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Daniwella Felicità e passione in cucina

Ricette di Natale

CACIUNITT DI NATALE ABRUZZESI

CACIUNITT DI NATALE ABRUZZESI

INGREDIENTI PER LA PASTA

600 g di farina
1 uovo intero + 3 tuorli (uova di grandezza medio-grande)
50 g di olio e.v.o.
90 g di zucchero semolato
1 bustina di vanillina
150 g di vino bianco

INGREDIENTI PER IL RIPIENO :

800 g di scrucchijate d’uva nera Montepulciano
100 g di mandorle pelate e tostate (se non le avete potete anche sostituirle con le noci o nocciole)
80 g di cioccolato fondente fatto a scagliette
olio di semi di arachide (voi usate pure l’olio di semi che preferite) per friggere q.b.
zucchero a velo q.b.

Diario di bordo
Questa che vi propongo è la ricetta che si tramanda nella mia famiglia. Noi li prepariamo sempre all’inizio di dicembre, una volta cotti li congeliamo, poi quando è Natale li passiamo in forno caldo 160°/170° per una decina di minuti, li spolveriamo di zucchero a velo e sono pronti per essere serviti a tavola ed essere mangiati. I fritti in questo modo risultano fragranti, come appena fatti. Alla fine della ricetta troverete una seconda variante, se volete fare una sfoglia senza uova e senza zucchero. Questo secondo modo di fare la sfoglia me l’ha suggerita la mia amica Marisa, ve la ricordate ? Vi ho parlato di lei in questa ricetta, cliccate qui per leggerla, se siete curiosi. I caciunitt con questo impasto risulteranno molto chiari in cottura.

+ di 6o minuti

80/100 caciunitt

Li caciunitt” di Natale abruzzesi, parlando in dialetto, sono dolci natalizi tipici di tutto l’Abruzzo, originari del teramano, a forma di ravioli, composti da una sfoglia friabile all’esterno che viene fritta, e una farcitura morbida e saporita all’interno, che cambia a secondo del luogo in cui si vive. I possibili ripieni dei caciunitt di Natale abruzzesi sono 3; con  scrucchijate*, ceci lessati e crema di castagne. Ognuna di queste è la variante tipica a seconda delle zone dell’Abruzzo. Qui a Pescara, in questo periodo, in qualunque negozio che vende prodotti di pasticceria è impossibile non trovare tutte e tre le farciture. Ma farli a casa, rende ancora più entusiasmante quest’aria di festa, essendo una ricetta antica e tipica che ogni famiglia si tramanda di generazione in generazione.

Inoltre un suggerimento per chi proprio in questo periodo non può gustarsi il dolce perché non può mangiare cibi fritti : potete procedere con la cottura in forno, preriscaldatelo  a 180°, e cuocete i caciunitt di Natale abruzzesi per una decina di minuti circa, o fino a che non siano dorati. Saranno ugualmente buoni. Un caro saluto a tutti con e buone feste con i  caciunitt di Natale abruzzesi.

curioSITà

* La scrucchijate è un prodotto tipico abruzzese, una confettura ottenuta con le uve Montepulciano d’Abruzzo con tutta la buccia. Frutto di una lunga tradizione casalinga, la scrucchijate veniva prodotta in casa, con l’uva più bella e più soda, dopo aver schiacciato ogni acino tra due dita per liberarlo dai semi. Proprio a questa operazione di schiacciamento detta appunto scrocchiatura, il tipico prodotto dolciario deve il suo nome.

 

la ricetta passo passo (RIPIENO DI MARMELLATA)

LE MILLE Varianti GOLOSE

Vi scrivo inoltre la dose per fare la variante di ceci e di castagne, per tutti quelli che preferiscono questo ripieno o che non riescono a trovare la scrucchijate d’uva. Ma non provate a farli, se non avete a disposizione il mosto cotto, ingrediente essenziale, per fare questi altri due tipi di ripieni : una sorta di sciroppo, che sostituisce altri dolcificanti come lo zucchero e il miele, è infatti un dolcificante naturale che si ottiene dalla bollitura del succo d’uva ben matura, con qualità superiore a quella richiesta per la vinificazione (23/25% di zuccheri), dopo il raggiungimento del bollore, la cottura viene continuata a fuoco lento per varie ore, fino alla restrizione del liquido alla quarta parte del suo volume originario. Il prodotto viene poi invecchiato anche per 24 mesi. Si presenta come un liquido violaceo, di densità e viscosità e densità simile all’olio di oliva, dal sapore particolarmente dolce.

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

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CACIUNITT DI NATALE ABRUZZESI 

Li caciunitt” di Natale abruzzesi, parlando in dialetto, sono dolci natalizi tipici di tutto l’Abruzzo, originari del teramano, a forma di ravioli, composti da una sfoglia friabile all’esterno che viene fritta, e una farcitura morbida e saporita all’interno, che cambia a secondo del luogo in cui si vive. I possibili ripieni dei caciunitt di Natale abruzzesi sono 3; con  scrucchijate*, ceci lessati e crema di castagne. Ognuna di queste è la variante tipica a seconda delle zone dell’Abruzzo. Qui a Pescara, in questo periodo, in qualunque negozio che vende prodotti di pasticceria è impossibile non trovare tutte e tre le farciture. Ma farli a casa, rende ancora più entusiasmante quest’aria di festa, essendo una ricetta antica e tipica che ogni famiglia si tramanda di generazione in generazione. Questa che vi propongo è la ricetta che si tramanda nella mia famiglia. Noi li prepariamo sempre all’inizio di dicembre, una volta cotti li congeliamo, poi  quando è Natale li passiamo in forno caldo 160°/170° per una decina di minuti, li spolveriamo di zucchero a velo e sono pronti per essere serviti a tavola ed essere mangiati.  I fritti in questo modo risultano fragranti, come appena fatti. Alla fine della ricetta troverete una seconda variante, se volete fare una sfoglia senza uova e senza zucchero. Questo secondo modo di fare la sfoglia me l’ha suggerita la mia amica Marisa, ve la ricordate ? Vi ho parlato di lei in questa ricetta, cliccate qui per leggerla, se siete curiosi. I caciunitt con questo impasto risulteranno molto chiari in cottura. Inoltre un suggerimento per chi proprio in questo periodo non può gustarsi il dolce perché non può mangiare cibi fritti : potete procedere con la cottura in forno, preriscaldatelo  a 180°, e cuocete i caciunitt di Natale abruzzesi per una decina di minuti circa, o fino a che non siano dorati. Saranno ugualmente buoni. Un caro saluto a tutti con e buone feste con i  caciunitt di Natale abruzzesi.

CURIOSITA’ : * La scrucchijate è un prodotto tipico abruzzese, una confettura ottenuta con le uve Montepulciano d’Abruzzo con tutta la buccia. Frutto di una lunga tradizione casalinga, la scrucchijate veniva prodotta in casa, con l’uva più bella e più soda, dopo aver schiacciato ogni acino tra due dita per liberarlo dai semi. Proprio a questa operazione di schiacciamento detta appunto scrocchiatura, il tipico prodotto dolciario deve il suo nome.

