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Vegetariani

IL BRODO VEGETALE – RICETTA N° 24

IL BRODO VEGETALE – RICETTA N°  24 

Ed eccoci alla ricetta del brodo vegetale. Una ricetta di base con il quale si possono fare pastine in brodo, risotti, basi per cuocere le zuppe, orzotti, arrosti e per accompagnare la pasta fresca come cappelletti o tortellini. Ma veniamo alle sue virtù; un piatto leggero con poche calorie, ricco di principi nutritivi. Trae origine dalla tradizione italiana contadina, che utilizzavano i prodotti “poveri” della terra, cioè quelli poco costosi,  per realizzare questa pietanza, che oggi come allora, ha la capacità di riscaldarci proprio nel periodo freddo invernale. E’ un piatto così digeribile tanto da essere usato come primo alimento per lo svezzamento dei bambini. Chi di voi mamme e nonne non ricorda quante volte lo ha preparato? Infatti per un brodo vegetale naturale al 100% basta cuocere in 500 g di acqua verdure freschissime come 1 patata media, 1 carotina, un  pezzetto di sedano, 1 zucchina, 2 o 3 foglie di spinaci o erbette o lattuga, (mondate e pulite), tagliate in pezzi grossi,  per 20 minuti a partire dal bollore, il tutto a fuoco medio/basso, meglio se coperto, in questo modo tutte le sostanze non evaporeranno ma resteranno all’interno. Questo il procedimento per i più piccini. Mentre realizzarlo per noi grandicelli, si parte sempre da una base di carota, sedano, cipolla, patata e zucchina e pomodoro a cui si aggiungono  aromi e ulteriori verdure  di stagione per farlo a proprio gusto e piacimento. C’è chi aggiunge anche pepe, aglio e bacche di ginepro, alloro e salvia o prezzemolo. Ma io in questo brodo non li metto. Lo preferisco come lo trovate scritto. Quindi a seconda della stagione, mi piace aggiungere quando è inverno anche un pezzetto di zucca o il porro.  La dose che vi do’ e per 1 litro di acqua. Ma se come me, preferite averlo sempre a disposizione, fatene di più e congelatelo aggiustato di sale, completamente  freddo e filtrato in un colino grande dentro contenitori adatti agli alimenti che vanno in frezeer, raddoppiando le dosi dell’acqua e delle verdure. Quando lo vorrete riutilizzare, prendete il contenitore dal frezeer, mettete la base del contenitore sotto il getto dell’acqua calda per 15 secondi, così sarà più facile estrarre il panetto congelato, mettetelo sul fuoco dentro un pentolino a fuoco medio/basso, si scongelerà il tutto in circa 10 minuti. In ultimo, conservatelo in frigorifero per non più di 3/4 giorni, mentre nel congelatore fino a 6 mesi. Io lo uso spesso, e amo prepararmelo mezzo litro circa alla volta la sera prima, per zuppe o risotti che faccio il giorno dopo. Il sapore del brodo fresco naturale non ha niente a che vedere con quello dei dadi. Nel caricare le foto, mi sono resa conto che ho scordato di mettere i pomodori e l’olio. Ma a seguito di UN’AGGIORNAMENTO DEL TESTO ho sostituito la foto con una nuova, ecco perchè il colore del brodo con questi 2 ingredienti è più rosato e limpido. Risparmiare ora non comprando i brodi già pronti e confezionati, sarà un bene per noi e la nostra salute nel futuro.

Vi saluto e alla prossima ricetta.

Tempo di preparazione: 5 minuti
Tempo di cottura: 50/60 minuti
Dose: per 6/8 persone

Ingredienti:

1 carota
1 patata
1 zucchina
1 cipolla
1 gambo di sedano con le foglie
2 pomodori
3 cimette di spinaci  (facoltativo spinaci, di zucca,  porro o altre erbette con le foglie)
1 litro di acqua
sale q.b.
olio e.v.o. q.b.

