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Daniwella Felicità e passione in cucina

Secondi piatti

ORATA AL FORNO CON TOPINAMBUR E PATATE – RICETTA N° 241

ORATA AL FORNO CON TOPINAMBUR E PATATE – RICETTA N° 241

INGREDIENTI

2 orate (le mie pesavano 400g ciascuna)

1 spicchio d’aglio

2 topinambur grandi o due patate

5 cucchiai di olio e.v.o

2 cucchiai di vino bianco

sale fino q.b.

pepe nero il polvere q.b.

qualche ago di rosmarino spezzettato

qualche fogliolina di prezzemolo ( facoltativo)

 

 

 

 

3o minuti

4 persone

L’orata al forno con topinambur e patate è un secondo di mare che mangio spesso e volentieri. Cucino l’orata in diverse maniere, questa che vi propongo oggi è la più golosa, arricchita con il topinambur. Se non lo avete o non lo riuscite a trovare sulle bancarelle del mercato mettete tranquillamente solo le patate come ho fatto io. Il piatto si prepara praticamente da solo, se poi riuscite a farvi pulire il pesce dal vostro pescivendolo di fiducia, siete a cavallo. L’orata al forno con topinambur e patate potete inserirla tra le portate di pesce in occasione delle festività natalizie, proprio come ho fatto io. E’ un piatto veloce da preparare, goloso e sano, piacerà a tutti, bambini compresi. Preparatelo anche per una serata speciale, se volete conquistare e deliziare la vostra anima gemella. 

L'ingrediente insolito

Il topinambur è un tubero ormai dimenticato da tempo. Sono poche le persone che lo conoscono e ancor meno quelle che non sanno quante importantissime caratteristiche benefiche ha per il nostro corpo. Il topinambur assomiglia a una sorta di patata maggiormente globulosa e dura. Nella foto vedete come risultano una volta sbucciati, a destra le patate e il topinambur a sinistra. Il topinambur viene anche chiamato carciofo di Gerusalemme perchè il suo sapore ricorda quello del carciofo, é ricco di inulina, una fibra che agevola la regolarità intestinale, e tra le sue importanti caratteristiche il topinambur riduce l’assorbimento del colesterolo cattivo e degli zuccheri da parte dell’intestino, per questo motivo è molto indicato per i diabetici.

la ricetta passo passo

Un secondo delizioso e completo

i miei consigli

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SGOMBRO MARINATO – RICETTA N° 239

SGOMBRO MARINATO – RICETTA N° 239

INGREDIENTI

6 sgombri medi (i miei pesavano 1 kg circa)
1 bicchiere quasi pieno di aceto di mele
2 cuori di sedano
1 cipollotto piccolo
200 ml di olio e.v.o.
sale e pepe q.b.
6 steli di prezzemolo
2 carote piccole
1 cucchiaino di aceto balsamico


 

 

 

1 ora e 3o minuti

10 persone

Diario di bordo
Troverete due opzioni di marinatura, per chi come mio cognato non digerisce o non sopporta la cipolla. Anche quest’anno mi sono occupata di preparare la festa della vigilia a casa mia, e questo piatto è uno degli antipasti che ho preparato. Quello che è avanzato, e che ho mangiato 2 giorni dopo, era ancora più buono.

Lo sgombro marinato è davvero buonissimo, non ha nulla da invidiare a quello già pronto che si trova nei banchi dei supermercati. Ho realizzato lo sgombro marinato chiedendo consigli in giro, documentandomi e formulando alla fine una versione personale, raggruppando tutto quello che avevo appreso in questa ricetta, adattandola infine ai miei gusti e quelli della mia famiglia. Cosa aspettate a preparare un gustoso sgombro marinato? Cucinatelo e poi fatemi sapere come è andata lasciandomi un commento.

Enjoy

La marinatura è un’operazione con il quale si insaporiscono, si ammorbidiscono o si conservano carni e pesci. Gli ingredienti usati per la marinatura del pesce sono aceto, olio, succo di limone, e verdure aromatiche. Lo sgombro appartiene alla schiera del pesce azzurro, è molto economico e non richiede particolari abilità culinarie. I tempi di preparazione sono rapidi e facilissimi.

ALLCUNE SPECIE DI PESCE AZZURRO PRESENTI SUL MERCATO SONO : LA SARDINA, L’ARINGA, L’ALICE O L’AGGIUGA, LO SGOMBRO, LA PAPALINA, IL SURO E IL PESCE SPATOLA.

IL PESCE AZZURRO SI NUTRE SOLO DI ALTRI PESCI E DI PLACTON.

E’ MOLTO PIU’ RICCO DI Omega3, quindi ricco di grassi insaturi che tengono sotto controllo il nostro colesterolo .