 

Dose : per 80/100 caciunitt
Preparazione : più di 1 ora

Ingredienti per la pasta :

600 g di farina
1 uovo intero + 3 tuorli (uova di grandezza medio-grande)
50 g di olio e.v.o.
90 g di zucchero semolato
1 bustina di vanillina
150 g di vino bianco

Ingredienti per il ripieno :

800 g di scrucchijate d’uva nera Montepulciano
100 g di mandorle pelate e tostate (se non le avete potete anche sostituirle con le noci o nocciole)
80 g di cioccolato fondente fatto a scagliette
olio di semi di arachide (voi usate pure l’olio di semi che preferite) per friggere q.b.
zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE :

Preparate il ripieno meglio ancora dal giorno prima, per fare assestare il sapore e la consistenza, frantumate in grana grossa le mandorle e il cioccolato, trasferiteli in una ciotola capiente e mescolatele insieme alla scrucchijate.

Preparate la pasta : su una spianatoia mettete la farina a fontana, al centro versate l’olio, lo zucchero, la vanillina, i tuorli d’uovo, l’uovo intero e il vino. Impastate tutti gli ingredienti fino a formare una palla. Fatela riposare coperta con un panno a temperatura ambiente per 30 minuti.

Stendete la pasta in sfoglie sottili e procedete come per fare i ravioli, mettendo 1 cucchiaino di ripieno sulle strisce di pasta, ripiegandole su se stesse. Disponete i mucchietti a 4 cm di distanza dal bordo e separati tra loro 5 cm.

Premete la pasta con la punta delle dita, intorno al ripieno, in modo da far uscire bene l’aria e saldare bene i due lembi di sfoglia.

Tagliate ora i caciunitt a mezzaluna con una rondella o un bicchiere.
Man mano che li fate poneteli sopra un vassoio ricoperto di carta forno spolverato di farina.

 

Una volta pronti, friggeteli in olio ben caldo un po’ per volta, rigirandoli per farli dorare anche sull’altro lato. I caciunitt devono risultare belli chiari.

Scolateli su carta assorbente e fateli raffreddare.

Una volta cotti tutti e raffreddati, spolverateli con lo zucchero a velo. Ed ecco i caciunitt di Natale abruzzesi con la scrucchijate d’Uva nera Montepulcino d’Abruzzo !!!

 
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VERSIONE DELLA SFOGLIA SENZA UOVA E ZUCCHERO

Questa è la ricetta della mia amica Marisa, se volete fare un’impasto senza uova : 500 g di farina 00, mezzo bicchiere d’olio e.v.o., mezzo bicchiere di acqua, mezzo bicchiere di vino bianco ; impastate esattamente come descritto sopra e procedete come da ricetta descritta.

Vi scrivo inoltre la dose per fare la variante di ceci e di castagne, per tutti quelli che preferiscono questo ripieno o che non riescono a trovare la scrucchijate d’uva. Ma non provate a farli, se non avete a disposizione il mosto cotto, ingrediente essenziale, per fare questi altri due tipi di ripieni : una sorta di sciroppo, che sostituisce altri dolcificanti come lo zucchero e il miele, è infatti un dolcificante naturale che si ottiene dalla bollitura del succo d’uva ben matura, con qualità superiore a quella richiesta per la vinificazione (23/25% di zuccheri), dopo il raggiungimento del bollore, la cottura viene continuata a fuoco lento per varie ore, fino alla restrizione del liquido alla quarta parte del suo volume originario. Il prodotto viene poi invecchiato anche per 24 mesi. Si presenta come un liquido violaceo, di densità e viscosità e densità simile all’olio di oliva, dal sapore particolarmente dolce.

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Queste sono le dosi per fare i caciunitt ripieni di ceci :

300 g di ceci già cotti  e ridotti in purea
100 g di mandorle spellate e tostate
100 g di noci sgusciate
250 ml di mosto cotto

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Queste sono le dosi per fare i caciunitt ripieni di crema di castagne :

500 g di castagne già sbucciate  bollite e spellate e ridotte in purea
100 g di mandorle spellate e tostate
100 g di noci sgusciate
250 ml di mosto cotto

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Eseguite lo stesso procedimento per entrambe le farciture scelte : scaldate il mosto cotto in una pentola. e appena sarà bello caldo aggiungete la purea di ceci o la purea di castagne, le mandorle e le noci frantumate in modo grossolano e mescolate per qualche minuto, il tempo di far amalgamare il composto, che deve risultare ancora morbido. Togliete via dal fuoco e lasciate raffreddare completamente prima di mettere in frigorifero a rassodare per una notte. Usate quindi il  ripieno il giorno dopo per confezionare i vostri caciunitt.

In questi ultimi anni si è aggiunto un quarto tipo di ripieno capace di conquistare coloro che amano il cioccolato, quello con la crema spalmabile alla nocciola e nella mia famiglia fanno subito il fumo.

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Buon appetito!

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TORCINELLI DI NATALE

TORCINELLI DI NATALE – RICETTA N° 253

INGREDIENTI 

3 patate medie già lessate

circa 600 g peso da crude 

1 kg di farina 00 + 130 per fare la biga
40 g di burro sciolto
50 g di olio e.v.o.
1 cubetto di lievito di birra
250 g di latte
2 cucchiai di semi di anice
100 g di uvetta
3 uova grandi
4 cucchiai rasi di zucchero
1 limone senza trattamento

INGREDIENTI PER DECORARE:

zucchero semolato q.b.
3/4 cucchiai di cannella in polvere

 

Per fare i torcinelli di Natale ho preparato prima la biga eppoi dopo che ha lievitato l’ho mescolata al secondo impasto. Le giornate scorrono velocemente piene di impegni e di organizzazioni per le festività natalizie, mi sto impegnando ad organizzare al meglio questo evento proponendovi ricette della tradizione, quindi se riesco entro stasera, vorrei pubblicare l’ultima delle 3 ricette di dolci natalizi che ho fatto susseguire una dietro l’altra in questi giorni. Per adesso è tutto, vi saluto lasciandovi un’anticipazione: non perdetevi la prossima ricetta, il successo con i vostri ospiti è assicurato.

24o minuti

40 pezzi

Diario di bordo
Questi irresistibili dolcetti mi ricordano mia nonna Anna. Per me rappresentano un vero confort food. In diverse occasioni di festa, anche prima che arrivasse il natale ero spesso sua complice nella preparazione dei torcinelli. Lo ricordo come se fosse ieri: rimanevo incantata a vederla friggere ed ero completamente inebriata dall’odore che sprigionava la cannella. I torcinelli  sono dei dolcetti fritti tipici delle festività natalizie qui in Abruzzo, gli ingredienti per realizzarli sono genuini come patate, farina, latte, burro, uova, semi di anice e uvetta. L’impasto realizzato viene fatto lievitare, poi fritto nell’olio caldo dandogli una forma attorcigliata, una volta dorati si scolano e si tuffano nello zucchero semolato mescolato alla cannella. Purtroppo non ricordavo la ricetta che facevo insieme a mia nonna e per poterli realizzare mi sono rivolta ad un’altra nonna, quella del mio compagno, Antonietta. E così dopo diversi anni che non li cucinavo mi sono messa ai fornelli e ho cominciato a impastare, con grande soddisfazione e meraviglia dopo averli assaggiati, sorridevo perché il sapore era tale e quale al sapore dei torcinelli che faceva mia nonna. Quindi non c’è ricetta più azzeccata di questa, per me è stato come se avessi custodito per anni la sua ricetta nella mente che il tempo ha mescolato insieme a tanti altri ricordi. Posso quindi affermare che la tradizione della mia famiglia continua. Quindi questa è la NOSTRA versione.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Buon appetito!

