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Zuppe e vellutate

VELLUTATA DI ASPARAGI E PISELLI – RICETTA N° 226

VELLUTATA DI ASPARAGI E PISELLI – RICETTA N° 226

SENZA LATTOSIO, SENZA GLUTINE, VEGETARIANA EPPURE VEGAN …. alla scoperta delle virtù di questi due splendidi ortaggi !!! 

Ho preparato questa vellutata di asparagi e piselli in uno dei miei lunedi sera scorsi, insieme alla mia amica Martina. Il lunedì sera è uno dei 2 giorni che dedichiamo alla pratica dello OKI do Yoga. Quindi il pasto serale che facciamo dopo questa pratica dev’essere leggero e sopratutto molto salutare. La ricetta è tratta da qui , un blog davvero molto bello, ricco di ricette vegan e vegetariane, io ho solo aumentato la dose degli ortaggi. E visto che ci troviamo nella stagione degli asparagi e dei piselli freschi, non mi sono fatta scappare l’occasione di provarla. QUINDI UN BELL’OK E UN POLLICE SU A QUESTO PIATTO SALUTARISSIMO E BUONISSIMO. Meno di 1 ora per prepararlo, e perfetto per chi spesso, a causa di lavoro e altri impegni, è costretto a mangiare fuori casa, e quindi a scegliere pietanze e alimenti poco salutari e privi di contenuto. Ottima crema di verdure DISINTOSSICANTE.

Le proprietà salutistiche nutrizionali dei piselli sono tantissime; tra le tante sono IPOCALORICI e ricchi di ACIDO FOLICO e di ACQUA, per l’estrema scarsità di grassi risultano utili per chi è a dieta e anche se non contengono un’elevata quantità di fibre, quella che hanno è sufficiente ad aiutare l’intestino, è quindi utile in caso di stitichezza.

Gli asparagi non sono da meno, in quanto a proprietà salutistiche, che sono cominciando dalle prime : DIURETICHE seguite da quelle ANTIOSSIDANTI. Le sostanze in esso contenute e a noi utili sono l’ACIDO FOLICO, le fibre e un’aminoacido chiamato ASPARAGINA. Inoltre è ricco d’acua, POVERO DI GRASSI, PRIVO DI COLESTEROLO, RICCO DI VITAMINE E SALI MINERALI, e nella fattispecie è il più ricco di POTASSIO.

Sotto trovate tutti i link dove ho tratto queste info, e troverete molto altro ancora. Alla fine di tutti gli step troverete altre ricette di zuppe, con gli asparagi e i piselli.
Buona giornata !!!

Link di riferimento sulle proprietà salutistiche dei PISELLI

LE PROPRIETA’ BENEFICHE DEI PISELLI

 PISELLI PROPRIETA’ E BENEFICI

 I PISELLI: PICCOLI E SANI DAL COLORE VIVACE

 

Link di riferimento sulle proprietà salutistiche degli ASPARAGI 

LE PROPRIETA’ BENEFICHE DEGLI ASPARAGI

ASPARAGI: PROPIETA’ NUTRIZIONALI E BENEFICHE

ASPARAGI: PROPRIETA’ E BEBEFICI – MISTER LOTO

 

Dose : per 3 porzioni
Preparazione : 30 minuti
Cottura : 30 minuti

 

Ingredienti :

2 mazzetti di asparagi (800 g circa)
300 g di piselli freschi
sale q.b.
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 cipolla
pepe nero q.b.
menta fresca q.b.
prezzemolo fresco q.b.
pane senza glutine 2 fettine a testa

 

PREPARAZIONE :

Inanzitutto sbucciate i piselli freschi.

Pulite gli asparagi eliminando le parti bianche e lasciando solo la parte verde dei gambi. Sciaquateli per bene sotto l’acqua corrente.

Tagliateli in 3 parti/4 parti lasciando intere le punte.

Portate a ebollizione una pentola colma di acqua, dopo di che tuffateci i gambi. Cuocete all’incirca 8/9 minuti, dopo di che unite le punte, e cuocete ancora per 5 minuti. Scolate tenendo da parte l’acqua di cottura degli asparagi.

Mentre gli asparagi cuociono, in un’altra pentola, mettete a soffriggere la cipolla a pezzetti con l’olio per circa 3 minuti, giusto il tempo per farle dorare.

A questo punto calate i piselli, mescolate e aggiungete l’acqua degli asparagi e cuocete per 20 minuti. Se l’acqua si dovesse ritirare e i piselli non fossero ancora teneri, aggiungerne altra uno o 2 mestoli alla volta.

Una volta cotti i piselli aggiungete gli asparagi.

Bollite ancora 2 minuti, dopo di che aggiungete il sale q.b.
Togliete dal fuoco ed unite pepe, prezzemolo e menta fresca, e passate tutto al mimipimer. Dovrebbe esservi rimasto ancora del brodo di asparagi, aggiungetelo pian piano fino a raggiungere la consistenza ideale della vellutata.

Servite con dell’olio a crudo e del pane tostato in padella. Buon appetito.

Buon appetito!

