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Daniwella Felicità e passione in cucina

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SALSA BESCIAMELLA – RICETTA N° 10

SALSA BESCIAMELLA –  RICETTA N° 10

L’avete vista qualche giorno fa’ nella ricetta della lasagna con la zucca. Adesso ve la propongo come ricetta di base, con qualche curiosità in più sulla sua origine. E’ considerata la regina delle salse, perché si parte proprio da qui per creare composizioni più elaborate. E’ la salsa basilare della cucina francese e italiana. Ma si usa anche in Inghilterra e negli Stati Uniti, ed è conosciuta col nome di salsa bianca. La preparazione consiste nel fare una base di burro mescolato alla farina, quello che in francese viene chiamato roux bianco, si mescola per 2 minuti e poi si cuoce tutto nel latte caldo o freddo, si porta il tutto molto lentamente ad ebollizione, in modo che la salsa si addensi  per una ventina di minuti. La besciamella non deve mai sapere di farina e il fuoco dev’essere tenuto al minimo. La densità della salsa dipende da due cose: dalla proporzione tra burro e farina, e dal tempo che si impiega per cuocerla. Due le scuole di pensiero su chi ha inventato questa salsa: c’è chi dice che sia nata in Toscana, e veniva chiamata salsa colla e fu importata in Francia da Caterina dei Medici, mentre il marchese di Nointel  Louis de Bechamel (1603-1703), viene indicato come inventore della ricetta nel ricettario Le cusinier francais  (“il cuoco francese”- pubblicato nel 1651), il testo della cucina francese, scritto dal cuoco Francois Pierre de La Varenne cuoco del marchese d’Uxelles Nicolas Chalon du Blé. In Italia si usa per condire lasagne, cannelloni, crepes, diverse varietà di pasta al forno e timballo, ma anche per verdure lesse come il cavolo , i broccoli, i fagiolini, i finocchi e anche le patate. A breve pubblicherò una di queste ricette. Fare la besciamella a casa è molto meglio di quelle confezioni già pronte. Inoltre, per fare questa besciamella ho usato latte e burro senza lattosio, ormai li trovate quasi in tutti i market di ogni città. In futuro pubblicherò alcune varianti di questa salsa che si sono create col tempo a causa delle intolleranze alimentari delle persone.

Ora vi saluto, e alla prossima ricetta.

 

Tempo di preparazione : 5 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti

 

Ingredienti: 

500 ml di latte senza lattosio p.s.
30 g di burro senza lattosio
30 g di farina 00
sale e noce moscata q.b

PREPARAZIONE:

Fondere il burro in un pentolino a fondo spesso.

Togliete il pentolino dal fuoco, aggiungete la farina e cuocete a fuoco basso per 2 minuti.

Mescolate di continuo con la frusta per ottenere un roux bianco.

Versateci il latte e mescolate con la frusta. Portate lentamente a bollore la salsa e cuocere per circa 10 minuti fino a che la salsa si addensi.

Aggiustate di sale e aggiungete la noce moscata spolverata.

 Non vi resta che usare la besciamella per la ricetta che desiderate.

Buon appetito!

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PANE NERO AI 7 CEREALI – RICETTA N° 9

 PANE NERO AI 7 CEREALI – RICETTA N° 9 

Buon giorno amici. Questa farina era  nella mia dispensa da circa un mese. E continuavo a rimandare questo impasto. Qualche giorno fa mi sono decisa. E il pane che ne è venuto fuori si è rivelato davvero ottimo. Quindi vi consiglio di provare a fare questa ricetta se nel supermercato della vostra città vendono farine simili a questa. Ho usato come indicazione e dose la ricetta sul retro della confezione. All’interno ci sono in dotazione 2 bustine di lievito in polvere. Ma per la mia intolleranza io ho usato un diverso tipo di lievito, quello naturale secco attivo, comparato in un negozio che vende prodotti biologici. Questa miscela è un preparato per pane scuro e contiene l’86% di cereali che sono: farina di grano tenero tipo 00, farina di segale, farina d’orzo, farina di farro, farina di fiocchi d’avena, farina di mais, farina di fiocchi di riso, semi di sesamo e di girasole, zucchero di canna e sale marino. Io l’ho preparato impastandolo a mano per 10 minuti, in questo modo il glutine avrà il tempo di svilupparsi per bene. Oltre a farlo buono, mi sono impegnata a farlo bello. Perché l’occhio, vuole sempre la sua parte. Cosa importante da dire è questa: l’impasto lievita esclusivamente in un posto tiepido,  a 28° circa. Ad esempio il termosifone acceso se lo facciamo d’inverno, o il forno appena riscaldato o con la luce accesa o con un pentolino d’acqua caldo all’interno del forno. Al freddo, questo impasto non cresce. Questo pane è buono per diversi motivi; contiene fibre che contribuiscono a dare un senso di sazietà e ad evitare la superalimentazione. E’ un piacere per il palato. E’ molto comodo congelarlo già tagliato a fette, quando serve basta metterlo all’ultimo momento nel tostapane, si avrà un pane sempre pronto. Ed è genuino davvero, perché lo facciamo a casa senza aggiungere conservanti e grassi nocivi. Allora che aspettate?

Provate, impastate,  divertitevi e gustate, soddisfatte del vostro lavoro e poi … fatemi sapere come è andata.

Tempo: 20 minuti circa per impastare
Tempi lievitazione: 3 ore circa + 15 minuti
Cottura:  25 minuti

 

Ingredienti:

500 g di Miscela Pane Nero
1 bustina da 10 g di lievito secco naturale
2 cucchiai di olio e.v.o.
280 ml di acqua tiepida

PREPARAZIONE:

Per prima cosa, sciogliete la bustina di lievito nell’acqua tiepida leggermente zuccherata, lasciare lievitare fino a quando vedremo le bollicine sulla superficie.

In una ciotola versate la miscela di farina e 2 cucchiai d’olio.
Versate il lievito appena  vedremo che si sono formate le bollicine.
Girate il tutto con una forchetta fino a quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua.
Trasferite il tutto su un piano di lavoro e cominciate ad impastare, aggiungendo sempre un po di farina sul piano di lavoro, il tutto per 10 minuti ripiegandolo su se stesso molte volte.
Fino ad ottenere un panetto sodo e liscio.
Rimettete il tutto nella ciotola, coperto con un panno e far lievitare il tutto per 15 minuti in un luogo tiepido.
Infarinate nuovamente il piano di lavoro e allungate delicatamente l’impasto con il mattarello.
Dategli una forma rettangolare che misuri circa 35 cm per 30.
Cominciate ad arrotolarlo piuttosto stretto , dategli la lunghezza complessiva di 2 stampi tipo plumcake usa e getta.

 

Cominciate a tagliarlo, a fare  praticamente delle roselline dello spessore di circa 3 dita.
In totale 10 roselline.
Mettete le roselline all’interno dei 2 stampi ben oliati, intervallando una rosellina verso di voi e una verso l’esterno, in questo modo l’effetto finale sarà molto bello. Schiacciate le roselline l’una verso l’altra per farle entrare, perchè il tutto dovrà lievitare e verrà fuori un’unico pane ben lievitato, che uscirà fuori dallo stampo.
Mettete in forno preriscaldato per 10 minuti e poi spento con una ciotolina d’acqua calda all’interno e fate lievitare per circa 3 ore fino al triplicare del volume.
Appena vedremo la lievitazione avvenuta, preriscaldate il forno a 200° e infornare in forno caldo sul ripiano superiore per 25 minuti circa, facendo attenzione che la crosta non annerisca.
A cottura avvenuta spegnere il forno, sfornate i pani.
Toglierli dagli stampi e sistemateli in una teglia e infornateli per 10 minuti
Farli raffreddare su una griglia prima di tagliarli.
Ed ecco un particolare delle fettine di questo meraviglioso pane nero tagliato.

Buon appetito!

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PIZZA ALLA CREMA DI ZUCCA E CIPOLLE CON RUCOLA E SCAGLIE DI GRANA – RICETTA N° 7

PIZZA ALLA CREMA DI ZUCCA E CIPOLLE CON RUCOLA E SCAGLIE DI GRANA – RICETTA N° 7

Ed eccoci all’ultima ricetta di Halloween  per quest’anno. Se il tempo me lo permette, vorrei pubblicare qualcosa oggi pomeriggio. Chissà. Così potrete avere un’altra idea e tutto il tempo per comprare ciò che vi serve per farla. Vedremo cosa succede. Ora passiamo alla ricetta. Ho preso l’idea da una pizzeria di Pescara. So di aver provato questo tipo di condimento tempo fa, e la  pizza mi era piaciuta, così ieri ho rubato l’idea. Con una parte della polpa ricavata dalla zucca di Halloween che abbiamo scavato, ci ho fatto il condimento di base, la rucola e le scaglie di grana hanno fatto il resto. Davvero, davvero buona. Sono contenta del risultato. Ho usato la mia  ricetta per fare l’ impasto per la pizza, che troverete nel blog perché l’ho pubblicata ieri. Per la cottura, regolatevi in base al forno che avete. Io ho un forno elettrico, e imposto la temperatura a 250°, per circa 10 minuti sulla parte bassa del forno, questo mi permette di farla cuocere sotto a puntino, solo allora, la tiro fuori e finisco a riempire il condimento prescelto e rimetterla in forno vicino al ripiano di sopra, per darle la doratura definitiva e in questo modo si scioglie anche il condimento come il formaggio e mozzarella. Inoltre io uso la carta forno, stendo direttamente con le mani la parte di impasto che mi serve, questo mi aiuta a risparmiare sull’olio o burro e sulla salute. Molte volte si finisce di ungere troppo la teglia, con il risultato che la pizza assorbe troppo condimento sotto e che in cottura frigga. La pizza non deve mai friggere, si deve cuocere con il calore, quindi vi consiglio di usare la carta forno se ancora non siete soliti usarla, e poi c’è un vantaggio in più. Meno tegami da lavare, perché con la carta forno non si sporca. Visto quante cose? Che dirvi di più? Passate una buona serate e buona festa di halloween se festeggiate. E una buona preparazione ai fornelli per tutte le leccornie che andrete a preparare.

Un saluto da Daniwella.

Preparazione: 10 minuti
Cottura della zucca: 30 minuti circa
Lievitazione: 2/3 ore
Cottura della pizza: 20/30 minuti

 

Ingredienti:

Una dose di impasto per la pizza (la trovate sul blog come ricette di base)
400 g di zucca
1 cipollina
1 mazzetto di rucola
grana a scaglie q.b. olio e.v.o. q.b.
sale q.b.

PREPARAZIONE:

Preparate come da ricetta di base l’impasto per la pizza e mettetelo a lievitare 2/3 ore o fino a quando avrà raddoppiato il suo volume. Nel frattempo pulite la rucola, lavatela e asciugatela con lo scottex e mettete da parte in frigo.

Preparatevi con una grattugia la quantità di grana a scaglie che gradite e tenete da parte coperta.

Affettate la cipolla e stufatela a fuoco basso per 10 minuti.

Aggiungete la polpa di zucca e fate cuocere coperta con il coperchio fino a che sarà morbida e cotta, dopo di che aggiustate di sale.

Una volta cotta, frullatela con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema.

Passato il tempo necessario della lievitazione, dividete a metà l’impasto. Mettete della carta forno su una teglia del dm di 30 cm e cominciate a stendere con i polpastrelli delle mani l’impasto. Partite dal centro e piano piano che allungate la pasta, girate la teglia in senso orario e continuate a fare lo stesso lavoro fino ad arrivare al bordo della teglia e aver steso tutta la pasta.

Mettete 2/3 cucchiai di crema di zucca,  partite dal centro ruotando in senso orario il cucchiaio stendendo la crema per tutta la circonferenza della pasta fino a 1 cm circa dal bordo.

Infornate la pizza in forno preriscaldato per 10/15 minuti. Nel frattempo che la pizza cuoce fate la stessa cosa con l’altra metà dell’impasto.

Fino a che sotto si è bella colorita. Spostatela al piano superiore del forno per farla finire di colorare. Circa 5/10 minuti

Tirate fuori la pizza. Tenetela fuori una decina di  minuti circa, dopo di che con le forbici tagliate la rucola a pezzetti, e fatela scendere direttamente sopra la pizza, di seguito spolverateci la grana a scaglie.

Ed ecco la vostra pizza pronta per essere gustata.

Ed ecco un particolare dello spicchio preso da vicino.

BUON APPETITO E BUON HALLOWEEN

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COME PREPARARE UNA PERFETTA ZUCCA DI HALLOWEEN JACK O’LANTERN – TUTTI GLI STEP ALL’INTERNO

COME PREPARARE UNA PERFETTA  ZUCCA DI HALLOWEEN JACK O’LANTERN – TUTTI GLI STEP ALL’INTERNO

Per la prima volta io e il mio compagno abbiamo preparato la zucca di Halloween. Operazione riuscita molto bene e che abbiamo duplicato subito dopo intagliando una seconda zucca. Fatto curioso è che  prima dell’introduzione della zucca dall’America, i primi Jack-O’- lantern venivano ricavati da grandi  rape, barbabietole e cavoli rapa. La prima che abbiamo intagliato era una zucca piccola, la classica zucca di Halloween, la seconda esattamente il contrario, grande non il doppio, ma come minimo il quadruplo, una zucca di 7 kg, con la buccia bitorzoluta (peccato che a noi non è rimasta nessuno delle 2, erano già prenotate). Guardate quanta polpa è uscita da quella zucca.

Abbiamo diviso la polpa ricavata dalla zucca con 6 famiglie. Io ci ho fatto una pizza crema di zucca e cipolle con rucola e scaglie di grana che potete vedere cliccando qui.

 

Passiamo ora alla preparazione della zucca.

 

 Per prepararla io mi sono munita di:
carta di giornale (per coprire il piano di lavoro), 1 pennarello nero, una zucchetta piccola che avevo nella mia raccolta che ho usato come riferimento per il disegno, ovatta e alcool etilico (per cancellare eventuali rimasugli di inchiostro del pennarello), un coltello a punta lungo e un coltello seghettato corto, 1 cucchiaio.
Procedimento: 
Disegnate con il pennarello la sagoma degli occhi, naso, bocca e l’intaglio superiore intorno al picciolo.
Cominciate a intagliare la calotta superiore.
Togliete i semi dalla calotta, e asportate un po’ di polpa, non esagerate, altrimenti la calotta si troverà senza più nessun appoggio. Se vi dovesse succedere, rimediate inserendo degli stuzzicadenti all’interno, messi in modo da permettere alla calotta di poggiarsi per avere il nuovo appoggio.
Ripulite l’interno dai semi e dalla polpa. Passate poi a intagliare gli occhi, il naso e la bocca. Cancellate con l’ovatta e l’alcool eventuali rimasugli di inchiostro.
Ecco come si presenta la zucca a fine operazione.
Mettete una candela apposita all’interno della zucca, e preparatevi a metterla fuori la porta o sul balcone sopra un rialzo.
Ed ecco a voi  JACK – O’- lantern

 

 

Non mi resta che augurarvi Buona festa di Halloween, sia che usciate fuori o rimanete a casa a festeggiare, sia che vi mascherate o no. E a chi sta cucinando le ricette a base di zucca, un buon lavoro e un buon appetito. Spero che qualcuna delle mie ricette possa avervi dato lo spunto per cucinare qualcosa di diverso dal solito.
BUON HALLOWEEN A TUTTI VOI.

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ARGOMENTO DELLA SETTIMANA – N° 1 LA ZUCCA

 ARGOMENTO DELLA SETTIMANA – N° 1 LA ZUCCA

L’argomento della settimana è la zucca. Quando ci inoltriamo verso la fine dell’estate, non vedo l’ora di vederla sulla bancarella del fruttivendolo e cominciare a cucinarla. Ma come molti di voi sanno, su questo lato sono molto fortunata, perché io il fruttivendolo c’è l’ho in casa. E’ l’ortaggio che amo di più da sempre. La amo per le sue forme; enorme o di piccole dimensioni. Per la sua buccia; liscia o ruvida o addirittura bitorzoluta. Per il colore gioioso della sua polpa; il colore del sole. La amo per il suo sapore; un gusto dolce ma che si accompagna a meraviglia a quello salato. Questo ortaggio giunto dall’America, regna in autunno e in inverno. Ha forme così svariate, alcune così bizzarre da farle diventare simpatici soprammobili.

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Ortaggio fiabesco per antonomasia ( ricordate la zucca di Cenerentola trasformata in carrozza? ) la zucca è magica  anche e sopratutto in cucina.

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Scavate, diventano maschere o lanterne per la festa di Halloween, ma anche originali contenitori per minestre e tortelli.

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Diffusa nel nord dell’Italia come squisita protagonista di primi piatti, purè o torte, nel sud si preferisce fritta e insaporita con erbe aromatiche, aglio e aceto. Io la definisco così: sole d’inverno.
Dolce o salato è un’ortaggio versatile. Con la zucca si può realizzare un menù intero, dall’antipasto al dolce. Tortelli, risotti, creme e minestre, purea, frittelle, in carpione, in torte salate e dolci, si può preparare in tanti modi.

 

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Consigli più  

* Al momento dell’acquisto tenete presente che la zucca ha circa il 19% di scarto (buccia e semi) se acquistata intera, regolatevi quindi per il peso.

*Se la comprate a fette, controllate che non siano asciutte o appassite, che la polpa sia soda e il colore intenso.

*Consigliabile cuocerla in forno o a vapore, in dadi o in fette sottili; queste si possono friggere il olio con aglio e gustarle così, o in carpione, con aceto, capperi, foglie di menta.

*La zucca è buona soltanto se è matura, per saperlo immergetela nell’acqua, dovrà affondare.

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Per saperne di più

Ha proprietà sedative, rinfrescanti, lassative, diuretiche e antinfiammatorie intestinali.

Il suo abbinamento più tradizionale e più apprezzato è nel classico riso e zucca, ma può essere abbinata con altri ortaggi nella preparazione di eccellenti minestre e pietanze e grattugiata a mo’ di carota, può essere consumata cruda nell’insalata, in quest’ultimo caso la sua qualità deve essere ottima, perché altrimenti il suo sapore è veramente insipido.

100 g di zucca contengono:

calorie: 18
sodio: 1,5 mg
potassio: 351 mg
calcio: 20 mg
ferro: 0,9 mg
fosforo: 40 mg
vitamina C: 9 mg
proteine: 1,1 g
lipidi: 0,1 g
fibre: 2,65 g
acqua: 94,6 g

Vuoi conoscere altre ricette con la zucca ? Clicca sulla barra CERCA e scrivi : ricette con la zucca o ricette di Halloween … attendi qualche secondo e ti apparirà un’elenco di ricette tutte con la zucca.

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Buon appetito

 

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IMPASTO PER LA PIZZA – RICETTA N° 6

IMPASTO PER LA PIZZA – RICETTA N° 6

Oggi vi dedico il mio cavallo di battaglia. L’impasto per fare la pizza. E quando dico che  faccio la pizza, l’atmosfera di casa mia si trasforma, sono tutti contenti come se stessimo davvero dando una festa. La bontà di una pizza parte proprio dall’impasto. Ricordate sempre che con gli impasti (e questo vale per tutte la preparazioni culinarie) otterrete dei risultati davvero esaltanti solo usando ingredienti di ottima qualità. In questo caso poi ne servono pochissimi, perciò è veramente importante sceglierli bene. Vi consiglio quindi di usare sempre la stessa farina, lo stesso olio E.V.O., e lo stesso lievito per fare lo stesso impasto le volte successive. Ed ecco adesso alcuni consigli necessari per avere un’ottima lievitazione dell’impasto. Per prima  cosa è necessario dirvi che la temperatura esterna influirà maggiormente se facciamo l’impasto sia  d’estate che in inverno. Un’impasto preparato d’estate lieviterà più in fretta, quindi vi consiglio di provvedere subito alla farcitura e cottura per evitare di avere l’effetto contrario. Seconda cosa molto importante è questa: il lievito  non deve entrare mai in contatto con il sale questo perché il sale blocca senza pietà la lievitazione dell’impasto, mentre è consigliabile sciogliere il lievito con un cucchiaino di zucchero nel liquido tiepido che useremo per la pizza. Io oltre all’acqua uso una parte di latte; per chi è intollerante può tranquillamente usare latte senza lattosio, latte di soia, latte di riso, latte di mandorla, purchè senza zucchero, o comunque semplicemente l’acqua. L’aggiunta del latte dà quel tocco in più al sapore della pizza. Terza  cosa, per chi fosse intollerante al lievito, può usare come ho fatto io molte volte il lievito madre o il lievito naturale secco attivo, che si trova nei negozi specializzati nella vendita di alimenti biologici.  Bene , ora vi saluto, e fatemi sapere come è andata se decidete di fare la mia ricetta.

Divertitevi  in cucina e siate felici. Bye Bye .

Consigli Preliminari: Leggete attentamente tutta la ricetta e preparatevi a  portata di mano gli attrezzi necessari e gli  ingredienti già dosati,  prima di accingervi a preparare la ricetta dell’impasto.


Preparazione: 15 minuti
Lievitazione: 2/3 ore circa



Ingredienti:

500 g di farina 00
1 cubetto di lievito di birra
200 g di acqua
100 g di latte tiepido
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 cucchiaino di zucchero
sale q.b.

Con questa dose io faccio 3 pizze usando 3 stampi per la pizza del dm di 30 cm o 2 pizze del dm 30 cm e 4 calzoni /panzerotti.

 

PREPARAZIONE:

Versate il latte in un pentolino, fatelo appena intiepidire e scioglieteci il lievito e lo zucchero, e mettete da
parte. In una ciotola mettete la farina e formate al centro un cratere. Disponete ai lati della farina il sale tutto intorno.
Versate al centro del cratere il latte.
Poi aggiungete l’acqua a temperatura ambiente.
Poi l’olio.
Cominciate a girare il composto con le mani, e appena il  liquido si sarà assorbito trasferite l’impasto su di un piano di lavoro.
Continuando ad impastare almeno per 10 minuti.
Lavorate bene l’impasto fino a quando diventa liscio.
Per attivarsi , il lievito ha bisogno di caldo, al riparo da correnti d’aria. La prima lievitazione può avvenire:  nel  forno spento, dopo averlo riscaldato per pochi minuti ( 50° ), o nel forno spento ma con la luce accesa. Coprite la ciotola con un canovaccio umido, affinché la superficie dell’impasto non si asciughi . Lasciate poi riposare l’impasto nel forno spento, fino a quando il suo volume sarà raddoppiato.
L’impasto è adesso pronto per essere condito e  farcito come più vi piace.

Come racconto nella info che trovate in ABOUT ME , è proprio guardando l’amica di mia nonna fare l’impasto della pizza che ho deciso di ricominciare a cucinare poco dopo la morte di mia nonna. Questa che avete letto, è la ricetta dell’impasto per fare la pizza che io faccio dal 1999, quando a suo tempo comprai il bimby. All’interno del ricettario c’era questa ricetta, che io ho riadattato poi, in base alle mie intolleranze alimentari. Il latte vaccino l’ho sostituito con il latte di soia, mentre il lievito di birra, con una bustina di lievito in polvere BIOvegan, che compro nei negozi di alimenti biologici qui a Pescara. Anche con queste due sostituzioni, il sapore dell’impasto non cambia, anzi è ancora meglio, oltre al fatto che risulta ancora più digeribile. Comunque questa versione io non l’ho mai abbandonata, e ed proprio questa che io ho intenzione di tramandare alle generazioni successive della mia famiglia. Spero che la troviate gustosa e buona, proprio come piace a noi tutti. Piccoli trucchi, qualche accorgimento e fondamentali piccole accortezze sono necessari per realizzare impasti di base buoni, gustosi e digeribili. Una parte delle info che trovate scritte nel post sono tratte da alcuni ricettari che conservo gelosamente, un paio di loro sono addirittura datati anno 1993. Uno è il ricettario Bertolini e gli altri sono Pane degli Angeli. Nel 1993 si potevano ricevere per posta questi ricettari, compilando un tagliando contenuto all’interno, e inviandolo in busta chiusa, unendo due francobolli di L. 500 per le spese di spedizione. Che bei tempi quelli in cui c’erano ancora le Lire vero ? Entrambi sono corredati di ricette con tanto di foto che fanno uscire gli occhi di fuori e mettono un’acquolina in bocca pazzeschi. Nonostante siano passati tutti questi anni, non mi sono ancora decisa a provarne una … attendo l’ispirazione giusta che mi spinga a cimentarmi in questa impresa. Sappiate comunque, che nel momento in cui avverrà, voi tutti lo saprete proprio attraverso il mio blog. Spero di avervi un po’ incuriosito a provare questo impasto fantastico.

Buon appetito!

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LASAGNA CON LA ZUCCA – RICETTA N° 5

 LASAGNA CON LA  ZUCCA – RICETTA N° 5

Vi piace la lasagna? E la zucca? Queste lasagne sono il plusultra della bontà e delicatezza messe insieme. Questa ricetta l’ho vista su internet 2 anni fa, sul sito latelanera, mentre cercavo qualche ricetta interessante per le feste. L’ho preparata e sono rimasta così incantata che ho deciso di proporla non solo come pranzo  della domenica, ma di inserirla tra le ricette di Halloween. Se volete preparare una lasagna buona e che sia in grado di far dire ai vostri ospiti, che siete stati grandi in cucina, dovete assolutamente provarla e vi assicuro che lascerete tutti, compresi voi, a bocca chiusa. Si dico chiusa. E sapete perché? Questo è l’effetto che si ha quando avrete in bocca un pezzetto di questa lasagna. Tale è l’estasi che ne deriva, che si rimane a bocca chiusa con la convinzione che solo così le nostre papille gustative, assaporano e godono un momento di squisita bontà escludendo tutto quello che c’è intorno a noi in quel momento. Vi ho incuriosito? Allora provatela. Rispetto alla ricetta originale io ho fatto la mia consueta modifica che ho trovato più utile per me. Innanzitutto la cottura della zucca io la faccio sempre il giorno prima, avvantaggiandomi questo passaggio col risultato che diminuisco il tempo della preparazione che vado a fare. Se preferite con più tempo a disposizione si può preparare 500 g di pasta fresca  all’uovo e stenderla con la macchinetta o il mattarello, tagliare con la rondella delle sfoglie, lessarle in acqua bollente e metterle su un canavaccio ad asciugare . E quindi aumentare la dose di besciamella rispetto a quella che ho usato io. Quindi usate 1 litro di besciamella mescolata al composto di zucca raddoppiato frullato col mixer ad immersione. Io ho usato le confezioni di pasta all’uovo fresca, quelle che si trovano nei supermercati nel banco dei freschi, che non richiedono la pre-bollitura della sfoglia, ma vanno condite e messe direttamente in forno a cuocere. Per ultima cosa, ho preparato la besciamella con il latte senza lattosio e il burro senza lattosio a causa della mia intolleranza, ma se voi non avete problemi usate il latte fresco normale. Ora vi saluto e  vi auguro una buona giornata. Fatemi sapere quanto vi è piaciuta la lasagna.

Dose : per 4/6 porzioni
Cottura della zucca: 40 minuti
Cottura della besciamella: 20/15 minuti
Preparazione lasagna: 10 minuti
Cottura lasagna: 15/20 minuti, indicata per la precisione sull’involucro della confezione di pasta fresca che comprate.

 

Ingredienti:

1 confezione di lasagna fresca del banco frigo già pronta da 250 g (tipo sfogliavelo di G.R.)
850 g di zucca  privata dei semi della buccia e lavata
1 cipolla
olio e.v.o. q.b.
120 g formaggio grana grattugiato
qualche ago di rosmarino
sale q.b.

Ingredienti per la besciamella:
500 ml di latte parzialmente scremato senza lattosio
30 g di burro senza lattosio
30 g di farina 00
sale e noce moscata q.b.

 

PREPARAZIONE:

Soffriggete la cipolla in un padella con qualche cucchiaio di olio per 15 minuti a fuoco basso.

Aggiungete la zucca tagliata a cubotti di 1/2 cm di lato con mezza tazza d’acqua con qualche ago di rosmarino e una spolverata si noce moscata. e cuocete coperta con il coperchio per 40/50 minuti o fino a che non sarà morbida.
Una volta cotta frullate  la zucca con il mixer ad immersione e mettete da parte.
Preparate la besciamella. Fondete il burro in un pentolino a fondo spesso a fuoco basso.

 Togliete il pentolino dal fuoco, aggiungete la farina e cuocete a fuoco basso per 2 minuti mescolando di continuo con una frusta tonda per ottenere un roux bianco.

Versateci il latte tiepido e mescolate con la frusta. Portate lentamente a bollore la salsa per 10 minuti fino a che sarà addensata.

 A fine cottura aggiustate di sale e spolverate di noce moscata.

 Riprendete la crema di zucca e aggiungetela alla besciamella e mescolate per amalgamare il composto. E cominciate ad assemblare la lasagna.

Prendete una teglia rettangolare di 22 cm per 15, e  versate sul fondo una mestolata di crema di zucca e besciamella.

Mettete la prima sfoglia, riempitela con un mestolo di crema di zucca , spolverateci sopra la grana, proseguite con un’altro strato di lasagna , altra crema di zucca e grana padano e proseguite a fare gli altri strati  fino ad esaurimento degli ingredienti.
Infornate la lasagna in forno preriscaldato a 200° per 15 minuti (controllate che temperatura è scritta
sull’involucro di carta della marca di pasta che comprate).
Tirate fuori la lasagna e fatela assestare una quindicina di minuti fuori dal forno in modo che le porzioni escano belle e intere.

Ed ecco un particolare della Lasagna con la Zucca.

Buon appetito!

 

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TORTA DI ZUCCA E CACAO – RICETTA N° 4

TORTA DI ZUCCA E CACAO – RICETTA N° 4

 

Buon giorno a tutti. Oggi vi propongo quest’ottima torta al cacao squisita davvero,  ma con il vantaggio di mangiare meno calorie per la presenza della zucca. Rispetto alla ricetta originale (ricetta aggiuntiva del bimby di diversi anni fa), al posto dello zucchero bianco, ho deciso di utilizzare il mio tanto amato zucchero di canna.  Quando la offrite ai vostri ospiti, non svelate l’ingrediente segreto fino a quando non avranno finito di mangiare la fetta di torta (specialmente se si tratta di adulti che non mangiano verdure). Rimarranno piacevolmente sorpresi. Ecco come si rivela versatile questo ortaggio. Puoi metterlo all’interno di un dolce, ma debitamente mascherato con zucchero ed aromi, regala ai dolci morbidezza e un sapore indescrivibile, senza far sentire il suo sapore.

Con questa ricetta entriamo nel vivo delle ricette per Halloween.

Ecco alcuni consigli prima di cimentarvi.  
1)  Potete cuocere la zucca la sera prima, facendola appassire in una pentola con  poca acqua, a fuoco basso e con il coperchio, e procedere alla realizzazione del dolce il giorno dopo come ho fatto io. Mettetene a cuocere circa 900 g cruda, ne servirà 400 g totali cotta. Vi accorgerete infatti che si prepara così velocemente, che ci mettete più tempo a dirlo che a farlo.
2) Non stupitevi, se il dolce rimane basso. E’ proprio così, non avete sbagliato.
3) Servite la torta così al naturale, se la offrite per colazione o per merenda, decoratela invece  con ciuffetti di panna montata con una spolverata di cacao amaro se la servite come dessert.
4) La torta alla zucca è anche un modo per far mangiare questo ortaggio a tutti i bambini che non gradiscono molto le verdure.

Dosi : per uno stampo di cm 26 di dm = più di 10 porzioni 
Cottura della zucca: 30/40  minuti.
Tempo di preparazione : 5 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti

Ingredienti:

400 g di zucca già cotta
230 g di zucchero di canna
100 g di farina 00
100 g di burro morbido
50 g di cacao amaro
4 uova
1 bustina di lievito per dolci

PREPARAZIONE:

Sbucciate, pulite la zucca dai semi, lavatela e fatela a tocchetti e mettetela a cuocere in una padella capiente con una tazzina d’acqua a fuoco medio/basso con un coperchio per circa 30/40 minuti. Quando sarà cotta pesatene 400 g e mettetela da parte.

In una ciotola montate le uova e lo zucchero per 5 minuti.

Unite la farina fino a completo assorbimento
Aggiungete la zucca , amalgamando per bene con le fruste.
Aggiungete il burro morbido.
Setacciate il cacao e mescolate.
Per ultimo aggiungete il lievito.
Versate in una tortiera imburrata del dm di 26 cm di dm e cuocete in forno caldo a 180° per 20 minuti. Il tempo di cottura è indicativo perché può variare a seconda del tipo di forno.
Appena è cotta, togliete la torta dal forno e lasciatela all’interno dello stampo per  5/10 minuti.
Passati i 10 minuti sfornate la torta sul piatto di portata e lasciate raffreddare.
Come dessert può essere accompagnata da ciuffetti di panna montata e una spolverata di cacao amaro e qualche scaglia di cioccolato fondente.
Ed ecco un particolare della torta all’interno.
Essendo una torta a base di zucca,  potrete usare questa ricetta per la festa di Halloween.

 

 Buon appetito!

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PETTO DI POLLO E FUNGHI CON PANNA AL MARSALA – RICETTA N° 3

PETTO DI POLLO E FUNGHI CON PANNA AL MARSALA – RICETTA N° 3

Salve a tutti e benvenuti nel mio blog; questa ricetta è nata dopo aver visto il film commedia Julie & Julia. Bellissimo film del 2009, che racconta parallelamente le vicende di due donne nate in due epoche diverse : la prima è quella Julia Child  che negli anni 50, si trasferisce  a Parigi per seguire il marito. Nella nuova città è ammaliata dalla cucina francese e per combattere la noia inizia un corso professionale per diventare cuoca. La passione la travolgerà, tanto da
scrivere un libro che, dopo le tortuose vicende per pubblicarlo, diventerà la Bibbia per qualsiasi americano che voglia imparare a cucinare.  Mentre la seconda storia è quella di Julie Powell ambientata  nel 2002, un’impiegata insoddisfatta e frustrata che si appassiona così tanto al famoso libro di Julia Child tanto da essere ispirata ad aprire un blog e raccontare la sua sfida : completare le 524 ricette della sua eroina in 365 giorni. Ad interpretare le due donne ci sono la favolosa Meryl Streep nel ruolo di Julia Child, e l’intraprendente e stupenda Amy Adams nel ruolo di Julie Powell.  Casualità, io ho aperto il mio blog proprio quel pomeriggio che stavo guardando questo film. Circa un’oretta dall’inizio, la mia amica Claudia, mi chiamò al telefono dicendomi, che aveva un po’ di tempo libero da dedicarmi e farmi vedere cosa dovevo fare per aprire un blog. Anche se poi per renderlo pubblico ci ho messo più tempo. Questa che vedete è la locandina del film.

Qui  sotto invece potrete trovare il trailer del film.

Nel  vedere la scena in cui Julie cucina dei funghi avvolti nella panna mi è venuta letteralmente l’acquolina in bocca. Così dopo qualche giorno ho provato a ricreare la ricetta, con qualche modifica. Io ho usato il marsala al posto del vino Porto; e fettine di petto di pollo più sottili rispetto al petto di pollo spesso che si vede nel film e non l’ho grigliato, lo cotto in padella insieme ai funghi. Ma se voi volete usare il Porto e grigliare i petti di pollo a parte, come nel film, potete farlo. Appena riesco a trovare il vino Porto la farò come nel film. Inoltre questa è una ricetta che può essere mangiata sia dai celiaci che sia per gli intolleranti al lattosio, sostituendo la panna normale con panna da cucina senza lattosio o panna di riso o di soia senza glutine. E se volete osare di più, richiedendo da questa ricetta un profumo inebriante di funghi di bosco, usate quelli surgelati. Un’altra cosa, io ho usato la panna senza lattosio, se non avete problemi di intolleranza usate la panna normale. Prima di passare alla ricetta vi lascio una sequenza di foto tratte dal film. Non si sa mai, magari riesco ad incuriosirvi e lo andate a vedere. Auguro a tutti voi una felice e buona giornata.

Questa che vedete ora è la vera JULIA CHILD

 

Ed ora la ricetta

Dose per:  2 persone
Tempo di preparazione: 25 minuti circa.

Ingredienti:

500 g di funghi champignon
1 spicchio d’aglio
3 fettine di petto di pollo dal peso di 100 g l’una
1 confezione di panna da 100 g senza lattosio
100 ml di marsala semisecco
prezzemolo e sale q.b.

Preparazione:

Prendete i funghi, eliminate la parte terrosa, puliteli con una pezzuolina umida o sciaquandoli velocemente sotto un filo di acqua corrente. Dopo di che tagliateli a fettine. In una padella capiente mettete l’olio e l’aglio schiacciato con lo spremi aglio e fatelo soffriggere a fuoco basso.

 
Dopo qualche minuto versate i funghi e fateli rosolare a fuoco medio, mescolandoli spesso per non farli attaccare.
 
 
Appena cominciano a rosolarsi mette il prezzemolo e tenete media la fiamma del fuoco.
 
Versate le fettine di pollo insieme ai funghi e fate rosolare  per 3 minuti circa su ogni lato , cercando di far aderire le fettine sul piano caldo della padella .
 
Con un cucchiaio rovesciate i funghi da sotto la carne  a sopra, per evitare che i funghi si coloriscano troppo.
A questo punto bagnate con il marsala secco.
Quando il marsala è evaporato aggiungete la panna e mescolate , abbassate il fornello al minimo e fate insaporire il tutto per 2/3 minuti, coprendo con un coperchio.
 
Finita la cottura, salate,  pepate, e impiattate.
Ed ecco le vostre fettine di pollo e funghi con panna e marsala.

Buon appetito!

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BUONA NAVIGAZIONE SUL MIO BLOG

SOFFIONE DI RICOTTA, portiamo un po’ d’Abruzzo in tavola

SOFFIONE DI RICOTTA … PORTIAMO IN TAVOLA UN PO’ D’ABRUZZO

INGREDIENTI

250 g di farina di grano tenero 00
60 g di zucchero semolato
3 cucchiai di olio e.v.o.
2 uova medie.

 

 

 

 

Diario di bordo
Salve a tutti io sono Daniwella e finalmente oggi vi apro le porte della mia cucina virtuale attraverso questo blog. In ogni articolo avrete l’occasione non solo di leggere ricette interessanti, ma di scoprire anche delle curiosità sulle origini e sulla ricetta stessa. Ho pensato per molto tempo alla prima ricetta che avrei pubblicato per inaugurare il blog, alla fine la scelta non poteva non essere che questa. Un dolce abruzzese amato da tutta la mia famiglia : il soffione di ricotta

8o minuti

12 porzioni

Per il ripieno

5 uova
700 g di ricotta freschissima di pecora
120 g di zucchero
la scorza di 1 limone grattugiato o in mancanza 1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
1 bustina di zafferano.

Per decorare:
zucchero a velo q.b.

 

Non si conosce con esattezza quando è nato il soffione di ricotta, ma si sa che veniva preparato come uno dei dolci pasquali. Il suo nome deriva dal fatto che in cottura il dolce si gonfia come se qualcuno ci soffiasse dentro. Qui a Pescara viene venduto ovunque, dalle panetterie ai negozi che vendono la pasta all’uovo al banco pasticceria dei supermercati . Fin dalla prima volta che lo assaggiai, mi ripromisi di rifarlo in casa. Ma le ricette che mi davano a voce non erano così attendibili da soddisfarmi, del tipo “aggiungere farina quanto basta per raggiungere un’impasto ….”. Poi una cliente del negozio dove ho lavorato mi disse di cercarlo su internet e così feci.  Mi misi al computer, e cliccando il nome del dolce mi trovai davanti il blog di Muccasbronza. Leggendo tutto il contesto della ricetta mi convinsi che quella poteva essere una ricetta attendibile. Partendo dalla sua ricetta  ho fatto le mie modifiche sulle dosi e sul procedimento. Quella che vi scrivo è la mia versione, quindi quando lo preparerete e lo offrirete ai vostri ospiti che vi chiederanno dove hai preso la ricetta mi farete cosa gradita se direte : l’ho preso dal blog di Daniwella.

 

Prima di salutarvi voglio fare alcuni ringraziamenti : Il primo è alle mio amiche Claudia e Roberta per avermi aiutato a comprendere come funzionava il blog, e il secondo va ad Elena Amatucci del sito GnamGnam.it  che ho contattato quando mi è balenata in testa l’idea di aprire un blog ma non sapevo da dove partire. Così la contattai e lei mi rispose subito. Nonostante non mi conoscesse mi incoraggiò a farlo e mi disse queste esatte  parole: vedrai che quando comincerai non riuscirai più a smettere. Ed è per questo che qui voglio farle un meritato tributo: la sua passione e semplicità ha attraversato lo schermo del computer ed è arrivata a me ogni volta che leggevo le sue ricette, grazie a quella passione trasmessa ho deciso di aprire il mio blog. E adesso tutti a cucinare il soffione di ricotta.

la ricetta passo passo

consigli

 Queste foto meravigliose sono state scattate dalla mia carissima amica Lorenza Spagnoli, una persona davvero speciale. Trovate Lorenza e le sue foto su Istagram con il nome di Lorenza1867.

Non avete idea delle molte cose che abbiamo in comune. Continuate a seguirmi perché in un prossimo post inedito vi parlerò di questa stupenda collaborazione tra me e lei.
 
 
Le foto del soffione sono state aggiornate, troverete la ricetta dei soffioni piccoli in un’altro articolo dedicato tutto  a loro .
 
 

Buon appetito!

Cucinala anche tu e fammi sapere com’è andata! Non dimenticare i tag di Facebook @passioneincucinacondaniwella e Instagram @daniela.addis72 e l’hashtag #lericettedidaniwella.

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SOFFIONE DI RICOTTA … portiamo in tavola un po’ d’Abruzzo

Salve a tutti io sono Daniwella e finalmente oggi vi apro le porte della mia cucina virtuale attraverso questo blog. In ogni articolo avrete l’occasione non solo di leggere ricette interessanti, ma di scoprire anche delle curiosità sulle origini e sulla ricetta stessa. Ho pensato per molto tempo alla prima ricetta che avrei pubblicato per inaugurare il blog, alla fine la scelta non poteva non essere che questa. Un dolce abruzzese amato da tutta la mia famiglia : il soffione di ricotta. Non si conosce con esattezza quando è nato il soffione di ricotta, ma si sa che veniva preparato come uno dei dolci pasquali. Il suo nome deriva dal fatto che in cottura il dolce si gonfia come se qualcuno ci soffiasse dentro. Qui a Pescara viene venduto ovunque, dalle panetterie ai negozi che vendono la pasta all’uovo al banco pasticceria dei supermercati . Fin dalla prima volta che lo assaggiai, mi ripromisi di rifarlo in casa. Ma le ricette che mi davano a voce non erano così attendibili da soddisfarmi, del tipo “aggiungere farina quanto basta per raggiungere un’impasto ….”. Poi una cliente del negozio dove ho lavorato mi disse di cercarlo su internet e così feci.  Mi misi al computer, e cliccando il nome del dolce mi trovai davanti il blog di Muccasbronza. Leggendo tutto il contesto della ricetta mi convinsi che quella poteva essere una ricetta attendibile. Partendo dalla sua ricetta  ho fatto le mie modifiche sulle dosi e sul procedimento. Quella che vi scrivo è la mia versione, quindi quando lo preparete e lo offrirete ai vostri ospiti che vi chiederanno dove hai preso la ricetta mi farete cosa gradita se direte : l’ho preso dal blog di Daniwella.

CONSIGLI per la buona riuscita di un’ottimo soffione fatto nello stampo a ciambella.

1 E’ preferibile che la ricotta sia di pecora, affidatevi ad un buon alimentari di fiducia che ve ne garantisca la freschezza. Ma se non gradite il suo sapore, usate la ricotta di mucca.

La ricotta deve scolare mezza giornata dentro un colino nel il frigorifero, meglio se tutta la notte, compratene quindi di più della dose scritta nella ricetta.

Quando andrete a preparare l’involucro di pasta usate esclusivamente farina di grano tenero 00, con il quale dovrete ottenere un impasto sodo ma elastico facile da stendere come se fosse una pasta all’uovo ma zuccherata.

Coprite l’impasto con la pellicola trasparente e fatelo riposare in frigorifero il tempo che preparerete il ripieno.

Prima di salutarvi voglio fare alcuni ringraziamenti : Il primo è alle mio amiche Claudia e Roberta per avermi aiutato a comprendere come funzionava il blog, e il secondo va ad Elena Amatucci del sito GnamGnam.it  che ho contattato quando mi è balenata in testa di aprire un blog ma non sapevo da dove partire. Così la contattai e lei mi rispose subito. Nonostante non mi conoscesse mi incoraggiò a farlo e mi disse queste esatte  parole: vedrai che quando comincerai non riuscirai più a smettere. Ed è per questo che qui voglio farle un meritato tributo: la sua passione e semplicità ha attraversato lo schermo del computer ed è arrivata a me ogni volta che leggevo le sue ricette, grazie a quella passione trasmessa ho deciso di aprire il mio blog. E adesso tutti a cucinare il soffione di ricotta.

Dose per :12 persone
Tempo di preparazione : 30 minuti
Tempo di cottura : 50 minuti circa

INGREDIENTI:

soffione-ricotta3

Per la base di uno stampo a ciambella del dm di cm 24:

250 g di farina di grano tenero 00
60 g di zucchero semolato
3 cucchiai di olio e.v.o.
2 uova medie.

Per il ripieno:

soffione-ricotta6
5 uova
700 g di ricotta freschissima di pecora
120 g di zucchero
la scorza di 1 limone grattugiato o in mancanza 1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
1 bustina di zafferano.

Per decorare:
zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE:

Mettete la ricotta fresca  in un colino dentro una ciotola a scolare in frigorifero tutta la notte. Il giorno dopo prendete la ricotta scolata e passatela in uno schiaccia patate e rimettete in frigo.

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Nel frattempo nella ciotola di un’impastatrice mettete la farina, lo zucchero, l’olio, le uova e impastate.

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 Trasferite il tutto su un piano di lavoro. Lavorate il composto fino ad ottenere un’impasto liscio e sodo come quello della pasta all’uovo.

 
soffione-ricotta5

Mettete l’impasto coperto con la pellicola trasparente in frigo a riposare.

Nel frattempo dedicatevi al ripieno. Separate i bianchi dai tuorli. Montate gli albumi con un pizzico di sale e mettete da parte. Montate ora i tuorli con lo zucchero fino a renderli spumosi.

 
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Aggiungete la ricotta, la vanillina, lo zafferano, la scorza di limone grattugiata e mescolate per bene.
 
 
 
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Dovrete ottenere una crema liscia come in foto.
 
 
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Aggiungete gli albumi montati. Mescolate con una frusta dal basso verso l’alto cercando di non smontare la crema, dopo di che rimettete in frigorifero.
 
 
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Riprendete la pasta e stendetela in una sfoglia rotonda dello spessore di 3/4 mm .
 
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Stendete la pasta fino ad ottenere un diametro più grande dello stampo a ciambella.
 
 
 
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Cominciate a foderare lo stampo precedentemente imburrato, facendo in modo che l’estremità della sfoglia rimanga all’estremità dello stampo. Intagliate a croce il cerchio di pasta posto sopra il buco della ciambella. Riprendete la crema di ricotta dal frigo e versatela all’interno del guscio di pasta all’uovo.
 
 
 
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Ripiegate all’interno le estremità della sfoglia senza sigillare. Dovrete ottenere questo risultato.
 
 
 
 
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Cuocete nella parte media del forno preriscaldato a 180° per circa 50 minuti . E’ importante conoscere bene il proprio forno, perché questo permetterà di stabilire i tempi di cottura e le temperature richieste da ogni forno.
 
 
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Lasciate raffreddare il soffione e spolverizzate con lo zucchero a velo.
 
 
 
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Ed ecco un particolare dell’interno del soffione.
 
 
 
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Buon soffione di ricotta a tutti.
 
 
 
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CONSIGLI : Anche se non avete la planetaria l’impasto può essere fatto tranquillamente a mano
 
Queste foto meravigliose sono state scattate dalla mia carissima amica Lorenza Spagnoli, una persona davvero speciale. Trovate Lorenza e le sue foto su Istagram con il nome di Lorenza1867.
Non avete idea delle molte cose che abbiamo in comune. Continuate a seguirmi perché in un prossimo post inedito vi parlerò di questa stupenda collaborazione tra me e lei.
 
 
Le foto del soffione sono state aggiornate, troverete la ricetta dei soffioni piccoli in un’altro articolo dedicato tutto  a loro .
 
 
Buon appetito!

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