Le pietanze preparate con il pesce azzurro sono considerati “cucina povera”, hanno un prezzo più basso e quindi abordabile, rispetto ad altri tipi di pesce, ma hanno anche dalla loro parte il fatto che le loro carni sono molti digeribili, oltre a contenere grassi saturi sono ricchi di calcio.

la ricetta passo passo

Ecco le due versioni di questa ricetta

i miei consigli

 Buon appetito!

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FRITTELLE DI PATATE CON SALMONE – RICETTA N° 238

FRITTELLE DI PATATE CON SALMONE – RICETTA N° 238

Ingredienti

500 g di purea di patate
60 di Parmigiano grattugiato
1 uovo
80 g di farina 0
25 g di cipolla tritata finissima
1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
80 g di salmone affumicato
150 g di yogurt compatto
succo di limone e scorzette q.b. (senza trattamento)
olio e.v.o. 1 cucchiaino
sale e pepe q.b.
aneto q.b. per decorare
olio per friggere q.b.
farina q.b. per impanare le frittelle

9o minuti

20 frittelle

Buongiorno a tutti. Oggi sono felice di proporvi queste gustose frittelle di patate con salmone, un piatto che potete servire come antipasto o come portata di un buffet per le feste natalizie. Mancano pochissimi giorni alla vigilia di Natale e con queste frittelle di patate con salmone farete un figurone. Son così sfiziose e golose che finiranno appena le metterete in tavola. La preparazione è veramente facile. Le ho preparate qualche settimana fa a casa della mia amica Annamaria, e appena le ha assaggiate ha deciso di metterle nel suo menù di Natale 🎄🎅.

Se ti è piaciuta la ricetta 👍, cucinala anche tu eppoi fammi sapere come è andata.
Buona giornata a tutti.

L'ingrediente principale

Le PATATE sono uno dei tuberi più amati e consumati lungo tutto il corso dell’anno.  Non devono essere conservate alla luce, per evitare che diventino verdi e devono essere dunque sempre conservate al buio.  Il luogo adotto consente la conservazione e la preservazione delle sue caratteristiche. Si conservano bene in cassette di legno o di plastica purchè abbiano aperture, in un’ambiente aereato dove l’umidità è sotto controllo.

la ricetta passo passo

varianti gustose o vegetariane

 Buon appetito!

La ricetta è tratta dal mensile piùCucina.

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FRITTELLE DI PATATE CON SALMONE – RICETTA N° 238

Buongiorno a tutti. Oggi sono felice di proporvi queste gustose frittelle di patate con salmone, un piatto che potete servire come antipasto o come portata di un buffet per le feste natalizie. Mancano pochissimi giorni alla vigilia di Natale e con queste frittelle di patate con salmone farete un figurone. Son così sfiziose e golose che finiranno appena le metterete in tavola. La preparazione è veramente facile. Le ho preparate qualche settimana fa a casa della mia amica Annamaria, e appena le ha assaggiate ha deciso di metterle nel suo menù di Natale 🎄🎅. Se ti è piaciuta la ricetta 👍, cucinala anche tu eppoi fammi sapere come è andata. Buona giornata a tutti.   Dose : per 20 frittelle circa Preparazione : 60 minuti Cottura : 20-30 minuti  

Ingredienti :

500 g di purea di patate 60 di Parmigiano grattugiato 1 uovo 80 g di farina 0 25 g di cipolla tritata finissima 1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato 80 g di salmone affumicato 150 g di yogurt compatto succo di limone e scorzette q.b. (senza trattamento) olio e.v.o. 1 cucchiaino sale e pepe q.b. aneto q.b. per decorare olio per friggere q.b. farina q.b. per impanare le frittelle  

PREPARAZIONE :

In una ciotola unite il purè di patate, il formaggio, l’uovo,  80 g di farina, la cipolla, il prezzemolo, sale e pepe. Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti.

 

Con le mani bagnate modellate delle piccole frittelle piatte e tonde del peso di 25/30 g circa.

Passate le frittelle nella farina e friggetele in abbondante olio caldo.

 

Rigiratele fino a che assumano una crosticina dorata, poi scolatele su carta da cucina. Condite lo yogurt compatto con succo di limone un goccio d’olio, sale, pepe. Distribuitene un cucchiaino su ogni frittella e sovrapponete una fettina di salmone. Decorate e servite subito.

 

Ed ecco qualche scatto visto da vicino.