AGGIORNAMENTO AL 03/07/2017

QUESTA RICETTA E’ STATA SELEZIONATA E INSERITA TRA LE MIGLIORI DEL WEB, ALL’INTERNO DI UN’ARTICOLO SUI TORCINELLI DOLCI DALLA REDAZIONE DEL MAGAZINE ONLINE lorenzovinci.it, un magazine dedicato alla gastronomia e alla cucina italiana d’eccellenza, cliccando qui potete leggere l’intero articolo –>> https://lorenzovinci.it/magazine/recipe/torcinelli-dolci-ricetta-storia-come-si-fanno/

 

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TORCINELLI DI NATALE – RICETTA N° 34

Questi irresistibili dolcetti mi ricordano mia nonna Anna. Per me rappresentano un vero confort food. In diverse occasioni di festa, anche prima che arrivasse il natale ero spesso sua complice nella preparazione dei torcinelli. Lo ricordo come se fosse ieri: rimanevo incantata a vederla friggere ed ero completamente inebriata dall’odore che sprigionava la cannella. I torcinelli  sono dei dolcetti fritti tipici delle festività natalizie qui in Abruzzo, gli ingredienti per realizzarli sono genuini come patate, farina, latte, burro, uova, semi di anice e uvetta. L’impasto realizzato viene fatto lievitare, poi fritto nell’olio caldo dandogli una forma attorcigliata, una volta dorati si scolano e si tuffano nello zucchero semolato mescolato alla cannella. Purtroppo non ricordavo la ricetta che facevo insieme a mia nonna e per poterli realizzare mi sono rivolta ad un’altra nonna, quella del mio compagno, Antonietta. E così dopo diversi anni che non li cucinavo mi sono messa ai fornelli e ho cominciato a impastare, con grande soddisfazione e meraviglia dopo averli assaggiati, sorridevo perché il sapore era tale e quale al sapore dei torcinelli che faceva mia nonna. Quindi non c’è ricetta più azzeccata di questa, per me è stato come se avessi custodito per anni la sua ricetta nella mente che il tempo ha mescolato insieme a tanti altri ricordi. Posso quindi affermare che la tradizione della mia famiglia continua. Quindi questa è la NOSTRA versione. Per fare i torcinelli di Natale ho preparato prima la biga eppoi dopo che ha lievitato l ho mescolata al secondo impasto. Le giornate scorrono velocemente piene di impegni e di organizzazioni per le festività natalizie, mi sto impegnando ad organizzare al meglio questo evento proponendovi ricette della tradizione, quindi se riesco entro stasera, vorrei pubblicare l’ultima delle 3 ricette di dolci natalizi che ho fatto susseguire una dietro l’altra in questi giorni. Per adesso è tutto, vi saluto lasciandovi un’anticipazione: non perdetevi la prossima ricetta, il successo con i vostri ospiti è assicurato.   Dose: per 30/40 torcinelli Tempo di preparazione: 1 ora Tempo totale di lievitazione: circa 3 ore   

Ingredienti:

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3 patate medie già lessate circa 600 g peso da crude 

1 kg di farina 00 + 130 per fare la biga 40 g di burro sciolto 50 g di olio e.v.o. 1 cubetto di lievito di birra 250 g di latte 2 cucchiai di semi di anice 100 g di uvetta 3 uova grandi 4 cucchiai rasi di zucchero 1 limone senza trattamento

INGREDIENTI PER DECORARE :

zucchero semolato q.b. 3/4 cucchiai di cannella in polvere

 

PREPARAZIONE:

Mondate le patate e cuocetele a vapore.

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Una volta cotte schiacciatele ancora calde con l’apposito attrezzo. Mettete da parte a raffreddare.

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Scaldate il latte insieme al burro in un pentolino a fuoco molto basso, appena il burro si è sciolto e il tutto si sarà intiepidito, dosatene metà bicchiere e lì scioglieteci quasi tutto il cubetto di lievito, lasciatene appena un po’ da mettere nel secondo impasto.

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Versate il liquido nei 130 g di farina e impastate.

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 Fate la biga che sarà il primo impasto, formate una palla ben liscia, mettetela a riposare fino al raddoppiamento del volume, ci vorrà circa 1 ora.

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Quando la biga sarà raddoppiata mettete a bagno l’uvetta nell’acqua tiepida per farla reidratare.
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Ora preparate il secondo impasto. In una ciotola grande mettete il kg di farina e le patate schiacciate, fate un buco al centro e versateci l’olio, il restante latte e il restante cubetto di lievito, le uova, lo zucchero, i semi di anice, il limone grattugiato e spremuto e cominciate ad impastare.

Appena avrà raggiunto una consistenza morbida aggiungete la biga.

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Prendete la biga e insieme all’uvetta che avrete scolato dopo 15 minuti circa, aggiungetela al secondo impasto.

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Mettete a lievitare il composto dentro una ciotola al caldo fino al raddoppiamento del volume, ci vorranno circa 2 ore.

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Mettete a scaldare l’olio in una pentola dai bordi alti, per rendervi conto che è caldo al punto giusto, prelevate un pezzetto di impasto, se appena lo immergete l’impasto frigge, l’olio è pronto. A questo punto ungetevi le mani e date la forma ai torcinelli, prelevate 5/6 pezzetti di impasto alla volta,  attorcigliateli e immergeteli nell’olio.

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Fateli dorare da entrambi i lati per 3/4 minuti per parte.

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Quando saranno di un bel colore nocciola, scolateli velocemente su carta assorbente.

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Immergeteli subito nello zucchero semolato misto a cannella, fino a che siano ben ricoperti.

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Impilateli uno sopra l’altro man mano che li tuffate nella mistura di zucchero e cannella.

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I MIEI CONSIGLI : Per cuocere le patate io uso il microonde con la funzione a vapore. Se non lo avete potete cuocerle facendole bollire con la buccia e calcolando 20/30 minuti a partire dal bollore. I torcinelli  si conservano morbidi e fragranti per 2 giorni sigillati dentro le buste di carta come quelle per il pane. Possono essere gustati da soli al naturale, o accompagnati con una buona tazza di tè caldo o di caffè nero bollente.
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Oppure potete gustarli con un bicchierino di liquore dolce come un marsala semisecco, un passito o una crema di limoncello o anche una buona grappa di qualità.
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Preparate questi dolcetti sublimi e sarà subito aria di festa. Sento profumo di Natale….
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  Varianti : Usate l’arancia al posto del limone per un’aroma avvolgente e dolciastro. Omettete l’uvetta se non vi piace. Se non vi piace sentire i semi di anice sotto i denti potete mettere il liquore all’anice all’incirca 2/3 cucchiai. Omettetela completamente se non vi piace. Se non vi piacciono ne uvetta e ne semi di anice sostituiteli con 1 limone e 1 arancia utilizzando sia la scorza grattugiata che il succo, ovviamente rigorosamente biologici.  

