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Daniwella Felicità e passione in cucina

RICETTE DI BASE

Le ricette di base prevedono tutte quelle ricette dalle quali partire per poter iniziare a comporre i vostri piatti. Per quanto riguarda le ricette dolci si va dalla pasta frolla alla crema pasticcera, per le salate potete partire dalla besciamella alle crepes salate.
Alle volte basta una spezia, un’essenza o un’erba aromatica per trasformare una ricetta di base in un vostro cavallo di battaglia.

GRANOLA FATTA IN CASA … COLAZIONE E NON SOLO – ricetta N° 250

GRANOLA FATTA IN CASA ... COLAZIONE E NON SOLO - RICETTA N° 250

INGREDIENTI per 500gr.

90g orzo in fiocchi integrale
90 g di fiocchi ai 6 cereali
40 g di olio di cocco
50 g di malto d’orzo
60 g di uvetta di Corinto
30 g di cocco rapé
40 g di datteri morbidi rigorosamente medjoul
3/4 fichi secchi
40 g di uvetta sultanina
100/120 g di frutta secca mista (io ho usato mandorle, nocciole, anacardi, pinoli e noci)

 

 

 

3o minuti

4 persone

Aaahh ma è la ricetta del müesli ” … diranno molti … “Granooo cheeee …aahh…. ma questo è il müesli ” diranno altri …  e di primo acchitto potrebbe sembrare così. Alcuni sono convinti che granola e müesli siano la stessa cosa. Ma in realtà le due cose si distinguono, vediamo insieme le differenze.

IL MÜESLI

Nel müesli compaiono fiocchi di cereali, cereali soffiati, frutta essiccata e semi oleosi. Mescolate tutto et voilà ….  è pronto. Niente aggiunta di grassi, niente aggiunta di zucchero, niente cottura … tutto rimane  a crudo .

LA GRANOLA

La granola invece è un’agglomerato condito, zuccherato, mescolato e tostato. Qui si aggiungono frutta disidratata e spezie, un dolcificante che fungerà da collante e un olio per permettere la tostatura del composto- la preparazione verrà mescolata eppoi passata in forno a tostare per alcuni minuti fino a che non si saranno formati pezzetti di agglomerati che renderanno crunchy (croccante) la preparazione tanto da arrivare a dire, una volta che la si mette in bocca : uuumm mamma mia che  bontà.

Sappiate che potete consumarla nel latte (animale o vegetale a seconda dei gusti o preferenze) nello yogurt , nel  kefir o nello skyr , aggiungete della buona frutta fresca di stagione per trasformare la vostra colazione in un’esperienza sana e golosa. Ma non è tutto, sgranatela leggermente sopra una semplice insalata verde, insieme a dei semi di girasole e di zucca …vedrete che esperienza mistica farete.E non è finita qui cari amici … ecco il consiglio più di Daniwella.

ORA CHIUDETE GLI OCCHI E … VISUALIZZATE …

FUORI E’ GIA’ AUTUNNO CON I SUOI FANTASTICI COLORI.

OSSERVATEVI SEDUTI SUL VOSTRO DIVANO … SII QUELLO CHE AMATE TANTO .. E NELLE VOSTRE MANI C’E’ LA VOSTRA TAZZA … QUELLA PREFERITA … SI QUELLA CHE AVETE COMPRATO IN QUEL FANTASTICO NEGOZIETTO DI CASALINGHI … SIETE SORRIDENTI … SI VI STATE DIVERTENDO PERCHE’ MENTRE GUARDATE LE NUOVE PUNTATE DELLA VOSTRA SERIE TV PREFERITA VOI STATE SGRANOCCHIANDO LA VOSTRA GODURIOSA E SPETTACOLARE GRANOLA FATTA IN CASA A CUI VOI AVETE AGGIUNTO SCAGLIE DI CIOCCOLATO FONDENTE E  COCCO DISIDRATATO. 

ORA APRITE GLI OCCHI. HA FUNZIONATO ? SIETE IN PARADISO  O NO ??? 

BEHHH SE LA RISPOSTA E’ SIIII ALLORA FATELO DAVVERO !!!!

OKK OKK ORA TORNIAMO SULLA TERRA .

Questa ricetta realizzata dalla mia amica Lorenza Spagnoli si arricchisce di ingredienti ” più” rispetto a tutte le altre ricette che troverete sul web. Nel personalizzare la sua granola home-made Lorenza ha scelto ingredienti biol’olio di cocco per la tostatura e il malto d’orzo per dolcificare e agglomerare e …  dulcis in fundo, è tostata sul fornello invece che in forno, in questo modo tutto il procedimento della ricetta risulta più sotto controllo. Vi lascio il link (facebook) per vedere le creazioni di Lorenza qui . Per vedere invece il suo profilo  Instagram cliccate qui .

La ricetta è semplice e veloce. Usate la vostra fantasia per arricchirla  o creando accostamenti diversi. Io ho personalizzato a mia volta la ricetta di Lorenza, omettendo i semi oleosi e aggiungendo un mix di frutta secca, i fichi secchi e l’uvetta sultanina. Una volta provata vi rimarrà nel cuore e sul palato. Sarà impossibile resistere a non prepararla nuovamente una volta che l’avrete finita. Ne vorrete godere ancora e ancora. Mangiatela a colazione, come spuntino, per merenda. Insomma datele un posto importante nella vostra vita mangereccia. Ne rimarrete sempre estasiati. Garantito. Gli ingredienti come olio di cocco, malto d’orzo, cocco rapé e datteri medjoul li potete trovare in tutti i negozi che vendono alimenti biologici. In un prossimo articolo menzionerò le caratteristiche nutrizionali di questi ingredienti utili per la nostra salute.

