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Daniwella Felicità e passione in cucina

DOLCI

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I dolci sono la mia passione, realizzati grazie all’utilizzo d’innumerevoli ingredienti.
I dolci variano molto non solo negli ingredienti ma anche nei metodi di cottura che vanno dalla frittura al forno, fino a quelli che invece non vanno cotti affatto.
Le ricette dei dolci sono probabilmente quelle con le quali si può giocare maggiormente di creatività e che in un certo senso danno anche più soddisfazione e piacere nella realizzazione.

TORTA FORESTA NERA – RICETTA N° 46

TORTA FORESTA NERA – RICETTA N° 46

La Torta Foresta Nera, conosciuta con il nome di Black Forest Gateau, ha avuto origine in Germania, ma ha poi preso piede nel mondo anglosassone. Il dolce è composto da diversi strati di torta al cioccolato, ricoperti di una bagna alcolica con il Kirsc, panna montata e ciliege candite su ogni strato, e viene infine ricoperta di panna montata, ciliege e scaglie di cioccolato fondente. Le ricette per farla, sono innumerevoli, e dopo averne lette alcune, e visto le varie foto sul web di questo dolce sontuoso, ho deciso di fare una mia personale versione, semplificata, usando come base un Pan di Spagna al cacao, riempito con uno strato di crema pasticcera e uno di panna montata, e usando le amarene sciroppate al posto delle ciliege candite. Per la decorazione finale ho usato della panna montata, e cioccolato fondente fatto a scaglie. L’occasione per fare questo dolce, è stato il compleanno di mio cognato qualche mese fa. E devo dire, che tutti hanno decisamente gradito il dolce, facendo il bis. I complimenti tutti positivi. Quindi se volete cimentarvi in questa mia versione, ne sarò molto contenta. Ovviamente fatemi sapere come è andata.

 

Dose: per uno stampo rotondo di cm 26/28 di dm
Preparazione Pan di spagna: 25 minuti circa
Cottura Pan di spagna: 35/40 minuti
Preparazione della torta: 30 minuti
Cottura della crema: 25 minuti

 

Ingredienti per il Pan di spagna:

7 uova medio-grandi
200 g di zucchero semolato fine
220 g di farina
30 g di cacao amaro

Per vedere come si prepara il pan di spagna al cacao cliccate qui.

Ingredienti per la farcitura della torta:

1 L di panna da montare fresca
150 g di zucchero a velo
1 confezione di amarene sciroppate da 250 g
250 g circa di cioccolato fondente fatto a scaglie
1 dose di crema pasticcera

Per vedere le dosi che servono e la ricetta cliccate qui.

 

PREPARAZIONE:

Preparate il Pan di spagna come da ricetta (almeno 2 gg prima). Preparate la crema pasticcera come da ricetta il giorno prima. Montate la panna fresca insieme allo zucchero a velo, con le fruste elettriche e mettete in frigo da parte. Tagliate il pan di spagna, ne dovete ricavare 3 dischi.

Bagnate il primo disco con lo sciroppo di amarene.

Versare la dose di crema lasciando un bordo vuoto tutto intorno di circa 1 cm.  Livellatela con un cucchiaio e affondate all’interno della crema qualche amarena, dopo di che versateci a filo un po’ di sciroppo con il cucchiaio.

Coprite con il secondo disco, premete leggermente con attenzione per far compattare e assestare la crema ad di sotto. Bagnate nuovamente con lo sciroppo di amarene anche il secondo disco, ricopritelo con una parte della panna montata e affondateci nuovamente qualche amarena, e lo sciroppo a filo con un cucchiaio.

Ricoprite ora con l’ultimo disco, premete con attenzione per assestare il disco sottostante, e bagnate con lo sciroppo di amarene anche quest’ultimo disco.

Provvedete ora alla decorazione finale, ricoprendolo di panna montata, scaglie di cioccolato fondente e qualche amarena messa su dei ciuffetti di panna.

Ed ecco come appare all’interno la fetta di torta. Per un’ottima riuscita tenete la torta a riposare in frigorifero tutta la notte prima di mangiarla.

Buon appetito!

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PAN DI SPAGNA AL CACAO – RICETTA N° 45

PAN DI SPAGNA AL CACAO – RICETTA N° 45

Eccomi per la seconda volta oggi, dopo la ricetta del Pan di Spagna, ecco quella fatta con l’aggiunta del cacao. Il procedimento è lo stesso. E’ comunque importante che le uova siano a temperatura ambiente. Le dosi sono diverse e con l’aggiunta di 1 ingredienti: cacao amaro. Potete usarlo per riempire qualsiasi torta vogliate. Io l’ho usato per fare la mia versione della torta Foresta Nera. Con queste dosi potete usare uno stampo di cm 26/28 di dm. Le prossime 2 ricette saranno la Torta Foresta Nera (cliccate qui per vederla) e la Pasta Biscotto (cliccate qui per vederla), con il quale potete fare qualsiasi rotolo ripieno.

