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Daniwella Felicità e passione in cucina

RICETTE DELLE FESTE

TORTA BABA’

TORTA BABA’

INGREDIENTI

200 gr di farina manitoba
16 gr di zucchero semolato
4 gr di sale
60 gr di burro ammorbidito
10 gr di lievito di birra
200 gr di uova medie

Ingredienti per la crema pasticcera (link diretto alla ricetta in basso)

500 ml di latte intero,

250 g di zucchero,

2 tuorli,

100 g di farina 00

i semi di una bacca di vaniglia o la scorza di 1 limone biologico.

Ingredienti per la bagna al rum

1 l di acqua

mezzo limone biologico

400 g di zucchero

100 ml di rum

 

 

4o minuti

12/14 porzioni

Con la ricetta di questa torta strepitosa inauguro il nuovo anno 2019. La torta babà è un dolce tipico della tradizione napoletana. A Napoli è una vera e propria istituzione.  Per impastare abbiamo usato solo le mani e tanto olio di gomito, se voi possedete una planetaria potete usarla se volete. Auguro a tutti voi un’anno pieno di cose emozionanti, tanti desideri avverati, tanta tanta salute,  qualche soldino in più il ché non guasta mai e tanto tanto amore. Un forte abbraccio a tutti voi che mi seguite e Buon anno.

Diario di bordo
Ricordo di aver visto dei babà strepitosi quando sono andata in visita a Napoli diversi anni fa. Camminando per le strade del centro mi sono imbattuta davanti alle vetrine di alcune pasticcerie. La visione di quei babà strepitosi dalle forme singolari mi sono rimasti impressi nella mente. Anche se quel giorno ho provato il caffè, mangiato una sfogliatella davvero squisita e assaporato la pizza in una delle rinomate pizzerie di Napoli, non mi è stato possibile provare il babà in loco, ma dopo averlo assaggiato il giorno del compleanno di mia cognata Maria, nata in provincia di Napoli, ho deciso di chiederle la ricetta e di preparare questa fantastica squisitezza per il mio blog e condividerla con voi tutti. Questa che vi posto è la ricetta che si tramanda nella sua famiglia da generazioni.

Curiosità

A inventare il Babà fu un re, il polacco Stanislao Leszczinski suocero di Luigi XV di Francia che aveva sposato sua figlia Maria. Una delle tante storie che ruotano intorno a lui è quella di essersi stancato di mangiare il Kugelhupf, un dolce tipico polacco a metà tra un panettone e la briosche  e che lo scagliò contro il muro rovesciando una bottiglia di rum che andò a versarsi sopra la fettina di dolce. Il re assaggiandolo si innamorò di quel meraviglioso profumo che sprigionava il rum e lo chiamo Alì Babà come il personaggio dei racconti di “Le mille e una notte” che era solito leggere per  diletto. Dalla corte del re il dolce si trasferì in Francia con il nome di Babà, e da li arrivò a Napoli attraverso i monsù, come venivano chiamati gli chef che lavoravano presso le famiglie nobili napoletane. Nell’anno 1836 il babà appare come dolce tipico napoletano nel libro di cucina italiano scritto da  Angeletti.

la ricetta passo passo

consigli

Ecco il babà, un vero dolce da re e regine

 Buon appetito!

