Crea sito
Daniwella Felicità e passione in cucina

Ricette di base

Pasta frolla

PASTA FROLLA

La pasta frolla è un caposaldo della pasticceria, con essa si realizzano diversi tipi di biscotti e innumerevoli dolci, i più diffusi sono le crostate; caratterizzate da una base di pasta friabile e da ripieni che vanno dalle marmellate alle creme. Esistono tantissime ricette di paste frolla, con diverse dosi, combinazioni e modi di realizzarla. Questa che vi scrivo è la ricetta della mia famiglia.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

NON PERDERE NESSUNA DELLE MIE RICETTE, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Felice giornata

Enjoy #daniwella

 

Pasta frolla

ozedf_soft

La pasta frolla è un caposaldo della pasticceria, con essa si realizzano diversi tipi di biscotti e innumerevoli dolci, i più diffusi sono le crostate; caratterizzate da una base di pasta friabile e da ripieni che vanno dalle marmellate alle creme. Esistono tantissime ricette di paste frolla, con diverse dosi, combinazioni e modi di realizzarla. Questa che vi scrivo è la ricetta della mia famiglia.

Preparazione: 15 minuti
Riposo : 30 minuti
Cottura: 35/40 minuti

Ingredienti:

ozedf_vivid

500 g di farina
250 g di burro morbido
200 g di zucchero
200 g di rossi d’uovo
la buccia grattugiata di 1 limone biologico
1 pizzico di sale

 

PREPARAZIONE:

In una ciotola lavorate il burro con lo zucchero e il sale.

ozedf_vivid

Unite i rossi d’uovo un po’ alla volta.

ozedf_vivid

In ultimo la farina.

ozedf_soft

Rovesciate l’impasto sulla spianatoia. Impastate velocemente il tutto.

ozedf_soft

Formate un panetto e lasciate riposare in frigorifero 30 minuti coperto con la pellicola alimentare.

ozedf_soft

La pasta frolla è pronta. Io ho fatto una bella pastiera e voi come avete intenzione di usarla ?

nfd
 
 
 
I miei consigli :

Quando dovete fare una crostata di frutta, cuocete la pasta frolla in bianco. Mettete sulla superficie della pasta un foglio di carta forno e dei legumi secchi, in questo modo faranno da contrappeso. Se non volete usare i legumi secchi, utilizzate un contenitore  che abbia un diametro inferiore che faccia da contro stampo: basterà adagiarlo all’interno dello stampo più grande, a contatto con la carta forno, e una volta cotta otterrete una pasta frolla perfetta, senza buchi causati dai legumi. Procedete alla cottura in bianco infornando la frolla in forno già caldo a 170° per 25 minuti. Terminata la cottura, sfornate la crostata e lasciatela raffreddare a temperatura ambiente, po guarnitela con crema pasticcera, frutta fresca o altro ripieno come da voi scelto.

 
 Per la pasta frolla è importante il tempo di riposo, è sempre meglio che stia più di 30 minuti, mai meno, perché il burro deve avere tutto il tempo di solidificarsi di nuovo, tanto è vero che potete prepararla con anticipo anche il giorno prima di usarla. Basterà tirarla fuori dal frigorifero 15 minuti e poi potrete stenderla. Potete lavorare l’impasto all’interno di una ciotola un po’ grande, e poi una volta che i liquidi sono assorbiti, trasferire il composto su un piano di lavoro o spianatoia. O potete iniziare e finire il lavoro direttamente nella ciotola, o sulla spianatoia. Se riscontrate problemi nello stendere la pasta, stendetela tra 2 fogli di carta forno. Con questa dose potete preparare una bella crostata e dei buonissimi biscottini, date la forma che preferite con gli stampini che avete a disposizione, altrimenti usate il fondo di un bicchiere per farli rotondi.
Vi consiglio di congelare la pasta frolla che vi avanza, in questo modo eviterete gli sprechi.
 
 
 
 
ptr

Buon appetito!

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui. 
Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA

ozedf_vivid
 

Crema pasticcera

CREMA PASTICCERA

Diario di bordo
Questa che vi scrivo è come la preparo io usando la scorza del limone biologico, e udite udite è una crema bella solida che non cola, cosa vi serve quando riempite una torta. Quindi con lamia ricetta potete andare sul sicuro. Ma sappiate che se non avete ne la bacca di vaniglia ne la scorza del limone biologico, potete usare tranquillamente la vanillina, se avete solo quella. Tranquilli nessuno dirà niente, nella vostra cucina siete sempre voi a decidere come fare le cose.

La crema pasticcera è una ricetta di base, ed è la crema più usata in pasticceria. Latte, uova, zucchero, farina e aroma di vaniglia si mescolano insieme per creare una bontà vellutata e molto golosa. Con la crema pasticcera si farciscono Pan di Spagna, dolci al cucchiaio, torte di pasta sfoglia, krafen, bomboloni fritti, bignè, mignon e chi più ne ha più ne metta. Ma se la mangiate come dessert, servita fredda, accompagnata da biscottini secchi allora i vostri sensi assisteranno ad un’esperienza di tipo mistico.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

NON PERDERE NESSUNA DELLE MIE RICETTE, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Felice giornata

Enjoy #daniwella

Crema pasticcera

dav_vivid
La crema pasticcera è una ricetta di base, ed è la crema più usata in pasticceria. Latte, uova, zucchero, farina e aroma di vaniglia si mescolano insieme per creare una bontà vellutata e molto golosa. Con la crema pasticcera si farciscono Pan di Spagna, dolci al cucchiaio, torte di pasta sfoglia, krafen, bomboloni fritti, bignè, mignon e chi più ne ha più ne metta. Ma se la mangiate come dessert, servita fredda, accompagnata da biscottini secchi allora i vostri sensi assisteranno ad un’esperienza di tipo mistico.  Questa che vi scrivo è come la preparo io usando la scorza del limone biologico, e udite udite è una crema bella solida che non cola, cosa vi serve quando riempite una torta. Quindi con lamia ricetta potete andare sul sicuro. Ma sappiate che se non avete ne la bacca di vaniglia ne la scorza del limone biologico, potete usare tranquillamente la vanillina, se avete solo quella. Tranquilli nessuno dirà niente, nella vostra cucina siete sempre voi a decidere come fare le cose.   Preparazione: 10 minuti Tempo di cottura: 15 minuti Tempo totale: 25 minuti    

