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Ricette salate

MUFFIN SALATI ZUCCHINE E PARMIGIANO – RICETTA N° 231

MUFFIN SALATI  ZUCCHINE E PARMIGIANO – RICETTA N° 231

Questa è la ricetta che ho usato la prima volta per preparare il mio primo muffin. I muffin sono tipici e soffici dolcetti inglesi o americani, che possono essere dolci o come in questo caso salati. I muffin sono rotondi con la cima a calotta semisferica, e si distinguono nella preparazione con altri cake perchè nel procedimento si lavorano separatamente gli ingredienti in polvere da quelli liquidi. I due composti vengono infine mescolati insieme, e messi in pirottini di carta, dopo di che vengono infornati per un tempo minimo circa 20/25 minuti. Questa volta per mettere l’impasto nei pirottini, ho usato, invece dei soliti 2 cucchiai, uno dei miei ultimi acquisti, l’attrezzo per mettere le palline di gelato sui coni. Nel blog c’è già una ricetta dei muffin dolci, e la potete trovare qui . Con questa ricetta dei muffin salati ho voluto esaudire la richiesta della mia amica Anna Infante. Cara Anna spero che troverai interessante questa ricetta e di esserti stata utile.

Per oggi è tutto buona domenica.

Questa ricetta e’ tratta dal libro di ricette TUPPERWARE dal titolo “Voglia di festa” a pagina 54.

 

Dosi :  per 7/8 muffin
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 20/25 minuti

 

Ingredienti :

100 g di farina 00 (io 0)
50 g di parmigiano grattugiato
1 cucchiaino di zucchero (io di canna)
1 cucchiaino di lievito per torte salate (io quello vegan)
1 cucchiaino di pepe nero macinato
1 pizzico di sale (io rosa dell’Himalaya)
75 ml di latte (io di soia)
1 zucchina grattugiata (150 g )
1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva
1/2 uova

 

PREPARAZIONE :

Fate scaldare il forno a 180°. Rivestite 8 stampini da muffin con 8 pirottini di carta.
In una ciotola mescolate la farina, il parmigiano grattugiato, lo zucchero, il lievito, il pepe e il sale.

Unitevi il latte, l’olio e l’uovo (aggiungete il secondo solo se l’impasto risulta troppo compatto), mescolate con cura fino ad ottenere un’impasto omogeneo.

Aggiungete infine la zucchina grattugiata amalgamandola al composto, ma senza lavorarlo troppo.

Con l’impasto riempite ogni stampino per 2 terzi.

Cuocete per 20 minuti finchè non saranno dorati.

Sfornate, trasferite su una gratella e fate intiepidire o raffreddare completamente prima di mangiarli.

Ecco come risulta il muffin zucchine e parmigiano all’interno.

 

Buon appetito!

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POLPETTE DI RICOTTA AL SUGO – RICETTA N° 223

POLPETTE DI RICOTTA AL SUGO – RICETTA N° 223

Le polpette di ricotta sono come le ciliege. Una tira l’altra, quindi vi consiglio di cucinarne sempre il doppio. Ottime sia calde che fredde, sono un secondo piatto ghiotto e succulento. Vi assicuro che vi allieteranno il momento del pasto e non vedrete l’ora di rifarle alla prossima occasione. Io le ho sempre amate, fin da quando lavoravo alla salumeria dove per anni ho fatto la banconista. Furono proprio alcune clienti di quel negozio a dirmi quanto fossero buone. Da allora una volta ogni tanto le cucinavo, ma le ho ho sempre fatte a occhio non pesando mai gli ingredienti. Negli ultimi tempi però, sono state la mia cena del venerdì sera, e le ho realizzate con un’ottima ricotta senza lattosio. L’ultima volta che le ho fatte, mi sono appuntata tutte le dosi. Quindi eccovi la ricetta. Queste ottime polpette sono una valida alternativa a quelle di carne, ed anche un modo per riutilizzare il pane raffermo o che si è seccato un po troppo. Utilizzate sempre una ricotta che abbia scolato il suo siero almeno 1 ora in un colino, e una volta cotte, aspettate una decina di minuti o un pochino di più prima di mangiarle, per permettere all’interno di rapprendersi un pochino. Preparatele alla prima occasione, magari oggi stesso, eppoi una volta assaggiate fatemi sapere il vostro parere con un commento, qui sul blog o sulla pagina facebook. E se vi è piaciuta la ricetta, non dimenticate di cliccare MI PIACE sulla pagina Facebook, di condividere la ricetta sui social Facebook e Twitter, e di aiutarmi a far conoscere ad altri il blog, invitando i vostri amici a cliccare MI PIACE sulla mia pagina facebook. Un ultima cosa, da oggi sul blog ho apportato delle novità e delle modifiche, quindi scorrete fino alla fine, per vederle. Grazie di tutto e alla prossima ricetta.