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Felice giornata

Enjoy #daniwella

TORTA BABA’  Con la ricetta di questa torta strepitosa inauguro il nuovo anno 2019. La torta babà è un dolce tipico della tradizione napoletana. A Napoli è una vera e propria istituzione. Ricordo di aver visto dei babà strepitosi quando sono andata in visita a Napoli diversi anni fa. Camminando per le strade del centro mi sono imbattuta davanti alle vetrine di alcune pasticcerie. La visione di quei babà strepitosi dalle forme singolari mi sono rimasti impressi nella mente. Anche se quel giorno ho provato il caffè, mangiato una sfogliatella davvero squisita e assaporato la pizza in una delle rinomate pizzerie di Napoli, non mi è stato possibile provare il babà in loco, ma dopo averlo assaggiato il giorno del compleanno di mia cognata Maria,  nata in provincia di Napoli, ho deciso di chiederle la ricetta e di preparare questa fantastica squisitezza per il mio blog e condividerla con voi tutti. Questa che vi posto è la ricetta che si tramanda nella sua famiglia da generazioni. Per impastare abbiamo usato solo le mani e tanto olio di gomito, se voi possedete una planetaria potete usarla se volete. Auguro a tutti voi un’anno pieno di cose emozionanti, tanti desideri avverati, tanta tanta salute,  qualche soldino in più il ché non guasta mai e tanto tanto amore. Un forte abbraccio a tutti voi che mi seguite e Buon anno. INGREDIENTI : 200 gr di farina manitoba 16 gr di zucchero semolato 4 gr di sale 60 gr di burro ammorbidito 10 gr di lievito di birra 200 gr di uova medie Ingredienti per la crema pasticcera : 500 ml di latte intero, 250 g di zucchero, 2 tuorli, 100 g di farina 00, i semi di una bacca di vaniglia o la scorza di 1 limone biologico. Ingredienti per la bagna al rum : 1 l di acqua, mezzo limone biologico, 400 g di zucchero, 100 ml di rum   PROCEDIMENTO : Sciogliete il lievito di birra in pochissima acqua tiepida. In una ciotola mescolare la farina, lo zucchero, il sale. Aggiungete il burro ammorbidito e Impastate. Amalgamate per bene tutti gli ingredienti.
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Unite un’uovo alla volta, procedete con il successivo solo quando il precedente è stato perfettamente amalgamato all’impasto. Incorporato il lievito mano a mano che mescolate le uova.
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Lavorate l’impasto a lungo circa 10/15 minuti fino ad ottenere un’impasto liscio come una sorta di  pastella ma che si stacca dalle pareti dell ciotola come vedete nella foto.
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Versatelo all’interno di uno stampo apposito per babà imburrato di cm 24 di diametro con il buco al centro. Se avete uno stampo più grande circa 30 cm dovete raddoppiare tutte le dosi.
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Lasciatelo lievitare in un luogo tiepido, magari in forno spento con la luce accesa, fino a quando l’impasto non avrà raggiunto i bordi dello stampo, il mio ci ha messo 4 ore circa. Cuocete in forno preriscaldato  a 180° e cuocete per 25/30 minuti controllando la cottura dal vetro del forno.Quando assumerà un colore ambrato il dolce sarà cotto. Sfornate e lasciate intiepidire. Aspettate  30 minuti prima di togliere la torta dallo stampo. Fate raffreddare,
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Preparate la crema mentre la torta cuoce usando le dosi che vi ho scritto sopra. Cliccate QUI per vedere il procedimento. Quando il Babà sarà perfettamente freddo passate all’ultima fase. Preparate la bagna. In una pentola versate l’acqua, lo zucchero, il succo e il limone stesso, portate a sfiorare il bollore. Spegnete il fuoco e versateci dentro il rum. Mescolate e lasciate in infusione per 5 minuti.
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Versate la bagna calda dentro una ciotola e inzuppateci per qualche minuto il babà. Aiutatevi con una gratella. Dopo di che con molta attenzione scolate la bagna e rovesciate la torta posizionandola sopra la gratella. Saltate il primo passaggio se vi sembra difficoltoso e passate al successivo.
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Posizionate all’interno di una ciotola grande una gratella, poggiateci sopra il babà e con l’aiuto di un mestolo versateci la bagna coprendo perfettamente tutti i lati della torta. In questo modo la bagna in eccesso scolerà all’interno della ciotola. Ripete l’operazione almeno per 4/5 volte o più, fino a quando la torta babà non sarà spugnosa e ben inzuppata. Al termite mettete su un piatto. Fate riposare la torta in frigorifero almeno 2 ore prima di procedere alla decorazione.
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Decorate e farcite come preferite. Noi abbiamo scelto crema pasticcera e ribes. Ho decorato con ciuffetti tutti intorno.
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Quella preparata da Maria per il suo compleanno era ripiena di crema anche all’interno. Io ho preferito solo fuori. CONSIGLI : Ho cercato di quantificare la dose di rum perché mia cognata lo aggiunge ad occhio. Quindi assaggiate dopo i primi 100 ml. Se volete aggiungere più rum potete farlo in base ai vostri gusti.
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Il rum che usiamo noi è del tipo di pasticceria. In commercio trovate bagne alcoliche per pasticceria, ideali per la preparazione di torte, babà, dolci e semifreddi. Il preparato rum creola va benissimo.
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IMPORTANTISSIMO RIPORTARE LA BAGNA A SFIORARE IL BOLLORE QUANDO SI INTIEPIDISCE. L’ACQUA NON DEVE BOLLIRE MA DOVETE VEDERE LA SCIA DI VAPORE CHE FUMA. Noi volevamo fare un babbà grande e abbiamo usato il doppio della dose scritta sopra, ma non avevamo lo stampo grande, ne abbiamo usati 3 piccoli, ecco perché li vedete fotografati in una foto.
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Ecco io e mia cognata Maria mentre ci siamo fatte un selfie mentre preparevamo la bagna.
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Il giorno del compleanno di Maria oltre alla sua torta Babà c’era ance la torta che gli ho fatto io. La vedrete in un prossimo articolo. Buon anno di dolcezza a tutti. CURIOSITA’ : A inventare il Babà fu un re, il polacco Stanislao Leszczinski suocero di Luigi XV di Francia che aveva sposato sua figlia Maria. Una delle tante storie che ruotano intorno a lui è quella di essersi stancato di mangiare il Kugelhupf, un dolce tipico polacco a metà tra un panettone e la briosche  e che lo scagliò contro il muro rovesciando una bottiglia di rum che andò a versarsi sopra la fettina di dolce. Il re assaggiandolo si innamorò di quel meraviglioso profumo che sprigionava il rum e lo chiamo Alì Babà come il personaggio dei racconti di “Le mille e una notte” che era solito leggere per  diletto. Dalla corte del re il dolce si trasferì in Francia con il nome di Babà, e da li arrivò a Napoli attraverso i monsù, come venivano chiamati gli chef che lavoravano presso le famiglie nobili napoletane. Nell’anno 1836 il babà appare come dolce tipico napoletano nel libro di cucina italiano scritto da  Angeletti.

CACIUNITT DI NATALE ABRUZZESI

CACIUNITT DI NATALE ABRUZZESI

INGREDIENTI PER LA PASTA

600 g di farina
1 uovo intero + 3 tuorli (uova di grandezza medio-grande)
50 g di olio e.v.o.
90 g di zucchero semolato
1 bustina di vanillina
150 g di vino bianco

INGREDIENTI PER IL RIPIENO :

800 g di scrucchijate d’uva nera Montepulciano
100 g di mandorle pelate e tostate (se non le avete potete anche sostituirle con le noci o nocciole)
80 g di cioccolato fondente fatto a scagliette
olio di semi di arachide (voi usate pure l’olio di semi che preferite) per friggere q.b.
zucchero a velo q.b.

Diario di bordo
Questa che vi propongo è la ricetta che si tramanda nella mia famiglia. Noi li prepariamo sempre all’inizio di dicembre, una volta cotti li congeliamo, poi quando è Natale li passiamo in forno caldo 160°/170° per una decina di minuti, li spolveriamo di zucchero a velo e sono pronti per essere serviti a tavola ed essere mangiati. I fritti in questo modo risultano fragranti, come appena fatti. Alla fine della ricetta troverete una seconda variante, se volete fare una sfoglia senza uova e senza zucchero. Questo secondo modo di fare la sfoglia me l’ha suggerita la mia amica Marisa, ve la ricordate ? Vi ho parlato di lei in questa ricetta, cliccate qui per leggerla, se siete curiosi. I caciunitt con questo impasto risulteranno molto chiari in cottura.

+ di 6o minuti

80/100 caciunitt

Li caciunitt” di Natale abruzzesi, parlando in dialetto, sono dolci natalizi tipici di tutto l’Abruzzo, originari del teramano, a forma di ravioli, composti da una sfoglia friabile all’esterno che viene fritta, e una farcitura morbida e saporita all’interno, che cambia a secondo del luogo in cui si vive. I possibili ripieni dei caciunitt di Natale abruzzesi sono 3; con  scrucchijate*, ceci lessati e crema di castagne. Ognuna di queste è la variante tipica a seconda delle zone dell’Abruzzo. Qui a Pescara, in questo periodo, in qualunque negozio che vende prodotti di pasticceria è impossibile non trovare tutte e tre le farciture. Ma farli a casa, rende ancora più entusiasmante quest’aria di festa, essendo una ricetta antica e tipica che ogni famiglia si tramanda di generazione in generazione.

Inoltre un suggerimento per chi proprio in questo periodo non può gustarsi il dolce perché non può mangiare cibi fritti : potete procedere con la cottura in forno, preriscaldatelo  a 180°, e cuocete i caciunitt di Natale abruzzesi per una decina di minuti circa, o fino a che non siano dorati. Saranno ugualmente buoni. Un caro saluto a tutti con e buone feste con i  caciunitt di Natale abruzzesi.

curioSITà

* La scrucchijate è un prodotto tipico abruzzese, una confettura ottenuta con le uve Montepulciano d’Abruzzo con tutta la buccia. Frutto di una lunga tradizione casalinga, la scrucchijate veniva prodotta in casa, con l’uva più bella e più soda, dopo aver schiacciato ogni acino tra due dita per liberarlo dai semi. Proprio a questa operazione di schiacciamento detta appunto scrocchiatura, il tipico prodotto dolciario deve il suo nome.

 

la ricetta passo passo (RIPIENO DI MARMELLATA)

LE MILLE Varianti GOLOSE

Vi scrivo inoltre la dose per fare la variante di ceci e di castagne, per tutti quelli che preferiscono questo ripieno o che non riescono a trovare la scrucchijate d’uva. Ma non provate a farli, se non avete a disposizione il mosto cotto, ingrediente essenziale, per fare questi altri due tipi di ripieni : una sorta di sciroppo, che sostituisce altri dolcificanti come lo zucchero e il miele, è infatti un dolcificante naturale che si ottiene dalla bollitura del succo d’uva ben matura, con qualità superiore a quella richiesta per la vinificazione (23/25% di zuccheri), dopo il raggiungimento del bollore, la cottura viene continuata a fuoco lento per varie ore, fino alla restrizione del liquido alla quarta parte del suo volume originario. Il prodotto viene poi invecchiato anche per 24 mesi. Si presenta come un liquido violaceo, di densità e viscosità e densità simile all’olio di oliva, dal sapore particolarmente dolce.

 Buon appetito!

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Enjoy #daniwella

 

CACIUNITT DI NATALE ABRUZZESI 

Li caciunitt” di Natale abruzzesi, parlando in dialetto, sono dolci natalizi tipici di tutto l’Abruzzo, originari del teramano, a forma di ravioli, composti da una sfoglia friabile all’esterno che viene fritta, e una farcitura morbida e saporita all’interno, che cambia a secondo del luogo in cui si vive. I possibili ripieni dei caciunitt di Natale abruzzesi sono 3; con  scrucchijate*, ceci lessati e crema di castagne. Ognuna di queste è la variante tipica a seconda delle zone dell’Abruzzo. Qui a Pescara, in questo periodo, in qualunque negozio che vende prodotti di pasticceria è impossibile non trovare tutte e tre le farciture. Ma farli a casa, rende ancora più entusiasmante quest’aria di festa, essendo una ricetta antica e tipica che ogni famiglia si tramanda di generazione in generazione. Questa che vi propongo è la ricetta che si tramanda nella mia famiglia. Noi li prepariamo sempre all’inizio di dicembre, una volta cotti li congeliamo, poi  quando è Natale li passiamo in forno caldo 160°/170° per una decina di minuti, li spolveriamo di zucchero a velo e sono pronti per essere serviti a tavola ed essere mangiati.  I fritti in questo modo risultano fragranti, come appena fatti. Alla fine della ricetta troverete una seconda variante, se volete fare una sfoglia senza uova e senza zucchero. Questo secondo modo di fare la sfoglia me l’ha suggerita la mia amica Marisa, ve la ricordate ? Vi ho parlato di lei in questa ricetta, cliccate qui per leggerla, se siete curiosi. I caciunitt con questo impasto risulteranno molto chiari in cottura. Inoltre un suggerimento per chi proprio in questo periodo non può gustarsi il dolce perché non può mangiare cibi fritti : potete procedere con la cottura in forno, preriscaldatelo  a 180°, e cuocete i caciunitt di Natale abruzzesi per una decina di minuti circa, o fino a che non siano dorati. Saranno ugualmente buoni. Un caro saluto a tutti con e buone feste con i  caciunitt di Natale abruzzesi.

CURIOSITA’ : * La scrucchijate è un prodotto tipico abruzzese, una confettura ottenuta con le uve Montepulciano d’Abruzzo con tutta la buccia. Frutto di una lunga tradizione casalinga, la scrucchijate veniva prodotta in casa, con l’uva più bella e più soda, dopo aver schiacciato ogni acino tra due dita per liberarlo dai semi. Proprio a questa operazione di schiacciamento detta appunto scrocchiatura, il tipico prodotto dolciario deve il suo nome.

 

Dose : per 80/100 caciunitt
Preparazione : più di 1 ora

Ingredienti per la pasta :

600 g di farina
1 uovo intero + 3 tuorli (uova di grandezza medio-grande)
50 g di olio e.v.o.
90 g di zucchero semolato
1 bustina di vanillina
150 g di vino bianco

Ingredienti per il ripieno :

800 g di scrucchijate d’uva nera Montepulciano
100 g di mandorle pelate e tostate (se non le avete potete anche sostituirle con le noci o nocciole)
80 g di cioccolato fondente fatto a scagliette
olio di semi di arachide (voi usate pure l’olio di semi che preferite) per friggere q.b.
zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE :

Preparate il ripieno meglio ancora dal giorno prima, per fare assestare il sapore e la consistenza, frantumate in grana grossa le mandorle e il cioccolato, trasferiteli in una ciotola capiente e mescolatele insieme alla scrucchijate.

Preparate la pasta : su una spianatoia mettete la farina a fontana, al centro versate l’olio, lo zucchero, la vanillina, i tuorli d’uovo, l’uovo intero e il vino. Impastate tutti gli ingredienti fino a formare una palla. Fatela riposare coperta con un panno a temperatura ambiente per 30 minuti.

Stendete la pasta in sfoglie sottili e procedete come per fare i ravioli, mettendo 1 cucchiaino di ripieno sulle strisce di pasta, ripiegandole su se stesse. Disponete i mucchietti a 4 cm di distanza dal bordo e separati tra loro 5 cm.

Premete la pasta con la punta delle dita, intorno al ripieno, in modo da far uscire bene l’aria e saldare bene i due lembi di sfoglia.

Tagliate ora i caciunitt a mezzaluna con una rondella o un bicchiere.
Man mano che li fate poneteli sopra un vassoio ricoperto di carta forno spolverato di farina.

 

Una volta pronti, friggeteli in olio ben caldo un po’ per volta, rigirandoli per farli dorare anche sull’altro lato. I caciunitt devono risultare belli chiari.

Scolateli su carta assorbente e fateli raffreddare.

Una volta cotti tutti e raffreddati, spolverateli con lo zucchero a velo. Ed ecco i caciunitt di Natale abruzzesi con la scrucchijate d’Uva nera Montepulcino d’Abruzzo !!!

 
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VERSIONE DELLA SFOGLIA SENZA UOVA E ZUCCHERO

Questa è la ricetta della mia amica Marisa, se volete fare un’impasto senza uova : 500 g di farina 00, mezzo bicchiere d’olio e.v.o., mezzo bicchiere di acqua, mezzo bicchiere di vino bianco ; impastate esattamente come descritto sopra e procedete come da ricetta descritta.

