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Daniwella Felicità e passione in cucina

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SFORMATO DI PATATE E RICOTTA – RICETTA N° 208

SFORMATO DI PATATE E RICOTTA – RICETTA N° 208

Qualche tempo fa degli amici di Corrado gli anno regalato della ricotta fresca riportata dalla montagna. E dal momento che ne era un bel po’, l’ho suddivisa, e lo utilizzata per fare questo sformato ed altre 3 ricette. Se volete provare il sapore gradevole di questo sformato diverso dal solito, provate la mia ricetta, ne sarete entusiasti e le vostre papille gustative ve ne renderanno grazie. Infatti questo è uno dei 3-4 modi in cui faccio lo sformato di patate. Entro la fine del mese di ottobre, pubblicherò anche gli altri. Allora, mano ai fornelli e preparate questo sformato di patate e ricotta per la cena di questa sera, e sarà amore al primo assaggio.

 

Dose : per 4 porzioni
Preparazione : 50/60 minuti
Cottura : 25/30 minuti

 

Ingredienti :

4 patate di grandezza media
300 g di ricotta di mucca
4-5 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale e pepe q.b.
mezzo cucchiaino di curcuma facoltativo

 

PREPARAZIONE :

Lavate le patate sotto l’acqua corrente, e mettetele a cuocere con tutta la buccia in abbondante acqua salata. Cuocete per 20-25 minuti circa a partire dal bollore, fino a che saranno morbide bucandole con una forchetta.

Schiacciate le patate in una ciotola, con uno schiacciapatate.

Aggiungete la ricotta il pepe la curcuma e mescolate per bene.

Incorporate 3 cucchiai di parmigiano. Assaggiate e aggiustate di sale e altro parmigiano se serve.

A questo punto versate le patate nella pirofila e livellate per bene.

Infornate in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti, o fino a che la superficie non sarà dorata.

Aspettate 10/15 minuti prima di tagliarlo in porzioni.

E godetevi il vostro amore a prima vista.

CONSIGLI PIU’:

Potete preparare questo sformato anche con la ricotta senza lattosio.
Potete prepararlo senza cuocerlo anche il giorno prima. Riponetelo coperto da pellicola trasparente in frigorifero. Tiratelo fuori al momento di cuocerlo anche una 40 minuti prima di mangiare, così rientrerete nei tempi di cottura e riposo.
In un prossimo post vi esporrò i benefici di questa spezia preziosa, la curcuma. IO da quando l’ho conosciuta la metto dappertutto.
Se volete comprare la curcuma, ormai la trovate in qualsiasi supermercato, negli scaffali o carrellini dedicati alle spezie.

Buon appetito!

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LASAGNA DI ZUCCA E PATATE LIGHT – RICETTA N° 207

LASAGNA DI ZUCCA E PATATE LIGHT – RICETTA N° 207

Cominciamo oggi con le ricette di Halloween. E’ tradizione ormai che tutte le blogger propongano sui loro siti e blog tante ricettine a base di zucca e non, e dolcetti a tema MOSTRUOSO E A SUON DI STREGHE E ZOMBI, per festeggiare al meglio questa festività che è entrata da diversi anni di diritto anche in Italia. Questa è una ricetta di mia madre, che io ho leggermente modificato.  Le dosi sono indicative perché è un piatto che faccio sempre a occhio, senza pesare i vari ingredienti, in base a quanta zucca e quante patate ho in quel momento. Potrebbe occorrervi più o meno zucca, o patate, a seconda dello stampo e di quanti strati volete ottenere. Io ne ho fatti 3 di zucca e 3 di patate.

Questa lasagna ho deciso di chiamarla così “DI” e non “CON “, perché sostituisco la PASTA con delle VERDURE, senza rinunciare all’effetto a strati delle lasagne. Le verdure vengono tagliate abbastanza sottili e messe a crudo, e l’unico condimento usato per cuocerle è il latte e pochissimo olio, in questa maniera, si alleggerisce il carico dei grassi, rendendolo un piatto piuttosto light. Se non volete usare il latte vaccino anche senza lattosio, potete usare un latte vegetale come quello di soia, riso o avena, e per una versione completamente Vegan, usate il grana vegano al posto del Parmigiano reggiano. Ricordatevi sempre di far riposare almeno 15 minuti la vostra lasagna una volta uscita dal forno, per avere una porzione tutta intera nel vostro piatto. Ora vi saluto vado a preparare le altre ricette da mettere nel blog. Tante sorprese in serbo per voi, e quest’anno ho deciso di mettere anche qualche ricetta di halloween per i bambini.

Continuate a seguirmi, e ne vedrete delle belle, ve lo assicuro.

 

Dose : per un contenitore rettangolare da 4 porzioni
Preparazione : 15 minuti
Cottura : + di 1 ora

 

Ingredienti :

200/300 g di zucca già pulita
2/3 patate di media grandezza
6 cucchiaio di olio e.v.o. (1 per ogni strato)
100/150 ml di latte (all’incirca)
80/100 g di Parmigiano o Grana grattugiato
sale e pepe q.b.
qualche ago di rosmarino spezzettato facoltativo

 

PREPARAZIONE :

Mondate le patate e lavatele. Fate a fettine sottili di 5 mm la zucca e le patate . In una teglia fate un primo strato di fettine di zucca, versateci sopra qualche cucchiaio di latte, un cucchiaio di olio, spolverate con del sale q.b. pepe e formaggio grattugiato.

Fate la stessa cosa con le patate.

Continuate ad alternare gli strati con le 2 verdure e gli ingredienti. Terminate con l’ultimo strato di patate, latte, olio, sale e abbondante formaggio grattugiato.

Coprite con l’alluminio la superficie della teglia. Infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 1 ora o fino a che le verdure non risulteranno cotte. Controllate le verdure a metà cottura, infilando una forchetta per vedere se le verdure sono già morbide. Nel caso contrario continuate la cottura.

Passata l’altra mezz’ora fate il secondo controllo. Se le verdure sono morbide, togliete l’alluminio e fate colorire la superficie come in foto.

Aspettate 15 minuti e impiattate.

Ecco un primo piano della lasagna di zucca e patate.

Buon appetito!

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POLPETTE AL BASILICO E RICOTTA – RICETTA N° 206

POLPETTE AL BASILICO E RICOTTA – RICETTA N° 206

Da quando ho visto questa ricetta in televisione, non me la sono più tolta dalla mente. Indovinate dove l’ho vista ? Ma sul programma di Benedetta Parodi  ” Molto Bene “. Ieri le ho fatte per la prima volta e oggi non vedevo l’ora di proporvela. Ho scoperto da qualche tempo, l’esistenza di una salumeria vicino alla pineta di Pescara, con prodotti di qualità, e chicche davvero irresistibili. Una bottega non tanto piccola e non tanto grande, con tantissimi prodotti locali, alcuni anche biologici. E proprio qui, ho avuto modo di comprare questa ricotta vaccina senza lattosio, consigliatami proprio da uno dei titolari della salumeria, quando gli ho detto che ero intollerante al lattosio. Ho colto la palla al balzo, e sono tornata a casa sapendo che mi sarei messa ai fornelli per provare questa ricetta che mi gironzolava in testa già da un po’. Che siate intolleranti come me o no al lattosio, provate queste polpette, e vedrete che ne rimarrete entusiasti proprio come lo sono stata io mentre le mangiavo. Entreranno di diritto nella vostra lista di cose da cucinare per stupire tutti i vostri commensali che si siederanno alla vostra tavola. Alla ricetta originale io ho quindi fatto questa variazione della ricotta senza lattosio. Se voi non avete problemi usate pure la ricotta normale. Inoltre ho aggiunto un pizzico di pepe in polvere e di aglio granulare secco. Vi consiglio di aggiungere 1 cucchiaio di pane grattugiato alla volta, aspettando qualche minuto prima di aggiungere l’altro, perchè a seconda del potere di assorbimento della farina e del pangrattato usato, potreste avere un impasto troppo sodo. A me è successo questo e ho rimediato aggiungendo un pochino di latte di soia per riportare l’impasto ad una consistenza giusta. Quindi tenetene conto.

Vi auguro buona giornata, e aspetto i vostri commenti numerosi.

Dose : per 12/14 polpette
Preparazione : 10 minuti
Cottura : meno di 10 minuti

 

Ingredienti :

125 g di ricotta vaccina (io senza lattosio)
125 g di farina (io ho usato quella 0)
50 g di grana grattugiato (io ho usato il parmigiano)
2-3 cucchiai di pangrattato + extra per ripassare le polpette
1 uovo (io ho usato 1 uovo grandezza medio-grande)
mezzo mazzo di basilico fresco
sale q.b.
olio di oliva q.b. per friggere

 

PREPARAZIONE :

In un mixer mettete la ricotta, la farina, l’uovo, il pangrattato, il grana, il basilico e le spezie se vi piacciono. Frullate il tutto. Controllate per vedere se avete raggiunto la giusta consistenza dell’impasto.

A questo punto formate le polpette e ripassatele nel pangrattato.

La ricetta originale dice di ripassarle in padella con l’olio. Io ho preferito friggerle. Cuocetele per 4/5 minuti, rigirandole a circa metà cottura per averle dorate da entrambe le parti.

Scolatele su carta assorbente.

Aspettate almeno 10-15 minuti prima di servirle e mangiarle.

Ed ecco le polpette di basilico e ricotta senza lattosio.

Ecco come appaiono all’interno.

 

Buon appetito!

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CIAMBELLONE CON FARINA DI FARRO ALLE CAROTE E AGRUMI – RICETTA N° 205

CIAMBELLONE CON FARINA DI FARRO  ALLE CAROTE E AGRUMI – RICETTA N° 205

Eccomi di nuovo tra voi amici. Davvero una gioia poter scrivere di nuovo le mie ricette con questo mio intramontabile PC. Il ciambellone che vi propongo è buono, alto, soffice, morbidoso, dolce, salutare, genuino e incredibilmente CONFORT FOOD. Riporta indietro nel tempo, si perchè appena ne mangerete una fetta, vi sembrerà di mangiare le famose merendine Camille, ve le ricordate ? Io ne andavo pazza, ero letteralmente in grado di farmene fuori 3/4 alla volta. Quindi se anche voi come me amavate quelle merendine, vi metterete ai fornelli per assaggiarne tutta la bontà, con la consapevolezza di aver fatto in casa questo dolce buonissimo. Un’ulteriore modo per far mangiare questo ortaggio a tutti quei bambini e adulti che non amano mangiare le verdure, le carote non si vedono e non si sentono. Tutti gli ingredienti si amalgamano alla perfezione donando a questo dolce un gradevolissimo sapore zuccherato e agrumato. E sarà ottimo per la vostra colazione. Ogni mattina non vedrete l’ora di alzarvi, per gustarvi questo gustosissimo dolce per colazione. Anche di domenica ve lo assicuro io. Mi raccomando per fare questo dolce usate solo agrumi senza trattamento, in modo da avere una buccia senza contaminazione di pesticidi. Io vi scrivo la versione completamente vegetariana e vegetale di questo dolce che ho fatto io, a voi la scelta di sostituire un’ingrediente con un’altro se non avete problemi di intolleranza come me.

GOODBYE AMICI !

 

Dosi : per uno stampo di cm 24 di dm
Preparazione : 15/20 minuti
Cottura : 170/180° per 35/40 minuti

 

Ingredienti :

100 g di farina manitoba
150 g di farina di farro integrale biologica
50 g di fecola di patate
3 uova medio-grandi
200 g di zucchero di canna biologico
200 g di carote tritate finemente
80 ml di latte di avena (voi potete usare il latte che vi piace di più)
80 ml di olio di semi di arachide
50 g di mandorle tritate finemente o farina di mandorle
1 bustina di lievito bio-vegan senza fosfati
1 limone solo la scorza
1 arancia di cui userete scorza e succo
zucchero a velo q.b. facoltativo
olio di semi ( o burro ) per ungere lo stampo q.b.

 

PREPARAZIONE :

In una ciotola montate per circa 5 minuti le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e denso.

Aggiungete  le farine, la fecola e il lievito setacciandoli con un colino, intervallandoli con il latte e l’olio.

A questo punto incorporate le carote tritate e le mandorle ridotte in polvere.

Mescolate la scorza degli agrumi grattugiati e il succo dell’arancia.

Versate il composto in uno stampo a ciambella unto di olio a 170°/180° per 35/40 minuti.

Una volta cotta aspettate qualche minuto prima di sformarla dallo stampo (non fate come me che ho aspettato il mattino dopo).

Spolverizzate con zucchero a velo una volta che sarà fredda.

 

Buon appetito!

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DANIWELLA E’ TORNATA : SIETE PRONTI A CUCINARE CON ME ALTRE RICETTE INEDITE ???

DANIWELLA E’ TORNATA : SIETE PRONTI A CUCINARE CON ME ALTRE RICETTE INEDITE ???

Buonasera a tutti. Finalmente il mio PC è di nuovo operativo. Purtroppo per il momento non mi è stato possibile recuperare le foto che avevo fatto, nuove e vecchie perché a causa di una mia sbadataggine ho causato la rottura dell’hard-disc del computer. Non so se tutto è andato perso. Ma la speranza è l’ultima a morire. Bando alle ciance, nelle prossime ore mi rimetterò a pubblicare le ultimissime ricette che ho preparato per la mia famiglia, e  dal momento che sono state apprezzate, hanno passato l’esame di essere pubblicate sul blog. La prima delle ricette che ho in mente di pubblicare è una ricetta per la vostra colazione, che magari potete preparare domani pomeriggio o in tarda serata, e godervi una bella fetta la domenica mattina a colazione.

Allora “mettiamoci a cucinare” e “dolci in forno” !!!!

Buona serata da Daniwella … felicità e passione in cucina

Buon appetito!

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PARMIGIANA DI MELANZANE LIGHT – NON FRITTE – RICETTA N° 204

PARMIGIANA DI MELANZANE LIGHT –  NON FRITTE – RICETTA N° 204

Contrariamente a quanto si pensi, il nome  parmigiana non significa melanzane al Parmigiano Reggiano, bensì il termine deriva da ‘Parmiciana’, cioè l’insieme dei listelli di legno, sovrapposti, che formano la persiana e che ricordano la sistemazione della parmigiana di melanzana. Le sue origini sono contese tra Emilia Romagna, Campania e Sicilia. Ogni famiglia ha la propria ricetta testata e tramandata. Questo è uno dei classici più rivisitati, si prepara con qualsiasi tipo di verdura.
Io vi propongo la mia fatta con melanzane arrostite in forno, con un misto di Grana Padano e Pecorino romano e mozzarella di Bufala come formaggio filante. Non credevo che uscisse così buona, e sopratutto che potesse passare per una melanzana alla parmigiana classica, cioè quella fatta con le melanzane fritte.  Ricordo che in un passato molto passato ( anno 2008 ), provai a fare le mie prime parmigiane di melanzane, risultato = UN FIASCO TOTALE.  Col tempo, sono arrivata finalmente ad un risultato decente e di tutto rispetto. Piccoli accorgimenti e passi necessari, faranno la differenza per ottenere una melanzana alla parmigiana da leccarsi i baffi.

1) Prima di cominciare a fare la parmigiana è importante sapere che è proprio il riposo a dare a questo piatto il gusto caratteristico. Anzi fatta il giorno prima eppoi riscaldata è ancora meglio perchè sarà saporita, tutti gli ingredienti si compatteranno e le melanzane assorbiranno il condimento. Ad ogni modo se la volete mangiare nella stessa giornata che la preparate, fatela raffreddare completamente e dopo riscaldatela. La parmigiana è buonissima anche fredda ( ma non di frigorifero – fredda a temperatura ambiente ).

2) Secondo accorgimento è fare un sugo molto ristretto.

3) La mozzarella deve essere scolata per toglierle il siero, così facendo avrete una mozzarella asciutta. Potete farlo tagliandola a pezzettini e tenerla in un colino sopra un pentolino a scolare in frigorifero, almeno 2-3 ore prima ( ancora meglio dal giorno prima ).

4)  Le melanzane devono perdere la loro acqua di vegetazione amarognola, facendole stare per 2 ore sotto sale, in uno scolapasta con un peso sopra.

Questi 4 accorgimenti sono necessari affinchè nessuno dei 3 ingredienti perda acqua durante la cottura. Ciò farebbe affogare le melanzane in tanto di quel liquido, che renderebbe la parmigiana immangiabile ; le melanzane per questo motivo non si compatterebbero e tutto il sapore andrebbe a finire proprio in quel liquido.

Per questa mia versione light, io ho usato le melanzane lilla ; essendo più dolci, ho potuto saltare il passaggio di farle scolare con il sale per 2 ore,  e invece di friggerle, le ho fatte arrostire in forno. In questa maniera non hanno rilasciato il loro liquido in cottura e la ricetta si può considerare light.

Detto questo andiamo a preparala.

 

Dosi : per 4 porzioni
Preparazione : 30/40 minuti
Cottura : 1 ora e mezza circa

 

Ingredienti :

4 melanzane di grandezza media del tipo lilla
700 ml di passata di pomodoro
1 piccolo spicchio d’aglio
2/3 foglioline di basilico
125 g di mozzarella di bufala
50 g di Grana Padano grattugiato
30 g di Pecorino romano grattugiato
2/3 cucchiai di olio e.v.o.
sale q.b.

 

PREPARAZIONE :

Preparate il sughetto con la passata di pomodoro, lo spicchio d’aglio schiacciato e 2-3 foglioline di basilico. Mettete il tutto in un pentola, portate a bollore, dopo di che abbassate il fuoco al minimo, coprite e fate cuocere 1 ora. Alla fine della cottura il sugo si sarà ristretto, aggiungete il sale q.b. e 2-3 cucchiai di olio.

Nel frattempo che cuoce il sugo, tagliate le melanzane a rondelle di 5/6 mm, mettete in forno ad arrostire per 30 minuti. Io ho posizionato la temperatura a 180° e il mio forno ci ha messo 40 minuti.

Rigiratele dall’altro verso a metà cottura.

Assemblate ora il tutto. In una pirofila versate 2-3 cucchiai di sugo e fate un primo strato di melanzane.

Stendete qualche cucchiaio di sugo e spolverate con Grana Padano e Pecorino romano q.b.

Aggiungete qualche cubetto di mozzarella di bufala.

Procedete ugualmente con il secondo e terzo ultimo strato.

Infornate in forno caldo a 180° per 30 minuti, o fino a quando la superficie sarà colorata.

Fate intiepidire o meglio raffreddare, prima di tagliare a fette e mangiarla.

Purtroppo non sono riuscita a salvare nessuna porzione per fare la foto finale.

Appena la rifarò, aggiornerò con la foto.

Buon appetito!

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FRITTELLE DI MAIS – RICETTA N° 203

FRITTELLE DI MAIS – RICETTA N° 203

Oggi la mia cucina prevede qualcosa di veloce e molto sfiziosa. Un’idea davvero grandiosa per collocare il classico barattolino di mais in una pietanza diversa dalla classica insalata ….  anzi queste frittelline possono fungere da accompagnamento alla vostra insalata verde. Ricordatevi che per la presenza del mais, potete includere questa ricetta tra quelle per una serata tra amiche compreso il giorno della festa della donna. Le ho preparate proprio per quest’occasione l’8 marzo scorso per una cenetta carina per me e il mio compagno, e queste frittelle sono state le protagoniste del piatto. Inutile dirvi che sono sparite in un baleno. Abbiamo festeggiato a casa ed è stata una piacevole serata a due. Ho cucinato 3 cose ma tutte molto goduriose. In fondo a tutto troverete la foto del piatto che avevo fotografato quella sera. La ricetta è tratta dal libro I menù di Misya.

Vi auguro un buon sabato. Voi provatele e fatemi sapere.

 

Dose : per 12 frittelle
Preparazione : 15 minuti
Cottura : 15 minuti
Tempo totale : 30 minuti

 

Ingredienti :

150 g di mais in scatola
50 g di farina
70 ml di latte
1 uovo di grandezza medio-grande
25 g di formaggio grattugiato
sale q.b.
pepe nero in polvere q.b.
qualche foglia di basilico
olio di semi per friggere q.b.

 

PREPARAZIONE :

Sbattete l’uovo in una ciotola, aggiungete la farina, il latte, il formaggio grattugiato e amalgamate fino a formare una pastella liscia.

Scolate il mais e aggiungerlo alla pastella insieme alle foglie di basilico spezzettate, il sale e il pepe (il ho messo l’erba cipollina secca perchè non disponevo del basilico).

Lasciate riposare un quarto d’ora in frigo.

Fate scaldare l’olio in padella e versate il composto a cucchiaiate. Friggete un paio di minuti per lato, quindi poggiatele su un foglio di carta assorbente.

Servite calde.

Ecco il mio piatto per la festa della donna del 2015 che comprendeva :

Bruschette con pane cotto a legna lievitazione pasta madre con sopra provola di Tornareccio e salsicce nostrane abruzzesi

Mousse di ricotta di mucca aromatizzata con miele di acacia, pepe, sale e rucola

Frittelle di mais

Insalatina di pomodorini dolci condite con olio sale e pepe.

 

Buon appetito!

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TORTA DI MELE AL CUCCHIAIO – RICETTA N° 202

TORTA DI MELE AL CUCCHIAIO – RICETTA N° 202

Questa torta di mele si scioglie in bocca al primo assaggio ed è attualmente, una delle migliori che abbia mai assaggiato. Io la definisco la torta di mele degli anni 70/80. I dolci fatti in quei anni avevano esattamente questo sapore. Il burro, lo zucchero e le mele cotte insieme donano a questa torta un caratteristico sapore di crema pasticcera mista a cannella e miele, nonostante questi 3 ingredienti non ci siano. Erano proprio gli ingredienti che io leggevo da piccola nelle fiabe, quando in quel particolare momento si parlava di torte, focacce e brioches. Avevano un qualcosa di magico per me. E’ quasi un prodigio, che ingredienti come quelli appena menzionati in questa torta non ci siano, eppure sembra di si appena la si assaggia. E’ assolutamente da provare. L’unico consiglio che vi do, se non avete molto tempo a disposizione, fatevi aiutare a sbucciare i 2 kg di mele dalla mamma, dalla sorella, dalla nonna, dalla zia, dalla cugina, dall’amica o da chiunque riuscirete a reclutare, in questo modo sarà davvero una passeggiata. Per il resto è tutto facile. L’impasto della torta si impasta direttamente nella stessa pentola. Ma il risultato di questo lavoro è impagabile. Fatemi sapere con i vostri commenti se vi è piaciuta, e in tal caso cliccate pollice su sul blog.  La ricetta è tratta dal libro MOLTO BENE di Benedetta Parodi, dove sono raccolte tutte le ricette della prima stagione del programma di cucina  Molto Bene condotto proprio da Benedetta.

Buona giornata a tutti.

 

Dose : per uno stampo di cm 26 di dm – indicativamente parlando 10 porzioni
Preparazione : + di 1 ora
Cottura :  50/60 minuti a 180°

 

Ingredienti :

2 Kg di mele
150 g di burro
150 g di zucchero
7 cucchiai di farina 00
3 uova grandi
1 bustina di lievito per dolci
zucchero a velo q.b.

 

PREPARAZIONE :

Sbucciate le mele e privatele del torsolo, tagliatele come volete e mettetele in una pentola.
Aggiungere il burro e lo zucchero e mescolate. Accendete il fuoco e cuocete  all’incirca per mezz’ora, almeno, o fino a che le mele non si siano spappolate e tutto appaia come una purea di mele.

Fate poi raffreddare completamente.

Io infatti l’ho preparata in due tempi. Questa prima parte di lavoro l’ho fatta la mattina. Nel pomeriggio ho ripreso le mele ormai fredde e ho completato il tutto come indicato di seguito.
Incorporate all’interno della stessa pentola la farina.
Le uova e il lievito.
Trasferite l’impasto in una tortiera imburrata e infarinata o rivestita di carta forno. Cuocete in forno per 50/60 minuti.
Una volta cotta consiglio di farla raffreddare completamente prima di affettarla e mangiarla, conservatela in frigorifero. Se vi piace completate con una spolverizzata di zucchero a velo.

Buon appetito!

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FORMAGGIO SPALMABILE E YOGURT GRECO VEGETALE SENZA LATTOSIO FATTO IN CASA – RICETTA N° 201

FORMAGGIO SPALMABILE  E YOGURT GRECO VEGETALE SENZA LATTOSIO FATTO IN CASA – RICETTA N° 201

Vi piace il formaggio spalmabile ? A me tanto, ma che dico tanto, tantissimo. Ed essere riuscita a riprodurlo in casa, con soli 2 ingredienti, riproducendo lo stesso identico sapore … non ha prezzo. Visto la mia intolleranza ai latticini, sono contentissima del risultato. L’idea di fare il formaggio spalmabile autoprodotto mi è venuta, quando ho saputo che la carragenina contenuta in questo formaggio, che è un’addensante meglio conosciuto in etichetta con la sigla E407, è stata messa in discussione come prodotto non sicuro. Per saperne di più, vi lascio tutti i link qui sotto, alla fine del mio testo, in questi siti se ne parla in maniera dettagliata. Solo 2 ingredienti per fare questo formaggio, meno di 5 minuti per prepararlo, il resto lo farà il riposo in frigorifero. Vi lascio alla ricetta. Finalmente un pochino di fresco e di respiro dopo settimane di caldo intenso che ci ha messo a dura prova. Vediamo cosa ci riservano le previsioni del tempo per le prossime settimane.

Buona giornata a chi passa di qua.

Cliccate qui per leggere il link  Additivi alimentari : quanto è sicuro la carragenina (E407) ?

Cliccate qui per leggere il link Carragenina : meglio evitare i prodotti che contengono E407 ? Ecco la lista

Cliccate qui per leggere il link Carragenine : una parte del mondo scientifico solleva dubbio sull’impiego di questi addensanti. Inviata petizione alla FDA

Cliccate qui per leggere il link E407 Carragenine o Carragenani

 

Dose : per 200 gr circa di prodotto finale -formaggio spalmabile autoprodotto
Preparazione : 5 minuti (anche meno)
Riposo : 6/8 ore  in frigorifero

 

Ingredienti :

500 gr di yogurt di soia bianco al naturale ( leggete bene l’etichetta che non ci sia zucchero all’interno )
1 cucchiaino di sale ( Io uso il sale marino integrale )

 

PROCEDIMENTO :

Prendete una ciotolina o un pentolino piuttosto alto e capiente, un colino, e un canovaccio pulito che non adori di detersivo.

Versate all’interno del canovaccio tutto lo yogurt.

Aggiungete il cucchiaino di sale e mescolate.

Sotto finirà il siero, sopra invece rimarrà la parte più compatta. Fate ora sgocciolare in frigorifero per 6/8 ore. Più lungo sarà il tempo di sgocciolamento, più compatto sarà il formaggio spalmabile.

Chiudete gli angoli del canovaccio per coprire lo yogurt prima di metterlo in frigorifero.

Dopo una notte o 6/8 ore ecco pronto il formaggio spalmabile. Non buttate il siero acido. Della soia non si butta via niente. Potete riutilizzarla per fare il pane o delle polpette vegetali.

Non aggiungete altro sale, bensì potremo aggiungere olive a pezzetti, pepe e noci, erbette fresche per arricchire il vostro formaggio spalmabile. Date spazio alla vostra fantasia.

Nello stesso modo potete fare lo Yogurt Greco Vegan , facendo scolare lo yogurt di soia solo 2 o 3 ore, in questo modo avrete uno yogurt compatto, buonissimo, che potrete mangiare così o usarlo per salse o creme come il famoso tzatzichi greco. Vi metterò la ricetta di questo in settimana.

Qui trovate il link dello tzatzichi se non avete problemi di intolleranza e se non siete vegani.

Vi auguro una buona giornata e alla prossima ricetta.

 

Buon appetito!

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LA FOCACCIA DI CAPPUCCETTO ROSSO O PER MEGLIO DIRE : FOCACCIA LOCATELLI MORBIDISSIMA E BUONISSIMA – RICETTA N° 200

LA FOCACCIA DI CAPPUCCETTO ROSSO O PER MEGLIO DIRE : FOCACCIA LOCATELLI MORBIDISSIMA E BUONISSIMA – RICETTA N° 200

Mentre molti di voi ieri festeggiavano il ferragosto, io sono stata a lavorare. Ma il bello del mio lavoro, è che riesco ad avere del tempo per fare anche quello che mi piace, cioè CUCINARE. Il gusto di questa focaccia mi ha riportato indietro nel tempo, quando bambina mi leggevano la favola di ‘Cappuccetto rosso’. Adoravo questa favola e ancora di più la parte che diceva che nel suo cestino Cappuccetto rosso, portava la focaccia fatta dalla mamma per la nonna malata ehhhhh ….. apriti cielo …. su quella parola “FOCACCIA” mi facevo mille e una fantasia e mi facevo venire mille e una voglia. I miei genitori, mi compravano una focaccia molto simile a questa,  in un bar-alimentari-ristorante molto conosciuto e ben fornito che esisteva allora, nella zona in cui abitavo. La focaccia Locatelli deve il suo nome al famoso chef GIORGIO LOCATELLI, cuoco di fama internazionale. Voi e i vostri ospiti rimarrete sorpresi dalla morbidezza e dalla squisitezza di questa focaccia, dal suo gusto irresistibile, che non vi farà fermare ne al primo, ne al secondo, ne al terzo pezzetto che mangerete … rimarrete davvero stregati, tanto è vero che una volta finita, vi rimetterete ai fornelli per farne un’altre da mangiare il giorno dopo … proprio come ho fatto io. La ricetta prevede una velocità di esecuzione davvero impressionante, e si divide in tappe che vanno seguite scrupolosamente e alla lettera. Due cose importantissime che troverete scritte anche nel procedimento : 1) la focaccia non va in nessun modo impastata a mano bensì va mescolata con un cucchiaio 2) dovete emulsionare gli ingredienti della salamoia con una forchetta o una frusta a mano fino ad ottenere una miscela cremosa di colore tendente al verdolino. Nella descrizione degli ingredienti vi scrivo la dose della ricetta originale così come l’ho presa e tra parentesi le sostituzioni che ho apportato io. Quindi per questa sua capacità di farmi tornare indietro nel tempo, questa ricetta entra di diritto tra i miei confort-food preferiti. Se la ricetta vi è piaciuta perfavore cliccate MI PIACE sulla mia pagina facebook del blog.

Buona serata a tutti.

 

Dose : per uno stampo da cm 30 x 30 cm
Preparazione : 1 ora
Cottura : 25-30 minuti

 

Ingredienti per la focaccia :

250 g di farina 00
250 g di farina 0 (io ho usato tutta farina 0)
300 ml di acqua tiepida
15 g di lievito di birra fresco (io ho usato quello Vegan comprato al negozio BIO per la mia intolleranza)
2 cucchiai di olio e.v.o.
10 g di sale

 

Ingredienti per la salamoia :

65 ml di acqua (la ricetta originale dice tiepida)
65 ml di olio e.v.o.
25 g di sale (io ne ho messo di meno 15/18 g, in questo modo viene salata al punto giusto)

 

PROCEDIMENTO :

Intiepidite l’acqua e fateci sciogliere i lievito.
In una ciotola mettete le farine mescolate al sale, fate un buco al centro e aggiungete l’acqua tiepida con il lievito sciolto e l’olio.

Mescolate tutti gli ingredienti con un cucchiaio (importantissimo ai fini di una perfetta alveolatura della focaccia, quindi non impastate assolutamente con le mani) fino ad ottenere un’impasto omogeneo. Mescolate con il cucchiaio senza impastare.

Ungete l’impasto con un filo di olio e mettete l’impasto coperto da un canovaccio a lievitare per 10 minuti.

Passati i 10 minuti, prendete la teglia che userete per cuocere la focaccia, ungetela con un pochino di olio e versateci l’impasto. Copritela di nuovo con un canovaccio e fate lievitare ancora per 10 minuti.

Passati i 10 minuti, stendete l’impasto con le mani, partendo dal centro verso i bordi. Coprite nuovamente e fate lievitare per 20 minuti.

Passati i 20 minuti esercitate con i polpastrelli una leggera pressione in maniera da creare i classici avvallamenti di una focaccia ma contemporaneamente facendo attenzione a non rompere le bolle d’aria che si sono formate con la lievitazione.

A questo punto preparate la salamoia sbattendo con una forchetta l’olio, l’acqua e il sale  fino ad ottenere un’emulsione cremosa di colore simile al verdolino. Cominciate a versare la salamoia, anche se sembra troppa. Magari allargate con un cucchiaino i vari  buchi per far penetrare bene tutta la salamoia, è proprio questa infatti che conferisce questo gusto e morbidezza squisita a questa focaccia. Fate lievitare nuovamente coperta per gli ultimi 20 minuti.

A questo punto preriscaldate il forno a 180/200°. Infornate quindi in forno caldo per 25/30 minuti fino a completa doratura della focaccia.

Ed eccola fuori dal forno. Fatela intiepidire prima di tagliarla a spicchi o a quadratini.

Ecco come si  presenta l’alveolatura all’interno.

La focaccia che ho fatto questa mattina l’ho cucinata in uno stampo rettangolare 20 x 30, mentre quella che ho cucinato ieri per la prima volta, l’ho cucinata in uno stampo di cm 24 dimezzando però la dose degli ingredienti.

 

Buon appetito!

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