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Daniwella Felicità e passione in cucina

Ricette della Domenica

POLLO AL FORNO CON PATATE – RICETTA N° 219

POLLO AL FORNO CON PATATE – RICETTA N° 219 

 Pollo al forno con patate. Il più classico della cucina italiana. Quando ci si riunisce la domenica con la famiglia, questo è uno di quei piatti così gustosi che mette d’accordo tutti, grandi e bambini.  Lo definisco un piatto della tradizione, perché si finisce per cucinarlo quasi sempre come lo abbiamo visto fare  dalle nostre mamme e dalle nostre nonne. A me piace così, morbido dentro, saporito e croccante fuori quel tanto che basta. Ho usato un’infinità di ricette per cucinarlo. Alla fine sono arrivata a cucinarlo così, prendendo spunto da un paio di ricette e dandogli come al solito il mio tocco personale. Questo che vedrete è la ricetta che soddisfa alla perfezione non solo il mio palato, ma anche quello della mia famiglia e gli amici, che hanno approvato a pieni voti la sua bontà, chiedendomi di rivelare loro come lo avessi cucinato per poterlo poi rifare a casa. Quindi dopo tanto tempo eccoli accontentati. Quando l’avrete provata, non riuscirete più a staccarvi da questa ricetta. Quindi fate attenzione, questa è una ricetta che crea dipendenza. Io vi ho avvisati.



Dose : per 4 porzioni
Preparazione : 30 minuti
Cottura : 1 h 15 min / 1 h e 30 min

 

Ingredienti :

1 kg di pollo
1 kg di patate
200/250 ml di vino bianco per cucinare
acqua q.b.
2 cucchiai di olio e.v.o.
1 spicchio d’aglio grande
1 cipolla grande
1 rametto di rosmarino
sale e pepe q.b.
un pizzichino di curry (facoltativo)
1 cucchiaino di curcuma (facoltativo)

 

PREPARAZIONE :

Preriscaldate il forno a 200°.
Lavate il pollo e asciugatelo. Bruciate su fiamma viva eventuali piume residue. Non togliete la pelle, perché è proprio questa che renderà saporita la preparazione.

Mettetelo in una pentola o padella con il vino e l’acqua senza arrivare a coprirlo. Il pollo deve essere ricoperto per tre quarti. Aggiungete mezza cipolla a fettine, lo spicchio d’aglio schiacciato, gli aghi di mezzo rametto di rosmarino, il sale, il pepe, e se volete un pizzichino piccolissimo di curry e la curcuma. Lasciate cuocere fino a che non sia evaporato tutto il liquido e sia rimasto solo il grasso del pollo, quello uscito dalla pelle.

Nel frattempo, sbucciate le patate, lavatele e fatele a tocchi, asciugatele per bene, dopo di che, mettetele in una teglia capiente ricoperta di carta forno, e conditele con l’olio, il sale e il rosmarino. Aggiungete la mezza cipolla rimasta soltanto 20 minuti dopo l’inizio della cottura delle patate, questo per evitare che si brucino. Per favorire l’attaccamento dell’olio sulle patate mescolate tutto con le mani. Infornatele in forno ormai caldo per 30 minuti, all’incirca il tempo necessario per far ritirare tutto il liquido del pollo.

A questo punto, tirate fuori dal forno, sistemate i pezzi di pollo tra le patate, versate sopra tutto il grasso, ricoprendo per bene patate e pollo. Questo renderà tutto molto saporito.

Cuocete ancora per un’altra mezz’oretta circa, o finché il pollo e le patate non saranno dorate come in foto. Assaggiate di sale ed eventualmente aggiustate, mescolando per insaporire.
Spegnete il forno e portate subito in tavola.

Buon appetito!

