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Ricette di base

GHIACCIA REALE O ROYAL ICING – RICETTA N° 153

GHIACCIA REALE O ROYAL ICING – RICETTA N° 153

Buongiorno a tutti in questo secondo giorno di festa. Avete visto questa glassa in ben 2 ricette : quella degli Omini di Pan di Zenzero, e in quella dei Biscotti di Natale alla cannella . Oggi invece ho deciso di dedicargli un posto tutto suo. La ghiaccia reale viene realizzata solo con albumi a temperatura ambiente e zucchero a velo, e viene utilizzata per glassare, decorare e fare scritte e stencil su torte, biscotti cupcake e come collante per attaccare le decorazioni su torte o biscotti e quant’altro. Può essere colorata con i coloranti alimentari in gel, in polvere o rimanere bianca così com’è a seconda dell’utilizzo che ne dovete fare. Io sono già 2 volte che la preparo quest’anno, quindi vi consiglio di aggiungere gradualmente lo zucchero a velo setacciato, perché è probabile che c’è ne voglia di meno di quanto vi scrivo nella dose. Se invece risultasse troppo liquida aggiungete altro zucchero. Copritela con una pellicola se non la doveste usare subito, perché secca molto facilmente. Bene il mio tempo e scaduto. Vi sto scrivendo davanti alla finestra, da dove osservo un cielo grigio che più grigio non si può, l’erba che si muove per il forte vento e che preannuncia un tempaccio, tipico di un Natale all’insegna del freddo, del brutto tempo e di nevicate improvvise anche a bassa quota … vediamo se le previsioni del tempo ci azzeccheranno. Io ho intenzione di rimanermene rintanata anche quest’oggi al calduccio del camino, e il calore della famiglia. Forse nel pomeriggio riuscirò a farmi la prima tombolata a casa di amici. Vedremo.

Auguro a tutti voi la stessa cosa, buon Santo Stefano a tutti, che sia per voi un giorno sereno e di pace.

 

Dose : per decorare 60 biscotti
Preparazione : 10 minuti

 

Ingredienti :

1 albume a temperatura ambiente
180 g di zucchero a velo
qualche goccia di succo di limone
coloranti alimentari q.b. (facotativo)

 

PREPARAZIONE :

In una ciotola iniziate a montare l’albume a temperatura ambiente, con uno sbattitore elettrico.
Quando l’albume avrà cominciato a montarsi, aggiungete lo zucchero a velo precedentemente setacciato (per non creare grumi).

Continuate a lavorare con le fruste fino a che lo zucchero non si sarà amalgamato perfettamente, aggiungendo infine sempre mescolando con lo sbattitore qualche goccia di succo di limone.

Dividete la glassa in più ciotole e coloratela con i coloranti alimentari che avrete scelto.

Trasferitela in sacche da pasticcere usa e getta, tagliante la punta ottenendo un forellino piccolo e stretto che vi servirà per decorare i vostri biscotti.

Io ho usato coloranti in gel di buona qualità, che mi hanno garantito un colore forte e brillante.

Dosate i coloranti sempre un pochino alla volta, fino ad ottenere la giusta gradazione di colore da voi desiderata.

Buon appetito!

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GNOCCHI DI PATATE – RICETTA N° 94

GNOCCHI DI PATATE – RICETTA N° 94

Buongiorno a tutti. Il tempo non concede tregua, a quanto pare è brutto in tutta Italia. Allora ho deciso di pubblicare la ricetta per fare gli gnocchi, visto che si sono anche abbassate le temperature, sarà piacevole mangiare qualcosa di caldo per pranzo. A chi non piacciono? Credo veramente a pochi. Una volta si diceva che gli gnocchi si mangiavano il Giovedì, ma oggi è possibile mangiarli tutti i giorni della settimana perché li si può comprare confezionati. Niente di più sbagliato. Che compriate quelli confezionati o già pronti in un negozio di pasta fresca, sappiate che non ci sono le patate, bensì la farina di patate o fiocchi di patate per non parlare dei conservanti in quelli già imbustati.  La cucina italiana contempla molti tipi di gnocchi. Oltre a quelli di patate, infatti, ve ne sono altri preparati con farine di vario tipo, i più noti son senz’altro quelli di semolino, per proseguire con quelli di pane raffermo, di altri ortaggi e frutta o ancora di ricotta.  Morbidi, gustosi, di tanti sapori e colori a seconda degli ingredienti, sono un gioioso invito al convivio e banchetti gioiosi. Un piatto nutriente che appartiene alla tradizione gastronomica di tutte le nostre regioni.  Gli gnocchi sono una delle cose che non compro mai, preferisco farmeli da me, e quindi, eccovi la ricetta di base, allora coraggio, mani in pasta e divertitevi a crearli da voi. Tenete presente che per ogni chilo di patate ( quantità per 5/6 persone ), servono 300 g di farina, io metto metà di semola e metà di farina 0, 1 uovo e 2-3 pizzichi di sale e se volete un pizzico di noce moscata. Le patate devono essere farinose, delle stesse dimensioni per lessarle al meglio. Volete gnocchi colorati ? Aggiungete all’impasto zafferano, spinaci, pomodoro o altro. Potete anche servirli insieme di vari colori.  Bene spero di avervi dato un’idea sul pranzo di oggi, se volete prepararne di più la Domenica quando avete gente a pranzo raddoppiate le dosi. In attesa che torni il bel tempo, vi auguro una buona giornata, rallegrate il vostro palato con un bel piatto di gnocchi fumanti con il sughetto che avete scelto. Nelle foto vedrete una quantità maggiore di gnocchi, io e Nonna Lina, amica di famiglia e cara vicina di casa, abbiamo impastato 3 kg di patate e 900 g di farina, per una grande tavolata, in occasione di un sontuoso pranzo domenicale di qualche mese fa’. Speriamo che torni presto il bel tempo, ebbene lo confesso, non avevo avuto occasione di andare al mare nelle scorse settimane, e quando lo avevo deciso, ha cominciato a piovere e a fare brutto tempo.

