Crea sito
Daniwella Felicità e passione in cucina

CONTORNI

I contorni sono quelle portate che vengono servite per accompagnare i secondi piatti e di solito sono a base di verdure o legumi e possono essere fritti, al forno, bolliti e ancora arrostiti.
Gli ingredienti più utilizzati nelle ricette per preparare i contorni sono senza dubbio melanzane, peperoni, patate, piselli, carciofi, zucchine, insalata, funghi.

TIMBALLO VEGETARIANO DI PATATE E SPINACI – RICETTA N° 67

TIMBALLO VEGETARIANO DI PATATE E SPINACI – RICETTA N° 67

Ormai ci ho preso gusto a cucinare le patate bollite, la Domenica e usarle il giorno dopo, per vedere cosa suggerisce la mia fantasia culinaria. Ebbene, questo piatto l’ho elaborato 3 lunedì fa’, e l’ho proposto come pranzo. Ora invece ve lo propongo come cena di domani sera. Questo timballo di patate con gli spinaci ripassati in padella con burro e parmigiano è godurioso. Facilissimo da fare, quindi potete avvantagiarvi la cottura delle patate e degli spinaci il giorno prima. Io ve lo consiglio come secondo piatto per la festa della donna, anche in questo caso c’è qualcosa di giallo nel piatto. Bene, oggi sono attiva al 100%, ed eccomi con una seconda ricetta, so di essere in super ritardo con le ricette, e se ci riesco entro stasera vi posterò la ricetta del dolcetto per finire degnamente la cena di questa festa.

Allora a più tardi, e visto che dalle statistiche vedo che siete in tanti giorno dopo giorno a seguirmi, baci a chi passa di qua.

 

Dose: per 4 persone
Tempo di preparazione: 10 minuti
Tempo di cottura: 15/20 minuti
Cottura delle patate: 20 minuti a partire dal bollore
Cottura degli spinaci: 10 minuti circa

 

Ingredienti:

350/400 g di patate (3/4 medie)
800 g di spinaci già puliti freschi
grana padano grattugiato q.b.
sale q.b.
30 g di burro

 

PREPARAZIONE:

Mettete a cuocere le patate, aggiungete un po’ di sale e calcolate dal bollore 20 minuti circa, fate la prova con lo stecchino o una forchetta, deve entrare con facilità all’interno, scolatele e fatele freddare completamente. Lavate per bene gli spinaci, cuoceteli con la stessa acqua del lavaggio, e saltateli in padella con il burro e il parmigiano, mescolate per far sciogliere il formaggio, aggiustate di sale e spegnete il fuoco.

Sbucciate le patate, tagliatele a fettine di circa 5 mm e fate uno primo strato dentro una pirofila.

Disponete sopra tutti gli spinaci.

Completate con le patate rimanenti, e spolverate con abbondante parmigiano o grana.

Infornate in forno preriscaldato a 180° fino a quando si sarà formata una bella crosticina dorata, circa 15 minuti.

Fate intiepidire 15 minuti, prima di tagliare a fette e servire.

Ed ecco il timballo di patate e spinaci visto da vicino.

 

Buon appetito!

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui. 
Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA

ARGOMENTO DELLA SETTIMANA – N°2 – I CECI

ARGOMENTO DELLA SETTIMANA – N°2 –  I CECI 

La prima volta che mangiai i ceci fu all’età di 6/7 anni. Una cara amica di mia mamma invitò la mia famiglia a pranzo e ci fece mangiare la sua famosa pasta e ceci. E rimase davvero famosa, da quel giorno non la mangiammo più, a me e alle mie sorelle quei ceci non erano proprio piaciuti. Poi da grande le cose cambiarono. Ogni volta che parlavo con qualcuno dei ceci e raccontavo questa  storia, mi diceva che molto probabilmente quella signora non aveva cucinato nel giusto que ceci. Pian piano ho cominciato a mangiarli, e ho comprato quelli in scatola già cotti. Mi piacevano, ma non ero ancora soddisfatta, ho comincito a documentarmi  e a fare ricerche su internet cercando tute le informazioni possibili per arrivare alla fine al modo migliore di cucinarli ed avere un risultato ottimale. Questi semi appartengono alla famiglia delle Fabaceae, originaria dell’Oriente, ed è uno dei legumi più antichi della storia dell’umanità. E’ il terzo nella classifica dei legumi più consumati al mondo, preceduto sola dalla soia (seconda)  e dai fagioli (primi). In Italia la pianta del cece è coltivato nel meridione e nelle isole in quanto necessita di clima caldo e asciutto, ma hanno una bassa resa, non godono di una grande richiesta di mercato. I maggiori produttori dei ceci sono l’India e il Pakistan. Legumi dal buon sapore, i ceci sono tutt’oggi accettati talvolta con diffidenza per la difficoltà di cottura: se vengono acquistati troppo vecchi, anche se sono stati messi a lungo a bagno, non cuociono mai.

