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Ricette di base

Pasta Frolla : Ricetta per Farla Perfetta come Quella della Pasticceria

PASTA FROLLA

La pasta frolla è un caposaldo della pasticceria, con essa si realizzano diversi tipi di biscotti e innumerevoli dolci, i più diffusi sono le crostate; caratterizzate da una base di pasta friabile e da ripieni che vanno dalle marmellate alle creme. Esistono tantissime ricette di paste frolla, con diverse dosi, combinazioni e modi di realizzarla. Questa che vi scrivo è la ricetta della mia famiglia.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

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Pasta frolla

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La pasta frolla è un caposaldo della pasticceria, con essa si realizzano diversi tipi di biscotti e innumerevoli dolci, i più diffusi sono le crostate; caratterizzate da una base di pasta friabile e da ripieni che vanno dalle marmellate alle creme. Esistono tantissime ricette di paste frolla, con diverse dosi, combinazioni e modi di realizzarla. Questa che vi scrivo è la ricetta della mia famiglia.

Preparazione: 15 minuti
Riposo : 30 minuti
Cottura: 35/40 minuti

Ingredienti:

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500 g di farina
250 g di burro morbido
200 g di zucchero
200 g di rossi d’uovo
la buccia grattugiata di 1 limone biologico
1 pizzico di sale

 

PREPARAZIONE:

In una ciotola lavorate il burro con lo zucchero e il sale.

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Unite i rossi d’uovo un po’ alla volta.

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In ultimo la farina.

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Rovesciate l’impasto sulla spianatoia. Impastate velocemente il tutto.

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Formate un panetto e lasciate riposare in frigorifero 30 minuti coperto con la pellicola alimentare.

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La pasta frolla è pronta. Io ho fatto una bella pastiera e voi come avete intenzione di usarla ?

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I miei consigli :

Quando dovete fare una crostata di frutta, cuocete la pasta frolla in bianco. Mettete sulla superficie della pasta un foglio di carta forno e dei legumi secchi, in questo modo faranno da contrappeso. Se non volete usare i legumi secchi, utilizzate un contenitore  che abbia un diametro inferiore che faccia da contro stampo: basterà adagiarlo all’interno dello stampo più grande, a contatto con la carta forno, e una volta cotta otterrete una pasta frolla perfetta, senza buchi causati dai legumi. Procedete alla cottura in bianco infornando la frolla in forno già caldo a 170° per 25 minuti. Terminata la cottura, sfornate la crostata e lasciatela raffreddare a temperatura ambiente, po guarnitela con crema pasticcera, frutta fresca o altro ripieno come da voi scelto.

 
 Per la pasta frolla è importante il tempo di riposo, è sempre meglio che stia più di 30 minuti, mai meno, perché il burro deve avere tutto il tempo di solidificarsi di nuovo, tanto è vero che potete prepararla con anticipo anche il giorno prima di usarla. Basterà tirarla fuori dal frigorifero 15 minuti e poi potrete stenderla. Potete lavorare l’impasto all’interno di una ciotola un po’ grande, e poi una volta che i liquidi sono assorbiti, trasferire il composto su un piano di lavoro o spianatoia. O potete iniziare e finire il lavoro direttamente nella ciotola, o sulla spianatoia. Se riscontrate problemi nello stendere la pasta, stendetela tra 2 fogli di carta forno. Con questa dose potete preparare una bella crostata e dei buonissimi biscottini, date la forma che preferite con gli stampini che avete a disposizione, altrimenti usate il fondo di un bicchiere per farli rotondi.
Vi consiglio di congelare la pasta frolla che vi avanza, in questo modo eviterete gli sprechi.
 
 
 
 
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Crema Pasticcera : Senza Grumi e che Non Cola

CREMA PASTICCERA

Diario di bordo
Questa che vi scrivo è come la preparo io usando la scorza del limone biologico, e udite udite è una crema bella solida che non cola, cosa vi serve quando riempite una torta. Quindi con lamia ricetta potete andare sul sicuro. Ma sappiate che se non avete ne la bacca di vaniglia ne la scorza del limone biologico, potete usare tranquillamente la vanillina, se avete solo quella. Tranquilli nessuno dirà niente, nella vostra cucina siete sempre voi a decidere come fare le cose.

La crema pasticcera è una ricetta di base, ed è la crema più usata in pasticceria. Latte, uova, zucchero, farina e aroma di vaniglia si mescolano insieme per creare una bontà vellutata e molto golosa. Con la crema pasticcera si farciscono Pan di Spagna, dolci al cucchiaio, torte di pasta sfoglia, krafen, bomboloni fritti, bignè, mignon e chi più ne ha più ne metta. Ma se la mangiate come dessert, servita fredda, accompagnata da biscottini secchi allora i vostri sensi assisteranno ad un’esperienza di tipo mistico.

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Crema pasticcera

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La crema pasticcera è una ricetta di base, ed è la crema più usata in pasticceria. Latte, uova, zucchero, farina e aroma di vaniglia si mescolano insieme per creare una bontà vellutata e molto golosa. Con la crema pasticcera si farciscono Pan di Spagna, dolci al cucchiaio, torte di pasta sfoglia, krafen, bomboloni fritti, bignè, mignon e chi più ne ha più ne metta. Ma se la mangiate come dessert, servita fredda, accompagnata da biscottini secchi allora i vostri sensi assisteranno ad un’esperienza di tipo mistico.  Questa che vi scrivo è come la preparo io usando la scorza del limone biologico, e udite udite è una crema bella solida che non cola, cosa vi serve quando riempite una torta. Quindi con lamia ricetta potete andare sul sicuro. Ma sappiate che se non avete ne la bacca di vaniglia ne la scorza del limone biologico, potete usare tranquillamente la vanillina, se avete solo quella. Tranquilli nessuno dirà niente, nella vostra cucina siete sempre voi a decidere come fare le cose.   Preparazione: 10 minuti Tempo di cottura: 15 minuti Tempo totale: 25 minuti    

Ingredienti:

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500 ml di latte fresco intero 4 tuorli d’uovo 100 g di zucchero semolato 40 g di farina la scorza gialla di 1 limone biologico

PREPARAZIONE:

In un pentolino mettete a scaldare il latte con le bucce del limone.
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In una ciotola sbattete con una frusta i rossi d’uovo con lo zucchero.
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Poi aggiungete  la farina mescolando velocemente con la frusta.

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Appena la farina si sarà amalgamata, aggiungete un mestolo di latte tiepido e continuate a mescolare.Appena il latte sarà arrivato quasi a bollore versate nella pentola il composto di uova.