Ingredienti:

ozedf_vivid

500 ml di latte fresco intero 4 tuorli d’uovo 100 g di zucchero semolato 40 g di farina la scorza gialla di 1 limone biologico

PREPARAZIONE:

In un pentolino mettete a scaldare il latte con le bucce del limone.
ozedf_vivid
In una ciotola sbattete con una frusta i rossi d’uovo con lo zucchero.
ozedf_vivid

Poi aggiungete  la farina mescolando velocemente con la frusta.

ozedf_vivid

Appena la farina si sarà amalgamata, aggiungete un mestolo di latte tiepido e continuate a mescolare.Appena il latte sarà arrivato quasi a bollore versate nella pentola il composto di uova.

ozedf_vivid

Mescolate fino a che la crema si sarà addensata, appena vedrete il bollo, la crema è cotta. Regolate la fiamma tenendola medio-bassa.

ozedf_vivid

Spegnete il fuoco, travasate il tutto in una ciotola, e coprite con la pellicola trasparente, direttamente a contatto con la superficie. Fatela intiepidire e mettetela in frigo a raffreddarsi completamente.

ozedf_vivid

Ed ecco la crema pasticcera pronta per essere usata come più vi piace.

ozedf_vivid
 
I miei consigli : usate una pentolina abbastanza capiente dal fondo alto 1 cm per cuocere la crema pasticcera, perché quelle che non c’è l’hanno bruciano più in fretta la crema quindi fate attenzione, questo renderebbe il suo sapore alterato. La crema è cotta appena vedrete il primo sfiato di bollo uscire dalla crema ormai addensata. Quando si  raffredda, sulla superficie della crema si crea una pellicina, per evitare questo problema avete 2 strade: coprite la superficie con la pellicola  alimentare mettendola direttamente a contatto con la crema calda oppure potete cospargere la crema con lo zucchero a velo o con il burro a fiocchetti. La crema pasticcera si conserva in frigorifero chiusa in un contenitore a chiusura ermetica per 2/3 giorni. Se usate la scorza del limone o la bacca di vaniglia vanno tolti poco prima di aggiungere il composto di uova al latte. E per ultimo consiglio, se avete fretta e volete velocizzare il raffreddamento della crema, prendete una ciotola più grande, metteteci dentro diversi cubetti di ghiaccio e poggiatevi sopra la ciotola contenete la crema, il freddo che si sprigionerà sotto la ciotola raffredderà più in fretta il tutto, completate il completo raffreddamento in frigorifero. Conoscete le diverse varianti di questa bontà ? Aggiungendo la panna montata avrete la crema diplomatica, aggiungendo il succo del limone a fine cottura avrete la crema al limone, aggiungendo del cioccolato fondente di buona qualità a fine cottura con la crema ancora bollente otterrete la crema pasticcera al cioccolato fondente. Volete una crema pasticcera profumatissima ? Lasciate la scorza del limone o la bacca di vaniglia in infusione tutta la notte fino al momento di iniziare la preparazione, avrete un latte più saporito. Il sapore finale della crema pasticcera vi manderà in estasi. Se usate la bacca di vaniglia, dovete inciderla al centro per il lungo e con la punta del coltello dovete ricavare i semini che possono essere mescolati con lo zucchero prima di essere sbattuti con le uova. Una volta usata la bacca, non buttatela, sciacquatela e asciugatela con uno scottex, dopo di che riponetela nella zuccheriera insieme allo zucchero. Avrete così lo zucchero semolato al gradevole profumo di vaniglia. Per rendere la crema ricca e setosa potete usare una parte di panna liquida fresca e una parte di latte fresco. Se volete una crema pasticcera non alterata nel sapore e più lucida e uniforme usate gli amidi in purezza al posto della farina : amido di mais o di riso.

La crema pasticcera si può anche offrire come merenda pomeridiana dei bambini. Accompagnata da qualche biscottino risulta  non solo deliziosa ma allo tempo stesso regala proprietà energetiche per chi studia, andando a sostituire tutti quei prodotti confezionati che in quanto a gusto e proprietà non hanno niente a che vedere con prodotti fatti in casa con ingredienti freschi e selezionati direttamente da noi.

Buon appetito!

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui.  Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA

ozedf_soft

PAN DI SPAGNA

PAN DI SPAGNA

INGREDIENTI

6 uova medio-grandi

250 g di farina 00

250 g di zucchero

1 bustina di vanillina

1 pizzico di sale

1 bustina di lievito  

Diario di bordo
Rimanete fedeli alla vostra se ottenete sempre un’ottimo risultato. Insistete se siete tra quelli che ancora oggi dopo mille tentativi non hanno una ricetta personale ben riuscita. Io ne sono la testimonianza. Ho fatto e rifatto, provato e riprovato, prendendo in prestito ricette altrui. I miei Pan di Spagna si montavano, crescevano, ma una volta aperto il forno ahimè si abbassavano inesorabilmente, ingiustamente e molto tristemente. Il mio ego ne era ferito, la mia anima ne era afflitta, proprio non riuscivo a capire dove sbagliavo. Mi son sentita per un po come i Bravi dei promessi sposi … la celebre frase che dicevano a Don Abbondio io la sostituivo con : questo Pan di Spagna non s’ha da fare. Ma poi un giorno parlando con la mia amica Assunta e chiacchierando delle nostre passioni culinarie, mi ha fatto rendere conto che molto probabilmente era una questione di temperatura del forno troppo alta. Un particolare che io non avevo mai considerato. All’occasione successiva ho deciso di darle ascolto e nell’infornare l’ennesimo Pan di Spagna ho abbassato di un po’ la temperatura. Il risultato? Pan di Spagna perfetto. Senza dilungarmi ancora, vi scrivo qui la ricetta includendovi anche delle nozioni apprese nell’arco del tempo documentandomi. Mi raccomando, quando vi esce male un dolce non datevi per perse. Ricordate che sbagliando si impara. Ricontrollate a mente i passaggi e cercate di capire dov’è l’errore e riprovateci, alla fine la vostra perseveranza verrà premiata con un dolce finalmente perfetto come lo volevate voi.

