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Daniwella Felicità e passione in cucina

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FALAFEL DI CECI

FALAFEL DI CECI – RICETTA N° 255

INGREDIENTI

300 g di ceci secchi
2 spicchi d’aglio
1 cipolla piccola
2 ciuffi di prezzemolo
2 cucchiaini rasi di cumino in polvere
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
1 pizzico di paprika dolce
1 pizzico di bicarbonato
2/3 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe in polvere q.b.
olio di semi di arachidi per friggere q.b.

INGREDIENTI PER LA SALSA ALLO YOGURT :
250 g di yogurt greco
qualche goccia si succo di limone
1 spicchio d’aglio tritato 2 gambi di prezzemolo fresco, 4/5 fili di erba cipollina (facoltativo)
poca paprika
sale e pepe q.b.

 

Diario di bordo
Vi dirò una cosa : ho sempre visto queste polpettine ogni volta che sono andata a comprarmi il panino kebab qui a Pescara, ma non sono mai stata invogliata a comprarne qualcuna per assaggiarla. Con l’apertura del mio blog però sto scoprendo cucine e culture diverse, così ho deciso di cimentarmi e prepararle a casa , amici non ci crederete … udite udite… le ho trovate assolutamente spettacolari … davvero non me l’aspettavo, il mix di spezie le rendono appetitose tanto dal non riuscire a trattenermi dal mangiarmele tutte. Mentre le friggevo, ero inebriata dal profumo del coriandolo misto a paprika e cumino. Spezie che mescolate assieme hanno dato un profumo mai sentito prima d’ora. Tanto che mi sono riproposta di cucinarle ancora e inserirle nel mio menù mensile.

45 minuti

4/6 porzioni

I Falafel sono polpette di legumi, tipici antipastini mediorientali che vivacizzano le tavole libanesi, turche, siriane, ma anche quelle greche o israeliane.

Ho deciso di accompagnarle con la salsa allo yogurt, e devo dire che la scelta è stata azzeccatissima, squisita anche questa. La ricetta è vegetariana e vegana, non si adatta però solo a chi a scelto questo stile di vita, ma anche a chi apprezza scoprire sapori nuovi e cibi che si mangiano in altre parti del  mondo e a chi non sa mai cosa cucinare di alternativo il venerdì al posto della carne. Numerose sono le versioni dei falafel. Io adoro quelle dei falafel di ceci. La mia versione parte dai ceci crudi, lasciati in ammollo per una notte, dopo di che si tritano e si aggiungono le spezie. Esistono anche versioni di falafel con i legumi cotti spesso fave con aggiunta di soia edamame. Ma per me la migliore e a cui non rinuncio è proprio questa qui. E per finire adoro la versione in questione che è fritta, farà male ma è troppo buona. Buona giornata a tutti.

 

curiosità

Il grande successo dei falafel è dovuto alla loro economicità e praticità. In Medio Oriente sono reperibili ovunque, anche come cibo di strada, dalle bancarelle delle grandi città a quelle dei villaggi, o nelle stazioni di rifornimento nel deserto; in Europa sono stati introdotti dalle rosticcerie turche come alternativa vegetariana al kebab.

 

la ricetta passo passo

consigli e varianti

Oltre ad essere belle sono squisite. Questa che vedete in foto e la mano della mia amica Grazia che come vedete non ha resistito all’assaggio perché sa che sono troppo buone.

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

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TORCINELLI DI NATALE

TORCINELLI DI NATALE – RICETTA N° 253

INGREDIENTI 

3 patate medie già lessate

circa 600 g peso da crude 

1 kg di farina 00 + 130 per fare la biga
40 g di burro sciolto
50 g di olio e.v.o.
1 cubetto di lievito di birra
250 g di latte
2 cucchiai di semi di anice
100 g di uvetta
3 uova grandi
4 cucchiai rasi di zucchero
1 limone senza trattamento

INGREDIENTI PER DECORARE:

zucchero semolato q.b.
3/4 cucchiai di cannella in polvere

 

Per fare i torcinelli di Natale ho preparato prima la biga eppoi dopo che ha lievitato l’ho mescolata al secondo impasto. Le giornate scorrono velocemente piene di impegni e di organizzazioni per le festività natalizie, mi sto impegnando ad organizzare al meglio questo evento proponendovi ricette della tradizione, quindi se riesco entro stasera, vorrei pubblicare l’ultima delle 3 ricette di dolci natalizi che ho fatto susseguire una dietro l’altra in questi giorni. Per adesso è tutto, vi saluto lasciandovi un’anticipazione: non perdetevi la prossima ricetta, il successo con i vostri ospiti è assicurato.

24o minuti

40 pezzi

Diario di bordo
Questi irresistibili dolcetti mi ricordano mia nonna Anna. Per me rappresentano un vero confort food. In diverse occasioni di festa, anche prima che arrivasse il natale ero spesso sua complice nella preparazione dei torcinelli. Lo ricordo come se fosse ieri: rimanevo incantata a vederla friggere ed ero completamente inebriata dall’odore che sprigionava la cannella. I torcinelli  sono dei dolcetti fritti tipici delle festività natalizie qui in Abruzzo, gli ingredienti per realizzarli sono genuini come patate, farina, latte, burro, uova, semi di anice e uvetta. L’impasto realizzato viene fatto lievitare, poi fritto nell’olio caldo dandogli una forma attorcigliata, una volta dorati si scolano e si tuffano nello zucchero semolato mescolato alla cannella. Purtroppo non ricordavo la ricetta che facevo insieme a mia nonna e per poterli realizzare mi sono rivolta ad un’altra nonna, quella del mio compagno, Antonietta. E così dopo diversi anni che non li cucinavo mi sono messa ai fornelli e ho cominciato a impastare, con grande soddisfazione e meraviglia dopo averli assaggiati, sorridevo perché il sapore era tale e quale al sapore dei torcinelli che faceva mia nonna. Quindi non c’è ricetta più azzeccata di questa, per me è stato come se avessi custodito per anni la sua ricetta nella mente che il tempo ha mescolato insieme a tanti altri ricordi. Posso quindi affermare che la tradizione della mia famiglia continua. Quindi questa è la NOSTRA versione.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Buon appetito!

