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Daniwella Felicità e passione in cucina

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CHIACCHERE SALATE

CHIACCHERE SALATE

INGREDIENTI

125 g di farina di tipo 1

1 uovo maxi

1 cucchiaio di olio di semi di girasole

2 cucchiai di vino bianco

2 pizzichi di sale, pepe nero macinato

rosmarino fresco q.b.

1 litro di olio di semi di girasole per friggere.

Per accompagnare : salame, formaggio, olive

Diario di bordo
Appena addenterete queste fantastiche chiacchere salate calde calde, vi sembrerà di mangiare le patatine fritte, di quelle che si comprano in busta, io ho avuto questa sensazione. Che buffo vero ? Le chiacchiere salate si prestano ad essere presentati come perfetti finger food, accompagnateli a salumi, formaggi, olive e cocktail freddi, saranno spettacolari.

2o minuti

30 chiacchiere

facilissima

Le chiacchere salate sono  delle sfoglie croccanti profumate al rosmarino sfiziose e stuzzicanti. Quest’anno ho deciso di sperimentare una serie di ricette delle festività che solitamente sono dolci in versione salata. Le chiacchere salate riempiono la tavola del buffet di carnevale insieme ai dolci caratteristici. Sono velocissime da fare, si impasta tutto in una ciotola, si stende l’impasto e si friggono le strisce ricavate. Il gioco è fatto.

la ricetta passo passo

i miei consigli

Le chiacchere sono pronte, accompagnatele con salumi, formaggi e un buon aperitivo.

La ricetta è tratta dal blog di Tavolarteegusto.

 Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

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Felice giornata

Enjoy #daniwella

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Le chiacchere salate sono  delle sfoglie croccanti profumate al rosmarino sfiziose e stuzzicanti. Quest’anno ho deciso di sperimentare una serie di ricette delle festività che solitamente sono dolci in versione salata. Le chiacchere salate riempiono la tavola del buffet di carnevale insieme ai dolci caratteristici. Sono velocissime da fare, si impasta tutto in una ciotola, si stende l’impasto e si friggono le strisce ricavate. Il gioco è fatto. Appena addenterete queste fantastiche chiacchere salate calde calde, vi sembrerà di mangiare le patatine fritte, di quelle che si comprano in busta, io ho avuto questa sensazione. Che buffo vero ? Le chiacchere salate si prestono ad essere presentati come perfetti finger food, accompagnateli a salumi, formaggi, olive e cocktail freddi, saranno spettacolari. Dose : per 30 chiacchere Preparazione : 10 minuti Cottura : 10 minuti  

Ingredienti :

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125 g di farina di tipo 1, 1 uovo maxi, 1 cucchiaio di olio di semi di girasole, 2 cucchiai di vino bianco, 2 pizzichi di sale, pepe nero macinato, rosmarino fresco q.b., 1 litro di olio di semi di girasole per friggere.

Per accompagnare : salame, formaggio, olive

  Procedimento : In una ciotola mescolate la farina con il sale, il pepe e il rosmarino tritato a coltello.
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Aggiungete l’uovo, l’olio, il vino bianco e mescolate.
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Quando i liquidi si sono assorbiti trasferite su una spianatoia e impastate il tutto con le mani.
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Aggiungete un’altro poco di farina o di vino se serve. L’impasto deve risultare compatto. Formate un panetto, copritelo con la pellicola alimentare per 30 minuti.
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Spolverate di farina la spianatoia e stendete l’impasto il più sottile possibile. Tagliate con la rotella delle strisce.
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Scaldate l’olio in una padella dai bordi alti e appena arriva ad una temperatura di 175° friggete poche chiacchere alla volta. Saranno cotte in pochissimi secondi. Contate 4 secondi, girate e fate cuocere altri 4 secondi. Scolate e poggiate su carta assorbente per pochi minuti.
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Trasferite su un piatto da portate e spolverate con pepe nero e sale.
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Le chiacchere sono pronte, accompagnatele con salumi, formaggi e un buon aperitivo.
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I miei consigli : La ricetta può essere fatta tranquillamente con la farina 00. Io da qualche tempo sono arrivata ad un giusto compromesso usando la farina di tipo 1 e  di tipo 2. Potete stendere l’impasto anche con la macchinetta per la pasta. Se volete cuocerle in forno potete farlo aggiungendo questa piccola modifica : aggiungete 1 cucchiaio di olio in più nell’impasto. Date uno spessore più consistente alle chiacchere. Dopo averle disposte sulla carta forno, pennellatele con olio e spolveratele di rosmarino. Cuocetele a 180° per 15 minuti fino a doratura. La ricetta è tratta dal blog di Tavolarteegusto.
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CASTAGNOLE SALATE

CASTAGNOLE SALATE

INGREDIENTI

400 g di farina del tipo 1
2 uova maxi
60 g di olio e.v.o.
80 g di Parmigiano Reggiano stagionatura 24 mesi
60 g di vino bianco
mezza bustina di lievito per torte salate in polvere
1 cucchiaino di sale
1 pizzico di pepe nero in polvere
mezzo cucchiaino di noce moscata in polvere
mezzo cucchiaino di origano secco in polvere
50 g di scamorza affumicata a cubetti
50 g cubetti di prosciutto cotto a cubetti
700 ml di olio di semi di arachide per friggere

 

 

Diario di bordo
Le castagnole salate sono il mio secondo esperimento in fatto di dolci di carnevale in versione salata. La ricetta è una modifica delle mie castagnole dolci, in questo caso ho dimezzato la dose facendo le sostituzioni dovute ; al posto dello zucchero ho messo il Parmigiano grattugiato (24 mesi), al posto del liquore all’anice ho utilizzato il vino bianco e ho sostituito la buccia grattugiata del limone con un po’ di rosmarino e noce moscata grattugiata. Per renderle irresistibili ho pensato di farle riempirle di scamorza affumicata e prosciutto cotto a dadini, ingredienti che avevo in frigorifero perché volevo sperimentare il migliaccio salato, quindi ho deciso di utilizzarne un pochino anche per le castagnole salate.

8o minuti

40/50 castagnole

Se non sapevate della loro esistenza o non le avete mai preparate, provate la mia ricetta e ne rimarrete piacevolmente impressionati. Non resisterete all’assaggio uno dopo l’altro.

la ricetta passo passo

i miei consigli

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CASTAGNOLE SALATE
dav
Le castagnole salate sono il mio secondo esperimento in fatto di dolci di carnevale in versione salata. La ricetta è una modifica delle mie castagnole dolci, in questo caso ho dimezzato la dose facendo le sostituzioni dovute ; al posto dello zucchero ho messo il Parmigiano grattugiato (24 mesi), al posto del liquore all’anice ho utilizzato il vino bianco e ho sostituito la buccia grattugiata del limone con un po’ di rosmarino e noce moscata grattugiata. Per renderle irresistibili ho pensato di farle riempirle di scamorza affumicata e prosciutto cotto a dadini, ingredienti che avevo in frigorifero perché volevo sperimentare il migliaccio salato, quindi ho deciso di utilizzarne un pochino anche per le castagnole salate. Se non sapevate della loro esistenza o non le avete mai preparate, provate la mia ricetta e ne rimarrete piacevolmente impressionati. Non resisterete all’assaggio uno dopo l’altro. Dosi : per 40/50 castagnole salate Preparazione : 30 minuti + 30 minuti per il riposo Cottura : 20 minuti circa

Ingredienti :

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400 g di farina del tipo 1 2 uova maxi 60 g di olio e.v.o. 80 g di Parmigiano Reggiano stagionatura 24 mesi 60 g di vino bianco mezza bustina di lievito per torte salate in polvere 1 cucchiaino di sale 1 pizzico di pepe nero in polvere mezzo cucchiaino di noce moscata in polvere mezzo cucchiaino di origano secco in polvere 50 g di scamorza affumicata a cubetti 50 g cubetti di prosciutto cotto a cubetti 700 ml di olio di semi di arachide per friggere

PROCEDIMENTO : In una ciotola mettete la farina setacciata insieme al lievito, il Parmigiano, il sale e tutte le spezie. Mescolate.
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Fate un cratere al centro e versate l’uovo, l’olio e il vino. Partendo dal centro sbattete gli ingredienti liquidi e pian piano incorporate la farina.
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Finite di lavorare il composto su una spianatoia. Impastate per ottenere un panetto che fare riposare coperto da pellicola per 30 minuti.
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Riprendete l’impasto e ricavate tanti pezzetti del peso di xx l’uno. Schiacciateli tra le dita, inserite un cubetto di provola o prosciutto cotto, e ricavate tante palline.
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Friggete le castagnole salate in olio caldo fino a doratura.
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Fate scolare su carta assorbente e servite.
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  I MIEI CONSIGLI : Per fare questa ricetta potete usare tranquillamente anche la farina 00. Per riempire potete variare il formaggio o il salume, mettendo quello che è di vostro gradimento. Se volete delle castagnole ancora più saporite, una volta scolate potete rotolarle nel Grana Padano grattugiato.    

BUON SAN VALENTINO 2019

Buon San Valentino 2019

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Festeggerete a casa con la vostra metà ? Passerete la serata al ristorante con tante coppie di amici innamorate come voi ? Ovunque passiate San Valentino questa sera fatelo diventare quel modo tutto vostro di festeggiare l’amore. L’amore non è soltanto cioccolatini, mazzi di rose rosse e pacchetti regalo. L’amore è passare un’influenza assieme al vostro compagno/a. L’amore è litigare furiosamente eppoi fare pace. L’amore è quell’abbraccio, quella carezza sulle spalle quando la vita ti mette a dura prova e si crolla emotivamente con lacrime interrotte. L’amore è comprensione per un lavoro perso. L’amore è una passeggiata mano nella mano. L’amore è quella serenità interiore, che porti dentro di te da quando incontri la tua metà, e senza rendertene conto, passano 10 anni e solo durante un momento di sconforto ti accorgi, che quell’amore e quella serenità si chiamano felicità. L’amore è nella testa. L’amore è nel cuore. Ma sopratutto l’amore sarà qualunque cosa voi vogliate che sia. Buona festa dell’ amore a tutti. Enjoy #daniwella

Buon appetito con Le ricette di Daniwella

BUON SAN VALENTINO 2019 Festeggerete a casa con la vostra metà ? Passerete la serata al ristorante con tante coppie di amici innamorate come voi ? Ovunque passiate San Valentino questa sera fatelo diventare quel modo tutto vostro di festeggiare l’amore. L’amore non è soltanto cioccolatini, mazzi di rose rosse e pacchetti regalo. L’amore è passare un’influenza assieme al vostro compagno/a. L’amore è litigare furiosamente eppoi fare pace. L’amore è quell’abbraccio, quella carezza sulle spalle quando la vita ti mette a dura prova e si crolla emotivamente con lacrime interrotte. L’amore è comprensione per un lavoro perso. L’amore è una passeggiata mano nella mano. L’amore è quella serenità interiore, che porti dentro di te da quando incontri la tua metà, e senza rendertene conto, passano 10 anni e solo durante un momento di sconforto ti accorgi, che quell’amore e quella serenità si chiamano felicità. L’amore è nella testa. L’amore è nel cuore. Ma sopratutto l’amore sarà qualunque cosa voi vogliate che sia. Buona festa dell’ amore a tutti. Enjoy #daniwella Buon appetito con  Le ricette di Daniwella
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TORTA A CUORE

TORTA A CUORE

INGREDIENTI

100 g di burro ammorbidito
210 g di zucchero semolato
150 g di cocco essiccato
4 uova maxi
1 bustina di lievito per dolci
1 vasetto di yogurt  al cocco
250 g di farina 00
1 cucchiaino aroma vaniglia bustina
250 g di cioccolato fondente
zucchero a velo q.b.
ciliegine candite q.b.

Diario di bordo
Io vi suggerisco di tagliarla a metà e farcirla con una crema. Cioccolato bianco, ganache o crema al latte , sono tra le mie preferite le creme tra le favorite. Ma voi scatenate la fantasia.

60 minuti

25 cm diametro

La torta a cuore è una buonissima torta al cocco, morbida, genuina, e davvero molto golosa. Con una spolverata di zucchero a velo è ottima da mangiare a merenda o a colazione. Decorata e ricoperta con una copertura di cioccolato fondente e con una scritta I love you è spettacolare come dessert di San Valentino. 

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Buon appetito!

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Felice giornata

Enjoy #daniwella

TORTA A CUORE

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La torta a cuore è una buonissima torta al cocco, morbida, genuina, e davvero molto golosa. Con una spolverata di zucchero a velo è ottima da mangiare a merenda o a colazione. Decorata e ricoperta con una copertura di cioccolato fondente e con una scritta I love you è spettacolare come dessert di San Valentino. Io vi suggerisco di tagliarla a metà e farcirla con una crema. Cioccolato bianco, ganache o crema al latte , sono tra le mie preferite le creme tra le favorite. Ma voi scatenate la fantasia.   Dose : per uno stampo di cm 26 di dm Preparazione : : 25 minuti circa Cottura : 35/40 minuti  

Ingredienti :

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100 g di burro ammorbidito 210 g di zucchero semolato 150 g di cocco essiccato 4 uova maxi 1 bustina di lievito per dolci 1 vasetto di yogurt  al cocco 250 g di farina 00 1 cucchiaino aroma vaniglia bustina 250 g di cioccolato fondente zucchero a velo q.b. ciliegine candite q.b.

PREPARAZIONE :

Preriscaldate il forno a 180°. Imburrate lo stampo a cuore. Montate i bianchi a neve in una ciotola e i rossi d’uovo con lo zucchero in un’altra.
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Aggiungete il burro.

