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Daniwella Felicità e passione in cucina

Ricette asiatiche

HUMMUS DI CECI

HUMMUS DI CECI

INGREDIENTI

400 g di ceci già cotti

2 cucchiai e mezzo colmi di tahina

succo di mezzo limone 1

spicchio d’aglio schiacciato

1 cucchiaino di cumino in polvere

mezzo bicchiere di olio e.v.o.

100 ml di acqua naturale ghiacciata

sale 2/3 pizzichi

paprika dolce q.b.

1 rametto di prezzemolo  

Diario di bordo
Ho mangiato l’hummus per la prima volta il 20 settembre del 2014 a Roma, in quell’occasione ero andata all’inaugurazione del circolo culturale fondato da mia sorella e dal suo socio, qui potete trovare il sito, dategli un’occhiata perchè è molto carino. Come ogni inaugurazione che si rispetti c’era un buffet infinito di cose da mangiare. Tra le tante cose offerte e tutte etichettate con il nome della pietanza mi sono ritrovata di fronte all’hummus , ne ho assaggiati 2 cucchiai e da quel momento non ho pensato altro che a quello : hummus hummus hummus. Non vi nascondo che era irresistibile, sembrava non finisse mai. Una volta tornata a Pescara mi sono rivolta alla mia amica Maurita per avere la ricetta. Da qui ho poi elaborato una mia personale versione che parte rigorosamente dai ceci secchi lasciati in ammollo tutta la notte eppoi bolliti, Credetemi da allora la storia si ripete; ogni volta che preparo l’hummus mi abbuffo letteralmente, non sono in grado di trattenermi dal mangiarmelo tutto , per me è un vero e proprio peccato di gola.

4o minuti

6 porzioni

L’hummus è una salsa a base di ceci e tahina tipica del medio oriente. Questa salsa viene generalmente servita come antipasto insieme al pane arabo, ma è più di un semplice antipasto, è altamente proteica, molto nutriente e versatile, viene spesso utilizzata nella cucina naturale essendo 100% vegetale. Usata come antipasto o come snack si abbina perfettamente con crakers, cruditè di verdure e crostini. E’ ottima da spalmare sulla base di piadine, pane pita o panini come sostituto più sano della maionese. Si accompagna benissimo a burger vegetali e falafel. L’hummus di ceci accompagna oltre alle verdure crude anche quelle cotte. La crema può essere preparata anche con i ceci cotti che si trovano in vendita nei barattoli di vetro o in scatole di latta. Ma per apprezzarlo veramente vi consiglio di usare i ceci ammollati e cotti da voi. Vi consiglio vivamente di togliere la buccia dei ceci,  perché la crema ne acquisterà in sapore e sarà più digeribile, ci vorrà un pochino di pazienza (magari fatevi aiutare da altre due mani) ma vi assicuro che il risultato finale vi ripagherà dello sforzo. Leggete tutto l’articolo fino in fondo, io come al solito vi aspetto giù dopo il passo passo della ricetta dove troverete i miei consigli sempre più dettagliati per essere sicuri di realizzare il vostro hummus a regola d’arte. In una prossima ricetta sperimenterò la versione di hummus con la barbabietola.

la ricetta passo passo

i miei consigli

 

 Buon appetito!

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HUMMUS DI CECI 

Diario di bordo

Ho mangiato l’hummus per la prima volta il 20 settembre del 2014 a Roma, in quell’occasione ero  andata all’inaugurazione del circolo culturale fondato da mia sorella e dal suo socio, qui potete trovare il sito, dategli un’occhiata perchè è molto carino. Come ogni inaugurazione che si rispetti c’era un buffet infinito di cose da mangiare. Tra le tante cose offerte e tutte etichettate con il nome della pietanza mi sono ritrovata di fronte all’hummus , ne ho assaggiati  2 cucchiai e da quel momento non ho pensato altro che a quello : hummus hummus hummus. Non vi nascondo che era irresistibile, sembrava non finisse mai. Una volta tornata a Pescara mi sono rivolta alla mia amica Maurita per avere la ricetta. Da qui ho poi elaborato una mia personale versione che parte rigorosamente dai ceci secchi lasciati in ammollo tutta la notte eppoi bolliti, Credetemi da allora la storia si ripete; ogni volta che preparo l’hummus mi abbuffo letteralmente, non sono in grado di trattenermi dal mangiarmelo tutto , per me è un vero e proprio peccato di gola.(fine diario di bordo)