AGGIORNAMENTO AL 03/07/2017

QUESTA RICETTA E’ STATA SELEZIONATA E INSERITA TRA LE MIGLIORI DEL WEB, ALL’INTERNO DI UN’ARTICOLO SUI TORCINELLI DOLCI DALLA REDAZIONE DEL MAGAZINE ONLINE lorenzovinci.it, un magazine dedicato alla gastronomia e alla cucina italiana d’eccellenza, cliccando qui potete leggere l’intero articolo –>> https://lorenzovinci.it/magazine/recipe/torcinelli-dolci-ricetta-storia-come-si-fanno/

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INSALATA RUSSA – RICETTA N° 221

INSALATA RUSSA – RICETTA N° 221

BUON NATALE 2015

Pubblico oggi, così come l’avevo scritta, la ricetta, che per mancanza di linea non ho potuto pubblicare ieri che era il giorno di Natale. Ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito, in quanto le mie ricette di Natale, specialmente quelle della tradizione Abruzzese, sono state prese letteralmente d’assalto.

Oggi faccio a tutti voi gli auguri per un Santo Stefano sereno e felice tra i vostri affetti più cari.
Auguri di buon onomastico al nostro amico Stefano della comitiva soprannominata – Ferragosto 2014 – e a tutti gli Stefano e Stefania del mondo.

Come è andata la vostra cena della Vigilia ? Io ho cucinato tutto il giorno fino a poco prima della cena vera e propria. E quindi, perdonatemi se non ho potuto collegarmi e farvi gli auguri di una serena e felice Vigilia. Ma la cosa più bella per me, è stata godere della compagnia delle mie famiglie, insieme per questa occasione, che unisce uno spirito di pace, entusiasmo e amore in un ambiente colmo di profumi, odori e colori tipici di questa serata che io ho reputato davvero MAGICA.

Con mia grande soddisfazione alcune delle mie portate hanno avuto un successo incredibile. Cliccate qui per vedere la prima (che ho presentato su delle bruschette di pane tostato), qui per vedere la seconda (che ho servito come aperitivo), e qui come dolce che ho finito di perfezionare quest’anno (questione di 1 giorno e metterò gli aggiornamenti che lo hanno reso ancora più buono).

La ricetta che vi propongo oggi è la più nota delle insalate composta da verdure cotte e servita prevalentemente come antipasto nel periodo natalizio. Molti la comprano, ma se mi seguite, vedrete come è semplice ed economica fare in casa questa prelibatezza.

Questa che vi scrivo è la mia ricetta collaudata, che con l’aggiunta dei sottaceti e dei cetriolini in salamoia, dosati nelle proporzioni esatte, rendono gradevole ogni boccone. Io ho usato la maionese senza uova, ma voi potete usare quella classica, se preferite. Un grazie come al solito, alla mia amica Marty DC per la sua collaborazione durante i nostri lunedì culinari.

Non mi rimane che augurarvi un fantastico Natale in compagnia delle persone che amate.

 

Dose : per 8/10 porzioni
Preparazione : 1 ora in totale
Cottura : 15 minuti

 

Ingredienti :

300 g di patate
300 g di carote
300 g di piselli surgelati
200 g di giardiniera
6 cetriolini in salamoia
200 g di tonno sott’olio
4-5 cucchiai di maionese senza uova
sale q.b.

 

Ingredienti per la decorazione :

carote a rondelle q.b.
cetriolini a rondelle q.b.
un pezzetto di sedano per la base dell’albero

 

PREPARAZIONE :

Pelate, lavate e fate a tocchetti piccoli le carote e le patate.
In un pentolino mettete a bollire l’acqua leggermente salata. Scottata per primo le carote e dopo 3 minuti di cottura, aggiungete le patate e i piselli surgelati e calcolate (a partire dal bollore) ancora altri 4- 5 minuti di cottura. Le verdure devono risultare croccanti, quindi fate attenzione assaggiando a circa 3 minuti di cottura a che punto si trovano, ed eventualmente scolate il tutto.

Una volta scolate, lasciate completamente raffreddare le verdure.
Nel frattempo che si raffreddano le verdure, tritate la giardiniera e i cetriolini nel mixer, devono essere finissimi. Scolare l’olio del tonno e farlo a pezzettini con una forchetta.

Mettete ora tutto in una ciotola capiente : verdurine ormai fredde, tonno, giardiniera e cetriolini, e i 4-5 cucchiai di maionese. Mescolate il tutto con molta attenzione per non rompere le verdure. Mettete in frigorifero a riposare per un paio d’ore.

Poco prima di servirla potete velarla con un pochino di maionese e fare la vostra decorazione che preferite. Ricordate che l’insalata russa deve stemperare un po fuori dal frigorifero, altrimenti sarà troppo fredda quando la si mangia.

BUON NATALE E BUONE FESTE A TUTTI!

Buon appetito!

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TRONCHETTO DI NATALE – BUCHE de NOEL – RICETTA N° 220

TRONCHETTO DI NATALE – BUCHE de NOEL – RICETTA N° 220

Il Buche de Noel è un dolce della tradizione francese tipico del natale, che ricorda nella forma, il ceppo di legno, simbolo natalizio di parecchi paesi del Nord Europa. Il ceppo di natale è considerata una delle più antiche tradizioni natalizie ; questa usanza risale almeno al XII secolo, che fino al XIX secolo, inizio XX secolo, era molto diffusa in vari Paesi Europei, dalla Scandinavia e la Gran Bretagna fino alle Alpi e le penisole balcanica e iberica. Il ceppo veniva estratto dalla parte più grossa dell’albero, che generalmente era una quercia o il castagno, perché questi legni erano in grado di grado di  garantire una lenta combustione. Il ceppo veniva conservato nella legnaia fino alla vigilia di Natale, giorno in cui, il capofamiglia lo bruciava nel camino di casa simboleggiando l’atto di riscaldare il bambino Gesù. Il ceppo veniva poi lasciato ardere fino all’Epifania. I resti venivano conservati (in quanto si attribuivano loro proprietà magiche) e riutilizzati per far accendere il ceppo dell’anno successivo. Da questa tradizione deriva quella del dolce chiamato appunto TRONCHETTO DI NATALE.

Questa delizia viene realizzato con un rotolo di pasta biscotto arrotolato. Io l’ho farcito con una marmellata di frutti di bosco e una leggera velatura di panna montata senza lattosio, ricoperto da una squisita ganache al cioccolato.  Voi potete farcirlo e decorarlo come più vi piace, sono sicura che la vostra fantasia non avrà confini.

