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Daniwella Felicità e passione in cucina

Riciclo degli avanzi

POLPETTE DI LESSO FRITTE

POLPETTE DI LESSO FRITTE – RICETTA N° 254

INGREDIENTI

620 g di lesso freddo e tritato avanzato
 
3 uova medie
 
100 g di mollica di pane raffermo sbriciolato nel mixer
 
1 spicchio d’aglio tritato
 
1 ciuffo di prezzemolo
 
50 g di pecorino saporito
 
50 g di Parmigiano grattugiato
 
un pizzico di aromi secchi in polvere: – erba cipollina- origano- maggiorana- coriandolo- pepe nero
 
sale q.b.
 
2 spicchi piccoli di aglio
 
200 ml di passata di pomodoro
 
20/30 pomodorini piccoli
 
olio per friggere q.b.
 
5 cucchiai di olio e.v.o.

 

Diario di bordo
Oggi fa proprio freddo freddo, accanto a un piatto di polenta fumante queste polpette ci stanno davvero bene. Volevo dedicare un post tutto suo al brodo con il cardone, l’articolo è ancora in fase di montaggio, e purtroppo non mi è stato possibile pubblicarlo prima di Natale 2018, ma meglio tardi che mai, visto che mi sono messa di buona lena sul blog e mi ci sto dedicando a più non posso utilizzando tutti i miei momenti liberi possibili. Quindi appena sarà pronto lo pubblicizzerò. Per oggi è tutto buonissima giornata.

5o minuti

30 polpette

Oggi una ricetta del riciclo, polpette di lesso fritte. Il brodo con il cardone il giorno di Natale qui in Abruzzo è un’istituzione. Ogni famiglia abruzzese ha le sue preferenze e tradizioni nel prepararlo, ma sta di fatto che il giorno dopo inevitabilmente ci si ritrova con una cospicua quantità di carne lessa avanzata e in esubero.  Le polpette di lesso fritte sono una ricetta di recupero per riciclare il bollito di carne e farne un piatto da leccarsi i baffi. I bambini spazzoleranno in men che non si dica questo ben di Dio. Ne saranno entusiasti anche coloro che storcono naso e bocca davanti alla carne. 

Buon pomeriggio e buon fine settimana.

 

 

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Buon appetito!

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Felice giornata

Enjoy #daniwella

FRITTATA DI RISO

FRITTATA DI RISO – RICETTA N° 229

 

 

INGREDIENTI

300 g di risotto avanzato

4 uova medio-grandi

50 g di Grana Padano grattugiato

sale e pepe q.b.

olio e.v.o. per friggere la frittata 

 

 

 

 

Diario di bordo
La frittata di riso è un mio confort food. La mangiavo quando ero bambina, quando vivevo a Roma. Mia madre era in grado di preparare piatti spettacolari con ingredienti avanzati.

2o minuti

4/6 Porzioni

facilissimma

Oggi vi propongo, una ricetta del riciclo quindi, con del risotto avanzato. Io ho utilizzato il risotto agli asparagi che mi è avanzato quando ho fatto questa ricetta, che potete trovare qui. Se volete partire dal riso crudo, pesatene 150 g e fatelo bollire per il tempo indicato sulla confezione. Scolatelo, fatelo raffreddare eppoi procedete come da ricetta. Avete letto il mio ultimo post dove io mi racconto intitolato Pillole di Daniwella ? Potete trovare il link alla fine della ricetta. Per oggi è tutto, vi auguro una piacevole serata.  

la ricetta passo passo

Consigli

Se partite dal riso bollito insaporitelo con prosciutto cotto a pezzetti, o pancetta o qualsiasi formaggio che fonda a cubetti. Per renderlo vegetariano invece potete mettere zucchine grattugiate o spinaci novelli tagliati a pezzetti a crudo nell’impasto. O ancora dei funghi saltati molto velocemente in padella. Usate la vostra fantasia che sono sicura non ha confini.

Buon appetito!