Bene per adesso è tutto e alla prossima ricetta golosa.

 

Dose: per uno stampo di cm 26/28 di dm
Tempo di preparazione: 20 minuti circa
Tempo di cottura: 35/40 minuti

 

Ingredienti:

7 uova medio-grandi
200 g di zucchero semolato
220 g di farina 00
30 g di cacao amaro
1 bustina di lievito per dolci

 

PREPARAZIONE:

Imburrate e infarinate lo stampo prescelto. Setacciate la farina, il lievito e il cacao tutti e 3 insieme per 3 volte. Accendete il forno a 170/160°.
Montate per almeno 15 minuti uova e zucchero.
Quando avrete un composto chiaro e gonfio, è pronto.

Setacciate in 3 riprese la farina mista al cacao dal basso verso l’alto.

Versare nello stampo e cuocete in forno preriscaldato  a 170/160° per 35/40 minuti

Quando vedete il dolce ben staccato dai bordi dello stampo, il dolce è cotto

Sfornate il dolce e mettetelo a raffreddare su una gratella.

 

Buon appetito!

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TIRAMISU’ CLASSICO – RICETTA N° 41

TIRAMISU’ CLASSICO – RICETTA N° 41 

Ebbene si, scrivo classico perché questo è un dolce al cucchiaio che si presta a innumerevoli versioni diverse e varianti diverse, come i tiramisù alla frutta. C’è chi lo fa con la ricotta, chi con il mascarpone ma con l’aggiunta della  panna montata al posto degli albumi, c’è chi esclude completamente le uova, chi ci aggiunge scagliette di cioccolato fondente sopra la colata della crema sui savoiardi, chi lo fa con i pavesini. C’è anche chi lo fa con la base di pan di spagna al posto dei savoiardi, e con la crema pasticcera al posto della crema di mascarpone e uova crude; inoltre c’è chi lo fa anche leggermente alcolico, con l’aggiunta del marsala secco o brandy, e chi per bagnare i biscotti usa  al posto del solo caffè,  latte e caffè o solo latte o addirittura latte e cacao. Ma per quanto riguarda me, quelle pochissime volte che lo faccio, perché è un dolce che faccio raramente, lo faccio alla maniera classica, con una base di biscotti savoiardi, inzuppati mediamente in una bagna di caffè freddo non zuccherato, e una crema di rossi d’uovo montati con lo zucchero, unita al mascarpone e albumi d’uovo montati a neve, finendo con la copertura di cacao amaro spolverato sopra, rigorosamente non più alto di 2 strati, ….  perché è proprio così che piace a me. Dolce al cucchiaio famoso in tutto il mondo e vanto per noi all’estero, sono ben 4/5 le regioni che si contendono le origini di questo dolce a detta di alcuni afrodisiaco (da qui il suo nome) e sono: Piemonte, Lombardia , Veneto, Toscana e Friuli Venezia Giulia. I consigli che posso darvi per questo dolce e di non risparmiare su niente sopratutto sulla qualità degli ingredienti, essendo un dolce che si basa su ingredienti crudi, sceglieteli freschissimi (uova) e di buona marca (mascarpone). Per essere sicuri della freschezza delle uova, potete immergerle in una bacinella d’acqua alcuni dicono acqua e un pizzico di sale ; se sono fresche andranno a fondo. Affidatevi sempre e comunque ad un venditore di fiducia che vi garantisca sempre la freschezza delle cose che comprate. Comunque a secondo di quanto tiramisù vi capiterà di preparare in futuro sappiate che si parte da questa dose: per ogni uovo occorrono 2 cucchiai di zucchero e 100 g di mascarpone e 100 g di savoiardi, dose che si può comunque aumentare o diminuire a secondo il gusto e la scelta personale, l’importante è che quello che esca fuori sia un magnifico contrasto dolce-amaro dato appunto dalla crema zuccherata e i savoiardi, e l’amaro del caffè e del cacao. Un’ultima cosa, essendo uno di quei dolci al cucchiaio che hanno bisogno di riposo, sappiate che acquista una bontà assoluta solamente se fatto il giorno prima per il giorno dopo, fate la prova, mangiandone un po’ dopo qualche ora di riposo eppoi mangiatelo il giorno dopo …… completamente diverso di sapore … ma mille volte più saporito.

Bene ora vi lascio, vi saluto e vi auguro una piacevole giornata, saluto tutte le mie care signore che si sono appassionate al mio blog di cucina e un saluto a chi passa di qua come te che mi stai leggendo in questo momento.

 

Dose: per 8 persone
Tempo di preparazione: 30 minuti circa
Tempo di riposo: 4 ore –  meglio se fatto il giorno prima
Contenitore: per questa dose ho usato un contenitore di ceramica quadrato di cm 20 x 20

 

Ingredienti:

400 g circa di savoiardi
4 uova (grandezza media) freschissime
caffè freddo non zuccherato q.b. (la quantità di 2 volte una moka da 4)
10 cucchiai di zucchero semolato
350 g di mascarpone di ottima qualità
cacao amaro in polvere q.b.