AGGIORNAMENTO AL 03/07/2017

QUESTA RICETTA E’ STATA SELEZIONATA E INSERITA TRA LE MIGLIORI DEL WEB, ALL’INTERNO DI UN’ARTICOLO SUI TORCINELLI DOLCI DALLA REDAZIONE DEL MAGAZINE ONLINE lorenzovinci.it, un magazine dedicato alla gastronomia e alla cucina italiana d’eccellenza, cliccando qui potete leggere l’intero articolo –>> https://lorenzovinci.it/magazine/recipe/torcinelli-dolci-ricetta-storia-come-si-fanno/

 

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TORCINELLI DI NATALE – RICETTA N° 34

Questi irresistibili dolcetti mi ricordano mia nonna Anna. Per me rappresentano un vero confort food. In diverse occasioni di festa, anche prima che arrivasse il natale ero spesso sua complice nella preparazione dei torcinelli. Lo ricordo come se fosse ieri: rimanevo incantata a vederla friggere ed ero completamente inebriata dall’odore che sprigionava la cannella. I torcinelli  sono dei dolcetti fritti tipici delle festività natalizie qui in Abruzzo, gli ingredienti per realizzarli sono genuini come patate, farina, latte, burro, uova, semi di anice e uvetta. L’impasto realizzato viene fatto lievitare, poi fritto nell’olio caldo dandogli una forma attorcigliata, una volta dorati si scolano e si tuffano nello zucchero semolato mescolato alla cannella. Purtroppo non ricordavo la ricetta che facevo insieme a mia nonna e per poterli realizzare mi sono rivolta ad un’altra nonna, quella del mio compagno, Antonietta. E così dopo diversi anni che non li cucinavo mi sono messa ai fornelli e ho cominciato a impastare, con grande soddisfazione e meraviglia dopo averli assaggiati, sorridevo perché il sapore era tale e quale al sapore dei torcinelli che faceva mia nonna. Quindi non c’è ricetta più azzeccata di questa, per me è stato come se avessi custodito per anni la sua ricetta nella mente che il tempo ha mescolato insieme a tanti altri ricordi. Posso quindi affermare che la tradizione della mia famiglia continua. Quindi questa è la NOSTRA versione. Per fare i torcinelli di Natale ho preparato prima la biga eppoi dopo che ha lievitato l ho mescolata al secondo impasto. Le giornate scorrono velocemente piene di impegni e di organizzazioni per le festività natalizie, mi sto impegnando ad organizzare al meglio questo evento proponendovi ricette della tradizione, quindi se riesco entro stasera, vorrei pubblicare l’ultima delle 3 ricette di dolci natalizi che ho fatto susseguire una dietro l’altra in questi giorni. Per adesso è tutto, vi saluto lasciandovi un’anticipazione: non perdetevi la prossima ricetta, il successo con i vostri ospiti è assicurato.   Dose: per 30/40 torcinelli Tempo di preparazione: 1 ora Tempo totale di lievitazione: circa 3 ore   

Ingredienti:

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3 patate medie già lessate circa 600 g peso da crude 

1 kg di farina 00 + 130 per fare la biga 40 g di burro sciolto 50 g di olio e.v.o. 1 cubetto di lievito di birra 250 g di latte 2 cucchiai di semi di anice 100 g di uvetta 3 uova grandi 4 cucchiai rasi di zucchero 1 limone senza trattamento

INGREDIENTI PER DECORARE :

zucchero semolato q.b. 3/4 cucchiai di cannella in polvere

 

PREPARAZIONE:

Mondate le patate e cuocetele a vapore.

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Una volta cotte schiacciatele ancora calde con l’apposito attrezzo. Mettete da parte a raffreddare.

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Scaldate il latte insieme al burro in un pentolino a fuoco molto basso, appena il burro si è sciolto e il tutto si sarà intiepidito, dosatene metà bicchiere e lì scioglieteci quasi tutto il cubetto di lievito, lasciatene appena un po’ da mettere nel secondo impasto.

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Versate il liquido nei 130 g di farina e impastate.

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 Fate la biga che sarà il primo impasto, formate una palla ben liscia, mettetela a riposare fino al raddoppiamento del volume, ci vorrà circa 1 ora.

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Quando la biga sarà raddoppiata mettete a bagno l’uvetta nell’acqua tiepida per farla reidratare.
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Ora preparate il secondo impasto. In una ciotola grande mettete il kg di farina e le patate schiacciate, fate un buco al centro e versateci l’olio, il restante latte e il restante cubetto di lievito, le uova, lo zucchero, i semi di anice, il limone grattugiato e spremuto e cominciate ad impastare.

Appena avrà raggiunto una consistenza morbida aggiungete la biga.