 
VARIANTI : Se non vi  piace la cipolla, sostituitela con della noce moscata. Il salmone non vi piace ? optate per delle alici sottòlio, dei gamberetti o dei filetti di tonno, daranno un tocco di sapore in più. L’aneto e le scorzette di limone servono a dare un tocco di colore, se non riuscite a reperirli potete sostituirli con del prezzemolo tritato finemente o addirittura dell’erba cipollina tagliata al coltello. Io per la fretta ho dimenticato di metterli. Per una versione vegetariana 🍅🍆, provate a mettere una dadolata di zucchina e carota saltate velocemente in padella con poco olio, sale e pepe. CURIOSITA’ : Le PATATE sono uno dei tuberi più amati e consumati lungo tutto il corso dell’anno.  Non devono essere conservate alla luce, per evitare che diventino verdi e devono essere dunque sempre conservate al buio.  Il luogo adotto consente la conservazione e la preservazione delle sue caratteristiche. Si conservano bene in cassette di legno o di plastica purchè abbiano aperture, in un’ambiente aereato dove l’umidità è sotto controllo. La ricetta è tratta dal mensile piùCucina.

Buon appetito!

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POLPETTE DI RICOTTA AL SUGO – RICETTA N° 223

POLPETTE DI RICOTTA AL SUGO – RICETTA N° 223

Le polpette di ricotta sono come le ciliege. Una tira l’altra, quindi vi consiglio di cucinarne sempre il doppio. Ottime sia calde che fredde, sono un secondo piatto ghiotto e succulento. Vi assicuro che vi allieteranno il momento del pasto e non vedrete l’ora di rifarle alla prossima occasione. Io le ho sempre amate, fin da quando lavoravo alla salumeria dove per anni ho fatto la banconista. Furono proprio alcune clienti di quel negozio a dirmi quanto fossero buone. Da allora una volta ogni tanto le cucinavo, ma le ho ho sempre fatte a occhio non pesando mai gli ingredienti. Negli ultimi tempi però, sono state la mia cena del venerdì sera, e le ho realizzate con un’ottima ricotta senza lattosio. L’ultima volta che le ho fatte, mi sono appuntata tutte le dosi. Quindi eccovi la ricetta. Queste ottime polpette sono una valida alternativa a quelle di carne, ed anche un modo per riutilizzare il pane raffermo o che si è seccato un po troppo. Utilizzate sempre una ricotta che abbia scolato il suo siero almeno 1 ora in un colino, e una volta cotte, aspettate una decina di minuti o un pochino di più prima di mangiarle, per permettere all’interno di rapprendersi un pochino. Preparatele alla prima occasione, magari oggi stesso, eppoi una volta assaggiate fatemi sapere il vostro parere con un commento, qui sul blog o sulla pagina facebook. E se vi è piaciuta la ricetta, non dimenticate di cliccare MI PIACE sulla pagina Facebook, di condividere la ricetta sui social Facebook e Twitter, e di aiutarmi a far conoscere ad altri il blog, invitando i vostri amici a cliccare MI PIACE sulla mia pagina facebook. Un ultima cosa, da oggi sul blog ho apportato delle novità e delle modifiche, quindi scorrete fino alla fine, per vederle. Grazie di tutto e alla prossima ricetta.

…….. a proposito continuate a seguirmi, perchè nei prossimi giorni pubblicherò la ricetta dell’ultima sbriciolata al cacao che ho fatto, quella della Sbriciolata Foresta Nera con ricotta e amarene.

 

Dose : 10/12 polpette
Preparazione : 20 minuti
Cottura : 40 minuti

 

Ingredienti :

200 g di ricotta senza lattosio
200 di pane raffermo messo a bagno e già strizzato
1 uovo
1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
5 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 grattugiata di noce moscata
un pizzico di pepe nero
mezzo spicchio d’aglio tritato finissimo
1 o 2 cucchiai di pan grattato all’occorrenza
olio di semi per friggere q.b.

 

Ingredienti per il sughetto :

700 g di passata di pomodoro
100 g di trito per fare il soffritto a base di di carota
sedano
cipolla
sale q.b.
2 cucchiai olio e.v.o.

 

PREPARAZIONE :

Mescolate con una forchetta la ricotta e il pane, fino a mescolare per bene i due ingredienti.

Aggiungere l’uovo, il prezzemolo, il parmigiano reggiano, l’aglio, il pepe, la noce moscata.

Mescolate il tutto e aggiungete il pan grattato solo se l’impasto risulta troppo morbido. Mettete in frigorifero per 30 minuti.

In una pentola capiente, mettete l’olio e.v.o e il trito di carota, sedano e cipolla, fate soffriggere per 2/3 minuti, dopo di che, aggiungete la passata di pomodoro, abbassate il fuoco, e fate sobollire. Adesso dedicatevi alla realizzazione delle polpette. Con l’aiuto di un cucchiaio, prelevate un pochino di impasto, e create le vostre polpette e passatele nel  pangrattato.