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Enjoy #daniwella

la ricetta passo passo

Ecco sua maestà la GRANOLA FATTA IN CASA. Saziante, sana, golosissima.

ECCO LE TANTE COLAZIONI DI LORENZA FATTE CON LA GRANOLA.

Non vi resta che augurarvi buona colazione con sua Maestà la Granola. Continuate a seguirmi perchè sono in uscita tante altre ricette in stile 

Lorenza1867 , come vi avevo già informato in un precedente ARTICOLO. Ricette SANE BUONE E PRIVE DI INGREDIENTI RAFFINATI.

Buon appetito!

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COME PREPARARE IL LIEVITO MADRE A PARTIRE DA ZERO – RICETTA N° 246

COME PREPARARE IL LIEVITO MADRE A PARTIRE DA ZERO - RICETTA N° 246

INGREDIENTI 

50 gr di farina FORZA W 330 – Ideale per il rinfresco del lievito madre (la trovate nei supermercati più forniti)
25 gr di acqua naturale a temperatura ambiente
1 cucchiaino di miele liquido biologico – che ho usato come starter per facilitare l’avvio della fermentazione

 

 

 

 

 

 

Diario di Bordo
 L'arrivo di questo nuovo anno 2017 mi ha regalato la conoscenza di Lorenza Spagnoli, appassionata di cucina naturale e amministratrice e creatrice della sua pagina Instagram Lorenza1867 . Da subito ho capito quanto fosse speciale Lorenza, e dopo aver guardato le sue foto le ho chiesto un'incontro. Da li è nata la nostra  amicizia che ha portato ad una collaborazione per cucinare, fotografare e proporre ricette interessanti ... diverse dal solito. E' grazie alla sua passione che ho deciso di cimentarmi nella creazione del lievito madre a partire da zero. Nella sua pagina, Lorenza pubblica le foto dei suoi capolavori , ed è stato proprio li che mi è scattata la molla. Quindi oggi, carissimi amici vi racconterò la mia esperienza nell'intraprendere questo percorso  non come persona esperta ma come appassionata della panificazione in generale, ho deciso di mettermi all'opera e sperimentare per vedere cosa sarei stata in grado di fare. Vedrete attraverso i vari step fotografici come ho preparato il lievito madre o pasta madre da zero con i consigli della mia cara amica Lorenza, appassionata come me, ma un pochino più esperta, avendo creato ben 7 anni fa il suo lievito madre.

Il lievito madre è  un’impasto di acqua e farina che vengono messi all’interno di un barattolo alto e stretto dove riposerà per un determinato numero di ore. Questo riposo darà vita ad una fermentazione naturale tramite i batteri contenuti nell’aria della propria casa. Ogni lievito madre è diverso perchè si nutrirà dei batteri presenti nell’aria della casa in cui viene creato,  diversi dai batteri che circolano in un’altra casa. Per cui ogni lievito madre è diverso, avrà tempi di gestione diversi rispetto ad un’altro. L’importante è capire piccoli passaggi che sono la chiave. Prepararlo è facilissimo e ci si impiega davvero poco tempo, ma bisogna tenere sempre a mente che è vivo e in quanto tale ha necessità di mangiare ed essere accudito.

Per permettere al lievito di vivere e farlo crescere per farlo diventare attivo, bisogna farlo mangiare, in gergo panieristico si chiama RINFRESCO. All’impasto base si aggiungono ogni volta acqua e farina, si mischia bene il tutto e si ottinene un’ impasto che va rimesso nel barattolo lavato e pulito, coperto con pellicola trasparente sul quale si farà qualche forellino in superficie e lo si rimetterà di nuovo a riposare/fermentare. Si attenderà il tempo necessario per farlo rinfrescare di nuovo.

E’ importante sapere che ogni volta che rinfrescate il lievito, ottenete 3 volte la quantità iniziale. Per cui se partite con 100 g, con due rinfreschi arrivate quasi ad 1 kg di lievito naturale, quindi tenetelo in considerazione perchè altrimenti vi ritroverete con un quantitativo esoso di pasta madre.

Pesate il quantitativo di pasta madre che decidete di rinfrescare, e mescolatelo con lo stesso quantitativo di farina e la metà di acqua. Buttate via il resto.

Io sono partita con 50 g di farina proprio per evitare di sprecarne troppa visto che l’esubero va buttato.

 

CREARE IN CASA IL LIEVITO MADRE

Davvero pochissimi ingredienti che se verranno nutriti e coccolati con la stessa dedizione e affetto che si darebbe a un bambino, daranno vita ad una vera e propria magia e si trasformeranno in qualcosa di straordinario. Ma prima di dar vita a questa magia, chiedetevi se siete pronti ad intraprendere come me questa avventura e dedicare tempo e a mostrare pazienza al lievito, che avrà bisogno del vostro affetto e  di essere ” coccolato ” al pari di un’essere vivente. Il lievito madre vi ripagherà donando ai vostri impasti e ai vostri dolci sofficità ed elasticità unica nel suo genere, un profumo molto intenso, sarà piu facilmente digeribile e assimilabile per quanto riguarda le sue sostanze  che sono una vera e propria microflora composta di batteri lattici, acetici e lieviti di qualità più elevata rispetto agli altri tipi di lievito.

