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Daniwella Felicità e passione in cucina

Ricette vegetariane

HUMMUS DI CECI

HUMMUS DI CECI

INGREDIENTI

400 g di ceci già cotti

2 cucchiai e mezzo colmi di tahina

succo di mezzo limone 1

spicchio d’aglio schiacciato

1 cucchiaino di cumino in polvere

mezzo bicchiere di olio e.v.o.

100 ml di acqua naturale ghiacciata

sale 2/3 pizzichi

paprika dolce q.b.

1 rametto di prezzemolo  

Diario di bordo
Ho mangiato l’hummus per la prima volta il 20 settembre del 2014 a Roma, in quell’occasione ero andata all’inaugurazione del circolo culturale fondato da mia sorella e dal suo socio, qui potete trovare il sito, dategli un’occhiata perchè è molto carino. Come ogni inaugurazione che si rispetti c’era un buffet infinito di cose da mangiare. Tra le tante cose offerte e tutte etichettate con il nome della pietanza mi sono ritrovata di fronte all’hummus , ne ho assaggiati 2 cucchiai e da quel momento non ho pensato altro che a quello : hummus hummus hummus. Non vi nascondo che era irresistibile, sembrava non finisse mai. Una volta tornata a Pescara mi sono rivolta alla mia amica Maurita per avere la ricetta. Da qui ho poi elaborato una mia personale versione che parte rigorosamente dai ceci secchi lasciati in ammollo tutta la notte eppoi bolliti, Credetemi da allora la storia si ripete; ogni volta che preparo l’hummus mi abbuffo letteralmente, non sono in grado di trattenermi dal mangiarmelo tutto , per me è un vero e proprio peccato di gola.

4o minuti

6 porzioni

L’hummus è una salsa a base di ceci e tahina tipica del medio oriente. Questa salsa viene generalmente servita come antipasto insieme al pane arabo, ma è più di un semplice antipasto, è altamente proteica, molto nutriente e versatile, viene spesso utilizzata nella cucina naturale essendo 100% vegetale. Usata come antipasto o come snack si abbina perfettamente con crakers, cruditè di verdure e crostini. E’ ottima da spalmare sulla base di piadine, pane pita o panini come sostituto più sano della maionese. Si accompagna benissimo a burger vegetali e falafel. L’hummus di ceci accompagna oltre alle verdure crude anche quelle cotte. La crema può essere preparata anche con i ceci cotti che si trovano in vendita nei barattoli di vetro o in scatole di latta. Ma per apprezzarlo veramente vi consiglio di usare i ceci ammollati e cotti da voi. Vi consiglio vivamente di togliere la buccia dei ceci,  perché la crema ne acquisterà in sapore e sarà più digeribile, ci vorrà un pochino di pazienza (magari fatevi aiutare da altre due mani) ma vi assicuro che il risultato finale vi ripagherà dello sforzo. Leggete tutto l’articolo fino in fondo, io come al solito vi aspetto giù dopo il passo passo della ricetta dove troverete i miei consigli sempre più dettagliati per essere sicuri di realizzare il vostro hummus a regola d’arte. In una prossima ricetta sperimenterò la versione di hummus con la barbabietola.

la ricetta passo passo

i miei consigli

 

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

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HUMMUS DI CECI 

Diario di bordo

Ho mangiato l’hummus per la prima volta il 20 settembre del 2014 a Roma, in quell’occasione ero  andata all’inaugurazione del circolo culturale fondato da mia sorella e dal suo socio, qui potete trovare il sito, dategli un’occhiata perchè è molto carino. Come ogni inaugurazione che si rispetti c’era un buffet infinito di cose da mangiare. Tra le tante cose offerte e tutte etichettate con il nome della pietanza mi sono ritrovata di fronte all’hummus , ne ho assaggiati  2 cucchiai e da quel momento non ho pensato altro che a quello : hummus hummus hummus. Non vi nascondo che era irresistibile, sembrava non finisse mai. Una volta tornata a Pescara mi sono rivolta alla mia amica Maurita per avere la ricetta. Da qui ho poi elaborato una mia personale versione che parte rigorosamente dai ceci secchi lasciati in ammollo tutta la notte eppoi bolliti, Credetemi da allora la storia si ripete; ogni volta che preparo l’hummus mi abbuffo letteralmente, non sono in grado di trattenermi dal mangiarmelo tutto , per me è un vero e proprio peccato di gola.(fine diario di bordo)

L’hummus è una salsa a base di ceci e tahina tipica del medio oriente. Questa salsa viene generalmente servita come antipasto insieme al pane arabo, ma è più di un semplice antipasto, è altamente proteica, molto nutriente e versatile, viene spesso utilizzata nella cucina naturale essendo 100% vegetale. Usata come antipasto o come snack si abbina perfettamente con crakers, cruditè di verdure e crostini. E’ ottima da spalmare sulla base di piadine, pane pita o panini come sostituto più sano della maionese. Si accompagna benissimo a burger vegetali e falafel. L’hummus di ceci accompagna oltre alle verdure crude anche quelle cotte. La crema può essere preparata anche con i ceci cotti che si trovano in vendita nei barattoli di vetro o in scatole di latta. Ma per apprezzarlo veramente vi consiglio di usare i ceci ammollati e cotti da voi. Vi consiglio vivamente di togliere la buccia dei ceci,  perché la crema ne acquisterà in sapore e sarà più digeribile, ci vorrà un pochino di pazienza (magari fatevi aiutare da altre due mani) ma vi assicuro che il risultato finale vi ripagherà dello sforzo. Leggete tutto l’articolo fino in fondo, io come al solito vi aspetto giù dopo il passo passo della ricetta dove troverete i miei consigli sempre più dettagliati per essere sicuri di realizzare il vostro hummus a regola d’arte. In una prossima ricetta sperimenterò la versione di hummus con la barbabietola.