L’hummus è una salsa a base di ceci e tahina tipica del medio oriente. Questa salsa viene generalmente servita come antipasto insieme al pane arabo, ma è più di un semplice antipasto, è altamente proteica, molto nutriente e versatile, viene spesso utilizzata nella cucina naturale essendo 100% vegetale. Usata come antipasto o come snack si abbina perfettamente con crakers, cruditè di verdure e crostini. E’ ottima da spalmare sulla base di piadine, pane pita o panini come sostituto più sano della maionese. Si accompagna benissimo a burger vegetali e falafel. L’hummus di ceci accompagna oltre alle verdure crude anche quelle cotte. La crema può essere preparata anche con i ceci cotti che si trovano in vendita nei barattoli di vetro o in scatole di latta. Ma per apprezzarlo veramente vi consiglio di usare i ceci ammollati e cotti da voi. Vi consiglio vivamente di togliere la buccia dei ceci,  perché la crema ne acquisterà in sapore e sarà più digeribile, ci vorrà un pochino di pazienza (magari fatevi aiutare da altre due mani) ma vi assicuro che il risultato finale vi ripagherà dello sforzo. Leggete tutto l’articolo fino in fondo, io come al solito vi aspetto giù dopo il passo passo della ricetta dove troverete i miei consigli sempre più dettagliati per essere sicuri di realizzare il vostro hummus a regola d’arte. In una prossima ricetta sperimenterò la versione di hummus con la barbabietola.

Dose : per 6 porzioni
Preparazione : 30 /40 minuti
Tempo totale : 40 minuti + l’ammollo e la cottura dei ceci

Ingredienti :

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400 g di ceci già cotti
2 cucchiai e mezzo colmi di tahina
succo di mezzo limone
1 spicchio d’aglio schiacciato
1 cucchiaino di cumino in polvere
mezzo bicchiere di olio e.v.o.
100 ml di acqua naturale ghiacciata
sale 2/3 pizzichi
paprika dolce q.b.
1 rametto di prezzemolo

PREPARAZIONE :

Pesate 300 g di ceci secchi, sciacquateli sotto acqua corrente e metteteli a bagno in una ciotola ricolma d’acqua tutta la notte.

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Scolate l’acqua dell’ammollo e cuocete i ceci in una pentola piena d’acqua. Portate a bollore schiumando con l’apposito attrezzo, abbassate la fiamma e fate sobollire con il coperchio lasciando uno sfiato per 3 ore. Se usate la pentola a pressione il tempo di cottura sarà inferiore.

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Scolate i ceci e mettete da parte l’acqua di cottura, lasciate intiepidire i ceci eppoi sgranateli tra le mani togliendo tutte le bucce.

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Cominciate con il frullare per primo i ceci in una ciotola fino ad ottenere una crema densa che frullerete ancora con 4/5 cucchiai di acqua di cottura dei ceci stessi.

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Ora aggiungete la tahina, il succo del limone, l’aglio schiacciato con lo spremi-aglio, il cumino, il prezzemolo tagliato a coltello, il sale e 2 cucchiai d’olio e.v.o. presi dalla dose totale.  Frullate il tutto.

 
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Con il frullatore ad immersione in azione versate l’acqua ghiacciata frullando il composto fino a che l’hummus raggiungerà una consistenza fluida omogenea e diventerà di un bel colore chiaro grazie alla temperatura dell’acqua.

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 Assaggiate e aggiustate di sale se serve. Mettete a riposare la salsa in frigorifero almeno 1 ora prima di consumare.

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Se fatta riposare tutta la notte sarà ancora più buona.

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Condite la superficie spolverando di paprika dolce e il rimanente olio e.v.o. come vedete in foto e  ancora un poco di prezzemolo tritato.