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ZUPPA MINESTRA DI POLLO FARRO E RISO – RICETTA N° 174

ZUPPA MINESTRA DI POLLO FARRO E RISO – RICETTA N° 174

Questa ricetta che vi scrivo oggi, è una rielaborazione di ben 3 ricette. Girovagando nel blog di cui già vi avevo parlato in un post precedente, Mangia senza pancia a cura di Giovanna Buono , mi sono ritrovata davanti alla ricetta “Minestra pollo e riso leggera”, e mentre la leggevo, la riconoscevo simile per la maggior parte degli ingredienti ed alcuni passaggi, come “il brodino” che fa mia suocera (così lo chiama lei) quando qualcuno in famiglia si vuole mantenere leggero o è indisposto, e molto simile alla minestra che faccio io quando non ho voglia di cucinare, ebbene si, succede anche a me qualche volta. Quindi, siccome sto cercando ricette leggere, per mantenere la mia alimentazione  il più possibile dietetica e per il mio stomaco tanto delicato, mi sono messa ai fornelli a prepararla; solo che non avevo a disposizione  tutti gli ingredienti menzionati, e ho dovuto fare le sostituzioni con altri vegetali di cui disponevo al momento. In corso d’opera, però questa ricetta l’ho cambiata facendola diventare una zuppa, di tutto rispetto. Io l’ho cucinata la sera, mettendo al posto del riso, il farro perlato (che ho inserito nella mia dieta già da qualche tempo). Ne ho assaggiato proprio un pochino appena fatta, e la consistenza era di una minestra. Ho deciso però di mangiarla il giorno dopo, e così l’ho fatta raffreddare e messa in frigorifero. Il giorno dopo mentre la riscaldavo, ho pensato di aggiungerci anche il riso, come da ricetta originale. In questo caso, non l’ho mangiata subito, ho aspettato che diventasse abbastanza tiepida, e sorpresa delle sorprese, la minestra iniziale era diventata una gustosa zuppa di tutto rispetto, che io ho mangiato per ben 3 giorni di seguito per quanto mi era piaciuta. E ogni giorno era più buona del giorno prima. L’aver permesso alla minestra di riposare, ha contribuito a tutti gli ingredienti, spezie e sapori di amalgamarsi alla perfezione, rendendo questa pietanza davvero superba. Motivo per cui ho intitolato questa ricetta ‘Zuppa Minestra’. Provatela, visto il freddo che ancora ci accompagna e ne sarete davvero estasiati. Io oggi la cucinerò di nuovo, con gli ingredienti che la scorsa volta non avevo, quindi nei prossimi giorni, aggiungerò l’aggiornamento di come è andata. Sono molto curiosa, perché nella ricetta è previsto il sedano rapa, che io non ho mai mangiato.

Alla prossima ricetta e auguro a tutti un buon lunedì.

 

Dose : per 6 porzioni
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 1 ora e mezza

 

Ingredienti :

4 cosce di pollo senza pelle
80 g di farro perlato (del tipo che rimane croccante e che non scuoce)
50 g di riso arborio
1 cipolla di tropea
1 porro
2 carote
2 patate di grandezza media
100 g di zucca
1 costa di sedano
2 foglie di alloro
4 chiodi di garofano
2 bacche di ginepro
un pezzetto di cannella in stecca
una grattata di noce moscata
sale q.b.

 

PREPARAZIONE :

Mondate, lavate e fate a pezzi la cipolla, il porro, le carote, le patate, il sedano e la zucca. Metteteli in una pentola capiente insieme alle cosce di pollo, l’alloro, i chiodi di garofano, le bacche di ginepro, il pezzetto di cannella e la grattata di noce moscata.

Aggiungete tanta acqua fino a far galleggiare le verdure.

Cuocete dal momento del bollore per 1 ora a fuoco medio -basso, o fino a quando il pollo sarà morbido e avrà cominciato a sfaldarsi.

Togliete le cosce di pollo (potete decidere se togliere anche le foglie di alloro, i chiodi di garofano e le bacche di ginepro, io ce li ho lasciati), mettetele in un piatto, e sfilacciatele completamente dall’osso. Il pollo sarà morbidissimo, non avrete problemi a fare quest’operazione.

Buttate tutte le ossicine e rimettete il pollo sfilacciato nella pentola, riportate a bollore e aggiungete il farro, portatelo a cottura secondo le indicazioni della confezione.

A cottura ultimata potete decidere se mangiare la minestra così com’è, in questo caso aggiungete il sale e togliete le foglie di alloro. Se invece volete la zuppa, fate raffreddare completamente e mettete in frigorifero fino al giorno dopo.

Passato il tempo rimettete la minestra sul fuoco, e appena bolle aggiungere il riso arborio e portate a cottura per 15-17 minuti. Aggiungete il sale

Fate riposare la zuppa facendola intiepidire.

Dopo di che impiattate.

Buon appetito!

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ZUPPA CON PASTA MISTA ZUCCA E FAGIOLI – RICETTA N° 89

ZUPPA CON PASTA MISTA  ZUCCA  E FAGIOLI – RICETTA N° 89

Buongiorno a tutti, oggi vi scrivo una ricettina a base di zucca, in commercio stanno quasi in esaurimento, quindi, prima che ci lasci per tornare poi alla fine dell’estate, assaggiate questa bontà. Occhio: non è una ricetta veloce. La ricetta lo adocchiata, mentre ero una Domenica a pranzo da mia madre, e mentre aspettavo di andare a tavola, mi sono messa a sfogliare un suo libro di cucina. Quando ho visto questa ricetta, non ho saputo resistere, questo colore arancione della foto e la zucca mi hanno conquistata. L’autrice della ricetta è della maestra di cucina Palma D’onofrio, pugliese di origine, romana di adozione, entrata a far parte del cast di maestri di cucina della trasmissione ‘La prova del cuoco nel 2006, e diventata la responsabile dei Maestri di cucina della trasmissione TV sempre lo stesso anno. La ricetta faceva parte di una serie a volumi, in vendita nelle edicole. Questa è tratta dal volume 1° Antipasti e primi. Io ho usato i fagioli che avevo messo nel congelatore, e fatto qualche piccolo cambiamento qua e là.

Con questo primo a base di verdure vi auguro una buona giornata.

 

Dose: 4 persone
Preparazione: 1 ora
Cottura: 1 ora e 20 minuti

 

Ingredienti:

200 g di pasta mista o del tipo che piace a voi
500 g di zucca
2 patate
2 cipolle
2 carote
2 coste di sedano
200 g di fagioli borlotti  già lessati
100 g di pancetta
brodo vegetale q.b.
olio e.v.o.
sale e pepe q.b.
1 foglia di alloro
qualche ago di rosmarino

 

PREPARAZIONE:

Se usate i fagioli congelati come me, fateli cuocere in acqua abbondante per 2/3 ore a fuoco basso con 1 cipolla e 1 foglia di alloro, salateli solo alla fine. Una volta cotti metteteli da parte. Altrimenti usate quelli già cotti in scatola.

In una pentola di coccio o di alluminio, fate rosolare la pancetta tagliata a cubetti insieme a cipolla, sedano e carota, mondati sbucciati, lavati e tagliati a fettine o a cubetti, per 15 minuti.

Mondate la zucca e le patate, lavatele e affettatele, a cubetti le patate e a fettine piccole la zucca, unitele al soffritto, aggiungete il rosmarino, mescolate a fuoco vivace per 3 minuti circa.

Aggiungete 1 litro di brodo bollente e proseguite la cottura per 30 minuti.

Passato il tempo unite i fagioli precedentemente lessati, il sale e il pepe, e fate cuocere ancora per 30 minuti.
Lessate la pasta per 5 minuti in acqua bollente salata, scolatela e unitela alla minestra, e aggiungete altro brodo se si fosse asciugata troppo, cuocete fino a quando non sarà cotta.

Fate riposare la zuppa nella pentola di cottura per 30 minuti prima di portarla a tavola.

Buon appetito!

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ZUPPA DI CEREALI E CECI IN PUREA DI ZUCCA, CAROTE E PATATE – RICETTA N° 39

ZUPPA DI CEREALI E CECI IN PUREA DI ZUCCA, CAROTE E PATATE – RICETTA N° 39

Come ricetta per il nuovo anno 2014, vi propongo una gustosa zuppa, che contiene tutte le proprietà benefiche dei cereali, dei legumi e degli ortaggi di stagione. La ricetta è di Chiara, una mia cara amica, con cui ho avuto modo di collaborare una mattinata di Dicembre a cucinare alcune ricette natalizie e non. Ragazza perspicace e piena di intuizione e fantasia, anche lei con la passione per la cucina sana, e prettamente veloce da realizzare, quando mi ha fatto vedere la foto su fb di questa sua preparazione, le ho subito detto che dovevamo prepararla per il blog. E avevo ragione, è davvero buona. Una ricetta come questa ci aiuterà sicuramente, a fare un pranzo o una cena più leggere, rispetto ai pranzi e cene sontuose e piene di portate che possiamo aver fatto durante le feste, non ancora finite. Insomma, una piccola pausa dalle rimpinzate di cibo buono, tipiche di questo periodo, in attesa dell’ultima festa, quella della Befana, che concluderà questo bellissimo periodo magico del Natale, passati tra luminarie, alberi natalizi addobbati e presepi, in mezzo a pacchi regali che hanno preso posto alla base dei nostri alberelli. Ma passiamo al vivo della ricetta. Quando lei me ne ha parlato su fb, l’aveva cucinata in 2 diverse occasioni una volta con il farro e l’altra, con l’orzo perlati, io a casa invece avevo, sia  l’orzo che l’avena sempre perlati e abbiamo deciso di metterli entrambi all’interno della zuppa. Lei suggerisce di farla anche con le lenticchie al posto dei ceci, dipende sempre dal gusto personale. I ceci possono essere sia cucinati da voi, precedentemente, o potete prendere per velocizzare il tutto quelli  in vasetto già cotti. Sempre se non avete tempo o non disponete di un frullatore, potete acquistare la polpa di zucca e carota già cotta e frullata che si vende in qualunque market o negozio ben fornito. Per quanto riguarda il salare la zuppa potete utilizzare sia il dado in scatola o preparare un semplice brodo, come spiegato nella ricetta in basso. Sbizzarritevi nel cambiare ingredienti con la vostra fantasia o in base al vostro gusto personale.  Ringrazio tantissimo la mia amica Chiara, per avermi dato questa buona e gustosissima ricetta, e per il bellissimo tempo passato insieme a lei a cucinare. Da quel giorno la mia fantasia si è continuata a sbizzarrire, provando mix di nuovi ingredienti per tante zuppe diverse e colorate, che continuerò a proporvi, visto che mi sono arrivate nuove richieste proprio sulle zuppe. E se siete curiosi e fanatici delle preparazioni home-made, continuate a seguirmi, … ne vedrete delle belle nei prossimi giorni. Volete qualche anticipazione? Bene ve ne darò 3. Prossimamente su questo blog: dado vegetale fatto in casa; cioccolata tipo ciobar e cacao simil nesquik …. e tante tante altre cose.

Bene, vi voglio lasciare con l’augurio di buon anno, pieno zeppo di desideri da realizzare, tanta  tanta salute e tanto tanto amore.

 

Dose:  per 4 persone
Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 1 ora circa

 

Ingredienti:

1 carota
500 g di zucca
3 patate piccole o 2 medie
1 cipolla piccola
2 scatole di ceci già cotti o 250 g di ceci secchi per vedere come si cuociono cliccate qui 
100 g di orzo perlato
50 g di avena perlata
1 dado vegetale sciolto in 600 ml di acqua o 600 ml di brodo vegetale
sale q.b.
olio e.v.o. q.b.

 

PREPARAZIONE:

Preparate il brodo vegetale, mettete a scaldare l’acqua con 1 carota piccola tagliata a metà, 1 pezzetto di zucca, 1 pezzetto di zucchina, 1 pomodoro, 1 pezzetto di patata e un po’ di sedano e dal momento del bollore calcolate 20/25 minuti, dopo di che salate, spegnete e tenete da parte.

In una pentola capiente, mettete a soffriggere la cipolla mondata, lavata e fatta a fettine sottili per 10 minuti, dopo di che, aggiungete la carota e le patate sbucciate, lavate e fatte a cubetti piccoli, cuocete con il coperchio a fuoco medio basso per 10 minuti circa.

Passati i 15 minuti aggiungete la zucca, sbucciata, lavata e fatta a tocchetti piccoli, rimettete il coperchio e fate cuocere l tutto a fuoco medio basso per altri 15 minuti.

Appena tutti gli ortaggi risulteranno morbidi, togliete la pentola dal fuoco e frullate il tutto con il mixer ad immersione, fino a ridurre il tutto in purea.

Rimettete la pentola sul fuoco e aggiungete il brodo, l’orzo e l’avena, cuocete con il coperchio mescolando ogni tanto per 25/30 minuti, a fuoco medio.

5 minuti prima della fine cottura, aggiungete i ceci. A fine cottura, assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale. Dopo di che impiattate e portate in tavola.

Ed ecco un particolare della zuppa di cereali e ceci, in purea di zucca, carota e patate.

Essendo una ricetta che contiene la zucca potete inserirla tra le ricette di Halloween.

Buon appetito!

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ZUPPA DI LENTICCHIE – RICETTA N° 28

ZUPPA DI LENTICCHIE – RICETTA N°  28

In diversi mi avete chiesto di pubblicare qualche ricetta su una zuppa di legumi. Ebbene, questa io l’adoro. La ricetta è quella di mia mamma. I modi di cucinare le lenticchie sono innumerevoli. Questa è come la mangio da molti anni. Solo lenticchie, senza riso e senza pasta. Senza pancetta e senza guanciale. E vi assicuro che è gustosissima anche così. Se vi piacciono le zuppe con quel po’ di cremina che si crea, allora apprezzerete questa ricetta. Cremina che si può ottenere frullando o passando la carota e la patata che avrete messe intere a cuocere insieme alle lenticchie.
Le lenticchie sono buone e fanno anche bene, piene di proteine e di ferro, adatte per gli anemici quindi. E’ un piatto corroborante per il pranzo e pieno di calore nelle serate più fredde dell’inverno. Inoltre per quanto riguarda le lenticchie, a seconda della marca che comprate, potete o no metterle a bagno o procedere direttamente con la cottura. Quindi leggete attentamente cosa dice l’etichetta della confezione. Dopo la giornata tempestosa di ieri,  pare che oggi  la situazione a Pescara sia tornata normale, è uscito anche il sole. Buon segno. Vi auguro una buona giornata a tutti voi, e fatemi sapere se vi è piaciuta. Alla prossima ricetta.

Dose: per 4 persone
Tempo di preparazione: 5 minuti
Tempo di cottura: 1 ora e mezza/2 circa.

Ingredienti:

500 g di lenticchie secche
1 carota grande
1 patata media
1 foglia di alloro
1 spicchio d’aglio
1 pomodoro spellato o 2/3 cucchiai di passata di pomodoro
1 salsiccia fresca ( solo per il sapore) ; 4 per contorno/secondo
 sale q.b. o se preferite 1 dado vegetale
olio e.v.o q.b.
2 litri di acqua
crostini di pane abbrustolito q.b.

PREPARAZIONE: 

Mettete le lenticchie secche in un colino e sciacquatele sotto il getto dell’acqua corrente. Pelate e lavate la carota e la patata, lavate e spellate il pomodoro, mettete tutto dentro ad un tegame di acciaio o di coccio con l’acqua fredda e portate ad ebollizione a fuoco alto.
Al momento del bollore abbassate la fiamma, e portatela a medio/bassa e fate bollire dolcemente lasciando uno sfiato con un cucchiaio di legno sopra la pentola e poggiandoci sopra 1 coperchio.
Passata un’ora controllate a che punto si trova la cottura delle lenticchie, assaggiatele, e quando saranno al dente scendeteci le salsicce che avrete precedentemente spellate e fate cuocere ancora per mezz’ora.

A questo punto, dopo 1 ora e mezza circa assaggiate se le lenticchie sono morbide e aggiustate di sale. Mettete in un piatto le salsicce e fatele a rondelle. Passate al passaverdura o in un mixer, la carota, la patata, il pomodoro e l’aglio (se vi piace, se no toglietelo del tutto), con qualche cucchiaio di olio a crudo. Rimettete il passato nella pentola e mescolate.

Mescolate le rondelle di salsiccia all’interno della zuppa.
Impiattate e servite con qualche cubetto di crostino di pane al centro del piatto.

 

Buon appetito!

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IL BRODO VEGETALE – RICETTA N° 24

IL BRODO VEGETALE – RICETTA N°  24 

Ed eccoci alla ricetta del brodo vegetale. Una ricetta di base con il quale si possono fare pastine in brodo, risotti, basi per cuocere le zuppe, orzotti, arrosti e per accompagnare la pasta fresca come cappelletti o tortellini. Ma veniamo alle sue virtù; un piatto leggero con poche calorie, ricco di principi nutritivi. Trae origine dalla tradizione italiana contadina, che utilizzavano i prodotti “poveri” della terra, cioè quelli poco costosi,  per realizzare questa pietanza, che oggi come allora, ha la capacità di riscaldarci proprio nel periodo freddo invernale. E’ un piatto così digeribile tanto da essere usato come primo alimento per lo svezzamento dei bambini. Chi di voi mamme e nonne non ricorda quante volte lo ha preparato? Infatti per un brodo vegetale naturale al 100% basta cuocere in 500 g di acqua verdure freschissime come 1 patata media, 1 carotina, un  pezzetto di sedano, 1 zucchina, 2 o 3 foglie di spinaci o erbette o lattuga, (mondate e pulite), tagliate in pezzi grossi,  per 20 minuti a partire dal bollore, il tutto a fuoco medio/basso, meglio se coperto, in questo modo tutte le sostanze non evaporeranno ma resteranno all’interno. Questo il procedimento per i più piccini. Mentre realizzarlo per noi grandicelli, si parte sempre da una base di carota, sedano, cipolla, patata e zucchina e pomodoro a cui si aggiungono  aromi e ulteriori verdure  di stagione per farlo a proprio gusto e piacimento. C’è chi aggiunge anche pepe, aglio e bacche di ginepro, alloro e salvia o prezzemolo. Ma io in questo brodo non li metto. Lo preferisco come lo trovate scritto. Quindi a seconda della stagione, mi piace aggiungere quando è inverno anche un pezzetto di zucca o il porro.  La dose che vi do’ e per 1 litro di acqua. Ma se come me, preferite averlo sempre a disposizione, fatene di più e congelatelo aggiustato di sale, completamente  freddo e filtrato in un colino grande dentro contenitori adatti agli alimenti che vanno in frezeer, raddoppiando le dosi dell’acqua e delle verdure. Quando lo vorrete riutilizzare, prendete il contenitore dal frezeer, mettete la base del contenitore sotto il getto dell’acqua calda per 15 secondi, così sarà più facile estrarre il panetto congelato, mettetelo sul fuoco dentro un pentolino a fuoco medio/basso, si scongelerà il tutto in circa 10 minuti. In ultimo, conservatelo in frigorifero per non più di 3/4 giorni, mentre nel congelatore fino a 6 mesi. Io lo uso spesso, e amo prepararmelo mezzo litro circa alla volta la sera prima, per zuppe o risotti che faccio il giorno dopo. Il sapore del brodo fresco naturale non ha niente a che vedere con quello dei dadi. Nel caricare le foto, mi sono resa conto che ho scordato di mettere i pomodori e l’olio. Ma a seguito di UN’AGGIORNAMENTO DEL TESTO ho sostituito la foto con una nuova, ecco perchè il colore del brodo con questi 2 ingredienti è più rosato e limpido. Risparmiare ora non comprando i brodi già pronti e confezionati, sarà un bene per noi e la nostra salute nel futuro.

Vi saluto e alla prossima ricetta.

Tempo di preparazione: 5 minuti
Tempo di cottura: 50/60 minuti
Dose: per 6/8 persone

Ingredienti:

1 carota
1 patata
1 zucchina
1 cipolla
1 gambo di sedano con le foglie
2 pomodori
3 cimette di spinaci  (facoltativo spinaci, di zucca,  porro o altre erbette con le foglie)
1 litro di acqua
sale q.b.
olio e.v.o. q.b.

PREPARAZIONE:

Pelate, spuntate, sbucciate e lavate tutte le verdure e fateli a pezzi grossi.
Mettete tutto in una pentola capiente e portate a bollore a fuoco alto.
Appena inizia a bollire abbassate la fiamma e fate sobollire* per un’ora circa con il coperchio.

Passato il tempo, salate e mescolate e fate raffreddare il tutto completamente.

Filtrate il tutto dentro a un colino per separare il brodo da una parte e le verdure dall’altra.

Utilizzate o congelate il brodo a seconda dell’uso che ci dovete fare.

Non buttate via le verdure cotte, usatele per farci un gustoso piatto di passato di verdure per il giorno dopo, accompagnato magari da qualche crostino di pane, o fate il tutto ulteriormente a tocchetti, e mescolateci 1 uovo, 100 g di provola affumicata o galbanino o caciotta dolce a cubetti, 3/4 cucchiai di parmigiano e un pizzico di pepe e mettete dentro un stampo rotondo a bordi bassi ricoperto di carta forno, in forno preriscaldato 20 minuti a 180° circa e fate gratinare. Uscirà un delizioso contorno vegetariano.

*Sobollire =  far cuocere a calore molto moderato, in modo che l’ebollizione sia appena percettibile.

Buon appetito!

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ARGOMENTO DELLA SETTIMANA N°3 – MINESTRE E ZUPPE

ARGOMENTO DELLA SETTIMANA N°3 – MINESTRE E ZUPPE

La zuppa è da sempre una portata rassicurante: brodosa e fumante, riscalda e ritempra il fisico comunicando un senso di soddisfazione e benessere, che ci fa fare pace con il freddo dell’inverno.

zuppe1
La storia della zuppa è antica e umile; nel Medio Evo i nobili utilizzavano a volte un disco di pane al posto del piatto, che una volta usato, sporco di sughi così com’era, veniva lasciato alla servitù, che lo riutilizzava facendolo bollire in acqua – ed ecco pronta la zuppa.
Infatti secondo la tradizione, l’elemento caratteristico delle zuppe, dovrebbe essere ancora il pane, bagnato nel brodo ( come ancora succede in alcune famiglie ), tuttavia l’evoluzione gastronomica della zuppa, l’ha fatta assomigliare sempre di più ad un piatto unico, nel quale si alternano e si uniscono i cereali, verdure, carni e nelle preparazioni più raffinate anche il pesce.

zuppe2

Se osserviamo attentamente, in Europa esistono le zuppe ricche come: le zuppe di manzo dei paesi dell’Est, a quella di montone Irlandese, a quella Francese, la tanto famosa zuppa con le cipolle.
Ma l’Italia non è da meno con le zuppe famose delle regioni, come il caciucco Livornese, l’acqua cotta della Toscana, la burrida Ligure, solo per citare le più famose, senza dimenticare il minestrone di verdure diffuso in tutte le innumerevoli varianti.

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ZUPPE DI VERDURE

Consumando il liquido delle zuppe di verdure, questo ci da la possibilità di assumere in maniera integra tutti i preziosi sali minerali. Regola importante è quella di utilizzare sempre verdure di stagione, le più sane e piene di sostanze nutritive.

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CEREALI E CARNI

Altro ingrediente prezioso per le zuppe, sono i cereali, ma anche pane, pasta, riso a quelli ugualmente gustosi e nutrienti come l’orzo, il farro, il miglio, l’avena ecc., che vantano tutti una grande ricchezza di amido (sostanza indispensabile in un’alimentazione equilibrata), facilità di digestione e di assimilazione, discreto contenuto di proteine.
Abbinando a questi, ingredienti di origine animale come la carne, le uova e il formaggio, abbiamo il valore delle proteine, considerate proteine pregiate, perché ricche di quelle sostanze, chiamate “essenziali”, perché l’organismo ne ha un’assoluto bisogno.
I legumi costituiscono un’ottimo complemento o sostituto di carne e uova.
Fagioli, ceci, lenticchie, piselli, soia sono i più ricchi di proteine, completano il valore nutritivo. Tant’è vero che nel passato, spesso i fagioli venivano chiamati “carne dei poveri”.

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 PESCE

Le zuppe di pesce, venivano preparate sulla spiaggia dove approdavano i pescatori dopo la pesca, e ciò caratterizzava la rusticità delle zuppe di pesce.

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Oggi le zuppe di pesce invece propongono ricette di alta gastronomia, nelle quali sia il gusto che la salute si armonizzano insieme. Ricchi di proteine pregiate, di calcio, fosforo e vitamine i prodotti del mare vedono esaltate le loro prerogative. La loro cottura in brodo prevede di norma pochissimi grassi aggiunti.

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CREME, VELLUTATE, PASSATI …

…… sono i nomi che indicano, insieme con quelli di zuppe e minestre, un primo in brodo a base di verdure e altri ingredienti come legumi, farine e cereali. La differenza tra un passato, una crema o una vellutata non è facilmente definibile, in quanto si tratta sempre di preparazioni di consistenza cremosa che, a fine cottura, vanno frullate e, se necessario, ispessite. Indicativamente possiamo dire che le creme vengono addensate con l’aggiunta di farina; le vellutate richiedono burro maneggiato; i passati, di solito di legumi, si addensano semplicemente passandone una parte. Definendo la differenza tra minestre e zuppe, possiamo dire che le minestre risultano piuttosto dense, mentre le zuppe risultano più brodose e vengono servite con fette di pane abbrustolito o fritto. Il liquido in cui cuocere le verdure e trasformarle in zuppe, minestre ecc; è sempre il brodo.

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 IL BRODO

Il brodo è il liquido di cottura lasciato da carni, pesci e vegetali. In cucina è da sempre un validissimo aiuto, oltre che per la sua funzione primaria, anche per sfumare e diluire piatti importanti come arrosti, brasati ecc.
Fra gli alimenti base utilizzati da molti secoli, il brodo di carne è quello che ha subito, negli ultimi cento anni, le modifiche sostanziali.

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Nelle cucine di una volta sul fuoco c’era sempre un pentolone di brodo. In quest’era invece tutti noi siamo abituati ad avere una simile prelibatezza sotto forma di dado  o a cubetti o granulare e negli ultimi anni, da brodo confezionato in scatola. Che siano vegetali o di carne, i dadi sono per molti un’utile ingrediente che risolve nelle ricette moderne anche i piatti più lunghi e raffinati. Ma il contro di questi prodotti confezionati, è ciò che contengono. Per menzionarne solo alcuni: glutammato di sodio – lievito – olio di palma – coloranti ecc. Quindi preparare a casa il dado in cubetti e granulare è sopratutto un vantaggio per la nostra salute. Oggi possiamo farlo grazie a innumerevoli ricette l’una diversa dall’altra. Continuate a seguirmi, e scoprirete come con semplici mosse possiamo preparare il brodo in casa, cucinarne una quantità maggiore e il di più, metterlo a congelare per riutilizzarlo scongelato all’occorrenza. E’ possibile preparare i il dado con prodotti freschi di stagione ovviamente senza il contenuto di sostanze chimiche che fanno male alla nostra salute.

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Prossimamente pubblicherò la ricetta base per fare il brodo più semplice, quello “vegetale”, quello più deciso di sapore che è quello di “carne”, il brodo che sta a metà tra i due cioè quello di “pollo”….

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e tutto un discorso a parte per quello di “pesce”.

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Buon appetito!

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ZUPPA DI ZUCCA E FAGIOLI BORLOTTI CON CROSTONE DI PANE ABBRUSTOLITO – RICETTA N° 20

ZUPPA DI ZUCCA E FAGIOLI BORLOTTI  CON CROSTONE DI PANE ABBRUSTOLITO – RICETTA N° 20

Semplice da fare, buona da assaporare. Queste sono le caratteristiche di questa zuppa. Buona a pranzo, ma sopratutto come cena invernale. Perché non c’è niente di più buono, che mangiare una zuppa calda e buona, la sera quando l’inverno si fa più intenso, con il freddo, o quando piove, o magari anche con la neve. E’ una ricetta casalinga, molto semplice, e probabilmente la sua bontà sta proprio in questo. Io la faccio così, ma se voi volete osare e insaporirla ancora di più, sappiate che l’aggiunta di un po’ di pancetta a cubetti ( appena 50 g ) o di una salsiccia di carne spellata e sbriciolata con le mani, direttamente fatta sfrigolare in padella senza olio, prima di aggiungere i fagioli e la zucca, daranno quel tocco di sapore in più, per i più golosi. Sono in fase Zuppe e minestre. Preparatevi ad attenderne altre, semplici e buone ma sopratutto caldissime che riscaldano il cuore. Io ho usato dei fagioli secchi  che ho messo a bagno per 8 ore, la mattina prima di uscire, e poi li ho cotti con gli aromi.  Ma se voi volete, per ottimizzare il tempo potete usare quelli già cotti in scatola, basterà scolarli dalla propria acqua di conservazione e sciacquarli sotto l’acqua corrente. O usare quelli surgelati mettendoli a cuocere con gli stessi odori, per il tempo necessario. Potete anche cuocere entrambi il giorno prima. E poi la sera per cena, scaldarli e proseguire secondo la ricetta esposta. Inoltre se vi piacciono, potete aggiungere spezie come  pepe, o peperoncino, o potete condire la zuppa con parmigiano o grana grattugiato. Essendo una ricetta con la zucca, potete inserirla tra le ricette di Halloween. Bene per oggi è tutto.

Fatemi sapere come è andata, o lasciatemi un commento, o una richiesta su qualcosa che volete vedere cucinato sul blog, e io vi risponderò.

 

Tempo di preparazione: 15 minuti
Cottura della zucca: 40 minuti circa
Cottura dei fagioli secchi: 2 ore
Dose: per 4 persone

 

Ingredienti:

500 g di zucca già pulita a cubetti
mezzo bicchiere d’acqua
300 g di fagioli borlotti secchi
1 carota
1 pezzetto di sedano
1 foglia di alloro
1 foglia di salvia
1 rametto di rosmarino
1 cipollina
sale q.b.
olio e.v.o. q. b.
fette di pane scaldato o abbrustolito in padella/nel forno/nel tostapane q.b.

 

PREPARAZIONE:

Lavate gli odori e gli aromi. Pelate le carote e pulite il sedano.
Lavate i fagioli secchi sotto acqua corrente, metteteli a bagno in acqua fredda per 8 ore. Mettete a cuocere i fagioli in una pentola con abbondante acqua per 2 ore circa con la carota, il sedano, le foglie di alloro, salvia e rosmarino, il tutto per 2 ore circa o fino a che i fagioli saranno teneri. Salate solo alla fine della cottura.

Lavate e pelate la cipolla, mettetela  a stufare  in una padellala tagliata a fettine per 10/15 minuti.

Passati i minuti aggiungete la zucca lavata, sbucciata e tagliata a cubetti, e fatela cuocere con mezzo bicchiere d’acqua a fuoco medio-basso per circa 25/30 minuti, coperta con un coperchio, o fino a che sarà morbida.

Una volta cotta, scolate i fagioli dagli odori, aggiungeteli nella stessa padella con la zucca e mescolate il tutto.

Con un frullatore a immersione, frullate una poco  di zucca e fagioli, per dare una parte di cremosità al tutto.

Rimette sul fuoco il tutto e fate addensare leggermente la zuppa per circa 7/8 minuti. Scaldate 2 fette di pane casareccio, se vi piacciono più secche fatele colorare per qualche altro minuto in più. Dopo di che impiattate condendo ogni piatto con un filo di olio e.v.o a crudo. Ed ecco la vostra zuppa.

Buon appetito!

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ARGOMENTO DELLA SETTIMANA – N°2 – I CECI

ARGOMENTO DELLA SETTIMANA – N°2 –  I CECI 

La prima volta che mangiai i ceci fu all’età di 6/7 anni. Una cara amica di mia mamma invitò la mia famiglia a pranzo e ci fece mangiare la sua famosa pasta e ceci. E rimase davvero famosa, da quel giorno non la mangiammo più, a me e alle mie sorelle quei ceci non erano proprio piaciuti. Poi da grande le cose cambiarono. Ogni volta che parlavo con qualcuno dei ceci e raccontavo questa  storia, mi diceva che molto probabilmente quella signora non aveva cucinato nel giusto que ceci. Pian piano ho cominciato a mangiarli, e ho comprato quelli in scatola già cotti. Mi piacevano, ma non ero ancora soddisfatta, ho comincito a documentarmi  e a fare ricerche su internet cercando tute le informazioni possibili per arrivare alla fine al modo migliore di cucinarli ed avere un risultato ottimale. Questi semi appartengono alla famiglia delle Fabaceae, originaria dell’Oriente, ed è uno dei legumi più antichi della storia dell’umanità. E’ il terzo nella classifica dei legumi più consumati al mondo, preceduto sola dalla soia (seconda)  e dai fagioli (primi). In Italia la pianta del cece è coltivato nel meridione e nelle isole in quanto necessita di clima caldo e asciutto, ma hanno una bassa resa, non godono di una grande richiesta di mercato. I maggiori produttori dei ceci sono l’India e il Pakistan. Legumi dal buon sapore, i ceci sono tutt’oggi accettati talvolta con diffidenza per la difficoltà di cottura: se vengono acquistati troppo vecchi, anche se sono stati messi a lungo a bagno, non cuociono mai.

 

 Per saperne di più:

100 g di ceci contengono:   320 calorie
Sono composti per il 10,6% da acqua, per il 19,3% da proteine, il 17,5% da fibre alimentari, il 2% da ceneri, il 6% da grassi e carboidrati.
Minerali presenti: potassio, calcio, fosforo, magnesio, sodio, ferro, zinco, rame, manganese e selenio.
Vitamine presenti: B1, B2, B3, B5 e B6, folati, vitamina C, K e J ed in ultimo la vitamina E.
Aminoacidi presenti: acido aspartico, acido glutammico, leucina, fenilalanina, arginina, serina, valina ed isoleucina.

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Proprietà principali:

Tra le proprietà  positive dei ceci ci sono le capacità di abbassare i livelli di “colesterolo cattivo” nel sangue e proteggere il cuore, grazie alla presenza di minerali come magnesio e di folato; quest’ultimo sembrerebbe in grado di abbassare il livello dell’omocisteina, un’aminoacido, che quando è presente in quantità eccessiva provoca infarto e ictus.
Per l’abbondanza di magnesio, invece si hanno benefici alla circolazione sanguigna. Contengono i cosi detti acidi grassi insaturi, OMEGA 3, che prevengono gli stati depressivi e abbassano i trigliceridi. Grazie alla presenza delle fibre i ceci contribuiscono a regolarizzare le funzioni del nostro intestino e mantengono equilibrati il livello di glucosio nel sangue. E’ un’alimento con un’elevato contenuto di proteine e per l’assenza di purine, può sostituire in parte gli alimenti di provenienza animale nel regime dietetico delle persone che soffrono di gotta. Per l’alto contenuto di calcio è indicato per gli stati di osteoporosi e per il consolidamento delle ossa. Per l’elevato contenuto di ferro, è poi indicato negli stati anemici ed essendo ricco di cellulosa, anche nelle atonie intestinali e nella stitichezza. Ha scarso contenuto in sodio e quindi è consigliabile nei regimi iposodici, mentre l’alto contenuto in potassio lo fa consigliare negli stati alcalosi.

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Preparazione dei ceci:

La preparazione è lunga, ma non c’è bisogno di spaventarsi o prenderla come una perdita di tempo. Nel periodo dell’ammollo e della cottura, noi possiamo fare altro.
Al momento dell’acquisto verificate che i ceci secchi non siano più vecchi di un’anno e  che si presentino intatti. Metteteli in colino e sciacquateli  sotto il getto dell’acqua corrente.

Metteteli in ammollo in una ciotola capiente con abbondante acqua, considerando che reidratandosi i ceci raddoppino di volume e se la temperatura ambiente dovesse essere calda, sarà utile cambiare l’acqua 2/3 volte per evitare la fermentazione.

Ammollo


I ceci vanno lasciati in ammollo, da un minimo di 8/12 ore ad un massimo di 24 ore con un pizzichino di bicarbonato. Questa differenza è dovuta a seconda della stagione in cui ci troviamo, considerando che vengono raccolti tra settembre e giugno, nel periodo autunnale hanno bisogno di stare in ammollo 8 ore,in inverno 12 ore, in primavera 18 ore, in estate 24 ore.

 Cottura


Passate le ore di ammollo, scolate l’acqua in un colino.

 E’ consigliabile cuocerli in un tegame di coccio *.

Se non lo si possiede vanno bene anche l’acciaio inox con il fondo spesso, da scartare l’alluminio.
La cottura deve partire da acqua fredda, mettendo un rametto di rosmarino e uno spicchio d’aglio in camicia

Una volta raggiunta l’ebollizione sarà necessario schiumare con un mestolo forato.

 Da quel momento il tutto dovrà sobollire, coprendo il tegame con un coperchio, per 3 ore circa. Il sale va aggiunto solo alla fine, quando i ceci sono già cotti, perché il sale indurirebbe i legumi rendendoli immangiabili.
Per capire se sono cotti basterà sentire con una forchetta la loro resistenza, se saranno teneri e si schiacciano i ceci sono pronti. Una volta cotti si lasciano nella propria acqua di cottura, per 30 minuti continueranno ad assorbire il sale e i vari aromi continuando ad aromatizzarsi. Il profumo tradizionale delle minestre di ceci è il rosmarino, mentre il suo condimento ad ok è l’olio e.v.o. aggiunto a crudo nel piatto.
Da quando ho imparato a cuocere i ceci nella maniera giusta, non compro più  i ceci cotti in barattolo. Dopo averli cotti, ne tolgo un po’ per cucinarli con il condimento che ho deciso. Il resto dei ceci li faccio freddare completamente,  li metto nei sacchetti per congelatore con un po d’acqua di cottura, faccio dei sacchetti di circa 300 g e li metto in frezeer. Quando ne ho voglia, o decido che per pranzo voglio mangiare i ceci con la pasta, tiro fuori la bustina dal congelatore, li metto a scongelare in un pentolino con un po’ di acqua calda e li condisco come ho deciso di mangiarli.

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*   Il coccio è un materiale antico: la sua cottura sul fuoco e in forno è diversa perché la terracotta produce un riscaldamento molto più lento rispetto ai contenitori di metallo. Per questo motivo è ideale per la cottura di minestre i cui ingredienti devono essere cotti a temperature dolci. Usato sulla fiamma viva è necessario proteggerlo mettendo sul fornello una retina spargifiamma, mentre in forno non deve superare i 200°. Se è nuovo bisogna riempirlo di acqua e lasciarlo così per 12 ore. Poi metterlo sul fuoco con la retina e farlo sobollire per 15 minuti.

 TANTISSIMI AUGURI 


Approfitto in chiusura per fare gli auguri di Buon Anniversario ai miei Cari Amici Valentina e Marcello, che proprio oggi festeggiano l’anniversario di 10 anni d’amore, conoscenza , fidanzamento e matrimonio.

Buon appetito!

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ARGOMENTO DELLA SETTIMANA – N° 1 LA ZUCCA

 ARGOMENTO DELLA SETTIMANA – N° 1 LA ZUCCA

L’argomento della settimana è la zucca. Quando ci inoltriamo verso la fine dell’estate, non vedo l’ora di vederla sulla bancarella del fruttivendolo e cominciare a cucinarla. Ma come molti di voi sanno, su questo lato sono molto fortunata, perché io il fruttivendolo c’è l’ho in casa. E’ l’ortaggio che amo di più da sempre. La amo per le sue forme; enorme o di piccole dimensioni. Per la sua buccia; liscia o ruvida o addirittura bitorzoluta. Per il colore gioioso della sua polpa; il colore del sole. La amo per il suo sapore; un gusto dolce ma che si accompagna a meraviglia a quello salato. Questo ortaggio giunto dall’America, regna in autunno e in inverno. Ha forme così svariate, alcune così bizzarre da farle diventare simpatici soprammobili.

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Ortaggio fiabesco per antonomasia ( ricordate la zucca di Cenerentola trasformata in carrozza? ) la zucca è magica  anche e sopratutto in cucina.

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Scavate, diventano maschere o lanterne per la festa di Halloween, ma anche originali contenitori per minestre e tortelli.

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Diffusa nel nord dell’Italia come squisita protagonista di primi piatti, purè o torte, nel sud si preferisce fritta e insaporita con erbe aromatiche, aglio e aceto. Io la definisco così: sole d’inverno.
Dolce o salato è un’ortaggio versatile. Con la zucca si può realizzare un menù intero, dall’antipasto al dolce. Tortelli, risotti, creme e minestre, purea, frittelle, in carpione, in torte salate e dolci, si può preparare in tanti modi.

 

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Consigli più  

* Al momento dell’acquisto tenete presente che la zucca ha circa il 19% di scarto (buccia e semi) se acquistata intera, regolatevi quindi per il peso.

*Se la comprate a fette, controllate che non siano asciutte o appassite, che la polpa sia soda e il colore intenso.

*Consigliabile cuocerla in forno o a vapore, in dadi o in fette sottili; queste si possono friggere il olio con aglio e gustarle così, o in carpione, con aceto, capperi, foglie di menta.

*La zucca è buona soltanto se è matura, per saperlo immergetela nell’acqua, dovrà affondare.

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Per saperne di più

Ha proprietà sedative, rinfrescanti, lassative, diuretiche e antinfiammatorie intestinali.

Il suo abbinamento più tradizionale e più apprezzato è nel classico riso e zucca, ma può essere abbinata con altri ortaggi nella preparazione di eccellenti minestre e pietanze e grattugiata a mo’ di carota, può essere consumata cruda nell’insalata, in quest’ultimo caso la sua qualità deve essere ottima, perché altrimenti il suo sapore è veramente insipido.

100 g di zucca contengono:

calorie: 18
sodio: 1,5 mg
potassio: 351 mg
calcio: 20 mg
ferro: 0,9 mg
fosforo: 40 mg
vitamina C: 9 mg
proteine: 1,1 g
lipidi: 0,1 g
fibre: 2,65 g
acqua: 94,6 g

Vuoi conoscere altre ricette con la zucca ? Clicca sulla barra CERCA e scrivi : ricette con la zucca o ricette di Halloween … attendi qualche secondo e ti apparirà un’elenco di ricette tutte con la zucca.

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Buon appetito

 

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