Il Pan di Spagna è uno degli impasti a base di uova, farina e zucchero maggiormente utilizzati in pasticceria per la preparazione di torte farcite. Si possono realizzare diverse varianti : alleggerendo la farina e utilizzando una parte di fecola di patate, oppure uno sfarinato di mandorle, nocciole o cacao amaro. Nella ricetta originale il lievito è completamente escluso. Particolare che non tutti osservano, molti c’è lo mettono lo stesso. Ovviamente ogni famiglia ha la propria ricetta.

6o minuti

28 cm di diametro

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 

Ed ecco finalmente il Pan di Spagna pronto per essere riempito come più vi piace. Ecco un ‘esempio : torta ricoperta di panna e frutta fresca.

 

 

Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

Grazie a tutti per i vostri like e condivisioni.

NON PERDERE NESSUNA DELLE MIE RICETTE, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Felice giornata

Enjoy #daniwella

 PAN DI SPAGNA  

Il Pan di Spagna è uno degli impasti a base di uova, farina e zucchero maggiormente utilizzati in pasticceria per la preparazione di torte farcite. Si possono realizzare diverse varianti : alleggerendo la farina e utilizzando una parte di fecola di patate, oppure uno sfarinato di mandorle, nocciole o cacao amaro. Nella ricetta originale il lievito è completamente escluso. Particolare che non tutti osservano, molti c’è lo mettono lo stesso. Ovviamente ogni famiglia ha la propria ricetta. Rimanete fedeli alla vostra se ottenete sempre un’ottimo risultato. Insistete se siete tra quelli che ancora oggi dopo mille tentativi non hanno una ricetta personale ben riuscita. Io ne sono la testimonianza. Ho fatto e rifatto, provato e riprovato, prendendo in prestito ricette altrui. I miei Pan di Spagna si montavano, crescevano, ma una volta aperto il forno ahimè si abbassavano inesorabilmente, ingiustamente e molto tristemente. Il mio ego ne era ferito, la mia anima ne era afflitta, proprio non riuscivo a capire dove sbagliavo. Mi son sentita per un po come i Bravi dei promessi sposi … la celebre frase che dicevano a Don Abbondio io la sostituivo con : questo Pan di Spagna non s’ha da fare. Ma poi un giorno parlando con la mia amica Assunta e chiacchierando delle nostre passioni culinarie, mi ha fatto rendere conto che molto probabilmente era una questione di temperatura del forno troppo alta. Un particolare che io non avevo mai considerato. All’occasione successiva ho deciso di darle ascolto e nell’infornare l’ennesimo Pan di Spagna ho abbassato di un po’ la temperatura. Il risultato? Pan di Spagna perfetto. Senza dilungarmi ancora, vi scrivo qui la ricetta includendovi anche delle nozioni apprese nell’arco del tempo documentandomi. Mi raccomando, quando vi esce male un dolce non datevi per perse. Ricordate che sbagliando si impara. Ricontrollate a mente i passaggi e cercate di capire dov’è l’errore e riprovateci, alla fine la vostra perseveranza verrà premiata con un dolce finalmente perfetto come lo volevate voi.   Dose: per uno stampo di cm 28 di dm Tempo di preparazione: 20/25 minuti Cottura: 35/40 minuti Temperatura forno: 170/160° (regolatevi in base al forno che possedete)  

Ingredienti:

6 uova medio-grandi 250 g di farina 00 250 g di zucchero 1 bustina di vanillina 1 pizzico di sale 1 bustina di lievito  

PREPARAZIONE:

Imburrate e infarinate lo stampo per il Pan di Spagna. Setacciate la farina con il lievito e la vanillina per 3 volte. Accendete il forno alla temperatura di 170/160°. In una ciotola montate le uova, lo zucchero e il sale per 20 minuti.

Dopo 20 minuti saranno diventati una massa gonfia e biancastra.

Aggiungete la farina versandola a pioggia da un setaccio in 3 riprese mescolando sempre dal basso verso l’alto.

Versate l’impasto al centro dello stampo. L’impasto fluido si distenderà da solo sul fondo, assumendo forma regolare. Infornate in forno caldo a 170/160° per 35/40 minuti.

 Quando il dolce  appare ben staccato dai bordi dello stampo, vuol dire che è cotto.

Rovesciare il Pan di  Spagna su una gratella in modo che possa raffreddarsi. Lasciatelo rovesciato, così per effetto della pressione spariranno eventuali rigonfiamenti che potrebbero rendere difficile la decorazione del dolce. Una volta raffreddato procedete a tagliarlo, a farcirlo e decorarlo come più vi piace.

Ed ecco finalmente il Pan di Spagna pronto per essere riempito come più vi piace. Ecco un ‘esempio : torta ricoperta di panna e frutta fresca.

 
CONSIGLI : Per aromatizzare il Pan di Spagna potete usare come aromi la scorza del limone grattugiato o quella di arancia. Per quanto riguarda l’aroma di vaniglia potete usare i semi di una bacca o la vanillina, in alternativa va bene anche una fiala di aroma.
L’aggiunta del sale nell’impasto favorisce il gonfiarsi delle uova e toglie il sapore di farina.
Dopo aver montato per 20 minuti sollevate le fruste e lasciate cadere un po di composto direttamente sull’impasto. il composto montato giustamente deve scrivere, ovvero il filo di pasta deve restare per un po’ in superficie, senza affondare subito.
Quando aggiungete la farina mescolatela delicatamente in modo che si incorpori alle uova senza smontarle. Usate una spatola o un cucchiaio di legno inodore, che usate sempre per la preparazione dei dolci. Mescolate con movimento continuo e regolare, dal basso verso l’alto. Non protrarre la lavorazione oltre il momento in cui tutta la farina è stata perfettamente incorporata.
 