Friggete le polpette per un paio di minuti in abbondante olio di semi caldo, facendole rosolare da entrambe le parti.

L’importante e non fare abbrustolire troppo la rosolatura delle polpette altrimenti il sughetto ne assorbirà il sapore.

Scolatele su carta assorbente.

Scendete le polpette nel sughetto di pomodoro, fatele cuocere per circa per 20/30 minuti a fuoco basso, rigirandole a metà cottura.

Aspettate 10/15 minuti prima di mangiarle per far compattare al meglio le polpette.

Ed ecco le polpette come risultano all’interno.

I MIEI CONSIGLI

1) Le polpette sono ancora più buone riscaldate il giorno dopo. Quindi vi consiglio di raddoppiare tutte le dosi, per averne ancora da mangiare anche l’indomani.

2) Se non vi piace o non digerite l’aglio, omettetelo completamente.

3) Se vi avanza il sughetto delle polpette, potete utilizzarlo il giorno seguente per condirci il riso o un gustoso piatto di spaghetti o rigatoni.

4) Usate una ricotta normale se non avete problemi di intolleranza come me.

5) Queste polpette creano dipendenza, quindi sappiate che d’ora in poi le inserirete nella vostra hit di pietanze da cucinare ogni settimana.

 

Buon appetito!

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POLLO AL FORNO CON PATATE – RICETTA N° 219

POLLO AL FORNO CON PATATE – RICETTA N° 219 

 Pollo al forno con patate. Il più classico della cucina italiana. Quando ci si riunisce la domenica con la famiglia, questo è uno di quei piatti così gustosi che mette d’accordo tutti, grandi e bambini.  Lo definisco un piatto della tradizione, perché si finisce per cucinarlo quasi sempre come lo abbiamo visto fare  dalle nostre mamme e dalle nostre nonne. A me piace così, morbido dentro, saporito e croccante fuori quel tanto che basta. Ho usato un’infinità di ricette per cucinarlo. Alla fine sono arrivata a cucinarlo così, prendendo spunto da un paio di ricette e dandogli come al solito il mio tocco personale. Questo che vedrete è la ricetta che soddisfa alla perfezione non solo il mio palato, ma anche quello della mia famiglia e gli amici, che hanno approvato a pieni voti la sua bontà, chiedendomi di rivelare loro come lo avessi cucinato per poterlo poi rifare a casa. Quindi dopo tanto tempo eccoli accontentati. Quando l’avrete provata, non riuscirete più a staccarvi da questa ricetta. Quindi fate attenzione, questa è una ricetta che crea dipendenza. Io vi ho avvisati.



Dose : per 4 porzioni
Preparazione : 30 minuti
Cottura : 1 h 15 min / 1 h e 30 min

 

Ingredienti :

1 kg di pollo
1 kg di patate
200/250 ml di vino bianco per cucinare
acqua q.b.
2 cucchiai di olio e.v.o.
1 spicchio d’aglio grande
1 cipolla grande
1 rametto di rosmarino
sale e pepe q.b.
un pizzichino di curry (facoltativo)
1 cucchiaino di curcuma (facoltativo)

 

PREPARAZIONE :

Preriscaldate il forno a 200°.
Lavate il pollo e asciugatelo. Bruciate su fiamma viva eventuali piume residue. Non togliete la pelle, perché è proprio questa che renderà saporita la preparazione.

Mettetelo in una pentola o padella con il vino e l’acqua senza arrivare a coprirlo. Il pollo deve essere ricoperto per tre quarti. Aggiungete mezza cipolla a fettine, lo spicchio d’aglio schiacciato, gli aghi di mezzo rametto di rosmarino, il sale, il pepe, e se volete un pizzichino piccolissimo di curry e la curcuma. Lasciate cuocere fino a che non sia evaporato tutto il liquido e sia rimasto solo il grasso del pollo, quello uscito dalla pelle.

Nel frattempo, sbucciate le patate, lavatele e fatele a tocchi, asciugatele per bene, dopo di che, mettetele in una teglia capiente ricoperta di carta forno, e conditele con l’olio, il sale e il rosmarino. Aggiungete la mezza cipolla rimasta soltanto 20 minuti dopo l’inizio della cottura delle patate, questo per evitare che si brucino. Per favorire l’attaccamento dell’olio sulle patate mescolate tutto con le mani. Infornatele in forno ormai caldo per 30 minuti, all’incirca il tempo necessario per far ritirare tutto il liquido del pollo.

A questo punto, tirate fuori dal forno, sistemate i pezzi di pollo tra le patate, versate sopra tutto il grasso, ricoprendo per bene patate e pollo. Questo renderà tutto molto saporito.