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PASTICCIO DI POLENTA – COME RICICLARE GLI AVANZI – RICETTA N° 183

PASTICCIO DI POLENTA – COME RICICLARE GLI AVANZI – RICETTA N° 183

Questo è un godurioso pasticcio di polenta avanzata, insaporita con ingredienti che avevo in frigo, che abbiamo mangiato oggi. Non l’avevo mai fatto e devo dire che è uscito davvero buono. Sono rimasta piacevolmente compiaciuta perché continuo a rimanere soddisfatta dalle idee che mi vengono su come riutilizzare gli avanzi del giorno precedente, sopratutto per non buttarli. Saper presentare la stessa pietanza del giorno prima, ma sotto un’altra forma e sotto un’altro sapore il giorno dopo, è diventata un’arte e un ritorno ai rimedi e consigli delle nostre nonne che 50/60 o 70 anni fa, era per loro, una cosa di tutti i giorni. Oggi come oggi, dove tutto è diventato più precario che mai, riuscire a recuperare avanzi che altrimenti sarebbero destinati ai rifiuti e alla pattumiera, si rivela un modo per riuscire a fare economia, un modo per non fare spreco, un modo per portare in tavola piatti gustosi, e perché no, tenersi in tasca qualche soldino, che sicuramente fa sempre bene. A volte basta l’aggiunta di qualche ingrediente e un po’ di inventiva e fantasia, per portare in tavola piatti inediti che vi faranno fare un figurone, anche solo davanti al proprio marito e figli al seguito. Questo è il mio suggerimento per oggi sull’esubero di polenta. Voglio ringraziare voi tutti, perché ieri il mio blog, ha raggiunto un’ulteriore traguardo ; oltre 30.000 visualizzazioni dalla sua apertura. Continuate a seguirmi, non ve ne pentirete.

Buona serata cuochine e cuochini.


Dose : per 8/10 porzioni
Preparazione : 15 minuti
Cottura : 30 minuti

 

Ingredienti :

840 g di polenta già cotta avanzata dal giorno prima
120 g di prosciutto cotto a pezzettini piccoli
150 g di  mozzarella a cubetti
100 g di stracchino
50 g di Parmigiano grattugiato
300 g di sugo di pomodoro (ancora meglio se avanzato)
sale q.b.

 

PROCEDIMENTO :

Accendete il forno alla temperatura di 170°/180°.
In una teglia che va in forno fate un leggero strato di sugo eppoi sopra uno strato di polenta tagliata a fettine o a pezzetti (va bene in qualunque modo la recuperate).

Mettete qualche cucchiaio di sugo sparso qua e la e fate uno strato di prosciutto cotto.

Poi mettete il Parmigiano, mozzarella (io lo stracciata tra le mani) e stracchino messo qua e la con un cucchiaino.

Fate un secondo strato, questa volta solo con il prosciutto cotto senza il sugo.

Procedete con la mozzarella, lo stracchino e abbondante Parmigiano.

Terminate con il resto del sugo livellato per bene e il rimanente Parmigiano. Infornate in forno ormai caldo per 25/30 minuti.

Una volta sfornata, aspettate 10 minuti prima di tagliare a fette e servire.

Ecco come si presenta all’interno.

Buon appetito!

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SUPPLI’ – COME RICICLARE GLI AVANZI – RICETTA N° 179

SUPPLI’   – COME RICICLARE GLI AVANZI – RICETTA N° 179

Questi suppli li ho realizzati con gli avanzi del risotto ai funghi che avevo cucinato il giorno prima. Ricetta tratta dal libro Cotto e Mangiato di Benedetta Parodi. E’ la prima ricetta del libro racchiusa nella categoria Antipasti e Piattini. E’ sempre un piatto che cucino, il giorno dopo che ho fatto il risotto, perché puntualmente ne faccio sempre di più, e avanza sempre. Si tratta di un perfetto jolly per riciclare  l’avanzo del giorno prima. E non importa se è rosso, giallo o alle verdure, il supplì verrà bene sempre e comunque, e per usare le parole di Benedetta, vi sorprenderete ben presto a cucinare quantità spropositate di risotto, pregustandovi già il fritto del giorno successivo. Per chi ha problemi con il fritto,cottura in forno no problem. Potete usare questa ricetta come antipasto per la festa della donna di domenica prossima 8 Marzo. Coccolatevi con qualcosa di buono donne.

Buona giornata.

Dose : per 6 supplì grandi
Preparazione : 15/20 minuti
Cottura : 15 minuti circa


Ingredienti :

1-2 mozzarelle
risotto avanzato del giorno prima (altrimenti 300 g di riso già bollito, condito con sugo rosso, Grana Padano grattugiato e fatto raffreddare)
2 uova
farina 00 q.b.
pangrattato q.b.
olio di semi per friggere q.b.


PREPARAZIONE :

Tagliare le mozzarelle a dadini di cm 1 cm e mezzo.
Mettete il riso avanzato in una ciotola, e mescolateci 1 uovo, 2-3 cucchiai di Grana Padana.
Prendete una manciata di riso con le mani, metteteci al centro uno o due dadini di mozzarella, richiudete la pallina.
Passarla nella farina.
Nell’uovo rimasto.
E infine nel pangrattato. Continuate fino a impanare tutti i supplì.
Friggete i supplì in abbondante olio bollente rigirandoli per cuocerli da entrambe le parti.
Scolarteli su carta assorbente.
Mangiateli caldi o tiepidi.

Buon appetito!

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CIAMBELLONE CON FARINA INTEGRALE ED ESUBERO DI PANNA VEGETALE – RICETTA N° 167

CIAMBELLONE CON FARINA INTEGRALE ED ESUBERO DI PANNA VEGETALE – RICETTA N° 167

Oggi vi posto la ricetta di questa ciambella che ho mangiato per colazione la settimana scorsa. Due domeniche fa, ho preparato un dolce decorato con la panna vegetale, che poi ho messo in congelatore. Da questo mi era rimasto circa 300 ml di panna in esubero. E siccome non volevo sprecarla, come al solito mi  sono messa a pensare come utilizzarla. Al secondo giorno mi si è accesa la lampadina, e ho usato la stessa ricetta della torta sette vasetti per fare questo dolce. La torta sette vasetti è il dolce allo yogurt, e per farlo si usa come dosatore il vasetto da 125 gr che contiene lo yogurt stesso, e dal momento che io conservo sempre qualche vasetto vuoto per essere più veloce quando faccio questo tipo di dolce, ho iniziato a misurare. Ed ecco che è venuta fuori questa ciambella, buona, compatta, dolce al punto giusto e di facilissima esecuzione. Ho usato la farina integrale, che ha conferito al dolce un’aspetto e sapore rustico, e di consistenza compatta, che non era affatto male. Durante la realizzazione, ero indecisa se mettere 3 vasetti di farina. Alla fine li ho messi, e il risultato è quello appena descritto. Quindi se vi volete cimentare in questa ricetta, potete decidere di usare la farina di grano tenero, o la farina integrale e regolarvi se mettere tutti e tre i vasetti pieni o un pochino meno. Il dolce è rimasto compatto per un’intera settimana, non si è affatto seccato. Il connubbio di farina integrale e scaglie di cioccolato, ha dato al dolce quel certo non so che. La prossima volta che mi avanzerà della panna, proverò a rifare questo dolce, e a mettere un pochino di farina in meno. Vi lascerò l’aggiornamento scritto alla fine della ricetta, appena lo farò. Questa settimana per noi è iniziata all’insegna del divertimento. Dopo esserci divertiti al compleanno di lunedì sera, dove abbiamo cantato al karaoke e ballato i balli di gruppo, martedì sera siamo andati al cinema a vedere il film di Maccio Capatonda, dal titolo  ITALIANO MEDIO. Mi ha divertito e stupito allo stesso tempo. Andate a vederlo non vi anticipo di più, rimarrete favorevolmente stupiti di questa commedia che non è la solita commedia a cui siamo abituati a vedere, quando escono i film comici italiani.

Bene per oggi è tutto, vi auguro una buona giornata.