Ho in serbo per voi, un paio di ricette, che potrete preparare per un gustoso pranzo da mangiare sulla spiaggia, siete curiosi di cosa si tratta ??? Continuate a seguirmi, non ve ne pentirete !!!

 

Dose : 5/6 porzioni
Preparazione : 1 ora
Cottura totale : 1 ora

 

Ingredienti :

1 kg di patate farinose
150 g di farina di semola rimacinata di grano duro
150 di farina 0
la farina q.b. per il piano di lavoro
2-3 pizzichi di sale
1 uovo medio-grande
1 pizzico di noce moscata ( facoltativo )

 

PREPARAZIONE :

Sciacquate le patate sotto il rubinetto dell’acqua corrente. Cuocetele con la buccia in acqua fredda, facendole bollire in abbondante acqua salata, cuocetele a fuoco medio per 45 minuti, fino a che inserendo una forchetta la patata risulterà morbida all’interno.

Sbucciatele e passatele calde allo schiacciapatate.


Quando il passato sarà tiepido mettete al centro le farine, l’uovo, il sale e la noce moscata che servirà per insaporire il tutto.

Lavorate impastando fino a quando l’impasto sarà uniforme e della giusta consistenza.

Dividete l’impasto in pezzi, rotolateli sulla spianatoia infarinata e ricavatene dei cilindretti.

Con un coltello tagliateli a pezzetti e ricavate gli gnocchi.

Schiacciateli leggermente sul rovescio di una grattugia o sull’apposito  taglierino rigato o come faccio io sui rebbi di una forchetta,  lasciateli lisci se decidete di farli piccoli.

Spolverizzate di farina dei vassoi sul quale posizionare gli gnocchi man mano che li preparate.

Versatene pochi alla volta in acqua salata a bollore.

Scolateli delicatamente con un mestolo forato non appena vengono a galla.

Conditeli con il sugo o salsa che avete scelto, spolverate di eventuale formaggio grattugiato e versateli nel vassoio che porterete in tavola.
Ed ecco gli gnocchi pronti, io li ho conditi con un sughetto semplice con un pochino di carne macinata e parmigiano grattugiato.

 

Buon appetito!

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CREMA CON UOVA INTERE – RICETTA N° 91

CREMA CON UOVA INTERE – RICETTA N° 91

Questa ricetta della crema fatta con i rossi e con gli albumi vi sarà utile innanzitutto quando avete poche uova a disposizione, quando sapete già che non riutilizzerete gli albumi e che andrebbero sprecati, e quando volete una crema che sia più leggera. E già, in realtà risulta più leggera di sapore proprio per la presenza degli albumi. usatela per riempire torte e pasticcini o mangiata come merenda insieme ai biscotti secchi. Anche questa crema è una ricetta di base utile per realizzare tutte le altre creme aromatizzate al cioccolato, al caffè, al pistacchio ecc. ecc. Quando eravamo ragazze, io e le mie sorelle, preparavamo una crema così, con uova intere, e ci farcivamo la torta della mamma per le nostre feste. Quindi, oggi ve la propongo con tutta la sua bontà. Per la presenza degli albumi sappiate che risulta più chiara di colore rispetto alla crema fatta solo con i rossi dell’uovo. Questa è la crema che ho usato per riempire la torta per il compleanno di mio padre di quest’anno, che vedrete domani sul blog. Con questa ricetta vi auguro un buon Sabato e fine settimana. Dopo la falsa partenza dell’estate dei giorni scorsi, speriamo di poterci godere una bella giornata di sole sia oggi che domani, così da poter andare al mare.

Un bacio a tutti e buona giornata.

Preparazione: 10 minuti
Cottura: 15 minuti
Tempo totale: 25 minuti

 

Ingredienti:

500 ml di latte fresco
100 g di zucchero
2 uova intere
40 g di farina o fecola di patate
1 bustina di vanillina o la scorza di 1 limone biologico

 

PREPARAZIONE:

In un pentolino medio mettete a scaldare il latte con la vanillina o la scorza del limone e dopo 3 minuti toglietene la quantità di circa 1 bicchiere.

In una ciotola capiente sbattete le uova intere con lo zucchero.

Aggiungete la farina setacciata e mescolate energicamente, dopo di che aggiungete il bicchiere di latte.

Appena il latte sfiorerà il bollore, levate la scorza del limone, togliete via dal fuoco e versate il latte nella ciotola delle uova e mescolate.

Rimettete sul fuoco, abbassate la fiamma al minimo e cuocete fino a quando vedrete la crema addensarsi e ci sarà il primo bollore, allora la crema sarà cotta.

Ecco la crema con uova intere.



Coprite la superficie con la pellicola trasparente per non far formare la pellicina. Fatela raffreddare completamente e conservate in frigorifero massimo 2 giorni.

Buon appetito!

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IMPASTO PER CREPES – RICETTA N° 77

IMPASTO PER CREPES – RICETTA N° 77 

Un velocissimo impasto di farina, latte, uova, poco burro e sale. Sono gli ingredienti per queste frittatine il cui nome italiano traduce il francese crèpes. Nel nostro paese hanno una discreta tradizione. Famose qui da noi in Abruzzo le scrippelle ‘mbusse cotte in brodo oppure usate per fare il timballo. Usando fantasia si può usare la ricetta di base con una grande versatilità che si adatta perfettamente a farciture di molti tipi, salate e dolci. Questo tipo di impasto io lo adoro, e spesso in occasione delle feste le preparo in anticipo, le riempio con il ripieno prescelto e le congelo. In questo modo si hanno delle crepe già pronte da cuocere direttamente dal congelatore al forno. Così come sono invece, si conservano in frigorifero coperte con la pellicola per 2/3 giorni al massimo, dopo le dovete consumare. Per esperienza personale, posso dirvi, che le crepe richiedono una certa manualità, più volte le fate e più vi riusciranno bene. Anche se a volte possono uscirvi bene anche al primo tentativo. Con la dose che vi scrivo, potete realizzare 30 crespelle del diametro di 18 cm. Tra qualche giorno vedrete quali sono le mie specialità che preparo con le crepes in occasione delle feste e non.
Buona giornata e buon inizio settimana a tutti.

Dose: per 30 crepes
Preparazione: 15 minuti
Riposo: 30 minuti

 

Ingredienti:

4 uova medie
500 ml di latte
200 g di farina 00
30 g di burro sciolto
1 pizzico di sale
noce moscata in polvere q.b.
burro o olio in più q.b. per ungere la padella quando serve

 

PROCEDIMENTO:

In una ciotola mescolate bene la farina con circa metà del latte.

Quando il latte è stato assorbito e il composto è piuttosto liscio, aggiungete le uova e continuate a sbattere con la frusta per amalgamare e sciogliere gli eventuali grumi.

Aggiungete poi il restante latte, Continuando a sbattere con la frusta finché il composto non risulterà colante.

Unite alla pastella il burro fuso, il sale e la noce moscata.

Mettete la pastella a riposare in frigorifero coperta per 30 minuti.
Scaldate una padellina antiaderente per crepes, del dm di 18 cm. Ogni volta che serve, con un pochino di carta assorbente, ungere con un po’ di olio o di burro la padella per le crepes. O in alternativa usate un po di grasso di prosciutto di maiale, strofinatelo sulla padellina calda.
Versate un mestolino del composto al centro della padella, roteandola per distribuirla uniformemente.

Per ottenere una crespella regolare e sottilissima, riversare velocemente nella ciotola il composto in eccedenza.

Cuocete la crespella su un lato, e dopo circa 1 minuto e mezzo 2, giratela sull’altro lato con una spatolina apposita. Regolate il fuoco sempre sul medio-basso.

Una crespella ben cotta ha la superficie grinzosa, priva di buchi e di un bel colore.

Sovrapponete le crepes l’una sull’altra man mano che si cuociono. Mettete della carta assorbente sotto ogni 10 crepes, così non perderete il conto del numero.

Eccole le crèpes pronte per essere usate come più vi piacciono.

 

Buon appetito!

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PASTA FROLLA – RICETTA N° 74

PASTA FROLLA  – RICETTA N° 74

La pasta frolla è un caposaldo della pasticceria, con essa si realizzano diversi tipi di biscotti e innumerevoli dolci, i più diffusi sono le crostate; caratterizzate da una base di pasta friabile, e da ripieni che vanno dalle marmellate alle creme. Esistono tantissime ricette di paste frolla, con diverse dosi,  combinazioni e modi di realizzarla. Ma dopo innumerevoli volte che anche io ho preparato questa ricetta base, sono fondamentali queste informazioni: utilizzate esclusivamente burro freddo, tirandolo fuori dal frigorifero 10 minuti prima. All’inizio mescolate con la punta  delle dita e non i palmi delle mani, che con il loro calore tendono a sbriciolare l’impasto. Quando l’impasto comincia a stare insieme,  potete lavorare un po’ di polso, finché diventa liscio. Usate i palmi delle mani, solamente alla fine, per fare la palla di impasto. E’ inoltre importantissimo il tempo di riposo, è sempre meglio che stia più di 30 minuti, mai meno, perché il burro deve avere tutto il tempo di solidificarsi di nuovo, tanto è vero che potete prepararla con anticipo anche il giorno prima di usarla. Basterà tirarla fuori dal frigorifero 15 minuti e poi potrete stenderla. Potete lavorare l’impasto all’interno di una ciotola un po’ grande, e poi una volta che i liquidi sono assorbiti, trasferire il composto su un piano di lavoro o spianatoia. O potete iniziare e finire il lavoro direttamente nella ciotola, o sulla spianatoia. Se riscontrate problemi nello stendere la pasta, stendetela tra 2 fogli di carta forno. Con questa dose potete arrivare a foderare uno stampo per crostate di cm 30. Se usate uno stampo più piccolo vi avanzerà della pasta, non buttatela; recuperatela facendo dei biscottini che infornerete dopo aver sfornato il vostro dolce e cuocete i biscotti 10 minuti circa, o fino a quando li vedrete dorati in superficie, mantenendo la stessa temperatura. Questa dose di ricetta è quella che uso per fare la Pastiera Napoletana. E visto che prossimamente pubblicherò le ricette di pasqua, non potevo non mettere questa ricetta.

Vi auguro una buona giornata.

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 35/40 minuti

 

Ingredienti:

300 g di farina 00
150 g di zucchero semolato
150 g di burro fatto a tocchetti tolto dal frigorifero 15 minuti prima + un pochino per  imburrare la teglia
1 uovo + 2 tuorli (usate uova di media grandezza)
1 pizzico di sale
la scorza grattugiata di 1 limone
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci (nella frolla originale non è previsto, ma io lo metto perché preferisco la frolla leggermente lievitata).

 

PREPARAZIONE:

In una ciotola o su una spianatoia, mettete a fontana la farina, aggiungete il burro a tocchetti, e mescolateli con la punta delle dita. Incorporate pian piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.

Rifate la fontana e aggiungete le uova, lo zucchero, il sale, la scorza del limone e il lievito. Incorporatele al composto di farina, lavorando con la punta delle dita, finché l’impasto comincia a stare insieme.

Quando l’impasto è ben amalgamato, lavorate un po’ di polso finché diventa liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per 30 minuti almeno, o fino al momento di usarla.

Riprendete il panetto, appiattitelo un po’ con le mani, spolverate di farina sia la pasta che il mattarello, e cominciate a stenderlo.

Usate il mattarello per sistemare la pasta nello stampo. Infarinatelo leggermente e, tenendolo per le estremità, avvolgetevi morbidamente la pasta; portatevi sopra lo stampo e srotolate la pasta.

Dopo averla fatta aderire intorno ai bordi con un tocco leggero delle dita, tagliate via la parte eccedente passandovi con forza lo stesso mattarello.

Usate una rondella per fare le strisce di pasta che vanno a formare la griglia della crostata.

Quando dovete fare una crostata di frutta, cuocete la pasta frolla in bianco. Mettete sulla superficie della pasta un foglio di carta forno e dei legumi secchi, in questo modo faranno da contrappeso. Se non volete usare i legumi secchi, utilizzate un contenitore  che abbia un diametro inferiore che faccia da controstampo: Basterà adagiarlo all’interno dello stampo più grande, a contatto con la carta forno, e una volta cotta otterrete una pasta frolla perfetta, senza buchi causati dai legumi. Procedete alla cottura in bianco infornando la frolla in forno già caldo a 170° per 25 minuti. Terminata la cottura, sfornate la crostata e lasciatela raffreddare a temperatura ambiente, po guarnitela con crema pasticcera, frutta fresca o altro ripieno come da voi scelto.

Buona pasta frolla a tutti e coraggio, dolci in forno.

Buon appetito!

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PASTA FRESCA ALL’UOVO – TUTTI GLI STEP E I CONSIGLI PER PREPARARLA IN CASA – RICETTA N° 57

PASTA FRESCA ALL’UOVO – TUTTI GLI STEP E I CONSIGLI PER PREPARARLA IN CASA – RICETTA N° 57

La mia carissima amica Claudia, ragazza solare e piena di gioia di vivere, mi ha fatto notare che questa era la ricetta mancante sul mio blog, perché lei un giorno ne aveva bisogno e cercandola non l’ha trovata. E allora eccola qua, ora mi sono fatta perdonare. Nei tempi antichi  la pasta fatta in casa faceva parte della dote di una sposa. Fare la pasta in casa è storia antica. Come antica è la tradizione che vede la donna davanti alla spianatoia con grembiule, le mani impastate, mattarello in mano, che aveva appena steso una grande sfoglia, da cui ricavava tagliatelle, tagliolini, lasagne e ancora ravioli, tortellini & company. Questa immagine contrasta un po’ con quella di noi donne di oggi, sempre con i minuti contati, piene di impegni lavorativi e familiari e per questo alcune di noi si avvalgono di pasta all’uovo già fatta, che si trova nei numerosi negozi che producono esclusivamente pasta fresca, o nei market che la vendono in confezione di plastica sottovuoto e non. Eppure farla a mano e tirarla in una sfoglia larga e sottile può essere considerata quasi una tecnica anti-stress che consente inoltre di ottenere un risultato finale che non ha eguali sul mercato. Facciamo un po’ di conti: 15-20 minuti per impastare gli ingredienti e lavorare il panetto, 30 minuti per lasciarlo riposare ( nel frattempo vi potete dedicare  ad altro ), e ancora 15 minuti per stendere la sfoglia e ricavarne delle tagliatelle. In tutto: 1 ora. Ma il piacere e la soddisfazione personale di portare in tavola un piatto di tagliatelle fumanti fatte con le nostre mani, non vale 1 ora della nostra giornata? Con una buona organizzazione del nostro tempo il gioco è fatto. Ad ogni modo, oggi esistono, attrezzature come la macchina impastatrice e quella stendi pasta, pensate per ottenere risultati soddisfacenti con risparmio di tempo, anche senza avere l’abilità manuale delle nostre nonne. Se decidete di provare, fatelo la domenica mattina, se non lavorate, e così vedrete come è bello dedicarsi a quest’arte antica , con il tempo vedrete come diverrete abili, così tagliatelle, pappardelle, tagliolini, ravioli e garganelli potranno diventare primi attori della vostra tavola. Ricordate, la buona riuscita della pasta fresca comincia dalla farina che deve essere ricca di glutine, se si vuole ottenere un impasto più facile da tirare e una pasta più elastica. Il glutine è una proteina che, quando viene inumidita, in questo caso dalle uova, forma una trama elastica che lega meglio l’impasto. Eccovi alcuni consigli fondamentali, che ho fatto tesoro col tempo, leggendo qua e là, chiedendo a chi era più esperta di me, e che ho acquisito nel tempo dagli errori fatti.

Primo: usate assolutamente la spianatoia di legno, primo elemento fondamentale per un risultato finale ottimale; la rugosità del legno è più consona della superficie liscia del tavolo alla lavorazione della pasta. Infatti questo materiale, permette alla pasta di prendere rugosità, indispensabile per assorbire al meglio il condimento scelto.

Secondo: si comincia disponendo la farina a fontana sulla spianatoia di legno ( se siete poco esperte o alle prime armi, cominciate il procedimento dentro una ciotola, per poi trasferire il composto una volta che avrà assorbito il liquido direttamente sulla spianatoia per essere impastato ), si allarga quindi con cura il cratere centrale per lasciar posto alle uova, si sbattono leggermente con una forchetta in modo che gli albumi e i tuorli si amalgamino perfettamente, attirando poca farina alla volta all’interno delle uova sbattute, verso il centro della fontana, finché non sarà stata assorbita del tutto.

Terzo: per quanto riguarda il sale, secondo le antiche correnti emiliane, non andrebbe messo nell’impasto. Le correnti più moderne invece ne prevedono un pizzico. Io c’è lo metto.

Quarto: evitate le correnti d’aria che potrebbero far seccare la pasta, copritela sempre con un canovaccio pulito inumidito.

Quinto: la proporzione ideale tra uova e farina è di 1 uovo (utilizzando uova da 60 g) per 100 g di farina, dose per 2 persone. Per eventuali correzioni dell’impasto, aggiungete un cucchiaio di farina se l’impasto risulta troppo lento, mentre aggiungete 1 cucchiaio di acqua se l’impasto risulta troppo duro, questo dipenderà se usate uova più grandi o più piccole di 60 g, e dalla farina che userete.

Sesto: il panetto va lavorato con molta energia per almeno 10 minuti, sbattendolo sulla spianatoia affinché la pasta diventi elastica. La pasta, infatti, passata e ripassata sulla spianatoia, ripiegata su se stessa, battuta e maneggiata, diventa via via più soda, liscia, elastica e plastica al tempo stesso: prende nervo, come si è soliti dire. Questa fase va eseguita con cura e senza fretta. Infine si riunisce la pasta in un panetto o una palla.

Settimo: fate riposare il panetto avvolto in un panno appena umido, perché non si asciughi in superficie. Poi stendete con mattarello piccole quantità alla volta, lasciando il resto coperto.

Ottavo: infarinate la spianatoia per non far attaccare la pasta.

Nono: preparate il ripieno per i ravioli prima della pasta.

Decimo: per fare i ravioli, potete ridurre il numero delle uova e aggiungere poca acqua. Questo perché il ripieno in genere è già piuttosto sostanzioso.

 

Ingredienti:  

2 uova
100 g di farina di semola rimacinata
100 g di farina 0
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 pizzico di sale

 

PREPARAZIONE:

Per assicurarsi che le uova che usate siano tutte buone apritene una alla volta in un piatto (evitate così che eventuali pezzetti di guscio cadano nella farina).
Mettere la farina sulla spianatoia, formando con le dita una cavità al centro. Aggiungete le uova, 1 cucchiaio di olio e un pizzico di sale.

Sbattete leggermente le uova con una forchetta, quanto basta per mescolare i tuorli con gli albumi. Poi buttate pian piano un po di farina nel miscuglio.

Continuate a incorporare la farina nelle uova,  dalle pareti della fontana prendendola, intridendo gli ingredienti con le dita. La pasta si presenterà un po granulosa, ma via via che lavorerete con le mani assumerà un’aspetto più liscio e omogeneo.

Quando l’impasto comincerà a prendere consistenza, lavoratelo a piene mani, tirandolo avanti e indietro e sbattendolo sulla spianatoia infarinata.

Formate il panetto o riunitelo in una palla, lasciandolo coperto con un canovaccio pulito inumidito per mezz’ora o più.

Ora la vostra pasta fresca all’uovo è pronta per essere stesa sulla spianatoia infarinata, fate scorrere il mattarello in tutte le direzioni fino ad avere una sfoglia sottile.
Continuate a seguirmi. Nella prossima ricetta vedrete come realizzare i ravioli, tipici della tradizione di Carnevale in Abruzzo, ed altre ricette dolci che piacciono sia ai grandi che ai più piccoli, dedicate alla festa della prossima settimana

Buon appetito!

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MAIONESE FATTA IN CASA UTILIZZANDO IL FRULLATORE AD IMMERSIONE – RICETTA N° 48

MAIONESE FATTA IN CASA UTILIZZANDO IL FRULLATORE AD IMMERSIONE – RICETTA N° 48 

Chi non conosce la maionese? Chi non mangia le patatine fritte se non c’è questa deliziosa salsina? E chi non prepara tramezzini, hot-dog e panini farciti se non c’è questa salsa? O meglio ancora come farebbe a esistere l’insalata russa se non ci fosse la maionese? Ebbene con questa ricettina tanto sfiziosa ho deciso di iniziare la sezione home-made /  i fatti in casa realizzati da Daniwella per voi. Dal francese Mayonnaise, è una salsa cremosa ed omogenea, generalmente di colore bianco o giallo pallida che viene consumata fredda. Cominciamo col dire che è realizzata con il minipimer, meglio conosciuto con il nome di frullatore ad immersione.

immers

 

Ma non preoccupatevi, tra qualche ricetta, troverete anche la maionese fatta in casa realizzata con la frusta  a mano, per chi non possedesse l’attrezzo elettrico. Con questo metodo non sporcherete nulla se non l’attrezzo e la spatolina. Vi basterà introdurre tutti gli ingredienti nel  bicchiere cilindrico, affondare fino in fondo le lame del frullatore, emulsionare alla massima velocità,  restando 5 secondi in quella posizione (senza alzare le lame) e dopo i 5 secondi iniziali, sentirete le lame arrancare per la densità, allora  potete cominciare ad alzare l’attrezzo e muoverlo velocemente giù e su per altri 10 secondi per amalgamare le parti di olio rimanenti. Ed ecco fatto. La maionese è pronta, rimarrete sbalorditi. Figuratevi io mi sono messa a ridere per il risultato. Per la dose mi sono basata indicativamente sul blog di Ricette Creative, ma  poi l’ho personalizzata a mio gusto. Nella ricetta originale viene detto che sia l’olio che l’uovo devono essere freddi di frigorifero. Ma a me ha montato sia con i due ingredienti a temperatura ambiente sia che freddi di frigo. Per un mio gusto personale non ho usato l’olio di girasole per fare la maionese. Io ho utilizzato l’olio di arachide, e metto sia l’aceto che il limone, inoltre ho messo anche il pepe nero (non disponevo di quello bianco in quel momento). La senape l’ho mantenuta perché ritengo che dia un corposo sapore e serve a mantenere stabile l’emulsione. Ma se a voi non piace potete ometterla. Fatela poi riposare in frigo almeno 1 oretta prima di utilizzarla, per poter permettere a tutti gli ingredienti di finire ad amalgamarsi di sapore. Conservate poi la maionese in un barattolino con il coperchio possibilmente a chiusura ermetica, all’interno del frigo. Bene per oggi è tutto, vi auguro una buona giornata e aspetto i vostri commenti per sapere come è andata.

 

Dose: per riempire un barattolo da 250 g a chiusura ermetica
Tempo di preparazione: 5 minuti
Tempo di realizzazione: 20/30 secondi
Difficoltà: facile

 

Ingredienti:

1 uovo fresco formato medio (o freddo di frigo o a temperatura ambiente)
230 g di olio di semi di arachide (o freddo di frigorifero a temperatura ambiente)
1 cucchiaino di senape dolce in crema
2 cucchiai e mezzo di succo di limone spremuto e passato in un colino
1 cucchiaio di aceto bianco
pepe in polvere (o bianco o nero)
sale marino quanto basta

 

PREPARAZIONE:

All’interno del bicchiere del frullatore mette in quest’ordine, l’uovo intero cercando di non far rompere il rosso, per ovviare a questo inconveniente inclinate leggermente il bicchiere.

Tutta la dose di olio.

 

Il cucchiaino di senape.

Il sale.

Il pepe in polvere.

 

Il succo del limone.

Il cucchiaio di aceto.

Affondate le lame del mixer fino al fondo del bicchiere come in foto.

Emulsionate alla massima velocità senza alzare le lame per 5 secondi.

Dopo i 5 secondi, sentirete arrancare, cominciate a risalire il bicchiere con le lame per amalgamare le parti di olio rimanenti facendo il movimento su e giù con il frullatore. Ed ecco come si presenterà la maionese. Compatta al punto giusto.

Guardate da vicino come è compatta. Provate e vedrete che vi divertirete a prepararla eppoi a mangiarla. Conservatela in frigorifero chiusa in un barattolino a chiusura ermetica.

Corro a fare l’insalata russa e qualche tramezzino.

Prossimamente vedrete come ho utilizzato la mia maionese in queste 2 ricette.

Buon appetito!

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PASTA BISCOTTO – RICETTA N° 47

PASTA BISCOTTO – RICETTA N° 47

La pasta biscotto o meglio conosciuta come pasta biscuit, è un’impasto a base di uova usato per la preparazione di rotoli ripieni di crema, marmellate e ganache, perfetta da arrotolare. Con questo impasto si possono realizzare dolci come il Tronchetto di Natale, le famose merendine Girelle e Fetta al latte e le mattonelle gelato. L’impasto viene realizzato esattamente come il Pan di Spagna, ma con dosi diverse, steso su una placca e rivestita di carta da forno, viene poi stesa con una spatola a rettangolo, si cuoce per 8/10 minuti, quel tanto da tenerlo morbido, dopo di che,  lo si fa raffreddare arrotolato in un canovaccio per circa 1 ora. Quando è freddo, lo si riempie del ripieno prescelto, lasciando tutto intorno un bordo di  circa 1 cm circa, lo si arrotola nella carta forno e lo si mette in frigo una trentina di minuti. Infine o si spolvera di zucchero a velo o lo si decora con panna montata o crema ganache. Bene per oggi è davvero tutto. Domani si riprende con un primo a base di riso. Ora vi saluto e vi ringrazio per essere stati con me in questo pomeriggio tutto dedicato ai dolci.

Vi auguro buona serata.

 

Tempo di preparazione: 20/25 minuti
Tempo di cottura: 8/10 minuti

 

Ingredienti:

3 uova medie + 2 tuorli
100 g di zucchero semolato
100 g di farina bianca
1 bustina di vanillina o scorza di 1 limone grattugiato

 

PREPARAZIONE:

Setacciate la farina e la vanillina per 3 volte. Accendete il forno alla temperatura di 175°.
Preparate la placca, pennellandola con il burro, appoggiatevi la carta forno e spennellatela di nuovo.

Montate le uova con lo zucchero per 15 minuti.

Il composto è montato correttamente quando “scrive”, ovvero il filo di pasta resta per un po’ in superficie, senza affondare subito.

Aggiungete la farina già setacciata, facendola scendere in più riprese versandola a pioggia da un colino.

Amalgamate con una frusta o una spatola dal basso verso l’alto.

Versate l’impasto preparato al centro del foglio, e con una spatola stendete delicatamente a rettangolo.

Infornate in forno preriscaldato a 175° per 8/10 minuti, la superficie deve risultare ancora umida e assolutamente non colorata e ne croccante.

A cottura avvenuta, rovesciate su uno strofinaccio pulito e con delicatezza e molta attenzione staccate il foglio di carta.

Se dovete fare un dolce arrotolato, avvolgete la pasta biscotto nello strofinaccio o un’altro foglio di carta forno pulito o una pellicola trasparente, in modo che raffreddandosi, resta della forma dovuta.

Dopo 1 ora la sfoglia è pronta per essere riempita come vi piace.

 

Buon appetito!

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PAN DI SPAGNA AL CACAO – RICETTA N° 45

PAN DI SPAGNA AL CACAO – RICETTA N° 45

Eccomi per la seconda volta oggi, dopo la ricetta del Pan di Spagna, ecco quella fatta con l’aggiunta del cacao. Il procedimento è lo stesso. E’ comunque importante che le uova siano a temperatura ambiente. Le dosi sono diverse e con l’aggiunta di 1 ingredienti: cacao amaro. Potete usarlo per riempire qualsiasi torta vogliate. Io l’ho usato per fare la mia versione della torta Foresta Nera. Con queste dosi potete usare uno stampo di cm 26/28 di dm. Le prossime 2 ricette saranno la Torta Foresta Nera (cliccate qui per vederla) e la Pasta Biscotto (cliccate qui per vederla), con il quale potete fare qualsiasi rotolo ripieno.

Bene per adesso è tutto e alla prossima ricetta golosa.

 

Dose: per uno stampo di cm 26/28 di dm
Tempo di preparazione: 20 minuti circa
Tempo di cottura: 35/40 minuti

 

Ingredienti:

7 uova medio-grandi
200 g di zucchero semolato
220 g di farina 00
30 g di cacao amaro
1 bustina di lievito per dolci

 

PREPARAZIONE:

Imburrate e infarinate lo stampo prescelto. Setacciate la farina, il lievito e il cacao tutti e 3 insieme per 3 volte. Accendete il forno a 170/160°.
Montate per almeno 15 minuti uova e zucchero.
Quando avrete un composto chiaro e gonfio, è pronto.

Setacciate in 3 riprese la farina mista al cacao dal basso verso l’alto.

Versare nello stampo e cuocete in forno preriscaldato  a 170/160° per 35/40 minuti

Quando vedete il dolce ben staccato dai bordi dello stampo, il dolce è cotto

Sfornate il dolce e mettetelo a raffreddare su una gratella.

 

Buon appetito!