Cuocete ancora per un’altra mezz’oretta circa, o finché il pollo e le patate non saranno dorate come in foto. Assaggiate di sale ed eventualmente aggiustate, mescolando per insaporire.
Spegnete il forno e portate subito in tavola.

Buon appetito!

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POLLO AL CURRY CON RISO THAI E MELA GOLDEN – RICETTA N ° 175

POLLO AL CURRY CON RISO THAI E MELA GOLDEN – RICETTA N ° 175

Visto che oggi è giovedì, ho pensato di pubblicare una ricetta di carne. Il pollo al curry con riso thai e mela Golden, funge da secondo piatto ma per la presenza del riso anche da  gustosissimo piatto unico. La ricetta è tratta dal libro di Benedetta Parodi Molto Bene, dove potete trovare le ricette della prima stagione del suo programma di cucina su Real Time intitolato appunto Molto bene. Sappiate che è entrato di diritto tra la Top Ten delle mie ricette preferite. Ve ne innamorerete al primo assaggio, come coloro che hanno mangiato questo piatto e non finivano di dire : Quanto è buono, Quanto è buono. Il curry, lo zenzero fresco e il cocco rapè (farina di cocco) danno a questo piatto quel sapore unico, che ci trasportano almeno con il pensiero in quei posti che sanno di esotico, orientale e così via. Provate magari a chiudere gli occhi mentre mettete in bocca un bocconcino di pollo, e vedrete se questi sapori non faranno in voi questo effetto. Rispetto alla ricetta originale io disponevo di  cipolla di tropea, riso Thai e mela Golden, mentre la ricetta prevede la cipolla bianca, il riso Basmati e la mela verde. Benedetta ci svela un segreto : per ottenere risultati accettabili con il curry (che sappia di qualcosa), la miscela che usiamo dev’essere tostata in padella per rilasciare tutto il suo sapore. Dopo aver fatto questo, si può procedere con la ricetta.

Bene, vado a farmi una tazza di the fumante, oggi ci sta proprio bene, con questo brutto tempo, buona giornata a tutti.

 

Dosi : per 2 o 4 porzioni a seconda della fame
Preparazione : 5 minuti
Cottura : 10 minuti
Tempo totale : 15 minuti

 

Ingredienti :

500 g di petto di pollo tagliato leggermente spesso
250 g di riso Thai (o Basmati)
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 cucchiai abbondanti di curry
mezza mela Golden
1 cipolla di Tropea (o cipolla bianca)
1 spicchio d’aglio
1 pezzo di radice di zenzero
1 bicchiere di latte (io ho messo quello fresco)
farina per impanare q.b.
peperoncino q.b.
cocco rapè (farina di cocco) q.b.

 

PREPARAZIONE :

Lessate in riso Thai in acqua salata per 8 minuti a partire dal bollore. Un minuto prima di scolare, unire la metà della mezza mela con la buccia fatta a pezzetti. Scolate e mettete al centro del piatto da portata.

Nel frattempo che l’acqua si scalda e cuoce il riso dedicatevi al pollo. Affettate la cipolla ad anelli e rosolatela in padella con l’olio e l’aglio. Dopo un paio di minuti aggiungete il curry e il peperoncino e lasciate tostare e insaporire per bene.

Nel frattempo che la cipolla soffrigge, tagliate il pollo a tocchetti.

Infarinatelo leggermente e mettetelo nella padella con le cipolle e le spezie.

Aggiungete ora lo zenzero sbucciato e grattugiato insieme al cocco rapè (io ne ho messo 2 pugnetti), quindi tostare bene tutti gli aromi in modo che rilascino il loro sapore.
Sfumate con il latte.

Portate il pollo a cottura facendo addensare la salsina.

Aggiustate ancora di sale mettere il pollo al curry intorno al riso dentro al piatto di portata, decorate con 2 spicchi di mela rimasta e servite.

 

Buon appetito!

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CARCIOFI E PATATE A MODO MIO – RICETTA N° 165

