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Daniwella Felicità e passione in cucina

PRIMI PIATTI

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La prima portata serve spesso, come si suol dire, ad abbracciare lo stomaco per dare, nella prima fase del pranzo, un immediato senso di sazietà. Un primo piatto solitamente è a base di carboidrati, che rappresentano un apporto nutritivo molto importante nel metabolismo umano.

RISOTTO AGLI ASPARAGI – RICETTA N° 228

 RISOTTO AGLI ASPARAGI – RICETTA N° 228 

 SENZA LATTOSIO, SENZA GLUTINE, VEGETARIANA, VEGAN ….. gli ortaggi di stagione hanno sempre ragione …. fate la vostra spesa al passo con la natura.
Cosa c’è di più bello al mondo, che cucinarsi un risotto con un’ortaggio di stagione ? Ascoltare e accogliere quello che la natura ci regala mese per mese è sempre vantagioso per noi. E potersi permettere in primavera, uno dei risotti più squisiti e delicati che io abbia mai assaggiato, è un regalo immenso. Se volete saperne di più sul calendario biologico con i periodi di maturazione naturali di frutta e verdura, cliccate sui link che troverete qua sotto. Oggi in questa ricetta vi faccio vedere uno dei modi in cui preparo questo piatto. Ho ben 3 versioni di risotto con gli asparagi. In questa ho cercato di dar risalto al gusto e alla cremosità, non aggiungendo ingredienti di origine animale e neanche il dado. Ma nulla toglie, che se voi volete, potete sempre usarli o aggiungerli. Nella dose noterete che ho scritto che è una quantità per 3 porzioni, volevo che mi avanzasse del risotto in più da riutilizzare il giorno dopo in un’altra ricetta del riciclo. La vedrete domani sul blog.



Vegolsi.it —>> 5 buoni motivi per mangiare di stagione

http://www.verdure distagione.it —>> Perchè mangiare di stagione

http://www.retecorradi.it —>> Calendario biologico con i periodi di maturazione naturali della Verdura

 

Dose : per 2/3 porzioni
Preparazione : 20 minuti
Cottura : 20 minuti

 

Ingredienti :

un mazzetto di asparagi (circa 400 g)
240 g di riso arborio o carnaroli
sale e pepe q.b.
acqua q.b.
1 cipolla fresca
olio e.v.o. q.b.
100 ml di vino bianco

 

PREPARAZIONE :

Tagliate l’estremità bianca degli asparagi verdi, che è la parte più dura e buttatela (quando il gambo si rompe facilmente con le dita, vuol dire che è tenero, e si può  usare). Lavateli sotto l’acqua corrente. Su un tagliere tagliate in tre o quattro parti i gambi, lasciando intere le punte.

Mettete 600/700 ml circa di acqua sul fuoco con dentro i gambi, portate a bollore, e fate cuocere così per 8/9 minuti.

Passato il tempo aggiungete le punte, e fate cuocere ancora per 5 minuti.
Scolate, mettendo da parte l’acqua di cottura degli asparagi che userete come brodo per cuocere il riso, e separate i gambi dalle punte.

Mettete i gambi  in una ciotolina o un beker, con qualche cucchiaio di brodo di cottura, e frullate con il frullatore ad immersione, ricavando così una cremina.

Passate ora alla preparazione del risotto. In una pentola capiente fate stufare la cipolla affettata o a tocchetti, con 2/3 cucchiai di olio e.v.o.

Aggiungete il riso, mescolate e fate tostare a fuoco vivace, sempre mescolando per 2/3 minuti.

Versate il vino bianco e fatelo sfumare completamente.

Aggiungete un mestolo alla volta di brodo di asparagi, caldo, aggiungendo il seguente, solo dopo che il precedente si è assorbito. Continuate così per 15/20 minuti, che sarà il tempo di cottura del riso.

Tre minuti prima del termine della cottura, aggiungete la crema di asparagi fatta in precedenza.

Al termine della cottura aggiungete le punte, conservandone qualcuna per la decorazione del piatto. Ora aggiungete il pepe e sale quanto basta e assaggiate per vedere se va bene così o bisogna aggiungerne dell’altro.

Impiattate immediatamente e servite.

 

Buon appetito!

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VELLUTATA DI ASPARAGI E PISELLI – RICETTA N° 226

VELLUTATA DI ASPARAGI E PISELLI – RICETTA N° 226

SENZA LATTOSIO, SENZA GLUTINE, VEGETARIANA EPPURE VEGAN …. alla scoperta delle virtù di questi due splendidi ortaggi !!! 

Ho preparato questa vellutata di asparagi e piselli in uno dei miei lunedi sera scorsi, insieme alla mia amica Martina. Il lunedì sera è uno dei 2 giorni che dedichiamo alla pratica dello OKI do Yoga. Quindi il pasto serale che facciamo dopo questa pratica dev’essere leggero e sopratutto molto salutare. La ricetta è tratta da qui , un blog davvero molto bello, ricco di ricette vegan e vegetariane, io ho solo aumentato la dose degli ortaggi. E visto che ci troviamo nella stagione degli asparagi e dei piselli freschi, non mi sono fatta scappare l’occasione di provarla. QUINDI UN BELL’OK E UN POLLICE SU A QUESTO PIATTO SALUTARISSIMO E BUONISSIMO. Meno di 1 ora per prepararlo, e perfetto per chi spesso, a causa di lavoro e altri impegni, è costretto a mangiare fuori casa, e quindi a scegliere pietanze e alimenti poco salutari e privi di contenuto. Ottima crema di verdure DISINTOSSICANTE.

Le proprietà salutistiche nutrizionali dei piselli sono tantissime; tra le tante sono IPOCALORICI e ricchi di ACIDO FOLICO e di ACQUA, per l’estrema scarsità di grassi risultano utili per chi è a dieta e anche se non contengono un’elevata quantità di fibre, quella che hanno è sufficiente ad aiutare l’intestino, è quindi utile in caso di stitichezza.

Gli asparagi non sono da meno, in quanto a proprietà salutistiche, che sono cominciando dalle prime : DIURETICHE seguite da quelle ANTIOSSIDANTI. Le sostanze in esso contenute e a noi utili sono l’ACIDO FOLICO, le fibre e un’aminoacido chiamato ASPARAGINA. Inoltre è ricco d’acua, POVERO DI GRASSI, PRIVO DI COLESTEROLO, RICCO DI VITAMINE E SALI MINERALI, e nella fattispecie è il più ricco di POTASSIO.

Sotto trovate tutti i link dove ho tratto queste info, e troverete molto altro ancora. Alla fine di tutti gli step troverete altre ricette di zuppe, con gli asparagi e i piselli.
Buona giornata !!!

Link di riferimento sulle proprietà salutistiche dei PISELLI

LE PROPRIETA’ BENEFICHE DEI PISELLI

 PISELLI PROPRIETA’ E BENEFICI

 I PISELLI: PICCOLI E SANI DAL COLORE VIVACE

 

Link di riferimento sulle proprietà salutistiche degli ASPARAGI 

LE PROPRIETA’ BENEFICHE DEGLI ASPARAGI

ASPARAGI: PROPIETA’ NUTRIZIONALI E BENEFICHE

ASPARAGI: PROPRIETA’ E BEBEFICI – MISTER LOTO

 

Dose : per 3 porzioni
Preparazione : 30 minuti
Cottura : 30 minuti

 

Ingredienti :

2 mazzetti di asparagi (800 g circa)
300 g di piselli freschi
sale q.b.
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 cipolla
pepe nero q.b.
menta fresca q.b.
prezzemolo fresco q.b.
pane senza glutine 2 fettine a testa

 

PREPARAZIONE :

Inanzitutto sbucciate i piselli freschi.

Pulite gli asparagi eliminando le parti bianche e lasciando solo la parte verde dei gambi. Sciaquateli per bene sotto l’acqua corrente.

Tagliateli in 3 parti/4 parti lasciando intere le punte.

Portate a ebollizione una pentola colma di acqua, dopo di che tuffateci i gambi. Cuocete all’incirca 8/9 minuti, dopo di che unite le punte, e cuocete ancora per 5 minuti. Scolate tenendo da parte l’acqua di cottura degli asparagi.

Mentre gli asparagi cuociono, in un’altra pentola, mettete a soffriggere la cipolla a pezzetti con l’olio per circa 3 minuti, giusto il tempo per farle dorare.

A questo punto calate i piselli, mescolate e aggiungete l’acqua degli asparagi e cuocete per 20 minuti. Se l’acqua si dovesse ritirare e i piselli non fossero ancora teneri, aggiungerne altra uno o 2 mestoli alla volta.

Una volta cotti i piselli aggiungete gli asparagi.

Bollite ancora 2 minuti, dopo di che aggiungete il sale q.b.
Togliete dal fuoco ed unite pepe, prezzemolo e menta fresca, e passate tutto al mimipimer. Dovrebbe esservi rimasto ancora del brodo di asparagi, aggiungetelo pian piano fino a raggiungere la consistenza ideale della vellutata.

Servite con dell’olio a crudo e del pane tostato in padella. Buon appetito.

Buon appetito!