Vi scrivo inoltre la dose per fare la variante di ceci e di castagne, per tutti quelli che preferiscono questo ripieno o che non riescono a trovare la scrucchijate d’uva. Ma non provate a farli, se non avete a disposizione il mosto cotto, ingrediente essenziale, per fare questi altri due tipi di ripieni : una sorta di sciroppo, che sostituisce altri dolcificanti come lo zucchero e il miele, è infatti un dolcificante naturale che si ottiene dalla bollitura del succo d’uva ben matura, con qualità superiore a quella richiesta per la vinificazione (23/25% di zuccheri), dopo il raggiungimento del bollore, la cottura viene continuata a fuoco lento per varie ore, fino alla restrizione del liquido alla quarta parte del suo volume originario. Il prodotto viene poi invecchiato anche per 24 mesi. Si presenta come un liquido violaceo, di densità e viscosità e densità simile all’olio di oliva, dal sapore particolarmente dolce.

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Queste sono le dosi per fare i caciunitt ripieni di ceci :

300 g di ceci già cotti  e ridotti in purea
100 g di mandorle spellate e tostate
100 g di noci sgusciate
250 ml di mosto cotto

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Queste sono le dosi per fare i caciunitt ripieni di crema di castagne :

500 g di castagne già sbucciate  bollite e spellate e ridotte in purea
100 g di mandorle spellate e tostate
100 g di noci sgusciate
250 ml di mosto cotto

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Eseguite lo stesso procedimento per entrambe le farciture scelte : scaldate il mosto cotto in una pentola. e appena sarà bello caldo aggiungete la purea di ceci o la purea di castagne, le mandorle e le noci frantumate in modo grossolano e mescolate per qualche minuto, il tempo di far amalgamare il composto, che deve risultare ancora morbido. Togliete via dal fuoco e lasciate raffreddare completamente prima di mettere in frigorifero a rassodare per una notte. Usate quindi il  ripieno il giorno dopo per confezionare i vostri caciunitt.

In questi ultimi anni si è aggiunto un quarto tipo di ripieno capace di conquistare coloro che amano il cioccolato, quello con la crema spalmabile alla nocciola e nella mia famiglia fanno subito il fumo.

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Buon appetito!

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TORCINELLI DI NATALE

TORCINELLI DI NATALE – RICETTA N° 253

INGREDIENTI 

3 patate medie già lessate

circa 600 g peso da crude 

1 kg di farina 00 + 130 per fare la biga
40 g di burro sciolto
50 g di olio e.v.o.
1 cubetto di lievito di birra
250 g di latte
2 cucchiai di semi di anice
100 g di uvetta
3 uova grandi
4 cucchiai rasi di zucchero
1 limone senza trattamento

INGREDIENTI PER DECORARE:

zucchero semolato q.b.
3/4 cucchiai di cannella in polvere

 

Per fare i torcinelli di Natale ho preparato prima la biga eppoi dopo che ha lievitato l’ho mescolata al secondo impasto. Le giornate scorrono velocemente piene di impegni e di organizzazioni per le festività natalizie, mi sto impegnando ad organizzare al meglio questo evento proponendovi ricette della tradizione, quindi se riesco entro stasera, vorrei pubblicare l’ultima delle 3 ricette di dolci natalizi che ho fatto susseguire una dietro l’altra in questi giorni. Per adesso è tutto, vi saluto lasciandovi un’anticipazione: non perdetevi la prossima ricetta, il successo con i vostri ospiti è assicurato.

24o minuti

40 pezzi

Diario di bordo
Questi irresistibili dolcetti mi ricordano mia nonna Anna. Per me rappresentano un vero confort food. In diverse occasioni di festa, anche prima che arrivasse il natale ero spesso sua complice nella preparazione dei torcinelli. Lo ricordo come se fosse ieri: rimanevo incantata a vederla friggere ed ero completamente inebriata dall’odore che sprigionava la cannella. I torcinelli  sono dei dolcetti fritti tipici delle festività natalizie qui in Abruzzo, gli ingredienti per realizzarli sono genuini come patate, farina, latte, burro, uova, semi di anice e uvetta. L’impasto realizzato viene fatto lievitare, poi fritto nell’olio caldo dandogli una forma attorcigliata, una volta dorati si scolano e si tuffano nello zucchero semolato mescolato alla cannella. Purtroppo non ricordavo la ricetta che facevo insieme a mia nonna e per poterli realizzare mi sono rivolta ad un’altra nonna, quella del mio compagno, Antonietta. E così dopo diversi anni che non li cucinavo mi sono messa ai fornelli e ho cominciato a impastare, con grande soddisfazione e meraviglia dopo averli assaggiati, sorridevo perché il sapore era tale e quale al sapore dei torcinelli che faceva mia nonna. Quindi non c’è ricetta più azzeccata di questa, per me è stato come se avessi custodito per anni la sua ricetta nella mente che il tempo ha mescolato insieme a tanti altri ricordi. Posso quindi affermare che la tradizione della mia famiglia continua. Quindi questa è la NOSTRA versione.

la ricetta passo passo

consigli e varianti

 Buon appetito!

AGGIORNAMENTO AL 03/07/2017

QUESTA RICETTA E’ STATA SELEZIONATA E INSERITA TRA LE MIGLIORI DEL WEB, ALL’INTERNO DI UN’ARTICOLO SUI TORCINELLI DOLCI DALLA REDAZIONE DEL MAGAZINE ONLINE lorenzovinci.it, un magazine dedicato alla gastronomia e alla cucina italiana d’eccellenza, cliccando qui potete leggere l’intero articolo –>> https://lorenzovinci.it/magazine/recipe/torcinelli-dolci-ricetta-storia-come-si-fanno/

 

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TORCINELLI DI NATALE – RICETTA N° 34

Questi irresistibili dolcetti mi ricordano mia nonna Anna. Per me rappresentano un vero confort food. In diverse occasioni di festa, anche prima che arrivasse il natale ero spesso sua complice nella preparazione dei torcinelli. Lo ricordo come se fosse ieri: rimanevo incantata a vederla friggere ed ero completamente inebriata dall’odore che sprigionava la cannella. I torcinelli  sono dei dolcetti fritti tipici delle festività natalizie qui in Abruzzo, gli ingredienti per realizzarli sono genuini come patate, farina, latte, burro, uova, semi di anice e uvetta. L’impasto realizzato viene fatto lievitare, poi fritto nell’olio caldo dandogli una forma attorcigliata, una volta dorati si scolano e si tuffano nello zucchero semolato mescolato alla cannella. Purtroppo non ricordavo la ricetta che facevo insieme a mia nonna e per poterli realizzare mi sono rivolta ad un’altra nonna, quella del mio compagno, Antonietta. E così dopo diversi anni che non li cucinavo mi sono messa ai fornelli e ho cominciato a impastare, con grande soddisfazione e meraviglia dopo averli assaggiati, sorridevo perché il sapore era tale e quale al sapore dei torcinelli che faceva mia nonna. Quindi non c’è ricetta più azzeccata di questa, per me è stato come se avessi custodito per anni la sua ricetta nella mente che il tempo ha mescolato insieme a tanti altri ricordi. Posso quindi affermare che la tradizione della mia famiglia continua. Quindi questa è la NOSTRA versione. Per fare i torcinelli di Natale ho preparato prima la biga eppoi dopo che ha lievitato l ho mescolata al secondo impasto. Le giornate scorrono velocemente piene di impegni e di organizzazioni per le festività natalizie, mi sto impegnando ad organizzare al meglio questo evento proponendovi ricette della tradizione, quindi se riesco entro stasera, vorrei pubblicare l’ultima delle 3 ricette di dolci natalizi che ho fatto susseguire una dietro l’altra in questi giorni. Per adesso è tutto, vi saluto lasciandovi un’anticipazione: non perdetevi la prossima ricetta, il successo con i vostri ospiti è assicurato.   Dose: per 30/40 torcinelli Tempo di preparazione: 1 ora Tempo totale di lievitazione: circa 3 ore   

Ingredienti:

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3 patate medie già lessate circa 600 g peso da crude 

1 kg di farina 00 + 130 per fare la biga 40 g di burro sciolto 50 g di olio e.v.o. 1 cubetto di lievito di birra 250 g di latte 2 cucchiai di semi di anice 100 g di uvetta 3 uova grandi 4 cucchiai rasi di zucchero 1 limone senza trattamento

INGREDIENTI PER DECORARE :

zucchero semolato q.b. 3/4 cucchiai di cannella in polvere

 

PREPARAZIONE:

Mondate le patate e cuocetele a vapore.

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Una volta cotte schiacciatele ancora calde con l’apposito attrezzo. Mettete da parte a raffreddare.

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Scaldate il latte insieme al burro in un pentolino a fuoco molto basso, appena il burro si è sciolto e il tutto si sarà intiepidito, dosatene metà bicchiere e lì scioglieteci quasi tutto il cubetto di lievito, lasciatene appena un po’ da mettere nel secondo impasto.

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Versate il liquido nei 130 g di farina e impastate.

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 Fate la biga che sarà il primo impasto, formate una palla ben liscia, mettetela a riposare fino al raddoppiamento del volume, ci vorrà circa 1 ora.

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Quando la biga sarà raddoppiata mettete a bagno l’uvetta nell’acqua tiepida per farla reidratare.
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Ora preparate il secondo impasto. In una ciotola grande mettete il kg di farina e le patate schiacciate, fate un buco al centro e versateci l’olio, il restante latte e il restante cubetto di lievito, le uova, lo zucchero, i semi di anice, il limone grattugiato e spremuto e cominciate ad impastare.

Appena avrà raggiunto una consistenza morbida aggiungete la biga.

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Prendete la biga e insieme all’uvetta che avrete scolato dopo 15 minuti circa, aggiungetela al secondo impasto.

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Mettete a lievitare il composto dentro una ciotola al caldo fino al raddoppiamento del volume, ci vorranno circa 2 ore.

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Mettete a scaldare l’olio in una pentola dai bordi alti, per rendervi conto che è caldo al punto giusto, prelevate un pezzetto di impasto, se appena lo immergete l’impasto frigge, l’olio è pronto. A questo punto ungetevi le mani e date la forma ai torcinelli, prelevate 5/6 pezzetti di impasto alla volta,  attorcigliateli e immergeteli nell’olio.

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Fateli dorare da entrambi i lati per 3/4 minuti per parte.

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Quando saranno di un bel colore nocciola, scolateli velocemente su carta assorbente.

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Immergeteli subito nello zucchero semolato misto a cannella, fino a che siano ben ricoperti.

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Impilateli uno sopra l’altro man mano che li tuffate nella mistura di zucchero e cannella.

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I MIEI CONSIGLI : Per cuocere le patate io uso il microonde con la funzione a vapore. Se non lo avete potete cuocerle facendole bollire con la buccia e calcolando 20/30 minuti a partire dal bollore. I torcinelli  si conservano morbidi e fragranti per 2 giorni sigillati dentro le buste di carta come quelle per il pane. Possono essere gustati da soli al naturale, o accompagnati con una buona tazza di tè caldo o di caffè nero bollente.
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Oppure potete gustarli con un bicchierino di liquore dolce come un marsala semisecco, un passito o una crema di limoncello o anche una buona grappa di qualità.
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Preparate questi dolcetti sublimi e sarà subito aria di festa. Sento profumo di Natale….
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  Varianti : Usate l’arancia al posto del limone per un’aroma avvolgente e dolciastro. Omettete l’uvetta se non vi piace. Se non vi piace sentire i semi di anice sotto i denti potete mettere il liquore all’anice all’incirca 2/3 cucchiai. Omettetela completamente se non vi piace. Se non vi piacciono ne uvetta e ne semi di anice sostituiteli con 1 limone e 1 arancia utilizzando sia la scorza grattugiata che il succo, ovviamente rigorosamente biologici.  

AGGIORNAMENTO AL 03/07/2017

QUESTA RICETTA E’ STATA SELEZIONATA E INSERITA TRA LE MIGLIORI DEL WEB, ALL’INTERNO DI UN’ARTICOLO SUI TORCINELLI DOLCI DALLA REDAZIONE DEL MAGAZINE ONLINE lorenzovinci.it, un magazine dedicato alla gastronomia e alla cucina italiana d’eccellenza, cliccando qui potete leggere l’intero articolo –>> https://lorenzovinci.it/magazine/recipe/torcinelli-dolci-ricetta-storia-come-si-fanno/

Buon appetito!

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AUGURI DI BUON NATALE 2018

Auguri di buone feste 2018

Cari amici di Daniwella oggi sono qui per augurarvi tanti auguri di buon Natale, so che molte mie ricette oggi saranno sulle vostre tavole e questo mi fa un'enorme piacere. La mia mattinata sarà una sveglia fatta con calma finalmente, messa natalizia alle 09:00, dopo di che un salto alla lavanderia self service eppoi un saluto alla mia famiglia, perché oggi sarò a pranzo dai mie suoceri. Auguro a tutti voi una bellissima giornata. E mi raccomando divertitevi e mangiate tanto.

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BISCOTTI FARCITI A FORMA DI ZUCCA … ovvero i biscotti di Jack O’Lantern

BISCOTTI FARCITI A FORMA DI ZUCCA … OVVERO I BISCOTTI DI JACK O’LANTERN – RICETTA N° 247

INGREDIENTI PER L’IMPASTO :

350 gr di farina bianca 00
1 uovo di media grandezza
150 gr di zucchero semolato
60 ml di latte ( io ho usato quello vegetale )
8 gr di lievito per dolci
60 gr di burro fuso

INGREDIENTI PER IL RIPIENO :

70 gr circa di confettura di albicocca
70 gr circa di crema spalmabile alla nocciola

 

 

 

 

 

35 minuti

12/14 biscotti

Offrite questi biscotti per la colazione o a merenda, renderanno memorabile il giorno di Halloween. I vostri bambini ne saranno entusisti. Questi biscottini possono essere preparati 2 o 3 giorni prima. La loro bontà deriva proprio da questo, perchè il ripieno con il passare delle ore compatta il biscotto e lo rende morbido e supergoloso. Questa sorta di pasta frolla che viene farcita una volta cotta è davvero versatile. Cambiando stampino si possono fare biscotti a tema per qualunque occasione, come ad esempio Natale e Pasqua. Volendo si possono decorare in supercicie con una glassa colorata. In questo caso arancione. Nei prossimi giorni dedicherò a questo impasto un post tutto suo, e visto che siamo prossimi al Natale ho intenzione di farci tanti biscottini ripieni colorati e a tema.

 

Se non avete lo stampino a forma di zucca, potreste disegnarla su un cartoncino, ritagliarlo … ed ecco fatto, avrete la vostra sagoma per formare le vostre zucchette. Se non avete nessun attrezzo per il decoro, usate un coltellino appuntito per la sagoma degli occhi e della bocca o in mancanza, del cioccolato fondente fuso messo in un cornetto di carta forno, e  disegnate occhi e bocca. Insomma, non avete più scuse. Pesate gli ingredienti e mettetevi all’opera … chiamate i vostri bambini e divertitevi a prepararli insieme a loro. Questa è la ricetta inedita che vi propongo per questo Halloween 2017. Cucinatela anche voi e fatemi sapere con le vostre foto come è andata. Vi aspetto numerosi.

Buon Halloween

la ricetta passo passo

Buona festa di Halloween La ricetta è tratta dal sito My personal trainer e dalla fantastica Alice che l’ha realizzata !!!

Buon appetito!

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IL COMPLEANNO DI DANIWELLA FELICITA’ E PASSIONE IN CUCINA !!! OGGI COMPIE 4 ANNI

IL COMPLEANNO DI DANIWELLA FELICITA’ E PASSIONE IN CUCINA !!! OGGI COMPIE 4 ANNI

Buongiorno amici e amiche, oggi Daniwella compie 4 anni ! Quando anni fa leggevo appassionata i miei siti di cucina preferiti, non pensavo mica che un giorno mi sarei Buongiorno amici e amiche, oggi Daniwella compie 4 anni ! Quando anni fa leggevo appassionata i miei siti di cucina preferiti, non pensavo mica che un giorno mi sarei ritrovata a scrivere questo articolo … dove racconto a voi tutti la mia avventura in 4 anni di blog. E’ passato tanto tempo, eppure sembra ieri, il giorno in cui schiacciai emozionatissima, con il cuore che batteva mille all’ora il tasto PUBBLICA … et voilà … il mio blog era in rete … in attesa che altri leggessero e si appassionassero anche loro a quello che questa volta ERO IO a scrivere ! Questo 2017 è stato davvero un’anno importante. Il sogno di aggiornare il mio blog si è esaudito. Coloro che mi conoscono personalmente, sapevano che da tanto tempo desideravo apportare delle importanti modifiche al blog, sia grafiche che di contenuti. Ci tenevo tantissimo che il suo aspetto fosse più giovanile ma sopratutto di facile navigazione e ricerca delle ricette. Poi finalmente un giorno è arrivata Bea che ha fatto un lavoro straordinario trasformando il blog esattamente come lo volevo io. Quest’anno mi ha regalato anche la conoscenza di Lorenza, una persona speciale, che ha una pagina Instagram bellissima. Tra di noi è nata una bellissima amicizia che ha portato ad una collaborazione per cucinare, fotografare e proporre ricette interessanti … diverse dal solito. Eccola nella foto in basso.
Io&Lorenza

Tra mille impegni di lavoro e familiari che mi hanno tenuta lontana dal blog, io e Lorenza abbiamo cercato di incontrarci per mettere giù le nostre idee culinarie. Ora sono pronta a tornare sulla scena con nuove proposte in cucina. Sul mio blog troverete oltre alle ricette della tradizione Italiana, quelle della mia famiglia, e quelle buone che fanno felice il nostro palato, anche tutte quelle che Lorenza ha testato personalmente  e preparate per lei e la sua famiglia.

Troverete a breve una sezione di ricette dedicata alla sana alimentazione a 360° dove l’attenzione è concentrata sulla materia prima : cibo buono, nutriente e antiossidante.

Nulla va tolto ma va sostituito con cibo di qualità. Questa sezione avrà lo scopo di far ritrovare i sapori di una volta. Non ci sarà nessun ingrediente raffinato che siamo abituati a vedere nei supermercati, quindi farine assolutamente non raffinate, zucchero non raffinato ecc. ecc.  In molte preparazioni lo zucchero viene sostituito da ingredienti che la natura ci da come i datteri o la mela, che sono zuccheri semplici che il nostro organismo riesce subito a bruciare, a differenza degli zuccheri complessi contenuti nel pane e nella pasta.

In questa sezione del blog sarà escluso tutto il cibo industrializzato, raffinato, trattato e processato. Su ogni ricetta poi spiegherò il perchè  di quell’ingrediente non si deve usare piuttosto che di un’altro, così come il latte, la ricotta le uova ecc. ecc.

Ricette deliziose ed un nuovo, ritrovato, entusiasmo!

Grazie a tutti voi per l’affetto con cui mi seguite. Grazie grazie grazie.

Se volete ricevere tutte le nuove ricette nella vostra posta elettronica iscrivetevi alla news letter. Se vi piacciono le mie ricette condividetele aiutandomi in questo modo a farmi conoscere ad altre persone e cliccate un bel pollice in su. Lasciatemi i vostri commenti qui o sulla pagina Facebook anche se solo per un saluto. Se fate una mia ricetta fatemelo sapere inviandomi la foto sulla mia pagina facebook e taggandomi. Insomma a me fa piacere scrivere e relazionarmi anche attraverso i social. Auguro a tutti voi una fantastica serata. Un forte abbraccio dalla vostra

Daniwella … felicità e passione in cucina !!!

CIAO, SONO DANIWELLA – BENVENUTI SUL MIO BLOG ORA COMPLETAMENTE RESTAURATO

Cari amici sono felicissima di darvi il benvenuto sul mio blog, tutto aggiornato. Finalmente c’è l ho fatta, uno dei miei desideri ( che ora si è avverato ) era un completo restyling grafico del blog, che era possibile solo passando su un’altra piattaforma, che mi avrebbe dato la possibilità di aggiungere più contenuti, di dargli una rinfrescata e una completa riorganizzata di tutti gli articoli. Nell’arco di questi 3 anni, le mie amiche Roberta e Martina che ringrazio con tutto il cuore, mi hanno aiutato in diverse occasioni ad apportare delle modifiche per aggiungere piano piano aspetti del blog più interessanti, fino a che non mi sono trovata davanti un muro, un vicolo cieco, oltre il quale mi era impossibile continuare a fare modifiche e ad aggiungere cose importanti che il blog necessitava. Ero consapevole che per dare al blog lo scossone di cui aveva bisogno ci voleva l’aiuto di un professionista, una persona ferrata nel settore. Ci ho messo 2 anni per trovare una persona così, ma alla fine ci sono riuscita. La mia amica Giulia è stata il tramite per arrivare a questa persona. Non potendosene occupare lei personalemente, mi ha suggerito una sua amica che si era laureata qualche mese prima. Il restayling di Daniwella è iniziato alla fine di novembre, con l’aiuto di Bea, che è diventata una mia carissima amica, una ragazza giovanissima dotata di grande professionalità e appassionata del suo lavoro, e per me lei ha davvero realizzato un’opera d’arte. Il blog di adesso è un responsive, cioè si adatta sia che si veda dal PC che dallo smartphone e dal tablet. Vi consiglio comunque di vederlo dal PC, perchè la visuale completa è davvero accattivante. Non voglio dirvi altro, lascio a voi la curiosità di navigare all’interno del mio blog e di scoprire tutte le migliorie apportate. La stessa felicità e passione continuano ad accompagnarmi in questo viaggio culinario alla scoperta di tantissimi sapori, spezie e tecniche della cucina in generale e della pasticceria. Nei prossimi giorni vedrete le nuove ricette che pubblicherò e nel frattempo le foto delle ricette già pubblicate aggiornate. Un caloroso grazie a tutti voi che mi seguite con affetto. Fatemi sapere con i vostri commenti se vi piace questo completo restayling del blog. Avete visto la bambolina/avatar che mi rappresenta alla perfezione ? Una piccola pasticcera con gli occhi verdi e i capelli lunghi ricci e rossi … proprio come sono io nella realtà !!! Concedetemi un ultimo ringraziamento, non meno importante delle altre, che va alla mia amica Claudia Boccabella, che 4 anni fa mi spiegò come aprire un blog, lasciando a me il divertimento di capire come funzionava e scrivere scrivere scrivere articoli su quello che cucinavo e pubblicavo. Grazie di vero cuore Claudia !!! E ora per festeggiare questo evento vi lascio al link della ricetta che allieterà la vostra colazione di domani mattina. Forza e coraggio correte a leggerla e a preparare questi fantastici dolcetti. Cliccate sul link per aprire la ricetta e leggere dosi e procedimento con foto step by step. Io vi saluto e alla prossima ricetta !!!
Daniwella
food blogger per passione

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AUGURI DI BUONE FESTE 2016

Auguri di buone feste 2016

Buongiorno a tutti miei cari. Riesco solo ora a mettermi davanti al computer per farvi i miei auguri di buone feste 2016. I preparativi per la vigilia del 24 e per il giorno di Natale mi hanno tenuto occupata più che mai. Non ho avuto la possibilità di fermarmi un’attimo per scrivervi, avevo una scaletta serrata da seguire per essere puntuale ed arrivare alla sera della vigilia e il giorno di Natale con tutti i preparativi pronti. Adoro follemente questo momento di festa, e aspetto sempre l’arrivo di ogni Natale come fanno tutti i bambini. I ricordi più belli della mia infanzia riguardano proprio i festeggiamenti natalizi passati in famiglia quando ero piccola, e vivere quei momenti per me era come se li vivessi in un mondo fatato fatto di regali, luci, alberi, pacchetti, folletti, presepi, e l’attesa del grande omone buono con la barba bianca.Babbo Natale. In un prossimo futuro vi racconterò meglio questi miei ricordi fatati.

Per ora ho finito di cucinare e riesco a concedermi un pochino di relax, oggi infatti sono invitata a casa dai miei suoceri. Nuovamente vi inoltro i miei auguri di buone feste 2016 a tutti voi che possiate passare questi bellissimi momenti di festa insieme ai vostri affetti più cari e che stiate passando il Natale che avete desiderato. Spero che sulle vostre tavole ci sia qualcuna delle mie ricette che vi ho postato in questo periodo, e a giudicare dalle visualizzazioni …credo proprio che è così. Questo mi riempie di gioia.Vi lascio la foto dei libri che ho ricevuto in regalo quest’anno che hanno arricchito la mia piccola biblioteca, non vedo l’ora di preparare alcuni dei piatti golosi e dolci stuzzicanti che ho intravisto sfogliandoli. Un forte abbraccio a tutti e buone feste. Vi voglio bene.

Enjoy #daniwella

FRITTELLE DI PATATE CON SALMONE

FRITTELLE DI PATATE CON SALMONE – RICETTA N° 238

Ingredienti

500 g di purea di patate
60 di Parmigiano grattugiato
1 uovo
80 g di farina 0
25 g di cipolla tritata finissima
1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
80 g di salmone affumicato
150 g di yogurt compatto
succo di limone e scorzette q.b. (senza trattamento)
olio e.v.o. 1 cucchiaino
sale e pepe q.b.
aneto q.b. per decorare
olio per friggere q.b.
farina q.b. per impanare le frittelle

9o minuti

20 frittelle

Buongiorno a tutti. Oggi sono felice di proporvi queste gustose frittelle di patate con salmone, un piatto che potete servire come antipasto o come portata di un buffet per le feste natalizie. Mancano pochissimi giorni alla vigilia di Natale e con queste frittelle di patate con salmone farete un figurone. Son così sfiziose e golose che finiranno appena le metterete in tavola. La preparazione è veramente facile. Le ho preparate qualche settimana fa a casa della mia amica Annamaria, e appena le ha assaggiate ha deciso di metterle nel suo menù di Natale 🎄🎅.