 

 

PREPARAZIONE:

Preparate il caffè senza zuccherarlo, e mettetelo da parte a raffreddare. Io l’ho messo in frigo una volta intiepidito. Separate i rossi d’uovo dai bianchi. Le uova devono essere a temperatura ambiente. Montate i rossi d’uovo con metà dello zucchero, e in un’altra ciotola montate gli albumi a neve ferma con il restante zucchero.

Aggiungete il mascarpone ai rossi montati, operazione che potete fare con le fruste a mano o quelle elettriche.

Ora aggiungete i bianchi montati a neve, amalgamateli delicatamente dal basso verso l’alto per non farli smontare.

Quando avete preparato la crema cominciate ad assemblare gli ingredienti. Bagnate i savoiardi prima da un lato.

Eppoi dall’altro.

Disponete in un contenitore tutti i savoiardi bagnati, uno vicino all’altro.

Ricopriteli con uno strato di crema.

Ripetete l’operazione con il secondo strato di biscotti bagnati nel caffè.

E finite con il secondo strato di crema. Finite spolverizzando di cacao amaro tutta la superficie del dolce.

Fate riposare il tiramisù in frigorifero per 4 ore, meglio se fino al giorno dopo.

Ed ecco un particolare della fetta di tiramisù classico.

 

Buon appetito!

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SEMIFREDDO GELATO AL TORRONE – RICETTA N° 35

SEMIFREDDO GELATO AL TORRONE – RICETTA N° 35

Avevo questa ricetta da 4 anni minimo, scritta su un foglio di carta dalla signora che l’ha creato. Una signora romana come me, che vive a Pescara da tantissimi anni, e che ho conosciuto nella salumeria dove ho lavorato tempo fa. Ogni anno, a Natale la vedevo comprare 3/4 scatole di torrone di quello duro con ricopertura di cioccolato fondente alla volta. Lei mi diceva sempre che era per fare questo dolce. Allora incuriosita, gli chiesi la ricetta. Ma mai avrei creduto che fosse davvero così buono. Il risultato finale è un semifreddo eccezionale di gusto e di consistenza, ma dovete provarlo perché voi possiate dire la stessa cosa che ho detto io. Alla ricetta ho solo fatto una piccola aggiunta. Mi erano avanzate delle mandorle macinate, di un dolce fatto il giorno prima e quindi le ho utilizzate mettendole all’interno del dolce. Semplice e veloce per un risultato d’effetto. Io ne preparerò 2, uno per la sera della vigilia e l’altro per il giorno di Natale. Vi scrivo alcuni dettagli. Potete provare a farlo anche con altri torroni, ma l’importante è che siano di buona marca e del tipo duro, con la ricopertura di cioccolato fondente sopra e torrone classico bianco duro all’interno con mandorle o nocciole. Potete metterlo in uno stampo da plum-cake ricoperto di carta forno, o come ho fatto io, nello stampo in silicone. Quando lo dovrete rovesciare, dovete semplicemente immergere la base del contenitore in un recipiente che contenga acqua molto calda, il tutto per qualche secondo, in questo modo il calore sullo stampo permetterà lo staccarsi del semifreddo dalle pareti del contenitore. Così voi potrete rovesciarlo sul piatto di portata. Mangiatelo freddo, come se fosse un gelato, ma se voi non gradite il troppo freddo, tenetelo fuori del congelatore per 10/15 minuti, prima di impiattarlo. Preparatelo sempre il giorno prima , per poterlo mangiare la sera dopo. Questa ricetta l’ho realizzata con la collaborazione della mia amica Chiara, che saluto e ringrazio per il bel tempo passato insieme a cucinare, una mattinata piena di divertimento e a raccontarci di noi in mezzo a tante pietanze preparate con amore, passione e felicità  E appena avrò la possibilità, pubblicherò la foto che ci hanno fatto alla fine della preparazione, contente e sorridenti per il dolce meraviglioso che ne è venuto fuori, dalla nostra collaborazione.

Bene per oggi è tutto, e ci vediamo alla prossima ricetta di Natale, vi auguro una buona serata.

Dose: per 10 persone
Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di congelamento: 24 ore

Ingredienti:

6 tuorli d’uovo
6 cucchiai di zucchero
1 torrone Amor Pernigotti
500 ml di panna fresca da montare
100 g di mandorle macinate in un mixer

PREPARAZIONE:

Prendete il torrone e fatelo tutto a scaglie con un coltello.
Montate i tuorli con lo zucchero.
Montate la panna.
Amalgamate la panna fresca alla crema di rossi d’uovo, mescolando dal basso verso l’alto.
Prendete lo stampo in silicone e bagnatelo con acqua fredda all’interno, sulla base mettere uno strato di torrone.
Poi fate uno strato di crema, mandorle macinate e di nuovo torrone.
Un’altro strato di crema e di mandorle macinate.
Un’altro strato di torrone e crema, fino a finire gli ingredienti, terminate l’ultimo strato con il torrone.
Con lo stampo che ho usato io sono usciti 3 strati. Coprite lo stampo con la carta forno, e mettete nel congelatore per 24 ore. Per rovesciare il dolce mettete la base dello stampo a contatto con l’acqua calda. Versate sul piatto di portata e servite.
Ed ecco un particolare del semifreddo al torrone.