…….. a proposito continuate a seguirmi, perchè nei prossimi giorni pubblicherò la ricetta dell’ultima sbriciolata al cacao che ho fatto, quella della Sbriciolata Foresta Nera con ricotta e amarene.

 

Dose : 10/12 polpette
Preparazione : 20 minuti
Cottura : 40 minuti

 

Ingredienti :

200 g di ricotta senza lattosio
200 di pane raffermo messo a bagno e già strizzato
1 uovo
1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
5 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 grattugiata di noce moscata
un pizzico di pepe nero
mezzo spicchio d’aglio tritato finissimo
1 o 2 cucchiai di pan grattato all’occorrenza
olio di semi per friggere q.b.

 

Ingredienti per il sughetto :

700 g di passata di pomodoro
100 g di trito per fare il soffritto a base di di carota
sedano
cipolla
sale q.b.
2 cucchiai olio e.v.o.

 

PREPARAZIONE :

Mescolate con una forchetta la ricotta e il pane, fino a mescolare per bene i due ingredienti.

Aggiungere l’uovo, il prezzemolo, il parmigiano reggiano, l’aglio, il pepe, la noce moscata.

Mescolate il tutto e aggiungete il pan grattato solo se l’impasto risulta troppo morbido. Mettete in frigorifero per 30 minuti.

In una pentola capiente, mettete l’olio e.v.o e il trito di carota, sedano e cipolla, fate soffriggere per 2/3 minuti, dopo di che, aggiungete la passata di pomodoro, abbassate il fuoco, e fate sobollire. Adesso dedicatevi alla realizzazione delle polpette. Con l’aiuto di un cucchiaio, prelevate un pochino di impasto, e create le vostre polpette e passatele nel  pangrattato.

Friggete le polpette per un paio di minuti in abbondante olio di semi caldo, facendole rosolare da entrambe le parti.

L’importante e non fare abbrustolire troppo la rosolatura delle polpette altrimenti il sughetto ne assorbirà il sapore.

Scolatele su carta assorbente.

Scendete le polpette nel sughetto di pomodoro, fatele cuocere per circa per 20/30 minuti a fuoco basso, rigirandole a metà cottura.

Aspettate 10/15 minuti prima di mangiarle per far compattare al meglio le polpette.

Ed ecco le polpette come risultano all’interno.

I MIEI CONSIGLI

1) Le polpette sono ancora più buone riscaldate il giorno dopo. Quindi vi consiglio di raddoppiare tutte le dosi, per averne ancora da mangiare anche l’indomani.

2) Se non vi piace o non digerite l’aglio, omettetelo completamente.

3) Se vi avanza il sughetto delle polpette, potete utilizzarlo il giorno seguente per condirci il riso o un gustoso piatto di spaghetti o rigatoni.

4) Usate una ricotta normale se non avete problemi di intolleranza come me.

5) Queste polpette creano dipendenza, quindi sappiate che d’ora in poi le inserirete nella vostra hit di pietanze da cucinare ogni settimana.

 

Buon appetito!

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TORTA DI VERDURE SENZA SFOGLIA SENZA OLIO E SENZA BURRO – RICETTA N° 218

TORTA DI VERDURE SENZA SFOGLIA SENZA OLIO E SENZA BURRO – RICETTA N° 218

Vi innamorerete di questa torta, già lo so. Escluso il tempo di pulizia delle verdure e relativa cottura, si fa in men che non si dica. Non dovete preparare o comprare gusci di pasta sfoglia o brisé, perché in questa torta non ci sono. La fetta starà su grazie alla pastella fatta con le uova il latte e il parmigiano che compatteranno la torta, e vi permetteranno di avere la vostra porzione tutta intera. Se non vi piacciono i piselli o uno degli ortaggi qui descritti o se non li avete tutti a disposizione, potete sostituirli con dei fagiolini bolliti, funghi trifolati o asparagi tutti e tre cotti a parte e poi mescolati alla fine alle altre verdure cotte. Ultima cosa importante : una volta versate le verdure cotte nello stampo, dovete con la spatola fare dei piccoli solchi per permettere alla crema di uova di penetrare all’interno quel tanto che serve per farle fungere da collante e far stare insieme tutta la torta. La ricetta è tratta dalla rivista che ho comprato tempo fa  “Le ricette di Chiara”, con opportune modifiche da parte mia. Al posto del latte vaccino ho usato il latte di soia, e come formagella indicata nella ricetta originale, ho usato una caciotta di mucca senza lattosio, e ho portato la sua dose da 80 g a 150 g. Il timo fresco non lo avevo e l’ho sostituito con pochissimo timo secco. Per la presenza della zucca, troverete la ricetta nella categoria “Ricette di Halloween”.
 