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Prendete la biga e insieme all’uvetta che avrete scolato dopo 15 minuti circa, aggiungetela al secondo impasto.

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Mettete a lievitare il composto dentro una ciotola al caldo fino al raddoppiamento del volume, ci vorranno circa 2 ore.

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Mettete a scaldare l’olio in una pentola dai bordi alti, per rendervi conto che è caldo al punto giusto, prelevate un pezzetto di impasto, se appena lo immergete l’impasto frigge, l’olio è pronto. A questo punto ungetevi le mani e date la forma ai torcinelli, prelevate 5/6 pezzetti di impasto alla volta,  attorcigliateli e immergeteli nell’olio.

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Fateli dorare da entrambi i lati per 3/4 minuti per parte.

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Quando saranno di un bel colore nocciola, scolateli velocemente su carta assorbente.

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Immergeteli subito nello zucchero semolato misto a cannella, fino a che siano ben ricoperti.

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Impilateli uno sopra l’altro man mano che li tuffate nella mistura di zucchero e cannella.

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I MIEI CONSIGLI : Per cuocere le patate io uso il microonde con la funzione a vapore. Se non lo avete potete cuocerle facendole bollire con la buccia e calcolando 20/30 minuti a partire dal bollore. I torcinelli  si conservano morbidi e fragranti per 2 giorni sigillati dentro le buste di carta come quelle per il pane. Possono essere gustati da soli al naturale, o accompagnati con una buona tazza di tè caldo o di caffè nero bollente.
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Oppure potete gustarli con un bicchierino di liquore dolce come un marsala semisecco, un passito o una crema di limoncello o anche una buona grappa di qualità.
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Preparate questi dolcetti sublimi e sarà subito aria di festa. Sento profumo di Natale….
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  Varianti : Usate l’arancia al posto del limone per un’aroma avvolgente e dolciastro. Omettete l’uvetta se non vi piace. Se non vi piace sentire i semi di anice sotto i denti potete mettere il liquore all’anice all’incirca 2/3 cucchiai. Omettetela completamente se non vi piace. Se non vi piacciono ne uvetta e ne semi di anice sostituiteli con 1 limone e 1 arancia utilizzando sia la scorza grattugiata che il succo, ovviamente rigorosamente biologici.  

AGGIORNAMENTO AL 03/07/2017

QUESTA RICETTA E’ STATA SELEZIONATA E INSERITA TRA LE MIGLIORI DEL WEB, ALL’INTERNO DI UN’ARTICOLO SUI TORCINELLI DOLCI DALLA REDAZIONE DEL MAGAZINE ONLINE lorenzovinci.it, un magazine dedicato alla gastronomia e alla cucina italiana d’eccellenza, cliccando qui potete leggere l’intero articolo –>> https://lorenzovinci.it/magazine/recipe/torcinelli-dolci-ricetta-storia-come-si-fanno/

Buon appetito!

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VERDURE GRATINATE AL FORNO

VERDURE GRATINATE AL FORNO – RICETTA N° 252

INGREDIENTI 

2 melanzane

2 zucchine

2 peperoni rossi

2 carote

2 cipolle di tropea

2 cucchiai rasi di pan grattato

2 cucchiaini di semi di sesamo tostato

2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

 

 

 

 

Diario di bordo
Se le feste ci regalano davvero tanta allegria dall’altro lato ci regalano enormi abbuffate, gonfiore addominale, stomaco e pancia grandi come un pallone. E vogliamo parlare della sonnolenza e stanchezza che si protraggono per giorni ? Alzi la mano chi ripete questa frase ogni anno : finite le feste mi metto a dieta. Vi avverto che la mano l’ho alzata anche io. E allora tutta per voi...e per me...una ricetta leggera che non vi farà di sicuro rimpiangere il gusto delle feste!

75 minuti

2 persone

facilissima

Le verdure gratinate al forno sono un piatto che nella loro semplicità sono gustose ma sopratutto leggere senza farci rimpiangere i sapori spiccati delle feste. Io le preparo spesso il lunedì. Inizio così la settimana con lo slancio di cui ho bisogno per continuare a cucinarmi piatti leggeri anche nei giorni successivi. Grazie ai semi di sesamo posso evitare di mettere il sale, voi se volete potete aggiungerlo. Questa volta me le sono preparate ieri, ho deciso di mangiarmele anche oggi visto che ne ho cucinato un pochino di più. Buona giornata a tutti. Enjoy #daniwella   

la ricetta passo passo

i miei consigli

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SBRICIOLATA FORESTA NERA

SBRICIOLATA FORESTA NERA - RICETTA N° 251

INGREDIENTI

400 g di farina 0
70 g di cacao amaro
2 cucchiaini lievito per dolci
150 g di zucchero di canna dulcita
150 g di burro freddo
2 uova medio-grandi

 

INGREDIENTI PER LA FARCIA 

500 g di ricotta
150 g di zucchero di zucchero semolato
130 g circa di amarene sciroppate
8 cucchiai di sciroppo di amarene

Diario di bordo
Buongiorno a tutti cari amici. La ricetta della sbriciolata foresta nera ha avuto un completo restailyng. Chi mi segue sui social è letteralmente impazzito quando ho pubblicato un breve video mentre la stavo infornando. La cassetta di posta messenger è stata presa d’assalto. E visto che molti di voi mi hanno chiesto la ricetta ho cercato di pubblicarla il più velocemente possibile.