E quale occasione migliore, che prepararlo per il giorno di natale ? Preparate il mio tronchetto, ne resterete estasiati ve lo assicuro. Nel blog trovate un’altra versione di pasta biscotto, cliccate qui per vederla. Un grazie come al solito alla mia amica Martina per essermi stata d’aiuto e di supporto nel preparare i vari passaggi, anche per le foto che mi ha fatto.

 

Dose : per 10/12 persone
Preparazione : 40 minuti
Cottura : 20 minuti + 1 ora di raffreddamento

 

Ingredienti  :

4 uova medio-grande
1 pizzico di sale
100 g i zucchero di canna chiaro
50 g di farina 0 o di farro
50 g di fecola di patate
1 pizzico di bicarbonato di sodio
1 limone solo la scorza grattugiata o i semi di una bacca di vaniglia (io ho utilizzato la vaniglia bourbor del Madagascar in polvere BIO nella quantità di una punta di 1 cucchiaino da caffè)
150 g di confettura di frutti di bosco
150 ml di panna da montare senza lattosio
150 g di cioccolato fondente
2 pugni di granella di zucchero
q.b. di zucchero a velo



PREPARAZIONE :

Separate i tuorli dagli albumi. Montare questi ultimi a neve ferma con un pizzico di sale.
Montate ora i tuorli con lo zucchero per 10 minuti circa fino a rendere tutto gonfio e spumoso.

Aggiungete la scorza del limone o vaniglia, il pizzico di bicarbonato, la farina setacciata e la fecola.

In ultimo incorporate gli albumi che avete montato a neve in circa 3 riprese,  con una frusta, con un movimento dall’alto verso l’alto per non smontare il composto.

Prendete una leccarda da forno, copritela con della carta forno. Stendete il composto ottenuto con una spatola, livellando il più possibile.

Infornate in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti circa. Il mio forno è più veloce, è pronto a 8 minuti, quindi state attente, ogni forno è diverso dall’altro.

Una volta cotto, disponete sul vostro piano di lavoro un foglio di carta forno, rovesciateci sopra la pasta biscotto, quindi staccate con delicatezza quella utilizzata per la cottura.

Coprite la pasta con un’altro foglio di carta forno, e arrotolatela mentre è ancora calda. Questa operazione vi permetterà di arrotolare la pasta senza alcune problema o aver paura di romperla.
Lasciate così per 1 ora.

Dalla dose totale della panna, toglietene circa 50 ml e montatela con le fruste. Mettete da parte. Non c’è bisogno di zuccherarla.

Nel frattempo preparate la ganache con il fondente.
Mettete la restante panna in un pentolino a scaldare, e appena sarà calda quasi a sfiorare il bollore, scendeteci il cioccolato fondente fatto a scaglie.

Mescolate per amalgamare i due composti.

Fate raffreddare completamente eppoi mettetelo in frigorifero a raffreddare, perchè il tutto deve essere montato con le fruste. Questa operazione potete farla qualche ora prima, così la ganache avrà tutto il tempo per solidificarsi e montare per bene. Passato il tempo necessario, montate la ganache ben fredda.

Riprendete il rotolo ormai freddo e la panna che avete montato prima e messo da parte. Apritelo e stendeteci prima la confettura e dopo un velo di panna montata.

Arrotolate nuovamente la pasta biscotto, avvolgendola con della carta forno, e mettetela in frigorifero per circa 30 minuti. Una volta raffreddato, riprendete il rotolo, tagliate trasversalmente le due estremità e mettetele da parte.

Poggiatelo sul piatto da portata e ricopritelo con la ganache di panna e cioccolata. Poi poggiate le due estremità precedentemente tagliate, facendole aderire sulla ganache, una sopra il dolce e la seconda di lato per dargli la caratteristica forma di tronchetto.
Ricoprite con la ganache le due estremità, dopo di che, con i rebbi di una forchetta procedete a fare le striature classiche del tronchetto di Natale.

Mettete in frigorifero a riposare fino al momento di servirlo. Spolverate con della granella di zucchero e dello zucchero a velo per dare le sembianze dei fiocchi di neve.

 

Buon appetito!

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IL PARROZZO D’ABRUZZO – terza versione – E BUON NATALE 2014 – RICETTA N° 152

 IL PARROZZO D’ABRUZZO – terza versione – E BUON NATALE 2014 – RICETTA N° 152

Buon Natale amici miei. Come è andata ieri sera ? Io sono stata in famiglia, nell’atmosfera più natalizia che si possa desiderare. Ecco come ho preparato la tavola ieri sera.
Tutto è andato come speravo e desideravo. Il cibo, la compagnia, l’atmosfera, la famiglia, gli affetti, gli addobbi, i regali … tutto meraviglioso, nell’estrema rilassatezza di una fine giornata all’insegna del lavoro e della stanchezza sicuramente, ma nella gioia dell’incontro con i familiari a noi cari, nel calore della casa e al riparo dal freddo tipico del periodo del Natale. Ieri sera siamo stati da me, con la famiglia del mio compagno ; oggi invece saremo a casa di mia suocera e con i parenti. Quindi altra giornata in pieno fermento. Vi lascio a questa versione del Parrozzo d’Abruzzo che mi ha regalato una cliente della salumeria dove ho lavorato per tanti anni, che io chiamo Signora Teresa, la terza che pubblico, con dosi ed esecuzione diversi rispetto alle altre due versioni precedenti dello scorso anno, che potete vedere cliccando qui per la prima, e qui per la seconda.
I Parrozzi che ho realizzato quest’anno, li ho fatti utilizzando appunto questa ricetta. Eccoli infatti in fase di esecuzione glassatura.
Vi saluto tutti, e vi auguro un sereno buon Natale con i vostri affetti più cari, con tanta tanta serenità e allegria.
 
Dose : per 14/15 porzioni
Preparazione : 30 minuti
Cottura : 50/60 minuti

Ingredienti :

6 uova medio-grandi
200 g di zucchero
150 g di semolino
150 g di mandorle tostate ridotte in polvere
20 g di mandorle amare tostate ridotte in polvere
buccia di 1 limone non trattato e la metà del succo
150 g di cioccolato fondente al 50%
70 g di burro
un pizzico di sale

PREPARAZIONE :

Accendete il forno a 160/170°. Montate a neve gli albumi con il pizzico di sale.
In una ciotola, con l’aiuto di un mixer, sbattete i rossi con lo zucchero almeno per 5 minuti.
Continuando a mescolare, aggiungete il semolino.
Quindi incorporate la buccia del limone grattugiato e il succo.
Ora aggiungete gli albumi montati a neve, e con una frusta a mano incorporateli con un movimento dal basso verso l’altro per non farli smontare.
Aggiungete infine le mandorle ridotte in polvere, sempre con un movimento dal basso verso l’alto.
Trasferite il composto in uno stampo semisferico (quello da zuccotto) ricoperto di carta forno (per evitare rotture del dolce) e cuocete in forno già caldo per 50/60 minuti circa a 160/170°.
Passato il tempo, sfornate il dolce e dopo 5 minuti capovolgetelo su di un piatto coperto di carta forno e fatelo raffreddare completamente.
Per la copertura sciogliete il cioccolato e il burro a bagnomaria e mescolate. Stendete il cioccolato con una spatola prima sul fondo del dolce eppoi dopo che si è asciugato, sulla superficie.
Ecco come si presentano i miei Parrozzi d’Abruzzo incartati per essere regalati.
Ed eccolo sulla nostra tavola la sera della vigilia di Natale !!!

Buon appetito!

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CUPCAKE CON ALBERELLO DI NATALE CON FROSTING CAMY-CREAM – RICETTA N° 151

CUPCAKE CON ALBERELLO DI NATALE CON FROSTING CAMY-CREAM – RICETTA N° 151

Questi dolcetti così belli, possono essere un’idea per la cena della vigilia o il giorno di Natale. Bellissimi da vedere, divertenti da preparare e soprattutto buoni da mangiare. Per i cupcake ho usato la ricetta del libro che mi ha dato in prestito la mia amica Martina dal titolo “Cupcake il lato dolce della vita” edito dalla GRIBAUDO, mentre per la crema ho deciso di fare la camy-cream colorata di verde, che è una crema fredda a base di mascarpone, latte condensato e panna montata, il tutto colorata di verde. Credetemi divertimento assicurato. Vi lascio alla ricetta, e con questa colgo l’occasione per fare a tutti voi care amiche e amici del mio blog, un’augurio di  felice e serena cena della vigilia, insieme a tutti i vostri familiari, parenti e amici.

Buon Natale a tutti !!!

 

Dosi : per 12 cupcake
Preparazione : 15 minuti
Cottura :15/20 minuti

 

Ingredienti :

110 g di farina 00
mezzo cucchiaino di lievito in polvere
1 cucchiaino e mezzo di cacao
115 g di burro ammorbidito o margarina
115 g di zucchero
2 uova grandi
55 g di cioccolato fondente

 

Ingredienti per la glassa :

500 g di mascarpone
1 tubetto di latte condensato (170 ml)
150 ml di panna da montare fresca
colorante alimentare verde q.b. per vedere il procedimento cliccate qui sul link.

 

Ingredienti per decorare :

farina di cocco per decorare q.b.
stelline di zucchero q.b.

 

PREPARAZIONE :

Preriscaldate il forno a 180°. Posizionate 14 pirottini di carta in uno stampo da muffin.
In una ciotola grande setacciate la farina, il lievito e il cacao.

Aggiungete il burro, lo zucchero e le uova, sbattete tutto con un mixer fino ad avere un composto omogeneo.

Incorporate il cioccolato sciolto.

Versate il composto nei pirottini.

Fate cuocere nel forno preriscaldato per 15/20 minuti o finchè i cupcake non sono gonfi e sodi. Passateli su una gratella e fateli raffreddare.

Nel frattempo preparate la camy cream e aggiungete il colorante verde prima di incorporare la panna.

Passate la camy cream sulla base di alcuni dolcetti e immergeteli nella farina di cocco, per rappresentare la neve sotto l’albero.

Decorate ora con la crema : con una tasca da pasticcere provvista di bocchetta grande a stella, posizionate la bocchetta vicino al bordo esterno in cima al cupcake. Spremete la tasca con fermezza, e quando la glassa inizia a fuoriuscire, ruotate delicatamente la tasca in cerchio verso il centro del dolce. Dopo aver ricoperto il cupcake, smettete di premere la tasca e sollevate la bocchetta per creare un picco appuntito di glassa nel mezzo.

Potete inoltre fare un’altra decorazione in più creando sui cupcake piccoli ciuffetti appuntiti.

Decorate infine con le stellette di zucchero colorate per dare il tocco finale all’albero di Natale

Ed ecco i cupcake albero di natale decorate nei 3 modi suggeriti. Decidete se togliere o lasciare il pirottino.

 

Buon appetito!

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OMINI DI PAN DI ZENZERO – GINGERBREAD MAN – RICETTA N° 147

OMINI DI PAN DI ZENZERO – GINGERBREAD MAN –  RICETTA N° 147

Chi non conosce gli OMINI DI PAN DI ZENZERO? Ve lo ricordate nel cartone animato Shrek? Cliccate sul video qui sotto se volete vedere la scena. E’ proprio così che li ho conosciuti, in quell’occasione, e anni dopo, scoprendo il mondo delle ricette su internet, li ho trovati sotto forma di veri biscotti della tradizione natalizia di molti paesi: Inghilterra, Nord America e paesi del Nord Europa come Germania e Svezia,  ma da tempo ormai, esiste anche qui in Italia. Non immaginavo che fossero davvero così gustosi e così buoni, e avendo trovato lo stampino apposito (che ho comprato in saldo a gennaio di quest’anno con un’omino grande e uno piccolo) non vedevo l’ora di prepararli, per poter entrare completamente nelle atmosfere e nei profumi del Natale. I biscotti di Pan di Zenzero, sono realizzati con un’impasto a base di spezie quali cannella, noce moscata, chiodi di garofano, zenzero fresco o secco in polvere, con miele o melassa aggiunti allo zucchero.Vi scrivo ora alcune info  sulla ricetta per voi. Munitevi di cannella e noce moscata in polvere. Lo zenzero potete acquistarlo sia fresco che secco in polvere. I chiodi di garofano pestateli finemente avvolgendoli in un pochino di carta forno, io ho usato il peso della caffettiera (vuota ovviamente). Ho messo la melassa*, semplicemente perché già l’avevo nella dispensa (in questo caso i biscotti saranno più scuri con un’aroma ancora più marcato), altrimenti usate un miele che piace a voi. Ricordatevi, di fare il buchino (utilizzando una cannuccia) per poterli appendere all’albero (se volete) prima di infornarli. Se ne avete la possibilità fate riposare l’impasto tutta la notte come ho fatto io, altrimenti solo 1 ora. Con questa dose, di glassa ne viene parecchia, quindi vi avanzerà per poter decorare altri biscotti di Natale , che vedrete nei prossimi giorni. E per ultimo, tenete presente che i biscotti devono essere sfornati ancora morbidi, perché quando si raffreddano si induriscono.Bene per oggi è tutto, vi auguro buona domenica e tante cose bellissime. Io vado a preparare un’altra ricetta per voi e oggi pomeriggio comincerò a montare l’albero di Natale, così stasera a mezzanotte si accenderanno le lucine … che bellloooooooo !!!! Divertitevi guardando questo video trovato su you tube sull’omino di pan di zenzero.

Dose : per 30/40 biscotti
Preparazione : 1 ora
Cottura : 8/10 minuti
Riposo : da un minimo di 1 ora a tutta la notte

 

Ingredienti per l’impasto :

400 g di farina 00
100 g di burro morbido
100 g di zucchero
1 uovo medio-grande
160 ml di melassa o miele
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di zenzero grattugiato (potete anche metterne 2)
4 chiodi di garofano pestati e ridotti in polvere
1 pizzico di noce moscata
1 pizzico di sale

 

Ingredienti per decorare :

200 g di zucchero a velo
1 albume a temperatura ambiente
succo di limone q.b.
colorante per alimenti ( io ho usato rosso-verde-blu e glassa al naturale bianca)

 

PREPARAZIONE :

In una ciotola setacciate la farina, il lievito e le spezie.

