionato (semi-salato) 100 g di parmigiano grattugiato 100 g di formaggio rigatino grattugiato 50 g di ricotta di mucca (ben scolata) 5 uova medie pepe e sale sé sono necessari q.b.

 

PREPARAZIONE:

In una ciotola  mettete la farina e al centro versate l’olio, il vino, le uova, il sale.
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Mescolate.
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Quando i liquidi saranno assorbiti trasferite sulla spianatoia.
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Impastate fino ad ottenere un panetto. Copritelo con una canovaccio o la pellicola mentre preparate il ripieno.
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In una ciotola sbattetele per bene i formaggi, le uova, la ricotta, il pepe e mescolate.

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Assaggiate  e aggiustate di sale solo se necessario.

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Mettete il ripieno nel sac a poche.

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Con il mattarello o con una macchinetta stendete l’impasto a sfoglia sottile e procedete come per i ravioli, cliccate qui per vedere il procedimento per stendere la pasta alla macchinetta.

Con il sac a poche disponete mucchietti di ripieno di formaggio.

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  Distanziateli l’uno dall’altro e poi ripiegateli su se stessi, schiacciando bene i bordi.
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Tagliateli con una rondella e con i rebbi di una forchetti sigillateli tutto intorno come se fossero dei ravioli.

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Metteteli distanziati l’uno dall’altro su una leccarda da forno ricoperta di carta forno. Spennellate ogni fiadone con il rosso d’uovo e con le forbici fate un piccolo taglietto al centro, eviterà al fiadone di scoppiare e permetterà al fiadone di gonfiarsi. Infornate in forno preriscaldato a 180° per 15/20 minuti.

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Sfornate appena sono dorati.

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Ed ecco i fiadoni abruzzesi chi ne volete uno ?????

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    Curiosità : questi che vedete in foto, li ho preparati insieme a mia suocera sabato pomeriggio, e vi assicuro che non ne ho mai preparati così tanti, abbiamo fatto 250 fiadoni, dei quali una parte li abbiamo messi nel congelatore e l’altra li abbiamo regalati. Il Rigatino è un formaggio prodotto con latte di vacca intero pastorizzato a pasta dura semicotta e caglio capretto; aggiungete al ripieno dei fiadoni il pepe solo se assaggiandolo vi accorgete che l’insieme dei formaggi manca di salinità, vi aiuterà a far risaltare l’aroma dei formaggi. I miei consigli : Potete variare le dose dei formaggi a vostro piacimento. Cosa importantissima, nel fiadone non va’ messo il lievito. Usate un sac a poche per mettere il ripieno sulla pasta, farete più velocemente il lavoro.
  Buon appetito! Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui. ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui.  Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected] CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA
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Pastiera con crema pasticcera senza canditi

PASTIERA CON CREMA PASTICCERA SENZA CANDITI

Diario di bordo
Se c’è una cosa che ho imparato visionando i vari blog su internet è questa: la nascita di una ricetta parte con una ricetta originale, questa poi con il passare del tempo subisce variazioni di ogni sorta, in base alla creatività e alla fantasia vengono infine rielaborate e plasmate in base ai gusti di ogni famiglia. Alcuni ingredienti si tolgono del tutto se non piacciono, o vengono sostituiti con altri di preferenza. Anche la pastiera napoletana ha subito questa trasformazione. Secondo alcuni non esiste una ricetta codificata; ogni famiglia fa la sua ricetta tramandata dalle generazioni precedenti e mangia solo quella. Secondo altri la pastiera è un dolce che si regala, e ne prepara tante per tale scopo, quello di regalarla. Comunque la pensiate, io vi propongo la mia versione basata sulla variazione della ricetta classica, che ho adattato ai gusti della mia famiglia. L’ho preparata per la prima volta in occasione della pasqua 2013. Erano anni che mi ripetevo: “quest’anno provo a farla”. Tutto è coinciso con la decisione di aprire il mio blog, perché da allora ho cominciato a fotografare tutto quello che cucinavo. Dopo aver visto innumerevoli ricette, ho elaborato la mia personale interpretazione della pastiera. Pastiera con crema pasticcera senza canditi.

La pastiera napoletana è un caposaldo della cucina campana tipica delle festività pasquali. E’ una torta di pasta frolla che viene riempita con una crema di grano bollito nel latte, alla quale si aggiunge una sostanziosa crema di ricotta, uova e zucchero. Il sapore e il profumo cambiano a seconda degli aromi e delle spezie usate. Le variazioni della ricetta classica sono numerose e anche se la si prepara solitamente secondo la tradizione il giovedì santo, le migliori pasticcerie napoletane la vendono tutto l’anno. Ogni festa e ogni evento è buono per preparare la pastiera. Io sono particolarmente affezionata a questa ricetta che ho elaborato dopo essermi documentata su tanti siti diversi. La prima volta che decisi di cimentarmi nel preparare questa torta fu nel lontano 2013. Al termine di un’estenuante giornata lavorativa mi rimboccai le maniche e preparai ben 3 pastiere. Ricordo che finii di cucinare a notte inoltrata, quando guardai l’orologio mi accorsi che erano le 02:00 del mattino. Non potete immaginare la gioia nello sfornare questo dolce. Era così bello a vedersi, che il mio viso aveva un sorriso da parte a parte. Se non vi siete ancora cimentati nella realizzazione di questo dolce fantastico correte subito a prepararla e preparatevi ad applaudire.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

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Pastiera con crema pasticcera senza canditi 

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La pastiera napoletana è un caposaldo della cucina campana tipica delle festività pasquali. E’ una torta di pasta frolla che viene riempita con una crema di grano bollito nel latte, alla quale si aggiunge una sostanziosa crema di ricotta, uova e zucchero. Il sapore e il profumo cambiano a seconda degli aromi e delle spezie usate. Le variazioni della ricetta classica sono numerose e anche se la si prepara solitamente secondo la tradizione il giovedì santo, le migliori pasticcerie napoletane la vendono tutto l’anno. Ogni festa e ogni evento è buono per preparare la pastiera. Io sono particolarmente affezionata a questa ricetta che ho elaborato dopo essermi documentata su tanti siti diversi. La prima volta che decisi di cimentarmi nel preparare questa torta fu nel lontano 2013. Al termine di un’estenuante giornata lavorativa mi rimboccai le maniche e preparai ben 3 pastiere. Ricordo che finii di cucinare a notte inoltrata, quando guardai l’orologio mi accorsi che erano le 02:00 del mattino. Non potete immaginare la gioia nello sfornare questo dolce. Era così bello a vedersi, che il mio viso aveva un sorriso da parte a parte. Se non vi siete ancora cimentati nella realizzazione di questo dolce fantastico correte subito a prepararla e preparatevi ad applaudire.

Diario di bordo

Se c’è una cosa che ho imparato visionando i vari blog su internet è questa: la nascita di una ricetta parte con una ricetta originale, questa poi con il passare del tempo subisce variazioni di ogni sorta, in base alla creatività e alla fantasia vengono infine rielaborate e plasmate in base ai gusti di ogni famiglia. Alcuni ingredienti si tolgono del tutto se non piacciono, o vengono sostituiti con altri di preferenza. Anche la pastiera napoletana ha subito questa trasformazione. Secondo alcuni non esiste una ricetta codificata; ogni famiglia fa la sua ricetta tramandata dalle generazioni precedenti e mangia solo quella. Secondo altri la pastiera è un dolce che si regala, e ne prepara tante per tale scopo, quello di regalarla. Comunque la pensiate, io vi propongo la mia versione basata sulla variazione della ricetta classica, che ho adattato ai gusti della mia famiglia. L’ho preparata per la prima volta in occasione della pasqua 2013. Erano anni che mi ripetevo: “quest’anno provo a farla”. Tutto è coinciso con la decisione di aprire il mio blog, perché da allora ho cominciato a fotografare tutto quello che cucinavo. Dopo aver visto innumerevoli ricette, ho elaborato la mia personale interpretazione della pastiera. Pastiera con crema pasticcera senza canditi.

