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Natale

CHARLOTTE DI PANDORO CON CREMA AL GIANDUIA – RICETTA N° 33

CHARLOTTE DI PANDORO CON CREMA AL GIANDUIA – RICETTA N° 33

 Questa ricetta natalizia fa parte della tradizione familiare di mia suocera e oggi ve la propongo anche a voi. All’inizio di Novembre ogni anno si avvantaggia nella preparazione di questo dolce; monta la panna, tosta le nocciole, fonde a bagnomaria il cioccolato, mescola  il tutto, prende lo stampo  da zuccotto, taglia un pandoro, lo riempie con la crema e mette il tutto in congelatore. Quando è arrivato Natale, lo scongela, lo decora e lo presenta in tavola come dessert di fine pranzo natalizio. Ne prepara sempre 2 o 3, uno viene mangiato a Natale mentre gli altri due in occasione di due compleanni in famiglia imminenti. La ricetta che vedete è fatta con la sua collaborazione ed è ottima anche se avete del Pandoro da riciclare. La ricetta prevede le nocciole, ma potete sostituirle con qualsiasi tipo di frutta secca. Potete usare una bagna alcolica oppure solo il caffè, potete decorarlo come più vi piace. Con la quantità di 2 pandori e mezzo si possono preparare tre charlotte in tre stampi semisferici ( lo stesso del Parrozzo) quindi tenetene conto qualora voleste prepararne più di uno. Mi raccomando, non vi sbagliate, in una foto vedrete più uova, perché noi ne abbiamo preparato più di uno. Se la ricetta vi è piaciuta, mettete un bel MI PIACE e condividetela sui social. Iscrivetevi alla news letter per non perdere nessuna novità del blog.
Per oggi è tutto, vi auguro una buona giornata e fatemi sapere come è andata.

 

Dose: per oltre 10 persone
Tempo di preparazione: 40 minuti
Tempo di riposo nel congelatore: 4 ore

 

Ingredienti:

1 pandoro da 1 kg
100 g di nocciole spellate e tostate
100 g di cioccolato fondente
100 g di cioccolato al latte
450 ml di panna fresca
2 uova
caffè fatto con la moka q.b.
rum q.b. facoltativo.

 

Per decorare: 
300 ml circa di panna fresca da montare
2 cucchiai di zucchero semolato fine
1 cucchiaino di aroma di vaniglia
150 g circa di granella di nocciole
6/7 tartufini alla nutella

PREPARAZIONE:

Tostate le nocciole in un  padellino antiaderente per qualche minuto, finché risulteranno leggermente dorate e si sentirà il loro profumo.

Sciogliete i 2 tipi di cioccolato a bagnomaria in una ciotola con 150 ml di panna liquida, mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno. Lasciate poi raffreddare.

Tritate grossolonamente le nocciole in un mixer.

Montate le uova con una frusta fino a che saranno spumose.

Montate il resto della panna.

Cominciate a mescolare per primo le nocciole nel cioccolato fondente ormai freddo.

Le uova ben montate, incorporandole sempre dal basso verso l’alto.

Unite la panna montata mescolandola dal basso verso l’alto.

Mettete un foglio di carta forno all’interno dello stampo.

Tagliate il pandoro a fette orizzontali. Usate la prima fetta come base all’interno dello stampo.

Le seconde fette per i laterali .

Bagnate con il caffè tutte le fette.

Versate la crema ottenuta all’interno della cavità e livellatela bene.

Tagliate le ultime fette rimaste, e mettetene 2 all’interno della crema e 2 per coprire la superficie.

All’interno.

Sulla superficie.

Bagnate con il caffè anche l’ultimo strato.

Coprite con un foglio di carta forno o di pellicola trasparente e mettete nel congelatore per almeno 4 ore.

Tirate fuori per tempo il dolce, in modo che si scongeli, capovolgete la cupola su un piatto di portata e decorate come vi suggerisce la vostra fantasia o come in foto.

 

Buon appetito!

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PARROZZO ABRUZZESE SENZA GLUTINE – RICETTA N° 30

PARROZZO ABRUZZESE SENZA GLUTINE – RICETTA N° 30

Dopo aver pubblicato la ricetta del Parrozzo Abruzzese, oggi vi propongo la versione senza glutine, che ho preparato tempo fa per mia sorella celiaca. L’esperimento devo dire è ben riuscito. Ho usato la farina di mais fine al posto del semolino di grano, mentre per la copertura ho usato cioccolato fondente senza glutine della Venchi. Potete proporre questa ricetta anche a tutti coloro che sono anche intolleranti al grano e al frumento, vedrete come lo apprezzeranno Se volete conoscere le origini del Parrozzo vi rimando all’articolo precedente e potete cliccare qui.  La ricetta mi è stata data da 2 mie conoscenti, 2 sorelle che si chiamano Nara e Giovina, abruzzesi Doc, io le chiamo le regine della Tradizione Pescarese, usando la loro ricetta io ho sostituito l’ingrediente  di semolino di grano con la farina di mais, ed ho aggiunto un po di panna liquida per sciogliere il cioccolato fondente e renderlo più fluido. Se la ricetta vi è piaciuta, mettere un bel MI PIACE e condividetela sui social. Iscrivetevi alla news letter per non perdere nessuna novità del blog.

Bene per oggi e tutto, ora vi saluto e vi auguro buon pomeriggio.

 

Tempo di preparazione: 10 minuti
Cottura: 40/50 minuti

 

Ingredienti:

6 uova
200 g di zucchero
200 g di mandorle
150 g di farina di mais fine
1 bustina di lievito senza glutine
20 g di mandorle amare
1 limone non trattato
200 g di cioccolato fondente senza glutine
50 ml di panna fresca liquida

 

PREPARAZIONE:

Imburrate e spolverate con la farina di mais uno stampo semisferico. Polverizzate le mandorle con un mixer e mettete da parte. Montate gli albumi a neve e mettete da parte. Montate i rossi con lo zucchero.

Aggiungete ai rossi montati il composto di albumi.

La  farina di mais.

Le mandorle in polvere.

Il lievito senza glutine.

La scorza grattugiata del limone.

Assicuratevi di non aggiungere l’ingrediente successivo se il precedente non è stato assorbito.
Mettere in forno preriscaldato a 180° per 40/50 minuti, e prima di togliere il dolce dal forno, fate la prova stecchino.

Sfornate il dolce, attendete qualche minuto e poi sfornatelo su una gratella, facendolo raffreddare completamente.
Quando è freddo, sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria insieme alla panna liquida per rendere il cioccolato più fluido

Versatelo sul dolce, ricoprendo con un pennello le parti che dovessero essere ancora vuote di cioccolato.

Fate asciugare la copertura di cioccolato a temperatura ambiente. Consumatelo possibilmente il giorno dopo.

Buon appetito!

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IL PARROZZO ABRUZZESE – RICETTA N° 29

IL PARROZZO ABRUZZESE – RICETTA N° 29

Seconda ricetta legata alla tradizione del Natale: Il Parrozzo. Dolce buonissimo nato a Pescara nel 1926 dal creatore e pasticcere Luigi D’Amico. Traendo ispirazione dal pan rozzo mangiato dai contadini, ricreò in un dolce le stesse caratteristiche di forma e di colore del pane. Il giallo della farina di mais, era dato dal giallo delle uova, la croccantezza fu dato dalle mandorle tritate in polvere e dal semolino, e la tipica crosta scura dal cioccolato fondente che ricopriva la cupola del dolce. Il dolce aveva forma semisferica proprio come la pagnotta di pane. D’Amico fece assaggiare questo dolce come prima persona al suo amico, il poeta Gabriele D’Annunzio, egli rimase così estasiato dalla sua bontà che fu proprio lui a dargli questo nome e rese omaggio a questo dolce con la famosa poesia dialettale dedicata al Parrozzo, che tuttora si trova scritta all’interno della scatola che contiene il Parrozzo che i familiari di D’amico continuano a produrre nella loro azienda di famiglia. Il Parrozzo che si trova in commercio viene prodotto tutto l’anno. Mentre in ogni famiglia Abruzzese a partire dal 1° dicembre, si comincia a programmare, a comprar mandorle, ad approviggionarsi di semolino e di uova, conscie del fatto che di lì a pochi giorni impasteranno tanti di quei Parrozzi per se e per amici e parenti come regalo natalizio. Ogni famiglia ha la sua ricetta. Questa che vi  propongo è quella della mia famiglia. Nel corso del tempo diverse amicizie mi hanno scritto anche la loro di ricetta, cliccate qui per una seconda versione del parrozzo, cliccate qui per la versione che ho realizzato io senza glutine.  Se non avete ancora la vostra ricetta, provate il mio parrozzo e ne rimarrete entusiasti e io sarò felice se la userete come ricetta tradizionale della vostra famiglia. Se la ricetta vi è piaciuta, mettere un bel MI PIACE e condividetela sui social. Iscrivetevi alla news letter per non perdere nessuna novità del blog.

Bene ora vi saluto e vi auguro a tutti una felice giornata.

 

Preparazione: 10 minuti
Cottura: 45/50 minuti

 

Ingredienti:

250 g di zucchero
150 g di mandorle con la buccia
la buccia grattugiata di 1 arancia o limone non trattati/biologico
150 g di semolino
6 uova medio-grandi
20 g di mandorle amare o 1 fialetta di aroma di mandorla
1 bustina di lievito angelo

Per la ricopertura:
200/250 g di cioccolato fondente
burro q.b.
latte q.b.

 

PREPARAZIONE:

Imburrate uno stampo semisferico e infarinatelo. Accendete il forno a 180°.
Pesate tutti gli ingredienti. Polverizzate le mandorle dolci e amare in un mixer.

Separate i bianchi da  rossi. Montate i bianchi a neve.

Grattugiate la buccia del limone o arancia. In una ciotola montate i rossi con lo zucchero.

Aggiungete gli albumi, mescolando dal basso verso l’altro, senza smontare il composto.

Poi il semolino.

Le mandorle in polvere.

La scorza grattugiata e il lievito setacciato.

Versate il composto dentro lo stampo. E infornate in forno caldo a 180° per 45/50 minuti circa.
Passato il tempo togliete il dolce dal forno, aspettate 15 minuti circa eppoi rovesciatelo sopra una gratella e fatelo raffreddare completamente.

Quando il dolce è ormai freddo passate alla copertura. Fate sciogliere il cioccolato fondente con un po di burro o un po di latte a bagnomaria.

Quando è sciolto completamente, mescolate il tutto, e rovesciate il cioccolato sopra la cupola del dolce.

Aiutandovi con una spatola o il dorso di un cucchiaio coprite tutta la circonferenza del dolce con il cioccolato rendendolo liscio il più possibile.

Lasciate ad asciugare il tutto a temperatura ambiente. E se ci riuscite, mangiatelo dopo 12 ore. Tutti i sapori si saranno armoniosamente amalgamati. Ecco un particolare del dolce all’interno.

Buon appetito!

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PANDORO – RICETTA N° 27

 PANDORO – RICETTA N° 27

Eccoci arrivati alle ricette di Natale. Da oggi avrete l’opportunità di leggere sul mio blog delle ricette che io ho selezionato che riguardano la tradizione Natalizia; troverete ricette che fanno parte della tradizione Italiana, della tradizione Pescarese e ricette che fanno parte della tradizione della mia famiglia. Questa è la ricetta del classico Pandoro che tutti noi mangiamo sempre a Natale. E non potete immaginare che emozione, mista a soddisfazione appena ho sfornato questo dolce. Io l’ho fatto sabato sera scorso, ho cominciato a impastarlo verso le 18:30 e l’ho cotto la mattina della domenica verso le 08:00. La ricetta l’ho trovata all’interno dello stampo del Pandoro che ho comprato tanti anni fa, e il bello è proprio averla tenuta da parte. Quest’anno ho deciso di prepararlo e di pubblicare il risultato sul mio blog. Cominciamo col dire che questa è una dose per un pandoro da 1 kg. La ricetta si divide in tre fasi; la prima è quella che si chiama biga o lievitino.  L’ ultima fase che è il secondo impasto permetterà al dolce di lievitare per circa 10/12 ore. Al termine del quale la massa dell’impasto avrà superato di diversi cm il bordo dello stampo, a quel punto accenderete il forno e procedere con la cottura del pandoro. La mia casa era calda abbastanza tanto da far lievitare la biga e il primo impasto piuttosto velocemente. La ricetta si è rivelata abbastanza attendibile. Per mescolare il primo e il secondo impasto ho usato il boccale del Bimby. Essendo risultati un pochino collosi ho usato un po di farina in più rispetto alla dose, per rendereli lisci e sodi al tatto finendoli di lavorare su un piano di lavoro. La dose di zucchero è perfetta, il pandoro risulta piacevole al palato e non smielato, quelli in commercio sono più zuccherati, quindi se lo volete più dolce aggiungete 50 g di zucchero in più  nel 1° e nel 2° impasto. Come per il pandoro classico tenetelo chiuso in una di quelle buste di plastica che si usano per congelare, altrimenti il dolce si asciugherà velocemente perché è privo di conservanti. Bene, credo di avervi dato tutte le informazioni necessarie per procedere, ora non vi resta che mettervi al lavoro e preparare questo squisito dolce natalizio. Pandoro per tutti amici. Ora vi saluto e arrivederci alla prossima ricetta.

Dose : per 1 pandoro da 1 kg
Preparazione : 40 minuti
Cottura : 1 ora circa
Tempo di lievitazione : per la biga 40 minuti circa – per il primo impasto 1 ora e 30 minuti – per il secondo impasto 10/12 ore.