CARCIOFI E PATATE A MODO MIO – RICETTA N° 165

Questa ricetta, entra nella classifica dei miei confort food. Era una delle cose buone che mi cucinava spesso la mia mamma. Per tutto il periodo che duravano i carciofi, me li cucinava primo perché sapeva che mi piacevano, e secondo per assicurarmi la razione di ferro contenuta nei carciofi. Sono sempre stata carente di ferro, e questo era uno degli alimenti, che mia madre mi preparava per farmelo assumere tramite l’alimentazione. La prima volta che li ho cucinati, ero dubbiosa e titubante, perché non ero pratica nella pulizia dei carciofi, e non ero proprio sicura di ricordare bene tutti i passaggi e le dosi, dal momento che li avevo sempre visto fare da lei. Ricordo che li cucinai per la cena, e mentre io e Corrado eravamo a tavola, lo guardavo in silenzio per attendere da lui, l’esito del giudizio. Beh, devo dire che il piatto vuoto nel giro di 10 minuti, mi ripagò di tutta l’ansia che ho avuto mentre li cucinavo. Ho cercato questa ricetta su internet, ma non c’è. Quindi ho deciso di dargli questo titolo, perché fino ad ora una ricetta simile alla mia non l’ho ancora trovata. Se volete provarla è importantissimo che compriate dei carciofi freschissimi, e che li usiate subito, perché si cuociono interi con tutta la barba. Usate del buon olio extra vergine d’oliva, se ne avete a disposizione, del tipo comprato ai contadini per intenderci. E sopratutto non elemosinate proprio con esso. In questa ricetta c’è ne va parecchio. Io l’ho sempre dosato ad occhio, qui per voi ho cercato di quantificarvelo. Inoltre, passata la fase di preparazione che può risultare un pochino lunga e noiosa, dovete far cuocere lentamente i carciofi, per 1 ora e mezza 2 a fuoco basso, fino a far ridurre tutto il liquido alla quantità di un dito circa. Solo così, riuscirete ad apprezzare, tutta la morbidezza che la cottura avrà conferito ai carciofi, e la bontà delle patate che avranno assorbito il gusto del carciofo con tutto l’aroma degli odori che metterete. Io vi scrivo una dose per 4 porzioni, anche se nelle foto i carciofi ne sono di più. Per quanto mi piacciono sono capace di mangiarmeli 3 appena cotti, e di nuovo altri 3 la sera dopo, quindi capite come mai  ne cucino così tanti. Vi lascio alla ricetta e corro a scaldarmi con una tazza di tisana bollente, oggi non mi riesco proprio a scaldare.
Vi auguro una buona domenica.



Dose : per 4 porzioni
Preparazione : 20/25 minuti
Cottura : 1 ora e mezzo/2

 

Ingredienti :

6 carciofi freschi
4 patate di media grandezza
mezzo limone
800/900 ml di acqua per la cottura + quella per mettere a bagno i carciofi
80/100 ml di olio e.v.o.
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio d’aglio
sale q.b.

 

PREPARAZIONE :

Preparate una capiente ciotola con circa 2 litri di acqua, e il succo di mezzo limone, (usate il colino per non farci cadere i noccioli) per mettere a bagno i carciofi (perché appena tagliati tendono a scurire a contatto con l’aria). Munitevi di appositi guanti usa e getta per non macchiarvi le mani. Conservate il mezzo limone svuotato dal succo.

Cominciate la pulizia del carciofo. Partendo dal gambo, tagliatelo a 10 cm circa, eliminando la parte del gambo terminale, conservando quella attaccata vicino a dove si è tagliato il carciofo che è più tenera. Con un coltellino affilato o un pelapatate, eliminato lo strato più esterno del gambo del carciofo. Potete tagliarlo a rondelle o lasciarlo intero. Tuffatelo nell’acqua acidulata.

Eliminate ora le foglie esterne più dure del carciofo, fino ad arrivare al cuore tenero e chiaro.

Con un coltello affilato eliminate le punte a circa metà della loro altezza. Passate la metà del limone sui carciofi e tuffateli a mano a mano nell’acqua acidulata.

Ecco le tre tappe sulla pulizia del carciofi.

Sbucciate, lavate e tagliate a tocchi le patate. Pelate l’aglio, toglieteci l’anima interna, e fatelo a tocchetti piccoli o schiacciatelo con uno spremiaglio. Lavate il prezzemolo, asciugatelo e tagliatelo a pezzettini piccoli. Prendete ora una pentola adatta posizionate per primo le patate, poi intervallate i carciofi (che avrete sgocciolato e sciacquato) tra le patate, in modo che tutti i carciofi siano su diritti.

Aggiungete l’acqua, che deve raggiungere quasi completamente il bordo, aggiungete l’olio, l’aglio e il prezzemolo, accendete il gas e portate a ebollizione a fuoco alto. Dopo di che, una volta che ha cominciato a bollire, abbassate al minimo, coprite e lasciate cuocere a fuoco lento per 1 ora e mezzo 2,  fino a quando l’acqua si sarà ridotta alla capacità di un dito.

Terminate il tempo, assaggiate e eventualmente aggiustate di sale.

Servite la pietanza calda o tiepida.

 

Buon appetito!