PREPARAZIONE:

Pelate, spuntate, sbucciate e lavate tutte le verdure e fateli a pezzi grossi.
Mettete tutto in una pentola capiente e portate a bollore a fuoco alto.
Appena inizia a bollire abbassate la fiamma e fate sobollire* per un’ora circa con il coperchio.

Passato il tempo, salate e mescolate e fate raffreddare il tutto completamente.

Filtrate il tutto dentro a un colino per separare il brodo da una parte e le verdure dall’altra.

Utilizzate o congelate il brodo a seconda dell’uso che ci dovete fare.

Non buttate via le verdure cotte, usatele per farci un gustoso piatto di passato di verdure per il giorno dopo, accompagnato magari da qualche crostino di pane, o fate il tutto ulteriormente a tocchetti, e mescolateci 1 uovo, 100 g di provola affumicata o galbanino o caciotta dolce a cubetti, 3/4 cucchiai di parmigiano e un pizzico di pepe e mettete dentro un stampo rotondo a bordi bassi ricoperto di carta forno, in forno preriscaldato 20 minuti a 180° circa e fate gratinare. Uscirà un delizioso contorno vegetariano.

*Sobollire =  far cuocere a calore molto moderato, in modo che l’ebollizione sia appena percettibile.

Buon appetito!

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ARGOMENTO DELLA SETTIMANA – N°2 – I CECI

ARGOMENTO DELLA SETTIMANA – N°2 –  I CECI 

La prima volta che mangiai i ceci fu all’età di 6/7 anni. Una cara amica di mia mamma invitò la mia famiglia a pranzo e ci fece mangiare la sua famosa pasta e ceci. E rimase davvero famosa, da quel giorno non la mangiammo più, a me e alle mie sorelle quei ceci non erano proprio piaciuti. Poi da grande le cose cambiarono. Ogni volta che parlavo con qualcuno dei ceci e raccontavo questa  storia, mi diceva che molto probabilmente quella signora non aveva cucinato nel giusto que ceci. Pian piano ho cominciato a mangiarli, e ho comprato quelli in scatola già cotti. Mi piacevano, ma non ero ancora soddisfatta, ho comincito a documentarmi  e a fare ricerche su internet cercando tute le informazioni possibili per arrivare alla fine al modo migliore di cucinarli ed avere un risultato ottimale. Questi semi appartengono alla famiglia delle Fabaceae, originaria dell’Oriente, ed è uno dei legumi più antichi della storia dell’umanità. E’ il terzo nella classifica dei legumi più consumati al mondo, preceduto sola dalla soia (seconda)  e dai fagioli (primi). In Italia la pianta del cece è coltivato nel meridione e nelle isole in quanto necessita di clima caldo e asciutto, ma hanno una bassa resa, non godono di una grande richiesta di mercato. I maggiori produttori dei ceci sono l’India e il Pakistan. Legumi dal buon sapore, i ceci sono tutt’oggi accettati talvolta con diffidenza per la difficoltà di cottura: se vengono acquistati troppo vecchi, anche se sono stati messi a lungo a bagno, non cuociono mai.

 

 Per saperne di più:

100 g di ceci contengono:   320 calorie
Sono composti per il 10,6% da acqua, per il 19,3% da proteine, il 17,5% da fibre alimentari, il 2% da ceneri, il 6% da grassi e carboidrati.
Minerali presenti: potassio, calcio, fosforo, magnesio, sodio, ferro, zinco, rame, manganese e selenio.
Vitamine presenti: B1, B2, B3, B5 e B6, folati, vitamina C, K e J ed in ultimo la vitamina E.
Aminoacidi presenti: acido aspartico, acido glutammico, leucina, fenilalanina, arginina, serina, valina ed isoleucina.