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TAGLIATELLE FATTE IN CASA CON PROSCIUTTO E ZUCCHINE – RICETTA N° 157

TAGLIATELLE FATTE IN CASA CON PROSCIUTTO E ZUCCHINE – RICETTA N° 157

Buon anno con la prima ricetta del 2015. Un primo piatto con le tagliatelle fatte in casa abbinate con zucchine e prosciutto cotto. Per essere celere vi ho messo 2 link, che potrete trovare in basso, continuando a leggere i vari passaggi. Nel primo troverete la ricetta e gli step necessari per realizzare la sfoglia all’uovo fatta in casa. Nel secondo invece, entrerete nella ricetta dei ravioli di ricotta e spinaci e continuando a leggere troverete spiegato il passaggio per stendere correttamente la sfoglia con il mattarello. Spero che la fine dell’anno sia stata divertente e piena di amici, come la mia. Per la prima volta, mi sono trovata nella condizione di non poter cucinare niente per i troppi impegni che avevo, e quindi questa volta ho avuto il piacere di assaggiare le portate che hanno cucinato le mie amiche. Si sono date un gran da fare e devo dire che hanno fatto un buon lavoro. A me quella sera è stato dato il compito di giudicare le portate come se fossi un giudice di Masterchef, ma devo dire con molta gioia che le mie amiche hanno davvero fatto un buon lavoro. Quindi nei prossimi giorni realizzerò 2 delle ricette che ho trovato davvero interessanti così da poterle pubblicare sul blog. Io vi auguro di veder realizzati in questo anno 2015 i vostri sogni e desideri chiusi nel cassetto, e che possiate avere di vero cuore una vita di salute e serenità che vi permetteranno di abbracciare nel modo migliore tutti i vostri sogni finalmente realizzati.

 

Dosi : per 4 persone
Preparazione : 30 minuti
Cottura : 45 minuti circa

 

Ingrediente per le tagliatelle :

farina g 200
2 uova
1 cucchiaio di olio
un pizzico di sale

 

Ingredienti per il condimento :

400 g di passata di pomodori
150 g di prosciutto cotto
150 g di zucchine
100 g di  carote
80 g di cipolla
60 g di porro pulito a rondelle
1 spicchio d’aglio
4 cucchiai di Grana grattugiato
50 ml di olio e.v.o.
sale e pepe q.b.

 

PREPARAZIONE :

Con gli ingredienti indicati preparate la pasta secondo la ricetta base, per vederla cliccate qui.Cliccando qui potete vedere e leggere i miei consigli su come stendere la pasta usando il mattarello ; una volta stesa la pasta tagliate la sfoglia a metà e sovrapponete i due semicerchi, lasciando la parte tagliata all’esterno.

Infarinate leggermente la doppia sfoglia e arrotolatela su se stessa cercando di non schiacciarla troppo.

Tagliate la sfoglia ottenuta con un coltello a lama liscia e larga in strisce di 8 mm circa.

Spolverate di farina le tagliatelle così ottenute aprendole con le mani e facendole allungare, mettetele da parte. Tenetele da parte fino al momento di cuocerle.
Se non avete tempo di farle potete usate quelle già pronte, per un peso di 750 g totali di tagliatelle.

Per il condimento procedete in questo modo : riducete a dadini ( io ho preferito farlo a listarelle )il prosciutto, la cipolla e il porro, fate soffriggere il tutto in un filo di olio.
Unite la passata di pomodoro, sale e pepe macinato e lasciate cuocere la salsa per 45 minuti circa a fuoco moderato.
Portate a bollore abbondante acqua salata che vi servirà per cuocere le tagliatelle.
In un’altra padella fate stufare le carote e le zucchine ridotte a rondelle insieme allo spicchio d’aglio schiacciato.

Cuocete le tagliatelle per il tempo necessario in acqua salata.

Infine unite la pasta scolata al dente e la salsa. e le zucchine e le carote ormai cotte (togliete l’aglio prima di unirli).
Mescolate velocemente per far insaporire le tagliatelle.

Spolverizzatele abbondantemente di formaggio grattugiato e servite subito.

 

Buon appetito!

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GNOCCHI DI ZUCCA – RICETTA N° 127