6o minuti

12 porzioni

 La torta foresta nera non è soltanto bella da vedere, non è inebriante soltanto per gli occhi, le aspettative vengono ripagate nel momento in cui si mette in bocca una fettina di questa torta. Le papille gustative iniziano a gongolare di gioia, il che si ripercuote sugli occhi e sulle labbra. Nessuna altro dolce vi darà queste emozioni. L’accoppiata ricotta, cacao e amarene sciroppate sono un tripudio vincente di bontà assoluta. Preparatela per le festività natalizie, non vi deluderà. CLICCATE QUI per vedere la ricetta di un’altra torta sbriciolata che ho pubblicato precedentemente.

L’impasto per fare la sbriciolata è una furberia pazzesca perché è una pasta frolla che non deve riposare in frigorifero e non deve essere stesa. Ecco perché è una ricetta facilissima da fare anche se non si è allenati a fare dolci. Più che mai ora ho bisogno del vostro sostegno. Condividete le mie ricette sui social, a voi non costa niente, ma aiuterà me a farmi conoscere agli altri e ve ne sarò grata per sempre. Io ricambierò con altre golose ricette facili che vi faranno sempre fare un figurone. Grazie fin da ora. Un forte abbraccio a tutti.

Ragazze amiche mieeee, preparatela perché è una torta buonissimaaaaa. Si vede anche dalla mia faccia.

 

Mettete la sbriciolata su un piatto da portata e ricordatevi di tirarla fuori dal frigorifero una trentina di minuti prima di servirla.

la ricetta passo passo

i miei consigli

Varianti

 VOLETE FARE UNA SBRICIOLATA FORESTA NERA DOPPIO WAOOO ? USATE LA RICOTTA DI BUFALA Di BUONA QUALITA’.

Curiosità

PER DARE STRUTTURA E UN SAPORE PIU’ DECISO ALLA PASTA FROLLA HO USATO LA ZUCCHERO DULCITA. 

Dulcita è zucchero di canna integrale e biologico: non è sbiancato e la naturale presenza di melassa gli conferisce il caratteristico colore ambrato. Viene estratto al 100% da canna da zucchero dell’Ecuador, con un procedimento artigianale che ne preserva la qualità e la ricchezza nutritiva. Potete trovarlo nei supermercati più forniti e in tutti i negozi che vendono alimenti biologici. Ovviamente se non lo trovate potete usare semplicemente il classico zucchero di canna.

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AUGURI DI BUON NATALE 2018

Auguri di buone feste 2018

Cari amici di Daniwella oggi sono qui per augurarvi tanti auguri di buon Natale, so che molte mie ricette oggi saranno sulle vostre tavole e questo mi fa un'enorme piacere. La mia mattinata sarà una sveglia fatta con calma finalmente, messa natalizia alle 09:00, dopo di che un salto alla lavanderia self service eppoi un saluto alla mia famiglia, perché oggi sarò a pranzo dai mie suoceri. Auguro a tutti voi una bellissima giornata. E mi raccomando divertitevi e mangiate tanto.

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GRANOLA FATTA IN CASA … COLAZIONE E NON SOLO

GRANOLA FATTA IN CASA ... COLAZIONE E NON SOLO - RICETTA N° 250

INGREDIENTI per 500gr.

90g orzo in fiocchi integrale
90 g di fiocchi ai 6 cereali
40 g di olio di cocco
50 g di malto d’orzo
60 g di uvetta di Corinto
30 g di cocco rapé
40 g di datteri morbidi rigorosamente medjoul
3/4 fichi secchi
40 g di uvetta sultanina
100/120 g di frutta secca mista (io ho usato mandorle, nocciole, anacardi, pinoli e noci)

 

 

 

3o minuti

4 persone

Aaahh ma è la ricetta del müesli ” … diranno molti … “Granooo cheeee …aahh…. ma questo è il müesli ” diranno altri …  e di primo acchitto potrebbe sembrare così. Alcuni sono convinti che granola e müesli siano la stessa cosa. Ma in realtà le due cose si distinguono, vediamo insieme le differenze.

IL MÜESLI

Nel müesli compaiono fiocchi di cereali, cereali soffiati, frutta essiccata e semi oleosi. Mescolate tutto et voilà ….  è pronto. Niente aggiunta di grassi, niente aggiunta di zucchero, niente cottura … tutto rimane  a crudo .

LA GRANOLA

La granola invece è un’agglomerato condito, zuccherato, mescolato e tostato. Qui si aggiungono frutta disidratata e spezie, un dolcificante che fungerà da collante e un olio per permettere la tostatura del composto- la preparazione verrà mescolata eppoi passata in forno a tostare per alcuni minuti fino a che non si saranno formati pezzetti di agglomerati che renderanno crunchy (croccante) la preparazione tanto da arrivare a dire, una volta che la si mette in bocca : uuumm mamma mia che  bontà.

Sappiate che potete consumarla nel latte (animale o vegetale a seconda dei gusti o preferenze) nello yogurt , nel  kefir o nello skyr , aggiungete della buona frutta fresca di stagione per trasformare la vostra colazione in un’esperienza sana e golosa. Ma non è tutto, sgranatela leggermente sopra una semplice insalata verde, insieme a dei semi di girasole e di zucca …vedrete che esperienza mistica farete.E non è finita qui cari amici … ecco il consiglio più di Daniwella.

ORA CHIUDETE GLI OCCHI E … VISUALIZZATE …

FUORI E’ GIA’ AUTUNNO CON I SUOI FANTASTICI COLORI.

OSSERVATEVI SEDUTI SUL VOSTRO DIVANO … SII QUELLO CHE AMATE TANTO .. E NELLE VOSTRE MANI C’E’ LA VOSTRA TAZZA … QUELLA PREFERITA … SI QUELLA CHE AVETE COMPRATO IN QUEL FANTASTICO NEGOZIETTO DI CASALINGHI … SIETE SORRIDENTI … SI VI STATE DIVERTENDO PERCHE’ MENTRE GUARDATE LE NUOVE PUNTATE DELLA VOSTRA SERIE TV PREFERITA VOI STATE SGRANOCCHIANDO LA VOSTRA GODURIOSA E SPETTACOLARE GRANOLA FATTA IN CASA A CUI VOI AVETE AGGIUNTO SCAGLIE DI CIOCCOLATO FONDENTE E  COCCO DISIDRATATO. 

ORA APRITE GLI OCCHI. HA FUNZIONATO ? SIETE IN PARADISO  O NO ??? 

BEHHH SE LA RISPOSTA E’ SIIII ALLORA FATELO DAVVERO !!!!

OKK OKK ORA TORNIAMO SULLA TERRA .

Questa ricetta realizzata dalla mia amica Lorenza Spagnoli si arricchisce di ingredienti ” più” rispetto a tutte le altre ricette che troverete sul web. Nel personalizzare la sua granola home-made Lorenza ha scelto ingredienti biol’olio di cocco per la tostatura e il malto d’orzo per dolcificare e agglomerare e …  dulcis in fundo, è tostata sul fornello invece che in forno, in questo modo tutto il procedimento della ricetta risulta più sotto controllo. Vi lascio il link (facebook) per vedere le creazioni di Lorenza qui . Per vedere invece il suo profilo  Instagram cliccate qui .

La ricetta è semplice e veloce. Usate la vostra fantasia per arricchirla  o creando accostamenti diversi. Io ho personalizzato a mia volta la ricetta di Lorenza, omettendo i semi oleosi e aggiungendo un mix di frutta secca, i fichi secchi e l’uvetta sultanina. Una volta provata vi rimarrà nel cuore e sul palato. Sarà impossibile resistere a non prepararla nuovamente una volta che l’avrete finita. Ne vorrete godere ancora e ancora. Mangiatela a colazione, come spuntino, per merenda. Insomma datele un posto importante nella vostra vita mangereccia. Ne rimarrete sempre estasiati. Garantito. Gli ingredienti come olio di cocco, malto d’orzo, cocco rapé e datteri medjoul li potete trovare in tutti i negozi che vendono alimenti biologici. In un prossimo articolo menzionerò le caratteristiche nutrizionali di questi ingredienti utili per la nostra salute.

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la ricetta passo passo

Ecco sua maestà la GRANOLA FATTA IN CASA. Saziante, sana, golosissima.

ECCO LE TANTE COLAZIONI DI LORENZA FATTE CON LA GRANOLA.

Non vi resta che augurarvi buona colazione con sua Maestà la Granola. Continuate a seguirmi perchè sono in uscita tante altre ricette in stile 

Lorenza1867 , come vi avevo già informato in un precedente ARTICOLO. Ricette SANE BUONE E PRIVE DI INGREDIENTI RAFFINATI.

Buon appetito!

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TORTA ALLA ZUCCA VELOCE UMIDA E SENZA BURRO

TORTA ALLA ZUCCA VELOCE UMIDA E SENZA BURRO – RICETTA N° 249

INGREDIENTI

250 g di zucca cruda senza buccia
180 g farina 00
50 g di farina di mandorle
180 g di zucchero
100 ml olio di semi di arachidi
2 uova
1/2 bustina di lievito (8 g)
1 pizzico di bicarbonato
mezzo cucchiaino raso di cannella
1 arancia (buccia grattugiata)
1 pizzico di sale

INGREDIENTI PER LA GLASSA :
150 g di formaggio spalmabile
3 cucchiaini di zucchero a velo
3 cucchiai di latte

50 minuti

10 persone

Diario di Bordo
Rieccomi qui dopo quasi un’anno in cui sono rimasta in stand by, una pausa lunga lunga lunga. Non ho più scritto fotografato e cucinato per il blog. Continuavo a dire e a ripetermi che dovevo cucinare quello e preparare quell’altro, ma niente nessuno stimolo, nessuna ispirazione e alla fine nessuna voglia. Senza un buon attrezzo fotografico mi sentivo persa, senza la possibilità di catturare il dettaglio di quello che avrei potuto cucinare e incuriosire coloro che mi seguivano. Sopraffatta da questi sentimenti nel cuore che iniziavano con un “non” , non avevo niente da raccontare e senza rendermene conto la passione avuta fino a qualche tempo prima si era affievolita, era diventata una piccola fiammella. Con l’acquisto di una reflex a marzo del 2018 le cose sono nettamente cambiate. Ho frequentato un corso di fotografia che mi ha aperto la mente. La fantasia di cui sono sempre stata dotata fin da bambina ha cominciato a prendere forma ma questa volta in maniera più nitida, elegante ma allo stesso tempo semplice. E tutto questo si evince dalle foto che ho pubblicato sui social in questi ultimi mesi. Non più foto piatte ma bensì foto che raccontano una storia, foto che a volte catturano il dettaglio e a volte fanno venire l’acquolina in bocca. Certamente sono solo all’inizio del mio viaggio fotografico e da ora in poi voglio solo migliorarmi. Sono successe tante cose in quest’anno di pausa, e piano piano negli articoli successivi ve li racconterò.