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Proprietà principali:

Tra le proprietà  positive dei ceci ci sono le capacità di abbassare i livelli di “colesterolo cattivo” nel sangue e proteggere il cuore, grazie alla presenza di minerali come magnesio e di folato; quest’ultimo sembrerebbe in grado di abbassare il livello dell’omocisteina, un’aminoacido, che quando è presente in quantità eccessiva provoca infarto e ictus.
Per l’abbondanza di magnesio, invece si hanno benefici alla circolazione sanguigna. Contengono i cosi detti acidi grassi insaturi, OMEGA 3, che prevengono gli stati depressivi e abbassano i trigliceridi. Grazie alla presenza delle fibre i ceci contribuiscono a regolarizzare le funzioni del nostro intestino e mantengono equilibrati il livello di glucosio nel sangue. E’ un’alimento con un’elevato contenuto di proteine e per l’assenza di purine, può sostituire in parte gli alimenti di provenienza animale nel regime dietetico delle persone che soffrono di gotta. Per l’alto contenuto di calcio è indicato per gli stati di osteoporosi e per il consolidamento delle ossa. Per l’elevato contenuto di ferro, è poi indicato negli stati anemici ed essendo ricco di cellulosa, anche nelle atonie intestinali e nella stitichezza. Ha scarso contenuto in sodio e quindi è consigliabile nei regimi iposodici, mentre l’alto contenuto in potassio lo fa consigliare negli stati alcalosi.

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Preparazione dei ceci:

La preparazione è lunga, ma non c’è bisogno di spaventarsi o prenderla come una perdita di tempo. Nel periodo dell’ammollo e della cottura, noi possiamo fare altro.
Al momento dell’acquisto verificate che i ceci secchi non siano più vecchi di un’anno e  che si presentino intatti. Metteteli in colino e sciacquateli  sotto il getto dell’acqua corrente.

Metteteli in ammollo in una ciotola capiente con abbondante acqua, considerando che reidratandosi i ceci raddoppino di volume e se la temperatura ambiente dovesse essere calda, sarà utile cambiare l’acqua 2/3 volte per evitare la fermentazione.

Ammollo


I ceci vanno lasciati in ammollo, da un minimo di 8/12 ore ad un massimo di 24 ore con un pizzichino di bicarbonato. Questa differenza è dovuta a seconda della stagione in cui ci troviamo, considerando che vengono raccolti tra settembre e giugno, nel periodo autunnale hanno bisogno di stare in ammollo 8 ore,in inverno 12 ore, in primavera 18 ore, in estate 24 ore.

 Cottura


Passate le ore di ammollo, scolate l’acqua in un colino.

 E’ consigliabile cuocerli in un tegame di coccio *.

Se non lo si possiede vanno bene anche l’acciaio inox con il fondo spesso, da scartare l’alluminio.
La cottura deve partire da acqua fredda, mettendo un rametto di rosmarino e uno spicchio d’aglio in camicia

Una volta raggiunta l’ebollizione sarà necessario schiumare con un mestolo forato.

 Da quel momento il tutto dovrà sobollire, coprendo il tegame con un coperchio, per 3 ore circa. Il sale va aggiunto solo alla fine, quando i ceci sono già cotti, perché il sale indurirebbe i legumi rendendoli immangiabili.
Per capire se sono cotti basterà sentire con una forchetta la loro resistenza, se saranno teneri e si schiacciano i ceci sono pronti. Una volta cotti si lasciano nella propria acqua di cottura, per 30 minuti continueranno ad assorbire il sale e i vari aromi continuando ad aromatizzarsi. Il profumo tradizionale delle minestre di ceci è il rosmarino, mentre il suo condimento ad ok è l’olio e.v.o. aggiunto a crudo nel piatto.
Da quando ho imparato a cuocere i ceci nella maniera giusta, non compro più  i ceci cotti in barattolo. Dopo averli cotti, ne tolgo un po’ per cucinarli con il condimento che ho deciso. Il resto dei ceci li faccio freddare completamente,  li metto nei sacchetti per congelatore con un po d’acqua di cottura, faccio dei sacchetti di circa 300 g e li metto in frezeer. Quando ne ho voglia, o decido che per pranzo voglio mangiare i ceci con la pasta, tiro fuori la bustina dal congelatore, li metto a scongelare in un pentolino con un po’ di acqua calda e li condisco come ho deciso di mangiarli.

