FEGATO ALLA VENEZIANA – RICETTA N° 18 

Questo è un piatto che mangio da sempre, fin da quando ero bambina. Fa parte della tradizione gastronomica italiana, in particolare del Veneto. Vanta origine antiche; la storia narra che questo era un piatto molto gradito  agli antichi Romani che per stemperare il sapore deciso del fegato lo cucinavano con i fichi. L’evolversi della tradizione gastronomica fece sostituire i fichi con le cipolle, facendo conoscere e diventare famoso questo piatto in tutto il mondo. Il fegato rientra nella categoria delle frattaglie e delle interiora; con il termine frattaglie si indicano tutte le parti  commestibili asportate dalla carcassa dell’animale (visceri, organi interni, ghiandole). Spesso poco gradito per il suo gusto un po’ forte, ha un buon valore nutritivo. In paesi come la Germania e la Svizzera, costituisce la base di molte preparazioni gastronomiche, mentre da noi in Italia il suo consumo è sottovalutato, probabilmente per una carenza di informazioni sul suo reale valore nutritivo. Il fegato è la frattaglia più ricca di componenti essenziali; 100 g di prodotto contengono: 21 g di proteine, elevate quantità di vitamina A  B1  B2  C e D. Notevole il contenuto di sali minerali specialmente di ferro, 8,8 mg ogni 100 g di carne, il contenuto di ferro è elevatissimo nel fegato di maiale, ben 18 mg su 100 g di prodotto, il che lo rende adatto  all’alimentazione di tutti coloro che sono anemici, agli adolescenti e alle donne in gravidanza. Essendo soggetto ad un rapido deterioramento, va consumato freschissimo e in giornata. Al momento dell’acquisto constatate che appaia duro e compatto, di colore bruno, non troppo intenso e la membrana che lo riveste dev’essere liscia e brillante. E come vi consiglio sempre, anche in questo caso per avere la garanzia della freschezza, affidatevi ad un macellaio di fiducia. A causa del suo alto contenuto in colesterolo e di proteine che favoriscono la produzione di acido urico, si consiglia la moderazione a chi soffre di sovrappeso, ipercolesterolemia, iperuricemia e gotta. Alcune gocce di limone sopra la fettina dopo la cottura aiuterà la digestione e un migliore assorbimento del ferro in esso contenuto. Bene, se lo amate come lo amo io, apprezzerete tantissimo questa ricetta. Ultima cosa; su alcune ricette c’è l’aggiunta dell’aceto, altre di brodo e su di altre niente liquido con cui bagnare la carne. Io l’ho sempre mangiato così, bagnato con il vino bianco o con il marsala secco, e nessun tipo di spezia , solo il sale. Bene, oggi è una giornata ricca di cose da fare e programmare, e che bello il venerdì segna l’inizio del weekend, auguro a tutti voi una buona giornata e ci vediamo alla prossima ricetta.

 

Dosi per: 3 persone
Tempo di preparazione: 5 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti

 

Ingredienti:

3 fettine di fegato di vitello
2 cipolle di media grandezza
olio e.v.o. q.b.
sale q.b.
vino bianco o in mancanza marsala secco 80 ml circa

PREPARAZIONE:

Pelate le cipolle e fatele a fettine sottili o a cubetti piuttosto sottili, metteteli a soffriggere con un po’ di olio in una capiente padella a fuoco basso per una quindicina di minuti, o fino a che le cipolle si saranno imbiondite.

A questo punto aggiungete il fegato e alzate la fiamma.

  Bagnate con il vino o il marsala e fatelo evaporare.

Cuocete tre minuti da una parte e tre minuti dall’altra. Trenta secondi prima di togliere dal fuoco aggiustate di sale e  impiattate. Ed  ecco il fegato alla veneziana.

Buon appetito!

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