Per inaugurare l’autunno ho scelto di pubblicare questa ricetta facile facile. Una torta di zucca velocissima perché si prepara impastando per 1 minuto  eppoi subito in forno. E’ senza burro è umida e morbida al punto giusto, tanto da poter asserire che vi farà fare un figurone ogni volta che la preparerete. E quando la farete assaggiare ai vostri amici preparatevi  a dar loro la ricetta perchè saranno in molti a chiedervela. 

Nelle giornate più umide e fredde dell’autunno adoro prepararmi  un tè caldo con limone e zucchero di canna, allungarmi sul divano, mettere il DVD della mia serie televisiva preferita e mangiarmi 2 fettine di questa magica torta, si perché è in grado di darvi conforto e regalarvi tante coccole. Quindi ve la consiglio proprio così.

la ricetta passo passo

Ecco a voi la torta in tutta la sua bellezza. vi innamorerete al primo morso!

i miei consigli

 Buon appetito!

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CIAMBELLONE SAPORI D’AUTUNNO CON GLASSA DI MANDORLE E PINOLI

CIAMBELLONE AI SAPORI D’AUTUNNO RICOPERTO CON GLASSA DI MANDORLE CON ZUCCHERINI E PINOLI – RICETTA N° 248

INGREDIENTI

300 gr di farina 00
200 gr di zucchero semolato
3 uova grandi
100 gr di noci già pulite,
100 gr di frutta secca mista
75 gr di olio di oliva
2 pere abate (che pesino poco più di 400 gr)
1 bicchierino di grappa
100 gr di acqua o succo di frutta alla pera
1 bustina di lievito per dolci

INGREDIENTI PER LA GLASSA MANDORLATA :

1 albume
100 gr di zucchero a velo
2 cucchiai di farina di mandorle
30 gr di pinoli
30 gr di zuccherini

 

 

 

6o minuti

 A.A.A. amanti dell’autunno cercasi! Vi invito a preparare questo ciambellone che vorrei definire fiabesco. Ascoltatemi quando vi dico di  prepararlo e aspettare almeno un giorno, ancora meglio due, prima di mangiarlo, vi assicuro che le vostre papille gustative assisteranno ad uno spettacolo mai assaporato prima. All’interno di questo dolce si svilupperanno sapidità e gusto in grado di farvi sognare ad occhi aperti.

La sua preparazione è avvenuta quasi per magia. Partendo da una ricetta di base, ho finito di fare tutt’altro. Insieme alla mia amica Silvana sabato mattina, armate di energia e tanta carica abbiamo pulito, tagliato, sbucciato, tritato, versato, infornato, eppoi … eppoi abbiamo aspettato. Guardavamo dalla finestrella del forno i nostri dolci crescere e cuocersi. Dopo aver aspettato un giorno intero, e averne testato la bontà che giorno dopo aumentava, ci siamo convinte che questa ricetta doveva essere pubblicata. Siamo sicure che l’apprezzerete proprio come l’abbiamo apprezzato noi in qualunque momento della giornata vogliate mangiarlo. E se cercavate un dolce per festeggiare il vostro amore per l’autunno …. eccola qua.

Noi ci abbiamo messo tutto il nostro amore, ora tocca a voi metterci il vostro…..

la ricetta passo passo

Vi consiglio di aspettare 1 giorno, meglio 2, prima di mangiarlo.

Nel bar pasticceria dove ho lavorato anni fa, realizzavano una glassa come questa che mettevano sopra i cornetti che chiamavano mandorlati. Loro la facevano cuocere in forno insieme ai cornetti. Quindi volendo, si può sperimentare anche la cottura della glassa in forno. Per realizzare questo ciambellone ho tratto ispirazione dal blog di Fatto in casa da Benedetta, e le dosi della glassa le ho prese da una sua precedente ricetta, quella dei Buondì fatti in casa, che qui ringrazio per le sue ricette sempre straordinarie e fonte di ispirazione continua. Adesso è proprio tutto … buona giornata a chi passa di qua.

La magia dell'autunno

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BISCOTTI FARCITI A FORMA DI ZUCCA … ovvero i biscotti di Jack O’Lantern

BISCOTTI FARCITI A FORMA DI ZUCCA … OVVERO I BISCOTTI DI JACK O’LANTERN – RICETTA N° 247

INGREDIENTI PER L’IMPASTO :

350 gr di farina bianca 00
1 uovo di media grandezza
150 gr di zucchero semolato
60 ml di latte ( io ho usato quello vegetale )
8 gr di lievito per dolci
60 gr di burro fuso

INGREDIENTI PER IL RIPIENO :

70 gr circa di confettura di albicocca
70 gr circa di crema spalmabile alla nocciola

 

 

 

 

 

35 minuti

12/14 biscotti

Offrite questi biscotti per la colazione o a merenda, renderanno memorabile il giorno di Halloween. I vostri bambini ne saranno entusisti. Questi biscottini possono essere preparati 2 o 3 giorni prima. La loro bontà deriva proprio da questo, perchè il ripieno con il passare delle ore compatta il biscotto e lo rende morbido e supergoloso. Questa sorta di pasta frolla che viene farcita una volta cotta è davvero versatile. Cambiando stampino si possono fare biscotti a tema per qualunque occasione, come ad esempio Natale e Pasqua. Volendo si possono decorare in supercicie con una glassa colorata. In questo caso arancione. Nei prossimi giorni dedicherò a questo impasto un post tutto suo, e visto che siamo prossimi al Natale ho intenzione di farci tanti biscottini ripieni colorati e a tema.