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Aggiungete lo yogurt al cocco e la vaniglia.

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Incorporate il cocco rapé tutto in una volta .

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Aggiungete la farina 00 alternandola agli albumi montati.
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Versate nello stampo e infornate in forno ormai caldo per 35/40 minuti. Fate la prova stecchino.
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Una volta cotta, sfornate e fate raffreddare completamente.

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Sciogliete il cioccolato fondente e ricoprite la torta. Con il cioccolato avanzato formate le lettere della scritta I LOVE YOU e aspettate che si raffreddino completamente prima di decorare la torta.

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Ed ecco le mie torte a cuore per San Valentino.
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Preparatevi all’applauso. La torta è di un buono pazzesco.
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I MIEI CONSIGLI :
Per questa torta usate esclusivamente il cocco rapè. Non usate la farina di cocco. Vi ritrovereste con un’impasto che ha assorbito tutti i liquidi, difficile da lavorare.
La torta si conserva ben chiusa per più di 4 giorni.
Buon appetito! Se ti è piaciuta la ricetta, condividila sui social,  lasciami un tuo commento e 1 MI PIACE sulla pagina Facebook, in questo modo potrai essere sempre aggiornato/a sulle novità e sulle ricette. Diventa FOLLOWER di Daniwella anche su Twitter cliccando qui. ORA ANCHE SU INSTAGRAM, diventa fan cliccando qui.  Per contattarmi in privato scrivetemi una email a questo indirizzo : [email protected] CLICCA QUI E SCOPRI QUALCOSA DI PIU’ SU DANIWELLA

RISOTTO CON I GAMBERETTI

risotto ai gamberetti

INGREDIENTI PER IL RISOTTO

500 ml di brodo
1 bicchiere di vino bianco
1 piccolo cipollotto
2 cucchiai di olio e.v.o.
160 g di riso
10 g di burro

INGREDIENTI PER LA SALSA AI GAMBERETTI:

300 g di gamberetti sgusciati
2 cucchiaini colmi di doppio concentrato di pomodoro
1 bicchierino di brandy
2 cucchiai di olio e.v.o.
mezza cipolla
spicchio d’aglio schiacciato
1 noce di burro
1 rametto di prezzemolo tagliato al coltello
100 g di panna da cucina quella a  lunga conservazione

 

 

Diario di bordo
Prenderete per la gola il/la vostro/a innamorato/a. E per quanto è buono sono sicura che lo riproporrete durante l’anno in altre piacevoli occasioni. Alla fine della cottura aggiungete un pizzico di peperoncino piccante e la vostra serata decollerà. Enjoy #daniwella

6o minuti

2 porzioni

l risotto con i gamberetti è la cosa più buona che possa rappresentare il romanticismo della festa di San Valentino. E’ un piatto raffinato e sfizioso ma leggero nella sua infinità bontà. Nel mangiare questo risotto, credetemi vi sembrerà per un momento di essere in un ristorante di pesce, il risotto  con i gamberetti è così buono che non crederete alle vostre papille gustative.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

La ricetta è tratta dal sito Giallozafferano. Io ho cambiato qualche ingrediente scegliendolo sul mio gusto personale. 

Buon appetito!

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Felice giornata

Enjoy #daniwella

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RISOTTO CON I GAMBERETTI 

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Il risotto con i gamberetti è la cosa più buona che possa rappresentare il romanticismo della festa di San Valentino. E’ un piatto raffinato e sfizioso ma leggero nella sua infinità bontà. Nel mangiare questo risotto, credetemi vi sembrerà per un momento di essere in un ristorante di pesce, il risotto  con i gamberetti è così buono che non crederete alle vostre papille gustative. Prenderete per la gola il/la vostro/a innamorato/a. E per quanto è buono sono sicura che lo riproporrete durante l’anno in altre piacevoli occasioni. Alla fine della cottura aggiungete un pizzico di peperoncino piccante e la vostra serata decollerà.
Enjoy #daniwella
Dose: per 2 persone Tempo di preparazione: 10 minuti Tempo di cottura: 50 minuti  

Ingredienti per il risotto :

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500 ml di brodo 1 bicchiere di vino bianco 1 piccolo cipollotto 2 cucchiai di olio e.v.o. 160 g di riso 10 g di burro

Ingredienti per la salsa ai gamberetti:

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300 g di gamberetti sgusciati 2 cucchiaini colmi di doppio concentrato di pomodoro 1 bicchierino di brandy 2 cucchiai di olio e.v.o. mezza cipolla spicchio d’aglio schiacciato 1 noce di burro 1 rametto di prezzemolo tagliato al coltello 100 g di panna da cucina quella a  lunga conservazione

 

PREPARAZIONE:

In una pentola mettete i 2 cucchiai di olio e il burro, aggiungete l’aglio e fatelo scaldare per 30 secondi, dopo di che toglietelo e aggiungete la cipolla, fatela imbiondire a fuoco basso per 10 minuti circa. Aggiungete i  gamberetti e rosolateli a fuoco medio per  2 minuti.
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Aggiungete il liquore e fatelo sfumare.

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Aggiungete il doppio concentrato pomodoro quando il liquore è evaporato del tutto.

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Infine aggiungete la panna e cuocete a fuoco basso per 2 minuti.

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Coprite e tenete da parte fino alla cottura del riso.

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COTTURA DEL RISOTTO

In una pentola fate appassire a fuoco lento mezza cipolla insieme all’olio, per 10 minuti circa. Aggiungete il riso e fatelo tostare per 2 minuti a fuco medio-basso.

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Aggiungete il vino e fatelo evaporare completamente. Aggiungete il brodo un mestolo alla volta mescolando.

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 Portate a cottura secondo i tempi indicati sulla confezione del riso. Quando mancano 2 minuti alla fine della cottura, aggiungete la salsa di gamberetti. Finite di cuocere e mantecate con il burro. Lasciate coperto per latri 2/3 minuti.

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Il risotto è pronto per essere impiattato

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I MIEI CONSIGLI : La scelta della varietà del riso è fondamentale per la riuscita della ricetta. I risi che fanno del risotto uno dei primi piatti più tipici della cucina italiana son quelli dai chicchi consistenti, che resistono alla cottura, pur assorbendo molto liquido, come per esempio il  Carnaroli, l’ Arborio, il Roma e il Vialone Nano.
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Come brodo potete usare sia quello di pesce che il dado granulare di pesce. Ma andranno bene anche quello vegetale o il brodo vegetale fatto con il dado. Se non avete il Cognac potete usare il Brandy o il  whishy. Se non avete il doppio concentrato di pomodoro, potete usare la stessa quantità di passata di pomodoro.
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La dose indicativa per persona è di 70/80 g. Una volta cotto il risotto deve riposare coperto per un paio di minuti prima di portarlo in tavola, perfettamente mantecato, quasi cremoso. Quindi la preparazione del risotto è l’ultima cosa che si deve preparare all’ultimo momento, quindi calcolate bene i tempi, altrimenti il risotto si attaccherà. Se ciò dovesse accadere, procedete come faccio sempre io; tenetevi da parte un pochino di brodo in più, riaccendete la fiamma e mescolate, mantecando di nuovo il riso e portatelo immediatamente in tavola. Tenere l’aglio a scaldare per 30 secondi permette di aromatizzare l’olio ed evita di farlo bruciare. Potete usare gamberetti freschi o congelati , il risultato sarà identico, ve lo scrivo per esperienza personale. Assaggiate il riso prima di impiattare per vedere se necessita di sale e di un pizzico di peperoncino in polvere. La ricetta è tratta dal sito Giallozafferano. Io ho cambiato qualche ingrediente scegliendolo sul mio gusto personale.