Dose : per 6 porzioni
Preparazione : 30 /40 minuti
Tempo totale : 40 minuti + l’ammollo e la cottura dei ceci

Ingredienti :

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400 g di ceci già cotti
2 cucchiai e mezzo colmi di tahina
succo di mezzo limone
1 spicchio d’aglio schiacciato
1 cucchiaino di cumino in polvere
mezzo bicchiere di olio e.v.o.
100 ml di acqua naturale ghiacciata
sale 2/3 pizzichi
paprika dolce q.b.
1 rametto di prezzemolo

PREPARAZIONE :

Pesate 300 g di ceci secchi, sciacquateli sotto acqua corrente e metteteli a bagno in una ciotola ricolma d’acqua tutta la notte.

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Scolate l’acqua dell’ammollo e cuocete i ceci in una pentola piena d’acqua. Portate a bollore schiumando con l’apposito attrezzo, abbassate la fiamma e fate sobollire con il coperchio lasciando uno sfiato per 3 ore. Se usate la pentola a pressione il tempo di cottura sarà inferiore.

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Scolate i ceci e mettete da parte l’acqua di cottura, lasciate intiepidire i ceci eppoi sgranateli tra le mani togliendo tutte le bucce.

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Cominciate con il frullare per primo i ceci in una ciotola fino ad ottenere una crema densa che frullerete ancora con 4/5 cucchiai di acqua di cottura dei ceci stessi.

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Ora aggiungete la tahina, il succo del limone, l’aglio schiacciato con lo spremi-aglio, il cumino, il prezzemolo tagliato a coltello, il sale e 2 cucchiai d’olio e.v.o. presi dalla dose totale.  Frullate il tutto.

 
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Con il frullatore ad immersione in azione versate l’acqua ghiacciata frullando il composto fino a che l’hummus raggiungerà una consistenza fluida omogenea e diventerà di un bel colore chiaro grazie alla temperatura dell’acqua.

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 Assaggiate e aggiustate di sale se serve. Mettete a riposare la salsa in frigorifero almeno 1 ora prima di consumare.

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Se fatta riposare tutta la notte sarà ancora più buona.

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Condite la superficie spolverando di paprika dolce e il rimanente olio e.v.o. come vedete in foto e  ancora un poco di prezzemolo tritato.

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I MIEI CONSIGLI :
Non a tutti piacciono le spezie presenti nell’hummus. Quindi se non amate l’aglio e il cumino potete ometterli. Se invece amate il cumino ma non sopportate sentire sotto i denti i semini potete provare a cercare i semi già ridotti in polvere o polverizzarli voi. Vi consiglio in questo caso di tostare l’intera confezione una volta comprata, su una padella calda, farli raffreddare eppoi polverizzarli con un mixer potente.
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La tahina è una salsa a base di semi di sesamo tipica della tradizione culinaria asiatica. La salsa fatta in casa è sicuramente molto più economica e genuina rispetto a quelle che trovate nei supermercati. L’importante è essere muniti di un frullatore abbastanza potente. Troverete la mia ricetta a prossimamente in un post dedicato a questa ricetta.
Se comprate la tahina leggete con attenzione l’etichetta. State comprando un prodotto di qualità solo se sull’etichetta trovate scritto che è fatta con un solo ingrediente : 100% semi di sesamo.
Sappiate che se volete realizzare l’hummus senza tahina, ossia la pasta di semi di sesamo, perché non riuscite a trovarla da nessuna parte, non otterrete la stessa cosa, ma mangerete un purè di ceci.
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Io uso la paprika spolverata solo sopra, non all’interno. In alternativa potete usare la paprika affumicata se vi piace.
Io ho usato il frullatore ad immersione, ma voi potete utilizzare qualsiasi robot da cucina, il bimby o un frullatore potente.
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Al posto del prezzemolo potete usare dell’erba cipollina tagliata a pezzetti sulla superficie.
Diffuso in tutti i paesi arabi, l’hummus è diventato anche un classico della cucina israeliana, può  diventare un’ottima base per finger food; preparate una cena stile orientale e i vostri ospiti rimarranno incantati da questi buonissimi sapori.
Per informazioni dettagliate sulla preparazione, l’ammollo e la cottura cliccate qui, troverete tutto ciò che dovete sapere sui ceci secchi.
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CURIOSITA ‘ :
Con il restailyng della ricetta ho aggiunto un particolare che ho trovato molto significativo che ha dato all’ hummus corposità e sapore unici. Quello dell’aggiunta dell’acqua ghiacciata messa in congelatore 15 minuti prima di usarla nell’ultimo passaggio. Particolare interessante che ho trovato sul blog di Un’americana in cucina di Laurel Evans. Sul suo blog trovate un’altro racconto su come togliere facilmente le bucce dei ceci, che io ho trovato interessante ma che non ho avuto modo di sperimentare personalmente.

Buon appetito!

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MUFFIN SALATI ZUCCHINE E PARMIGIANO

MUFFIN SALATI ZUCCHINE E PARMIGIANO

INGREDIENTI

200 g di farina del tipo 1
100 g di parmigiano grattugiato
1 cucchiaino di zucchero canna
1 cucchiaino e mezzo di lievito per torte salate
1 pizzico  di pepe nero macinato
2 pizzichi di sale di sicilia
150 ml di latte vegetale
2 zucchine grattugiate 300 g circa
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
2 uova del tipo grande

Diario di bordo
Non avete idea di quante volte ho fotografato i vari passaggi ma senza riuscire ad ottenere una foto finale decente perché i muffin finivano nelle nostre bocche prima che potessi immortalarli. Ma questa volta armata di pazienza e coraggio, li ho preparati di mattina presto e finalmente l’opera si è compiuta. Sono affezionata a questa ricetta, è troppo buona e non l’ho mai cambiata. La faccio da sempre da quando ho fatto il mio primo muffin salato. Nel blog c’è già una ricetta dei muffin dolci e la potete trovare qui sotto. Volete vedere una ricetta particolare sul mio blog ? Mandatemi un commento e farò di tutto per accontentarvi, come ho fatto con questi muffin che mi hanno richiesto su facebook.