Dose : per uno stampo da 10-12 porzioni di cm 26 di dm
Preparazione : 50 minuti
Cottura : più di 1 ora

 

Ingredienti :

3 zucchine
3 carote
300 g di zucca
200 g di piselli surgelati
3 uova
70 g di farina
200 ml di latte (io uso latte di soia)
50 g di Parmigiano grattugiato
150 g di caciotta di mucca o formaggio misto
sale e pepe q.b.
qualche rametto di timo fresco
2/4 cucchiai di olio extra vergine di oliva

PREPARAZIONE :

Mondate, lavate e fate a dadini più o meno della stessa lunghezza le zucchine, la zucca e le carote.

In una pentola capiente mettete 2 cucchiai di olio e versatevi gli ortaggi preparati e i piselli; aggiungete mezzo bicchiere d’acqua e fate cuocere tutto a fiamma media, coperto per circa 20-30 minuti, fino a quando saranno morbidi. Fate raffreddare.

Preparate la pastella. In una ciotola sbattete le uova, aggiungete mescolando la farina, successivamente il latte, sale pepe e Parmigiano.

Foderate una tortiera con carta forno e versatevi le verdure cotte. Profumate con il timo esfoliato fresco se lo avete. Tagliate a cubetti il formaggio che avete deciso di usare e mettete sopra le verdure in modo omogeneo.

Versate la pastella ottenuta sopra il tutto e aiutandovi con il cucchiaio fate dei piccoli solchi per far scendere la crema in mezzo alle verdure. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti circa.

Fate intiepidire eppoi servite.

Buon appetito!

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PLUMCAKE SALATO DI ZUCCA PROVOLA E GRANO SARACENO – RICETTA N° 212

PLUMCAKE SALATO DI ZUCCA PROVOLA  E GRANO SARACENO – RICETTA N° 212

Ecco un’altra ricetta per la vostra cena di Halloween, un’originale plumcake salato con all’interno la zucca e la farina di grano saraceno, che donano una consistenza e un sapore
particolare. La ricetta è tratta dal mensile  “Le ricette di Chiara” di cui vi ho parlato anche in questa ricetta, cliccate qui per vederla. Nella ricetta originale c’è il taleggio come formaggio, ma io nel momento in cui ho deciso di farlo, mi sono accorta che era stato mangiato tutto, e quindi ho messo la provola affumicata che avevo nel frigo. Se voi volete usare il taleggio, optate per questa scelta. La farina di grano saraceno la trovate in tutti i supermercati più forniti. Io ne ho sempre un pacchetto nella mia dispensa, perchè la uso per fare una pizza croccante di grano saraceno senza glutine per mia sorella che è celiaca. Ho usato questo cake al posto del pane, durante la mia cena e pranzo successivo, mentre i miei cognati lo hanno apprezzato come stuzzichino durante il pranzo della domenica.

Buona pomeriggio e alla prossima.

 

Dose : per uno stampo di cm 20 di dm
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 30 minuti la cottura della zucca + 40 minuti il plumcake

 

Ingredienti :

250 g di zucca cotta
80 g di farina di grano saraceno
100 g di farina 00 (io metto la  0)
3 uova di media grandezza
80 g di taleggio (io ho messo la provola affumicata)
40 g di Parmigiano
40 ml di latte (io ho messo latte di soia)
mezza bustina di lievito per torte salate
sale e pepe q.b.
30 ml di olio di semi
2 manciate di semi di zucca

 

PREPARAZIONE :

Riducete in purea la zucca cotta e fatela raffreddare. Fate a cubetti il formaggio che avete deciso di usare taleggio o provola.

In una ciotola mescolate le uova, il formaggio, la zucca frullata, il parmigiano e l’olio.

Aggiungete la farina setacciata, la farina di grano saraceno, il lievito, il latte, i semi di zucca, sale e pepe.

Versate in composto in uno stampo ricoperto di carta forno.

Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 40-45 minuti.

Fate raffreddare completamente prima di tagliare a fette e servire.

 

Buon appetito!