 

 Per saperne di più:

100 g di ceci contengono:   320 calorie
Sono composti per il 10,6% da acqua, per il 19,3% da proteine, il 17,5% da fibre alimentari, il 2% da ceneri, il 6% da grassi e carboidrati.
Minerali presenti: potassio, calcio, fosforo, magnesio, sodio, ferro, zinco, rame, manganese e selenio.
Vitamine presenti: B1, B2, B3, B5 e B6, folati, vitamina C, K e J ed in ultimo la vitamina E.
Aminoacidi presenti: acido aspartico, acido glutammico, leucina, fenilalanina, arginina, serina, valina ed isoleucina.

ceci2

 

Proprietà principali:

Tra le proprietà  positive dei ceci ci sono le capacità di abbassare i livelli di “colesterolo cattivo” nel sangue e proteggere il cuore, grazie alla presenza di minerali come magnesio e di folato; quest’ultimo sembrerebbe in grado di abbassare il livello dell’omocisteina, un’aminoacido, che quando è presente in quantità eccessiva provoca infarto e ictus.
Per l’abbondanza di magnesio, invece si hanno benefici alla circolazione sanguigna. Contengono i cosi detti acidi grassi insaturi, OMEGA 3, che prevengono gli stati depressivi e abbassano i trigliceridi. Grazie alla presenza delle fibre i ceci contribuiscono a regolarizzare le funzioni del nostro intestino e mantengono equilibrati il livello di glucosio nel sangue. E’ un’alimento con un’elevato contenuto di proteine e per l’assenza di purine, può sostituire in parte gli alimenti di provenienza animale nel regime dietetico delle persone che soffrono di gotta. Per l’alto contenuto di calcio è indicato per gli stati di osteoporosi e per il consolidamento delle ossa. Per l’elevato contenuto di ferro, è poi indicato negli stati anemici ed essendo ricco di cellulosa, anche nelle atonie intestinali e nella stitichezza. Ha scarso contenuto in sodio e quindi è consigliabile nei regimi iposodici, mentre l’alto contenuto in potassio lo fa consigliare negli stati alcalosi.

ceci3

 

Preparazione dei ceci:

La preparazione è lunga, ma non c’è bisogno di spaventarsi o prenderla come una perdita di tempo. Nel periodo dell’ammollo e della cottura, noi possiamo fare altro.
Al momento dell’acquisto verificate che i ceci secchi non siano più vecchi di un’anno e  che si presentino intatti. Metteteli in colino e sciacquateli  sotto il getto dell’acqua corrente.

Metteteli in ammollo in una ciotola capiente con abbondante acqua, considerando che reidratandosi i ceci raddoppino di volume e se la temperatura ambiente dovesse essere calda, sarà utile cambiare l’acqua 2/3 volte per evitare la fermentazione.

Ammollo


I ceci vanno lasciati in ammollo, da un minimo di 8/12 ore ad un massimo di 24 ore con un pizzichino di bicarbonato. Questa differenza è dovuta a seconda della stagione in cui ci troviamo, considerando che vengono raccolti tra settembre e giugno, nel periodo autunnale hanno bisogno di stare in ammollo 8 ore,in inverno 12 ore, in primavera 18 ore, in estate 24 ore.

 Cottura


Passate le ore di ammollo, scolate l’acqua in un colino.

 E’ consigliabile cuocerli in un tegame di coccio *.

Se non lo si possiede vanno bene anche l’acciaio inox con il fondo spesso, da scartare l’alluminio.
La cottura deve partire da acqua fredda, mettendo un rametto di rosmarino e uno spicchio d’aglio in camicia

Una volta raggiunta l’ebollizione sarà necessario schiumare con un mestolo forato.