35 minuti

12 Muffin

I muffin salati zucchine e parmigiano sono mini tortine monoporzione. Sono bocconcini morbidi e talmente golosi che quando le preparo io e Corrado, raramente riusciamo ad aspettare che si freddino prima di mangiarli. Riusciamo praticamente a mangiarceli 10 minuti dopo averli sfornati, ancora bollenti di forno. Ovviamente in questo modo non riusciamo mai ad avere un muffin salato zucchine e parmigiano intero nella sua forma, perché essendo bollente una buona parte di muffin rimane attaccato al pirottino. Voi non fate come noi, aspettate che si freddino eppoi mangiateli.

la ricetta passo passo

curiosità, consigli e varianti

 Buon appetito!

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MUFFIN SALATI  ZUCCHINE E PARMIGIANO 

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I muffin salati zucchine e parmigiano sono mini tortine monoporzione. Sono bocconcini morbidi e talmente golosi che quando le preparo io e Corrado, raramente riusciamo ad aspettare che si freddino prima di mangiarli. Riusciamo praticamente a mangiarceli 10 minuti dopo averli sfornati, ancora bollenti di forno. Ovviamente in questo modo non riusciamo mai ad avere un muffin salato zucchine e parmigiano intero nella sua forma, perché essendo bollente una buona parte di muffin rimane attaccato al pirottino. Voi non fate come noi, aspettate che si freddino eppoi mangiateli. Non avete idea di quante volte ho fotografato i vari passaggi ma senza riuscire ad ottenere una foto finale decente perché i muffin finivano nelle nostre bocche prima che potessi immortalarli. Ma questa volta armata di pazienza e coraggio, li ho preparati di mattina presto e finalmente l’opera si è compiuta. Sono affezionata a questa ricetta, è troppo buona e non l’ho mai cambiata. La faccio da sempre da quando ho fatto il mio primo muffin salato. Nel blog c’è già una ricetta dei muffin dolci e la potete trovare qui . Volete vedere una ricetta particolare sul mio blog ? Mandatemi un commento e farò di tutto per accontentarvi, come ho fatto con questi muffin che mi hanno richiesto su facebook.   Dosi :  per 12 muffin Preparazione : 10 minuti Cottura : 20/25 minuti  

Ingredienti :

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200 g di farina del tipo 1 100 g di parmigiano grattugiato 1 cucchiaino di zucchero canna 1 cucchiaino e mezzo di lievito per torte salate 1 pizzico  di pepe nero macinato 2 pizzichi di sale di sicilia 150 ml di latte vegetale 2 zucchine grattugiate 300 g circa 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva 2 uova del tipo grande

 

PREPARAZIONE :

Fate scaldare il forno a 180°. Rivestite 12 stampini da muffin con i pirottini di carta. In una ciotola mescolate la farina, il parmigiano grattugiato, lo zucchero, il lievito, il pepe e il sale. Nell’altra ciotola mescolate le uova, l’olio, il latte.
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Unite i liquidi nella ciotola delle polveri.
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E mescolate.
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Grattugiate la zucchina usando una grattugia a fori grossi e amalgamatela al composto, senza lavorarlo troppo.

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Con l’impasto riempite ogni stampino lasciando quasi 2/3 millimetri di bordo.

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Cuocete per 20/25 minuti finché non saranno dorati.

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Sfornate, trasferite su una gratella e fate raffreddare prima di mangiarli.

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CURIOSITA’ : Per realizzare muffin perfetti è essenziale rispettare una regola fondamentale : gli ingredienti liquidi si lavorano separatamente dalle polveri in due ciotole differenti. Sono gli ingredienti liquidi ad essere versati nella ciotola delle polveri, non il contrario. CONSIGLI : Per mettere l’impasto nei pirottini potete usare oltre che ai soliti 2 cucchiai, l’attrezzo per mettere le palline di gelato sui coni se lo avete. Per insaporire il muffin salato potete scegliere invece del parmigiano un formaggio a pasta filata come una provola, Asiago, Fontina e così via. I muffin sono perfetti per cene all’impiedi, cene improvvisate, per gite fuori porta, al mare o in montagna , come pranzo da portare in ufficio o quando vi accorgete che vi manca il pane.
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Sono versatili : potete usare zucca o carote grattugiate a fori larghi anch’essi al posto delle zucchine. Oppure piselli, fagiolini o spinaci ripassati in padella e tagliuzzati. In futuro articolo descriverò la ricetta base da cui partire per realizzare tutte le diverse farciture che possiamo usare per fare muffin salati diversi e parlerò in maniera più dettagliata delle regole per fare il muffin perfetto.
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Buon appetito!
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TROFIE AL PESTO CON PATATE E FAGIOLINI

TROFIE AL PESTO CON PATATE E FAGIOLINI

INGREDIENTI

160 g di trofie
1 patata di medie dimensioni
una manciata di fagiolini (per intenderci, quelli che riuscite a tenere in una mano)
3/4 cucchiai di pesto alla genovese
sale q.b.

Diario di bordo
La mia versione come mi ha consigliato la mia amica Maurita, prevede la cottura delle patate e dei fagiolini fatti a tocchetti insieme alla pasta. Io ho usato un pesto alla genovese di quelli già pronti, che si comprano al banco frigorifero dei supermercati, rigorosamente senza aglio, perché non lo digerisco. Ho usato le trofie fresche comprate al banco frigorifero dei freschi del supermercato con una cottura tra i 6/7 minuti per apprezzarne al meglio i particolari sapori che escono fuori da questo piatto. Voi siete liberi di usare un pesto fatto in casa e con l’aglio, e un qualsiasi tipo di pasta diverso da quello che ho usato io. I formati maggiormente indicati nella preparazione di questo primo piatto sono oltre alle trofie, le trenette, le casarecce, gli gnocchetti, le linguine e le bavette, sono tipi di pasta capaci di assorbire bene il condimento.