Buon appetito!

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui.  Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA

GHIACCIA REALE O ROYAL ICING – RICETTA N° 153

GHIACCIA REALE O ROYAL ICING – RICETTA N° 153

Buongiorno a tutti in questo secondo giorno di festa. Avete visto questa glassa in ben 2 ricette : quella degli Omini di Pan di Zenzero, e in quella dei Biscotti di Natale alla cannella . Oggi invece ho deciso di dedicargli un posto tutto suo. La ghiaccia reale viene realizzata solo con albumi a temperatura ambiente e zucchero a velo, e viene utilizzata per glassare, decorare e fare scritte e stencil su torte, biscotti cupcake e come collante per attaccare le decorazioni su torte o biscotti e quant’altro. Può essere colorata con i coloranti alimentari in gel, in polvere o rimanere bianca così com’è a seconda dell’utilizzo che ne dovete fare. Io sono già 2 volte che la preparo quest’anno, quindi vi consiglio di aggiungere gradualmente lo zucchero a velo setacciato, perché è probabile che c’è ne voglia di meno di quanto vi scrivo nella dose. Se invece risultasse troppo liquida aggiungete altro zucchero. Copritela con una pellicola se non la doveste usare subito, perché secca molto facilmente. Bene il mio tempo e scaduto. Vi sto scrivendo davanti alla finestra, da dove osservo un cielo grigio che più grigio non si può, l’erba che si muove per il forte vento e che preannuncia un tempaccio, tipico di un Natale all’insegna del freddo, del brutto tempo e di nevicate improvvise anche a bassa quota … vediamo se le previsioni del tempo ci azzeccheranno. Io ho intenzione di rimanermene rintanata anche quest’oggi al calduccio del camino, e il calore della famiglia. Forse nel pomeriggio riuscirò a farmi la prima tombolata a casa di amici. Vedremo.

Auguro a tutti voi la stessa cosa, buon Santo Stefano a tutti, che sia per voi un giorno sereno e di pace.

 

Dose : per decorare 60 biscotti
Preparazione : 10 minuti

 

Ingredienti :

1 albume a temperatura ambiente
180 g di zucchero a velo
qualche goccia di succo di limone
coloranti alimentari q.b. (facotativo)

 

PREPARAZIONE :

In una ciotola iniziate a montare l’albume a temperatura ambiente, con uno sbattitore elettrico.
Quando l’albume avrà cominciato a montarsi, aggiungete lo zucchero a velo precedentemente setacciato (per non creare grumi).

Continuate a lavorare con le fruste fino a che lo zucchero non si sarà amalgamato perfettamente, aggiungendo infine sempre mescolando con lo sbattitore qualche goccia di succo di limone.

Dividete la glassa in più ciotole e coloratela con i coloranti alimentari che avrete scelto.

Trasferitela in sacche da pasticcere usa e getta, tagliante la punta ottenendo un forellino piccolo e stretto che vi servirà per decorare i vostri biscotti.

Io ho usato coloranti in gel di buona qualità, che mi hanno garantito un colore forte e brillante.

Dosate i coloranti sempre un pochino alla volta, fino ad ottenere la giusta gradazione di colore da voi desiderata.

Buon appetito!

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui. 
Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA

 

GNOCCHI DI PATATE – RICETTA N° 94

GNOCCHI DI PATATE – RICETTA N° 94

Buongiorno a tutti. Il tempo non concede tregua, a quanto pare è brutto in tutta Italia. Allora ho deciso di pubblicare la ricetta per fare gli gnocchi, visto che si sono anche abbassate le temperature, sarà piacevole mangiare qualcosa di caldo per pranzo. A chi non piacciono? Credo veramente a pochi. Una volta si diceva che gli gnocchi si mangiavano il Giovedì, ma oggi è possibile mangiarli tutti i giorni della settimana perché li si può comprare confezionati. Niente di più sbagliato. Che compriate quelli confezionati o già pronti in un negozio di pasta fresca, sappiate che non ci sono le patate, bensì la farina di patate o fiocchi di patate per non parlare dei conservanti in quelli già imbustati.  La cucina italiana contempla molti tipi di gnocchi. Oltre a quelli di patate, infatti, ve ne sono altri preparati con farine di vario tipo, i più noti son senz’altro quelli di semolino, per proseguire con quelli di pane raffermo, di altri ortaggi e frutta o ancora di ricotta.  Morbidi, gustosi, di tanti sapori e colori a seconda degli ingredienti, sono un gioioso invito al convivio e banchetti gioiosi. Un piatto nutriente che appartiene alla tradizione gastronomica di tutte le nostre regioni.  Gli gnocchi sono una delle cose che non compro mai, preferisco farmeli da me, e quindi, eccovi la ricetta di base, allora coraggio, mani in pasta e divertitevi a crearli da voi. Tenete presente che per ogni chilo di patate ( quantità per 5/6 persone ), servono 300 g di farina, io metto metà di semola e metà di farina 0, 1 uovo e 2-3 pizzichi di sale e se volete un pizzico di noce moscata. Le patate devono essere farinose, delle stesse dimensioni per lessarle al meglio. Volete gnocchi colorati ? Aggiungete all’impasto zafferano, spinaci, pomodoro o altro. Potete anche servirli insieme di vari colori.  Bene spero di avervi dato un’idea sul pranzo di oggi, se volete prepararne di più la Domenica quando avete gente a pranzo raddoppiate le dosi. In attesa che torni il bel tempo, vi auguro una buona giornata, rallegrate il vostro palato con un bel piatto di gnocchi fumanti con il sughetto che avete scelto. Nelle foto vedrete una quantità maggiore di gnocchi, io e Nonna Lina, amica di famiglia e cara vicina di casa, abbiamo impastato 3 kg di patate e 900 g di farina, per una grande tavolata, in occasione di un sontuoso pranzo domenicale di qualche mese fa’. Speriamo che torni presto il bel tempo, ebbene lo confesso, non avevo avuto occasione di andare al mare nelle scorse settimane, e quando lo avevo deciso, ha cominciato a piovere e a fare brutto tempo.