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SFORMATO DI PATATE ZUCCA E WURSTEL – RICETTA N° 160

SFORMATO DI PATATE ZUCCA E WURSTEL – RICETTA N° 160

Questa ricetta è l’esperimento ben riuscito di uno svuota frigo. Amo particolarmente lo sformato, perché è il derivante del purè di patate, ma questo lo ho amato ancora di più. Quando mi sono accorta che c’erano alcune cose che stavano per scadere, e che mi imploravano di essere usate in qualche pasticcio che la fantasia mi avrebbe fatto realizzare, mi sono messa all’opera. Ho guardato in giro nel frigo, ho riunito qualche altro ingrediente avanzato che stava li da solo soletto evvaaiiii. Ecco cosa ne è uscito furoi. Patate, zucca e wurstel li ho trovati un’accostamento superbo. Per la presenza della zucca, anche questa è una di quelle ricette che faccio rientrare nella categoria per la festa di Halloween. Provatela e poi fatemi sapere.

Buona domenica a chi passa di qui.

 

Dose : per 4/6 porzioni
Preparazione : 1 ora
Cottura : 20/25 minuti circa

 

Ingredienti :

620 g di patate
160 g di zucca
150 g di wurstel
1 uovo
40 g di Parmigiano grattugiato + 1 cucchiaio
30 g di mozzarella
1 sottiletta
20 g di burro
pepe e sale q.b.
1 cucchiaino di pangrattato

 

PREPARAZIONE :

Mondate, lavate e fate a tocchi grandi le patate e la zucca. Metteteli in una pentola, con tanta acqua già salata fino a coprirli, e cuocete per 10 minuti a partire dal bollore, giusto il tempo di farli ammorbidire.

Una volta che si sono ammorbiditi, in una ciotola capiente, frullate per primo la zucca con il frullatore ad immersione.

Con uno schiacciapatate aggiungete le patate schiacciate, e il burro morbido.

Con l’aiuto di un mixer tritate insieme i wurstel, la mozzarella, la sottiletta e il Parmigiano e aggiungetele alle patate insieme all’uovo e mescolate per creare il vostro sformato.

Trasferite il tutto in un contenitore da forno da 4/6 porzioni circa (grandezza media).

Spolverate con il cucchiaio di parmigiano rimasto e il cucchiaino di pangrattato.

Infornate in forno già caldo a 180° per 20/25 minuti o fino a quando i bordi si saranno belli colorati. Attendete 10/15 minuti prima di tagliarlo in porzioni e mangiarlo.

Ecco un particolare dello sformato di patate zucca e wurstel.

Buon appetito!

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INVOLTINI DI VERZA CON PUREA DI PATATE E PROSCIUTTO COTTO – RICETTA N° 155

INVOLTINI DI VERZA  CON PUREA DI PATATE  E PROSCIUTTO COTTO – RICETTA N° 155

Preparare questi involtini mi ha proprio entusiasmato. Sono stati il mio secondo esperimento con questo ortaggio dopo aver cucinato la ricetta della verza stufata con patate il 6 novembre scorso. Mentre li riempivo  e trasformavo una semplice foglia di verza in un involtino, mi sono emozionata come una bambina che ha in mano un nuovo regalo. Ritengo che oltre ad essere un piatto adatto alla stagione fredda, da servire come antipasto o secondo, è anche piuttosto light. Infatti nonostante non ci siano condimenti come burro e quant’altro, ma solo olio e.v.o. di oliva, gli involtini sono risultati gustosi. Come ripieno ho usato quello che avevo in frigorifero e nella dispensa in quel momento, e che dovevo assolutamente consumare (prosciutto cotto). Bene dopo le mangiate degli scorsi giorni, vi farà piacere di mangiare qualcosa di buono e leggero nello stesso tempo. Chi li ha assaggiati mi ha fatto i complimenti, e nonostante questo, io non ero completamente soddisfatta. Li ho preparati una seconda volta e ho aggiustato il tiro. Quindi se a voi piace l’involtino di verza croccante seguite il procedimento della ricetta indicato, se invece preferite che la foglia risulti più morbida all’assaggio fatele bollire non 3, ma 5 minuti in tutto e allora sarà perfetta. Continuate a seguirmi e vedrete come ho preparato gli involtini di verza successivi.

Per oggi è tutto, vi auguro buona domenica cuochine e chuochini.

 

Dose :  per 6 involtini
Preparazione : 30 minuti
Cottura : 20 minuti circa

 

Ingredienti :

6 foglie di verza
4 patate di media grandezza già bollite
2 fettine di prosciutto cotto (60/70 g circa)
50 g di parmigiano grattugiato
50 ml di latte caldo (io ho usato quello senza lattosio)
olio e.v.o. q.b.
sale -pepe nero-noce moscata in polvere q.b.
Parmigiano grattugiato in più per spolverare gli involtini (facoltativo)

 

PREPARAZIONE :

Mettete sul fuoco una pentola capiente con dell’acqua salata e portatela a bollore.
Staccate dalla verza 6 foglie esterne, piuttosto grosse, e senza romperle eliminate con il coltello la venatura centrale piuttosto fibrosa.