2o minuti

2 porzioni

La ricetta delle trofie al pesto con patate e fagiolini è un primo goloso, veloce e di sicuro successo.  E’ una variante arricchita della classica pasta con il pesto alla genovese, vanto della cucina ligure. E fino a che non l’ho provata, non potevo immaginare che potesse conquistare il mio palato e quello del mio compagno. E’ in grado di risollevare Corrado dalle stanchezze del mercato, quando gli metto davanti questo primo fumante e profumato. E’ un piatto fantasticamente appetitoso. L’amido della pasta e della patata una volta cotti, sprigionano la loro cremosità, donando al piatto una consistenza e un sapore unico e caratteristico insieme al gusto saporito del pesto, quindi dal momento che ci troviamo nella piena stagione dei fagiolini, se non l’avete mai provata, ve la propongo come ricetta da sperimentare alla prima occasione

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Buon appetito!

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TROFIE AL PESTO CON PATATE E FAGIOLINI 

La ricetta delle trofie al pesto con patate e fagiolini è un primo goloso, veloce e di sicuro successo.  E’ una variante arricchita della classica pasta con il pesto alla genovese, vanto della cucina ligure. E fino a che non l’ho provata, non potevo immaginare che potesse conquistare il mio palato e quello del mio compagno. E’ in grado di risollevare Corrado dalle stanchezze del mercato, quando gli metto davanti questo primo fumante e profumato. E’ un piatto fantasticamente appetitoso. L’amido della pasta e della patata una volta cotti, sprigionano la loro cremosità, donando al piatto una consistenza e un sapore unico e caratteristico insieme al gusto saporito del pesto, quindi dal momento che ci troviamo nella piena stagione dei fagiolini, se non l’avete mai provata, ve la propongo come ricetta da sperimentare alla prima occasione. La mia versione come mi ha consigliato la mia amica Maurita, prevede la cottura delle patate e dei fagiolini fatti a tocchetti insieme alla pasta. Io ho usato un pesto alla genovese di quelli già pronti, che si comprano al banco frigorifero dei supermercati, rigorosamente senza aglio, perché non lo digerisco. Ho usato le trofie fresche comprate al banco frigorifero dei freschi del supermercato con una cottura tra i 6/7 minuti per apprezzarne al meglio i particolari sapori che escono fuori da questo piatto. Voi siete liberi di usare un pesto fatto in casa  e con l’aglio, e un qualsiasi tipo di pasta diverso da quello che ho usato io. I formati maggiormente indicati nella preparazione di questo primo piatto sono oltre alle trofie, le trenette, le casarecce, gli gnocchetti, le linguine e le bavette, sono tipi di pasta capaci di assorbire bene il condimento.

Non mi resta che augurarvi buona domenica !!!

Dose : per 2 porzioni
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 10/12 minuti circa (quella indicata sulla confezione di pasta che usate)

Ingredienti :

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160 g di trofie
1 patata di medie dimensioni
una manciata di fagiolini (per intenderci, quelli che riuscite a tenere in una mano)
3/4 cucchiai di pesto alla genovese
sale q.b.

PROCEDIMENTO :

Mettete l’acqua in una pentola capiente e portate ad ebollizione. Nel frattempo, preparate le verdure.
Sbucciate, lavate e tagliate a cubetti la patata. Mondate i fagiolini eliminando le due stremità, lavateli, e tagliate a cubetti piccoli anche questi (io lo faccio con le forbici da cucina). A occhio le patate e i fagiolini dovrebbero avere la stessa lunghezza.

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Appena l’acqua bolle, aggiungete il sale q.b. e tuffatevi la pasta, le patate e i fagiolini, cuocete per il tempo indicato sulla confezione.

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Passato il tempo di cottura, scolate il tutto trattenendo un mezzo bicchiere di acqua di cottura da usare al necessario.

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Versate le trofie con le patate e i fagiolini dentro una ciotola, dove avrete precedentemente messo il pesto, appena intiepidito, mescolate e attendete 3/4 minuti prima di portare in tavola, per far mescolare e amalgamare gli ingredienti e i loro sapori.

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Portate in tavola e servite. Aggiungendo altro pesto se serve e una spolverata di parmigiano o pecorino se siete inguaribili golosauri.

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Consigli più :

Se non amate i fagiolini, ometteteli dalla ricetta e utilizzate solo le patate.  Il piatto risulterà buono e gustoso comunque.

Arricchite la coreografia del piatto con qualche fogliolina di basilico fresco e una dadolata di  pomodoro fresco. Daranno un tocco di colore in più.

Buon appetito!

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FALAFEL DI CECI

FALAFEL DI CECI – RICETTA N° 255

INGREDIENTI

300 g di ceci secchi
2 spicchi d’aglio
1 cipolla piccola
2 ciuffi di prezzemolo
2 cucchiaini rasi di cumino in polvere
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
1 pizzico di paprika dolce
1 pizzico di bicarbonato
2/3 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe in polvere q.b.
olio di semi di arachidi per friggere q.b.

INGREDIENTI PER LA SALSA ALLO YOGURT :
250 g di yogurt greco
qualche goccia si succo di limone
1 spicchio d’aglio tritato 2 gambi di prezzemolo fresco, 4/5 fili di erba cipollina (facoltativo)
poca paprika
sale e pepe q.b.

 

Diario di bordo
Vi dirò una cosa : ho sempre visto queste polpettine ogni volta che sono andata a comprarmi il panino kebab qui a Pescara, ma non sono mai stata invogliata a comprarne qualcuna per assaggiarla. Con l’apertura del mio blog però sto scoprendo cucine e culture diverse, così ho deciso di cimentarmi e prepararle a casa , amici non ci crederete … udite udite… le ho trovate assolutamente spettacolari … davvero non me l’aspettavo, il mix di spezie le rendono appetitose tanto dal non riuscire a trattenermi dal mangiarmele tutte. Mentre le friggevo, ero inebriata dal profumo del coriandolo misto a paprika e cumino. Spezie che mescolate assieme hanno dato un profumo mai sentito prima d’ora. Tanto che mi sono riproposta di cucinarle ancora e inserirle nel mio menù mensile.

45 minuti

4/6 porzioni

I Falafel sono polpette di legumi, tipici antipastini mediorientali che vivacizzano le tavole libanesi, turche, siriane, ma anche quelle greche o israeliane.

Ho deciso di accompagnarle con la salsa allo yogurt, e devo dire che la scelta è stata azzeccatissima, squisita anche questa. La ricetta è vegetariana e vegana, non si adatta però solo a chi a scelto questo stile di vita, ma anche a chi apprezza scoprire sapori nuovi e cibi che si mangiano in altre parti del  mondo e a chi non sa mai cosa cucinare di alternativo il venerdì al posto della carne. Numerose sono le versioni dei falafel. Io adoro quelle dei falafel di ceci. La mia versione parte dai ceci crudi, lasciati in ammollo per una notte, dopo di che si tritano e si aggiungono le spezie. Esistono anche versioni di falafel con i legumi cotti spesso fave con aggiunta di soia edamame. Ma per me la migliore e a cui non rinuncio è proprio questa qui. E per finire adoro la versione in questione che è fritta, farà male ma è troppo buona. Buona giornata a tutti.

 

curiosità

Il grande successo dei falafel è dovuto alla loro economicità e praticità. In Medio Oriente sono reperibili ovunque, anche come cibo di strada, dalle bancarelle delle grandi città a quelle dei villaggi, o nelle stazioni di rifornimento nel deserto; in Europa sono stati introdotti dalle rosticcerie turche come alternativa vegetariana al kebab.

 

la ricetta passo passo

consigli e varianti

Oltre ad essere belle sono squisite. Questa che vedete in foto e la mano della mia amica Grazia che come vedete non ha resistito all’assaggio perché sa che sono troppo buone.

 Buon appetito!

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Felice giornata

Enjoy #daniwella

SCHIACCIATINE DI ZUCCHINE

SCHIACCIATINE DI ZUCCHINE – RICETTA N° 244

INGREDIENTI 

350 ml di acqua

350 gr di zucchine

200 gr di farina O

50 gr di formaggio grattugiato

30 ml di olio e.v.o

sale e pepe q.b.

1 pizzico di erba cipollina in polvere

1 pizzico di origano

1 pizzico di maggiorana in polvere  

50 minuti

16 quadrati

Succede che a volte non sappiamo proprio cosa cucinare per cena. O siamo davvero troppo stanchi che non vediamo l’ora di sederci, magari sul divano, e mangiare davanti alla tv, sereni, finalmente rilassati. Questa è una di quelle ricette che richiede  pochissimo tempo, ingredienti che tutti abbiamo in casa e fa gola a tutti. La schiacciatina di verdure possiamo considerarla una via di mezzo tra una torta rustica e una pizza sottile, che alterna una superficie croccante e un’interno morbido e goloso. Preparatela per voi ma offritela anche ad amici e parenti, sarà un successone garantito e tutti vi chiederanno la ricetta. Quindi, date retta a me, appuntatela tra le vostre ricette preferite e custoditela gelosamente. Vi ritornerà utile in tantissime occasioni, come vi ho già accennato nella versione precedente, quella con le patate che potete trovare cliccando ⏩ qui .

Vi saluto amici, vado a preparare altre ricette da proporvi, e vi assicuro che sono tantissime, il computer mi aspetta.

la ricetta passo passo

Varianti

Le schiacciatine sono una ricetta davvero versatile. Il loro impasto e le loro farciture sono pressocchè infinite. L’unico limite è la vostra fantasia…o il vostro gusto, se vogliamo. Ecco per voi una variante deliziosa che ho realizzato, le schiacciatine di patate!

Buon appetito!

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RISOTTO AGLI ASPARAGI

RISOTTO AGLI ASPARAGI - RICETTA N° 228

 

INGREDIENTI 

un mazzetto di asparagi (circa 400 g)

240 g di riso arborio o carnaroli

sale e pepe q.b.

acqua q.b.

1 cipolla fresca

olio e.v.o. q.b.

100 ml di vino bianco

 

 

 

 

Diario di bordo
In questa ricetta ho cercato di dar risalto al gusto e alla cremosità, non aggiungendo ingredienti di origine animale e neanche il dado. Ma nulla toglie che se voi volete, potete sempre usarli o aggiungerli. Nella dose noterete che ho scritto che è una quantità per 3 porzioni, volevo che mi avanzasse del risotto in più da riutilizzare il giorno dopo in un’altra ricetta del riciclo. La vedrete domani sul blog.

