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Ricette di base

PAN DI SPAGNA AL CACAO – RICETTA N° 45

PAN DI SPAGNA AL CACAO – RICETTA N° 45

Eccomi per la seconda volta oggi, dopo la ricetta del Pan di Spagna, ecco quella fatta con l’aggiunta del cacao. Il procedimento è lo stesso. E’ comunque importante che le uova siano a temperatura ambiente. Le dosi sono diverse e con l’aggiunta di 1 ingredienti: cacao amaro. Potete usarlo per riempire qualsiasi torta vogliate. Io l’ho usato per fare la mia versione della torta Foresta Nera. Con queste dosi potete usare uno stampo di cm 26/28 di dm. Le prossime 2 ricette saranno la Torta Foresta Nera (cliccate qui per vederla) e la Pasta Biscotto (cliccate qui per vederla), con il quale potete fare qualsiasi rotolo ripieno.

Bene per adesso è tutto e alla prossima ricetta golosa.

 

Dose: per uno stampo di cm 26/28 di dm
Tempo di preparazione: 20 minuti circa
Tempo di cottura: 35/40 minuti

 

Ingredienti:

7 uova medio-grandi
200 g di zucchero semolato
220 g di farina 00
30 g di cacao amaro
1 bustina di lievito per dolci

 

PREPARAZIONE:

Imburrate e infarinate lo stampo prescelto. Setacciate la farina, il lievito e il cacao tutti e 3 insieme per 3 volte. Accendete il forno a 170/160°.
Montate per almeno 15 minuti uova e zucchero.
Quando avrete un composto chiaro e gonfio, è pronto.

Setacciate in 3 riprese la farina mista al cacao dal basso verso l’alto.

Versare nello stampo e cuocete in forno preriscaldato  a 170/160° per 35/40 minuti

Quando vedete il dolce ben staccato dai bordi dello stampo, il dolce è cotto

Sfornate il dolce e mettetelo a raffreddare su una gratella.

 

Buon appetito!

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PASTA BRISE’ – RICETTA N° 42

PASTA BRISE’ – RICETTA N° 42

La pasta brisè è un’impasto salato di origine francese molto conosciuto con il quale ci si realizzano innumerevoli torte salate e quiche, famosissima la Quiche Lorraine. L’impasto prevede farina, burro, acqua fredda e sale, e si prepara in men che non si dica. Aggiungendo inoltre zucchero, cacao e altri aromi diventa un’impasto per preparare degli ottimi dolci. L’impasto si può realizzare nel robot da cucina, ma io ve lo faccio vedere a mano, per tutti coloro che potrebbero avere difficoltà, se non posseggono un robot. Ogni famiglia ha la propria ricetta, questa che vi propongo oggi  è quella che io faccio da sempre. Per oggi vedrete come si prepara, ma nei prossimi giorni vi farò vedere come l’ho usata per fare un torta rustica, con ricotta alle tre verdure, che abbiamo mangiato per cena qualche giorno fa. Con questa dose potrete foderare una teglia rotonda con bordo apribile o non di cm 24, se volete che il rustico abbia un bel bordo intorno. Mentre se volete un rustico più grande, questa dose vi permetterà di foderare anche uno stampo di cm 28 circa ma avrete un bordo più piccolo, quindi regolatevi di conseguenza. Utilizzatela sempre quando in caso avete anche dei rimasugli, come ricotta, prosciutto cotto, formaggi, e preparatevi un’ottima torta rustica. Date sfogo alla vostra fantasia.

Bene ora vi saluto e vi auguro buona domenica, e  auguro una buona giornata alle cuochine e i cuochini.

 

Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di riposo: 15/30 minuti
Dose: per uno stampo di cm 24 o 28 cm

 

Ingredienti:

250 g di farina 00
100 g di burro freddo tolto dal frigo 5/10 minuti prima
70 g di acqua
sale q.b. (circa 1 cucchiaino raso)

 

PREPARAZIONE:

In una ciotola versate farina, burro a pezzetti e sale.
Cominciate a mescolarli e lavorateli con la punta delle dita.
Incorporate pian piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assuma una consistenza grumosa.
Aggiungete l’acqua e incorporatela delicatamente con la punta delle dita, finché  l’impasto comincia a stare insieme.

Versate il tutto su un piano di lavoro, spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio.

 Formate una palla. Avvolgetela in una pellicola trasparente o in un canovaccio e mettetela in frigo fino all’uso.

Passati i 30 minuti riprendete l’impasto, poggiatelo sopra un foglio di carta forno e con il mattarello cominciate a stendere la pasta dandogli la forma dello stampo che userete. In questo caso, rotonda.

Con l’aiuto della carta forno, mettete la sfoglia ottenuta nello stampo, manipolatela velocemente dandogli la forma giusta. Con i rebbi di una forchetta, bucherellate il fondo, operazione essenziale per evitare che si gonfi in cottura creando antiestetici rigonfiamenti.

La pasta è ora pronta per essere usata con il ripieno che avrete scelto. Ricordatevi che la brisè non colora molto in cottura, rimane piuttosto chiara, quindi se volete un buon effetto ottico della pasta dovrete spennellarla sempre con un rosso d’uovo sbattuto, lungo tutto il bordo, che fuoriesce.
La pasta brisè si conserva benissimo in un contenitore a chiusura ermetica, per una settimana in frigo e fino a 3 mesi in congelatore/freezer.

Buon appetito!

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BRODO DI CARNE – RICETTA N° 26

BRODO DI CARNE – RICETTA N° 26

Oggi parliamo del brodo di carne. Sono sempre più convinta che meno cose già preparate e precotte compriamo, meglio è per la nostra salute. A volte per la vita frenetica che abbiamo, tralasciamo le cose più buone; il brodo è una di quelle. Ma se volete fare come me,  preparatelo nel tardo pomeriggio quando siete tornate/i a casa, perché ci metterete si e no 7/8 minuti circa, riempite d’acqua un pentolone e versate dentro la carne e le verdure, accendete il fuoco e il gioco è fatto. Voi vi potrete dedicare ad altro. Nel frattempo il tutto bollirà e arriverà a cottura. Quindi preparatelo quando siete sicuri di stare a casa almeno 3 ore, e creerete dal nulla quella che io considero una prelibatezza fin da quando ero bambina. L’inverno come abbiamo visto in questi giorni avanza, con quel freddo tipico delle nevicate, allora perché non avvantaggiarsi facendone una quantità maggiore, e poterlo congelare ed averlo già pronto sempre a disposizione? Il brodo già pronto ci occorrerà quando prepariamo una pietanza che ha bisogno di essere cotta nel brodo di carne, esso è infatti alla base di molte preparazioni culinarie, come risotti corposi a base di carne o altre preparazioni come brasati, stufati ecc. a base di carne. Ma esso è anche un’ottimo tonico per i momenti di debilitazione fisica come l’influenza che nel periodo invernale non ci dà tregua. Quando è pieno inverno, mi piace coccolarmi con una buona tazza di brodo caldo la sera per cena, cuocio la minestra, aggiungo 2 cucchiai di grana grattugiato, e ho preparato una cena da “Re”. Questa che vi scrivo è una ricetta che ho collaudato nel corso degli anni. Sono riuscita col tempo ad ottenere il giusto sapore che piace a me prodotto dagli aromi, dalle verdure e dai giusti tagli di carne. Per avere tra i 2/3 litri di brodo bisogna mettere a bollire 4 – 4 litri e 1/2 di acqua; fredda se si vuole un buon brodo saporito, mentre se si vorrà una carne che abbia sapore bisognerà immergerla in acqua calda. I tagli del manzo ideali per fare il brodo sono il doppione, il muscolo, la sotto spalla, la noce, il cappello del prete, la punta di petto, il girello di spalla e qualche osso di manzo. Affidatevi sempre al vostro macellaio di fiducia. Il brodo fatto in quest’occasione l’ho preparato con quello che aveva a disposizione il macellaio di fiducia dove io mi servo, la punta di petto del manzo e la pancia di vitello. Ricordate sempre che il brodo dal momento del bollore, dovrà sobollire, abbassate quindi la fiamma, coprite con il coperchio e lasciate un piccolo sfiato per il vapore e lasciate andare tutto per 3 – 3 ore e 1/2. Spero che troverete interessante questa ricetta, e ci vediamo prestissimo sempre su questo schermo, bye bye.

 

Tempo di preparazione: 7/8 minuti
Cottura: circa 3 ore 3 ore e 1/2
Dose: per 8 persone

 

Ingredienti:

1 kg di carne di manzo
4 litri e 1/2 di acqua
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla
1 pezzetto di cannella a stecca
5/6 chiodi di garofano
1 foglia di alloro
1 pomodoro
5/6 bacche di ginepro
sale q.b.

 

PREPARAZIONE:

Lavate la carne sotto l’acqua corrente. Mondate e lavate  la carote, togliete i filamenti e lavate il sedano, sbucciate e lavate la cipolla e infilatevi tutt’intorno i chiodi di garofano. In una pentola capace mettete l’acqua e la carne e portate ad ebollizione.

Arrivata a bollore, schiumate di tanto intanto con l’apposito attrezzo, il mestolo forato.

Solo dopo aver schiumato l’eccesso inserite nell’acqua le verdure e gli aromi.

Coprite con un coperchio e lasciate uno sfiato per il vapore e lasciate sobollire il tutto per più di 3 ore. Finito il tempo di cottura spegnete e fate raffreddare completamente il brodo. Il tutto si presenterà così. Il grasso sarà salito in superficie.

Sempre con un mestolo forato, prelevate la patina bianca in superficie che si sarà formata. (Processo che si può accelerare se cuocete il brodo in mattinata. Avrete più tempo per farlo raffreddare, e da quasi tiepido, mettete il brodo scolato dalle verdure in frigo , il grasso gelando creerà la patina bianca da toglierete con la schiumarola).

Scolate la carne e le verdure dal brodo.

Potete ulteriormente con una garza filtrare il brodo da pezzettini di grasso, o pezzettini di verdure che si sono frantumate con la bollitura. Mettete il brodo in contenitori di plastica e metteteli a congelare. Quando vi occorreranno, tirateli fuori e scongelateli o a temperatura ambiente o in un pentolino sul fornello a fuoco medio/basso.

Potete comunque usare una parte di brodo subito, se volete cucinarvi una minestra utilizzando così le verdure del brodo che potete fare a pezzetti, e potete usare la carne ormai fredda condendola con dell’insalatina sott’aceto tagliata a julienne, 3 cucchiai di maionese, qualche cetriolino sott’aceto tagliato a rondelle, e facendola riposare in frigo per almeno 1 ora.

Buon appetito!

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IL BRODO VEGETALE – RICETTA N° 24

IL BRODO VEGETALE – RICETTA N°  24 

Ed eccoci alla ricetta del brodo vegetale. Una ricetta di base con il quale si possono fare pastine in brodo, risotti, basi per cuocere le zuppe, orzotti, arrosti e per accompagnare la pasta fresca come cappelletti o tortellini. Ma veniamo alle sue virtù; un piatto leggero con poche calorie, ricco di principi nutritivi. Trae origine dalla tradizione italiana contadina, che utilizzavano i prodotti “poveri” della terra, cioè quelli poco costosi,  per realizzare questa pietanza, che oggi come allora, ha la capacità di riscaldarci proprio nel periodo freddo invernale. E’ un piatto così digeribile tanto da essere usato come primo alimento per lo svezzamento dei bambini. Chi di voi mamme e nonne non ricorda quante volte lo ha preparato? Infatti per un brodo vegetale naturale al 100% basta cuocere in 500 g di acqua verdure freschissime come 1 patata media, 1 carotina, un  pezzetto di sedano, 1 zucchina, 2 o 3 foglie di spinaci o erbette o lattuga, (mondate e pulite), tagliate in pezzi grossi,  per 20 minuti a partire dal bollore, il tutto a fuoco medio/basso, meglio se coperto, in questo modo tutte le sostanze non evaporeranno ma resteranno all’interno. Questo il procedimento per i più piccini. Mentre realizzarlo per noi grandicelli, si parte sempre da una base di carota, sedano, cipolla, patata e zucchina e pomodoro a cui si aggiungono  aromi e ulteriori verdure  di stagione per farlo a proprio gusto e piacimento. C’è chi aggiunge anche pepe, aglio e bacche di ginepro, alloro e salvia o prezzemolo. Ma io in questo brodo non li metto. Lo preferisco come lo trovate scritto. Quindi a seconda della stagione, mi piace aggiungere quando è inverno anche un pezzetto di zucca o il porro.  La dose che vi do’ e per 1 litro di acqua. Ma se come me, preferite averlo sempre a disposizione, fatene di più e congelatelo aggiustato di sale, completamente  freddo e filtrato in un colino grande dentro contenitori adatti agli alimenti che vanno in frezeer, raddoppiando le dosi dell’acqua e delle verdure. Quando lo vorrete riutilizzare, prendete il contenitore dal frezeer, mettete la base del contenitore sotto il getto dell’acqua calda per 15 secondi, così sarà più facile estrarre il panetto congelato, mettetelo sul fuoco dentro un pentolino a fuoco medio/basso, si scongelerà il tutto in circa 10 minuti. In ultimo, conservatelo in frigorifero per non più di 3/4 giorni, mentre nel congelatore fino a 6 mesi. Io lo uso spesso, e amo prepararmelo mezzo litro circa alla volta la sera prima, per zuppe o risotti che faccio il giorno dopo. Il sapore del brodo fresco naturale non ha niente a che vedere con quello dei dadi. Nel caricare le foto, mi sono resa conto che ho scordato di mettere i pomodori e l’olio. Ma a seguito di UN’AGGIORNAMENTO DEL TESTO ho sostituito la foto con una nuova, ecco perchè il colore del brodo con questi 2 ingredienti è più rosato e limpido. Risparmiare ora non comprando i brodi già pronti e confezionati, sarà un bene per noi e la nostra salute nel futuro.

Vi saluto e alla prossima ricetta.

Tempo di preparazione: 5 minuti
Tempo di cottura: 50/60 minuti
Dose: per 6/8 persone

Ingredienti:

1 carota
1 patata
1 zucchina
1 cipolla
1 gambo di sedano con le foglie
2 pomodori
3 cimette di spinaci  (facoltativo spinaci, di zucca,  porro o altre erbette con le foglie)
1 litro di acqua
sale q.b.
olio e.v.o. q.b.

PREPARAZIONE:

Pelate, spuntate, sbucciate e lavate tutte le verdure e fateli a pezzi grossi.
Mettete tutto in una pentola capiente e portate a bollore a fuoco alto.
Appena inizia a bollire abbassate la fiamma e fate sobollire* per un’ora circa con il coperchio.

Passato il tempo, salate e mescolate e fate raffreddare il tutto completamente.

Filtrate il tutto dentro a un colino per separare il brodo da una parte e le verdure dall’altra.

Utilizzate o congelate il brodo a seconda dell’uso che ci dovete fare.

Non buttate via le verdure cotte, usatele per farci un gustoso piatto di passato di verdure per il giorno dopo, accompagnato magari da qualche crostino di pane, o fate il tutto ulteriormente a tocchetti, e mescolateci 1 uovo, 100 g di provola affumicata o galbanino o caciotta dolce a cubetti, 3/4 cucchiai di parmigiano e un pizzico di pepe e mettete dentro un stampo rotondo a bordi bassi ricoperto di carta forno, in forno preriscaldato 20 minuti a 180° circa e fate gratinare. Uscirà un delizioso contorno vegetariano.

*Sobollire =  far cuocere a calore molto moderato, in modo che l’ebollizione sia appena percettibile.

Buon appetito!

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PASTA FROLLA ALL’OLIO – SENZA LATTOSIO – RICETTA N° 16

PASTA FROLLA ALL’OLIO – SENZA LATTOSIO – RICETTA N° 16 

Questa ricetta della pasta frolla all’olio me la diede diversi anni fa’ la mia amica LOREDANA C., anche lei con una grande passione per i dolci. Uso questa ricetta da allora, quando desidero mangiare una crostata o dei  biscotti più light, ma a dirvela tutta a me piace molto di più della pasta frolla fatta con il burro. E’ semplice e veloce da fare, e può essere usata da subito senza tempi di attesa, perché non contiene il burro che deve solidificarsi; di conseguenza  è una ricetta che può essere usata da chi è intollerante al lattosio visto che ne è priva. Ho usato questa ricetta per fare i biscotti all’amarena, e diverse crostate di marmellata che vedrete tra qualche giorno. Potete usare qualsiasi tipo di olio di semi ma quello che vi consiglio è, o l’olio extra vergine di oliva, o quello che uso io, l’olio di arachide, che tra tutti gli oli di semi è l’unico che non subisce alterazioni  mentre è in cottura. Ho deciso di pubblicare questa ricetta oggi che è sabato e che ci troviamo nel weekend, così se volete mettervi a fare una crostata o dei biscotti per mangiarli domani a colazione, potete usare questa ricetta. Ricordate sempre che i dolci fatti il giorno prima e mangiati il giorno dopo, sono più buoni e hanno tutto un’altro sapore, perché dopo la cottura tutti gli ingredienti rafreddandosi finiscono per amalgamare i loro aromi fondendosi alla fine in un’unico e armonioso sapore, tipico del dolce che andiamo a fare.

Bene ora vi saluto e vi auguro buona giornata.

 

Tempo di preparazione: 10 minuti

 

Ingredienti:

400 g di farina di grano tenero 00
2 uova maxi
200 g di zucchero
100 g di olio di semi di arachide
mezza bustina di lievito per dolci
la buccia grattugiata di un’arancia o limone non trattato o 1 bustina di vanillina.

PREPARAZIONE:

In una ciotola mette la farina, fate un cratere al centro e cominciate a mettere le uova, lo zucchero, l’olio, il lievito e l’aroma che avete deciso di usare.

Partendo dal centro, cominciate a girare in senso orario incorporando pian piano tutta la farina.

Quando tutti i liquidi si saranno assorbiti, trasferite il composto su una spianatoia o un piano di lavoro.

Lavorate l’impasto per una decina di minuti, fino ad avere un panetto liscio e sodo come in foto. Ed ecco la pasta frolla all’olio pronta per essere usata come più vi piace.

Buon appetito!

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SALSA BESCIAMELLA – RICETTA N° 10

SALSA BESCIAMELLA –  RICETTA N° 10

L’avete vista qualche giorno fa’ nella ricetta della lasagna con la zucca. Adesso ve la propongo come ricetta di base, con qualche curiosità in più sulla sua origine. E’ considerata la regina delle salse, perché si parte proprio da qui per creare composizioni più elaborate. E’ la salsa basilare della cucina francese e italiana. Ma si usa anche in Inghilterra e negli Stati Uniti, ed è conosciuta col nome di salsa bianca. La preparazione consiste nel fare una base di burro mescolato alla farina, quello che in francese viene chiamato roux bianco, si mescola per 2 minuti e poi si cuoce tutto nel latte caldo o freddo, si porta il tutto molto lentamente ad ebollizione, in modo che la salsa si addensi  per una ventina di minuti. La besciamella non deve mai sapere di farina e il fuoco dev’essere tenuto al minimo. La densità della salsa dipende da due cose: dalla proporzione tra burro e farina, e dal tempo che si impiega per cuocerla. Due le scuole di pensiero su chi ha inventato questa salsa: c’è chi dice che sia nata in Toscana, e veniva chiamata salsa colla e fu importata in Francia da Caterina dei Medici, mentre il marchese di Nointel  Louis de Bechamel (1603-1703), viene indicato come inventore della ricetta nel ricettario Le cusinier francais  (“il cuoco francese”- pubblicato nel 1651), il testo della cucina francese, scritto dal cuoco Francois Pierre de La Varenne cuoco del marchese d’Uxelles Nicolas Chalon du Blé. In Italia si usa per condire lasagne, cannelloni, crepes, diverse varietà di pasta al forno e timballo, ma anche per verdure lesse come il cavolo , i broccoli, i fagiolini, i finocchi e anche le patate. A breve pubblicherò una di queste ricette. Fare la besciamella a casa è molto meglio di quelle confezioni già pronte. Inoltre, per fare questa besciamella ho usato latte e burro senza lattosio, ormai li trovate quasi in tutti i market di ogni città. In futuro pubblicherò alcune varianti di questa salsa che si sono create col tempo a causa delle intolleranze alimentari delle persone.

Ora vi saluto, e alla prossima ricetta.

 

Tempo di preparazione : 5 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti

 

Ingredienti: 

500 ml di latte senza lattosio p.s.
30 g di burro senza lattosio
30 g di farina 00
sale e noce moscata q.b

PREPARAZIONE:

Fondere il burro in un pentolino a fondo spesso.

Togliete il pentolino dal fuoco, aggiungete la farina e cuocete a fuoco basso per 2 minuti.

Mescolate di continuo con la frusta per ottenere un roux bianco.

Versateci il latte e mescolate con la frusta. Portate lentamente a bollore la salsa e cuocere per circa 10 minuti fino a che la salsa si addensi.

Aggiustate di sale e aggiungete la noce moscata spolverata.

 Non vi resta che usare la besciamella per la ricetta che desiderate.

Buon appetito!

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IMPASTO PER LA PIZZA – RICETTA N° 6

IMPASTO PER LA PIZZA – RICETTA N° 6

Oggi vi dedico il mio cavallo di battaglia. L’impasto per fare la pizza. E quando dico che  faccio la pizza, l’atmosfera di casa mia si trasforma, sono tutti contenti come se stessimo davvero dando una festa. La bontà di una pizza parte proprio dall’impasto. Ricordate sempre che con gli impasti (e questo vale per tutte la preparazioni culinarie) otterrete dei risultati davvero esaltanti solo usando ingredienti di ottima qualità. In questo caso poi ne servono pochissimi, perciò è veramente importante sceglierli bene. Vi consiglio quindi di usare sempre la stessa farina, lo stesso olio E.V.O., e lo stesso lievito per fare lo stesso impasto le volte successive. Ed ecco adesso alcuni consigli necessari per avere un’ottima lievitazione dell’impasto. Per prima  cosa è necessario dirvi che la temperatura esterna influirà maggiormente se facciamo l’impasto sia  d’estate che in inverno. Un’impasto preparato d’estate lieviterà più in fretta, quindi vi consiglio di provvedere subito alla farcitura e cottura per evitare di avere l’effetto contrario. Seconda cosa molto importante è questa: il lievito  non deve entrare mai in contatto con il sale questo perché il sale blocca senza pietà la lievitazione dell’impasto, mentre è consigliabile sciogliere il lievito con un cucchiaino di zucchero nel liquido tiepido che useremo per la pizza. Io oltre all’acqua uso una parte di latte; per chi è intollerante può tranquillamente usare latte senza lattosio, latte di soia, latte di riso, latte di mandorla, purchè senza zucchero, o comunque semplicemente l’acqua. L’aggiunta del latte dà quel tocco in più al sapore della pizza. Terza  cosa, per chi fosse intollerante al lievito, può usare come ho fatto io molte volte il lievito madre o il lievito naturale secco attivo, che si trova nei negozi specializzati nella vendita di alimenti biologici.  Bene , ora vi saluto, e fatemi sapere come è andata se decidete di fare la mia ricetta.

Divertitevi  in cucina e siate felici. Bye Bye .