Dose: per uno stampo di cm 27 di dm
Tempo di preparazione: 60 minuti
Tempo di cottura: 60 minuti

Ingredienti per la pasta frolla:

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500 g di farina 00
200 g di zucchero semolato
250 di burro ammorbidito
100 g di rossi d’uovo
la scorza grattugiata di 1 limone biologico

Ingredienti per la crema pasticcera:

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250 ml di latte fresco intero
2 rossi d’uovo
80 g di zucchero
45 g di farina o fecola
1 bustina di vanillina
scorza grattugiata di 1 limone biologico

Ingredienti per la crema di grano:

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290 g di grano cotto
200 g di latte fresco intero
50 g di strutto
1 cucchiaio di zucchero

Ingredienti per la crema di ricotta:

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350 g di ricotta di mucca passata al setaccio
100 g di zucchero
mezza fialetta di acqua di fiori d’arancio o 1 intera di millefiori
2 uova medie
mezzo cucchiaino raso di cannella in polvere

PREPARAZIONE:

Preparate la pasta frolla con le dosi scritte sopra, cliccate qui per vedere il procedimento. Mettete in frigorifero a riposare.

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In un pentolino mettete il grano, lo zucchero, il latte, lo strutto e portate a bollore. Cuocete fino a che il latte non si è ritirato formando una crema. Fate raffreddare.

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Preparate la crema pasticcera con le dosi scritte sopra, per vedere il procedimento cliccate qui, copritela con una pellicola trasparente e lasciate raffreddare.

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In una ciotola mescolate la ricotta, le uova, lo zucchero, la cannella e la mezza fialetta di acqua di fiori d’arancio o la fialetta millefiori.

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Tirate fuori la pasta frolla, stendetela con il mattarello sulla carta forno.

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Mettete la pasta in uno stampo dai bordi medio-alti, rivestite sia il fondo che le pareti. Con l’impasto in esubero e con la rondella preparate delle strisce.

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In una ciotola mettete la crema di ricotta, la crema pasticcera e la crema di grano cotto.

 
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Mescolate.

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Versatele all’interno della pasta frolla, dopo di che pareggiate la superficie con una rondella. Con le strisce formate dei rombi.

 
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Infornate in forno preriscaldato per 1 ora a 180°o fino a quando la superficie non si presenta ben dorata e colorata.

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Tirate fuori dal forno e lasciate raffreddare la pastiera nello stampo, lasciatela riposare in frigorifero per 1 giorno.

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Servite a temperatura ambiente cosparsa di zucchero a velo prima di mangiarla.

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Ed ecco una fetta vista in primo piano.

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Buon appetito!

Consigli :

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La ricetta comprende 5 step fondamentali e 4 di essi possono essere preparati il giorno prima. Preparate la pasta frolla, la crema pasticcera, la crema di grano cotto e la crema di ricotta. Fate raffreddare la crema pasticcera e la crema di grano cotto, dopo di che conservate tutte le preparazioni in frigorifero. Il giorno dopo tirate fuori dal frigorifero la pasta frolla, fatela riprendere a temperatura ambiente 30 minuti. Poi accendete il forno e portatelo a temperatura. Riprendete le altre preparazioni e assemblate il tutto come da ricetta sopra descritta.

Il giorno in cui mi sono messa all’opera, ne ho fatte ben 3. La prima per il giorno di pasqua, la seconda per la pasquetta e la terza è stata una versione senza glutine per mia sorella che è celiaca. Se come me dovete fare 2 pastiere, comprate il barattolo grande di grano cotto ( il mio era di 580 g ) e moltiplicate per due tutti gli ingredienti, visto che realizzerete 2 pastiere. Seguite poi tutti gli step della ricetta. Se non vi piace sentire il grano cotto sotto i denti potete potete passare al mixer la crema di grano dopo la cottura in pentola. Se per fare la crema di grano cotto non volete usare lo strutto, sostituitelo con il burro, anche se io vi consiglio di non farlo perché anche questo ingrediente contribuirà a rendere speciale il sapor finale della pastiera. Se volete preparare una sola pastiera, in commercio esistono barattoli di latta di grano cotto da 420 g circa per preparare 1 sola pastiera, in tal caso quando preparate la crema di grano cotto aggiungete alla dose scritta sopra 1 cucchiaio di zucchero in più e 50 ml di latte in più.

La dose di pasta frolla vi avanzerà. Cogliete l’occasione per preparare con le formine dei biscotti che cuocerete in forno a 180° per 20/25 minuti circa.

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La pastiera deve essere preparata qualche giorno prima, se volete rispettare la tradizione preparatela il giovedì prima di Pasqua. Io ho tolto del tutto i canditi perché in famiglia non piacciono a nessuno. Però se volete usarli potete ugualmente metterli e se non vi piace sentire i pezzetti di frutta candita sotto i denti potete frullarli nel mixer o tagliarli a coltello in pezzetti più piccoli. Potete usare 1 confezione di quelli misti, o solo arancia o solo cedro, o metà arancia e metà cedro.

Rispetto alla ricetta classica ho diminuito la dose di ricotta e aggiunto la crema pasticcera, ho usato mezza fialetta di aroma acqua di fiori d’arancio, perché per me l’odore era troppo forte, le successive altre volte ho usato l’aroma millefiori e ho usato la fialetta intera perché per me l’odore è più delicato. La mia pastiera è piaciuta a tutti. Tre giorni dopo, c’era ancora chi andava in giro a elemosinare una fetta di pastiera rimasta.

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CHIACCHERE SALATE

CHIACCHERE SALATE

INGREDIENTI

125 g di farina di tipo 1

1 uovo maxi

1 cucchiaio di olio di semi di girasole

2 cucchiai di vino bianco

2 pizzichi di sale, pepe nero macinato

rosmarino fresco q.b.

1 litro di olio di semi di girasole per friggere.

Per accompagnare : salame, formaggio, olive

Diario di bordo
Appena addenterete queste fantastiche chiacchere salate calde calde, vi sembrerà di mangiare le patatine fritte, di quelle che si comprano in busta, io ho avuto questa sensazione. Che buffo vero ? Le chiacchiere salate si prestano ad essere presentati come perfetti finger food, accompagnateli a salumi, formaggi, olive e cocktail freddi, saranno spettacolari.

2o minuti

30 chiacchiere

facilissima

Le chiacchere salate sono  delle sfoglie croccanti profumate al rosmarino sfiziose e stuzzicanti. Quest’anno ho deciso di sperimentare una serie di ricette delle festività che solitamente sono dolci in versione salata. Le chiacchere salate riempiono la tavola del buffet di carnevale insieme ai dolci caratteristici. Sono velocissime da fare, si impasta tutto in una ciotola, si stende l’impasto e si friggono le strisce ricavate. Il gioco è fatto.

la ricetta passo passo

i miei consigli

Le chiacchere sono pronte, accompagnatele con salumi, formaggi e un buon aperitivo.

La ricetta è tratta dal blog di Tavolarteegusto.

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Le chiacchere salate sono  delle sfoglie croccanti profumate al rosmarino sfiziose e stuzzicanti. Quest’anno ho deciso di sperimentare una serie di ricette delle festività che solitamente sono dolci in versione salata. Le chiacchere salate riempiono la tavola del buffet di carnevale insieme ai dolci caratteristici. Sono velocissime da fare, si impasta tutto in una ciotola, si stende l’impasto e si friggono le strisce ricavate. Il gioco è fatto. Appena addenterete queste fantastiche chiacchere salate calde calde, vi sembrerà di mangiare le patatine fritte, di quelle che si comprano in busta, io ho avuto questa sensazione. Che buffo vero ? Le chiacchere salate si prestono ad essere presentati come perfetti finger food, accompagnateli a salumi, formaggi, olive e cocktail freddi, saranno spettacolari. Dose : per 30 chiacchere Preparazione : 10 minuti Cottura : 10 minuti  

Ingredienti :

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125 g di farina di tipo 1, 1 uovo maxi, 1 cucchiaio di olio di semi di girasole, 2 cucchiai di vino bianco, 2 pizzichi di sale, pepe nero macinato, rosmarino fresco q.b., 1 litro di olio di semi di girasole per friggere.

Per accompagnare : salame, formaggio, olive

  Procedimento : In una ciotola mescolate la farina con il sale, il pepe e il rosmarino tritato a coltello.
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Aggiungete l’uovo, l’olio, il vino bianco e mescolate.
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Quando i liquidi si sono assorbiti trasferite su una spianatoia e impastate il tutto con le mani.
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Aggiungete un’altro poco di farina o di vino se serve. L’impasto deve risultare compatto. Formate un panetto, copritelo con la pellicola alimentare per 30 minuti.
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Spolverate di farina la spianatoia e stendete l’impasto il più sottile possibile. Tagliate con la rotella delle strisce.
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Scaldate l’olio in una padella dai bordi alti e appena arriva ad una temperatura di 175° friggete poche chiacchere alla volta. Saranno cotte in pochissimi secondi. Contate 4 secondi, girate e fate cuocere altri 4 secondi. Scolate e poggiate su carta assorbente per pochi minuti.
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Trasferite su un piatto da portate e spolverate con pepe nero e sale.
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Le chiacchere sono pronte, accompagnatele con salumi, formaggi e un buon aperitivo.
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I miei consigli : La ricetta può essere fatta tranquillamente con la farina 00. Io da qualche tempo sono arrivata ad un giusto compromesso usando la farina di tipo 1 e  di tipo 2. Potete stendere l’impasto anche con la macchinetta per la pasta. Se volete cuocerle in forno potete farlo aggiungendo questa piccola modifica : aggiungete 1 cucchiaio di olio in più nell’impasto. Date uno spessore più consistente alle chiacchere. Dopo averle disposte sulla carta forno, pennellatele con olio e spolveratele di rosmarino. Cuocetele a 180° per 15 minuti fino a doratura. La ricetta è tratta dal blog di Tavolarteegusto.
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CASTAGNOLE SALATE

CASTAGNOLE SALATE

INGREDIENTI

400 g di farina del tipo 1
2 uova maxi
60 g di olio e.v.o.
80 g di Parmigiano Reggiano stagionatura 24 mesi
60 g di vino bianco
mezza bustina di lievito per torte salate in polvere
1 cucchiaino di sale
1 pizzico di pepe nero in polvere
mezzo cucchiaino di noce moscata in polvere
mezzo cucchiaino di origano secco in polvere
50 g di scamorza affumicata a cubetti
50 g cubetti di prosciutto cotto a cubetti
700 ml di olio di semi di arachide per friggere

 

 

Diario di bordo
Le castagnole salate sono il mio secondo esperimento in fatto di dolci di carnevale in versione salata. La ricetta è una modifica delle mie castagnole dolci, in questo caso ho dimezzato la dose facendo le sostituzioni dovute ; al posto dello zucchero ho messo il Parmigiano grattugiato (24 mesi), al posto del liquore all’anice ho utilizzato il vino bianco e ho sostituito la buccia grattugiata del limone con un po’ di rosmarino e noce moscata grattugiata. Per renderle irresistibili ho pensato di farle riempirle di scamorza affumicata e prosciutto cotto a dadini, ingredienti che avevo in frigorifero perché volevo sperimentare il migliaccio salato, quindi ho deciso di utilizzarne un pochino anche per le castagnole salate.

8o minuti

40/50 castagnole

Se non sapevate della loro esistenza o non le avete mai preparate, provate la mia ricetta e ne rimarrete piacevolmente impressionati. Non resisterete all’assaggio uno dopo l’altro.

la ricetta passo passo

i miei consigli

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CASTAGNOLE SALATE
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Le castagnole salate sono il mio secondo esperimento in fatto di dolci di carnevale in versione salata. La ricetta è una modifica delle mie castagnole dolci, in questo caso ho dimezzato la dose facendo le sostituzioni dovute ; al posto dello zucchero ho messo il Parmigiano grattugiato (24 mesi), al posto del liquore all’anice ho utilizzato il vino bianco e ho sostituito la buccia grattugiata del limone con un po’ di rosmarino e noce moscata grattugiata. Per renderle irresistibili ho pensato di farle riempirle di scamorza affumicata e prosciutto cotto a dadini, ingredienti che avevo in frigorifero perché volevo sperimentare il migliaccio salato, quindi ho deciso di utilizzarne un pochino anche per le castagnole salate. Se non sapevate della loro esistenza o non le avete mai preparate, provate la mia ricetta e ne rimarrete piacevolmente impressionati. Non resisterete all’assaggio uno dopo l’altro. Dosi : per 40/50 castagnole salate Preparazione : 30 minuti + 30 minuti per il riposo Cottura : 20 minuti circa

Ingredienti :

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400 g di farina del tipo 1 2 uova maxi 60 g di olio e.v.o. 80 g di Parmigiano Reggiano stagionatura 24 mesi 60 g di vino bianco mezza bustina di lievito per torte salate in polvere 1 cucchiaino di sale 1 pizzico di pepe nero in polvere mezzo cucchiaino di noce moscata in polvere mezzo cucchiaino di origano secco in polvere 50 g di scamorza affumicata a cubetti 50 g cubetti di prosciutto cotto a cubetti 700 ml di olio di semi di arachide per friggere

PROCEDIMENTO : In una ciotola mettete la farina setacciata insieme al lievito, il Parmigiano, il sale e tutte le spezie. Mescolate.
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Fate un cratere al centro e versate l’uovo, l’olio e il vino. Partendo dal centro sbattete gli ingredienti liquidi e pian piano incorporate la farina.
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Finite di lavorare il composto su una spianatoia. Impastate per ottenere un panetto che fare riposare coperto da pellicola per 30 minuti.
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Riprendete l’impasto e ricavate tanti pezzetti del peso di xx l’uno. Schiacciateli tra le dita, inserite un cubetto di provola o prosciutto cotto, e ricavate tante palline.
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Friggete le castagnole salate in olio caldo fino a doratura.
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Fate scolare su carta assorbente e servite.
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  I MIEI CONSIGLI : Per fare questa ricetta potete usare tranquillamente anche la farina 00. Per riempire potete variare il formaggio o il salume, mettendo quello che è di vostro gradimento. Se volete delle castagnole ancora più saporite, una volta scolate potete rotolarle nel Grana Padano grattugiato.    

BISCOTTI ALLA CANNELLA

BISCOTTI ALLA CANNELLA

INGREDIENTI per 500gr.

