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Daniwella Felicità e passione in cucina

Riciclo degli avanzi

FRITTATA DI RISO – RICETTA N° 229

FRITTATA DI RISO – RICETTA N° 229

La frittata di riso è un mio confort food. La mangiavo quando ero bambina, quando vivevo a Roma. Mia madre era in grado di preparare piatti spettacolari con ingredienti avanzati. Oggi vi propongo, una ricetta del riciclo quindi, con del risotto avanzato. Io ho utilizzato il risotto agli asparagi che mi è avanzato quando ho fatto questa ricetta, che potete trovare qui. Se volete partire dal riso crudo, pesatene 150 g e fatelo bollire per il tempo indicato sulla confezione. Scolatelo, fatelo raffreddare eppoi procedete come da ricetta. Avete letto il mio ultimo post dove io mi racconto intitolato ABOUT ME ? Potete trovare il link alla fine della ricetta.

Per oggi è tutto, vi auguro una piacevole serata.

 

Dose : per 4/6 porzioni – padella cm 17 di dm
Preparazione : 5 minuti
Cottura : 10/15 minuti circa

 

Ingredienti :

300 g di risotto avanzato
4 uova medio-grandi
50 g di Grana Padano grattugiato
sale e pepe q.b.
olio e.v.o. per friggere la frittata

 

PREPARAZIONE :

In una ciotola mescolate il riso avanzato, le uova, il formaggio, il sale e il pepe.

Scaldate un pò di olio in una padella e versateci il composto.

Coprite con un coperchio, abbassate il fuoco al minimo e cuocete per circa 10/15 minuti.
Quando vedrete che in superficie non ci sarà il liquido e tutto sarà quasi completamente rappreso, come in foto, con l’aiuto di un coperchio più grande della padella rigirate la frittata e fatela cuocere ancora per 6/7 minuti circa, questa volta senza coperchio.

Una volta cotta, asciugate eventuale olio in eccesso con carta assorbente.

Aspettate circa 10 minuti prima di tagliare a spicchi e servirla.

I consigli di Daniwella:

Se volete realizzare la frittata partendo dal riso crudo eppoi bollito,  potete una volta cotto condirlo con prosciutto cotto a pezzetti, o pancetta o qualsiasi formaggio che fonda a cubetti.

 

Buon appetito!

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PASTICCIO DI POLENTA – COME RICICLARE GLI AVANZI – RICETTA N° 183

PASTICCIO DI POLENTA – COME RICICLARE GLI AVANZI – RICETTA N° 183

Questo è un godurioso pasticcio di polenta avanzata, insaporita con ingredienti che avevo in frigo, che abbiamo mangiato oggi. Non l’avevo mai fatto e devo dire che è uscito davvero buono. Sono rimasta piacevolmente compiaciuta perché continuo a rimanere soddisfatta dalle idee che mi vengono su come riutilizzare gli avanzi del giorno precedente, sopratutto per non buttarli. Saper presentare la stessa pietanza del giorno prima, ma sotto un’altra forma e sotto un’altro sapore il giorno dopo, è diventata un’arte e un ritorno ai rimedi e consigli delle nostre nonne che 50/60 o 70 anni fa, era per loro, una cosa di tutti i giorni. Oggi come oggi, dove tutto è diventato più precario che mai, riuscire a recuperare avanzi che altrimenti sarebbero destinati ai rifiuti e alla pattumiera, si rivela un modo per riuscire a fare economia, un modo per non fare spreco, un modo per portare in tavola piatti gustosi, e perché no, tenersi in tasca qualche soldino, che sicuramente fa sempre bene. A volte basta l’aggiunta di qualche ingrediente e un po’ di inventiva e fantasia, per portare in tavola piatti inediti che vi faranno fare un figurone, anche solo davanti al proprio marito e figli al seguito. Questo è il mio suggerimento per oggi sull’esubero di polenta. Voglio ringraziare voi tutti, perché ieri il mio blog, ha raggiunto un’ulteriore traguardo ; oltre 30.000 visualizzazioni dalla sua apertura. Continuate a seguirmi, non ve ne pentirete.

Buona serata cuochine e cuochini.


Dose : per 8/10 porzioni
Preparazione : 15 minuti
Cottura : 30 minuti

 

Ingredienti :

840 g di polenta già cotta avanzata dal giorno prima
120 g di prosciutto cotto a pezzettini piccoli
150 g di  mozzarella a cubetti
100 g di stracchino
50 g di Parmigiano grattugiato
300 g di sugo di pomodoro (ancora meglio se avanzato)
sale q.b.

 

PROCEDIMENTO :

Accendete il forno alla temperatura di 170°/180°.
In una teglia che va in forno fate un leggero strato di sugo eppoi sopra uno strato di polenta tagliata a fettine o a pezzetti (va bene in qualunque modo la recuperate).

Mettete qualche cucchiaio di sugo sparso qua e la e fate uno strato di prosciutto cotto.

Poi mettete il Parmigiano, mozzarella (io lo stracciata tra le mani) e stracchino messo qua e la con un cucchiaino.

Fate un secondo strato, questa volta solo con il prosciutto cotto senza il sugo.

Procedete con la mozzarella, lo stracchino e abbondante Parmigiano.

Terminate con il resto del sugo livellato per bene e il rimanente Parmigiano. Infornate in forno ormai caldo per 25/30 minuti.

Una volta sfornata, aspettate 10 minuti prima di tagliare a fette e servire.

Ecco come si presenta all’interno.

Buon appetito!

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SUPPLI’ – COME RICICLARE GLI AVANZI – RICETTA N° 179

SUPPLI’   – COME RICICLARE GLI AVANZI – RICETTA N° 179

Questi suppli li ho realizzati con gli avanzi del risotto ai funghi che avevo cucinato il giorno prima. Ricetta tratta dal libro Cotto e Mangiato di Benedetta Parodi. E’ la prima ricetta del libro racchiusa nella categoria Antipasti e Piattini. E’ sempre un piatto che cucino, il giorno dopo che ho fatto il risotto, perché puntualmente ne faccio sempre di più, e avanza sempre. Si tratta di un perfetto jolly per riciclare  l’avanzo del giorno prima. E non importa se è rosso, giallo o alle verdure, il supplì verrà bene sempre e comunque, e per usare le parole di Benedetta, vi sorprenderete ben presto a cucinare quantità spropositate di risotto, pregustandovi già il fritto del giorno successivo. Per chi ha problemi con il fritto,cottura in forno no problem. Potete usare questa ricetta come antipasto per la festa della donna di domenica prossima 8 Marzo. Coccolatevi con qualcosa di buono donne.

Buona giornata.

Dose : per 6 supplì grandi
Preparazione : 15/20 minuti
Cottura : 15 minuti circa


Ingredienti :

1-2 mozzarelle
risotto avanzato del giorno prima (altrimenti 300 g di riso già bollito, condito con sugo rosso, Grana Padano grattugiato e fatto raffreddare)
2 uova
farina 00 q.b.
pangrattato q.b.
olio di semi per friggere q.b.


PREPARAZIONE :

Tagliare le mozzarelle a dadini di cm 1 cm e mezzo.
Mettete il riso avanzato in una ciotola, e mescolateci 1 uovo, 2-3 cucchiai di Grana Padana.
Prendete una manciata di riso con le mani, metteteci al centro uno o due dadini di mozzarella, richiudete la pallina.
Passarla nella farina.
Nell’uovo rimasto.
E infine nel pangrattato. Continuate fino a impanare tutti i supplì.
Friggete i supplì in abbondante olio bollente rigirandoli per cuocerli da entrambe le parti.
Scolarteli su carta assorbente.
Mangiateli caldi o tiepidi.

Buon appetito!

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CIAMBELLONE CON FARINA INTEGRALE ED ESUBERO DI PANNA VEGETALE – RICETTA N° 167

CIAMBELLONE CON FARINA INTEGRALE ED ESUBERO DI PANNA VEGETALE – RICETTA N° 167

Oggi vi posto la ricetta di questa ciambella che ho mangiato per colazione la settimana scorsa. Due domeniche fa, ho preparato un dolce decorato con la panna vegetale, che poi ho messo in congelatore. Da questo mi era rimasto circa 300 ml di panna in esubero. E siccome non volevo sprecarla, come al solito mi  sono messa a pensare come utilizzarla. Al secondo giorno mi si è accesa la lampadina, e ho usato la stessa ricetta della torta sette vasetti per fare questo dolce. La torta sette vasetti è il dolce allo yogurt, e per farlo si usa come dosatore il vasetto da 125 gr che contiene lo yogurt stesso, e dal momento che io conservo sempre qualche vasetto vuoto per essere più veloce quando faccio questo tipo di dolce, ho iniziato a misurare. Ed ecco che è venuta fuori questa ciambella, buona, compatta, dolce al punto giusto e di facilissima esecuzione. Ho usato la farina integrale, che ha conferito al dolce un’aspetto e sapore rustico, e di consistenza compatta, che non era affatto male. Durante la realizzazione, ero indecisa se mettere 3 vasetti di farina. Alla fine li ho messi, e il risultato è quello appena descritto. Quindi se vi volete cimentare in questa ricetta, potete decidere di usare la farina di grano tenero, o la farina integrale e regolarvi se mettere tutti e tre i vasetti pieni o un pochino meno. Il dolce è rimasto compatto per un’intera settimana, non si è affatto seccato. Il connubbio di farina integrale e scaglie di cioccolato, ha dato al dolce quel certo non so che. La prossima volta che mi avanzerà della panna, proverò a rifare questo dolce, e a mettere un pochino di farina in meno. Vi lascerò l’aggiornamento scritto alla fine della ricetta, appena lo farò. Questa settimana per noi è iniziata all’insegna del divertimento. Dopo esserci divertiti al compleanno di lunedì sera, dove abbiamo cantato al karaoke e ballato i balli di gruppo, martedì sera siamo andati al cinema a vedere il film di Maccio Capatonda, dal titolo  ITALIANO MEDIO. Mi ha divertito e stupito allo stesso tempo. Andate a vederlo non vi anticipo di più, rimarrete favorevolmente stupiti di questa commedia che non è la solita commedia a cui siamo abituati a vedere, quando escono i film comici italiani.

Bene per oggi è tutto, vi auguro una buona giornata.

 

Dosi : per uno stampo di cm 24 di dm
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 35/40 minuti

 

Ingredienti :

3 uova medie
1 vasetto di panna vegetale
2 vasetti di zucchero di canna
1 vasetto di olio di girasole
3 vasetti di farina integrale
1 bustina di vanillina
2 quadratini di cioccolato fondente fatto a scaglie
1 bustina di lievito per dolci

 

PREPARAZIONE :

Imburrate uno stampo a ciambella di cm 24 di dm. Accendete il forno a 180°. Nella sequenza descritta sotto, aggiungete ogni ingrediente, solo quando il precedente è stato perfettamente incorporato.

In una ciotola capiente mescolate le uova con lo zucchero.

Aggiungete l’olio di semi.

Poi la panna vegetale.

La farina con il lievito setacciato.

La vanillina e il cioccolato a scaglie, scorticando i bordi della ciotola per aggiungere la farina che non si è incorporata.

Rovesciate l’impasto nello stampo e infornate in forno ormai già caldo, per 30/40 minuti.

Una volta cotto estraete dal forno. Aspettate 10/15 minuti dopo di che rovesciate il ciambellone e mettetelo raffreddare prima di mangiarlo. Preparatelo il giorno prima per il giorno dopo. Così lo avrete pronto per la colazione.

Questo ciambellone fa tanto rustico style …

Trasferite poi su un piatto da portata.

Eccovi un particolare della fetta visto da vicino.

 

Buon appetito!

