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Daniwella Felicità e passione in cucina

Pane e lievitati

PIADINA ROMAGNOLA – RICETTA N° 103

PIADINA ROMAGNOLA – RICETTA N° 103 

Buon pomeriggio a tutti. Oggi sono sul blog con un must della cucina Emiliana, la Piadina Romagnola, piatto semplicissimo, molto amato anche oltre i confini regionali, è simbolo della gastronomia di una terra ricca di pietanze saporite e appetitose. Remota è la storia della piadina : i primi abitanti della nostra penisola, già nel 1200 a.C., preparavano focacce azzime impastando l’acqua e la farina, ma furono gli Etruschi a perfezionare l’arte dei dischi di pasta cotti sul fuoco o sotto la cenere e a far conoscere questo alimento ai Romani, che se ne dimostrarono entusiasti estimatori. Nel 170 a.C. a Roma le focacce erano cibo da ricchi, consumate generalmente insieme al formaggio. Mentre nei secoli bui del  Medioevo era cibo dei poveri contadini, che non avendo più la possibilità di mangiare il pane lievitato, tornò al consumo di polente e farine di orzo, e di focacce azzime fatte con cereali meno pregiati. Le gustose focacce di farina rimasero sempre ben presenti sulle tavole degli italiani, attraverso i secoli bui del Medioevo e le gioie del Rinascimento, fino ai giorni nostri. Ricordo, che quando ero più giovane, andavo spesso in una piadineria, qui a Pescara, insieme alle mie amiche Valentina, Antonella e Stefania. Io mi fermavo almeno 5 minuti per leggere l’elenco dei ripieni, per poi scegliere sempre la stessa : stracchino, prosciutto crudo e rucola; e le mie amiche mi prendevano sempre in giro e ci facevamo sempre un sacco di risate. Fino al giorno in cui non ho trovato la ricetta per farla a casa. Questa ricetta, l’ho trovata anni fa, su uno di quei giornalini di gastronomia gratuiti, che si trovano spesso nei supermercati, quando ti trovi a fare la fila alla cassa. La conservo gelosamente da allora, la ricetta è talmente buona che non l’ho mai cambiata. Quindi se avete voglia di piadina ecco la ricetta. Voi potete riempirla con quello che avete in casa, o con quello che vi piace, dal ripieno dolce a quello salato. Io l’ho riempita con quello che avevo a disposizione la sera che l’ho fotografata per poi metterla sul blog.
Un saluto a tutti e buona serata.

Dose : per 8/6 piadine
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 2 minuti per lato
Riposo : 1 ora

 

Ingredienti :

400 g di farina 00 + q.b.  per spolverare il piano di lavoro
mezza bustina di lievito in polvere per pizza a lievitazione lenta
mezzo cucchiaino di zucchero
100 g di latte ( potete sostituirlo con quello senza lattosio se siete intolleranti )
100 g di acqua frizzante
25 g di strutto ( o di olio extra vergine di oliva )
un pizzico di sale.

 

PREPARAZIONE :

In una ciotola o su un piano di lavoro, mettete a fontana la farina e unite tutti gli ingredienti, tranne il sale.

Impastate con cura, aggiungendo il sale per ultimo, fino ad ottenere una pasta morbida, liscia, ed elastica.

Fate una palla e avvolgetela in una pellicola, e lasciatela riposare a temperatura ambiente per circa 1 ora.

Dividete la palla in 8 o 6 porzioni.

Stendete ogni disco con il mattarello in dischi di circa 2-3 mm di spessore. Spolverizzate di farina il piano di lavoro, per non far attaccare i dischi.

Scaldate una padella antiaderente, o se lo avete l’apposito testo emiliano per piadine, e cuocetevi le piadine una per volta, per 2 minuti per lato, a fuoco medio.

Bucherellate con una forchetta nei punti in cui si formeranno le bolle, dopo di che girate la piadina per farla cuocere sull’altro lato.

Sistematele man mano su un piatto o su un cestino, messe una sull’altra e copritele con un telo.

Adesso potete farcirle a piacere. Questi sono i ripieni che ho fatto io con quello che mi sono ritrovata  in casa.

Primo ripieno con :  

1 cucchiaio di ricotta di mucca, 4/5 fettine di scamorza, una manciata di rucola fresca.

Secondo ripieno con :

una manciata di rucola, 3/4 cucchiaini di maionese vegan ( per vedere la ricetta cliccate qui ), una manciata di patatine fritte, mezza salsiccia sbriciolata ( non si vede perché l’ho aggiunta dopo la foto ).

Terzo ripieno con :

7/8 pomodorini ciliegino, 2/3 cucchiai di ricotta di mucca, una manciata di rucola.

In questo caso io ho arrotolato la piadina.

Ma voi se volete potete farla a metà e/o di nuovo a metà.


Ed ecco la mia piadina ripiena finita.

 

Buon appetito!

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CHEESE NAAN SENZA LATTOSIO E CON LIEVITO VEGAN – RICETTA N° 84

CHEESE NAAN SENZA LATTOSIO E CON LIEVITO VEGAN – RICETTA N° 84

Dopo un periodo di assenza dovuto all’influenza che pian piano ha costretto a letto me e alcuni componenti della mia famiglia nelle ultime settimane, rieccomi oggi carica di energia, felice di proporvi una nuova ricetta. Oggi vi porto con me, virtualmente parlando, a fare un viaggio in India , e ad assaggiare il cheese naan , un tipo di pane lievitato, tra i più conosciuti  e particolarmente popolare in India, Afganistam, Iran, Pakistan, e nei ristoranti indiani del Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Questo tipo di pane, ha diverse caratteristiche. L’impasto prevede farina bianca, lievito e yogurt; quest’ultimo ingrediente è quello che lo rende particolarmente elastico e morbido. Una volta lievitato l’impasto, viene diviso in pallette,  spianate con il mattarello e a seconda del luogo, viene riempito di una farcitura caratteristica. L’altra particolarità è che si cuoce in padella o su una griglia arroventata, spennellata con un po’ di olio. Il ripieno che vi propongo è la versione al formaggio spalmabile. Ma voi potete usare qualsiasi formaggio cremoso vi piaccia, come ricotta, stracchino, robiola o qualsiasi tipo di formaggino cremoso. Provatelo, eppoi se vi fa piacere, riproponetelo nella versione ripiena che vi piacerebbe realizzare, come verdure, carne macinata, salumi come prosciutto cotto, crudo ecc ecc. Il bello di queste ricette, è che anche se non siamo andati personalmente sul luogo di provenienza, è che possiamo ricrearle ugualmente a casa nostra, con gli stessi ingredienti o sostituendoli con qualcosa di simile. In questo modo assaporiamo la cultura culinaria di altri paesi e nazioni. Dopo aver letto diverse ricette sul web, ho deciso di procedere con la mia versione, usando il lievito secco VEGAN che avevo comprato tempo fa in un negozio di alimenti biologici, per la ricomparsa della mia intolleranza al lievito di birra, e usando yogurt e formaggio senza lattosio, che ormai si trovano in tutti i market più forniti, per la mia intolleranza al lattosio. Se non avete problemi, usate tranquillamente i prodotti citati con lattosio e lievito normali. Usate questa ricetta, anche quando vi accorgete che siete rimasti senza pane, non ve ne pentirete.

Bene, ora vi saluto e fatemi sapere come è andata.

 

Dose: per 5 naan
Preparazione: 30 minuti
Lievitazione: minimo 1 ora/ massimo  4 ore
Cottura: 20 minuti

 

Ingredienti:

350 g di farina 0 ( o farina 00 )
125 g di yogurt bianco senza lattosio ( va bene anche quello greco)
100 ml di acqua tiepida
3 cucchiai di olio e.v.o.
mezza bustina di lievito in polvere Vegan-Biologico ( o mezza bustina di lievito secco in polvere a lievitazione lenta )
1 cucchiaino raso di sale
2 pizzichi di bicarbonato
1 pizzico di zucchero semolato/o di canna
250 g di formaggio morbido spalmabile senza lattosio ( o qualsiasi tipo di formaggio morbido che vi piaccia)

 

PROCEDIMENTO:

In una ciotola setacciate la farina, aggiungete il lievito e mescolate.

Aggiungete lo yogurt.

 L’acqua.

L’olio.

Il sale, il bicarbonato e lo zucchero.

Cominciate  a mescolare, e lavorate il composto all’interno della ciotola per 10 minuti, impastate fino ad ottenere un panetto liscio, omogeneo e morbido al tatto.

 Lasciate lievitare coperto con un coperchio o con un panno fino a che cresca di volume ( a me è bastata 1 ora ).

Riprendete l’impasto lievitato, e dividetelo in 5 palline di uguale dimensione.

Infarinate una piano di lavoro, e con il mattarello stendete in forma sferica ogni pallina.

 Ponete al centro un cucchiaio abbondante di formaggio.

 Spalmatelo con un cucchiaio o una forchetta.

Chiudete prima i lembi verticali.

Poi quelli orizzontali.

Premete bene con i polpastrelli.

A questo punto potete decidere di stendere ancora il pane con il mattarello, molto delicatamente, fino ad ottenere un quadrato delle dimensioni di 15 cm.

O lasciare il pane così com’è senza stenderlo di nuovo.
Fate scaldare una piastra in ghisa, o una padella antiaderente, ed eventualmente ungerla con un pochino di olio.

Cuocete il pane 3 minuti per lato, fino a che non risulterà dorato.

Ecco il pane cheese naan .

Ed ecco come appare all’interno.

 

Buon appetito!

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PIZZA PAZZA ALLA BOSCAIOLA – RICETTA N° 83

PIZZA PAZZA ALLA BOSCAIOLA – RICETTA N° 83

Questa è la pizza che vi propongo per la cena di questa sera, anzi, una delle farciture che potrete variare sulle vostre pizze. La chiamo così, PAZZA, perché una pizza simile la mangiavo tantissimi anni fà in una pizzeria di Chieti, e sul menù veniva chiamata così. Io ho fatte 2 aggiunte, e una diversificazione rispetto a quella che mangiavo. Ho aggiunto il grana padano grattugiato e il prezzemolo, in più io i funghi li cuocio trifolati in padella. Invece in quella pizza che mangiavo, i funghi erano messi a crudo, perché logicamente la pizza veniva cotta in un forno a legna. In alcune pizzerie, potrete trovare pizze che hanno gli stessi ingredienti, ma se non sono precedentemente mescolati come vi consiglio nella ricetta, non avrà mai il sapore magico che ne scaturisce.

Provate e fatemi sapere sulla pagina facebook di Daniwella. Buona serata a tutti voi.

Dose: 4/6 porzioni
Preparazione: 15 minuti
Cottura: 30 minuti circa
Cottura funghi: 15/20 minuti
Lievitazione impasto: 2 ore

 

Ingredienti:

300 g di impasto per pizza ( per vedere il procedimento cliccate qui )
100 g di prosciutto cotto a fettine
300 g di funghi champignon
mezzo spicchio d’aglio
40 ml di vino bianco
50 g di formaggio grana grattugiato
1 vasetto di panna da cucina circa 200 g
1 mozzarella o fiordilatte o scamorza appassita
prezzemolo q.b.
sale q.b.
olio e.v.o. q.b.

 

PROCEDIMENTO:

Preparate l’impasto per la pizza e fatelo lievitare per 2 ore.

Pulite i funghi, fateli a fettine. In una padella mettete l’olio e il mezzo aglio a rosolare per 3 minuti, aggiungete i funghi a fettine, e fate rosolare a fuoco alto per una decina di minuti mescolando. Aggiungete il vino bianco, fate evaporare, e quando i funghi sono di un bel colore dorato aggiungete il prezzemolo e il sale. Spegnete e mettete da parte.

In una ciotola, fate a pezzetti il prosciutto cotto.

Aggiungete il vasetto di panna, il formaggio, la mozzarella, i funghi, il sale, l’olio e il prezzemolo e mescolate il tutto. Lasciateli dentro la ciotola ad amalgamare il loro sapori fino a che l’impasto è pronto per essere steso.

Quando l’impasto è lievitato, prelevatene 300 g, e stendetelo in una teglia unta con un pochino di olio, del dm di 28/30 cm di dm.

Versateci il composto di panna, prosciutto e funghi, completate con olio e.v.o.,  e mettetelo a cuocere in forno preriscaldato a 250° per 15 minuti, accertatevi che sia cotto sotto, dopo di che cuocete ancora fino a che il sopra sia dorato come in foto.

Ed ecco pronta la PIZZA PAZZA.

Ed ecco la pizza vista da vicino.

Buon appetito!

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Tortano Napoletano : Ricetta Tradizionale Pasquale

Tortano Napoletano: Ricetta Tradizionale Pasquale

Il tortano Napoletano è un rustico che si prepara in occasione delle festività pasquali. Lo chiamano il cugino del casatiello ma si differenziano per il fatto che nel tortano le uova sono bollite, fatte a pezzettini e messe all’interno, mentre nel Casatiello le uova crude vengono disposte sopra l’impasto lievitato con tutto il guscio e fermate da due strisce di impasto disposte a croce. Le uova si cuoceranno in seguito una volta che il casatiello viene infornato. Entrambe le torte rustiche vengono preparate per il periodo pasquale in Campania. La tradizione vuole che questo rustico sia mangiato per la colazione di pasqua e quello che avanza viene portato tra le cibarie del pranzo delle gite fuori porta il giorno di pasquetta. Il tortano è uno dei rustici più squisiti che abbia mai mangiato, saporito e godurioso è entrato a pieno titolo tra le mie ricette preferite per pasqua. Sono sicura che troverete questa ricetta favolosa anche voi. Io mi diverto tantissimo a preparare le ricette di questa tradizione, senza di loro pasqua e pasquetta non sarebbero la stessa cosa. La bontà del tortano lo rendono adatto ad essere preparato anche in altre occasioni di festa durante l’anno e ottimo per essere servito nei buffet e pic nic. Leggete l’articolo fino alla fine dove troverete i miei consigli e i trucchetti per realizzare questa e tutte le mie altre ricette a regola d’arte. Se ti è piaciuto questo articolo condividilo sui social, grazie !!!

DIARIO DI BORDO

Ho sentito parlare di questo rustico qualche tempo fa’ e in occasione di questa pasqua 2014 l’ho preparato a mano senza planetaria perché non c’è l’ho, devo dire che ne è valsa la pena. Fa parte di quelle ricette di pasqua che ho preparato per la prima volta, che ho fatto e fotografato la stessa sera una di seguito all’altra. Ho fatto le ore piccole ma vi garantisco che sono andata a dormire soddisfatta più che mai. Ho usato come ripieno alcuni ingredienti tipici abruzzesi e non napoletani, per una questione di tempo non sono potuta andare in giro a cercarli. Ma vi assicuro che il tortano è venuto saporito con il guscio di pasta che profuma di buono e il ripieno morbido e profumato all’interno, davvero una bontà.

 

 

Preparazione: 35 minuti
Cottura: 60  minuti
Lievitazione: 4 ore

 

Ingredienti per l’impasto

300 g di farina 0
80 g di acqua tiepida
5 g di lievito di birra 1 cucchiaino raso di zucchero semolato
1 cucchiaino raso di sale fino
1 cucchiaino raso di pepe nero in polvere

Per il ripieno

40 g di pecorino romano grattugiato
50 g di prosciutto cotto tritato
50 g mortadella a cubetti
75 g di pancetta dolce a cubetti
120 g di salame corallina a cubetti
3 uova sode tagliate a spicchi
130 g di provolone piccante a cubetti
130 g di provolone dolce a cubetti
60 g di emmental francese

 

LA RICETTA PASSO PASSO

Sciogliete il lievito in 30 g di acqua tiepida presa dal totale.

In una ciotola mettete la farina, fate un buco al centro e versateci l’acqua rimasta, il lievito sciolto e  il pepe. Con la forchetta cominciate a mescolare il liquido al pepe e alla farina, dopo qualche giro di forchetta aggiungete il sale e impastate.

Quando l’impasto risulta compatto trasferitevi sulla spianatoia. Schiacciate l’impasto per aprirlo e aggiungete lo strutto a piccole dosi e impastate, ogni volta che l’impasto assorbirà lo strutto aggiungete la dose successiva.

Spalmatelo sulla superficie della pasta e cominciate ad impastare. Dapprima sembrerà che l’impasto si appiccichi alla spianatoia, tranquilli tutto normale, mano a mano l’impasto assorbirà il grasso e risulterà più morbido e rilassato per via del glutine, e tornerà a sembrare un impasto morbido.

Ripetete questa operazione fino ad esaurimento dello strutto. Io ho impiegato 20 minuti. Mettete l’impasto a lievitare dentro una ciotola coperta con pellicola trasparente fino a che non avrà raddoppiato il suo volume, il mio ha impiegato 2 ore.

Nel frattempo tagliate a dadini tutti i salumi e i formaggi. Dividete le uova sode in spicchi sottili Stendete la pasta lievitata in una sfoglia alta 1 cm. Distribuiteci sopra i formaggi e i salumi a dadini, aggiungete le uova sode a spicchi tutto in maniera regolare. Arrotolate la sfoglia, cercate di stringerla il più possibile e mettetela all’interno di uno stampo per ciambella unto con lo strutto sigillando bene le estremità.

 

Fate lievitare al coperto per 2 ore, meglio ancora se per tutta una notte. Deve raddoppiare il suo volume raggiungendo il bordo dello stampo apparendo bello gonfio. Il mio ha lievitato in 2 ore.

Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 50 minuti. Dipende sempre dal proprio forno. Sfornate il tortano e lasciatelo raffreddare prima di mangiarlo.

 

Ed ecco il tortano pronto per essere mangiato. Preparatelo per pasqua, pasquetta, per i vostri pic nic e numerosi buffet, farete sempre un figurone.

 

I MIEI CONSIGLI

 

Potete usare formaggi e salumi di vostro gradimento ma anche un solo salume e un solo formaggio se preferite, rispettando la dose indicata.

In base all’esperienza il tortano acquista sapore se lo si lascia riposare. Più passano i giorni e più è buono. Io lo conservo in frigorifero chiuso per bene in una busta per alimenti 3/4 giorni. Ma può essere anche congelato intero o tagliato a fettine. Riponetelo sempre in una busta per alimenti da congelare.

Prima di mangiarlo potete scaldarlo al forno o al microonde tagliato a fettine.

BUON APPETITO

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Felice giornata

Enjoy #daniwella

 

 

 Ecco come appare una fetta vista da vicino.

 

Buon appetito!

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PANE NERO AI 7 CEREALI – RICETTA N° 9

 PANE NERO AI 7 CEREALI – RICETTA N° 9 

Buon giorno amici. Questa farina era  nella mia dispensa da circa un mese. E continuavo a rimandare questo impasto. Qualche giorno fa mi sono decisa. E il pane che ne è venuto fuori si è rivelato davvero ottimo. Quindi vi consiglio di provare a fare questa ricetta se nel supermercato della vostra città vendono farine simili a questa. Ho usato come indicazione e dose la ricetta sul retro della confezione. All’interno ci sono in dotazione 2 bustine di lievito in polvere. Ma per la mia intolleranza io ho usato un diverso tipo di lievito, quello naturale secco attivo, comparato in un negozio che vende prodotti biologici. Questa miscela è un preparato per pane scuro e contiene l’86% di cereali che sono: farina di grano tenero tipo 00, farina di segale, farina d’orzo, farina di farro, farina di fiocchi d’avena, farina di mais, farina di fiocchi di riso, semi di sesamo e di girasole, zucchero di canna e sale marino. Io l’ho preparato impastandolo a mano per 10 minuti, in questo modo il glutine avrà il tempo di svilupparsi per bene. Oltre a farlo buono, mi sono impegnata a farlo bello. Perché l’occhio, vuole sempre la sua parte. Cosa importante da dire è questa: l’impasto lievita esclusivamente in un posto tiepido,  a 28° circa. Ad esempio il termosifone acceso se lo facciamo d’inverno, o il forno appena riscaldato o con la luce accesa o con un pentolino d’acqua caldo all’interno del forno. Al freddo, questo impasto non cresce. Questo pane è buono per diversi motivi; contiene fibre che contribuiscono a dare un senso di sazietà e ad evitare la superalimentazione. E’ un piacere per il palato. E’ molto comodo congelarlo già tagliato a fette, quando serve basta metterlo all’ultimo momento nel tostapane, si avrà un pane sempre pronto. Ed è genuino davvero, perché lo facciamo a casa senza aggiungere conservanti e grassi nocivi. Allora che aspettate?

Provate, impastate,  divertitevi e gustate, soddisfatte del vostro lavoro e poi … fatemi sapere come è andata.

Tempo: 20 minuti circa per impastare
Tempi lievitazione: 3 ore circa + 15 minuti
Cottura:  25 minuti

 

Ingredienti:

500 g di Miscela Pane Nero
1 bustina da 10 g di lievito secco naturale
2 cucchiai di olio e.v.o.
280 ml di acqua tiepida

PREPARAZIONE:

Per prima cosa, sciogliete la bustina di lievito nell’acqua tiepida leggermente zuccherata, lasciare lievitare fino a quando vedremo le bollicine sulla superficie.

In una ciotola versate la miscela di farina e 2 cucchiai d’olio.
Versate il lievito appena  vedremo che si sono formate le bollicine.
Girate il tutto con una forchetta fino a quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua.
Trasferite il tutto su un piano di lavoro e cominciate ad impastare, aggiungendo sempre un po di farina sul piano di lavoro, il tutto per 10 minuti ripiegandolo su se stesso molte volte.
Fino ad ottenere un panetto sodo e liscio.
Rimettete il tutto nella ciotola, coperto con un panno e far lievitare il tutto per 15 minuti in un luogo tiepido.
Infarinate nuovamente il piano di lavoro e allungate delicatamente l’impasto con il mattarello.
Dategli una forma rettangolare che misuri circa 35 cm per 30.
Cominciate ad arrotolarlo piuttosto stretto , dategli la lunghezza complessiva di 2 stampi tipo plumcake usa e getta.

 

Cominciate a tagliarlo, a fare  praticamente delle roselline dello spessore di circa 3 dita.
In totale 10 roselline.
Mettete le roselline all’interno dei 2 stampi ben oliati, intervallando una rosellina verso di voi e una verso l’esterno, in questo modo l’effetto finale sarà molto bello. Schiacciate le roselline l’una verso l’altra per farle entrare, perchè il tutto dovrà lievitare e verrà fuori un’unico pane ben lievitato, che uscirà fuori dallo stampo.
Mettete in forno preriscaldato per 10 minuti e poi spento con una ciotolina d’acqua calda all’interno e fate lievitare per circa 3 ore fino al triplicare del volume.
Appena vedremo la lievitazione avvenuta, preriscaldate il forno a 200° e infornare in forno caldo sul ripiano superiore per 25 minuti circa, facendo attenzione che la crosta non annerisca.
A cottura avvenuta spegnere il forno, sfornate i pani.
Toglierli dagli stampi e sistemateli in una teglia e infornateli per 10 minuti
Farli raffreddare su una griglia prima di tagliarli.
Ed ecco un particolare delle fettine di questo meraviglioso pane nero tagliato.

Buon appetito!

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PIZZA ALLA CREMA DI ZUCCA E CIPOLLE CON RUCOLA E SCAGLIE DI GRANA – RICETTA N° 7

PIZZA ALLA CREMA DI ZUCCA E CIPOLLE CON RUCOLA E SCAGLIE DI GRANA – RICETTA N° 7

Ed eccoci all’ultima ricetta di Halloween  per quest’anno. Se il tempo me lo permette, vorrei pubblicare qualcosa oggi pomeriggio. Chissà. Così potrete avere un’altra idea e tutto il tempo per comprare ciò che vi serve per farla. Vedremo cosa succede. Ora passiamo alla ricetta. Ho preso l’idea da una pizzeria di Pescara. So di aver provato questo tipo di condimento tempo fa, e la  pizza mi era piaciuta, così ieri ho rubato l’idea. Con una parte della polpa ricavata dalla zucca di Halloween che abbiamo scavato, ci ho fatto il condimento di base, la rucola e le scaglie di grana hanno fatto il resto. Davvero, davvero buona. Sono contenta del risultato. Ho usato la mia  ricetta per fare l’ impasto per la pizza, che troverete nel blog perché l’ho pubblicata ieri. Per la cottura, regolatevi in base al forno che avete. Io ho un forno elettrico, e imposto la temperatura a 250°, per circa 10 minuti sulla parte bassa del forno, questo mi permette di farla cuocere sotto a puntino, solo allora, la tiro fuori e finisco a riempire il condimento prescelto e rimetterla in forno vicino al ripiano di sopra, per darle la doratura definitiva e in questo modo si scioglie anche il condimento come il formaggio e mozzarella. Inoltre io uso la carta forno, stendo direttamente con le mani la parte di impasto che mi serve, questo mi aiuta a risparmiare sull’olio o burro e sulla salute. Molte volte si finisce di ungere troppo la teglia, con il risultato che la pizza assorbe troppo condimento sotto e che in cottura frigga. La pizza non deve mai friggere, si deve cuocere con il calore, quindi vi consiglio di usare la carta forno se ancora non siete soliti usarla, e poi c’è un vantaggio in più. Meno tegami da lavare, perché con la carta forno non si sporca. Visto quante cose? Che dirvi di più? Passate una buona serate e buona festa di halloween se festeggiate. E una buona preparazione ai fornelli per tutte le leccornie che andrete a preparare.

Un saluto da Daniwella.

Preparazione: 10 minuti
Cottura della zucca: 30 minuti circa
Lievitazione: 2/3 ore
Cottura della pizza: 20/30 minuti

 

Ingredienti:

Una dose di impasto per la pizza (la trovate sul blog come ricette di base)
400 g di zucca
1 cipollina
1 mazzetto di rucola
grana a scaglie q.b. olio e.v.o. q.b.
sale q.b.

PREPARAZIONE:

Preparate come da ricetta di base l’impasto per la pizza e mettetelo a lievitare 2/3 ore o fino a quando avrà raddoppiato il suo volume. Nel frattempo pulite la rucola, lavatela e asciugatela con lo scottex e mettete da parte in frigo.

Preparatevi con una grattugia la quantità di grana a scaglie che gradite e tenete da parte coperta.

Affettate la cipolla e stufatela a fuoco basso per 10 minuti.

Aggiungete la polpa di zucca e fate cuocere coperta con il coperchio fino a che sarà morbida e cotta, dopo di che aggiustate di sale.

Una volta cotta, frullatela con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema.

Passato il tempo necessario della lievitazione, dividete a metà l’impasto. Mettete della carta forno su una teglia del dm di 30 cm e cominciate a stendere con i polpastrelli delle mani l’impasto. Partite dal centro e piano piano che allungate la pasta, girate la teglia in senso orario e continuate a fare lo stesso lavoro fino ad arrivare al bordo della teglia e aver steso tutta la pasta.

Mettete 2/3 cucchiai di crema di zucca,  partite dal centro ruotando in senso orario il cucchiaio stendendo la crema per tutta la circonferenza della pasta fino a 1 cm circa dal bordo.

Infornate la pizza in forno preriscaldato per 10/15 minuti. Nel frattempo che la pizza cuoce fate la stessa cosa con l’altra metà dell’impasto.

Fino a che sotto si è bella colorita. Spostatela al piano superiore del forno per farla finire di colorare. Circa 5/10 minuti

Tirate fuori la pizza. Tenetela fuori una decina di  minuti circa, dopo di che con le forbici tagliate la rucola a pezzetti, e fatela scendere direttamente sopra la pizza, di seguito spolverateci la grana a scaglie.

Ed ecco la vostra pizza pronta per essere gustata.

Ed ecco un particolare dello spicchio preso da vicino.

BUON APPETITO E BUON HALLOWEEN

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IMPASTO PER LA PIZZA – RICETTA N° 6

IMPASTO PER LA PIZZA – RICETTA N° 6

Oggi vi dedico il mio cavallo di battaglia. L’impasto per fare la pizza. E quando dico che  faccio la pizza, l’atmosfera di casa mia si trasforma, sono tutti contenti come se stessimo davvero dando una festa. La bontà di una pizza parte proprio dall’impasto. Ricordate sempre che con gli impasti (e questo vale per tutte la preparazioni culinarie) otterrete dei risultati davvero esaltanti solo usando ingredienti di ottima qualità. In questo caso poi ne servono pochissimi, perciò è veramente importante sceglierli bene. Vi consiglio quindi di usare sempre la stessa farina, lo stesso olio E.V.O., e lo stesso lievito per fare lo stesso impasto le volte successive. Ed ecco adesso alcuni consigli necessari per avere un’ottima lievitazione dell’impasto. Per prima  cosa è necessario dirvi che la temperatura esterna influirà maggiormente se facciamo l’impasto sia  d’estate che in inverno. Un’impasto preparato d’estate lieviterà più in fretta, quindi vi consiglio di provvedere subito alla farcitura e cottura per evitare di avere l’effetto contrario. Seconda cosa molto importante è questa: il lievito  non deve entrare mai in contatto con il sale questo perché il sale blocca senza pietà la lievitazione dell’impasto, mentre è consigliabile sciogliere il lievito con un cucchiaino di zucchero nel liquido tiepido che useremo per la pizza. Io oltre all’acqua uso una parte di latte; per chi è intollerante può tranquillamente usare latte senza lattosio, latte di soia, latte di riso, latte di mandorla, purchè senza zucchero, o comunque semplicemente l’acqua. L’aggiunta del latte dà quel tocco in più al sapore della pizza. Terza  cosa, per chi fosse intollerante al lievito, può usare come ho fatto io molte volte il lievito madre o il lievito naturale secco attivo, che si trova nei negozi specializzati nella vendita di alimenti biologici.  Bene , ora vi saluto, e fatemi sapere come è andata se decidete di fare la mia ricetta.

Divertitevi  in cucina e siate felici. Bye Bye .

Consigli Preliminari: Leggete attentamente tutta la ricetta e preparatevi a  portata di mano gli attrezzi necessari e gli  ingredienti già dosati,  prima di accingervi a preparare la ricetta dell’impasto.


Preparazione: 15 minuti
Lievitazione: 2/3 ore circa



Ingredienti:

500 g di farina 00
1 cubetto di lievito di birra
200 g di acqua
100 g di latte tiepido
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 cucchiaino di zucchero
sale q.b.

Con questa dose io faccio 3 pizze usando 3 stampi per la pizza del dm di 30 cm o 2 pizze del dm 30 cm e 4 calzoni /panzerotti.

 

PREPARAZIONE:

Versate il latte in un pentolino, fatelo appena intiepidire e scioglieteci il lievito e lo zucchero, e mettete da
parte. In una ciotola mettete la farina e formate al centro un cratere. Disponete ai lati della farina il sale tutto intorno.
Versate al centro del cratere il latte.
Poi aggiungete l’acqua a temperatura ambiente.
Poi l’olio.
Cominciate a girare il composto con le mani, e appena il  liquido si sarà assorbito trasferite l’impasto su di un piano di lavoro.
Continuando ad impastare almeno per 10 minuti.
Lavorate bene l’impasto fino a quando diventa liscio.
Per attivarsi , il lievito ha bisogno di caldo, al riparo da correnti d’aria. La prima lievitazione può avvenire:  nel  forno spento, dopo averlo riscaldato per pochi minuti ( 50° ), o nel forno spento ma con la luce accesa. Coprite la ciotola con un canovaccio umido, affinché la superficie dell’impasto non si asciughi . Lasciate poi riposare l’impasto nel forno spento, fino a quando il suo volume sarà raddoppiato.
L’impasto è adesso pronto per essere condito e  farcito come più vi piace.

Come racconto nella info che trovate in ABOUT ME , è proprio guardando l’amica di mia nonna fare l’impasto della pizza che ho deciso di ricominciare a cucinare poco dopo la morte di mia nonna. Questa che avete letto, è la ricetta dell’impasto per fare la pizza che io faccio dal 1999, quando a suo tempo comprai il bimby. All’interno del ricettario c’era questa ricetta, che io ho riadattato poi, in base alle mie intolleranze alimentari. Il latte vaccino l’ho sostituito con il latte di soia, mentre il lievito di birra, con una bustina di lievito in polvere BIOvegan, che compro nei negozi di alimenti biologici qui a Pescara. Anche con queste due sostituzioni, il sapore dell’impasto non cambia, anzi è ancora meglio, oltre al fatto che risulta ancora più digeribile. Comunque questa versione io non l’ho mai abbandonata, e ed proprio questa che io ho intenzione di tramandare alle generazioni successive della mia famiglia. Spero che la troviate gustosa e buona, proprio come piace a noi tutti. Piccoli trucchi, qualche accorgimento e fondamentali piccole accortezze sono necessari per realizzare impasti di base buoni, gustosi e digeribili. Una parte delle info che trovate scritte nel post sono tratte da alcuni ricettari che conservo gelosamente, un paio di loro sono addirittura datati anno 1993. Uno è il ricettario Bertolini e gli altri sono Pane degli Angeli. Nel 1993 si potevano ricevere per posta questi ricettari, compilando un tagliando contenuto all’interno, e inviandolo in busta chiusa, unendo due francobolli di L. 500 per le spese di spedizione. Che bei tempi quelli in cui c’erano ancora le Lire vero ? Entrambi sono corredati di ricette con tanto di foto che fanno uscire gli occhi di fuori e mettono un’acquolina in bocca pazzeschi. Nonostante siano passati tutti questi anni, non mi sono ancora decisa a provarne una … attendo l’ispirazione giusta che mi spinga a cimentarmi in questa impresa. Sappiate comunque, che nel momento in cui avverrà, voi tutti lo saprete proprio attraverso il mio blog. Spero di avervi un po’ incuriosito a provare questo impasto fantastico.

Buon appetito!

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