Buon appetito!

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HUMMUS DI CECI

HUMMUS DI CECI

INGREDIENTI

400 g di ceci già cotti

2 cucchiai e mezzo colmi di tahina

succo di mezzo limone 1

spicchio d’aglio schiacciato

1 cucchiaino di cumino in polvere

mezzo bicchiere di olio e.v.o.

100 ml di acqua naturale ghiacciata

sale 2/3 pizzichi

paprika dolce q.b.

1 rametto di prezzemolo  

Diario di bordo
Ho mangiato l’hummus per la prima volta il 20 settembre del 2014 a Roma, in quell’occasione ero andata all’inaugurazione del circolo culturale fondato da mia sorella e dal suo socio, qui potete trovare il sito, dategli un’occhiata perchè è molto carino. Come ogni inaugurazione che si rispetti c’era un buffet infinito di cose da mangiare. Tra le tante cose offerte e tutte etichettate con il nome della pietanza mi sono ritrovata di fronte all’hummus , ne ho assaggiati 2 cucchiai e da quel momento non ho pensato altro che a quello : hummus hummus hummus. Non vi nascondo che era irresistibile, sembrava non finisse mai. Una volta tornata a Pescara mi sono rivolta alla mia amica Maurita per avere la ricetta. Da qui ho poi elaborato una mia personale versione che parte rigorosamente dai ceci secchi lasciati in ammollo tutta la notte eppoi bolliti, Credetemi da allora la storia si ripete; ogni volta che preparo l’hummus mi abbuffo letteralmente, non sono in grado di trattenermi dal mangiarmelo tutto , per me è un vero e proprio peccato di gola.

4o minuti

6 porzioni

L’hummus è una salsa a base di ceci e tahina tipica del medio oriente. Questa salsa viene generalmente servita come antipasto insieme al pane arabo, ma è più di un semplice antipasto, è altamente proteica, molto nutriente e versatile, viene spesso utilizzata nella cucina naturale essendo 100% vegetale. Usata come antipasto o come snack si abbina perfettamente con crakers, cruditè di verdure e crostini. E’ ottima da spalmare sulla base di piadine, pane pita o panini come sostituto più sano della maionese. Si accompagna benissimo a burger vegetali e falafel. L’hummus di ceci accompagna oltre alle verdure crude anche quelle cotte. La crema può essere preparata anche con i ceci cotti che si trovano in vendita nei barattoli di vetro o in scatole di latta. Ma per apprezzarlo veramente vi consiglio di usare i ceci ammollati e cotti da voi. Vi consiglio vivamente di togliere la buccia dei ceci,  perché la crema ne acquisterà in sapore e sarà più digeribile, ci vorrà un pochino di pazienza (magari fatevi aiutare da altre due mani) ma vi assicuro che il risultato finale vi ripagherà dello sforzo. Leggete tutto l’articolo fino in fondo, io come al solito vi aspetto giù dopo il passo passo della ricetta dove troverete i miei consigli sempre più dettagliati per essere sicuri di realizzare il vostro hummus a regola d’arte. In una prossima ricetta sperimenterò la versione di hummus con la barbabietola.

la ricetta passo passo

i miei consigli

 

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HUMMUS DI CECI 

Diario di bordo

Ho mangiato l’hummus per la prima volta il 20 settembre del 2014 a Roma, in quell’occasione ero  andata all’inaugurazione del circolo culturale fondato da mia sorella e dal suo socio, qui potete trovare il sito, dategli un’occhiata perchè è molto carino. Come ogni inaugurazione che si rispetti c’era un buffet infinito di cose da mangiare. Tra le tante cose offerte e tutte etichettate con il nome della pietanza mi sono ritrovata di fronte all’hummus , ne ho assaggiati  2 cucchiai e da quel momento non ho pensato altro che a quello : hummus hummus hummus. Non vi nascondo che era irresistibile, sembrava non finisse mai. Una volta tornata a Pescara mi sono rivolta alla mia amica Maurita per avere la ricetta. Da qui ho poi elaborato una mia personale versione che parte rigorosamente dai ceci secchi lasciati in ammollo tutta la notte eppoi bolliti, Credetemi da allora la storia si ripete; ogni volta che preparo l’hummus mi abbuffo letteralmente, non sono in grado di trattenermi dal mangiarmelo tutto , per me è un vero e proprio peccato di gola.(fine diario di bordo)

L’hummus è una salsa a base di ceci e tahina tipica del medio oriente. Questa salsa viene generalmente servita come antipasto insieme al pane arabo, ma è più di un semplice antipasto, è altamente proteica, molto nutriente e versatile, viene spesso utilizzata nella cucina naturale essendo 100% vegetale. Usata come antipasto o come snack si abbina perfettamente con crakers, cruditè di verdure e crostini. E’ ottima da spalmare sulla base di piadine, pane pita o panini come sostituto più sano della maionese. Si accompagna benissimo a burger vegetali e falafel. L’hummus di ceci accompagna oltre alle verdure crude anche quelle cotte. La crema può essere preparata anche con i ceci cotti che si trovano in vendita nei barattoli di vetro o in scatole di latta. Ma per apprezzarlo veramente vi consiglio di usare i ceci ammollati e cotti da voi. Vi consiglio vivamente di togliere la buccia dei ceci,  perché la crema ne acquisterà in sapore e sarà più digeribile, ci vorrà un pochino di pazienza (magari fatevi aiutare da altre due mani) ma vi assicuro che il risultato finale vi ripagherà dello sforzo. Leggete tutto l’articolo fino in fondo, io come al solito vi aspetto giù dopo il passo passo della ricetta dove troverete i miei consigli sempre più dettagliati per essere sicuri di realizzare il vostro hummus a regola d’arte. In una prossima ricetta sperimenterò la versione di hummus con la barbabietola.