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I MIEI CONSIGLI :
Non a tutti piacciono le spezie presenti nell’hummus. Quindi se non amate l’aglio e il cumino potete ometterli. Se invece amate il cumino ma non sopportate sentire sotto i denti i semini potete provare a cercare i semi già ridotti in polvere o polverizzarli voi. Vi consiglio in questo caso di tostare l’intera confezione una volta comprata, su una padella calda, farli raffreddare eppoi polverizzarli con un mixer potente.
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La tahina è una salsa a base di semi di sesamo tipica della tradizione culinaria asiatica. La salsa fatta in casa è sicuramente molto più economica e genuina rispetto a quelle che trovate nei supermercati. L’importante è essere muniti di un frullatore abbastanza potente. Troverete la mia ricetta a prossimamente in un post dedicato a questa ricetta.
Se comprate la tahina leggete con attenzione l’etichetta. State comprando un prodotto di qualità solo se sull’etichetta trovate scritto che è fatta con un solo ingrediente : 100% semi di sesamo.
Sappiate che se volete realizzare l’hummus senza tahina, ossia la pasta di semi di sesamo, perché non riuscite a trovarla da nessuna parte, non otterrete la stessa cosa, ma mangerete un purè di ceci.
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Io uso la paprika spolverata solo sopra, non all’interno. In alternativa potete usare la paprika affumicata se vi piace.
Io ho usato il frullatore ad immersione, ma voi potete utilizzare qualsiasi robot da cucina, il bimby o un frullatore potente.
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Al posto del prezzemolo potete usare dell’erba cipollina tagliata a pezzetti sulla superficie.
Diffuso in tutti i paesi arabi, l’hummus è diventato anche un classico della cucina israeliana, può  diventare un’ottima base per finger food; preparate una cena stile orientale e i vostri ospiti rimarranno incantati da questi buonissimi sapori.
Per informazioni dettagliate sulla preparazione, l’ammollo e la cottura cliccate qui, troverete tutto ciò che dovete sapere sui ceci secchi.
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CURIOSITA ‘ :
Con il restailyng della ricetta ho aggiunto un particolare che ho trovato molto significativo che ha dato all’ hummus corposità e sapore unici. Quello dell’aggiunta dell’acqua ghiacciata messa in congelatore 15 minuti prima di usarla nell’ultimo passaggio. Particolare interessante che ho trovato sul blog di Un’americana in cucina di Laurel Evans. Sul suo blog trovate un’altro racconto su come togliere facilmente le bucce dei ceci, che io ho trovato interessante ma che non ho avuto modo di sperimentare personalmente.

Buon appetito!

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FALAFEL DI CECI

FALAFEL DI CECI – RICETTA N° 255

INGREDIENTI

300 g di ceci secchi
2 spicchi d’aglio
1 cipolla piccola
2 ciuffi di prezzemolo
2 cucchiaini rasi di cumino in polvere
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
1 pizzico di paprika dolce
1 pizzico di bicarbonato
2/3 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe in polvere q.b.
olio di semi di arachidi per friggere q.b.

INGREDIENTI PER LA SALSA ALLO YOGURT :
250 g di yogurt greco
qualche goccia si succo di limone
1 spicchio d’aglio tritato 2 gambi di prezzemolo fresco, 4/5 fili di erba cipollina (facoltativo)
poca paprika
sale e pepe q.b.

 

Diario di bordo
Vi dirò una cosa : ho sempre visto queste polpettine ogni volta che sono andata a comprarmi il panino kebab qui a Pescara, ma non sono mai stata invogliata a comprarne qualcuna per assaggiarla. Con l’apertura del mio blog però sto scoprendo cucine e culture diverse, così ho deciso di cimentarmi e prepararle a casa , amici non ci crederete … udite udite… le ho trovate assolutamente spettacolari … davvero non me l’aspettavo, il mix di spezie le rendono appetitose tanto dal non riuscire a trattenermi dal mangiarmele tutte. Mentre le friggevo, ero inebriata dal profumo del coriandolo misto a paprika e cumino. Spezie che mescolate assieme hanno dato un profumo mai sentito prima d’ora. Tanto che mi sono riproposta di cucinarle ancora e inserirle nel mio menù mensile.

45 minuti

4/6 porzioni

I Falafel sono polpette di legumi, tipici antipastini mediorientali che vivacizzano le tavole libanesi, turche, siriane, ma anche quelle greche o israeliane.

Ho deciso di accompagnarle con la salsa allo yogurt, e devo dire che la scelta è stata azzeccatissima, squisita anche questa. La ricetta è vegetariana e vegana, non si adatta però solo a chi a scelto questo stile di vita, ma anche a chi apprezza scoprire sapori nuovi e cibi che si mangiano in altre parti del  mondo e a chi non sa mai cosa cucinare di alternativo il venerdì al posto della carne. Numerose sono le versioni dei falafel. Io adoro quelle dei falafel di ceci. La mia versione parte dai ceci crudi, lasciati in ammollo per una notte, dopo di che si tritano e si aggiungono le spezie. Esistono anche versioni di falafel con i legumi cotti spesso fave con aggiunta di soia edamame. Ma per me la migliore e a cui non rinuncio è proprio questa qui. E per finire adoro la versione in questione che è fritta, farà male ma è troppo buona. Buona giornata a tutti.

 

curiosità

Il grande successo dei falafel è dovuto alla loro economicità e praticità. In Medio Oriente sono reperibili ovunque, anche come cibo di strada, dalle bancarelle delle grandi città a quelle dei villaggi, o nelle stazioni di rifornimento nel deserto; in Europa sono stati introdotti dalle rosticcerie turche come alternativa vegetariana al kebab.

 

la ricetta passo passo

consigli e varianti

Oltre ad essere belle sono squisite. Questa che vedete in foto e la mano della mia amica Grazia che come vedete non ha resistito all’assaggio perché sa che sono troppo buone.

 Buon appetito!

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POLLO AL CURRY CON RISO THAI E MELA GOLDEN – RICETTA N ° 175

POLLO AL CURRY CON RISO THAI E MELA GOLDEN – RICETTA N ° 175

Visto che oggi è giovedì, ho pensato di pubblicare una ricetta di carne. Il pollo al curry con riso thai e mela Golden, funge da secondo piatto ma per la presenza del riso anche da  gustosissimo piatto unico. La ricetta è tratta dal libro di Benedetta Parodi Molto Bene, dove potete trovare le ricette della prima stagione del suo programma di cucina su Real Time intitolato appunto Molto bene. Sappiate che è entrato di diritto tra la Top Ten delle mie ricette preferite. Ve ne innamorerete al primo assaggio, come coloro che hanno mangiato questo piatto e non finivano di dire : Quanto è buono, Quanto è buono. Il curry, lo zenzero fresco e il cocco rapè (farina di cocco) danno a questo piatto quel sapore unico, che ci trasportano almeno con il pensiero in quei posti che sanno di esotico, orientale e così via. Provate magari a chiudere gli occhi mentre mettete in bocca un bocconcino di pollo, e vedrete se questi sapori non faranno in voi questo effetto. Rispetto alla ricetta originale io disponevo di  cipolla di tropea, riso Thai e mela Golden, mentre la ricetta prevede la cipolla bianca, il riso Basmati e la mela verde. Benedetta ci svela un segreto : per ottenere risultati accettabili con il curry (che sappia di qualcosa), la miscela che usiamo dev’essere tostata in padella per rilasciare tutto il suo sapore. Dopo aver fatto questo, si può procedere con la ricetta.

Bene, vado a farmi una tazza di the fumante, oggi ci sta proprio bene, con questo brutto tempo, buona giornata a tutti.

 

Dosi : per 2 o 4 porzioni a seconda della fame
Preparazione : 5 minuti
Cottura : 10 minuti
Tempo totale : 15 minuti

 

Ingredienti :

500 g di petto di pollo tagliato leggermente spesso
250 g di riso Thai (o Basmati)
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 cucchiai abbondanti di curry
mezza mela Golden
1 cipolla di Tropea (o cipolla bianca)
1 spicchio d’aglio
1 pezzo di radice di zenzero
1 bicchiere di latte (io ho messo quello fresco)
farina per impanare q.b.
peperoncino q.b.
cocco rapè (farina di cocco) q.b.

 

PREPARAZIONE :

Lessate in riso Thai in acqua salata per 8 minuti a partire dal bollore. Un minuto prima di scolare, unire la metà della mezza mela con la buccia fatta a pezzetti. Scolate e mettete al centro del piatto da portata.

Nel frattempo che l’acqua si scalda e cuoce il riso dedicatevi al pollo. Affettate la cipolla ad anelli e rosolatela in padella con l’olio e l’aglio. Dopo un paio di minuti aggiungete il curry e il peperoncino e lasciate tostare e insaporire per bene.

Nel frattempo che la cipolla soffrigge, tagliate il pollo a tocchetti.

Infarinatelo leggermente e mettetelo nella padella con le cipolle e le spezie.

Aggiungete ora lo zenzero sbucciato e grattugiato insieme al cocco rapè (io ne ho messo 2 pugnetti), quindi tostare bene tutti gli aromi in modo che rilascino il loro sapore.
Sfumate con il latte.

Portate il pollo a cottura facendo addensare la salsina.

Aggiustate ancora di sale mettere il pollo al curry intorno al riso dentro al piatto di portata, decorate con 2 spicchi di mela rimasta e servite.

 

Buon appetito!

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ROSTI DI PATATE E CIPOLLE – RICETTA N° 138

ROSTI DI PATATE E CIPOLLE – RICETTA N° 138

Oggi una ricetta internazionale, e precisamente vi porto in Svizzera. Il rosti si prepara con patate grattugiate a crudo o precedentemente bollite e messe in frigorifero per una notte, saltate in padella per ottenere la crosticina dorata. Anche se la ricetta base prevede solo patate, spesso vengono aggiunte cipolla, pancetta, formaggio, erbe aromatiche o anche mele. Solitamente si usano le patate lesse, se il rosti viene servito come contorno, quelle crude se è la portata principale. La mia versione è molto semplice, fatta con cipolle, origano e rosmarino e pepe macinato. Per farli ho voluto usare l’attrezzo per fare gli hamburgher, ma voi potete farli semplicemente con le mani o utilizzando il cucchiaio ; i miei avevano inoltre una larghezza di 8 cm circa, ma voi potete anche farli più piccoli. Se volete potete dare al rosti la forma della padella usata per friggere, realizzandone uno solo.

Vi auguro una buona serata e vado a preparare la ricetta che pubblicherò domani mattina. Nella penultima ricetta vi avevo accennato cosa vedrete, sicuramente una ricetta dedicati ai lievitati.

Dosi : per 4 persone – 6/7 rosti di 8 cm di dm
Preparazione : 15 minuti
Cottura : 30 minuti

Ingredienti :

800 g di patate
1 cipolla bianca piccola
1 cucchiaio di fecola di patate
sale e pepe q.b.
origano e rosmarino in polvere q.b.
olio e.v.o. q.b.

PREPARAZIONE :

Sciacquate le patate e cuocetele con la buccia, partendo dal bollore calcolate 15/20 minuti.
Sbucciatele e fatele raffreddare completamente. Operazione che potete fare anche la sera prima, in tal caso mettete le patate fredde in frigorifero.

Tritate molto finemente la cipolla.

Grattugiate le patate con i fori grandi di una grattugia.

In una ciotola mescolate le patate, la cipolla, il sale, il pepe, l’origano e il rosmarino.

Scaldate una padella, spennellando dell’olio sulla superficie.
Date la forma ai vostri rosti, io ho usato l’attrezzo per fare gli hamburgher. Fateli comunque tondi più o meno schiacciati.

Cuoceteli per 5-10 minuti per lato.

Fate formare la classica crosticina.

Ed ecco i vostri rosti pronti per essere mangiati.

 

Buon appetito!