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Mescolate fino a che la crema si sarà addensata, appena vedrete il bollo, la crema è cotta. Regolate la fiamma tenendola medio-bassa.

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Spegnete il fuoco, travasate il tutto in una ciotola, e coprite con la pellicola trasparente, direttamente a contatto con la superficie. Fatela intiepidire e mettetela in frigo a raffreddarsi completamente.

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Ed ecco la crema pasticcera pronta per essere usata come più vi piace.

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I miei consigli : usate una pentolina abbastanza capiente dal fondo alto 1 cm per cuocere la crema pasticcera, perché quelle che non c’è l’hanno bruciano più in fretta la crema quindi fate attenzione, questo renderebbe il suo sapore alterato. La crema è cotta appena vedrete il primo sfiato di bollo uscire dalla crema ormai addensata. Quando si  raffredda, sulla superficie della crema si crea una pellicina, per evitare questo problema avete 2 strade: coprite la superficie con la pellicola  alimentare mettendola direttamente a contatto con la crema calda oppure potete cospargere la crema con lo zucchero a velo o con il burro a fiocchetti. La crema pasticcera si conserva in frigorifero chiusa in un contenitore a chiusura ermetica per 2/3 giorni. Se usate la scorza del limone o la bacca di vaniglia vanno tolti poco prima di aggiungere il composto di uova al latte. E per ultimo consiglio, se avete fretta e volete velocizzare il raffreddamento della crema, prendete una ciotola più grande, metteteci dentro diversi cubetti di ghiaccio e poggiatevi sopra la ciotola contenete la crema, il freddo che si sprigionerà sotto la ciotola raffredderà più in fretta il tutto, completate il completo raffreddamento in frigorifero. Conoscete le diverse varianti di questa bontà ? Aggiungendo la panna montata avrete la crema diplomatica, aggiungendo il succo del limone a fine cottura avrete la crema al limone, aggiungendo del cioccolato fondente di buona qualità a fine cottura con la crema ancora bollente otterrete la crema pasticcera al cioccolato fondente. Volete una crema pasticcera profumatissima ? Lasciate la scorza del limone o la bacca di vaniglia in infusione tutta la notte fino al momento di iniziare la preparazione, avrete un latte più saporito. Il sapore finale della crema pasticcera vi manderà in estasi. Se usate la bacca di vaniglia, dovete inciderla al centro per il lungo e con la punta del coltello dovete ricavare i semini che possono essere mescolati con lo zucchero prima di essere sbattuti con le uova. Una volta usata la bacca, non buttatela, sciacquatela e asciugatela con uno scottex, dopo di che riponetela nella zuccheriera insieme allo zucchero. Avrete così lo zucchero semolato al gradevole profumo di vaniglia. Per rendere la crema ricca e setosa potete usare una parte di panna liquida fresca e una parte di latte fresco. Se volete una crema pasticcera non alterata nel sapore e più lucida e uniforme usate gli amidi in purezza al posto della farina : amido di mais o di riso.

La crema pasticcera si può anche offrire come merenda pomeridiana dei bambini. Accompagnata da qualche biscottino risulta  non solo deliziosa ma allo tempo stesso regala proprietà energetiche per chi studia, andando a sostituire tutti quei prodotti confezionati che in quanto a gusto e proprietà non hanno niente a che vedere con prodotti fatti in casa con ingredienti freschi e selezionati direttamente da noi.

Buon appetito!

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PAN DI SPAGNA

PAN DI SPAGNA

INGREDIENTI

6 uova medio-grandi

250 g di farina 00

250 g di zucchero

1 bustina di vanillina

1 pizzico di sale

1 bustina di lievito  

Diario di bordo
Rimanete fedeli alla vostra se ottenete sempre un’ottimo risultato. Insistete se siete tra quelli che ancora oggi dopo mille tentativi non hanno una ricetta personale ben riuscita. Io ne sono la testimonianza. Ho fatto e rifatto, provato e riprovato, prendendo in prestito ricette altrui. I miei Pan di Spagna si montavano, crescevano, ma una volta aperto il forno ahimè si abbassavano inesorabilmente, ingiustamente e molto tristemente. Il mio ego ne era ferito, la mia anima ne era afflitta, proprio non riuscivo a capire dove sbagliavo. Mi son sentita per un po come i Bravi dei promessi sposi … la celebre frase che dicevano a Don Abbondio io la sostituivo con : questo Pan di Spagna non s’ha da fare. Ma poi un giorno parlando con la mia amica Assunta e chiacchierando delle nostre passioni culinarie, mi ha fatto rendere conto che molto probabilmente era una questione di temperatura del forno troppo alta. Un particolare che io non avevo mai considerato. All’occasione successiva ho deciso di darle ascolto e nell’infornare l’ennesimo Pan di Spagna ho abbassato di un po’ la temperatura. Il risultato? Pan di Spagna perfetto. Senza dilungarmi ancora, vi scrivo qui la ricetta includendovi anche delle nozioni apprese nell’arco del tempo documentandomi. Mi raccomando, quando vi esce male un dolce non datevi per perse. Ricordate che sbagliando si impara. Ricontrollate a mente i passaggi e cercate di capire dov’è l’errore e riprovateci, alla fine la vostra perseveranza verrà premiata con un dolce finalmente perfetto come lo volevate voi.

Il Pan di Spagna è uno degli impasti a base di uova, farina e zucchero maggiormente utilizzati in pasticceria per la preparazione di torte farcite. Si possono realizzare diverse varianti : alleggerendo la farina e utilizzando una parte di fecola di patate, oppure uno sfarinato di mandorle, nocciole o cacao amaro. Nella ricetta originale il lievito è completamente escluso. Particolare che non tutti osservano, molti c’è lo mettono lo stesso. Ovviamente ogni famiglia ha la propria ricetta.

6o minuti

28 cm di diametro

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 

Ed ecco finalmente il Pan di Spagna pronto per essere riempito come più vi piace. Ecco un ‘esempio : torta ricoperta di panna e frutta fresca.

