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ARGOMENTO DELLA SETTIMANA N°3 – MINESTRE E ZUPPE

La zuppa è da sempre una portata rassicurante: brodosa e fumante, riscalda e ritempra il fisico comunicando un senso di soddisfazione e benessere, che ci fa fare pace con il freddo dell’inverno.

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La storia della zuppa è antica e umile; nel Medio Evo i nobili utilizzavano a volte un disco di pane al posto del piatto, che una volta usato, sporco di sughi così com’era, veniva lasciato alla servitù, che lo riutilizzava facendolo bollire in acqua – ed ecco pronta la zuppa.
Infatti secondo la tradizione, l’elemento caratteristico delle zuppe, dovrebbe essere ancora il pane, bagnato nel brodo ( come ancora succede in alcune famiglie ), tuttavia l’evoluzione gastronomica della zuppa, l’ha fatta assomigliare sempre di più ad un piatto unico, nel quale si alternano e si uniscono i cereali, verdure, carni e nelle preparazioni più raffinate anche il pesce.

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Se osserviamo attentamente, in Europa esistono le zuppe ricche come: le zuppe di manzo dei paesi dell’Est, a quella di montone Irlandese, a quella Francese, la tanto famosa zuppa con le cipolle.
Ma l’Italia non è da meno con le zuppe famose delle regioni, come il caciucco Livornese, l’acqua cotta della Toscana, la burrida Ligure, solo per citare le più famose, senza dimenticare il minestrone di verdure diffuso in tutte le innumerevoli varianti.

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ZUPPE DI VERDURE

Consumando il liquido delle zuppe di verdure, questo ci da la possibilità di assumere in maniera integra tutti i preziosi sali minerali. Regola importante è quella di utilizzare sempre verdure di stagione, le più sane e piene di sostanze nutritive.

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CEREALI E CARNI

Altro ingrediente prezioso per le zuppe, sono i cereali, ma anche pane, pasta, riso a quelli ugualmente gustosi e nutrienti come l’orzo, il farro, il miglio, l’avena ecc., che vantano tutti una grande ricchezza di amido (sostanza indispensabile in un’alimentazione equilibrata), facilità di digestione e di assimilazione, discreto contenuto di proteine.
Abbinando a questi, ingredienti di origine animale come la carne, le uova e il formaggio, abbiamo il valore delle proteine, considerate proteine pregiate, perché ricche di quelle sostanze, chiamate “essenziali”, perché l’organismo ne ha un’assoluto bisogno.
I legumi costituiscono un’ottimo complemento o sostituto di carne e uova.
Fagioli, ceci, lenticchie, piselli, soia sono i più ricchi di proteine, completano il valore nutritivo. Tant’è vero che nel passato, spesso i fagioli venivano chiamati “carne dei poveri”.

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 PESCE

Le zuppe di pesce, venivano preparate sulla spiaggia dove approdavano i pescatori dopo la pesca, e ciò caratterizzava la rusticità delle zuppe di pesce.

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Oggi le zuppe di pesce invece propongono ricette di alta gastronomia, nelle quali sia il gusto che la salute si armonizzano insieme. Ricchi di proteine pregiate, di calcio, fosforo e vitamine i prodotti del mare vedono esaltate le loro prerogative. La loro cottura in brodo prevede di norma pochissimi grassi aggiunti.

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CREME, VELLUTATE, PASSATI …

…… sono i nomi che indicano, insieme con quelli di zuppe e minestre, un primo in brodo a base di verdure e altri ingredienti come legumi, farine e cereali. La differenza tra un passato, una crema o una vellutata non è facilmente definibile, in quanto si tratta sempre di preparazioni di consistenza cremosa che, a fine cottura, vanno frullate e, se necessario, ispessite. Indicativamente possiamo dire che le creme vengono addensate con l’aggiunta di farina; le vellutate richiedono burro maneggiato; i passati, di solito di legumi, si addensano semplicemente passandone una parte. Definendo la differenza tra minestre e zuppe, possiamo dire che le minestre risultano piuttosto dense, mentre le zuppe risultano più brodose e vengono servite con fette di pane abbrustolito o fritto. Il liquido in cui cuocere le verdure e trasformarle in zuppe, minestre ecc; è sempre il brodo.

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 IL BRODO

Il brodo è il liquido di cottura lasciato da carni, pesci e vegetali. In cucina è da sempre un validissimo aiuto, oltre che per la sua funzione primaria, anche per sfumare e diluire piatti importanti come arrosti, brasati ecc.
Fra gli alimenti base utilizzati da molti secoli, il brodo di carne è quello che ha subito, negli ultimi cento anni, le modifiche sostanziali.

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Nelle cucine di una volta sul fuoco c’era sempre un pentolone di brodo. In quest’era invece tutti noi siamo abituati ad avere una simile prelibatezza sotto forma di dado  o a cubetti o granulare e negli ultimi anni, da brodo confezionato in scatola. Che siano vegetali o di carne, i dadi sono per molti un’utile ingrediente che risolve nelle ricette moderne anche i piatti più lunghi e raffinati. Ma il contro di questi prodotti confezionati, è ciò che contengono. Per menzionarne solo alcuni: glutammato di sodio – lievito – olio di palma – coloranti ecc. Quindi preparare a casa il dado in cubetti e granulare è sopratutto un vantaggio per la nostra salute. Oggi possiamo farlo grazie a innumerevoli ricette l’una diversa dall’altra. Continuate a seguirmi, e scoprirete come con semplici mosse possiamo preparare il brodo in casa, cucinarne una quantità maggiore e il di più, metterlo a congelare per riutilizzarlo scongelato all’occorrenza. E’ possibile preparare i il dado con prodotti freschi di stagione ovviamente senza il contenuto di sostanze chimiche che fanno male alla nostra salute.

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Prossimamente pubblicherò la ricetta base per fare il brodo più semplice, quello “vegetale”, quello più deciso di sapore che è quello di “carne”, il brodo che sta a metà tra i due cioè quello di “pollo”….

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e tutto un discorso a parte per quello di “pesce”.

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Buon appetito!

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