150 g di burro morbido
150 g di zucchero
4 tuorli
350 g di farina tipo 1
un pizzico di sale
1 cucchiaio abbondante di cannella

 

Diario di bordo
Io mi sono divertita a prepararli con la mia amica Valeria e sua figlia Agata di 10 anni a dicembre scorso, ma ho poi avuto difficoltà nel pubblicarli in quel periodo, e siccome sono troppo buoni e troppo belli non potevo aspettare il prossimo Natale per pubblicarli, motivo per cui li trovate ora online a febbraio. Chi mi segue su Facebook avrà visto il video che ho fatto ad Agata mentre stava decorando i suoi biscotti alla cannella, lei per l’occasione ha scelto di decorarne alcuni con la pasta di zucchero e altri li ha lasciati al naturale. Io l ho immortalata in alcune fasi del procedimento. Lei ha collaborato addirittura scattandomi alcune foto quando io ero impossibilitata, dietro mio suggerimento ha realizzato delle foto fantastiche. Brava Agata 10 e lode per te.

3o minuti

4 persone

Questi biscotti alla cannella li ho trovati davvero deliziosi. Potete preparare questi dolcetti in qualunque occasione, quando avete voglia di un biscottino speziato da accompagnare ad una tazza di tè caldo nei giorni più freddi dell’autunno e dell’inverno, regalatevi una coccola, perché questi biscotti alla cannella sono in grado di fare proprio questo. l’INVERNO E’ ANCORA IN CORSO, per questo ho deciso di pubblicare la ricetta anche se sono passate le festività natalizie. Date a questi biscotti la forma che desiderate.

la ricetta passo passo

ECCO LE VARIANTI FATTE DALLE MIE "ASSISTENTI SPECIALI"

i miei consigli

La ricetta è tratta dal libro “Cotto e mangiato” di Benedetta Parodi.

Buon appetito!

 

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BISCOTTI  ALLA CANNELLA 

Questi biscotti alla cannella li ho trovati davvero deliziosi. Potete preparare questi dolcetti in qualunque occasione, quando avete voglia di un biscottino speziato da accompagnare ad una tazza di tè caldo nei giorni più freddi dell’autunno e dell’inverno, regalatevi una coccola, perché questi biscotti alla cannella sono in grado di fare proprio questo. l’INVERNO E’ ANCORA IN CORSO, per questo ho deciso di pubblicare la ricetta anche se sono passate le festività natalizie. Date a questi biscotti la forma che desiderate. Io mi sono divertita a prepararli con la mia amica Valeria e sua figlia Agata di 10 anni a dicembre scorso, ma ho poi avuto difficoltà nel pubblicarli in quel periodo, e siccome sono troppo buoni e troppo belli non potevo aspettare il prossimo Natale per pubblicarli, motivo per cui li trovate ora online a febbraio. Chi mi segue su Facebook avrà visto il video che ho fatto ad Agata mentre stava decorando i suoi biscotti alla cannella, lei per l’occasione ha scelto di decorarne alcuni con la pasta di zucchero e altri li ha lasciati al naturale. Io l ho immortalata in alcune fasi del procedimento. Lei ha collaborato addirittura scattandomi alcune foto quando io ero impossibilitata, dietro mio suggerimento ha realizzato delle foto fantastiche. Brava Agata 10 e lode per te.

Dose : per 20/22 biscotti circa
Preparazione : 30 minuti
Cottura : 8/10 minuti

Ingredienti :

150 g di burro morbido
150 g di zucchero
4 tuorli
350 g di farina tipo 1
un pizzico di sale
1 cucchiaio abbondante di cannella

PREPARAZIONE :

Con una forchetta amalgamate il burro con lo zucchero in una ciotola.

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Aggiungete i tuorli e lavorate finché il composto non diventa spumoso.

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Versate  la cannella, la farina e il sale.

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Mescolate con una forchetta fino a che siano stati assorbiti tutti i liquidi, dopo di che rovesciate l’impasto su un piano di lavoro e impastate velocemente.

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Date all’impasto la forma di una palla. Rimettete in una ciotola coprendo con una pellicola. Lasciate riposare 30/40 minuti in frigorifero.

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Passato il tempo, stendete l’impasto in una sfoglia non troppo sottile, con le formine ritagliate dei biscotti con le formine.

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   Poggiate i biscotti sopra una teglia rivestita di carta forno.

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Mettetela in forno preriscaldato a 190/200° per 8/10 minuti.

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Fate raffreddare i biscotti completamente. I biscotti sono pronti per essere mangiati.

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Colorate e decorate a piacere i vostri biscotti. Agata ha scelto la pasta di zucchero per alcune forme. Altre le ha lasciate al naturale.

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Anche Valeria ha decorato le sue forme preferite. Un 10 e lode anche per te mia cara amica.

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Buon divertimento a tutti.

La ricetta è tratta dal libro “Cotto e mangiato” di Benedetta Parodi.
I MIEI CONSIGLI : Aumentate la dose della cannella se vi piace il suo aroma. Sperimentate per capire quanto aggiungerne di più.
 
Oltre alla cannella potete aggiungere anche dello zenzero in polvere.
Se non volete decorarli potete lasciarli così al naturale o spolverati di zucchero a velo.
 
Date a questi biscotti la forma di cuori, stelle, fiori e altro ancora. Sono biscotti buoni da fare tutto l’anno.  Divertitevi anche voi con i vostri bambini magari a decorarli con una glassa colorata all’acqua o ghiaccia reale. Se volete appenderli all’albero, basterà praticare un piccolo forellino fatto con una cannuccia e il gioco è fatto.
 
Agata si è divertita a mille e io ancora di più. Si vede ?????
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Buon appetito!

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CACIUNITT DI NATALE ABRUZZESI

CACIUNITT DI NATALE ABRUZZESI

INGREDIENTI PER LA PASTA

600 g di farina
1 uovo intero + 3 tuorli (uova di grandezza medio-grande)
50 g di olio e.v.o.
90 g di zucchero semolato
1 bustina di vanillina
150 g di vino bianco

INGREDIENTI PER IL RIPIENO :

800 g di scrucchijate d’uva nera Montepulciano
100 g di mandorle pelate e tostate (se non le avete potete anche sostituirle con le noci o nocciole)
80 g di cioccolato fondente fatto a scagliette
olio di semi di arachide (voi usate pure l’olio di semi che preferite) per friggere q.b.
zucchero a velo q.b.

Diario di bordo
Questa che vi propongo è la ricetta che si tramanda nella mia famiglia. Noi li prepariamo sempre all’inizio di dicembre, una volta cotti li congeliamo, poi quando è Natale li passiamo in forno caldo 160°/170° per una decina di minuti, li spolveriamo di zucchero a velo e sono pronti per essere serviti a tavola ed essere mangiati. I fritti in questo modo risultano fragranti, come appena fatti. Alla fine della ricetta troverete una seconda variante, se volete fare una sfoglia senza uova e senza zucchero. Questo secondo modo di fare la sfoglia me l’ha suggerita la mia amica Marisa, ve la ricordate ? Vi ho parlato di lei in questa ricetta, cliccate qui per leggerla, se siete curiosi. I caciunitt con questo impasto risulteranno molto chiari in cottura.

+ di 6o minuti

80/100 caciunitt

Li caciunitt” di Natale abruzzesi, parlando in dialetto, sono dolci natalizi tipici di tutto l’Abruzzo, originari del teramano, a forma di ravioli, composti da una sfoglia friabile all’esterno che viene fritta, e una farcitura morbida e saporita all’interno, che cambia a secondo del luogo in cui si vive. I possibili ripieni dei caciunitt di Natale abruzzesi sono 3; con  scrucchijate*, ceci lessati e crema di castagne. Ognuna di queste è la variante tipica a seconda delle zone dell’Abruzzo. Qui a Pescara, in questo periodo, in qualunque negozio che vende prodotti di pasticceria è impossibile non trovare tutte e tre le farciture. Ma farli a casa, rende ancora più entusiasmante quest’aria di festa, essendo una ricetta antica e tipica che ogni famiglia si tramanda di generazione in generazione.