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CIAMBELLA PERE PECORINO E PANCETTA – RICETTA N° 210

CIAMBELLA PERE  PECORINO E PANCETTA – RICETTA N° 210 

Questa ricetta è tratta da una mensile  dal titolo ” Le ricette di Chiara ” che ho comprato nel 2013, in un supermercato locale. Il prezzo era molto invitante (solo 1 euro) e le foto di copertina ancora di più. E questa è una delle oltre 55 ricette tra il dolce e il salato tutte da provare. Ho deciso di cominciare proprio con la prima. Ho portato questa ciambella la scorsa settimana al corso di yoga che frequento, le mie amiche hanno apprezzato questo rustico, complimentandosi, mi hanno detto che è proprio la pera a conferire quel gusto particolare che lo distingue dai classici rustici. Lo abbiamo mangiato a fine pratica, con la gioia di tutte di fare un mini aperitivo dopo l’impegno fisico che tutte abbiamo messo per fare questa disciplina meravigliosa. Oggi la pubblico per voi e per tutte le mie amiche del corso che mi hanno chiesto di mettere la ricetta in breve tempo sul blog. Tra parentesi leggerete le mie solite sostituzioni con quello che avevo in casa, e per le mie intolleranze. L’unica cosa che non ho sostituito è il pecorino e il Parmigiano, questa volta ho deciso di non privarmene, anche perchè ne ho mangiato comunque una minima porzione.

Auguro a tutti una felice domenica sera.

 

Dosi : per uno stampo di cm 24
Preparazione : 15 minuti
Cottura : 40 minuti a 180°

 

Ingredienti :

1 pera (io pera abate)
70 g di pancetta (io il bacon-affumicata)
300 g di farina (io farina 0)
100 ml di olio (io e.v.o.)
200 ml di latte ( io soia)
3 uova (io media grandezza)
60 g di pecorino grattugiato (io pecorino romano)
30 g di Parmigiano grattugiato
sale e pepe q.b.
qualche rametto di timo (io un pizzico di timo secco)
1 bustina di lievito per torte salate (io polvere lievitante biologica a base di tartrato di potassio estratto dalle uve e bicarbonato)

 

PREPARAZIONE :

Sbucciate la pera, lavatela, privatela del torsolo e tagliatela a cubetti di 1 cm circa.
In una ciotola versate le uova, il parmigiano, il pecorino, la farina, il latte, l’olio, la pancetta tagliata a striscioline, il sale, il pepe, il timo esfoliato. Mescolate per amalgamare gli ingredienti.

Aggiungete i cubetti di pera.

Mescolate fino ad avere un composto omogeneo.

Aggiungete in ultimo il lievito per torte salate e versate il tutto in una tortiera a ciambella antiaderente. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.

Sfornate dal forno, e sformate la ciambella dallo stampo dopo circa 30 minuti, e fate raffreddare su una gratella.

Servitela a fette una volta che si è raffreddata completamente.

Ed ecco una fettina di ciambella pere pecorino e pancetta vista da vicino.

Questa ciambella offre il meglio di sè, se la preparate il giorno prima e la offrite 24 ore dopo magari come antipasto o aperitivo durante un buffet.

 

Buon appetito!

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CREMA VEGETALE DI TOFU AI CAPPERI OLIVE VERDI E RUCOLA – RICETTA N° 191

CREMA VEGETALE DI TOFU AI CAPPERI OLIVE VERDI E RUCOLA – RICETTA N° 191

Buon pomeriggio a tutti. Eccomi velocissima per mostrarvi, una deliziosa crema di tofu vegana, che mi sono inventata oggi con gli ingredienti che avevo a disposizione nel frigorifero. Vi mostrerò, prossimamente le altre cremine che mi stanno venendo in mente di realizzare, in modo da avere un’alternativa vegana, già pronta nel frigorifero, quando tornate a casa e siete super affamati come me. L’idea mi è venuta perchè volevo avere una salsa da spalmare su un panino, in modo da non utilizzare nuovamente la panna. Allora ho deciso di andare sul leggero, ma saporito, dal momento che 3 degli ingredienti hanno un sapore pungente. Io non ho aggiunto il sale, per me andava bene così. Usate questa crema come piace a voi, piadina, pizza, crostini, pane tostato, crakers, panini, su delle verdure crude e tanto altro. Noi ci sentiamo domani.

 

Dosi : per 200/250 g di crema di tofu
Preparazione : 5 minuti
Riposo : 1 ora in frigorifero

 

Ingredienti :

130 g di tofu al naturale
60 g di tofu vellutato
10 g di capperi sotto sale
4 cucchiai di olio e.v.o.
2/3 fili di rucola
5 olive verdi snocciolate
2 pizzichi di pepe nero in polvere
3/4 cucchiai di latte di soia

 

PREPARAZIONE :

Sbollentate il tofu per 1 o 2 minuti, in modo da togliergli quel sapore amarognolo che ha.