 

Se non avete lo stampino a forma di zucca, potreste disegnarla su un cartoncino, ritagliarlo … ed ecco fatto, avrete la vostra sagoma per formare le vostre zucchette. Se non avete nessun attrezzo per il decoro, usate un coltellino appuntito per la sagoma degli occhi e della bocca o in mancanza, del cioccolato fondente fuso messo in un cornetto di carta forno, e  disegnate occhi e bocca. Insomma, non avete più scuse. Pesate gli ingredienti e mettetevi all’opera … chiamate i vostri bambini e divertitevi a prepararli insieme a loro. Questa è la ricetta inedita che vi propongo per questo Halloween 2017. Cucinatela anche voi e fatemi sapere con le vostre foto come è andata. Vi aspetto numerosi.

Buon Halloween

la ricetta passo passo

Buona festa di Halloween La ricetta è tratta dal sito My personal trainer e dalla fantastica Alice che l’ha realizzata !!!

Buon appetito!

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COME PREPARARE IL LIEVITO MADRE A PARTIRE DA ZERO

COME PREPARARE IL LIEVITO MADRE A PARTIRE DA ZERO - RICETTA N° 246

INGREDIENTI 

50 gr di farina FORZA W 330 – Ideale per il rinfresco del lievito madre (la trovate nei supermercati più forniti)
25 gr di acqua naturale a temperatura ambiente
1 cucchiaino di miele liquido biologico – che ho usato come starter per facilitare l’avvio della fermentazione

 

 

 

 

 

 

Diario di Bordo
 L'arrivo di questo nuovo anno 2017 mi ha regalato la conoscenza di Lorenza Spagnoli, appassionata di cucina naturale e amministratrice e creatrice della sua pagina Instagram Lorenza1867 . Da subito ho capito quanto fosse speciale Lorenza, e dopo aver guardato le sue foto le ho chiesto un'incontro. Da li è nata la nostra  amicizia che ha portato ad una collaborazione per cucinare, fotografare e proporre ricette interessanti ... diverse dal solito. E' grazie alla sua passione che ho deciso di cimentarmi nella creazione del lievito madre a partire da zero. Nella sua pagina, Lorenza pubblica le foto dei suoi capolavori , ed è stato proprio li che mi è scattata la molla. Quindi oggi, carissimi amici vi racconterò la mia esperienza nell'intraprendere questo percorso  non come persona esperta ma come appassionata della panificazione in generale, ho deciso di mettermi all'opera e sperimentare per vedere cosa sarei stata in grado di fare. Vedrete attraverso i vari step fotografici come ho preparato il lievito madre o pasta madre da zero con i consigli della mia cara amica Lorenza, appassionata come me, ma un pochino più esperta, avendo creato ben 7 anni fa il suo lievito madre.

Il lievito madre è  un’impasto di acqua e farina che vengono messi all’interno di un barattolo alto e stretto dove riposerà per un determinato numero di ore. Questo riposo darà vita ad una fermentazione naturale tramite i batteri contenuti nell’aria della propria casa. Ogni lievito madre è diverso perchè si nutrirà dei batteri presenti nell’aria della casa in cui viene creato,  diversi dai batteri che circolano in un’altra casa. Per cui ogni lievito madre è diverso, avrà tempi di gestione diversi rispetto ad un’altro. L’importante è capire piccoli passaggi che sono la chiave. Prepararlo è facilissimo e ci si impiega davvero poco tempo, ma bisogna tenere sempre a mente che è vivo e in quanto tale ha necessità di mangiare ed essere accudito.

Per permettere al lievito di vivere e farlo crescere per farlo diventare attivo, bisogna farlo mangiare, in gergo panieristico si chiama RINFRESCO. All’impasto base si aggiungono ogni volta acqua e farina, si mischia bene il tutto e si ottinene un’ impasto che va rimesso nel barattolo lavato e pulito, coperto con pellicola trasparente sul quale si farà qualche forellino in superficie e lo si rimetterà di nuovo a riposare/fermentare. Si attenderà il tempo necessario per farlo rinfrescare di nuovo.

E’ importante sapere che ogni volta che rinfrescate il lievito, ottenete 3 volte la quantità iniziale. Per cui se partite con 100 g, con due rinfreschi arrivate quasi ad 1 kg di lievito naturale, quindi tenetelo in considerazione perchè altrimenti vi ritroverete con un quantitativo esoso di pasta madre.

Pesate il quantitativo di pasta madre che decidete di rinfrescare, e mescolatelo con lo stesso quantitativo di farina e la metà di acqua. Buttate via il resto.

Io sono partita con 50 g di farina proprio per evitare di sprecarne troppa visto che l’esubero va buttato.

 

CREARE IN CASA IL LIEVITO MADRE

Davvero pochissimi ingredienti che se verranno nutriti e coccolati con la stessa dedizione e affetto che si darebbe a un bambino, daranno vita ad una vera e propria magia e si trasformeranno in qualcosa di straordinario. Ma prima di dar vita a questa magia, chiedetevi se siete pronti ad intraprendere come me questa avventura e dedicare tempo e a mostrare pazienza al lievito, che avrà bisogno del vostro affetto e  di essere ” coccolato ” al pari di un’essere vivente. Il lievito madre vi ripagherà donando ai vostri impasti e ai vostri dolci sofficità ed elasticità unica nel suo genere, un profumo molto intenso, sarà piu facilmente digeribile e assimilabile per quanto riguarda le sue sostanze  che sono una vera e propria microflora composta di batteri lattici, acetici e lieviti di qualità più elevata rispetto agli altri tipi di lievito.