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TROFIE AL PESTO ARRICCHITO CON PATATE E FAGIOLINI – RICETTA N° 224

TROFIE AL PESTO ARRICCHITO CON PATATE E FAGIOLINI – RICETTA N° 224

Questa ricetta me la consigliò tanto tempo fa, la mia cara amica Maurita, che approfitto per salutare e ringraziare ( la stessa che mi consigliò la ricetta dell’hummus di ceci ).  E’ una variante arricchita della classica pasta con il pesto alla genovese, vanto della cucina ligure. E fino a che non l’ho provata, non potevo immaginare che potesse conquistare il mio palato e quello del mio compagno. E neanche a dirlo, è una cosa fantasticamente appetitosa. L’amido della pasta e della patata una volta cotti, sprigionano la loro cremosità, donando al piatto una consistenza e un sapore unico e caratteristico, quindi dal momento che ci troviamo nella piena stagione dei fagiolini, se non l’avete mai provata, ve la propongo come ricetta da sperimentare alla prima occasione. La mia versione, proprio come me l’ha consigliata la mia amica, prevede la cottura delle patate e dei fagiolini fatti a tocchetti, insieme alla pasta. Io ho usato un pesto alla genovese di quelli già pronti, che si comprano al banco frigorifero dei supermercati, rigorosamente senza aglio, perchè in questo caso, non lo digerisco. Ho usato un formato di pasta di alta qualità del tipo secco (con una cottura tra i 10/12 minuti) per apprezzarne al meglio i particolari sapori che escono fuori da questo piatto. Voi se volete, siete liberi, di usare un pesto, fatto con le vostre mani e con l’aglio, e un qualsiasi tipo di pasta diverso da quello che ho usato io. I formati maggiormente indicati nella preparazione di questo primo piatto sono, oltre alle trofie, le trenette, le casarecce, gli gnocchetti e le bavette, perchè sono tipi di pasta capaci di assorbire bene il condimento.

Non mi resta che augurarvi buona domenica !!!

 

Dose : per 2 porzioni
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 10/12 minuti circa (quella indicata sulla confezione di pasta che usate)

 

Ingredienti :

160 g di trofie
1 patata di medie dimensioni
una manciata di fagiolini (per intenderci, quelli che riesciute a tenere in una mano)
3/4 cucchiai di pesto alla genovese
sale q.b.

 

PROCEDIMENTO :

Mettete l’acqua in una pentola capiente e portate ad ebollizione. Nel frattempo, preparate le verdure.
Sbucciate, lavate e tagliate a cubetti la patata. Mondate i fagiolini eliminando le due stremità, lavateli, e tagliate a cubetti piccoli anche questi (io lo faccio con le forbici da cucina). A occhio le patate e i fagiolini dovrebbero avere la stessa lunghezza.

Appena l’acqua bolle, aggiungete il sale q.b. e tuffatevi la pasta, le patate e i fagiolini, cuocete per il tempo indicato sulla confezione.

Passato il tempo di cottura, scolate, e tuffate il tutto dentro una ciotola, dove avrete precedentemente messo il pesto, riscaldato per qualche minuto, mescolate e attendete 3/4 minuti prima di portare in tavola, per far mescolare e amalgamare gli ingredienti e i loro sapori.

Portate in tavola e servite. Aggiungendo olio e.v. a crudo a piacere se vi va, o ulteriore Parmigiano o pecorino se siete inguaribili golosauri.

Consigli più :

Se amate le patate, ma non i fagiolini, ometteteli dalla ricetta, e procedete come descritto sopra. Il piatto risulterà buono e gustoso comunque.

 

Buon appetito!

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FUSILLI GIGANTI AL SUGO ROSSO DI BACCALA’ – RICETTA N° 198

FUSILLI GIGANTI AL SUGO ROSSO DI BACCALA’ – RICETTA N° 198

Oggi una ricetta classica. Alcune mie amiche che non hanno problemi con intolleranze alimentari e che mangiano tutto, mi hanno chiesto se pubblicavo qualche ricetta anche per loro, ed eccole accontentate. Questo sugo al baccalà è davvero divino, non crederete ai vostri palati. Appena metterete un boccone di pasta in bocca, rimarrete sorprese di come un sugo così buono, si possa realizzare anche a casa. Un primo piatto di pesce, che raccoglie in se un particolare sapore di mare, e che porta con se tutta la tradizione della cucina abruzzese, e capirete che se sapete fare bene la spesa, il miglior ristorante del mondo sarà sempre casa vostra. Infatti questa ricetta mi è stata regalata dalla mia amica Marisa, abruzzese DOC. Per questo piatto, ho usato il filetto di baccalà norvegese già ammollato.

Ma voi potete usare il baccalà che siete solite comprare. Bene per oggi è tutto. Siete andate al mare o in montagna ? Com’è il tempo lì da voi ? Qui a Pescara ci prepariamo a passare la fine di un’ennesima giornata afosa appiccicosa a più non posso.

Buona serata a tutti voi.

 

Dose : per 3 porzioni di pasta
Preparazione : 5 minuti
Cottura : 30 minuti + il tempo di cottura della pasta

 

Ingredienti :

210/250 g di pasta formato fusilli giganti
1 carota bella grande
1 cipolla
1 costa di sedano
mezzo peperone rosso
1 spicchio d’aglio
400/500 g di filetto di baccalà già ammollato pronto per essere cucinato
2 pomodori grandi a pezzetti o 400 g di passata di pomodoro
olio e.v.o. q.b.
sale q.b.
peperoncino e pepe in polvere se vi piace q.b.

 

PROCEDIMENTO :

Lavate e sbucciate tutti gli odori.
In una pentola capiente mettete a scaldare l’olio con un battuto grosso di cipolla, carota, aglio, peperone e sedano. Soffriggete tutto per 10 minuti, mescolando ogni tanto, fino a che tutte le verdure si saranno dorate leggermente.

Mettete a scaldare abbondante acqua salata per cuocere la pasta.

Passati i 10 minuti prendete il baccalà che avrete precedentemente spellato e spinato, e con le mani spezzettatelo nella padella insieme alle verdure. Mescolate per amalgamare il composto e fate cuocere a fuoco medio-basso per 10 minuti circa, mescolando ogni tanto.