Sciacquate i capperi sotto acqua corrente per togliere i granelli di sale. strizzateli.
In un beker mettete i capperi, le olive e la rucola.

Poi il tofu che avrete fatto a cubetti, il pepe e l’olio. Con un frullatore ad immersione, date qualche colpo di mixer ad intermittenza.

Aggiungete il tofu vellutato e il latte di soia. Frullate per 1 minuto circa.

Aggiungete dell’acqua se ce ne fosse bisogno. Assaggiate e nell’eventualità, aggiustate di sale. Per me andava bene così.

La crema è pronta per essere usata. Ma se non avete fretta, fate insaporire tutti gli ingredienti almeno 1 ora in frigorifero.Versate in una ciotolina o direttamente in un barattolino a chiusura ermetica.
La crema si mantiene in frigorifero 7/10 giorni.

Usatela come più vi piace.

Ed ecco un particolare visto da vicino.

 

Buon appetito!

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FOCACCIA BARESE CON POMODORINI – RICETTA N° 107

FOCACCIA BARESE CON POMODORINI – RICETTA N° 107 

 La focaccia è un’impasto morbido, a base di farina, acqua, lievito, olio e sale. Viene preparata in mille modi diversi, differenziandosi con ognuna per la diversità di preparazione e per i condimenti. Quella che vi propongo oggi, e che è stata per me una piacevole scoperta, è la focaccia barese, che si fa in Puglia, con all’interno le patate lesse schiacciate e con una parte di farina di semola. Io ho due versioni da proporvi. La prima è questa, è una ricetta di Palma D’Onofrio, una delle maestre di cucina della prova del cuoco ( per saperne di più su Palma D’Onofrio cliccate qui ), mentre la seconda che pubblicherò prossimamente è di un’altra maestra della panificazione, ma non voglio ancora svelarvi niente. Io nell’esecuzione di alcuni passaggi ci ho messo come al solito qualcosa di mio. Inoltre se vi piace, potete aggiungere oltre ai pomodorini, anche delle olive o delle cipolle tagliate sottilissime, mentre se vi piace la focaccia al naturale, potete lasciarla totalmente in bianco, spolverata soltanto con un pizzico di origano e qualche ago di rosmarino. La versione che piace a noi in famiglia, è al naturale, bianca, con le 2 spezie principali. Ma mi credete se vi dico che tutte le volte che l’ho preparata non ho fatto in tempo a fotografarla, perché è sparita subito ? Ma state tranquilli, tra qualche giorno gli dedicherò un’intera pagina. Bene per oggi è tutto, ora vi lascio, e corro alla mia seduta di ginnastica, così mi sentirò di nuovo in forze per la ricetta di domani.
Un saluto a chi passa di qua.



Dose : per 1 focaccia dal dm di 28 cm
Preparazione : 15 minuti
Lievitazione : 1 ora

 

Ingredienti :

200 g di farina 00
100 g di farina di semola
250 g di patate lesse
mezzo cubetto di lievito di birra
250 g di acqua tiepida
40 g di olio +  50 g per ungere la focaccia da entrambe le parti
1 pizzico di zucchero
12/15 pomodorini
origano e sale q.b.

 

PREPARAZIONE :

Mescolate le due farine in una ciotola e fate un cratere al centro.

Ponete all’interno le patate lesse schiacciate, l’olio, sale q.b.

In una ciotolina mescolate un pochino di acqua tiepida, il lievito e lo zucchero, mescolateli per far attivare il lievito, lasciate riposare 3/4 minuti e poi versate all’interno della ciotola. Cominciate ad impastare e aggiungete l’acqua un po’ per volta, perché è probabile che a seconda dell’umidità della farina non occorrerà versare tutta l’acqua della dose.

Quando vedete che i liquidi sono stati assorbiti, trasferite su un piano di lavoro.

Lavorate l’impasto fino a che si staccherà perfettamente dalla spianatoia, a dimostrazione che c’è stata una perfetta incorporazione della parte liquida ( acqua ) con quella secca ( farine ).

Formate con l’impasto una palla, e mettetela a lievitare direttamente all’interno dello stampo, unto con l’olio per 1 ora o fino al raddoppiamento di volume.

Stendete la pasta con il palmo della mano, e cercate di ungere la superficie con l’olio che si solleverà ai lati dell’impasto.

Con i polpastrelli delle dita effettuate le tipiche fossette, affondandole letteralmente nella pasta.

Tagliate in due i pomodorini e conditeli con un pizzichino di origano.

Affondate ogni metà nell’impasto come in foto.

Completate spolverando con l’origano fresco o secco e sale fino q.b. ( se lo preferite, usate il sale grosso ). Infornate in forno preriscaldato a 200° per 15/20 minuti.

Quando la focaccia risulterà bella dorata, sfornatela e fatela intiepidire prima di mangiarla.

Ecco un particolare dell’interno, vedete come si vede la classica alveolatura?

N.B. – Potete tagliarla, riempirla e farcirla, a seconda di come vi piace mangiarla ; con prosciutto, mortadella, mozzarella di bufala, formaggio e tanto altro. Sbizzarritevi con la fantasia.

Buon appetito!

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PAN BRIOSCHE’ SENZA GLUTINE – RICETTA N° 104

PAN BRIOSCHE’ SENZA GLUTINE – RICETTA N° 104

Il Pan Brioschè, è un pane semi-dolce, molto versatile, in quanto può essere mangiato a colazione, con qualsiasi crema dolce e/o marmellata, o nella versione salata con prosciutto, formaggio o mortadella, o tonno e pomodoro ecc. Era da tempo che non pubblicavo una ricetta senza glutine. Quindi oggi, vi scrivo, il mio primo esperimento, riuscito perfettamente alla prima prova su questo tipo di pane, frutto di una mattinata, passata a impastare pizze, pani e biscotti per mia sorella, il tutto senza glutine. Sono riuscita ad ottenere un pane morbidissimo, con un solo uovo, e usando l’olio extra vergine di oliva, invece del classico burro. Due cose sono essenziali da dire : se lo volete proprio, più dolce, aggiungete 2/3 cucchiai in più di zucchero. Ho utilizzato una miscela di farine nel preparato per fare il pane, comprata nel negozio che vende esclusivamente prodotti senza glutine, della mia amica Laura, quindi di prima scelta. Ho voluto essere precisa, perché non ho avuto lo stesso risultato, usando la farina per impasti salati, con una farina di seconda scelta ( in questo caso ho usato una marca del supermercato ). Oggi il tempo è stato piuttosto ingannevole, sembrava che dovesse piovere, e invece in tarda mattinata è uscito il sole. Quindi oggi, niente mare per me, perché il pomeriggio l’ho passato a preparare qualcosa di buono, da portare a casa di amici, che ci hanno invitato a vedere la finale dei mondiali. Quindi nei prossimi giorni vedrete cosa ho preparato di nuovo.

Quindi ora vi lascio, a questa bella serata, in compagnia dei vostri amici o parenti e a domani con la prossima ricetta.

 

Dose : per uno stampo da cm 20 di dm
Preparazione : 10 minuti
Lievitazione : 2 ore circa

 

Ingredienti :

400 g di farina per preparato per fare il pane senza glutine
300 ml di acqua
1 uovo
3 cucchiai di zucchero
10 g di lievito di birra fresco ( usate quello consigliato dal prontuario )
1 cucchiaio di olio evo
8 g di sale

 

PREPARAZIONE :

In una ciotola, mettete la farina a fontana, e ponetevi tutti gli ingredienti, tranne il sale.

Cominciate ad impastare, e dopo aver mescolato gli ingredienti aggiungete il sale.

Lavorate fino ad ottenere un impasto liscio e sodo.
Disponetelo a cilindro dentro la stampo del plum-cake, rivestito di carta forno, coperto con la busta di plastica gelo o pellicola.

Mettetelo a lievitare per un paio d’ore circa.
Quando vedrete che si sarà, raddoppiato di volume, infornatelo in forno già caldo a 180° per 20/30 minuti, o fino a che si sarà perfettamente dorato in superficie.

Togliete il pane dal forno, e aspettate 30 minuti prima di sfornarlo.
Fate raffreddare completamente prima di affettarlo e mangiarlo.

Ed ecco come si presenta il pane visto da vicino.

 

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PIADINA ROMAGNOLA – RICETTA N° 103

PIADINA ROMAGNOLA – RICETTA N° 103 

Buon pomeriggio a tutti. Oggi sono sul blog con un must della cucina Emiliana, la Piadina Romagnola, piatto semplicissimo, molto amato anche oltre i confini regionali, è simbolo della gastronomia di una terra ricca di pietanze saporite e appetitose. Remota è la storia della piadina : i primi abitanti della nostra penisola, già nel 1200 a.C., preparavano focacce azzime impastando l’acqua e la farina, ma furono gli Etruschi a perfezionare l’arte dei dischi di pasta cotti sul fuoco o sotto la cenere e a far conoscere questo alimento ai Romani, che se ne dimostrarono entusiasti estimatori. Nel 170 a.C. a Roma le focacce erano cibo da ricchi, consumate generalmente insieme al formaggio. Mentre nei secoli bui del  Medioevo era cibo dei poveri contadini, che non avendo più la possibilità di mangiare il pane lievitato, tornò al consumo di polente e farine di orzo, e di focacce azzime fatte con cereali meno pregiati. Le gustose focacce di farina rimasero sempre ben presenti sulle tavole degli italiani, attraverso i secoli bui del Medioevo e le gioie del Rinascimento, fino ai giorni nostri. Ricordo, che quando ero più giovane, andavo spesso in una piadineria, qui a Pescara, insieme alle mie amiche Valentina, Antonella e Stefania. Io mi fermavo almeno 5 minuti per leggere l’elenco dei ripieni, per poi scegliere sempre la stessa : stracchino, prosciutto crudo e rucola; e le mie amiche mi prendevano sempre in giro e ci facevamo sempre un sacco di risate. Fino al giorno in cui non ho trovato la ricetta per farla a casa. Questa ricetta, l’ho trovata anni fa, su uno di quei giornalini di gastronomia gratuiti, che si trovano spesso nei supermercati, quando ti trovi a fare la fila alla cassa. La conservo gelosamente da allora, la ricetta è talmente buona che non l’ho mai cambiata. Quindi se avete voglia di piadina ecco la ricetta. Voi potete riempirla con quello che avete in casa, o con quello che vi piace, dal ripieno dolce a quello salato. Io l’ho riempita con quello che avevo a disposizione la sera che l’ho fotografata per poi metterla sul blog.
Un saluto a tutti e buona serata.

Dose : per 8/6 piadine
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 2 minuti per lato
Riposo : 1 ora

 

Ingredienti :

400 g di farina 00 + q.b.  per spolverare il piano di lavoro
mezza bustina di lievito in polvere per pizza a lievitazione lenta
mezzo cucchiaino di zucchero
100 g di latte ( potete sostituirlo con quello senza lattosio se siete intolleranti )
100 g di acqua frizzante
25 g di strutto ( o di olio extra vergine di oliva )
un pizzico di sale.

 

PREPARAZIONE :

In una ciotola o su un piano di lavoro, mettete a fontana la farina e unite tutti gli ingredienti, tranne il sale.

Impastate con cura, aggiungendo il sale per ultimo, fino ad ottenere una pasta morbida, liscia, ed elastica.

Fate una palla e avvolgetela in una pellicola, e lasciatela riposare a temperatura ambiente per circa 1 ora.

Dividete la palla in 8 o 6 porzioni.

Stendete ogni disco con il mattarello in dischi di circa 2-3 mm di spessore. Spolverizzate di farina il piano di lavoro, per non far attaccare i dischi.

Scaldate una padella antiaderente, o se lo avete l’apposito testo emiliano per piadine, e cuocetevi le piadine una per volta, per 2 minuti per lato, a fuoco medio.

Bucherellate con una forchetta nei punti in cui si formeranno le bolle, dopo di che girate la piadina per farla cuocere sull’altro lato.

Sistematele man mano su un piatto o su un cestino, messe una sull’altra e copritele con un telo.

Adesso potete farcirle a piacere. Questi sono i ripieni che ho fatto io con quello che mi sono ritrovata  in casa.

Primo ripieno con :  

1 cucchiaio di ricotta di mucca, 4/5 fettine di scamorza, una manciata di rucola fresca.

Secondo ripieno con :

una manciata di rucola, 3/4 cucchiaini di maionese vegan ( per vedere la ricetta cliccate qui ), una manciata di patatine fritte, mezza salsiccia sbriciolata ( non si vede perché l’ho aggiunta dopo la foto ).

Terzo ripieno con :

7/8 pomodorini ciliegino, 2/3 cucchiai di ricotta di mucca, una manciata di rucola.

In questo caso io ho arrotolato la piadina.

Ma voi se volete potete farla a metà e/o di nuovo a metà.


Ed ecco la mia piadina ripiena finita.

 

Buon appetito!