Siete pronti ? Allora mettetevi comodi, allungatevi sul vostro divano preferito con accanto una tazza di thè o tisana calda e immergetivi in questo racconto. Spero che alla fine possa avervi fatto appassionare e magari, perchè no vi abbia dato lo spunto per intraprendere anche voi questa fantastico percorso e possiate fare una piacevole esperienza con il lievito madre.

LA MIA ESPERIENZA CON IL LIEVITO MADRE

Accarezzavo il pensiero di preparare il Panettone fatto in casa con il lievito madre. Avevo visto su youtube un video che mi era piaciuto tantissimo, e tra me e me dicevo : “quanto mi piacerebbe farlo e metterlo sul blog, prima che venga Natale ” … sono passati 2 anni da quel pensiero, per cui quando ho visto le meravigliose preparazioni fatte da Lorenza con il lievito madre, mi sono decisa. L’ho contattata su whatsupp la mattinata del 17 settembre e dopo una breve chiaccherata ci siamo accordate per il mercoledi successivo. Quindi la mia esperienza con il lievito madre è iniziata il 20 settembre.

Mi sono munita solo di un barattolo alto e stretto … il resto me lo avrebbe dato Lorenza. 

la ricetta passo passo

VI PRESENTO IL MIO LIEVITO MADRE

  Lunedi 9 ottobre. Passati i 15 giorni di rinfreschi giornalieri, ho ripreso il mio lievito madre, l’ho rinfrescato sempre nella stessa identica modalità e ho atteso 4 ore per vedere se raddoppiava di volume … e direi proprio di si … ECCO COME SI PRESENTA IL MIO LIEVITO MADRE DOPO 4 ORE DALL’ULTIMO RINFRESCO. RADDOPPIATO DI VOLUME. E’ QUINDI PRONTO PER ESSERE MESSO IN FRIGORIFERO, QUESTA VOLTA CHIUSO CON IL COPERCHIO, PER BLOCCARE LA LIEVITAZIONE ULTERIORE.

Ecco il nostro selfie, dove Lorenza mostra il suo lievito madre gigante dentro il suo barattolone e io mostro il mio appena creato.

NOTA BENE :

  1. Usate sempre la stessa farina per infrescare il lievito madre.
  2. Lavate sempre il barattolo che usate con acqua calda, mai con il sapone, e asciugatelo per bene.
  3. Tenete a disposizione più di un barattolo di vetro per non perdere troppo tempo per togliere i residui attaccati del lievito appiccicoso.
  4. Al momento di creare il vostro lievito madre partite sempre con una dose di farina minima. Ogni volta che rinfrescate ricordatevi di pesare prima il lievito madre e di usare la metà del suo peso in acqua, e il suo stesso peso in farina , quindi CON UN ESEMPIO FATE = 100 GR DI LIEVITO MADRE + 50 GR DI ACQUA+ 100 GR DI FARINA.
  5. Anche se ho iniziato con 50 gr di farina, durante i rinfreschi io ogni tanto ho aumentato la farina … tanta era la gioia di vedere raddoppiato l’impasto … ma non fate come me che poi ho comunque dovuto buttare il giorno dopo il grande esubero, perchè l’imasto era tanto e ho dovuto nuovamente diminuire la dose di farina di nuovo a 80 gr.
  6.  Quando decidete di panificare con il lievito madre ricordatevi sempre che quello che va usato è l’esubero,  LA MADRE va rinfrescata e tenuta per ottenere nuovi esuberi per panificare.
  7. In molti quando cominciano a fare il lievito naturale si demoralizzano perchè il lievito non è partito con la fermentazione all’interno del barattolo. Se questo dovesse succedere anche a voi, armatevi di pazienza, è un processo che richiede la temperatura, richiede l’ambiente giusto. Non demordete, continuate a rinfrescare e vedrete che nascerà,  inizierà a moltiplicarsi e non riuscirete più a bloccarlo.
  8. Il periodo ideale per produrre il lievito madre è a primavera inoltrata proprio per la temperatura di cui ha bisogno per nascere e crescere. In qualunque momento decidiate di iniziare considerate che all’interno della casa ci deve essere una temperatura che oscilla tra i 23/25°.

 

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Bene carissimi amici questo è il mio racconto. Qualsiasi domanda abbiate da farmi  o dubbio o chiarimento, potete scrivermi sui social o in privato tramite email o messenger, io mi consulterò con Lorenza eppoi avrete risposta entro pochissimo tempo. Se avete ancora sete di sapere sul lievito madre vi rimando a due blog molto belli ed esaustivi.

Il primo è VivaLaFocaccia.com , troverete Vittorio una simpaticissima e piacevole persona. Lui vive con la famiglia in California e ha questo bellisimo blog e canale youtube … andatelo a vedere …

Il secondo è  Pan di pane , ed è il blog di Pat e lei realizza delle cose fantastiche … andatela a vedere … vi sorprenderà..

Per oggi è veramente tutto, noi ci vediamo domani, con la prima ricetta inedita per la festa di Halloween !!!

Buon appetito!

 

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