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Daniwella Felicità e passione in cucina

Ricette vegetariane

POLPETTE AL BASILICO E RICOTTA – RICETTA N° 206

POLPETTE AL BASILICO E RICOTTA – RICETTA N° 206

Da quando ho visto questa ricetta in televisione, non me la sono più tolta dalla mente. Indovinate dove l’ho vista ? Ma sul programma di Benedetta Parodi  ” Molto Bene “. Ieri le ho fatte per la prima volta e oggi non vedevo l’ora di proporvela. Ho scoperto da qualche tempo, l’esistenza di una salumeria vicino alla pineta di Pescara, con prodotti di qualità, e chicche davvero irresistibili. Una bottega non tanto piccola e non tanto grande, con tantissimi prodotti locali, alcuni anche biologici. E proprio qui, ho avuto modo di comprare questa ricotta vaccina senza lattosio, consigliatami proprio da uno dei titolari della salumeria, quando gli ho detto che ero intollerante al lattosio. Ho colto la palla al balzo, e sono tornata a casa sapendo che mi sarei messa ai fornelli per provare questa ricetta che mi gironzolava in testa già da un po’. Che siate intolleranti come me o no al lattosio, provate queste polpette, e vedrete che ne rimarrete entusiasti proprio come lo sono stata io mentre le mangiavo. Entreranno di diritto nella vostra lista di cose da cucinare per stupire tutti i vostri commensali che si siederanno alla vostra tavola. Alla ricetta originale io ho quindi fatto questa variazione della ricotta senza lattosio. Se voi non avete problemi usate pure la ricotta normale. Inoltre ho aggiunto un pizzico di pepe in polvere e di aglio granulare secco. Vi consiglio di aggiungere 1 cucchiaio di pane grattugiato alla volta, aspettando qualche minuto prima di aggiungere l’altro, perchè a seconda del potere di assorbimento della farina e del pangrattato usato, potreste avere un impasto troppo sodo. A me è successo questo e ho rimediato aggiungendo un pochino di latte di soia per riportare l’impasto ad una consistenza giusta. Quindi tenetene conto.

Vi auguro buona giornata, e aspetto i vostri commenti numerosi.

Dose : per 12/14 polpette
Preparazione : 10 minuti
Cottura : meno di 10 minuti

 

Ingredienti :

125 g di ricotta vaccina (io senza lattosio)
125 g di farina (io ho usato quella 0)
50 g di grana grattugiato (io ho usato il parmigiano)
2-3 cucchiai di pangrattato + extra per ripassare le polpette
1 uovo (io ho usato 1 uovo grandezza medio-grande)
mezzo mazzo di basilico fresco
sale q.b.
olio di oliva q.b. per friggere

 

PREPARAZIONE :

In un mixer mettete la ricotta, la farina, l’uovo, il pangrattato, il grana, il basilico e le spezie se vi piacciono. Frullate il tutto. Controllate per vedere se avete raggiunto la giusta consistenza dell’impasto.

A questo punto formate le polpette e ripassatele nel pangrattato.

La ricetta originale dice di ripassarle in padella con l’olio. Io ho preferito friggerle. Cuocetele per 4/5 minuti, rigirandole a circa metà cottura per averle dorate da entrambe le parti.

Scolatele su carta assorbente.

Aspettate almeno 10-15 minuti prima di servirle e mangiarle.

Ed ecco le polpette di basilico e ricotta senza lattosio.

Ecco come appaiono all’interno.

 

Buon appetito!

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CIAMBELLONE CON FARINA DI FARRO ALLE CAROTE E AGRUMI – RICETTA N° 205

CIAMBELLONE CON FARINA DI FARRO  ALLE CAROTE E AGRUMI – RICETTA N° 205

Eccomi di nuovo tra voi amici. Davvero una gioia poter scrivere di nuovo le mie ricette con questo mio intramontabile PC. Il ciambellone che vi propongo è buono, alto, soffice, morbidoso, dolce, salutare, genuino e incredibilmente CONFORT FOOD. Riporta indietro nel tempo, si perchè appena ne mangerete una fetta, vi sembrerà di mangiare le famose merendine Camille, ve le ricordate ? Io ne andavo pazza, ero letteralmente in grado di farmene fuori 3/4 alla volta. Quindi se anche voi come me amavate quelle merendine, vi metterete ai fornelli per assaggiarne tutta la bontà, con la consapevolezza di aver fatto in casa questo dolce buonissimo. Un’ulteriore modo per far mangiare questo ortaggio a tutti quei bambini e adulti che non amano mangiare le verdure, le carote non si vedono e non si sentono. Tutti gli ingredienti si amalgamano alla perfezione donando a questo dolce un gradevolissimo sapore zuccherato e agrumato. E sarà ottimo per la vostra colazione. Ogni mattina non vedrete l’ora di alzarvi, per gustarvi questo gustosissimo dolce per colazione. Anche di domenica ve lo assicuro io. Mi raccomando per fare questo dolce usate solo agrumi senza trattamento, in modo da avere una buccia senza contaminazione di pesticidi. Io vi scrivo la versione completamente vegetariana e vegetale di questo dolce che ho fatto io, a voi la scelta di sostituire un’ingrediente con un’altro se non avete problemi di intolleranza come me.

GOODBYE AMICI !

 

Dosi : per uno stampo di cm 24 di dm
Preparazione : 15/20 minuti
Cottura : 170/180° per 35/40 minuti

 

Ingredienti :

100 g di farina manitoba
150 g di farina di farro integrale biologica
50 g di fecola di patate
3 uova medio-grandi
200 g di zucchero di canna biologico
200 g di carote tritate finemente
80 ml di latte di avena (voi potete usare il latte che vi piace di più)
80 ml di olio di semi di arachide
50 g di mandorle tritate finemente o farina di mandorle
1 bustina di lievito bio-vegan senza fosfati
1 limone solo la scorza
1 arancia di cui userete scorza e succo
zucchero a velo q.b. facoltativo
olio di semi ( o burro ) per ungere lo stampo q.b.

 

PREPARAZIONE :

In una ciotola montate per circa 5 minuti le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e denso.

Aggiungete  le farine, la fecola e il lievito setacciandoli con un colino, intervallandoli con il latte e l’olio.

A questo punto incorporate le carote tritate e le mandorle ridotte in polvere.

Mescolate la scorza degli agrumi grattugiati e il succo dell’arancia.

Versate il composto in uno stampo a ciambella unto di olio a 170°/180° per 35/40 minuti.

Una volta cotta aspettate qualche minuto prima di sformarla dallo stampo (non fate come me che ho aspettato il mattino dopo).

Spolverizzate con zucchero a velo una volta che sarà fredda.

 

Buon appetito!

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PARMIGIANA DI MELANZANE LIGHT – NON FRITTE – RICETTA N° 204

PARMIGIANA DI MELANZANE LIGHT –  NON FRITTE – RICETTA N° 204

Contrariamente a quanto si pensi, il nome  parmigiana non significa melanzane al Parmigiano Reggiano, bensì il termine deriva da ‘Parmiciana’, cioè l’insieme dei listelli di legno, sovrapposti, che formano la persiana e che ricordano la sistemazione della parmigiana di melanzana. Le sue origini sono contese tra Emilia Romagna, Campania e Sicilia. Ogni famiglia ha la propria ricetta testata e tramandata. Questo è uno dei classici più rivisitati, si prepara con qualsiasi tipo di verdura.
Io vi propongo la mia fatta con melanzane arrostite in forno, con un misto di Grana Padano e Pecorino romano e mozzarella di Bufala come formaggio filante. Non credevo che uscisse così buona, e sopratutto che potesse passare per una melanzana alla parmigiana classica, cioè quella fatta con le melanzane fritte.  Ricordo che in un passato molto passato ( anno 2008 ), provai a fare le mie prime parmigiane di melanzane, risultato = UN FIASCO TOTALE.  Col tempo, sono arrivata finalmente ad un risultato decente e di tutto rispetto. Piccoli accorgimenti e passi necessari, faranno la differenza per ottenere una melanzana alla parmigiana da leccarsi i baffi.

1) Prima di cominciare a fare la parmigiana è importante sapere che è proprio il riposo a dare a questo piatto il gusto caratteristico. Anzi fatta il giorno prima eppoi riscaldata è ancora meglio perchè sarà saporita, tutti gli ingredienti si compatteranno e le melanzane assorbiranno il condimento. Ad ogni modo se la volete mangiare nella stessa giornata che la preparate, fatela raffreddare completamente e dopo riscaldatela. La parmigiana è buonissima anche fredda ( ma non di frigorifero – fredda a temperatura ambiente ).

2) Secondo accorgimento è fare un sugo molto ristretto.

3) La mozzarella deve essere scolata per toglierle il siero, così facendo avrete una mozzarella asciutta. Potete farlo tagliandola a pezzettini e tenerla in un colino sopra un pentolino a scolare in frigorifero, almeno 2-3 ore prima ( ancora meglio dal giorno prima ).

4)  Le melanzane devono perdere la loro acqua di vegetazione amarognola, facendole stare per 2 ore sotto sale, in uno scolapasta con un peso sopra.

Questi 4 accorgimenti sono necessari affinchè nessuno dei 3 ingredienti perda acqua durante la cottura. Ciò farebbe affogare le melanzane in tanto di quel liquido, che renderebbe la parmigiana immangiabile ; le melanzane per questo motivo non si compatterebbero e tutto il sapore andrebbe a finire proprio in quel liquido.

Per questa mia versione light, io ho usato le melanzane lilla ; essendo più dolci, ho potuto saltare il passaggio di farle scolare con il sale per 2 ore,  e invece di friggerle, le ho fatte arrostire in forno. In questa maniera non hanno rilasciato il loro liquido in cottura e la ricetta si può considerare light.

Detto questo andiamo a preparala.

 

Dosi : per 4 porzioni
Preparazione : 30/40 minuti
Cottura : 1 ora e mezza circa

 

Ingredienti :

4 melanzane di grandezza media del tipo lilla
700 ml di passata di pomodoro
1 piccolo spicchio d’aglio
2/3 foglioline di basilico
125 g di mozzarella di bufala
50 g di Grana Padano grattugiato
30 g di Pecorino romano grattugiato
2/3 cucchiai di olio e.v.o.
sale q.b.

 

PREPARAZIONE :

Preparate il sughetto con la passata di pomodoro, lo spicchio d’aglio schiacciato e 2-3 foglioline di basilico. Mettete il tutto in un pentola, portate a bollore, dopo di che abbassate il fuoco al minimo, coprite e fate cuocere 1 ora. Alla fine della cottura il sugo si sarà ristretto, aggiungete il sale q.b. e 2-3 cucchiai di olio.

Nel frattempo che cuoce il sugo, tagliate le melanzane a rondelle di 5/6 mm, mettete in forno ad arrostire per 30 minuti. Io ho posizionato la temperatura a 180° e il mio forno ci ha messo 40 minuti.

Rigiratele dall’altro verso a metà cottura.

Assemblate ora il tutto. In una pirofila versate 2-3 cucchiai di sugo e fate un primo strato di melanzane.

Stendete qualche cucchiaio di sugo e spolverate con Grana Padano e Pecorino romano q.b.

Aggiungete qualche cubetto di mozzarella di bufala.

Procedete ugualmente con il secondo e terzo ultimo strato.

Infornate in forno caldo a 180° per 30 minuti, o fino a quando la superficie sarà colorata.

Fate intiepidire o meglio raffreddare, prima di tagliare a fette e mangiarla.

Purtroppo non sono riuscita a salvare nessuna porzione per fare la foto finale.

Appena la rifarò, aggiornerò con la foto.

Buon appetito!

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FRITTELLE DI MAIS – RICETTA N° 203

FRITTELLE DI MAIS – RICETTA N° 203

Oggi la mia cucina prevede qualcosa di veloce e molto sfiziosa. Un’idea davvero grandiosa per collocare il classico barattolino di mais in una pietanza diversa dalla classica insalata ….  anzi queste frittelline possono fungere da accompagnamento alla vostra insalata verde. Ricordatevi che per la presenza del mais, potete includere questa ricetta tra quelle per una serata tra amiche compreso il giorno della festa della donna. Le ho preparate proprio per quest’occasione l’8 marzo scorso per una cenetta carina per me e il mio compagno, e queste frittelle sono state le protagoniste del piatto. Inutile dirvi che sono sparite in un baleno. Abbiamo festeggiato a casa ed è stata una piacevole serata a due. Ho cucinato 3 cose ma tutte molto goduriose. In fondo a tutto troverete la foto del piatto che avevo fotografato quella sera. La ricetta è tratta dal libro I menù di Misya.

Vi auguro un buon sabato. Voi provatele e fatemi sapere.