Aggiungete ora il pomodoro, mescolate, abbassate il fuoco al minimo, e fate cuocere fino a che non si sarà ristretto il tutto, all’incirca per 15 minuti.

Cuocete la pasta per il tempo indicato.

Quando il sughetto si sarà cotto assaggiate per vedere se occorre salare. Quando mancheranno 3 minuti alla fine della cottura della pasta, scolatela e finite la cottura in padella con il sugo, mantecatela facendo assorbire il sapore del sugo. Dopo di che impiattate.

Ed ecco un meraviglioso piatto di fusilli giganti al sugo rosso di baccalà.

Buon appetito!

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SPAGHETTI INTEGRALI CON ZUCCHINE MANDORLE A SCAGLIE E ZAFFERANO – RICETTA N° 194

SPAGHETTI INTEGRALI CON ZUCCHINE MANDORLE   A SCAGLIE E ZAFFERANO – RICETTA N° 194

Questo è stato il primo piatto di pasta che ho condito con la panna vegana vegetale, la prima volta che l’ho realizzata. In famiglia abbiamo rivolto l’attenzione a tutto ciò che è integrale, ed è per questo che nelle mie foto vedete pasta scura invece che chiara. Ma voi per realizzarli, potete tranquillamente usare pasta non integrale. Le mandorle a cui ho tolta la pellicina, continuano a rivelarsi un’aiuto valido in cucina, perchè stanno donando davvero molto gusto ai miei piatti. E tra breve vi farò vedere anche un’insalata “verde”, per intenderci,  in cui uso questo ingrediente per dare ulteriore croccantezza e gusto. Questo è quello che mi ha suggerito la fantasia, sono sicura che rimarrete sbalorditi dalla bontà di questo piatto di pasta. L’uso della panna vegetale, è facoltativo, io l’ho usata per legare perfettamente tutti gli ingredienti.  Per leggere ricetta e dosi degli ingredienti, cliccate qui. Se non siete vegani, potete usare panna da cucina normale di mucca.

Allora coraggio, che ne dite di provarla per il pasto di domani ?

 

Dose : per 3 porzione
Preparazione : 20 minuti
Cottura : 30 minuti

 

Ingredienti :

250 g di spaghetti integrali
2 zucchine grandezza media
mezzo porro
una manciata di mandorle pelate
2/3 cucchiai di panna vegetale vegana
1 bustina di zafferano
3/4 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe q.b.
grana vegano q.b. per condire

 

PREPARAZIONE :

Mondate e lavate il porro, tagliatelo a rondelle e fatelo stufare in padella a fuoco lento per circa 10 minuti.

Nel frattempo mondate, lavate e tagliate a julienne le zucchine, io le ho fatte con il coltello. Aggiungetele al porro passati i 10 minuti di cottura.  Mescolate, coprite con il coperchio e fate stufare anche le zucchine a fuoco lento per circa 15 minuti, aggiungendo ogni tanto un goccino di acqua.

Nel frattempo che si cuociono le zucchine, portate a bollore l’acqua per la pasta.

A questo punto con il coltello fate a scaglie le mandorle e tostatele per 2 minuti in un padellino precedentemente . Scuotete il padellino per evitare di bruciare le mandorle. Tenete da parte.

Una volta cotte le zucchine, tenetene da parte un po’, per la decorazione in superficie del piatto.

Aggiungete alle restanti zucchine rimaste nella padella, quelle che servono per mantecare la pasta, lo zafferano e la panna, sale e pepe q.b.

Cuocete la pasta secondo il tempo di cottura della confezione. Scolatela e mantecatela in padella aggiungendo se serve un pochino di acqua di cottura della pasta e un’altro pochino di panna vegetale.
Aggiungete anche le mandorle a scaglie e mescolate per bene.

Impiattate, decorando ogni piatto di pasta con le zucchine messe da parte e qualche altra mandorla a scaglie.

 

Buon appetito!

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RAGU’ VEGETALE – RICETTA N°192

RAGU’ VEGETALE – RICETTA N°192

Se qualcuno mi avesse fatto assaggiare questo ragù, senza dirmi che era un ragù vegano, avrei continuato a credere che quella che vedevo era carne macinata. E per vedere se era solo una mia impressione, l’ho presentato al mio compagno come pranzo e a mia cognata come cena. Ho cotto delle penne integrali, e le ho condite con questo ragù. Ebbene entrambi hanno creduto di mangiare delle penne con il ragù di carne macinata. Ho svelato il segreto solo dopo che avevano finito di mangiare. E non mi credevano. Per loro era un ragù di carne. Beh, questo è l’effetto che si ha, quando lo si mangia. Un’altro prodotto che assomiglia all’originale, ma 100% vegetale. Si tratta del granulare di soia, che ha l’aspetto dei corn flakes sbriciolati ; va fatta sbollentare alcuni minuti, si fa scolare in un colino eppoi la si aggiunge a tutti gli altri ingredienti per il sugo. Per realizzarla, ho seguito il mio metodo che ho usato fino ad oggi per fare il ragù di macinato di carne. Sulla confezione che avevo preso io c’era scritto, che il prodotto una volta reidratato, triplica il suo volume. Quindi fatevi i conti per non ritrovarvi con una enorme quantità di ragù. Male che vada, potete sempre congelarlo. Con questo ragù potete condire tagliatelle, lasagne, cannelloni, ravioli, pasta corta, pasta lunga e chi più ne ha più ne metta.