Buon appetito!

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CHARLOTTE DI PANDORO CON CREMA AL GIANDUIA – RICETTA N° 33

CHARLOTTE DI PANDORO CON CREMA AL GIANDUIA – RICETTA N° 33

 Questa ricetta natalizia fa parte della tradizione familiare di mia suocera e oggi ve la propongo anche a voi. All’inizio di Novembre ogni anno si avvantaggia nella preparazione di questo dolce; monta la panna, tosta le nocciole, fonde a bagnomaria il cioccolato, mescola  il tutto, prende lo stampo  da zuccotto, taglia un pandoro, lo riempie con la crema e mette il tutto in congelatore. Quando è arrivato Natale, lo scongela, lo decora e lo presenta in tavola come dessert di fine pranzo natalizio. Ne prepara sempre 2 o 3, uno viene mangiato a Natale mentre gli altri due in occasione di due compleanni in famiglia imminenti. La ricetta che vedete è fatta con la sua collaborazione ed è ottima anche se avete del Pandoro da riciclare. La ricetta prevede le nocciole, ma potete sostituirle con qualsiasi tipo di frutta secca. Potete usare una bagna alcolica oppure solo il caffè, potete decorarlo come più vi piace. Con la quantità di 2 pandori e mezzo si possono preparare tre charlotte in tre stampi semisferici ( lo stesso del Parrozzo) quindi tenetene conto qualora voleste prepararne più di uno. Mi raccomando, non vi sbagliate, in una foto vedrete più uova, perché noi ne abbiamo preparato più di uno. Se la ricetta vi è piaciuta, mettete un bel MI PIACE e condividetela sui social. Iscrivetevi alla news letter per non perdere nessuna novità del blog.
Per oggi è tutto, vi auguro una buona giornata e fatemi sapere come è andata.

 

Dose: per oltre 10 persone
Tempo di preparazione: 40 minuti
Tempo di riposo nel congelatore: 4 ore

 

Ingredienti:

1 pandoro da 1 kg
100 g di nocciole spellate e tostate
100 g di cioccolato fondente
100 g di cioccolato al latte
450 ml di panna fresca
2 uova
caffè fatto con la moka q.b.
rum q.b. facoltativo.

 

Per decorare: 
300 ml circa di panna fresca da montare
2 cucchiai di zucchero semolato fine
1 cucchiaino di aroma di vaniglia
150 g circa di granella di nocciole
6/7 tartufini alla nutella

PREPARAZIONE:

Tostate le nocciole in un  padellino antiaderente per qualche minuto, finché risulteranno leggermente dorate e si sentirà il loro profumo.

Sciogliete i 2 tipi di cioccolato a bagnomaria in una ciotola con 150 ml di panna liquida, mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno. Lasciate poi raffreddare.

Tritate grossolonamente le nocciole in un mixer.

Montate le uova con una frusta fino a che saranno spumose.

Montate il resto della panna.

Cominciate a mescolare per primo le nocciole nel cioccolato fondente ormai freddo.

Le uova ben montate, incorporandole sempre dal basso verso l’alto.

Unite la panna montata mescolandola dal basso verso l’alto.

Mettete un foglio di carta forno all’interno dello stampo.

Tagliate il pandoro a fette orizzontali. Usate la prima fetta come base all’interno dello stampo.

Le seconde fette per i laterali .

Bagnate con il caffè tutte le fette.

Versate la crema ottenuta all’interno della cavità e livellatela bene.

Tagliate le ultime fette rimaste, e mettetene 2 all’interno della crema e 2 per coprire la superficie.

All’interno.

Sulla superficie.

Bagnate con il caffè anche l’ultimo strato.

Coprite con un foglio di carta forno o di pellicola trasparente e mettete nel congelatore per almeno 4 ore.

Tirate fuori per tempo il dolce, in modo che si scongeli, capovolgete la cupola su un piatto di portata e decorate come vi suggerisce la vostra fantasia o come in foto.

 

Buon appetito!