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TORTA RUSTICA DI RICOTTA PEPERONE E MELANZANA – RICETTA N° 162

TORTA RUSTICA DI RICOTTA PEPERONE E MELANZANA – RICETTA N° 162

Questa torta rustica, è una mia ricetta che ho fatto l’anno scorso, precisamente è datata 7 giugno. E’ una di quelle tante ricette che aspettavano di essere pubblicate. Ed è il risultato di un veloce svuota-frigo perché la pasta sfoglia che avevo comprato era andata nel dimenticatoio, e stava per scadere. Quindi ho guardato in frigo, nella dispensa, ed ecco cosa è uscito fuori. Io ho usato peperone e melanzana, perché anche quelli stavano per “scadere”, ma voi potete usarne altre, o potete sostituire un’ortaggio con un’altro. A vostro piacere insomma. Come al solito sono in ritardo lo so, con le ricette di carnevale e di San Valentino, ma non preoccupatevi mi rimetto subito in pari. In settimana cercherò di postarvi le ricette che ho preparato, e da domani sarò sicuramente più presente. A casa mia c’è una novità. Mio suocero ha fatto la sorpresa a tutti, e Giovedì scorso si è presentato con un nuova cucciola di pastore tedesco, che all’unanime abbiamo chiamato Lilla. La perdita della stupenda cagnolona Lolita, avvenuta alla fine di settembre, ci aveva lasciato sgomenti, perché era accaduto all’improvviso, e un vuoto nel cagnolino più piccolo, che ha letteralmente cominciato a soffrire di solitudine. Faceva una grande tenerezza a tutti nel vederlo cambiato. Ora da qualche giorno, possiamo dire che è tornato rinvigorito più che mai, scorrazza appiccicato alla nuova cagnolina, felice e arzillo come prima. Mentre noi, da subito abbiamo accolto a braccia aperte questa meraviglia, 3 kg e 600 g di dolcezza. Vi metto la foto della cagnolina, alla fine della ricetta. La nuova arrivata si direbbe che abbia la passione per la cucina. Ogni volta che ci mettiamo a cucinare, si mette li buona buona a fissarci e a seguire tutti i nostri movimenti. E non perché voglia qualcosa da mangiare, lei ha già le sue crocchette. Si diverte semplicemente a guardarci.

Con questa ultima novità in casa mia, vi lascio ad una buona giornata e ci sentiamo alla prossima ricetta.

 

Dose : per 12/15 porzioni
Preparazione : 30 minuti
Cottura : 25/30 minuti

 

Ingredienti :

2 rotoli di pasta sfoglia rettangolari
1 melanzana grande
mezza falda di peperone grande
1 cipolla piccola
430 g di ricotta di mucca già scolata dal suo siero
70 g di yogurt greco
40 g di prosciutto cotto
110 g di scamorza appassita
50 g di formaggio Grana Padano grattugiato
2 uova medie intere + 1 albume
1 rosso d’uovo per spennellare
4 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe q.b.

 

PREPARAZIONE :

Mondate e lavate la melanzana, il peperone e la cipolla. Riducete  tutto a cubetti. Metteteli
in una padella con l’olio a stufare con il coperchio per 25/30 minuti a fuoco medio-basso, mescolando spesso, fino a che le verdure saranno belle morbide. Salate e pepate una volta che sono cotte.

Nel frattempo che le verdure cuociono, preparate il ripieno. In una ciotola mescolate la ricotta, lo yogurt, il prosciutto cotto, la scamorza appassita, il formaggio grattugiato tenendone da parte 1 cucchiaio, le uova intere, l’albume, il sale e il pepe, fino ad avere un composto omogeneo.

Una volta cotte le verdure unitele al composto di formaggi e uova.

Srotolate il primo rotolo di pasta sfoglia e adagiatela con la sua stessa carta da forno nello stampo prescelto, bucandola con i rebbi di una forchetta. Versate il ripieno, e compattate per bene il composto. Spolverate la superficie con il cucchiaio di formaggio grattugiato messo da parte.

Con il secondo rotolo di pasta sfoglia ricoprite la superficie, bucherellatela con i rebbi di una forchetta, sigillate bene i bordi all’interno, e spennellate con il rosso dell’uovo. Infornate in forno già caldo a 180° per 25/30 minuti, o fino a che il tutto non sarà bello colorato.

Sfornate fuori dal forno e fate intiepidire per almeno un’ora prima di tagliarla a fettine e mangiarla.

Ed ecco un particolare della torta rustica vista da vicino.

Ecco il nuovo membro della nostra famiglia, la cagnolina Lilla.

 

Buon appetito!

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TORTA DI MELE BANANE E SCIROPPO DI AMARENE – RICETTA N° 161

TORTA DI MELE BANANE E SCIROPPO DI AMARENE – RICETTA N° 161

Ed eccoci di nuovo con il consueto appuntamento di una torta con le mele, questa volta accompagnata dalle banane, e con un ingrediente che ho riciclato perché mi avanzava da diversi mesi. Durante l’anno compro sempre 1- 2 barattoli di amarene sciroppate, per fare i Biscotti all’amarena , e come decorazione delle Zeppole , e accade sempre che lo sciroppo che avvolge queste gustose amarene mi avanza ogni volta. Ho sempre pensato diusarlo nel fare una variante del Ciambellone di Nonna Tina, ma poi rimandavo sempre. Allora in occasione dell’ultima tombolata fatta il 6 gennaio a casa di Serena e Andrea, l’altra simpaticissima coppia di amici con cui abbiamo diviso la “palmetta” lo scorso anno, mi sono messa all’opera, e  ho così preparato questa deliziosa torta. Tutti l’hanno apprezzata così tanto che Serena ha poi diviso il pezzo di torta rimanente, in 3 pezzi, così che ognuna delle 3 coppie avesse un bel pezzetto di torta da mangiare a colazione il giorno dopo. E sapete una cosa ??? Ragazzi, mamma mia, la torta il giorno dopo è ancora più buona. Se non avete in rimanenza lo sciroppo delle amarene, potete realizzarla anche utilizzando un topping all’amarena, o uno di quegli sciroppi alla frutta che si vendono per fare le bevande e i cocktail, sempre all’amarena. Devo dire che l’estate del 2014 ci ha regalato la compagnia di queste coppie, che non conoscevamo in precedenza, e tra noi si è creata davvero una piacevole sintonia e gioia nel passare insieme alcune serate che abbiamo organizzato con il tempo. Era ciò di cui, io e Corrado avevamo bisogno.  I vari impegni della vita e lavorativi accompagnati da una grande stanchezza fisica, ci hanno fatto rintanare in casa per diversi mesi, come se fossimo degli animali in letargo, senza fare più vita sociale. Ma questa estate le cose si sono capovolte. Grazie a questa nuova comitiva che si è creata, formata tutta da coppie, abbiamo piano piano ricominciato a fare una discreta e piacevole vita sociale spezzando così la solita routine che da tempo si era instaurata. E di questo devo ringraziare i miei amici Valentina e Marcello, che non si sono dati per vinti e hanno continuato a invitarci e a tenerci in grande considerazione e sempre presenti nella loro vita, nonostante i nostri numerosi no. La vita è bella, e vale la pena viverla, goderne a poco a poco con i nostri affetti, amici compresi.

Bene, ora vi auguro un piacevole pomeriggio. Coraggio quindi, mani in pasta e dolci inforno, e magari portate questa stupenda torta a casa dei vostri amici più cari, e vedrete che complimenti riceverete !!!

 

Dose : per 15 porzioni utilizzando uno stampo di cm 24 di dm
Preparazione : 15/20 minuti
Cottura : 40/45 minuti a 180°

 

Ingredienti :

200 g di farina 00
3 uova medio-grandi
100 g di zucchero di canna (potete usare anche quello semolato)
130/150 ml di sciroppo di amarene
100 ml di olio di semi di arachide
3 mele di media grandezza o 2 belle grandi (io ho usato le Golden)
2 banane mature + 1 da fare a rondelle
topping all’amarena per la decorazione finale delle fettine q.b.
1 bustina di lievito Vegano o 1 bustina di Cremor tartaro (voi potete mettere 1 bustina di lievito per dolci che usate abitualmente).

 

PREPARAZIONE :

Per primo preriscaldate il forno a 180°.
In una ciotola amalgamate per alcuni minuti le uova con lo zucchero.

Aggiungete sempre mescolando prima l’olio di semi eppoi lo sciroppo di amarene.

Aggiungete ora in 2 volte la farina setacciata insieme al lievito.

In ultimo aggiungete le mele sbucciate e lavate, fatte a fettine e le 2 banane un po a metà un po intere.

Trasferite in uno stampo di cm 24 di dm, rivestito di carta forno sulla base, e imburrato invece sui bordi. Infornate in forno ormai caldo per 40/45 minuti.

Una volta cotta, estraete dal forno, aspettate che sia fredda prima di sfornare dallo stampo e di gustarla.

Servite le fettine di torta con qualche rondella di banana e il topping all’amarena in superficie. Fate la decorazione che vi suggerisce la fantasia.

Lo sciroppo donerà alla torta un colore caramellato ed un’aroma particolare che si sposa bene con l’acidità delle mele e la dolcezza delle banane.

 

Buon appetito!

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COME RICICLARE IL BOLLITO : POLPETTE DI LESSO – RICETTA N° 154

COME RICICLARE IL BOLLITO : POLPETTE DI LESSO – RICETTA N° 154

Che viviate in Abruzzo o altrove, e avete cucinato il brodo col cardone o senza, per il pranzo di Natale, e vi ritrovate una cospicua quantità di carne lessa, ecco una ricetta per riciclare il bollito e farne una pietanza da leccarsi i baffi. Questa l’ho realizzata qualche ora fa, per il pranzo di oggi. Ne saranno entusiasti anche i bambini. Oggi fa proprio freddo freddo, accanto a un piatto di polenta fumante queste polpette cadono a pennello.

Buon pomeriggio e buon fine settimana.

Dose : per 30 polpette
Preparazione : 20 minuti
Cottura : 30 minuti

Ingredienti :

620 g di lesso freddo e tritato rimasto da altre ricette
3 uova medie
100 g di mollica di pane raffermo sbriciolato nel mixer
1 spicchio d’aglio tritato
1 ciuffo di prezzemolo
50 g di pecorino saporito
50 g di Parmigiano grattugiato
un pizzico di aromi secchi in polvere: – erba cipollina- origano- maggiorana- coriandolo- pepe nero
sale q.b.
80/100 g di un trito di carota –  aglio – cipolla
850 ml di passata di pomodoro
olio per friggere q.b.
5 cucchiai di olio e.v.o.

PREPARAZIONE :

In una ciotola capiente mettete il lesso e il pane tritati la mollica di pane sbriciolata, i formaggi grattugiati, gli aromi secchi in polvere, l’aglio e il prezzemolo tritati e amalgamate per bene.
Ricavate dal composto tante polpette della grandezza di una noce.
Friggetele un pochino alla volta, in abbondante olio caldo, e fatele colorire da una parte e dall’altra.
Scolatele su carta assorbente.
Nel frattempo soffriggete il trito di carota, cipolla e aglio in 5 cucchiai di olio e.v.o. per circa 3 minuti.
Aggiungete la passata di pomodoro e mescolate, fate cuocere a fuoco vivace per circa 5 minuti.
Aggiungete ora le polpette, abbassate il fuoco, coprite con un coperchio, e cuocete per 20/25  minuti circa.
Ecco le vostre polpette di lesso servite con il sugo.

 

Buon appetito!

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POLPETTE DI LENTICCHIE – RICETTA N° 125

POLPETTE DI LENTICCHIE – RICETTA N° 125

Questa ricetta dovevo assolutamente postarvela stamattina. L’ho fatta ieri sera per la cena. Avevo delle lenticchie già cotte in frigorifero già da un paio di giorni. E sapevo che il rischio era quella di non mangiarle e che andassero buttate. Così ho deciso di presentarle sotto un’altra forma. Mi sono ingegnata e così ho fatto queste gustose polpette. Ho deciso di usare 2 ingredienti che avevo messo nelle polpettine arabe i Falafel ( cliccate qui per vedere la ricetta ), la cipolla e il coriandolo, e non mi sono sbagliata. Entrambi gli ingredienti hanno dato un sapore gustosissimo e inebriante. Inoltre la dose del pane raffermo è piuttosto indicativa. Ho fatto la prova friggendone alcune, e ho deciso di aggiungere 2 fette di pane in più, rispetto a quello che avevo messo, quindi regolatevi di conseguenza. Inoltre mi sono scordata di mettere del formaggio grattugiato, ma le polpette sono uscite  buone ugualmente. Se volete, potete provare ad aggiungere 50 g di parmigiano o un formaggio un po’ più saporito, e poi ditemi come è andata.

Buona giornata a chi passa di qua !!!

 

Dose : per 20/25 polpette circa
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 20/25 minuti circa

 

Ingredienti :

620 g di lenticchie già cotte
4 fette di pane raffermo ( potete anche mettere del pan carrè se preferite )
1 uovo medio
4 cucchiai di pane grattugiato
50 g di cipolla di Tropea
sale q.b.
coriandolo grattugiato q.b.
2 patate lesse ( 250 g circa )
olio di semi per friggere q.b.

 

PREPARAZIONE :

Scolate le lenticchie dal loro liquido di cottura. Mettetele in una capiente ciotola con il pane raffermo al quale avrete tolto la crosta, sbriciolato tra le mani, l’uovo, il pane grattugiato, la cipolla a pezzettini piccoli, il sale, le patate lesse schiacciate e il coriandolo grattugiato.

Impastate per bene.

Fate delle polpettine della grandezza di una noce, bagnandovi le mani ogni qualvolta vi si appiccicherà troppo impasto sulle mani, adagiatele in un piatto ricoperto di carta forno, e mettetele  in frigorifero a riposare da un mimino di 30 minuti a un massimo di 1 ora, per farle compattare bene.

Passato il tempo necessario, scaldate abbondante olio di semi, e procedete a friggere qualche polpetta, facendola ben imbrunire da entrambi i lati. In questo modo vi renderete conto se l’impasto ha ancora bisogno di aggiungere un’altra fetta di pane raffermo. Se vedete invece che tengono la cottura, procedete a cuocere tutte le polpette.

Scolatele su carta assorbente. Dopo averle cotte tutte aspettate almeno 30 minuti prima di mangiarle ( lo so che è difficile specialmente se si è affamati ). Ma solo così potrete gustarne tutti i sapori.
Servite le polpette su un letto di insalata fresca, non condita.

 

Buon appetito!

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BISCOTTI ALL’AMARENA – RICETTA N° 121

BISCOTTI  ALL’AMARENA – RICETTA N° 121 

I biscotti all’amarena, sono dolcetti tipici napoletani, nati dall’esigenza di smaltire gli scarti e ritagli avanzati dalla preparazione di altri dolci. I ritagli vengono reimpastati, e aromatizzati poi con marmellata di amarena, cacao, nocciole tritate e liquore, e utilizzati poi come ripieno della pasta frolla. Per la loro bontà e il loro prezzo molto basso, hanno incontrato il favore del pubblico, diventando un vero classico; non c’è bar, pasticceria o forno che si rispetti che al mattino non esponga questi biscotti dal sapore delizioso. Il loro sapore cambia notevolmente di negozio e negozio e dal momento che li ho trovati buonissimi, vi posto la ricetta per poterli rifare a casa. Quindi oggi una ricetta del riciclo. Per poter realizzare i vostri biscotti all’amarena, potete utilizzare scarti del pandoro o della colomba, oppure cornetti vuoti avanzati o fare  il Pan di Spagna o il ciambellone e usare quelli. Decidete voi come procedere. Tra le tante ricette su internet a me è piaciuta quella del sito di Gnamgnam di Elena Amatucci. Alla ricetta originale ho apportato qualche piccola modifica : come pasta frolla ho usato quella fatta con l’olio. Ho deciso di preparare 2 grandezze diverse di biscotto. Inoltre li ho preprati con gli avanzi di ciambellone che avevo. Questa è la ricetta che dovevo pubblicare venerdì, ma purtroppo ho avuto problemi con il PC. Questo fine settimana abbiamo deciso di passarlo a Roma. Nel prossimo post vi racconterò come è andata e cosa ho fatto.

Buon pomeriggio a tutti e alla prossima.

 

Dose : per realizzare 12 biscotti grandi o biscotti 24/25 più piccoli
Preparazione : 30 minuti
Cottura : 20 minuti

 

Ingredienti per la pasta frolla :

400 g di farina 00 di frano tenero
2 uova maxi
200 g di zucchero
100 g di olio di semi di arachide
mezza bustina di lievito per dolci
la buccia grattugiata di 1 limone o di 1 arancia biologici

Per vedere il procedimento cliccate qui.

 

Ingredienti per il ripieno dei biscotti all’amarena :

400 g di dolci morbidi da riciclare o Pan di Spagna o Ciambellone
100 g di confettura all’amarena
20 amarene sciroppate
50 ml di sciroppo di amarena
20 g di cacao amaro

 

Ingredienti per la copertura :

1 albume
50 g di zucchero a velo
confettura di amarene ( la copertura è facoltativa, potete anche decidere di lasciarli al naturale )

 

PROCEDIMENTO :

Preparate la pasta frolla come descritto nella ricetta e mettete da parte.

Dedicatevi ora al ripieno. Tritate le amarene sciroppate con il coltello.