Buona giornata.

 

Dose : 500 g circa di ragù
Preparazione : 10 minuti
Cottura : circa 2 ore

 

Ingredienti :

1 carota
1 cipollina
5 cucchiai di olio e.v.o.
80 g di granulare di soia
1 Litro e mezzo di passata di pomodoro (io ho usato la mia fatta in casa)
mezzo bicchiere di vino rosso
sale q.b.

 

PREPARAZIONE :

Questo è il granulare di soia. Sulla confezione che ho comprato io c’era scritto di farlo bollire per 10 minuti e farlo scolare e riposare per 5 minuti. Io invece l’ho tenuto un pochino indietro di cottura.

Portate a bollore l’acqua in un pentolino. Io ho bollito per 5 minuti il mio granulare.

Lo scolato e l’ho fatto riposare per 5/8 minuti. Dopo di che l’ho tenuto da parte.

Nel frattempo in una pentola, mettete l’olio, la carota e la cipolla a pezzetti e fate stufare lentamente per una diecina di minuti. Eventualmente aggiungete un goccino di acqua.

Ora aggiungete il granulare di soia.  Mescolate.

Dopo 1 minuto circa, aggiungete il vino e fatelo sfumare completamente.

Unite la passata. Portate a bollore, tenendo la fiamma alta per alcuni minuti, dopo di che abbassate la fiamma al minimo, e fate cuocere 1 ora e mezzo 2. Il tutto coperto da un coperchio. Il ragù dovrà ritirarsi di circa un terzo.

Passato il tempo di cottura aggiungete il sale. Il ragù vegano è pronto per condirci tutto quello che volete.

Io ho cotto le mie penne rigate integrali e le ho ripassate nel ragù vegano per qualche minuto.

Ecco il mio piatto di penne al ragù.

Ed ecco il ragù vegano visto da vicino.

 

Buon appetito!

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CARBONARA VEGANA … VI PRESENTO LA MIA VERSIONE – RICETTA N° 187

 CARBONARA VEGANA … VI PRESENTO LA MIA VERSIONE – RICETTA N° 187

Sabato scorso, sono andata a fare la spesa nel negozio che vende prodotti biologici, nelle vicinanze di casa mia, e mi sono ritrovata davanti al banco frigo. Il mio occhio è caduto su dei wurstel viennesi di soia. Ho chiesto informazioni alla commessa, e dopo averla ascoltata ho deciso di comprarli. Ho preso la confezione più grande, in quanto era più economica, e il giorno dopo, domenica appunto, poco prima del pranzo, ho aperto la confezione e ne ho assaggiato un pezzetto. Con mia grandissima sorpresa, li ho trovati davvero davvero buoni, e in quel momento ho deciso di usarli per fare la mia versione della carbonara vegana. La ricetta è velocissima, preparate il tutto in circa 20 minuti. Mettete su l’acqua per la pasta, e nel frattempo preparate il condimento. La mia versione prevede panna vegana mescolata alla curcuma, usate per sostituire le uova presenti nel piatto originale, e le zucchine a cubetti piccoli e wurstel di soia per sostituire la pancetta. Il tempo di cuocere la paste ed è pronto un piatto da leccarsi i baffi. A me è piaciuta tantissimo. Spero che la mia versione, piaccia anche a voi.
Buona giornata e un saluto a chi passa di qua.

 

Dose : per 2 porzioni
Preparazione : 10 minuti circa
Cottura totale : 15 minuti
Costo : basso

 

Ingredienti :

200/250 g di pasta del tipo spaghetti (usate il formato che volete)
1 zucchina grande fatta a tocchetti piccoli
2/3 cucchiai di olio e.v.o.
200 g di wurstel viennesi di soia del tipo affumicato
200 g di panna da cucina vegana (cliccate qui per farla in casa usando le stesse dosi)
mezzo cucchiaino di curcuma
sale e pepe q.b.

 

PREPARAZIONE :

Mettete sul fuoco, una pentola con abbondante acqua per la pasta. Appena bolle, versateci la pasta e calcolate il tempo di cottura al dente, aggiungete il sale solo un minuto prima di scolarla.

Nel frattempo in un’altra padella, mettete a scaldare la panna vegana, con la curcuma, il sale e il pepe.

Mescolate e tenete da parte.

In un’altra padellina capiente, tanto da contenere la pasta una volta cotta, fate cuocere a fuoco medio i cubetti piccoli di zucchina con l’olio e.v.o.e e appena saranno morbidi aggiungete anche i wurstel fatti a cubetti piccoli. Fateli rosolare a fuoco medio, se vi piacciono croccanti, altrimenti fateli solo scaldare come ho fatto io.