A parte lavorate con una forchetta il burro ammorbidito con lo zucchero.
Aggiungete l’uovo.

Lavorate e unite la melassa o il miele, infine incorporate la farina.

Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e fate riposare per 1 notte in frigorifero prima di utilizzarlo.

Trascorso il tempo stendetelo su una superficie infarinata in una sfoglia di circa mezzo centimetro.
Con un taglia-biscotti formate i vostri omini di pan di zenzero.

Se avete intenzione di appenderli praticate dei fori prima di metterli in forno, utilizzando una cannuccia.

Trasferiti gli omini su una leccarda ricoperta di carta forno e fateli cuocere in forno caldo a 180° per 10 minuti. I miei erano già pronti a 8 minuti.

Tirateli fuori ancora morbidi. Fateli raffreddare completamente.

Nel frattempo preparate la glassa. In una ciotola montate l’albume, aggiungete poco alla volta lo zucchero a velo  e infine qualche goccia di succo di limone. Se la glassa risultasse troppo liquida, aggiungete altro zucchero.

Dividete la glassa in più ciotole e coloratela con i coloranti alimentari e utilizzatela per decorare i biscotti usando un sac a poche sul quale avete pratico un buchino piccolo, perché la glassa dovrà essere sottile.

Ed ecco gli OMINI DI PAN DI ZENZERO.

Buon appetito!

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La ricetta è tratta dal mio libricino Biscotti Dolcetti, muffin, briosche e cornetti, occasioni speciali edito Brancato Editore che ho comprato lo scorso anno su consiglio della mia amica Giorgia Di Ciano.

Melassa : Questo derivato della lavorazione della canna da zucchero, dolce e appiccicoso, è di colore scuro e sapore forte e persistente. La melassa è un’ingrediente molto comune nella pasticceria americana, spesso nella composizione del brown sugar. Si può reperire nelle erboristerie e nei negozi specializzati in cibi etnici o biologici. Se doveste avere problemi a trovarla dalle vostre parti potete sempre sostituirla con del miele scuro e dal sapore forte.

PESCHE ALL’ALCHERMES – RICETTA N° 146

PESCHE ALL’ALCHERMES – RICETTA N° 146

Ed eccoci arrivati alla terza ricetta dei dolcetti delle feste. Se vi siete persi le prime due, o volete sapere di cosa sto parlando, perché è la prima volta che mi leggete, vi metto il link :
Cornettini alla crema spalmabile alla nocciola , Cannoli al forno di pasta all’uovo ripieni di crema . Ottimi dolcetti da preparare anche tra poco, in occasione delle festività natalizie. Le pesche sono biscotti che si compongono di due dischetti ; in questa versione che vi propongo, ogni semisfera viene svuotata, affondata in una bagna a base di alchermes, riempita di una farcitura a piacere, riunita all’altra semisfera, e infine rotolate nello zucchero semolato e messe dentro i pirottini di carta. Sappiate che queste semisfere di biscotti possono essere preparate con parecchi giorni di anticipo, anche un paio di settimane prima, e si mantengono chiuse nei contenitori a chiusura ermetica, si procede poi alla bagna e a riempirli il giorno prima o il giorno stesso, quindi tenetene conto. Io li ho riempiti di crema spalmabile alla nocciola il giorno prima, e li ho mantenuti, coperti, a temperatura ambiente. Le pesche possono anche avere grandezze differenti 1) piccole come una nocciola, 2) medie come una noce, 3) grandi come un’albicocca, ed è per questo motivo che in 2/3 foto vedete le pesche di tre dimensioni diverse. L’unica cosa che ho omesso è la fogliolina di zucchero come ultimo tocco finale, che non ho proprio avuto tempo di andare a comprare, ma se voi volete e vi piace potete aggiungere. Con questa ricetta do inizio alle ricette di Natale. Se volete vedere quelle dell’anno scorso, andate alle ricette per argomento sulla vostra destra, e scorrete il mouse fino a cliccare su Ricette di Natale, o seguitemi sulla pagina facebook, perché a partire da oggi vi posterò i link per andarci direttamente.

Un bacio e buona giornata a chi passa di qua.

 

Dose : per 60 pesche piccole
Preparazione : 1 ora
Cottura : 15 minuti

 

Ingredienti per l’impasto :

3 uova medio-grandi
500 g di farina 00
100 g di margarina o burro
200 g di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
la buccia grattugiata di 1 limone non trattato (biologico)

 

Ingredienti per il ripieno :

450 g di crema spalmabile alla nocciola

 

Ingredienti per la decorazione :

300/400 ml circa di alchermes (dose indicativa)
zucchero semolato q.b.

 

PREPARAZIONE :

Sbattete le uova e lo zucchero in una ciotola.
In un’altra ciotola, mettete la farina a fontana, aggiungete le uova già sbattutecon lo zucchero, la margarina, la bustina di lievito e la buccia grattugiata del limone. Mescolate gli ingredienti, e dopo che i liquidi saranno stati assorbiti completamente, trasferite su un piano di lavoro e impastate.

Fate una palla, coprite con uno strofinaccio e nel frattempo preparatevi le leccarde ricoperte di carta forno.

Con l’impasto fate un filoncino sottile, tagliatelo a cubettini e con le mani fate tante palline della grandezza di una nocciola (o decidete voi i formato che volete ottenere) e sistematele man mano sulle leccarde.

Infornate in forno già caldo a 180° per circa 10/15 minuti o fino a quando si sarà colorita.

Sfornate le sfere, attendete 5/10 minuti circa (devono essere ancora calde), e con l’aiuto del manico di un cucchiaino praticate un foro alla base (che servirà per riempirle di crema) come in foto. Conservate il di dentro, perché possono essere riutilizzati per fare altri tipi di dolcetti come i biscotti all’amarena o i cake pops che vedrete tra breve. Fate raffreddare completamente le sfere, mettetele da parte fino al momento di riempirle.

Quando sarà il momento, immergete le semisfere nell’alchermes, man mano che lo fate poggiatele a testa in giù, per far scolare l’eccesso.

Con l’aiuto di un sac a poche riempite ogni semisfera di crema, unite l’una all’altra, e rotolate nello zucchero.

Poggiate ogni semisfera nei pirottini di carta.

Ed ecco le pesche all’alchermes.

 

Buon appetito!