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CHEESE NAAN SENZA LATTOSIO E CON LIEVITO VEGAN – RICETTA N° 84

CHEESE NAAN SENZA LATTOSIO E CON LIEVITO VEGAN – RICETTA N° 84

Dopo un periodo di assenza dovuto all’influenza che pian piano ha costretto a letto me e alcuni componenti della mia famiglia nelle ultime settimane, rieccomi oggi carica di energia, felice di proporvi una nuova ricetta. Oggi vi porto con me, virtualmente parlando, a fare un viaggio in India , e ad assaggiare il cheese naan , un tipo di pane lievitato, tra i più conosciuti  e particolarmente popolare in India, Afganistam, Iran, Pakistan, e nei ristoranti indiani del Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Questo tipo di pane, ha diverse caratteristiche. L’impasto prevede farina bianca, lievito e yogurt; quest’ultimo ingrediente è quello che lo rende particolarmente elastico e morbido. Una volta lievitato l’impasto, viene diviso in pallette,  spianate con il mattarello e a seconda del luogo, viene riempito di una farcitura caratteristica. L’altra particolarità è che si cuoce in padella o su una griglia arroventata, spennellata con un po’ di olio. Il ripieno che vi propongo è la versione al formaggio spalmabile. Ma voi potete usare qualsiasi formaggio cremoso vi piaccia, come ricotta, stracchino, robiola o qualsiasi tipo di formaggino cremoso. Provatelo, eppoi se vi fa piacere, riproponetelo nella versione ripiena che vi piacerebbe realizzare, come verdure, carne macinata, salumi come prosciutto cotto, crudo ecc ecc. Il bello di queste ricette, è che anche se non siamo andati personalmente sul luogo di provenienza, è che possiamo ricrearle ugualmente a casa nostra, con gli stessi ingredienti o sostituendoli con qualcosa di simile. In questo modo assaporiamo la cultura culinaria di altri paesi e nazioni. Dopo aver letto diverse ricette sul web, ho deciso di procedere con la mia versione, usando il lievito secco VEGAN che avevo comprato tempo fa in un negozio di alimenti biologici, per la ricomparsa della mia intolleranza al lievito di birra, e usando yogurt e formaggio senza lattosio, che ormai si trovano in tutti i market più forniti, per la mia intolleranza al lattosio. Se non avete problemi, usate tranquillamente i prodotti citati con lattosio e lievito normali. Usate questa ricetta, anche quando vi accorgete che siete rimasti senza pane, non ve ne pentirete.

Bene, ora vi saluto e fatemi sapere come è andata.

 

Dose: per 5 naan
Preparazione: 30 minuti
Lievitazione: minimo 1 ora/ massimo  4 ore
Cottura: 20 minuti

 

Ingredienti:

350 g di farina 0 ( o farina 00 )
125 g di yogurt bianco senza lattosio ( va bene anche quello greco)
100 ml di acqua tiepida
3 cucchiai di olio e.v.o.
mezza bustina di lievito in polvere Vegan-Biologico ( o mezza bustina di lievito secco in polvere a lievitazione lenta )
1 cucchiaino raso di sale
2 pizzichi di bicarbonato
1 pizzico di zucchero semolato/o di canna
250 g di formaggio morbido spalmabile senza lattosio ( o qualsiasi tipo di formaggio morbido che vi piaccia)

 

PROCEDIMENTO:

In una ciotola setacciate la farina, aggiungete il lievito e mescolate.

Aggiungete lo yogurt.

 L’acqua.

L’olio.

Il sale, il bicarbonato e lo zucchero.

Cominciate  a mescolare, e lavorate il composto all’interno della ciotola per 10 minuti, impastate fino ad ottenere un panetto liscio, omogeneo e morbido al tatto.

 Lasciate lievitare coperto con un coperchio o con un panno fino a che cresca di volume ( a me è bastata 1 ora ).

Riprendete l’impasto lievitato, e dividetelo in 5 palline di uguale dimensione.

Infarinate una piano di lavoro, e con il mattarello stendete in forma sferica ogni pallina.

 Ponete al centro un cucchiaio abbondante di formaggio.

 Spalmatelo con un cucchiaio o una forchetta.

Chiudete prima i lembi verticali.

Poi quelli orizzontali.

Premete bene con i polpastrelli.

A questo punto potete decidere di stendere ancora il pane con il mattarello, molto delicatamente, fino ad ottenere un quadrato delle dimensioni di 15 cm.

O lasciare il pane così com’è senza stenderlo di nuovo.
Fate scaldare una piastra in ghisa, o una padella antiaderente, ed eventualmente ungerla con un pochino di olio.

Cuocete il pane 3 minuti per lato, fino a che non risulterà dorato.

Ecco il pane cheese naan .

Ed ecco come appare all’interno.

 

Buon appetito!

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