1 ora

16 muffin

SENZA LATTOSIO, SENZA GLUTINE, VEGETARIANA, VEGAN
Gli ortaggi di stagione hanno sempre ragione …. fate la vostra spesa al passo con la natura.
Cosa c’è di più bello al mondo, che cucinarsi un risotto agli asparagi di stagione ? Ascoltare e accogliere quello che la natura ci regala mese per mese è sempre vantaggioso per noi. E potersi permettere in primavera, uno dei risotti più squisiti e delicati che io abbia mai assaggiato, è un regalo immenso. Se volete saperne di più sul calendario biologico con i periodi di maturazione naturali di frutta e verdura, cliccate sui link che troverete qua sotto. Il risotto agli asparagi che vi faccio vedere oggi è uno dei modi in cui preparo questo piatto.

la ricetta passo passo

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Felice giornata

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VELLUTATA DI ASPARAGI E PISELLI

VELLUTATA DI ASPARAGI E PISELLI

INGREDIENTI

2 mazzetti di asparagi (800 g circa)
300 g di piselli freschi
sale q.b.
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 cipolla
pepe nero q.b.
menta fresca q.b.
prezzemolo fresco q.b.
pane senza glutine 2 fettine a testa

 

Diario di bordo
Rispetto alla ricetta di origine io ho aumentato la dose degli ortaggi. E visto che ci troviamo in primavera non mi sono fatta scappare l’occasione di cucinare la vellutata di asparagi e piselli usando ortaggi presenti in questa stagione. Meno di 1 ora per prepararlo, e perfetto per chi spesso, a causa di lavoro e altri impegni, è costretto a mangiare fuori casa scegliendo spesso pietanze e alimenti poco salutari e privi di contenuto. Ottima crema di verdure DISINTOSSICANTE.

6o minuti

3 porzioni

facilissima

Ho preparato questa vellutata di asparagi e piselli in uno dei miei lunedì sera scorsi, insieme alla mia amica Martina. Il lunedì sera è uno dei 2 giorni che dedichiamo alla pratica dello OKI do Yoga. Quindi il pasto serale che facciamo dopo questa pratica dev’essere leggero e sopratutto molto salutare. La ricetta è tratta dal blog La Frittata è fatta che potete visitare cliccando qui , ricco di ricette vegetariane ma anche vegane, un blog che saprà catturare l’attenzione di tutte quelle persone che hanno deciso di intraprendere un’alimentazione priva di alimenti di derivazione animale. 

Gli asparagi non sono da meno, in quanto a proprietà salutistiche, che sono cominciando dalle prime : DIURETICHE seguite da quelle ANTIOSSIDANTI. Le sostanze in esso contenute e a noi utili sono l’ACIDO FOLICO, le fibre e un’aminoacido chiamato ASPARAGINA. Inoltre è ricco d’acua, POVERO DI GRASSI, PRIVO DI COLESTEROLO, RICCO DI VITAMINE E SALI MINERALI, e nella fattispecie è il più ricco di POTASSIO.

curiosità

le proprietà salutistiche nutrizionali dei piselli sono tantissime; tra le tante sono IPOCALORICI e ricchi di ACIDO FOLICO e di ACQUA, per l’estrema scarsità di grassi risultano utili per chi è a dieta e anche se non contengono un’elevata quantità di fibre, quella che hanno è sufficiente ad aiutare l’intestino, è quindi utile in caso di stitichezza.

Sotto trovate tutti i link dove ho tratto queste info, e troverete molto altro ancora. Alla fine di tutti gli step troverete altre ricette di zuppe, con gli asparagi e i piselli.
Buona giornata !!!

Link di riferimento sulle proprietà salutistiche dei PISELLI

LE PROPRIETA’ BENEFICHE DEI PISELLI

 PISELLI PROPRIETA’ E BENEFICI

 I PISELLI: PICCOLI E SANI DAL COLORE VIVACE

Link di riferimento sulle proprietà salutistiche degli ASPARAGI 

LE PROPRIETA’ BENEFICHE DEGLI ASPARAGI

ASPARAGI: PROPIETA’ NUTRIZIONALI E BENEFICHE

ASPARAGI: PROPRIETA’ E BEBEFICI – MISTER LOTO

la ricetta passo passo

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

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VELLUTATA DI ASPARAGI E PISELLI – RICETTA N° 226

Ho preparato questa vellutata di asparagi e piselli in uno dei miei lunedì sera scorsi, insieme alla mia amica Martina. Il lunedì sera è uno dei 2 giorni che dedichiamo alla pratica dello OKI do Yoga. Quindi il pasto serale che facciamo dopo questa pratica dev’essere leggero e sopratutto molto salutare. La ricetta è tratta dal blog La Frittata è fatta che potete visitare cliccando qui , ricco di ricette vegetariane ma anche vegane, un blog che saprà catturare l’attenzione di tutte quelle persone che hanno deciso di intraprendere un’alimentazione priva di alimenti di derivazione animale. Rispetto alla ricetta di origine io ho aumentato la dose degli ortaggi. E visto che ci troviamo in primavera non mi sono fatta scappare l’occasione di cucinare la vellutata di asparagi e piselli usando ortaggi presenti in questa stagione. Meno di 1 ora per prepararlo, e perfetto per chi spesso, a causa di lavoro e altri impegni, è costretto a mangiare fuori casa scegliendo spesso pietanze e alimenti poco salutari e privi di contenuto. Ottima crema di verdure DISINTOSSICANTE. CURIOSITA’ : le proprietà salutistiche nutrizionali dei piselli sono tantissime; tra le tante sono IPOCALORICI e ricchi di ACIDO FOLICO e di ACQUA, per l’estrema scarsità di grassi risultano utili per chi è a dieta e anche se non contengono un’elevata quantità di fibre, quella che hanno è sufficiente ad aiutare l’intestino, è quindi utile in caso di stitichezza. Gli asparagi non sono da meno, in quanto a proprietà salutistiche, che sono cominciando dalle prime : DIURETICHE seguite da quelle ANTIOSSIDANTI. Le sostanze in esso contenute e a noi utili sono l’ACIDO FOLICO, le fibre e un’aminoacido chiamato ASPARAGINA. Inoltre è ricco d’acua, POVERO DI GRASSI, PRIVO DI COLESTEROLO, RICCO DI VITAMINE E SALI MINERALI, e nella fattispecie è il più ricco di POTASSIO. Sotto trovate tutti i link dove ho tratto queste info, e troverete molto altro ancora. Alla fine di tutti gli step troverete altre ricette di zuppe, con gli asparagi e i piselli. Buona giornata !!! Link di riferimento sulle proprietà salutistiche dei PISELLI LE PROPRIETA’ BENEFICHE DEI PISELLI  PISELLI PROPRIETA’ E BENEFICI  I PISELLI: PICCOLI E SANI DAL COLORE VIVACE   Link di riferimento sulle proprietà salutistiche degli ASPARAGI  LE PROPRIETA’ BENEFICHE DEGLI ASPARAGI ASPARAGI: PROPIETA’ NUTRIZIONALI E BENEFICHE ASPARAGI: PROPRIETA’ E BEBEFICI – MISTER LOTO   Dose : per 3 porzioni Preparazione : 30 minuti Cottura : 30 minuti  