Appena la pasta è al dente scolatela tenendo da parte un mestolo di acqua, versatela nella padella che contiene i cubetti di zucchina e i wurstel, aggiungete anche la panna mescolata alla curcuma e mescolate, aggiungete un pochino di acqua di cottura e mantecate ancora per 1 o 2 minuti.

La pasta è pronta, ora potete impiattare.

 

Buon appetito!

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ZUPPA MINESTRA DI POLLO FARRO E RISO – RICETTA N° 174

ZUPPA MINESTRA DI POLLO FARRO E RISO – RICETTA N° 174

Questa ricetta che vi scrivo oggi, è una rielaborazione di ben 3 ricette. Girovagando nel blog di cui già vi avevo parlato in un post precedente, Mangia senza pancia a cura di Giovanna Buono , mi sono ritrovata davanti alla ricetta “Minestra pollo e riso leggera”, e mentre la leggevo, la riconoscevo simile per la maggior parte degli ingredienti ed alcuni passaggi, come “il brodino” che fa mia suocera (così lo chiama lei) quando qualcuno in famiglia si vuole mantenere leggero o è indisposto, e molto simile alla minestra che faccio io quando non ho voglia di cucinare, ebbene si, succede anche a me qualche volta. Quindi, siccome sto cercando ricette leggere, per mantenere la mia alimentazione  il più possibile dietetica e per il mio stomaco tanto delicato, mi sono messa ai fornelli a prepararla; solo che non avevo a disposizione  tutti gli ingredienti menzionati, e ho dovuto fare le sostituzioni con altri vegetali di cui disponevo al momento. In corso d’opera, però questa ricetta l’ho cambiata facendola diventare una zuppa, di tutto rispetto. Io l’ho cucinata la sera, mettendo al posto del riso, il farro perlato (che ho inserito nella mia dieta già da qualche tempo). Ne ho assaggiato proprio un pochino appena fatta, e la consistenza era di una minestra. Ho deciso però di mangiarla il giorno dopo, e così l’ho fatta raffreddare e messa in frigorifero. Il giorno dopo mentre la riscaldavo, ho pensato di aggiungerci anche il riso, come da ricetta originale. In questo caso, non l’ho mangiata subito, ho aspettato che diventasse abbastanza tiepida, e sorpresa delle sorprese, la minestra iniziale era diventata una gustosa zuppa di tutto rispetto, che io ho mangiato per ben 3 giorni di seguito per quanto mi era piaciuta. E ogni giorno era più buona del giorno prima. L’aver permesso alla minestra di riposare, ha contribuito a tutti gli ingredienti, spezie e sapori di amalgamarsi alla perfezione, rendendo questa pietanza davvero superba. Motivo per cui ho intitolato questa ricetta ‘Zuppa Minestra’. Provatela, visto il freddo che ancora ci accompagna e ne sarete davvero estasiati. Io oggi la cucinerò di nuovo, con gli ingredienti che la scorsa volta non avevo, quindi nei prossimi giorni, aggiungerò l’aggiornamento di come è andata. Sono molto curiosa, perché nella ricetta è previsto il sedano rapa, che io non ho mai mangiato.

Alla prossima ricetta e auguro a tutti un buon lunedì.

 

Dose : per 6 porzioni
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 1 ora e mezza

 

Ingredienti :

4 cosce di pollo senza pelle
80 g di farro perlato (del tipo che rimane croccante e che non scuoce)
50 g di riso arborio
1 cipolla di tropea
1 porro
2 carote
2 patate di grandezza media
100 g di zucca
1 costa di sedano
2 foglie di alloro
4 chiodi di garofano
2 bacche di ginepro
un pezzetto di cannella in stecca
una grattata di noce moscata
sale q.b.

 

PREPARAZIONE :

Mondate, lavate e fate a pezzi la cipolla, il porro, le carote, le patate, il sedano e la zucca. Metteteli in una pentola capiente insieme alle cosce di pollo, l’alloro, i chiodi di garofano, le bacche di ginepro, il pezzetto di cannella e la grattata di noce moscata.

Aggiungete tanta acqua fino a far galleggiare le verdure.

Cuocete dal momento del bollore per 1 ora a fuoco medio -basso, o fino a quando il pollo sarà morbido e avrà cominciato a sfaldarsi.

Togliete le cosce di pollo (potete decidere se togliere anche le foglie di alloro, i chiodi di garofano e le bacche di ginepro, io ce li ho lasciati), mettetele in un piatto, e sfilacciatele completamente dall’osso. Il pollo sarà morbidissimo, non avrete problemi a fare quest’operazione.

Buttate tutte le ossicine e rimettete il pollo sfilacciato nella pentola, riportate a bollore e aggiungete il farro, portatelo a cottura secondo le indicazioni della confezione.

A cottura ultimata potete decidere se mangiare la minestra così com’è, in questo caso aggiungete il sale e togliete le foglie di alloro. Se invece volete la zuppa, fate raffreddare completamente e mettete in frigorifero fino al giorno dopo.

Passato il tempo rimettete la minestra sul fuoco, e appena bolle aggiungere il riso arborio e portate a cottura per 15-17 minuti. Aggiungete il sale

Fate riposare la zuppa facendola intiepidire.

Dopo di che impiattate.

Buon appetito!

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PASTA E PATATE – RICETTA N° 169

PASTA E PATATE – RICETTA N° 169

Pasta e patate è un must della cucina italiana. Mille e una versione regionale e personale, fanno di questo piatto una bontà unica. Questa che vi propongo oggi è la versione tratta dal libro La cucina di Roma e del Lazio, rigorosamente in bianco per non darla sempre vinta al pomodoro che imperversa fin troppo nelle cucine laziali (come è scritto nel libro), con il guanciale il pepe grattugiato e il pecorino a piacere. Io ho solo aggiunto le scorzette di Parmigiano Reggiano, che hanno dato a questo piatto tanto semplice un plusultra di sapore rendendolo una squisitezza senza pari. In settimana preparerò un’altro paio di ricette di pasta e patate, forse 3 che ho visto girovagando sul web, e se davvero, sono buone come invogliano le foto, le vedrete pubblicate, così, se volete potete variarle o decidere quale sarà la vostra preferita. Visto ennesima giornata di freddo intenso, e tanto per cambiare con la presenza di un vento fortissimo, oggi vi sarà gradita questa ricetta, così vi riscalderete mangiandola caldissima. Un grande saluto a chi passa di qua. Io vado a prepararne un’altra da pubblicare domani. Stasera ribisso con il cinema. Ho organizzato una serata, con le coppie della famosa “palmetta” e la mia amica Irene, a vedere una commedia francese. Domani vi darò tutti i dettagli.

Buona giornata.

 

Dosi : per 4 porzioni
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 25/30 minuti

 

Ingredienti :

200 g di pasta ditaloni o spaghetti spezzati
4-5 patate di media grandezza
1 cipolla
1 carota piccola
mezza costa di sedano
50 g di guanciale
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
sale q.b.
pepe in polvere q.b.
pecorino grattugiato (io ho messo quello romano) 1 cucchiaio ogni porzione (o a piacere)
150 g di scorzette di Parmigiano Reggiano a tocchettini
acqua calda q.b.

 

PREPARAZIONE :

Preparate il solito soffritto con l’olio e.v.o., il guanciale a pezzettini e le verdure tritate finemente, fate appassire a fiamma bassa.

Quando la cipolla sarà trasparente, unite le patate tagliate a tocchetti uniformi.

Coprite d’acqua e fate cuocere lentamente, raboccando poco per volta con qualche mestolata di acqua calda.

Quando le patate saranno cotte, salate e buttate la pasta nella stessa pentola, verificando che ci sia acqua sufficiente per fare una cottura risottata.

Portate a cottura alla densità che preferite, aggiungendo le scorzette di Parmigiano Reggiano 10 minuti prima di spegnere il fornello.

Servite con pecorino grattugiato e pepe macinato a piacere.

 

Buon appetito!

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CANNELLONI DI CREPES CON RICOTTA E SPINACI – RICETTA N° 166

CANNELLONI DI CREPES CON RICOTTA E SPINACI – RICETTA N° 166 

 Questa ricetta è uno dei miei cavalli di battaglia. Li ho fatti in numerose occasioni ; come cena di fine anno, come primo piatto di un compleanno, o come pranzo domenicale in occasione di altre feste in famiglia. La particolarità di questo piatto, è che le crepes ripiene si possono preparare prima, si possono congelare, e al momento in cui servono, tirarle fuori e metterle direttamente in forno con il condimento che ho scelto. Io ve la consiglio come cena di San Valentino. Riuscirete a sorprendere la vostra dolce metà al primo morso. Questi cannelloni fatti con le crepes risultano davvero morbidi, gustosi, saporiti. Questo ripieno di ricotta e spinaci, rimarrà sempre il mio favorito. ed è per questo che adoro questo piatto che annovero come secondo tra i miei preferiti. Il primo è quello  dei ravioli di ricotta e spinaci. Quando decido di fare questi cannelloni di crepes, io ne preparo tanti e dopo li congelo, così da aver già pronto questo piatto. Li inforno da congelati conditi da un velo di besciamella e ragù di carne, 30 minuti prima di portarli in tavola. Li ho preparati qualche giorno fa, perché avevo a disposizione la ricotta e gli spinaci, e quindi posso quantificarvi la ricetta per fare 10 crepes. Se vi dovesse avanzare qualcosa, riponetelo in frigo e sarà il vostro pranzo goloso per il giorno dopo. Quindi se li volete preparare prima per San Valentino, in modo da avere meno cose da fare per arrivare alla cena tranquille senza correre, congelateli come vi ho consigliato prima. Bene provateli perché il successo è assicurato, prenderete per la gola la vostra dolce metà. Sono 2 giorni che non riesco a carburare, e sopratutto che non riesco a scaldarmi, sarà perchè per 2 sere di seguito sono uscita e  sono tornata tardi. Lunedì abbiamo festeggiato il compleanno di una bimba meravigliosa che si chiama Linda, che ha compiuto un’anno, la figlia dei miei amici Debora e Davide. Ho passato una bellissima serata, ci siamo divertiti da matti e tutta l’organizzazione e il cibo offerto è stato grandioso. Bene per oggi è tutto vi auguro una buona giornata.
Spero di riuscire a pubblicare una seconda ricetta in giornata, ma sopratutto spero di riuscire a scaldarmi, mahhh … vado a farmi una bella tisana…. mi sa che qui mi ci vuole proprio …..vediamo che succede !!!



Dose: per 10 crepes
Preparazione: 1 ora e 30 minuti
Cottura:  20/25 minuti

 

Ingredienti per le crepes :

2 uova medie
250 ml di latte
100 g di farina
15 g di burro sciolto
1 pizzico di sale
noce moscata q.b.
burro o olio per ungere il padellino per le crepe quando serve

 

Ingredienti per il ripieno :

350 g di ricotta di mucca o capra
250 g di spinaci freschi
1 uovo medio
10 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
sale q.b.
noce moscata q.b.
pepe q.b.

 

Ingredienti per la besciamella :

250 ml di latte fresco
25 g di farina 00
20 g di burro
sale q.b.
noce moscata q.b.

 

Ingredienti per il ragù :

100 g di carne macinata
50 g di misto per soffritto (carota-sedano-cipolla)
250 ml di passata di pomodoro
30 ml di vino bianco
2 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe q.b.

 

PREPARAZIONE :

Preparate le crepes con le dosi che vi ho scritto sopra, per vedere il procedimento cliccate qui.
Copritele e mettetele da parte.

Mondate e lavate in abbondante acqua gli spinaci, per togliere ogni residuo di terra. Metteteli a cuocere in una pentola  o padella con solamente l’acqua del loro lavaggio.

Mentre cuociono gli spinaci, preparate la besciamella con le dosi che vi ho scritto sopra.

Cliccate qui per vedere il procedimento. Fate intiepidire.

Una volta cotti gli spinaci, metteteli a scolare in un colino. Attenzione : conservate l’acqua degli spinaci piena di sostanze nutritive che potete usare per una minestra o un risotto. Appena si saranno freddati, strizzateli tra le mani per far uscire gli ultimi residui di acqua, e tagliateli il più finemente possibile con un coltello o le forbici.

Preparate ora il ragù, ma con le dosi che vi ho scritto sopra. Per vedere il procedimento della cottura del ragù, vi rimando a questa ricetta che non è quella del ragù, ma all’interno spiego come prepararlo. In questo caso però dovete farlo cuocere a fuoco basso solo 20/30 minuti.

In una ciotola mescolate quindi la ricotta (precedentemente scolata), gli spinaci, l’uovo, la noce moscata, il formaggio grattugiato, il sale e il pepe. Mettete in frigorifero a riposare per circa 30 minuti (in questa foto ci sono 2 uova, non ho sbagliato, ho dovuto usare una foto precedente, perché quella attuale non l’ho fatta, ma voi mettete 1 uovo solo, come vi ho scritto sopra).

Cominciate ora a riempire tutte le crepes. Dividete il ripieno in 10 porzioni su tutte le 10 crepes.
Spalmatele per bene con un cucchiaio su tutta la circonferenza, lasciando libere i bordi. Ora arrotolatele formando così il classico cannellone.

Mettete le crepes in una pirofila una vicino all’altra.

Condite ogni crepes con un cucchiaio di besciamella e un cucchiaio di ragù.

Infornate in forno già caldo a 180° per 20/25 minuti, o per il tempo necessario a far colorare leggermente il tutto.

Le crepes sono pronte, aspettate 10 minuti circa, e poi impiattate.

Ecco l’interno dei cannelloni di crepes per la vostra festa di San Valentino.

N.B. : Se avete deciso di prepararli in anticipo per metterli a congelare, seguite la ricetta, escludendo i passaggi numero 2 e 4, che sono quelli del condimento. La besciamella e il ragù li preparerete il giorno in cui userete le crepes.

Per congelare le crepes procedete come faccio sempre io :

una volta che le avete riempite tutte, posizionatele sopra un vassoio, leggermente distanziate, in modo che congelino singolarmente. Mettetele nel congelatore per 40/50 minuti circa (il tempo di congelarle) dopo di che, tiratele fuori.

Accertandovi che siano perfettamente congelate singolarmente, e mettetele nei sacchetti gelo, 5 o 10 alla volta. Chiudete il sacchetto con il nastrino di chiusura in dotazione nella scatola, e riposizionale nel congelatore.

Quando sarà arrivato il momento di usarle, tiratele fuori e mettetele nella pirofila con il condimento che vi sarete preparati precedentemente. Infornatele in forno già caldo a 180°, per 20/25 minuti.

Dopo di che impiattate e gustatele. Buon San Valentino a tutti gli innamorati.

…… per darvi un’idea …..

Quando le preparo io faccio solitamente 1 kg e mezzo di ricotta, 800/900 g circa di spinaci (anche 1 kg), 60 crepes, 2/3 uova, 150 g circa di formaggio grattugiato, sale pepe e noce moscata q.b.

Calcolando circa 2 o 3 crepes a testa, se gli invitati oscillano tra 15 o 20.

Buon appetito!

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