GNOCCHI DI ZUCCA – RICETTA N° 127

Questi gnocchi li ho cucinati diverso tempo fa, poco prima che la zucca sparisse dai banchi del mercato per ripresentarsi alla fine di questo agosto. E devo dire che ero un po’ diffidente sulla riuscita della massa e sulla bontà. Invece mi sono dovuta ricredere. Impasto perfetto, e gusto unico. Li ho sempre voluti provare a fare, fin da quando, vivevo da sola. Ricordo, che a suo tempo, facevo la spesa in un discount vicino casa, che vendeva gli gnocchetti di zucca in busta. Ma una volta cotti, tutto mangiai, fuorché, gli gnocchi con la zucca. O meglio ancora, quello che era rimasto degli gnocchi che avrebbero dovuto contenere la zucca come ingrediente principale. Quello che ritirai su, dallo scolapasta, furono pochissimi gnocchi, perché il resto si era sgretolato e sciolto all’istante, appena li ho messi nell’acqua in ebollizione ; e delusione più concreta non sapevano affatto di zucca. Non sapevano proprio di niente. Quando sono andata a leggere gli ingredienti, la percentuale di zucca era davvero poca rispetto a tutte le altre cose descritte all’interno. Ormai sapete l’amore che ho per questo ortaggio, quindi perché non provarci per davvero, visto che rimandavo e rimandavo da anni ? Per me è stato un risultato soddisfacente. Se li vorrete provare per la vostra festa di Halloween, rimarrete soddisfatti anche voi per il risultato. Solitamente si consiglia di condire questi gnocchi con il burro fuso e salvia, perché il condimento non deve sovrastare un gusto così delicato come questo, ma se questo accostamento non vi piace, potete condire i vostri gnocchi di zucca anche con del sugo di pomodoro semplice, ma sempre spolverati di Parmigiano o Grana grattugiati. Io sono alle prese con l’organizzazione della cena di Halloween a casa di amici, anche quest’anno faremo un menù a base di zucca.  E voi vi state organizzando ? Forza allora, coraggio, scegliete qualche mia ricetta eppoi fatemi sapere cosa avete scelto.

Un’abbraccio a tutti e buona giornata.

 

Dose : per 4 porzioni
Preparazione : 1 ora
Cottura zucca : 30 minuti

 

Ingredienti :

350 g di patate farinose già sbucciate
350 g di polpa di zucca già pulita
150 g di farina 0
150 g di farina di semola
1 uovo, sale q.b.
80 g di burro
4 cucchiai di formaggio grattugiato (o grana grattugiato o Parmigiano) + q.b. da spolverare come condimento
noce moscata
pepe q.b.
qualche foglia di salvia fresca (potete sostituirla anche con quella secca come me)

 

PREPARAZIONE :

Tagliate a tocchetti la zucca e mettetela a cuocere in forno per 30 minuti a 180°.

Lessate le patate fatte a cubetti fino a che saranno morbide e schiacciatele con il passapatate, e mettetele in una ciotola.

Quando la zucca è cotta, scolatela dal liquido senza buttarlo, conservatelo per altre preparazioni come un brodino di verdure (contiene comunque sostanze nutritive).
Schiacciate con una forchetta la polpa di zucca (se preferite frullatela con il frullatore a immersione).

Riprendete la ciotola dove a avete già schiacciato le patate, aggiungete la polpa di zucca schiacciata, 4 cucchiai di formaggio grattugiato che avete scelto, le farine, il sale, il pepe, la noce moscata e l’uovo.

Amalgamate il tutto e impastate su una spianatoia o su un piano di lavoro, come per gli gnocchi di patate (cliccate qui per vedere il procedimento) aggiungendo se serve un’altro po’ di farina.

Fate dei bastoncini lunghi, tagliateli a pezzetti di 2 cm circa.

Schiacciateli con il dito sul rovescio della grattugia per dargli la caratteristica forma.

Man mano che li fate, adagiateli su un un vassoio spolverato di farina.

Gettateli in una pentola con abbondante acqua calda in ebollizione, e quando vengono a galla lasciateli cuocere ancora un minuto.

Usate uno scolapasta per scolarli, e metteteli nella padella dove avrete sciolto il burro fuso e salvia, oppure con un sughetto caldo di pomodoro. Spolverate con abbondante formaggio grattugiato a piacere, mescolate, impiattate e servite caldi.

Ecco un particolare visto da vicino

 

Buon appetito!

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POLLO ALLA CACCIATORA – RICETTA N° 124

POLLO ALLA CACCIATORA – RICETTA N° 124

Questo è uno dei miei cavalli di battaglia. Se avete invitati a pranzo o a cena, se volete cucinare qualcosa di economico, se volete un pollo che sappia di buono, se siete tra quelli che cucinano e congelano piatti squisiti per averli già pronti, allora questa ricetta fa al caso vostro. Nella sua infinita semplicità di preparazione, è un piatto che vi farà fare un figurone. Tipico piatto Toscano e apprezzato nel nord’Italia, la sua origine è da rifarsi alle ricette dei contadini, che utilizzavano gli ingredienti a disposizione per potersi nutrire; il pollo che allevavano, diventava un lauto pranzo nei giorni di festa, in quanto arricchito con i sapori dell’orto e del buon vino rosso appena aperto. Nelle mie ricerche, ho trovato che la definizione di  “Cacciatora”, derivi dall’utilizzo di aglio e rosmarino come aromatizzanti della pietanza, in quanto venivano usati dai cacciatori per cucinare le prede di immediato consumo e che ritroviamo per l’appunto in questa ricetta. Solitamente è usato come piatto della domenica, ma io per quanto è buono, l’inverno lo preparo spesso per la cena, accompagnato da un contorno di purè o di polenta fumante, sul quale mi piace farci scendere il sughetto di pomodoro, anzi se avanza il sugo, il giorno dopo ci condisco un bel piatto di pasta. Ognuno ha il suo modo di cucinarlo, e questa che vi propongo è la mia versione. Io uso il vino rosso per sfumare la carne, e non metto i pelati ma bensì, la passata di pomodoro; aggiungo fatta da me durante l’estate, il che acquista un sapore tutto suo ( nelle foto seguenti vedrete che ho usato i pomodorini freschi, perché dovevo consumarli per non farli rovinare ). Non aggiungo olio, perché cuocio il pollo con la pelle, che lo sprigiona di suo ( anche se poi non la mangio ). La presenza del peperone è dovuta al fatto che si stava rovinando, è così lo usato; tendo a precisarlo perché solitamente io non lo metto. Bene, detto questo vi lascio alla ricetta, vi auguro un felice weekend, il mio sarà pieno di cose da fare, ma non preoccupatevi tra le tante cose non mancherò di decidere quale saranno le ricetta che posterò per la prossima settimana. Ora vi saluto, e se si va di provare il pollo alla cacciatora per la giornata di domani, fatemi sapere come è andata.

Buona giornata a tutti.

Dose : per 2 porzioni
Preparazione : 15 minuti
Cottura : 1 ora

 

Ingredienti :

4 pezzi di pollo
1 carota
1 gambo di sedano
1 cipolla piccola
1 spicchio d’aglio
qualche ago di rosmarino
70 ml circa di vino rosso ( usate il vino bianco se siete soliti usare questo )
250 ml di passata di pomodori
sale e pepe in polvere q.b.
1 peperone rosso facoltativo

 

PREPARAZIONE :

Per prima cosa, pulite il pollo. Fiammeggiatelo per togliere eventuali piume. Scaldate una padella antiaderente, e rosolatelo per 10 minuti da entrambe le parti.
Quando sarà ben dorato, aggiungete la carota, il sedano e la cipolla tritati a cubetti, l’aglio schiacciato, il rosmarino, il sale e il  pepe. Fate soffriggere il tutto per 10 minuti, mescolando almeno un paio di volte per non far bruciare gli odori ( se a voi il peperone vi piace aggiungetelo in questo punto ).
Quando saranno rosolate anche le verdure, aggiungete il vino e fatelo sfumare completamente. A questo punto, aggiungete il pomodoro e abbassate la fiamma, coprite e mescolate di tanto in tanto, cuocete per 30/35 minuti. Se durante la cottura, il pollo dovesse asciugarsi, aggiungete un pochino di acqua calda.
Una volta cotto, assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale e servite.
Ed ecco uno squisito piatto di pollo alla cacciatora.

Buon appetito!

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MAFALDINE CON I CARCIOFI – RICETTA N° 86

MAFALDINE CON I CARCIOFI – RICETTA N° 86

Questo è un’ottimo primo piatto, buono per la presenza dei carciofi e caratteristico per la presenza di un pesto molto gustoso fatto con le alici sott’olio, le olive verdi snocciolate, i capperi e il prezzemolo. E’ una ricetta di famiglia, mia suocera la propone o come primo piatto del venerdì, o come gustoso piatto della Domenica. Provatelo e poi fatemi sapere come è andata.

Vi auguro un buon fine settimana, e ci vediamo domani con la ricetta di una torta buonissima.

 

Dose: per 5/6 porzioni
Preparazione: 10 minuti
Cottura: 30 minuti totale

 

Ingredienti:

10 cuori di carciofo
2 confezioni di olive verdi snocciolate (comprate quelle che sono a bagno nella salamoia)
70/80 g di alici sott’olio
1 ciuffo grande di prezzemolo fresco
1 cucchiaino di capperi sotto sale
olio e.v.o. q.b.
2 spicchio d’aglio
500 g di pasta tipo mafaldine

 

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa, pulite i carciofi e tagliateli a listarelle, metteteli a cuocere a fuoco medio in una capiente padella con 1 spicchio d’aglio e qualche cucchiaio di olio.

Mentre i carciofi cuociono, mettete a bollire l’acqua per la pasta in una capiente pentola.

Ora dedicatevi a preparare il pesto mettendo in un robot da cucina le olive verdi che avete precedentemente sgocciolate in un colino, le alici, il prezzemolo, i capperi che avrete dissalato sotto l’acqua corrente, lo spicchio d’aglio rimanente a cui avrete tolto l’anima, e un mezzo bicchiere di olio. Frullate per 1 minuto.

Dovrete ottenere un pesto, aggiungete altro olio se serve.

Cuocete le mafaldine. In una ciotola mettete il pesto, e una volta cotta la pasta, scolatela e conditela con il pesto nella ciotola,  aggiungete i carciofi, mescolate e impiattate.

 

Buon appetito!

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STRACCETTI DI VITELLO CON RUCOLA E SCAGLIE DI FORMAGGIO GRANA PADANO – RICETTA N° 62

STRACCETTI DI VITELLO CON RUCOLA E SCAGLIE DI FORMAGGIO GRANA PADANO – RICETTA N° 62

Buongiorno a tutti. Ho pensato in questi ultimi giorni a cosa proporvi, come secondo di carne, per il vostro menù di Carnevale. La ricetta seguente l’ho appresa da mia suocera. Ed è talmente semplice e veloce, e tanto tanto buona, che non poteva esserci ricetta migliore da suggerirvi. Potete prepararla in questa occasione, che è una festa, o per i vostri pranzi domenicali se avete ospiti. La ricetta è gustosa, sana, e nutriente, e sono sicura che avrà successo per i vostri palati e sulle vostre tavole. Per realizzarla avrete bisogno delle fettine di vitello, quelle per fare gli straccetti, quindi tagliate molto sottili; infatti è proprio il fatto che la carne si deve stracciare con le mani e ridurla in pezzettini più piccoli, che dà il nome alla ricetta. Ora avete a disposizione, la ricetta dei ravioli di ricotta e spinaci , come primo piatto, questa di oggi, che fungerà da secondo di carne, e ben tre ricette di dolci di carnevale; frappe, castagnole e il migliaccio, da portare sulle vostre tavole, domani per il vostro tradizionale pranzo di Carnevale. E penso che, al giorno di oggi, con  tutte le brutte notizie che sentiamo alla televisione, potersi riunire a pranzo, con i propri familiari, e mangiare cibi della tradizione delle feste, faccia parte delle cose belle e gioiose che ancora ci appartengono, e di cui possiamo godere. Per oggi è tutto, vi auguro buon lunedì.
Ci sentiamo domani, con un’altra ricetta, e per farci gli auguri di un buon Carnevale.


Dose: per 6/7 persone
Tempo di preparazione: 20/25 minuti
Tempo di cottura: 10/15 minuti circa

 

Ingredienti:

850 g di fettine di vitello
tagliate sottili
quelle per fare gli straccetti
2 mazzetti di rucola
100 g di scaglie di formaggio grana padano
olio e.v.o. q.b.
aceto bianco 2/3 cucchiai
sale q.b.
succo di limone q.b.

 

PREPARAZIONE:

In una padella, mettete un goccio di olio e cuocete poco alla volta tutti gli straccetti di vitello, facendoli rosolare da entrambe le parti per 2 minuti.

Metteteli, in un contenitore di presentazione, facendoli in pezzetti più piccoli, o con le mani o con le forbici.

Tagliate le radici della rucola, lavatela e tagliatela a pezzetti con un coltello o delle forbici. Conditela in una ciotolina con l’olio, l’aceto il sale e il limone. Distribuitela sopra gli straccetti, e spolverate sopra la rucola le scaglie di formaggio grana.

Il piatto è pronto.

P .S. Conservate in un contenitore la rucola che dovesse essere in esubero.

Buon appetito!

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RAVIOLI DI RICOTTA E SPINACI – RICETTA N° 58

RAVIOLI DI RICOTTA E SPINACI – RICETTA N° 58

Buongiorno a tutti. Eccoci alla prima ricetta di Carnevale. Qui in Abruzzo il giorno di carnevale sulle tavole di tutte le famiglie ci sono i ravioli. La tradizione li vuole fatti  ripieni  di ricotta, uova, pecorino grattugiato, maggiorana fresca e un pizzico di cannella. Molti li mangiano così, ad altri questo ripieno non piace, e adeguano ai gusti della famiglia il ripieno che preferiscono. A me piacciono di ricotta e spinaci. Ed è così che li mangiamo sempre in famiglia ogni  volta che li prepariamo. Questo piatto è anche legato a un ricordo della mia infanzia. Quando ero piccola,  avevo difficoltà a mangiare. I cibi che mi piacevano erano pochi, facevo molti capricci, nonostante mia madre con molta pazienza era li a cercare di farmi mangiare. I ravioli di ricotta e spinaci erano una di quelle poche cose che mi piacevano. E allora mia madre, per farmi mangiare mi preparava questi ravioli. Me li preparava sempre di sabato. Così quando tornavo da scuola, me li faceva trovare, caldi e fumanti con un buon sugo di pomodoro e tanto formaggio grattugiato. E sì, di mamma c’è né una sola, e io le sarò sempre grata. Da allora le cose sono cambiate, oggi mangio di tutto. Ecco alcune info su questa ricetta: considerate che le dosi che scrivo sono per 8/10 persone, noi siamo in tanti quando mangiamo tutti insieme. Inoltre li prepariamo in anticipo per metterli in congelatore  fino al momento di cuocerli in acqua bollente in ebollizione. Se volete prepararli, potete dimezzare le dosi o usare la dose che scrivo se anche voi siete in tanti. Infine con questa dose potete realizzare 130 ravioli. Io uso la ricotta di mucca, ma se a voi piace di pecora, potete utilizzare questa, o usare metà mucca e metà pecora Bene, ora vi lascio, vi saluto e vi auguro buona giornata. Sono sicura che molte/i di voi saranno alle prese con le maschere di carnevale. Quindi anche in questo caso, buona preparazione.

Domani una ricetta dolce di Carnevale.

 

Dose: per 8/10 persone
Tempo di preparazione: 2/3 ore
Tempo di cottura: 10 minuti circa

 

Ingredienti per la pasta all’uovo:

8 uova medie
400 g di farina 0
400 g di farina di semola rimacinata
2 cucchiaio di olio e.v.o.
2 pizzichi di sale

Ingredienti del ripieno:

1,200 kg di ricotta di mucca ben scolata dal siero ( il giorno prima e mettetela a scolare coperta nel frigorifero)
900 g di spinaci freschi (ricordatevi sempre che in cottura si riducono di molto)
2 rossi d’uovo
3/4 cucchiai di grana padano grattugiato + q.b. da spolverare sopra i ravioli una volta cotti
sale
pepe
noce moscata in polvere quanto basta

Ingredienti per il condimento:

2 litri di passata di pomodoro
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
600 g di carne mista di manzo e di maiale per fare il sugo
1 salsiccia sbriciolata
80 ml di vino bianco

 

PREPARAZIONE:

Preparate il sugo anche il giorno prima, mettendo a soffriggere per 3 minuti la carota sedano e cipolla, mondati, lavati e fatti a cubetti piccoli. Aggiungete la carne e la salsiccia sbriciolata e fate rosolare da entrambe le parti, sfumate con il vino bianco.

Dopo che il vino è evaporato, aggiungete la passata e fate cuocere a fuoco basso, coperto, per 2 ore e mezza circa.

Pulite gli spinaci dalle radici lasciando intere le foglie.

 Lavateli più di una volta in acqua fredda, fino a che non ci sarà più nessun residuo di terra.

Metteteli in una pentola, a cuocere solamente con l’acqua del loro lavaggio.

 Una volta cotti, metteteli a scolare in un colino.

Una volta freddi, spremeteli con le mani per far uscire l’acqua rimasta.
Sminuzzate gli spinaci con forchetta e coltello o con le forbici (anche la cottura degli spinaci potete avvantaggiarvela il giorno prima).

In una ciotola capiente mettete la ricotta, le uova, gli spinaci, il sale, la noce moscata, il pepe nero, 3/4 cucchiai di grana padano grattugiato e mescolate il tutto per avere un composto uniforme. Assaggiate il composto e nel caso aggiustate di sale o di grana grattugiato. Mettete il tutto in frigorifero a riposare.

Nel frattempo, preparate la pasta all’uovo. Per vedere il procedimento cliccate qui. Usate le dosi indicate sopra. Fate riposare la pasta per 30 minuti coperta con un panno umido.

Una volta fatta riposare se la stendete con il mattarello procedete in questo modo: poggiatela sulla spianatoia leggermente infarinata, e cominciate ad allargare il disco.

Il mattarello usato, sempre di legno, deve esser lungo e sottile per  raggiungere ogni punto della sfoglia quando sarà diventata larga.

Rigirate la pasta più volte, in senso antiorario, spolveratela leggermente di farina, e allargatela uniformemente procedendo dal centro verso i bordi. La sfoglia è pronta quando ha raggiunto uno spessore inferiore a 1 millimetro. Sollevandola sulle mani, deve apparire quasi trasparente.

Se usate la macchina stendipasta, invece, procedete così: dividete il panetto in porzioni più piccole. Passate una piccola porzione di pasta fra i rulli allargati al massimo, piegatelo in tre e, leggermente infarinato si ripassa telo tra i rulli.

Ripiegate di nuovo e fate un’altro passaggio, ripetendo questa operazione fino a quando la pasta si presenta liscia. Restringete al massimo i rulli e ripassate la sfoglia senza più ripiegarla su se stessa, fino a quando risulta sottile e pronta da tagliare in due, o in pezzi regolari.

Ora siete pronti per preparare i ravioli.Tirate fuori dal frigorifero il ripieno preparato in precedenza, di ricotta e spinaci. Nelle foto qui di seguito, vedrete che io ho usato le sfoglie fatte dalla stendipasta.
Con un cucchiaino prendete piccole porzioni di ripieno alla ricotta e disponetele a mucchietti sulle strisce di pasta, che poi si ripiegano su se stesse. Disponete i mucchietti a 4 cm di distanza dal bordo e separati tra loro di 5 cm.

Premete la pasta con la punta delle dita, intorno al ripieno, in modo da far uscire bene l’aria e saldare bene i due lembi di sfoglia, in questo modo la pasta aderirà facendo in modo che il ripieno non fuoriesca in cottura.

Potete usare la rondella taglia pasta, tagliandoli su 3 lati e dargli la forma di 1 quadratino regolare.
O potete usare un coppa pasta, o il bordo di un bicchiere, come me, e dargli la forma di mezza luna.

Man mano che li fate, poneteli sopra un vassoio di cartone, ricoperto di carta forno, spolverato con abbondante farina, per non farli attaccare. Procedete fino a che tutti gli ingredienti, pasta e ripieno, saranno finiti.

Se li volete congelare, metteteli, con tutto il vassoio, nel congelatore, in posizione orizzontale, occorreranno 30 minuti circa. Dopo di che, imbustateli nelle buste gelo  apposite, quelle di formato maxi. Riempite ogni busta di circa 15/20 ravioli.
Quando sarà il momento di cuocerli, metteteli come se fossero freschi, nell’acqua bollente salata in ebollizione. Procedete cuocendoli un po’ per volta. Occorreranno circa 10/15 minuti. Per essere sicuri, assaggiatene uno prima di scolare tutti gli altri.

Ed ecco come si presentano i ravioli nel piatto una volta cotti e conditi con il sugo. Aggiungete del formaggio grattugiato a piacere.

Ecco un particolare dell’interno del raviolo.

 

Buon appetito!