Ingredienti :

2 mazzetti di asparagi (800 g circa) 300 g di piselli freschi sale q.b. 1 cucchiaio di olio e.v.o. 1 cipolla pepe nero q.b. menta fresca q.b. prezzemolo fresco q.b. pane senza glutine 2 fettine a testa  

PREPARAZIONE :

Per prima cosa sbucciate i piselli freschi. Poi pulite gli asparagi eliminando le parti bianche e lasciando solo la parte verde dei gambi. Sciacquateli per bene sotto l’acqua corrente.

Tagliateli in 4/5 parti lasciando intere le punte.

Portate a ebollizione una pentola colma di acqua, dopo di che tuffateci i gambi. Cuocete all’incirca 8/9 minuti, dopo di che unite le punte, e cuocete ancora per 5 minuti. Scolate tenendo da parte l’acqua di cottura degli asparagi.

Mentre gli asparagi cuociono, in un’altra pentola, mettete a soffriggere la cipolla a pezzetti con l’olio per circa 3 minuti, giusto il tempo per farle dorare.

A questo punto calate i piselli, mescolate e aggiungete l’acqua degli asparagi e cuocete per 20 minuti. Se l’acqua si dovesse ritirare e i piselli non fossero ancora teneri, aggiungerne altra uno o 2 mestoli alla volta.

Una volta cotti i piselli aggiungete gli asparagi.

Bollite ancora 2 minuti, dopo di che aggiungete il sale q.b. Togliete dal fuoco ed unite pepe, prezzemolo, menta fresca e passate tutto con un frullatore ad immersione. Dovrebbe esservi rimasto ancora del brodo di asparagi, aggiungetelo pian piano fino a raggiungere la consistenza ideale della vellutata.

Servite con dell’olio a crudo e del pane tostato in padella. Buon appetito.

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TORTA DI VERDURE SENZA SFOGLIA SENZA OLIO E SENZA BURRO – RICETTA N° 218

TORTA DI VERDURE SENZA SFOGLIA SENZA OLIO E SENZA BURRO – RICETTA N° 218

Vi innamorerete di questa torta, già lo so. Escluso il tempo di pulizia delle verdure e relativa cottura, si fa in men che non si dica. Non dovete preparare o comprare gusci di pasta sfoglia o brisé, perché in questa torta non ci sono. La fetta starà su grazie alla pastella fatta con le uova il latte e il parmigiano che compatteranno la torta, e vi permetteranno di avere la vostra porzione tutta intera. Se non vi piacciono i piselli o uno degli ortaggi qui descritti o se non li avete tutti a disposizione, potete sostituirli con dei fagiolini bolliti, funghi trifolati o asparagi tutti e tre cotti a parte e poi mescolati alla fine alle altre verdure cotte. Ultima cosa importante : una volta versate le verdure cotte nello stampo, dovete con la spatola fare dei piccoli solchi per permettere alla crema di uova di penetrare all’interno quel tanto che serve per farle fungere da collante e far stare insieme tutta la torta. La ricetta è tratta dalla rivista che ho comprato tempo fa  “Le ricette di Chiara”, con opportune modifiche da parte mia. Al posto del latte vaccino ho usato il latte di soia, e come formagella indicata nella ricetta originale, ho usato una caciotta di mucca senza lattosio, e ho portato la sua dose da 80 g a 150 g. Il timo fresco non lo avevo e l’ho sostituito con pochissimo timo secco. Per la presenza della zucca, troverete la ricetta nella categoria “Ricette di Halloween”.
 

Dose : per uno stampo da 10-12 porzioni di cm 26 di dm
Preparazione : 50 minuti
Cottura : più di 1 ora

 

Ingredienti :

3 zucchine
3 carote
300 g di zucca
200 g di piselli surgelati
3 uova
70 g di farina
200 ml di latte (io uso latte di soia)
50 g di Parmigiano grattugiato
150 g di caciotta di mucca o formaggio misto
sale e pepe q.b.
qualche rametto di timo fresco
2/4 cucchiai di olio extra vergine di oliva

PREPARAZIONE :

Mondate, lavate e fate a dadini più o meno della stessa lunghezza le zucchine, la zucca e le carote.

In una pentola capiente mettete 2 cucchiai di olio e versatevi gli ortaggi preparati e i piselli; aggiungete mezzo bicchiere d’acqua e fate cuocere tutto a fiamma media, coperto per circa 20-30 minuti, fino a quando saranno morbidi. Fate raffreddare.

Preparate la pastella. In una ciotola sbattete le uova, aggiungete mescolando la farina, successivamente il latte, sale pepe e Parmigiano.

Foderate una tortiera con carta forno e versatevi le verdure cotte. Profumate con il timo esfoliato fresco se lo avete. Tagliate a cubetti il formaggio che avete deciso di usare e mettete sopra le verdure in modo omogeneo.

Versate la pastella ottenuta sopra il tutto e aiutandovi con il cucchiaio fate dei piccoli solchi per far scendere la crema in mezzo alle verdure. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti circa.

Fate intiepidire eppoi servite.

Buon appetito!

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POLPETTE DI ZUCCA – RICETTA N° 213

POLPETTE DI ZUCCA – RICETTA N° 213 

 Questa è una mia ricetta, una versione personale che ho realizzato la settimana scorsa. Avevo già provato quelle viste su un paio di siti molto seguiti, molto tempo fa, ma non mi avevano soddisfatta. Per fare le polpette, cerco sempre di riutilizzare il pane che è raffermo, mettendolo a bagno nell’acqua, dopo di che lo strizzo. Aggiungo un pochino di pangrattato solo se l’impasto risulta troppo morbido, eppoi lo metto in frigo a rassodare il tempo necessario, 20/30 minuti se vado di fretta, anche 1 ora se vado con calma. Se presenterete queste polpette alla vostra festa di Halloween, i vostri amici e commensali, ne saranno piacevolmente entusiasti. Io ho provato sia la versione fritta che al forno. Ma voi vedrete solo la foto delle polpette fritte, perchè quelle cotte al forno, sono finite prima che io facessi la foto, non sono riuscita a salvarne nemmeno una. Aspetto i vostri commenti. Sarei molto felice di leggere sul blog cosa ne pensate. Per scrivere un vostro commento arrivate fino alla fine della ricetta, scorrete con il mouse oltre la mia presentazione, quella in cui vi parlo di me, e subito dopo troverete la scritta “Posta un commento”. Scrivetemi, commentatemi, o salutatemi, io sarò felicissima di rispondervi.
Buona giornata.



Dose : per 20 polpette circa
Preparazione : 30 minuti
Cottura : 30 minuti la zucca + 20 minuti per cuocere le polpette

 

Ingredienti :

300 g di zucca già cotta
200 g di pane raffermo già ammollato e sbriciolato
90 g di parmigiano reggiano grattugiato
40 g di provola affumicata a pezzetti
2 cucchiai di pecorino romano
un pizzico di curcuma
un pizzico di pepe
2 pizzichi di sale
2 rossi d’uovo
un ciuffetto di prezzemolo
una grattugiata di noce moscata
1 ciuffo di prezzemolo
da 2 a 3 cucchiai di pangrattato se servisse + q.b. per impanare
olio di semi per friggere q.b. (io uso olio di oliva o olio di arachide)


PREPARAZIONE :

In una ciotola mettete la zucca, il pane, il parmigiano, la provola affumicata, il pecorino, la curcuma, la noce moscata, il pepe, il sale, il prezzemolo tagliato al coltello finemente, i rossi d’uovo  e impastate il tutto.

Dopo aver visto la consistenza dell’impasto potrete aggiungere 1 cucchiaio di pangrattato alla volta, aspettando qualche minuto per vedere se è sufficiente o bisogna aggiungere l’altro. Il pangrattato assorbirà i liquidi in eccesso, ma ci mette qualche minuto. Mettete a rassodare il composto in frigorifero almeno 30 minuti.

Formate le polpette e rotolatele nel pangrattato.

Friggete le polpette in olio ben caldo, rigiratele con una forchetta per dorarle su entrambi i lati.

Fatele scolare su carta assorbente. Eventualmente fatele cuocere in forno a 180° per circa 20/30 minuti.

Ecco le polpette di zucca per la vostra cena di Halloween. Avete visto che bel colore arancione ?

 

Buon appetito!

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SFORMATO DI PATATE E RICOTTA – RICETTA N° 208

SFORMATO DI PATATE E RICOTTA – RICETTA N° 208

Qualche tempo fa degli amici di Corrado gli anno regalato della ricotta fresca riportata dalla montagna. E dal momento che ne era un bel po’, l’ho suddivisa, e lo utilizzata per fare questo sformato ed altre 3 ricette. Se volete provare il sapore gradevole di questo sformato diverso dal solito, provate la mia ricetta, ne sarete entusiasti e le vostre papille gustative ve ne renderanno grazie. Infatti questo è uno dei 3-4 modi in cui faccio lo sformato di patate. Entro la fine del mese di ottobre, pubblicherò anche gli altri. Allora, mano ai fornelli e preparate questo sformato di patate e ricotta per la cena di questa sera, e sarà amore al primo assaggio.

 

Dose : per 4 porzioni
Preparazione : 50/60 minuti
Cottura : 25/30 minuti

 

Ingredienti :

4 patate di grandezza media
300 g di ricotta di mucca
4-5 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale e pepe q.b.
mezzo cucchiaino di curcuma facoltativo

 

PREPARAZIONE :

Lavate le patate sotto l’acqua corrente, e mettetele a cuocere con tutta la buccia in abbondante acqua salata. Cuocete per 20-25 minuti circa a partire dal bollore, fino a che saranno morbide bucandole con una forchetta.

Schiacciate le patate in una ciotola, con uno schiacciapatate.

Aggiungete la ricotta il pepe la curcuma e mescolate per bene.

Incorporate 3 cucchiai di parmigiano. Assaggiate e aggiustate di sale e altro parmigiano se serve.

A questo punto versate le patate nella pirofila e livellate per bene.

Infornate in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti, o fino a che la superficie non sarà dorata.

Aspettate 10/15 minuti prima di tagliarlo in porzioni.

E godetevi il vostro amore a prima vista.

CONSIGLI PIU’:

Potete preparare questo sformato anche con la ricotta senza lattosio.
Potete prepararlo senza cuocerlo anche il giorno prima. Riponetelo coperto da pellicola trasparente in frigorifero. Tiratelo fuori al momento di cuocerlo anche una 40 minuti prima di mangiare, così rientrerete nei tempi di cottura e riposo.
In un prossimo post vi esporrò i benefici di questa spezia preziosa, la curcuma. IO da quando l’ho conosciuta la metto dappertutto.
Se volete comprare la curcuma, ormai la trovate in qualsiasi supermercato, negli scaffali o carrellini dedicati alle spezie.

Buon appetito!

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