 

 

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 PAN DI SPAGNA  

Il Pan di Spagna è uno degli impasti a base di uova, farina e zucchero maggiormente utilizzati in pasticceria per la preparazione di torte farcite. Si possono realizzare diverse varianti : alleggerendo la farina e utilizzando una parte di fecola di patate, oppure uno sfarinato di mandorle, nocciole o cacao amaro. Nella ricetta originale il lievito è completamente escluso. Particolare che non tutti osservano, molti c’è lo mettono lo stesso. Ovviamente ogni famiglia ha la propria ricetta. Rimanete fedeli alla vostra se ottenete sempre un’ottimo risultato. Insistete se siete tra quelli che ancora oggi dopo mille tentativi non hanno una ricetta personale ben riuscita. Io ne sono la testimonianza. Ho fatto e rifatto, provato e riprovato, prendendo in prestito ricette altrui. I miei Pan di Spagna si montavano, crescevano, ma una volta aperto il forno ahimè si abbassavano inesorabilmente, ingiustamente e molto tristemente. Il mio ego ne era ferito, la mia anima ne era afflitta, proprio non riuscivo a capire dove sbagliavo. Mi son sentita per un po come i Bravi dei promessi sposi … la celebre frase che dicevano a Don Abbondio io la sostituivo con : questo Pan di Spagna non s’ha da fare. Ma poi un giorno parlando con la mia amica Assunta e chiacchierando delle nostre passioni culinarie, mi ha fatto rendere conto che molto probabilmente era una questione di temperatura del forno troppo alta. Un particolare che io non avevo mai considerato. All’occasione successiva ho deciso di darle ascolto e nell’infornare l’ennesimo Pan di Spagna ho abbassato di un po’ la temperatura. Il risultato? Pan di Spagna perfetto. Senza dilungarmi ancora, vi scrivo qui la ricetta includendovi anche delle nozioni apprese nell’arco del tempo documentandomi. Mi raccomando, quando vi esce male un dolce non datevi per perse. Ricordate che sbagliando si impara. Ricontrollate a mente i passaggi e cercate di capire dov’è l’errore e riprovateci, alla fine la vostra perseveranza verrà premiata con un dolce finalmente perfetto come lo volevate voi.   Dose: per uno stampo di cm 28 di dm Tempo di preparazione: 20/25 minuti Cottura: 35/40 minuti Temperatura forno: 170/160° (regolatevi in base al forno che possedete)  

Ingredienti:

6 uova medio-grandi 250 g di farina 00 250 g di zucchero 1 bustina di vanillina 1 pizzico di sale 1 bustina di lievito  

PREPARAZIONE:

Imburrate e infarinate lo stampo per il Pan di Spagna. Setacciate la farina con il lievito e la vanillina per 3 volte. Accendete il forno alla temperatura di 170/160°. In una ciotola montate le uova, lo zucchero e il sale per 20 minuti.

Dopo 20 minuti saranno diventati una massa gonfia e biancastra.

Aggiungete la farina versandola a pioggia da un setaccio in 3 riprese mescolando sempre dal basso verso l’alto.

Versate l’impasto al centro dello stampo. L’impasto fluido si distenderà da solo sul fondo, assumendo forma regolare. Infornate in forno caldo a 170/160° per 35/40 minuti.

 Quando il dolce  appare ben staccato dai bordi dello stampo, vuol dire che è cotto.

Rovesciare il Pan di  Spagna su una gratella in modo che possa raffreddarsi. Lasciatelo rovesciato, così per effetto della pressione spariranno eventuali rigonfiamenti che potrebbero rendere difficile la decorazione del dolce. Una volta raffreddato procedete a tagliarlo, a farcirlo e decorarlo come più vi piace.

Ed ecco finalmente il Pan di Spagna pronto per essere riempito come più vi piace. Ecco un ‘esempio : torta ricoperta di panna e frutta fresca.

 
CONSIGLI : Per aromatizzare il Pan di Spagna potete usare come aromi la scorza del limone grattugiato o quella di arancia. Per quanto riguarda l’aroma di vaniglia potete usare i semi di una bacca o la vanillina, in alternativa va bene anche una fiala di aroma.
L’aggiunta del sale nell’impasto favorisce il gonfiarsi delle uova e toglie il sapore di farina.
Dopo aver montato per 20 minuti sollevate le fruste e lasciate cadere un po di composto direttamente sull’impasto. il composto montato giustamente deve scrivere, ovvero il filo di pasta deve restare per un po’ in superficie, senza affondare subito.
Quando aggiungete la farina mescolatela delicatamente in modo che si incorpori alle uova senza smontarle. Usate una spatola o un cucchiaio di legno inodore, che usate sempre per la preparazione dei dolci. Mescolate con movimento continuo e regolare, dal basso verso l’alto. Non protrarre la lavorazione oltre il momento in cui tutta la farina è stata perfettamente incorporata.
 

Buon appetito!

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GHIACCIA REALE O ROYAL ICING – RICETTA N° 153

GHIACCIA REALE O ROYAL ICING – RICETTA N° 153

Buongiorno a tutti in questo secondo giorno di festa. Avete visto questa glassa in ben 2 ricette : quella degli Omini di Pan di Zenzero, e in quella dei Biscotti di Natale alla cannella . Oggi invece ho deciso di dedicargli un posto tutto suo. La ghiaccia reale viene realizzata solo con albumi a temperatura ambiente e zucchero a velo, e viene utilizzata per glassare, decorare e fare scritte e stencil su torte, biscotti cupcake e come collante per attaccare le decorazioni su torte o biscotti e quant’altro. Può essere colorata con i coloranti alimentari in gel, in polvere o rimanere bianca così com’è a seconda dell’utilizzo che ne dovete fare. Io sono già 2 volte che la preparo quest’anno, quindi vi consiglio di aggiungere gradualmente lo zucchero a velo setacciato, perché è probabile che c’è ne voglia di meno di quanto vi scrivo nella dose. Se invece risultasse troppo liquida aggiungete altro zucchero. Copritela con una pellicola se non la doveste usare subito, perché secca molto facilmente. Bene il mio tempo e scaduto. Vi sto scrivendo davanti alla finestra, da dove osservo un cielo grigio che più grigio non si può, l’erba che si muove per il forte vento e che preannuncia un tempaccio, tipico di un Natale all’insegna del freddo, del brutto tempo e di nevicate improvvise anche a bassa quota … vediamo se le previsioni del tempo ci azzeccheranno. Io ho intenzione di rimanermene rintanata anche quest’oggi al calduccio del camino, e il calore della famiglia. Forse nel pomeriggio riuscirò a farmi la prima tombolata a casa di amici. Vedremo.

Auguro a tutti voi la stessa cosa, buon Santo Stefano a tutti, che sia per voi un giorno sereno e di pace.