Consigli Preliminari: Leggete attentamente tutta la ricetta e preparatevi a  portata di mano gli attrezzi necessari e gli  ingredienti già dosati,  prima di accingervi a preparare la ricetta dell’impasto.


Preparazione: 15 minuti
Lievitazione: 2/3 ore circa



Ingredienti:

500 g di farina 00
1 cubetto di lievito di birra
200 g di acqua
100 g di latte tiepido
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 cucchiaino di zucchero
sale q.b.

Con questa dose io faccio 3 pizze usando 3 stampi per la pizza del dm di 30 cm o 2 pizze del dm 30 cm e 4 calzoni /panzerotti.

 

PREPARAZIONE:

Versate il latte in un pentolino, fatelo appena intiepidire e scioglieteci il lievito e lo zucchero, e mettete da
parte. In una ciotola mettete la farina e formate al centro un cratere. Disponete ai lati della farina il sale tutto intorno.
Versate al centro del cratere il latte.
Poi aggiungete l’acqua a temperatura ambiente.
Poi l’olio.
Cominciate a girare il composto con le mani, e appena il  liquido si sarà assorbito trasferite l’impasto su di un piano di lavoro.
Continuando ad impastare almeno per 10 minuti.
Lavorate bene l’impasto fino a quando diventa liscio.
Per attivarsi , il lievito ha bisogno di caldo, al riparo da correnti d’aria. La prima lievitazione può avvenire:  nel  forno spento, dopo averlo riscaldato per pochi minuti ( 50° ), o nel forno spento ma con la luce accesa. Coprite la ciotola con un canovaccio umido, affinché la superficie dell’impasto non si asciughi . Lasciate poi riposare l’impasto nel forno spento, fino a quando il suo volume sarà raddoppiato.
L’impasto è adesso pronto per essere condito e  farcito come più vi piace.

Come racconto nella info che trovate in ABOUT ME , è proprio guardando l’amica di mia nonna fare l’impasto della pizza che ho deciso di ricominciare a cucinare poco dopo la morte di mia nonna. Questa che avete letto, è la ricetta dell’impasto per fare la pizza che io faccio dal 1999, quando a suo tempo comprai il bimby. All’interno del ricettario c’era questa ricetta, che io ho riadattato poi, in base alle mie intolleranze alimentari. Il latte vaccino l’ho sostituito con il latte di soia, mentre il lievito di birra, con una bustina di lievito in polvere BIOvegan, che compro nei negozi di alimenti biologici qui a Pescara. Anche con queste due sostituzioni, il sapore dell’impasto non cambia, anzi è ancora meglio, oltre al fatto che risulta ancora più digeribile. Comunque questa versione io non l’ho mai abbandonata, e ed proprio questa che io ho intenzione di tramandare alle generazioni successive della mia famiglia. Spero che la troviate gustosa e buona, proprio come piace a noi tutti. Piccoli trucchi, qualche accorgimento e fondamentali piccole accortezze sono necessari per realizzare impasti di base buoni, gustosi e digeribili. Una parte delle info che trovate scritte nel post sono tratte da alcuni ricettari che conservo gelosamente, un paio di loro sono addirittura datati anno 1993. Uno è il ricettario Bertolini e gli altri sono Pane degli Angeli. Nel 1993 si potevano ricevere per posta questi ricettari, compilando un tagliando contenuto all’interno, e inviandolo in busta chiusa, unendo due francobolli di L. 500 per le spese di spedizione. Che bei tempi quelli in cui c’erano ancora le Lire vero ? Entrambi sono corredati di ricette con tanto di foto che fanno uscire gli occhi di fuori e mettono un’acquolina in bocca pazzeschi. Nonostante siano passati tutti questi anni, non mi sono ancora decisa a provarne una … attendo l’ispirazione giusta che mi spinga a cimentarmi in questa impresa. Sappiate comunque, che nel momento in cui avverrà, voi tutti lo saprete proprio attraverso il mio blog. Spero di avervi un po’ incuriosito a provare questo impasto fantastico.

Buon appetito!

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