Siete pronti ? Allora mettetevi comodi, allungatevi sul vostro divano preferito con accanto una tazza di thè o tisana calda e immergetivi in questo racconto. Spero che alla fine possa avervi fatto appassionare e magari, perchè no vi abbia dato lo spunto per intraprendere anche voi questa fantastico percorso e possiate fare una piacevole esperienza con il lievito madre.

LA MIA ESPERIENZA CON IL LIEVITO MADRE

Accarezzavo il pensiero di preparare il Panettone fatto in casa con il lievito madre. Avevo visto su youtube un video che mi era piaciuto tantissimo, e tra me e me dicevo : “quanto mi piacerebbe farlo e metterlo sul blog, prima che venga Natale ” … sono passati 2 anni da quel pensiero, per cui quando ho visto le meravigliose preparazioni fatte da Lorenza con il lievito madre, mi sono decisa. L’ho contattata su whatsupp la mattinata del 17 settembre e dopo una breve chiaccherata ci siamo accordate per il mercoledi successivo. Quindi la mia esperienza con il lievito madre è iniziata il 20 settembre.

Mi sono munita solo di un barattolo alto e stretto … il resto me lo avrebbe dato Lorenza. 

la ricetta passo passo

VI PRESENTO IL MIO LIEVITO MADRE

  Lunedi 9 ottobre. Passati i 15 giorni di rinfreschi giornalieri, ho ripreso il mio lievito madre, l’ho rinfrescato sempre nella stessa identica modalità e ho atteso 4 ore per vedere se raddoppiava di volume … e direi proprio di si … ECCO COME SI PRESENTA IL MIO LIEVITO MADRE DOPO 4 ORE DALL’ULTIMO RINFRESCO. RADDOPPIATO DI VOLUME. E’ QUINDI PRONTO PER ESSERE MESSO IN FRIGORIFERO, QUESTA VOLTA CHIUSO CON IL COPERCHIO, PER BLOCCARE LA LIEVITAZIONE ULTERIORE.

Ecco il nostro selfie, dove Lorenza mostra il suo lievito madre gigante dentro il suo barattolone e io mostro il mio appena creato.

NOTA BENE :

  1. Usate sempre la stessa farina per infrescare il lievito madre.
  2. Lavate sempre il barattolo che usate con acqua calda, mai con il sapone, e asciugatelo per bene.
  3. Tenete a disposizione più di un barattolo di vetro per non perdere troppo tempo per togliere i residui attaccati del lievito appiccicoso.
  4. Al momento di creare il vostro lievito madre partite sempre con una dose di farina minima. Ogni volta che rinfrescate ricordatevi di pesare prima il lievito madre e di usare la metà del suo peso in acqua, e il suo stesso peso in farina , quindi CON UN ESEMPIO FATE = 100 GR DI LIEVITO MADRE + 50 GR DI ACQUA+ 100 GR DI FARINA.
  5. Anche se ho iniziato con 50 gr di farina, durante i rinfreschi io ogni tanto ho aumentato la farina … tanta era la gioia di vedere raddoppiato l’impasto … ma non fate come me che poi ho comunque dovuto buttare il giorno dopo il grande esubero, perchè l’imasto era tanto e ho dovuto nuovamente diminuire la dose di farina di nuovo a 80 gr.
  6.  Quando decidete di panificare con il lievito madre ricordatevi sempre che quello che va usato è l’esubero,  LA MADRE va rinfrescata e tenuta per ottenere nuovi esuberi per panificare.
  7. In molti quando cominciano a fare il lievito naturale si demoralizzano perchè il lievito non è partito con la fermentazione all’interno del barattolo. Se questo dovesse succedere anche a voi, armatevi di pazienza, è un processo che richiede la temperatura, richiede l’ambiente giusto. Non demordete, continuate a rinfrescare e vedrete che nascerà,  inizierà a moltiplicarsi e non riuscirete più a bloccarlo.
  8. Il periodo ideale per produrre il lievito madre è a primavera inoltrata proprio per la temperatura di cui ha bisogno per nascere e crescere. In qualunque momento decidiate di iniziare considerate che all’interno della casa ci deve essere una temperatura che oscilla tra i 23/25°.

 

162-lievitomadre13

Bene carissimi amici questo è il mio racconto. Qualsiasi domanda abbiate da farmi  o dubbio o chiarimento, potete scrivermi sui social o in privato tramite email o messenger, io mi consulterò con Lorenza eppoi avrete risposta entro pochissimo tempo. Se avete ancora sete di sapere sul lievito madre vi rimando a due blog molto belli ed esaustivi.

Il primo è VivaLaFocaccia.com , troverete Vittorio una simpaticissima e piacevole persona. Lui vive con la famiglia in California e ha questo bellisimo blog e canale youtube … andatelo a vedere …

Il secondo è  Pan di pane , ed è il blog di Pat e lei realizza delle cose fantastiche … andatela a vedere … vi sorprenderà..

Per oggi è veramente tutto, noi ci vediamo domani, con la prima ricetta inedita per la festa di Halloween !!!

Buon appetito!

 

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CHOCOLATE FROSTING – GLASSA AMERICANA AL CIOCCOLATO – RICETTA N° 232

CHOCOLATE FROSTING – GLASSA AMERICANA  AL CIOCCOLATO – RICETTA N° 232

Il frosting è una cremosa glassa utilizzata per decorare cupcakes e piccoli dolcetti. Con questa glassa si finisce di completare la presentazione di qualsiasi dolcetto, anche il dolce più semplice con questa glassa diventa davvero un capolavoro, capace di farci ricevere una serie infiniti di complimenti. Questa glassa in particolare al cioccolato può essere usata per completare dolcetti o cupcake a base di vaniglia, caffè, cioccolato e tanti altri. Questa preparazione è una base della pasticceria utilizzata molto per i dolci americani. Infatti con questa glassa ho ricoperto i cupcake che ho fatto domenica su richiesta di Morena che mi sta seguendo da un po’. Tra un pochino pubblicherò la ricetta vera e propria del cupcake al cacao. Ho voluto dare a questa glassa un post tutto suo. Quindi eccola qua.

Buona giornata golosauri.

 

Dose : per 30 cupcake circa
Preparazione : 20 minuti
Cottura : nessuna

 

Ingredienti per il frosting/glassa al cioccolato :

180 g di zucchero a velo setacciato
20 g di cacao amaro
sale q.b.
130 g di formaggio spalmabile ammorbidito
130 g di burro ammorbidito
200 g di cioccolato fondente fuso e tiepido
130 g di panna acida ( o sostituto cliccate qui )

 

PREPARAZIONE :

In una ciotola setacciate lo zucchero, il cacao e una presa di sale.

 In un’altra ciotola lavorate il formaggio e il burro fino ad amalgamarli bene.

Unite il cioccolato fuso, poi poco alla volta il composto con lo zucchero, continuando a sbattere lentamente finchè il composto non sarà liscio.

Aggiungete la panna acida mescolando bene.

Decorate i cupcake utilizzando una tasca da pasticcere, oppure spalmate la superficie con una spatola.

Ecco un’esempio.

Buon appetito!

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CREMA VEGETALE DI TOFU ALLE CAROTE E PORRI – RICETTA N° 196

CREMA VEGETALE DI TOFU ALLE CAROTE E PORRI – RICETTA N° 196 

Questa è la seconda cremina di tofu che mi sono inventata dopo la crema di tofu ai capperi e olive verdi e rucola . Io ho messo le spezie che ormai metto e sperimento da per tutto. Se volete potete omettere la cannella se non vi piace. Usatela su stuzzichini e tartine per un buffet, spalmata sui panini al posto della classica maionese vegan, sulla pizza come salsina base al posto della passata di pomodoro, nella pasta integrale per far addensare gli ingredienti vegetali che avete usato ; insomma date spazio alla vostra fantasia.

Vi auguro una buona giornata.

 

Dosi : per
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 1 ora
Riposo : 1 ora in frigorifero

 

Ingredienti :

130 g di carote a rondelle già pulite
150 g di porri a rondelle già puliti
85 g di tofu in panetto
110 g di tofu vellutato
4 cucchiaio di olio e.v.o.
70 ml di acqua (all’incirca)
6 olive verdi snocciolate
sale e pepe q.b.
curcuma
origano
noce moscata
cannella e curry la punta di un cucchiaino

 

PREPARAZIONE :

In un pentolino, versate l’olio e i porri a rondelle e fate soffriggere giusto qualche minuto, poi aggiungete 5 cucchiai di acqua, mettete il coperchio, abbassate la fiamma al minimo  e fate cuocere per 15/20 minuti.

Quando i porri si saranno imbionditi, aggiungere le carote a rondelle, 3 pizzichi di sale e un pochino di acqua. Coprite di nuovo con il coperchio e continuate la cottura sempre a fuoco basso per 40 minuti, aggiungendo nell’arco di questo tempo, un goccino di acqua fino a terminarla.

Una volta cotte, mettete nel bicchiere del frullatore le verdurine cotte con tutte le spezie, il tofu fatto a cubetti (sbollentato precedentemente per 2 minuti), il tofu vellutato e le olive.

Azionate il frullatore ad immersione e frullate per alcuni minuti, se serve aggiungete 1 o 2 cucchiaio di olio in più. Versate in una ciotolina e fate raffreddare prima a temperatura ambiente eppoi in frigorifero.

Ecco pronta la crema di tofu con carote e porri.

Buon appetito!

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PANNA DI TOFU -RICETTA N° 195

PANNA DI TOFU -RICETTA N° 195

Questa mi è piaciuta ancora di più della prima panna vegana che ho pubblicato, fatta solo con latte di soia e olio di semi. L’utilizzo del tofu, (che così com’è, per me non ha mai saputo di niente, e continua a non sapere di niente) è stato essenziale per rendere corposa e gustosa, una panna vegetale che ha in più il pregio di essere più leggera, dovuta alla riduzione dell’olio.

Dopo aver scoperto il trucco di sbollentare il tofu per 2/3 minuti in acqua, per togliere quel saporastro amaro, lo uso più volentieri rispetto a una volta. Oggi per la prima volta, ho fatto la crema pasticcera Vegana, per riempire la torta che devo portare domani per l’anniversario di matrimonio dei miei genitori. Si domani festeggiano le nozze d’oro, ben 50 anni di vita insieme. La ricetta la posterò nei prossimi giorni. Un saluto a tutti e fatemi sapere come è andata, e se vi piace la ricetta mettete un pollice su sulla mia pagina facebook.

Grazie a tutti.

Dose : per circa 250 g di panna
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 2/3 minuti

 

Ingredienti :  

85 g di tofu
1 tazzina da caffè di latte di soia
1 tazzina da caffè di olio di semi (io ho usato quello di arachide)
sale q.b.

 

PREPARAZIONE :

Sbollentate il  tofu nell’acqua per 2/3 minuti.
Scolatelo, poggiatelo su un tagliere e fatelo a cubetti. Mettetelo in un beker insieme al latte di soia.
Iniziate a frullare.
Poi aggiungete l’olio a filo e frullate ancora fino ad ottenere una panna spumosa e gonfia. Vedrete che in pochissimi secondi monterà. Aggiungete in ultimo il sale. Riponete in frigorifero fino al momento di utilizzarla.
Questa panna si mantiene anche 4/5, in frigorifero chiusa in un contenitore a chiusura ermetica. Ma dubito che ci arriverà, vedrete che per quanto è buona la userete e finirà subito.
Ed ecco la panna di tofu pronta per essere usata.
In una prossima ricetta, vi farò vedere come ho utilizzato la panna di tofu.

Buon appetito!

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RAGU’ VEGETALE – RICETTA N°192

RAGU’ VEGETALE – RICETTA N°192

Se qualcuno mi avesse fatto assaggiare questo ragù, senza dirmi che era un ragù vegano, avrei continuato a credere che quella che vedevo era carne macinata. E per vedere se era solo una mia impressione, l’ho presentato al mio compagno come pranzo e a mia cognata come cena. Ho cotto delle penne integrali, e le ho condite con questo ragù. Ebbene entrambi hanno creduto di mangiare delle penne con il ragù di carne macinata. Ho svelato il segreto solo dopo che avevano finito di mangiare. E non mi credevano. Per loro era un ragù di carne. Beh, questo è l’effetto che si ha, quando lo si mangia. Un’altro prodotto che assomiglia all’originale, ma 100% vegetale. Si tratta del granulare di soia, che ha l’aspetto dei corn flakes sbriciolati ; va fatta sbollentare alcuni minuti, si fa scolare in un colino eppoi la si aggiunge a tutti gli altri ingredienti per il sugo. Per realizzarla, ho seguito il mio metodo che ho usato fino ad oggi per fare il ragù di macinato di carne. Sulla confezione che avevo preso io c’era scritto, che il prodotto una volta reidratato, triplica il suo volume. Quindi fatevi i conti per non ritrovarvi con una enorme quantità di ragù. Male che vada, potete sempre congelarlo. Con questo ragù potete condire tagliatelle, lasagne, cannelloni, ravioli, pasta corta, pasta lunga e chi più ne ha più ne metta.

Buona giornata.

 

Dose : 500 g circa di ragù
Preparazione : 10 minuti
Cottura : circa 2 ore

 

Ingredienti :

1 carota
1 cipollina
5 cucchiai di olio e.v.o.
80 g di granulare di soia
1 Litro e mezzo di passata di pomodoro (io ho usato la mia fatta in casa)
mezzo bicchiere di vino rosso
sale q.b.

 

PREPARAZIONE :

Questo è il granulare di soia. Sulla confezione che ho comprato io c’era scritto di farlo bollire per 10 minuti e farlo scolare e riposare per 5 minuti. Io invece l’ho tenuto un pochino indietro di cottura.

Portate a bollore l’acqua in un pentolino. Io ho bollito per 5 minuti il mio granulare.

Lo scolato e l’ho fatto riposare per 5/8 minuti. Dopo di che l’ho tenuto da parte.

Nel frattempo in una pentola, mettete l’olio, la carota e la cipolla a pezzetti e fate stufare lentamente per una diecina di minuti. Eventualmente aggiungete un goccino di acqua.

Ora aggiungete il granulare di soia.  Mescolate.

Dopo 1 minuto circa, aggiungete il vino e fatelo sfumare completamente.

Unite la passata. Portate a bollore, tenendo la fiamma alta per alcuni minuti, dopo di che abbassate la fiamma al minimo, e fate cuocere 1 ora e mezzo 2. Il tutto coperto da un coperchio. Il ragù dovrà ritirarsi di circa un terzo.

Passato il tempo di cottura aggiungete il sale. Il ragù vegano è pronto per condirci tutto quello che volete.

Io ho cotto le mie penne rigate integrali e le ho ripassate nel ragù vegano per qualche minuto.

Ecco il mio piatto di penne al ragù.

Ed ecco il ragù vegano visto da vicino.

 

Buon appetito!

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CREMA VEGETALE DI TOFU AI CAPPERI OLIVE VERDI E RUCOLA – RICETTA N° 191

CREMA VEGETALE DI TOFU AI CAPPERI OLIVE VERDI E RUCOLA – RICETTA N° 191

Buon pomeriggio a tutti. Eccomi velocissima per mostrarvi, una deliziosa crema di tofu vegana, che mi sono inventata oggi con gli ingredienti che avevo a disposizione nel frigorifero. Vi mostrerò, prossimamente le altre cremine che mi stanno venendo in mente di realizzare, in modo da avere un’alternativa vegana, già pronta nel frigorifero, quando tornate a casa e siete super affamati come me. L’idea mi è venuta perchè volevo avere una salsa da spalmare su un panino, in modo da non utilizzare nuovamente la panna. Allora ho deciso di andare sul leggero, ma saporito, dal momento che 3 degli ingredienti hanno un sapore pungente. Io non ho aggiunto il sale, per me andava bene così. Usate questa crema come piace a voi, piadina, pizza, crostini, pane tostato, crakers, panini, su delle verdure crude e tanto altro. Noi ci sentiamo domani.

 

Dosi : per 200/250 g di crema di tofu
Preparazione : 5 minuti
Riposo : 1 ora in frigorifero

 

Ingredienti :

130 g di tofu al naturale
60 g di tofu vellutato
10 g di capperi sotto sale
4 cucchiai di olio e.v.o.
2/3 fili di rucola
5 olive verdi snocciolate
2 pizzichi di pepe nero in polvere
3/4 cucchiai di latte di soia

 

PREPARAZIONE :

Sbollentate il tofu per 1 o 2 minuti, in modo da togliergli quel sapore amarognolo che ha.

Sciacquate i capperi sotto acqua corrente per togliere i granelli di sale. strizzateli.
In un beker mettete i capperi, le olive e la rucola.

Poi il tofu che avrete fatto a cubetti, il pepe e l’olio. Con un frullatore ad immersione, date qualche colpo di mixer ad intermittenza.

Aggiungete il tofu vellutato e il latte di soia. Frullate per 1 minuto circa.

Aggiungete dell’acqua se ce ne fosse bisogno. Assaggiate e nell’eventualità, aggiustate di sale. Per me andava bene così.

La crema è pronta per essere usata. Ma se non avete fretta, fate insaporire tutti gli ingredienti almeno 1 ora in frigorifero.Versate in una ciotolina o direttamente in un barattolino a chiusura ermetica.
La crema si mantiene in frigorifero 7/10 giorni.

Usatela come più vi piace.

Ed ecco un particolare visto da vicino.

 

Buon appetito!

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PANNA DA CUCINA VEGETALE FATTA IN CASA – RICETTA N° 186

PANNA DA CUCINA VEGETALE FATTA IN CASA – RICETTA N° 186

Il discorso “ALIMENTAZIONE VEGANA”, ultimamente, mi ha interessato parecchio. Come già molti di voi sanno, a causa delle mie diverse intolleranze alimentari, ho cominciato a sostituire alcuni alimenti di origine animale, che da tempo davano fastidio al mio stomaco e al mio intestino (in vacanza da una vita) con altri di natura vegetale. Diverse persone di mia conoscenza, hanno intrapreso questo cammino, cambiando di netto il loro stile di vita alimentare. Rivolgere lo sguardo a questo tipo di alimentazione mi affascina tantissimo. Sapete perché ? Dopo essermi fatta un giro per diversi giorni sui siti di cucina vegani e vegetariani, ed aver parlato con quelle amiche che già da tempo hanno questo tipo di alimentazione, mi sono resa conto, che questo stile di vita è alla portata di tutti, perché permette di godere delle stesse identiche prelibatezze e sfizi per la nostra gola senza dover rinunciare a niente, solo che tutto è in chiave Vegan. FERMI TUTTI. Se c’è qualcuno che sta dicendo, che questo tipo di alimentazione ha costi assai esosi, vuol dire che non è al corrente di quante cose si possono autoprodurre in casa partendo sempre dalla materia prima. La SODDISFAZIONE DI AUTOPRODURRE CI RIPAGA SEMPRE ALLA GRANDE. Ho deciso di partire da questa ricetta, perchè volevo dimostrare, che questa sotituzione vegana, è per soddisfare una voglia di buono a cui molti non sanno proprio rinunciare. La panna non è essenziale o indispensabile per la nostra vita, ma fa parte di quei numerosi sfizi, che spesso e volentieri ci concediamo per soddisfare il nostro palato e il nostro animo. E tra le tante visitate, ho scelto questa ricetta, che si compone di soli 2 ingredienti. E siccome sono rimasta soddisfa, la consiglio a chiunque ha il piacere di mangiare piatti buoni e pieni di gusto, a chi è a dieta e chi no, a chi è celiaco, a chi è vegano, a chi è vegetariano a chi è intollerante come me a diversi alimenti come il lattosio, a chi in certi mesi dell’anno hanno il piacere di prediligere alimenti più leggeri. Ricordatevi di questa ricetta perchè, può tornarvi utile, quando vi accorgete che in casa, il vasetto di panna che credevate di avere, non c’è o è scaduto (a me è successo tante volte). Con l’aggiunta di miele e frutta ho creato dei piccoli dessert in monoporzione, buonissimi ma sopratutto lith e vegani … ovviamente questi esperimenti li vedrete in settimana. Invece nella ricetta di domani vedrete la mia versione di un famoso piatto della cucina Laziale molto gradito a tutti, ma tutto in versione VEGAN.

Qualcuno di voi ha già indovinato ? Allora scrivetemi un commento qui  o sulla mia pagina facebook dedicata al blog !!!

 

Dose : per 250 g circa di panna vegetale vegana
Preparazione : 5 minuti + 1 ora di raffreddamento
Costo: basso

 

INGREDIENTI :

1 parte di latte di soia (100 ml circa, preferibilmente non zuccherato)
2 parti di olio di semi di mais (175/180 ml circa)

 

PREPARAZIONE :

Versate in un beker o in un contenirore o brocca dai bordi alti, il latte di soia e l’olio di mais.

Con l’aiuto di un mixer ad immersione, frullate all’inizio ad intermittenza.

Dopo poche frullate noterete che la panna si comincia ad addensare.

Continuate a mixare per averla densa al punto giusto.

La panna è pronta all’uso, ma se non dovete usarla subito, riponetela in frigorifero per 1 ora per raffreddarla e farla rapprendere. Copritela con un coperchio o della pellicola.

Ed ecco a voi la panna vegana, usatela per condire la pasta,

per addensare le vostre vellutate o per fare anche dei dolci.

…. e  ancora ….
Se volete usare il bimby, dovete versare il latte di soia, chiudere il boccale tenendo il misurino inclinato, impostare la velocità turbo, e versare a filo la quantità di olio fino al suo esaurimento.