 

Dose : per decorare 60 biscotti
Preparazione : 10 minuti

 

Ingredienti :

1 albume a temperatura ambiente
180 g di zucchero a velo
qualche goccia di succo di limone
coloranti alimentari q.b. (facotativo)

 

PREPARAZIONE :

In una ciotola iniziate a montare l’albume a temperatura ambiente, con uno sbattitore elettrico.
Quando l’albume avrà cominciato a montarsi, aggiungete lo zucchero a velo precedentemente setacciato (per non creare grumi).

Continuate a lavorare con le fruste fino a che lo zucchero non si sarà amalgamato perfettamente, aggiungendo infine sempre mescolando con lo sbattitore qualche goccia di succo di limone.

Dividete la glassa in più ciotole e coloratela con i coloranti alimentari che avrete scelto.

Trasferitela in sacche da pasticcere usa e getta, tagliante la punta ottenendo un forellino piccolo e stretto che vi servirà per decorare i vostri biscotti.

Io ho usato coloranti in gel di buona qualità, che mi hanno garantito un colore forte e brillante.

Dosate i coloranti sempre un pochino alla volta, fino ad ottenere la giusta gradazione di colore da voi desiderata.

Buon appetito!

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GNOCCHI DI PATATE – RICETTA N° 94

GNOCCHI DI PATATE – RICETTA N° 94

Buongiorno a tutti. Il tempo non concede tregua, a quanto pare è brutto in tutta Italia. Allora ho deciso di pubblicare la ricetta per fare gli gnocchi, visto che si sono anche abbassate le temperature, sarà piacevole mangiare qualcosa di caldo per pranzo. A chi non piacciono? Credo veramente a pochi. Una volta si diceva che gli gnocchi si mangiavano il Giovedì, ma oggi è possibile mangiarli tutti i giorni della settimana perché li si può comprare confezionati. Niente di più sbagliato. Che compriate quelli confezionati o già pronti in un negozio di pasta fresca, sappiate che non ci sono le patate, bensì la farina di patate o fiocchi di patate per non parlare dei conservanti in quelli già imbustati.  La cucina italiana contempla molti tipi di gnocchi. Oltre a quelli di patate, infatti, ve ne sono altri preparati con farine di vario tipo, i più noti son senz’altro quelli di semolino, per proseguire con quelli di pane raffermo, di altri ortaggi e frutta o ancora di ricotta.  Morbidi, gustosi, di tanti sapori e colori a seconda degli ingredienti, sono un gioioso invito al convivio e banchetti gioiosi. Un piatto nutriente che appartiene alla tradizione gastronomica di tutte le nostre regioni.  Gli gnocchi sono una delle cose che non compro mai, preferisco farmeli da me, e quindi, eccovi la ricetta di base, allora coraggio, mani in pasta e divertitevi a crearli da voi. Tenete presente che per ogni chilo di patate ( quantità per 5/6 persone ), servono 300 g di farina, io metto metà di semola e metà di farina 0, 1 uovo e 2-3 pizzichi di sale e se volete un pizzico di noce moscata. Le patate devono essere farinose, delle stesse dimensioni per lessarle al meglio. Volete gnocchi colorati ? Aggiungete all’impasto zafferano, spinaci, pomodoro o altro. Potete anche servirli insieme di vari colori.  Bene spero di avervi dato un’idea sul pranzo di oggi, se volete prepararne di più la Domenica quando avete gente a pranzo raddoppiate le dosi. In attesa che torni il bel tempo, vi auguro una buona giornata, rallegrate il vostro palato con un bel piatto di gnocchi fumanti con il sughetto che avete scelto. Nelle foto vedrete una quantità maggiore di gnocchi, io e Nonna Lina, amica di famiglia e cara vicina di casa, abbiamo impastato 3 kg di patate e 900 g di farina, per una grande tavolata, in occasione di un sontuoso pranzo domenicale di qualche mese fa’. Speriamo che torni presto il bel tempo, ebbene lo confesso, non avevo avuto occasione di andare al mare nelle scorse settimane, e quando lo avevo deciso, ha cominciato a piovere e a fare brutto tempo.

Ho in serbo per voi, un paio di ricette, che potrete preparare per un gustoso pranzo da mangiare sulla spiaggia, siete curiosi di cosa si tratta ??? Continuate a seguirmi, non ve ne pentirete !!!

 

Dose : 5/6 porzioni
Preparazione : 1 ora
Cottura totale : 1 ora

 

Ingredienti :

1 kg di patate farinose
150 g di farina di semola rimacinata di grano duro
150 di farina 0
la farina q.b. per il piano di lavoro
2-3 pizzichi di sale
1 uovo medio-grande
1 pizzico di noce moscata ( facoltativo )

 

PREPARAZIONE :

Sciacquate le patate sotto il rubinetto dell’acqua corrente. Cuocetele con la buccia in acqua fredda, facendole bollire in abbondante acqua salata, cuocetele a fuoco medio per 45 minuti, fino a che inserendo una forchetta la patata risulterà morbida all’interno.

Sbucciatele e passatele calde allo schiacciapatate.


Quando il passato sarà tiepido mettete al centro le farine, l’uovo, il sale e la noce moscata che servirà per insaporire il tutto.

Lavorate impastando fino a quando l’impasto sarà uniforme e della giusta consistenza.

Dividete l’impasto in pezzi, rotolateli sulla spianatoia infarinata e ricavatene dei cilindretti.

Con un coltello tagliateli a pezzetti e ricavate gli gnocchi.

Schiacciateli leggermente sul rovescio di una grattugia o sull’apposito  taglierino rigato o come faccio io sui rebbi di una forchetta,  lasciateli lisci se decidete di farli piccoli.

Spolverizzate di farina dei vassoi sul quale posizionare gli gnocchi man mano che li preparate.

Versatene pochi alla volta in acqua salata a bollore.

Scolateli delicatamente con un mestolo forato non appena vengono a galla.

Conditeli con il sugo o salsa che avete scelto, spolverate di eventuale formaggio grattugiato e versateli nel vassoio che porterete in tavola.
Ed ecco gli gnocchi pronti, io li ho conditi con un sughetto semplice con un pochino di carne macinata e parmigiano grattugiato.

 

Buon appetito!