 

Dosi : per uno stampo di cm 24 di dm
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 35/40 minuti

 

Ingredienti :

3 uova medie
1 vasetto di panna vegetale
2 vasetti di zucchero di canna
1 vasetto di olio di girasole
3 vasetti di farina integrale
1 bustina di vanillina
2 quadratini di cioccolato fondente fatto a scaglie
1 bustina di lievito per dolci

 

PREPARAZIONE :

Imburrate uno stampo a ciambella di cm 24 di dm. Accendete il forno a 180°. Nella sequenza descritta sotto, aggiungete ogni ingrediente, solo quando il precedente è stato perfettamente incorporato.

In una ciotola capiente mescolate le uova con lo zucchero.

Aggiungete l’olio di semi.

Poi la panna vegetale.

La farina con il lievito setacciato.

La vanillina e il cioccolato a scaglie, scorticando i bordi della ciotola per aggiungere la farina che non si è incorporata.

Rovesciate l’impasto nello stampo e infornate in forno ormai già caldo, per 30/40 minuti.

Una volta cotto estraete dal forno. Aspettate 10/15 minuti dopo di che rovesciate il ciambellone e mettetelo raffreddare prima di mangiarlo. Preparatelo il giorno prima per il giorno dopo. Così lo avrete pronto per la colazione.

Questo ciambellone fa tanto rustico style …

Trasferite poi su un piatto da portata.

Eccovi un particolare della fetta visto da vicino.

 

Buon appetito!

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TORTA RUSTICA DI RICOTTA PEPERONE E MELANZANA – RICETTA N° 162

TORTA RUSTICA DI RICOTTA PEPERONE E MELANZANA – RICETTA N° 162

Questa torta rustica, è una mia ricetta che ho fatto l’anno scorso, precisamente è datata 7 giugno. E’ una di quelle tante ricette che aspettavano di essere pubblicate. Ed è il risultato di un veloce svuota-frigo perché la pasta sfoglia che avevo comprato era andata nel dimenticatoio, e stava per scadere. Quindi ho guardato in frigo, nella dispensa, ed ecco cosa è uscito fuori. Io ho usato peperone e melanzana, perché anche quelli stavano per “scadere”, ma voi potete usarne altre, o potete sostituire un’ortaggio con un’altro. A vostro piacere insomma. Come al solito sono in ritardo lo so, con le ricette di carnevale e di San Valentino, ma non preoccupatevi mi rimetto subito in pari. In settimana cercherò di postarvi le ricette che ho preparato, e da domani sarò sicuramente più presente. A casa mia c’è una novità. Mio suocero ha fatto la sorpresa a tutti, e Giovedì scorso si è presentato con un nuova cucciola di pastore tedesco, che all’unanime abbiamo chiamato Lilla. La perdita della stupenda cagnolona Lolita, avvenuta alla fine di settembre, ci aveva lasciato sgomenti, perché era accaduto all’improvviso, e un vuoto nel cagnolino più piccolo, che ha letteralmente cominciato a soffrire di solitudine. Faceva una grande tenerezza a tutti nel vederlo cambiato. Ora da qualche giorno, possiamo dire che è tornato rinvigorito più che mai, scorrazza appiccicato alla nuova cagnolina, felice e arzillo come prima. Mentre noi, da subito abbiamo accolto a braccia aperte questa meraviglia, 3 kg e 600 g di dolcezza. Vi metto la foto della cagnolina, alla fine della ricetta. La nuova arrivata si direbbe che abbia la passione per la cucina. Ogni volta che ci mettiamo a cucinare, si mette li buona buona a fissarci e a seguire tutti i nostri movimenti. E non perché voglia qualcosa da mangiare, lei ha già le sue crocchette. Si diverte semplicemente a guardarci.

Con questa ultima novità in casa mia, vi lascio ad una buona giornata e ci sentiamo alla prossima ricetta.

 

Dose : per 12/15 porzioni
Preparazione : 30 minuti
Cottura : 25/30 minuti

 

Ingredienti :

2 rotoli di pasta sfoglia rettangolari
1 melanzana grande
mezza falda di peperone grande
1 cipolla piccola
430 g di ricotta di mucca già scolata dal suo siero
70 g di yogurt greco
40 g di prosciutto cotto
110 g di scamorza appassita
50 g di formaggio Grana Padano grattugiato
2 uova medie intere + 1 albume
1 rosso d’uovo per spennellare
4 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe q.b.

 

PREPARAZIONE :

Mondate e lavate la melanzana, il peperone e la cipolla. Riducete  tutto a cubetti. Metteteli
in una padella con l’olio a stufare con il coperchio per 25/30 minuti a fuoco medio-basso, mescolando spesso, fino a che le verdure saranno belle morbide. Salate e pepate una volta che sono cotte.

Nel frattempo che le verdure cuociono, preparate il ripieno. In una ciotola mescolate la ricotta, lo yogurt, il prosciutto cotto, la scamorza appassita, il formaggio grattugiato tenendone da parte 1 cucchiaio, le uova intere, l’albume, il sale e il pepe, fino ad avere un composto omogeneo.

Una volta cotte le verdure unitele al composto di formaggi e uova.

Srotolate il primo rotolo di pasta sfoglia e adagiatela con la sua stessa carta da forno nello stampo prescelto, bucandola con i rebbi di una forchetta. Versate il ripieno, e compattate per bene il composto. Spolverate la superficie con il cucchiaio di formaggio grattugiato messo da parte.

Con il secondo rotolo di pasta sfoglia ricoprite la superficie, bucherellatela con i rebbi di una forchetta, sigillate bene i bordi all’interno, e spennellate con il rosso dell’uovo. Infornate in forno già caldo a 180° per 25/30 minuti, o fino a che il tutto non sarà bello colorato.

Sfornate fuori dal forno e fate intiepidire per almeno un’ora prima di tagliarla a fettine e mangiarla.

Ed ecco un particolare della torta rustica vista da vicino.

Ecco il nuovo membro della nostra famiglia, la cagnolina Lilla.

 

Buon appetito!

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POLPETTE DI LENTICCHIE – RICETTA N° 125

POLPETTE DI LENTICCHIE – RICETTA N° 125

Questa ricetta dovevo assolutamente postarvela stamattina. L’ho fatta ieri sera per la cena. Avevo delle lenticchie già cotte in frigorifero già da un paio di giorni. E sapevo che il rischio era quella di non mangiarle e che andassero buttate. Così ho deciso di presentarle sotto un’altra forma. Mi sono ingegnata e così ho fatto queste gustose polpette. Ho deciso di usare 2 ingredienti che avevo messo nelle polpettine arabe i Falafel ( cliccate qui per vedere la ricetta ), la cipolla e il coriandolo, e non mi sono sbagliata. Entrambi gli ingredienti hanno dato un sapore gustosissimo e inebriante. Inoltre la dose del pane raffermo è piuttosto indicativa. Ho fatto la prova friggendone alcune, e ho deciso di aggiungere 2 fette di pane in più, rispetto a quello che avevo messo, quindi regolatevi di conseguenza. Inoltre mi sono scordata di mettere del formaggio grattugiato, ma le polpette sono uscite  buone ugualmente. Se volete, potete provare ad aggiungere 50 g di parmigiano o un formaggio un po’ più saporito, e poi ditemi come è andata.

Buona giornata a chi passa di qua !!!

 

Dose : per 20/25 polpette circa
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 20/25 minuti circa

 

Ingredienti :

620 g di lenticchie già cotte
4 fette di pane raffermo ( potete anche mettere del pan carrè se preferite )
1 uovo medio
4 cucchiai di pane grattugiato
50 g di cipolla di Tropea
sale q.b.
coriandolo grattugiato q.b.
2 patate lesse ( 250 g circa )
olio di semi per friggere q.b.

 

PREPARAZIONE :

Scolate le lenticchie dal loro liquido di cottura. Mettetele in una capiente ciotola con il pane raffermo al quale avrete tolto la crosta, sbriciolato tra le mani, l’uovo, il pane grattugiato, la cipolla a pezzettini piccoli, il sale, le patate lesse schiacciate e il coriandolo grattugiato.

Impastate per bene.

Fate delle polpettine della grandezza di una noce, bagnandovi le mani ogni qualvolta vi si appiccicherà troppo impasto sulle mani, adagiatele in un piatto ricoperto di carta forno, e mettetele  in frigorifero a riposare da un mimino di 30 minuti a un massimo di 1 ora, per farle compattare bene.

Passato il tempo necessario, scaldate abbondante olio di semi, e procedete a friggere qualche polpetta, facendola ben imbrunire da entrambi i lati. In questo modo vi renderete conto se l’impasto ha ancora bisogno di aggiungere un’altra fetta di pane raffermo. Se vedete invece che tengono la cottura, procedete a cuocere tutte le polpette.

Scolatele su carta assorbente. Dopo averle cotte tutte aspettate almeno 30 minuti prima di mangiarle ( lo so che è difficile specialmente se si è affamati ). Ma solo così potrete gustarne tutti i sapori.
Servite le polpette su un letto di insalata fresca, non condita.

 

Buon appetito!

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POLPETTE DI PANE RAFFERMO – RICETTA N° 114

POLPETTE DI PANE RAFFERMO – RICETTA N° 114

Adoro le polpette, come si suol dire in tutte le salse. Di carne, di tonno, al formaggio, di ricotta, di zucchine, di melanzane ecc. ecc. Questa è la mia versione fatte con il pane raffermo, e cade a pennello con il tempo che il 1° settembre ci ha regalato: pioggia, vento e un’abbassamento della temperatura che ci ha fatto immediatamente coprire, con felpe e sciarpette. Al primo assaggio, sarete pervasi da un calore e sapore straordinari, che vi farà subito apprezzare questa temperatura. Le dosi sono indicative, dipende da quanto raffermo è il vostro pane. Il pane che ho usato io si era seccato parecchio al 3 giorno per il caldo, e così ho aspettato altri 3/4 giorni in più per averlo bello asciutto, e ho dovuto usare più latte del previsto per bagnarlo. Inoltre l’ho bagnato con il latte senza lattosio , se non avete problemi di intolleranza usate il latte normale, e se il vostro pane non è così secco come il mio usate meno latte. Occhio e regolatevi.

Quindi auguro a tutti voi una piacevole serata e alla prossima ricetta Bye Bye.

 

Dose : per 10/12 polpette
Preparazione : 15 minuti circa
Cottura : 20 minuti circa

 

Ingredienti :

400 g di pane raffermo ( il mio lo era di 1 settimana )
750 g di latte senza lattosio
300 g di provola a cubetti ( voi usate qualsiasi tipo di formaggio vi piaccia che si fonda )
100 g di Grana Padano grattugiato
1 uovo
spezie e aromi q.b. io ho messo maggiorana
erba cipollina
noce moscata
pepe nero
sale
olio di semi di arachide per friggere  q.b.
pane grattugiato q.b.

 

PREPARAZIONE :

Ammorbidite il pane dentro una ciotola con il latte.

Quando sarà morbido, sbriciolatelo con le mani e aggiungete l’uovo, la provola, il Grana grattugiato, le spezie e il sale. Impastate il tutto e formate le polpette, dopo di che passatele nel pane grattugiato.

Friggete le polpette in abbondante olio caldo, 2/3 minuti per lato, il tempo che siano ben dorate. Scolatele su carta assorbente.

Fate riposare qualche minuto prima di mangiarle, ma non fatele intiepidire completamente.
Ecco le vostre polpette di pane raffermo.

P.S. Se volete potete insaporirle ancora di più in un sughetto fatto con carota sedano e cipolla.
Se non volete usare il latte per mettere a bagno il pane, potete usare l’acqua.

Buon appetito!