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PARROZZO ABRUZZESE SENZA GLUTINE – RICETTA N° 30

PARROZZO ABRUZZESE SENZA GLUTINE – RICETTA N° 30

Dopo aver pubblicato la ricetta del Parrozzo Abruzzese, oggi vi propongo la versione senza glutine, che ho preparato tempo fa per mia sorella celiaca. L’esperimento devo dire è ben riuscito. Ho usato la farina di mais fine al posto del semolino di grano, mentre per la copertura ho usato cioccolato fondente senza glutine della Venchi. Potete proporre questa ricetta anche a tutti coloro che sono anche intolleranti al grano e al frumento, vedrete come lo apprezzeranno Se volete conoscere le origini del Parrozzo vi rimando all’articolo precedente e potete cliccare qui.  La ricetta mi è stata data da 2 mie conoscenti, 2 sorelle che si chiamano Nara e Giovina, abruzzesi Doc, io le chiamo le regine della Tradizione Pescarese, usando la loro ricetta io ho sostituito l’ingrediente  di semolino di grano con la farina di mais, ed ho aggiunto un po di panna liquida per sciogliere il cioccolato fondente e renderlo più fluido. Se la ricetta vi è piaciuta, mettere un bel MI PIACE e condividetela sui social. Iscrivetevi alla news letter per non perdere nessuna novità del blog.

Bene per oggi e tutto, ora vi saluto e vi auguro buon pomeriggio.

 

Tempo di preparazione: 10 minuti
Cottura: 40/50 minuti

 

Ingredienti:

6 uova
200 g di zucchero
200 g di mandorle
150 g di farina di mais fine
1 bustina di lievito senza glutine
20 g di mandorle amare
1 limone non trattato
200 g di cioccolato fondente senza glutine
50 ml di panna fresca liquida

 

PREPARAZIONE:

Imburrate e spolverate con la farina di mais uno stampo semisferico. Polverizzate le mandorle con un mixer e mettete da parte. Montate gli albumi a neve e mettete da parte. Montate i rossi con lo zucchero.

Aggiungete ai rossi montati il composto di albumi.

La  farina di mais.

Le mandorle in polvere.

Il lievito senza glutine.

La scorza grattugiata del limone.

Assicuratevi di non aggiungere l’ingrediente successivo se il precedente non è stato assorbito.
Mettere in forno preriscaldato a 180° per 40/50 minuti, e prima di togliere il dolce dal forno, fate la prova stecchino.

Sfornate il dolce, attendete qualche minuto e poi sfornatelo su una gratella, facendolo raffreddare completamente.
Quando è freddo, sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria insieme alla panna liquida per rendere il cioccolato più fluido

Versatelo sul dolce, ricoprendo con un pennello le parti che dovessero essere ancora vuote di cioccolato.

Fate asciugare la copertura di cioccolato a temperatura ambiente. Consumatelo possibilmente il giorno dopo.

Buon appetito!

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PANDORO – RICETTA N° 27

 PANDORO – RICETTA N° 27

Eccoci arrivati alle ricette di Natale. Da oggi avrete l’opportunità di leggere sul mio blog delle ricette che io ho selezionato che riguardano la tradizione Natalizia; troverete ricette che fanno parte della tradizione Italiana, della tradizione Pescarese e ricette che fanno parte della tradizione della mia famiglia. Questa è la ricetta del classico Pandoro che tutti noi mangiamo sempre a Natale. E non potete immaginare che emozione, mista a soddisfazione appena ho sfornato questo dolce. Io l’ho fatto sabato sera scorso, ho cominciato a impastarlo verso le 18:30 e l’ho cotto la mattina della domenica verso le 08:00. La ricetta l’ho trovata all’interno dello stampo del Pandoro che ho comprato tanti anni fa, e il bello è proprio averla tenuta da parte. Quest’anno ho deciso di prepararlo e di pubblicare il risultato sul mio blog. Cominciamo col dire che questa è una dose per un pandoro da 1 kg. La ricetta si divide in tre fasi; la prima è quella che si chiama biga o lievitino.  L’ ultima fase che è il secondo impasto permetterà al dolce di lievitare per circa 10/12 ore. Al termine del quale la massa dell’impasto avrà superato di diversi cm il bordo dello stampo, a quel punto accenderete il forno e procedere con la cottura del pandoro. La mia casa era calda abbastanza tanto da far lievitare la biga e il primo impasto piuttosto velocemente. La ricetta si è rivelata abbastanza attendibile. Per mescolare il primo e il secondo impasto ho usato il boccale del Bimby. Essendo risultati un pochino collosi ho usato un po di farina in più rispetto alla dose, per rendereli lisci e sodi al tatto finendoli di lavorare su un piano di lavoro. La dose di zucchero è perfetta, il pandoro risulta piacevole al palato e non smielato, quelli in commercio sono più zuccherati, quindi se lo volete più dolce aggiungete 50 g di zucchero in più  nel 1° e nel 2° impasto. Come per il pandoro classico tenetelo chiuso in una di quelle buste di plastica che si usano per congelare, altrimenti il dolce si asciugherà velocemente perché è privo di conservanti. Bene, credo di avervi dato tutte le informazioni necessarie per procedere, ora non vi resta che mettervi al lavoro e preparare questo squisito dolce natalizio. Pandoro per tutti amici. Ora vi saluto e arrivederci alla prossima ricetta.