Dose : per 6 porzioni
Preparazione : 30 /40 minuti
Tempo totale : 40 minuti + l’ammollo e la cottura dei ceci

Ingredienti :

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400 g di ceci già cotti
2 cucchiai e mezzo colmi di tahina
succo di mezzo limone
1 spicchio d’aglio schiacciato
1 cucchiaino di cumino in polvere
mezzo bicchiere di olio e.v.o.
100 ml di acqua naturale ghiacciata
sale 2/3 pizzichi
paprika dolce q.b.
1 rametto di prezzemolo

PREPARAZIONE :

Pesate 300 g di ceci secchi, sciacquateli sotto acqua corrente e metteteli a bagno in una ciotola ricolma d’acqua tutta la notte.

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Scolate l’acqua dell’ammollo e cuocete i ceci in una pentola piena d’acqua. Portate a bollore schiumando con l’apposito attrezzo, abbassate la fiamma e fate sobollire con il coperchio lasciando uno sfiato per 3 ore. Se usate la pentola a pressione il tempo di cottura sarà inferiore.

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Scolate i ceci e mettete da parte l’acqua di cottura, lasciate intiepidire i ceci eppoi sgranateli tra le mani togliendo tutte le bucce.

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Cominciate con il frullare per primo i ceci in una ciotola fino ad ottenere una crema densa che frullerete ancora con 4/5 cucchiai di acqua di cottura dei ceci stessi.

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Ora aggiungete la tahina, il succo del limone, l’aglio schiacciato con lo spremi-aglio, il cumino, il prezzemolo tagliato a coltello, il sale e 2 cucchiai d’olio e.v.o. presi dalla dose totale.  Frullate il tutto.

 
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Con il frullatore ad immersione in azione versate l’acqua ghiacciata frullando il composto fino a che l’hummus raggiungerà una consistenza fluida omogenea e diventerà di un bel colore chiaro grazie alla temperatura dell’acqua.

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 Assaggiate e aggiustate di sale se serve. Mettete a riposare la salsa in frigorifero almeno 1 ora prima di consumare.

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Se fatta riposare tutta la notte sarà ancora più buona.

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Condite la superficie spolverando di paprika dolce e il rimanente olio e.v.o. come vedete in foto e  ancora un poco di prezzemolo tritato.

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I MIEI CONSIGLI :
Non a tutti piacciono le spezie presenti nell’hummus. Quindi se non amate l’aglio e il cumino potete ometterli. Se invece amate il cumino ma non sopportate sentire sotto i denti i semini potete provare a cercare i semi già ridotti in polvere o polverizzarli voi. Vi consiglio in questo caso di tostare l’intera confezione una volta comprata, su una padella calda, farli raffreddare eppoi polverizzarli con un mixer potente.
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La tahina è una salsa a base di semi di sesamo tipica della tradizione culinaria asiatica. La salsa fatta in casa è sicuramente molto più economica e genuina rispetto a quelle che trovate nei supermercati. L’importante è essere muniti di un frullatore abbastanza potente. Troverete la mia ricetta a prossimamente in un post dedicato a questa ricetta.
Se comprate la tahina leggete con attenzione l’etichetta. State comprando un prodotto di qualità solo se sull’etichetta trovate scritto che è fatta con un solo ingrediente : 100% semi di sesamo.
Sappiate che se volete realizzare l’hummus senza tahina, ossia la pasta di semi di sesamo, perché non riuscite a trovarla da nessuna parte, non otterrete la stessa cosa, ma mangerete un purè di ceci.
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Io uso la paprika spolverata solo sopra, non all’interno. In alternativa potete usare la paprika affumicata se vi piace.
Io ho usato il frullatore ad immersione, ma voi potete utilizzare qualsiasi robot da cucina, il bimby o un frullatore potente.
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Al posto del prezzemolo potete usare dell’erba cipollina tagliata a pezzetti sulla superficie.
Diffuso in tutti i paesi arabi, l’hummus è diventato anche un classico della cucina israeliana, può  diventare un’ottima base per finger food; preparate una cena stile orientale e i vostri ospiti rimarranno incantati da questi buonissimi sapori.
Per informazioni dettagliate sulla preparazione, l’ammollo e la cottura cliccate qui, troverete tutto ciò che dovete sapere sui ceci secchi.
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CURIOSITA ‘ :
Con il restailyng della ricetta ho aggiunto un particolare che ho trovato molto significativo che ha dato all’ hummus corposità e sapore unici. Quello dell’aggiunta dell’acqua ghiacciata messa in congelatore 15 minuti prima di usarla nell’ultimo passaggio. Particolare interessante che ho trovato sul blog di Un’americana in cucina di Laurel Evans. Sul suo blog trovate un’altro racconto su come togliere facilmente le bucce dei ceci, che io ho trovato interessante ma che non ho avuto modo di sperimentare personalmente.

Buon appetito!

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PAN DI SPAGNA

PAN DI SPAGNA

INGREDIENTI

6 uova medio-grandi

250 g di farina 00

250 g di zucchero

1 bustina di vanillina

1 pizzico di sale

1 bustina di lievito  

Diario di bordo
Rimanete fedeli alla vostra se ottenete sempre un’ottimo risultato. Insistete se siete tra quelli che ancora oggi dopo mille tentativi non hanno una ricetta personale ben riuscita. Io ne sono la testimonianza. Ho fatto e rifatto, provato e riprovato, prendendo in prestito ricette altrui. I miei Pan di Spagna si montavano, crescevano, ma una volta aperto il forno ahimè si abbassavano inesorabilmente, ingiustamente e molto tristemente. Il mio ego ne era ferito, la mia anima ne era afflitta, proprio non riuscivo a capire dove sbagliavo. Mi son sentita per un po come i Bravi dei promessi sposi … la celebre frase che dicevano a Don Abbondio io la sostituivo con : questo Pan di Spagna non s’ha da fare. Ma poi un giorno parlando con la mia amica Assunta e chiacchierando delle nostre passioni culinarie, mi ha fatto rendere conto che molto probabilmente era una questione di temperatura del forno troppo alta. Un particolare che io non avevo mai considerato. All’occasione successiva ho deciso di darle ascolto e nell’infornare l’ennesimo Pan di Spagna ho abbassato di un po’ la temperatura. Il risultato? Pan di Spagna perfetto. Senza dilungarmi ancora, vi scrivo qui la ricetta includendovi anche delle nozioni apprese nell’arco del tempo documentandomi. Mi raccomando, quando vi esce male un dolce non datevi per perse. Ricordate che sbagliando si impara. Ricontrollate a mente i passaggi e cercate di capire dov’è l’errore e riprovateci, alla fine la vostra perseveranza verrà premiata con un dolce finalmente perfetto come lo volevate voi.

Il Pan di Spagna è uno degli impasti a base di uova, farina e zucchero maggiormente utilizzati in pasticceria per la preparazione di torte farcite. Si possono realizzare diverse varianti : alleggerendo la farina e utilizzando una parte di fecola di patate, oppure uno sfarinato di mandorle, nocciole o cacao amaro. Nella ricetta originale il lievito è completamente escluso. Particolare che non tutti osservano, molti c’è lo mettono lo stesso. Ovviamente ogni famiglia ha la propria ricetta.