Inoltre un suggerimento per chi proprio in questo periodo non può gustarsi il dolce perché non può mangiare cibi fritti : potete procedere con la cottura in forno, preriscaldatelo  a 180°, e cuocete i caciunitt di Natale abruzzesi per una decina di minuti circa, o fino a che non siano dorati. Saranno ugualmente buoni. Un caro saluto a tutti con e buone feste con i  caciunitt di Natale abruzzesi.

curioSITà

* La scrucchijate è un prodotto tipico abruzzese, una confettura ottenuta con le uve Montepulciano d’Abruzzo con tutta la buccia. Frutto di una lunga tradizione casalinga, la scrucchijate veniva prodotta in casa, con l’uva più bella e più soda, dopo aver schiacciato ogni acino tra due dita per liberarlo dai semi. Proprio a questa operazione di schiacciamento detta appunto scrocchiatura, il tipico prodotto dolciario deve il suo nome.

 

la ricetta passo passo (RIPIENO DI MARMELLATA)

LE MILLE Varianti GOLOSE

Vi scrivo inoltre la dose per fare la variante di ceci e di castagne, per tutti quelli che preferiscono questo ripieno o che non riescono a trovare la scrucchijate d’uva. Ma non provate a farli, se non avete a disposizione il mosto cotto, ingrediente essenziale, per fare questi altri due tipi di ripieni : una sorta di sciroppo, che sostituisce altri dolcificanti come lo zucchero e il miele, è infatti un dolcificante naturale che si ottiene dalla bollitura del succo d’uva ben matura, con qualità superiore a quella richiesta per la vinificazione (23/25% di zuccheri), dopo il raggiungimento del bollore, la cottura viene continuata a fuoco lento per varie ore, fino alla restrizione del liquido alla quarta parte del suo volume originario. Il prodotto viene poi invecchiato anche per 24 mesi. Si presenta come un liquido violaceo, di densità e viscosità e densità simile all’olio di oliva, dal sapore particolarmente dolce.

 Buon appetito!

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CACIUNITT DI NATALE ABRUZZESI 

Li caciunitt” di Natale abruzzesi, parlando in dialetto, sono dolci natalizi tipici di tutto l’Abruzzo, originari del teramano, a forma di ravioli, composti da una sfoglia friabile all’esterno che viene fritta, e una farcitura morbida e saporita all’interno, che cambia a secondo del luogo in cui si vive. I possibili ripieni dei caciunitt di Natale abruzzesi sono 3; con  scrucchijate*, ceci lessati e crema di castagne. Ognuna di queste è la variante tipica a seconda delle zone dell’Abruzzo. Qui a Pescara, in questo periodo, in qualunque negozio che vende prodotti di pasticceria è impossibile non trovare tutte e tre le farciture. Ma farli a casa, rende ancora più entusiasmante quest’aria di festa, essendo una ricetta antica e tipica che ogni famiglia si tramanda di generazione in generazione. Questa che vi propongo è la ricetta che si tramanda nella mia famiglia. Noi li prepariamo sempre all’inizio di dicembre, una volta cotti li congeliamo, poi  quando è Natale li passiamo in forno caldo 160°/170° per una decina di minuti, li spolveriamo di zucchero a velo e sono pronti per essere serviti a tavola ed essere mangiati.  I fritti in questo modo risultano fragranti, come appena fatti. Alla fine della ricetta troverete una seconda variante, se volete fare una sfoglia senza uova e senza zucchero. Questo secondo modo di fare la sfoglia me l’ha suggerita la mia amica Marisa, ve la ricordate ? Vi ho parlato di lei in questa ricetta, cliccate qui per leggerla, se siete curiosi. I caciunitt con questo impasto risulteranno molto chiari in cottura. Inoltre un suggerimento per chi proprio in questo periodo non può gustarsi il dolce perché non può mangiare cibi fritti : potete procedere con la cottura in forno, preriscaldatelo  a 180°, e cuocete i caciunitt di Natale abruzzesi per una decina di minuti circa, o fino a che non siano dorati. Saranno ugualmente buoni. Un caro saluto a tutti con e buone feste con i  caciunitt di Natale abruzzesi.

CURIOSITA’ : * La scrucchijate è un prodotto tipico abruzzese, una confettura ottenuta con le uve Montepulciano d’Abruzzo con tutta la buccia. Frutto di una lunga tradizione casalinga, la scrucchijate veniva prodotta in casa, con l’uva più bella e più soda, dopo aver schiacciato ogni acino tra due dita per liberarlo dai semi. Proprio a questa operazione di schiacciamento detta appunto scrocchiatura, il tipico prodotto dolciario deve il suo nome.

 

Dose : per 80/100 caciunitt
Preparazione : più di 1 ora

Ingredienti per la pasta :

600 g di farina
1 uovo intero + 3 tuorli (uova di grandezza medio-grande)
50 g di olio e.v.o.
90 g di zucchero semolato
1 bustina di vanillina
150 g di vino bianco

Ingredienti per il ripieno :

800 g di scrucchijate d’uva nera Montepulciano
100 g di mandorle pelate e tostate (se non le avete potete anche sostituirle con le noci o nocciole)
80 g di cioccolato fondente fatto a scagliette
olio di semi di arachide (voi usate pure l’olio di semi che preferite) per friggere q.b.
zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE :

Preparate il ripieno meglio ancora dal giorno prima, per fare assestare il sapore e la consistenza, frantumate in grana grossa le mandorle e il cioccolato, trasferiteli in una ciotola capiente e mescolatele insieme alla scrucchijate.

Preparate la pasta : su una spianatoia mettete la farina a fontana, al centro versate l’olio, lo zucchero, la vanillina, i tuorli d’uovo, l’uovo intero e il vino. Impastate tutti gli ingredienti fino a formare una palla. Fatela riposare coperta con un panno a temperatura ambiente per 30 minuti.

Stendete la pasta in sfoglie sottili e procedete come per fare i ravioli, mettendo 1 cucchiaino di ripieno sulle strisce di pasta, ripiegandole su se stesse. Disponete i mucchietti a 4 cm di distanza dal bordo e separati tra loro 5 cm.

Premete la pasta con la punta delle dita, intorno al ripieno, in modo da far uscire bene l’aria e saldare bene i due lembi di sfoglia.

Tagliate ora i caciunitt a mezzaluna con una rondella o un bicchiere.
Man mano che li fate poneteli sopra un vassoio ricoperto di carta forno spolverato di farina.

 

Una volta pronti, friggeteli in olio ben caldo un po’ per volta, rigirandoli per farli dorare anche sull’altro lato. I caciunitt devono risultare belli chiari.

Scolateli su carta assorbente e fateli raffreddare.

Una volta cotti tutti e raffreddati, spolverateli con lo zucchero a velo. Ed ecco i caciunitt di Natale abruzzesi con la scrucchijate d’Uva nera Montepulcino d’Abruzzo !!!

 
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VERSIONE DELLA SFOGLIA SENZA UOVA E ZUCCHERO

Questa è la ricetta della mia amica Marisa, se volete fare un’impasto senza uova : 500 g di farina 00, mezzo bicchiere d’olio e.v.o., mezzo bicchiere di acqua, mezzo bicchiere di vino bianco ; impastate esattamente come descritto sopra e procedete come da ricetta descritta.