Sbriciolate in una ciotola, il dolce che avete scelto di usare, aggiungete la confettura, le amarene che avete fatto a pezzettini, lo sciroppo di amarena e il cacao amaro.

Impastate il tutto fino ad ottenere un composto morbido ma modellabile a forma di salsicciotto.

Ora stendete la pasta frolla in un rettangolo di 35 x 40.

A questo punto potrete decidere di fare i biscotti grandi o piccoli.

1 ) Se li volete grandi procedete in questo modo : mettete al centro il salsicciotto di amarene e cacao.

Richiudete la pasta frolla attorno al ripieno, facendola aderire bene.

Preparate la glassa, usando le fruste elettriche.

Stendetela con una spatola sulla pasta frolla e poi con uno stuzzicadenti fate 2 0 3 strisce con la marmellata o lo sciroppo.

Dopo di che tagliate i biscotti. Sistemateli su una leccarda ricoperta di carta forno.

2 ) Se li volete più piccoli invece procedete così : dividete in due il rettangolo di pasta frolla.

Sistemate 2 salsicciotti nei 2 rettangoli, richiudete la pasta frolla su entrambi i rettangoli e fatela aderire bene, fate finire la chiusura sotto l’impasto.

A questo punto tagliate i biscotti, adagiateli su una leccarda ricoperta di carta forno. Con una spatola, stendete la glassa e eppoi fate le strisce.

Ora potete infornare i biscotti in forno caldo a 180° per 20 minuti.
Sfornate e fate raffreddare completamente.

Buon appetito!

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POLPETTE DI PANE RAFFERMO – RICETTA N° 114

POLPETTE DI PANE RAFFERMO – RICETTA N° 114

Adoro le polpette, come si suol dire in tutte le salse. Di carne, di tonno, al formaggio, di ricotta, di zucchine, di melanzane ecc. ecc. Questa è la mia versione fatte con il pane raffermo, e cade a pennello con il tempo che il 1° settembre ci ha regalato: pioggia, vento e un’abbassamento della temperatura che ci ha fatto immediatamente coprire, con felpe e sciarpette. Al primo assaggio, sarete pervasi da un calore e sapore straordinari, che vi farà subito apprezzare questa temperatura. Le dosi sono indicative, dipende da quanto raffermo è il vostro pane. Il pane che ho usato io si era seccato parecchio al 3 giorno per il caldo, e così ho aspettato altri 3/4 giorni in più per averlo bello asciutto, e ho dovuto usare più latte del previsto per bagnarlo. Inoltre l’ho bagnato con il latte senza lattosio , se non avete problemi di intolleranza usate il latte normale, e se il vostro pane non è così secco come il mio usate meno latte. Occhio e regolatevi.

Quindi auguro a tutti voi una piacevole serata e alla prossima ricetta Bye Bye.

 

Dose : per 10/12 polpette
Preparazione : 15 minuti circa
Cottura : 20 minuti circa

 

Ingredienti :

400 g di pane raffermo ( il mio lo era di 1 settimana )
750 g di latte senza lattosio
300 g di provola a cubetti ( voi usate qualsiasi tipo di formaggio vi piaccia che si fonda )
100 g di Grana Padano grattugiato
1 uovo
spezie e aromi q.b. io ho messo maggiorana
erba cipollina
noce moscata
pepe nero
sale
olio di semi di arachide per friggere  q.b.
pane grattugiato q.b.

 

PREPARAZIONE :

Ammorbidite il pane dentro una ciotola con il latte.

Quando sarà morbido, sbriciolatelo con le mani e aggiungete l’uovo, la provola, il Grana grattugiato, le spezie e il sale. Impastate il tutto e formate le polpette, dopo di che passatele nel pane grattugiato.

Friggete le polpette in abbondante olio caldo, 2/3 minuti per lato, il tempo che siano ben dorate. Scolatele su carta assorbente.

Fate riposare qualche minuto prima di mangiarle, ma non fatele intiepidire completamente.
Ecco le vostre polpette di pane raffermo.

P.S. Se volete potete insaporirle ancora di più in un sughetto fatto con carota sedano e cipolla.
Se non volete usare il latte per mettere a bagno il pane, potete usare l’acqua.

Buon appetito!

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