6o minuti

28 cm di diametro

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 

Ed ecco finalmente il Pan di Spagna pronto per essere riempito come più vi piace. Ecco un ‘esempio : torta ricoperta di panna e frutta fresca.

 

 

Buon appetito!

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 PAN DI SPAGNA  

Il Pan di Spagna è uno degli impasti a base di uova, farina e zucchero maggiormente utilizzati in pasticceria per la preparazione di torte farcite. Si possono realizzare diverse varianti : alleggerendo la farina e utilizzando una parte di fecola di patate, oppure uno sfarinato di mandorle, nocciole o cacao amaro. Nella ricetta originale il lievito è completamente escluso. Particolare che non tutti osservano, molti c’è lo mettono lo stesso. Ovviamente ogni famiglia ha la propria ricetta. Rimanete fedeli alla vostra se ottenete sempre un’ottimo risultato. Insistete se siete tra quelli che ancora oggi dopo mille tentativi non hanno una ricetta personale ben riuscita. Io ne sono la testimonianza. Ho fatto e rifatto, provato e riprovato, prendendo in prestito ricette altrui. I miei Pan di Spagna si montavano, crescevano, ma una volta aperto il forno ahimè si abbassavano inesorabilmente, ingiustamente e molto tristemente. Il mio ego ne era ferito, la mia anima ne era afflitta, proprio non riuscivo a capire dove sbagliavo. Mi son sentita per un po come i Bravi dei promessi sposi … la celebre frase che dicevano a Don Abbondio io la sostituivo con : questo Pan di Spagna non s’ha da fare. Ma poi un giorno parlando con la mia amica Assunta e chiacchierando delle nostre passioni culinarie, mi ha fatto rendere conto che molto probabilmente era una questione di temperatura del forno troppo alta. Un particolare che io non avevo mai considerato. All’occasione successiva ho deciso di darle ascolto e nell’infornare l’ennesimo Pan di Spagna ho abbassato di un po’ la temperatura. Il risultato? Pan di Spagna perfetto. Senza dilungarmi ancora, vi scrivo qui la ricetta includendovi anche delle nozioni apprese nell’arco del tempo documentandomi. Mi raccomando, quando vi esce male un dolce non datevi per perse. Ricordate che sbagliando si impara. Ricontrollate a mente i passaggi e cercate di capire dov’è l’errore e riprovateci, alla fine la vostra perseveranza verrà premiata con un dolce finalmente perfetto come lo volevate voi.   Dose: per uno stampo di cm 28 di dm Tempo di preparazione: 20/25 minuti Cottura: 35/40 minuti Temperatura forno: 170/160° (regolatevi in base al forno che possedete)  

Ingredienti:

6 uova medio-grandi 250 g di farina 00 250 g di zucchero 1 bustina di vanillina 1 pizzico di sale 1 bustina di lievito  

PREPARAZIONE:

Imburrate e infarinate lo stampo per il Pan di Spagna. Setacciate la farina con il lievito e la vanillina per 3 volte. Accendete il forno alla temperatura di 170/160°. In una ciotola montate le uova, lo zucchero e il sale per 20 minuti.

Dopo 20 minuti saranno diventati una massa gonfia e biancastra.

Aggiungete la farina versandola a pioggia da un setaccio in 3 riprese mescolando sempre dal basso verso l’alto.

Versate l’impasto al centro dello stampo. L’impasto fluido si distenderà da solo sul fondo, assumendo forma regolare. Infornate in forno caldo a 170/160° per 35/40 minuti.

 Quando il dolce  appare ben staccato dai bordi dello stampo, vuol dire che è cotto.

Rovesciare il Pan di  Spagna su una gratella in modo che possa raffreddarsi. Lasciatelo rovesciato, così per effetto della pressione spariranno eventuali rigonfiamenti che potrebbero rendere difficile la decorazione del dolce. Una volta raffreddato procedete a tagliarlo, a farcirlo e decorarlo come più vi piace.

Ed ecco finalmente il Pan di Spagna pronto per essere riempito come più vi piace. Ecco un ‘esempio : torta ricoperta di panna e frutta fresca.

 
CONSIGLI : Per aromatizzare il Pan di Spagna potete usare come aromi la scorza del limone grattugiato o quella di arancia. Per quanto riguarda l’aroma di vaniglia potete usare i semi di una bacca o la vanillina, in alternativa va bene anche una fiala di aroma.
L’aggiunta del sale nell’impasto favorisce il gonfiarsi delle uova e toglie il sapore di farina.
Dopo aver montato per 20 minuti sollevate le fruste e lasciate cadere un po di composto direttamente sull’impasto. il composto montato giustamente deve scrivere, ovvero il filo di pasta deve restare per un po’ in superficie, senza affondare subito.
Quando aggiungete la farina mescolatela delicatamente in modo che si incorpori alle uova senza smontarle. Usate una spatola o un cucchiaio di legno inodore, che usate sempre per la preparazione dei dolci. Mescolate con movimento continuo e regolare, dal basso verso l’alto. Non protrarre la lavorazione oltre il momento in cui tutta la farina è stata perfettamente incorporata.
 

Buon appetito!

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BISCOTTI ALLA CANNELLA

BISCOTTI ALLA CANNELLA

INGREDIENTI per 500gr.

150 g di burro morbido
150 g di zucchero
4 tuorli
350 g di farina tipo 1
un pizzico di sale
1 cucchiaio abbondante di cannella

 

Diario di bordo
Io mi sono divertita a prepararli con la mia amica Valeria e sua figlia Agata di 10 anni a dicembre scorso, ma ho poi avuto difficoltà nel pubblicarli in quel periodo, e siccome sono troppo buoni e troppo belli non potevo aspettare il prossimo Natale per pubblicarli, motivo per cui li trovate ora online a febbraio. Chi mi segue su Facebook avrà visto il video che ho fatto ad Agata mentre stava decorando i suoi biscotti alla cannella, lei per l’occasione ha scelto di decorarne alcuni con la pasta di zucchero e altri li ha lasciati al naturale. Io l ho immortalata in alcune fasi del procedimento. Lei ha collaborato addirittura scattandomi alcune foto quando io ero impossibilitata, dietro mio suggerimento ha realizzato delle foto fantastiche. Brava Agata 10 e lode per te.

3o minuti

4 persone

Questi biscotti alla cannella li ho trovati davvero deliziosi. Potete preparare questi dolcetti in qualunque occasione, quando avete voglia di un biscottino speziato da accompagnare ad una tazza di tè caldo nei giorni più freddi dell’autunno e dell’inverno, regalatevi una coccola, perché questi biscotti alla cannella sono in grado di fare proprio questo. l’INVERNO E’ ANCORA IN CORSO, per questo ho deciso di pubblicare la ricetta anche se sono passate le festività natalizie. Date a questi biscotti la forma che desiderate.

la ricetta passo passo

ECCO LE VARIANTI FATTE DALLE MIE "ASSISTENTI SPECIALI"

i miei consigli

La ricetta è tratta dal libro “Cotto e mangiato” di Benedetta Parodi.

Buon appetito!

 

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BISCOTTI  ALLA CANNELLA 

Questi biscotti alla cannella li ho trovati davvero deliziosi. Potete preparare questi dolcetti in qualunque occasione, quando avete voglia di un biscottino speziato da accompagnare ad una tazza di tè caldo nei giorni più freddi dell’autunno e dell’inverno, regalatevi una coccola, perché questi biscotti alla cannella sono in grado di fare proprio questo. l’INVERNO E’ ANCORA IN CORSO, per questo ho deciso di pubblicare la ricetta anche se sono passate le festività natalizie. Date a questi biscotti la forma che desiderate. Io mi sono divertita a prepararli con la mia amica Valeria e sua figlia Agata di 10 anni a dicembre scorso, ma ho poi avuto difficoltà nel pubblicarli in quel periodo, e siccome sono troppo buoni e troppo belli non potevo aspettare il prossimo Natale per pubblicarli, motivo per cui li trovate ora online a febbraio. Chi mi segue su Facebook avrà visto il video che ho fatto ad Agata mentre stava decorando i suoi biscotti alla cannella, lei per l’occasione ha scelto di decorarne alcuni con la pasta di zucchero e altri li ha lasciati al naturale. Io l ho immortalata in alcune fasi del procedimento. Lei ha collaborato addirittura scattandomi alcune foto quando io ero impossibilitata, dietro mio suggerimento ha realizzato delle foto fantastiche. Brava Agata 10 e lode per te.

Dose : per 20/22 biscotti circa
Preparazione : 30 minuti
Cottura : 8/10 minuti

Ingredienti :

150 g di burro morbido
150 g di zucchero
4 tuorli
350 g di farina tipo 1
un pizzico di sale
1 cucchiaio abbondante di cannella

PREPARAZIONE :

Con una forchetta amalgamate il burro con lo zucchero in una ciotola.

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Aggiungete i tuorli e lavorate finché il composto non diventa spumoso.

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Versate  la cannella, la farina e il sale.

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Mescolate con una forchetta fino a che siano stati assorbiti tutti i liquidi, dopo di che rovesciate l’impasto su un piano di lavoro e impastate velocemente.

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Date all’impasto la forma di una palla. Rimettete in una ciotola coprendo con una pellicola. Lasciate riposare 30/40 minuti in frigorifero.

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Passato il tempo, stendete l’impasto in una sfoglia non troppo sottile, con le formine ritagliate dei biscotti con le formine.

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   Poggiate i biscotti sopra una teglia rivestita di carta forno.

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Mettetela in forno preriscaldato a 190/200° per 8/10 minuti.

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Fate raffreddare i biscotti completamente. I biscotti sono pronti per essere mangiati.

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Colorate e decorate a piacere i vostri biscotti. Agata ha scelto la pasta di zucchero per alcune forme. Altre le ha lasciate al naturale.

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Anche Valeria ha decorato le sue forme preferite. Un 10 e lode anche per te mia cara amica.

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Buon divertimento a tutti.

La ricetta è tratta dal libro “Cotto e mangiato” di Benedetta Parodi.
I MIEI CONSIGLI : Aumentate la dose della cannella se vi piace il suo aroma. Sperimentate per capire quanto aggiungerne di più.
 
Oltre alla cannella potete aggiungere anche dello zenzero in polvere.
Se non volete decorarli potete lasciarli così al naturale o spolverati di zucchero a velo.
 
Date a questi biscotti la forma di cuori, stelle, fiori e altro ancora. Sono biscotti buoni da fare tutto l’anno.  Divertitevi anche voi con i vostri bambini magari a decorarli con una glassa colorata all’acqua o ghiaccia reale. Se volete appenderli all’albero, basterà praticare un piccolo forellino fatto con una cannuccia e il gioco è fatto.
 
Agata si è divertita a mille e io ancora di più. Si vede ?????
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Buon appetito!

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PIZZETTE DI PASTA SFOGLIA A FORMA DI CUORE

PIZZETTE DI PASTA SFOGLIA A FORMA DI CUORE

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia già pronto

5/6 cucchiai di passata di pomodoro

30 g di formaggio a pasta filata a cubetti

1 cucchiaio di olio e.v.o.

1 uovo per spennellare

2 pizzichi di origano

2 pizzichi di sale fino  

Diario di bordo
Non c’è niente di meglio che iniziare la serata con qualcuna di queste pizzette servite come antipasto e un bel calice di prosecco ghiacciato in mano, e la vostra serata partirà in quarta. Conquisterete il vostro lui o la vostra lei, prendendoli per la gola. Coraggio prendete gli ingredienti e mettetevi all’opera. Siete pronti a rendere carica di romanticismo la vostra serata di festa ?

2o minuti

3o pizzette

facilissima

Le pizzette di pasta sfoglia a forma di cuore sono un’adorabile e gustosissimo antipasto che potete preparare per San Valentino. E’ semplice, molto veloce ma di sicuro effetto.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

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PIZZETTE DI PASTA SFOGLIA A FORMA DI CUORE

Le pizzette di pasta sfoglia a forma di cuore sono un’adorabile e gustosissimo antipasto che potete preparare per San Valentino. E’ semplice, molto veloce ma di sicuro effetto. Non c’è niente di meglio che iniziare la serata con qualcuna di queste pizzette servite come antipasto e un bel calice di prosecco ghiacciato in mano, e la vostra serata partirà in quarta. Conquisterete il vostro lui o la vostra lei, prendendoli per la gola. Coraggio prendete gli ingredienti e mettetevi all’opera. Siete pronti a rendere carica di romanticismo la vostra serata di festa ?
Dose: per 30 pizzette Tempo di preparazione: 10 minuti Tempo di cottura: 10 circa  

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia già pronto 5/6 cucchiai di passata di pomodoro 30 g di formaggio a pasta filata a cubetti 1 cucchiaio di olio e.v.o. 1 uovo per spennellare 2 pizzichi di origano 2 pizzichi di sale fino  

PREPARAZIONE:

Mettete la passata di pomodoro in un padellino,condite con il sale, origano e l’olio. Cuocete a fuoco basso per 7/8 minuti.
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Srotolate il rotolo di pasta, con lo stampino intagliate la pasta a forma di cuore e disponeteli su una leccarda ricoperta di carta forno.
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Mettete da parte i ritagli, avvolgendoli nella carta forno, sotto vi faccio vedere come li ho riutilizzati.  Con i rebbi di una forchetta fate dei buchini sulla sfoglia, per evitare che si gonfino troppo.
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Spennellate ogni cuore con l’uovo sbattuto.
 
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Su ogni cuore mettete 1 cucchiaino circa di passata di pomodoro e  i cubetti di formaggio.

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Infornate in forno caldo a 200° per 10/15 minuti, o fino a che i bordi non saranno dorati.

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Metteteli in un piatto da portata e servite.

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  CONSIGLI : la pasta sfoglia già pronta la potete trovare nel banco frigo di tutti i supermercati e negozi di alimentari ben forniti. Essendo la festa degli innamorati, ho usato il mio stampo a cuore per fare delle pizzette a tema. Ma se non disponete di tale attrezzo, usate tranquillamente il bordo di un bicchiere e fatele di forma rotonda. Io ho usato pomodoro e formaggio filante, ma voi potete sbizzarrirvi con la fantasia, nel trovare e provare tutte le farciture che più vi aggradano. Una volta preparate e farcite dovete metterle subito in forno; non aspettate, perché, specialmente se usate il pomodoro, la pasta si ammollerà per il liquido. Quindi regolatevi di conseguenza se decidete di mangiare delle pizzette tiepide o fredde. Bucherellare la pasta sfoglia serve a non farla gonfiare troppo. Ecco come ho riutilizzato gli avanzi. Li ho livellati con il mattarello e ho realizzato due pizzette rotonde più grandi.
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Per una versione senza glutine usate la pasta sfoglia senza glutine che trovate sempre nel banco frigo del supermercato.

Buon appetito!

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FRITTELLE DI MELE

FRITTELLE DI MELE

INGREDIENTI

4 mele Golden o Fuji

170 gr di farina di tipo 1

30 g di zucchero

150 ml di latte vegetale

2 uova del tipo maxi

mezza bustina di lievito per dolci

1 limone biologico

1 bustina di vanillina, mezzo cucchiaino di cannella + altra cannella da spolverare sulle frittelle

1 litro di olio d’arachide per friggere.

Diario di bordo
Per prepararle ho deciso di usare una farina di tipo 1 e un latte vegetale di soia, le frittelle sono uscite buonissime, quasi non credevo a quello che sentiva il mio palato e le mie papille gustative. Affrettatevi a farle perché vi conquisteranno. Seguite attentamente tutti i miei consigli e tutti gli step e vi regaleranno delle frittelle di mele da urlo.

3o minuti

15 frittelle

Le frittelle di mele sono dei dolcetti golosi e stuzzicanti, facili e veloci da preparare. Possono essere offerte come dessert di fine pasto o essere preparate per le imminenti feste di carnevale. Le frittelle di mele sono morbide dentro e croccanti fuori. 

la ricetta passo passo

consigli e varianti

Curiosità

Le frittelle di mele fanno parte della tradizione italiana probabilmente originari del Trentino Alto Adige.

Consigli

Le frittelle di mele sono ottime mangiate 15 minuti dopo la frittura ma anche fredde.

  Per fare le frittelle di mele usate delle mele farinose. Ricordate che quando preparate una pastella per fritture dovete farla sempre riposare 30 minuti prima di usarla, che la usiate sia per le preparazioni dolci che salate.

 La ricetta delle frittelle di mele sono perfette per il periodo di carnevale, accompagnano tutti i dolci tipici come le chiacchere, le castagnole, le graffe e le ciambelline. Ma non bisogna aspettare le feste per mangiarle, si possono preparare tutto l’anno, sono sicura che ognuno di noi ha nella memoria le frittelle della propria nonna, chi ci metteva l’uvetta , chi le mele, e chi semplicemente fritte e ricoperte di zucchero, come le famose frittelle del luna park che ricordano quelle che si mangiano nelle sagre. Qui a Pescara le vedo sempre a luglio, quando si festeggia Sant’Andrea. Prossimamente la mia versione delle frittelle del Luna park.                                            

 Buon appetito!

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Le frittelle di mele sono dei dolcetti golosi e stuzzicanti, facili e veloci da preparare. Possono essere offerte come dessert di fine pasto o essere preparate per le imminenti feste di carnevale. Le frittelle di mele sono morbide dentro e croccanti fuori. Per prepararle ho deciso di usare una farina di tipo 1 e un latte vegetale di soia, le frittelle sono uscite buonissime, quasi non credevo a quello che sentiva il mio palato e le mie papille gustative. Affrettatevi a farle perché vi conquisteranno. Seguite attentamente tutti i miei consigli e tutti gli step e vi regaleranno delle frittelle di mele da urlo.   Dose : per 15 frittelle Preparazione : 10 minuti Cottura : 20 minuti

Ingredienti :

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4 mele Golden o Fuji, 170 gr di farina di tipo 1, 30 g di zucchero, 150 ml di latte vegetale, 2 uova del tipo maxi, mezza bustina di lievito per dolci, 1 limone biologico, 1 bustina di vanillina, mezzo cucchiaino di cannella + altra cannella da spolverare sulle frittelle, 1 litro di olio d’arachide per friggere.

PROCEDIMENTO .: In una ciotola capiente preparate la pastella. Mescolate  le uova, il latte, la scorza del limone grattugiata, la bustina di vanillina e il mezzo cucchiaino di cannella.
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Unite la farina setacciata insieme al lievito, mescolate con una frusta.
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Dovete ottenere una pastella senza grumi. Fate riposare 30 minuti a temperatura ambiente.
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Mentre la pastella riposa, lavate le mele e asciugatele. Con l’apposito attrezzo privatele del torsolo e sbucciatele.
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Tagliate il limone a metà e usatelo per strofinare ogni fettina di mele, poggiate tutte le fettine di mele dentro una ciotola.
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Passati i 30 minuti, scaldate l’olio e portatelo ad una temperatura di 175°. Tuffate ogni fettina di mele nella pastella e friggetele nell’olio caldo, fatele dorare da entrambi i lati.
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Quando sono dorate scolatele con una mestolo bucherellato e poggiatele sopra la carta assorbente.
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Fate intiepidire e spolverizzate con lo zucchero a velo e la cannella.
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    CURIOSITA’ : Le frittelle di mele fanno parte della tradizione italiana probabilmente originari del Trentino Alto Adige.
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  I MIEI CONSIGLI : Le frittelle di mele sono ottime mangiate 15 minuti dopo la frittura ma anche fredde.
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  Per fare le frittelle di mele usate delle mele farinose. Ricordate che quando preparate una pastella per fritture dovete farla sempre riposare 30 minuti prima di usarla, che la usiate sia per le preparazioni dolci che salate. La ricetta delle frittelle di mele sono perfette per il periodo di carnevale, accompagnano tutti i dolci tipici come le chiacchere, le castagnole, le graffe e le ciambelline. Ma non bisogna aspettare le feste per mangiarle, si possono preparare tutto l’anno, sono sicura che ognuno di noi ha nella memoria le frittelle della propria nonna, chi ci metteva l’uvetta , chi le mele, e chi semplicemente fritte e ricoperte di zucchero, come le famose frittelle del luna park che ricordano quelle che si mangiano nelle sagre. Qui a Pescara le vedo sempre a luglio, quando si festeggia Sant’Andrea. Prossimamente la mia versione delle frittelle del Luna park.