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TORTA DI PANE RAFFERMO CON CACAO UVETTA E MANDORLE – RICETTA N° 14

TORTA DI PANE RAFFERMO CON CACAO UVETTA E MANDORLE – RICETTA N° 14

Non avete idea del profumo che si è sprigionato nella mia cucina qualche attimo prima che aprissi il forno per sfornare la torta. Divino, appetitoso e prelibato. Col caldo che ha fatto quest’anno, mi sono ritrovata più di una volta con del pane secco qualche giorno dopo che lo avevo comprato. Così mi sono messa su internet alla ricerca di una ricetta per fare una torta di pane. Prendendo spunto dalle diverse ricette lette, mi sono resa conto che questa torta di pane ha un’origine contadina povera della Brianza. Allora la torta veniva chiamata Torta Paesana . I contadini usavano il pane raffermo non solo nelle zuppe, ma anche per realizzare questa torta, in sostituzione del pasto,  piuttosto che come merenda e comunque , in occasioni particolari come feste ricorrenze e doveri di ospitalità. Ogni famiglia usava come ingredienti quello che aveva in casa in quel momento. E per questo motivo non esiste una ricetta precisa e codificata. Si usava di certo il pane vecchio e raffermo bagnato nel latte a cui venivano aggiunte frutta secca o fresca, uvetta ed altro. Così dopo aver visto alcuni siti , ho guardato cosa avevo nella mia dispensa e ho realizzato questa torta, con quello che avevo in casa e avevo bisogno di smaltire. Provatela. Il giorno dopo è ancora più buona. Il pane che ho usato io si era comunque seccato molto, ed è per questo che ho usato la quantità di latte e di panna descritte nella dose. Operazione che ho fatto la sera prima, dopo aver scaldato il latte e la panna ho messo il pezzo di pane intero, perché essendo secco mi è stato difficoltoso tagliarlo a fette. Il pane è rimasto tutta la notte immerso nel latte fino al momento che ho fatto la torta, l’ho semplicemente sgranato con le mani prima di aggiungerlo agli altri ingredienti. Per chi è intollerante al lattosio, può sostituire il latte e la panna , direttamente usando solo latte senza lattosio, latte di soia o di riso o di mandorla. Quindi mi raccomando, seguite all’incirca queste dosi se il pane è secco da più di una settimana. Se è solo raffermo, quindi solo di qualche giorno e dentro è ancora morbido dovete usare meno latte. Regolatevi man mano ed eventualmente aggiungete il latte poco per volta.

Ora vi saluto e vi auguro buona giornata.

 

Ingredienti:

270 g di  pane secco
500 ml di latte fresco p.s.
470 ml di panna fresca liquida
2 uova medie
150 g di biscotti secchi oswego
6 cucchiai di cacao amaro in polvere
130 g di zucchero semolato
70 g di uvetta
100 g tra mandorle e nocciole
1 bicchierino di brandy

 

PREPARAZIONE:

In un pentolino scaldate il latte e la panna.

Prendete una ciotola e versateci il pane secco, con il latte e la panna caldi. Tenetelo immerso per tutta la notte.

 Il giorno dopo mette l’uvetta a bagno nel brandy il tempo necessario per farla ammorbidire. Accendete il forno a 180°. Rivestite una tortiera di 28 cm di dm.

Tritate gossolonamente la frutta secca.
Polverizzate i biscotti con lo zucchero e il cacao.
Riprendete il pane e sgranatelo .
Mescolate il pane con l’uvetta, la frutta secca e le uova.
Aggiungete il composto di cacao, biscotti e zucchero polverizzati.
Amalgamate per bene il composto.
Versate nella tortiera nel forno già preriscaldato per 45 minuti.
Estraete la torta e fatela raffreddare completamente. Se resistete fino al giorno dopo che è ancora più buona.
Ed ecco un paraticolare della torta tagliata all’interno.
Ed un particolare delle fette di torta.

CONSIGLI PIU’ :

Se l’uvetta proprio non vi piace omettetela completamente, o sostituitela con la stessa quantità di un’altro tipo di frutta secca a piacere, come noci, arachidi o addirittura pistacchi o anacardi non salati.

 

Buon appetito!

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