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PIZZA DI SCAROLA – RICETTA N° 38

PIZZA DI SCAROLA – RICETTA N° 38

Quante volte vi sarà capitato di pensare, cosa mangiare per pranzo il giorno della vigilia di Natale e di Capodanno, in previsione delle cene  sontuose della sera in questi due giorni che per alcuni, si trasformano in vere e proprie abbuffate? Ebbene, la ricetta che vi propongo oggi fa parte della tradizione natalizia campana, la pizza di scarola viene mangiata come pranzo del 24 e del 31 dicembre  in attesa del cenone della sera. Ed è così  buona, tanto che l ho inserita  tra le mie ricette della tradizione natalizia. Mi ha colpito il connubio tra il sapore della scarola e di tutti gli
altri aromi che ho usato per aromatizzarla. Dopo aver letto la ricetta  in non so quanti blog, ho deciso di procedere a modo mio, usando come impasto la ricetta della pizza che uso io, mettendo tutti e cinque gli ingredienti della tradizione e cioè: alici, capperi, olive,pinoli e uvetta. Potete comunque omettere ingredienti come uvetta e pinoli se non vi piacciono. La pizza è ancora più buona se la preparate il giorno prima, ma l’importante e che la mangiate fredda. Potete metterla sia in uno stampo rettangolare che rotondo, come ho fatto io e poi tagliarla a quadrotti o a spicchi. Se lavorate tutto il giorno è ottima portata come pranzo, incartatela e gustatevela nella pausa. Bene, so che tante e tanti di voi sono ai fornelli per i preparativi della vigilia, che finalmente è arrivata.
Vi auguro di cuore a tutti voi una felice serata della vigilia, insieme a tutti i vostri familiari, e i vostri amati più cari, in questo che è il giorno più bello dell’anno.


Dose: per 8/10 persone
Tempo di preparazione:
Lievitazione: 2/3 ore
Cottura scarola: 20/30 minuti
Assemblaggio finale:15 minuti
Cottura in forno: 30/40 minuti

 

Ingredienti:

2/3 mazzi di scarola
50 g di uvetta
50 g di pinoli
15 g di capperi
150 g di olive
2/4 alici

Più gli ingredienti dell’impasto della pizza (vedere ricetta)

 

PREPARAZIONE:

Per prima cosa fate l’impasto della pizza, leggete la ricetta e mettete a riposare per 2/3 ore. Poi nel frattempo pulite la scarola, scegliete le foglie più belle e tagliate ogni foglia in tre parti.

Lavate accuratamente tutte le foglie.

Scolatele e mettetele a stufare con la propria acqua di lavaggio in una padella, coperta con il coperchio e a fuoco basso fino a che non sia tenera.

Una volta cotta, togliete la scarola dalla padella, mettetela da parte, e mettete un po d’olio con le alici e l’aglio, fateli soffriggere fino a quando le alici non si saranno sciolte completamente.

Togliete l’aglio e metteteci le foglie di scarola, le olive, i pinoli, l’uvetta (ammollata per 20 minuti in acqua tiepida e poi strizzata)  i capperi e aggiustate di sale e fate saltare il tutto a fuoco medio in modo che i sapori si amalgamino.

Riprendete l’impasto ormai lievitato, dividetelo in 2, e con il mattarello o le mani stendetelo all’interno di una teglia unta, di cm 28 di dm.

Mettete la scarola e gli odori, distribuiteli all’interno della pasta lasciando un bordo di circa 2 cm.

Richiudete con l’altro disco di pasta e bucherellatelo, per evitare che si gonfi, richiudete per bene i bordi per non fare uscire il composto all’interno. Con le mani o un pennello passateci dell’olio extra vergine di oliva sopra e infornate in forno caldo per 35/40 minuti a 180°.

Estraete dal forno quando la pasta è bella dorata, accertatevi che sia cotta bene anche sotto. Fate raffreddare completamente prima di mangiare.

Ed ecco un particolare della pizza di scarola vista da vicino.

Buon appetito!

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SEMIFREDDO GELATO AL TORRONE – RICETTA N° 35

SEMIFREDDO GELATO AL TORRONE – RICETTA N° 35

Avevo questa ricetta da 4 anni minimo, scritta su un foglio di carta dalla signora che l’ha creato. Una signora romana come me, che vive a Pescara da tantissimi anni, e che ho conosciuto nella salumeria dove ho lavorato tempo fa. Ogni anno, a Natale la vedevo comprare 3/4 scatole di torrone di quello duro con ricopertura di cioccolato fondente alla volta. Lei mi diceva sempre che era per fare questo dolce. Allora incuriosita, gli chiesi la ricetta. Ma mai avrei creduto che fosse davvero così buono. Il risultato finale è un semifreddo eccezionale di gusto e di consistenza, ma dovete provarlo perché voi possiate dire la stessa cosa che ho detto io. Alla ricetta ho solo fatto una piccola aggiunta. Mi erano avanzate delle mandorle macinate, di un dolce fatto il giorno prima e quindi le ho utilizzate mettendole all’interno del dolce. Semplice e veloce per un risultato d’effetto. Io ne preparerò 2, uno per la sera della vigilia e l’altro per il giorno di Natale. Vi scrivo alcuni dettagli. Potete provare a farlo anche con altri torroni, ma l’importante è che siano di buona marca e del tipo duro, con la ricopertura di cioccolato fondente sopra e torrone classico bianco duro all’interno con mandorle o nocciole. Potete metterlo in uno stampo da plum-cake ricoperto di carta forno, o come ho fatto io, nello stampo in silicone. Quando lo dovrete rovesciare, dovete semplicemente immergere la base del contenitore in un recipiente che contenga acqua molto calda, il tutto per qualche secondo, in questo modo il calore sullo stampo permetterà lo staccarsi del semifreddo dalle pareti del contenitore. Così voi potrete rovesciarlo sul piatto di portata. Mangiatelo freddo, come se fosse un gelato, ma se voi non gradite il troppo freddo, tenetelo fuori del congelatore per 10/15 minuti, prima di impiattarlo. Preparatelo sempre il giorno prima , per poterlo mangiare la sera dopo. Questa ricetta l’ho realizzata con la collaborazione della mia amica Chiara, che saluto e ringrazio per il bel tempo passato insieme a cucinare, una mattinata piena di divertimento e a raccontarci di noi in mezzo a tante pietanze preparate con amore, passione e felicità  E appena avrò la possibilità, pubblicherò la foto che ci hanno fatto alla fine della preparazione, contente e sorridenti per il dolce meraviglioso che ne è venuto fuori, dalla nostra collaborazione.

Bene per oggi è tutto, e ci vediamo alla prossima ricetta di Natale, vi auguro una buona serata.

Dose: per 10 persone
Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di congelamento: 24 ore

Ingredienti:

6 tuorli d’uovo
6 cucchiai di zucchero
1 torrone Amor Pernigotti
500 ml di panna fresca da montare
100 g di mandorle macinate in un mixer

PREPARAZIONE:

Prendete il torrone e fatelo tutto a scaglie con un coltello.
Montate i tuorli con lo zucchero.
Montate la panna.
Amalgamate la panna fresca alla crema di rossi d’uovo, mescolando dal basso verso l’alto.
Prendete lo stampo in silicone e bagnatelo con acqua fredda all’interno, sulla base mettere uno strato di torrone.
Poi fate uno strato di crema, mandorle macinate e di nuovo torrone.
Un’altro strato di crema e di mandorle macinate.
Un’altro strato di torrone e crema, fino a finire gli ingredienti, terminate l’ultimo strato con il torrone.
Con lo stampo che ho usato io sono usciti 3 strati. Coprite lo stampo con la carta forno, e mettete nel congelatore per 24 ore. Per rovesciare il dolce mettete la base dello stampo a contatto con l’acqua calda. Versate sul piatto di portata e servite.
Ed ecco un particolare del semifreddo al torrone.

Buon appetito!

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