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PAN DI SPAGNA – RICETTA N° 44

 PAN DI SPAGNA – RICETTA N° 44 

Pan di Spagna o pasta biscotto: i due termini si equivalgono e definiscono, nel linguaggio tecnico uno degli impasti a base di uova maggiormente utilizzati per la preparazione di torte farcite, rotoli e pasticcini. Modificando le percentuali degli ingredienti si possono ottenere paste più o meno pesanti: le prime adatte ad essere farcite, le seconde perfette da arrotolare. Si possono realizzare anche diverse varianti, alleggerendo la farina utilizzando una parte di fecola di patate, oppure uno sfarinato di mandorle, nocciole o cacao amaro. In questa ricetta ci dedicheremo al Pan di Spagna: uova, zucchero e farina. La ricetta originale vuole, che il lievito sia completamente escluso. Particolare che non tutti osservano. Infatti molti c’è lo mettono lo stesso. Ovviamente ogni famiglia ha la propria ricetta. Rimanete fedeli alla vostra, se avete la possibilità di realizzare un’ottimo risultato. Insistete se siete tra quelli che ancora oggi dopo mille tentativi non avete una ricetta personale ben riuscita. Io ne sono la testimonianza. Ho fatto e rifatto, provato e riprovato, prendendo in prestito ricette altrui. I miei Pan di Spagna, si montavano, crescevano, ma una volta aperto il forno, ahimè, si abbassavano inesorabilmente, ingiustamente, e molto tristemente. Il mio ego ne era ferito, la mia anima era afflitta, proprio non riuscivo a capire dove fosse l’errore. Benché avessi lavorato, tantissimi anni fa, in un laboratorio di pasticceria, e aver partecipato per un’anno alla realizzazione dei Pan di Spagna che utilizzava la pasticceria, e riproducendo a casa a volte gli stessi passaggi che avevo visto lì, niente da fare. Mi son sentita per un po come i Bravi; ve li ricordate i promessi sposi ??? La loro celebre frase che dicevano a Don Abbondio io la sostituivo con questa: questo Pan di Spagna, non s’ha da fare. Ma poi … un giorno è arrivata la mia amica Assunta. Donna di carattere forte, conoscente prima e amica poi, garbata e pacata, chiacchierando sulle nostre passioni culinarie, mi ha fatto rendere conto che molto probabilmente era una questione di forno troppo altro. Già, particolare da me non considerato. Qualche giorno dopo mi si è presentata  l’occasione di fare il Pan di Spagna, e così nonostante pensassi di conoscere il mio forno, ho abbassato di un po la temperatura. Il risultato? Pan di Spagna perfetto. Senza dilungarmi ancora, vi scrivo qui la ricetta, visto che stamattina, nella fretta ho caricato una ricetta non completa. Ma sto riparando. Quindi credo proprio che oggi di ricette ne vedrete ben tre. Ora vi saluto. E mi raccomando, quando vi esce male un dolce non datevi per perse. Ricordate, sbagliando si impara. Ricontrollate a mente i passaggi e cercate di capire dov’è l’errore e riprovateci, alla fine la vostra perseveranza verrà premiata, con un dolce finalmente perfetto come lo volevate voi. Continuate a seguirmi. Come avrete notato sono in fase dolci. Oggi vedrete ancora: Pan di Spagna al cacao – Torta Foresta Nera e Pasta Biscotto.

Buon pomeriggio a tutti voi.

 

Dose: per uno stampo di cm 28 di dm
Tempo di preparazione: 20/25 minuti
Cottura: 35/40 minuti
Temperatura forno: 170/160° (regolatevi in base al forno che possedete)

 

Ingredienti:

6 uova medio-grandi
250 g di farina 00
250 g di zucchero
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito

 

PREPARAZIONE:

Per prima cosa imburrate e infarinate lo stampo prescelto. Setacciate la farina con il lievito e la vanillina per 3 volte. Accendete il forno alla temperatura di 170/160°.
In una ciotola montate le uova e lo zucchero e il sale ( favorisce il gonfiarsi delle uova e toglie il sapore di farina) con molta pazienza per 15/20 minuti, finché saranno diventati una massa gonfia e biancastra.

Sollevate le fruste e lasciate cadere un po di composto sul resto. E’ montato giustamente, se come qui, “scrive”, ovvero il filo di pasta resta per un po in superficie, senza affondare subito.

Aggiungete la farina, versandola a pioggia da un setaccio in 3 riprese, mescolandola delicatamente in modo che si incorpori alle uova, senza smontarle. Usate una frusta a mano o un cucchiaio di legno inodore, che usate sempre per la preparazione dei dolci. Mescolate con movimento continuo e regolare, dal basso verso l’alto. Non protrarre la lavorazione oltre il momento in cui tutta la farina è stata perfettamente incorporata.

Versate l’impasto al centro dello stampo. L’impasto fluido si distenderà da solo sul fondo, assumendo forma regolare. Infornate in forno caldo a 170/160° per 35/40 minuti.

 Quando il dolce  appare ben staccato dai bordi dello stampo, vuol dire che è cotto.

Rovesciare il Pan di  Spagna su una gratella in modo che possa raffreddarsi di sopra e di sotto. Lasciatelo rovesciato, così per effetto della pressione spariranno eventuali rigonfiamenti che potrebbero rendere difficile la decorazione del dolce.

Ed ecco finalmente il Pan di Spagna pronto per essere riempito come più vi piace. Continuate a seguirmi, e vedrete cosa mi suggerisce la fantasia quando devo decorare i miei Pan di Spagna per i compleanni della mia famiglia. Ciaoo!

 

Buon appetito!

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