Ho in serbo per voi, un paio di ricette, che potrete preparare per un gustoso pranzo da mangiare sulla spiaggia, siete curiosi di cosa si tratta ??? Continuate a seguirmi, non ve ne pentirete !!!

 

Dose : 5/6 porzioni
Preparazione : 1 ora
Cottura totale : 1 ora

 

Ingredienti :

1 kg di patate farinose
150 g di farina di semola rimacinata di grano duro
150 di farina 0
la farina q.b. per il piano di lavoro
2-3 pizzichi di sale
1 uovo medio-grande
1 pizzico di noce moscata ( facoltativo )

 

PREPARAZIONE :

Sciacquate le patate sotto il rubinetto dell’acqua corrente. Cuocetele con la buccia in acqua fredda, facendole bollire in abbondante acqua salata, cuocetele a fuoco medio per 45 minuti, fino a che inserendo una forchetta la patata risulterà morbida all’interno.

Sbucciatele e passatele calde allo schiacciapatate.


Quando il passato sarà tiepido mettete al centro le farine, l’uovo, il sale e la noce moscata che servirà per insaporire il tutto.

Lavorate impastando fino a quando l’impasto sarà uniforme e della giusta consistenza.

Dividete l’impasto in pezzi, rotolateli sulla spianatoia infarinata e ricavatene dei cilindretti.

Con un coltello tagliateli a pezzetti e ricavate gli gnocchi.

Schiacciateli leggermente sul rovescio di una grattugia o sull’apposito  taglierino rigato o come faccio io sui rebbi di una forchetta,  lasciateli lisci se decidete di farli piccoli.

Spolverizzate di farina dei vassoi sul quale posizionare gli gnocchi man mano che li preparate.

Versatene pochi alla volta in acqua salata a bollore.

Scolateli delicatamente con un mestolo forato non appena vengono a galla.

Conditeli con il sugo o salsa che avete scelto, spolverate di eventuale formaggio grattugiato e versateli nel vassoio che porterete in tavola.
Ed ecco gli gnocchi pronti, io li ho conditi con un sughetto semplice con un pochino di carne macinata e parmigiano grattugiato.

 

Buon appetito!

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui. 
Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA

 

 

 

 

CREMA CON UOVA INTERE – RICETTA N° 91

CREMA CON UOVA INTERE – RICETTA N° 91

Questa ricetta della crema fatta con i rossi e con gli albumi vi sarà utile innanzitutto quando avete poche uova a disposizione, quando sapete già che non riutilizzerete gli albumi e che andrebbero sprecati, e quando volete una crema che sia più leggera. E già, in realtà risulta più leggera di sapore proprio per la presenza degli albumi. usatela per riempire torte e pasticcini o mangiata come merenda insieme ai biscotti secchi. Anche questa crema è una ricetta di base utile per realizzare tutte le altre creme aromatizzate al cioccolato, al caffè, al pistacchio ecc. ecc. Quando eravamo ragazze, io e le mie sorelle, preparavamo una crema così, con uova intere, e ci farcivamo la torta della mamma per le nostre feste. Quindi, oggi ve la propongo con tutta la sua bontà. Per la presenza degli albumi sappiate che risulta più chiara di colore rispetto alla crema fatta solo con i rossi dell’uovo. Questa è la crema che ho usato per riempire la torta per il compleanno di mio padre di quest’anno, che vedrete domani sul blog. Con questa ricetta vi auguro un buon Sabato e fine settimana. Dopo la falsa partenza dell’estate dei giorni scorsi, speriamo di poterci godere una bella giornata di sole sia oggi che domani, così da poter andare al mare.

Un bacio a tutti e buona giornata.

Preparazione: 10 minuti
Cottura: 15 minuti
Tempo totale: 25 minuti

 

Ingredienti:

500 ml di latte fresco
100 g di zucchero
2 uova intere
40 g di farina o fecola di patate
1 bustina di vanillina o la scorza di 1 limone biologico

 

PREPARAZIONE:

In un pentolino medio mettete a scaldare il latte con la vanillina o la scorza del limone e dopo 3 minuti toglietene la quantità di circa 1 bicchiere.

In una ciotola capiente sbattete le uova intere con lo zucchero.

Aggiungete la farina setacciata e mescolate energicamente, dopo di che aggiungete il bicchiere di latte.

Appena il latte sfiorerà il bollore, levate la scorza del limone, togliete via dal fuoco e versate il latte nella ciotola delle uova e mescolate.

Rimettete sul fuoco, abbassate la fiamma al minimo e cuocete fino a quando vedrete la crema addensarsi e ci sarà il primo bollore, allora la crema sarà cotta.

Ecco la crema con uova intere.



Coprite la superficie con la pellicola trasparente per non far formare la pellicina. Fatela raffreddare completamente e conservate in frigorifero massimo 2 giorni.

Buon appetito!