Se ti è piaciuta la ricetta 👍, cucinala anche tu eppoi fammi sapere come è andata.
Buona giornata a tutti.

L'ingrediente principale

Le PATATE sono uno dei tuberi più amati e consumati lungo tutto il corso dell’anno.  Non devono essere conservate alla luce, per evitare che diventino verdi e devono essere dunque sempre conservate al buio.  Il luogo adotto consente la conservazione e la preservazione delle sue caratteristiche. Si conservano bene in cassette di legno o di plastica purchè abbiano aperture, in un’ambiente aereato dove l’umidità è sotto controllo.

la ricetta passo passo

varianti gustose o vegetariane

 Buon appetito!

La ricetta è tratta dal mensile piùCucina.

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FRITTELLE DI PATATE CON SALMONE – RICETTA N° 238

Buongiorno a tutti. Oggi sono felice di proporvi queste gustose frittelle di patate con salmone, un piatto che potete servire come antipasto o come portata di un buffet per le feste natalizie. Mancano pochissimi giorni alla vigilia di Natale e con queste frittelle di patate con salmone farete un figurone. Son così sfiziose e golose che finiranno appena le metterete in tavola. La preparazione è veramente facile. Le ho preparate qualche settimana fa a casa della mia amica Annamaria, e appena le ha assaggiate ha deciso di metterle nel suo menù di Natale 🎄🎅. Se ti è piaciuta la ricetta 👍, cucinala anche tu eppoi fammi sapere come è andata. Buona giornata a tutti.   Dose : per 20 frittelle circa Preparazione : 60 minuti Cottura : 20-30 minuti  

Ingredienti :

500 g di purea di patate 60 di Parmigiano grattugiato 1 uovo 80 g di farina 0 25 g di cipolla tritata finissima 1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato 80 g di salmone affumicato 150 g di yogurt compatto succo di limone e scorzette q.b. (senza trattamento) olio e.v.o. 1 cucchiaino sale e pepe q.b. aneto q.b. per decorare olio per friggere q.b. farina q.b. per impanare le frittelle  

PREPARAZIONE :

In una ciotola unite il purè di patate, il formaggio, l’uovo,  80 g di farina, la cipolla, il prezzemolo, sale e pepe. Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti.

 

Con le mani bagnate modellate delle piccole frittelle piatte e tonde del peso di 25/30 g circa.

Passate le frittelle nella farina e friggetele in abbondante olio caldo.

 

Rigiratele fino a che assumano una crosticina dorata, poi scolatele su carta da cucina. Condite lo yogurt compatto con succo di limone un goccio d’olio, sale, pepe. Distribuitene un cucchiaino su ogni frittella e sovrapponete una fettina di salmone. Decorate e servite subito.

 

Ed ecco qualche scatto visto da vicino.

 
VARIANTI : Se non vi  piace la cipolla, sostituitela con della noce moscata. Il salmone non vi piace ? optate per delle alici sottòlio, dei gamberetti o dei filetti di tonno, daranno un tocco di sapore in più. L’aneto e le scorzette di limone servono a dare un tocco di colore, se non riuscite a reperirli potete sostituirli con del prezzemolo tritato finemente o addirittura dell’erba cipollina tagliata al coltello. Io per la fretta ho dimenticato di metterli. Per una versione vegetariana 🍅🍆, provate a mettere una dadolata di zucchina e carota saltate velocemente in padella con poco olio, sale e pepe. CURIOSITA’ : Le PATATE sono uno dei tuberi più amati e consumati lungo tutto il corso dell’anno.  Non devono essere conservate alla luce, per evitare che diventino verdi e devono essere dunque sempre conservate al buio.  Il luogo adotto consente la conservazione e la preservazione delle sue caratteristiche. Si conservano bene in cassette di legno o di plastica purchè abbiano aperture, in un’ambiente aereato dove l’umidità è sotto controllo. La ricetta è tratta dal mensile piùCucina.

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RED VELVET CAKE

RED VELVET CAKE – RICETTA N° 235

INGREDIENTI PER LE

3 BASI : 

440 g di farina 00

170 g di burro a temperatura ambiente

3 uova di grandezza medio-grande

450 g di zucchero semolato

1 cucchiaio di colorante alimentare in gel

16 g di cacao amaro in polvere

6 g di estratto o aroma di vaniglia

9 g di sale fino

370 g di yogurt alla fragola

7 g di aceto di mele

7 g di bicarbonato

INGREDIENTI PER LA CREMA

ALLA VANIGLIA:

50 g di farina 00

latte intero 500 ml

450 g di burro a temperatura ambiente

400 g di zucchero a velo

9 g di estratto o aroma di vaniglia

INGREDIENTI PER

LA DECORAZIONE :

1 vaschetta di mirtilli freschi

una vaschetta di more fresche

una vaschetta di lamponi o ribes

1 scatolina di foglioline verdi di zucchero

 

 

15o minuti

20 porzioni

difficile

La Red Velvet cake o torta di velluto rosso, è un dolce  molto in voga negli Stati Uniti. E’ una torta particolare proprio per il suo colore rosso acceso che contrasta con la crema e la farcitura bianca brillante. Inizialmente il suo colore era dato da una reazione chimica tra il cacao e il latticello (ingrediente acido), oggi viene aggiunto del colorante rosso per accentuarne questo effetto. Ho preparato questa torta con la mia amica Grazia, fotografandola e aiutandola in tutti gli step. Smanettando con la macchinetta fotografica, invece di selezionare le foto da scaricare sul pc, le ho cancellate. Per questo motivo ho dovuto rifare la torta, e questa volta da sola perché Grazia in quel frangente era partita per andare a far visita ai suoi genitori in Salento. Con mia somma soddisfazione è uscita bellissima e buonissima. I miei familiari hanno fatto il bis con entrambe le torte e mia cognata l’ha definita di alto livello. Se volete una torta che vi faccia fare un figurone, anche in occasione delle future festività natalizie, scegliete questa, e sarete subissati dai complimenti. Questa che leggete di seguito è la ricetta della mia amica Grazia, che ringrazio, e che io ho personalizzato infine a mio gusto. Spero che vi piaccia. Preparatela anche voi, e fatemi sapere come è andata lasciandomi un commento.

la ricetta passo passo

Ed ecco a voi la RED VELVET CAKE e le sue varianti

i miei consigli

Curiosità

Questa torta è comparsa nei ricettari popolari non prima del dopoguerra e ha avuto il suo momento boom negli anni ’60. La Red Velvet è diventata anche una star, dove ??? Nel telefilm Sex and The City.  

 Buon appetito!

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