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SHEPHERD’S PIE – PASTICCIO DI CARNE – RICETTA N° 50

SHEPHERD’S PIE – PASTICCIO DI CARNE – RICETTA N° 50

La  Shepherd’s pie, letteralmente, Torta del pastore, è un’idea gustosa e prelibata da scegliere per un pasto importante come quello della Domenica; giorno in cui tutti i membri della famiglia finalmente mangiano tutti insieme e spesso come accade con ospiti a pranzo. Per molti di noi il pranzo della Domenica è un’istituzione. Ancora oggi, come anni fa,  mamme e nonne si mettono ai fornelli già dalla sera del sabato a preparare pranzi sontuosi e di una
portata più buona dell’altra solo per deliziare figli, generi, nipoti e perché no, anche loro stesse. Ebbene, questo piatto anglosassone è un pasticcio di carne e verdure, ricoperto da un delizioso strato di purè di patate ripassato alla fine in forno per una ventina di minuti, quel tanto da far colorare la strato di patate. Io l’ho preparato proprio in occasione di un pranzo domenicale, e i miei ospiti hanno apprezzato tantissimo. Ma la ricetta non è mia, è del famoso chef GORDON RAMSAY , che ho conosciuto attraverso programmi come Hell’s kitchen e Masterchef. E quando la mia amica diciannovenne Giorgia, che io chiamo schersosamente Giorgina, mi ha parlato di questa ricetta, sono andata subito a ricercarla. Su internet c’è proprio un video in inglese di questa preparazione fatta proprio da Ramsay,  ma le dosi e il procedimento scritto della sua ricetta l’ho trovata scritta sul sito di Cookaround. Nel procedimento ho solo diversificato qualche passaggio, secondo le mie normali consuetudini di cucinare. Bene ora vi lascio in compagnia di questa golosità e se volete prendetela come un’idea per il pranzo di domani. Per questa settimana è tutto. Ci rivediamo lunedì, con la prima ricetta di un dolcetto per superare la fatidica fase da inizio settimana.

Buon fine settimana a tutti voi.

 

Dose: per 8/10 persone
Tempo di preparazione: 1 ora e 10 minuti
Tempo in forno: 20/30 minuti

 

Ingredienti per il pasticcio di carne:

2 cucchiai di olio e.v. di oliva
sale e pepe nero q.b.
900 g di carne macinato di agnello (ma se non la trovate potete usare il manzo o il maiale)
1 cipolla grande
1 carota grande
2 spicchi d’aglio
3 cucchiai di salsa Worcestershire (io ne ero sprovvista e non l’ho messa)
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
timo fresco o secco q.b.
1 rametto di rosmarino fresco o q.b di secco
250 ml di vino rosso
400 ml di brodo di pollo

Ingredienti per il purè di patate:

1 kg di patate da purè
50 g di burro
2 tuorli d’uovo
parmigiano grattugiato  q.b.

 

PROCEDIMENTO:

Lavate le patate e mettetele a bollire con la buccia in acqua salata. Dal momento del bollore calcolate circa 40 minuti. Scolatele e ancora calde spellatele e passatele in uno schiacciapatate riducendole in purea   all’interno di una ciotola. Unite il burro ammorbidito, i tuorli d’uovo, 2/4 cucchiai di parmigiano grattugiato, sale e pepe q.b. Mescolate fino ad avere un purè bello consistente e non molliccio per questo motivo non viene aggiunto il latte.

Mette da parte il purè. Scaldate l’olio in una pentola, unite il macinato e fate rosolare a fuoco alto per 2/3 minuti.

Scolate con un cucchiaio il grasso in eccesso che sicuramente la carne avrà rilasciato.

Unite cipolla, carota e aglio pelati, lavati e grattugiati all’interno della pentola.

Unite la salsa worchesteshire, il concentrato di pomodoro, e le erbe aromatiche , cuocete mescolando più volte per 2/3 minuti.

Versate il vino e fatelo evaporare completamente.

Aggiungete il brodo, portate a ebollizione e cuocete finché il ragù avrà raggiunto la giusta densità.

Sistemate sul fondo di una pirofila il ragù, ricoprite con il purè, e grattugiate abbondante parmigiano a scaglie.

Con una forchetta muovete un po il purè in modo che la superficie non risulti liscia, così in cottura si formerà una crosticina molto appetitosa. Infornate in forno caldo a 180° per 20/30 minuti.

Ed ecco pronto la vostra Shepherd’s pie

Ed ecco un particolare visto da vicino.

Buon appetito!

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