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui. 
Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA

IMPASTO PER CREPES – RICETTA N° 77

IMPASTO PER CREPES – RICETTA N° 77 

Un velocissimo impasto di farina, latte, uova, poco burro e sale. Sono gli ingredienti per queste frittatine il cui nome italiano traduce il francese crèpes. Nel nostro paese hanno una discreta tradizione. Famose qui da noi in Abruzzo le scrippelle ‘mbusse cotte in brodo oppure usate per fare il timballo. Usando fantasia si può usare la ricetta di base con una grande versatilità che si adatta perfettamente a farciture di molti tipi, salate e dolci. Questo tipo di impasto io lo adoro, e spesso in occasione delle feste le preparo in anticipo, le riempio con il ripieno prescelto e le congelo. In questo modo si hanno delle crepe già pronte da cuocere direttamente dal congelatore al forno. Così come sono invece, si conservano in frigorifero coperte con la pellicola per 2/3 giorni al massimo, dopo le dovete consumare. Per esperienza personale, posso dirvi, che le crepe richiedono una certa manualità, più volte le fate e più vi riusciranno bene. Anche se a volte possono uscirvi bene anche al primo tentativo. Con la dose che vi scrivo, potete realizzare 30 crespelle del diametro di 18 cm. Tra qualche giorno vedrete quali sono le mie specialità che preparo con le crepes in occasione delle feste e non.
Buona giornata e buon inizio settimana a tutti.

Dose: per 30 crepes
Preparazione: 15 minuti
Riposo: 30 minuti

 

Ingredienti:

4 uova medie
500 ml di latte
200 g di farina 00
30 g di burro sciolto
1 pizzico di sale
noce moscata in polvere q.b.
burro o olio in più q.b. per ungere la padella quando serve

 

PROCEDIMENTO:

In una ciotola mescolate bene la farina con circa metà del latte.

Quando il latte è stato assorbito e il composto è piuttosto liscio, aggiungete le uova e continuate a sbattere con la frusta per amalgamare e sciogliere gli eventuali grumi.

Aggiungete poi il restante latte, Continuando a sbattere con la frusta finché il composto non risulterà colante.

Unite alla pastella il burro fuso, il sale e la noce moscata.

Mettete la pastella a riposare in frigorifero coperta per 30 minuti.
Scaldate una padellina antiaderente per crepes, del dm di 18 cm. Ogni volta che serve, con un pochino di carta assorbente, ungere con un po’ di olio o di burro la padella per le crepes. O in alternativa usate un po di grasso di prosciutto di maiale, strofinatelo sulla padellina calda.
Versate un mestolino del composto al centro della padella, roteandola per distribuirla uniformemente.

Per ottenere una crespella regolare e sottilissima, riversare velocemente nella ciotola il composto in eccedenza.

Cuocete la crespella su un lato, e dopo circa 1 minuto e mezzo 2, giratela sull’altro lato con una spatolina apposita. Regolate il fuoco sempre sul medio-basso.

Una crespella ben cotta ha la superficie grinzosa, priva di buchi e di un bel colore.

Sovrapponete le crepes l’una sull’altra man mano che si cuociono. Mettete della carta assorbente sotto ogni 10 crepes, così non perderete il conto del numero.

Eccole le crèpes pronte per essere usate come più vi piacciono.

 

Buon appetito!

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui. 
Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA

PASTA FRESCA ALL’UOVO – TUTTI GLI STEP E I CONSIGLI PER PREPARARLA IN CASA – RICETTA N° 57

PASTA FRESCA ALL’UOVO – TUTTI GLI STEP E I CONSIGLI PER PREPARARLA IN CASA – RICETTA N° 57

La mia carissima amica Claudia, ragazza solare e piena di gioia di vivere, mi ha fatto notare che questa era la ricetta mancante sul mio blog, perché lei un giorno ne aveva bisogno e cercandola non l’ha trovata. E allora eccola qua, ora mi sono fatta perdonare. Nei tempi antichi  la pasta fatta in casa faceva parte della dote di una sposa. Fare la pasta in casa è storia antica. Come antica è la tradizione che vede la donna davanti alla spianatoia con grembiule, le mani impastate, mattarello in mano, che aveva appena steso una grande sfoglia, da cui ricavava tagliatelle, tagliolini, lasagne e ancora ravioli, tortellini & company. Questa immagine contrasta un po’ con quella di noi donne di oggi, sempre con i minuti contati, piene di impegni lavorativi e familiari e per questo alcune di noi si avvalgono di pasta all’uovo già fatta, che si trova nei numerosi negozi che producono esclusivamente pasta fresca, o nei market che la vendono in confezione di plastica sottovuoto e non. Eppure farla a mano e tirarla in una sfoglia larga e sottile può essere considerata quasi una tecnica anti-stress che consente inoltre di ottenere un risultato finale che non ha eguali sul mercato. Facciamo un po’ di conti: 15-20 minuti per impastare gli ingredienti e lavorare il panetto, 30 minuti per lasciarlo riposare ( nel frattempo vi potete dedicare  ad altro ), e ancora 15 minuti per stendere la sfoglia e ricavarne delle tagliatelle. In tutto: 1 ora. Ma il piacere e la soddisfazione personale di portare in tavola un piatto di tagliatelle fumanti fatte con le nostre mani, non vale 1 ora della nostra giornata? Con una buona organizzazione del nostro tempo il gioco è fatto. Ad ogni modo, oggi esistono, attrezzature come la macchina impastatrice e quella stendi pasta, pensate per ottenere risultati soddisfacenti con risparmio di tempo, anche senza avere l’abilità manuale delle nostre nonne. Se decidete di provare, fatelo la domenica mattina, se non lavorate, e così vedrete come è bello dedicarsi a quest’arte antica , con il tempo vedrete come diverrete abili, così tagliatelle, pappardelle, tagliolini, ravioli e garganelli potranno diventare primi attori della vostra tavola. Ricordate, la buona riuscita della pasta fresca comincia dalla farina che deve essere ricca di glutine, se si vuole ottenere un impasto più facile da tirare e una pasta più elastica. Il glutine è una proteina che, quando viene inumidita, in questo caso dalle uova, forma una trama elastica che lega meglio l’impasto. Eccovi alcuni consigli fondamentali, che ho fatto tesoro col tempo, leggendo qua e là, chiedendo a chi era più esperta di me, e che ho acquisito nel tempo dagli errori fatti.