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*   Il coccio è un materiale antico: la sua cottura sul fuoco e in forno è diversa perché la terracotta produce un riscaldamento molto più lento rispetto ai contenitori di metallo. Per questo motivo è ideale per la cottura di minestre i cui ingredienti devono essere cotti a temperature dolci. Usato sulla fiamma viva è necessario proteggerlo mettendo sul fornello una retina spargifiamma, mentre in forno non deve superare i 200°. Se è nuovo bisogna riempirlo di acqua e lasciarlo così per 12 ore. Poi metterlo sul fuoco con la retina e farlo sobollire per 15 minuti.

 TANTISSIMI AUGURI 


Approfitto in chiusura per fare gli auguri di Buon Anniversario ai miei Cari Amici Valentina e Marcello, che proprio oggi festeggiano l’anniversario di 10 anni d’amore, conoscenza , fidanzamento e matrimonio.

Buon appetito!

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CIABOTTO – RICETTA N°12

CIABOTTO – RICETTA N°12

Il ciabotto fa parte della tradizione Abruzzese ed è un gustoso piatto di verdure,  cotte in umido, in bianco o in rosso, con il pomodoro fresco o la passata in bottiglia, usato come contorno ma a volte come gustosissimo piatto unico. Io lo adoro, perché questa mescolanza di sapori e di ortaggi danno al piatto un gusto tutto particolare e irresistibile. Ogni famiglia e ogni cuoca ha la propria ricetta, creata sui gusti personali e sul proprio modo di cucinare. Questa è la mia ricetta di famiglia. Se vi piacciono le verdure apprezzerete immensamente questo piatto. Nulla vieta di aggiungerne altre a seconda del gusto personale o della stagione (porri, fagiolini, zucca, asparagi etc. etc.) Io ve lo consiglio. Quando lo preparate d’estate, vi consiglio di usare il pomodoro fresco. La dose che indico è per 4/5 persone, ma sappiate che questa è una di quelle pietanze di cui io e il mio compagno facciamo da soli una vera scorpacciata. Se come me, amate le verdure e gli ortaggi, adorerete sicuramente questo piatto. Domani pubblicherò una ricetta che mi avete richiesto. Per ora è tutto, e auguro a tutti voi una piacevolissima giornata, e felicità ai fornelli.

 

Dose: per 4/5 persone
Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 40 minuti circa

 

Ingredienti:

2 carote grandi
1 cipolla grande
1 gambo di sedano grande
1 peperone grande rosso
1 melanzana grande
2 zucchine
2 patate medie
450 g di passata di pomodoro (quando la fate d’estate usate il pomodoro fresco fatto a pezzetti)
olio e.v.o.
e sale q.b.

PREPARAZIONE:

Lavate e mondate tutte le verdure.
In una padella capiente, mettete l’olio con carota, sedano e cipolla tagliati a pezzi non troppo piccoli e fate soffriggere a fuoco medio/ basso. Mescolate spesso, fate rosolare senza far attaccare.

Cominciate ad aggiungere gli ingredienti nella sequenza descritta.  Affettate per primo il peperone a cubetti, poi la melanzana a tocchetti, la zucchina e per ultimo le patate. Mettete il coperchio e lasciate cuocere per 10/15 minuti girando spesso, mantenendo sempre il fuoco medio basso.

Scaldate per qualche minuto la passata di pomodoro,  dopo di che versatela nella padella insieme a tutte le verdure, abbassate la fiamma al minimo, mettete il coperchio e cuocete per 30/40 minuti. Mescolando ogni tanto.

Passato il tempo aggiustate di sale e se volete qualche cucchiaio di olio a crudo.

Impiattate  e gustate un buon piatto di ciabotto abruzzese.

Buon appetito!