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Crema Con Uova Intere – Ricetta Buonissima e Antispreco

Crema Con Uova Intere – Ricetta Buonissima e Antispreco

La crema con le uova intere è un’alternativa alla crema pasticcera fatta solo con i rossi d’uovo. Questa ricetta vi sarà utile innanzitutto quando avete poche uova a disposizione, quando sapete già che non riutilizzerete gli albumi e che andrebbero sprecati, e quando volete una crema che sia più leggera. E già, in realtà risulta più leggera di sapore proprio per la presenza degli albumi. Usate la crema con le uova intere per riempire torte e pasticcini o mangiata come merenda insieme ai biscotti secchi. Anche questa crema è una ricetta di base utile per realizzare altre creme aromatizzate come quella al cioccolato, al caffè al pistacchio e al limone. La crema con le uova intere è così buona che preparata una volta non la lascerete più, perché è una di quelle ricette che creano dipendenza. Se vi è piaciuta la ricetta usate il bottoncino dell’icona di Facebook e di Twitter che si trovano sopra ⇑ sotto al titolo della ricetta e condividetela sul vostro profilo. Un grazie a chi lo farà. Leggete l’articolo fino alla fine dove troverete i miei consigli e i trucchetti per realizzare questa e tutte le mie altre ricette a regola d’arte. Se ti è piaciuto questo articolo condividilo sui social, grazie !!!

DIARIO DI BORDO

Quando eravamo ragazzine, io e le mie sorelle preparavamo proprio questa crema e la usavamo per riempire la torta della mamma per le nostre festicciole scolaresche, per questo rientra tra le mie ricette confort food. Quindi oggi ve la propongo con tutta la sua bontà. Per la presenza degli albumi sappiate che risulta più chiara di colore rispetto alla crema fatta solo con i rossi dell’uovo. Questa è la crema che uso spesso anche quando vado di corsa  perché si realizza davvero in pochissimo tempo. Lo usata per riempire molte torte di compleanno e anche quella fatta per il compleanno di mio padre di quest’anno, che vedrete domani sul blog. Ma voi potete usarla anche da mangiare da sola con dei biscotti secchi tipo savoiardi o lingue di gatto oppure per riempire tartellette, cornetti, briosche, cannoli, finte pesche all’alchermes e tanto tanto altro. Quale torta avrò scelto di fare per il compleanno del mio babbo ? Non perdetevi la ricetta di domani.

Preparazione: 10 minuti
Cottura: 15 minuti
Tempo totale: 25 minuti

 

Ingredienti

500 ml di latte fresco
100 g di zucchero
2 uova intere medie
40 g di farina 00
1 limone non trattato usare la solo la scorza
1 bustina di vanillina

 

LA RICETTA PASSO PASSO

In un pentolino mettete a scaldare il latte a fuoco medio alto, con la scorza del limone e 1 bustina di vanillina. Dopo 3 minuti toglietene la quantità di un bicchiere. In una ciotola sbattete le uova intere con lo zucchero.

Aggiungete la farina e mescolate.

Poi versate il bicchiere di latte e continuate a mescolare.

Versate il composto di uova nel latte e mescolate continuamente.

Mescolate sempre nello stesso verso e portate a cottura. Ci vorranno circa 10 minuti.

Quando vedrete la crema addensarsi e la crema farà il primo bollore vuol dire che è cotta.

Coprite la superficie con la pellicola trasparente a contatto per non far formare la pellicina oppure come ho fatto io in questo caso spolverando un pochino di zucchero sulla superficie.

Fate raffreddare la crema a temperatura ambiente prima di metterla in frigorifero.

Ed ecco a voi la crema con le uova intere.

 

I MIEI CONSIGLI

Il sapore di questa crema è molto più delicato per via degli albumi, per questo motivo uso due aromi. Vi consiglio di tagliare la scorza gialla del limone tutta in un pezzo perché così rilascerà i suoi oli essenziali fino a fine cottura della crema. In questo modo riuscirete più facilmente a toglierlo a fine della cottura. Non buttate la scorsa usata. Lavatela sotto l’acqua corrente, asciugatela con un foglio di carata assorbente e tritatela in un mixer, potete riutilizzarla in un’altro dolce. Oppure potete decidere di tenere in infusione la scorza di limone nel latte per tutta la notte. Fate questa operazione la sera prima.

Se invece della vanillina volete usare quella naturale, incidete nel mezzo una bacca di vaniglia, con il coltello prelevate i semini e incorporateli con le mani allo zucchero prima di mescolarlo alle uova.

Al posto della farina potete anche utilizzare l’amido di mais che donerà ancora più leggerezza alla crema.

 

Buon appetito!

 

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Crepes – Impasto Base per Farle Salate e Dolci

Crepes – Impasto Base per Farle Salate e Dolci

Le crepes sono delle sottili frittatine morbide fatte con un’ impasto di farina, latte, uova e burro. Famose qui da me in Abruzzo le scrippelle ‘mbusse  o il timballo di scrippelle. In futuro dedicherò a queste ricette appena menzionate un post tutto loro. Usando fantasia si può usare la ricetta di base con una grande versatilità in quanto si adatta perfettamente a farciture sia dolci che salate. Questo tipo di impasto io lo adoro, e spesso in occasione delle feste le preparo in anticipo, le riempio con il ripieno prescelto e le congelo. In questo modo si hanno delle crepe già pronte da cuocere direttamente dal congelatore al forno. Così come sono invece, si conservano in frigorifero coperte con la pellicola per 2/3 giorni al massimo, dopo le dovete consumare. Per esperienza personale, posso dirvi che le crepe richiedono una certa manualità, più le fate, più vi riusciranno bene. Anche se a volte possono uscirvi bene anche al primo tentativo. Con la dose che vi scrivo, potete realizzare 20 crepes del diametro di 18 cm.  Per la versione dolce potete eliminare il sale e la noce moscata, ma vi assicuro che se li lasciate e farcite la crepes con un ripieno dolce tipo marmellata non faranno altro che arricchire il sapore della crepes. Leggete l’articolo fino alla fine dove troverete i miei consigli e i trucchetti per realizzare questa e tutte le mie altre ricette a regola d’arte. Se vi è piaciuto questo articolo condividetelo sui social utilizzando l’icona di Facebook e di Twitter posti proprio sotto il titolo della ricetta, a voi bastano pochi secondi, ma io ve ne sarò per sempre grata, grazie !!!
DIARIO DI BORDO
Voi non potete immaginare quanto io ami le crepes. Per darvene un’idea vi dirò che prima di riuscire a fare queste foto ho dovuto fare tre dosi di impasto, perché puntualmente finivano e arrivederci foto. Mi piacciono così tanto che le mangio così al naturale, appena cotte, qualche minuto dopo che le ho fatte e se poi oltre a me si aggiunge anche il mio amore a mangiarle, allora le crepes finiscono. Vi racconterò un’aneddoto molto simpatico. Faccio le crepes da quando ero bambina e nessuna esce mai male nemmeno la prima, eppure per tanti anni sapete qual’è la pietanza che proprio non mi riusciva e puntualmente rompevo e non era buona neanche di sapore ? La frittata. Ebbene si non sapevo cucinare la frittata. Amavo follemente invece, come le faceva la mia amica Valeria, ma questa è un’altra storia e ve la racconterò la prossima volta.

Dose: per 20 crepes
Preparazione: 30 minuti
Riposo: 30 minuti

 

Ingredienti

4 uova medie
500 ml di latte
200 g di farina 00
30 g di burro sciolto
1 pizzico di sale
noce moscata in polvere q.b.
burro o olio in più q.b. per ungere la padella

 

LA RICETTA PASSO PASSO

Sbattete le uova in un piatto. Setacciate la farina in una ciotola. Preparatevi la dose di latte da usare. In una ciotola mescolate bene la farina con il latte.

Versate il latte a filo, piano piano e non tutto in una volta per non creare grumi. Mescolate continuamente per amalgamare.

Appena il latte è stato assorbito e il composto è piuttosto liscio, aggiungete le uova e mescolate con vigore per sciogliere gli eventuali grumi.

Continuante a sbattere con la frusta finché il composto non risulterà colante.

Unite alla pastella il burro fuso intiepidito, il sale e la noce moscata.

Coprite la ciotola con la pellicola trasparente e mettete la pastella a riposare in frigorifero per 30 minuti.

Scaldate una padellina antiaderente usata appositamente per fare le crepes e ogni volta che serve, ungete con un po’ di olio o di burro la padella. Versate un mestolino del composto al centro della padella, roteandola per distribuirla uniformemente.

Cuocete la crespella a fuoco medio su un lato e dopo circa 1 minuto e mezzo 2. Dopo questo tempo la crepes si staccherà da sola dalle pareti della padella, giratela sull’altro lato con una spatolina apposita. Io non uso la spatolina, le giro direttamente con le mani. Cuocete ancora per circa 30/60 secondi.

Sovrapponete le crepes l’una sull’altra man mano che si cuociono. Mettete della carta assorbente sotto ogni 10 crepes, così non perderete il conto del numero.

Eccole le crèpes pronte per essere usate come più vi piacciono.

 

I MIEI CONSIGLI

Per ottenere una crepes regolare e sottilissima, riversate velocemente nella ciotola il composto in eccedenza. Una crepes ben cotta ha la superficie grinzosa, priva di buchi e di un bel colore. L’impasto per le crepes potete farlo riposare da un minimo di 30 minuti a tutta la notte. In questo caso prima di usarlo tiratelo fuori dal frigorifero e fatelo ritornare a temperatura ambiente, mescolate nuovamente per amalgamare la farina e procedete alla cottura.

Per ungere la padella in alternativa potete usare il grasso del prosciutto di maiale, strofinatelo sulla padellina calda avrà lo stesso identico effetto dell’olio e del burro.

Oppure potete usare un pezzettino di pellicola trasparente da intingere in un pochino di olio eppoi strofinarlo direttamente sulla padella. Potete fare questa operazione ogni 5/10 crepes.

Buon lavoro e alla prossima crepes !!!

Buon appetito!

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Pasta Fresca all’Uovo – Tutti i Trucchi per Prepararla Perfetta anche a Casa

Pasta Fresca all’Uovo – Tutti i Trucchi per Prepararla Perfetta anche a Casa

La pasta fresca all’uovo è la base della preparazione di tanti formati di pasta, da quella alla chitarra alle tagliatelle, dai ravioli alle fettuccine, dai cannelloni alle pappardelle e tanti tanti altri. Solo tre ingredienti, farina, uova e olio per realizzare un’impasto che da veramente tanta tanta soddisfazione se lo si impasta a mano e lo si stende con il mattarello. Nei tempi antichi la pasta fresca all’uovo fatta in casa faceva parte della dote di una sposa. Fare la pasta in casa è storia antica. Come antica è la tradizione che vede la donna davanti alla spianatoia con grembiule, le mani impastate, mattarello in mano, che aveva appena steso una grande sfoglia da cui ricavava tagliatelle, tagliolini, lasagne e ancora ravioli, tortellini & company. In molte regioni d’Italia è ancora così, spesso le nonne si alzano presto e cominciano i preparativi per il pranzo del giorno dopo, la domenica. Così era mia nonna. Aveva un grande cuore ed era una cuoca straordinaria. Sapeva cucinare di tutto. Che darei per vederla di nuovo lavorare davanti a quella spianatoia. Ok è meglio che smetto, se no mi escono lacrime di commozione e dopo non riesco più a scrivere. Ma qual’è il segreto per fare la pasta fresca all’uovo perfetta? Leggete l’articolo fino alla fine dove troverete i miei consigli e i trucchetti per realizzare questa e tutte le mie altre ricette a regola d’arte. Se ti è piaciuto questo articolo condividilo sui social, grazie !!!

 

DIARIO DI BORDO

La mia carissima amica Claudia mi ha fatto notare che questa ricetta era mancante sul mio blog, perché lei un giorno ne aveva bisogno e cercandola non l’ha trovata. Quindi mi sono detta “Facciamola” ed eccola qua. La maggior parte delle donne di oggi hanno sempre i minuti contati, sempre di corsa e sempre piene di impegni di lavoro e familiari. Per questo motivo quando si esce a fare la spesa  alcune volte ci si avvale di alimenti già pronti, in questo caso la pasta all’uovo già pronta, che si trova in confezione secca, fresca o sottovuoto. Eppure posso garantire che farla a mano e tirarla in una sfoglia larga e sottile può essere considerata una tecnica anti-stress che consente inoltre di ottenere un risultato finale che non ha eguali a livello di soddisfazione personale. Per impastare gli ingredienti e lavorare il panetto ci si impiega 15-20 minuti, altri 30 minuti per lasciarlo riposare ( nel frattempo vi potete dedicare  ad altro ), e ancora 15 minuti per stendere la sfoglia e ricavarne delle tagliatelle. In tutto 1 ora. Ma il piacere e la soddisfazione personale di portare in tavola un piatto di tagliatelle fumanti fatte con le nostre mani, non vale 1 ora della nostra giornata? Con una buona organizzazione del nostro tempo il gioco è fatto.  Oggi esistono sul mercato quelle attrezzature come la macchina impastatrice e quella stendi pasta, con le quali si ottengono dei buoni risultati risparmiando tempo.  Se decidete di provare, fatelo la domenica mattina (se non lavorate). Seguite il mio passo passo e vedrete che con tutti i consigli e i trucchetti che vi svelerò riuscirete a portare a tavola tagliatelle, pappardelle, tagliolini, ravioli, lasagne e tanti altri che vi faranno fare un figurone a tavola e strapperà l’applauso dei vostri commensali.

 

Dose : per 2 porzioni
Preparazione : 15 minuti

 

Ingredienti

2 uova
100 g di farina di semola rimacinata
100 g di farina 0
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 pizzico di sale

 

LA RICETTA PASSO PASSO

Per assicurarsi che le uova che usate siano tutte buone apritene una alla volta in un piatto (evitate così che eventuali pezzetti di guscio cadano nella farina).
Mettere la farina sulla spianatoia formando con le dita una cavità al centro. Aggiungete le uova, 1 cucchiaio di olio e un pizzico di sale.

Sbattete leggermente le uova con una forchetta, quanto basta per mescolare i tuorli con gli albumi. Poi buttate pian piano un po di farina nel miscuglio.

Continuate a incorporare la farina nelle uova, dalle pareti della fontana prendendola, intridendo gli ingredienti con le dita. La pasta si presenterà un po granulosa, ma via via che lavorerete con le mani assumerà un’aspetto più liscio e omogeneo.

Quando l’impasto comincerà a prendere consistenza, lavoratelo a piene mani, tirandolo avanti e indietro e sbattendolo sulla spianatoia infarinata.

Formate il panetto o riunitelo in una palla, lasciandolo coperto con un canovaccio pulito inumidito per mezz’ora o più.

Ora la vostra pasta fresca all’uovo è pronta per essere stesa sulla spianatoia infarinata, fate scorrere il mattarello in tutte le direzioni fino ad avere una sfoglia sottile. Continuate a seguirmi. Nella prossima ricetta vedrete come realizzare i ravioli, tipici della tradizione di Carnevale in Abruzzo, ed altre ricette dolci che piacciono sia ai grandi che ai più piccoli, dedicate alla festa della prossima settimana.

 Ricordate, la buona riuscita della pasta fresca comincia dalla farina che deve essere ricca di glutine, se si vuole ottenere un impasto più facile da tirare e una pasta più elastica. Il glutine è una proteina che, quando viene inumidita, in questo caso dalle uova, forma una trama elastica che lega meglio l’impasto. Eccovi alcuni consigli fondamentali, che ho fatto tesoro col tempo, leggendo qua e là, chiedendo a chi era più esperta di me, e che ho acquisito nel tempo dagli errori fatti.

CONSIGLI E TRUCCHETTI

Primo: usate assolutamente la spianatoia di legno, primo elemento fondamentale per un risultato finale ottimale; la rugosità del legno è più consona della superficie liscia del tavolo alla lavorazione della pasta. Infatti questo materiale, permette alla pasta di prendere rugosità, indispensabile per assorbire al meglio il condimento scelto.

Secondo: si comincia disponendo la farina a fontana sulla spianatoia di legno. Se siete poco esperte o alle prime armi, cominciate il procedimento dentro una ciotola, per poi trasferire il composto una volta che avrà assorbito il liquido direttamente sulla spianatoia per essere impastato. Si allarga quindi con cura il cratere centrale per lasciar posto alle uova, si sbattono leggermente con una forchetta in modo che gli albumi e i tuorli si amalgamino perfettamente, attirando poca farina alla volta all’interno delle uova sbattute, verso il centro della fontana finché non sarà stata assorbita del tutto.

Terzo: per quanto riguarda il sale, secondo le antiche correnti emiliane, non andrebbe messo nell’impasto. Le correnti più moderne invece ne prevedono un pizzico. Io c’è lo metto.

Quarto: evitate le correnti d’aria che potrebbero far seccare la pasta, copritela sempre con un canovaccio pulito inumidito. Se vi succede, procedete così : bagnatevi le mani, riprendete in mano il panetto e dategli qualche giro di impasto.  Il panetto ritornerà come appena impastato.

Quinto: la proporzione ideale tra uova e farina è di 1 uovo (utilizzando uova da 60 g) per 100 g di farina, dose per 2 persone. Per eventuali correzioni dell’impasto, aggiungete un cucchiaio di farina se l’impasto risulta troppo lento, mentre aggiungete 1 cucchiaio di acqua se l’impasto risulta troppo duro, questo dipenderà se usate uova più grandi o più piccole di 60 g e dalla farina che userete.

Sesto: il panetto va lavorato con molta energia per almeno 10 minuti, sbattendolo sulla spianatoia affinché la pasta diventi elastica. La pasta infatti, passata e ripassata sulla spianatoia, ripiegata su se stessa, battuta e maneggiata, diventa via via più soda, liscia, elastica e plastica al tempo stesso: prende nervo, come si è soliti dire. Questa fase va eseguita con cura e senza fretta. Infine si riunisce la pasta in un panetto o una palla.

Settimo: fate riposare il panetto avvolto in un panno appena umido, perché non si asciughi in superficie. Poi stendete con mattarello piccole quantità alla volta, lasciando il resto coperto.

Ottavo: infarinate la spianatoia per non far attaccare la pasta.

Nono: preparate il ripieno per i ravioli prima della pasta.

Decimo: per fare i ravioli, potete ridurre il numero delle uova e aggiungere poca acqua. Questo perché il ripieno in genere è già piuttosto sostanzioso.

 

 

Buon appetito!

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MAIONESE FATTA IN CASA UTILIZZANDO IL FRULLATORE AD IMMERSIONE – RICETTA N° 48

MAIONESE FATTA IN CASA UTILIZZANDO IL FRULLATORE AD IMMERSIONE – RICETTA N° 48 

Chi non conosce la maionese? Chi non mangia le patatine fritte se non c’è questa deliziosa salsina? E chi non prepara tramezzini, hot-dog e panini farciti se non c’è questa salsa? O meglio ancora come farebbe a esistere l’insalata russa se non ci fosse la maionese? Ebbene con questa ricettina tanto sfiziosa ho deciso di iniziare la sezione home-made /  i fatti in casa realizzati da Daniwella per voi. Dal francese Mayonnaise, è una salsa cremosa ed omogenea, generalmente di colore bianco o giallo pallida che viene consumata fredda. Cominciamo col dire che è realizzata con il minipimer, meglio conosciuto con il nome di frullatore ad immersione.

immers

 

Ma non preoccupatevi, tra qualche ricetta, troverete anche la maionese fatta in casa realizzata con la frusta  a mano, per chi non possedesse l’attrezzo elettrico. Con questo metodo non sporcherete nulla se non l’attrezzo e la spatolina. Vi basterà introdurre tutti gli ingredienti nel  bicchiere cilindrico, affondare fino in fondo le lame del frullatore, emulsionare alla massima velocità,  restando 5 secondi in quella posizione (senza alzare le lame) e dopo i 5 secondi iniziali, sentirete le lame arrancare per la densità, allora  potete cominciare ad alzare l’attrezzo e muoverlo velocemente giù e su per altri 10 secondi per amalgamare le parti di olio rimanenti. Ed ecco fatto. La maionese è pronta, rimarrete sbalorditi. Figuratevi io mi sono messa a ridere per il risultato. Per la dose mi sono basata indicativamente sul blog di Ricette Creative, ma  poi l’ho personalizzata a mio gusto. Nella ricetta originale viene detto che sia l’olio che l’uovo devono essere freddi di frigorifero. Ma a me ha montato sia con i due ingredienti a temperatura ambiente sia che freddi di frigo. Per un mio gusto personale non ho usato l’olio di girasole per fare la maionese. Io ho utilizzato l’olio di arachide, e metto sia l’aceto che il limone, inoltre ho messo anche il pepe nero (non disponevo di quello bianco in quel momento). La senape l’ho mantenuta perché ritengo che dia un corposo sapore e serve a mantenere stabile l’emulsione. Ma se a voi non piace potete ometterla. Fatela poi riposare in frigo almeno 1 oretta prima di utilizzarla, per poter permettere a tutti gli ingredienti di finire ad amalgamarsi di sapore. Conservate poi la maionese in un barattolino con il coperchio possibilmente a chiusura ermetica, all’interno del frigo. Bene per oggi è tutto, vi auguro una buona giornata e aspetto i vostri commenti per sapere come è andata.

 

Dose: per riempire un barattolo da 250 g a chiusura ermetica
Tempo di preparazione: 5 minuti
Tempo di realizzazione: 20/30 secondi
Difficoltà: facile

 

Ingredienti:

1 uovo fresco formato medio (o freddo di frigo o a temperatura ambiente)
230 g di olio di semi di arachide (o freddo di frigorifero a temperatura ambiente)
1 cucchiaino di senape dolce in crema
2 cucchiai e mezzo di succo di limone spremuto e passato in un colino
1 cucchiaio di aceto bianco
pepe in polvere (o bianco o nero)
sale marino quanto basta

 

PREPARAZIONE:

All’interno del bicchiere del frullatore mette in quest’ordine, l’uovo intero cercando di non far rompere il rosso, per ovviare a questo inconveniente inclinate leggermente il bicchiere.

Tutta la dose di olio.

 

Il cucchiaino di senape.

Il sale.

Il pepe in polvere.

 

Il succo del limone.

Il cucchiaio di aceto.

Affondate le lame del mixer fino al fondo del bicchiere come in foto.

Emulsionate alla massima velocità senza alzare le lame per 5 secondi.

Dopo i 5 secondi, sentirete arrancare, cominciate a risalire il bicchiere con le lame per amalgamare le parti di olio rimanenti facendo il movimento su e giù con il frullatore. Ed ecco come si presenterà la maionese. Compatta al punto giusto.

Guardate da vicino come è compatta. Provate e vedrete che vi divertirete a prepararla eppoi a mangiarla. Conservatela in frigorifero chiusa in un barattolino a chiusura ermetica.

Corro a fare l’insalata russa e qualche tramezzino.

Prossimamente vedrete come ho utilizzato la mia maionese in queste 2 ricette.

Buon appetito!

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PASTA BISCOTTO – RICETTA N° 47

PASTA BISCOTTO – RICETTA N° 47

La pasta biscotto o meglio conosciuta come pasta biscuit, è un’impasto a base di uova usato per la preparazione di rotoli ripieni di crema, marmellate e ganache, perfetta da arrotolare. Con questo impasto si possono realizzare dolci come il Tronchetto di Natale, le famose merendine Girelle e Fetta al latte e le mattonelle gelato. L’impasto viene realizzato esattamente come il Pan di Spagna, ma con dosi diverse, steso su una placca e rivestita di carta da forno, viene poi stesa con una spatola a rettangolo, si cuoce per 8/10 minuti, quel tanto da tenerlo morbido, dopo di che,  lo si fa raffreddare arrotolato in un canovaccio per circa 1 ora. Quando è freddo, lo si riempie del ripieno prescelto, lasciando tutto intorno un bordo di  circa 1 cm circa, lo si arrotola nella carta forno e lo si mette in frigo una trentina di minuti. Infine o si spolvera di zucchero a velo o lo si decora con panna montata o crema ganache. Bene per oggi è davvero tutto. Domani si riprende con un primo a base di riso. Ora vi saluto e vi ringrazio per essere stati con me in questo pomeriggio tutto dedicato ai dolci.

Vi auguro buona serata.

 

Tempo di preparazione: 20/25 minuti
Tempo di cottura: 8/10 minuti

 

Ingredienti:

3 uova medie + 2 tuorli
100 g di zucchero semolato
100 g di farina bianca
1 bustina di vanillina o scorza di 1 limone grattugiato

 

PREPARAZIONE:

Setacciate la farina e la vanillina per 3 volte. Accendete il forno alla temperatura di 175°.
Preparate la placca, pennellandola con il burro, appoggiatevi la carta forno e spennellatela di nuovo.

Montate le uova con lo zucchero per 15 minuti.

Il composto è montato correttamente quando “scrive”, ovvero il filo di pasta resta per un po’ in superficie, senza affondare subito.

Aggiungete la farina già setacciata, facendola scendere in più riprese versandola a pioggia da un colino.

Amalgamate con una frusta o una spatola dal basso verso l’alto.

Versate l’impasto preparato al centro del foglio, e con una spatola stendete delicatamente a rettangolo.

Infornate in forno preriscaldato a 175° per 8/10 minuti, la superficie deve risultare ancora umida e assolutamente non colorata e ne croccante.

A cottura avvenuta, rovesciate su uno strofinaccio pulito e con delicatezza e molta attenzione staccate il foglio di carta.

Se dovete fare un dolce arrotolato, avvolgete la pasta biscotto nello strofinaccio o un’altro foglio di carta forno pulito o una pellicola trasparente, in modo che raffreddandosi, resta della forma dovuta.

Dopo 1 ora la sfoglia è pronta per essere riempita come vi piace.

 

Buon appetito!

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