Aggiungete del miele liquido o morbido (in questo periodo anche quello cristallizzato si ammorbidisce), o dello zucchero di canna a velo o del succo di agave per realizzare delle ricette dolci, come mousse o frullati di frutta o qualsiasi cosa vi suggerisca la vostra fantasia.

Buon appetito!

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CREMA DOLCE DI ZUCCA E FORMAGGIO SPALMABILE – RICETTA N° 184

CREMA DOLCE DI ZUCCA E FORMAGGIO SPALMABILE – RICETTA N° 184

Alcuni di voi, hanno visto questa foto, 3 giorni fa sulla pagina Facebook dedicata al mio blog. Oggi la vedete direttamente come ricetta. Dovete sapere, che nel mese di ottobre 2014, per ben 2 volte, ho provato a fare la Pumpkin Pie, la famosa torta americana che si prepara in occasione del Thanksgiving Day – Festa del Ringraziamento che in America si festeggia il quarto giovedì di novembre, e in occasione della festa di Halloween che si festeggia il 31 ottobre. Ho trovato squisita questa meraviglia di sapori, ma purtroppo, non ero rimasta soddisfatta delle foto finali della preparazione, entrambe le volte che l’ho fatta, e per questo motivo, ho rimandato la pubblicazione della ricetta (sperando in un risultato visivo migliore) a ottobre 2015. Ma quando ho provato questa ricetta, tratta dal blog Mangia Senza Pancia, non facevo altro che ripetere : O MY GOD O MY GOD. Non riuscivo a credere che questa cremina dolce racchiudesse tutto il mix di sapori che ha la Pumkin Pie, che a me era piaciuta tanto. E siccome ho trovato finalmente la determinazione di perdere i miei kiletti di troppo, sto rivolgendo lo sguardo a ricettine gustose ma allo stesso tempo light, spero quindi d’essere d’aiuto a chi come me sta cercando di rimettersi un pochino in riga e ritrovare il vigore di un tempo, grazie a cibi sani e gustosi allo stesso tempo. Sto vivendo un periodo “di rinascita”, così amo definirlo. Grazie ai miei nuovi interessi, nuove letture e un nuovo cammino spirituale, ho riscoperto la gioia irrefrenabile di camminare, che mi sta portando enormi benefici al corpo e allo spirito. Mi sento meglio, ed affronto tutto, con molta più forza e determinazione. Vedo addirittura migliorata, l’aspetto della mia pelle, dovuto sia al bere i famosi 8 bicchieri di acqua al giorno e alla corsetta che ho cominciato da alcuni giorni. Insomma tanti piccoli e grandi accorgimenti che mi fanno sentire bene e ancora più felice di prima. Continuate a seguirmi, scoprirete uno dei tanti nuovi modi di fare colazione. Provate questa crema, al posto dello yogurt, o al posto della ricotta, magari spalmato su una fetta di pane tostato o su 2 fette biscottate, davanti a un bicchiere di latte di soia o di riso o di mandorla. O una tazzina di caffè nero fatto con la moka, proprio come piace a me.

Auguro a tutti una bellissima giornata di festa.

 

Dose : per 12 porzioni
Preparazione : 15 minuti
Cottura : 20 minuti +  1 ora in frigorifero

 

Ingredienti :

120 g di purea di zucca (circa 130 g di zucca senza semi e senza buccia)
225 g di formaggio cremoso light o del tipo vegetale alla soia
20 g di zucchero di canna
i semi di mezza bacca di vaniglia (io non l’avevo e ho usato 1 bustina di vanillina)
un cucchiaino di cannella in polvere
mezzo cucchiaino di zenzero in polvere (io l’ho grattugiato fresco)
mezzo cucchiaino di curcuma in polvere
un quarto di cucchiaino di noce moscata grattugiata

 

PROCEDIMENTO :

Sbucciate la zucca, togliete i filamenti, fatela a tocchetti e lavatela sotto l’acqua corrente. Fatela cuocere per 20 minuti in poca acqua, dopo di che frullatela con il mixer ad immersione. Lasciatela raffreddare.

Nel frattempo che cuoce la zucca, mettete in una ciotola il formaggio spalmabile, lo zucchero e la vaniglia.

Amalgamateli fino a mescolarli completamente.

Quando la purea di zucca sarà fredda, aggiungetela al composto di formaggio e zucchero, insieme a tutte le spezie, che avrete precedentemente dosato in una ciotolina a parte, e amalgamate di nuovo fino ad ottenere una cremina perfettamente amalgamata.

La crema di zucca è pronta :

copritela con una pellicola e mettetela a raffreddare in frigorifero per almeno 1 ora, meglio ancora se di più.

Io l’ho provata sulle fette biscottate sia a colazione e sia per farci la merenda pomeridiana.
Tra qualche altra ricetta vi farò vedere come si può usare ancora questa cremina davvero deliziosa.

Questa ricetta è perfetta per inserire nella colazione le proteine, creando un mix aromatico di dolcezza che deve accompagnare questo momento mattutino.

Si mantiene 3 o 4 giorni al massimo, in frigorifero, chiusa in un contenitore ermetico. Con queste quantità si ottengono all’incirca 12 porzioni da 30 g l’una, che è una quantità sufficiente da spalmare su due fette biscottate tonde o rettangolari.

PROVATELA GUSTATELA … EPPOI FATEMI SAPERE

 

Buon appetito!

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HUMMUS – RICETTA N° 172

HUMMUS – RICETTA N° 172 

Questa ricetta è molto in ritardo. Avrei dovuto pubblicarla prima che finisse l’anno scorso, ma come dice il proverbio, MEGLIO TARDI CHE MAI. Il 20 settembre sono andata a passare il weekend a Roma, a casa di mia sorella, e proprio nella serata di sabato sera, ho assistito all’inaugurazione del circolo culturale fondato da lei e dal suo socio. E come ogni inaugurazione che si rispetti, c’era un buffet infinito di cose da mangiare. Tra le tante cose offerte, e tutte etichettate con il nome della pietanza, mi sono ritrovata di fronte all’hummus ; ne ho  preso 2 cucchiai, l’ho mangiato assoluto, così com’era, e da quel momento non ho pensato altro che a quello : HUMMUS HUMMUS HUMMUS. Non vi nascondo che era irresistibile. Oltretutto, sembrava non finisse mai. Quindi quando sono tornata a casa, pochi giorni dopo l’ho preparato. Ho chiesto alla mia amica Maurita, di darmi la sua ricetta già collaudata., e lei gentilmente me l’ha mandata tramite posta elettronica. Ed il risultato è stato lo stesso del precedente, ho fatto letteralmente un’abbuffata di Hummus …. e si per me questo sapore è proprio irresistibile. Io ho solo  aggiunto  2/3 passaggi che nella sua ricetta non ci sono. Per chi di voi non lo conoscesse, l’hummus è una crema/salsa a base di pasta di ceci, pasta di semi di sesamo (tahina), aromatizzata con olio di oliva, aglio, succo di limone e paprika, semi di cumino in polvere e prezzemolo tritato. Diffuso in tutti i paesi arabi, è diventato anche un classico della cucina israeliana. L’hummus è una ricetta fantastica davvero; è una di quelle salse che possono accompagnare polpette, pane (sopratutto pita), grissini, crostini, bastoncini di verdure come le carote, ma può anche diventare un’ottima base per finger food durante gli aperitivi per stupire i vostri ospiti, ed è quello che farò prossimamente per una cena stile orientale, che servirò ai miei amici. Sappiate che se volete realizzare questa crema, senza tahina, ossia la pasta di semi di sesamo, perché non riuscite a trovarla da nessuna parte, non otterrete la stessa cosa, ma mangerete un purè di ceci. La crema può essere preparata sia con i ceci freschi sia in scatola. Ma per apprezzarlo veramente vi consiglio di usare i ceci ammollati e cotti da voi. Vi consiglio inoltre, di togliere la buccia dei ceci, ve lo consiglio vivamente, perché la crema ne acquisterà in sapore e sarà più digeribile , per chi come me, ha difficoltà a digerire i legumi, magari fatevi aiutare da altre due mani, ma vedrete, il risultato finale vi ripagherà senz’altro. Spero che abbiate passato un buon San Valentino. Il mio è stato bel oltre le mie aspettative. Ci siamo divertiti tanto, siamo stati in un ristorante a Cappelle sul Tavo, dove c’era il karaoke con un’animatore davvero grandioso, insieme a mia cognata e il suo ragazzo e li abbiamo incontrato anche alcuni parenti che festeggiavano con una lunga tavolata di amici. Abbiamo colto l’occasione di uscire visto che è stata una settimana di lavori forzati. Ho rubato un paio di idee dal menù. Quindi prossimamente le vedrete sul blog. Per finire in bellezza, ho potuto vedere la proclamazione dei vincitori di San Remo poco prima di uscire dal locale. Contentissima che abbia vinto chi speravo che vincesse.

Per oggi è tutto, vi auguro buona serata.

 

Dose : per 6 porzioni
Preparazione : 30 /40 minuti
Tempo totale : 40 minuti + l’ammollo e la cottura dei ceci

 

Ingredienti :

400 g di ceci già cotti
2 cucchiai e mezzo di tahina
succo di mezzo limone
1 spicchio d’aglio grande o 2 piccoli
1 cucchiaio di semi di cumino
1 bicchiere di olio e.v.o.
sale e paprika dolce q.b.
1 rametto di prezzemolo

 

PREPARAZIONE :

Per prima cosa dovete cuocere i ceci. Per informazioni dettagliate sulla preparazione, l’ammollo e la cottura, cliccate qui, troverete tutto ciò che dovete sapere sui ceci secchi. Una volta cotti i ceci, scolateli, conservate l’acqua di cottura. Fateli appena intiepidire, e con molta pazienza spellateli, togliendo loro la pellicina che li ricopre, in questo modo la consistenza dell’hummus sarà più omogenea.

Tostate ora in una padella ben calda i semi di cumino, a fuoco basso, per 3/4 minuti.

Ora mettete in una ciotola i ceci cotti sbucciati, la tahina, il succo del limone, l’aglio schiacciato con lo spremi-aglio, i semi di cumino, il prezzemolo, 4/5 cucchiai di acqua di cottura dei ceci,  2 cucchiai d’olio presi dalla dose totale e il sale. Frullate.

Versate il restante olio extra vergine d’oliva a filo, sempre frullando il composto, fino a che l’hummus non raggiungerà una consistenza fluida ed omogenea.

Io ho usato il frullatore ad immersione, ma potete utilizzare qualsiasi robot da cucina, il bimby e così via. Assaggiate e regolatevi, se nell’occasione bisogna aggiungere qualche altro cucchiaio di acqua di cottura o succo di limone. Aggiustate di sale se serve, e mettete ora a riposare la crema in frigorifero per almeno 1 ora prima di consumare. Se fatta riposare tutta la notte, sarà ancora più buona. Condire con un pochino di paprika dolce in superficie prima di servire.

Buon appetito!

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