Primo: usate assolutamente la spianatoia di legno, primo elemento fondamentale per un risultato finale ottimale; la rugosità del legno è più consona della superficie liscia del tavolo alla lavorazione della pasta. Infatti questo materiale, permette alla pasta di prendere rugosità, indispensabile per assorbire al meglio il condimento scelto.

Secondo: si comincia disponendo la farina a fontana sulla spianatoia di legno ( se siete poco esperte o alle prime armi, cominciate il procedimento dentro una ciotola, per poi trasferire il composto una volta che avrà assorbito il liquido direttamente sulla spianatoia per essere impastato ), si allarga quindi con cura il cratere centrale per lasciar posto alle uova, si sbattono leggermente con una forchetta in modo che gli albumi e i tuorli si amalgamino perfettamente, attirando poca farina alla volta all’interno delle uova sbattute, verso il centro della fontana, finché non sarà stata assorbita del tutto.

Terzo: per quanto riguarda il sale, secondo le antiche correnti emiliane, non andrebbe messo nell’impasto. Le correnti più moderne invece ne prevedono un pizzico. Io c’è lo metto.

Quarto: evitate le correnti d’aria che potrebbero far seccare la pasta, copritela sempre con un canovaccio pulito inumidito.

Quinto: la proporzione ideale tra uova e farina è di 1 uovo (utilizzando uova da 60 g) per 100 g di farina, dose per 2 persone. Per eventuali correzioni dell’impasto, aggiungete un cucchiaio di farina se l’impasto risulta troppo lento, mentre aggiungete 1 cucchiaio di acqua se l’impasto risulta troppo duro, questo dipenderà se usate uova più grandi o più piccole di 60 g, e dalla farina che userete.

Sesto: il panetto va lavorato con molta energia per almeno 10 minuti, sbattendolo sulla spianatoia affinché la pasta diventi elastica. La pasta, infatti, passata e ripassata sulla spianatoia, ripiegata su se stessa, battuta e maneggiata, diventa via via più soda, liscia, elastica e plastica al tempo stesso: prende nervo, come si è soliti dire. Questa fase va eseguita con cura e senza fretta. Infine si riunisce la pasta in un panetto o una palla.

Settimo: fate riposare il panetto avvolto in un panno appena umido, perché non si asciughi in superficie. Poi stendete con mattarello piccole quantità alla volta, lasciando il resto coperto.

Ottavo: infarinate la spianatoia per non far attaccare la pasta.

Nono: preparate il ripieno per i ravioli prima della pasta.

Decimo: per fare i ravioli, potete ridurre il numero delle uova e aggiungere poca acqua. Questo perché il ripieno in genere è già piuttosto sostanzioso.

 

Ingredienti:  

2 uova
100 g di farina di semola rimacinata
100 g di farina 0
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 pizzico di sale

 

PREPARAZIONE:

Per assicurarsi che le uova che usate siano tutte buone apritene una alla volta in un piatto (evitate così che eventuali pezzetti di guscio cadano nella farina).
Mettere la farina sulla spianatoia, formando con le dita una cavità al centro. Aggiungete le uova, 1 cucchiaio di olio e un pizzico di sale.

Sbattete leggermente le uova con una forchetta, quanto basta per mescolare i tuorli con gli albumi. Poi buttate pian piano un po di farina nel miscuglio.

Continuate a incorporare la farina nelle uova,  dalle pareti della fontana prendendola, intridendo gli ingredienti con le dita. La pasta si presenterà un po granulosa, ma via via che lavorerete con le mani assumerà un’aspetto più liscio e omogeneo.

Quando l’impasto comincerà a prendere consistenza, lavoratelo a piene mani, tirandolo avanti e indietro e sbattendolo sulla spianatoia infarinata.

Formate il panetto o riunitelo in una palla, lasciandolo coperto con un canovaccio pulito inumidito per mezz’ora o più.

Ora la vostra pasta fresca all’uovo è pronta per essere stesa sulla spianatoia infarinata, fate scorrere il mattarello in tutte le direzioni fino ad avere una sfoglia sottile.
Continuate a seguirmi. Nella prossima ricetta vedrete come realizzare i ravioli, tipici della tradizione di Carnevale in Abruzzo, ed altre ricette dolci che piacciono sia ai grandi che ai più piccoli, dedicate alla festa della prossima settimana

Buon appetito!

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui. 
Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA

MAIONESE FATTA IN CASA UTILIZZANDO IL FRULLATORE AD IMMERSIONE – RICETTA N° 48

MAIONESE FATTA IN CASA UTILIZZANDO IL FRULLATORE AD IMMERSIONE – RICETTA N° 48 

Chi non conosce la maionese? Chi non mangia le patatine fritte se non c’è questa deliziosa salsina? E chi non prepara tramezzini, hot-dog e panini farciti se non c’è questa salsa? O meglio ancora come farebbe a esistere l’insalata russa se non ci fosse la maionese? Ebbene con questa ricettina tanto sfiziosa ho deciso di iniziare la sezione home-made /  i fatti in casa realizzati da Daniwella per voi. Dal francese Mayonnaise, è una salsa cremosa ed omogenea, generalmente di colore bianco o giallo pallida che viene consumata fredda. Cominciamo col dire che è realizzata con il minipimer, meglio conosciuto con il nome di frullatore ad immersione.

immers

 