 

Dose : per 12 frittelle
Preparazione : 15 minuti
Cottura : 15 minuti
Tempo totale : 30 minuti

 

Ingredienti :

150 g di mais in scatola
50 g di farina
70 ml di latte
1 uovo di grandezza medio-grande
25 g di formaggio grattugiato
sale q.b.
pepe nero in polvere q.b.
qualche foglia di basilico
olio di semi per friggere q.b.

 

PREPARAZIONE :

Sbattete l’uovo in una ciotola, aggiungete la farina, il latte, il formaggio grattugiato e amalgamate fino a formare una pastella liscia.

Scolate il mais e aggiungerlo alla pastella insieme alle foglie di basilico spezzettate, il sale e il pepe (il ho messo l’erba cipollina secca perchè non disponevo del basilico).

Lasciate riposare un quarto d’ora in frigo.

Fate scaldare l’olio in padella e versate il composto a cucchiaiate. Friggete un paio di minuti per lato, quindi poggiatele su un foglio di carta assorbente.

Servite calde.

Ecco il mio piatto per la festa della donna del 2015 che comprendeva :

Bruschette con pane cotto a legna lievitazione pasta madre con sopra provola di Tornareccio e salsicce nostrane abruzzesi

Mousse di ricotta di mucca aromatizzata con miele di acacia, pepe, sale e rucola

Frittelle di mais

Insalatina di pomodorini dolci condite con olio sale e pepe.

 

Buon appetito!

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PATATE A FISARMONICA – RICETTA N° 197

PATATE A FISARMONICA – RICETTA N° 197

Oggi una ricetta che piacerà a tutti. A chi è amante del buon cibo, e a chi invece è vegetariano e vegano. Questa è stato il mio pranzo di ieri. Avevo voglia di patate, e mi sono ricordata di questa ricetta che ho visto tante volte ma che non ho mai fatto. Io ne ho fatto una mia personale versione. Le patate vengono tagliate a fettine sottili, ma senza arrivare fino alla fine. Potete usare le spezie che volete, io ho usato quelle che avevo disponibili del mio orticello casalingo. E se volete, farcirle all’interno con quello che volete usate la vostra fantasia, con creme, salse, formaggi, salumi e cosi via.

Buona serata a tutti.

 
Dosi : per 3 porzioni
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 30/40 minuti
Difficoltà : Facile

 

Ingredienti :

5 patate  di media grandezza
5 cucchiai di olio e.v.o.
erbe aromatiche q.b. (io ho usato rosmarino, basilico, salvia)
spezie q.b. (io ho usato curcuma, pepe nero, curry)
3 cucchiai di pane grattugiato
2/3 cucchiai di acqua, sale q.b.

 

PREPARAZIONE :

Sbucciate le patate, e con un coltello tagliate le patate senza arrivare fino in fondo, in tante fettine sottili. Io ho usato un coltello come base, e il coltellino che ho usato, si è fermato appena toccato il coltello usato come base (scusate il giro di parole).
In una ciotolina mescolate per bene il pan grattato, 2 cucchiai d’olio, le erbe aromatiche (che io ho precedentemente tagliato a coltello)  le spezie e il sale.
Impanate le patate facendo entrare la panatura all’interno delle fettine.
Disponetele su un vassoio coperto di carta forno,  ultimate versate l’acqua e l’olio rimasto sopra le patate. Infornate in forno caldo a 180° per 35/40 minuti o fino a completa rosolatura delle patate.

Ecco le patate a fisarmonica croccanti fuori e morbide dentro. Un’alternativa davvero carina alle solite patate al forno. Si usano come contorno, io invece ieri le ho usate come piatto unico.

Ecco le mie erbette dell’orto.

Buon appetito!

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CREMA VEGETALE DI TOFU ALLE CAROTE E PORRI – RICETTA N° 196

CREMA VEGETALE DI TOFU ALLE CAROTE E PORRI – RICETTA N° 196 

Questa è la seconda cremina di tofu che mi sono inventata dopo la crema di tofu ai capperi e olive verdi e rucola . Io ho messo le spezie che ormai metto e sperimento da per tutto. Se volete potete omettere la cannella se non vi piace. Usatela su stuzzichini e tartine per un buffet, spalmata sui panini al posto della classica maionese vegan, sulla pizza come salsina base al posto della passata di pomodoro, nella pasta integrale per far addensare gli ingredienti vegetali che avete usato ; insomma date spazio alla vostra fantasia.

Vi auguro una buona giornata.

 

Dosi : per
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 1 ora
Riposo : 1 ora in frigorifero

 

Ingredienti :

130 g di carote a rondelle già pulite
150 g di porri a rondelle già puliti
85 g di tofu in panetto
110 g di tofu vellutato
4 cucchiaio di olio e.v.o.
70 ml di acqua (all’incirca)
6 olive verdi snocciolate
sale e pepe q.b.
curcuma
origano
noce moscata
cannella e curry la punta di un cucchiaino

 

PREPARAZIONE :

In un pentolino, versate l’olio e i porri a rondelle e fate soffriggere giusto qualche minuto, poi aggiungete 5 cucchiai di acqua, mettete il coperchio, abbassate la fiamma al minimo  e fate cuocere per 15/20 minuti.

Quando i porri si saranno imbionditi, aggiungere le carote a rondelle, 3 pizzichi di sale e un pochino di acqua. Coprite di nuovo con il coperchio e continuate la cottura sempre a fuoco basso per 40 minuti, aggiungendo nell’arco di questo tempo, un goccino di acqua fino a terminarla.

Una volta cotte, mettete nel bicchiere del frullatore le verdurine cotte con tutte le spezie, il tofu fatto a cubetti (sbollentato precedentemente per 2 minuti), il tofu vellutato e le olive.

Azionate il frullatore ad immersione e frullate per alcuni minuti, se serve aggiungete 1 o 2 cucchiaio di olio in più. Versate in una ciotolina e fate raffreddare prima a temperatura ambiente eppoi in frigorifero.

Ecco pronta la crema di tofu con carote e porri.

Buon appetito!

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PANNA DI TOFU -RICETTA N° 195

PANNA DI TOFU -RICETTA N° 195

Questa mi è piaciuta ancora di più della prima panna vegana che ho pubblicato, fatta solo con latte di soia e olio di semi. L’utilizzo del tofu, (che così com’è, per me non ha mai saputo di niente, e continua a non sapere di niente) è stato essenziale per rendere corposa e gustosa, una panna vegetale che ha in più il pregio di essere più leggera, dovuta alla riduzione dell’olio.

Dopo aver scoperto il trucco di sbollentare il tofu per 2/3 minuti in acqua, per togliere quel saporastro amaro, lo uso più volentieri rispetto a una volta. Oggi per la prima volta, ho fatto la crema pasticcera Vegana, per riempire la torta che devo portare domani per l’anniversario di matrimonio dei miei genitori. Si domani festeggiano le nozze d’oro, ben 50 anni di vita insieme. La ricetta la posterò nei prossimi giorni. Un saluto a tutti e fatemi sapere come è andata, e se vi piace la ricetta mettete un pollice su sulla mia pagina facebook.

Grazie a tutti.

Dose : per circa 250 g di panna
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 2/3 minuti

 

Ingredienti :  

85 g di tofu
1 tazzina da caffè di latte di soia
1 tazzina da caffè di olio di semi (io ho usato quello di arachide)
sale q.b.

 

PREPARAZIONE :

Sbollentate il  tofu nell’acqua per 2/3 minuti.
Scolatelo, poggiatelo su un tagliere e fatelo a cubetti. Mettetelo in un beker insieme al latte di soia.
Iniziate a frullare.
Poi aggiungete l’olio a filo e frullate ancora fino ad ottenere una panna spumosa e gonfia. Vedrete che in pochissimi secondi monterà. Aggiungete in ultimo il sale. Riponete in frigorifero fino al momento di utilizzarla.
Questa panna si mantiene anche 4/5, in frigorifero chiusa in un contenitore a chiusura ermetica. Ma dubito che ci arriverà, vedrete che per quanto è buona la userete e finirà subito.
Ed ecco la panna di tofu pronta per essere usata.
In una prossima ricetta, vi farò vedere come ho utilizzato la panna di tofu.

Buon appetito!

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SPAGHETTI INTEGRALI CON ZUCCHINE MANDORLE A SCAGLIE E ZAFFERANO – RICETTA N° 194

SPAGHETTI INTEGRALI CON ZUCCHINE MANDORLE   A SCAGLIE E ZAFFERANO – RICETTA N° 194

Questo è stato il primo piatto di pasta che ho condito con la panna vegana vegetale, la prima volta che l’ho realizzata. In famiglia abbiamo rivolto l’attenzione a tutto ciò che è integrale, ed è per questo che nelle mie foto vedete pasta scura invece che chiara. Ma voi per realizzarli, potete tranquillamente usare pasta non integrale. Le mandorle a cui ho tolta la pellicina, continuano a rivelarsi un’aiuto valido in cucina, perchè stanno donando davvero molto gusto ai miei piatti. E tra breve vi farò vedere anche un’insalata “verde”, per intenderci,  in cui uso questo ingrediente per dare ulteriore croccantezza e gusto. Questo è quello che mi ha suggerito la fantasia, sono sicura che rimarrete sbalorditi dalla bontà di questo piatto di pasta. L’uso della panna vegetale, è facoltativo, io l’ho usata per legare perfettamente tutti gli ingredienti.  Per leggere ricetta e dosi degli ingredienti, cliccate qui. Se non siete vegani, potete usare panna da cucina normale di mucca.

Allora coraggio, che ne dite di provarla per il pasto di domani ?

 

Dose : per 3 porzione
Preparazione : 20 minuti
Cottura : 30 minuti

 

Ingredienti :

250 g di spaghetti integrali
2 zucchine grandezza media
mezzo porro
una manciata di mandorle pelate
2/3 cucchiai di panna vegetale vegana
1 bustina di zafferano
3/4 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe q.b.
grana vegano q.b. per condire

 

PREPARAZIONE :

Mondate e lavate il porro, tagliatelo a rondelle e fatelo stufare in padella a fuoco lento per circa 10 minuti.

Nel frattempo mondate, lavate e tagliate a julienne le zucchine, io le ho fatte con il coltello. Aggiungetele al porro passati i 10 minuti di cottura.  Mescolate, coprite con il coperchio e fate stufare anche le zucchine a fuoco lento per circa 15 minuti, aggiungendo ogni tanto un goccino di acqua.

Nel frattempo che si cuociono le zucchine, portate a bollore l’acqua per la pasta.

A questo punto con il coltello fate a scaglie le mandorle e tostatele per 2 minuti in un padellino precedentemente . Scuotete il padellino per evitare di bruciare le mandorle. Tenete da parte.

Una volta cotte le zucchine, tenetene da parte un po’, per la decorazione in superficie del piatto.

Aggiungete alle restanti zucchine rimaste nella padella, quelle che servono per mantecare la pasta, lo zafferano e la panna, sale e pepe q.b.

Cuocete la pasta secondo il tempo di cottura della confezione. Scolatela e mantecatela in padella aggiungendo se serve un pochino di acqua di cottura della pasta e un’altro pochino di panna vegetale.
Aggiungete anche le mandorle a scaglie e mescolate per bene.

Impiattate, decorando ogni piatto di pasta con le zucchine messe da parte e qualche altra mandorla a scaglie.

 

Buon appetito!

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BIETA E PATATE RIPASSATE IN PADELLA CON POMODORO E CIPOLLE DI TROPEA – RICETTA N° 193

BIETA E PATATE RIPASSATE IN PADELLA CON POMODORO E CIPOLLE DI TROPEA – RICETTA N° 193 

Oggi una ricetta a richiesta. Mi avete scritto in diversi, su come cucino io bieta e patate. E allora eccovi accontentate. Piatto unico, piatto contorno ? Io li mangio una volta così, una volta colà. Ho sempre cotto le patate insieme alla bieta. Ma la scorsa settimana, ho provato una’altro tipo di accostamento. Patate bollite con la buccia, il giorno prima ;  sbucciate e ripassate insieme alla bieta appena cotta, il giorno dopo ; questa volta accompagnate però da una bella cipolla di tropea e dalla passata di pomodoro. Se vorrete provare la mia versione, non ve ne pentirete. Questo è un piatto che possono mangiare tutti.

Buon appetito.

 

Dose : per 3/4 porzioni
Preparazione : 20/25 minuti circa
Cottura : 30/35 minuti circa

 

Ingredienti :

un mazzo di bietola fresca
4/5 patate medie già bollite
5 cucchiai di olio e.v.o.
1 cipolla tropea di grandezza media
4/5 cucchiai di passata di pomodoro
sale q.b. (io sto usando il gomasio)

 

PREPARAZIONE :

Lavate le patate con tutta la buccia. Mettetele a bollire in una pentola piena d’acqua, fino a che infilando la forchetta, risulteranno morbide all’interno, ma ancora intatte. Una volta cotte fatele raffreddare e mettetele da parte (potete anche cuocerle il giorno prima come ho fatto io).

Mondate, lavate e tagliate la bieta a pezzi regolari e fatela bollire per circa 15/20 minuti, le coste delle foglie devono risultare morbide. Scolatele.

In una padella, stufate la cipolla di tropea con l’olio e.v.o e la passata di pomodoro (io uso la mia che è fatta in casa).

Aggiungete la bieta con il sale e cominciate a stufarla nel sughetto, coperta con il coperchio a fuoco medio basso per circa 10 minuti.

Mescolate per bene, dopo di che aggiungete le patate che avrete precedentemente sbucciato e fatto a cubetti piuttosto grandi.

Mescolate per amalgamare il tutto. Fate stufare ancora tutto per 5/6 minuti.

Impiattate.

Ed ecco un bellissimo piatto di bieta e patate ripassate in padella.

Buon appetito!

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RAGU’ VEGETALE – RICETTA N°192

RAGU’ VEGETALE – RICETTA N°192

Se qualcuno mi avesse fatto assaggiare questo ragù, senza dirmi che era un ragù vegano, avrei continuato a credere che quella che vedevo era carne macinata. E per vedere se era solo una mia impressione, l’ho presentato al mio compagno come pranzo e a mia cognata come cena. Ho cotto delle penne integrali, e le ho condite con questo ragù. Ebbene entrambi hanno creduto di mangiare delle penne con il ragù di carne macinata. Ho svelato il segreto solo dopo che avevano finito di mangiare. E non mi credevano. Per loro era un ragù di carne. Beh, questo è l’effetto che si ha, quando lo si mangia. Un’altro prodotto che assomiglia all’originale, ma 100% vegetale. Si tratta del granulare di soia, che ha l’aspetto dei corn flakes sbriciolati ; va fatta sbollentare alcuni minuti, si fa scolare in un colino eppoi la si aggiunge a tutti gli altri ingredienti per il sugo. Per realizzarla, ho seguito il mio metodo che ho usato fino ad oggi per fare il ragù di macinato di carne. Sulla confezione che avevo preso io c’era scritto, che il prodotto una volta reidratato, triplica il suo volume. Quindi fatevi i conti per non ritrovarvi con una enorme quantità di ragù. Male che vada, potete sempre congelarlo. Con questo ragù potete condire tagliatelle, lasagne, cannelloni, ravioli, pasta corta, pasta lunga e chi più ne ha più ne metta.

Buona giornata.

 

Dose : 500 g circa di ragù
Preparazione : 10 minuti
Cottura : circa 2 ore

 

Ingredienti :

1 carota
1 cipollina
5 cucchiai di olio e.v.o.
80 g di granulare di soia
1 Litro e mezzo di passata di pomodoro (io ho usato la mia fatta in casa)
mezzo bicchiere di vino rosso
sale q.b.

 

PREPARAZIONE :

Questo è il granulare di soia. Sulla confezione che ho comprato io c’era scritto di farlo bollire per 10 minuti e farlo scolare e riposare per 5 minuti. Io invece l’ho tenuto un pochino indietro di cottura.

Portate a bollore l’acqua in un pentolino. Io ho bollito per 5 minuti il mio granulare.

Lo scolato e l’ho fatto riposare per 5/8 minuti. Dopo di che l’ho tenuto da parte.

Nel frattempo in una pentola, mettete l’olio, la carota e la cipolla a pezzetti e fate stufare lentamente per una diecina di minuti. Eventualmente aggiungete un goccino di acqua.

Ora aggiungete il granulare di soia.  Mescolate.

Dopo 1 minuto circa, aggiungete il vino e fatelo sfumare completamente.

Unite la passata. Portate a bollore, tenendo la fiamma alta per alcuni minuti, dopo di che abbassate la fiamma al minimo, e fate cuocere 1 ora e mezzo 2. Il tutto coperto da un coperchio. Il ragù dovrà ritirarsi di circa un terzo.

Passato il tempo di cottura aggiungete il sale. Il ragù vegano è pronto per condirci tutto quello che volete.

Io ho cotto le mie penne rigate integrali e le ho ripassate nel ragù vegano per qualche minuto.

Ecco il mio piatto di penne al ragù.

Ed ecco il ragù vegano visto da vicino.

 

Buon appetito!

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