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GNOCCHI DI PATATE – RICETTA N° 94

GNOCCHI DI PATATE – RICETTA N° 94

Buongiorno a tutti. Il tempo non concede tregua, a quanto pare è brutto in tutta Italia. Allora ho deciso di pubblicare la ricetta per fare gli gnocchi, visto che si sono anche abbassate le temperature, sarà piacevole mangiare qualcosa di caldo per pranzo. A chi non piacciono? Credo veramente a pochi. Una volta si diceva che gli gnocchi si mangiavano il Giovedì, ma oggi è possibile mangiarli tutti i giorni della settimana perché li si può comprare confezionati. Niente di più sbagliato. Che compriate quelli confezionati o già pronti in un negozio di pasta fresca, sappiate che non ci sono le patate, bensì la farina di patate o fiocchi di patate per non parlare dei conservanti in quelli già imbustati.  La cucina italiana contempla molti tipi di gnocchi. Oltre a quelli di patate, infatti, ve ne sono altri preparati con farine di vario tipo, i più noti son senz’altro quelli di semolino, per proseguire con quelli di pane raffermo, di altri ortaggi e frutta o ancora di ricotta.  Morbidi, gustosi, di tanti sapori e colori a seconda degli ingredienti, sono un gioioso invito al convivio e banchetti gioiosi. Un piatto nutriente che appartiene alla tradizione gastronomica di tutte le nostre regioni.  Gli gnocchi sono una delle cose che non compro mai, preferisco farmeli da me, e quindi, eccovi la ricetta di base, allora coraggio, mani in pasta e divertitevi a crearli da voi. Tenete presente che per ogni chilo di patate ( quantità per 5/6 persone ), servono 300 g di farina, io metto metà di semola e metà di farina 0, 1 uovo e 2-3 pizzichi di sale e se volete un pizzico di noce moscata. Le patate devono essere farinose, delle stesse dimensioni per lessarle al meglio. Volete gnocchi colorati ? Aggiungete all’impasto zafferano, spinaci, pomodoro o altro. Potete anche servirli insieme di vari colori.  Bene spero di avervi dato un’idea sul pranzo di oggi, se volete prepararne di più la Domenica quando avete gente a pranzo raddoppiate le dosi. In attesa che torni il bel tempo, vi auguro una buona giornata, rallegrate il vostro palato con un bel piatto di gnocchi fumanti con il sughetto che avete scelto. Nelle foto vedrete una quantità maggiore di gnocchi, io e Nonna Lina, amica di famiglia e cara vicina di casa, abbiamo impastato 3 kg di patate e 900 g di farina, per una grande tavolata, in occasione di un sontuoso pranzo domenicale di qualche mese fa’. Speriamo che torni presto il bel tempo, ebbene lo confesso, non avevo avuto occasione di andare al mare nelle scorse settimane, e quando lo avevo deciso, ha cominciato a piovere e a fare brutto tempo.

Ho in serbo per voi, un paio di ricette, che potrete preparare per un gustoso pranzo da mangiare sulla spiaggia, siete curiosi di cosa si tratta ??? Continuate a seguirmi, non ve ne pentirete !!!

 

Dose : 5/6 porzioni
Preparazione : 1 ora
Cottura totale : 1 ora

 

Ingredienti :

1 kg di patate farinose
150 g di farina di semola rimacinata di grano duro
150 di farina 0
la farina q.b. per il piano di lavoro
2-3 pizzichi di sale
1 uovo medio-grande
1 pizzico di noce moscata ( facoltativo )

 

PREPARAZIONE :

Sciacquate le patate sotto il rubinetto dell’acqua corrente. Cuocetele con la buccia in acqua fredda, facendole bollire in abbondante acqua salata, cuocetele a fuoco medio per 45 minuti, fino a che inserendo una forchetta la patata risulterà morbida all’interno.

Sbucciatele e passatele calde allo schiacciapatate.


Quando il passato sarà tiepido mettete al centro le farine, l’uovo, il sale e la noce moscata che servirà per insaporire il tutto.

Lavorate impastando fino a quando l’impasto sarà uniforme e della giusta consistenza.

Dividete l’impasto in pezzi, rotolateli sulla spianatoia infarinata e ricavatene dei cilindretti.

Con un coltello tagliateli a pezzetti e ricavate gli gnocchi.

Schiacciateli leggermente sul rovescio di una grattugia o sull’apposito  taglierino rigato o come faccio io sui rebbi di una forchetta,  lasciateli lisci se decidete di farli piccoli.

Spolverizzate di farina dei vassoi sul quale posizionare gli gnocchi man mano che li preparate.

Versatene pochi alla volta in acqua salata a bollore.

Scolateli delicatamente con un mestolo forato non appena vengono a galla.

Conditeli con il sugo o salsa che avete scelto, spolverate di eventuale formaggio grattugiato e versateli nel vassoio che porterete in tavola.
Ed ecco gli gnocchi pronti, io li ho conditi con un sughetto semplice con un pochino di carne macinata e parmigiano grattugiato.

 

Buon appetito!

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