Ma non preoccupatevi, tra qualche ricetta, troverete anche la maionese fatta in casa realizzata con la frusta  a mano, per chi non possedesse l’attrezzo elettrico. Con questo metodo non sporcherete nulla se non l’attrezzo e la spatolina. Vi basterà introdurre tutti gli ingredienti nel  bicchiere cilindrico, affondare fino in fondo le lame del frullatore, emulsionare alla massima velocità,  restando 5 secondi in quella posizione (senza alzare le lame) e dopo i 5 secondi iniziali, sentirete le lame arrancare per la densità, allora  potete cominciare ad alzare l’attrezzo e muoverlo velocemente giù e su per altri 10 secondi per amalgamare le parti di olio rimanenti. Ed ecco fatto. La maionese è pronta, rimarrete sbalorditi. Figuratevi io mi sono messa a ridere per il risultato. Per la dose mi sono basata indicativamente sul blog di Ricette Creative, ma  poi l’ho personalizzata a mio gusto. Nella ricetta originale viene detto che sia l’olio che l’uovo devono essere freddi di frigorifero. Ma a me ha montato sia con i due ingredienti a temperatura ambiente sia che freddi di frigo. Per un mio gusto personale non ho usato l’olio di girasole per fare la maionese. Io ho utilizzato l’olio di arachide, e metto sia l’aceto che il limone, inoltre ho messo anche il pepe nero (non disponevo di quello bianco in quel momento). La senape l’ho mantenuta perché ritengo che dia un corposo sapore e serve a mantenere stabile l’emulsione. Ma se a voi non piace potete ometterla. Fatela poi riposare in frigo almeno 1 oretta prima di utilizzarla, per poter permettere a tutti gli ingredienti di finire ad amalgamarsi di sapore. Conservate poi la maionese in un barattolino con il coperchio possibilmente a chiusura ermetica, all’interno del frigo. Bene per oggi è tutto, vi auguro una buona giornata e aspetto i vostri commenti per sapere come è andata.

 

Dose: per riempire un barattolo da 250 g a chiusura ermetica
Tempo di preparazione: 5 minuti
Tempo di realizzazione: 20/30 secondi
Difficoltà: facile

 

Ingredienti:

1 uovo fresco formato medio (o freddo di frigo o a temperatura ambiente)
230 g di olio di semi di arachide (o freddo di frigorifero a temperatura ambiente)
1 cucchiaino di senape dolce in crema
2 cucchiai e mezzo di succo di limone spremuto e passato in un colino
1 cucchiaio di aceto bianco
pepe in polvere (o bianco o nero)
sale marino quanto basta

 

PREPARAZIONE:

All’interno del bicchiere del frullatore mette in quest’ordine, l’uovo intero cercando di non far rompere il rosso, per ovviare a questo inconveniente inclinate leggermente il bicchiere.

Tutta la dose di olio.

 

Il cucchiaino di senape.

Il sale.

Il pepe in polvere.

 

Il succo del limone.

Il cucchiaio di aceto.

Affondate le lame del mixer fino al fondo del bicchiere come in foto.

Emulsionate alla massima velocità senza alzare le lame per 5 secondi.

Dopo i 5 secondi, sentirete arrancare, cominciate a risalire il bicchiere con le lame per amalgamare le parti di olio rimanenti facendo il movimento su e giù con il frullatore. Ed ecco come si presenterà la maionese. Compatta al punto giusto.

Guardate da vicino come è compatta. Provate e vedrete che vi divertirete a prepararla eppoi a mangiarla. Conservatela in frigorifero chiusa in un barattolino a chiusura ermetica.

Corro a fare l’insalata russa e qualche tramezzino.

Prossimamente vedrete come ho utilizzato la mia maionese in queste 2 ricette.

Buon appetito!

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui. 
Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA

PASTA BISCOTTO – RICETTA N° 47

PASTA BISCOTTO – RICETTA N° 47

La pasta biscotto o meglio conosciuta come pasta biscuit, è un’impasto a base di uova usato per la preparazione di rotoli ripieni di crema, marmellate e ganache, perfetta da arrotolare. Con questo impasto si possono realizzare dolci come il Tronchetto di Natale, le famose merendine Girelle e Fetta al latte e le mattonelle gelato. L’impasto viene realizzato esattamente come il Pan di Spagna, ma con dosi diverse, steso su una placca e rivestita di carta da forno, viene poi stesa con una spatola a rettangolo, si cuoce per 8/10 minuti, quel tanto da tenerlo morbido, dopo di che,  lo si fa raffreddare arrotolato in un canovaccio per circa 1 ora. Quando è freddo, lo si riempie del ripieno prescelto, lasciando tutto intorno un bordo di  circa 1 cm circa, lo si arrotola nella carta forno e lo si mette in frigo una trentina di minuti. Infine o si spolvera di zucchero a velo o lo si decora con panna montata o crema ganache. Bene per oggi è davvero tutto. Domani si riprende con un primo a base di riso. Ora vi saluto e vi ringrazio per essere stati con me in questo pomeriggio tutto dedicato ai dolci.

Vi auguro buona serata.

 

Tempo di preparazione: 20/25 minuti
Tempo di cottura: 8/10 minuti

 

Ingredienti:

3 uova medie + 2 tuorli
100 g di zucchero semolato
100 g di farina bianca
1 bustina di vanillina o scorza di 1 limone grattugiato

 

PREPARAZIONE:

Setacciate la farina e la vanillina per 3 volte. Accendete il forno alla temperatura di 175°.
Preparate la placca, pennellandola con il burro, appoggiatevi la carta forno e spennellatela di nuovo.

Montate le uova con lo zucchero per 15 minuti.

Il composto è montato correttamente quando “scrive”, ovvero il filo di pasta resta per un po’ in superficie, senza affondare subito.

Aggiungete la farina già setacciata, facendola scendere in più riprese versandola a pioggia da un colino.

Amalgamate con una frusta o una spatola dal basso verso l’alto.

Versate l’impasto preparato al centro del foglio, e con una spatola stendete delicatamente a rettangolo.

Infornate in forno preriscaldato a 175° per 8/10 minuti, la superficie deve risultare ancora umida e assolutamente non colorata e ne croccante.

A cottura avvenuta, rovesciate su uno strofinaccio pulito e con delicatezza e molta attenzione staccate il foglio di carta.

Se dovete fare un dolce arrotolato, avvolgete la pasta biscotto nello strofinaccio o un’altro foglio di carta forno pulito o una pellicola trasparente, in modo che raffreddandosi, resta della forma dovuta.

Dopo 1 ora la sfoglia è pronta per essere riempita come vi piace.

 

Buon appetito!

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui. 
Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA