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Daniwella Felicità e passione in cucina

Pasqua

MUFFIN SALATI CON ZUCCA E CIPOLLA – RICETTA N° 245

MUFFIN SALATI CON ZUCCA E CIPOLLA – RICETTA N° 245

INGREDIENTI 

290 g di farina 0 

110 g di farina manitoba

 2 bustine di lievito istantaneo per torte salate 

100 g di olio di semi di arachide 

2 uova di grandezza medio-grande

 200 ml di latte di soia 

300 g di zucca già pulita e tagliata a pezzi 

2 cipolle piccole o 1 grande 

semi di papavero q.b. (facoltativo)

sale e pepe nero in polvere q.b. 

3 cucchiai di olio e.v.o

1 ora

16 muffin

Questi buonissimi bocconcini sono ottimi per sotituire il pane, come antipasti per feste e buffet e da portare con voi in qualunque occasione ad esempio per una gita fuori porta. Io ho deciso di farli in dose doppia per Pasquetta e di stupire tutti gli amici per la loro bontà. Allora che aspettate ? Rimbocchiamoci le maniche, prendete tutto l’occorrente e prepariamo insieme i MUFFIN SALATI CON ZUCCA E CIPOLLA !!! E con questa ricetta vi faccio i miei migliori auguri di Pasqua che sia davvero serena passandola accanto alle persone che amate. 

la ricetta passo passo

CURIOSITA'

Udite udite, ecco una chicca che forse non ancora sapete a proposito di questi deliziosi dolcetti. In realtà la loro origine non è proprio a stelle e strisce… Pare infatti che sventolino bandiera britannica e che nell’antichità fossero dei dolci dal retaggio piuttosto modesto. Creati dagli avanzi di pane e rimasugli di biscotti con l’aggiunta di patate che conferivano morbidezza , erano un piccolo, dolce sollievo per la servitù dei grandi palazzi inglesi. Non ci è voluto molto però ai Lord capire che si trattasse di una vera delizia da leccarsi i baffoni blasonati, e ben presto sono diventati delle gustose varianti per il classico tea time delle 17!

Buon appetito!

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TRAMEZZINI DI FOCACCIA O FOCACCIA TRAMEZZINO – RICETTA N° 99

TRAMEZZINI DI FOCACCIA  O FOCACCIA TRAMEZZINO –  RICETTA N° 99 

Questi ve li consiglio vivamente come pranzo da portare nelle vostre gite fuori porta e pic-nic, come nel periodo di Pasqua o come pranzo da portare in spiaggia. Nel periodo di tempo che sono stata assente dal blog, in quei 21 giorni di giugno, ho sperimentato e impastato diverse ricette su pani, focacce e panini. Mi sono così appassionata a farli, che adesso quasi di rado compro il pane. Ebbene si, ho trovato ricette semplici e veloci da fare, il bello è che ho fatto diverse varianti che poi ho riadattato sopratutto per me, che sono intollerante al lievito di birra e al lattosio. Quindi per realizzarli, ho utilizzato il lievito naturale secco comprato nel negozio biologico da cui mi servo e il latte senza lattosio ( che sia di mucca o soia o di riso, avena ecc.). Se voi non avete questo problema, usate tranquillamente il lievito di birra e il latte normale. Questa è una ricetta del bimby conosciuta come  FOCACCIA TRAMEZZINO, e in questo periodo è in giro per il web, veloce da fare anche con le fruste a mano, o in qualsiasi altro robot o mixer da cucina. Una volta che si sarà raffreddata, sarà pronta per essere tagliata a metà, farcita, coperta con la pellicola e messa in frigorifero, fino al momento di tagliarla a rettangolini o a spicchi, a secondo dello stampo che avete usato. Al momento di mangiarla, vi sembrerà di mangiare un tramezzino, morbido, fresco e incredibilmente squisito. Io l’ho portata al mare, e l’ho offerta ai miei amici, l’abbiamo mangiata a pranzo. I complimenti sono stati numerosi. Potete offrirli anche in occasioni di buffet per feste o cerimonie, visto che si prestano ad essere preparati prima e con largo anticipo. Trovate voi la destinazione che gli vorrete dare. Magari, preparatela come cena, per i vostri amici, mentre continuerete a guardate in televisione i mondiali di calcio. A differenza della ricetta originale, io ho diminuito la dose di lievito, che è a vantaggio del sapore e dell’odore della focaccia e ne ho fatto una variante dolce, infatti, aumentando la dose dello zucchero a 60 g totali, otterrete una gustosa focaccia/colazione, da riempire con crema di nocciole spalmabile, marmellata, confettura o qualsiasi altra crema vi piaccia. Nei passaggi che seguono, vedrete come l’ho riempita io, ma voi potete metterci quello che più vi piace.

Fatemi sapere come è andata. Buona giornata e alla prossima ricetta.

 

Dose : per 16 porzioni
Preparazione : 8 minuti
Cottura : 25/30 minuti

 

Ingredienti per la focaccia:

250 g di farina 00
250 g di farina manitoba
500 g di latte senza lattosio
10 g di zucchero
70 g di olio di arachide
mezza bustina di lievito in polvere naturale o mezzo cubetto di lievito di birra
15 g di sale
semi sesamo o di papavero ( io non li ho messi )
1 tuorlo d’uovo
poco latte per spennellare

 

Ingredienti per il ripieno dei tramezzini:

1 hg di prosciutto cotto
1 hg di prosciutto crudo
3 pomodori maturi
10 fettine di formaggio tagliato sottile per panino ( io ho usato formaggio senza lattosio )
12 fettine di insalata a foglia larga
maionese vegan q.b. (cliccate qui per vedere la ricetta)
salsa barbecue o ketchup q.b.

 

PREPARAZIONE:

Intiepidite il latte in un pentolino, e aggiungetelo insieme a olio, zucchero, lievito in una ciotola e mescolate per qualche secondo.

 

INVECE PER CHI HA IL BIMBY :

inserire nel boccale il latte, l’olio, lo zucchero e il lievito per 1 MINUTO A 37°/40° (a seconda del modello che si ha) VELOCITA’ 3.

Aggiungete la farina e il sale e mescolate fino ad ottenere un composto denso e colloso.

INVECE PER CHI HA IL BIMBY: aggiungere farina e sale 3 MINUTI A VELOCITA’ SPIGA.

Ricoprite di carta forno lo stampo che utilizzate, o rotonda di cm 28 di dm o rettangolare/quadrata, versateci il composto con l’aiuto di una spatola, lasciate lievitare per almeno 1 ora.

Spennellate delicatamente con l’uovo e il latte mescolati. Infornate a forno preriscaldato a 180° per circa 25/30 minuti.

Fate raffreddare fuori dal forno.

Una volta che si raffreddata, tagliatela in due. Spalmate entrambi i lati di maionese.

Riempite con uno strato di prosciutto cotto, formaggio a fettine, prosciutto crudo, insalata, pomodoro a fettine e salsa barbecue.

Richiudete e pressate leggermente.

Mettetela su un vassoio, copritela con la pellicola, e fatela rassodare in frigorifero fino al momento di tagliarla a fette e mangiarla.

Ed ecco i tramezzini di focaccia ripieni.

Ecco un particolare visto da vicino.

Ecco come si  presenta la focaccia appena tagliata vista da vicina, una perfetta alveolatura all’interno.

Ed eccola riempita con crema spalmabile alle nocciole servita per colazione.

Inoltre potete anche farcirla bi-gusto, metà prosciutto cotto e metà prosciutto crudo.

Metà formaggio a fettine e metà formaggio fresco spalmabile.

…. proseguendo poi con gli altri ingredienti.

 

Buon appetito!

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PIZZA DI FORMAGGI – RICETTA N° 82

PIZZA DI FORMAGGI – RICETTA N° 82

Anche se in forte ritardo, come vi avevo promesso, questa è la pizza rustica di formaggi che faceva mia nonna Anna nel periodo di Pasqua, come vi ho detto nella ricetta predente, quella dei fiadoni. Sfornava da sola in un’intera giornata pizze di formaggio e fiadoni a volontà. Ricordo, che il tavolo del salotto era pieno, non rimaneva neanche un’angoletto libero, ricordo il profumo inconfondibile dei formaggi che usava, e ricordo il colore giallo di queste torte, che in cottura grazie al tuorlo d’uovo spennellato sopra, regalava un dorato giallo inconfondibile. Ho ricreato le dosi andando ad occhio, perché purtroppo, non avevo la ricetta della nonna, ma all’assaggio posso dire di essere riuscita ad ottenere lo stesso sapore della pizza che faceva la nonna. Vi  ricordando che potete farla come me, o variare anche in questo caso i formaggi e le proporzioni degli ingredienti a seconda del vostro gusto personale. Oggi passerò questa giornata in compagnia dei miei amici, e siccome mi hanno detto di portare un rustico, questa è la torta che porterò.
Vi lascio augurandovi una buona giornata e buon 1° Maggio a tutti voi. Alla prossima ricetta.

 

Dose: 20/30 porzioni
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 50 minuti

 

Ingredienti per la sfoglia:

500 g di farina 00
100 g di vino bianco
100 g di olio e.v.o.
2 uova
1 pizzico di sale
1 rosso d’uovo per spennellare

Ingredienti per il ripieno:

5 uova medie
150 g di formaggio grana grattugiato
100 g di rigatino grattugiato
100 g di pecorino saporito grattugiato
200 g di ricotta di mucca
sale e pepe in polvere q.b.
150 g di mortadella fatta a cubetti.

 

PROCEDIMENTO:

In una ciotola mettete la farina a fontana, mettevi l’olio, il vino, le uova e il sale e impastate.

Quando tutti i liquidi si saranno assorbiti trasferite il composto su una spianatoia o un piano di lavoro. Impastate fino a che l’impasto diventerà liscio, fate un panetto.

Stendete con il mattarello il panetto direttamente sulla carta forno, dandogli la forma rettangolare di una teglia, e nel frattempo, preparate il ripieno.

Mescolate in una ciotola la ricotta, le uova, i formaggi, il prosciutto cotto, la mortadella il pepe e il sale q.b.

Versate il ripieno all’interno della pasta.

Rifilate i bordi con una rondella.

Impastatele di nuovo e stendetele con il mattarello e decorate con le strisce di pasta avanzate facendo una griglia. Spennellate la superficie con l’uovo sbattuto.

Infornate in forno preriscaldato, a 180° per 40/50 minuti.

Sfornate e fate raffreddare completamente prima di mangiare.

Fatela a quadretti e portatela in tavola.

Ecco un particolare visto da vicino.

 

Buon appetito!

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FIADONI ABRUZZESI – RICETTA N° 80 PORTIAMO IN TAVOLA UN PO’ D’ABRUZZO

FIADONI ABRUZZESI – RICETTA N° 80 PORTIAMO IN TAVOLA UN PO’ D’ABRUZZO 

I fiadoni sono dei rustici tipici, che si fanno in tutto l’Abruzzo per le feste di Pasqua. Ogni contrada, città e frazione ha la propria variante. Qui da noi a Pescara il fiadone tipico è fatto come un raviolo, e all’interno il guscio di pasta racchiude un’impasto di formaggi  grattugiati, Rigatino, Pecorino stagionato, e Grana o Reggiano, uova pepe e sale q.b.. Mia nonna quando li cucinava, era in grado di sfornare per ore e ore fiadoni,  pizze di formaggio rustiche e la casa, anzi specialmente il salotto, si riempiva di giallo e di un profumo meraviglioso di formaggio. Ogni famiglia ha la sua ricetta, con dosi e formaggi diversi. Questa è la mia, alla quale sono molto affezionata, e della quale sono orgogliosa. Chiunque abbia assaggiato i miei fiadoni mi ha riempito sempre di grande soddisfazione, con una marea di complimenti, per questo motivo ne vado molto fiera. Se vorrete provare la mia ricetta non ve ne pentirete. Questi che vedete in foto, li ho preparati insieme a mia suocera, sabato pomeriggio, e vi giuro non ne ho mai preparati così tanti, abbiamo fatto 250 fiadoni, dei quali una parte li abbiamo messi nel congelatore e l’altra li abbiamo regalati. Solo un paio di informazioni sugli ingredienti: il Rigatino è un formaggio prodotto con latte di vacca intero pastorizzato a pasta dura semicotta e caglio capretto; aggiungete al ripieno dei fiadoni il pepe solo se assaggiandolo vi accorgete che l’insieme dei formaggi manca di salinità, vi aiuterà a far risaltare l’aroma dei formaggi. Cosa importantissima, nel fiadone non va’ messo il lievito. Usate un sac a poche, per mettere il ripieno sulla pasta, farete più velocemente il lavoro.
Bene, ora vi saluto, e a presto con un’altra ricetta.



Dose: per 30/40 fiadoni
Preparazione: 1 ora e 30 circa
Cottura: 20 minuti

 

Ingredienti per l’impasto:

500 g di farina 00
100 g di olio e.v.o.
100 g di vino bianco
2 uova medie
1 pizzico di sale
rosso d’uovo per spennellare q.b.

Ingredienti per il ripieno:

100 g di pecorino stagionato (semi-salato)
100 g di parmigiano grattugiato
100 g di formaggio rigatino grattugiato
50 g di ricotta di mucca (ben scolata)
5 uova medie
pepe e sale sé sono necessari q.b.

 

PREPARAZIONE:

Su una spianatoia (o in una ciotola prima),  mettete la farina a fontana, e al centro versate l’olio, il vino, le uova e il sale, e impastate fino ad ottenere un panetto. Copritelo con una canovaccio o la pellicola mentre preparate il ripieno.

In una ciotola sgusciate le uova, sbattetele per bene, aggiungete i formaggi e mescolate.

Aggiungete la ricotta e mescolate.

Assaggiate  e aggiustate di sale e pepe solo se necessario.

Con il mattarello o con una macchinetta stendete l’impasto a sfoglia sottile e procedete come per i ravioli, cliccate qui per vedere il procedimento per stendere la pasta alla macchinetta.

Con il sac a poche disponete mucchietti di ripieno di formaggio, distanziateli l’uno dall’altro e poi ripiegateli su se stessi, schiacciando bene i bordi.

Tagliateli a semisfera con un bicchiere o una rondella.

Metteteli distanziati l’uno dall’altro su una leccarda da forno ricoperta di carta forno. Spennellate ogni fiadone con il rosso d’uovo e con le forbici fate un piccolo taglietto al centro, eviterà al fiadone di scoppiare e permetterà al fiadone di gonfiarsi. Infornate in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti.

Sfornate appena sono dorati.

Ed ecco i fiadoni Abruzzesi, ne volete assaggiare uno?

 

Buon appetito!

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TORTANO – RICETTA N° 78

TORTANO – RICETTA N° 78

Tortano o Casatiello, i due termini si equivalgono, ma si differenziano per il fatto che nel Tortano le uova sono bollite, fatte a pezzettini e messe all’interno, mentre nel Casatiello, le uova crude, vengono disposte sopra il rustico, affondate nella pasta lievitata,  messe con tutto il guscio, e fermate da due strisce di impasto disposte a croce. Entrambe le torte rustiche vengono preparate per il periodo Pasquale, in Campania. La tradizione vuole, che questo rustico sia mangiato per la colazione di Pasqua, e che sia tra le cose caratteristiche del pranzo fuori porta della gita di Pasquetta. L’impasto è a base di farina, strutto e acqua. Ho sentito parlare di questo rustico qualche tempo fa’, e alla prima occasione di Pasqua l ‘ho preparato, e devo dire che ne è valsa la pena. Fa parte di quelle ricette di Pasqua che ho fatto e fotografato lo scorso anno. E quindi,  la stessa sera che ho fatto le mie tre pastiere, ho fatto anche il mio Tortano. Ho fatto le ore piccole, ma vi garantisco che sono andata a dormire soddisfatta più che mai. Ho usato come ripieno alcuni ingredienti tipici abruzzesi e non napoletani , perché per una questione di tempo non sono potuta andare in giro a cercarli. Inoltre per ultimo e non meno importante, con questa dose ho usato lo stesso stampo che si usa per fare il ciambellone americano.

Bene vi auguro a tutti una buonissima giornata.

 

Preparazione: 30 minuti
Cottura: 50/60  minuti
Lievitazione: 2+ altre 2 ore o tutta la notte.

 

Ingredienti:

1 kg di farina 00
500 ml di acqua
1 cubetto di lievito di birra
125 g di strutto
125 g di margarina vegetale di ottima marca
100 g di pecorino grattugiato
400 g di salumi misti ( pancetta, salame felino, salsiccia secca abruzzese, prosciutto cotto )
400 g di formaggi misti a cubetti ( provolone semi-piccante, fontina, provolino dolce )
4 uova sode
sale e pepe q.b.

 

PREPARAZIONE:

In una ciotola, mettete la farina con il sale, una generosa manciata di pepe, il pecorino grattugiato, lo strutto la margarina, l’acqua tiepida e il lievito sbriciolato.

Cominciate ad ammassare prima all’interno della ciotola, quando l’impasto avrà assorbito tutto il liquido, trasferitevi su un piano di lavoro. Lavorate l’impasto a lungo e vigorosamente fino a quando si stacca dalla spianatoia e dalle mani.

Rimettete nella ciotola, copritela e fatela lievitare fino al raddoppiamento del volume. Ci vorranno all’incirca 2 ore.

Nel frattempo tagliate a dadini tutti i salumi i formaggi e le uova sode.

Stendete la sfoglia lievitata in un rettangolo alto circa 1 cm, distribuiteci sopra i salumi, i formaggi e le uova, disponeteli in maniera regolare, lasciando libero un bordo di 2-3 cm.

Arrotolate la sfoglia, cercate di stringerla il più possibile e mettetela all’interno di uno stampo per ciambella unto con lo strutto, di cm e alto sigillando bene le estremità. Fate lievitare al coperto per 2 ore, meglio ancora se per tutta una notte.

Fatelo cuocere in forno preriscaldato a 180° per 50 minuti. Fate intiepidire e servite.

Il tortano è ottimo mangiato anche il giorno dopo. Ecco come appare una fetta vista da vicino.

 

Buon appetito!

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PASTIERA CON CREMA PASTICCERA SENZA CANDITI – RICETTA N° 75

PASTIERA CON CREMA PASTICCERA SENZA CANDITI – RICETTA N° 75 

Se c’è una cosa che ho imparato visionando i vari blog su internet, è questa: la nascita di una ricetta, parte con una ricetta originale, questa  poi con il passare del tempo subisce variazioni di ogni sorta, in base alla creatività e alla fantasia, vengono infine rielaborate e plasmate in base ai gusti di ogni famiglia. Alcuni ingredienti si tolgono del tutto se non piacciono, o vengono sostituiti con altri di preferenza. Anche la Pastiera Napoletana ha subito questa trasformazione. Dolce tipico della tradizione di Pasqua; un involucro di pasta frolla che viene riempito con una crema di grano cotto nel latte e burro, addolcito, alla quale si aggiunge una sostanziosa crema di ricotta, uova e zucchero, e per ultimo i canditi.  Secondo alcuni, non esiste una ricetta codificata, ogni famiglia fa la sua ricetta tramandata dalle generazioni precedenti e mangia solo quella. Secondo altri la pastiera è un dolce che si regala, e ne prepara tante per tale scopo, quello di regalarla. Comunque la pensiate, io vi propongo la mia versione basata sulla variazione della ricetta classica, che ho adattato ai gusti della mia famiglia. L’ho preparata per la prima volta, in occasione della pasqua 2013. Erano anni, che mi ripetevo: “quest’anno provo a farla”. E tutto è coinciso, con la decisione di aprire il mio blog, perché da allora, ho cominciato a fotografare tutto quello che cucinavo. Dopo aver visto innumerevoli blog, ho elaborato la mia personale interpretazione della Pastiera. Il giorno in cui mi sono messa all’opera, ne ho fatte ben 3. La prima per il giorno di pasqua, la seconda per la pasquetta e la terza è stata una versione, senza glutine per mia sorella che è celiaca. Se come me dovete fare 2 pastiere, comprate il barattolo grande di grano cotto ( il mio era di 580 g ) e dividete per 2 il contenuto, e procedete secondo la ricetta. Se volete farne solo 1, in commercio esistono barattoli per realizzare 1 pastiera di circa 400 g, in tal caso aggiungete alla dose 1 cucchiaio in più di zucchero, e 50 ml di latte in più, per fare la crema di grano cotto. Non potete immaginare, la gioia nello sfornare questo dolce. Era così bello a vedersi, che il mio viso aveva un sorriso da parte a parte. Ricordate: la pastiera deve essere preparata qualche giorno prima, e se volete rispettare la tradizione, preparatela il giovedì prima di Pasqua. Io ho tolto del tutto i canditi perché in famiglia non piacciono a nessuno, ho diminuito la dose di ricotta e aggiunto la crema pasticcera, e ho usato mezza fialetta di aroma acqua di fiori d’arancio, perché per me l’odore era troppo forte. Quando ho mangiato il dolce ho capito che avevo fatto la scelta giusta. Se usate l’aroma millefiori, invece, potete mettere tutta la fialetta, perché è più delicato. La mia  pastiera è piaciuta a tutti. Tre giorni dopo, c’era ancora chi andava in giro a elemosinare una fetta di pastiera rimasta.

Quindi se anche voi, non vi siete ancora cimentati nella realizzazione di questo dolce magnifico, e volete provare questa di ricetta in occasione della prossima festività di Pasqua, ne sarò felice. Fatemi sapere come è andata.

 

Dose: per uno stampo di cm 27 di dm
Tempo di preparazione: 60 minuti
Tempo di cottura: 60 minuti

 

Ingredienti per la pasta frolla:

300 g di farina 00
150 g di zucchero semolato
150 di burro tolto 15 minuti prima dal frigorifero
1 uovo + 2 tuorli
1 pizzico di sale
la scorza grattugiata di 1 limone biologico
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci (facoltativo, io lo uso perché lo preferisco)

Ingredienti per la crema pasticcera:

250 ml di latte fresco intero
2 rossi d’uovo
80 g di zucchero
45 g di farina o fecola
1 bustina di vanillina
scorza grattugiata di 1 limone biologico

Ingredienti per la crema di grano:

290 g di grano cotto
200 g di latte fresco intero
50 g di strutto
1 cucchiaio di zucchero

Ingredienti per la crema di ricotta:

350 g di ricotta di mucca passata al setaccio
100 g di zucchero
mezza fialetta di acqua di fiori d’arancio o 1 intera di millefiori
2 uova medie
mezzo cucchiaino raso di cannella in polvere

 

PREPARAZIONE:

Preparate la pasta frolla con le dosi scritte sopra, cliccate qui per vedere il procedimento. Mettete in frigorifero a riposare.

In un pentolino mettete il latte, lo strutto, lo zucchero, il grano e portate a bollore.

Cuocete fino a che il latte non si è ritirato formando una crema. Ora potete decidere se frullare il grano con il frullatore ad immersione. O lasciare il grano intero. Fate raffreddare. Questo che vedete in foto è intero.

Questo invece è come si presenta se lo frullate.

Preparate la crema pasticcera con le dosi scritte sopra, per vedere il procedimento cliccate qui, copritela con una pellicola trasparente e lasciate raffreddare.

In una ciotola mescolate la ricotta, le uova, lo zucchero, la cannella e la mezza fialetta di acqua di fiori d’arancio o la fialetta millefiori.

Tirate fuori la pasta frolla, stendetela con il mattarello sulla carta forno, mettete la pasta in una teglia dai bordi medio-alti, rivestite sia il fondo che le pareti.

Riprendete tutte e tre le creme e mescolatele tutte in una ciotola.

Versatele all’interno della pasta frolla, dopo di che pareggiate la superficie con una rondella.

Con i ritagli in esubero fate le strisce e mettetele sulla crostata, formando dei rombi.

Infornate in forno preriscaldato per 1 ora a 180°. Lasciatela raffreddare nello stampo.

Coprite con un foglio di pellicola per alimenti e lasciate riposare in frigorifero per 1 giorno.
Servite a temperatura ambiente cosparsa di zucchero a velo.

Ed ecco una fetta vista in primo piano.

Buon appetito!

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SOFFIONE DI RICOTTA – RICETTA N° 1 portiamo in tavola un po’ d’Abruzzo

SOFFIONE DI RICOTTA – RICETTA N° 1 portiamo in tavola un po’ d’Abruzzo

Buongiorno a tutti e benvenuti nel mio blog. Per me è una gioia pubblicare la mia prima ricetta. Per rendere  ancora più piacevole questa giornata, vi dedico la ricetta di questo dolce molto buono. Il soffione di ricotta è un dolce abruzzese. Non si conosce con esattezza quando si cominciò a fare questo dolce. Ma all’inizio veniva preparato come uno dei dolci pasquali. Ma ora si trova tutto l’anno. Il suo nome deriva dal fatto che in cottura il dolce si gonfia come se qualcuno ci soffiasse dentro. Qui a Pescara basta entrare in una panetteria o negozio di pasta all’uovo che ne trovate a decina in esposizione dentro il frigorifero. Fin dalla prima volta che lo assaggiai, mi ripromisi di rifarlo in casa. Ma le ricette che mi davano a voce non erano così attendibili da soddisfarmi, del tipo “aggiungere farina quanto basta per raggiungere un’impasto ….”. Poi una cliente del negozio dove ho lavorato mi disse che lei aveva trovato una buona ricetta su internet. E così mi diede lo spunto. Mi misi al computer, e cliccando il nome del dolce mi trovai davanti il blog di Muccasbronza. Leggendo tutto il contesto della ricetta mi convinsi che quella poteva essere una ricetta attendibile. Vi espongo di seguito entrambi i procedimenti per fare il soffione nello stampo a ciambella e i soffioni piccoli nello stampo piccolo di alluminio. Partendo dalla ricetta di Muccasbronza, io ho fatto le mie modifiche sulle dosi e sul procedimento. Quella che vi scrivo è il risultato finale delle mie modifiche, con due fondamentali  informazioni che ritengo importanti  farvi sapere per la buona riuscita di un’ottimo soffione fatto nello stampo a ciambella. 1) E’ preferibile che la ricotta sia di pecora, affidatevi ad un buon alimentari di fiducia che ve ne garantisca la freschezza. Ma se non gradite il suo sapore, usate la ricotta di mucca. La ricotta deve scolare mezza giornata dentro un colino nel il frigorifero, meglio se tutta la notte, compratene quindi di più della dose scritta nella ricetta.2) Quando andrete a preparare l’involucro di pasta usate esclusivamente farina di grano tenero 00, con il quale dovrete ottenere un impasto sodo ma elastico quando andrete a stenderlo come quello della pasta all’uovo che dovrete coprire con la pellicola trasparente e farlo riposare in frigo il tempo che preparerete il ripieno. Con i consigli ho finito, e credetemi, il negozio di fiducia dove compravo i soffioni non mi ha più vista. Il dolce è ancora più buono e più alto di quello che compravo. Prima di salutarvi voglio fare alcuni ringraziamenti : Il primo è alle mio amiche Claudia e Roberta per avermi aiutato a comprendere come funzionava il blog, e il secondo ringraziamento è a Sonia Peronaci di Giallozafferano, Marica Coluzzi di Muccasbronza entrambe mi hanno aperto il mondo delle ricette su internet, eppoi Flavia Imperatore del sito di Misya.info e ad Elena Amatucci del sito GnamGnam.it , la loro passione  e semplicità  ha attraversato lo schermo del computer  ed è arrivata a me ogni volta che leggevo le loro ricette, è grazie a loro infatti  che ho deciso di aprire il mio blog.  Ora ho un grande favore da chiederti, si proprio a te che mi stai leggendo, aiutami condividendo la ricetta sui social, sul tuo profilo e parlando di me ad altri. Puoi copiare il link eppoi condividerlo o ancora più facile cliccare sull’icona dei social che trovi sotto il titolo e la foto di presentazione della ricetta.  Aiutami a farmi conoscere tramite le condivisioni. Grazie infinite. E per rimanere sempre informata/o iscriviti alla news letter, trovi tutti gli estremi qui sotto alla fine della ricetta.

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Enjoy #daniwella.

 

Dose per : 12 persone
Tempo di preparazione : 30 minuti
Tempo di cottura : 50 minuti circa

 

INGREDIENTI:

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Per la base di uno stampo a ciambella del dm di cm 24:

250 g di farina di grano tenero 00
60 g di zucchero semolato
3 cucchiai di olio e.v.o.
2 uova medie.

Per il ripieno:

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5 uova
700 g di ricotta freschissima di pecora
120 g di zucchero
la scorza di 1 limone grattugiato o in mancanza 1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
1 bustina di zafferano.

Per decorare:
zucchero a velo q.b.

 

PREPARAZIONE:

Mettete la ricotta fresca  in un colino dentro una ciotola a scolare in frigorifero tutta la notte. Il giorno dopo prendete la ricotta scolata e passatela in uno schiaccia patate e rimettete in frigo.

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Nel frattempo nella ciotola di un’impastatrice mettete la farina, lo zucchero, l’olio, le uova e impastate.

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 Trasferite il tutto su un piano di lavoro. Lavorate il composto fino ad ottenere un’impasto liscio e sodo come quello della pasta all’uovo.

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Mettete l’impasto coperto con la pellicola trasparente in frigo a riposare.

Nel frattempo dedicatevi al ripieno. Separate i bianchi dai tuorli. Montate gli albumi con un pizzico di sale e mettete da parte. Montate ora i tuorli con lo zucchero fino a renderli spumosi.

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Aggiungete la ricotta, la vanillina, lo zafferano, la scorza di limone grattugiata e mescolate per bene.
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Dovrete ottenere una crema liscia come in foto.
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Aggiungete gli albumi montati. Mescolate con una frusta dal basso verso l’alto cercando di non smontare la crema, dopo di che rimettete in frigorifero.
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Riprendete la pasta e stendetela in una sfoglia rotonda dello spessore di 3/4 mm .
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Stendete la pasta fino ad ottenere un diametro più grande dello stampo a ciambella.
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Cominciate a foderare lo stampo precedentemente imburrato, facendo in modo che l’estremità della sfoglia rimanga all’estremità dello stampo. Intagliate a croce il cerchio di pasta posto sopra il buco della ciambella. Riprendete la crema di ricotta dal frigo e versatela all’interno del guscio di pasta all’uovo.
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Ripiegate all’interno le estremità della sfoglia senza sigillare. Dovrete ottenere questo risultato.
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Cuocete nella parte media del forno preriscaldato a 180° per circa 50 minuti . E’ importante conoscere bene il proprio forno, perché questo permetterà di stabilire i tempi di cottura e le temperature richieste da ogni forno.
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Lasciate raffreddare il soffione e spolverizzate con lo zucchero a velo.
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Ed ecco un particolare dell’interno del soffione.
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Buon soffione di ricotta a tutti.
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P.S. Anche se non avete la planetaria l’impasto può essere fatto tranquillamente a mano
Le foto del soffione sono state aggiornate, tra qualche giorno vedrete aggiornate in tutto il loro splendore anche il procedimento per i soffioni piccoli.
Queste foto meravigliose sono state scattate dalla mia carissima amica Lorenza Spagnoli, una persona davvero speciale. Non avete idea delle molte cose che abbiamo in comune. Continuate a seguirmi perchè in un prossimo post inedito vi parlerò di questa stupenda collaborazione tra me e lei.

Procedimento per i soffioni piccoli !

 
Per i soffioni piccoli ripetete tutti i passaggi fino al momento di stendere la sfoglia che invece di stenderla rotonda dovete dargli la forma rettangolare.
Procedete con il mattarello a stenderla sottile ad uno spessore di 3/4 mm e ricavatene dei quadrati di circa 12 cm di lato.
Prendete uno stampino di alluminio tipo cuki  (quelli per cream caramel) o se preferite uno stampo per muffin, e foderate ogni stampino con la pasta sfoglia, fate in modo che gli angoli dei quadrati rimangano all’esterno della cavità.
Riempite ogni guscio con 2 o 3 cucchiai di crema di ricotta.
Ripiegate gli angoli della pasta all’interno senza sigillarli. Infornate in forno preriscaldato a 180°
per 50 minuti (la temperatura e il tempo è indicativo perché ogni forno è diverso).
Sfornate quando i soffioncini daranno belli dorati e gonfi.
Sfornateli dallo stampino appena saranno tiepidi e lasciateli raffreddare completamente prima di  spolverarli di zucchero a velo.
Ed ecco i soffioncini spolverati di zucchero pronti per essere mangiati e gustati.
Ed ecco come appaiono all’interno.
 
Buon appetito!

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