 

Ingredienti:

70 g di farina 00
10 g di lievito di birra
50 g di acqua tiepida

Procedimento:

Intipidite l’acqua in un pentolino e scioglietevi il lievito. Mettete la farina in una ciotola fate un piccolo cratere al centro, versatevi l’acqua e impastate.

 Coprite con una pellicola, mettete in un posto caldo e fate lievitare fino al raddoppiare del volume.

1° IMPASTO

Ingredienti: 2 uova, 130 g di farina 00 , 40 g di zucchero, 40 g di margarina o burro morbido.

Procedimento:

Impastate tutti gli ingredienti nel bimby e aggiungete la biga dopo che ha lievitato.

 Mescolate per bene.

  Fate lievitare il doppio del volume.

 2° IMPASTO

Ingredienti: 270 g di farina 00, 100 g di zucchero, 3 uova medio-grandi, 3 tuorli, 3 g di sale, 4 gocce di rum, 1 g di vanillina, 250 g di margarina o burro fuso.

Procedimento:

Sciogliete il burro/margarina in un pentolino a fuoco bassissimo.

Mettete tutte le uova, la farina, lo zucchero, il sale, il rum e la vanillina nel bimby.

Mettete per ultimo il burro tiepido.

Impastare tutti gli ingredienti e aggiungere il 1 impasto.

 Mescolate fino ad ottenere un’unico impasto liscio e sodo.

 Formare una palla ben liscia e posizionarla nello stampo imburrato per bene, fate lievitare per 10/12 ore (il mio ha lievitato tutta la notte e ci ha messo 9 ore).

PROCEDIMENTO FINALE

Quando l’impasto avrà superato di qualche cm il bordo dello stampo, scaldate il forno a 180° e infornate a forno caldo per 1 ora circa.

 La cottura sarà pronta, quando sopra il colore della base sarà marroncino, e sentirete il profumo del dolce.

Sfornate e lasciate intiepidire, dopo di che capovolgete su un piatto e sformate il pandoro. Spolverizzate con 30 g di zucchero a velo.

Servite con un buon spumante dolce e freddo.

Ed ecco come appare all’interno il pandoro.

 

Buon appetito!

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IL PERIODO PIU’ BELLO DELL’ANNO

IL PERIODO PIU’ BELLO DELL’ANNO

Carissimi amici e tutti voi che mi seguite, da vicino e da lontano. Mi prendo questo momento per ringraziare tutti voi per tutti i commenti e le cose belle che mi dite sul mio blog. Non immaginavo che andando avanti nella stesura delle ricette avrei ricevuto così tanti apprezzamenti. Questo mi ricolma di gioia e consapevolezza che la decisione di aprire questo blog, è stata giusta. Molti di voi hanno aspettato con ansia che lo aprissi, e il fatto che molti mi raccontano che hanno provato le ricette e siano riusciti a cucinare un qualcosa che avevo scritto nel dettaglio, bella da vedere e sopratutto buona da mangiare mi soddisfa nel profondo. Quindi volevo cogliere quest’occasione per dirvi che ho reso più facile la stesura dei commenti. Adesso chiunque può lasciarmi un commento direttamente sul blog come si fa con facebook. Scrivete il commento e lo inviate, niente di più semplice. Più passano i giorni, più comprendo cose nuove che devo fare per modificare, arricchire e aggiungere al blog. Volevo inoltre annunciarvi che ieri sera pensando alle ricette che ho intenzione di pubblicare per Natale a partire dal 1° Dicembre, mi sono venute in mente delle cosette molto carine che non vedo l’ora di condividere con voi. Ricette buone, dolci, simpatiche, colorati, tradizionali familiari e piene di tanto tanto amore. Molti di voi sanno quanto amo il Natale e lo spirito che si diffonde in quel periodo. Di come sia bello pensare al bello di questa festa, tralasciando il pensiero odierno che si è sovrapposto sopra, che tutto si riduca allo spendere per riempire le tasche dei commercianti, perché mai come oggi, proprio in questi giorni, definiti “giorni di crisi” chiunque riesca a fare con pochissimi soldi o addirittura spiccioli, un regalo, di cuore , ai propri amati, si senta bene dentro, il gesto molto apprezzato promuove lo spirito allegro e gioioso del natale. Cose piccole, ma fatte con il cuore, questo è il Natale. Una qualsiasi cosa si può regalare, anche un gesto, ma l’importante è farla con il cuore, e questo renderà felici chi lo fa e chi lo riceve. Volete regalare dei dolci? Bene prendete spunto da alcune ricette che vi proporrò, e stupitevi della vostra bravura. Ora vi lascio e vi auguro un buon Sabato, e vi incoraggio, vi do  il via ai vostri commenti che questa volta sono io che attendo con ansia. Un abbraccio a tutti voi.

Buon appetito!

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