Sbollentate le foglie di verza per 3 minuti, mettendole nella pentola una sopra all’altra.

Quindi  prendendole una alla volta fatele scolare in un colapasta. Fatele asciugare e intiepidire.

In una ciotola schiacciate le patate bollite ancora calde, aggiungete il prosciutto cotto a pezzetti, il latte caldo un pizzico sale, pepe e noce moscata, 2/3 cucchiai di olio e.v.o. e mescolate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.

Andate ora a realizzare l’involtino. Prendete una foglia di verza bene aperta, poggiatela su carta assorbente (per asciugare ulteriore acqua di bollitura rimasta) e mettete al centro un cucchiaio abbondante di purea di patate (dovete dividerla in 6 cucchiaiate).

Chiudete a pacchetto prima la parte esterna.

Dopo di che arrotolare il pacchetto partendo dalla venatura centrale, fate capitare la parte ripiegata verso il basso.

Poggiate gli involtini in una pirofila, unta con un filo di olio e mezzo mestolo di brodo di cottura delle foglie di verza. Ricoprite gli involtini con un filo di olio e un pizzico di pepe e sale (se volete spolverate ancora con un pochino di Parmigiano), infornate in forno già caldo a 200° per 15/20 minuti.

Sfornate quando sono colorati così come in foto e fate riposare 8/10 minuti prima di mangiarli.

Ed ecco come si presentano all’interno.

Buon appetito!

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FRITTATA DI PATATE – RICETTA N° 144

FRITTATA DI PATATE – RICETTA N° 144

Buona sera a tutti, eccomi qua, in tarda serata, per consigliare tutti quelli che ancora non sanno cosa cucinare questa sera per cena. Una gustosissima frittata di patate, una delle migliori che faccio in sapore. A me piace così, con le patate fatte a cubetti piccole e fritte, e con le uova sbattute con Parmigiano o  Grana grattugiati e un pizzico di pepe. Se avete problemi, come li avevo io, nel rigirare e mantenere intatta la frittata, vi rimando ai consigli, che si trovano nella frittata di asparagi, cliccate qui per leggerli. Questa in particolare ve la consiglio anche, quando avete amici a cena, per vedere la partita o un film, tagliata a spicchietti o a quadratini, infilzati da uno stuzzicadenti, per un’originale mini-buffet, dal momento che comprende una cosa che piace a tutti, le patatine fritte appunto.

Noi ci vediamo domani, con la ricetta di un’altra pizza che ho sperimentato. Dolce serata a tutti.

 

Dose : per 4/6 porzioni utilizzando una padella di cm 26 di dm
Preparazione : 10 minuti
Cottura patatine : tra i 10 e i 15 minuti circa
Cottura frittata : 15 minuti circa

 

Ingredienti :

4 uova
3 patate di media grandezza (circa 350 g)
olio di oliva q.b.
50 g di formaggio grattugiato Parmigiano o Grana
1 cucchiaino raso di sale
un pizzico di pepe in polvere

 

PREPARAZIONE :

Sbucciate e lavate le patate. Fatele a cubetti piccoli, e metteteli a friggere in una padella con l’olio di oliva ben caldo.

Nel frattempo in una ciotola capiente, sbattete le uova con il formaggio, il pepe e il sale.

Appena le patatine si saranno dorate, versate sopra il composto di uova.
Abbassate il fuoco al minimo e coprite.

Dopo circa 10 minuti controllate la frittata, quando i bordi cominciano a raggrinzirsi sollevateli con una forchetta, e inclinando la padella, fate scorrere le uova ancora liquide.

Coprite di nuovo con il coperchio fino a quando andandola a ricontrollare noterete che la parte a contatto col fondo è cotta. Per essere sicuri che non si sia attaccata sul fondo, muovete la padella avanti e dietro, dovete vedere la frittata che scivola e si muove all’interno. A questo punto, ungete con un pochino di olio il coperchio, alzate la padella e poggiatecelo sopra con forza.
Capovolgete velocemente la padella sul coperchio. Fate scivolare velocemente la frittata nella padella, e cuocete a fuoco medio-alto, questa volta senza coperchio.

Controllate dopo 5/10 minuti che si sia dorata anche sull’altro lato.
Controllate che sia asciutta e non imbevuta di olio, in tal caso scolate l’eccesso con cautela e passate la frittata su due fogli di carta assorbente.
Impiattatela  e mangiatela come piace a voi … calda o fredda !!!

Ecco un particolare visto da vicino.

 

Buon appetito!

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