Dose : per 1 pandoro da 1 kg
Preparazione : 40 minuti
Cottura : 1 ora circa
Tempo di lievitazione : per la biga 40 minuti circa – per il primo impasto 1 ora e 30 minuti – per il secondo impasto 10/12 ore.

 

Ingredienti:

70 g di farina 00
10 g di lievito di birra
50 g di acqua tiepida

Procedimento:

Intipidite l’acqua in un pentolino e scioglietevi il lievito. Mettete la farina in una ciotola fate un piccolo cratere al centro, versatevi l’acqua e impastate.

 Coprite con una pellicola, mettete in un posto caldo e fate lievitare fino al raddoppiare del volume.

1° IMPASTO

Ingredienti: 2 uova, 130 g di farina 00 , 40 g di zucchero, 40 g di margarina o burro morbido.

Procedimento:

Impastate tutti gli ingredienti nel bimby e aggiungete la biga dopo che ha lievitato.

 Mescolate per bene.

  Fate lievitare il doppio del volume.

 2° IMPASTO

Ingredienti: 270 g di farina 00, 100 g di zucchero, 3 uova medio-grandi, 3 tuorli, 3 g di sale, 4 gocce di rum, 1 g di vanillina, 250 g di margarina o burro fuso.

Procedimento:

Sciogliete il burro/margarina in un pentolino a fuoco bassissimo.

Mettete tutte le uova, la farina, lo zucchero, il sale, il rum e la vanillina nel bimby.

Mettete per ultimo il burro tiepido.

Impastare tutti gli ingredienti e aggiungere il 1 impasto.

 Mescolate fino ad ottenere un’unico impasto liscio e sodo.

 Formare una palla ben liscia e posizionarla nello stampo imburrato per bene, fate lievitare per 10/12 ore (il mio ha lievitato tutta la notte e ci ha messo 9 ore).

PROCEDIMENTO FINALE

Quando l’impasto avrà superato di qualche cm il bordo dello stampo, scaldate il forno a 180° e infornate a forno caldo per 1 ora circa.

 La cottura sarà pronta, quando sopra il colore della base sarà marroncino, e sentirete il profumo del dolce.

Sfornate e lasciate intiepidire, dopo di che capovolgete su un piatto e sformate il pandoro. Spolverizzate con 30 g di zucchero a velo.

Servite con un buon spumante dolce e freddo.

Ed ecco come appare all’interno il pandoro.

 

Buon appetito!

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CROSTATA DI PASTA FROLLA ALL’OLIO CON MARMELLATA DI PESCHE – RICETTA N° 17 – senza latticini e senza lattosio

CROSTATA DI PASTA FROLLA ALL’OLIO CON MARMELLATA DI PESCHE – RICETTA N° 17 – senza latticini e senza lattosio

Questa è la crostata che ho realizzato con la pasta frolla all’olio. Ci hanno regalato 2 marmellate fatte in casa, una alla pesca e l’altra d’uva. Ed era bello farci la crostata. La scelta è caduta su quella di pesche. Lo stampo che ho usato lo avevo comprato da poco. Devo dire che mi mancava. Ho comprato uno stampo “furbo con la base rialzata” per crostate del dm ci cm 28. E credetemi quando l’ho sfornato, mi è uscito un sorriso così grande perché il risultato visivo è stato ottimo. E sono contenta di averlo comprato. Si sa’, l’occhio vuole sempre la sua parte, dice il famoso proverbio, ed è vero. Se volete vedere la ricetta della pasta frolla all’olio cliccate qui . Questa ricetta è senza lattosio perché la pasta frolla è fatta con l’olio e non con il burro, quindi adatta a chi è intollerante al lattosio. Voi usate lo stampo che avete a disposizione e la marmellata che piace a voi. O se vi piace la ricetta nel suo totale sarò felice se mi farete sapere che l’avete fatta uguale.

Allora vi auguro buona giornata e un buon dolcetto.

Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 35/40 minuti circa
Temperatura forno: 170/180°
Stampo: furbo cm 28 di dm

Ingredienti:

una dose di pasta frolla all’olio (vedere dosi e preparazione nel link sopra indicato)
400 g di marmellata di pesche
1 uovo sbattuto per spennellare
olio o margarina q.b. per ungere lo stampo
farina q. b. per spolverare lo stampo

PREPARAZIONE:

Dopo aver preparato la pasta frolla all’olio, ungete lo stampo con dell’olio o margarina e spolveratelo di farina. Accendete il forno a 170/180°. Spolverate l’impasto con la farina e con il mattarello stendete la sfoglia dandogli una forma rotonda, un poco più grande dello stampo che userete.

Infarinate leggermente il mattarello e, tenendolo  per le estremità, avvolgetevi morbidamente la pasta; portatevi sopra lo stampo e srotolate la pasta. Dopo averla fatta aderire intorno ai bordi con un tocco leggero delle dita, tagliate via la parte eccedente passandovi sopra con forza lo stesso mattarello (se invece avrete usato lo stesso stampo che ho usato io, non avrete bisogno di fare questo passaggio, perché la forma delle scanalature di questo stampo tagliano in automatico la parte eccedente quando passate il mattarello sopra lo stampo).

Bucate con i rebbi di una forchetta la crostata sul bordo e all’interno. Questo impedirà alla crostata di far passare l’aria e di non gonfiarsi in cottura. Versate dentro la sfoglia tutta la marmellata e spalmatela per bene tutta intorno.

Stendete con il mattarello la pasta in eccedenza e fate con una rondella delle strisce di pasta. Disponete le prime strisce in senso lungo. Girate di mezzo giro a destra lo stampo e sovrapponete le altre strisce rimaste, in questo modo si creerà un disegno a  rombi sulla crostata.

Sbattete l’uovo e spennellate con delicatezza con un pennellino le strisce di pasta e i bordi della crostata.
Infornate in forno preriscaldato per 35/40 minuti.

Passato il tempo levate la crostata fuori dal forno e fatela raffreddare completamente prima di tagliarla a fette  e mangiarla. Munitevi di un coperchio o di un piatto larghi al momento in cui dovete estrarre la crostata dallo stampo. E procedete così: mettete il coperchio sopra, premete mentre rovesciate, togliete lo stampo, mettete sopra la crostata che in quel momento è sottosopra, il piatto dove terrete la crostata, e rovesciate di nuovo.

Ed ecco un particolare della fetta di crostata con la marmellata di pesche.

N.B. E’ importante comunque conoscere bene il proprio forno, perché solo l’esperienza permette di stabilire i tempi di cottura e le temperature richieste da ogni forno. Il mio forno è elettrico e cuocio la crostata ad una temperatura di  170°. Per chi avesse il forno ventilato tenga presente che può essere necessario ridurre di 10-15° la temperatura, consultate quindi il libretto di istruzioni in vostro possesso.. Mentre per chi ha un forno a gas la temperatura è sui 170/180, e il preriscaldamento si riduce a 5-10 minuti. Ultima cosa, non aprite mai il forno prima dei 30 minuti.

 

Buon appetito!

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TORTA DI PANE RAFFERMO CON CACAO UVETTA E MANDORLE – RICETTA N° 14

TORTA DI PANE RAFFERMO CON CACAO UVETTA E MANDORLE – RICETTA N° 14

Non avete idea del profumo che si è sprigionato nella mia cucina qualche attimo prima che aprissi il forno per sfornare la torta. Divino, appetitoso e prelibato. Col caldo che ha fatto quest’anno, mi sono ritrovata più di una volta con del pane secco qualche giorno dopo che lo avevo comprato. Così mi sono messa su internet alla ricerca di una ricetta per fare una torta di pane. Prendendo spunto dalle diverse ricette lette, mi sono resa conto che questa torta di pane ha un’origine contadina povera della Brianza. Allora la torta veniva chiamata Torta Paesana . I contadini usavano il pane raffermo non solo nelle zuppe, ma anche per realizzare questa torta, in sostituzione del pasto,  piuttosto che come merenda e comunque , in occasioni particolari come feste ricorrenze e doveri di ospitalità. Ogni famiglia usava come ingredienti quello che aveva in casa in quel momento. E per questo motivo non esiste una ricetta precisa e codificata. Si usava di certo il pane vecchio e raffermo bagnato nel latte a cui venivano aggiunte frutta secca o fresca, uvetta ed altro. Così dopo aver visto alcuni siti , ho guardato cosa avevo nella mia dispensa e ho realizzato questa torta, con quello che avevo in casa e avevo bisogno di smaltire. Provatela. Il giorno dopo è ancora più buona. Il pane che ho usato io si era comunque seccato molto, ed è per questo che ho usato la quantità di latte e di panna descritte nella dose. Operazione che ho fatto la sera prima, dopo aver scaldato il latte e la panna ho messo il pezzo di pane intero, perché essendo secco mi è stato difficoltoso tagliarlo a fette. Il pane è rimasto tutta la notte immerso nel latte fino al momento che ho fatto la torta, l’ho semplicemente sgranato con le mani prima di aggiungerlo agli altri ingredienti. Per chi è intollerante al lattosio, può sostituire il latte e la panna , direttamente usando solo latte senza lattosio, latte di soia o di riso o di mandorla. Quindi mi raccomando, seguite all’incirca queste dosi se il pane è secco da più di una settimana. Se è solo raffermo, quindi solo di qualche giorno e dentro è ancora morbido dovete usare meno latte. Regolatevi man mano ed eventualmente aggiungete il latte poco per volta.

Ora vi saluto e vi auguro buona giornata.

 

Ingredienti:

270 g di  pane secco
500 ml di latte fresco p.s.
470 ml di panna fresca liquida
2 uova medie
150 g di biscotti secchi oswego
6 cucchiai di cacao amaro in polvere
130 g di zucchero semolato
70 g di uvetta
100 g tra mandorle e nocciole
1 bicchierino di brandy

 

PREPARAZIONE:

In un pentolino scaldate il latte e la panna.