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PANE NERO AI 7 CEREALI – RICETTA N° 9

 PANE NERO AI 7 CEREALI – RICETTA N° 9 

Buon giorno amici. Questa farina era  nella mia dispensa da circa un mese. E continuavo a rimandare questo impasto. Qualche giorno fa mi sono decisa. E il pane che ne è venuto fuori si è rivelato davvero ottimo. Quindi vi consiglio di provare a fare questa ricetta se nel supermercato della vostra città vendono farine simili a questa. Ho usato come indicazione e dose la ricetta sul retro della confezione. All’interno ci sono in dotazione 2 bustine di lievito in polvere. Ma per la mia intolleranza io ho usato un diverso tipo di lievito, quello naturale secco attivo, comparato in un negozio che vende prodotti biologici. Questa miscela è un preparato per pane scuro e contiene l’86% di cereali che sono: farina di grano tenero tipo 00, farina di segale, farina d’orzo, farina di farro, farina di fiocchi d’avena, farina di mais, farina di fiocchi di riso, semi di sesamo e di girasole, zucchero di canna e sale marino. Io l’ho preparato impastandolo a mano per 10 minuti, in questo modo il glutine avrà il tempo di svilupparsi per bene. Oltre a farlo buono, mi sono impegnata a farlo bello. Perché l’occhio, vuole sempre la sua parte. Cosa importante da dire è questa: l’impasto lievita esclusivamente in un posto tiepido,  a 28° circa. Ad esempio il termosifone acceso se lo facciamo d’inverno, o il forno appena riscaldato o con la luce accesa o con un pentolino d’acqua caldo all’interno del forno. Al freddo, questo impasto non cresce. Questo pane è buono per diversi motivi; contiene fibre che contribuiscono a dare un senso di sazietà e ad evitare la superalimentazione. E’ un piacere per il palato. E’ molto comodo congelarlo già tagliato a fette, quando serve basta metterlo all’ultimo momento nel tostapane, si avrà un pane sempre pronto. Ed è genuino davvero, perché lo facciamo a casa senza aggiungere conservanti e grassi nocivi. Allora che aspettate?

Provate, impastate,  divertitevi e gustate, soddisfatte del vostro lavoro e poi … fatemi sapere come è andata.

Tempo: 20 minuti circa per impastare
Tempi lievitazione: 3 ore circa + 15 minuti
Cottura:  25 minuti

 

Ingredienti:

500 g di Miscela Pane Nero
1 bustina da 10 g di lievito secco naturale
2 cucchiai di olio e.v.o.
280 ml di acqua tiepida

PREPARAZIONE:

Per prima cosa, sciogliete la bustina di lievito nell’acqua tiepida leggermente zuccherata, lasciare lievitare fino a quando vedremo le bollicine sulla superficie.

In una ciotola versate la miscela di farina e 2 cucchiai d’olio.
Versate il lievito appena  vedremo che si sono formate le bollicine.
Girate il tutto con una forchetta fino a quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua.
Trasferite il tutto su un piano di lavoro e cominciate ad impastare, aggiungendo sempre un po di farina sul piano di lavoro, il tutto per 10 minuti ripiegandolo su se stesso molte volte.
Fino ad ottenere un panetto sodo e liscio.
Rimettete il tutto nella ciotola, coperto con un panno e far lievitare il tutto per 15 minuti in un luogo tiepido.
Infarinate nuovamente il piano di lavoro e allungate delicatamente l’impasto con il mattarello.
Dategli una forma rettangolare che misuri circa 35 cm per 30.
Cominciate ad arrotolarlo piuttosto stretto , dategli la lunghezza complessiva di 2 stampi tipo plumcake usa e getta.

 

Cominciate a tagliarlo, a fare  praticamente delle roselline dello spessore di circa 3 dita.
In totale 10 roselline.
Mettete le roselline all’interno dei 2 stampi ben oliati, intervallando una rosellina verso di voi e una verso l’esterno, in questo modo l’effetto finale sarà molto bello. Schiacciate le roselline l’una verso l’altra per farle entrare, perchè il tutto dovrà lievitare e verrà fuori un’unico pane ben lievitato, che uscirà fuori dallo stampo.
Mettete in forno preriscaldato per 10 minuti e poi spento con una ciotolina d’acqua calda all’interno e fate lievitare per circa 3 ore fino al triplicare del volume.
Appena vedremo la lievitazione avvenuta, preriscaldate il forno a 200° e infornare in forno caldo sul ripiano superiore per 25 minuti circa, facendo attenzione che la crosta non annerisca.
A cottura avvenuta spegnere il forno, sfornate i pani.
Toglierli dagli stampi e sistemateli in una teglia e infornateli per 10 minuti
Farli raffreddare su una griglia prima di tagliarli.
Ed ecco un particolare delle fettine di questo meraviglioso pane nero tagliato.

Buon appetito!

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ARGOMENTO DELLA SETTIMANA – N° 1 LA ZUCCA

 ARGOMENTO DELLA SETTIMANA – N° 1 LA ZUCCA

L’argomento della settimana è la zucca. Quando ci inoltriamo verso la fine dell’estate, non vedo l’ora di vederla sulla bancarella del fruttivendolo e cominciare a cucinarla. Ma come molti di voi sanno, su questo lato sono molto fortunata, perché io il fruttivendolo c’è l’ho in casa. E’ l’ortaggio che amo di più da sempre. La amo per le sue forme; enorme o di piccole dimensioni. Per la sua buccia; liscia o ruvida o addirittura bitorzoluta. Per il colore gioioso della sua polpa; il colore del sole. La amo per il suo sapore; un gusto dolce ma che si accompagna a meraviglia a quello salato. Questo ortaggio giunto dall’America, regna in autunno e in inverno. Ha forme così svariate, alcune così bizzarre da farle diventare simpatici soprammobili.

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Ortaggio fiabesco per antonomasia ( ricordate la zucca di Cenerentola trasformata in carrozza? ) la zucca è magica  anche e sopratutto in cucina.

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Scavate, diventano maschere o lanterne per la festa di Halloween, ma anche originali contenitori per minestre e tortelli.

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Diffusa nel nord dell’Italia come squisita protagonista di primi piatti, purè o torte, nel sud si preferisce fritta e insaporita con erbe aromatiche, aglio e aceto. Io la definisco così: sole d’inverno.
Dolce o salato è un’ortaggio versatile. Con la zucca si può realizzare un menù intero, dall’antipasto al dolce. Tortelli, risotti, creme e minestre, purea, frittelle, in carpione, in torte salate e dolci, si può preparare in tanti modi.

 

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Consigli più  

* Al momento dell’acquisto tenete presente che la zucca ha circa il 19% di scarto (buccia e semi) se acquistata intera, regolatevi quindi per il peso.

*Se la comprate a fette, controllate che non siano asciutte o appassite, che la polpa sia soda e il colore intenso.

*Consigliabile cuocerla in forno o a vapore, in dadi o in fette sottili; queste si possono friggere il olio con aglio e gustarle così, o in carpione, con aceto, capperi, foglie di menta.

*La zucca è buona soltanto se è matura, per saperlo immergetela nell’acqua, dovrà affondare.

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Per saperne di più

Ha proprietà sedative, rinfrescanti, lassative, diuretiche e antinfiammatorie intestinali.

Il suo abbinamento più tradizionale e più apprezzato è nel classico riso e zucca, ma può essere abbinata con altri ortaggi nella preparazione di eccellenti minestre e pietanze e grattugiata a mo’ di carota, può essere consumata cruda nell’insalata, in quest’ultimo caso la sua qualità deve essere ottima, perché altrimenti il suo sapore è veramente insipido.

100 g di zucca contengono:

calorie: 18
sodio: 1,5 mg
potassio: 351 mg
calcio: 20 mg
ferro: 0,9 mg
fosforo: 40 mg
vitamina C: 9 mg
proteine: 1,1 g
lipidi: 0,1 g
fibre: 2,65 g
acqua: 94,6 g

Vuoi conoscere altre ricette con la zucca ? Clicca sulla barra CERCA e scrivi : ricette con la zucca o ricette di Halloween … attendi qualche secondo e ti apparirà un’elenco di ricette tutte con la zucca.

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Buon appetito

 

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