Vi scrivo inoltre la dose per fare la variante di ceci e di castagne, per tutti quelli che preferiscono questo ripieno o che non riescono a trovare la scrucchijate d’uva. Ma non provate a farli, se non avete a disposizione il mosto cotto, ingrediente essenziale, per fare questi altri due tipi di ripieni : una sorta di sciroppo, che sostituisce altri dolcificanti come lo zucchero e il miele, è infatti un dolcificante naturale che si ottiene dalla bollitura del succo d’uva ben matura, con qualità superiore a quella richiesta per la vinificazione (23/25% di zuccheri), dopo il raggiungimento del bollore, la cottura viene continuata a fuoco lento per varie ore, fino alla restrizione del liquido alla quarta parte del suo volume originario. Il prodotto viene poi invecchiato anche per 24 mesi. Si presenta come un liquido violaceo, di densità e viscosità e densità simile all’olio di oliva, dal sapore particolarmente dolce.

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Queste sono le dosi per fare i caciunitt ripieni di ceci :

300 g di ceci già cotti  e ridotti in purea
100 g di mandorle spellate e tostate
100 g di noci sgusciate
250 ml di mosto cotto

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Queste sono le dosi per fare i caciunitt ripieni di crema di castagne :

500 g di castagne già sbucciate  bollite e spellate e ridotte in purea
100 g di mandorle spellate e tostate
100 g di noci sgusciate
250 ml di mosto cotto

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Eseguite lo stesso procedimento per entrambe le farciture scelte : scaldate il mosto cotto in una pentola. e appena sarà bello caldo aggiungete la purea di ceci o la purea di castagne, le mandorle e le noci frantumate in modo grossolano e mescolate per qualche minuto, il tempo di far amalgamare il composto, che deve risultare ancora morbido. Togliete via dal fuoco e lasciate raffreddare completamente prima di mettere in frigorifero a rassodare per una notte. Usate quindi il  ripieno il giorno dopo per confezionare i vostri caciunitt.

In questi ultimi anni si è aggiunto un quarto tipo di ripieno capace di conquistare coloro che amano il cioccolato, quello con la crema spalmabile alla nocciola e nella mia famiglia fanno subito il fumo.

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Buon appetito!

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CIAO, SONO DANIWELLA – BENVENUTI SUL MIO BLOG ORA COMPLETAMENTE RESTAURATO

Cari amici sono felicissima di darvi il benvenuto sul mio blog, tutto aggiornato. Finalmente c’è l ho fatta, uno dei miei desideri ( che ora si è avverato ) era un completo restyling grafico del blog, che era possibile solo passando su un’altra piattaforma, che mi avrebbe dato la possibilità di aggiungere più contenuti, di dargli una rinfrescata e una completa riorganizzata di tutti gli articoli. Nell’arco di questi 3 anni, le mie amiche Roberta e Martina che ringrazio con tutto il cuore, mi hanno aiutato in diverse occasioni ad apportare delle modifiche per aggiungere piano piano aspetti del blog più interessanti, fino a che non mi sono trovata davanti un muro, un vicolo cieco, oltre il quale mi era impossibile continuare a fare modifiche e ad aggiungere cose importanti che il blog necessitava. Ero consapevole che per dare al blog lo scossone di cui aveva bisogno ci voleva l’aiuto di un professionista, una persona ferrata nel settore. Ci ho messo 2 anni per trovare una persona così, ma alla fine ci sono riuscita. La mia amica Giulia è stata il tramite per arrivare a questa persona. Non potendosene occupare lei personalemente, mi ha suggerito una sua amica che si era laureata qualche mese prima. Il restayling di Daniwella è iniziato alla fine di novembre, con l’aiuto di Bea, che è diventata una mia carissima amica, una ragazza giovanissima dotata di grande professionalità e appassionata del suo lavoro, e per me lei ha davvero realizzato un’opera d’arte. Il blog di adesso è un responsive, cioè si adatta sia che si veda dal PC che dallo smartphone e dal tablet. Vi consiglio comunque di vederlo dal PC, perchè la visuale completa è davvero accattivante. Non voglio dirvi altro, lascio a voi la curiosità di navigare all’interno del mio blog e di scoprire tutte le migliorie apportate. La stessa felicità e passione continuano ad accompagnarmi in questo viaggio culinario alla scoperta di tantissimi sapori, spezie e tecniche della cucina in generale e della pasticceria. Nei prossimi giorni vedrete le nuove ricette che pubblicherò e nel frattempo le foto delle ricette già pubblicate aggiornate. Un caloroso grazie a tutti voi che mi seguite con affetto. Fatemi sapere con i vostri commenti se vi piace questo completo restayling del blog. Avete visto la bambolina/avatar che mi rappresenta alla perfezione ? Una piccola pasticcera con gli occhi verdi e i capelli lunghi ricci e rossi … proprio come sono io nella realtà !!! Concedetemi un ultimo ringraziamento, non meno importante delle altre, che va alla mia amica Claudia Boccabella, che 4 anni fa mi spiegò come aprire un blog, lasciando a me il divertimento di capire come funzionava e scrivere scrivere scrivere articoli su quello che cucinavo e pubblicavo. Grazie di vero cuore Claudia !!! E ora per festeggiare questo evento vi lascio al link della ricetta che allieterà la vostra colazione di domani mattina. Forza e coraggio correte a leggerla e a preparare questi fantastici dolcetti. Cliccate sul link per aprire la ricetta e leggere dosi e procedimento con foto step by step. Io vi saluto e alla prossima ricetta !!!
Daniwella
food blogger per passione

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INSALATA RUSSA – RICETTA N° 221

INSALATA RUSSA – RICETTA N° 221

BUON NATALE 2015

Pubblico oggi, così come l’avevo scritta, la ricetta, che per mancanza di linea non ho potuto pubblicare ieri che era il giorno di Natale. Ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito, in quanto le mie ricette di Natale, specialmente quelle della tradizione Abruzzese, sono state prese letteralmente d’assalto.

Oggi faccio a tutti voi gli auguri per un Santo Stefano sereno e felice tra i vostri affetti più cari.
Auguri di buon onomastico al nostro amico Stefano della comitiva soprannominata – Ferragosto 2014 – e a tutti gli Stefano e Stefania del mondo.

Come è andata la vostra cena della Vigilia ? Io ho cucinato tutto il giorno fino a poco prima della cena vera e propria. E quindi, perdonatemi se non ho potuto collegarmi e farvi gli auguri di una serena e felice Vigilia. Ma la cosa più bella per me, è stata godere della compagnia delle mie famiglie, insieme per questa occasione, che unisce uno spirito di pace, entusiasmo e amore in un ambiente colmo di profumi, odori e colori tipici di questa serata che io ho reputato davvero MAGICA.

Con mia grande soddisfazione alcune delle mie portate hanno avuto un successo incredibile. Cliccate qui per vedere la prima (che ho presentato su delle bruschette di pane tostato), qui per vedere la seconda (che ho servito come aperitivo), e qui come dolce che ho finito di perfezionare quest’anno (questione di 1 giorno e metterò gli aggiornamenti che lo hanno reso ancora più buono).

La ricetta che vi propongo oggi è la più nota delle insalate composta da verdure cotte e servita prevalentemente come antipasto nel periodo natalizio. Molti la comprano, ma se mi seguite, vedrete come è semplice ed economica fare in casa questa prelibatezza.

Questa che vi scrivo è la mia ricetta collaudata, che con l’aggiunta dei sottaceti e dei cetriolini in salamoia, dosati nelle proporzioni esatte, rendono gradevole ogni boccone. Io ho usato la maionese senza uova, ma voi potete usare quella classica, se preferite. Un grazie come al solito, alla mia amica Marty DC per la sua collaborazione durante i nostri lunedì culinari.

Non mi rimane che augurarvi un fantastico Natale in compagnia delle persone che amate.

 

Dose : per 8/10 porzioni
Preparazione : 1 ora in totale
Cottura : 15 minuti

 

Ingredienti :

300 g di patate
300 g di carote
300 g di piselli surgelati
200 g di giardiniera
6 cetriolini in salamoia
200 g di tonno sott’olio
4-5 cucchiai di maionese senza uova
sale q.b.

 

Ingredienti per la decorazione :

carote a rondelle q.b.
cetriolini a rondelle q.b.
un pezzetto di sedano per la base dell’albero

 

PREPARAZIONE :

Pelate, lavate e fate a tocchetti piccoli le carote e le patate.
In un pentolino mettete a bollire l’acqua leggermente salata. Scottata per primo le carote e dopo 3 minuti di cottura, aggiungete le patate e i piselli surgelati e calcolate (a partire dal bollore) ancora altri 4- 5 minuti di cottura. Le verdure devono risultare croccanti, quindi fate attenzione assaggiando a circa 3 minuti di cottura a che punto si trovano, ed eventualmente scolate il tutto.

Una volta scolate, lasciate completamente raffreddare le verdure.
Nel frattempo che si raffreddano le verdure, tritate la giardiniera e i cetriolini nel mixer, devono essere finissimi. Scolare l’olio del tonno e farlo a pezzettini con una forchetta.

Mettete ora tutto in una ciotola capiente : verdurine ormai fredde, tonno, giardiniera e cetriolini, e i 4-5 cucchiai di maionese. Mescolate il tutto con molta attenzione per non rompere le verdure. Mettete in frigorifero a riposare per un paio d’ore.

Poco prima di servirla potete velarla con un pochino di maionese e fare la vostra decorazione che preferite. Ricordate che l’insalata russa deve stemperare un po fuori dal frigorifero, altrimenti sarà troppo fredda quando la si mangia.

BUON NATALE E BUONE FESTE A TUTTI!

Buon appetito!

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TRONCHETTO DI NATALE – BUCHE de NOEL – RICETTA N° 220

TRONCHETTO DI NATALE – BUCHE de NOEL – RICETTA N° 220

Il Buche de Noel è un dolce della tradizione francese tipico del natale, che ricorda nella forma, il ceppo di legno, simbolo natalizio di parecchi paesi del Nord Europa. Il ceppo di natale è considerata una delle più antiche tradizioni natalizie ; questa usanza risale almeno al XII secolo, che fino al XIX secolo, inizio XX secolo, era molto diffusa in vari Paesi Europei, dalla Scandinavia e la Gran Bretagna fino alle Alpi e le penisole balcanica e iberica. Il ceppo veniva estratto dalla parte più grossa dell’albero, che generalmente era una quercia o il castagno, perché questi legni erano in grado di grado di  garantire una lenta combustione. Il ceppo veniva conservato nella legnaia fino alla vigilia di Natale, giorno in cui, il capofamiglia lo bruciava nel camino di casa simboleggiando l’atto di riscaldare il bambino Gesù. Il ceppo veniva poi lasciato ardere fino all’Epifania. I resti venivano conservati (in quanto si attribuivano loro proprietà magiche) e riutilizzati per far accendere il ceppo dell’anno successivo. Da questa tradizione deriva quella del dolce chiamato appunto TRONCHETTO DI NATALE.

Questa delizia viene realizzato con un rotolo di pasta biscotto arrotolato. Io l’ho farcito con una marmellata di frutti di bosco e una leggera velatura di panna montata senza lattosio, ricoperto da una squisita ganache al cioccolato.  Voi potete farcirlo e decorarlo come più vi piace, sono sicura che la vostra fantasia non avrà confini.

E quale occasione migliore, che prepararlo per il giorno di natale ? Preparate il mio tronchetto, ne resterete estasiati ve lo assicuro. Nel blog trovate un’altra versione di pasta biscotto, cliccate qui per vederla. Un grazie come al solito alla mia amica Martina per essermi stata d’aiuto e di supporto nel preparare i vari passaggi, anche per le foto che mi ha fatto.

 

Dose : per 10/12 persone
Preparazione : 40 minuti
Cottura : 20 minuti + 1 ora di raffreddamento

 

Ingredienti  :

4 uova medio-grande
1 pizzico di sale
100 g i zucchero di canna chiaro
50 g di farina 0 o di farro
50 g di fecola di patate
1 pizzico di bicarbonato di sodio
1 limone solo la scorza grattugiata o i semi di una bacca di vaniglia (io ho utilizzato la vaniglia bourbor del Madagascar in polvere BIO nella quantità di una punta di 1 cucchiaino da caffè)
150 g di confettura di frutti di bosco
150 ml di panna da montare senza lattosio
150 g di cioccolato fondente
2 pugni di granella di zucchero
q.b. di zucchero a velo



PREPARAZIONE :

Separate i tuorli dagli albumi. Montare questi ultimi a neve ferma con un pizzico di sale.
Montate ora i tuorli con lo zucchero per 10 minuti circa fino a rendere tutto gonfio e spumoso.

Aggiungete la scorza del limone o vaniglia, il pizzico di bicarbonato, la farina setacciata e la fecola.

In ultimo incorporate gli albumi che avete montato a neve in circa 3 riprese,  con una frusta, con un movimento dall’alto verso l’alto per non smontare il composto.

Prendete una leccarda da forno, copritela con della carta forno. Stendete il composto ottenuto con una spatola, livellando il più possibile.

Infornate in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti circa. Il mio forno è più veloce, è pronto a 8 minuti, quindi state attente, ogni forno è diverso dall’altro.

Una volta cotto, disponete sul vostro piano di lavoro un foglio di carta forno, rovesciateci sopra la pasta biscotto, quindi staccate con delicatezza quella utilizzata per la cottura.

Coprite la pasta con un’altro foglio di carta forno, e arrotolatela mentre è ancora calda. Questa operazione vi permetterà di arrotolare la pasta senza alcune problema o aver paura di romperla.
Lasciate così per 1 ora.

Dalla dose totale della panna, toglietene circa 50 ml e montatela con le fruste. Mettete da parte. Non c’è bisogno di zuccherarla.

Nel frattempo preparate la ganache con il fondente.
Mettete la restante panna in un pentolino a scaldare, e appena sarà calda quasi a sfiorare il bollore, scendeteci il cioccolato fondente fatto a scaglie.

Mescolate per amalgamare i due composti.

Fate raffreddare completamente eppoi mettetelo in frigorifero a raffreddare, perchè il tutto deve essere montato con le fruste. Questa operazione potete farla qualche ora prima, così la ganache avrà tutto il tempo per solidificarsi e montare per bene. Passato il tempo necessario, montate la ganache ben fredda.

Riprendete il rotolo ormai freddo e la panna che avete montato prima e messo da parte. Apritelo e stendeteci prima la confettura e dopo un velo di panna montata.

Arrotolate nuovamente la pasta biscotto, avvolgendola con della carta forno, e mettetela in frigorifero per circa 30 minuti. Una volta raffreddato, riprendete il rotolo, tagliate trasversalmente le due estremità e mettetele da parte.

Poggiatelo sul piatto da portata e ricopritelo con la ganache di panna e cioccolata. Poi poggiate le due estremità precedentemente tagliate, facendole aderire sulla ganache, una sopra il dolce e la seconda di lato per dargli la caratteristica forma di tronchetto.
Ricoprite con la ganache le due estremità, dopo di che, con i rebbi di una forchetta procedete a fare le striature classiche del tronchetto di Natale.

Mettete in frigorifero a riposare fino al momento di servirlo. Spolverate con della granella di zucchero e dello zucchero a velo per dare le sembianze dei fiocchi di neve.

 

Buon appetito!

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CANNELLONI DI CREPES CON RICOTTA E SPINACI – RICETTA N° 166

CANNELLONI DI CREPES CON RICOTTA E SPINACI – RICETTA N° 166 

 Questa ricetta è uno dei miei cavalli di battaglia. Li ho fatti in numerose occasioni ; come cena di fine anno, come primo piatto di un compleanno, o come pranzo domenicale in occasione di altre feste in famiglia. La particolarità di questo piatto, è che le crepes ripiene si possono preparare prima, si possono congelare, e al momento in cui servono, tirarle fuori e metterle direttamente in forno con il condimento che ho scelto. Io ve la consiglio come cena di San Valentino. Riuscirete a sorprendere la vostra dolce metà al primo morso. Questi cannelloni fatti con le crepes risultano davvero morbidi, gustosi, saporiti. Questo ripieno di ricotta e spinaci, rimarrà sempre il mio favorito. ed è per questo che adoro questo piatto che annovero come secondo tra i miei preferiti. Il primo è quello  dei ravioli di ricotta e spinaci. Quando decido di fare questi cannelloni di crepes, io ne preparo tanti e dopo li congelo, così da aver già pronto questo piatto. Li inforno da congelati conditi da un velo di besciamella e ragù di carne, 30 minuti prima di portarli in tavola. Li ho preparati qualche giorno fa, perché avevo a disposizione la ricotta e gli spinaci, e quindi posso quantificarvi la ricetta per fare 10 crepes. Se vi dovesse avanzare qualcosa, riponetelo in frigo e sarà il vostro pranzo goloso per il giorno dopo. Quindi se li volete preparare prima per San Valentino, in modo da avere meno cose da fare per arrivare alla cena tranquille senza correre, congelateli come vi ho consigliato prima. Bene provateli perché il successo è assicurato, prenderete per la gola la vostra dolce metà. Sono 2 giorni che non riesco a carburare, e sopratutto che non riesco a scaldarmi, sarà perchè per 2 sere di seguito sono uscita e  sono tornata tardi. Lunedì abbiamo festeggiato il compleanno di una bimba meravigliosa che si chiama Linda, che ha compiuto un’anno, la figlia dei miei amici Debora e Davide. Ho passato una bellissima serata, ci siamo divertiti da matti e tutta l’organizzazione e il cibo offerto è stato grandioso. Bene per oggi è tutto vi auguro una buona giornata.
Spero di riuscire a pubblicare una seconda ricetta in giornata, ma sopratutto spero di riuscire a scaldarmi, mahhh … vado a farmi una bella tisana…. mi sa che qui mi ci vuole proprio …..vediamo che succede !!!



Dose: per 10 crepes
Preparazione: 1 ora e 30 minuti
Cottura:  20/25 minuti

 

Ingredienti per le crepes :

2 uova medie
250 ml di latte
100 g di farina
15 g di burro sciolto
1 pizzico di sale
noce moscata q.b.
burro o olio per ungere il padellino per le crepe quando serve

 

Ingredienti per il ripieno :

350 g di ricotta di mucca o capra
250 g di spinaci freschi
1 uovo medio
10 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
sale q.b.
noce moscata q.b.
pepe q.b.

 

Ingredienti per la besciamella :

250 ml di latte fresco
25 g di farina 00
20 g di burro
sale q.b.
noce moscata q.b.

 

Ingredienti per il ragù :

100 g di carne macinata
50 g di misto per soffritto (carota-sedano-cipolla)
250 ml di passata di pomodoro
30 ml di vino bianco
2 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe q.b.

 

PREPARAZIONE :

Preparate le crepes con le dosi che vi ho scritto sopra, per vedere il procedimento cliccate qui.
Copritele e mettetele da parte.

Mondate e lavate in abbondante acqua gli spinaci, per togliere ogni residuo di terra. Metteteli a cuocere in una pentola  o padella con solamente l’acqua del loro lavaggio.

Mentre cuociono gli spinaci, preparate la besciamella con le dosi che vi ho scritto sopra.

Cliccate qui per vedere il procedimento. Fate intiepidire.

Una volta cotti gli spinaci, metteteli a scolare in un colino. Attenzione : conservate l’acqua degli spinaci piena di sostanze nutritive che potete usare per una minestra o un risotto. Appena si saranno freddati, strizzateli tra le mani per far uscire gli ultimi residui di acqua, e tagliateli il più finemente possibile con un coltello o le forbici.

Preparate ora il ragù, ma con le dosi che vi ho scritto sopra. Per vedere il procedimento della cottura del ragù, vi rimando a questa ricetta che non è quella del ragù, ma all’interno spiego come prepararlo. In questo caso però dovete farlo cuocere a fuoco basso solo 20/30 minuti.

In una ciotola mescolate quindi la ricotta (precedentemente scolata), gli spinaci, l’uovo, la noce moscata, il formaggio grattugiato, il sale e il pepe. Mettete in frigorifero a riposare per circa 30 minuti (in questa foto ci sono 2 uova, non ho sbagliato, ho dovuto usare una foto precedente, perché quella attuale non l’ho fatta, ma voi mettete 1 uovo solo, come vi ho scritto sopra).

Cominciate ora a riempire tutte le crepes. Dividete il ripieno in 10 porzioni su tutte le 10 crepes.
Spalmatele per bene con un cucchiaio su tutta la circonferenza, lasciando libere i bordi. Ora arrotolatele formando così il classico cannellone.

Mettete le crepes in una pirofila una vicino all’altra.

Condite ogni crepes con un cucchiaio di besciamella e un cucchiaio di ragù.

Infornate in forno già caldo a 180° per 20/25 minuti, o per il tempo necessario a far colorare leggermente il tutto.

Le crepes sono pronte, aspettate 10 minuti circa, e poi impiattate.

Ecco l’interno dei cannelloni di crepes per la vostra festa di San Valentino.

N.B. : Se avete deciso di prepararli in anticipo per metterli a congelare, seguite la ricetta, escludendo i passaggi numero 2 e 4, che sono quelli del condimento. La besciamella e il ragù li preparerete il giorno in cui userete le crepes.

Per congelare le crepes procedete come faccio sempre io :

una volta che le avete riempite tutte, posizionatele sopra un vassoio, leggermente distanziate, in modo che congelino singolarmente. Mettetele nel congelatore per 40/50 minuti circa (il tempo di congelarle) dopo di che, tiratele fuori.

Accertandovi che siano perfettamente congelate singolarmente, e mettetele nei sacchetti gelo, 5 o 10 alla volta. Chiudete il sacchetto con il nastrino di chiusura in dotazione nella scatola, e riposizionale nel congelatore.

Quando sarà arrivato il momento di usarle, tiratele fuori e mettetele nella pirofila con il condimento che vi sarete preparati precedentemente. Infornatele in forno già caldo a 180°, per 20/25 minuti.

Dopo di che impiattate e gustatele. Buon San Valentino a tutti gli innamorati.

…… per darvi un’idea …..

Quando le preparo io faccio solitamente 1 kg e mezzo di ricotta, 800/900 g circa di spinaci (anche 1 kg), 60 crepes, 2/3 uova, 150 g circa di formaggio grattugiato, sale pepe e noce moscata q.b.

Calcolando circa 2 o 3 crepes a testa, se gli invitati oscillano tra 15 o 20.

Buon appetito!

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