Prendete una ciotola e versateci il pane secco, con il latte e la panna caldi. Tenetelo immerso per tutta la notte.

 Il giorno dopo mette l’uvetta a bagno nel brandy il tempo necessario per farla ammorbidire. Accendete il forno a 180°. Rivestite una tortiera di 28 cm di dm.

Tritate gossolonamente la frutta secca.
Polverizzate i biscotti con lo zucchero e il cacao.
Riprendete il pane e sgranatelo .
Mescolate il pane con l’uvetta, la frutta secca e le uova.
Aggiungete il composto di cacao, biscotti e zucchero polverizzati.
Amalgamate per bene il composto.
Versate nella tortiera nel forno già preriscaldato per 45 minuti.
Estraete la torta e fatela raffreddare completamente. Se resistete fino al giorno dopo che è ancora più buona.
Ed ecco un paraticolare della torta tagliata all’interno.
Ed un particolare delle fette di torta.

CONSIGLI PIU’ :

Se l’uvetta proprio non vi piace omettetela completamente, o sostituitela con la stessa quantità di un’altro tipo di frutta secca a piacere, come noci, arachidi o addirittura pistacchi o anacardi non salati.

 

Buon appetito!

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TORTA DI ZUCCA E CACAO – RICETTA N° 4

TORTA DI ZUCCA E CACAO – RICETTA N° 4

 

Buon giorno a tutti. Oggi vi propongo quest’ottima torta al cacao squisita davvero,  ma con il vantaggio di mangiare meno calorie per la presenza della zucca. Rispetto alla ricetta originale (ricetta aggiuntiva del bimby di diversi anni fa), al posto dello zucchero bianco, ho deciso di utilizzare il mio tanto amato zucchero di canna.  Quando la offrite ai vostri ospiti, non svelate l’ingrediente segreto fino a quando non avranno finito di mangiare la fetta di torta (specialmente se si tratta di adulti che non mangiano verdure). Rimarranno piacevolmente sorpresi. Ecco come si rivela versatile questo ortaggio. Puoi metterlo all’interno di un dolce, ma debitamente mascherato con zucchero ed aromi, regala ai dolci morbidezza e un sapore indescrivibile, senza far sentire il suo sapore.

Con questa ricetta entriamo nel vivo delle ricette per Halloween.

Ecco alcuni consigli prima di cimentarvi.  
1)  Potete cuocere la zucca la sera prima, facendola appassire in una pentola con  poca acqua, a fuoco basso e con il coperchio, e procedere alla realizzazione del dolce il giorno dopo come ho fatto io. Mettetene a cuocere circa 900 g cruda, ne servirà 400 g totali cotta. Vi accorgerete infatti che si prepara così velocemente, che ci mettete più tempo a dirlo che a farlo.
2) Non stupitevi, se il dolce rimane basso. E’ proprio così, non avete sbagliato.
3) Servite la torta così al naturale, se la offrite per colazione o per merenda, decoratela invece  con ciuffetti di panna montata con una spolverata di cacao amaro se la servite come dessert.
4) La torta alla zucca è anche un modo per far mangiare questo ortaggio a tutti i bambini che non gradiscono molto le verdure.

Dosi : per uno stampo di cm 26 di dm = più di 10 porzioni 
Cottura della zucca: 30/40  minuti.
Tempo di preparazione : 5 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti

Ingredienti:

400 g di zucca già cotta
230 g di zucchero di canna
100 g di farina 00
100 g di burro morbido
50 g di cacao amaro
4 uova
1 bustina di lievito per dolci

PREPARAZIONE:

Sbucciate, pulite la zucca dai semi, lavatela e fatela a tocchetti e mettetela a cuocere in una padella capiente con una tazzina d’acqua a fuoco medio/basso con un coperchio per circa 30/40 minuti. Quando sarà cotta pesatene 400 g e mettetela da parte.

In una ciotola montate le uova e lo zucchero per 5 minuti.

Unite la farina fino a completo assorbimento
Aggiungete la zucca , amalgamando per bene con le fruste.
Aggiungete il burro morbido.
Setacciate il cacao e mescolate.
Per ultimo aggiungete il lievito.
Versate in una tortiera imburrata del dm di 26 cm di dm e cuocete in forno caldo a 180° per 20 minuti. Il tempo di cottura è indicativo perché può variare a seconda del tipo di forno.
Appena è cotta, togliete la torta dal forno e lasciatela all’interno dello stampo per  5/10 minuti.
Passati i 10 minuti sfornate la torta sul piatto di portata e lasciate raffreddare.
Come dessert può essere accompagnata da ciuffetti di panna montata e una spolverata di cacao amaro e qualche scaglia di cioccolato fondente.
Ed ecco un particolare della torta all’interno.
Essendo una torta a base di zucca,  potrete usare questa ricetta per la festa di Halloween.

 

 Buon appetito!

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