 Da quel momento il tutto dovrà sobollire, coprendo il tegame con un coperchio, per 3 ore circa. Il sale va aggiunto solo alla fine, quando i ceci sono già cotti, perché il sale indurirebbe i legumi rendendoli immangiabili.
Per capire se sono cotti basterà sentire con una forchetta la loro resistenza, se saranno teneri e si schiacciano i ceci sono pronti. Una volta cotti si lasciano nella propria acqua di cottura, per 30 minuti continueranno ad assorbire il sale e i vari aromi continuando ad aromatizzarsi. Il profumo tradizionale delle minestre di ceci è il rosmarino, mentre il suo condimento ad ok è l’olio e.v.o. aggiunto a crudo nel piatto.
Da quando ho imparato a cuocere i ceci nella maniera giusta, non compro più  i ceci cotti in barattolo. Dopo averli cotti, ne tolgo un po’ per cucinarli con il condimento che ho deciso. Il resto dei ceci li faccio freddare completamente,  li metto nei sacchetti per congelatore con un po d’acqua di cottura, faccio dei sacchetti di circa 300 g e li metto in frezeer. Quando ne ho voglia, o decido che per pranzo voglio mangiare i ceci con la pasta, tiro fuori la bustina dal congelatore, li metto a scongelare in un pentolino con un po’ di acqua calda e li condisco come ho deciso di mangiarli.

ceci1

*   Il coccio è un materiale antico: la sua cottura sul fuoco e in forno è diversa perché la terracotta produce un riscaldamento molto più lento rispetto ai contenitori di metallo. Per questo motivo è ideale per la cottura di minestre i cui ingredienti devono essere cotti a temperature dolci. Usato sulla fiamma viva è necessario proteggerlo mettendo sul fornello una retina spargifiamma, mentre in forno non deve superare i 200°. Se è nuovo bisogna riempirlo di acqua e lasciarlo così per 12 ore. Poi metterlo sul fuoco con la retina e farlo sobollire per 15 minuti.

 TANTISSIMI AUGURI 


Approfitto in chiusura per fare gli auguri di Buon Anniversario ai miei Cari Amici Valentina e Marcello, che proprio oggi festeggiano l’anniversario di 10 anni d’amore, conoscenza , fidanzamento e matrimonio.

Buon appetito!

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui. 
Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA

 

CIABOTTO – RICETTA N°12

CIABOTTO – RICETTA N°12

Il ciabotto fa parte della tradizione Abruzzese ed è un gustoso piatto di verdure,  cotte in umido, in bianco o in rosso, con il pomodoro fresco o la passata in bottiglia, usato come contorno ma a volte come gustosissimo piatto unico. Io lo adoro, perché questa mescolanza di sapori e di ortaggi danno al piatto un gusto tutto particolare e irresistibile. Ogni famiglia e ogni cuoca ha la propria ricetta, creata sui gusti personali e sul proprio modo di cucinare. Questa è la mia ricetta di famiglia. Se vi piacciono le verdure apprezzerete immensamente questo piatto. Nulla vieta di aggiungerne altre a seconda del gusto personale o della stagione (porri, fagiolini, zucca, asparagi etc. etc.) Io ve lo consiglio. Quando lo preparate d’estate, vi consiglio di usare il pomodoro fresco. La dose che indico è per 4/5 persone, ma sappiate che questa è una di quelle pietanze di cui io e il mio compagno facciamo da soli una vera scorpacciata. Se come me, amate le verdure e gli ortaggi, adorerete sicuramente questo piatto. Domani pubblicherò una ricetta che mi avete richiesto. Per ora è tutto, e auguro a tutti voi una piacevolissima giornata, e felicità ai fornelli.

 

Dose: per 4/5 persone
Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 40 minuti circa

 

Ingredienti:

2 carote grandi
1 cipolla grande
1 gambo di sedano grande
1 peperone grande rosso
1 melanzana grande
2 zucchine
2 patate medie
450 g di passata di pomodoro (quando la fate d’estate usate il pomodoro fresco fatto a pezzetti)
olio e.v.o.
e sale q.b.

PREPARAZIONE:

Lavate e mondate tutte le verdure.
In una padella capiente, mettete l’olio con carota, sedano e cipolla tagliati a pezzi non troppo piccoli e fate soffriggere a fuoco medio/ basso. Mescolate spesso, fate rosolare senza far attaccare.

Cominciate ad aggiungere gli ingredienti nella sequenza descritta.  Affettate per primo il peperone a cubetti, poi la melanzana a tocchetti, la zucchina e per ultimo le patate. Mettete il coperchio e lasciate cuocere per 10/15 minuti girando spesso, mantenendo sempre il fuoco medio basso.

Scaldate per qualche minuto la passata di pomodoro,  dopo di che versatela nella padella insieme a tutte le verdure, abbassate la fiamma al minimo, mettete il coperchio e cuocete per 30/40 minuti. Mescolando ogni tanto.

Passato il tempo aggiustate di sale e se volete qualche cucchiaio di olio a crudo.

Impiattate  e gustate un buon piatto di ciabotto abruzzese.

Buon appetito!

Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette.Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui.

ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui. 
Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected]

CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA